martedì 8 settembre 2020

La penitenza, le buone opere, figli Miei, vi faranno entrare nella Vita di Grazia, di purezza e di santità! Perché, poiché è stata dichiarata la guerra ai santi… Io vi proteggerò!



Messaggio di Nostro Signore Gesù Cristo e della Santissima Vergine Maria, ricevuto da Discipulo il 2 novembre del 2018 a Sonora, Messico 

Parla Nostro Signore Gesù Cristo:

Amata umanità, il Mio Cuore continua ad essere triste ed anelante di ricevere la riparazione per tutti i peccati, gli oltraggi e le eresie con le quali vengo offeso nella Sacra Eucaristia.


Principalmente, Mi fanno soffrire quelli che vengono commessi dalle anime Consacrate. Sono quelle che più feriscono il Mio Cuore, sono quelle che più Mi flagellano e che Mi mettono sul legno della Croce… Io muoio ogni giorno… ma ogni giorno risuscito… per fortificare le anime che sono fedeli alla Mia Parola e alla Mia Dottrina.

In questo momento appare La Santissima Vergine…

Narrazione di Discipulo:

La Madonna tiene in mano lo Scapolare Marrone e sul braccio sinistro porta il Bambini Gesù!
Sul Capo ha una Corona di dodici stelle di diamanti e di perle molto belle, 10 volte più brillanti del sole, con luci di tutti i colori dell’arcobaleno.

Indossa un abito bianco ed azzurro …. Il Suo Sguardo è tenero…

Io, il Discipulo, ascolto quello che dice:


Messaggio della nostra Madre Santissima:

Oggi desidero dare a tutti voi, figli Miei, una benedizione molto speciale.
In questo giorno San Giuseppe, il Mio amato sposo e San Francesco d’Assisi scenderanno in questo momento al Purgatorio ed andranno in tutti i luoghi, per portare via tutte le anime che oggi devono uscire…

Sono riconoscente e contenta nel Mio Cuore, perché pregate per l’Eterno Riposo delle anime dei fedeli defunti.

Oggi è un giorno di grazia e di benedizione!
Oggi è un grande giorno, perché loro riceveranno la Luce e voleranno alla Presenza del vostro Padre Celeste e saranno rivestiti con i colori della Grazia, della Verità, della Purezza e della Santità.
 

Si uniranno al coro degli Angeli e loderanno e benediranno allegramente ed
intercederanno per voi.

Oggi desidero concedervi questo regalo del Mio Cuore, perché vi preoccupate delle anime di tutti quelli che muoiono, specialmente di quelli che muoiono senza confessarsi, per quelli che muoiono in incidenti stradali, sulle strade, nei campi, sulle montagne, nel deserto… vale a dire di tutti coloro che muoiono in peccato mortale e che avrebbero potuto ottenere la salvezza eterna. Alcuni di loro si sono condannati, perché hanno rifiutato volontariamente la salvezza eterna.
 

Ma voi pregate per tutti quelli che potreste salvare…
In modo particolare farò uscire i vostri familiari, quelli di tutti voi che ascoltate questo messaggio in tutto il mondo, usciranno oggi dalle pene del Purgatorio, dal Primo fino al Settimo Settore.
 

Usciranno da ogni area del Purgatorio e saranno felici e contenti.

In questo momento, Io, il Discipulo, vedo Nostro Signore Gesù Cristo, come il Signore della Misericordia. Lo Vedo sotto questo aspetto!
Dal Suo Cuore escono raggi e vedo nelle Sue Mani che tiene alzate, i buchi dei chiodi, ma non esce Sangue, escono soltanto raggi di Luce.

Lui dice queste parole:

Amata umanità… è incominciata la guerra contro i santi…
L’anticristo e la sua mente perversa intendono cancellare la parola santità da tutte le anime che Mi sono fedeli, che Mi adorano, Mi benedicono e riparano al Mio Sacro Cuore.
Io darò potere e forza affinché quelli che ho scelto resistano, affinché vivano nei luoghi santi di Preservazione per gli Ultimi Tempi.

Io vi darò la forza affinché la mente dell’anticristo e la mente dell’antipapa non vi arrechino alcun danno e rimaniate saldi nella Fede.

La guerra contro i Santi è incominciata, per questo non sarete vinti, voi siete i Miei Santi…. Se seguite i Miei Comandamenti ed ogni giorno fate la Mia Volontà.

Apprezzo il vostro sacrificio, i vostri digiuni e le vostre preghiere e desidero anche dirvi che il digiuno e la preghiera uniti alla speranza, alla Fede e alla carità vi renderanno coraggiosi.

Il Signore della Misericordia è andato via, ma in questo momento vedo il Mio Angelo Obed, che sta toccando la Croce di Dozulé… sembra che i raggi del sole cadano direttamente su di lui e non riesco a distinguere le sue fattezze. In altre occasioni mi era stato permesso di vedere il volto del mio Angelo Custode, ma questa volta è rivestito di luce. Vedo soltanto la sua figura.
Sembra che i raggi del sole si dirigano direttamente su di lui, su questa Croce e su questo luogo.  

Nostro Signore Gesù Cristo appare nuovamente nella rappresentazione del Sacro Cuore, le Sue Mani stanno toccando il Suo Cuore e dice…

La penitenza, le buone opere, figli Miei, vi faranno entrare nella Vita di Grazia, di purezza e di santità!
Perché, poiché è stata dichiarata la guerra ai santi… Io vi proteggerò!
Perché siete Miei, perché state combattendo la battaglia nel Resto Fedele.

A partire da questo giorno, convocherò tutti i Miei Sacerdoti in tutto il mondo.
Coloro che non sono caduti né nel peccato, né nell’eresia, coloro che sono stati disprezzati dai loro vescovi e mandati via nei villaggi di montagna, negli scantinati, sui monti.
 

Io metterò nel loro cuore il Mio Messaggio, perché è giunta l’ora di formare il Resto fedele sacerdotale in tutto il mondo!

Allerta, figli Miei, allerta!
Non abbandonate la preghiera, il digiuno e la penitenza.

