venerdì 18 dicembre 2020

La battaglia continua 2

 


I FALSI “FRATELLI MAGGIORI

Oggi, il nuovo Israele continua i massacri che sempre, durante il suo cammino verso la “Terra promessa”, aveva compiuto, come l’ebreo Mosè che, armi alla mano, invade la Palestina, facendo passare a fil di spada tutti i suoi abitanti. David, poi, pastore, poeta e re libidinoso, perfezionerà la conquista. Dopo la morte del figlio Salomone, avuto da una donna alla quale aveva fatto uccidere il marito per averla, il Regno si divide in due tronconi con assassini e congiure di palazzo, rivolte di capi, svergognate corruzioni, spudorate idolatrie, guerre civili… Inutilmente i Profeti, in nome di Dio, ammonivano e minacciavano d’esser fatti fuori, come di fatto avvenne per il regno di Israele, poi quello di Giuda, distrutti, e gli abitanti deportati in esilio di Babilonia. E il loro Tempio veniva bruciato e ridotto a un cumulo di rovine! Con l’esilio, ecco l’inizio della Diaspora, mentre in Babilonia si sparge l’iniquità dei Savi Anziani di Sion, i quali fungevano da giudici del popolo, condannando a morte gli innocenti, come la casta Susanna (Dan. XI,4). È da allora che da ranno inizio al Talmud, col quale “pervertiranno la Legge in perfetta menzogna”. E così, Babilonia diventerà la grande meretrice, madre delle fornicazioni e delle abominazioni della terra. 

Dopo pochi decenni dalla loro deportazione, gli ebrei daranno vita alle prime “Banche” usuraie, come quella di Nippur. Quando Ciro attaccherà Babilonia, troverà le porte di bronzo aperte dalle quinte colonne degli ebrei traditori! In seguito, qualche decennio dopo, il primo ministro del re Serse, Aman, intimorito dallo strapotere che gli ebrei avevano raggiunto, emana un editto per il loro sterminio. Ma Mardocheo, ebreo, zio della regina Ester, riesce a convincerla di capovolgere quell’editto, e dopo aver fatto uccidere, a casa sua, Aman, dà mano libera alla Diaspora ebraica di far fuori i loro avversari. In tre giorni, essi ne massacrarono ben 75 mila!1 Qui, va ricordato quello che disse, il 22 marzo 1986, il rabbino-capo di Roma, Toaff: «Se dopo la venuta del nostro Messia scompariranno tutte le nostre solennità giudaiche, mai verrà abolita quelle del “Purim”, che celebra in una baldoria esaltata la vittoria genocida della Diaspora sui Persiani». C’è proprio da ricordarsi, allora, l’ammonimento del Papa Innocenzo III: «I Giudei sono, tra i popoli che li ospitavano, come il topo nel lardo, il serpente nel seno, e per ringraziamento sono soliti dare fuoco e distruzione». Intanto gli ebrei, col Talmud avevano formulato una idolatria razzista, avvelenata d’odio verso tutto il genere umano. Persino Ricciardetto, il 2 luglio 1938, su “Omnibus”, scriveva: «Accanto all’opera ispirata dei Profeti, si codificava quella formalistica e pedante del “Codice Sacerdotale” che non aveva niente a che fare con la vera religione, ma solo con i sepolcri imbiancati. 

Gesù rese la rottura, tra profetismo e Congreghe, inevitabile, e quello che era vivo e vitale nel Giudaismo passò tutto nel Cristianesimo. Perciò, riconoscere Cristo e rimanere ebrei è una contraddizione in termini, come sono contradditori i termini di universalismo cristiano e di razzismo giudaico. In fondo, il razzismo lo hanno inventato gli ebrei, e quando l’invenzione si è ritorta contro di loro, se ne sono doluti». Perciò, è bene ricordare quello che già aveva detto Cicerone nella sua arringa “Pro Flacco”: «Tenere a bada questa turba giudaica così concorde, così influente nelle adunanze popolari, dove spesso si infiamma di furore, e fare questo nell’interesse della Repubblica, è prova suprema di chiari princìpi». Infatti, s’erano insediati saldamente nei palazzi degli imperatori, tanto che, al tempo di Nerone, dominavano il Gabinetto, e tutti quelli che dominavano le folle erano giudaizzanti, come: Poppea, sua moglie; Alituro, capo dei mimi di corte; Pallante, marito di Drusilla, sorella di Agrippa II; Tigellino, primo favorito, il Prefetto di Roma. Costoro fecero bruciare 10 quartieri su 14 della Capitale, e proclamare l’editto: «Non è lecito essere cristiani»! La radice, dunque, era sempre la medesima della Sinagoga: «Chi avrà riconosciuto Gesù come Messia, sia cacciato dalla Sinagoga»! È per questo che la prima pagina di storia del N.T., incomincia con gli Apostoli in preghiera nel Cenacolo, «a porte chiuse per paura dei giudei» (Gio. XIV, 17). 

