giovedì 9 luglio 2026

RIVELAZIONI DELLA SORELLA DELLA NATIVITÀ.

 


PRIMA PARTE. 

Riassunto della Vita della Sorella della Natività,

e delle circostanze riguardanti le sue Rivelazioni.


Le straordinarie grazie di cui era stata favorita nel mondo stesso, e che, come abbiamo detto, erano già allora abbastanza trapelate da allarmare la sua modestia, parvero raddoppiare nel suo nuovo stato, in proporzione delle sue virtù, e Dio sembrò geloso di compensarla da sé di tutto ciò che dovette soffrire da parte del demonio e dei suoi altri nemici, al punto che, disse, Gesù Cristo le apparve in persona e le parlò più volte, come vedremo nel seguito della sua raccolta.

Dio permise dunque che, nonostante le cure della sua modestia, le sue grazie straordinarie apparissero fino a un certo punto. Inoltre, una tale luce non era fatta per restare sotto il moggio; non poteva quasi non colpire l'aurora che annunciava un giorno più grande. Dapprima, suscitò ammirazione e ben presto ombra, come accade quasi sempre, soprattutto per occhi facili a offuscarsi.

I diversi direttori ai quali si fece conoscere furono colpiti da ciò che raccontava del suo interiore, e convennero che non era per lei sola che Dio le aveva comunicato tante luci. "Vorrei," diceva uno di loro, "che fosse permesso alla Sorella della Natività di salire sulla cattedra di san Leonardo, soprattutto nei giorni in cui la Chiesa celebra i grandi misteri della religione. Nessuno è in grado di parlarne come lei. Senza aver mai studiato teologia, ne possiede a meraviglia tutti i trattati. Vorrei soprattutto che i nostri peccatori potessero sentirla parlare, come fa, di Dio, della sua misericordia infinita, come del terrore dei suoi giudizi. No, non dubito affatto che non facesse su di loro le più salutari impressioni. Ma soprattutto, quale anima la sua! quale pietà tenera! quale profonda umiltà! quale solida virtù! quale perfetta religiosa!"

Tale era anche il giudizio che ne portavano i signori Larticle, Duclos e Audouin, direttori; Lemoine, Beurier-de-la-Porte, missionari: tanto che, ottenuto il suo consenso, fu quasi deciso tra loro che il signor Audouin, allora direttore della comunità, e in cui la Sorella aveva molta fiducia, avrebbe scritto le grandi cose che Dio le aveva fatto conoscere riguardo al destino della Chiesa universale e quello della Francia in particolare. Il poco che gli aveva detto bastava per convincerli che non parlava di suo; di conseguenza, il signor Audouin scrisse testi molto lunghi su ciò che la Sorella gli comunicava di tutto questo: ma poiché i suoi scritti non sono mai apparsi, e inoltre, non ho mai conosciuto il signor Audouin, ignoro assolutamente il piano che si era formato; congetturo solo, dalle circostanze e da ciò che la Sorella mi ha fatto intendere, che gli aveva dato molti più dettagli sulla nostra rivoluzione, e molto meno sulle conseguenze. È destino della verità e delle cose straordinarie di essere combattute, come quello della virtù di essere provata. Gli ostacoli e le contraddizioni sono la pietra di paragone dell'opera di Dio. Quante volte non ha permesso che i vizi, l'imprudenza o la malizia degli uomini, abbiano ritardato, impedito persino l'esecuzione dei suoi grandi disegni? Ecco, penso, un esempio dei più notevoli. Sia che il tempo non fosse ancora venuto, sia che l'inferno fosse riuscito a far fallire un progetto di cui aveva tutto da temere; sia, come dice la Sorella, che il cielo, nella sua giustizia, abbia punito gli uomini colpevoli, punendo l'orgoglio di colei di cui aveva intenzione di servirsi per avvertirli e preservarli da tanti mali; sia tutte queste cause insieme, e altre ancora che non vediamo; ciò che è certo, è che il progetto fallì, e che tutto andò perduto. Ecco in quale occasione e come la cosa si svolse.

Il signor Audouin non ebbe nulla di più urgente che comunicare i suoi scritti al suo consiglio ordinario. Era il signor Larticle, direttore delle Religiose Orsoline della stessa città, che non approvò tutto, per niente: non ne siamo sorpresi. La Sorella annunciava alla Francia sventure così grandi, disastri così terribili per la Chiesa e lo Stato, eventi così poco verosimili per il tempo, che non bisogna farle un crimine di non aver creduto, in quella circostanza, a una profezia di cui i nostri discendenti potranno a malapena credere il compimento. Quale apparenza c'era, solo otto o nove anni prima del tempo in cui siamo, che noi fossimo stati testimoni di ciò che non è meno reale oggi sotto i nostri occhi?

Pieno, senza dubbio, del saggio consiglio del santo vescovo di Ginevra, che dice nelle sue lettere: "che le visioni e le rivelazioni delle fanciulle non devono essere trovate strane, perché la facilità e tenerezza dell'immaginazione delle fanciulle le rende molto più suscettibili di queste illusioni degli uomini." Il signor Larticle non fece abbastanza attenzione che la Sorella poteva ben essere considerata un'eccezione a questa regola, e che la saggia precauzione del santo vescovo era tutta a suo favore, poiché le sue rivelazioni avevano tutte le qualità che egli richiede e che la prudenza esige in casi simili.

Non importa: dopo aver prima ammirato la sorella, decide di classificarla tra il numero delle persone ingannate dalla loro immaginazione. Trattò il suo direttore come un giovane uomo che, per mancanza di esperienza, era caduto nell'illusione. Credette persino di scorgere dell'eresia nell'annuncio che la Sorella faceva di una scossa terribile per la Chiesa di Francia, di cui vedeva, diceva, i pilastri agitarsi, vacillare e cadere in gran numero. "Tenete fermo", gli disse un giorno lei stessa, "tenete fermo; e ciò che dico, lo dico a tutti quelli del vostro stato. Cercate di sostenere la Chiesa contro gli assalti di questa potenza terribile che vedo avanzare; per grazia, sostenete la Chiesa, tremo per lei; ecc."


Vogliono zittirmi

 


Locuciones de María Santísima 


Miei cari e amati figli del mio adorabile Gesù:

Vi saluto con l’affetto di una Madre, ansiosa di parlarvi perché, ancora oggi, alti gerarchi della Chiesa vogliono zittirmi ponendo ostacoli ai messaggi che sono stati trasmessi ad anime privilegiate ai quattro angoli della terra.

Pregate senza sosta perché le vostre preghiere placano l’ira di mio Figlio e indeboliscono Satana, che a tutti i costi cerca di tentarvi affinché vi allontaniate dalla vera via che vi conduce al Cielo; una via molto stretta e sassosa, perché quella ampia e spaziosa vi condanna privandovi eternamente del regno promesso.

