martedì 14 aprile 2020

Viene il Tempo della Fine, che é il Tempo in cui il Male cesserà



Gesù: “Di’ loro questo:


“Io introduco nei vostri cuori la Mia Legge e i miei precetti, perché sono immutabili, come Dio Stesso.


Viene il Tempo della Fine, che é il Tempo in cui il Male cesserà, per ridare la Vita a tutto ciò che si é addormentato, e per gettare nel fuoco tutto ciò che si é completamente corrotto, interamente perduto.


Risusciterò tutto ciò che dorme, perché Io sono la Vita. Vengo nel Mondo per trasformare tutto ciò che si é deformato, prendendo un’altra strada diversa dalla Mia. 

Io sono la Via, la Vita e la Verità che é Una.

Si compirà così questa metamorfosi perché il Mio Santo Cuore ardentemente lo desidera ed anche perché i tempi sono compiuti. 

Io darò la Vita a quelli che Mi attendono nel sonno dell’oblio. 

Io li risveglierò perché Mi seguano. 

Io scuoterò quelli che dormono come marmotte che aspettano, impassibili, il risveglio dei giorni belli. 


Sì, tutti quelli che attendono il suono dell’ultima tromba, per mettersi in cammino e seguirMi, si alzeranno al Mio richiamo. 

Te lo ripeto: 

coloro che Mi hanno conosciuto e abbandonato; 

coloro che Mi hanno abbandonato, perché credevano d’essersi sbagliati, ma che conservano in cuore la Mia Speranza nascosta; 

coloro che non Mi hanno mai conosciuto e ai quali Mi rivelerò; 

coloro che, per falsa informazione, non Mi hanno mai riconosciuto; 

coloro ai quali il Mio Nome non é mai stato rivelato. 


Sì, essi Mi crederanno tutti e subito si alzeranno.


Ecco che Io creo un Cielo Nuovo e una Terra Nuova. L’Albero della Vita é piantato in mezzo alla Città Santa.


Non vi é alcun muro, ancor meno fortificazioni, perché la Città é spalancata, le porte si sono tutte aperte.


Il Sole brilla sempre: lo Splendore di Dio tre volte Santo illumina tutta la Gerusalemme Celeste; é una gioia per gli occhi e un dolce calore per i cuori.


Io sono la Luce del Mondo e il Tempio Nuovo.


Dinanzi a Me si prostreranno tutte le Nazioni del Mondo, divenute sorelle.

I Miei Apostoli hanno la missione di portare in sé stessi la Buona Novella del Regno di Dio e di diffonderla ovunque. È una grande gioia offrire questa Promessa che viene da Dio Stesso. Quando questa meravigliosa Novella é portata, diventa nello stesso tempo una ricchezza, una speranza e un programma.

 Il Regno di Dio sulla Terra si deve preparare. È già in voi: deve sorgere dall’interno di ogni cuore e ogni cuore deve già formare quella parte di costruzione come un potente cemento. Ogni cuore si deve unire a questa catena costruttiva, deve fondersi negli altri cuori in una sola opera che s’innalzerà ogni giorno di più e si estenderà via via che i Miei Operai del Regno Eterno del Cielo e della Terra si ritroveranno tutti insieme.


Voi siete, ognuno di voi, una particella del Mio Amore. Unitevi, unite fra loro le Mie particelle, venite ad unirvi a Me, o Amori del Mio incomparabile Amore, venite a costruire la vostra Città d’Amore, venite ad abitarla, venite a Me... 

Io sono la Città Santa d’Amore,
l’Alfa e l’Omega.
Venite e insieme terminiamo la Mia Opera, Vivente e Vera.


L’Omega farà risuonare presto 1’Ora del Grande Raduno”.

“J.N.S.R.”

CHIAMAMI PADRE




Dio, fonte di ogni bene, principio del nostro essere e del nostro agire, fa che comprendiamo i benefici della tua bontà, e, chiamandoti e riconoscendoti Padre, ti amiamo con tutto il cuore e con tutte le forze.


IO PAURA? PAURA DI CHE? SONO COL MIO PAPÀ!

Un acrobata, un giorno, si esibì in un esercizio particolarmente difficile.
Salì su un grattacielo, si sporse dal cornicione, e tenendo in braccio il suo bambino, compì alcuni volteggi molto pericolosi. Quando scesero, gli spettatori, esterrefatti, chiesero al bimbo:
«ma non avevi paura di cadere nel vuoto e di morire?».
E lui, stupito della domanda, rispose: «io paura? paura di che? Io ero al sicuro, perché ero fra le braccia di papà !».
Per lui, nessun dubbio e nessun rischio. Bastava una sicurezza: quella di avere vicino il suo papà!
Ed era contento così, sia che lo tenesse tranquillamente per mano, sia che lo portasse in alto e lo sospendesse nel vuoto.
L'unica cosa importante era la presenza di papà!


