venerdì 17 aprile 2020

In questo momento, tutto dipende dall’umanità.



APPARIZIONI A PIEDADE DOS GERAIS (MINAS GERAIS) 

12-04-2020

Cari e amati figli,
con grande pace oggi nel mio Cuore, mi sento immensamente felice perché è una domenica di benedizioni, una domenica maggiore: è la Resurrezione di Gesù.
In un modo così bello l’umanità, il popolo di Dio, la Santa Chiesa, vive oggi questa riflessione che è la nostra speranza. Soprattutto nei giorni difficili vissuti dal mondo, dalla Terra, dall’umanità. Ma Cristo è il Salvatore, Cristo è la Resurrezione.

E oggi in modo molto speciale io Maria, la Madre di Gesù, voglio chiedere a Gesù per tutta l’umanità. L’umanità sperimenta in questo momento una grande battaglia, una grande sofferenza, una grande paura, e Gesù – che sempre ci avvisa – ci insegna ad avere fede. Anche nei momenti difficili della vita, del cammino, della battaglia, non possiamo mai perdere la nostra maggiore fonte di felicità, che è la fede.
Allora oggi vi invito ad avere fede, ad essere uomini di fede. L’uomo di fede è obbediente, è silenzioso, ascolta la Parola di Dio, riflette sugli insegnamenti del Cielo, l’uomo di fede sa che Gesù è sempre con lui. Questa è la certezza più bella del cuore che ha la presenza della fede. Allora questo momento in cui l’umanità intera ha bisogno di fede, è un grande momento di riflessione per tutta l’umanità, per tutta la faccia della Terra. Perché, dove va quest’uomo che ha dimenticato che Gesù è la Resurrezione? Dove va quest’uomo che ha dimenticato che Gesù è l’Alimento, che Gesù è la Salvezza? Dove va quest’uomo che ha dimenticato di mettersi in ginocchio e affidare la sua vita e la sua famiglia, a Dio? Dove va quest’uomo che ha messo tutte le cose del mondo al di sopra di Dio? Che ha dimenticato di mettere Dio al primo posto?
Allora questo che abbiamo la grazia di poter vedere e sentire, è un grande segno. Fa male? Sì, fa male. Ma ci avvisa. Perché l’uomo ha bisogno di essere avvisato, l’uomo ha bisogno di accendere questa fiamma, che è lo Spirito Santo, di rinnovare la fede, la fiducia del battesimo, di avere una vita di maggiore santità, una vita di santità, perché l’uomo continua a seguire la strada del peccato, della sofferenza, dell’illusione. E all’improvviso il mondo sente – tutta l’umanità, non solo il Brasile – che l’uomo deve fare qualcosa affinché questo mondo sia un mondo santo, un mondo benedetto.
Il tempo quaresimale che avete vissuto, è stato un tempo di riflessione. Un tempo in cui mettersi ai piedi della Santa Croce. Avevo riflettuto insieme a voi su quanto fosse necessario, per il mondo intero, mettersi in ginocchio davanti alla Santa Croce. È stata la grande richiesta che Gesù ci ha fatto, soprattutto in quest’anno dedicato alla conversione delle famiglie.
E oggi stiamo vivendo la Resurrezione, la Pasqua, nonostante la battaglia che dovrete affrontare. È conseguenza dei tempi, degli insegnamenti che il Cielo ci aveva mostrato, invitando alla conversione e della santità. Allora tutta la Terra passerà per questa prova, attraverserà questa sofferenza. Certamente, figli, tutto può essere cambiato dalla preghiera del popolo di Dio. Tutto! Tutto quello che dovrete attraversare in questo tempo giusto – che è il tempo della giustizia – può essere cambiato con il potere della vostra preghiera.
Allora questa sofferenza può essere minore se avrete fede, se pregate, se sarete obbedienti. Perché è Dio che mostra al mondo qualcosa che il mondo non stava vedendo, nonostante i segni visibili sulla Terra. Principalmente la sofferenza familiare, la discordia familiare, la grande quantità di persone che uccidono gli innocenti. Allora Dio ci ha mostrato tutti i segni e oggi stiamo vivendo un tempo di giustizia divina. Non è un tempo in cui Dio castiga i figli, al contrario: Dio allevierà le sofferenze dei figli perché Egli è misericordioso.
Allora con la vostra preghiera potete cambiare la direzione di questa sofferenza. Tutto dipende da te. Preghiera, silenzio, mettersi sempre ai piedi di Gesù Crocifisso, chiedere perdono, avere la volontà di seguire una vita felice. Perché in questo momento, in un mondo aperto, vi state sentendo soffocare. Qualcosa vi sta soffocando. Qualcosa è arrivato sul piano temporale, qualcosa ha portato sofferenza sul piano materiale. E vi colpirà anche a livello spirituale, se non avrete la fede come base fondamentale del vostro cammino, della vostra fortezza. Allora nella vostra vita avete bisogno dei tre pilastri della fortezza: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Sono i tre pilastri fortissimi della fede cristiana. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Per combattere la sofferenza temporale, materiale e spirituale. Quindi dovete cercare l’essenza della Santissima Trinità nella vostra vita.
E ci vuole molta preghiera. Preghiera attraverso parole, azioni e opere. Dovete unirvi a questo Cuore grandioso di Gesù, perché Dio Padre, Dio Spirito Santo ci ha fatto e ci fa sperimentare – soprattutto con la Santa Eucaristia – il più grande miracolo della vita, che è Gesù Cristo. Egli è il miracolo più grande. Allora se cercate di camminare uniti alla fortezza che è la Santissima Trinità, potrete alleviare questa sofferenza, che non è soltanto in Brasile ma nel mondo.
E un’altra cosa, figli: questa sofferenza non è ancora la più grande sofferenza. Non è ancora la più grande sofferenza! Perché questa colpisce la materia. Quindi non è la sofferenza più grande, perché la materia non è la vostra essenza più grande. La vostra essenza più grande è la vostra anima, è il vostro cuore. Allora c’è qualcosa che può essere molto più grande, che è la sofferenza spirituale. Per primo Dio ci dà questo grande avviso, che oggi stiamo vedendo sul piano temporale e materiale. Se l’umanità si fondasse – non solo il Brasile ma il mondo – sulla grazia di Dio, sulla conversione, cercando l’unità, la fraternità, l’unione di tutti i popoli con un obiettivo unico: la pace sulla Terra – nessuno deve avere un obiettivo diverso da questo: pace sulla Terra; pace sulla Terra significa Dio presente in ogni angolo della Terra – allora se l’umanità cercherà questa essenza, raccoglierà la grazia più grande della vita, che è la pace, che è il Trionfo del mio Cuore Immacolato di Madre.
Allora in questo momento tutto dipende dall’umanità. Il Cielo ha fatto tutto per voi. Oggi qui state riflettendo sulla Pasqua, la Resurrezione, Gesù. E in quest’anno avete sentito quanto Gesù sia importante per la vostra vita. Perché è il momento in cui non potete riceverlo. Lo state ricevendo spiritualmente. E Gesù è con voi perché vi ama e il tabernacolo più grande del mondo è il vostro cuore. Ma state avendo la prova visibile che in questo momento dovete vivere il più grande momento spirituale della vostra vita: sentire Dio nel vostro cuore.
Avete avuto una preparazione diversa, il mondo intero ha avuto una preparazione diversa in questo tempo quaresimale della Pasqua. Allora è un avviso di Dio per il mondo. È un avviso che l’uomo ha bisogno di tornare a Dio, ha bisogno di convertirsi, ha bisogno di essere un uomo di fede, di valorizzare la grazia di respirare. Perché il dono più grande che avete in questo passaggio terreno è poter respirare, è poter sentire che sei vivo, che sei qui compiendo una missione.
Allora Dio vi ha dato questa felicità di sperimentare la sua presenza nel mondo. Quanto Egli è presente nel mondo! E voi lo sentirete attraverso il silenzio, che è uno dei modi più belli di vedere Dio, e attraverso l’obbedienza, che è una delle forme più belle di vivere quello che Dio vuole dal mondo in questo momento. Silenzio, preghiera e obbedienza. Affinché questa tempesta di sofferenza, che minaccia la Terra, possa essere vinta, perché lo Spirito Santo illuminerà l’uomo in questo momento. L’uomo non sarà solo. Lo Spirito Santo agirà. E l’uomo riuscirà trovare, con la sapienza e la scienza divina, una risposta per difendersi da tutto questo che sembra invisibile ma è così presente oggi sulla Terra.
Allora Dio sta dando all’uomo questa prova e ci fa fare la bella esperienza del cuore che si unisce di più al Cuore di Gesù. Ma, come ci insegna la Parola di Dio, non tutte le ginocchia si piegheranno. Ci sono molti che, nonostante tutto quello che vivranno, ancora non si convertiranno. Perché c’è una cecità spirituale molto grande sulla Terra.
Allora è per questo che dovete unirvi in preghiera e supplicare il Cuore di Gesù, che è la Resurrezione, per questa grazia, per questo miracolo. Potete, avete bisogno e dovete fare questo, figli. Potete, avete bisogno e dovete chiedere a Gesù questo miracolo per l’umanità. Perché l’umanità, soprattutto i bambini, non meritano questa sofferenza. Allora voi padri, voi madri, voi che siete più maturi, dovete supplicare Gesù per questo miracolo.
