domenica 7 giugno 2026

Il Padre Eterno impedirà al Nuovo Ordine Mondiale la persecuzione finale dei Suoi figli.

 


PERSECUZIONI

Mia amata figlia prediletta, Mi rendo conto che stai pagando a caro prezzo questo lavoro e che hai bisogno di riposare per un‟altra settimana, ma ascolta quello che ho da dire. 

Di‟ ai Miei figli di svegliarsi adesso e di osservare le agitazioni in quella parte del mondo in cui le crisi finanziarie abbondano. Di‟ loro che, mentre l‟avidità delle persone è stata in parte responsabile dei debiti che li sommergono, la crisi bancaria è stata deliberatamente pianificata dal Nuovo Ordine Mondiale. 

Molti, leggendo questo messaggio, sorrideranno e metteranno in discussione questo fatto, ma devono anche sapere che se non si alzano per difendere i loro diritti saranno costretti ad accettare il Marchio della Bestia per accedere ai propri soldi. 

La Nuova Moneta Mondiale verrà presentata a un mondo incredulo 

La valuta del Nuovo Ordine Mondiale, che sarà presentata a una comunità incredula, è progettata per controllarvi. Non appena succederà, allora cercheranno di privarvi di cibo. A meno che i Miei figli non prendano atto di questa realtà adesso, resteranno indifesi quando si troveranno sotto il controllo del Nuovo Ordine Mondiale guidato da forze massoniche. Preparatevi ora, figli Miei, perché, anche se l‟Avvertimento permetterà di convertire milioni di persone, comprese quelle fedeli al Nuovo Ordine Mondiale, non sarà comunque sufficiente a fermare questi schiavi malvagi di Satana e l‟Anti-Cristo. 

Una volta che controlleranno i vostri soldi, voi farete fatica a difendere il vostro diritto alla proprietà, al cibo e alla salute, le tre cose di cui si faranno carico se non iniziate a gridare la vostra opposizione ora. Fermate i vostri capi dal loro cammino. Non lasciatevi intimorire. Se in numero sufficiente starete attenti a questo mostruoso piano malvagio, allora potrete avvertire gli altri. 

Organizzate il vostro approvvigionamento alimentare ora 

Pianificate le vostre scorte di viveri ora. Comprate e coltivate i semi che vi terranno in vita. Acquistate monete d‟argento o d‟oro in modo da poter comprare ciò che vi sarà necessario. La cosa più importante è trovare in tempo luoghi in cui, come gruppo, potrete incontrarvi per offrire il Santo Sacrificio della Messa. Perché le chiese saranno rase al suolo. 

I servi di Satana sono come formiche: si moltiplicano a migliaia 

Non accettate mai il Marchio, il chip della Bestia. Pregate, pregate affinché la vostra casa riceva le benedizioni speciali per salvaguardarvi dall‟esercito che cercherà di buttarvi fuori dalla vostra casa. I servi di Satana sono come formiche. Si moltiplicano a migliaia di ora in ora. Voi, figli Miei, dovete pregare ora per combattere questa serie di atrocità pianificate dal Nuovo Ordine Mondiale che ha l‟acquolina in bocca all‟idea di poter controllare il mondo. Munitevi di candele benedette in casa. 

Fatene scorta ora perché vi terranno in una luce di protezione. A meno che non vogliate diventare schiavi di questa orribile dottrina, allora è necessario pianificare ora. 

Acquistate stufe a gas, coperte, cibo secco e in scatola, compresse per la potabilizzazione dell‟acqua, candele con immagini religiose per sostenere voi e le vostre famiglie durante il Grande Castigo che seguirà l‟Avvertimento. 

Le preghiere stanno già diluendo l‟impatto del Grande Castigo, ma voi, figli Miei, dove te stare sempre in guardia. Stando attenti alla vostra preparazione, sarete in grado di sopravvivere al grande bombardamento organizzato che sarà peggiore di quello che è successo agli Ebrei sotto il regno di Hitler, discepolo di Satana. 

Prestate attenzione a questo avvertimento con calma. Perché preparandovi in anticipo vi metterete al riparo dagli atti spregevoli pianificati dal Nuovo Ordine Mondiale. Per quelli tra voi che sono coinvolti con il Nuovo Ordine Mondiale ascoltateMi ora. Pentitevi. Prestate attenzione all‟Avvertimento per quello che vi offre – la possibilità di voltare le spalle a Satana e alle fiamme dell‟inferno. 

Consigli per i Servi della Chiesa 

Quanto ai Miei Servi Sacri, questo è ciò di cui devo informarvi. Fissate gli occhi su di Me ora e pregate lo Spirito Santo perché vi tenga sulle spine, di modo che possiate riconoscere il Falso Profeta non appena si sarà mostrato in mezzo a voi. Allora avrete bisogno di riunirvi in gruppi per garantire che i Miei figli siano in grado di ricevere la Santissima Eucaristia durante la persecuzione. 

La mano del Padre Mio è pronta ormai ad abbattersi con grande potenza su quei malvagi e arroganti capi delle banche, i poteri occidentali e orientali che tramano in segreto il modo in cui riuscire a controllare tutti voi. Il Padre Mio Eterno distruggerà ogni loro traccia per evitare che la persecuzione finale che stanno programmando contro i Suoi figli vada a buon fine. Egli non lo sopporterà. Ricordate, figlioli: Dio, il Padre Eterno, vuole proteggervi tutti. La sua pazienza ha superato ogni limite. Egli, fino all‟ultimo minuto, accetterà chi si rivolgerà a Lui per il perdono. Tuttavia adesso deve fermare quei regimi malvagi dall‟orrore che infliggono al resto della Sua creazione. 

È per l‟amore dei Suoi figli lo fa. Per coloro che dicono che Dio, il Padre, non può essere arrabbiato perché Egli ama tutti, sappiate questo: Sì, egli è arrabbiato e la sua rabbia è giustificata dalle malvagie ingiustizie che vengono perpetrate sulla Sua preziosa famiglia. Ancora una volta Egli riunirà tutti i Suoi figli per vivere in pace, finalmente, per tutta l‟eternità. 

Ricordate, figlioli, di osservare i segni intorno a voi, la moltitudine di guerre, la mancanza di soldi, la mancanza di cibo, la mancanza di assistenza sanitaria e di accettare che questa è l‟opera del Maligno. Non è opera di Dio, il Padre Eterno. Egli non tollera più questo comportamento. Siate grati per i provvedimenti che Egli sta prendendo perché se non li prendesse la Sua creazione verrebbe distrutta. Ed Egli non permetterà che questo accada. 