Pregate per la Chiesa perché Satana si è insinuato in molti dei suoi rappresentanti che sfigurano il Vangelo, contraddicono il Magistero e disobbediscono al Vicario di Cristo.

Pregate per i sacerdoti e i ministri della Chiesa affinché il demonio non abbia potere su di loro.

Rallegratevi quando sentite che uno dei miei figli scelti da Gesù per un ministero così elevato ha abbandonato le file del mio Esercito Azzurro e riparate i suoi peccati affinché prenda coscienza del proprio errore.

Chiedete con insistenza lo Spirito Santo affinché sia Dio a parlare attraverso ciascuno dei miei figli prediletti. Anche nei confessionali è presente Satana; pregate per ogni anima, nel momento della confessione, affinché Gesù lavi via le macchie dalle loro anime, causate dal peccato. 

Ci sono così tanti figli prediletti del mio Cuore Immacolato che negano l’esistenza degli `angeli e sminuiscono la Divinità di mio Figlio, Gesù, presente nell’Eucaristia, arrivando persino a snaturare le Sacre Scritture, facendo credere ai propri fedeli che siano semplici simbolismi, travisando il pieno significato del loro messaggio salvifico. Come feriscono il mio Cuore questi miei poveri figli; Satana li ha accecati; pregate il Padre e il mio Divino Figlio Gesù, Sommo ed Eterno Sacerdote, affinché abbia compassione di loro. Se persistono nella loro ostinazione e nel loro errore, sono anime conquistate e destinate all’Ade.

Ho bisogno di voi come soldati che combattono nel mezzo della guerra; prendete nelle vostre mani l’ arma letale per Satana, che è il Santo Rosario, e recitatelo con insistenza, perché è la mia preghiera preferita e a me molto cara; essa mi spinge ad aiutarvi prontamente quando vi sento meditare sui suoi misteri e salmodiare ogni Ave Maria, come melodie armoniose per le mie orecchie. Pregate il Santo Rosario, amatissimi figli; non venite meno in questo fermo proposito; pregatelo per coloro che non lo pregano, amatelo per coloro che non lo amano e meditatelo per coloro che non lo meditano perché lo considerano ripetitivo e monotono.

Recitando il Santo Rosario, salirete scalinate d’oro che vi condurranno in cielo.

Consolate i dolori del mio Cuore Immacolato, lenendolo con il balsamo benedetto del Santo Rosario.

Vi amo, piccolo giardino di mio Figlio Gesù. 

4 novembre 2007 


IL PREZIOSISSIMO SANGUE CONFERMA LA FEDE

 


Nel santo Battesimo il Signore ha infuso nell'anima nostra il prezioso dono della fede e dalle tenebre ci ha chiamati alla sua ammirabile luce. Dono prezioso che ha dato a noi, a preferenza di tante altre anime che brancolano lontane dalla fede, fuori da quell'arca di salvezza che è la Chiesa.

II Battesimo è il dono che ci fa figli di Dio e ci otterrà il paradiso, se sapremo tradurlo in opere buone. E' per meritarci questo dono e per suggellare le cose che aveva insegnato con la parola e con l'esempio che Gesù ha sparso il suo Sangue.

La devozione a questo Sangue divino conserverà nel nostro cuore la fede ricevuta nel Battesimo, la alimenterà e la renderà sempre più salda. I martiri trovarono la forza di dare la loro vita, in difesa della fede, perché sorretti dal pensiero che anche Gesù aveva dato la sua vita per testimoniare fino in fondo le verità che aveva insegnato. Quanti cristiani, uomini e donne, bambini e adulti, vergini e sposati, hanno sacrificato la vita animati dalla fede in quel Sangue divino!

E noi, come imitiamo questi esempi? Nelle nostre opere siamo coerenti con la fede che professiamo? O invece ci accontentiamo di una fede debole e moribonda perché non nutrita dalle opere buone?

Non facciamo forse, almeno qualche volta, come le vergini stolte di cui parla il vangelo, che tennero la lampada della fede senza l'olio della carità?

Fioretto: Recita adagio e attentamente il "Credo".

ESEMPIO S. Eleazaro, conte di Ariano (Avellino) fu provato da Dio con grandi tribolazioni. spogliato dei suoi beni, perseguitato da calunnie infami, trovò la forza di sopportare tutto con eroica pazienza. Interpellato dalla moglie che gli chiedeva quale fosse il segreto di tanta forza, rispose: "Quando mi si presenta qualcosa di disgustoso mi nascondo nelle piaghe di Gesù, penso a quanto egli ha sofferto per me e non mi allontano da questi pensieri finché in quelle ferite e in quel Sangue non sento alleggerita e confortata ogni mia pena". Nato in Provenza, morì a soli quarant'anni nel 1323 e fu sepolto ad Apt, accanto alla sua sposa, la beata Delfina.

CREDO - Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito da Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di la verrà a giudicare i vivi e i morti.

Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.


La Madre della Salvezza: Ricordatevi che satana disprezza questa Missione, perché egli perderà miliardi di anime a causa sua.

 


Miei cari figli, non lasciate che l’odio per questa Missione turbi il vostro cuore. Chinate invece la testa in ringraziamento per il dono del Libro della Verità, in questi tempi turbolenti sulla Terra. 

Il mio Figlio prediletto, Gesù Cristo, fu tormentato, disprezzato e biasimato durante la Sua Missione per predicare la Verità, durante il suo tempo sulla Terra. Quelli che conoscevano la Parola di Dio rifiutarono di riconoscere il Messia promesso, quando Egli stava davanti a loro. Le Sue Parole furono fatte a pezzi, ma nonostante questo, non furono ignorate. Quando Dio parla attraverso i Suoi profeti, e nel caso di mio Figlio, attraverso il vero Messia, è impossibile per l’uomo ignorare la Parola. Coloro che non accettano la Parola di Dio quando esce dalla bocca dei profeti, si trovano nell’impossibilità di tornare indietro. Invece, il loro odio li tormenta e non hanno mai più pace nei loro cuori. 

Durante la Crocifissione di mio Figlio, Egli fu brutalizzato e torturato con una crudeltà selvaggia, che quelli che erano stati crocifissi con lui lo stesso giorno non dovettero sopportare. Eppure, erano criminali condannati mentre l’unico crimine di mio Figlio era di aver detto la Verità. Quando la Verità, la Parola di Dio, è riferita per mezzo dei profeti, è come una spada a doppio taglio. Essa porterà gioia e grazie speciali ad alcuni, ma ad altri porterà la paura, il che può causare odio. Quindi, quando vedete l’odio sotto forma di atti malvagi, menzogne e deformazioni deliberate della Parola, sappiate che questa Missione viene da Dio. I molti falsi profeti che vagano sulla Terra in questo momento, non provocano una reazione del genere, perché non vengono da Dio. 