Oggi, invece, la “nuova Chiesa” del Vaticano II ha spalancato addirittura tutte le porte agli ebrei, i nostri eterni lupi rapaci! Poi, per far nascere la “nuova Chiesa”, quella di Gesù, verrà la fiamma e il vento dello Spirito Santo. Solo dopo, San Pietro, per primo, comincerà la predicazione su Cristo crocifisso e risorto, dicendo: «Voi avete crocifisso Gesù Nazareno, che Dio ha costituito Signore e Messia». E ne convertì subito tre mila! E con la continua sua predicazione sul Cristo crocifisso e strepitosi miracoli, le conver sioni al cristianesimo furono in continuo aumento, tanto che i Signori e i Capi del popolo incominciarono con le battiture, le flagellazioni, le carceri, contro quegli “illetterati e miserabili”; ma l’effetto fu contrario alle loro aspettative, perché «il numero dei discepoli andava sempre più aumentando, e una gran folla di sacerdoti ubbidiva alla fede» (Cfr. Atti, VI,7), che si propagò, incredibilmente, in tutto il Bacino mediterraneo, nonostante i continui contrasti delle Sètte giudaiche di Gerusalemme, che inviarono ordini perentori a tutte le Sinagoghe, suggerivano ai pagani di diffondere ogni genere di calunnie contro i cristiani e infiltrarono quinte colonne di eretici gnostici tra i fedeli. San Giovanni evangelista, al vescovo di Smirne scriveva: «Conosco le calunnie contro di te, da parte di coloro che si vantano di essere Giudei e non lo sono, ma sono piuttosto una Sinagoga di Satana». San Giustino, nel suo “Dialogo” afferma: «I Giudei ci trattano da nemici, uccidendoci e perseguitandoci quando possono. Nella recente guerra giudaica, Bar-Kokeba, il capo della rivolta, faceva trascinare solo i cristiani a orrendi supplizi, qualora non rinnegassero e bestemmiassero Gesù Cristo». Tertulliano, nel suo “Alle Nazioni”, scrive: «Le Sinagoghe sono i centri dove muovono tutte le persecuzioni; dai giudei partono tutte le calunnie contro di noi. Se torcono un capello ad un Ebreo, tutti gridano; se massacrano i cristiani a migliaia, nessuno parla». Anche dopo l’edito di Costantino, le stragi dei cristiani non diminuirono. Per questo, Sant’Anastasio lamenta: «Non tollerate che la Chiesa d’Alessandria venga calpestata dagli eretici giudaizzanti, mentre gli ebrei e i pagani sono giubilanti, e il cielo viene arrossato dal riflesso delle chiese incendiate» (Cfr. Bib. Pat., vol. 1). Ma oltre alle persecuzioni fisiche, si considerino le numerose “eresie” che il Giudaismo ha diffuso tra i fedeli cristiani. Già San Paolo ammoniva: «Volesse il cielo che questi giudaizzanti si mutilassero del tutto, invece di seminare i disordini che vi conturbano». E San Giovanni evangelista stigmatizzava i Nicolaiti, gli Ebioniti «che si dicono di essere apostoli, mentre non lo sono, ma bugiardi corruttori della Scrittura». Tutta la sequela dei primi gnostici erano tali: da Simon Mago, a Menandro, a Basilide, a Valentino, a Marcione, a Carpocrate… Poi, i “falsi conversi” scateneranno la prima divisione nella Chiesa con diatribe sulla celebrazione della Pasqua, e poi, in Roma, creeranno le “pseudo-Clementine”. La spaccatura finale avverrà, poi, con Costantino, che proclamerà, sì, l’Editto di libera professione del Cristianesimo, ma che conserverà ancora la schiavitù, ammantata di sacro, ma uguale, se non peggiore, di quella pagana; che non si farà battezzare se non in punto di morte; che genererà una teocrazia di pratica adorazione dell’imperatore; che spremerà il popolo con le tasse “delle sacre elargizioni”; che si porrà, praticamente, a capo della Chiesa stessa, indicendo Concili, emanando leggi ecclesiastiche, legandosi i Vescovi con favoritismi e benefici; che fece fuori moglie, figlio, parenti… I veri Pastori reagivano, come un San Basilio che scrisse: «I cittadini straziati si sono rivolti a noi per aiuto. Nelle città risuona la roca diatriba tra esattori e tassati; delle loro lugubri grida gemono i portici; le notti sono sommerse nel buio, fuggito il Senato, imminente l’anarchia. Per questo, i padri devono condurre al lupanare le loro figlie per avere di che pagare il fisco»! Anche Costanzo, suo successore, liquidati i suoi fratelli, rimase imperatore feroce, seguace del giudeo Ario, consacrato prete ad Alessandria. I contrasti con la Chiesa furono continui e i fedeli ridotti al minimo termine, tanto da far scrivere a San Girolamo: «Un mattino, il Cattolicesimo si svegliò e si accorse di essere ariano!» Usò minacce, esili, galere, terrore, corruzione e propaganda fanatica, per spezzare la resistenza dei Vescovi. Solo il grande San Ilario di Poitiers lo attacca con forza: «È salito al potere l’Anticristo. Gridino i Pastori, poiché i mercenari sono scappati. Diamo la vita per le pecorelle, poiché i lupi sono entrati nell’ovile. L’angelo di Satana si travestì in angelo di luce. Ma non temiamo, è meglio morire con Cristo!» Ma sarà il crollo dell’Occidente sotto le armi acuminate dei Goti, del Sarmata, dei Quadi, degli Eruli, dei Vandali, dei Visigoti, degli Unni, dei Marcomanni, dei Longobardi, degli Avari… tutte armate che hanno avvilite, scarnificate, disarmate le popolazioni che avevano conquistato col sangue! Simone di Cirene ha scritto: «Non c’è monte scosceso, non c’è fortezza munita, non castello che i barbari non abbiamo violentato. I giovani stessi sono predati per costituire il nerbo dell’esercito nemico, e poi marciare contro la Patria e devastare quei campi che, fanciulli, avevano coltivato col padre». Così, ieri, così oggi, con i giannizzeri moderni che hanno scatenato le ultime guerre, scatenate dal Potere Segreto Internazionale, ma volute armate e guidate dalle varie ideologie, tutte sotto il prepotente dominio dell’anticristo giudaico!

sac. dott. Luigi Villa

DIO O IL MONDO?

 


(CI ESORTANO I FEDELI ARCANGELI DEL CIELO SAN MICHELE, SAN RAFFAELE E SAN GABRIELE)

Pecore Amate del Signore,

Dovete ricordarvi di APPLICARE tutto quello che vi abbiamo insegnato; dovete stare a guardare voi stesse e non guardare a quello che fanno gli altri e tanto meno i vostri sacerdoti; perché vi addolorate troppo per ciò che non dipende da voi; E non per il corso degli eventi del mondo.

Vedete ognuna per se stessa e in questo, Pecorelle del Signore, è uguale in importanza quello che dovete fare, quello che fate; come quello che dovete EVITARE.

