lunedì 9 marzo 2026

Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie


Il ruolo del Cortesi 

Riporto una parte della lettera che il noto padre gesuita  Giuseppe Petazzi, inviò a don Cesare Vitali, il 9 novembre 1945.  Egli così scrive: 
"Rev. e carissimo sig. parroco, la ringrazio vivamente del  libro che ella ha avuto la bontà di farmi avere (parla del terzo  libro del Cortesi: Il problema delle apparizioni di Ghiaie)... Egli  afferma di non volere in nessun modo anticipare la decisione  della commissione teologica, mentre presenta conclusioni che  vorrebbero essere definitive... Si adopera in tutti i modi per  demolire il valore della relazione di padre Gemelli, il quale  afferma e dichiara che Adelaide è soggetto normale, ed esclude  così la suggestionabilità come l'isterismo o la falsità della bambina; a forza di sofismi sul valore della sincerità della bambina,  arriva a conclusioni apertamente opposte a quelle di padre  Gemelli e di altri medici e specialisti. Ogni fede si deve prestare  solo alle affermazioni dell'autore che non è né medico né psichiatra, ma solo un dilettante di psicologia che usa termini  scientifici per darsi aria di dotto. 
Vuol affermare ad ogni costo la dipendenza delle apparizioni di Ghiaie dalla rappresentazione dei fatti di Fatima, mentre  la rappresentazione scenica non ha esercitato sull'animo della  bambina alcun effetto di carattere suggestivo (padre Gemelli)... 
Tenta di spiegare l'estasi di Adelaide e la sua insensibilità,  attribuendole un potere volitivo che ripugna ad una bambina: per  negare il miracolo è costretto ad ammetterne uno maggiore e  scientificamente assurdo. 
Insiste nel negare ogni miglioramento spirituale della  bambina dopo le apparizioni; ora per ciò che riguarda le prime  condizioni della bambina dopo le apparizioni, si deve dire che  esse sono una riprova che è impossibile ammettere falsità nella  medesima, perché in tal caso essa avrebbe cercato di atteggiarsi a bontà e devozione per dar credito alle sue visioni, tanto più se,  come vorrebbe l'autore, essa è dotata di furbizia straordinaria... 
Per spiegare l'immenso movimento della folla, non pensa  che è necessario ammettere che molti prodigi siano avvenuti,  quantunque non siano forse dimostrabili scientificamente: cosa  che del resto è comune a quasi tutte le apparizioni... (io non so  dimostrare con analisi chimica che il mio vino è sincero e  genuino, ma pure ne posso avere assoluta certezza)... 
Quanto ai miracoli morali, per lui non hanno nessuna forza  probativa, quantunque secondo la sana teologia e lo stesso buon  senso, essi hanno un peso gravissimo... 
Il punto culminante e decisivo per l'autore è quello ch'egli  intitola "melanconico epilogo", cioè la ritrattazione ch'egli  sarebbe riuscito ad ottenere della bambina. Al qual proposito  possiamo fare le seguenti osservazioni: 

1. Tutto si basa sulla sincerità dell'autore, sincerità di 
cui possiamo legittimamente e seriamente dubitare. 

2. Un coscienzioso esaminatore avrebbe dovuto innanzi-tutto istruire la bambina sul grande male della bugia e di una bugia  sacrilega che si risolverebbe in un gravissimo affronto alla Madonna; egli  invece si è perduto in un mare di sciocchezze cercando abilmente di  suggestionarla fino a condurla a quella dichiarazione che egli voleva ad ogni  costo. 

3. I modi tenuti nel trattare con la bambina sono assolutamente biasimevoli... Egli confessa di aver usato delle  finzioni per strappare ad Adelaide la confessione della verità; e  non pensa che forse furono appunto queste finzioni che  deformarono miseramente la coscienza della bambina fino a farle  fare una ritrattazione... 

4. Il fatto che pochi giorni dopo, la bambina ritrattò la sua ritrattazione parlando alla mamma, e disse di averla fatta  per imposizione di don Cortesi, molto di più insinua il dubbio che  non si tratti che di una miserabile mistificazione...". 
Padre Petazzi così conclude: "Lo studio dell'autore non da nessuna seria garanzia per uomini coscienziosi e dimostra la  necessità che l'inchiesta sia assolutamente sottratta a lui che ha  infelicemente esaurita la missione che arbitrariamente si è  assunto...". 

Il giudizio di monsignor Vittorio Masoni, stimato canonico  della cattedrale di Bergamo, non si discosta da quello di padre  Petazzi. Monsignor Masoni afferma che l'indagine del Cortesi è  superficiale, lacunosa, ed in essa non sono messi nella giusta luce  fatti fondamentali per accertare la verità delle apparizioni come le  guarigioni, i fenomeni solari e i frutti spirituali. 
Inoltre egli si domanda perché don Luigi Cortesi si è presa  la libertà di parlare e di scrivere contro le apparizioni, mentre era  già costituita la commissione teologica che doveva indagare su  quei fatti. 
Egli auspica un processo regolare in conformità alle leggi  canoniche, per l'esame dei fatti di Ghiaie. Un auspicio, il suo, non  ancora realizzato dopo 60 anni da quei fatti. 

Padre Agostino Gemelli, a tutti noto per la sua statura di  francescano e di scienziato, il 22 novembre 1945, diede il suo  autorevole giudizio, sul libro di cui ci stiamo occupando, in  questa lettera che riporto integralmente: 
"Rev.do Don Cortesi, 

Ho ricevuto il volume che Ella ha avuto la bontà di mandarmi sulle affermate apparizioni delle Ghiaie. Mi congratulo con  Lei per lo zelo con il quale ha raccolto i fatti descritti e per il  lavoro che ha compiuto per ricercare una "spiegazione". 
Debbo però fare alcuni rilievi che, per la parte che ha  compiuto, la signorina Dott. Sidlaskaitè sottoscrive come risulta  dalla lettera aggiunta alla presente. 
Noi, nell'esaminare l'Adelaide ci siamo limitati, perché tale  era il nostro compito, a riscontrare se nel soggetto si rilevavano  sintomi o manifestazioni di carattere abnorme. 

