martedì 16 luglio 2019

Comunione al Sangue di Cristo



Il calice della benedizione che noi benediciamo, 
non è forse comunione con il sangue di Cristo? 
E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione 
con il corpo di Cristo? (1Cor 10,16)


Lode e grazie a te, Signore Gesù, 
che ci inviti a mangiare la tua Carne 
e a bere il tuo Sangue. 
Crediamo nella tua presenza 
sotto i segni eucaristici, 
nel cui mistero rinnovi l’alleanza eterna 
del tuo amore con il popolo 
che ti sei acquistato col tuo Sangue. 
Vogliamo vivere questa alleanza adorando 
ogni giorno più il tuo Mistero di redenzione 
e rendendo testimonianza con la vita 
al valore salvifico del tuo Sangue. 
Fa’ che tutti coloro che sono lontani 
siano avvicinati a te
dal potere del tuo Sangue 
e, caduto ogni muro di divisione, 
siano uno con te 
nel tuo corpo mistico, la Chiesa, 
nata dal tuo cuore squarciato, sulla croce. 
Fa’ che, comunicando al tuo Sangue, 
tutta la Chiesa accolga il tuo spirito di amore, 
imparando ad amare come tu hai amato, 
accogliendo il calice della volontà del Padre 
e portando la croce che salva. 
Effondi ancora dal costato il Sangue 
che ci lava dai nostri peccati e ci spinge 
a vivere disponibili ai fratelli sull’esempio di te. 
Che la comunione al tuo Corpo e al tuo Sangue 
rinnovi continuamente la tua Chiesa,
inebriando tutti i fedeli con la tua santa gioia. 
Amen. 

La coscienza di un uomo è come lo specchio della sua anima



Mia carissima figlia, la coscienza di un uomo è come lo specchio della sua anima. Ciò che la coscienza sente, il modo in cui risponde ed in cui crede, si riflette nella sua anima. Ciò significa che se la vostra coscienza avverte qualcosa che sapete, nel vostro cuore, essere sbagliato agli Occhi di Dio, allora voi dovete ascoltarla. 

Se la vostra coscienza vi porta a difendere la Parola di Dio, quando vi trovate di fronte al male, dovete rispondere ad essa, come sentite di dover fare. Se accettate il male mentre invece la vostra coscienza vi guida da un‟altra parte, allora siete sleali verso la Parola di Dio. Se vi definite Cristiani, dovete permettere alla vostra coscienza di guidarvi. Nell‟anima cristiana, benedetta dal Dono dello Spirito Santo, la coscienza é pienamente attenta all‟inganno del diavolo qualunque sia la sua forma. 

Se rinnegate la vostra coscienza, allora rinnegate Dio. Se rinnegate Dio, voi rinnegate la vostra eredità. Non dovete mai cercare di trovare delle scuse per aver accettato ciò che sapete non venire da Me poiché, se la vostra coscienza vi istruisce in un modo mentre invece voi prendete la direzione opposta, allora voi vi rifiutate di accettare la Mia Coppa. Sapete che cosa intendo dire per “accettare la Mia Coppa”? Se siete Cristiani dovrete sempre affrontare i Miei nemici. I Cristiani sono disprezzati da coloro che non vengono da Me. Ci possono essere dei momenti in cui non soffrite a causa dei pregiudizi, ma verrà sempre un momento in cui verrete sfidati nel Mio Nome. Quando quel giorno arriverà, Mi abbandonerete rinnegando la Mia Santa Parola? 

Quanto sono forti la vostra fede ed il vostro amore per Me? È solo di fronte alle grandi avversità che capirete fino a che punto siete disposti ad arrivare, pur di rifiutare un male, in quanto è giusto che sia così. Solo coloro che sono abbastanza forti da rifiutarsi di accettare tutto ciò che nega il dogma stabilito dalla Sacra Bibbia, accoglieranno la Mia Coppa. Essa rappresenta il Mio Sangue ed il Calice che lo contiene. La Coppa rappresenta la sofferenza che, inevitabilmente, incontrerete ogni qual volta avanzerete con grande fiducia a sostenere la Parola di Dio. 

Se Dio ha dichiarato le Sue Leggi come un dato di fatto, attraverso la Sua Parola contenuta nella Sacra Bibbia, allora non potete assolutamente accettare nulla che vada contro di esse. 
Condannare pubblicamente il dogma nel Mio Nome, vuol dire ripudiarMi. Verrà il giorno in cui la Mia Chiesa sulla terra, negherà il dogma che è scolpito nella pietra, in cambio della dottrina delle tenebre. Se accetterete questo inganno, anche se la vostra coscienza vi dice il contrario, voi sarete colpevoli di eresia; una volta che avrete fatto questo non potrete più chiamare voi stessi Cristiani oppure dire di essere Miei discepoli, poiché sarò Io che rinnegherò voi. 

Il vostro Gesù 

13 Dicembre 2014 

lunedì 15 luglio 2019

Voi chiedete a gran voce l’adattamento della Santa Chiesa al vostro attuale mondo.



Maria Madre di Dio

Figli Miei, il Mio cuore materno piange, perché avete esiliato Dio e Gesù, Mio Figlio, dalla vostra vita. Non sapete più che la vera gioia sta in Mio figlio. Avete dimenticato che Dio Padre è il vostro Creatore. Di conseguenza avete preso un’altra strada e siete così caduti nella rete del diavolo. 

Voi pretendete un adattamento della Santa Chiesa del Mio amato Figlio al vostro attuale mondo, solo perché non volete cambiare. Cercate gli errori in Dio Padre e nella Sua santa Chiesa e pretendete che il vostro Creatore, rappresentato dal Santo corpo di Mio figlio qui sulla terra, si sottometta alle vostre necessità, quando in realtà è Lui che, per amore vi ha creati, vi ha regalato il libero arbitrio e anche oggi, nonostante i vostri peccati e la vostra negazione della Sua esistenza, vi ricopre con amore, con grazie e con regali meravigliosi.

Chi cerca veramente di ascoltare nel suo profondo, troverà Dio in sé. 

Per questo che non lo fate, perché sapete, che siete voi che dovete cambiare, ma questo, è scomodo. Dovreste abbandonare la vostra piacevole vita, che molto spesso è tutt’altro che piacevole, ma la cosa essenziale per voi è: non dover cambiare.

Figli Miei svegliatevi! Voi adombrate la vostra anima con un sacco di soddisfazioni terrene e pensate che questo possa continuare in eterno. La vostra anima soffre ma voi, non ne volete sapere nulla.

Miei amati figli, cosa pensate che succeda quando la morte vi raggiunge e la vostra anima resta viva? VOI siete l’anima! Dovete esserne consapevoli. Voi esisterete per sempre, solo il luogo, dove andrete, quello lo decidete voi stessi.

Trovate la strada verso Dio, perché chi non vuole andare per questa strada, sarà catturato dal diavolo, torturato e mai più liberato.