Il Vostro amato Gesù, 

Salvatore dell‟Umanità, 

Redentore del mondo.

sabato 6 giugno 2026

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QUALCHE ALTRO CONSIGLIO A PROPOSITO DELLE AMICIZIE

 


L’amicizia richiede un intenso scambio tra coloro che si vogliono bene: diversamente non può nascere e tanto meno mantenersi. Ecco perché avviene spesso che agli scambi che sono alla base dell’amicizia, se ne aggiungano molti altri che si insinuano insensibilmente da cuore a cuore: e così gli affetti, le tendenze e le opinioni passano in continuazione da uno all’altro.

Questo soprattutto quando all’affetto si aggiunge la stima; in tal caso apriamo il cuore all’amico con molta larghezza per cui, con essa, entrano con facilità in noi tutte le sue tendenze e le sue opinioni, poco importa se siano buone o cattive.

Le api che raccolgono il miele di Eraclea cercano soltanto il miele, ma con esso succhiano anche le qualità velenose dell’aconito sul quale fanno la raccolta.

A questo proposito, Filotea, bisogna mettere in pratica la parola che il Salvatore delle anime nostre era solito ripetere e che gli antichi ci hanno insegnato: Sii abile cambiavalute, batti buona moneta; ossia, non accettare il denaro falso con il buono, né l’oro di bassa lega con l’oro fino; separa il metallo prezioso dal vile. Fa’ attenzione perché nessuno va esente da imperfezioni.

E che motivo c’è di ricevere alla rinfusa difetti e imperfezioni dell’amico assieme alla sua amicizia? È evidente che bisogna volergli bene nonostante le sue imperfezioni, ma non bisogna voler bene alle sue imperfezioni e prenderle su di noi; l’amicizia richiede che ci comunichiamo il bene, non il male.

A somiglianza di coloro che cavano la ghiaia dal Taro e separano l’oro che trovano Per portarlo via, mentre lasciano il resto sulla riva del fiume, coloro che comunicano con l’amico devono saper separare la sabbia delle imperfezioni e non lasciarla penetrare nelle loro anime.

S. Gregorio di Nazianzo ci dice che molti, i quali volevano bene e ammiravano S. Basilio, erano talmente portati alla sua imitazione, che lo scimmiottavano anche nelle sue imperfezioni esteriori, nel suo modo di parlare lentamente e con lo spirito assorto e pensoso, nel taglio della barba e nel modo di camminare. Noi vediamo dei mariti, delle mogli, dei figli, degli amici, che hanno tanta stima dei loro amici, dei loro padri, dei loro mariti, delle loro mogli, che per condiscendenza o imitazione, prendono da loro, assieme all’amicizia, mille piccole tendenze cattive.

Questo non deve accadere: ciascuno ne ha abbastanza dei propri difetti senza bisogno di caricarsi anche di quelli degli altri; aggiungo che l’amicizia non soltanto non lo richiede, ma al contrario, ci obbliga a darci reciprocamente una mano per liberarci da tutte le forme di imperfezione.

È fuor di dubbio che bisogna sopportare con dolcezza l’amico nelle sue imperfezioni, ma non incoraggiarlo in quelle, e ancor meno trasferirle in noi.

Parlo soltanto di imperfezioni; quanto ai peccati non bisogna accettarli e sopportarli nemmeno nell’amico. Un’amicizia che lascia morire l’amico senza prestargli aiuto, è un’amicizia debole e cattiva; vedere un amico che muore di un ascesso e non avere il coraggio di dare il colpo di bisturi per salvarlo, non è amicizia.

L’amicizia vera e vitale non sopravvive tra i peccati. Si dice che, dove si adagia, la salamandra spegne il fuoco; il peccato distrugge l’amicizia in cui si annida: se si tratta di un peccato passeggero, l’amicizia lo mette immediatamente in fuga con la correzione; ma se ci rimane e ci si ferma, l’amicizia perisce immediatamente, perché per vivere ha bisogno della virtù; da qui risulta molto chiaro che non è possibile peccare per amicizia.

L’amico diventa nemico quando vuole condurci al peccato e merita di perdere l’amicizia se vuol condurre l’amico alla rovina e alla dannazione; una delle prove più sicure di una falsa amicizia è vederla praticata tra persone viziose, qualunque sia il genere di peccato che le accomuna. Se colui al quale vogliamo bene è preda del vizio, la nostra amicizia è sicuramente viziosa; giacché se non può avere per base una solida e sincera virtù, è giocoforza che sia fondata su una virtù apparente o su qualche aspetto sensuale.

Una società costituita tra i commercianti per il profitto temporale ha soltanto l’apparenza di vera amicizia. Essa non ha per fine l’amore delle persone, ma l’amore del denaro.

Infine eccoti due massime, fondamentali colonne della vita cristiana; una è del Saggio: Chi teme Dio incontrerà una buona amicizia; l’altra è di S. Giacomo: L’amicizia di questo mondo è nemica di Dio.

S. Francesco di Sales

 


CARI BAMBINI: VOI CHE MI SIETE COSÌ CARI «NON TEMETE, MA SIATE FIDUCIOSI»

 


(Messaggio del Nostro Papà d’Amore a Robert Brasseur, mercoledì 3 giugno 2026, ore 6:10)


«Cari figli,

Io sono la Luce del mondo, Io sono il vostro Papà.

Oggi vengo a chiedervi di abbandonarvi completamente e fino al più profondo del vostro essere alla Grandezza del Mio Amore.

Lasciatevi pervadere da questo Amore, affinché Egli possa guarire ogni vostra ferita interiore. È solo attraverso il Mio Amore che potrete attraversare questo tempo di Tribolazioni.

L’Amore è la fonte di ogni guarigione.

Esso porta armonia, dolcezza, tenerezza e soprattutto perseveranza. L’Amore non distrugge, al contrario, ricostruisce i ponti e rafforza l’amicizia.


Cari figli,

è questo che vi chiedo in questo momento. Soprattutto, non lasciatevi influenzare dal Maligno, perché il suo scopo è quello di distruggere questo Fuoco d’Amore e di portarvi odio, angoscia e malattia.

Non lasciatevi influenzare dallo spirito del mondo, ma rimanete nell’umiltà e nell’Amore.

Presto dovrete attraversare periodi molto più dolorosi e avrete bisogno di una buona dose di umiltà e soprattutto di intensificare le vostre preghiere per ricevere la forza e il sostegno nella vostra perseveranza.


Cari figli,

voi che Mi siete così cari, non temete, ma abbiate fiducia nella Mia Potenza Divina e nel Mio Amore verso ciascuno di voi.