Confermiamo che dal nostro esame risulta dimostrato in  modo sicuro che l'Adelaide Roncalli, dal punto di vista dello sviluppo  psichico, rientra largamente nella normalità di un soggetto della sua età. Lo dimostra in modo sintetico il profilo  annesso alla nostra dichiarazione. Il relativo minore sviluppo di  alcune funzioni è di così lieve grado che esse rientrano, anche  senza forzare la mano ai fatti, nella normalità; né alcuna funzione  presenta arresti o deviazioni tali da poter porre giudizio  diagnostico di anomalia. 
***

domenica 8 marzo 2026

Credi in Dio in Gesù Cristo

 


L’Unione interiore con Gesù Cristo


Soltanto una cosa vi è necessaria, che voi crediate in Me e prendiate la via verso Me quando siete nel bisogno, che voi vi rifugiate come figli nel Padre Che vi proteggerà in ogni vostra miseria spirituale e terrena, perché vi affidate a Lui. Io sottolineo sempre di nuovo che dovete solo unirvi con Me in pensieri, mediante opere d’amore e preghiera, ed in verità, allora non potete più andare perduti, perché l’unificazione con Me vi garantisce anche l’Aiuto per diventare liberi dal Mio avversario e ritornare di nuovo da Me dal Quale siete usciti una volta. Non vi può essere comunque dimostrato un Dio e Creatore, voi dovete credere in Lui, ma se siete volenterosi a farlo, allora vedete in tutto ciò che vi circonda da voi stessi le conferme che testimoniano di Me. Potete poi arrivare mediante riflessione alla fede in Me. Voglio soltanto che voi non passiate attraverso la vita senza pensare, che voi non osserviate soltanto il mondo e crediate che la vostra vita terrena sia scopo a sé stessa. Dovete sempre porvi la domanda del perché e per qual motivo siete nel mondo – per poi anche cogliere i pensieri in un Dio e Creatore, che vi circonderanno sempre di nuovo come onde, perché questo è scopo e meta della vostra vita terrena che riconosciate un Dio e Creatore e che desideriate collegarvi con Lui. Allora questo Dio e Creatore vi afferrerà e non vi lascerà più cadere in eterno. Ed Egli vi apporterà anche il sapere su Gesù Cristo vostro Salvatore. Perché dovete trovare Lui affinché perdiate le vostre debolezze, affinché la vostra salita verso l’Alto sia assicurata. Perché anche se Mi riconoscete possederete comunque troppa poca forza di volontà di tendere seriamente verso Me, perché ne siete troppo deboli in conseguenza al vostro peccato della caduta d’un tempo da Me. Ed affinché la vostra volontà sia fortificata, l’Uomo Gesù è morto sulla Croce per conquistarvi le Grazie di una volontà rafforzata. Io Stesso venni in vostro aiuto nella vostra grande miseria spirituale, la conseguenza del vostro peccato primordiale, perché Io Stesso ho compiuto nell’Uomo Gesù l’Opera di Salvezza per l’eliminazione della vostra colpa. Ora vi sarà possibile anche la via di ritorno a Me quando chiedete Forza a Gesù Cristo, quando mettete ai Suoi Piedi la vostra colpa di peccati e manifestate la seria volontà di ritornare dal Padre Che in Gesù ha preso dimora, Che Si E’ unito in Lui fino a tutte le Eternità. Se voi ora credete in Dio come Creatore o Salvatore, questo Dio non è mai pensabile separato da Gesù Cristo, perché Dio e Gesù E’ Uno, soltanto che Dio Si E’ servito di una forma umana esteriore, che viene chiamata dagli uomini “Gesù “, che però celava in Sé Me in tutta la Pienezza. Ho creato tutto, da Me è proceduta anche la Forma Gesù, che Io Stesso ho eletto come involucro, per poter sostare fra gli uomini. Anche voi uomini siete proceduti dalla Mia Volontà, ma vi siete separati una volta volontariamente da Me, perché il collegamento con Me viene stabilito soltanto dall’Amore, ma voi lo avete una volta rifiutato volontariamente, mentre l’Uomo Gesù era irradiato d’amore, cioè aveva in Sé la Mia Sostanza dall’Eternità, perché questa è Amore. Quindi Egli Stesso doveva essere nel Suo Essere Dio, soltanto il Suo involucro esterno era umano, finché Egli ha spiritualizzato anche questo, affinché potesse unirsi alla Sua Anima divina e così non rimase nulla di umano, quando Gesù ebbe compiuto l’Opera di Redenzione. Chi perciò Mi ha riconosciuto in Gesù è anche sfuggito all’oscurità, perché ora la “Luce Stessa” lo trae in Alto, perché Io Stesso Sono la Luce e mediante l’Uomo Gesù la Luce splendette sulla Terra, perché colmava totalmente l’Uomo. E vorrei inviare a tutti voi questo Raggio di Luce, ma prima si deve aprire il vostro cuore a Me, dovete orientare i vostri pensieri verso Colui Che vi ha creato. Voi dovete emettere da voi liberamente questa volontà, ma allora verrete anche afferrati dal Mio Amore misericordioso, e poi verrà fatto di tutto per farvi giungere un giusto sapere su Gesù Cristo e se poi voi Lo riconoscete come Figlio di Dio e Salvatore del mondo, il Quale E’ diventato Uno con Me, allora non potrete più andare perduti in eterno.

 Amen

 26. giugno 1963

LA 3ª GUERRA MONDIALE STA INIZIANDO? LA BIBBIA RIVELA I SEGNI DELLA FINE DEI TEMPI!


 

"Io ti affido la missione di rendere pubblico l'amore e la gloria della mia croce".

 


Come il Santo parroco d'Ars, Maria Giulia è stata tormentata dal diavolo chiamato Quèquét.  

Si è stupiti dalla varietà e dell'abbondanza di queste manifestazioni. Bisogna dire che ella ha goduto di solidi rapporti di amicizia, senza parlare della tenerezza costante dei componenti della sua famiglia. Numerosi parroci fanno visita a Maria Giulia. Bisogna citare gli inviati personali di Sua Santità il Papa Leone XIII, che furono ospiti delle curie di Saveney e di Nort.  

Come non ricordare i laici devoti che furono circa una trentina a trascrivere il contenuto delle estasi. E quando sapevano che lei aveva delle estasi tutti i martedì e giovedì di ogni settimana all'età di 70 anni, si resta in ammirazione di fronte all'opera di quella persone devote. A questi giorni regolari si aggiungano le molteplici entasi degli altri giorni ciò farà dire ai fratelli Charbonnier che per un certo tempo, ve ne sono tutti i giorni e particolarmente di domenica. 


IL MESSAGGIO DELLA FRAUDAIS 

Si tende a fare della Fraudais il luogo dell'annuncio dei castighi. Questa è una affermazione incompleta. E' vero che qui è l'annuncio, è vero soprattutto che qui è la fonte dell'annuncio completo dei castighi, d'altronde questi sono i richiami della Fraudais, come di rievocazioni, e di rievocazioni parziali. Si è detto e scritto che Lucia di Fatima ha dichiarato di avere rivelato la terza parte del segreto di Fatima in due ore. Alla Fraudais questo è durato 60 anni, come testimonia il libro dell'Abate Pierre Roberdel. Giudicate da questo come il contenuto del segreto di Fatima sia largamente comprovato alla Fraudais da migliaia di fatti e di circostanze. Questo aspetto esauriente dell'annuncio dei castighi ha diminuito l'importanza dell'aspetto delle comunicazioni celesti in questo luogo. Il lato positivo dei messaggi confidati a Maria Giulia riguarda da principio e soprattutto la devozione ed il culto dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria. E per meglio rafforzare questa devozione e questo culto, Gesù dirà a Maria Giulia: "Io ti affido la missione di rendere  pubblico l'amore e la gloria della mia croce". Allo stesso tempo, la Madonna dirà a Maria Giulia: “figlia mia, questo dolore che strazia il mio cuore, Io l'ho fatto scorrere nel tuo, Io ho voluto fartene assaporare la profondità”.  