Oggi è un giorno di grazia e di benedizione molto speciale!

Oggi benedico questo luogo e desidero che veniate il primo venerdì del mese
prossimo, perché darò un regalo molto speciale a tutti quelli che verranno.
Da questo luogo manifesterò la Mia Gloria per tutto il mondo intero!

Per allora… avrò riunito il 50% del resto fedele sacerdotale che combatterà con i veri guerrieri della Fede, con i Miei veri profeti, quelli che tenendo ciascuno il loro baculo di profeta, parleranno nel Mio Nome e denunceranno le eresie dell’anticristo.

La Mia Vera Chiesa trionferà, voi siete il Mio Vero Gregge!

La Guerra ai Santi è iniziata… ma Michele, Gabriele e Raffaele si trovano nelle Mie Comunità e nei Miei progetti!

Il Mio Sangue Prezioso vi benedice e vi benedice anche il Mio Padre Celeste e lo Spirito Santo.

Amen, amen, amen.

Ave Maria Purissima… concepita senza peccato
Ave Maria Purissima… concepita senza peccato
Ave Maria Purissima… concepita senza peccato

Fulton Sheen: L'anticristo verrà come Grande Umanitario, lo scontro sarà per le anime degli uomini



Sacramento e Sacrificio



PANE DI VITA ETERNA E  CALICE DELL’ETERNA SALVEZZA


«La comunione riguarda il sacramento l’oblazione il sacrificio»[41].
San Tommaso

In questo capitolo vedremo che S. Tommaso intende l’Eucaristia come sacramento e  come sacrificio. Lo faremo leggendo e commentando alcuni passi della Somma Teologica in  modo tale che, addentrandoci in essi, siamo man mano più illuminati. 

Nel trattato «De Eucharistia» egli usa la parola sacrificio una cinquantina di volte.

I passi da me scelti si possono dividere in tre gruppi:

1–      Che cosa distingue il sacramento dal sacrificio eucaristico?;

2–   Passi nei quali si vede come si chiariscono reciprocamente: perché nella mente di S. Tommaso non sono compartimenti separati, ma la realtà stessa dell’Eucaristia è  sacramento ed è sacrificio;

3–     In terzo luogo, ed è importante sottolinearlo, in quale momento – secondo  S. Tommaso – si realizza il sacramento in cui si realizza il sacrificio.


1. Che cosa li distingue?

Iniziamo con uno dei passi della Somma Teologica in cui San Tommaso fa questa  distinzione fondamentale per la comprensione di ciò che segue: «[L’Eucaristia] è  simultaneamente sacrificio e sacramento: [spiega subito il motivo per cui è l’una e l’altra  cosa] ha natura di sacrificio in quanto si offre, e natura di sacramento invece in quanto si  riceve»[42]. Questo è un testo cruciale per l’intero trattato e per la comprensione di una  realtà così misteriosa come è l’Eucaristia. La quale è sacramento perché l’essenziale del  sacramento è la santificazione dell’uomo, ma è anche sacrificio perché l’essenziale del  sacrificio è la glorificazione di Dio. Come sacramento l’Eucaristia è una realtà permanente,  come sacrificio è una actio transeuns, come dicono i teologi.

Più avanti insiste, ricordando quanto ha già detto: «L’Eucaristia, si è detto sopra, non è soltanto sacramento, ma è anche sacrificio»[43].

Nella risposta a una difficoltà nella quale fa un confronto con gli altri sacramenti, S.  Tommaso risponde molto brevemente riguardo all’Eucaristia: «Questo sacramento a differenza degli altri è anche sacrificio»[44]. Per conseguenza è più eccellente degli altri.

Un poco più avanti S. Tommaso tratta una questione molto interessante, e anche molto  attuale oggi: si domanda se il sacerdote sia tenuto a comunicarsi durante la S. Messa. Come  argomento d’autorità egli cita il Concilio di Toledo. Ma, quando inizia il corpo dell’articolo,  riprende di nuovo l’idea che segnalavamo prima: «L’Eucaristia, come si è detto sopra, non è  soltanto sacramento, ma è anche sacrificio»[45]. E allora presenta i motivi per cui il sacerdote deve sempre comunicarsi durante la Messa: «Ora, chiunque offre un sacrificio deve  farsene partecipe. Perché il sacrificio offerto esternamente è il segno del sacrificio interiore  con il quale uno offre se stesso a Dio, come nota S. Agostino. Partecipando quindi al  sacrificio uno mostra che il sacrificio lo impegna interiormente. Inoltre, anche dispensando  al popolo il sacrificio il sacerdote mostra di essere dispensatore delle cose divine. […] 
Quindi egli stesso deve comunicarsi prima di comunicare gli altri. […] “Che sacrificio  sarebbe quello di cui non si facesse partecipe nemmeno lo stesso sacrificante?”»[46].  Dunque la comunione è parte integrante del sacrificio; non è essenziale, come ritengono  alcuni, ma è parte realmente integrante. Non può esserci sacrificio integro se non c’è comunione: deve esserci perché ci sia un segno pieno: «Se ne fa partecipe, in quanto si  comunica, secondo il passo dell’Apostolo: “Quelli che mangiano le vittime, non sono forse  partecipi dell’altare?” (1Cor 10,18). Perciò è necessario che il sacerdote ogni volta che  consacra riceva questo sacramento nella sua integrità»[47].

È bello vedere com’è la mente di S. Tommaso: è qualcosa del tutto particolare. Non lo  scopriamo solo a partire dall’ordine che si può osservare nelle questioni che egli va trattando,  o nell’ordine degli articoli d’ogni questione; ma vediamo il suo genio da come porta il filo del  pensiero attraverso le diverse questioni o articoli, nel quale mai si contraddice, stabilendo anzi  un’armonia perfetta, e in un tema difficilissimo come quello dell’Eucaristia. San Bonaventura  dirà: inter sacramenta cetera est difficillimum ad credendum, immo inter credibilia  («tra gli  altri sacramenti è la cosa più difficile di essere creduta, e perfino tra tutte le cose che si  devono credere») [48].