LE SETTE ARMI SPIRITUALI



Le lacrime di sangue 

Essa non cessava di obbedire alla sua superiora, di amarla e rispettarla, ma la sua amarezza era grandissima, per essere violentemente combattuta nei propri giudizi e, continuamente, versava lacrime così copio se da farle credere impossibile di conservare la vista, se non per grazia di Dio; in questa pena stette a lungo, tanto che un giorno, quasi non ci fossero più lacrime, invece di umore versò del sangue e dal piangere non poteva trattenersi, per la indicibile tristezza che le piagava il cuore; si credeva, ormai, privata della fiamma del divino amore e si faceva crudele il ricordo dei beni spirituali che, per grazia divina, aveva tante volte ricevuto in passato e in così grande abbondanza da riuscire a non rivelarli solo con grande sforzo.  
Così, venne il tempo in cui le pene dello spirito generarono i mali del corpo e cominciò a soffrire di tanto sfinimento da non potere pregare, né compiere i suoi doveri senza grandissima tensione; fu una ragione in più di penosa tristezza e si sommò al timore che tutto ciò avvenisse per vizio di sensualità. Il timore veniva dal nemico, che le insinuava questa idea per tormentarla dopo averle detto di abbandonare la sensualità; e non solo il maligno la insinuò in lei, ma anche nelle persone vicine e, così, dovette sopportare anche dei rimproveri e situazioni di disagio. E questo era il conforto che riceveva in tanti guai.  
Nel crescere continuo delle sue pene spirituali e corporali, quasi si sentì mancare l'intelletto e, perciò, decise di non continuare a vegliare la notte, ma di prendersi, piuttosto, quanto più riposo fosse possibile; ma la orazione le era tanto consueta che, anche dormendo, si ritrovava seduta con le braccia aperte a modo di croce; e non pensò che a questo la inducesse il nemico, affinché per il troppo pregare la facesse impazzire. Le avvenne, invece, di essere nella condizione del glorioso Giobbe, cioè quasi privata della ricchezza mentale e della forza corporale, e di non essere più in grado di esercitare le virtù con il fervore e la sollecitudine di prima; credette di essere rimasta con la sola virtù della pazienza, ma evidentemente in misura assai scarsa, perché bastava una piccola parola a metterla in grande amarezza.  
Ecco quanto le capitò per la sua povertà di spirito, dopo i primi due inganni.  

Santa Caterina da Bologna 

La preghiera



Quando ti capita una tentazione o una controversia, oppure quando sei irritato e spinto dalla collera a prenderti la rivincita o a replicare, ricordati della preghiera e del giudizio che in essa ti attende. Così, subito, in te s’acquieterà il moto disordinato.  

EVAGRIO PONTICO 

SEMINARE E ARARE GESU’ CRISTO NELLA SOCIETA’



Amici, guardiamo in alto, e poi lavoreremo di più, lavoreremo sempre meglio e sempre più, pro aris et focis; per la Chiesa e per la Patria.

Se mai fossimo stati sonnolenti, risvegliamoci, e Cristo c'inonderà di luce! Rivestiamoci della completa armatura di Dio, onde possiamo coraggiosamente resistere al male e operare il bene: fortifichiamoci nel Signore e nella sua forza onnipotente. E avanti nella santa fatica!
  
Grazie a Dio, sentiamo    d'essere ai piedi della Chiesa, e sulla via buona procediamo nel cammino: lavoro!    lavoro!
  
Azione, o Amici, azione cattolica, sì e come la vuole il Papa, come la vogliono i Vescovi: amore a Dio, alla Chiesa, zelo, preghiera, alacrità nel fare il bene, a santificazione nostra e a salvezza dei fratelli.
  
Sono nuovi tempi? Via i timori, non esitiamo: moviamo alla loro conquista con ardente e intenso spirito di apostolato, di sana, intelligente modernità. Gettiamoci alle nuove forme, ai nuovi metodi di azione religiosa e sociale, sotto la guida dei Vescovi, con fede ferma, ma con criteri e spirito largo.
  
Niente spirito triste,    niente spirito chiuso: sempre a cuore aperto, in spirito di umiltà, di bontà, di letizia.
  
Preghiamo, studiamo e camminiamo. Non fossilizziamoci. I popolo camminano: guardando in alto a Dio e alla Chiesa camminiamo anche noi, non facciamoci rimorchiare.
  
Tutte le buone iniziative siano in veste moderna, basta riuscire a seminare, basta poter arare Gesù Cristo nella società, e fecondarla in Cristo.
  
Nelle mani e ai piedi della Chiesa, noi vogliamo, noi dobbiamo essere un lievito, una pacifica forza di cristiano rinnovamento: fidati in Dio, noi vogliamo tutto restaurare in Cristo.
  
Lavoro! lavoro! Ecco l'insegnamento della storia, l'esempio dei Santi, il comando del Vicario di Cristo, la legge che ci fu data da Dio.

Saldi nella fede e di un solo spirito, nell'incorrotta dottrina della Chiesa, fiorisca in noi la verità nella dolce e onerosissima carità, incessantemente!
  
Mettiamo ogni nostra attività a servizio della Religione e della Patria: guardiamo solo e sempre all'onore di Dio, al bene della Chiesa, alla salute del prossimo.

S. Luigi Orione

Ritorno a casa



Cristiani, atei ed ebrei convertiti alla fede cattolica


Lutero (1483-1546)