State iniziando un tempo in cui questa fiamma può accendersi sulla Terra – non solo in Brasile, perché voi siete una famiglia nel mondo. Allora tutte le ginocchia devono piegarsi e contemplare il Salvatore, che è Gesù, amare il Padre e supplicare lo Spirito Santo, perché la scienza più grande dell’umanità è il Divino Spirito Santo. Egli è la risposta per tutto quello che ancora non trova risposta. Non abbiate paura, ma siate prudenti in questo momento che state vivendo. L’uomo dev’essere prudente. Non può cadere in una trappola sapendo che lì c’è la trappola.
Allora in questo momento – un momento di prudenza, un momento di preghiera, un momento in cui soprattutto dovete avere pace nella vostra vita – non dimenticate di vivere la Pasqua, non dimenticate di vivere la gioia della Pasqua! Perché avete Dio, non siete soli. Avete Dio e io posso dirvi, come Madre, che Dio vi ama infinitamente. Quindi Egli si prenderà cura di voi. L’umanità ha bisogno di essere trasformata, il mondo ha bisogno di essere migliore, l’umanità ha bisogno di avere più amore, il mondo ha bisogno di essere più di Dio e meno delle cose del mondo, che sono passeggere.
Allora tutti questi segni oggi sono visibili, soprattutto per le famiglie in Brasile e nel mondo, che stanno vincendo questa battaglia con il loro rosario in mano, perché ci sono tanti e tanti che stanno pregando e supplicando Dio per questa pace, supplicando Dio per questa Pasqua, supplicando Dio per la resurrezione, per la misericordia. Voi vincerete. Non importa come sarà la battaglia, è sempre importante ricordare che, per arrivare alla Pasqua, Gesù è dovuto passare per la morte sulla croce. Allora non sappiamo cosa sarà riservato all’umanità, solo Dio lo sa. Ma, come Madre, posso dirvi che avete la grazia nelle vostre mani: dovete solo pregare. Pregare, avere fiducia.
In questo momento è inutile la discordia, la disunione, la disputa di potere, quello che conta è il Cielo e noi insieme al Cielo. Gesù in testa e tutto il gregge seguendo le sue orme. Felice la nazione che metterà Dio al comando della nazione. È il momento per tutti di aprire gli occhi e vedere che Dio è al di sopra di tutte le nazioni della Terra. E guardare a tutte le nazioni della Terra, soprattutto quelle che hanno già attraversato il dolore delle perdite delle persone amate. In verità nulla si perde, figli, tutto si trasforma. Per questo Gesù ci avvisa dicendo che questa non è la sofferenza più grande. Perché la morte non è la sofferenza più grande: la sofferenza più grande è quando perdi l’anima, quando perdi la vita spirituale.
Allora l’essenza che cerchiamo oggi è restare saldi nella fede, nell’obbedienza, nel silenzio. Dobbiamo obbedire, figli. Non voler affrontare pensando di essere capace, perché Dio ti sta chiedendo obbedienza. Anche se sei capace, devi avere obbedienza. Allora questo è il momento in cui l’umanità deve avere obbedienza e restare salda come santuario vivo e tabernacolo vivo nelle proprie case, perché è l’anno dedicato alla preghiera e alla conversione delle famiglie. È un anno di grandi prove in cui la famiglia che vincerà le prove uscirà santa e benedetta da questa missione, da questa grande battaglia missionaria della famiglia, che è pregare per la conversione della tua famiglia. Allora se sarai una famiglia sapiente, avrai un cammino bellissimo, non solo in Brasile ma nel mondo, nella costruzione di santuari vivi, che sono le nostre famiglie. Famiglie come esempio di pace e di amore nel mondo.
Allora valorizza questo tempo, non vederlo come un tempo difficile e non preoccuparti troppo per la materia. L’umanità si preoccupa molto per la materia. Tutto preoccupa, dal punto di vista materiale. Dio vi dà la grazia di vedere che siete molto più ricchi che di beni, di oro o di argento. Siete figli suoi, amati da Lui. Allora è il momento di sentire questo. E tutto passerà, perché tutto passa, la tempesta non resta per sempre, essa passerà, respirerete la brezza leggera, respirerete Cristo Risorto oggi in questa domenica e continuerete la vostra vita con molta sapienza e vigilanza. In preghiera. Come il Cielo oggi ci chiede.
Perché, più che l’umanità, oggi è Dio che ci chiede questa riflessione. Più che gli uomini. Forse non tutti gli uomini hanno la consapevolezza di quello che stanno vivendo. Voi qui l’avete. Soprattutto voi che camminate da tanti e tanti anni in questa missione. Voi sapevate, per le grandi battaglie che avete affrontato e state ancora affrontando, che un giorno l’umanità avrebbe avuto bisogno di risvegliarsi alla santità, alla Santissima Trinità – che è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
Allora si deve restare fedeli a Dio, avere questo coraggio, cercare questa vita di santità. In questo cammino che state seguendo oggi, la cosa più importante è che non smetti di essere quello che Dio vuole che tu sia: un figlio che prega, un figlio che ha la gioia di sapere che la preghiera è la ricchezza che abbiamo per affrontare le paure, il panico, le depressioni, i dolori che verranno oltre alla sofferenza temporale e materiale. È quello che viene quando manca la grazia del lavoro, la benedizione del lavoro. Allora tutto quello di cui avete bisogno è pregare e chiedere a Gesù. Voi potete supplicare Gesù per questo, figli. Le ginocchia che si piegano sono le ginocchia che ottengono grazie. Allora potete chiedere a Gesù, Egli vi ascolta, Egli vi ama infinitamente. Dunque chiedete.
In ogni momento di preghiera, chiedi a Gesù per il Brasile, chiedi a Gesù per le nazioni, chiedi a Gesù per il mondo, ma non dimenticarti di chiedergli che il mondo sia migliore. Perché all’inizio di quest’anno, il messaggio che il Cielo ci ha portato è stato questo: è inutile sognare un mondo nuovo e un anno nuovo se tu non sei un uomo nuovo. Allora che l’umanità possa accendere la fiamma della fede, della speranza, della carità, della solidarietà. Che possa ripensare alle sue azioni. L’uomo è molto egoista. L’uomo cade sempre nelle trappole dei peccati, dell’avidità, è per questo che Gesù ci sta dando questo avviso fortissimo.
Perché quello che vale in questo mondo è che tu respiri e sai che ogni minuto o secondo che sia, Dio è con te. Allora vivi questa Pasqua, vivi questa resurrezione. Non dovete avere paura, figli, dovete avere fede, vivere la fede. E potrete ottenere una grazia molto grande se sarete figli di fede. Perché il figlio di fede è quello che affida pienamente la sua vita a Dio. Questa è la vera felicità dell’uomo di fede. Egli affida pienamente a Dio la sua vita.
In questo momento benedirò il mondo, perché il mondo ha bisogno della benedizione della Madre, ma chiederò a Gesù – che è la Resurrezione, che è risuscitato – di resuscitare questo mondo per Lui. Principalmente per il Padre, per Lui che è il Figlio e per lo Spirito Santo. Che resusciti tutti i cuori. Che tutta l’umanità si svegli prima che segni molto peggiori vengano in direzione dell’umanità, figli. Per questo chiedo a Gesù, in questa domenica così bella, così grandiosa, di farci sentire che Egli apre le braccia e accoglie il mondo intero nel suo Cuore. Vogliamo chiedere a Lui questa grazia: protezione, benedizione e guarigione di questi cuori che hanno veramente bisogno di essere guariti, liberati ed esorcizzati dal Sangue di Gesù, che è il Sangue del potere che distrugge e vince ogni insidia del male.
Con grande affetto, voglio darvi la mia benedizione.
in questo momento la Madonna benedice i presenti
Cari figli,
vi ho benedetti con grande affetto.
In questo momento vogliamo ringraziare Gesù per questo tempo in cui voi – qui in questo piccolo luogo di preghiera, in questo santuario delle famiglie, dedicato alla misericordia – avete avuto la felicità di pregare rimanendo nel silenzio delle vostre case, sentendo Gesù che si prende cura di voi, vegliando su di voi, guarendovi, soprattutto dall’egoismo, dalla vanità, dal voler stare al primo posto, in questo momento in cui il mondo sente che Dio è al di sopra di tutto. Solo Dio – solo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo – potranno intercedere affinché possiate vincere tutta questa sofferenza, questa epidemia terribile che minaccia la Terra, figli. Perché voi siete molto più grandi di tutto questo, per la vostra preghiera e per la vostra fede. Per il vostro silenzio e per la vostra obbedienza. Affinché non venga un dolore maggiore sulla Terra, colpendo gli uomini del Brasile e di tutta la Terra.