Nella prima difficoltà dello stesso articolo San Tommaso affronta il tema del  rapporto con il crisma, e quindi con qualunque altra materia degli altri sacramenti. E  risponde: «La consacrazione del crisma e di qualunque altra materia non è un sacrificio,  come lo è la consacrazione dell’Eucaristia»[49]. 

Nella questione successiva San Tommaso fa una sorta di catechesi sulla celebrazione  dell’Eucaristia e afferma nel corpus dell’articolo: «Preparato e istruito così il popolo, [e  dopo la preparazione dei doni all’Offertorio], si passa alla celebrazione del mistero. Esso  viene offerto come sacrificio e viene consacrato e consumato come sacramento; [e lo spiega  splendidamente] infatti prima c’è l’oblazione; secondo, la consacrazione della materia oblata; terzo, la sua consumazione. Nell’oblazione ci sono due momenti: la lode da parte  del popolo […], e l’orazione da parte del sacerdote che prega perché l’oblazione del popolo sia accetta a Dio […]. In relazione poi alla consacrazione, che si compie per virtù  soprannaturale, prima viene eccitato il popolo alla devozione con il prefazio: per questo lo  si invita ad “avere il cuore in alto al Signore”»[50], perché solo con i cuori innalzati a Dio  si può comprendere quell’azione divina per eccellenza che è il sacrificio della croce. Nella  risposta alla 3ª difficoltà cita S. Cipriano: «Prima del prefazio, il sacerdote, prepara  l’anima dei fratelli dicendo: “In alto i cuori”, affinché il popolo, rispondendo “sono rivolti al Signore”, sappia che non deve più pensare ad altro che a Dio»[51].


2. Come si chiariscono reciprocamente 

Ho scelto soltanto due testi che dimostrano come si chiariscono reciprocamente il  sacramento con il sacrificio e il sacrificio con il sacramento, perché sono legati indissolubilmente.

Nella q. 79, articolo 7, la risposta alla 5ª difficoltà è davvero molto bella: «La  comunione riguarda il sacramento, l’oblazione il sacrificio. Perciò dalla comunione del  Corpo di Cristo per parte di uno o di molti non viene agli altri alcun giovamento. Parimente,  per il fatto che un sacerdote consacra più ostie in una medesima Messa, non viene  accresciuto l’effetto di questo sacramento, perché non si tratta che di un solo sacrificio; e in  molte ostie consacrate non c’è più efficacia che in una sola, essendo in tutte e in ciascuna lo  stesso Cristo per intero. Perciò sumendo nella stessa Messa più ostie consacrate, non si  partecipa in più larga misura l’effetto del sacramento. – Invece in più Messe si moltiplica  l’oblazione del sacrificio. E quindi si moltiplica l’effetto del sacrificio e del sacramento»[52]. 
È un tema che si potrebbe sviluppare ulteriormente, sono tutti insegnamenti che valgono  intere meditazioni.

Rispondendo alla prima difficoltà del primo articolo della q. 83, S. Tommaso cita S.  Ambrogio, in un passo molto noto a tutti: «Come dice S. Ambrogio, “unica è la vittima”, offerta da Cristo e da noi, “e non molte, essendosi il Cristo immolato un’unica volta; ma il  sacrificio attuale è l’immagine del suo sacrificio. Come infatti è un solo Corpo quello che si  offre dovunque e non molti corpi, così unico è anche il sacrificio”»[53].

Paolo VI insegna: «facendo parte Sacrificio e Sacramento dello stesso mistero sicché  non è possibile separare l’uno dall’altro. Il Signore s’immola in modo incruento nel Sacrificio della Messa, che rappresenta il Sacrificio della Croce, applicandone la virtù  salutifera, nel momento in cui per le parole della consacrazione comincia a essere sacramentalmente presente, come spirituale alimento dei fedeli, sotto le specie del pane e  del vino»[54].

Perciò nel Catechismo della Chiesa Cattolica ci viene insegnato: «La Messa è ad un  tempo e inseparabilmente il memoriale del sacrificio nel quale si perpetua il sacrificio della  croce, e il sacro banchetto della Comunione al Corpo e Sangue del Signore»[55].

Il Compendio lo vede nel simbolo dell’altare: «L’altare è il simbolo di Cristo stesso,  presente come vittima sacrificale (altare-sacrificio della croce) e come alimento celeste che si dona a noi (altare-mensa eucaristica)»[56].


3. Il momento in cui si realizza

L’oblazione del sacrificio si realizza al momento della consacrazione  eucaristica, come abbiamo appena visto nel testo citato di Paolo VI[57].

È il momento della pienezza della realizzazione del verbo essere, re dei verbi: «È il  mio Corpo… sarà offerto. È il calice del mio Sangue... sarà sparso... È il mistero della  fede». In quel momento, come dice Sant’Agostino: «la parola si unisce all’elemento e si  produce il sacramento»[58]. E «le parole […] non producono se non ciò che  significano»[59].

È il momento dei verbi a fiotti: lì, in quel preciso momento, si fa presente una cascata  di verbi: consacrare, transostanziare (il pane e il vino), potere (da parte di Dio), immolare (la  Vittima), sacrificare, oblare, offrire, perpetuare (il memoriale del sacrificio della Croce), operare (nella Persona di Cristo), presenzializzare, attualizzare, rimembrare, rinnovare,  dimostrare, profetizzare, offrire, versare, propiziare, impetrare, rappresentare, ricordare,  applicare, consumare, accettare..., il re dei verbi come per mano ci porta dal Verbo Re, che è  il “Re dei re e Signore dei signori” (Ap 19,16), dal Ipsum esse subsistens[60]. Perché è verbo  dello stesso Verbo: «La consacrazione si realizza con le parole e le frasi del Signor Gesù…  la parola di Cristo realizza il Sacramento»[61].