+Vi è stato ripetuto che NON vi mescolate con gli affari del mondo, che NON vi giudicate le une alle altre; che NON vi criticate; anzi offrite la vostra mano santa in tutto ciò che è buono in cui potete aiutare e ausiliare; ma non guardate tutto il negativo del mondo che è già così tanto! E vi distrae solo dalla vostra missione. Lo capite?

Dovete chiudere i fianchi e che il vostro Cammino sia retto, perché se deviate in questi tempi è molto difficile ritornare.

Dovete concentrarvi su NON DEVIARVI, sull'applicazione dei principi che vi abbiamo dato in queste Guide Sante che non sono affatto diverse da ciò che il Nostro e il Vostro Re e Signore Gesù Cristo vi ha lasciato nei Santi Vangeli.

Approfonditeli, leggete i Vangeli Sacri, assistete alla Santa Messa il più spesso possibile, e ricevete i Sacramenti Santi che è ciò che vi fortifica.

Non camminate nel mondo, dimenticatevi del mondo e dei suoi problemi, che non siete voi che lo cambierete, non vi ha forse chiesto il vostro Re e Signore di rimanere in silenzio? SIA LA VOSTRA PRESENZA CHE PARLI PER VOI, e non i vostri discorsi che sono già futili in un mondo in cui la parola non vale più, SOLTANTO LA VOSTRA PERSONA CHE PARLI PER VOI.

Dovete sforzarvi di essere VANGELI VIVI in ogni atto della vostra vita, e se vedete che uno dei vostri devia non deviate con lui; anzi, seguite voi sulla Via Retta, invitando quella a ritornare, ma non deviate voi a seguirla.

Se non seguite questi principi e cercate di essere un'eccezione: soccomberete.

Quello che potevate fare poco tempo fa, non potete più farlo perché l'oscurità è sempre più grande e con estrema facilità vi contaminate. Quindi state attenti a non immischiarvi negli affari del mondo perché ricordate che nessuno può servire due padroni perché amerete uno e odierete l'altro.

Chi è il vostro Padrone e Signore, quale dei due scegliete di amare, Dio o il Mondo? Perché, Piccoli del Cielo, non c'è più via che questi due. Uno vi porta direttamente alla Salvezza, l'altro alla perdizione.

Nulla di ciò che vi dice il Cielo è di più o di più. Quindi sapete come dovete fare.

Vi costerà di più essere in pace e tranquillità, perché non c'è altro posto oltre al Sacratissimo Cuore di Gesù attraverso l'essere nell'Immacolato Cuore di Maria Santissima; Perciò non allontanatevi dal suo Santo Mantello Protettore che rimarrete alla mercé del Maligno che non conosce pietà né compassione.

Se costui vi mostra malvagità, chiudete gli occhi, chiudete le orecchie e NON ASCOLTATE. Per nessun motivo seguite i giochi malevoli, ma giratevi dall'altra parte e pregate e pregate e pregate.

Non imbarcatevi in nuovi progetti del mondo che vi toglieranno tempo da Dio, ma mantenetevi in ciò che avete, umilmente e con semplicità e fate tutto per mantenervi in Grazie di Dio: questa è la vostra unica protezione totale. Se cadete, alzatevi, attraverso la confessione e la penitenza IMMEDIATA, non rimandate questa per niente. Che il Diavolo vi vuole riempire di occupazioni affinché non abbiate il tempo di lavorare in Dio, che è la vostra Salvezza.

È, Bambini Amati, come un Porto Santo che dovete raggiungere; ma se non vi imbarcate ora che c'è tempo, come lo farete? E voi restate distratti nei mercati e non salite sulla nave che parte per la Salvezza.


Credete che Dio vi aspetta, che ferma, con la Sua Santa Mano, gli eventi cataclimici fino a quando voi lo desiderate?

Ammonimento su avvertimento avete avuto, quindi camminate insieme dalle Mani verso il Signore e per nessun motivo allontanatevi dalla Vostra Santissima Madre, Porto di Salvezza, da dove partite per il Sacratissimo Cuore del Vostro Amatissimo Gesù, lo capite?

Consacratevi ad ogni momento, non abbandonate la vostra mente oziosa perché lì entra il pensiero maligno, ma pregate ad ogni istante, chiedete per la salvezza dei vostri fratelli, con umiltà accettate gli eventi cataclimici che già pendono sul vostro mondo. Ma Non affrontate il Padre amato! (L'Arcangelo si inginocchia in riverenza).

Chiedete la Nostra intercessione e protezione ai vostri fedeli arcangeli: San Michele, San Gabriele e San Raffaele e NON PREGATE NULLA CHE NON ESCA DALLE VOSTRE BIBBIE SACRE E DAI VOSTRI CATECHISMI SANTI. Lo capite? Farete come questi amanti Servi innamorati del Signore ve lo chiedono?

Voi farete molto in questi tempi, salvando voi stessi e portando dalle vostre mani sante gli altri, ma se vi allontanate, chi prenderete dalle vostre manine? Il Maligno vi attaccherà con più forza e coloro che vi sono vicini; ma se vi tenete saldi e fedeli, come colonne di Tempio, non potranno con voi; se esitate, vi abbatterà, e come ritornerete in mezzo alle tenebre?

Ascoltate i vostri arcangeli che vi superiamo grandemente nella Sapienza Santa, ascoltateci, come Maria Santissima ha ascoltato San Gabriele e ha creduto e agito di conseguenza mettendosi con umiltà perfetta nelle mani del Dio Altissimo e vedete ciò che Dio Amante ha fatto di prodigi con piccola Creatura, dovete essere Come Maria Santissima, se volete entrare nel cuore di Gesù, se cercate come piacergli non cercate più, ma imitate in tutto vostra Madre Santissima, donne; uomini, imitate Giovanni, il suo amato apostolo.


(CI DICE IL SIGNORE GESÙ CRISTO)

Amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amato e amate mio Padre soprattutto perché l'amore è la pienezza della Legge e l'amore non fa male a nessuno. Chiedetevi in ogni momento se state amando come io vi ho amati santamente e se potete rispondere: "Sì, lo faccio"; siete nel Cammino. Se fate tutti i riti santi, ma il vostro cuore è vuoto di amore al Padre e di amore in opere e di intercessione per i vostri fratelli, camminate su un Cammino vuoto perché IO SONO IL COMPIMENTO DELLE PROFEZIE E VI HO ISTRUITO NELL'AMORE.