A te, figlio Mio, grazie per il tuo ascolto. Ti benedico, così come tutti i Miei figli. »

Il tuo Papà d’Amore


Nostra Signora della Pentecoste — La Sposa Fedele dello Spirito Santo

 




Figlio mio, se decidi di servire il Signore, prepara la tua anima alla prova.

 


Testimonianza


25 novembre 1985

Sir 2,1-6 «Figlio mio, se decidi di servire il Signore, prepara la tua anima alla prova. Rendi retto il tuo cuore e sii costante. Non precipitarti nel momento della sventura. Attaccati a Dio e non separarti da Lui, affinché tu possa crescere fino al tuo trascorso. Accetta tutto ciò che ti capita e, nelle vicissitudini della tua umiliazione, sii paziente. Poiché l'oro si prova nel fuoco, e gli uomini graditi a Dio nel crogiolo dell'umiliazione. Abbi fede in Dio, ed egli ti rialzerà; rendi rette le tue vie e spera in lui.»

Alice Lenczewska


4° "SARÒ LORO SICURO RIFUGIO IN VITA, MA SPECIALMENTE IN PUNTO DI MORTE".

 


LE PROMESSE DEL S. CUORE


1 Darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato.

2 Io metterò la pace nelle loro famiglie.

3 Io li consolerò in tutte le loro afflizioni.

4 Io sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte.

5 Io spanderò le più abbondanti benedizioni sopra tutte le loro imprese.

6 I peccatori troveranno nel mio cuore la fonte e l'oceano della misericordia.

7 Le anime tiepide diventeranno fervorose.

8 Le anime fervorose s'innalzeranno rapidamente a grande perfezione.

9 Io benedirò le case dove l'immagine del mio Sacro Cuore sarà esposta e venerata

10 Io darò ai Sacerdoti il dono di commuovere i cuori più induriti.

11 Le persone che propagheranno questa mia devozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà mai cancellato.

12 A tutti quelli che per nove mesi consecutivi si comunicheranno al primo venerdì di ogni mese io prometto la grazia della penitenza finale; essi non morranno in mia disgrazia, ma riceveranno i sacramenti e il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo.


4° "SARÒ LORO SICURO RIFUGIO IN VITA, MA SPECIALMENTE IN PUNTO DI MORTE".

Gesù ci apre il Suo Cuore come asili di pace e rifugio tra il turbine della vita.

Iddio Padre volle «che il Figlio suo Unigenito pendente dalla croce fosse trafitto dalla lancia del soldato affinché il suo Cuore aperto... fosse riposo e rifugio di salvezza...» È un rifugio caldo e palpitante d'amore. Un rifugio sempre aperto, di giorno, di notte, sono venti secoli, scavato nella forza stessa di Dio, nel suo amore.

«Facciamo in Lui, nel Cuore divino, la nostra dimora continua e perpetua; nulla ci potrà turbare. In questo Cuore si gode una pace inalterabile». Quel rifugio è asilo di pace soprattutto per i peccatori che vogliono sfuggire l'ira divina. Lo stesso invito ci viene anche da altri Santi. S. Agostino: «Longino mi ha aperto con la lancia il costato di Gesù e io sono entrato e ho riposato là con sicurezza». S. Bernardo: «Il tuo Cuore è stato ferito, o Signore, perché io possa abitare in lui e in te. Com'è bello abitare in questo Cuore». S. Bonaventura: «Penetrando nelle piaghe di Gesù, io arrivo sino in fondo al suo amore. Entriamo interamente e vi troveremo riposo e ineffabile dolcezza».

Rifugio in vita ma specialmente in punto di morte. Quando l'intera vita, senza riserve, è stata tutta un dono al Sacro Cuore, si aspetta la morte con soavità.

«Com'è dolce morire dopo aver avuto una tenera e costante devozione al Sacro Cuore di Gesù!». Gesù comunica al morente la certezza della sua grande parola: «Chiunque vive e crede in me non morrà in eterno». Il sospiro dell'anima si compie.

Ha bramato di uscire dal corpo per unirsi a Gesù: e Gesù si accinge a cogliere il fiore della sua predilezione, per trapiantarlo nel giardino eterno delle sue delizie.

Corriamo a questo rifugio e fermiamoci! Non mette soggezione a nessuno.

È abituato ad accogliere peccatori e peccatrici... e tutte le miserie, anche le più vergognose, lì dentro scompaiono.


Immersi in questa violenta tempesta, figli miei, nei nostri Cuori Uniti di Gesù e Maria, rafforzate le vostre difese

 


Bretagna – 6 giugno 2026

Parola di Gesù Cristo:

«Sia benedetta, figlia mia d’Amore, di Luce e di Santità, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Ecco ciò che oggi affideremo ai Miei figli, da parte di Gesù, Cristo, Re, Sacro Cuore rifugio per tutti i Miei.

Impegnati in questa violenta tempesta, figli Miei, nei nostri Cuori Uniti di Gesù e Maria, rafforzate le vostre difese.

Che siano flessibili e si adattino a ogni forma di attacco; lo Spirito Santo in voi sarà il vostro discernimento.

Che siano sincere, rette e invulnerabili, poiché Dio vi protegge e vi illumina quando, nel vostro cuore, accettate di portare umilmente la Sua Luce.

Che siano Fede e Amore che attirano nella Bontà e nella Misericordia i vostri fratelli, piccoli e grandi; indigenti, ignoranti, vulnerabili e altrettanto perseguitati dalla malvagità diabolica che troneggia e ispira i vostri governanti nel vostro paese e nelle nazioni soggiogate al male.

Voi che ponete domande o che constatate i vostri limiti in questo contesto di violenza e caos invivibile;

voi che siete sconcertati dall’inerzia generale di coloro ai quali avevate affidato la gestione della vostra qualità di vita e il benessere presente e futuro della vostra società;

voi che subite il disprezzo con cui vengono accolte le vostre domande o constatazioni di fronte alla decadenza generalizzata e all’invasione del male;

Sentite dire: «Smettetela di essere ridicoli con le vostre affermazioni sulla lotta tra il bene e il male! È una cosa medievale, superata, è la narrativa dei deboli».

Miei cari figli, vi esorto: fate il punto della situazione, cercate l’equilibrio nella vostra anima e nella vostra coscienza. Voi lo vedete, lo sapete, vivete questi disordini che vi feriscono.

Negare i fatti e i segni, negare il vostro panico, o ancora cedere alla rassegnazione e mettere a tacere le vostre reazioni di sopravvivenza, tra cui quella di invocare Dio in vostro soccorso, significa allora accettare il male e la morte dell’anima, che si concretizzerebbe nella morte fisica a causa della vostra indecisione. Ahimè, miei teneri piccoli, negare Dio che è il vostro Bene, rifiutare la Sua Mano soccorrevole significa scegliere il Male che si impone su di voi per annientarvi.