«Ora, l’opportunità di offrire il sacrificio non va considerata solo in rapporto ai  fedeli cristiani,[…] ma principalmente in rapporto a Dio, cui si offre il sacrificio con la  consacrazione di questo sacramento»[62]. È uno dei temi oggi in discussione: «Non si  celebri l’Eucaristia, se non c’è popolo». Stolti! La Messa che si offre, si offre a Dio, e il popolo ne approfitta. Se il popolo è presente certo che ne approfitta di più. Ma se il popolo è  assente, ne approfitta comunque, perché viene offerta per tutto il popolo; perciò in senso  stretto, non c’è Messa senza popolo. Il popolo c’è sempre, anche se non è fisicamente  presente. Inoltre la Messa offerta a Dio ha un valore infinito, perché si offre sempre a Dio,  essendo un sacrificio. Chi ha perduto il valore della Messa come sacrificio non celebra la  Messa se non c’è popolo, perché pensa che è importante solo se c’è il popolo, come se fosse  il popolo a dare valore alla Messa! La Messa invece è importante principalmente per il suo  rapporto con Dio, cui è offerto il sacrificio nel consacrare.

In un altro punto l’Angelico ci ricorda: «Gli altri sacramenti si compiono mentre si  amministrano ai fedeli. E quindi gli altri sacramenti non è tenuto ad amministrarli se non  chi assume la cura dei fedeli. L’Eucaristia invece si compie nella consacrazione in cui si  offre il sacrificio a Dio: e a ciò il sacerdote è obbligato in forza dell’ordine sacro già  ricevuto»[63]. E cita quel passo della Scrittura, dal libro dei Macabei (2Mac 4,14), riferito a  noi sacerdoti e oggi applicabile e tanti di essi: «Ecco perché la Scrittura lamenta che  alcuni sacerdoti “non si dedicavano più agli uffici dell’altare, disprezzando il tempio e  trascurando i sacrifici”»[64].

Padre Carlos Miguel Buela,

Joseph Ratzinger - L'ultimo Papa.



La Repubblica Mondiale della Massoneria sarà governata dai Sionisti



Il Mistero dell’Iniquità


E) L’Alta Vendita assume il potere (1820’s)

Quando Weishaupt era ormai anziano, negli anni ’20 del XIX  Secolo, lo scettro del comando sulle attività rivoluzionarie della setta  passò in mano all’Alta Vendita, la più alta loggia dei Carbonari Italiani.  “L’Alta Vendita,” spiega Mons. Dillon, “comandava la Massoneria più  nera di Francia, Germania ed Inghilterra; fino a quando Mazzini non  prese lo scettro di quest’oscuro impero da quel corpo, essa continuò  con consumata abilità a dirigere le attività rivoluzionarie in Europa.”232  In una lettera inviata a Neumann il 24 giugno 1832, Metternich fa  menzione di questo ruolo di leadership dell’Alta Vendita in tutte le attività rivoluzionarie del periodo.233
Secondo le Istruzioni Permanenti dell’Alta Vendita ai propri adepti,  gli scopi di questa setta erano gli stessi degli Illuminati: 

1. “Il nostro scopo finale è quello di Voltaire e della Rivoluzione  Francese, cioè l’annientamento completo del cattolicesimo e perfino dell’idea stessa del cristianesimo, la quale, se  rimanesse in piedi sopra le rovine di Roma, ne costituirebbe più tardi la perpetuazione...”

2. “…La liberazione dell’Italia, da cui dovranno derivare, un  giorno, la liberazione del mondo intero, la Repubblica  fraterna e l’armonia dell’umanità...”

Poiché la ghigliottina non era stata capace di sterminare la Fede  Cattolica in Francia, metodi più sottili vennero applicati dall’Alta  Vendita, come specificato nell’Istruzione Permanente: 

Volete stabilire il regno degli eletti sul trono della prostituta di Babilonia? Fate che il clero cammini sotto la vostra bandiera,  credendo di camminare sotto la bandiera delle Chiavi Apostoliche…...

In Italia, grazie a Mazzini, la setta diffuse le dottrine atee di Voltaire  e degli enciclopedisti. Mazzini formulò un piano dettagliato per portare  la rivoluzione in Italia. A Roma, durante l’esondazione del Tevere del  1847, i rivoluzionari pretesero la creazione di una Guardia Nazionale.  Quando questa fu creata, i membri più radicali della setta ne presero  illegittimamente il comando, e lo stesso avvenne con le forze di polizia.  Per motivi all’apparenza legittimi venne fatto un grande sforzo di  propaganda per ottenere la creazione di un governo di rappresentanza  popolare. Dietro a quest’iniziativa, tuttavia, si celava il tentativo di controllare il parlamento da parte dei membri della setta. 
Quando la rivoluzione “liberò” Roma, nel 1848, vennero introdotte  tasse pesantissime che ridussero molti in povertà. Venne ordinato alle  banche di non dare più denaro ai propri correntisti, e tutti i depositi  vennero dichiarati proprietà del governo. Non era concessa alcuna  libertà d’espressione, di stampa o d’assemblea; notte e giorno i cittadini  venivano imprigionati per aver semplicemente espresso la propria  opinione. I posti migliori furono accaparrati dai massoni, mentre solo i  lavori più umili e meschini rimasero appannaggio dei cattolici.234

Padre Paul Kramer

Spirito di contemplazione



Tu che sei nel mistero di Dio l'estasi d'amore del Padre e del Figlio, rendici partecipi di questa contemplazione suprema. Donaci di contemplare il Cristo così come lo contempla il Padre, con una compiacenza senza limiti.  
Fa' che contempliamo il Padre con lo sguardo di Gesù in una disposizione di perfetta adesione e di abbandono totale. Donaci un'anima contemplativa, affamata della presenza del Signore e avida di immergersi nella sua intimità.  
E quando avremo la tentazione di lasciarci assorbire interamente dalla nostra attività, aiutaci a ritornare continuamente a Colui che amiamo.  
Sviluppa il nostro desiderio di scoprire il Cristo, di penetrare nei più intimi segreti del suo Cuore.  
Stimola in noi l'attrattiva per il deserto, per la solitudine nella quale l'amore si afferma e si esprime in piena libertà. Sostieni la perseveranza della nostra vita nascosta con Cristo in Dio e faccene assaporare tutta la gioia.  
Rendici sempre più avidi di contemplare il volto divino e di lasciarci interamente dominare dallo sguardo invisibile del Signore.  
Fa' che la nostra contemplazione sia impregnata dalla volontà di donare tutto a Colui che contempliamo.

