sabato 19 aprile 2025

Povere creature, i Farisei ancora non sanno, il potere del Figlio di Dio!

 


In un giaciglio nuovo, giaceva il Corpo dell’Amato Signore. 

Così volle Dio, Suo Padre, che gustasse della morte.   

Grande mistero nasconde il sepolcro, solo Lui lo potrà 

raccontare,  

Cristo risuscita dai morti per dare la vita a tutti i Suoi figli,  

Tutto si consuma in questo sublime atto d’amore.  

Lui è il vincitore, Dio fatto uomo, 

Lui, che nonostante sia morto,  

mette paura a coloro che lo hanno crocifisso,  

così tanta paura che hanno mandato a custodire la tomba, 

perché non rubino il corpo. 

Povere creature, i Farisei ancora non sanno, il potere del Figlio 

di Dio! 



Amata Madre, Giovanni, il discepolo amato è con Te,  

e assieme a Te e alle pie donne, piange la morte del suo Gesù. 

Sei Tu, mia Vergine, la fonte di consolazione per tutti 

in cui si rifugiano in questi momenti di dolore, 

in cui l'anima brama lo sguardo dell'amore. 

I fedeli sanno bene che Lui tornerà, 

in un regno il Re non può mancare, 

la Madre, nel Suo intimo, attende con ansia 

di vedere nuovamente il Figlio in gloria e maestà.

Non piangere più amata Madre del Salvatore, 

che hai compiuto la Volontà del Padre, 

gli angeli Ti guardano e con rispetto s'inchinano davanti a te, 

Tu sei la nuova Eva, il Giglio benedetto, 

Sarai per sempre l'amata Madre dell'umanità. 


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