Ricordate che satana disprezza questa Missione, perché egli perderà miliardi di anime a causa di essa. Pertanto, sarà un percorso molto difficile per coloro che la seguono. Vi esorto a essere consapevoli di coloro che dicono che vengono nel Nome di mio Figlio e poi dichiarano che questa, la Parola di Dio, viene da satana. Essi commettono uno degli errori più gravi di bestemmia contro lo Spirito Santo. Pregate, pregate, pregate per quelle povere anime. Non siate in collera con loro. Invece, dovete chiedere Misericordia per le loro anime. 

Per salvaguardare questa Missione contro la malvagità di satana, vi chiedo di iniziare a recitare questa potente preghiera per rinunciare a satana. Quando recitate questa Crociata d Preghiera, almeno due volte a settimana, contribuite a proteggere questa Missione di Salvezza e portare più anime nel Dominio del Regno di Dio. 

Crociata di Preghiera (132) Rinunciare a satana per proteggere questa missione. 

O Madre della Salvezza, vieni in aiuto di questa Missione.  Aiuta noi, il Piccolo Resto dell’Esercito di Dio, a rinunciare a satana.  Ti preghiamo di schiacciare la testa della bestia con il tuo tallone e di rimuovere tutti gli ostacoli nella nostra missione per salvare le anime. Amen. 

Figli, dovete ricordare che non è mai facile aiutare mio Figlio a portare la Croce. La sua sofferenza diventa la vostra, quando dichiarate la vostra fedeltà a Lui. Confidando in Lui completamente e perseverando nel vostro cammino per aiutarlo a salvare le anime, diventerete più forti. Vi saranno dati il coraggio, la forza e la dignità per superare il ridicolo, la bestemmia e le tentazioni che saranno il vostro destino di ogni giorno, fino al giorno della Seconda Venuta del mio amato Figlio, Gesù Cristo. 

Andate in pace. Riponete tutta la vostra fiducia in mio Figlio e invocate sempre me, la vostra amata Madre della Salvezza, per venire in aiuto alla vostra Missione di promuovere la salvezza delle anime. 

La vostra amata Madre, 

Madre della Salvezza. 

31 Gennaio 2014

I FIORETTI DI SAN GASPARE

 


Una candida colomba


Subito dopo 1' apertura della prima Casa dei Missionari a S. Felice, Pio VII chiamò a sé S. Gaspare e i suoi compagni ed ordinò loro di recarsi a predicare una Missione a Benevento; li benedisse e sorridendo raccomandò loro: «Lì non dovete dire Madonna mia, ma Maronna mea».

Il Delegato Apostolico aveva descritto a tinte nerissime il miserando stato morale di quella città. La predicazione di quei Padri, e quella di Gaspare in particolare ne cambiò il volto, tanto che lo stesso Delegato, prima tanto allarmato, sentì il bisogno di scrivere così al Santo Padre: «Non vi sono più né odi, né omicidi! Molti sono i settari convertiti, la città ha cambiato faccia!». Diciassette studenti, imbevuti nelle scuole pubbliche di dottrine ateistiche, avevano affisso dei manifesti in versi ridicolizzando Dio e la Missione. Vollero, o per curiosità o per fischiare o per rimbeccare, ascoltare una predica del Santo e ne restarono talmente affascinati che si gettarono pubblicamente in pianto ai suoi piedi. Quella Missione è rimasta famosa fino ai nostri giorni, anche perché nella tremenda seconda guerra mondiale, mentre i bombardamenti a tappeto degli Alleati rasero al suolo gran parte della città e distrussero completamente il suo famosissimo Duomo, lasciarono del tutto intatta la crocericordo eretta da 5. Gaspare proprio nella piazza del Duomo.

Da Frosinone, in Ciociaria, dov' era giunta l'eco della strepitosa Missione a Benevento, reclamavano a loro volta Gaspare. La presenza del Santo era ritenuta «indispensabile». L'audacia dei briganti in quella zona si faceva sempre più ardita, i delitti non si contavano più, le lotte intestine, il malcostume e la corruzione dilagavano!

Il viaggio da Benevento a Frosinone nel colmo del rigidissimo inverno fu disastroso! Di notte, sui monti sotto la pioggia e la neve, il legno si sfasciò. Così riporta la cronaca del tempo: «Gaspare e i compagni sono giunti con tre giorni di ritardo e rovinati! Era notte; in un momento si vedono tutte le strade e le finestre illuminate e si ode un grido generale di commozione: «Sono arrivati! Sono arrivati!».

Tutte le chiese risultano inadeguate a contenere le folle e sebbene la stagione sia pessima, fuor di piazza, si vede una lunga coda di popolo, che non è potuto entrare in chiesa. «Durante la Missione la quantità di armi portata ai piedi della Madonna è infinita. Alle confessioni corrono a folla. Frosinone sembra una città santa. È bello vedere i fedeli disciplinarsi con i Missionari». È facile capire perché la popolazione, a più riprese, impedì a Gaspare di partire e perché nella piazza principale campeggi uno striscione con un'espressione «soffusa di amorosa delicatezza»: D. Gaspare, ci hai rubato il cuore!

Lo zelo del Santo non ha tregua e, dopo la Missione di Frosinone, dove, per unanime desiderio del popolo, apre presto una Casa di Missione, e alcune predicazioni a Roma, si reca, sempre per desiderio del Pontefice, a Civitavecchia e il 22 maggio 1816 a Rieti, da tempo desiderato da quel santo Vescovo, suo caro amico.

Fin dalle prime prediche il concorso del popolo fu straordinario. Vi accorse gente dalla campagna e dai paesi limitrofi. Gaspare e i suoi compagni moltiplicavano le proprie energie: funzioni, confessionale, visite ai malati e ai carcerati, prediche in chiesa, prediche sulle piazze. E proprio sulla piazza del Duomo, alla presenza di grande folla, di tutto il clero con a capo il Vescovo, il popolo ad un tratto si agita, si commuove, piange... cosa sta mai accadendo?

Il Santo sta parlando col suo ben noto fervore, s'infiamma, la parola penetra nei cuori... ed ecco che una candidissima colomba appare all'improvviso, come venuta dal nulla, e vola a lungo intorno al suo capo. No, non è una comune colomba, è qualcosa di veramente straordinario. Quella colomba emana un vivissimo fulgore, non si turba alle esclamazioni della folla, rimane a lungo sospesa a pochi centimetri sul capo del Santo, come simbolo dello Spirito Celeste che ispira le sue parole e le infiamma di ardore divino affinché tocchino i cuori e le anime tornino convertite a Dio.


LE NOTIZIE SULL'APPARIZIONE DEL FALSO MESSIA SI SENTIRANNO MOLTO PRESTO

 


«Pecore del Mio gregge, pace a voi.

Il tempo della grande apostasia si intensifica di giorno in giorno, grande segno per tutti coloro che attendono il Mio prossimo ritorno. Tutto è pronto affinché il Mio avversario dia inizio al suo spettacolo di inganno che condurrà milioni di anime alla perdizione. Pregate per il Mio Vicario eletto, per il Mio Benedetto e per la Chiesa, affinché il loro calvario sia più sopportabile.