Supplichiamo Gesù di prendere il comando. Di portare molta conversione al cuore delle famiglie. Ognuno preghi, nel silenzio del proprio cuore, per la sua famiglia. Ovunque tu sia, chiedi a Dio per la tua famiglia. Ognuno chieda a Dio per il suo paese. E supplichi Dio per la grazia del Trionfo del mio Cuore Immacolato, che è la pace. È questo che Dio vuole per il mondo: la pace. Questa pace che Cristo resuscitato, in questa domenica, desidera per tutti noi. Questa pace che porta soavità, questa pace che guarisce, questa pace che libera, questa pace che profuma la vita dei figli di Dio sulla Terra.
Dio ci chiede di non avere paura. Non può avere paura l’uomo di fede, per quanto grande sia la battaglia, anche se è sul cammino e questo cammino è pieno di sofferenze, epidemie, spine, pietre. Non devi avere paura, devi avere fede. Gesù ti prenderà sempre in braccio. Se non riesci a camminare su questa via piena di epidemie, piena di spine, Gesù ti prenderà in braccio e ti porterà oltre queste epidemie, perché tu vincerai. Perché Gesù è la resurrezione, figli. Allora abbiate questa soavità, guarite questo cuore che ha paura, perché voi non dovete avere paura, dovete avere fede. Ogni tempesta passerà. Tutte le tempeste passeranno! Gesù ci dice: “tutte le tempeste passeranno, perché io sono la brezza leggera”. E questa brezza leggera arriverà in Brasile, arriverà in ogni angolo della terra.
E tutto quello che l’umanità ha attraversato e ancora attraverserà, le serva per essere più umile, più fiduciosa, per avere fede. L’uomo non sa neanche se arriverà a questa sera, per questo deve ascoltare oggi la Parola di Dio, rispettarla, obbedirla ed essere fedele, perché raccoglie quello che semina. Se oggi chiudi gli occhi, vedrai che tutto quello che stai raccogliendo oggi è perché lo hai seminato, con l’avidità, con la mancanza di sapienza, di rispetto, di amore, soprattutto con la mancanza di amore a Gesù nel Santissimo Sacramento. Ma Egli ti ama tanto che ti sta dando ancora una luce in mezzo a tutta questa sofferenza e ti sta dicendo: “Se pregate, vincerete questa sofferenza. Se pregate, impedirete sofferenze peggiori”.
Allora quello che oggi voglio dirvi, figli, è questo: state bene attenti a quello che seminate. Seminate in modo sapiente. Perché raccogliete quello che seminate. Oggi Dio sta avendo misericordia di voi, come sempre è misericordioso il Padre, il Figlio, e pieno di luce lo Spirito Santo. Ma non giocate, figli. Perché il tempo, oggi, è quello della giustizia divina. E nessuno sfuggirà a questa giustizia divina. Per questo vi auguro la pace.
Che tutti rimangano in pace.
Ecco la Serva di Dio, Maria la Madre della Pietà, ed ecco che il Signore mi chiama.

SONO A POCHI PASSI DA VOI, STO PER CHIAMARVI PER NOME.



Gesù, Redentore del mondo, chiama tutti a Sé.
Pentitevi o uomini, pentitevi! Questo è il tempo che ancora resta a disposizione per il vostro pentimento, prima che Dio Padre apra le cateratte dei suoi Cieli.
Sono triste, vedo l’uomo incosciente, nessuna riflessione per ciò che lo circonda, i suoi sentimenti sono simili a quelli delle bestie.

Oh uomini! Non avete ancora capito che tutto è finito su questa Terra?
Oh uomini! Siete incapaci di leggere i segni dei tempi!
Cosa dovrò fare per scuotervi dal sonno che vivete? 
Forse state attendendo il segno che vi metterà nella grande tribolazione? 

Poveri uomini, così miseri, pieni di ego, il vostro desiderio resta per le cose di questo mondo e così, in questo mondo resterete e berrete il calice amaro della vostra stoltezza.
Sono a pochi passi da voi, sto per chiamarvi per nome. Chi Mi risponderà sarà colui che avrà ascoltato la Mia voce ed eseguito i miei comandi, costui Mi riconoscerà all’istante. Mentre coloro che resteranno indifferenti alla mia voce, saranno coloro che attraverseranno pianto e stridore di denti.
L’uomo impazzisce per la grandezza della scienza, ma l’uomo senza Dio perderà ogni potere, la sua mente si fermerà e non sarà in grado di vedere oltre il suo naso.
Stanno per giungere giorni terribili per chi non si sarà messo dalla parte del Dio Vivente, di Colui che tutto può; state per annegare nella vostra stoltezza, o uomini.
Dall’alto del mio Cielo grido la vostra conversione, non c’è più tempo per le cose di questo mondo che sta morendo a causa delle vostre bravure. Svegliatevi o uomini, … destatevi ora!
La Terra tremerà tutta, grandi vulcani erutteranno,
i mari si gonfieranno fino ad inondare e risucchiare le coste,
i monti si sfarineranno … il fuoco vi coglierà di sorpresa,
… molti saranno i dolori che verranno.