Non vi ho forse detto che il vostro ESSERE è costituito da un corpo, un’anima e uno spirito e che è questo essere unificato che ritorna purificato al suo Creatore?

Ogni figlio di Dio appartiene al Padre Creatore; Egli vi ha creati, Egli è l’Onnipotente e vi chiama nel Suo Regno di Pace e di Vita Eterna.

Nel libero arbitrio che vi appartiene, nessuno può decidere per voi la scelta definitiva che farete. L’Amore vi ha creati, l’Amore vi ha salvati, solo l’Amore è il vostro Bene, la vostra Vita. Ecco ora in voi e per voi la Chiamata dell’Amore Infinito.

Io Sono Gesù Cristo in questo richiamo ultimo, moltiplico i Miei contatti su questa terra sofferente, vi offro protezione e Misericordia. Ritiratevi in voi stessi, ascoltate, accettate il BENE che vi libera e fa tacere gli inganni del Male che manipolano e impressionano l’essere orgoglioso o il debole che accetta di sottomettersi per essere vincitore.

La morte del corpo è l’ingresso nella Vita Eterna offerta. La morte in una frazione di secondo libera l’anima che si trova finalmente nel ritorno definitivo al Padre suo e nel Suo Regno. La morte nel Bene e nella Bontà è l’Apogeo e la Vittoria di una vita provata.

Ahimè, per la scelta di alcuni, e in numero troppo grande, la morte voluta e accettata nel Male e nella Malvagità è opposizione eterna alla felicità per la quale siete stati creati.

Da questo momento dovete scegliere a chi prestare fedeltà:


al Bene o al Male

alla Luce o alle Tenebre


Perché, figli miei, accettare la sofferenza dell’iniquità, dal momento che Io, il Cristo, l’ho vissuta e vinta per voi?

Perché, figli miei, scegliere la morte eterna, dal momento che Io, il Cristo, l’ho vinta per voi e vi ho aperto le porte della Vita Eterna nella Luce senza tramonto? Io Sono il Re della Gloria venuto a incarnarMi e ad offrirvi il Mio Sacro Cuore, rifugio eterno, dalle dimensioni del Cielo.

Siate pronti, venite incontro alla Misericordia e alla Giustizia. Venite con piena fiducia. Portate con voi questo canto della vostra infanzia: «Sacro Cuore di Gesù, venga il Tuo regno, Sacro Cuore di Gesù, ho fiducia in Te».

Il Regno di Dio è per voi: figli di Dio. Comprendete e assumete ora il Pater Noster che ci lega intimamente.

Gesù Cristo.”


Maria Caterina dell’Incarnazione Redentrice, umile serva della Divina Volontà dell’Onnipotente, Dio Unico.

Il Piano del Nuovo Ordine Mondiale per controllare i vostri soldi e il cibo.

 


PERSECUZIONI 

Mia amata figlia dì al mondo che sta per assistere adesso ad una serie di disastri ecologici. Essi avverranno nei luoghi più insoliti e inaspettati e saranno gravi per la loro intensità. Il comportamento peccaminoso dell‟uomo ha portato a questo. Pentitevi voi tutti e ricordatevi che queste catastrofi climatiche vi desteranno dal cieco torpore e dalla mancanza di fede. Esse sono in atto anche per diluire l‟impatto del diabolico gruppo delle alleanze globali e delle loro perfide stupide attività. Questi gruppi, sotto quello che Io definirò come un Nuovo Governo Mondiale in attesa, stanno progettando di balzare fuori ora sotto la guida dell‟Anti-Cristo. Questi stessi gruppi hanno portato al collasso del sistema bancario e adesso distruggeranno le valute di tutto il mondo. È così che loro vi possono controllare. 

Figlia Mia quando incominciai a condividere questa comunicazione alcuni mesi fa hai pensato che i messaggi sembravano bizzarri ma tu hai scritto ciò che Io ti ho detto. Lo scellerato piano malvagio di questi serpenti, seguaci di Satana, è stato tramato da tempo. Alcuni dei loro astuti schemi sono già stati rivelati tuttavia molte persone credono che il mondo stia semplicemente attraversando l‟ennesima crisi finanziaria. Svegliatevi voi tutti, ora. Guardatevi intorno e prendetene atto. Smettete di cercare di dire che il mondo è semplicemente alle prese con una depressione causata da un crollo dell‟economia. Poiché questo non è vero. Queste persone ora controlleranno ciascuno di voi attraverso una valuta globale e l‟indebitamento del vostro paese. Nessun paese sfuggirà alle loro grinfie. Per favore prestate attenzione alla Mia parola. Il vostro denaro sarà inutile. L‟accesso al cibo e alle altre necessità sarà possibile solo attraverso il Marchio, l‟identificazione di cui vi parlai. Vi prego vi supplico non accettate questo Marchio perché sarete persi per Me. Questo marchio vi ucciderà non solo fisicamente ma anche spiritualmente. Rimanete al di fuori di questa giurisdizione. Iniziate a pianificare le vostre pile di scorte alimentari, coperte, candele e acqua da ora se volete evitare di ricevere il Marchio. Il Marchio della Bestia. 

Egli l‟Anti-Cristo, che sarà a capo di questo Nuovo Governo Mondiale, crede di rubare le anime della razza umana. Ma non riuscirà. Così come molti cadranno sotto la sua influenza così pure i Miei discepoli rimarranno fermamente fedeli a Me il loro Divino Salvatore. 

Per tutti voi che verserete scherno su queste profezie ascoltate ora. Cadete sotto l‟influenza di questo potere globale e sarete persi. Avrete bisogno di una forte fede per sopravvivere. Le vostre richieste di preghiera troveranno risposta. Io vi proteggerò durante questo spaventoso e terrificante periodo sulla terra. Preparate ora incontri di gruppo in cui riuscirete a pregare in pace e in segretezza. Loro, il Nuovo Ordine Mondiale saranno anch‟essi in preghiera nelle proprie vili chiese. Queste chiese esistono ovunque sebbene siano state istituite in segreto. Essi tengono sacrifici e rendono omaggio al loro idolo Satana. Questi culti sono ormai dilaganti e tutti condividono un unico ridicolo obiettivo, il controllo del genere umano. Essi lo faranno tentando di controllare i vostri soldi, le forniture alimentari e di energia. Combatteteli nel miglior modo possibile attraverso la preghiera e la diffusione della conversione. Pregate anche per quelle persone illuse cui sono state fatte promesse di grandi ricchezze, tecnologia, lunga vita e miracoli. Quanto si sbagliano. Sono stati veramente ingannati. Quando scopriranno la verità saranno già precipitati nelle profondità dell‟Inferno e sarà troppo tardi. 