La Mia Chiesa ha iniziato la Sua Passione, i suoi nemici le hanno già pronunciato la sentenza; il Suo Corpo Mistico tremerà, ma le forze del male non potranno abbatterla. Avanti, Cirinei, aiutate con le vostre preghiere a portare il peso della Croce della Mia Chiesa! La Mia Chiesa vacillerà e sembrerà che le forze del male la abbatteranno; ma no, la Mia Chiesa sono Io, e le porte dell’ inferno non prevarranno contro di Lei. La Mia Chiesa sarà flagellata dalla frusta del scisma che la tormenterà.

Preparatevi, popolo Mio, a camminare insieme alla Mia Chiesa lungo la Via Dolente verso il Calvario, dove sarà crocifissa, per poi risorgere in una nuova Chiesa carismatica e spirituale che riunirà i figli di Dio nei tempi del Mio Regno nella Gerusalemme Celeste.

 PRESTISSIMO SI SENTIRANNO ANNUNCI SULL’APPARIZIONE DEL FALSO MESSIA; state molto attenti, sapete bene che è tutto un inganno al quale non dovete prestare attenzione. Confidate solo in Me, che Sono il vostro Eterno Pastore; non abbiate paura, perché il Cielo non vi abbandonerà. Rafforzate la vostra fede, affinché possiate uscire vittoriosi dalla battaglia di ogni giorno e così avvicinarvi al Regno di Dio e alla Sua Gloria Eterna.

Ve lo ripeto ancora una volta: preparatevi all’arrivo dell’Avvertimento, perché quando tutto comincerà a destabilizzarsi e la pace sarà andata perduta, sarà allora che manderò il Mio risveglio delle coscienze che vi mostrerà la verità e vi rafforzerà nella fede, affinché possiate affrontare la grande battaglia finale che vi darà la libertà e vi renderà degni di essere chiamati figli di Dio, eredità di Mio Padre. Pregate, digiunate, fate penitenza e una buona confessione di vita, nutritevi spesso del Mio Corpo e del Mio Sangue, affinché possiate resistere nel cammino verso l’ eternità.

Vi lascio la Mia Pace, vi do la Mia Pace. Pentitevi e convertitevi, perché il Regno di Dio è vicino.

Il vostro Eterno Pastore, Gesù di Nazaret.

Diffondete i Miei messaggi a tutta l’umanità.” 

1 aprile 2013

Enoch



Potremmo in qualche modo applicare a Gerusalemme quanto dice il giusto sofferente di se stesso. Ma lui è giusto. Gerusalemme invece è colpevole.

 


LIBRO DELLE LAMENTAZIONI 


9Sono affondate nella terra le sue porte, egli ne ha rovinato e spezzato le sbarre. Il suo re e i suoi capi sono tra le genti; non c’è più legge e neppure i suoi profeti hanno ricevuto visioni dal Signore.  

Il momento che vive Gerusalemme è di totale abbandono, solitudine. Non ci sono gli uomini e apparentemente neanche c’è il Signore. 

Potremmo in qualche modo applicare a Gerusalemme quanto dice il giusto sofferente di se stesso. Ma lui è giusto. Gerusalemme invece è colpevole.  


Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Lontane dalla mia salvezza le parole del mio grido! Mio Dio, grido di giorno e non rispondi; di notte, e non c’è tregua per me. Eppure tu sei il Santo, tu siedi in trono fra le lodi d’Israele. In te confidarono i nostri padri, confidarono e tu li liberasti; a te gridarono e furono salvati, in te confidarono e non rimasero delusi. Ma io sono un verme e non un uomo, rifiuto degli uomini, disprezzato dalla gente. Si fanno beffe di me quelli che mi vedono, storcono le labbra, scuotono il capo: «Si rivolga al Signore; lui lo liberi, lo porti in salvo, se davvero lo ama!». Sei proprio tu che mi hai tratto dal grembo, mi hai affidato al seno di mia madre. Al mio nascere, a te fui consegnato; dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio. 

Non stare lontano da me, perché l’angoscia è vicina e non c’è chi mi aiuti. Mi circondano tori numerosi, mi accerchiano grossi tori di Basan. Spalancano contro di me le loro fauci: un leone che sbrana e ruggisce. Io sono come acqua versata, sono slogate tutte le mie ossa. Il mio cuore è come cera, si scioglie in mezzo alle mie viscere. Arido come un coccio è il mio vigore, la mia lingua si è incollata al palato, mi deponi su polvere di morte. Un branco di cani mi circonda, mi accerchia una banda di malfattori; hanno scavato le mie mani e i miei piedi. Posso contare tutte le mie ossa. Essi stanno a guardare e mi osservano: si dividono le mie vesti, sulla mia tunica gettano la sorte.  

Ma tu, Signore, non stare lontano, mia forza, vieni presto in mio aiuto. Libera dalla spada la mia vita, dalle zampe del cane l’unico mio bene. Salvami dalle fauci del leone e dalle corna dei bufali. Tu mi hai risposto! Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli, ti loderò in mezzo all’assemblea. Lodate il Signore, voi suoi fedeli, gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe, lo tema tutta la discendenza d’Israele; perché egli non ha disprezzato né disdegnato l’afflizione del povero, il proprio volto non gli ha nascosto ma ha ascoltato il suo grido di aiuto. Da te la mia lode nella grande assemblea; scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli. 

I poveri mangeranno e saranno saziati, loderanno il Signore quanti lo cercano; il vostro cuore viva per sempre! Ricorderanno e torneranno al Signore tutti i confini della terra; davanti a te si prostreranno  tutte le famiglie dei popoli. Perché del Signore è il regno: è  lui che domina sui popoli! A lui solo si prostreranno quanti dormono sotto terra, davanti a lui si curveranno quanti discendono nella polvere; ma io vivrò per lui, lo servirà la mia discendenza. Si parlerà del Signore alla generazione che viene; annunceranno la sua giustizia; al popolo che nascerà diranno: «Ecco l’opera del Signore!» (Sal 22 (21) 1-32). 

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI 


Il segreto... è nel Sangue di Gesù

 


IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO


Quando Gesù sembra lontano dall'anima è per farle dilatare lo sguardo della fede e il senso della confidenza. La lontananza poi è divorata dall'amore sospiroso dell'anima e da quello paterno di Gesù che viene sempre incontro alla nostra povera debolezza.

La lontananza di Gesù pare attenui l'attenzione; la rende invece più sensibile nello slancio dato all'anima per raggiungere il divino amore.