Lutero fu il riformatore del XVI secolo, che si separò dalla chiesa e scatenò la grande spaccatura tra i cristiani. Egli voleva riformare la chiesa dai suoi vizi. Ma il suo desiderio di riforma lo portò alquanto lontano e sfociò nella separazione e lo indusse ad organizzare una sua propria chiesa. Egli si credeva ispirato direttamente da Dio e nessuno poteva criticare le sue idee. Ad esempio dice: in mille anni a nessun vescovo è mai stato concesso un dono pari al mio. Sono certo che i miei dogmi li ho ricevuti dal cielo. I miei dogmi rimarranno e il Papa soccomberà. Il mio vangelo non ha origine umana; ma divina. Io sono il profeta dei tedeschi. Sono certo che la parola di Dio è in me. 
E come profeta, è più del Papa. Per questo di sua autorità è lui che scomunica il Papa: Come loro scomunicano me in nome della loro sacrilega eresia, così, io scomunico loro in nome della santa verità di Dio. E come sommo giudice della sua chiesa, struttura la messa evangelica, o la santa cena, secondo la sua idea.
Pubblicò un manuale di rubriche Formule della messa o comunione ed emanò una bolla come se fosse il Papa della sua chiesa. E afferma: La mia dottrina non può esser giudicata da nessuno, nemmeno dagli angeli. Poiché io ho la certezza della sua verità, voglio essere, attraverso di essa, vostro giudice e anche degli angeli, come afferma san Paolo (1 Co 6, 3). Chi non accetta la mia dottrina, non apparterrà alla beatitudine. La mia dottrina non è mia, ma di Dio. 
Traducendo la Bibbia in tedesco, senza conoscere molto bene né il greco, né l’ebraico, cercò di germanizzare il testo in modo da renderlo più comprensibile; ma talvolta modificò il testo in maniera radicale. Così quando Paolo dice che la legge provoca l’ira (Rm 4, 15), Lutero traduce: La legge produce “solamente” collera. Dove si dice che l’uomo è giustificato dalla fede (Rm 3, 28), egli traduce: L’uomo è giustificato dalla “sola” fede. Inventandosi la parola “sola”. Quando qualcuno lo criticò per questo rispose: Il dottor Martin Lutero vuole così. Così lo voglio e così comando (sic volo, sic jubeo, sit pro ratione voluntas). Con questo ho risposto alla vostra domanda e vi prego non vogliate più rispondere a tali asini e al loro vano cianciare riguardo al vocabolo “solo”, bensì parlate così: Lutero così vuole ed egli dice di essere un dottore che si pone sopra tutti i dottori del papato intero. A nessuno è proibito fare una traduzione migliore... Ma io non tollero che i papisti siano i miei giudici, perché hanno orecchie lunghe riguardo a queste cose e il loro raglio è alquanto debole per poter giudicare il mio modo di tradurre. 
Geronimo Emser (morto nel 1527) scoprì 1400 errori nella traduzione di Lutero. Inoltre per sua personale decisione Lutero esclude dalla Bibbia alcuni libri. Afferma: La Lettera di Giacomo non è che paglia, poiché non presenta alcun carattere evangelico. La Lettera agli Ebrei non è di san Paolo né di nessun altro apostolo... ed egualmente possiamo trovare tra le sue righe legna, paglia e fieno. La Lettera di san Giuda è una summa delle lettere di san Pietro e di altre... è una lettera inutile che oggidì non deve essere enumerata tra i libri fondamentali per la nostra fede. Riguardo all’Apocalisse, io non trovo in questo libro nulla di apostolico né di profetico. 
Così, la Lettera di san Giacomo, di san Giuda, agli Ebrei, e l’Apocalisse, per lui non sono ispirate da Dio. 
Verso il Papa nutriva un odio viscerale. In tutti i suoi scritti riversa contro il Papa il suo odio esprimendolo nel modo più grossolano e volgare. Vediamo alcuni dei suoi appellativi: maiale, asino, re degli asini, cane, re dei topi, lupo, orso-lupo, leone, drago, coccodrillo, drago infernale, anticristo maledetto, escremento del diavolo. Nel suo trattato Contro il papato romano fondato dal diavolo afferma tra le altre cose: Infernalissimo padre san Paolo III... Da dove giungono alla vostra infernalità questi poteri? Quello svergognato ficcanaso di Paolo III convoca ora un concilio. Che per lo svolgimento di tal concilio gli dia la grazia il demonio e si occupino di lui solo il malvagio demonio e sua madre, sua sorella, i suoi figliacci, il Papa, i cardinali, e tutti coloro che vi sono in Roma di questo infernale retaggio. 
Lo chiama anche vescovo degli ermafroditi, Papa dei sodomiti, apostolo del diavolo, autore e maestro di tutti i peccati e molte altre cose. 
Ma il suo odio si manifestò in particolar modo nei disegni contro il Papa, che pubblicò nella Bibbia e in altri scritti, sopratutto nel Ritratto del papato pubblicato nel 1541. Questi disegni, da lui ispirati, erano realizzati dal famoso Lucas Cranach il vecchio e ve ne sono alcuni che sono molto grossolani, con escrementi e cose peggiori. Davvero qualcosa di indegno per un cristiano e tanto meno per un profeta di Dio. Prima di morire nel 1545 così si espresse riguardo a questi disegni: Io so che non posso viver ancora molto e senza dubbio ci sono molte cose che sarebbe opportuno rivelare riguardo al Papa e al suo regno. Per questo ho pubblicato queste figure o immagini, ciascuna delle quali ha la valenza di un libro intero, che si deve scrivere contro il Papa e il suo regno diabolico. Queste figure siano il mio testamento. Io muoio odiando il malvagio (il Papa) che si elevò al di sopra di Dio stesso. Desidero che, dopo la mia morte, conserviate una sola cosa: l’odio verso il romano Pontefice. E volle che l’epitaffio della sua tomba fosse: In vita fui la tua peste, morto sarò la tua morte, O Papa. Frequentemente benediceva i suoi seguaci dicendo: Che il Signore vi riempia di benedizione e di odio verso il Papa.
Il suo odio per il Papa non lo lasciava tranquillo neppure nell’ora della morte. E lo stesso potremmo dire riguardo alle sue frasi contro la Chiesa cattolica o contro le famose università di Parigi, Lovanio e Colonia. Si esprime così riguardo all’università di Parigi: è la madre di tutti gli errori della cristianità e la più grande prostituta dello spirito e il maggior postribolo dell’anticristo, che è il Papa. 
Per questo e per altro ancora possiamo sottoscrivere quanto affermò l’altro riformatore, Enrico Bullinger (1504-1575) successore di Zwingli nella sede di Zurigo, nel suo libro Veritiera confessione dei servitori della chiesa di Zurigo, nell’anno 1545: Lutero non ha misura alcuna; i suoi scritti, in gran parte, non sono altro che strepito e maldicenza. Vede solo il suo punto di vista, dispiega grande pompa e manda senza esitazione al diavolo tutti coloro che non si piegano al suo parere... è chiaro come la luce del sole, e sciaguratamente innegabile, che nessuno ha scritto riguardo a cose di fede e a questioni importanti e serie in modo più selvaggio, grossolano e indecente di Lutero. 