NON ACCETTATE NOVITÀ! ____ QUANTO DOLORE STA PER ARRIVARE SULL’UMANITÁ! ALCUNI PATIRANNO PRIMA, ALTRI DOPO. NON CI SARÁ TERRA SENZA LAMENTO.



MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO
A LUZ DE MARIA
5 SETTEMBRE 2020

Amato Popolo di Dio:

GIOITE, FEDELI DI DIO!
GIOISCANO QUELLI CHE SI PENTONO DELLE LORO AZIONI INDEBITE!

GIOISCANO QUELLI CHE SI RIFIUTANO DI ENTRARE NELLA RAGNATELA DEL MALE!

Ci sono religiosi che siccome non sono spirituali, sono intrappolati dal male e si stanno rotolando nel fango che insudicia l’anima.

Quanto è proibito si sta impossessando dell’uomo, di coloro che camminano compiaciuti nelle dense e nauseabonde tenebre del male e che si stanno perdendo nell’insieme di sacrilegi con i quali ora l’umanità sta disdegnando ciò che è Divino.

LA CREAZIONE È OPERA DI DIO, NON DELL’UOMO, PER QUESTO LA CREAZIONE STA DISPIEGANDO LA SUA PIÙ TEMIBILE FORZA CONTRO L’UOMO, PER FARE IN MODO CHE TORNI A DIO E LO RICONOSCA COME SIGNORE E SOVRANO DI TUTTO IL CREATO.

Il Popolo di Dio è smarrito e confuso (1), è contaminato dallo sterco del male, perché civetta con il male e gli permette di sostituirsi a quello che è Divino ed in questo modo rinunciate ad essere veri cristiani, gelosi difensori della Vera Dottrina.

NON ACCETTATE NOVITÀ!

State vivendo in eventi di ogni genere, le ribellioni stanno aumentando, perché l’uomo protesta contro la cattività.

I mezzi di comunicazione di massa sono controllati dalle grandi élites mondiali, che sono determinate ad ottenere la supremazia dei potenti sui deboli.

QUANTO DOLORE STA PER ARRIVARE SULL’UMANITÁ!
ALCUNI PATIRANNO PRIMA, ALTRI DOPO.
NON CI SARÁ TERRA SENZA LAMENTO.

Il cavallo della carestia è arrivato e sta toccando la terra…  
Accaniti parassiti stanno divorando estensioni di terreni coltivati…
In alcuni luoghi l’acqua, sorprendendo gli uomini, inonderà le coltivazioni, mentre in altri il sole cocente non permetterà la crescita delle coltivazioni…

OH, LA SOFFERENZA DELL’UMANITÀ!
TORNATE AL NOSTRO RE E SIGNORE GESÙ CRISTO,
ADORATE IL SANGUE PREZIOSO DEL NOSTRO RE!

Voi, persone di Fede, vivete ogni momento come se fosse l’ultimo.

IL TESORO DELLA CRISTIANITÀ È RISERVATO AL POPOLO DI DIO E GLI VIENE NEGATO.

A seguito della caduta dell’economia a livello globale e quando l’umanità sarà nel caos, si imporrà il drago con le sue teste (Cf. Apoc 12,3; 13,1) privando la cristianità di quello che non potrà essere intaccato.

L’élite che sta promuovendo l’ordine mondiale (2) sta negoziando con i piccoli paesi per indirizzarli verso un governo unico, prima che cada l’economia e così terrà tra le grinfie i suoi debitori.

Popolo di Dio:

Da dove deriva la pochissima Fede che avete nel POTERE DIVINO?

AVETE PAURA DI MORIRE DI FAME, PERÒ NON AVETE PAURA DI PERDERE LA SALVEZZA ETERNA!

Popolo di Dio:

La terra tremerà fortemente e il mare si addentrerà sulla terra (3), state attenti: i terremoti saranno estremamente devastanti, svegliatevi, non continuate a rimanere addormentati.

Pregate Popolo di Dio, l’America farà continuamente notizia.

Pregate Popolo di Dio, la Spagna entrerà nei notiziari. Caduta la Fede, spunterà il comunismo. (4)

Pregate Popolo di Dio, l’Inghilterra soffrirà.

Pregate Popolo di Dio, la terra sarà sorpresa da un corpo celeste.

Quello che succederà è necessario, l’uomo deve piegare le ginocchia e comprendere in questo modo che per gustare di quello che è Divino, deve essere spirituale. Non credetevi padroni della Trinità Sacrosanta, aspirate ad essere spirituali, lottate contro l’ego umano mal impiegato e siate umili creature di Dio, che possiedono un grande amore e la santità.

Ci sono due forze che stanno lottando per le anime: il bene contro il male.

Chi di voi possiede il bene e chi possiede il male?... potrete giudicarlo facendo un esame di coscienza.

Pregate, riparate per il male commesso, amate il prossimo come voi stessi, rispettate la Legge Divina, siate veri e non allontanatevi dalla Nostra Regina e Madre dei Cieli e della Terra.

L’uomo saggio dà da bere all’assetato, senza giudicare se se lo meriti o meno.

Fate il Bene, che Cristo vi riserva il bene!

L’ANGELO DI PACE ARRIVERÀ COME ARRIVA SULLA TERRA QUALCOSA DI INATTESO: SENZA CHE VE LO ASPETTIATE.
CON LA PACE SULLE LABBRA UNIRÁ I CUORI. (5)

L’umanità ritroverà con ancora maggior forza la spiritualità che aveva perduto e si vedrà rinnovata, pertanto non temete la purificazione, pregate e mantenete la Fede, affinché, quale Resto Fedele, siate liberi per l’AMORE DIVINO E PER IL TRIONFO DEL CUORE IMMACOLATO DELLA NOSTRA REGINA E MADRE.