E, per ben confermare la missione della glorificazione e dell'amore della croce che le ha affidata, vedendo l'entusiasmo di Maria Giulia per raggiungerlo nel profondo del Calvario, Gesù le dirà il 4 Maggio 1882: "questi ultimi tempi ti saranno duri e faticosi a causa dell'ora dolorosa e straziante, ma ci sarò Io a rianimare la tua vita quando la tua carne come morta proverà queste frantumazioni intollerabili. Io t'indicherò il tempo". E' possibile comprendere e vivere più profondamente la devozione al Cuore Divino che arriva a un tale grado per l'amore della Croce?...  

Maria Giulia è un calvario rinnovato, attualizzato e vissuto, realizzato! Quando si è trattato di presentare la Santa Vergine ai pellegrini della Fraudais, io ho molto esitato sulla scelta del vocabolo della statua. Dal principio sembra che quello della Salette si confacesse subito. Da una parte la Vergine Stessa fa partecipe Maria Giulia dei segni della Sua venuta alla Salette; dall'altra, Ella le chiede di rafforzare i suoi richiami per riparare le bestemmie, la profanazione della domenica, l'astinenza dei venerdì e il digiuno della Quaresima.  

Tuttavia, malgrado le preferenze riguardo a questa scelta per quanto privilegiata, ho deciso di scegliere la statua della Madonna di Pontmain...  

Perché? Ebbene, perché la Madonna di Pontmain presenta il sangue su una croce rossa, mentre quella della Salette presenta il Crocifisso con i segni della Passione su una Croce non rossa di sangue. La legge della Fraudais è la legge del sangue... che io ne sappia non è stato mai spiegato questo gesto silenzioso della Madonna a Pontmain.  

Tuttavia la Madonna, il 22 febbraio 1873, viene per la prima volta alla Fraudais. Ella chiede a Maria Giulia se vuole accettare le piaghe del Suo Divin Figlio Gesù.  

Maria Giulia accetta.  

Questa decisione ha e avrà delle conseguenze incommensurabili. Maria Giulia abbraccia la Croce e la Croce l'abbraccia.  

La Vergine di Pontmaín riceve alla Fraudais la risposta del suo gesto, compiuto nel cielo di questo piccolo villaggio, la sera del 17 gennaio 1871. Sì, Maria Giulia, realizza, attua e vive la legge del sangue, spingendosi nelle profondità mistiche del Calvario per 60 anni. In cambio d'una tale generosità e spontaneità, per dividere nell'amore "liberamente" le sofferenze di Cristo e della Madonna, la umile figlia della Fraudais è ammessa a penetrare nelle profondità dei Cuori di Gesù e di Maria. Da allora per ricompensa di tanta generosità, di tanto amore, ella spesso riceve e condivide i Loro segreti. Ed è questo che mi autorizza a dire che la Fraudais è la fonte di tutte le comunicazioni divine dei Santi Cuori.  

Per questo ci sono 2 ragioni: la prima è la lunghezza dei tempi delle comunicazioni divine, la seconda è la scelta ed il cammino di vita di Maria Giulia nei periodi di sofferenze. Non si trova nulla da nessuna altra parte. Si rimane affascinati dall’entusiasmo dei richiami del cielo, per tanta volontà e libertà al servizio dell'amore per le vie della sofferenza. Come non stupirsi della triplice missione data a Maria Giulia in cambio di una tale scelta e di tanti meriti.  

Ella riceve:  

l) la missione di dare alla Francia un salvatore, 2) la missione di portare e di rendere alla Chiesa un ritorno ed un accrescimento di santità, 3) la missione ecumenica di salvare il mondo, ravvicinandolo (attraverso il bacio soprannaturale delle Sante Piaghe) alla tenerezza misericordiosa dei Divini Cuori di Gesù e di Maria, ai quali bisogna unire il cuore puro e casto di San Giuseppe, incaricato di raggruppare gli uomini nella Chiesa del Corpo Mistico di Gesù. 

Bene, ritorniamo all'aspetto principale delle comunicazioni celesti, qui alla Fraudais. E' qui che Gesù, la Madonna, San Giuseppe, gli Angeli e i Santi sono apparsi più spesso e numerosi per molto tempo. Il futuro rivelerà un luogo di riparazione e di azione di grazia alle Piaghe Sacre di Cristo e al Cuore trafitto di Maria, che sarà nei secoli seguenti un luogo mariano molto privilegiato poiché Gesù e Maria vi hanno vissuto per 60 anni. Questo luogo diverrà celebre e frequentato poiché la confidente dei Divini Cuori è stata un umile strumento, considerandosi insignificante e colpevole, malgrado la sua innocenza. E' questo che farà dire a Padre Pio, all'epoca della visita del confessore di Maria Giulia: "Maria Giulia, è un umile violetta, di cui tutta la missione sarà postuma. Ella è all'apice della gloria". E, quando un giorno Maria Giulia domanda alla Vergine di portarla in cielo con Lei, la Vergine le risponde: "figlia Mia, dopo la tua dipartita, Io non avrò più la gioia di discendere in questo luogo amato da te". Quanta tenerezza nei Cuori Divini per lei. 

Di solito "la Messa sugli altari" è a lungo preparata. La Chiesa designa un promotore, incaricato in ultima istanza di presentare una serie di miracoli tanto per la beatificazione che la canonizzazione. Il diritto canonico della chiesa comprende ogni sorta di precauzione per la proclamazione della santità. Nel racconto dell'estasi del 22 dicembre 1880, reso da un testimone, l'abate Guitteny, parroco di Gavre, ecco le parole pronunciate da Gesù... 

 Egli annuncia un prodigio che farà scalpore. E per non turbare l'umiltà di Maria Giulia, Gesù parla di lei in terza persona: "All'ultimo giorno, il suo cuore, che sarà stato la tomba dei miei segreti, si cambierà in fontana d'acqua pura e chiara che verserà tante gocce dei segreti che Io ho in Lui. In questa fontana, ci sarà la chiave impregnata di un soave profumo, riguardo avvenimenti dolorosi. La Mia Faccia adorabile sarà impressa sul cuore di una bellezza nascente. L’immagine della Mia crocefissione sarà posta al centro del cuore, e sotto sgorgherà una fontana di sangue, che sarà raccolto in un vaso prezioso e donato alla Mia Chiesa, mediante un prodigio visibile, che si farà in presenza di 107 persone". Durante l'estasi del 26 agosto 1881, Sant'Anna, madre della Bretagna, ci dice che il Salvatore Enrico della Croce verrà fino a noi. 