La lontananza di Gesù, mentre è per l'anima esercizio di amore, è ancora esercizio di purificazione: più ama e più sale, più si purifica e più desidera distaccarsi dalle cose della terra, più avanza nella via della perfezione, e più sente raddoppiare in sé l'ardore del Cielo. Ma il segreto per mantenere l'ardore del cammino, la forza onde resistere al volo faticoso, la grazia per compierlo, è nel Sangue di Gesù. L'anima ripiena del Sangue di Gesù si troverà sempre nelle condizioni della massima lontananza per il Mistero che l'avvolge, ma si troverà tuttavia a contatto dell'infinita carità del suo Cuore, immersa nell'abisso del suo amore.

Il Sangue di Gesù che scorre nelle mie povere membra e riempie le fibre del cuore e illumina l'intelligenza e nutre lo spirito, m'insegna che, per giungere alle soglie della vita, alle soglie della carità, incontro a Gesù che discende sull'altare, l'anima deve compiere tre atti. Deve dimenticare, anzi tutto, la terra, le persone, le cose, se stessa. Allora trovasi come immersa nella tenebra e, spento il ricordo della vita e il senso della propria volontà, non vede intorno a sè che vuoto, silenzio e solitudine: è l'atteggiamento necessario per prepararsi a intuire le cose di Dio che contempla.

Purificata così dalla mistica tenebra, riceve le impressioni della luce divina, e, con esse, la misericordia ineffabile che la prepara al ricevimento del suo Dio.

Ed Egli sembra discendere dall'altezza della sua gloria, e, incontrandosi con la piccola anima, l'avvolge rapidamente nel suo amplesso di amore e la inghiotte come fa l'aquila col moscerino, unendola alla sua stessa vita.

O amatissimo Gesù, o potentissimo Gesù, discendi e consuma e trasforma la meschinissima anima mia! q. 30: s. d.

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO


L’inganno è alle porte, il disordine degli ordinati urlerà perdono, ma sarà troppo tardi, il tradimento è stato grande!

 


Carbonia 07.07.2026

Amata sposa sii sempre pronta alla Mia volontà.

Il Cuore Immacolato di Maria è al Suo trionfo, non sottovalutate questo messaggio perché in verità vi dico: sono giunte le ore predette.

La Casa di Davide viene a voi in aiuto, innalzerà a Sé tutti i figli di Dio e li terrà custoditi in Sé.

Dio attende con amore il ritorno dei Suoi amati, la Sua Casa è ornata di mille colori: …  meraviglie infinite si riveleranno agli occhi dei Suoi figli.

Dobbiamo procedere nel disegno di Dio, avanzeremo assieme e trionferemo con Colui che ha dato la Sua vita per la nostra salvezza.

L’inganno è alle porte, il disordine degli ordinati urlerà perdono, ma sarà troppo tardi, il tradimento è stato grande!

Il maledetto Serpente ha disonorato la Chiesa terrena, l’ha impastata di sé, ma non riuscirà nel suo intento.

Dio apre ora la Sua Casa, discenderà per scacciare i maledetti serpenti dalla Sua Chiesa. L’onorario per i traditori è pronto per essere da loro gustato, si sono messi contro il loro Dio per servire il Suo nemico.

Questa generazione gusterà la grazia dell’Amore solo se avrà servito in fedeltà il Cristo Redentore.

Muovono già le fondamenta fragili della Chiesa terrena. Al compimento del loro inganno, tutto crollerà, resteranno sepolti dalle macerie, i vermi si nutriranno delle loro carni. Finisce così la storia di coloro che pensavano di rubare a Dio il Suo possesso. Poveri figli! Poveri perché fattisi preda facile per Satana. Poveri figli, urlerete come ossessi per la disperazione che vi verrà dentro.

In verità vi dico: è giunto il tempo dei dolori, la Terra tremerà come mai ha tremato, …seppellirà ciò che è putrido!

La purificazione è in corso, il ventre della Terra vomiterà tutto il suo dolore e spazzerà via ogni cosa impura. La pulitura sarà profonda e attenta, nulla di ciò che è male resterà perché verrà arso dal fuoco.


Dio Padre: Dei terremoti saranno avvertiti, come parte di un piccolo castigo prima dell‟Avvertimento.

 


CASTIGHI 

Io sono Dio Padre, Creatore di tutte le cose. Vengo nel nome della Santissima Trinità. 

Figlia Mia amata, oggi ti annuncio che tutti i preparativi sono stati completati per la Grande Misericordia di Mio Figlio. 

Ti prego di informare i Miei figli del loro dovere di pregare per tutte le anime che si sono allontanate da Me, il loro Padre Eterno. Figli, solo voi potete contribuire a salvare queste anime. 

Desidero inoltre informarti che un certo numero di terremoti saranno avvertiti, poiché lancerò un piccolo castigo per punire le anime malvagie che tormentano i loro connazionali. 

Figlia Mia, una volta che questo castigo sarà finito, sarà tempo per l‟Avvertimento. 

L‟umanità onorerà Mio figlio quando essa cercherà il perdono per il modo in cui Mi ha offeso. 

Molti si convertiranno. Molti moriranno. Le anime di coloro che moriranno potranno essere salvate tramite le vostre preghiere. Dopo di che, il mondo si calmerà un po‟ e sarà concesso del tempo per pentirsi. 

Ricordate che Io amo tutti i Miei figli, ma come ogni buon Padre devo punire i Miei figli in modo che capiscano la differenza tra il giusto e sbagliato. 

Questa pulizia sveglierà i miei figli e molti altri accetteranno le grazie, con gratitudine, quando esse si riverseranno sopra l‟umanità durante l‟Avvertimento. 

Vi amo figli ed è Mio desiderio salvare ciascuno di voi compresi quelli con le anime indurite che non accettano l‟esistenza della Santa Trinità. 

Il vostro amato Padre, 

Dio l‟Altissimo.

10 Febbraio 2012

mercoledì 8 luglio 2026

GIUDA: DOV’È ANDATA LA SUA ANIMA DOPO LA MORTE?


 

Gesù comprende la sua identità

 


Maria 

Venne il momento quando Giuseppe passò dalla vita terrena alla vita celeste. I suoi occhi avevano visto il Messia. Più di questo, aveva protetto il mistero, tenendolo nascosto, e aveva protetto me. Ho sentito profondamente la sua perdita, il lutto, come ogni moglie avrebbe fatto. Eppure, il dolore umano è stato segnato con la massima gioia. 

La sua morte sembrava una scena umana normale, una moglie ed un figlio ad un letto di morte, ma Giuseppe è morto con Dio e la Madre di Dio al suo capezzale. Ora, egli è il santo patrono di una morte santa. Così, cominciate ora a pregarlo, per chiedere la vostra propria morte santa. 

Da soli insieme a Nazareth 

Ora, Gesù ed io eravamo soli, racchiusi insieme nel più grande mistero del cielo e della terra. Abbiamo parlato spesso di Israele e del suo scopo nel piano di Dio. Noi conoscevamo bene le Scritture, le profezie, in particolare la profezia di Natan a Davide, che un suo discendente avrebbe guidato Israele. Mi ricordavo di quelle parole dell’angelo, in cui parlava di Gesù, “Il Signore Dio gli darà il trono di Davide, suo padre, ed egli regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno”. 