Pregate, pregate la misericordia del Padre, prostratevi a Lui e riconoscete Lui quale Unico e Vero Dio, il Solo Dio!
Chiedete perdono, o uomini, fatelo con cuore pentito, … addolorati chiedete perdono.. perdono.. perdono.
Convertitevi in fretta, o uomini, perché Io intervenga a darvi il mio aiuto.

Avanzate con il santo Rosario in mano
e consacratevi al Cuore Immacolato di Maria.
Lei è L’Arca, rifugiatevi in Lei!

Carbonia 15.04.2020


Pensieri in libera uscita



Che può significare questa copertina? 

Tutto in essa parla di un invito di Dio: “tuttavia non si terrà più nascosto il tuo Maestro; i tuoi occhi vedranno il tuo Maestro, i tuoi orecchi sentiranno questa parola dietro di te: «Questa è la strada, percorretela», caso mai andiate a destra o a sinistra” (Isaia, 30,20-21). Gesù è “la Via, la Verità e la Vita”, nessuno va al Padre se non per mezzo di Lui (Gv 14,6). 
La Via indica la Fede, mi invita a percorrerla con perseveranza, con fiducia, col desiderio di raggiungere la vera destinazione, il Padre, un traguardo che ancora non vedo, oggetto della mia Speranza, che mi attende oltre l’orizzonte. 
Una strada chiara, precisa, dritta, senza ambiguità né confusioni, perché così è la Verità, ferma, che non può cambiare. E la Verità mi porta alla vera Vita, al Cuore di Dio, alla sorgente del vero Amore o Carità, indicato nel segnale stradale fin dall’inizio: il “Fiat” Divino. 
Così si svolge la vita cristiana: a partire dalla conoscenza, sempre crescente (la Fede), si percorre con il desiderio certo (la Speranza) e si realizza nell’amore (la Carità). 

Tu non fare come me: dì il tuo "sì".



Testimonianza di una mamma

Mi rivolgo a te, anche se non mi conosci, ma io un poco ti conosco, perché in te vedo me stessa tanti anni fa…….. Ti immagino triste, disperata, terrorizzata, arrabbiata con questo bambino che tu non volevi ora; oppure sei smarrita, stanca, senza lavoro, senza amici, senza marito, hai la famiglia contro; o sei troppo giovane, stai ancora studiando, sei straziata, sei a pezzi, il tuo compagno si è defilato……
Io sono una mamma con più figli che vive la sua maternità in modo meraviglioso, intenso, profondo, dando tutta me stessa per i figli che ho e un po’ di più, se potessi.
Ma quando ero più giovane e fragile ho fatto quel passo che tu stai pensando di fare ora. Avevo paura, ero schiacciata dalla paura, ero sola e tremendamente ignorante. Ora che vedo i miei figli crescere e crescere bene, penso sempre a quel mio primo figlio che io ho ucciso. Vedo i capelli, gli occhi, gli sguardi, i modi di fare dei miei ragazzi, oggi, e mi chiedo come sarebbe stato ora colui che io ho rifiutato con una leggerezza imperdonabile. Come è possibile che io non l’abbia amato nemmeno un poco? Cosa ci può essere stato nel mio cuore, allora, per non pormi nessuna domanda e per andare diritta in un ospedale e condannare ad una morte atroce il mio primo bambino?
Oggi, soprattutto mia figlia minore mi fa pensare sempre a questo: mentre la stringo al mio cuore, mentre l’abbraccio, mentre la nutro, osservo le sue piccole mani che mi accarezzano, i suoi piccoli piedini muovere passetti di danza, e me la immagino uccisa da me come ho fatto con il mio primo bambino. Mi immagino quelle manine fredde, toccate dalla morte, quei piedini martoriati dal ferro del chirurgo, quel piccolo cuore fatto a pezzi, quel sorriso spento. Non piango, mi sento solo male "fisicamente", molto male….
Se tu leggi ora quello che scrivo, puoi pensare che io sia pazza.
Forse non lo sono: mi prendo cura della mia famiglia, ho un lavoro di responsabilità, sono stimata da molti……qualcuno si fida pure di me per il mio equilibrio interiore.
Eppure questo dolore che assale "dopo" prende il tuo cuore, l’anima, la mente.
Ora darei la vita per questo mio figlio, ma è troppo tardi.
Quando passerai la visita medica parlando della tua intenzione di interrompere la gravidanza, può darsi che il chirurgo si prenda "cura" del tuo stato psicologico. A me è successo così. Mi hanno raccontato che non è nulla, che non avrei avuto nessuna ferita, "dopo", se avessi vissuto la faccenda nel modo giusto: non pensandoci più in futuro, un colpo di spugna e basta, si tratta solo di una cellula. Tutte menzogne.
Ripeto: i miei figli, oggi, circondati dal mio amore, mi ricordano continuamente quella "cellula" che io ho voluto distruggere; così potrebbe succedere a te. Come vivrai le tue maternità future, se ci saranno, pensando a quel bambino mai nato? Perché a lui tanto dolore e agli altri tanto amore, solo perché "ora non è il momento giusto?"
Non farlo: qualunque cosa ti accadrà in futuro, per quanto il tuo cammino di mamma potrà essere difficile e irto di ostacoli, come è la vita di ogni madre, sarà sempre migliore di quello che sto vivendo io oggi, che ho il cuore distrutto. Avrai l’amore di tuo figlio che è una cosa così grande che tu potrai capire solo quando stringerai il tuo piccolo fra le braccia.
Ora io sono in un cammino di fede cristiana; ho ricevuto il perdono di Dio e so che mio figlio vive nella vita soprannaturale del Signore, però, la vita naturale, quella nemmeno Dio gliela può ridare, perché io ho detto di no.
Tu non fare come me: dì il tuo "sì". Se sei credente, offri e consacra questo figlio a Maria di Nazareth; poi rivolgiti al tuo parroco, saprà cosa fare per te. Se invece non sei credente, rivolgiti comunque al tuo parroco, per avere consigli e aiuti: le parrocchie ci sono per tutti, credenti e non. Ci sono associazioni, movimenti che ti possono aiutare anche dal punto di vista materiale. Non avere paura di nessuno, non accettare nessun condizionamento esterno. Rinuncia pure a tutti i tuoi affetti, se questo è il prezzo che devi pagare; nulla potrà ripagarti per la perdita di tuo figlio. Le persone passano, le situazioni cambiano, gli affetti mutano, tutto cadrà nel nulla, ma il tuo bambino no, lui rimarrà per sempre.
Non farlo: a te oggi pare che non ci sia speranza. Invece c’è una speranza certa, c’è l’amore certo, è dentro di te; chiede il tuo sì, ti prego daglielo. Non uccidere il tuo bambino, lui è tanto piccolo, indifeso, innocente; questo è il peggior omicidio che possa commettere un essere umano perché la persona che stai per colpire è tuo figlio e non ha nemmeno la possibilità di chiedere aiuto, di urlare, come farebbe qualsiasi altro bimbo, perché ancora non ce la fa, non ha la forza, dipende tutto da te, lui si fida di te.
Ricordati che non sei sola, nessuno di noi lo è; non vergognarti a chiedere aiuto: è la cosa più bella e grande che puoi fare nella tua vita, perché lo fai per amore di tuo figlio.
Sentiti mamma, sentiti madre e non temere più nulla.

giovedì 16 aprile 2020

I bambini tutto ottengono dal mio Divin Figlio, con le loro suppliche davanti al suo Trono.