Riguardiamo da vicino questi testi: "Dopo aver ricevuto la santissima benedizione, alla consacrazione di Reims, il re e i miei nobili difensori si incammineranno con gioia, con la bandiera bianca al luogo dove Io, Gesù, avrò chiaramente detto l'ora della Mia venuta, dal luogo in cui avrò inviato i messaggi per portare la notizia e la speranza di salvezza. Al Santuario (la casa contadina) dove già le mie grazie sono al colmo di ogni gloria e consolazione, riposerà questo segno di vittoria, la bandiera bianca. E chi piangerà loderà la Mia bontà, adorerà la Mia divina Maestà, e imitando il santo re Luigi, si percuoterà il petto e poserà la faccia contro terra... Sarà bello il trionfo della terra, la venuta dell'esule in patria, alla Croce (La Fraudais).Tu troneggerai fra grazie d'una felicità eterna, ma io aprirò il cielo per lasciare apparire questi spettacoli di trionfo e di gloria. Ti sarà concesso di rivedere, vivente sotto forma di giglio d'oggi, tutte queste care vittime questi cari servitori.  

Questi testi sottolineano l'evidenza stessa dell'abbondanza delle grazie di cui Gesù colma e colmerà Maria Giulia ed Enrico della Croce. L'amore chiama l'amore. 

Marie-Julie Jahenny


Invocazioni a Gesù agonizzante nel Getsemani

 


Le tue ore di agonia e di lotta al Monte degli Ulivi sono dunque presenti a noi che in quest'ora le vogliamo venerare nella fede e nell'amore, nel rispetto, nella riconoscenza e nella compassione espiatrice.

La tua anima umana vede anche adesso, nella gloria del cielo, l'eterna, inalterabile volontà del Padre che ha stabilito alla tua vita queste ore del Getsemani. Il tuo cuore adora ancora questa volontà del Padre. E la tua anima e il tuo cuore son qui presenti in mezzo a noi.

Tu che hai sofferto le ore del Getsemani, sei in mezzo a noi. Ciò che tu hai provato e patito allora, è passato: né tristezza, né pena, né amarezza, né angoscia di morte toccano più il tuo cuore da quando sei penetrato nella felicità del Padre. Ma quello che allora hai provato e sofferto, ha improntato il tuo cuore, è rimasto nel tuo cuore, ed è così che tu ti trovi fra noi. L'apostolo afferma di te (Ebrei 5, 7-8) che nei giorni della tua vita terrena con forti grida e lacrime tu presentasti preghiere e suppliche a Colui che ti poteva salvare dalla morte, ed a questo modo hai imparato, nella tua sensibilità, ad obbedire. Noi ti adoriamo così e diciamo a te, quale allora tu fosti al Monte degli Ulivi: - abbi pietà di noi.

 

Gesù, per l'obbedienza che hai imparato al Getsemani - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua sottomissione al Getsemani, frutto di lotta - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua accettazione del dolore, mantenuta al Getsemani - abbi pietà di noi.

Gesù, per il tuo amore verso di noi, sconfitto nemmeno al Getsemani - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua bontà, che nemmeno al Getsemani si è tinta di amarezza - abbi pietà di noi.

Gesù, per il tuo coraggio, eroico anche al Getsemani - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua mitezza, che non ha vacillato nemmeno al Getsemani - abbi pietà di noi.

Gesù, per l'angoscia e la tristezza di quelle ore - abbi pietà di noi.

Gesù, per il tuo timore e tremore - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua preghiera al Getsemani - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua caduta con la faccia a terra - abbi pietà di noi.

Gesù, per la insistenza della tua preghiera continuamente rinnovata - abbi pietà di noi.

Gesù, per l'afflizione mortale della tua anima - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua domanda che ti fosse allontanato il calice della Passione - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua preghiera: «Non la mia, ma la tua volontà sia fatta» - abbi pietà di noi.

Gesù, per il tuo grido: «Abbà, Padre» - abbi pietà di noi.

Gesù, per il tuo triplice acconsentimento alla volontà del Padre - abbi pietà di noi.

Gesù, per il tuo abbandono da parte degli apostoli dormienti - abbi pietà di noi.

Gesù, per il conforto che ricevesti dall'angelo - abbi pietà di noi.

Gesù, per il sudore di sangue della tua agonia all'Oliveto - abbi pietà di noi.

Gesù, per la previsione e la sofferenza anticipata di tutte le sofferenze future - abbi pietà di noi.

Gesù, per la conoscenza che tu avesti al Getsemani di tutti i peccati del mondo - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua nausea davanti ai peccati di tutti i tempi - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua conoscenza, al Getsemani, dei miei peccati - abbi pietà di noi.

Gesù, per l'afflizione del tuo cuore a causa dei miei peccati - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua prontezza al Getsemani nel caricarti di tutto questo peso - abbi pietà di noi.

Gesù, per l'affanno del tuo cuore davanti alla inutilità della tua Passione- abbi pietà di noi.

Gesù, per l'abbandono di Dio nello strazio del Getsemani - abbi pietà di noi.

Gesù, per la tua obbedienza alla misteriosa volontà del Padre - abbi pietà di noi.

Gesù, per il tuo indefettibile amore verso Dio che sembrava unicamente adirato - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, intercessore di tutti gli afflitti - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, il più abbandonato di tutti i derelitti - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, portavoce di tutti quanti gridano a Dio la loro angoscia - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, modello di tutti i tentati - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, conforto di tutti quelli che lottano penosamente nell'agonia - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, capo di tutti quelli che devono scontare i peccati del mondo - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, fratello compartecipe dell'affanno e della disperazione del mondo intero - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, tu che comprendi ogni dolore - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, nel quale ogni abbandono ha una patria - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, che perseveri ad amare ancora ogni peccatore - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, che vuoi stringere al tuo cuore anche il peggiore dei rinnegati - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, la cui angoscia mortale redime la nostra morte in un felice ritorno alla casa del Padre - abbi pietà di noi.

Gesù al Getsemani, sii a noi propizio - perdonaci, o Gesù.

Gesù al Getsemani, sii a noi propizio - liberaci, o Gesù.

Dai peccati pianti al Getsemani - liberaci, o Gesù.

Dalla ingratitudine verso il tuo amore - liberaci, o Gesù.

Dalla indifferenza verso il tuo dolore - liberaci, o Gesù.

Dalla insensibilità verso la tua agonia - liberaci, o Gesù.

Dalla resistenza alle grazie ottenuteci al Getsemani - liberaci, o Gesù.

Dal rifiuto del tuo consenso al dolore e alla espiazione del Getsemani - liberaci, o Gesù.

Dal dubbio sull'amore di Dio, nelle nostre notti del Getsemani - liberaci, o Gesù.

Dall'amarezza nelle nostre prove del Getsemani - liberaci, o Gesù.

Dalla disperazione nel nostro abbandono - liberaci, o Gesù.

Noi, poveri peccatori - ti preghiamo, ascoltaci.

Perdona i nostri peccati - ti preghiamo, ascoltaci.

Facci capire le tue sofferenze - ti preghiamo, ascoltaci.

Insegnaci il tuo abbandono alla volontà del Padre nel Getsemani - ti preghiamo, ascoltaci.