Pregate pregate tutti voi la Mia Divina Misericordia e il Santissimo Rosario tutti i giorni il più spesso che potete per attenuare l‟impatto di questo subdolo e demoniaco piano. Pregate anche per quelle anime che saranno perse negli imminenti disastri ecologici mondiali provocati dalla Mano di Dio, il Padre. Esse hanno bisogno delle vostre preghiere. Vi prego di prestare attenzione alle Mie supplichevoli richieste di preghiera perché esse saranno esaudite. 

Il tuo amato Salvatore Gesù Cristo 

17 Aprile 2011

venerdì 5 giugno 2026

SUPREMO APPELLO

 


... L'Amore è libero, l'Amore è puro, l'Amore non è legato né formalizzante. Nuotare nell'Amore con semplicità, come bambini. Le mie conversazioni sono coi semplici ed umili di cuore, ve l'ho già detto, ve lo ripeto sotto nuova forma. Si può dire una cosa sotto cento aspetti ed essere ugualmente semplici quando si parte dall'Amore, quando si parte da Me.


Egli ti ha chiamato affinché tu insegni al mondo come pregare.

 


Mentre pregavamo, la Madonna è apparsa con una rosa in mano e ha detto: 

«Figli miei, rimanete nella pace del Cielo. Ascoltate, mio Figlio non è soddisfatto di coloro che pregano Lui senza concentrarsi.

 Recitano le preghiere in fretta senza pensare a ciò che stanno dicendo.   

Egli vi ha chiamati affinché insegniate al mondo la piena conoscenza delle preghiere. 

Vi dico, miei amati figli, una decina del Rosario del Preziosissimo Sangue recitata bene, vale più di quindici decine recitate male. 

Figli miei, pregate e meditate sulla Passione di Mio Figlio. Consolatelo con umiltà.” 

 

(Breve silenzio). 

 

CONTINUATE A PREGARE CON MAGGIORE FORZA. 


Le chiesi:

 “Madre, che tutte le creature Lo adorino. Io lodo il Suo Santo Nome. 

Oggi è l’ultimo giorno della Novena di tre giorni. Cosa dobbiamo fare ora? Dobbiamo continuarla? Vogliamo fare la Volontà di Dio!” 

 

(Breve silenzio). Lei continuò dicendo:  

 

“Miei amati figli, fate un’altra Novena di tre giorni. 

Fatela con i canti di Consolazione e Adorazione. Pregate con tutto il cuore e mantenete il vostro impegno. 

Figli Miei, ogni volta che venite, esponete il Santissimo Sacramento e recitate la Coroncina del Preziosissimo Sangue.

 Subito dopo aver terminato questa Novena, vi permetterò di riposare. 

Allora avrete l’opportunità di revisionare tutti i Messaggi e di prepararli per l’invio in vista dell’approvazione.

 Io vi guiderò ulteriormente nel lavoro che resta da fare. 

Pregate con fervore affinché non provochiate Mio Figlio, che vi ama così tanto. Vi benedico.” 

Subito dopo scomparve e apparve una moltitudine di stelle. Poi, ripresi conoscenza. 

14 febbraio 1997

BARNABÉ NWOYE


Padre Pio di Pietrelcina, il primo Sacerdote stigmatizzato

 


L'avvocato Alberto Del Fante, bolognese, ex grado 33 della massoneria, scrisse questo libro dopo essersi convertito al confessionale di Padre Pio. 


CONVERSIONE DI UN AVVOCATO GENOVESE  

Un noto avvocato genovese, cugino di un dottore di Roma, aveva più volte, da quest'ultimo, sentito parlare di Padre Pio, ma non vi aveva dapprima fatto gran caso, ritenendo il cugino più che un fedele, un esaltato.  

Inoltre l'avvocato era uno dei capi della massoneria della Superba e quindi non aveva tanto in simpatie né i preti, né i frati.  

Un bel giorno, spinto dal desiderio di conoscere questo Frate miracoloso, partì da Genova per andare a S. Giovanni Rotondo.  

Presentatosi al convento, prima ancora che egli potesse aprire bocca, Padre Pio gli andò incontro e gli disse:  

- Come, lei qui fra noi? Ma lei è massone?  

- Sì, Padre, - rispose l'avvocato sorpreso.  

- E quale compito ha lei nella massoneria?  

- Combattere la Chiesa dal punto di vista politico.  

Padre Pio sorrise di pietà e di tenerezza, gli prese la mano e gli parlò dolcemente del figliuol prodigo, che ritorna alla casa paterna, gli disse della infinita misericordia del Signore, e del sommo bene che poteva ottenere accostandosi alla Chiesa, che apre il suo manto divino e tutti raccoglie quelli che a Lei tornano pentiti e buoni. Un'ora dopo l'avvocato genovese era ai piedi del Padre e gli chiese di essere confessato.  

Pieno di gioia e di ardore, il nuovo convertito avrebbe, come tutti i convertiti, voluto gridare al mondo, e la gioia provata, e la felicità ottenuta.  

Prima di partire chiese al Padre come doveva comportarsi, se doveva cioè buttar via pubblicamente le insegne della massoneria.  

- No, - gli rispose il Padre - resta per ora e aspetta.  

Quando sarà il momento opportuno, il Signore ti avvertirà.  

L'avvocato ritornò a Genova, felice del suo rinnovamento.  

Giunto, scrisse subito al cugino, dandogli la lieta notizia. Fra l'altro, gli disse:  

«Grazie, tu mi hai aperto una via che percorrerò. Non posso dirti nulla per iscritto, perché non potrei scrivere. Ti dico solo che ritorno con una profonda dolcezza nell'animo, desideroso di silenzio, perché nulla turbi lo spirito mio».  

Ma come avviene a tutti i convertiti, dopo una breve assenza, egli sentì il desiderio di ritornare a vedere il Padre.  

Questo desiderio è una forza che non possiamo domare. Padre, Padre, Padre, questo nome lo ripeteremo le mille volte in un giorno, fino a che si sente di non poter più stare lontano da lui, e si prende il primo treno e si parte per S. Giovanni Rotondo.  

Lo stesso avvenne all'avvocato genovese.  

Padre Pio, sul frontespizio di un Vangelo, gli scrisse: «Beati quelli che ascoltano la parola divina, gelosamente la custodiscono, fedelmente l'adempiono».  

Più felice ancora, l'avvocato ritornò nella sua città. La religione stava rimettendo le sue radici.  