Pregate, desiderate il bene del fratello, siate amore e convogliate questo amore verso i vostri simili, desiderate il bene.

L’umanità adultera si fa beffe di QUELLO CHE È DIVINO, facendo entrare nella Casa di Dio quello che è profano. Questo peccato è gravissimo agli occhi di Dio.

Temete di perdere la Vita Eterna.  
Voi siete protetti dalle Legioni Celesti per Ordine Divino.

Non temete, non temete, non scordate di fare il bene, siate amore, non permettete che l’impazienza vi porti ad essere superbi.

NON TEMETE, FIGLI DI DIO!
NON TEMETE!

Procedete nella Fede, alimentate la Fede, rispettate la Legge Divina. (Cf. Mt 12,37-39)

Adorate Dio in spirito e verità.

CHI É COME DIO?
NESSUNO É COME DIO!

San Michele Arcangelo

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO




L’inferno esiste, e a voi spetta un posto in prima fila!



Dovreste tremare fin da ora, pensando al destino che vi attende. Guai a voi, anime malvagie!

di Francesco Lamendola

Articolo pubblicato sul sito Accademia Nuova Italia

Una signora di settantotto anni, affetta da un tumore in fase assai avanzata, è mancata a marzo, presso l’ospedale di una piccola città del Nord. Possiamo anche precisare dove: non nell’affollatissima Lombardia, non in provincia di Bergamo o di Milano, bensì in Friuli, cioè in una zona dove l’emergenza sanitaria si è fatta sentire in misura alquanto attenuata. Naturalmente sul certificato di morte il medico ha scritto che era deceduta a causa del Covid-19: si sa che le istruzioni sono quelle, bisogna gonfiare al massimo le cifre per dare l’impressione che ci sia davvero una pandemia da Coronavirus perché solo così le spropositate, folli e autolesionistiche misure adottate dal governo appaiano pienamente giustificate.

Aver costretto migliaia di uomini e donne a morire tutti soli e disperati, e i loro congiunti a non poter stare vicino ai loro cari sul punto di andarsene, è un delitto di tale gravità da gridare al cospetto di Dio!


Non è tuttavia su questo aspetto della questione che desideriamo ora soffermarci, perciò proseguiamo il racconto.
La figlia della signora ha raccolto i vestiti di sua mamma e si è recata all’ospedale per vestirla, in vista della cerimonia funebre e per darle l’ultimo saluto. Qui giunta, si è visto negato l’accesso alla camera mortuaria e ha dovuto tornare a casa senza aver potuto vedere la mamma. Il corpo nudo della defunta è stato infilato dal personale ospedaliero in un sacco di plastica e portato via con la massima urgenza.
La figlia pensava almeno di poter salutare sua mamma durante il funerale, pur sapendo che si sarebbe svolto in forma estremamente riservata; ma si sbagliava anche in questo, perché non c’è stato alcun funerale. Senza neanche domandarle l’autorizzazione, le autorità sanitarie hanno disposto la pronta cremazione del cadavere, e solo alcuni giorni più tardi la figlia si è vista consegnare un contenitore all’interno del quale vi erano delle ceneri. Queste sono le ceneri di sua madre, le hanno detto: e per quel che ne sapeva lei, avrebbero potuto essere le ceneri di chiunque.
Così, allo strazio per la perdita di un congiunto, e alla beffa di aver assistito alla falsificazione del suo certificato di morte - perché bisogna chiamare le cose con il loro nome: e casi del genere sono dei falsi in atto pubblico – si è aggiunta la ferita immedicabile di un estremo saluto mancato, di un’ultima vestizione negata, di un funerale che non c’è stato e di una cremazione non voluta, né autorizzata.
Quanto alle ceneri, vi è un grandissimo numero di persone che non prova alcuna consolazione dal fatto di vedersele consegnare; che non approva la cremazione in se stessa, perché contraria alla dottrina della resurrezione dei corpi ed estranea a tutta la nostra tradizione religiosa e culturale (e così l’ha sempre pensata anche il clero, almeno fino a questo sciagurato pontificato); che non saprebbe dove mettere le ceneri ed è estremamente a disagio all’idea di conservarle in casa; che vorrebbe, al contrario, potersi recare al cimitero per avere una tomba su cui piangere e portare dei fiori, come da tempi immemorabili si usa fare nella nostra cultura.

Quella figlia si porterà dietro per tutto il resto della sua vita il trauma di non aver potuto vedere sua mamma per l’ultima volta, di non averla potuta vestire per l’ultimo viaggio, di non averla potuta accompagnare al cimitero, di non avere una tomba presso la quale recarsi per ricordarla. E come lei, ci sono centinaia e migliaia di persone le quali hanno fatto, o meglio hanno subito, un’esperienza simile nel nostro Paese.
E’ come se una millenaria tradizione di civiltà, nella quale si esprime tutta la tenerezza e la doverosa pietas dei vivi nei confronti dei loro cari defunti, fosse stata schiacciata e fatta letteralmente a brani sotto i cingoli di un carro armato. E in nome di che cosa, poi?
Di una pandemia che non c’è mai stata e di un’emergenza sanitaria ingiustificata, creata ad arte e alimentata con la menzogna e col terrorismo psicologico.

Se i tempi non fossero quelli che sono e se l’ignobile falso clero bergogliano non si fosse prestato più che volonterosamente alla vostra infame strategia antiumana e anticristiana, il papa, i vescovi e i sacerdoti di un tempo vi avrebbero scomunicati e avrebbero lanciato contro di voi la più terribile delle maledizioni!