Concedici l'insistenza della tua preghiera nella notte del Getsemani - ti preghiamo, ascoltaci.

Accordaci i sentimenti del tuo cuore nelle ore del Getsemani - ti preghiamo, ascoltaci.

Donaci di capire la penitenza e l'espiazione - ti preghiamo, ascoltaci.

Facci comprendere che le nostre sofferenze sono una partecipazione alla tua sacra Passione - ti preghiamo, ascoltaci.

Riempici d'orrore per i nostri peccati - ti preghiamo, ascoltaci.                                                           

Dacci la tua forza e la tua pazienza nei nostri affanni e abbandoni - ti preghiamo, ascoltaci.

Assistici nella nostra agonia con il tuo coraggio di fronte alla morte - ti preghiamo, ascoltaci.

Nell'ora della nostra morte, mandaci il tuo Angelo del Getsemani - ti preghiamo, ascoltaci.

Insegnaci a vegliare e a pregare sempre con te al Getsemani - ti preghiamo, ascoltaci.

Metti nel nostro cuore e sulle nostre labbra la parola: «Padre!», proprio quando Dio ci sembrerà il Signore e Giudice severo, il Dio incomprensibile e inacessibile - ti preghiamo, ascolatci.

 

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, o Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo ascoltaci, o Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

 

Preghiamo

Gesù, che sei qui presente, per i sacri sentimenti del tuo Cuore divino ed umano, con i quali hai affrontato l'agonia del Getsemani nell'espiazione, nell'obbidienza e nell'amore e con le quali tu rimani ancora in mezzo a noi, ti preghiamo: riempi i nostri cuori di pentimento per i nostri peccati, facci accogliere la nostra croce nel tuo spirito di espiazione e di penitenza ed accordaci un amore di gratitudine in ricambio dell'amore col quale tu accettasti al Getsemani di dare inizio - per noi peccatori - alla tua sacrosanta Passione. Amen.


Sovrano Maestro dell'Universo, rivelati e presenta a tutti la Tua Madre della Misericordia.

 


6 marzo 2026

Maria Immacolata, sii benedetta per il tuo immenso amore e per la misericordia che manifesti a tutti i figli in pericolo per la loro vita naturale e soprannaturale. Tu ci mostri l'urgenza e la necessità di riconciliarci con Dio Tre Volte Santo. Trasmetti sempre la Parola, gli appelli e l'Infinita Bontà di tuo Figlio Gesù affinché Egli sia conosciuto e riconosciuto.

Maria Madre Addolorata delle sofferenze della Croce che ci salva, e compassionevole verso di noi, le tue lacrime di sangue intercedono per condurci alla Redenzione.

Tu sei lì, nostra Madre, vicina a ciascuno e a tutti. Osi entrare in luoghi, paesi, case (e cuori) che sembrano ostili e ermeticamente chiusi, ma nel tuo amore di Corredentrice sai che tutti sulla terra sono figli creati dal Padre e che in loro l'anima non può vivere senza di Lui.

Dolce Mamma elevata al Cielo, sull'esempio di tuo Figlio Gesù, sei entrata in Cielo con il corpo e l'anima con il tuo cuore umano per mostrarci la Via e la Porta Celeste che Gesù ci ha aperto e offerto (con la Sua Passione).

O tenera Madre di Dio, che la tua santità al servizio dell'Amore ci impegni nella purificazione e nella liberazione da ogni male attraverso il pentimento di fronte alla nostra onesta presa di coscienza: delle nostre debolezze dannose di fronte alle seduzioni e alla nostra vita alla ricerca della facilità, delle disobbedienze alla Volontà di Dio, dell'evitare tutte le Sue Chiamate e del rifiuto delle Sue Grazie che tuttavia, nostra Madre, tu ci esorti a cogliere continuamente, soprattutto in quest'ultima ora.

Pentiti e contriti, imploriamo il Tuo perdono, o Gesù Cristo Salvatore degli uomini, Tu che con la Tua Passione e la Tua Croce ci offri la Resurrezione nella Vita Eterna.

Accetta, per le mani benedette di Maria Immacolata, nostra avvocata vestita per noi del Timore di Dio che ci permette così di prostrarci umilmente dove dobbiamo essere con fiducia e amore, accetta il nostro pentimento.

O Cristo Redentore, Pastore Supremo, imponi su di noi peccatori, sotto lo sguardo amorevole di nostra Madre, le Tue Mani nell'Assoluzione che ci purifica.

Dacci, Spirito Santo, la forza e il coraggio di unirci e collaborare con Nostra Signora del Perpetuo Soccorso nell'accoglienza e nel sostegno di coloro che sono stati raccolti all'ultima ora.

Osanna! Dio Magnanimo, che il Tuo Potere d'Amore strappi al maligno i Tuoi figli perduti, trascinati, imprigionati nei loro tormenti e nel movimento di odio in cui hanno sempre vissuto senza vedere né conoscere l'esistenza della Luce.

Divino Creatore, Sovrano Maestro dell'Universo, rivelati e presenta a tutti la Tua Madre di Misericordia affinché possiamo essere riuniti nella Fede e nella preghiera in Un Solo Popolo, Chiesa Viva e Santa.

Amen


Maria Caterina dell'Incarnazione Redentrice, umile servitrice della Divina Volontà dell'Onnipotente, Unico Dio.


Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie


Le dimissioni di mons. A. Bramini 

Monsignor Angelo Bramini, il 10 novembre 1947, si  dimise dall'incarico ricevuto dal vescovo di Bergamo. Infatti,  nella lettera inviata il 16 novembre 1947 a don Cesare Vitali, egli  scrive: 

"... Ora le comunico che in data 10 c.m. ho cessato di collaborare ai lavori di indagine e studio dei fatti avvenuti nella sua  parrocchia nel maggio 1944. La ragione è intuitiva. Sono stato  informato che è stata fatta circolare e circola la voce che anche la  Difesa avrebbe dato all'ultimo il voto negativo circa l'autenticità  di quei fatti. È assolutamente falso, e chi ha asserito per primo  questa cosa o non conosce gli atti, o ha mentito. 

La autorizzo a smentire categoricamente quella voce con  chiunque. La verità è invece che la Difesa ha sostenuto, come era  suo dovere, fino all'ultimo suo atto (10 novembre 1947) l'autenticità dei fatti, che non ha presenziato alle adunanze dell'8 luglio e  del 13 novembre per coerenza col suo atteggiamento, che sempre  per coerenza, il 10 novembre ha dichiarato "esaurito il suo mandato" per significare che non intendeva collaborare ulteriormente  ai lavori in corso e in via di conclusione. Né la sua assenza  personale dalle dette adunanze, né la sua ultima dichiarazione  possono essere interpretate come una resa o ritirata, perché a  ciascuno di questi atteggiamenti corrispondono documenti che  escludono negli atti della causa qualsiasi interpretazione del  genere. 