NOI, INVECE, ABBIAMO PAURA E CERCHIAMO UN PADRE

Il bimbo non si pone problemi, perché non li conosce, e perché sa che a tutto pensa papà.
È toccante la scena, abbastanza comune, del papà che, giocando, alza in alto il suo figlioletto e lo fa volteggiare sopra di sé. In questo momento il bimbo è la creatura
- più libera,
- più felice,
- più sicura del mondo.
C'è in lui una sicurezza pari alla sua ingenuità.
È ben lontano dal pensare che gli possa capitare qualcosa di spiacevole e che il papà possa cambiare sentimenti nei suoi confronti!
Il papà è il suo punto di riferimento incrollabile e sicuro!
Nessuno può rubargli un tesoro così prezioso!
Noi, uomini cresciuti, siamo ancora quei bimbi, con tanta nostalgia e con tanto bisogno di sicurezza, di affetti autentici e sinceri.
Abbiamo bisogno di riscoprire il volto di un Padre che ci richiami le caratteristiche di quel padre, che, forse, non abbiamo più, ma che continuiamo a rimpiangere.
Abbiamo bisogno di sapere se il Padre celeste può essere per noi
- una roccia, 
- un baluardo,
- una sicura difesa,
- un dolce rifugio (cf. Sai 61),
sul quale riversare le nostre insicurezze, le nostre paure, le nostre necessità, e, soprattutto, il nostro amore...
Abbiamo bisogno, in una parola, di riscoprire il volto di Dio-Padre!
Abbiamo bisogno di credere che, per dirla con Kierkegaard, «l'amore paterno di Dio è l'unico punto fermo sul quale il mondo può ancora far leva».


DON NOVELLO PEDERZINI

lunedì 13 aprile 2020

Consacrazione all'Amore




«Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella Tua presenza, dolcezza senza fine alla Tua destra». SALMO 16, Il

«La verginità ha un profumo di paradiso che rapisce il cuore. Vedi il giglio: il suo candore immacolato non è toccato dalle creature quando è circondato dalle spine. Per l'anima, spine di vigilanza, di mortificazione, spine di tentazione, di grande riserbo. Nel paradiso non entra che l'anima in grazia, cioè che ha la carità; non entra la più piccola colpa, e così nel paradiso dell'anima tua, nella tua mente, non devono entrare che pensieri di Dio e per Dio.
Io sono puro e amo la purezza: voglio, soprattutto nel cuore delle mie spose, una purezza così grande che mi rapisca, poichè esse sono il mio tabernacolo per eccellenza.
La grazia della vocazione religiosa è una delle principali grazie che lo possa fare a un'anima, perchè è sorgente di grazie innumerevoli.
Quell'intimo desiderio di darti tutta a me, sono lo che te l'ho suscitato. Desidero ardentemente di compiere in te e con te la mia opera di misericordia e d'amore.
Chi sei tu? Perchè ti ho scelta? Tu sei un'anima buona a niente, solo capace di guastare la mia opera, ma lo mi sono innestato in te e tu hai portato frutti meravigliosi: è la medesima pianta, solo vi è l'innesto che produce. Mi sono innestato in te, quando hai fatto il voto di verginità: da allora in poi, il mio amore ha sempre lavorato in te.
La tua vocazione non è naturale, è tutta opera della grazia divina che ti ha prevenuta e sostenuta.
Ti attenderà una grazia segnalata, quando varcherai la soglia benedetta del Monastero, che ti farà comprendere il nulla di questo mondo e la grazia che ti fa il Signore chiamandoti a Sè. (Anno 1905)
La religione è un piccolo paradiso terrestre, dove l'anima si trova in intimo commercio con Dio. Possedere il Cuore di Gesù vale più di tutto il mondo.
L'ora della tua vocazione è fissata da tutta l'eternità dalla mia infinita Provvidenza. Il giorno della tua entrata in Monastero sarà un giorno solenne e lo ho ragione di chiamarlo tale, perchè riceverai un patrimonio immenso di grazie e di aiuti speciali per tutte le singole necessità della vita.
Ricorda in complesso il tuo passato: non in dettaglio, per non danneggiare l'anima tua.
Ti ho tolta dal male, ti ho fatta mia sposa, ti ho dato la vocazione religiosa per un Ordine che è "il beniamino del mio Cuore" ('x) e ho-incastonato la gemma della tua verginità nell'oro della vita religiosa.
Ti voglio parlare della sublimità della tua vocazione per innamorartene sempre (*) Nostro Signore a S. Margherita M. Alacoque.
più, fartela meglio conoscere per fartela sempre più vivere. La tua è una vocazione divina, è una chiamata divina: tu non te ne sei accorta.
La tua vocazione è una delle più sublimi che vi siano nella Chiesa universale, perchè conduce le anime direttamente alla unione con Dio per via d'amore.
Il Monastero è la mia casa ed è tutto pieno di Angeli; tu non li vedi: ci sono nei claustri e anche in refettorio. Vi guardano con rispetto, perchè siete i miei tabernacoli.
Io che leggo in fondo al tuo cuore, vedo che hai un po' di paura di andare alla Visitazione; perchè? Se l'ho fatta per te, conforme ai tuoi gusti, alle tue inclinazioni, ai tuoi desideri? Sarà per te come un paradiso anticipato: potrai lavorare, pregare, essere raccolta; ci sarà solo questa differenza: che in paradiso amerai e godrai e qui soffrirai e amerai, ma per te soffrire è godere. (Anno 1905)
La via di pace, di confidenza e d'amore
è la via nella quale sono chiamate a camminare le Visitandine; quelle che vi camminano, assaporano la dolcezza della Regola, ma in questa via non introduco che le anime fedeli e distaccate da tutto.
Entrerai in Monastero come in una palestra di santità». (Anno 1906)

Suor Benigna Consolato Ferrero

PIO IX



1846-1849: L'ORA DELLA SCELTA


Le riforme del 1847.