Non fate dei MIEI INSEGNAMENTI QUALCOSA VUOTO E VUOTO, ma riempitevi di Amore e di Santa Fiducia nel vostro Divino Maestro, vostro Amantissimo Signore, vostro Fedele Guida al Cielo e vostro migliore amico per l'eternità.


(Tornano a parlare i Santi Arcangeli)

...Vi amiamo e già molto ci aspettiamo da voi,

I vostri arcangeli: Michele, Raffaele, Gabriele, come un cuore alle parole Sante di Nostro e Vostro Signore Gesù Cristo, Re Eterno del Cielo e dell'Universo tutto.

Mettete questa breve guida alla portata di tutti, diffondetela con amore, con coraggio, con Verità, e in modo generoso e gratuito che è come offrire la vostra mano per ritornare e mantenervi nel Cammino,

Non risparmiate alcuno sforzo nel diffonderla (*), e se è giunta alle vostre manine: ponetela in santa pratica e pregate lo Spirito Santo in Bene e Verità perché vi ispiri ad ogni passo del vostro cammino verso il Cielo.

Vi vogliamo bene.

(*) In breve l'avremo pronta come un opuscolo che potrete scaricare e diffondere, come ci esortano a fare Nostro Amante Protettore, San Michele, Arcangelo; Nostro Fedele Guaritore, San Raffaele Arcangelo; e Nostro Carissimo e sempre Fedele San Gabriele, messaggero di Dio.

Anno del Signore 2014

 María del Getsemaní

 

PREGHIERA DEL PAPA PIO XII

 


Consacrazione degli infermi a Maria


O buona e buona madre,
la cui anima è stata trafitta dalla spada del dolore,
ci guarda mentre,
nella nostra malattia,
ci mettiamo al tuo fianco
sul Calvario dove è appeso il tuo Gesù.

Ricolmo della grazia alta della sofferenza,
e speranzosi di compiere nella nostra carne
ciò che manca nella nostra condivisione della passione di Cristo,
a nome del suo Corpo Mistico, la Chiesa,
Ti consacriamo noi stessi e il nostro dolore.
Preghiamo che tu li metta
su quell'Altare della Croce a cui Gesù è apposto.
Che siano piccole vittime di propiziazione per la nostra salvezza,
per la salvezza di tutti i popoli.

O Madre del dolore,
accetta questa consacrazione.
Rafforzate i nostri cuori fiduciosi,
che come partecipi delle sofferenze di Cristo
possiamo anche condividere il suo conforto ora e per sempre.

Amen.

Mia Madre vi ha detto infinite volte di prendere il Santo Rosario come un'arma potentissima contro le forze di satana di questo tempo, ma non lo volete fare.

 


Messaggio di Nostro Signore Gesù Cristo a J. V.


Rosario mattutino - Messaggio UNICO


Primo Mistero. Parla nostro Signore Gesù Cristo.

Figli Miei, voi che siete con me sapete che tutto quello che mi chiedete vi sarà dato, specialmente quando sarà per la vostra crescita spirituale e per adempiere ai vostri obblighi nella vostra missione, nella quale dovete cercare, di salvare i vostri fratelli.

I miei piccoli, quelli che sono con me hanno delle prove, certamente, ma le passate facilmente perché contate su di me; lo sapete perché vi ho detto più volte che le prove vi danno crescita spirituale, Ne uscite facilmente e molte volte con gioia perché sentite la Mia Presenza in quella prova che state attraversando. Invece, coloro che non sono con me soffrono e non sanno, molte volte, come uscire da quelle prove che, certamente, satana provoca per far perdere molte anime. Satana vi attaccherà sempre per farvi dubitare, per condurvi su strade diverse da quelle che vi ho insegnato, per farvi soffrire fortemente fino alla disperazione nella vostra vita.

Ripeto: coloro che sono con me avranno sempre la Luce del Mio Santo Spirito che vi aiuterà ad uscire da queste prove, perché satana non sarà mai superiore alle capacità divine che vi stanno proteggendo coloro che sono con me. Coloro che non sono con me, invece, non mi cercano perché sentano il Mio sostegno per uscire dai loro problemi personali, sia spirituali, sociali, materiali, di relazione con i fratelli. Non sanno, non hanno Sapienza Divina in loro, cercano di tirare fuori tutti i loro problemi attraverso la loro intelligenza umana, e che cosa è l'intelligenza umana di fronte alla problematica spirituale, soprattutto quando è satana che vi sta attaccando così fortemente? La sua malvagità è molto superiore a voi, la vostra incompetenza spirituale di fronte a lui è un disastro, voi non avete la capacità di sconfiggere satana con le vostre capacità, perciò dovete venire da Me, vostro Dio, nella Mia Santissima Trinità, a Mia Madre, la Santissima Vergine Maria, a Mio Padre, il Signore San Giuseppe, agli Angeli, Santi. Se non venite a qualcuno superiore, spiritualmente, a voi, facilmente satana vi attacca, vi vince e non vi lascia alzarvi, e questo vi accade perché vivete nella solitudine spirituale, perché non volete vivere per me e per me, non mi invitate a stare dentro di voi, E poi, perché i vostri peccati, a volte gravi, non mi permettono di essere in voi per aiutarvi.

Dovete rendervi conto di tutto questo, miei piccoli, state vedendo come la problematica mondiale va di male in peggio e voi non siete pronti ad affrontare i problemi così forti che vi si presentano, perché sono comandati da satana.

Capite già, Miei piccoli, che se non siete con Noi, ve lo ripeto, Satana vi sconfiggerà facilmente.