Messaggio di San Giuseppe (13.04.2020)

Pace al tuo cuore, figlio mio!

Figlio mio, quando gli uomini e le donne non possono meritare lo sguardo di Dio e attirare la sua grazia con le loro suppliche davanti al suo Divin Cuore, a causa dei loro peccati, i bambini tutto ottengono dal mio Divin Figlio, con le loro suppliche davanti al suo Trono. Fu così nel tempo terribile della Seconda Guerra mondiale, quando il Papa invitò i genitori e i sacerdoti a condurre i bambini intorno all’altare della mia Sposa Immacolata, offrendo fiori e preghiere per ottenere il dono della pace per le famiglie e per tutta l’umanità, e Dio ascoltò le preghiere dei bambini e, in questi tempi difficili, non sarà diverso.

Dì ai genitori che chiedano ai loro figli piccoli di raccogliere fiori del loro giardino, se li hanno, e che li mettano davanti all’altare delle loro case, in onore del mio Figlio Divino e della mia Sposa Immacolata e che essi dicano:

“Gesù e Maria, è stato san Giuseppe che mi ha chiesto di offrirvi questi fiori con le mie preghiere, unite ai suoi sette dolori e alle sue sette gioie, alle sue lacrime e al suo sudore sparsi per sostenervi, aiutarvi e proteggervi nelle difficoltà, persecuzioni e pericoli per i quali passaste mentre vivevate in questa valle di lacrime; per tutto questo abbiate pietà di tutta l’umanità. Uniti al suo Cuore Castissimo, onoriamo i vostri Cuori Santissimi, offrendo le nostre preghiere, come riparazione dei nostri peccati e dei peccati del mondo intero, dai quali siete offesi e come supplica per la conversione dei peccatori. Allontanate il terribile flagello quanto prima e otteneteci la grazia della liberazione e della vittoria sopra ogni male. Amen!”

Facendo così, figlio mio, la mia Sposa Immacolata, che è seduta alla destra del Re del Cielo, come Regina, con veste splendente in oro di ofir, saprà cosa fare e cosa chiedere davanti al Cuore Divino di mio Figlio Gesù, per ognuno di voi e per il mondo intero. Agite! Ecco il mio messaggio, il mio messaggio di vita e di speranza per il mondo intero, poiché mio Figlio è vivo e risorto ed Egli ha vinto il peccato e la morte per aprire le porte del cielo e dare la vita eterna a tutti coloro che credono nel potere delle sue parole e del suo amore divino.

Io ti benedico!


EDSON GLAUBER

GESU’ AL CUORE DELLE MAMME



Ti piacciono il cielo nero, il fulmine, la tempesta? Hai piacere di ricevere sgarbi? No, certo. E perciò abbi sempre buone maniere con tutti. Ti piacciono il tempo tempestoso, il cielo nero, il fulmine che solca le nubi? Così, e anche peggio, sei tu, quando ti arrabbi: diventi tempesta, il tuo volto si oscura, i tuoi insulti sono folgori. Sta' in pace. Non è più bello il cielo sereno? Se splende in te la mia carità, sarai cielo sereno e luminoso. Tu preghi e la grazia tarda ancora... Se tu desideri ardentemente una grazia e la tua preghiera ti pare inesaudita, non ti sconvolgere ma umiliati, pensando che la tua indegnità vi ha posto ostacolo. A volte, però, figlia mia carissima, una grazia temporale è commutata con una spirituale più necessaria e più bella. Tu domandi il miracolo di una guarigione? E Dio ti dà quello di una grande rassegnazione, quando la guarigione non è opportuna per la Vita eterna. A volte la grazia ritarda per la poca fede di chi deve riceverla. A volte sfuma, perché cade in un cuore immolato silenziosamente per amore. Lo Spirito Santo ti faccia intendere i misteri della Grazia e ti riempia di vita.

don Dolindo Ruotolo

«Signora mia, volete aver la bontà di dirmi chi siete?».



Bernardetta sentì più vivo ed insistente il desiderio di chiedere il nome alla sua piccola, bianca Signora.

«Signora mia, volete aver la bontà di dirmi chi siete?».

«I0 SONO L'IMMACOLATA CONCEZIONE».

PREGHIERA ALLA BEATA VERGINE PER L'ORA DELLA MORTE



1) Amabilissima Madre di Dio, sempre Vergine Maria, ricca oltre ogni limite di una dolcezza così grande, che mente umana non può comprendere ed esprimere, io, tuo umile servo, mi inchino umilmente e con tutto l'affetto del cuore davanti al tuo gloriosissimo trono, esaltato da tutti i cori angelici nel regno dei cieli.

2) Tu l'hai meritato, Degnissima Madre di Dio, perché sei stata trovata la più umile tra le figlie di Gerusalemme e sei piaciuta agli occhi di Lui, Vergine Degnissima, perché non si è trovata sulla terra nessun'altra simile a te. Mi inchino dunque, ancora una volta, davanti ai tuoi piedi, desiderando salutarti e lodarti doverosamente con labbra devote e cuore puro.

3) Madre Eccelsa, so bene di non essere degno di alzare i miei occhi impuri, spesso inquinati dalla concupiscenza della carne e dalla superbia della vita, verso il tuo viso limpidissimo, raggiante di luce divina, ammirato da tutta la milizia celeste. Tu sei totalmente splendida, ornata meravigliosamente di candidi veli e rose rosse e fiorellini d'oro. Perciò resto confuso per la mia impurità, pensando con tristezza alla mia indegnità.

4) Per la tua clemenza e per la tua dolcezza sento sorgere ancora in me la grande e forte speranza di poter impetrare al più presto la grazia e il pieno perdono, per il tuo intervento e la tua mediazione. E che altro potrei desiderare da te, Misericordiosissima Madre e Dolcissima Vergine, se non di sentirmi perdonato da tutti i peccati con amore e misericordia?

5) Per tale clemenza e generosità, mi rifugio sotto il tuo presidio, dove i deboli acquistano forza e i prigionieri acquistano libertà. Sii Madre buona e misericordiosa per il mio cuore, affinché possa sperimentare felicemente, che sei la consolatrice di tutti e il sollievo di quanti ti servono.

6) Inoltre, o Maria, gloriosissima Madre di Dio, da questo momento e fino all'ultima ora della mia vita, ti prego di non stancarti mai di guardarmi con volto sereno e propizio nonché con dolcissimo affetto; e di non stancarti mai di vegliare su di me. Mettimi sotto la tua protezione e stendi le tue braccia santissime su di me, dovunque vada.

7) Quando verrà per me l'ultimo giorno, che io ignoro, e l'ora della mia morte, che tanto temo ma non posso sfuggire, Signora Clementissima, mia grande fiducia in ogni difficoltà e soprattutto nell' ora della morte, ricordati di me. E assistimi quando terminerà la mia vita, confortando l'anima mia trepidante.

8) Proteggi allora la mia anima dagli spiriti immondi e spaventosi, perché non òsino avvicinarsi; e degnati di visitarla con la tua dolce presenza, unitamente alla moltitudine degli angeli e dei santi. Prima che io lasci questo mondo, impegnati anche a placare, con le tue purissime preghiere, il tuo Figlio Divino, che tante volte e così gravemente ho offeso con i miei peccati.