Tra le riforme del primo anno di governo dopo l'amnistia, ebbe capitale importanza il 15 marzo 1847 la concessione della libertà di stampa, che permetteva la trattazione, fino ad allora sottoposta a controllo, di temi politici e amministrativi. Nella decisione di Pio IX influirono diversi motivi, tra cui la speranza di evitare, grazie a questa, altre concessioni, e quella di riuscire in tal modo a risolvere il problema della stampa clandestina 43. Il provvedimento ebbe però l'effetto contrario: la moltiplicazione della stampa clandestina e l'aumento di rivendicazioni e di proteste contro il governo. Il quadro confuso che andò delineandosi nella primavera del 1847 è riassunto da Martina in questi termini: «Il governo titubante, la censura incapace di frenare gli eccessi, la stampa largamente in mano ai radicali» 44.

Da Londra, intanto, Giuseppe Mazzini esortava a «non far altri gridi che quelli di Viva l'Italia e Pio IX» 45. -«L'entusiasmo, il delirio del popolo è cosa buona (...) - scriveva qualche mese dopo a Federico Campanella -. Il popolo parigino gridava nel 1789: viva Luigi XVI rigeneratore della Francia!; due anni dopo, gridava: viva la Nazione! Luigi XVI al palco! Il popolo vuole il bene, non sa dove sia, spetta ai suoi educatori mostrarglielo» 46.

A Roma, come in tutta Italia, pullulavano società segrete, gruppuscoli rivoluzionari, società di pensiero dove si dibattevano idee di radicale riforma della società. I "patrioti" erano organizzati in "Circoli" ricalcati sul modello dei "clubs" parigini durante la Rivoluzione francese 47: un ruolo decisivo in particolare veniva svolto dai tre circoli "dei commercianti", "romano", "popolare" che presentavano una forte analogia con i clubs dei foglianti, dei girondini, dei giacobini. Tra gli "educatori del popolo" a cui faceva appello Mazzini, si distinguevano in particolare il medico Pietro Sterbini 48 detto il "Marat romano", amnistiato politico dal 1831, direttore del giornale radicale «Il contemporaneo» e capo del "Circolo Popolare"; Carlo Luciano Bonaparte principe di Canino 49; l'avvocato bolognese Giuseppe Galletti 50, amnistiato nel 1846, che diverrà ministro di Pio IX e poi presidente dell'Assemblea Costituente; i due barnabiti Alessandro Gavazzi, predicatore mazziniano, e Ugo Bassi, "cappellano" delle legioni di Garibaldi 51 poi fucilato dagli austriaci nel 1849. La maggior popolarità arrideva però al capopopolo Angelo Brunetti 52, negoziante di fieno e di vino, detto "Ciceruacchio", per la sua corporatura robusta 53. «Nuovo Golia per statura e dotato di forza erculea - così lo descrive Pelczar ­egli era agile al ballo ed ai festini come nel maneggio del pugnale, e sotto maschera di giovialità e bonarietà nascondeva un'astuzia singolare e uno smisurato orgoglio» 54.

Altrettanto popolare il padre Gioacchino Ventura 55, che seguì un itinerario analogo a quello di Lamennais: da un tradizionalismo fideista ad un altrettanto fideista democratismo. Nell'Elogio funebre di Daniele O'Connell, recitato il 28 e il 30 giugno a Sant'Andrea della Valle, l'oratore teatino esaltava in questi termini l'alleanza fra cristianesimo e libertà: «La Chiesa saprà fare ameno (dei sovrani assoluti), si rivolgerà forse alla democrazia, battezzerà questa matrona selvaggia, la farà cristiana, come già fece cristiana la barbarie; ... imprimerà in fronte il sigillo della consacrazione divina, ... dirà: Regna, e ... regnerà» 56. Con Gioberti e Rosmini, Ventura rappresentava il trio dei sacerdoti riformatori verso i quali Pio IX non nascondeva le sue simpatie 57

Questa atmosfera di sovreccitazione durò in Roma dal giugno 1846 fino all'aprile del '48. In questo periodo gli avvenimenti videro di fronte, secondo Martina, «da una parte la massa del popolo romano, succube dei caporioni, dall'altra, la personalità di Pio IX: fra i due, idillio, contrasti, lotta, incomprensione, riappacificazione, promesse, dialoghi, benedizioni ...» 58.

Il 17 giugno 1847, nell'anniversario dell'elezione del Pontefice, un corteo tumultuante si snodò dal Foro Romano al Quirinale e di lì per Quattro Fontane, piazza del Popolo e il Corso, fino al Campidoglio, tra lo sventolio delle bandiere e il risuonare di canti come «Scuoti o Roma, la polvere indegna ...» 59, la "Marsigliese romana", composta dallo Sterbini. I liberali romani reclamavano la costituzione di una Guardia Civica, con l'evidente intento di creare una propria milizia armata, secondo lo schema sperimentato con la Guardia Nazionale durante la Rivoluzione francese. Istituita il 5 luglio, la Guardia Civica ebbe il suo statuto il 30 luglio: essa era composta da cittadini italiani residenti a Roma dal ventunesimo al sessantesimo anno di età, divisi in quattordici battaglioni, corrispondenti ai quattordici rioni. Nello stemma, adottato su proposta del padre Ventura, si vedono la Religione e la Libertà darsi la mano e con l'altra reggere la Croce 60.

Il cardinal Gizzi, rendendosi conto della piega che stavano prendendo gli avvenimenti, si oppose al progetto della Guardia Civica e presentò le sue dimissioni da segretario di Stato. «Se Vostra Santità metterà le armi nelle mani del popolo - protestò in un drammatico colloquio con il Pontefice - diverrà certamente il trastullo della moltitudine e quando Vostra Santità, stanca del soverchio chiedere di questo popolo, vorrà opporgli resistenza, sarà cacciato da Roma con quei medesimi fucili che ora Lei gli concede per sua difesa. Quanto a me non voglio essere responsabile delle conseguenze di tale atto e preferisco quindi ritirarmi» 61.