Possiamo parlare di molti altri punti, nei quali possiamo ben vedere come Lutero non fosse santo, né tantomeno profeta di Dio. Per esempio riguardo al matrimonio sosteneva: Il matrimonio è assolutamente obbligatorio e necessario in quanto ha in sé la procreazione. La donna non è stata creata per esser vergine, ma per generare figli. Le donne servono solo per il matrimonio o per la prostituzione. Ritiene che l’adulterio debba esser punito con la pena di morte e continua: Se l’autorità civile si mostra negligente e morosa e non esegue la pena di morte, può inviare l’adultero in un paese lontano e lì si sposi pure se non riesce a vivere in continenza, ma sarebbe molto meglio che morisse per evitare il cattivo esempio. Quando uno dei due coniugi non vuol convivere con l’altro, come quando una moglie cocciuta si intestardisce a non interessarsi di nulla, benché il marito cada dieci volte nell’impurità. Allora il marito può dirle: Se tu non vuoi, qualcun’altra vorrà; se la signora non vuole, venga la domestica. Io detesto a tal punto il divorzio che preferisco la bigamia. 
Di fatto, nel 1539, Lutero con Melantone e Martin Bucer, permise al principe Filippo di Hessen, suo protettore, di prendere due mogli e lo giustificò in base alla Bibbia e sul fatto che era una questione fondamentale per la chiesa cristiana. Ma gli consigliò di non renderlo pubblico. E quando molti lo seppero, gli consigliò di mentire e di non dire che era sposato, ma che era una sua concubina. Racconta così: Non crollerà il mondo perché uno per un bene maggiore e nell’interesse della chiesa cristiana dice una buona e grossa menzogna. Una menzogna necessaria, una bugia utile, una frottola che libera dalle angosce; una tal menzogna, non essendo contro Dio, la imputo alla mia coscienza. 
Scrisse un libro Dei voti monastici e un altro Perché e come possono le vergini abbandonare il chiostro secondo Dio, dove sostiene che i voti sono qualcosa di innaturale; in più, per lui, l’unione sessuale dell’uomo e della donna è assolutamente necessaria e il matrimonio è obbligatorio per un persona normale. Le stesse cose esponeva ai suoi parroci e ai vescovi. E scrive: I vescovi, i sacerdoti, i monaci e le monache (cattolici), le messe e tutto questo regno con i suoi dogmi e ministeri non son altro che mostruosità, idoli, spettri, menzogne, lo stessissimo abominio messo in un luogo santo, che si prostituisce con titoli di vescovo e di Chiesa.
Quanto alla tolleranza, era implacabile con i suoi nemici. A Karlstadt gli venne proibito di predicare e pubblicare i suoi libri. Zwingli nutriva odio verso di lui e scrive in una lettera indirizzata a Melantone del 27 ottobre 1527: Credo che sia degno di un odio santo per aver manipolato in modo tanto vergognoso e per aver tradito  la parola di Dio. Nel 1543 scrive il libro Sugli ebrei e le loro menzogne, nel quale afferma che chi tollera e pretegge gli Ebrei sarà responsabile dei suoi peccati dinnanzi a Dio e consiglia di bruciare le loro scuole e le loro chiese, di distruggere le loro case, e di confiscare i loro beni. Nel suo libro Contro le orde ladrone e gli assassini dei contadini incita i principi ad ammazzare tutti nella cosiddetta guerra dei contadini, nella quale vennero massacrati 150.000 contadini. Dice: Io ho dato la morte a tutti quei contadini, al tempo della rivoluzione. Tutto il loro sangue cade sulla mia testa, ma io so che l’ho fatto per Nostro Signore Dio che mi mandò a predicare in quel modo. Disse ai principi: L’autorità deve perseguitare, colpire, strangolare, impiccare, bruciare, decapitare e ferire la plebe per farsi temere dal popolo e mantenerlo sottomesso. Possiamo accettare queste cose da un inviato da Dio?
Tra gli aspetti positivi di Lutero possiamo citare il suo amore per Maria. Parla di lei come la dolce Vergine e delicata Madre di Dio. Nel suo libro Commento al Magnificat afferma che tutte le lodi a Maria si riassumono in un’unica espressione: Madre di Dio. Nessuno può dir di lei cosa più grande. Nel suo refettorio aveva un crocifisso e un’immagine di Maria con il bambino. Accettava il battesimo dei bimbi, e soprattutto, Lutero mantenne il credo che nell’Eucaristia vi fosse la presenza reale di Gesù e la difese contro Ecolampadio, Zwingli, Karlstadt e Schwenckfeld. In merito all’Eucaristia scrisse due libri: Confessione della Chiesa di Cristo e Le parole di Cristo: Questo è il mio corpo siate fermi contro i fanatici. 
Afferma: Ci chiamano carnivori, bevitori di sangue, antropofagi, cafarniti, arroganti, etc., come se fossimo dementi, insensati, o furiosi, come se avessimo ingoiato follemente Cristo e lo mangiassimo a pezzetti come il lupo divora la pecora, e bevessimo il suo sangue come la mucca beve l’acqua. Anche se avessero ragione, il che è impossibile, nell’affermare che nell’Eucaristia non vi sia realmente altro che pane e vino, se pure vogliono infuriarsi e tuonare contro di noi con queste orribili blasfemie di un Dio bollito, un Dio impanato, non dovrebbero comunque avere rispetto della santa parola di Cristo, non inventata da noi: questo è il mio corpo? Accettava anche l’autorità dei primi quattro concili: di Nicea, Costantinopoli, éfeso e Calcedonia. 
La cosa peggiore che Lutero commise fu mettere in mano ai principi l’autorità della chiesa, e costoro considerarono le faccende religiose alla stregua dell’amministrazione pubblica. Così i principi furono i controllori assoluti della religione nelle loro regioni e con intolleranza espellevano tutti coloro che non seguivano la dottrina luterana. Ma il cristianesimo non migliorò con la riforme luterane. Di fatto, lo stesso Lutero riconosceva che, attecchito il luteranesimo, i luterani non erano migliori dei cattolici. Disse nell’autunno del 1533: La nostra vita è altrettanto cattiva come quella dei papisti. L’aspetto delle nostre chiese è miserabilissimo, giacché i contadini non imparano nulla, non sanno nulla, non pregano, né si confessano, né tantomeno di comunicano. Abbandonarono la strada del Papa e ora disprezzano la nostra. 
Riassumendo, possiamo domandare a coloro che accettano Lutero come un santo e profeta di Dio: Perché accettate alcune cose di quanto lui afferma e non altre? Forse tutti i santi, i Padri della Chiesa e tutti i dottori antecedenti a Lutero non si nutrirono della sapienza di Dio? Tutti costoro si sbagliarono per quindici secoli? Solo Lutero aveva ragione?