E ora proviamo a considerare la cosa sotto un altro punto di vista: quello di coloro che se ne sono andati. Come saranno stati gli ultimi giorni di vita di quella povera signora, nel piccolo ospedale della cittadina friulana? Nel momento dell’angoscia e della sofferenza, le è stato sottratto il solo conforto di cui aveva bisogno: quello di avere accanto una persona cara, un familiare che le tenesse la mano e le asciugasse la fronte bagnata di sudore. Nella sua coscienza indebolita non c’era alcuna possibilità che si facesse strada il pensiero di un divieto legale che impediva alla figlia di venire lì da lei ogni giorno, come entrambe avrebbero desiderato. L’unica cosa che la sua povera mente avrà potuto registrare è stata l‘assenza dolorosa di quella figlia, il suo inspiegabile silenzio.
E così ha dovuto affrontare il passo più difficile, quello oltre la porta della morte, senza avere il sostegno e la dolce presenza dell’unica persona che avrebbe potuto confortarla, dell’unica persona di cui la sua coscienza annebbiata poteva ancora percepire la presenza o l’assenza, anche se gli occhi del corpo non erano più in grado di registrare le immagini. Ma a un morente si può parlare in tante maniere, anche solo stringendogli affettuosamente la mano o facendogli una lieve carezza.
Aver lasciato quella signora tutta sola, in mezzo ad estranei, ad affrontare la crisi della morte; e aver lasciato in eguali condizioni centinaia e migliaia di persone, non sapremo forse mai esattamente quante, è un altro delitto che si deve imputare a questo governo d’irresponsabili, d’incapaci e di delinquenti. Non diciamo d’imbecilli, perché, nonostante tutto, non potevano ignorare la portata dei loro atti: per quanto ignoranti e pasticcioni, per quanto maldestri e confusionari, tuttavia sapevano benissimo quale prezzo avrebbero dovuto pagare gli italiani, quelli ricoverati negli ospedali e i loro parenti più stretti, e tutto per favorire gli interessi di spregevoli speculatori finanziari del genere di Bill Gates, bramosi di piazzare sul mercato i loro vaccini brevettati.
Mai nessun governo, nemmeno nelle più truci dittature, aveva osato tanto. Nessuno, neanche nella Germania di Hitler o nell’Unione Sovietica di Stalin, ha dovuto subire un simile trattamento, tranne il caso di persone che erano state individuate e arrestate per ragioni politiche. Ma l’insieme della popolazione no, neppure sotto il nazismo e il comunismo. Aver costretto migliaia di uomini e donne a morire tutti soli e disperati, e i loro congiunti a non poter stare vicino ai loro cari sul punto di andarsene, è un delitto di tale gravità da gridare al cospetto di Dio.

Vi siete macchiati di un crimine che non può essere perdonato. Avete calpestato il dolore altrui e avete ridotto a numeri senza importanza delle persone in carne ed ossa, proprio nel momento della loro maggiore fragilità!


Cari membri del governo non eletto, vi siete caricati le spalle di una responsabilità che, se fossimo nei vostri panni, non ci permetterebbe di dormire la notte. Voi vi siete spinti oltre: avete passato il segno. Negando una morte umana e delle esequie decenti a migliaia di persone, vi siete macchiati di un crimine che non può essere perdonato. Avete calpestato il dolore altrui e avete ridotto a numeri senza importanza delle persone in carne ed ossa, proprio nel momento della loro maggiore fragilità: quello di chi sta per morire, per gli uni, e di chi sta per perdere la persona amata, per gli altri.
Anche noi sappiamo di essere peccatori, perché tutti gli uomini lo sono; ma il vostro peccato è di una tale gravità, anche perché assolutamente cosciente e intenzionale, da evocare le più buie profondità dell’inferno. Perché sappiate che l’infermo esiste, anche se voi non ci credete o se ci credete alla maniera del falso papa Bergoglio, cioè fate finta di crederci per rispetto delle convenzioni; e Conte ha l’improntitudine di dirsi cattolico e perfino devoto di Padre Pio, benché si sia comportato verso le chiese e verso i credenti come forse solamente i lanzichenecchi avevano fatto, nel 1527, ma come neanche i nazisti osarono fare allorché occuparono Roma, nel 1943. Non ci risulta che le SS siano entrate nelle chiese, che abbiamo minacciato e impaurito i fedeli durante la Santa Messa; né che abbiano costretto l’intera popolazione a subire questa violenza disumana, aberrante: impedire ai congiunti di assistere i propri cari che stavano morendo all’ospedale, e proibire loro di vestirli e di seguire la bara al cimitero. Nemmeno nel corso delle guerre più atroci del passato, nemmeno durante le pestilenze più spaventose dei secoli oscuri si era mai visto niente del genere in un Paese cristiano, anzi nella culla stessa della civiltà cattolica.

Anche quelli che possono sfuggire alla giustizia umana, non sfuggono certo a Chi tutto vede e tutto conosce, anche i segreti che si celano in fondo alle tenebre dell’anima.
A Lui dovrete render conto di tutto il male che avete fatto!


Voi pertanto vi siete macchiati di un peccato tremendo: avete oltraggiato la dignità e la santità della persona umana, nella quale vi è un riflesso di Dio stesso; avete oltraggiato, in quella povera signora che si stava spegnendo di tumore, e in quella povera figlia, che chiedeva solo di poter comporre il corpo di sua madre con le proprie mani, lo Spirito di Dio che abita in ogni creatura umana.
Se i tempi non fossero quelli che sono e se l’ignobile falso clero bergogliano non si fosse prestato più che volonterosamente alla vostra infame strategia antiumana e anticristiana, il papa, i vescovi e i sacerdoti vi avrebbero scomunicati e avrebbero lanciato contro di voi la più terribile delle maledizioni. Perché offendendo lo Spirito Santo che abita in ogni anima, voi avete oltraggiato quanto c’è più sacro al mondo e vi siete caricati la coscienza di una colpa imperdonabile, secondo le parole stesse di Gesù Cristo (Matteo, 12, 31-32): Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. A chiunque parlerà male del Figlio dell'uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro.
No, non vorremmo essere al vostro posto, neppure se ci offrissero in cambio tutto l’oro del mondo. Le vostre azioni vi hanno condannati: e l’angoscia di quella donna, confinata in una solitudine inumana al momento della prova più difficile, vi accuserà nel giorno del Giudizio; e il dolore di quella figlia, privata perfino del conforto di un funerale cristiano e di una tomba per sua madre, vi accuserà nell’ora del Giudizio. Dovreste tremare fin da ora, pensando al destino che vi attende. Guai a voi, anime malvagie! Guai a voi!