Le dimissioni del segretario di Stato, suscitarono una vasta eco in tutta Europa. Il principe di Metternich, in una lettera confidenziale del 18 luglio 1847, le commentò con queste parole: «La dimissione offerta e accettata dal cardinale Gizzi non può essere riguardata che come una fase del dramma che ogni giorno tende a svolgersi nello Stato della Chiesa, dramma eminentemente serio, e di cui solo la Provvidenza saprà decidere la conclusione. Ciò che si è prodotto in questo Stato è una Rivoluzione che si copre della maschera delle riforme ...» 62

Roberto De Mattei

INVOCAZIONE AL SANGUE DI GESÙ



Preghiera di liberazione


Gesù, la vigilia della tua Passione, nell'orto degli ulivi, per la tua angoscia mortale, hai sudato Sangue da tutto il corpo.

Hai versato Sangue dal tuo corpo flagellato, dal tuo capo coronato di spine, dalle mani e dai piedi inchiodati alla Croce. Appena spirato, dal tuo Cuore trafitto dalla lancia, sono uscite le ultime goccie del tuo Sangue.

Hai dato tutto il tuo Sangue, o Agnello di Dio, immolato per noi.

Sangue di Gesù, risanaci.

Gesù, il tuo Sangue Divino è il prezzo della nostra salvezza, è la prova del tuo amore infinito per noi, è il segno della nuova ed eterna alleanza tra Dio e l'uomo.

Il tuo Sangue Divino è la forza degli apostoli, dei martiri, dei santi. E' il sostegno dei deboli, il sollievo dei sofferenti, il conforto degli afflitti. Purifica le anime, dà pace ai cuori, guarisce i corpi.

Il tuo Sangue Divino, offerto ogni giorno nel calice della S. Messa, è per il mondo sorgente di ogni grazia e per chi lo riceve nella S. Comunione, è trasfusione di vita divina.

Sangue di Gesù, risanaci.

Gesù, gli ebrei in Egitto segnarono con il sangue dell'agnello pasquale le porte delle case e furono salvati dalla morte. Anche noi vogliamo segnare con il tuo Sangue i nostri cuori, perché il nemico non possa recarci danno.

Vogliamo segnare le nostre case, perché il nemico possa stare lontano da esse, protette dal tuo Sangue.
Il tuo Sangue Preziosissimo liberi, risani, salvi i nostri corpi, i nostri cuori, le nostre anime, le nostre famiglie, il mondo intero.

Sangue di Gesù, risanaci.

Non riconoscerete il chip!



Figli Miei. Il diavolo e i suoi seguaci, non pianificano soltanto il vostro “avvelenamento” attraverso vaccini e l’introduzione del chip ma, - siccome nel frattempo così tanti sono contrari al “chip di riconoscimento”, - ve lo “inpianteranno” nascosto e camuffato all’interno di un (particolare) vaccino.

Attenti, figli Miei, perché non distinguerete il chip all’interno del vaccino e l’analisi del vaccino risulterà “pulita”. Questo non sarà affermato soltanto da parte della “cerchia del diavolo”, ma anche da chimici indipendenti che non fanno parte del gruppo d’elite. Ma, Miei amatissimi figli, questo vaccino non appena sarà dichiarato “inoffensivo e non dannoso per la salute” e presentato come una “protezione efficace contro particolari malattie”, vi contaminerà piano piano e vi distruggerà e siccome l’industria farmaceutica elogerà molto questo vaccino, non vi si potrà\ vorrà aiutare.

Non accettate né i nuovi vaccini, né il chip della bestia, perché vi uccideranno. Sarete resi manipolabili, controlleranno i vostri sentimenti\ le vostre emozioni e sarete “trasparenti” e rintracciabili ovunque! È il marchio della bestia e con la bestia andrete perduti, perché chi porta il suo numero, perirà in cenere e brace e sarà gettato nella fornace.

Siate vigili e non accettate i tanto decantati e dichiarati apparentemente innoqui e “tanto utili” mezzi e cose del “nuovo tempo”, perchè essi servono unicamente al raggiungimento degli scopi del diavolo e non alla vostra protezione!

Con profondo amore,

la vostra Madre Celeste.


Il tempo marcia verso la sua fine e il diavolo comincia a mettere in atto, in tutti gli ambiti, i suoi piani.

“Non accettate per nessun motivo il marchio del diavolo perché con esso, - se lo portate-, perirete.”

Il vostro Gesù che vi ama e Dio Padre, il Creatore Onnipotente. Amen”

GESU’ AL CUORE DELLE MAMME



Il cinema Il cinema, com'è oggi, è riflesso dell'inferno, sarabanda degli spiriti infernali che allettano al male per perdere le anime. Esso eleva le tristi illusioni della vita a sistema di vita, esaspera il sesso, esalta la violenza e crea nelle anime forme ossessive, tragicamente maniacali. Oh, per quanto puoi, tieni lontano i tuoi figli da questi spettacoli del male: ne tutelerai, così, la salute fisica e morale.