9) Poi accogli l'anima, che si allontana da questo esilio; e introducila attraverso le porte del cielo ai luoghi felici del paradiso. Poni la mia sede accanto a te e parla in mio favore al Figlio tuo, Re dei secoli, con parole buone e soavi, tu che ricevesti quel saluto santo e benedetto dalla bocca di Gabriele. Per sua virtù degnati di proteggermi in vita e in morte, e fa che io possa manifestare spesso, con riconoscenza e con cuore devoto, la tua lode e la gloria del tuo dolce e benedetto nome.

10) Accetta, dunque, la preghiera che il tuo servo recita davanti a te; e guardami, Misericordiosissima Madre di Gesù, Dilettissima Vergine Maria. Ricordati sempre di me poiché, se qualche volta io mi dimentico dite, ne sono molto dispiaciuto. Non dimenticarti mai di me, tu che hai generato la misericordia per tutti.

11) Ti saluto ora, o Vergine Maria; ti saluto in ginocchio e con grande devozione, ringraziandoti a mani giunte. Inoltre, perché tu accolga ed esaudisca la mia fervida preghiera, ti saluterò ancora una volta con quel devoto ossequio: «Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù Cristo. Amen». 

L' IMITAZIONE DI MARIA

Il demonio agirà per allontanare la luce brillante della verità della Chiesa del Mio Gesù,




Cari figli, amate e difendete la verità. I nemici agiranno per allontanarvi dalla verità e allontanarvi dal cammino della salvezza. State attenti. Credete nel Vangelo del Mio Gesù. Egli è venuto al mondo per liberarvi dal peccato e offrirvi il Cielo. Allontanatevi dal mondo per non essere schiavizzati dal demonio. La vostra meta deve essere il Cielo. Tutto in questa vita passa, ma la Grazia di Dio in voi sarà Eterna. Piegate le vostre ginocchia in preghiera per la Chiesa del Mio Gesù. Il demonio agirà per allontanare la luce brillante della verità della Chiesa del Mio Gesù, ma per mezzo della vostra sincera e coraggiosa testimonianza, la vittoria sarà dell'unica e vera Chiesa di Mio Figlio. Come già dissi in passato, ricordatevi sempre che la verità è mantenuta integra solo nella Chiesa Cattolica. Avanti nella difesa della verità. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.


Il dogma di Maria Corredentrice: è questo il momento opportuno per proclamarlo?



La Corredentrice

Dalla conferenza di P. Paul Maria Sigl in Colonia (Germania) 
il 31 maggio 2009, dal titolo “Dio ci indica la via verso la vera pace 
per mezzo di Maria, la Madre di tutti i Popoli”, 
prendiamo le seguenti idee: 

Oggi la Chiesa cattolica si trova davvero in questa situazione difficile e dolorosa: da  una parte cardinali e centinaia di vescovi vorrebbero vedere onorata Maria con il  dogma di Corredentrice, Mediatrice e Avvocata. Lo stesso desiderano famosi teologi,  molti sacerdoti e milioni di fedeli. Diversi mariologi e anche santi fino ai tempi presenti  hanno amato molto e usato il titolo di “Corredentrice”, come per esempio San Vincenzo  Pallotti, la Beata Anna Caterina Emmerich, San Leopoldo Mandić, San Massimiliano  Kolbe, Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein), San Pio da Pietrelcina (Padre  Pio) e Madre Teresa. Anche il Papa Giovanni Paolo II ha usato più volte il titolo  “Corredentrice”. Per esempio: 

“María, pur concepita e nata senza macchia di peccato, 
ha partecipato in maniera mirabile alle sofferenze del suo divin Figlio, 
per essere Corredentrice dell’umanità”. 
(Giovanni Paolo II, Udienza generale del 8 settembre 1982) 

“Il Padre voleva che lei, chiamata alla più totale cooperazione al mistero 
della Redenzione, fosse interamente associata al sacrificio 
e condividesse tutti i dolori del Crocifisso”. 
(Giovanni Paolo II, Udienza generale del 4 maggio 1983) 

“Il ruolo di Maria come la Corredentrice 
non cessa di esistere con la glorificazione di suo Figlio”  
(Giovanni Paolo II, in Ecuador, il 13 gennaio 1985) 

***

Ma non tutti la pensano così e hanno le loro ragioni comprensibili. Tra i cardinali,    i vescovi e i teologi sono molti quelli che ritengono equivoco il termine  “Corredentrice” e perciò inadatto per descrivere in maniera teologicamente corretta la  posizione unica di Maria nel piano salvifico. 

A proposito del titolo “Corredentrice”, occorre dire che l’allora Prefetto della  Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale Joseph Ratzinger, ebbe a dire al  giornalista tedesco Peter Seewald, nel suo libro “Dio e il mondo”, che la  collaborazione di Maria nel piano salvifico “viene meglio espressa mediante altri  titoli, mentre la formula ‘Corredentrice’ si allontana troppo dal linguaggio e dagli  scritti dei Padri della Chiesa e per questo suscita dei fraintendimenti”. 
Questa è l’attuale posizione della Congregazione per la Dottrina della Fede, la quale  non significa tuttavia che ecclesiastici, teologi e fedeli non possano usare questo titolo  di “Corredentrice”. La discussione teologica, contraddistinta dal massimo rispetto verso  il Magistero autentico, rimane aperta.  
Se si spiega in maniera teologicamente corretta il concetto di “Corredentrice”, come  in queste pagine abbiamo cercato di fare, senza pretesa d’insegnare niente alla  Santa Chiesa, risulta chiaro che Maria non è equivalente a Gesù, come se Lei fosse  Dio. Anzi, la parola “co-rredentrice” significa che Maria, in quanto Immacolata e  nuova Eva, in perfetta unione col suo Divin Figlio, in piena dipendenza da Lui e  vivendo totalmente di Lui, ha sofferto in modo unico per la nostra redenzione.  
Figlio e Madre erano veramente un cuore solo, un solo amore e condividevano una 
sola sofferenza per un comune scopo: la redenzione del mondo! Così lo disse la  Madonna a Santa Brigida di Svezia: “Adamo ed Eva hanno venduto il mondo per una  mela, mio Figlio ed io lo abbiamo riscattato con un cuore”. 
Affinché un giorno questa verità, a Dio piacendo, possa essere proclamata dogma,   le diverse opinioni teologiche riguardanti il titolo di “Corredentrice”, prima o dopo  dovranno arrivare ad un comune accordo tramite uno studio approfondito, un dialogo  fraterno e soprattutto con la preghiera e il sacrificio.   
Su questo dobbiamo dire una cosa: i difensori del titolo di “Corredentrice” devono  mostrare comprensione verso coloro che nel loro vero amore a Maria non trovano  conveniente questo titolo. Alcuni di loro, in quanto mariologi, hanno scritto notevoli ed  apprezzabili opere sulla Madonna. Tuttavia, preoccupati dal fatto che l’incomparabile  ed unico ruolo di Gesù come Redentore divino possa venir diminuito o che ciò possa  compromettere il dialogo ecumenico, preferiscono non utilizzare il titolo di  “Corredentrice”.  
Un altro gruppo di teologi non ha difficoltà a venerare la Madonna con questo titolo,  ma non vede alcuna necessità che questa verità sia definita come dogma. Altri invece  sono aperti al dogma, ma nell’immediato futuro lo ritengono inopportuno.  
Comunque siano le opinioni, la discussione teologica deve andare avanti senza  polemiche, con amore fraterno, con reciproca stima e rispetto del sensus fidei del  popolo di Dio. L’esempio più bello è stato forse dato da Giovanni Paolo II e dal suo più  stretto collaboratore, il cardinale Joseph Ratzinger. Mentre Papa Wojtyla apprezzava e  usava questo titolo, il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, l’attuale  nostro Pontefice, aveva le sue riserve. Ma ciò non diminuiva affatto la loro amicizia e  collaborazione, quanto mai feconda per il bene della Chiesa.    
Una cosa è sicura: il dogma sarà innanzitutto frutto della preghiera e nascerà dal  cuore dei sofferenti. Sarà un dogma ottenuto con preghiera e sofferenza. I più potenti  intercessori sono quindi i malati e i sofferenti. Tra di loro c’è anche chi è pronto ad  offrire la propria vita per questo scopo. 