Padre ángel Peña

Non diventate schiavi delle bugie di Satana, che adesso vuole impadronirsi del dominio della terra.



Maria Madre di Dio

Il diavolo non vi lascia stare, e indurrà in tentazione tutti i Nostri amati figli. Dovete esserne consapevoli, e restare forti. Se avete peccato, portate il vostro errore in confessionale. Pentitevi delle vostre azioni e atteggiamenti peccaminosi. Restati fedeli a Mio Figlio. Non diventate schiavi delle bugie di Satana, che adesso vuole impadronirsi del dominio della terra. Voi sapete, perché ve lo abbiamo sempre ripetuto, che questo tempo malvagio non terminerà con la vittoria di Satana, ma con il suo esilio. Credeteci, perché Mio Figlio Gesù, vi libererà dalle grinfie di Satana e getterà lui e il suo anticristo nel Mare di fuoco. Tutti i loro seguaci,che non si dichiareranno in tempo per Mio figlio, soccomberanno insieme a loro.

Voi vivete nella fine dei tempi e soltanto la conversione, e l’accettazione di Mio figlio per quello che Egli è, può liberarvi dal dominio di Satana.

La forza, sta nella preghiera, non avete bisogno di altro per restare sulla strada verso Dio.



Maria Madre di Dio

La forza, sta nella preghiera, non avete bisogno di altro per restare sulla strada verso Dio. Chi Ci prega è con Noi e Noi con lui. Chi prega è aiutato. Chi prega non è mai solo, chi prega protegge se stesso e altri. Chi prega ama. Cosa c’è’di più grande dell’amore? Vivete figli Miei. Pregate, confessatevi e siate buoni l’uno con l’altro, questa è la strada per raggiungere Dio.


SAN GIOVANNI DELLA CROCE



Abbia in cuore forza contro tutto quello che l’ha spinta verso ciò che non è Dio e sia amica della passione di Cristo.

LE GRANDEZZE DI MARIA



IL CONSENSO DI MARIA


IL TURBAMENTO DELLA VERGINE PROVIENE DALLE PAROLE E NON DALLA PRESENZA DELL' ANGELO.

 Che può mai esservi che vi turbi, o Vergine sacra, in un argomento tutto di pace, tutto celeste e tutto divino?
A mio giudizio, non è la presenza di un angelo comparso sotto forma umana che vi possa turbare, perché la vostra purità non è debole, né diffidente, né ombrosa, ma solida, innocente e tranquilla, celeste, angelica e divina; Voi, la custodite nel vostro spirito senza timidità, senza turbamento, né inquietudine. Se la presenza e la semplice visione di un angelo avesse potuto essere per Voi oggetto di turbamento, egli non sarebbe entrato in argomento se non dopo avervi illuminata, in quella guisa che lo vediamo fermarsi senz'andar più oltre, appena vede che il suo discorso vi causa stupore. Voi siete tutta angelica nella mente, nella grazia e nello stato; siete abituata a trattare con gli angeli e a vedere questo spirito celeste che è il vostro angelo tutelare. Anzi Voi conversate con gli angeli come un angelo; la vostra mente vede quegli spiriti celesti nelle loro proprie persone e sa bene riconoscerli sotto qualsiasi forma si facciano vedere 18.
[28] La vostra visione è così chiara e sottile che non ha nulla da temere da questa parte. Siete dotata di una sorta di grazia così pura e deliziosa, così soave e santa, così delicata e a Voi particolarmente propria che l'odore degli spiriti maligni non può avvicinarla, come si dice che le serpi non possono tollerare l'odore del fiore della vite. I demoni non hanno mai avuto nessuna parte in Voi, e Voi non avete mai provato né tentazione, né illusione alcuna.
Voi siete un Paradiso dove il serpente non ha nessun accesso; l'angelo che vi custodisce è più fiammeggiante di quello che custodiva il Paradiso terrestre, ed impedisce a quegli spiriti maligni di avvicinarsi a Voi.
Voi siete un Orto chiuso e una Fonte ben suggellata 19, un tesoro che Dio tiene nascosto nel segreto della sua sapienza, come un giorno Voi medesima lo terrete nascosto dentro di Voi, nel vostro seno verginale.
Gli spiriti maligni non hanno nessun accesso in Voi, e neppure hanno conoscenza alcuna di un tesoro in tal modo nascosto; per loro le vostre grazie sono invisibili e i vostri privilegi sconosciuti; anche il vostro stato verginale è velato per loro dal vostro matrimonio con san Giuseppe, del quale lo scopo è di tener celato al demonio il virgineo parto, come dice S. Ignazio: Ut partus ejus celaretur diabolo.
In un argomento così puro, sublime e divino, guardiamoci da ogni pensiero basso e terreno.
Nulla, o Vergine santa, abbassi la vostra sublimità; nulla turbi la vostra pace: vivete, pregate, parlate con tutta sicurezza. Le porte sono ben chiuse, qui non v'è accesso per l'uomo. Il vostro custode è presente e vigilante; neppur l'angelo maligno può avvicinarlo. Dio sta [29] in quell'Angelo che vedete e sta pure con Voi: Dominus tecum (Luc., I, 28) Dio parla per mezzo di quest'angelo e Dio l'ascolta in Voi.
Che cosa può mai causarvi stupore?... Eppure voi siete turbata, la narrazione evangelica ce lo rivela, ma ci insegna pure che il vostro turbamento proviene dalla parola dell'angelo; poiché S. Luca dice: Turbata est in sermone ejus (Maria si turbò alle parole dell'angelo Luc., I, 29). Ed è chiaro che voi riflettete non già su fa comparsa dello spirito celeste, ma sul suo saluto: Et cogitabat quahi esset ista salutatid (E andava pensando che sorta di saluto fosse quello - Ibid., 29): Rendiamo il nostro riverente omaggio ad un pensiero così insigne in un'anima così insigne, sopra un argomento così insigne. 