Io ritengo di avere compiuto con rigida scrupolosità il  mandato che mi era stato affidato, e di averlo compiuto nel modo  migliore che mi è stato possibile. Di questo lei può stare  pienamente tranquillo. Per ora non posso dirle di più. Ma spero  che verrà il giorno nel quale potrò dirle molte altre cose. 
Le manifesto tuttavia la mia fiducia che l'ultima parola  possa ancora non essere stata detta. Se, come io penso, il Cielo  ha parlato a Ghiaie, l'ultima parola spetta indubbiamente a  Lui...". 

La ragione delle dimissioni di monsignor Bramini dall'incarico ricevuto, sia dal testo della lettera, sia da quanto ho scritto,  appaiono chiare. Con le sue dimissioni la causa delle apparizioni  di Ghiaie perdeva l'avvocato difensore, la commissione la sua  coscienza critica. Così si arrivò all'atto vescovile del 30 aprile  1948, come vedremo più avanti. 

Severino Bortolan 

sabato 7 marzo 2026

Qual è il SEGRETO Dietro la Scomparsa delle 12 TRIBÙ D'ISRAELE?

 


Motivo dell’intera Creazione – La caduta di Lucifero

 


La causa della formazione della Creazione materiale 


In principio eravate degli esseri liberi, pieni di Luce e di Forza, che potevano creare in insospettata beatitudine e lo facevano anche secondo la Mia Volontà. In principio eravate delle immagini divine, create in tutta la perfezione, che appunto vi contrassegnava come esseri simili a Dio e che vi preparava la più sublime beatitudine. Questo stato non era il vostro proprio merito, ma causato dalla Creazione, perché da Me non poteva sorgere nulla di imperfetto ed ogni essere creato corrispondeva all’Essere dall’Eternità, il Quale l’aveva esternato nel Cosmo. Io Ero il Creatore di tutte queste entità, e così le creature potevano quindi essere solamente degli esseri formati nella più sublime perfezione, che corrispondevano al Mio Essere dall’Eternità. Ma non Mi era sufficiente questa Creazione, non Mi erano sufficienti gli esseri, che dovevano essere così come Io li avevo creati, ma Io volevo degli esseri intorno a Me, che erano formati similmente a Me e che avevano eseguito loro stessi questa formazione. Questo suona incomprensibile per degli uomini, che non si interessano più profondamente delle cause dell’intera Creazione, che non hanno ancora riflettuto, che cosa c’è alla base dell’intero Atto di Creazione. E questo è comprensibile solamente per degli uomini, che sono spiritualmente risvegliati, a costoro possono anche essere spiegati tutti i collegamenti. Un essere creato perfetto non potrebbe altro che agire bene, finché è attivo soltanto nella Mia Volontà, quindi riceve i suoi pensieri da Me e che deve elaborare questi nel modo così com’è la Mia Volontà. Un tale essere è e rimane pur soltanto una Mia “creatura”, che nonostante la sua perfezione non Mi bastava. Ma Io avevo equipaggiato tutti gli esseri con una libera volontà, perché questa fa assolutamente parte della perfezione di un essere. E questa libera volontà doveva ora aiutarMi a completare l’Opera che Io avevo iniziato, che però doveva essere portato avanti dagli esseri stessi, per far sorgere dalle “creature” dei “figli”, che dovevano creare ed agire con ed accanto a Me nella più sublime beatitudine. Alla libera volontà non erano posti dei limiti, né verso l’Alto né verso il basso. Ed ora questa libera volontà doveva affermarsi, la creatura, che poteva cadere da Me, doveva rimanere presso di Me nella libera volontà e così dimostrare la sua divinità. Gli esseri lo potevano, perché stavano nella Luce più splendente e Mi riconoscevano ben come il loro Dio e Creatore. Ma c’era ancora un’altra meta davanti ai loro occhi, una meta, che potevano contemplare in contrasto a Me, Che Ero per loro un Dio invisibile ed il Quale volevano vedere anche loro. Lo Spirito Angelico visibile era Lucifero, la prima Opera di Creazione proceduta da Me, che risplendeva in tutta la bellezza e rimaneva per gli esseri appunto visibile in questa bellezza. Anche costui doveva assolvere la prova della libera volontà, anch’esso doveva dimostrare la sua divinità, mentre subordinava la sua libera volontà alla Mia, orientandola nel Mio eterno Ordine, come corrispondeva al suo essere divino. Ma egli ha orientato erroneamente la sua volontà. Lo poteva grazie alla sua libertà, ed Io non gli ho imposto nessuna barriera, quando distoglieva la sua volontà da Me ed è diventato per Me Stesso il polo opposto. Non l’ho ostacolato, quando in questo senso ha agito su tutti gli altri esseri, ed ho lasciato anche a loro la pienissima libertà di decidersi, per Me o per lui. Perché questa decisione soltanto determinava la sorte degli esseri, che erano sorti dal Mio Amore e di cui il Mio Amore ne voleva fare i Miei figli, cosa che però è e rimane l’opera di quegli esseri stessi. Ho lasciato quindi a tutti gli esseri da Me creati la pienissima libertà nella loro decisione, e soltanto una piccola parte superava questa prova di volontà e rimaneva con Me, mentre la parte maggiore seguiva Lucifero e perciò è precipitato abissalmente, cioè perdeva la Luce, la Forza e la Libertà e che può riconquistare questi di nuovo soltanto dopo un tempo infinitamente lungo, per poi però rimanere presso di Me nella più sublime beatitudine come “figli”, a cui si è formato da sé stesso nella libera volontà, com’era il Mio Piano durante la Creazione e perciò non riposo prima finché non abbia raggiunto una volta la Mia Meta.

Amen

27. agosto 1959

Pregate per la guerra che arriverà in Europa; vi chiedo di pregare per i governanti, affinché possano essere toccati dalla luce di Dio, perché non portino l’umanità alla distruzione.

 


Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 3 marzo 2026


Cari figli,
grazie per aver risposto alla mia chiamata nel vostro cuore e grazie per aver piegato le ginocchia.
Figli miei, fate sacrifici in questo tempo di Quaresima per donarli a Gesù. Vi ricordo che la sofferenza di mio Figlio e la sua morte hanno portato infiniti frutti; così chiedo a voi di offrire anche la più piccola delle sofferenze e pene e vedrete arrivare frutti prelibati e benedetti. Pregate per la guerra che arriverà in Europa; vi chiedo di pregare per i governanti, affinché possano essere toccati dalla luce di Dio, perché non portino l’umanità alla distruzione. Ma voi, figli miei, abbiate fiducia in Dio e abbiate sempre Speranza nel cuore.
Figli non stancatevi di fare scorte.
Ora vi lascio con la mia benedizione materna, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Commento al messaggio:
La Madonna, quasi in continuità coi messaggi precedenti, ci istruisce e ci invita nuovamente ad impiegare bene il tempo della Quaresima, ponendo l’accento sul valore dei sacrifici e delle sofferenze. Se offerti a Gesù, questi patimenti produrranno risultati meravigliosi nelle nostre vite, perché Gesù sa trasformare in fiori profumati questi atti di sofferenza. Dobbiamo guardare sempre a Lui ed imitarlo, anche nella Passione.
La Madonna ci chiede, infine, preghiere per arginare la guerra che è alle nostre porte, senza mai disperare, perché chi ha fede sarà salvato

Cosa fare con questi diavoli

 

I SINTOMI DELLE PRESENZE MALEFICHE


DOMANDA: Molte persone, trovandosi in situazioni strane, si domandano se si può con certezza capire quando alcuni mali vengono dall'occulto o quando invece dipendono da una normale malattia. A volte questo problema diventa ossessionante. Ci sono dei criteri sicuri per avere delle certezze a questo riguardo? 