Mia Madre vi ha detto infinite volte di prendere il Santo Rosario come un'arma potentissima contro le forze di satana di questo tempo, ma non lo volete fare, vi sono stati dati molti modi di proteggervi e non volete prenderle, non credete più in esse, Voi volete continuare a vivere la vostra vita, e rendetevi conto che siete venuti a servire me, il vostro Dio, non siete venuti per passare del tempo qui sulla Terra e che vi era concesso. Siete molto in errore, la vostra mancanza di Sapienza vi conduce per vie oscure e satana se ne approfitta; se non capite una volta per tutte, satana vi vincerà e vi porterà ad una fine eterna di morte, di dolore e di pianto.

Grazie, miei piccoli amici.

AVVERTIMENTO

 


Purifica la mente da tutto ciò che non è da Dio

 


17 dicembre 2020

Questa purificazione dell'anima mediante la mortificazione interiore non è qualcosa di meramente negativo. Non si tratta solo di evitare ciò che è al confine del peccato; al contrario, consiste nel saper privarsi, per amore di Dio, di ciò che sarebbe lecito non privarsi.

Questa mortificazione, che tende a purificare la mente da tutto ciò che non è di Dio, è diretta in primo luogo a liberare la memoria dei ricordi che vanno contro il sentiero che ci conduce al Cielo. Quei ricordi possono perseguitarci mentre lavoriamo o riposiamo e anche mentre preghiamo. Senza violenza, ma prontamente, metteremo i mezzi per rimuoverli, sapendo fare lo sforzo necessario affinché la mente si riempia ancora una volta dell'amore e del desiderio divino che orienta la nostra giornata oggi.

Con l'immaginazione può succedere qualcosa di simile: quella briga di inventare romanzi di tanti generi diversi, inventare storie fantastiche che sono inutili. "Porta via quei pensieri inutili che, almeno, ti fanno perdere tempo." Anche allora, dobbiamo reagire rapidamente e tornare con calma al nostro compito ordinario.

In ogni caso, la purificazione interiore non si limita a svuotare la comprensione di pensieri inutili. Va molto oltre: la mortificazione dei poteri ci apre la strada alla vita contemplativa, nelle varie circostanze in cui Dio ha voluto collocarci. Con quel silenzio interiore per tutto ciò che è contrario alla volontà di Dio, inappropriato per i suoi figli, l'anima si trova pronta al dialogo continuo e intimo con Gesù Cristo, in cui l'immaginazione aiuta la contemplazione - per esempio, quando si contempla il Vangelo oppure i misteri del Santo Rosario - e la memoria riporta alla memoria le meraviglie che Dio ha fatto con noi e della sua bontà, che accenderà il cuore di gratitudine e renderà più ardente l'amore.

La liturgia dell'Avvento ci ripete molte volte questo annuncio urgente: il Signore sta arrivando e per lui deve essere preparata una strada larga, un cuore puro. Crea in me, o Dio, un cuore puro , te lo chiediamo. E nella nostra preghiera oggi prendiamo propositi concreti di svuotare i nostri cuori di tutto ciò che non piace al Signore, di purificarlo mediante la mortificazione e di riempirlo di amore per Dio con continue manifestazioni di affetto per il Signore, come fecero la Beata Vergine e San Giuseppe. , con eiaculazioni, atti di amore e riparazione, con comunioni spirituali ...

Molte anime trarranno beneficio anche da questo nostro sforzo per preparare una degna dimora per il Salvatore. Potremo dire a tanti che ci accompagnano sui nostri sentieri quello che quel vecchio canto popolare esprime con semplicità:  so di un sentiero pianeggiante / dove si raggiunge Dio / con la Vergine per mano .

Le chiediamo che la nostra vita sia sempre, come chiese San Paolo ai primi cristiani di Efeso, un  cammino nell'amore


https://www.hablarcondios.org/meditaciondiaria.aspx


Mondo senza Dio! Giovanni Paolo II ai giovani cileni> "L'uomo può costruire un mondo senza Dio ... Ma ... Questo mondo finirà per rivoltarsi contro l'uomo! CONTRO L'UOMO !!!"

 


Mondo senza Dio!

Giovanni Paolo II ai giovani cileni> "L'uomo può costruire un mondo senza Dio ... Ma ... Questo mondo finirà per rivoltarsi contro l'uomo! CONTRO L'UOMO !!!"


https://lanuovabq.it/storage/imgs/vescovi-che-portano-a-spalla-la-canoa-con-la-figura-lignea-femminile-amazzonica-che-alcuni-indicano-come-la-dea-incas-pachamama-large.jpg

Ho scritto molte volte di un passaggio che ho letto in un libro, e molto tempo fa, dove il personaggio, una donna, nel mezzo di una violenta tempesta, che cammina per la campagna, sembra essere estranea al mondo in un vortice intorno a lei, con una rosa tra le mani, ho liberato petalo per petalo al turbine, ho continuato a parlare di parole sconnesse, di cui solo una non ha dimenticato “epitalâmio” ... che significa, una canzone per celebrare un matrimonio. Questo passaggio non è mai sfuggito alla mia memoria, perché sembra valere oggi per il mondo, per l'umanità attuale, che apparentemente vive nella stessa situazione.

Infatti intorno ai popoli, ai paesi, alle nazioni, ai continenti, agli oceani, i segni di una tempesta, immensi, sorprendenti, terribili, indescrivibili, come un turbine e un turbine sembrano circolare intorno a noi, intorno a ciascuno , e molti di noi - la stragrande maggioranza, in effetti, la maggioranza assoluta - sembrano ignorare la realtà. Come avvertiva la Sacra Scrittura sui segni della fine dei tempi, all'orizzonte dei mondi - perché ciò che arriva all'umanità interesserà l'intero Universo - il vortice dell'infinito ha dato segni, evidenti, chiari, cristallini e allo stesso tempo inspiegabili, che qualcosa di incredibile, orrendo sta per accadere e che la nostra generazione ne sarà testimone.

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Come vorrei mettere in guardia tutti su ciò che sta per accadere! Come vorrei che tutti avessero la grazia della sensibilità di percepire i segni del tempo presente, legati a quanto previsto nelle Sacre Scritture. Tutto, davanti ai miei occhi, passa limpido e cristallino, non come una visione profetica del futuro, ma di una ragione aperta, quindi razionale e percettibile, ed è terrificante vedere quanto questa povera umanità sembri negarsi ostinatamente, ciecamente a un più che un'evidenza cristallina, è già palpabile, si può già annusare, si possono già sentire le voci, il flusso della follia sta già investendo popoli e nazioni.