CARD. PIETRO DE BÉRULLE


RIMANETE NEL MIO AMORE



«BEATI I PURI DI CUORE, PERCHE' VEDRANNO DIO». MATTEO 5, 8

«L'amore è Dio, l'amore è il tuo Gesù. Egli purificherà in te il bene nell'intenzione, nell'esecuzione e nell'offerta.
   Io sono puro, infinitamente puro; Io sono un giglio e amo circondarmi di gigli. Fa' che tutti i tuoi pensieri, tutte le tue azioni, le tue parole, i tuoi affetti siano gigli. 
   Io sono santo, infinitamente santo e voglio abitare in un cuore santo, non solo santificato dalla mia presenza e consacrato dalla mia dimora, ma in un cuore dove non vi sia polvere. Un granello di polvere in sè non è niente, ma una quantità ne forma uno strato.
   Io so purificarti perchè ti amo, e una volta che ti ho purificata mi unisco di più a te.
   Io sono quello che sono, tu sei quella che non sei e appunto perchè sei quella che non sei, ti riempirò di me.
   Se tu sapessi quanto Io godo in un'anima che mi lascia fare; non ne hai un'idea: il mio amore si trova a suo agio quando può fare tutto quello che vuole.
   Tutto contribuisce a lavorare un'anima, tutto: anche le sue stesse imperfezioni, sono nelle mie mani come tante pietre preziose, perchè le cambio in atti di umiltà che porto quell'anima a fare.
   In te ci sono due amori: l'amor di Dio e l'amor proprio; qualche volta l'amor proprio contrasta con l'amor di Dio ed è per questo che non ti trovi a posto.
   L'umano ostacola le operazioni dell'Amore.
   La virtù consiste nel togliere ciò che dispiace a Dio e nel mettere ciò che a Lui piace.
   Tutto mi piace in te, perchè tutto è perfezionato, tutto è vivificato dal divino amore.
   Il mio amore non abbandona un'anima che ha intrapreso a lavorare, finchè non le abbia dato il suggello di santità che le è proprio.
   Quando si vuol far crescere una pianta, si tolgono le erbe dattorno: così, se vuoi che cresca in te l'amore di Dio, bisogna che tu tolga l'amor di te stessa.
   Dammi tutte le tue miserie; Io ho premura di consumarle nel fuoco della mia divina carità.
   Ho bisogno di purificarti per comunicarmi a te, perchè Io non mi comunico che all'anima perfettamente pura; più crescerà la purità, più crescerà l'intimità.
   L'amore deve operare in te, a riguardo delle imperfezioni, come un battesimo. Lo sai che l'amore, quando è puro, quando è ardente, consuma non solo la colpa, ma anche la pena, in modo che a ogni momento tu possa essere come dopo il battesimo.
   Quando un'anima è giunta a non più fermarsi a considerare se stessa e ciò che la riguarda, quell'anima incomincia a entrare nella via dell'amore. Io sono questa via, e il mio Eterno Padre vi spinge le anime che mi cercano con ardore, ma bisogna morire per vivere: morire a sè, ai propri gusti, alle proprie inclinazioni, per lasciar regnare l'amore.
   Anche quando castigo, Io amo, e le prove che Io mando, quantunque dolorose, sono sempre prove del mio amore.
   Quando si pone fuoco all'olocausto, si lascia che il fuoco consumi completamente la vittima. Tu sei l'olocausto del mio puro amore che brucia sull'altare del mio Sacratissimo Cuore; il fuoco non verrà mai meno e brucerà in te tutto ciò che vi è di umano e di corruttibile.
   Ti assicuro che ciò che soffri è da me permesso e voluto a bella posta per farti ognor più meritare: non già per te, ma per le anime del purgatorio e per quelle dei poveri peccatori. Sei disposta a tutto sacrificarmi a pro di quelle povere anime?
   Perchè poche anime camminano decise nella via dell'amore? Perchè poche entrano con generosità nella via del sacrificio. Tanto l'anima cammina nella via del sacrificio, altrettanto cammina nella via dell'amore; se si ferma nel sacrificio, si ferma nell'amore; se tituba nel sacrificio, tituba nell'amore e i suoi progressi quasi non si vedono. Invece l'anima che è generosa e quando intravede una cosa che le costa, incomincia a rallegrarsene per la gloria che darà a Dio, non aspetta ad avanzare quando farà la cosa che le costa, ma dal momento che già ne gode, già incomincia ad avanzare.
   Io permetto il ricordo, in complesso, dei peccati passati, anche quando sono stati perdonati, per tenere l'anima in un abisso di umiltà, di riconoscenza, di compassione, di fervore, di generosità.
   Dove meno entra la soddisfazione, più c'è Dio.
   L'amore ti insegnerà ad annientarti, ti farà annientare e crescerà in te a misura dell'annientamento.
   L'amore vero, dove vede un sacrificio, si slancia come a una preda, e più il sacrificio è nascosto, intimo e noto solo a Dio, tanto più lo abbraccia volontieri.
   L'amore si rinvigorisce nel dolore e da pianticella tenera diventa forte, per modo che più nulla teme.
   Lasciati guidare dall'amore: l'amore ti condurrà naturalmente al sacrificio, come un oggetto, quando cade, tende per forza di gravità al centro della terra.
   Il tuo cuore è il mio tempio: Io l'ho eletto, lo abito, lo santifico sempre più e sempre più diventerà un luogo di silenzio e di raccoglimento.
   Il tuo cuore è il mio santuario. Il santuario è un luogo santo dove si offre il divin Sacrificio; tu sei la mia vittima che deve essere immolata dall'amore tutti i giorni e tutto il giorno.
Nel santuario si conserva sempre il SS. Sacramento: nel tuo cuore, la mia presenza sacramentale non dura che fino a quando siano consumate le sante specie, ma lo dimoro nella tua anima e nel tuo cuore con la mia grazia santificante, nella tua mente con la mia continua presenza e nel tuo corpo con la santità delle tue azioni».

PREGHIERA

«Mio dolcissimo Gesù, Dio infinitamente misericordioso, Padre tenerissimo delle anime e in modo particolare delle più deboli, delle più miserabili, delle più inferme, che porti con una tenerezza speciale fra le tue braccia divine, vengo a te per chiederti, per l'amore e per i meriti del tuo Sacro Cuore, la grazia di confidare in te, per chiederti la grazia di sempre più confidare nella tua misericordiosa bontà, per chiederti la grazia di riposarmi sicuramente, per il tempo e per l'eternità, nelle tue amorose braccia divine».

Suor Benigna Consolato Ferrero

Voi siete tutti figli di Dio e per tutti è aperta la porta per il Mio nuovo Regno, però chi non si dichiara per Me, non potrà venire.



È arrivato il tempo, in cui in cielo sono state fatte tutte le preparazioni per la Mia seconda apparizione, il Mio ritorno sulla terra. Vi dovete preparare perché non appena Io arrivo, molte anime saranno così sopraffatte, che avranno paura. Grande paura. Altri si convertiranno immediatamente a Me, voi i Miei seguaci avete un compito molto importante perché voi, Miei cari figli, sarete delle guide, per queste anime. Ci sarà tanta confusione fra di voi. Per questo ho  bisogno di voi, anche per stare vicino a questi altri figli. Avrete tutta la responsabilità per queste anime, e il Cielo vi assisterà e vi aiuterà.


Voi siete tutti figli di Dio e per tutti è aperta la porta per il Mio nuovo Regno, però chi non si dichiara per Me, non potrà venire.

Preghiera alla Regina del Preziosissimo Sangue



Gloriosissima Vergine, scelta dall'Eterno Consiglio per Madre dell'Eterno Verbo umanato, tesoriera delle divine grazie ed avvocata dei peccatori, io, indegnissimo vostro servo, a Voi ricorro affinché vogliate essermi guida e consigliera in questa valle di lacrime. lmpetratemi per il preziosissimo Sangue del vostro divin Figlio, il perdono dei miei peccati, la salvezza dell'anima mia e i mezzi necessari per conseguirla.
Ottenete il trionfo alla Santa Chiesa e la propagazione del Regno di Gesù Cristo su tutta la terra. Amen. 

IL PREZIOSISSIMO SANGUE INFIAMMA LA CARITA'



Trovandosi S Francesco Caracciolo vicino alla morte, dopo aver fatto con profonda umiltà la confessione generale e dopo aver ricevuto gli ultimi sacramenti, preso in mano il Crocifisso ripeteva: "Sangue di Gesù che sei stato sparso per me, tu sei mio; lo voglio, Signore, dammelo, che è mio, non negarmelo". E baciando le sante piaghe di Gesù continuava: "Sangue Preziosissimo del mio Gesù, tu sei mio e solo per te e con te io spero di salvarmi". E con questi sentimenti serenamente spirò.

Mettiti nell'orto accanto a Gesù



IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO

Quando la natura grida forte «Transeat a me calix iste» rispondi, anima mia: «Omnia possum in eo qui me confortat». Omnia!
Mettiti allora nell'Orto accanto a Gesù, prostrati bocconi sul terreno inzuppato del suo Sangue, t'incontrerai con il suo volto divino, con la sua bocca divina, e da esso, più che dall'Angelo, sentirai uscire le parole del conforto supremo, la promessa del gaudio immortale riserbato ai doloranti e riprenderai la via con la generosità dei santi. q. 9 : agosto. s.g.