R. - La risposta è sempre difficile, anche perché spesso si tratta di tutte e due le cose mescolate insieme. Desiderando aiutare quanti sono angosciati nella ricerca e vogliono raggiungere punti di certezza per sapere come regolarsi, mi avventuro esponendo una difficile casistica, che ha bisogno di alcune precisazioni preliminari. 

1 - La grande varietà: i fenomeni sono molto variegati - La diversità dipende dalla combinazione di tre fattori: le caratteristiche fisiche e psichiche della persona colpita; il modo diverso di operare dei maghi; la diversità dei demoni che hanno diversi temperamenti e comportamenti personali. Don Gabriele Amorth, nel suo libro già citato, scrive: «Avvertiamo che non esistono mai due casi eguali. Il comportamento del maligno è quanto mai vario e imprevedibile».

2 - Un sottofondo comune: pur nella diversità resta sempre una specie di comune denominatore che, a grandi linee, consente di tracciare un elenco di fenomeni ricorrenti, fornendo la possibilità di raggiungere una certa sicurezza. 

3 - L'aspetto più difficile è che alcuni fenomeni, in particolare quelli di carattere nervoso, a volte sono simili a quelli causati da una normale malattia. In qualche caso possono addirittura sommarsi. Così possono darsi dei casi in cui distinguere, per esempio, tra la schizofrenia e disturbi malefici sembra impossibile; bisogna allora ricorrere ad altri elementi collaterali che aiutano a fare una sicura diagnosi. Giova molto il «discernimento» di cui parlerò più avanti. 

4 - Diversità d'importanza: non tutti i segni hanno uguale valore. Quelli fondamentali per una diagnosi dell'attività delle forze del male sono soprattutto tre: la testa, lo stomaco, l'avversione al sacro. Nell'elencazione che segue questi tre sono messi per primi. 

1. La testa 

L'attacco notturno. La testa viene colpita incessantemente di giorno e di notte. Ma l'attacco fondamentale e più decisivo per la distruzione della mente (psiche) e di riflesso poi di tutto il corpo, viene inferto nella notte, perché durante la passività del sonno le forze del male possono agire più comodamente. Strumenti ordinari di tali disturbi sono gli oggetti fatturati che vengono immessi nei cuscini, in modo che il contatto diretto con la testa renda più forte ed efficace la loro radiazione malefica. 

I sintomi nei disturbi del sonno sono: difficoltà ad addormentarsi, risvegliarsi presto e non prendere più sonno, avere incubi, sognare cioè cose brutte e angoscianti che si imprimono con forza nella mente generando spavento, come sensazioni di cadere dall'alto, guidare una macchina che non si riesce a controllare, vivere una situazione paurosa dalla quale non c'è via di scampo. È tale la forza di questi incubi che spesso risvegliano il paziente lasciandolo in uno stato di paura e di sconvolgimento. 

Questi sintomi possono esserci tutti o solo in parte, secondo la costituzione dei vari organismi. Quel che conta, per capire se sono fatti naturali o no, è quello di guardare alle conseguenze che si riscontrano quando la notte finisce: quando è ora di alzarsi per affrontare gli impegni della giornata, ci si sente più stanchi e sfiniti di quando si è andati a letto. Il sonno non solo non è stato riposante, ma ha creato un senso di sfinitezza generale su tutto il corpo, per cui non ci si vorrebbe alzare. Alzandosi, diventa difficilissimo affrontare e portare avanti i normali impegni che prima si facevano con una certa soddisfazione, poiché ora diventano una ininterrotta tortura. 

Perché questo accanimento nella notte? 

Nella testa c'è la centralina di tutti i comandi che regolano e ordinano il movimento di tutte le parti del corpo. La funzionalità di questo centro di comando e di controllo è assicurata dal ricambio che avviene durante il periodo del sonno: quando si perde in quantità notevole il sonno, non si ha più la potenza per agire normalmente. Perciò l'attacco sistematico al sonno è il principio di distruzione della vita ed elimina gradualmente nel soggetto colpito la possibilità di ogni resistenza all'azione demolitrice degli spiriti del male. L'attacco all'organo centrale della nostra vita psichica e vegetativa apre la porta al potere di trascinare una persona dove si vuole. 

Effetti dei disturbi del sonno. Quando tutte le notti, senza interruzione si subisce una tale violenza, non è soltanto il fisico a subirne le conseguenze, ma è anche e soprattutto la resistenza psichica a crollare, con una catena di conseguenze che non è facile catalogare. Provo tuttavia a farne un elenco: 

perdita della personalità e della libertà per il proprio comportamento. Dopo la devastazione del recupero, che un buon sonno dovrebbe offrire, si indebolisce la capacità di controllo e di autonomia, cosicché gli influssi spiritici fanno da padroni.

Così si spiega, per esempio, la completa inversione di tendenza del bravo marito che si sente stranamente attratto dalla donna estranea che ricorre a questi mezzi. Un marito ottimo, sereno e affettuoso, attaccatissimo ai figli, molto legato alla moglie, di colpo non si riconosce più. Non ama più, non vede più i figli, soffre di stare in casa, si chiude in se stesso, sembra inebetito, non dorme più i suoi sonni tranquilli, tradisce un interno contrasto. È come se una forza invisibile, di cui lui stesso non capisce la provenienza, lo portasse a fare ciò che non vorrebbe. 

Bisogna precisare che, in questi casi, la perdita della capacità di volere non è totale come nell'ossessione diabolica, ma è talmente forte che, se non c'è un carattere consolidato unito a una difesa religiosa, non si è capaci di resistere. Tanta comprensione e tanta delicatezza verso chi attraversa questi traumi è indispensabile per evitare il peggio; 

- la mente è sconvolta. Una continua «suggestione mentale» la tiene continuamente in opera di giorno e nelle ore di insonnia della notte. Pensieri falsi, interpretazioni distorte, risentimenti, immaginazioni al di fuori di ogni realtà martellano la testa per giorni, per mesi, e alla fine riescono a imporre false certezze che al momento opportuno esplodono e diventano dirompenti, con espressioni e comportamenti incomprensibili a chi li recepisce. È un vero martirio che, quando arriva al culmine, scatena atteggiamenti violenti, rabbiosi, asociali soprattutto con i familiari, e apre purtroppo la via a ricoveri in reparti di psichiatria o a prescrizioni di forti dosi di psicofarmaci, che in questi casi non risolvono nulla, anzi attenuano la capacità di reagire alle forze del male; 