Pochi giorni dopo si recò a Lourdes, con un pellegrinaggio diretto dall'arcivescovo di Milano, l'attuale Pontefice.  

Tornato a Genova, scrisse al cugino di Roma, in questi termini:  

«Sono tornato ieri sera da Lourdes, città di miracoli e di preghiere. Ho fatto un lungo viaggio nella semplicità francescana, in terza classe, cogli ammalati, infermiere, e «brancardier».  

Ricordavo che S. Francesco aveva tanta repugnanza pei lebbrosi, ma pur finì per servirli ed amarli. Io non potevo cedere certi ammalati; sono stato con loro lungamente a confortarti e servirli. Ho ricevuto la mia lezione. Ho visto, sentito, compreso quanto dolore è inciso nella carne.  

Ma ho visto il miracolo. Quanto conforto e quanta gioia intima fa sopportare tanto dolore».  

Al suo ritorno l'«Avanti!», l'organo del socialismo italiano, pubblicò un articolo con caratteri mastodontici: «Un massone a Lourdes», in cui l'avvocato venne attaccato acerbamente.  

Immaginate lo sdegno dei «fratelli»; inviti a giustificarsi, soddisfazioni morali, provvedimenti draconiani, da ogni parte gli piovvero dei rimproveri e gli si preannunciarono sanzioni.  

Egli invece non perdette mai la sua tranquillità.  

Appena venne a sapere che i suoi antichi fratelli tenevano una riunione segreta, egli si recò da loro.  

La mattina stessa, ricevette dal Padre, che da 4 mesi non gli scriveva, una lettera che concludeva con queste parole:  

«Non ti arrossire del Cristo e della sua dottrina: è tempo oramai di combattere a petto scoperto. Il Datore di ogni bene te ne dia la forza».  

Immaginiamoci l'ardore dal quale fu invaso l'avvocato, e curiosi e strani saranno stati i visi dei suoi ex compagni, quando essi in «Loggia» avranno udito parlare di Gesù, di Dio, e della religione di Cristo, collo stesso ardore di un predicatore quaresimale.  

Oggi, questa nobile figura, che non conosco, ma che amo come un fratello, poiché egli è figlio del nostro amato Padre, oggi è un fervente terziario francescano, un conferenziere elegantissimo ed uno scrittore di pura fede francescana.  

I suoi scritti, i suoi atti, tutte le sue azioni sono volte a quel Dio, che ama di amore infinito.  

Spero di poter incontrare presto quest'anima pura e pia e stringergli la mano, chiamandolo Maestro. Uso un termine massonico, ma qui invece con diverso significato, Lui mi è maestro in fatto di fede e di spiritualità. [Per la gloria di Dio, pubblico il suo nome. È il Comm. Festa, podestà di Arenzano, e cugino del Prof. Festa di Roma. (Certi nomi, se resi noti, fanno tanto bene].  

Quando io pure avrò levate definitivamente le scorte, poche è vero, che ancora mi restano, io purè entrerò nei terziari, e alloca potrò chiamare, nel nome del «più santo di tutti gli Italiani» come chiamò S. Francesco l'on. Mussolini, e nel nome del «Padre delle conversioni» come viene chiamato Padre Pio da tutti, chiamerò allora «Fratello» l'avvocato genovese.  

Prima di chiudere e di venire a parlare della mia conversione, dirò che al suo ritorno da S. Giovanni Rotondo, l'avvocato fu ricevuto dal Sommo Pontefice Benedetto XV.  

Al Vicario di Cristo, l'avvocato parlò del Padre.  

Sua Santità gli disse con immenso amore: «Padre Pio è veramente l'uomo di Dio. Prenda lei l'impegno di farlo conoscere, perché non è da tatti apprezzato come merita».  

Queste sono le parole di un Papa, che fu un ammiratore del Padre.  

Ma non fu il solo, poiché più di un cardinale e di un Vescovo, chiesero al Padre, quando si recarono a S. Giovanni Rotondo, di potergli servire la Messa.  

(1) - Elenco di alcune personalità, della nostra Santa Chiesa, che si recarono a visitare il Padre.  - Mons. Giuseppe Florezak uditore alla Santa Romana Rota.  - Conte E. DeRougè, cameriere segreto di S. Santità.  - Mons. Laurent, cameriere segreto di s. Santità Pio XI.  - S. Em. Mons. Angelo Poli, Vescovo di Allahabad,  - S. Em. Mons. Thomas Gregorio Camacho, Vescovo del Salto nell'Uruguay.  - S. Em. Mons. Antonio Valbonesi, canonico della Basilica Vaticana.  - Mons. Ferruccio Damiani, Vescovo generale della Diocesi del Salto nell'Uruguay.  - Mons. Antonio Williams, prelato domestico di s. Santità.  - Rev. Bac. Dott. Patrizio Cummis, già rettore del Collegio Benedettino internazionale.  - Mons. Nicola Santopaolo, Canonico della Basilica Liberiana.  - Rev. Sac. D. Giovanni Di Albera, Direttore del Collegio Salesiano di Sanctu Lussurgin in Sardegna.  - S. Em. Cardinale Augusto Syli.  - S. Em. Cardinale Giovanni Cagliero. S. Em. Cardinale Von Faulhater, Arcivescovo di Monaco.  - S. Em. Cardinale Carlo Perosi.  - S. E. Mons. Alberto Costa, Vescovo di Venosa, Melfi, Rapolla e Vescovo di Lecce.  - S. E. Mons. Giuseppe Antonio Lucchetti, Arcivescovo di Trebisonda ora a Rovereto.  - S. E. Mons. Anselmo Kenealy, Vescovo di Symla (Indie inglesi), e molti e molti altri. Fra questi uno si espresse così: Padre Pio è: Dignitus Dei est hic. 

*** 

Ho citato varie conversioni di uomini umili e modesti e di uomini di valore.  

Dio entra in tutti i cuori nello stesso modo, non ha preferenze per nessuno. È l'Unico che sia uguale con tutti coloro che non lo rifiutano.  

Narrerò la mia conversione. Premetto, che per la prima parte riporto quanto ho già pubblicato nel mio opuscolo: «Dal dubbio alla Fede», L'opuscolo come il presente volume sarà venduto per beneficenza.  

Ho fatto un libretto alla Banca Credito Romagnolo di Bologna, tutto ciò che incasserò, dedotte le pure spese, sarà dato in beneficenza.  

E incomincio subito, poiché mi accorgo che il tempo vola e che il mio dovere mi chiama.  

Dopo la conversione di un operaio, di un avvocato, di un contadino, dopo quella di un medico, ecco la conversione di un commerciante.