Abbiamo parlato spesso e ho potuto vedere Gesù crescere in saggezza. Lui è venuto a chiedermi di alcuni testi della Scrittura, come: “Il Signore ha detto al mio Signore. Siedi alla mia destra e renderò i tuoi nemici sgabello dei tuoi piedi”. Ho potuto vedere il mistero svolgersi davanti ai miei occhi. Lui è venuto a dirmi: “Mamma, molte volte ho letto le Scritture e una voce dentro di me dice: «Quel testo parla di te, Gesù».” “Questo è Dio che parla nel tuo cuore, Gesù. Ascolta la sua voce”. 

Maria spiega 

Un’altra volta, ha chiesto: “Mamma, come sono stato concepito?” Gli ho raccontato la storia: “Gesù, avevo da sempre consacrato il mio corpo e anima a Dio. Questo era un mistero che non capivo. Quando Giuseppe mi ha chiesto di sposarlo, ho dovuto svelare questo mistero, che Giuseppe ha accettato e siamo andati a vivere insieme con entrambi i nostri cuori consacrati alla verginità. Poi un angelo mi ha detto che avrei concepito. Questo mi ha confuso fino a quando l’angelo mi ha spiegato che lo Spirito Santo avrebbe steso la sua ombra e che colui che sarebbe nato da me, sarebbe stato il Figlio di Dio. Che sei tu, Gesù”. 

Gesù risponde 

Egli ascoltava. Pensava. Egli non rimase scioccato o sopraffatto. Si limitò a dire: “Ora capisco”. “Che cosa hai capito?”, ho chiesto. “Questa voce che parla sempre dentro di me. La voce mi chiama «Figlio» e io rispondo «Padre». Lui mi chiama «Figlio prediletto» e io lo chiamo «Padre celeste». Siamo un tutt’uno, egli con me e io con lui. Non sembra esserci alcuna distanza tra di noi, come se condividessimo la stessa natura e fossimo uno nel nostro essere.” “La voce è vera”, risposi. “Ascoltala e sii fedele. Fai quello che ti dice. Agisci secondo ciò che ti mostra”. Ha ascoltato le mie parole e mi ha lasciato, andando come al solito al luogo di solitudine e di preghiera da cui è stato sempre attratto. 

Commento: Maria rivela il grande mistero della mente di Gesù, nel venire a conoscere la sua identità. 

2 aprile 2012 

L'ULTIMA BATTAGLIA - MARIENFRIED IL SEGNO DELL'APOCALISSE

 


MARIENFRIED IL SEGNO DELL'APOCALISSE



1. PRIMA APPARIZIONE 

Il 13-5-1940, lunedì di Pentecoste, Barbel Ruess, della cittadina di Phaffenhofen in Germania, di 16 anni, fa una passeggiatina nella foresta dei dintorni, come spesso faceva. Prende la corona per recitare il rosario. Non trovandola, rifà il cammino per ritrovarla e frattanto pensa i misteri da recitare. 

Incontra una donna che le dice: « Tu pensi quali misteri recitare: Io ti insegno un altro particolare e voglio pregare con te ». Barbel le chiese: « Come sapevate voi cosa io penso? ». La Donna rispose: « Ciò non ha importanza. Se tu reciterai assiduamente questo rosario, imparerai a conoscermi meglio. Devi dire: 

- a fine del 1° mistero "Per la vostra Immacolata Concezione salvate la nostra patria"; 

- a fine del 2° mistero "Per la vostra Immacolata Concezione guardate la nostra patria"; 

- a fine del 3° mistero "Per la vostra Immacolata Concezione guidate la nostra patria"; 

- a fine del 4° mistero "Per la vostra Immacolata Concezione santificate la nostra patria"; 

- a fine del 5° mistero "Per la vostra Immacolata Concezione governate la nostra patria" ». 

Barbel e la Donna recitano, camminando il Rosario. Ma la donna recita solo il Padre nostro e il Gloria. 

Dal viso della Donna traspaiono una bellezza, una purezza, una dolcezza incantevole. 

Finito il rosario, la Donna cambia strada e poco dopo scompare. Barbel non ne parlò con nessuno. Rivelò tutto 5 anni dopo ad Anna Humph. 


  2. LA CAPPELLA 

Pfaffenhofen era un paese di 1300 abitanti. Si trovava lungo la strada di ritirata delle forze tedesche incalzate dagli alleati e al centro di grandi obiettivi militari. Gli alleati avanzando distruggevano tutto a tappeto. Il curato Humph non vedendo altra salvezza lanciò nel maggio 1944, durante l'incalzare dei bombardamenti aerei, in un'omelia, l'idea di consacrare il paese alla Madre di Dio, soccorso dei cristiani, e, insieme ai fedeli, fece il voto alla Madonna che, se li avesse salvati dalla distruzione, le avrebbero edificato una cappella. 

Miracolosamente Pfaffenhofen fu interamente salvato e allora il curato decise di osservare il voto. Ma dove costruire la Cappella? 

Nel pomeriggio del 25-4-1945 il curato Humph insieme con sua sorella Anna e insieme a Barbel fece una passeggiatina nella foresta per cercare il luogo. Trovatone uno adatto, si danno tutti e tre da fare per prepararlo, togliendo pietre e arbusti. 

Durante il lavoro Barbel si sente chiamare. È a poca distanza la Donna che 5 anni prima le aveva insegnato la maniera come dire il rosario. Barbel ne resta incantata, ma non le si avvicina perché quella Donna non aveva voluto dirle chi era. 

Al 3° richiamo, consigliata da Anna, Barbel si avvicina a quella Donna. Questa le dà un messaggio, un saluto, e scompare. 

Barbel riferisce subito tutto al curato che dice: « Queste cose non può dirle che la Madonna »; e decide di chiamare la cappella costruenda: Marienfried cioè la « pace di Maria ». 

Successivamente la Madonna appare a Barbel altre due volte, il 25 maggio 1945 e il 25 del mese successivo, dando ogni volta un messaggio. 


  3. IL PRIMO MESSAGGIO DELLA MADONNA A MARIENFRIED 

Nell'apparizione del 25-4-1946 la Madonna disse a Barbel: « Io sono il Segno del Dio vivente. Io imprimo il mio segno nella fronte dei miei figli. La Stella perseguiterà il mio Segno. Ma il mio Segno vincerà la Stella. Dove c'è più fiducia e dove s'insegna alla gente che io posso tutto presso Dio, io stabilirò la pace. Che la pace di Cristo sia con voi e con tutti quelli che pregano qui». 

Questo Segno poi si è mostrato a moltissime persone alle Tre Fontane a Roma, e a Medjugorje in Jugoslavia. Lo confronteremo con l'Apocalisse nell'ultimo capitolo. 