don Dolindo Ruotolo

PARLA IL PADRE SANTISSIMO




19 marzo.
(…)
Io sono in grande tempesta. Proprio una di queste tempeste di marzo con luminosità di sole e cupo di nuvoli temporaleschi che si alternano. Ho l’impressione di essere una navicella su onde infuriate, ora in cima, in cima all’onde e in pieno sole, ora giù, giù fra due montagne d’acqua che sembrano volermi sommergere in un cupo d’abisso. Mi sembra passare da un oceano in burrasca al più placido dei porti alternativamente, e di essere, sempre alternativamente, tuffata nel fiele e poi nel miele. Che soffrire da ieri sera!
Ci sono momenti in cui sono in Cielo per le brevi e dolci parole, per i beati sorrisi che mi dànno Gesù e Maria, e per la forza che da essi mi vengono. Dico allora: “Oh! sono ben sicura di non essere una ingannata e una peccatrice” (circa i dettati e le visioni, si intende). Poi ecco che risprofondo nel gorgo cupo in cui è il fragore pauroso delle parole di minaccia di ieri sera. E dopo il Paradiso gusto l’inferno. Poi torna a soccorrermi la bontà di Gesù e Maria, e la povera anima mia viene sollevata nel sole, verso il cielo, in una beatitudine che mi empie di dolcezza. E poi da capo giù, nell’amarezza, nel buio, nello spavento. Ho paura... Mi aiuti a superare questa battaglia.
Oggi, una signora che mi ha vista piccina e che mi è stata amica materna per tanti anni, e che poi per volontà altrui ho dovuto lasciare e che finalmente ho potuto riavvicinare, mi ha detto e parlato della Marina... e dei dettati miei, di cui ella ha letto dei fascicoli. E io ho chiesto, mostrando di non sapere nulla, che differenza ha trovato fra le due persone di cui una è nota e l’altra è semi‑ignota, perché la si crede un servita o una signorina ammalata, ecc. ecc... Mi ha detto che secondo lei quelli della M... sono scritti in trance mentre gli altri sono: “... sublimi, ma fanno paura perché invece di far sentire la misericordia di Dio fanno sentire la sua giustizia. Però ha delle parole di una luce speciale, di una elevatezza spirituale che scuote. Vi è una preghiera della Madonna che è meravigliosa”. E ha terminato: “Fàtteli dare da leggere. Io non li ho potuti più avere. Ma dico la verità che li desidero”.
Creda o non creda che non sono io, e che io non li conosco, non lo posso dire. Ma è stata una goccia di miele. Perché è donna religiosa, colta e che ho sempre trovata molto equilibrata. Perciò il suo giudizio e il suo desiderio mi hanno confermato che le anime sentono nei dettati Dio.
Dio! Dio!... Avere solo uno scopo: servirlo e farlo amare. E temere di essergli invisa. Ecco il mio dolore. Ma è tempo di Passione... Oh! mi aiuti, perché sotto l’apparente calma io sono tutta una ferita che duole.
 