Il primo Natale

 


Maria 

Eravamo pronti e pieni di speranza. Il Salvatore del mondo doveva nascere, conosciuto solo a Giuseppe e me. Poi, è arrivata la sorprendente notizia circa il censimento di Cesare Augusto e la necessità di andare a Betlemme. Ci eravamo abituati alla modifica dei nostri progetti da parte della volontà di Dio. 

Ci siamo preparati e siamo partiti. Tutti gli abitanti del villaggio hanno compreso il nostro dilemma. Eravamo pellegrini, che andavano in una città straniera nel momento più inopportuno. Eppure, noi gioivamo come tanti altri avevano gioito perché il momento della nascita si avvicinava. 

Un viaggio di povera gente 

I miei seni erano pieni, pronti a nutrire il neonato. Abbiamo portato tutto quello di cui avrebbe avuto bisogno. Il nostro viaggio era il viaggio di gente povera, su un asino. Durante questi giorni, il nostro amore crebbe. Nelle mie molte esigenze, ho amato Giuseppe ancora di più. Niente era troppo per lui. Ho avuto bisogno di dire molto poco. Lui predisponeva tutto prima del tempo, sempre premuroso. 

Betlemme non era preparata da accoglierci. Non c’era posto in cui i viaggiatori potessero rimanere. Quindi, la nascita è avvenuta in una stalla, l’edificio più conosciuto in tutto il mondo. Ero stata identificata con i poveri e avevo preso il mio posto tra coloro che vengono respinti e sono stata messa da parte come di poca importanza. Là vorrei sempre stare, offrendo ai poveri il latte della mia consolazione. 

La nascita verginale 

I miei occhi hanno visto il volto umano di Dio. La nascita fu miracolosa, una nascita da una vergine senza i dolori e le sofferenze, la nascita come doveva essere “in principio”, il modo in cui Eva doveva partorire prima di trasgredire e perdere i suoi doni. Ho visto la vita come doveva essere, una donna che gioisce nel suo neonato senza subire le doglie del parto. I miei dolori sarebbero venuti sul Calvario, dove ho partorito tutti i miei altri figli. Per ora, quella scena sembrava così lontana. Quella sarebbe stata la fine. Questo fu l’inizio. 

Dio in mezzo a noi 

La nascita fu miracolosa, ma tutto il resto era del tutto normale, ma come poteva d’ora in poi qualsiasi cosa essere normale? Eppure, devo dirlo ancora una volta, tutto fu esattamente come sarebbe stato se il bambino non fosse stato Dio. Abbiamo dovuto provvedere per lui. Abbiamo dovuto proteggerlo. Abbiamo avuto tutti i doveri dei nuovi genitori. Eppure, era in mezzo a noi. Con lui in mezzo a noi, nulla poteva essere più semplicemente ordinario. 

Commento: La nascita è stata straordinaria, ma Dio non ha cambiato tutte le altre circostanze. 

29 marzo 2012 


NON GIUDICARE (Estasi)

 

I superiori devono correggere, ma non giudicare. Se noti una macchia sull'abito del tuo prossimo, non dire: «Come è sudicio». Bene, ai tuoi occhi l'abito è sudicio, ma forse agli occhi di Dio l'abito è puro, senza macchia.

Lasciate il giudizio a Dio. Voi dovete, al massimo, correggere, ma astenetevi dal giudicare. Se qualcuno viene da voi e giudica un altro, ascoltate, tentate di placare gli animi, date un po' a ciascuno ma non vi pronunciate. Andate a fondo della cosa con dolcezza. Esaminate per capire chi ha commesso l'errore, e se il nemico è colui che ha seminato.


Beata Mirjam di Gesù Crocifisso


SALVEZZA DELLE ANIME

 


Avvisa, ti dico: vai, non tacere, io ti amo e Maria, mia Madre. Ho dato occhi perché vedessero e orecchie perché ascoltassero, e cosa di meglio vi ho dato se non Maria, affinché vi trasmettesse il messaggio d’amore e misericordia? Ed è per questo che tornano a vedere il miracolo che lei ha compiuto come segno che le sue parole erano vere; per questo, chi vuole credere, creda, e chi non lo desidera, no, ma vi dico che la mia venuta è vicina e beati saranno coloro che hanno ascoltato la mia voce e l'hanno messa in pratica perché Io sono amore e misericordia, che nulla vi fermi perché le mie parole si adempiranno. Vi dico: tutto passerà ma le mie parole mai.

Vi chiedo di offrire questo digiuno per la salvezza delle anime poiché, come disse mia Madre, non c’è chi faccia penitenza né preghiera, per questo si perdono molte anime. Siate certi che se mi offrite tutti gli atti della vostra vita, uniti ai miei meriti, avrete grandi meriti. So che mi amate, ma non limitatevi a dirmelo a parole, poiché Io terrò conto delle vostre opere, non delle parole vuote che escono dalle vostre labbra.

Io sono amore e per amore sono venuto ad abitare tra gli uomini; trovo la mia gioia in coloro che, ascoltandomi, mi amano. Io conosco le mie pecore ed esse riconoscono la mia voce, perché le ho amate fin dall’eternità; chiedo loro solo amore, perché è l’unica cosa di cui vi chiederò conto. Vi chiedo totale dedizione e che questo amore che vi do si realizzi nell'osservanza dei miei comandamenti, ma, più di ogni altra cosa, il mio Cuore vi chiede: amatevi come Io vi amo, così desidero trovare nei vostri cuori solo amore, amando solo per Me.

Io vi benedico e Maria, mia Madre, unitevi a lei e vi chiedo preghiera, amore, carità perché così è il mio Cuore e il suo. Io vi amo e con questo amore desidero che vi amiate, ve lo ripeto: il mio Cuore vi dona solo amore.

23 dicembre 1983

Dettato dal Sacro Cuore.

PERSONAGGI DELLA PASSIONE - Pietro

 


PERSONAGGI  DELLA  PASSIONE


CAPITOLO I 

Pietro


 DISAGGREGAZIONE DI SÉ 


– L'uomo moderno non è più un'unità, ma un groviglio confuso di complessi e di nervi. Si sente così disgregato, così alienato da sé stesso che si vede meno come una personalità e più come un campo di battaglia, dove infuria una guerra civile tra mille e una lealtà antagoniste. Non c’è uno scopo unico, sotto ogni aspetto, nella sua vita. La sua anima può essere paragonata a una gabbia in cui numerose belve, ciascuna alla ricerca della propria preda, si accalcano l’una sull’altra. Può essere anche paragonata a una radio sintonizzata su diverse stazioni.

 Invece di sentirne alcune chiaramente, riceve solo un’intollerabile interferenza.