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO

Gesù aiutami a capire chi sei



Oh Caro Gesù, aiutami a capire chi sei, 
perdonami per non aver parlato con te prima d’ora, 
aiutami a trovare la pace in questa vita  
e mostrami la verità della vita eterna. 
Consola il mio cuore, 
allevia le mie preoccupazioni, 
dammi la pace, 
apri il mio cuore ora  
in modo che tu possa riempire la mia anima con il Tuo amore. 
Amen. 

La nuova religione per tutti i popoli attirerà le fedi non cristiane



Mia amatissima figlia, oggi vi porto una notizia che alleggerirà il vostro cuore. Voi, miei cari discepoli, fedeli alla Mia Santa Parola, riceverete delle Grazie speciali da Me. Queste Grazie, che saranno riversate su tutti coloro che soffrono nel Mio Santo Nome, vi porteranno straordinarie consolazioni nelle prove che vi attendono. 

Vi dono anche la Grazia di salvare tutte quelle povere anime confuse, ingannate e sconvolte che Mi hanno tagliato fuori dalla loro vita. Le vostre preghiere e la vostra perseveranza sono tutto ciò che Mi serve quando voi Me le offrirete in espiazione per tali anime. Questo è un Dono straordinario ed Io ve lo concedo poiché molto presto sorgerà, tra tutte le fedi Cristiane, una confusione di tale portata che molti Mi abbandoneranno. 

Come le reclute si uniscono ad un esercito pronto alla guerra, così la gente aderirà ad una nuova religione, mascherata in modo da sembrare quella Cristiana, la quale sarà considerata la religione dei popoli: una religione concepita per includere i forti, i deboli e tutti i peccatori, ai quali verrà detto che essa è trasversale a tutte le differenze politiche. Molti crederanno di sostenere la propria religione mentre invece Mi abbandoneranno. La via per realizzare questo grande inganno, è stata ormai tracciata ed i leader della nuova religione sono già stati nominati. Silenziosi, pazienti e determinati, essi hanno piantato i semi in molte nazioni qualche tempo fa, e presto se ne vedranno i risultati. 

La nuova religione sarà considerata compassionevole. Essa, la nuova religione per tutti i popoli, attirerà le fedi non cristiane e, per difendere questo movimento, verrà dichiarata qualunque verosimile menzogna. Saranno completamente ignorate tutte le Leggi di Dio mentre verrà fatto ogni tentativo per giustificare il nuovo approccio alla evangelizzazione globale. 

Gli interventi presentati dai membri della Mia Chiesa, allo scopo di difendere i cambiamenti necessari per introdurre la prima parte di questa nuova pseudo-dottrina, avranno una peculiare falsità. Le parole usate per descrivere i Miei Insegnamenti non saranno familiari ai Cristiani che Mi conoscono veramente. Il linguaggio utilizzato, ogni qual volta parleranno di Me, sarà degradante ed offensivo per la Mia Divinità. 

Io conosco i Miei ed essi conoscono Me. Conosco i Miei nemici ed essi diranno di conoscerMi a chiunque voglia ascoltarli. Quando i Miei nemici, che dicono di essere Miei, parlano con disprezzo di Me, mostrano poco rispetto per la Mia Parola o cercano di ridefinirla, state molto attenti; infatti, anche il Mio nemico più furbo, ingannerà sé stesso, poiché tutto ciò che viene dal Mio avversario creerà sempre confusione. Qualunque cosa provenga da Dio, e nella quale è presente lo Spirito Santo, non si farà mai beffe di Me, Gesù Cristo, in alcun modo. 

Nel momento in cui assisterete ad una grande confusione nella Mia Chiesa e sarete testimoni di una nuova dottrina che onorerà le necessità e i desideri dell‟uomo, niente di ciò che essa produrrà andrà bene. Voi, cari seguaci, sarete incerti, spaventati e pieni di dolore. È a causa di queste cose a venire, che Io concedo, a quelli di voi che Mi amano veramente, le Grazie per aiutarMi a salvare i figli di Dio da questo grande abominio, che presto solleverà la sua ripugnante testa. 

Accettate i Miei Doni e la Mia Promessa di aiutarvi e guidarvi che oggi vi faccio. La Mia Parola fu data all‟umanità molto tempo fa. La Parola non è nuova. L‟uomo che aggiunge ad essa e la modifica, soffrirà enormemente. Questo è stato predetto nella Sacra Bibbia e ora questo è esattamente ciò che accadrà. La Mia Parola sarà manomessa dal Mio avversario e il mondo ingoierà le menzogne, che ne deriveranno come risultato. 

Il vostro Gesù 

11 Dicembre 2014




domenica 14 luglio 2019

Voi non potete dire oggi: Padre mio, io Ti amo e domani, maltrattare i vostri prossimi.



Maria Madre di Dio

Voi, Miei amati figli, dovete aprirvi a una relazione con Mio Figlio. Non aspettatevi dei miracoli non appena pregate un Padre nostro o una novena o un rosario. Dovete rinunciare al vostro modo di pensare automatico e vivere realmente questo vivo scambio con Mio figlio con Dio Padre e con lo Spirito Santo. Come le vostre relazioni terrene, la relazione verso Dio, verso Gesù Cristo, deve CRESCERE. La fiducia deve essere costruita. Deve avvenire uno scambio con i pensieri, con le parole e con le azioni. Riflettete quanto deve crescere la fiducia verso una persona, prima che vi fidiate realmente di lei. Quanto ci vuole fino a quando vi aiutate e v’impegnate l’uno per l’altro! Tutto questo ha bisogno di tempo per instaurarsi. Dovete lavorarci con costanza. Una relazione deve crescere, altrimenti non può nascere ne sussistere. Anche la relazione con Dio e Gesù deve crescere Miei amati figli. Voi non potete dire oggi: Padre mio, io Ti amo e domani, maltrattare i vostri prossimi. Non potete dire: “Dio, se adesso fai questo per me, allora io credo in Te”. Al contrario dovete per primi credere in Lui, poi meravigliosi grandi e piccoli miracoli avverranno nella vostra vita. Dovete rinunciare alla vostra volontà e lasciare che si realizzi la volontà di Dio. Questo non è facile per i Nostri figli. Il cielo lo sa, ma sappiamo anche, quanto sia meravigliosa e ricca la vostra vita, se vi lasciate conquistare veramente da Dio Padre.

L'amore e la misericordia di Gesù per tutti i Suoi figli



"Come potete dire che Mi amate se non fate vostri i Miei sentimenti, i Miei interessi, ciò che per Me fu una straziante amarezza interiore? Come potete dire di amarmi, se non siete uniti in certe situazioni di dolore che Io opero in voi per il vostro bene e per il bene degli altri? E come posso credere che Mi amate se il Mio grido, assetato di voi, non trova eco in voi?"