Ecco la frase che ho messo all'inizio del testo, di Sua Santità il Papa Giovanni Paolo II: L'uomo può costruire un mondo senza Dio ... Ma questo mondo prima o poi si rivolterà contro di lui. In una proporzione equivalente ma in un altro senso, Lucifero, il principe delle tenebre, l'angelo rivoltante, anche lui, nella sua Intelligenza superiore, pensava di costruire un mondo, un destino migliore per l'uomo - e per questo motivo si ribellò al suo Creatore Onnipotente - e vede il un destino che ha gestito per se stesso, come capo della villa degli orrori, il fuoco eterno dei rinnegati. Ma anche questa lezione più ampia non sembra cambiare il pensiero umano, nella sua decisione irreversibile di costruire un mondo senza Dio.

Quando Gesù parlò alle folle del Pane della Vita - Lui Stesso - c'erano alcuni discepoli sciocchi che si allontanarono da Lui, dicendo che questa dottrina era impossibile da seguire. E sebbene la Parola di Gesù sia di morbidezza e comprensione, l'orgoglio supremo della bestia umana, fa di tutto per annullare questo insegnamento. Allo stesso modo oggi, la stragrande maggioranza degli uomini, sia che facciano parte della vera valanga di popoli che galleggia come un tronco di legno in un fiume fangoso alluvionale, anche se sanno del loro imminente naufragio, se tessono teologie malvagie, distorco la verità, no lascia le sue idee errate, i suoi falsi principi che sono contrari alla Legge Divina, e non ammette in nessuna circostanza di avere torto. Si sforza ostinatamente di creare un mondo senza Dio, come se fosse possibile. Adesso,

Tre parole sono l'essenza di tutto ciò che ho scritto: Amore, Infinito, Eterno! Queste tre parole danno forma all'essenza di quasi duemila sonetti inediti che ho scritto in questi anni, non per essere pubblicati, ma come meditazioni importanti, che mi hanno permesso di giocare con le parole e sintetizzare pensieri. Tutto questo mi ha permesso di immergermi in un mondo in cui poche persone possono entrare, e solo per grazia divina questo avviene. Mi ha anche permesso di annusare, sentire e vedere negli eventi quotidiani di questo mondo vorticoso, i segni che anticipano il crollo dell'impero del male, già installato qui.

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In questi giorni ho seguito l'evoluzione degli eventi legati al sinodo, in attesa della pubblicazione del documento finale, firmato da padre Jorge Mário, perché qualunque cosa abbiano deciso i padri sinodali, ma cosa pubblicherà, sotto la sua intera responsabilità Direi piuttosto, per la sua totale irresponsabilità, perché sono già previsti due forieri del caos: l'ordinazione degli uomini sposati e la creazione del diaconato femminile, come trampolino di lancio per l'ordinazione sacerdotale delle donne. Possa non succedere mai!

Quello che si può anticipare di tutto questo ci è già stato dato dalle azioni che hanno avuto luogo durante il sinodo, che ancora nulla hanno a che fare con il documento finale, che erano quella mostra di manufatti di culto della cultura indigena nei giardini vaticani, le immagini di “ patcha mama ”la dea della fertilità dei popoli Inca portata in processione dai vescovi e dopo la collocazione di questi idoli in una chiesa consacrata a Maria. Solo questi tre passaggi, visti e rivisti, pubblicati con foto e immagini, in migliaia di rapporti, BASTAM, per anticipare il caos, perché per azione di questi irresponsabili chierici, non passerà molto tempo prima che l'Onnipotente e vendicatore Braccio dell'Altissimo venga abbattuto nel mondo.

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“Non avrai ALTRI dei davanti a Me”, questo basta, perché nessuno oserà mai mettere statue di altri dei, come quelle di Martin Lutero e di questa dea della fertilità all'interno dei templi consacrati a Dio. Non riesco a capire come non si rendano conto di cosa accadde quando Mosè scese dal Sinai e trovò le persone che ballavano davanti a un vitello d'oro. Non riesco a capire come non siano a conoscenza di quello che è successo ai soldati di Giuda Maccabei morti in combattimento, tutti con in tasca una piccola immagine della dea ionica. O quello che Elia fece con i profeti il ​​dio Baal ... Santo Dio! ...

Cosa può determinare l'idolatria di una dea della fertilità Inca per il bene della Chiesa? Per lo meno, è per far accadere questa civiltà come ha fatto con la civiltà, che è stata praticamente sterminata. E si domanda: non sarebbe, infatti, sterminato, proprio perché la sua patchamama non ha potere, e il Dio Altissimo ne ha permesso lo sterminio, proprio perché non voleva che i loro costumi paganizzati arrivassero a contaminare la società dei suoi figli?

Cerca i siti appropriati e scoprirai come adorare questa dea, a cui piacciono le offerte come il tabacco, la birra, il vino, i dolci, le cose deliziose e colorate, anche quella dei lama, e lo stupore, ha detto un corrente sciamano di loro che "le piace feti di lama abortiti ”, perché si presenta con il ventre rosso, questo quando lo stesso sciamano se ne è andato per intravedere che si tratta di puro satanismo. E chiedo: forse adesso, nelle nostre Chiese, vedremo entrare questo tipo di offerta? Non è più pane e vino per il mistero del corpo e del sangue di Cristo nelle sante messe?