Se l'anima frustrata è colta, possiede una patina di frammenti sconnessi di informazione, privi della filosofia che li unisca. Per questo l'anima frustrata può dire a se stessa: «A volte mi sembra che in me ci siano due io: un'anima viva e un dottore in filosofia». Un uomo del genere proietta la propria confusione mentale nel mondo esterno e conclude che, poiché lui non conosce la verità, nessuno può conoscerla. 

Il suo stesso scetticismo (che egli rende universale in una filosofia di vita) lo respinge ogni volta, se non verso quelle forze che strisciano nelle caverne buie e umide del suo inconscio. Cambia la sua filosofia come si cambia d'abito. Il lunedì posa i binari del materialismo; il martedì legge un libro famoso, smonta i vecchi binari e ne posa di nuovi, quelli di un idealista; il mercoledì, la sua nuova strada è comunista; il giovedì vengono posati i nuovi binari del liberalismo; il venerdì ascolta una trasmissione e decide di viaggiare sui binari freudiani; il sabato beve a lungo per dimenticare il suo viaggio e, la domenica, rimane a rimuginare sulla follia della gente che va in chiesa. Ogni giorno ha un nuovo idolo, ogni settimana un nuovo capriccio. La sua autorità è l’opinione pubblica. Quando questa cambia, la sua anima frustrata cambia con essa. Non c’è un ideale fisso, una grande passione, ma solo una fredda indifferenza per il resto del mondo. Vivendo in un continuo stato di riferimento a se stesso, i “io” della sua conversazione si ripetono con crescente frequenza, poiché ritiene che tutti i suoi simili diventino sempre più noiosi per l’insistenza nel parlare di se stessi, invece che di lui. 

***

FULTON J. SHEEN 


3° "IO CONSOLERÒ IN TUTTE LE LORO AFFLIZIONI, IN TUTTE LE LORO PENE I DEVOTI DEL MIO CUORE".

 


LE PROMESSE DEL S. CUORE


1 Darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato.

2 Io metterò la pace nelle loro famiglie.

3 Io li consolerò in tutte le loro afflizioni.

4 Io sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte.

5 Io spanderò le più abbondanti benedizioni sopra tutte le loro imprese.

6 I peccatori troveranno nel mio cuore la fonte e l'oceano della misericordia.

7 Le anime tiepide diventeranno fervorose.

8 Le anime fervorose s'innalzeranno rapidamente a grande perfezione.

9 Io benedirò le case dove l'immagine del mio Sacro Cuore sarà esposta e venerata

10 Io darò ai Sacerdoti il dono di commuovere i cuori più induriti.

11 Le persone che propagheranno questa mia devozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà mai cancellato.

12 A tutti quelli che per nove mesi consecutivi si comunicheranno al primo venerdì di ogni mese io prometto la grazia della penitenza finale; essi non morranno in mia disgrazia, ma riceveranno i sacramenti e il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo.


3° "IO CONSOLERÒ IN TUTTE LE LORO AFFLIZIONI, IN TUTTE LE LORO PENE I DEVOTI DEL MIO CUORE".

Alle nostre anime tristi, Gesù presenta il suo Cuore e offre la sua consolazione.

«Chiuderò la tua cicatrice e ti guarirò dalle tue ferite» (Ger. 30,17).

«Cambierò in gioia le loro pene, li consolerò e nei loro dolori li riempirò di allegrezza» (Ger. 31,13). «Come una madre accarezza il suo bimbo così anch'io ti consolerò» (Is. 66,13). Così Gesù ci manifesta il Cuore del Padre suo e Padre nostro, dal cui Spirito è stato consacrato e mandato a evangelizzare i poveri, a sanare i cuori infermi, annunziare ai prigionieri la liberazione, donare la vista ai ciechi, a tutti aprire tempi nuovi di redenzione e di vita (cfr. Lc. 4,18,19).

Gesù, dunque, manterrà la sua promessa, adattandosi alle singole anime. Con alcune anime più deboli, liberandole del tutto; con altre, aumentando la forza di resistenza; con altre, svelando loro i segreti tesori del suo amore... a tutte, SVELANDO IL SUO CUORE, cioè facendo vedere le spine, la croce, la piaga - segni di passione, di sofferenza e di sacrificio - in un cuore fiammeggiante, comunicherà il segreto che dà forza, pace e gioia anche nel dolore: l'Amore.

E questo in diverso grado, secondo i suoi disegni e la corrispondenza delle anime... Con alcune fino ad inebriarle d'amore in modo che non desiderino altro che di soffrire, d'essere ostie immolate con Lui in espiazione dei peccati del mondo.

«In ogni occasione ricorrete all'adorabile Cuore di Gesù, deponendovi le vostre amarezze e angustie. Fatene la vostra dimora e tutto sarà mitigato. Egli vi consolerà in ogni afflizione e sarà la forza della vostra debolezza. Là troverete un rimedio per i vostri mali, un rifugio in tutte le vostre necessità» (S. Margherita Maria)

 

SO CHE È MOLTO DIFFICILE VIVERE IN QUESTO MONDO IN CUI REGNA LA VIOLENZA!

 


(Messaggio ricevuto da MYRIAM e MARIE: 4 giugno 2026)


Mie Amate, IO SONO il Vostro DIO d’Amore che vi ama. Vi ringrazio entrambe per aver recitato il rosario. Non perdete il coraggio, figli Miei: «Non disperate», non avete NULLA DA TEMERE, poiché siete sotto la Mia protezione.

Sto arrivando, Mie Amate.

So che è molto difficile vivere in questo mondo dove regnano la violenza, l’odio, l’indifferenza e la mancanza di carità… Consolatevi, Miei Amati: questo mondo scomparirà molto presto e sarà il nuovo mondo ad aprirsi presto a voi: là dove ci saranno solo Pace, Amore, gioia!

Amen, Amen, Amen,


Ricevete, figli miei, dal vostro DIO d’Amore e di Tenerezza: la mia Santissima benedizione insieme a quella della Beata VERGINE MARIA: la vostra mamma del CIELO: «La DIVINA IMMACOLATA CONCEZIONE» e di San GIUSEPPE, suo castissimo sposo:


NEL NOME DEL PADRE,

NEL NOME DEL FIGLIO,

NEL NOME DEL SANTO SPIRITO,

AMEN, AMEN, AMEN,


Andate in PACE, miei amati, andate in PACE: la PACE del vostro DIO D’AMORE che vi ama teneramente: la PACE di: «IO SONO», amen!


(Alla fine del messaggio ricevuto, abbiamo cantato:

Abbiamo recitato il Magnificat

Cuore Sacro di Gesù

Ave Maria