  4 SECONDO MESSAGGIO 

Il 25-5-1946, verso le ore 17, Barbel esce ancora con Anna per la passeggiatina. Le appare un Angelo che le indica una direzione. Questa volta Barbel vede la stessa Donna: la vede con un vestito bianco, con due occhi splendenti, un volto che irradia una stupenda purezza e bontà; la riconosce e grida: « Maria! » 

La Madonna allora le dice: « Sì, io sono la Mediatrice delle grazie. Anche se il mondo non può trovare misericordia presso il Padre che per il sacrificio del Figlio, voi non potete trovare udienza presso il Figlio che per mia intercessione. È perché io non sono conosciuta che il Cristo è sconosciuto. 

Il Padre ha versato la coppa della sua ira sui popoli perché essi hanno rifiutato suo Figlio. Il mondo è stato consacrato al mio Cuore Immacolato, ma questa consacrazione è divenuta per molti una terribile responsabilità. Io chiedo che il mondo viva questa consacrazione. Abbiate una confidenza senza limiti nel mio Cuore Immacolato. Credete che io possa tutto preso il Figlio. Mettete al posto dei vostri cuori peccatori il mio Cuore Immacolato. Allora sarò io che attirerò la forza di Dio, e il Cristo formerà a sua volta in voi l'amore del Padre nella sua perfezione. Fate ciò che io vi domando perché il Cristo possa presto regnare come Re della pace. 

Il mondo deve bere la coppa della collera sino alla feccia, a causa degli innumerevoli peccati per i quali il suo Cuore è offeso. 

La Stella dell'Abisso spiegherà il suo furore più che mai e farà delle terribili devastazioni perché essa sa che il suo tempo è breve e perché essa vede che molti si sono riuniti attorno al mio Segno. Su quello Satana non ha alcun potere, anche se ucciderà il corpo di molti. Ma per questo sacrificio fatto per me la mia potenza aumenterà per condurre il resto delle mie schiere alla vittoria per il Cristo. Alcuni si sono già fatti segnare dal mio sigillo ...  

Io lo voglio dire a voi, miei figlioli: nei giorni più sanguinosi non dimenticatevi: che è precisamente questa croce che è una grazia e cominciate ogni giorno a ringraziare il Padre. 

Pregate e offrite sacrifici per i peccatori. Offrite voi stessi come anche le vostre azioni al Padre per mezzo mio. Mettetevi senza riserva a mia disposizione. Recitate il rosario. Non pregate molto per i beni materiali. Oggi si tratta di molto di più di quelli. Non attendete più dei segni e dei miracoli. Io voglio operare in maniera nascosta, come Grande Mediatrice delle grazie. E la pace del cuore (cioè la conversione) che io voglio ottenere, se voi fate quello che io vi domando. È solo su questa pace che si potrà stabilire la pace tra i popoli. Dopo, il Cristo regnerà come Re della Pace sopra tutti i popoli ». 

Quindi la Madonna confida a Barbel la missione assegnatale. « Il demonio otterrà visibilmente tanta potenza che tutti coloro i quali non sono solidamente fondati in me si lasceranno ingannare. Verrà un tempo nel quale tu sarai totalmente sola e terribilmente calunniata, perché il demonio vuole accecare gli uomini a tal punto che anche i migliori si lasceranno ingannare. Ma occorre che tu ti basi sulla fiducia. 

Dovunque gli uomini non hanno fiducia nel mio Cuore Immacolato, il demonio ha del potere. Ma là dove gli uomini mettono al posto del loro cuore peccatore, il mio Cuore Immacolato, egli non ha potere. Tuttavia egli perseguiterà i miei figli. Essi saranno disprezzati, ma il demonio non ha presa su di essi ».

 

  5. TERZO MESSAGGIO 

Il 25-6-1946 il curato Humpf, sua sorella Anna e Barbel vanno a pregare all'Oratorio di Marienfried. Finita la preghiera Barbel voltandosi ha un'apparizione ed esclama: « Maria, quanto siete bella ». 

La Madonna le dice: « Io sono la Grande Mediatrice delle grazie. Il Padre vuole che il mondo riconosca alla sua Serva questo ruolo. Gli uomini debbono credere che io sono per sempre la Sposa dello Spirito Santo, la fedele Mediatrice delle grazie. Il mio Segno viene ad apparire. Dio vuole così. Soltanto i miei figli lo riconoscono perché esso si mostra nel segreto ed essi ne rendono gloria all'Eterno. 

Io non posso oggi ancora manifestare la mia grande potenza al mondo ». 


  6. L'ORA É VENUTA PER L'ULTIMA BATTAGLIA 

« Io debbo ritirarmi coi miei figli. È nel segreto che io voglio compiere dei prodigi nelle anime, fino a che sarà completo il numero delle vittime. Dipende da voi abbreviare le ore delle tenebre. 

Le vostre preghiere e i vostri sacrifici distruggeranno l'immagine della bestia. Io potrò allora manifestarmi al mondo intero (Medjugorje) per la gloria dell'Onnipotente. Scegliete il mio Segno perché Dio in Tre Persone sia presto da tutti adorato e onorato. Pregate e fate sacrifici per me. Pregate sempre. Recitate il Rosario. Domandate tutto al Padre per il mio cuore Immacolato. 

Se quello tende alla sua gloria, egli ve lo concederà. Recitate il rosario dell'Immacolata, come io te l'ho insegnato. 

Domandate, recitandolo, non dei beni passeggeri, ma delle grazie per ogni anima, per le vostre comunità, perché tutti amino e onorino il divino Cuore. Osservate il sabato che mi è stato consacrato, nella maniera che io l'ho domandato. 

« Bisogna che gli apostoli e i preti si consacrino specialmente a me, perché per i grandi sacrifici che l'Incomprensibile giustamente esige da loro, aumentino in santità e valore, essendo stati affidati alle mie mani. Datemi molti sacrifici. Fate della vostra preghiera un sacrificio. Non siate degli egoisti. Oggi si tratta di una cosa sola: offrire all'Eterno gloria ed espiazione. 

Se voi vi ci dedicherete senza stancarvi, io mi occuperò di tutto il resto. Io voglio caricare i miei figli di croci pesanti e profonde come il mare, perché è nel mio Figlio immolato che io li amo. Io ve ne prego, siate pronti a portare la Croce perché presto sia resa gloria a Dio in Tre Persone. Io chiedo che gli uomini rispondano presto ai miei desideri, perché questo è necessario per la sua più grande gloria e il suo più grande onore ora e sempre. Il Padre annunzia una sciagura spaventosa per quelli che non vogliono sottomettersi alla sua volontà». 

Quando la Madre di Dio cessò di parlare, si fece subito attorno a lei una folla di Angeli, che si estendeva a perdita d'occhio. Essi portavano lunghe vesti bianche ed erano in ginocchio sul suolo, profondamente inchinati. Essi dicevano una preghiera speciale, una preghiera di lode al Padre. Fin dall'inizio si trattava di « un cantico nuovo ». 