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Le mummie di feti di lama abortiti sono portafortuna in Bolivia (Foto: Daniel Buarque / G1)

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Chiederò di più: forse ora, a cominciare dalla chiesa di Santa Maria Transpontina a Roma, che nella Consacrazione inizierà a utilizzare farina di yucca o manioca al posto del grano? Tutti questi potrebbero non essere solo supposizioni, ma potrebbero anche essere forieri di una realtà sorprendente che sicuramente finirà per scuotere i mondi. Mio Dio, sembra che siano impazziti! Le cose sono chiare e cristalline! Noi cattolici non abbiamo nulla a che fare con questi rituali né dovremmo essere d'accordo sul fatto che, in nome del rispetto per le altre culture, siamo obbligati a scambiare le nostre immagini di culto - ecco perché questi ribelli hanno già spogliato le nostre chiese dei nostri santi - con immagini di altri dei, che in sono demoni?

Bene allora! Concluderò evocando ancora una volta i passaggi biblici del vitello d'oro e delle statuette della dea ionica, per immaginare la stessa scena promossa dal profeta Elia a dispetto degli stregoni di Baal. Metti, illustre clero, un mucchio di patchamama, beh quelle tolte, molto inzuppate dopo aver nuotato dal Tevere, e attendi che asseconda le tue richieste. Chiedete che l'Altissimo non li dia fuoco!

Ma ti sfido: se entro breve tempo l'Altissimo non spara spontaneamente il mucchio di dee per consumarle, sicuramente un raggio di infinito, come quello che ha già colpito la cupola della Basilica di San Pietro, affonderà quella chiesa dove lo tieni. Inoltre, introduci queste immagini alla Basilica e vedrai ciò che resta di Roma: l'intera città, trasformata in una pira ardente. E se non si convertono, il fuoco catturerà i sacerdoti insieme! Quindi, ciò che accadrà al mondo è solo leggere l'apocalisse di Isaia 24 e San Giovanni.

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Tutto questo è mille volte più grave di quanto molti immaginino. Mettere l'immagine di uno strano dio - o dea, non importa - dentro una casa consacrata alla Madre dell'Altissimo Dio, anche se è per mera esposizione - affermare che questa è sfacciataggine, è puro cinismo - e anche se lo è rispetto a La cultura di altri popoli è una sfida non un pollice dietro quella degli adoratori del vitello d'oro durante l'Esodo. Quando poi ho letto le profezie che indicano un Vaticano bagnato di Sangue, e poi fumare insieme a Roma, vedo in esso il risultato di una civiltà apostata ed eretica, che ha osato costruire un mondo senza il vero Dio. Quindi dal diavolo!

Concluderò ricordando quanto segue: la stragrande maggioranza dei brutali disastri che stanno accadendo in tutto il mondo si trovano tra i popoli sincretisti o senza il vero Dio. Se la società odierna non cambia rotta, e se questa falsa chiesa vaticana non si ritrae molto rapidamente, il suo destino sarà lo stesso degli Incas di Patchamama. Chi vive vedrà che si è compiuta la profezia di Giovanni Paolo II: il mondo senza Dio si è rivoltato contro l'uomo! (Aaron)

Fonte: http: //recadosdoaarao.com.br

giovedì 17 dicembre 2020

COSA VOLETE CHE FACCIA?

 


Molte volte la Madonna ci ha chiesto preghiere, perché sa che Dio opera grazie alle persone che pregano, che chiedono.


"Signore, fammi vedere", disse il cieco.

E in molti altri passaggi dei Vangeli possiamo vedere che Gesù ha fatto miracoli per coloro che glielo chiedevano!

Molte volte la Madonna ci ha chiesto preghiere, perché sa che Dio opera grazie alle persone che pregano, che chiedono.

Gesù ha detto: "Chiedete e riceverete!"

Pertanto, Dio non farà nulla per noi se non chiediamo!

È perchè?

Perché rispetta il nostro libero arbitrio, che Lui stesso ci ha dato!

Siamo liberi e possiamo essere questo o quello; possiamo essere così o quello; possiamo fare questo o quello; possiamo fare qualsiasi cosa o combattere per i nostri piani o desideri!

Dio non interferisce nella nostra vita! Rispetta la nostra volontà!

Pertanto, la necessità della preghiera!

Cos'è la preghiera?

Nel Catechismo la Chiesa insegna ... Oppure insegnava?

"La preghiera è elevare le nostre anime a Dio, adorarlo, servirlo e chiedere le grazie di cui abbiamo bisogno!"

Pertanto, la preghiera non si limita a dare la nostra lode a Dio, ma anche a chiedergli i favori necessari.

Ed è stato Dio che ci ha detto di pregare! E sa le cose!

E, per amore dei bambini, dà loro la libertà di scegliere ciò che vogliono!

Molte persone "balbettano" continuamente le parole, chiedendo anche qualcosa, ma se Dio glielo chiedesse:

- Cosa vuoi che ti faccia?

Molte persone non saprebbero come rispondere, perché non sono sicure di quello che vogliono: oggi lo chiedono, domani lo chiedono; oggi vogliono la Cadillac e domani l'Alfa Romeu; oggi vogliono andare al mare e domani in fattoria; oggi vogliono João e domani José ...

Dio sa cosa è meglio per noi e il meglio è non essere automi o robot che funzionano solo per ordine di qualcuno!

Dio non ci vuole macchine: Dio ci vuole RAZIONALI, perché appena ci ha creati!

È necessario, quindi, sapere cosa vogliamo! Sapere cosa ordinare!

- Cosa vuoi che ti faccia?

E, nel caso dei ciechi:

- Fammi vedere!

E nel mio caso:

- Posso vedere meglio i tuoi disegni, Signore!

Amen!

Cláudio Heckert

La tua dolorosa passione

 



Il 13 dicembre 2020, questa anima californiana ha “visto” il numero 308 della Libro blu alle tre in punto mentre pregavano la Decima Stazione della Croce ("Lo spogliamento delle vesti"). * Questo messaggio è stato originariamente dato a P. Stefano Gobbi il 5 aprile 1985 dalla Madonna il Venerdì Santo:

La tua dolorosa passione

La Croce per te, o figlio Mio, è la Volontà del Padre, che si adempie bene - solo se collabori in ogni momento al progetto del mio Cuore Immacolato. Porta la tua croce ogni giorno e non allontanarti mai dalla Divina Volontà. Le tue ferite sono le incomprensioni, i dubbi, le perplessità, i numerosi abbandoni. Sono vere ferite dell'anima che nessuno vede, più preziose dell'oro, il sangue da cui raccolgo sempre per innaffiare il giardino delle anime aride e assetate dei tuoi fratelli Sacerdoti.