*    *    * 
Pablo  Martín  Sanguiao

Quanto più grande è la tua battaglia, tanto più grande è anche la grazia di Dio affinché tu la vinca.



Madre di Dio
Quanto più grande è la tua battaglia, tanto più grande è anche la grazia di Dio affinché tu la vinca. E l’uomo ha bisogno di vivere questa fede viva per vincere tutta la sofferenza presente nella materia, nel tempo, nell’anima. 
 Cristo vive, Cristo regna e Cristo vuole vivere e regnare in ciascuno di voi. Nei vostri cuori, nella vostra anima, dandovi l’intelligenza che è un dono meraviglioso dello Spirito Santo, la sapienza, l’intelletto. 
 Il mondo è molto malato e non si tratta di una malattia qualunque, è una malattia che è conseguenza dei peccati dell’umanità. Mancanza di affidamento, mancanza di preghiera, di pazienza.
 Evangelizzare al giorno d’oggi non è facile, è una missione difficile, ci vuole pazienza. Ricordate Gesù quando, guardando quegli uomini vuoti, pieni di dubbi, ha insegnato loro che la fede può trasformare il mondo, la fede può spostare le montagne. 
Allora la battaglia è grande, sì. Ma la battaglia è vittoria, perché Dio è con noi. Allora anche in mezzo alle battaglie vedremo molte vittorie, vedremo sempre le vittorie. E ogni battaglia ci rende forti. Allora è un tempo in cui cercare molta forza. 
 Non scoraggiatevi mai. Non tirarti mai indietro da quello che Dio vuole per te, figlio. 
 Non c’è nessuno che non sia stanco, stanco di vedere tanta sofferenza sulla terra, stanco di vedere tanta mancanza di rispetto, di amore, di pazienza, di protezione, perché il mondo oggi ha bisogno di conoscere che la sua protezione è nella vita di preghiera.
A volte voi chiedete: Madre, perché devo pregare? Perché devi proteggere te stesso, figlio. La preghiera è la tua protezione. Quello che protegge te, protegge la tua famiglia, protegge la tua casa,  protegge il mondo, è il potere della preghiera. La preghiera ha un potere bellissimo, un potere di guarigione, potere di liberazione, potere di esorcismo. Perché dove c’è una famiglia che prega c’è una famiglia forte e chi è forte vince il male, non permette che le trappole del demonio lo vincano. Al contrario, distrugge queste trappole. La preghiera ha il potere di distruggerle.
La famiglia è tutto nella vita. E quando parliamo di famiglia pensa al mondo, non pensare solo alla tua famiglia. Il mondo è la tua famiglia.   Se chiudi gli occhi e pensi a questo mondo gigante, vedrai un numero enorme di persone, e queste persone sono la tua famiglia.
La famiglia oggi ha una missione molto grande, quella di lottare per il trionfo del mio Cuore Immacolato. La famiglia oggi è la grande forza del mondo, dalla famiglia viene tutta la grandiosità della vita: una madre santa, un padre santo, un sacerdote santo, un bambino santo. Allora la famiglia è la grande forza del mondo.  “Dove c’è comunità c’è Chiesa e dove c’è Chiesa c’è la presenza di Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo”. 
A cominciare dalla tua famiglia. Tu che hai una casa, in questa casa c’è Dio ma ci sono anche le persecuzioni, c’è la sofferenza. Difficilmente una madre non versa lacrime a causa di un figlio, sempre una madre piange a causa di un figlio, sempre una madre si inginocchia a causa di un figlio.
 La prima pratica della vita di santità è la preghiera. La preghiera è quella che ti porta alla comunione con Cristo, perché Cristo vuole vivere e regnare nel tuo cuore e nella tua anima. E Cristo vive e regna nel cuore di chi prega. Perché chi prega ha tempo per vivere con Gesù.
 La tua famiglia è il giardino più bello che Dio ha creato. Tutte le famiglie della terra sono un giardino di Dio. Il giardino di Dio è bellissimo! Perché anche il mondo è il giardino di Dio.
 Per prima cosa devi trasformare il tuo cuore. La famiglia oggi ha bisogno di essere liberata dall’invidia, dalla gelosia, dalla menzogna, dalla falsità, da tutti i peccati capitali: sono quelli che stanno distruggendo la famiglia. La famiglia oggi non ama più, la famiglia oggi non rispetta più, la famiglia oggi è avida, superba, invidiosa, gelosa, bugiarda. La famiglia non può essere così. La famiglia deve essere luce della terra, la famiglia deve essere sapiente, la famiglia deve essere costruttrice, la famiglia deve saper fare silenzio e al momento giusto parlare, agire, costruire, evangelizzare.
Allora ci vuole la conversione della famiglia. E quando parliamo di famiglia arriviamo a questa fraternità, che è una grande famiglia costruita da Dio. 
La materia è debole, ci sono molte malattie della carne, non solo malattie fisiche che danneggiano la carne, ma anche che danneggiano la crescita spirituale, che è la sofferenza nell’anima.
La preghiera è la ricchezza più grande della vostra vita. L’oro può comprare quello che il mondo offre, la preghiera porta quello che Dio vi concede: pace e amore. Cose che nessun oro del mondo può ottenere, figli. Solo la forza della fede, della fiducia e la preghiera.
Cristo è tutto per noi, Gesù è tutto per noi ed Egli ci ha portato la grazia, Egli è la grazia, Egli è la misericordia, è il Salvatore, ci ama, è in mezzo a noi, vive e regna con noi, è giusto, ma ama.  Le famiglie oggi hanno bisogno! Non di tempesta ma di silenzio. Il silenzio di Dio.
Allora aprite il vostro cuore, ringraziate Dio, lodate il Signore per la vostra famiglia.  Allora ama sempre la tua famiglia. Anche se ti manca il coraggio per amare e accettare la tua famiglia come essa è, chiedi a Dio di darti sempre la grazia e la fede di amare e pregare per la conversione della tua famiglia.
Chi vuole essere santuario deve cercare la santità, figli. Non la perfezione, perché Dio conosce e ama il peccatore, ma detesta il peccato. Allora la famiglia che oggi ama Dio, la famiglia che prega e confida in Dio, anche lei detesta il peccato. Per questo cercate sempre la confessione, il pentimento, una vita nuova, una vita piena di grazia, una vita ricolma di Spirito Santo, per avere questa forza di cui realmente avrete bisogno. non abbiate paura né della tempesta né del peso che dovrete affrontare per essere famiglie benedette e sante.
Allora apri sempre il tuo cuore e con molto amore dì a Gesù: “Io voglio, Gesù, la conversione e la santità della mia famiglia. Affido al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo la mia casa, i miei figli, la mia vita. Mi offro interamente a voi come umile servo del Signore. Amen”.
 La famiglia è la luce del mondo. È questa luce che brillerà e lotterà per il trionfo del mio Cuore Immacolato.
Ecco la Serva di Dio, la Madre della Pietà, ed ecco che il Signore mi chiama.