Dopo, una parte degli Angeli fecero un'altra preghiera al Padre. Un gruppo rispose come un'eco ad ogni strofa. 

E di nuovo un gruppo (ce n'erano molti) esclamò: « Santo! Santo! Santo! ... ». Quando la preghiera ebbe fine, l'Angelo che era presente fin dall'inizio comandò a Barbel di ripetere la sua preghiera, che il curato Humpf stenografò dietro la ripetizione di Barbel: « O Mediatrice di tutte le grazie pregate per noi. 

Salute a te, Sovrano eterno, Dio vivente, che sei esistito da tutti i tempi. 

Padre temibile e giusto, a te ora e sempre l'adorazione, la lode, la gloria, la maestà, con la tua Figlia vestita di sole, nostra Madre ammirabile. Salute a te! Uomo-Dio vittima, agnello sanguinante, re della pace, albero di vita, tu nostro capo, porta del Cuore del Padre, 

Figlio eterno del Dio vivente, tu che regni da tutta l'eternità con Colui che è! 

A te sia ora e sempre la potenza, la gloria, la grandezza, l'adorazione, l'espiazione, la lode, con la tua Madre Immacolata, nostra Madre ammirabile. 

Salute a te, Spirito dell'Eterno, sorgente inesauribile di santità, da tutta l'eternità operoso in Dio! Torrente di fuoco che unisci il Padre al Figlio, uragano frusciante, che spiri la forza, la luce, la chiarezza nei membri del Corpo Mistico! 

O eterno incendio di amore, Spirito di Dio che sei all'opera nei viventi, o rosso torrente di fuoco che scorri dall'eterno vivente fino ai mortali! 

A te ora e per tutta l'eternità la potenza, la gloria e la bellezza, con la tua Sposa coronata di stelle, nostra madre ammirabile!». 

Dopo, la Madonna con Barbel e con tutti gli Angeli recitarono il Rosario. La Madonna diceva il Padre nostro, Barbel « dacci oggi »; gli angeli dicevano l'Ave Maria, Barbel la Santa Maria; la Madonna concludeva «Amen» e poi diceva il Gloria. 

Padre Ildebrando A. Santangelo (Servo di Dio)


QUESTO PERIODO HA BISOGNO PIÙ DELLA PREGHIERA CHE DEL CIBO.

 


Luogo: Cappella parrocchiale, Olo


Durante la nostra novena di tre giorni con la Messa, ho visto Nostro Signore che reggeva un calice. Si è avvicinato a me e mi ha dato la Sacra Ostia dal calice. Immediatamente mi sono ritrovato su una montagna con la mia gente, compreso il nostro sacerdote, inginocchiati davanti al Crocifisso. Ho visto l’Arcangelo San Michele con due piccoli cherubini e ha detto: «Figli di Dio, ricevete il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo. Io sono Michele l’Arcangelo, inviato dalla Santissima Trinità. Condividete le sofferenze di Nostro Signore”.

Subito iniziò a distribuire l’Ostia. Al termine se ne andarono. Poi apparve Nostro Signore sulla nuvola, coronato di spine. Egli disse: «Figli Miei, vi benedico nel Nome della Santissima Trinità. La Pace del Cielo sia con voi. Condividete l’Amore Trinitario.

Figli Miei, questo periodo ha bisogno della preghiera più di quanto il vostro stomaco abbia bisogno del cibo per sopravvivere.

Continuerete a pregare con più forza per la Mia Santa Chiesa.

Vi dico che le vostre preghiere smuovano la dura pietra del cuore delle persone.

Che le vostre preghiere incatenino Lucifero nell’abisso e leghino il potere di Satana in questo mondo fisico.

Pregate con maggiore intensità ora, vi dico: con le vostre preghiere aprirò le pesanti porte di ferro e farò entrare il Mio popolo. Vi dico che solo le preghiere condurranno la Mia Santa Chiesa alla vera conoscenza di questa devozione.

Attraverso le vostre preghiere, compirò meraviglie davanti ai vostri occhi. Quando le vedrete, i vostri cuori saranno colmi di gioia.


 STATE ATTENTI A COME VIVETE ORA.

Figli miei, ascoltate: questo periodo è molto pericoloso. Qualsiasi errore che commetterete avrà ripercussioni sui cuori delle persone che vi ascoltano.

Satana ha ormai ben poche possibilità. Voi lo avete sconfitto in molti modi.

State attenti ora perché egli trama crudelmente contro di voi. Siate attenti a come vivete, a ciò che dite, a come stringete amicizia; allontanate le vostre vite dagli ipocriti e amateli pregando per loro. Amate i peccatori e pregate per loro.

Figli miei, non discutete mai con nessuno riguardo a questa devozione. Non unitevi mai a coloro che vi accusano con parole malvagie. Vi dico: amate coloro che vi odiano e pregate per coloro che parlano male di voi.

Ve l’ho già detto in passato e ve lo ricordo.

Un gruppo di persone vi accuserà in molti modi. Vi chiameranno servitori dei demoni. Diffameranno persino i vostri nomi per le strade. La gente vi guarderà e riderà di voi. Vi dico: non dite mai una parola, non perdete mai la speranza. Continuate a pregare con ancora maggiore intensità per loro. Se lo farete, improvvisamente li farò cadere nelle loro stesse trappole.

Loro torneranno da voi pieni di vergogna e vi crederanno.

In quel momento, capiranno ciò che vi sto dicendo ora. Voi li condurrete nel mondo felice.

Dopo la tribolazione, tutti gli uomini verranno e adoreranno il Preziosissimo Sangue della loro salvezza.

Figli miei, imparate a vivere una vita di SILENZIO affinché non vendiate i vostri diritti di nascita.

Cercate di comprendere al meglio le parole della Saggezza.

Parlate solo quando è necessario.

Ascoltate quando i vostri nemici vi accusano e correggete i vostri errori.

Non permettete che nulla turbi le vostre vite quando state pregando per ottenere la grazia di Dio.

Figli miei, non combattete mai contro la carne o il sangue. Io vi dico: combattete contro lo spirito maligno all’interno del tempio. Combattete contro il distruttore e sconfiggetelo.

Figli miei, dovete vincere la tentazione del nemico.

Sconfiggete Satana nella sua guerra contro di voi, affinché abbiate potere su di lui.

Io vi dico: se non lo vincerete, la vostra vittoria non arriverà. Se non c’è guerra, non ci sarà corona di vittoria.

Combattete e vincete la battaglia, perché Io sono con voi.

Bernabè, sono felice del tuo piccolo sforzo. Nulla andrà perduto. Vi benedico tutti.”


Immediatamente una goccia di Sangue dalla Sua Sacra Testa cadde su di me. Poi, cominciai a sentire un canto dall’alto e la visione terminò. Tornai in me e pensai al cammino e tutto mi tornò alla memoria. 


BARNABÉ NWOYE22 febbraio 1997