 
Dovreste tremare per il “Vostro delitto” un peccato tremendo: avete oltraggiato la dignità e la santità della persona umana, nella quale vi è “Un riflesso di Dio stesso”!


Ci piacerebbe sapere come vi sareste regolati se in un letto d’ospedale, affetta da una malattia in fase terminale, ci fosse stata vostra madre. Domanda ingenua, peraltro. Prima di tutto perché voi e le vostre famiglie non ricorrete certo alla sanità pubblica; voi non siete come i comuni cittadini, che per fare una visita specialistica si mettono in lista d’attesa e aspettano tre mesi, e se i vostri anziani genitori devono fare il classico intervento alla cataratta, aspettano da sei mesi a un anno. Voi e i vostri cari, se avete un serio problema di salute, ricorrete alla sanità privata, preferibilmente all’estero, o come minimo vi fate raccomandare presso qualche primario o specialista di quelli bravi, non dal primo asino calzato e vestito che imperversa in tanti ospedali. Voi non rischiate certo di finire tra le 50.000 persone che ogni anno perdono la vita in qualche struttura sanitaria a causa di un’infezione contratta durante la degenza e la terapia, e delle quali la stampa e le televisioni di regime non parlano mai: più facile parlare delle migliaia di morti immaginari per il Covid-19, è l’argomento del giorno e se per caso qualcuno pretende di sfatare l’inganno, sui mass-media non ci arriva di sicuro a far sentire la sua voce.
In ogni caso, se i vostri genitori o le vostre mogli o i vostri figli vengono ricoverati in ospedale con i sintomi del Covid-19, non rischiano di morire a causa della smania d’intubare i pazienti con difficoltà respiratorie, come è accaduto a migliaia di persone, non si saprà mai quante esattamente (e i giornali di regime, che a marzo parlavano della drammatica scarsità di apparecchiature per l’intubazione, ora hanno totalmente lasciato cadere la questione: segno che l’errore è stato compreso, anche se non verrà mai ammesso). Se poi vengono ricoverati per altre patologie non rischiano di morire per i ritardi e l’approssimazione delle terapie, conseguenza indiretta ma certa dell’aver concentrato tutta l’attenzione su quell’altro tipo di pazienti, secondo le esigenze del tragico copione. No: né voi né i vostri cari rischierete mai dal punto di vista sanitario quel che può accadere al cittadino comune: voi siete ben al di sopra delle sorti del cittadino comune.

Dovreste tremare fin da ora, pensando al destino che vi attende. Guai a voi, anime malvagie!


Vivete in un altro mondo, abitate in un altro tipo di case, fate un altro genere di vacanze: le difficoltà disperate di un barista o un parrucchiere costretti a chiudere l’esercizio per tre mesi, voi non sapete, né mai saprete cosa vogliano dire. Ed è ozioso chiedersi cosa avreste fatto nei panni della figlia di quella signora deceduta nel piccolo ospedale friulano: perché voi, in quei panni, non vi ci troverete mai.
Figuriamoci: basta guardare le vostre magnifiche chiome, i vostri capelli perfettamente tagliati, tinti e messi in piega, nonostante la chiusura dei parrucchieri; non è vero, signor Conte? Che bel taglio, che bella testa in ordine, signor primo ministro; e come le sta bene la pochette nel taschino della sua giacca tagliata su misura. E se non vivete come la gente comune, se non sapete fare nemmeno i più piccoli sacrifici che pretendete dai cittadini, come quello di lavarvi i capelli da soli e di tenerli lunghi fino a quando i parrucchieri non hanno avuto la facoltà di riaprire, inutile chiedersi se sarete mai disposti a fare i sacrifici grossi, anche in termini di stipendio.
Se milioni di persone sono ridotte in povertà, anche per merito dei vostri sciagurati decreti legge che hanno distrutto l’economia italiana, non è mica un problema vostro: voi lo stipendio l’avete, sicuro e generoso, e così pure la pensione. E se quella povera signora è stata lasciata morire tutta sola, abbandonata come un oggetto inutile, e se quella figlia non ha potuto darle l’ultimo saluto, neppure quello è un problema vostro: cose del genere, a voi, non accadranno mai. La vostra filosofia è  quella dell’armiamoci e partite.
State però tranquilli, che nessun gesto, nessun comportamento, nessuna omissione scivolano via così, nel vuoto, col trascorrere del tempo. Anche quelli che possono sfuggire alla giustizia umana, non sfuggono certo a Chi tutto vede e tutto conosce, anche i segreti che si celano in fondo alle tenebre dell’anima. A Lui dovrete render conto di tutto il male che avete fatto, e l’avete fatto inutilmente, per delle inconfessabili ragioni che non c’entrano nulla con il bene comune. Pentitevi e implorate perdono prima che arrivi la sera della vostra vita. Poi sarà troppo tardi.

maggio 2020

Presto sarà troppo tardi per il Mio popolo e per i non credenti pentirsi dei propri peccati e ricevere il Mio perdono.



Presto sarà troppo tardi

    Presto sarà troppo tardi per il Mio popolo e per i non credenti pentirsi dei propri peccati e ricevere il Mio perdono.

Oh figli miei, non capite che la vostra eternità è in bilico? Pochissimi di voi sono pronti ad affrontare il Mio giudizio, eppure camminate ogni giorno come se lo foste.

NOTA : Quando pronunciò l'ultima riga, ho visto che molti leggendo questa parola la ignoreranno e non trascorreranno l'eternità in paradiso.

Hai ignorato le Mie richieste di cambiare percorso, di trascorrere del tempo nella Mia Parola, di cercare il Mio Volto, e presto ne pagherai il prezzo. Così tanti che si chiamano con il mio nome non mi somigliano e saranno condannati al giudizio finale.

Figli miei, allontanatevi dalle vostre vie malvagie! Allontanati dai tuoi peccati e pentiti, affinché tu possa essere con Me nell'eternità, perché l'alternativa è una terribile punizione che non finisce mai.

Glynda Lomax