- questa agitazione mentale crea la «deconcentrazione», cioè l'incapacità di fermare la mente per concentrarsi sulle cose da fare. Chi lavora in ufficio non combina e commette pericolosi errori. Il ragazzo che va a scuola non riesce ad applicarsi, la mente sfugge continuamente dalle pagine del libro e quel poco che si è letto viene subito cancellato dalla forza dei pensieri inutili che tengono banco; in genere in questi casi i genitori dicono inconsapevolmente che non ha voglia di studiare, ma poi aiutati ad approfondire, riconoscono che il ragazzo non riesce proprio ad applicarsi; 

- la stanchezza mentale genera un senso di avvilimento che investe la persona: la rende abitualmente triste, la porta a rinchiudersi sempre più in se stessa, le crea la sensazione che tutto stia crollando, che ormai non potrà andare più avanti. Nei momenti più acuti, tutto diventa più nero del nero e la catastrofe totale sembra ormai inevitabile. Questo stato a volte diviene l'anticamera del suicidio; 

- la mente così turbata porta indirettamente a un altro fenomeno: la ricerca del letto, chiudendosi in camera anche nelle ore del giorno. Oggi il caso di giovani e ragazzi che gradualmente restringono la loro vita a questa forma solo vegetativa, rifuggendo da ogni impegno e dal frequentare la vita sociale, è sempre più frequente, man mano che dilaga maggiormente il ricorso alle forme dell'occulto. In questi casi il letto attira sempre, perché nel letto o nel cuscino c'è qualcosa di fatturato che richiama la persona, al fine di poter continuare a sprigionare su di lei la sua azione malefica anche nelle ore in cui normalmente non si dovrebbe stare a letto. Chi va soggetto a queste cose deve tener presente la regola che nel letto e nella camera ci deve stare il meno possibile. Deve cercare invece di evadere dalla casa, uscire all'aperto, cambiare ambiente, creare rapporti sociali e di incontro.

Sacerdote Esorcista Raul Salvucci


PER I LAVORATORI

 


Dio, nostro Creatore e nostro Padre, dal D quale procede ogni bene, noi ti rendiamo grazie per il soccorso che ci dai nel compimento del nostro lavoro, e per la scienza, il coraggio e la rettitudine dei nostri fratelli, dal lavoro dei quali dipende la nostra vita. Ti preghiamo per i nostri amici, e i nostri compagni, per coloro che ci comandano e per coloro che ci aiutano, in modo speciale per N. N. (pausa di silenzio). Ti preghiamo per gli uomini e le donne che lavorano nelle fabbriche, nei campi, negli uffici, sulle strade, nelle case. Sostieni i padri nel loro lavoro e nelle loro preoccupazioni; aiuta le madri nel loro compito familiare; guida i giovani nella scelta delle loro vocazioni e professioni. Sii la speranza dei malati e la consolazione degli anziani. Dona a ciascuno di noi di compiere la tua volontà, lavorando con coraggio e coscienza, nella gioia e nell'amore fraterno. Amen.

 


IL MEDIO ORIENTE È IN GUERRA, VOI NON DOVETE ESSERE INDIFFERENTI, PERCHÉ L’UOMO FARÀ CADERE SU UNA PARTE DEL MEDIO ORIENTE QUELLO CHE È LA FOLLIA PIÙ TEMUTA DALL’UOMO.

 


MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO
A LUZ DE MARIA

5 MARZO 2026


Amati figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo:


VENGO A VOI PER VOLONTÀ DIVINA, PER PORTARVI
LA SUA PAROLA.


È dal maligno che ha origine tutta la malvagità che invade l’umanità, causando gravi danni, quali questa generazione non ha mai vissuto.

 

State ricevendo i segni e i segnali dalla natura tramite gli elementi dell’acqua, del vento, dell’aria e del fuoco, che stanno causando danno all’uomo e vi allertano sui danni che l’essere umano può causare quando l’ira lo invade o quando si vede perduto.

 

Dalla terra potete vedere i segni e i segnali nel Cielo (1) che sono contenuti nella Sacra Scrittura, perché vi rendiate conto del momento che state vivendo, ciò nonostante, frastornati dagli impegni terreni, non prestate attenzione e negate tutto quello che concerne gli Appelli Divini.

 

C’è appena stata una luna di sangue (2), l’alterazione della luna rossa ha influito su tutta la terra e anche su di voi…


IL MEDIO ORIENTE È IN GUERRA, VOI NON DOVETE ESSERE INDIFFERENTI, PERCHÉ L’UOMO FARÀ CADERE SU UNA PARTE DEL MEDIO ORIENTE QUELLO CHE È LA FOLLIA PIÙ TEMUTA DALL’UOMO.


State vivendo con la paura di una bomba nucleare (3) le cui conseguenze sarebbero devastanti, l’onda d’urto distruggerà tutto al suo passaggio, milioni di persone moriranno a causa delle ustioni e delle radiazioni iniziali.


Quale capo degli Eserciti Celesti, vi chiedo di pregare perché questo genocidio si allontani dalla mente di alcuni governanti e l’odio abbandoni il cuore delle persone di queste nazioni, prima che sia tardi. Pertanto vi chiedo di pregare con il cuore per questa intenzione.


Sarebbe catastrofico per tutta l’umanità, le rappresaglie non si farebbero attendere, l’economia crollerebbe immediatamente (4), entrerete nel caos e tutto quello che il vento trasporterà sarebbe contaminato.

 

Le malattie (5) sulle quali siete stati messi in guardia fino allo sfinimento, non si faranno attendere, ma voi pensando di non averne bisogno, siete stati negligenti


VI CHIAMO URGENTEMENTE ALLA PREGHIERA CONTINUA E ININTERROTTA, PERCHÈ DI FRONTE ALLA DIVINA VOLONTÀ DELLA TRINITÀ SACROSANTA, SIATE SPIRITUALMENTE FORTI E OTTENIATE LA COSTANZA.


Figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo:

 

Questa generazione ha indurito il cuore!

 

PREGATE E CHE CIASCUNO PREPARI L’ANIMA.

PREPARATEVI, PREPARATEVI!


Unito a ciascuno di voi, vi chiedo di mantenervi in stato di Grazia.

 

San Michele Arcangelo


AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

 

(1) Riguardo ai segnali in Cielo, leggere…
(2) Libro sulle lune di sangue, scaricare…
(3) Sull’energia nucleare, leggere…
(4) Sulla caduta dell’economia, leggere…
(5) Sulle malattie, leggere…

 

 

COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:

 

Nei momenti delle prove, la preghiera è il nostro rifugio, così come l’aiuto vicendevole, senza dimenticarci che quello che alcune persone stanno vivendo in questo momento, potremmo viverlo anche noi.

 

Dobbiamo pregare, nella consapevolezza che l’Europa sarà invasa da truppe nemiche.

 

Fratelli, raccomandiamoci a San Michele Arcangelo.

 

Amen.