martedì 10 settembre 2019

PADRE PIO E IL DIAVOLO



Gabriele Amorth racconta... 

Inedito anche il racconto, raccolto dalla Positio di padre Federico da Macchia Valfortore. 
Nella stanza nella quale dormiva Padre Pio, ha raccontato c’era posto per un altro letto «... e questo venne occupato sempre da me. Una notte mi svegliai di colpo per un grande fracasso. 
A occhi aperti e ben nascosto nelle coperte, io sentivo che il Padre Pio gemeva e ripeteva solo le parole: “Madonna mia!" ... Dall’altra sentivo sghignazzate e rumori di ferri che si storcevano e cadevano a terra e catene che rumoreggiavano sul pavimento. Non so quanto tempo durò questa scena, ma è certo che io rimasi senza fiato, nascosto come un topo sotto i muri di una casa in rovina. Al mattino, prima che suonasse la sveglia, appena riuscii a liberare la testa dalle coperte, al tenue chiarore di un lumicino, vidi con spavento che i ferri dei teli erano contorti e Padre Pio, con un occhio gonfio e dolorante, era seduto sulla sedia. Abbottonai i miei calzoncini, corsi subito dal Padre tutto spaventato e, buttandomi ai suoi piedi, gridai: “Padre, Padre, ma cosa è avvenuto questa notte?". Padre Pio mi baciò, mi rassicurò, e mi disse di stare zitto, e poi mi disse di andare a chiamare padre Paolino che dormiva in una stanza separata». 
Padre Pio mantenne il silenzio sugli avvenimenti di quella notte, e solo tempo dopo, ha raccontato il religioso nella testimonianza contenuta nella Positio, spiegò il mistero. «Voi volete sapere perché il diavolo mi ha fatto una solenne bastonatura: per difendere, da padre spirituale, uno di voi. Il tizio (ci disse anche il nome) era in preda a una forte tentazione contro la purezza e, mentre invocava la Madonna, spiritualmente invocava anche il mio aiuto. 
Immediatamente corsi in suo sollievo e, sorretti dalla corona della Madonna, abbiamo vinto. 
Il ragazzo tentato, libero dalla tentazione, si addormentò fino al mattino, mentre io sostenni la lotta, fui bastonato, ma ho vinto la battaglia». 

MARCO TOSATTI 

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