(20 gennaio 1996, messaggio di Gesù a Catalina Rivas Bolivia)

OPERA DEI "TABERNACOLI VIVENTI"



Il grande dono di Gesù agli uomini d'oggi tramite Vera Grita


22-XII-1967 Gesù. Ora il mio Sguardo è su di te. Io veglio nel dolore... Poche le anime che mi seguono, poche quelle che mi aspettano. Lascia che lo gridi a te il mio dolore, che Io guardandoti possa piangere le anime perdute, i cuori che non mi amano, le menti avvolte nel buio: macchine che fabbricano idee, pensieri che combattono e mi escludono. Chi mi cerca? Chi mi attende? Ho dato la mia Vita per i miei "chiamati", per i miei eletti. Sono fuggiti, continuano a fuggire. O anime che mi ascoltate, che mi seguite, unitevi nel mio Nome, unitevi in Me, Gesù; fatemi posto nel vostro cuore, nella vostra anima, perché lo dimori sempre in voi. Ricordatevi di Me, della mia Presenza Eucaristica nella vostra anima. Siate i miei tabernacoli viventi, e fatemi andare incontro alle anime dei vostri fratelli. Tenetemi in voi Presente in tutta la mia realtà divina e umana. Quindi parlatemi, fatemi partecipe di voi, delle vostre cose; conversate con Me: sì, con Me, con Gesù. Quale amico, quale confidente, quale amore, più desiderabile del Mio? Io vi prometto la mia Parola nella vostra anima; vi prometto il mio "colloquio" con Me; Io scendo per dialogare con l'anima che mi fa posto. Quest'anima avrà sempre Me, e ogni giorno rinnoverà in essa la mia Presenza Eucaristica, l'accrescerò attraverso la S. Comunione. Se l'anima è partecipe di Me, di tutto Me stesso, anch'Io anelo partecipare di essa perché non ci siano due esseri separati, Creatore e creatura, o uniti per pochi istanti, ma un solo Essere, una sola Anima. Chi mi farà tanto posto? Oh, la mia lega! Io la vedo. Sorge dal dolore e dall'amore; sorge dai cuori che soffrono e amano; sorge fra le anime che mi stanno aspettando. Voi le radunate da ogni capo del mondo, e il Padre mio le terrà sotto le sue Ali, perché il suo unico Figlio, Gesù, dimorerà in esse, fra gli uomini, sulla Terra. Ecco i chicchi di grano: cadono nella mia Chiesa, fra le anime mie. I chicchi sono la mia Parola. Io sono il Buon Seminatore, le anime il terreno. In ogni anima che mi farà posto, farò scendere la mia Parola, e si rinnova e prenderà forza sempre più a misura che l'anima si fa mia, si lascia purificare, penetrare dall'Amore Divino. Sono Gesù, Gesù, Amore dello Spirito Santo; Gesù benedicente, Gesù che soffre e ama, Gesù fra gli uomini, Gesù con gli uomini, Gesù qui, con te; Gesù che ti chiama, ti insegue, ti cerca, ti abbandona alle tue miserie; Gesù che ritorna, Gesù che ti aspetta, Gesù che ti penetra e ti ferisce, Gesù che ti ha scelta solamente perché ti ama. Se tu realizzerai poco dei miei desideri, altri riusciranno meglio, meglio di te. Tu servi alla Gloria del Padre mio. Devi darmi l'obbedienza, i tuoi sforzi, la tua volontà, e accettare questa spada che è per te la mia Voce: la mia parola in te. Ora riposati e nasconditi in Me. Il tuo Gesù ti benedice nella sua Gloria! 

La nube della non-conoscenza



Durante la contemplazione, ogni ricordo, anche se si tratta delle cose più sante, è più di ostacolo che di aiuto


Perciò devi sempre sopprimere l’intensa attività della tua immaginazione che vien sempre a disturbarti allorché ti disponi a questa cieca contemplazione. Che se tu non la sopprimi, sarà lei a farlo con te. Così che quando sei convinto di trovarti in questa oscurità e di non aver altro pensiero all’infuori di Dio, se vi fai ben attenzione noterai che la tua mente non è affatto occupata da questa oscurità, ma dalla chiara considerazione di qualcosa al di sotto di Dio. In tal caso, questo qualcosa se ne sta per il momento al di sopra di te, in mezzo tra te e il tuo Dio. Fa’ dunque il serio proposito di rigettare simili considerazioni, per quanto possano essere sante e attraenti.
Una cosa ti voglio dire: giova di più alla salvezza della tua anima, ha più valore, in se stesso e piace di più a Dio e a tutti gli angeli e i santi in cielo — sì, è di maggiore aiuto a tutti i tuoi amici nel corpo e nello spirito, vivi o morti — questo cieco slancio d’amore verso Dio in se stesso e questa continua e segreta pressione d’amore verso la nube della non-conoscenza. Meglio dunque sarebbe avere un simile atteggiamento e provarlo come fosse un sentimento spirituale, piuttosto che contemplare o fissare l’attenzione sugli angeli o i santi in cielo, o ancora ascoltare la gioiosa melodia che circonda beati.
Non meravigliarti di quanto ti dico. Se tu potessi anche una sola volta percepire chiaramente questo slancio d’amore e questa segreta pressione, così da giungere per grazia a impossessartene e a sperimentarli in questa vita, la penseresti anche tu come me. Stai pur certo, però, che non potrai mai avere la chiara visione di Dio qui in questa vita. Puoi comunque aver coscienza di lui, se Dio stesso te lo concede per sua grazia. Eleva dunque il tuo amore fino a quella nube. O, per meglio dire, lascia che Ilio attiri il tuo amore su su fino a quella nube. E sforzati, con l’aiuto della sua grazia, di dimenticare tutto il resto.
Se il semplice pensiero di qualcosa al di sotto di Dio, pensiero spontaneo e nient’affatto ricercato, ti allontana di più da Dio che se non ci fosse stato nemmeno, e ti danneggia a tal punto da renderti meno capace di sperimentare il frutto del suo amore, quanto più dannoso si rivelerà un pensiero deliberatamente preso in considerazione e assecondato. E se il ricordo di qualche santo in particolare o di qualche oggetto puramente spirituale ti ostacola così tanto nel tuo lavoro, che ne sarà del ricordo di qualcuno che ancora vive in questa vita miserabile, o di qualsiasi altra cosa materiale o mondana?
Io non dico che quel pensiero improvviso e spontaneo, assolutamente involontario, pensiero riguardante una cosa buona e puramente spirituale che si trova al di sotto di Dio, o quell’altro pensiero suscitato appositamente per accrescere la propria devozione, siano di per se stessi un male, anche se sono di ostacolo in questo lavoro.
Dio non voglia che tu mi fraintenda. Quello che voglio dire è che, per quanto possa essere buono e santo, quel pensiero è più di ostacolo che di aiuto, almeno per il momento. Infatti, chi cerca Dio nella perfezione non troverà mai il proprio riposo nel ricordo di qualche angelo o santo del cielo.