20 marzo.
Parla il Padre Santissimo: «Vi pare dura la parola che dice la verità. Vorreste solo parole di misericordia. Potete dire di meritarla? Non è misericordia anche la Voce severa che vi parla di castigo incitandovi a pentirvi? E vi pentite forse?
Questo desiderio di sentire solo promesse di bontà, questa smania di avere da Dio solo carezze è la deviazione della Religione. Avete reso epicureismo anche questa sublime cosa che è la Religione nel Dio vero. Da essa volete godimento. Non volete dare ad essa sforzo. Volete adagiarvi in una comoda transazione fra il comandato e quello che a voi piace. E pretendereste che Dio venisse a questo adattamento. Un tempo fu detto “quietismo” questo vizio spirituale. Ancora è detto dai dottori di spirito. Io sono più severo e lo chiamo epicureismo dello spirito.
Dalla Religione, da Dio, dalla sua Parola vorreste avere solo quanto accarezza il senso. Perché così siete discesi che anche lo spirito avete reso sensuale. Perciò volete dargli sensazioni e brividi tutti umani. Sembrate quei folli di altre religioni che provocano con opportune cerimonie uno stato psichico anormale per godere le false estasi dei loro paradisi.
La grande, la più grande misericordia di Dio non la capite più. E chiamate durezza, spavento, minaccia quello che è amore, consiglio, invito al ravvedimento per avere grazie. Volete parole di misericordia. Dite che volete queste per avere forza di risorgere? Non mentite. Vi piacerebbero perché sono dolci. Ma voi rimarreste amari come tossico al labbro di Dio.
Le parole di misericordia, le visioni tutte amore che da un anno vi sono elargite, per ultima prova di elevazione delle vostre paganizzanti anime verso Dio, servono a che? A molti per diletto, ad alcuni per rovina, ad una minoranza di una esiguità spaventosa per santificazione. Continua il destino del Cristo: di essere segno di contraddizione per molti.
Oggi Io parlo. Parlo per mostrare che è ancora infinita la mia misericordia se non vi seppellisce sotto una grandine di fuoco, o colpevoli più dei sodomiti 1. 1 Genesi 19, 24‑25.
È detto: “Tu castighi i traviati e poco per volta, li riprendi dei loro falli e li ammonisci affinché, messa da parte la malizia, credano in Te” 2. 2 Sapienza 12, 1‑2.
Questi periodi tremendi non sono andati aumentando piano piano? Vi ho lasciati percuotere tutto in una volta così infernalmente? No. Sono decenni e decenni che la punizione aumenta in forma e in durata, dandovi dentro per dentro 3 3 Come a pag. 12  nota 1
un miracoloso aiuto che ve ne liberava e che voi usavate per preparare con il vostro stesso volere un flagello ancor più fiero.
Mai siete tornati migliori. Malizia e miscredenza sono aumentate sempre, derisori di Dio. E ora? Ora, se non sapessi come vi ho creati, Io mi chiederei se avete un’anima. Perché le vostre opere sono da più di bruti. Vi spiace sentirvelo dire? Non agite in modo da meritarvi questa parola!
Nella Sapienza si legge, detto verso i Cananei: “Gli antichi abitatori della tua terra santa Tu li avevi in orrore, perché detestabili davanti a Te erano le opere loro che facevano con malie ed empi sacrifizi. Uccidevano senza pietà i loro figlioli, mangiavano le viscere degli uomini e bevevano il sangue in mezzo alla tua sacra terra. Quei genitori carnefici di anime indifese Tu li volesti distruggere...” 4. 4 Sapienza 12, 3‑7.
Non vi riconoscete, o generazioni di uomini d’ora, in questi vostri antenati? Io vi riconosco. Aumentati in malizia siete. Essa è divenuta più satanica. Ma vi fa sempre di questa genia che è a Me detestabile. Il satanismo si è diffuso divenendo quasi la religione degli stati. Grandi ed umili, colti e ignoranti, e fino nelle case dei ministri di Dio, si vuole e si crede sapere attraverso a malie che hanno il sigillo sicuro: quello di Satana.
Non fate i sacrifizi dei cananei? Ma di peggiori ne fate! Immolate non le carni ma le anime vostre e dei vostri simili, conculcando il diritto di Dio e la libertà dell’uomo. Perché siete giunti al punto di violentare con lo scherno o col comando le coscienze che sanno ancora rimanermi fedeli, e le detronizzate dal trono della loro fede  che  a  Me  le  eleva  corrompendole  con  dottrine  maledette,  oppure  le  uccidete credendo con questo di spogliarle della fede. No. Anzi di incorruttibile fede con questo le vestite. Ma voi siate maledetti per la corruzione che seminate onde levare a Dio i fedeli.
E non vi riconoscete voi, generazioni di genitori che senza pietà uccidete moralmente i vostri figli comunicando ad essi, innocenti, le vostre incredulità, le vostre sensualità, tutto il corredo del razionalismo e della bestialità che vi satura e che ora, ora, ora, poi, questi figli, non più sorretti da nessuna colonna spirituale, voi finite di uccidere in quanto loro resta: nella carne, permettendo che come bestie di lussuria di essa carne facciano mercato, consenzienti e felici e questo mercato che vi permette di pascervi e di godere con il sacrificio dei figli?
Non esagera, no, la Sapienza a dirvi carnefici di anime indifese! Avete più cura della bestia che allevate per venderla e della pianta che coltivate per averne frutto, di quanta ne avete dei vostri figli. Essi sono deboli e voi non li fortificate né dando loro la religione di Dio né, quanto meno, quella della onestà civica e dell’amore familiare.
Padri, non siete più i tutori dei minorenni. Madri, siete idoli e non angeli per le vostre creature. Mancate allo scopo per cui Io vi ho messi. Abdicate ai vostri doveri e ai vostri diritti. Mi fate ribrezzo. Siete degli idoli idolatri. Idoli perché senza spirito. Idolatri perché adorate ciò che tutto è meno che spirito. Avete adorato l’uomo, avete permesso che si giungesse al culto del corpo. Si tornasse al culto del corpo come i pagani trovati da Cristo, o neo pagani, due volte colpevoli di paganesimo, per esserlo e per esserlo dopo avere avuto la vera religione.
Anche nei lutti, anche nelle gioie, che fate? Idolatria. Venerate, adorate ciò che è peribile. Non avete pensiero allo spirito ed al Creatore dello stesso, e questo “è un inganno per la vita umana in quanto gli uomini, assecondando l’affetto o i tiranni, dànno alla pietra o al legno o alla tela dipinta il Nome incomunicabile” 5. 5 Sapienza 14, 21.
Io sono, solo Io sono Dio.
Vi pare che Io vi sferzi? E allora udite: “Né bastò avere sbagliato nella cognizione di Dio ma, vivendo nella grande guerra dell’ignoranza, a sì grandi mali dànno il nome di pace. Ora immolano i figli, ora fanno tenebrosi sacrifizi, ora passano la notte in orgie infami. Non conservano pure né la vita né le nozze. Ma l’uno uccide l’altro per invidia o lo contrista con adulteri. Tutto è sossopra: sangue, omicidi, furti, frodi, corruzioni, infedeltà, tumulti, spergiuri, vessazione dei buoni, dimenticanza di Dio, contaminazione delle anime, inversione dei sessi, incostanza nei matrimoni, adulteri, impudicizie, perché l’abominevole culto degli idoli è causa, principio e fine d’ogni male. Essi o folleggiano in gozzoviglie, o vaticinano il falso, o vivono nell’ingiustizia e senza esitazione spergiurano, perché fidando in idoli inanimati non temono alcun pregiudizio per i loro spergiuri” 6. 6 Sapienza 14, 22‑29.
Ma è la Sapienza dettata un secolo avanti il Cristo, o è scritto dettato per i momenti attuali? E vorreste parole di misericordia ancora?
Non avete mai visto un popolo in fuga sotto una grandine grossissima? Fugge, fugge e viene colpito perché i grossi chicchi lo perseguitano da ogni dove. Se dovessi parlare per come meritate e parlare Io, Dio Padre, sareste simili a questi percossi da innumerabile grandine.
Parla la Bontà e non capite. Parla la Giustizia e la trovate ingiusta. Avete paura e non vi correggete. Stolti o delinquenti? Folli o indemoniati? Ognuno si esamini. Ed è per questi che il Figlio del Padre fu mandato a morire?
Veramente che se fosse possibile trovare errore in Dio si dovrebbe dire che tale Sacrificio fu un errore, perché è nullo per troppi il suo infinito valore. Un errore. Sì. Che testimonia della mia Natura. Perché se non fossi Amore, o uomini che colpevoli come siete trovate che Io non vi tratto con misericordia, non vi avrei dato la Redenzione. Sì, che in verità se avessi dovuto agire come voi fate, volendo il 100 per 100, e anche il 1.000 per 100 quando fate un poco di bene, Io non avrei mai dovuto farvi grazia. Perché le grazie, tutte, cominciando da quella del Sangue effuso per voi, vengono da voi trascurate, derise, volte a disgrazie.
Oggi non parla Gesù, e non vede il piccolo Giovanni 7. 7 Per l’appellativo di “piccolo Giovanni”, che ricorre spesso, vedi I quaderni del 1944, pag. 51  nota 16.
Oggi parlo Io. Per dirvi che ora come due anni fa il mio Pensiero è sempre quello 8. 8 Probabile riferimento al dettato del 23 aprile 1943, ne I quaderni del 1943, pag. 53.
Per dirvi che se taccio è perché so inutile il parlare, per dirvi che la parola è amore e il silenzio è amore, che la severità è amore. Solo voi, nell’amore sovrano che informa tutto quanto da Dio viene, siete disamore. Ed è questa la vostra condanna.»