CHIAMAMI PADRE



OGGI SEMBRA PIÙ DIFFICILE CHIAMARE DIO COL NOME DI PADRE


È arduo, per molti, accostare il nome di Dio al nome di Padre, per le tristi esperienze di cui si va riempiendo la loro vita. Non è raro incontrare fanciulli che alla parola padre associano l'idea di violenza, di conflitti familiari, di alcolismo, oppure di assenza totale.
È difficile credere all'amore del Padre celeste per chi non ha vissuto l'esperienza di essere amato da un padre terreno, e di non aver avuto la sua dolce presenza nei momenti più sofferti e significativi della vita.
Una serie di fattori sociali e culturali ha gettato il discredito sulla figura paterna, un tempo autorevole e simpatica.
Le varie forme
- di paternalismo,
- di autoritarismo,
- di maschilismo
hanno finito per associare l'idea di padre a quella di padrone. E quindi hanno portato a considerare la figura paterna come un qualcosa di lontano, di scostante, di antipatico.

DI DIO, QUANTE FALSE CONCEZIONI!

E alle concezioni correnti si aggiungono multiformi concezioni che, accumulatesi nei secoli, sono divenute quasi vere caricature di Dio.

Una certa iconografia ha dato man forte a fare del Padre un vecchio dalla barba bianca, emergente da una nube pure bianca, con tutti i segni di una vecchiezza decrepita.

Sono largamente diffuse diverse concezioni che fanno di Lui:
-         un Dio invidioso dell'uomo e suo antagonista;
-         un Dio esigente e "fiscalista";
-         un Dio amico solo dei ricchi;
-         un Dio che spia l'uomo e si compiace di castigarlo;
-         un Dio-carabiniere, che ti aspetta al varco solo per "arrestarti";
-         un Dio nevrotico e vendicativo;
-         un Dio assente, distaccato e muto;
-         un Dio inutile.
Oppure, volendolo accogliere con simpatia,
-         un Dio bonaccione, innocuo e remissivo, quasi un Babbo Natale, un nonno tenero che sa solo commuoversi e che finisce per perdonare e abbracciare tutti.

DON NOVELLO PEDERZINI

LA LOTTA FRA LUCE E TENEBRA



Cosa fare con questi diavoli 


UN PO' DI HUMOUR ANCHE COL DIAVOLO 

Chi scrive queste righe è un esorcista. Sì, un esorcista, proprio così. So che questa strana parola evoca subito singolari suggestioni: corna, code, fumo, puzze di zolfo, oscurità improvvisamente squarciate da bagliori di luci, e poi sortilegi, alchimie, streghe, messe nere, scene sconvolgenti viste nei film e altro. 

Desidero scaricarvi subito da simili tensioni, raccontandovi la più simpatica storia sugli esorcismi che io conosca. Torniamo indietro nel tempo, pressappoco agli inizi del secolo: un parroco aveva l'incarico di esorcista; erano quelli i tempi in cui i sagrestani contavano molto e il sagrestano dell'esorcista si consumava dal desiderio di essere vicino al parroco durante un esorcismo, almeno per una volta. 

Il parroco dopo lunghe resistenze cedette, ma con precise istruzioni: «Con queste cose non si scherza: ti porterò, però attento bene, tu ti devi muovere e parlare esattamente come faccio io, altrimenti sono guai». Venne il giorno dell'esorcismo: il sagrestano, con l'acqua santa in mano, e il sacerdote partirono insieme. 

Ebbe inizio l'incontro o meglio lo scontro: satana cercò subito di tentare il sacerdote sulla superbia. In quei tempi si pensava che chi aveva tale incarico dovesse essere un sacerdote santo, con la esse maiuscola. Forse oggi i preti santi non si trovano più, oggi esistono solo preti affaticati e stanchi e allora i Vescovi fanno come il mio: per fare l'esorcista ne prendono uno qualunque. 

Dunque satana gli disse: « Ti credi di essere un santo che vieni a scacciare me?». Rispose il sacerdote: «Io un santo non sono, ma mi sforzerò e, con l'aiuto di Dio, spero di diventarci quanto prima». Allora lo spirito del male si rivolse al sagrestano: «E tu, pezzo di imbecille, con l'acqua santa in mano, che sei venuto a fare?». «Io - rispose il sacrestano - non sono un pezzo di imbecille, ma mi sforzerò e con l'aiuto di Dio spero di diventarci quanto prima». Si dice che dinnanzi alla grande umiltà del parroco e a quella ancor più grande del sagrestano, satana scappò via senz'altre procedure. 

Dunque via ogni paura, basta un pizzico di umiltà e di fiducia in Dio. 

Ora che vi ho presentato me stesso e il diavolo in forma un po' addomesticata, entriamo nel problema. L'argomento è diventato di particolare interesse, se ne fa un gran parlare sul serio, per curiosità, per scherzo e con ironia. 

Ci si pongono tante domande alle quali anch'io cercherò di dare una risposta. Veniamo alla prima che mi viene rivolta da un gruppo di collaboratori. 

DOMANDA: Oggi sta andando sempre più di moda parlare del diavolo e del mondo dell'occulto in generale: anche sui mezzi di comunicazione si fanno grandi discussioni. È la Chiesa che ha interesse a stimolare questi discorsi perché ci sia un ritorno alle realtà spirituali e invisibili, oppure è più viva la presenza del diavolo nella società contemporanea? 

R. - No, proprio no! Non è la Chiesa! Anzi, queste pagine riveleranno quanto personalmente sono irritato con i pastori della Chiesa, perché non vedono questa realtà. Sono convinto che in effetti satana stia irrompendo con eccezionale violenza nel contesto della nostra vita. Credo che la mia esperienza, ormai lunga e abbastanza impegnata, possa essere comunicata alla comunità ecclesiale perché non si vergogni più di prenderne atto e passi al doveroso contrattacco contro le forze del male. 

Giustifico il mio pensiero, con un approfondimento biblico sullo scontro tra la luce e le tenebre. 

Flash - LE BEATITUDINI DELL'IGNORANZA 

Ero giovane prete, vivevo con altri sacerdoti nella parrocchia. Un giorno nell'ufficio del parroco c'eravamo inceppati sul come risolvere un delicato problema ed eravamo rimasti per qualche istante in silenzio a riflettere per trovare una via di sbocco. Si trovò a passare la governante della casa, con un mucchio di biancheria appena stirata sotto braccio; entrò, comprese subito lo smarrimento e chiese: «Ma che vi succede, ditelo a me!». Subito nessuno rispose, ma lei insisteva. Allora il parroco spiegò. Prima che finisse di parlare, la donna trovò la soluzione, secondo lei naturalmente. 

Sono le beatitudini dell'ignoranza: crolla un ponte, cade un gruppo di appartamenti l'uno sopra l'altro? La spiegazione immediata, prima dei tecnici e degli ingegneri la dà l'uomo della strada. Nonostante le cure, muore inaspettatamente una persona. È chi non sa niente di medicina che spiega dove e come ha sbagliato il medico. È come una compensazione provvidenziale, meno la gente conosce e più vive tranquillamente delle sue certezze. 

Le false sicurezze sull'argomento di cui sto per parlare, si nascondono dietro tre scudi: « È roba da medioevo», «Ma che sono queste cretinate?», «A queste cose io non ci ho mai creduto». 

L'esposizione che fa il libro è chiara, documentata e preparata a lungo. Può succedere che sia in grado di far crollare i tre scudi di protezione e che qualcuno perda la beatitudine dell'ignoranza vissuta fino a oggi su questa materia. 

Poiché la mia vita è una missione di amore, penso sia bene avvertire il lettore. Potrebbe perdere la beatitudine di una falsa sicurezza. Uomo avvisato... 

Sacerdote Esorcista Raul Salvucci