La tua ascesa al Calvario è il viaggio che devi fare per Me, avanzando da solo e pieno di fiducia, in mezzo a tutte le tue paure e all'orgoglioso scetticismo di chi ti circonda e non crede. L'immensa stanchezza che provi, quel senso di spossatezza che ti prostrerà, è la tua sete. I flagelli e i colpi sono lacci e dolorose tentazioni del mio Avversario. Le grida di condanna sono i serpenti velenosi che ostacolano il tuo cammino e le spine che trafiggono il tuo fragile corpo di bambino, che è stato colpito così spesso. L'abbandono a cui ti chiamo è il gusto amaro di sentirti sempre più solo, lontano da amici e discepoli, a volte rifiutato anche dai tuoi seguaci più ferventi.

Ma al tuo fianco c'è la Madre addolorata; vivi insieme a Lei, con amore e fiducia, la tua dolorosa passione, che nessuno può vedere, ma che ti consuma ogni giorno, come vittima da Me immolata per tutti i tuoi fratelli Sacerdoti. La tua morte è il grandissimo silenzio, il nascondimento, l'umiliazione e il rifiuto che ti chiedo sempre. Il ventre verginale di tua Madre è il nuovo sepolcro di questa tua Pasqua, che si è ormai perpetuata nelle profondità del mio Cuore Immacolato, mio ​​più piccolo e amatissimo tra i figli di predilezione.

VIGANÒ: COME IL VATICANO II SERVE AL NUOVO ORDINE MONDIALE.



 Causa ed effetto


La filosofia ci insegna che ad una causa corrisponde sempre un determinato effetto. Abbiamo visto che le azioni poste in essere durante il Vaticano II hanno sortito l’effetto voluto, concretizzando quella svolta antropologica che oggi ha portato all’apostasia dell’anti-chiesa e all’eclissi della vera Chiesa di Cristo. Dobbiamo quindi comprendere che, se vogliamo annullare gli effetti nefasti che abbiamo sotto gli occhi, è necessario e indispensabile rimuovere le cause che li hanno determinati. Se questo è lo scopo che ci prefiggiamo, è evidente che l’accettazione – ma anche solo parziale – di quei principi rivoluzionari renderebbe il nostro impegno inutile e controproducente. Dobbiamo quindi avere ben chiari gli obbiettivi da raggiungere, ordinando l’azione al fine, con l’adottare i mezzi necessari. Ma dobbiamo essere tutti consapevoli che in questa opera di restaurazione non sono possibili deroghe sui principi, proprio perché la mancata condivisione di essi impedirebbe qualsiasi possibilità di successo.


Mettiamo quindi da parte, una volta per tutte, i vani distinguo sulla presunta bontà del Concilio e sul tradimento della volontà dei Padri Sinodali, sulla “lettera” e sullo “spirito” del Vaticano II, sulla magisterialità o meno dei suoi atti, sull’ermeneutica della continuità contro quella della rottura. Abbiamo tutti compreso che l’anti-chiesa ha usato l’etichetta “Concilio Ecumenico” per dare autorevolezza e forza di legge alle proprie istanze rivoluzionarie, così come Bergoglio chiama “enciclica” il suo manifesto politico di adesione al Nuovo Ordine Mondiale. Abbiamo compreso che l’astuzia del nemico ha bloccato in un vicolo cieco la parte sana della Chiesa, combattuta tra il dover riconoscere l’indole eversiva dei documenti conciliari ed escluderli quindi dal corpus magisteriale, e il dover negare l’evidenza dichiarandoli apoditticamente ortodossi per salvaguardare l’infallibilità del Magistero. Abbiamo anche compreso che i Dubia hanno rappresentato un’umiliazione per i Principi della Chiesa, senza sciogliere i nodi dottrinali sottoposti all’attenzione del Romano Pontefice. Bergoglio non risponde proprio perché non vuole né smentire gli errori insinuati, né confermarli esponendosi così al rischio di esser dichiarato decaduto dal Papato per eresia. È lo stesso modo di procedere del Concilio, dove l’equivoco e l’uso di una terminologia impropria impediscono di condannare l’errore che pure vi è insinuato. Ma il giurista sa bene che, oltre alla violazione palese della legge, si può compiere un crimine anche aggirandola, servendosene dolosamente per scopi malvagi: contra legem fit, quod in fraudem legis fit.


Asina selvatica, abituata al deserto: quando ansima nell’ardore del suo desiderio, chi può frenare la sua brama? Quanti la cercano non fanno fatica: la troveranno sempre disponibile.

 


LIBRO DEL PROFETA GEREMIA 

Ora Israele è paragonato ad asina. È una immagine cruda, reale, che rivela più che mille trattati di esegesi o di ermeneutica della Scrittura Santa.

Asina selvatica, abituata al deserto: quando ansima nell’ardore del suo desiderio, chi può frenare la sua brama? L’idolatria per Israele è istinto, natura.

L’asina selvatica, abituata al deserto è asina che non vuole vincoli, padroni, corde o altro. È un’asina che non ama la stalla della fede e della religione.

Quando essa ansima nell’ardore del suo desiderio, chi può frenare la sua brama? Poiché è istinto di natura, la brama per essa non può essere frenata.

Israele e l’idolatria sono una cosa sola così come una cosa sola sono l’istinto e la natura dell’asina. Israele ha trasformato la sua natura in idolatria.

Quanti la cercano non fanno fatica: la troveranno sempre disponibile. Quest’asina selvatica non ha tempi. Ogni tempo per essa è buono.

L’asina, come ogni altro animale, hanno tempi e momenti. Sono tempi da essi rispettati per natura. Quest’asina non ha tempi. La sua natura è pervertita.

Così è Israele per il Signore. Un popolo che ha pervertito la sua natura. La vite pregiata si è trasformata in una vite selvatica che produce uva per il suo Dio. 

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI