domenica 25 luglio 2021

La Mia Chiesa sarà messa ancora di più alla prova, un cambiamento inatteso in Vaticano terrà il Mio Popolo con il fiato sospeso.

 


MESSAGGIO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
ALLA SUA AMATA FIGLIA LUZ DE MARIA
22 LUGLIO 2021


Amatissimo Popolo Mio:


VI BENEDICO IN QUESTI MOMENTI DI CONFUSIONE. (1)


Popolo Mio, non entrate in conflitto con i vostri fratelli, crescete spiritualmente, date importanza all’urgenza del cambiamento di vita per poter trasformare i vostri sensi (2) e perché possiate attirare i vostri fratelli a Me.


IL MIO POPOLO DEVE ALLONTANARSI DAL CONFORMISMO NEL QUALE SI TROVANO LA MAGGIORANZA DEI MIEI FIGLI.
Questo è un momento cruciale e i Miei devono superare la passività. Dedicarmi uno spazio durante la giornata non basta, dovete addentrarvi nel Mio modo di Operare e di Agire e dovete esserlo in Spirito e Verità. (Gv 4,23)  

Quando i Miei figli Mi invocano continuamente, quando invocano il Mio Santo Spirito, quando si abbandonano a Me, quando conservano la Fede in Me, stanno camminando sulla via sulla quale li chiamo.


IN QUESTO MOMENTO CRUCIALE PER I MIEI, IL CAMBIAMENTO CHE HO CHIESTO DEVE ESSERE IMMEDIATO…
 IN QUESTO MOMENTO, LO ESIGO.


" Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo!  Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca.“ (Ap. 3,15-16)


AMATO POPOLO MIO, QUANTO ERA ATTESO SI STA AVVICINANDO.
Sento i Miei figli dire: “sono rimasto in attesa per molto tempo e non è successo niente”.  Gli accadimenti non vi daranno il tempo di pensare a cos’altro ancora potrebbe succedere.
La Mia Chiesa sarà messa ancora di più alla prova, un cambiamento inatteso in Vaticano terrà il Mio Popolo con il fiato sospeso. 


La carestia sarà toccata con mano da tutti i paesi, gli elementi si scaglieranno contro l’uomo, non gli daranno tregua, non si fermeranno.


NON GETTATE VIA IL DONO DELLA VITA, RIMANETE IN STATO DI ALLERTA SPIRITUALE (1 Tes 5,6):
Chi è forte di carattere, si controlli, o sarà piegato dal Mio Potere…
Chi affida la sua vita al dio denaro, cambi, perché vedrà crollare l’economia…
Chi si è allontanato dalla via che Io gli Ho indicato, ritorni prima che le tenebre si facciano dense e non riesca più a tornare…


La morte spirituale sta cavalcando da nord a sud e da est a ovest in cerca di prede che non vogliono cambiare.


Tenete presente che nella Grande Opera Divina, non siete indispensabili.
Io vi amo e spargo la Mia Misericordia, tuttavia questo Mio Amore, deve essere ripagato dal Mio Popolo.  


Prestate attenzione al Vero Magistero della Mia Chiesa, mettete in pratica la Legge Divina, siate osservanti e praticanti dei Sacramenti. 


MA SOPRATTUTTO VI CHIAMO AD ESSERE IL MIO AMORE, COSICCHÈ LA RUDEZZA SIA ADDOLCITA DAL MIO AMORE, E:

La terra arida nel cuore dei Miei figli sia trasformata in terra dove scorre latte e miele…
Il pensiero e la mente impenetrabili alla Mia Legge e ai Miei Sacramenti, siano ammorbiditi fino a diventare argilla nelle Mie Mani…

Popolo Mio, la sofferenza dell’umanità sarà più dura per tutti, la malattia continuerà e quindi un’altra malattia si anniderà nella pelle. (3)


Voi continuate a peregrinare.

Adesso sì che vedrete la forza degli elementi scagliarsi contro l’umanità peccatrice!


Pregate ed entrate in azione affinché i vostri fratelli comprendano che il cambiamento è urgente.


Pregate affinché tutti siano illuminati e vedano con i loro occhi come Mi offendono continuamente con il loro modo di comportarsi e di agire.


Vi invito a riflettere, voi siete testimoni dei Miei Avvertimenti: dove faceva caldo, adesso cade la neve e dove un tempo c’era la neve, il calore è soffocante.


L’Avvertimento (4) si sta avvicinando, non siate di quelli che continuano ad essere ciechi spirituali.  


Portate sempre i sacramentali in ogni occasione.


Io, il vostro Gesù, vi amo di un Amore Eterno.  

La Mia benedizione è con ciascuno di voi.


Il vostro Gesù


AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO


  1. La confusione, leggere…
  2. I sensi spirituali, leggere…
  3. Le piante medicinali, leggere…
  4. L’Avvertimento, leggere…


COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Nostro Signore ci parla in modo chiarissimo: ci fa intravedere una serie di flagelli e ci chiama a una continua preghiera, nella consapevolezza che senza la Trinità Sacrosanta e senza Nostra Madre, non siamo niente. Pertanto tutto quello che facciamo deve essere accompagnato da un’offerta e da un ringraziamento.


La preghiera non deve essere ripetitiva, né recitata a memoria, ma deve essere un atto offerto a nostro Signore Gesù Cristo in riparazione, in espiazione, con amore per ogni essere umano.


Prepariamoci per quello che stiamo vivendo e per quello che dovremo vivere a causa delle infedeltà degli esseri umani al loro Creatore.


Amen.

 


sabato 24 luglio 2021

UNA TERRA NUOVA E CIELI NUOVI PER I FIGLI DI DIO!

 


Carbonia 23bis. 07.2021 – ore 18.10

Amati figli, il tempo che viene è di grande distruzione. Allontanatevi dalle cose del mondo, salvate la vostra anima e quella dei vostri cari.

Non passerà il tempo che vedrete il manifestarsi delle mie Parole, …avrete freddo e avrete tanta paura se non sarete con Me.

Amati figli, il tempo è sotto i vostri occhi, già vedete l’inizio del manifestarsi di grandi dolori.

La Terra si aprirà improvvisamente e inghiottirà ogni cosa, i monti si sfarineranno e scenderanno a valle distruggendo paesi interi. I mari sommergeranno le terre, i fiumi esonderanno e i vulcani erutteranno uno dopo l’altro creando terrore e dolore.

Figli miei, è giunto il tempo di abbracciare il santo Vangelo di Gesù, di tornare alle Cose di Dio, al rispetto dei suoi Comandamenti.

Mantenetevi forti nella preghiera e supplicate la mia misericordia.

Ora si solleverà popolo contro popolo, la lotta sarà terribile perché fame e miseria entreranno a completare questo quadro già dolente.

Chi ha condivida con chi non ha. Investite per il Cielo, perché possiate avere le grazie per le vostre buone opere.

La Vergine Santissima è in arrivo, prenderà al suo seguito il suo esercito terreno, un piccolo resto fedele a Gesù. Ella quale Corredentrice dell’Opera di salvezza li manterrà saldi nella fede in Cristo Gesù perché elargirà i doni dello Spirito Santo.

Avanti figli miei, il tempo è ormai chiuso, spogliatevi di ogni cosa, vendete ciò che possedete, il buio sta per agguantare tutta la Terra.

Convertite il vostro aiuto al Cielo, fate opere di bene, pregate.

Presto Io chiamerò per nome, i miei Angeli accompagneranno i miei figli nei rifugi, al sicuro.

Credete a queste mie parole, non perdete la vostra vita per mantenere il possesso di ciò che possedete, tutto sarà rinnovato.

Una Terra nuova e cieli nuovi per i figli di Dio!

Vi benedico e vi attendo rinnovati nello spirito.

ETERNITÀ

 


L’ETERNITÀ È DOMANI... ORA!

2.208. La vita è una corsa vertiginosa lanciata verso il domani dell’eternità, dove l’Amore infinito ci attende per introdurci a vivere nel recondito profondo del suo essersi Sapienza Canora d’Amore nella luce infinita del suo eterno splendore. (25-1-75) 

2.209. Domani, non oltre!, con Dio per sempre... Che dolce incontro…! E«lì» guardandolo nella sua Vista, cantandolo nella sua Bocca e amandolo nel suo Fuoco... Si compì il tempo ed è giunta la fine, è iniziata l’eternità...! A faccia a faccia con Dio, adorando l’Essere nel suo essere e nelle sue Persone per essere chi è e come lo è; in un atto d’amore puro che gode nel gaudio essenziale di Dio, per sempre...! E questo sarà domani! (9-7-75)

2.210. Oh, che profondo gaudio quello del nostro cuore davanti alla speranza della nostra fede ricolma della promessa di un domani pieno di divinità...! E «lì», in quel punto-punto del generare divino, contempleremo con lo sguardo del Padre tutta la sua infinita perfezione, pur senza abbracciarla, prorompendo con il Verbo in canzone delle sue infinite perfezioni... E, dal tanto contemplare con il Padre e dal tanto prorompere con il Verbo in canzone di sapienza, bruceremo nell’amore infinito dello Spirito Santo per sempre! Anima cara, domani saremo con Dio, che gaudio...!, a faccia a faccia, così, senza niente o nessuno che ce lo possa togliere. (25-1-75) 

2.211. L’eternità non è un sogno, è una realtà che io vivrò domani, dimorando nella Trinità. (15-1-67) 

2.212. Domani, non oltre, saremo con Dio per sempre, nell’abbraccio del Padre, nella luce dei suoi occhi, nella Parola della sua bocca e nel bacio del suo Amore... Domani e per sempre! (13-2-75) 

2.213. L’eternità è domani, e lì saremo per sempre con Dio, nella sua luce con la Chiesa trionfante senza il suo velo di lutto, innalzata in alto e sostenuta dal braccio amoroso di Colui che È, ricolma e avvolta di divinità. Cosa saranno allora le nostre pene passate, i nostri apparenti fallimenti, la beffa rabbrividente di coloro che ci opprimevano...? Come brillerà la verità, ora occulta dalla densa nube che avvolge la Chiesa! (11-3-75) 

2.214. Domani sarò con Dio per sempre nell’eternità; oggi devo patire la sua assenza. Domani lo avrò in possesso; oggi lo ho nei desideri. Oh, che giorno quello di domani nell’eternità! (7-4-67) 

2.215. Su, sogniamo oggi ad occhi aperti con la speranza che ci dà la nostra fede, piena d’amore. L’eternità non è un sogno, no; è un idillio di amore che vivremo domani. È così dolce la speranza della nostra fede nell’amore...! (10-11-75) 

2.216. Il cielo non è un sogno, è la realtà del mio domani in luce chiara e, benché sembri lontana, è già! (5-10-66) 

2.217. O Eternità amata, anche se tu ti occulti, io so che alla fine verrai per portarmi da te nella tua luce; e, anche se ora tardi, quando ti afferrerò, allora non ti perderò più; e questo sarà già!; domani, non oltre!, subito e per sempre! (23-1-65)

Trinidad de la Santa Madre Iglesia

Preghiera di protezione a San Giorgio martire

 


O San Giorgio, a te mi volgo
per chiedere la tua protezione.

Ricordati di me, tu che hai sempre aiutato
e consolato chiunque ti ha invocato
nelle proprie necessità.

Animato da grande confidenza
e dalla certezza di non pregare invano,
ricorro a te che sei così ricco di meriti
davanti al Signore: fa che la mia supplica
giunga, per tua intercessione,
al Padre della misericordia.

Benedici il mio lavoro e la mia famiglia;
tieni lontani i pericoli dell’anima e del corpo.

E fa che, nell’ora del dolore e della prova,
io possa rimanere forte nella fede
e nell’amore di Dio.

Il Terzo Segreto predice: La Grande Apostasia nella Chiesa dopo il Concilio Vaticano II

 


La Battaglia  Finale del Diavolo


Le quattro fonti dell’insegnamento infallibile

Esistono quattro modi principali in cui un insegnamento della  Chiesa può ricevere una definizione infallibile: 

Il primo avviene attraverso la promulgazione dei vari credi da parte  dei Papi e dei concili ecumenici, che forniscono un riassunto di ciò che i  Cattolici devono credere per poter essere effettivamente Cattolici.

Il secondo è per mezzo di definizioni solenni che contengono frasi  come: “Noi dichiariamo, pronunciamo e definiamo” o formule simili e che  indicano chiaramente che il Papa, di persona o in unione con un concilio  ecumenico, intende vincolare la Chiesa a credere in quell’insegnamento.  Queste definizioni vengono in genere accompagnate da anatemi (o  condanne) nei confronti di coloro che in qualsiasi modo neghino quegli  insegnamenti.

Il terzo consiste nelle definizioni del Magistero Ordinario ed  Universale, e cioè l’insegnamento costante della Chiesa, sempre e in  qualunque luogo, su argomenti “ordinari”, anche se quell’insegnamento  non è stato ancora solennemente definito con parole come “Dichiariamo,  pronunciamo e definiamo...” (Un esempio è il costante insegnamento  della Chiesa di tutti i tempi, secondo il quale la contraccezione e l’aborto  sono gravemente immorali.)

Il quarto, infine, risiede nei giudizi definitivi pronunciati dal Papa -  in genere delle proposizioni condannate, e cioè quelle asserzioni che ai  Cattolici è proibito credere. Quando un Papa condanna solennemente  una proposizione, di sua iniziativa oppure insieme ad un concilio,  sappiamo con certezza infallibile che quella proposizione è contraria  alla Fede Cattolica.

Un esempio del credo è la Professione di Fede promulgata dal  Concilio di Trento. La pubblichiamo qui, divisa per comodità in vari  punti, usando le esatte parole del testo. 

•  Io, N.N, con fede ferma, credo e professo tutte le cose e ciascuna  singolarmente che sono contenute nel Simbolo di Fede che la Santa  Chiesa Romana usa, e cioè:

•  credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, Creatore del Cielo e della  terra, di tutte le cose visibili ed invisibili; e in 

•  un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre  prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio  vero; generato, non creato, della stessa sostanza (consustanziale) del  Padre; per mezzo di Lui tutte le cose sono state create; 

•  Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal Cielo; e per opera  dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è  fatto uomo.

•  Fu crocifisso anche per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto; 

•  il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, e salito al Cielo;

•  siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà nella gloria, per giudicare  i vivi ed i morti, ed il Suo regno non avrà fine.

•  Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la Vita, e procede dal  Padre e dal Figlio. Con il Padre ed il Figlio è adorato e glorificato; e  ha parlato per mezzo dei profeti.

•  Credo la Chiesa, una, santa, Cattolica ed apostolica.

•  Confesso un solo battesimo per il perdono dei peccati; aspetto la  resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

•  Accolgo ed abbraccio in modo fermissimo le tradizioni apostoliche  ed ecclesiastiche e le restanti consuetudini e costituzioni della stessa  Chiesa.

•  E così pure accolgo la Sacra Scrittura secondo quel senso che ha  tenuto e che tiene per fermo la Santa Madre Chiesa, cui spetta  giudicare sul vero senso e sull’interpretazione delle Sacre Scritture,  né mai la riceverò o la interpreterò, se non secondo l’unanime  consenso dei Padri. 

•  Riconosco anche apertamente che sette sono i sacramenti veri e  propri della Nuova Legge istituiti da Nostro Signore Gesù Cristo e  necessari per la salvezza del genere umano, anche se non tutti per  ognuno.

•  E cioè: il battesimo, la confermazione, l’eucaristia, la penitenza,  l’estrema unzione, gli ordini sacri e il matrimonio; e che questi  conferiscono la grazia, e che fra questi il battesimo, la confermazione  e gli ordini sacri non possono essere ripetuti senza sacrilegio. 

•  Ricevo e riconosco inoltre, nella solenne amministrazione di tutti  i sacramenti di cui sopra, i riti, consuetudinari ed approvati, della Chiesa Cattolica. 

•  Abbraccio ed accolgo tutte le cose e ciascuna singolarmente, che,  a proposito del peccato originale e della giustificazione, sono state  definite e dichiarate nel sacrosanto Concilio di Trento. 

•  Riconosco parimenti che nella Messa viene offerto a Dio un vero e  proprio Sacrificio di espiazione per i vivi e per i morti, e che nel  Santissimo Sacramento dell’Eucaristia c’è veramente, realmente  e sostanzialmente il Corpo ed il Sangue, insieme all’Anima ed  alla Divinità, di Nostro Signore Gesù Cristo, e che avviene la  trasformazione di tutta la sostanza del pane nel Corpo, e di tutta la  sostanza del vino nel Sangue, trasformazione che la Chiesa Cattolica  chiama transustanziazione. 

•  Confesso che anche soltanto sotto una delle due specie viene assunto  Cristo completo ed integro e il vero sacramento. 

•  Tengo anche fortemente per fermo che esiste il purgatorio e che le  anime che qui vengono trattenute, sono aiutate dai suffragi dei fedeli; 

•  e similmente che i santi che regnano con Cristo debbono essere  venerati ed invocati e che questi offrono preghiere a Dio per noi, e  che le loro reliquie debbono essere venerate. 

•  Dichiaro con forza che si debbono possedere e custodire le immagini  di Cristo e della sempre Vergine Madre di Dio, come pure degli altri  santi, e che ad esse debbono essere tributate l’onore e la venerazione  dovute; 

•  e affermo che da Cristo alla Chiesa è stata conferita anche la potestà  delle indulgenze, e che l’uso di queste è massimamente utile per il  popolo cristiano. 

•  Riconosco la santa, Cattolica, apostolica Chiesa Romana come madre  e maestra di tutte le Chiese;

•  prometto e giuro vera obbedienza al Pontefice Romano, successore  del Beato Pietro, Principe degli Apostoli e vicario di Gesù Cristo.

•  Accolgo e professo poi senza dubbio alcuno tutte le altre cose che,  dai sacri canoni e dai concili ecumenici, e in modo particolare dal  sacrosanto Concilio di Trento [e dal Concilio Ecumenico Vaticano I]  sono state trasmesse, definite e dichiarate [particolarmente in ordine  al primato ed al magistero infallibile del Pontefice Romano330.] 

•  E insieme io ugualmente condanno, rifiuto e anatemizzo tutte le cose  contrarie e le eresie di qualsiasi genere che dalla Chiesa sono state  condannate, rifiutate e scomunicate. 

•  Io, N, prometto, faccio voto e giuro che, con l’aiuto di Dio, manterrò  sempre salda e professerò costantemente la vera fede Cattolica, al  di fuori della quale nessuno può salvarsi e che io ora professo e  tengo sinceramente. Con l’aiuto di Dio, la professerò sempre e fino  in punto di morte; e, con tutte le mie capacità, farò in modo che i  miei sottoposti o coloro i quali mi sono stati affidati per via del mio  incarico, possano anch’essi mantenerla salda, insegnarla e predicarla.  Per questo possano il Signore Iddio ed il Suo Vangelo aiutarmi. 

Un recente esempio di definizione infallibile di un dogma Cattolico, è  la lettera apostolica di Papa Pio IX, Ineffabilis Deus (1854), che definisce  infallibilmente il dogma dell’Immacolata Concezione di Maria: 

Noi dichiariamo, affermiamo e definiamo rivelata da Dio la  dottrina che sostiene che la Beatissima Vergine Maria fu preservata, per singolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo, Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo  concepimento, e ciò deve pertanto essere oggetto di fede certo ed  immutabile per tutti i fedeli.

Se qualcuno dunque avrà la presunzione di pensare  diversamente da quanto è stato da Noi definito (Dio non voglia!), sappia con certezza di aver pronunciato la propria condanna, di aver  subito il naufragio nella fede, di essersi separato dall’unità della  Chiesa, e se avrà osato rendere pubblico, a parole o per iscritto o in qualunque altro modo, ciò che pensa, sappia di essere incorso, ipso facto, nelle pene comminate dal Diritto. 

Ci torna in mente l’affermazione del Cardinale Ratzinger, contenuta  nel MDF, con la quale il Cardinale affermava che “secondo Mt. 5, 8 il  ‘cuore immacolato’ è un cuore, che a partire da Dio è giunto ad una  perfetta unità interiore e pertanto ‘vede Dio’”. No, no, no! Il Cuore  Immacolato non è “un” cuore, ma il Cuore – l’unico e vero cuore – della  Beata Vergine Maria, l’unico essere umano concepito senza peccato  originale e che non ha mai commesso neanche il più piccolo dei peccati  durante la Sua gloriosa esistenza terrena.

Infine, vi sono le proposizioni condannate. Un esempio di esse è il  Sillabo degli Errori del Beato Pio IX, dove il grande Papa racchiuse i tanti  errori del liberalismo in forma di proposizioni da lui solennemente,  definitivamente ed infallibilmente condannate come errori contro la  Fede331, compresa la tesi #80 (da noi ricordata in precedenza) secondo  la quale: “Il Pontefice Romano può e deve riconciliarsi e venire a patti  con il progresso, il liberalismo e la civiltà moderna”.