Tratto da: “I Quaderni dal 1945 al 1950” - Maria Valtorta

AMATI FIGLI, SONO IL VOSTRO UNICO BENE, SONO PRONTO ALL’INCONTRO.



Domenica di Pasqua
    Amati figli, sono il vostro Unico Bene, sono pronto all’incontro.
Ecco il mio straordinario dono per tutti voi che Mi ascoltate, Mi seguite e mettete in opera la mia Parola.
Figli di Gerusalemme, state per salire alla vetta più alta, state per toccare il Cielo.
Credete fermamente nella mia seconda venuta e amatevi gli uni gli altri come Io ho amato voi. Sono salito al Padre, da qui vi guardo e aspetto l’istante di abbracciarvi tutti a Me.
Sono il vostro Dio Amore, il vostro Redentore, sono Colui che dovete amare con tutte le vostre forze, perché solo in Me avete la salvezza.

State vivendo tempi molto duri, ma la vostra redenzione comincia dalla vostra trasformazione, aprite il vostro cuore al vostro Dio Creatore e mettete in Lui ogni vostro pensiero affinché Lui possa correggerlo.
Amati figli, sono tutto vostro, sono il vostro Unico Bene, sono pronto all’incontro, sono in attesa del comando del Padre; state pronti, con le fiaccole accese, il santo Rosario in mano e pregate, pregate perché l’ora giunga nella misericordia infinita del Padre.
Rullano i tamburi a morte, la mia Chiesa è caduta! La mia Autorità è negata, gli stolti hanno preso potere, coloro che oggi gridano vittoria senza fare discernimento alcuno.
Questa è l’ora del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, uniti vengono a manifestarsi al mondo quali possessori della Legge. Dio è Amore e amore sarà in tutto l’Universo.
Vibrino festanti i vostri cuori nella certezza che Dio c’è, che Egli è con voi!
Apro il mio Petto, sono tutto per voi figli miei, venite, venite a Me, cantate inni di lode al vostro Dio Amore! Ecco il tempo delle meraviglie. Dio ama il suo popolo e lo conduce a Sé dove latte e miele scorrono abbondanti. Nella Luce del Cristo Risorto tutto sarà trasformato, anche le più piccole cellule verranno messe all’amore del vostro Dio Amore.

Fuggite potenze nemiche, ecco che il Re della Gloria avanza per portare la sua Luce, la tenebra sparirà e la Luce resterà perenne. Dio vuole santificare il suo popolo e il suo popolo è pronto!
Avanti figli miei, ecco che il Cielo si apre a voi.

Benedizione a voi, pace a voi, o popolo mio. Amen!
Carbonia 12.04.2020 

Oggi, nel tuo mondo, la famiglia è sottoposta a grandi attacchi da parte dei miei nemici che sono così pienamente tra di voi.



Gesù di Nazaret


Mio figlio,
Oggi, nel tuo mondo, la famiglia è sottoposta a grandi attacchi da parte dei miei nemici che sono così pienamente tra di voi. Parlo dei miei nemici nel mondo spirituale che hanno esercitato la loro influenza sui figli del mondo e che stanno scatenando devastazioni e distruzioni proprio sulla fibra della vita familiare.
Tra voi oggi, attraverso i media, le istituzioni, i luoghi di istruzione superiore, nel vostro governo e nelle vostre scuole, la famiglia come progettata dal Padre viene attaccata e ridotta a un'esistenza oscura della famiglia che Dio Padre aveva progettato per i Suoi figli, tutti voi, fratelli e sorelle.
Vedete, il Padre celeste ha scelto che il Suo popolo crescesse nella sua vita attraverso l'Amore, il tipo di Amore che è eterno e che viene dal Padre, non il tipo di amore che vi viene nutrito oggi attraverso i media e le fonti della comunicazione che tenta di ridurre l'amore a un'emozione secolare e senza spirito che è solo di natura carnale e che non resisterà alla prova del tempo; poiché tutti i rapporti ordinati dal Padre non sono di natura puramente carnale.
L'amore che Dio Padre intende per i Suoi figli è l'amore eterno che condividiamo qui nei Regni celesti. La forma più pura di amore che sperimentiamo qui può essere sperimentata solo nei regni terreni attraverso un grande sacrificio personale che uno ha per l'altro, con un vero impegno a livello spirituale, e non il tipo di amore romantico che ti è stato soffocato dal i media come ultima forma di amore.
Non vedi cosa sta succedendo alle famiglie di tutto il mondo adesso? Le famiglie vengono attirate dal materialismo e dall'avidità del mondo nel perseguire piaceri edonistici, non solo personalmente ma anche come famiglia; poiché i miei nemici non conoscono limiti nel tentativo di rovinare il piano del Padre per i Suoi figli.
Attraverso le tue riviste, libri, televisione e altri mezzi di comunicazione, le famiglie stanno perdendo la capacità di comprendere la natura stessa del legame familiare. La famiglia perfetta come manifestata dalla Sacra Famiglia di mia Madre Maria e dal mio terreno Padre Joseph è una famiglia per tutti voi da emulare in quanto la Sacra Famiglia della mia vita terrena aveva fatto grandi sacrifici in modo che tutti voi poteste trarre profitto e prosperare dal mio messaggio all'umanità per salvarsi dalla distruzione ritornando al piano di Dio Padre per tutta l'umanità.
Ricorderete che la Sacra Famiglia ha faticato molto per assicurare che sarei cresciuto per compiere la mia missione come ordinato dal Padre e come profetizzato nelle antiche scritture. Riesci a immaginare come sarebbe il mondo oggi se il mio viaggio con te, fratelli e sorelle, non fosse stato compiuto? Il mio viaggio con te quando ho camminato sulla faccia della Terra era in parte per impedire all'umanità di autodistruggersi, e sono stati fatti grandi risultati in tal senso, perché mi sono sacrificato per te e per mio Padre; oltre a sacrificare affinché grandi cose fossero compiute da coloro che mi hanno seguito nella Chiesa che è stata ordinata dal Padre tramite il Figlio.
Ora vengono fatte grandi richieste alla Chiesa, in particolare affinché la Chiesa riconosca l'importanza di mantenere la santità della famiglia e la santità della vita umana. La Chiesa deve difendere la famiglia come istituzione in questi tempi perché i miei nemici vogliono sminuire e dissolvere i valori della famiglia e della famiglia che il Signore e il Salvatore vogliono che tu segua, affinché le famiglie stiano insieme; e che stanno insieme attraverso l'Amore, l'Eterno Amore del Padre, l'Amore Guida che condurrà tutte le famiglie di fede nei momenti più difficili.
Ma ahimè! Molte famiglie hanno perso di vista l'Amore del Padre e del Mio Amore, e queste famiglie stanno cadendo sulla strada e stanno vivendo la devastazione e la perdita della loro vita familiare perché l'Amore del Padre e del Figlio non è con loro.
Ma ora c'è un tempo per il cambiamento di queste famiglie e per tutte le famiglie di ritornare all'ordine o al piano di creazione originale che Dio ha ordinato per la famiglia in questo mondo.
Ora è il momento per la famiglia di pregare insieme affinché la direzione e la guida dello Spirito Santo entrino nella famiglia e nella vita familiare per cambiare la famiglia in meglio.
Questo è un chiaro appello alla famiglia, a tutte le famiglie dell'Universo affinché si uniscano sotto lo stendardo dell'Eterno Amore che Dio Padre ha ordinato per te. Tutte le famiglie che stanno vivendo la perdita, il dolore e la desolazione, a causa della mancanza dello Spirito Santo, dovrebbero unirsi ora in preghiera per un ritorno della loro famiglia in un luogo che condurrà tutti i membri della famiglia all'Eterna Ricompensa.
Chiedo a tutti voi di fare uno sforzo speciale per riunire i vostri voti a vostro marito o vostra moglie; legare con i tuoi figli; e di ritornare alla Chiesa dove la tua vita familiare è stata ordinata per la prima volta di ricevere le grazie e le benedizioni del Padre per la famiglia.
Un ritorno alla Chiesa per la famiglia e per ogni singolo membro della famiglia in questi tempi è necessario per riportare tutte le famiglie all'ovile del Padre e del Creatore. Prenditi il ​​tempo adesso come famiglia per affrontare i problemi che ti presento oggi. Non è ora che tu e i tuoi familiari torniate a Dio?
Se fai queste cose insieme come una famiglia, ti prometto che i momenti difficili che ti aspettano saranno visti diversamente per te, perché tu e i tuoi familiari sarete in grado di affrontare il futuro con coraggio e speranza, non depressione e disperazione, perché il il potere dello Spirito Santo che opera attraverso te e i tuoi familiari renderà le prove di questo mondo più leggere che se tu proseguissi da qui a perseguire ciecamente il mondo materiale dell'avidità e della corruzione.
È giunto il momento per tutte le famiglie di trarre vantaggio dalla chiamata alla preghiera e al sacrificio che il Padre ha sempre chiesto alla famiglia di rafforzare e rafforzare i legami con il mondo eterno attraverso la preghiera e il sostegno alla famiglia.
Ricordati di me oggi, come Gesù di Nazareth, il Figlio dei genitori che ha fatto grandi sacrifici in modo da poter compiere il mio viaggio e la mia missione. Pensa a te stesso che ricopri il ruolo dei genitori del Salvatore e i sacrifici che dovresti fare, e quindi forse potresti capire l'importanza del tuo ruolo nel salvare l'umanità dalla distruzione. Forse allora inizierai a condurre la tua vita in modo più santo che ti condurrà alla Casa celeste ed eterna che è condivisa da tutti i santi che si sono trasformati dal loro viaggio umano per assumere un posto di pace e serenità nella Casa celeste .
Oggi vengo da te come Gesù di Nazareth e ti chiedo di pregare non solo per la tua famiglia e i suoi membri, ma anche per tutte le famiglie di tutto il mondo.
Di Ned Dougherty1 novembre 2007