Come abbiamo dimostrato, anche il Cardinale Ratzinger sembrò  contraddire dei precedenti insegnamenti della Chiesa, quando affermò  che l’insegnamento del Vaticano II era un “contro-Sillabo”, un “tentativo  di riconciliazione ufficiale con la nuova era inaugurata nel 1789”  ed un tentativo di correggere quello che lui stesso aveva definito “la partigianeria della posizione adottata dalla Chiesa sotto il Beato Pio IX  e San Pio X in risposta alla situazione creatasi dalla nuova fase storica  inaugurata dalla Rivoluzione Francese...”332. Durante il Vaticano II, il  Cardinale Ratzinger sembrò rendere ancor più evidente il suo rifiuto  nell’accettare un insegnamento infallibile e solenne del Beato Pio IX,  affermando che “l’atteggiamento di riserva critica nei confronti di quei  movimenti che hanno lasciato il loro segno sul mondo moderno viene  sostituito dal nuovo tentativo di venire a patti con esse”.333 Quest’opinione  del Cardinale Ratzinger contraddice apertamente l’insegnamento del  Beato Pio IX secondo il quale la Chiesa non deve assolutamente “venire  a patti” con il “progresso, il liberalismo e la civiltà moderna”.

Quest’abuso del dogma dell’Immacolata Concezione e la riduzione  del Syllabus ad un documento “partigiano”, mettono a nudo il vero  problema della crisi post-conciliare nella Chiesa: l’attacco alle definizioni  infallibili del Magistero. 

Quest’attacco è stato condotto, in massima parte, per vie indirette.  La definizione infallibile in genere non viene negata direttamente,  ma piuttosto minata alle fondamenta grazie a critiche e “revisioni”.  Gli innovatori della Chiesa non sono tanto improvvidi o sprovveduti  da mettersi a dichiarare apertamente che un insegnamento  infallibile della Chiesa è sbagliato. E può anche essere che nella loro  presunta “illuminazione” questi innovatori pensino sinceramente  di “approfondire” o “sviluppare” gli insegnamenti della Chiesa per il  suo stesso bene – ma in questa sede non vogliamo le loro motivazioni  soggettive, bensì l’evidente effetto provocato dalle loro azioni, e cioè il  progressivo indebolimento degli insegnamenti definiti infallibilmente  dal Magistero. 

Un altro esempio di questi continui attacchi ai dogmi è quello sferrato  contro il dogma secondo cui al di fuori della Chiesa Cattolica non v’è  salvezza. Il Credo Tridentino, riportato poco fa per intero, ribadisce:  “prometto, faccio voto e giuro che, con l’aiuto di Dio, manterrò sempre  salda e professerò costantemente la vera fede Cattolica, al di fuori della  quale nessuno può salvarsi …” Nel Capitolo 6 abbiamo mostrato come  il Magistero abbia più volte definito solennemente il dogma secondo cui non vi è salvezza al di fuori della Chiesa Cattolica. Oggi, tuttavia, quel  dogma viene negato e minato alle sue fondamenta da un “ecumenismo”  che arriva a dichiarare che gli eretici protestanti e gli scismatici Ortodossi  non devono più tornare in seno alla Chiesa Cattolica per potersi salvare,  dato che questa è solo “un’ecclesiologia datata”334. Nella maggior parte  dei luoghi questo dogma viene oramai negato in modo diretto, e anche  se vi sono parti in cui il dogma sembra resistere, si trova in effetti ad  essere considerato lettera morta per via di ripetuti ed insidiosi attacchi  compiuti in maniera indiretta contro di esso. Il risultato è che questo  dogma fondamentale non viene più creduto né seguito in quei luoghi.  È innegabile il fatto che, a partire dal Vaticano II, siano stati introdotti  nella Chiesa tutta una serie di nuovi concetti, definiti “sviluppi” della  dottrina Cattolica, malgrado queste novità implicitamente - ma talvolta  anche in modo esplicito - contraddicano e indeboliscano le definizioni  infallibili. Ad esempio, l’idea che il documento conciliare Gaudium et  Spes possa essere un “Contro-Sillabo”, che contraddice le condanne  solenni del Beato Papa Pio IX335, mina l’integrità stessa del Magistero  infallibile. Una simile affermazione è un vero e proprio attacco alla  credibilità stessa del Magistero della Chiesa ed è, pertanto, un vero e  proprio attacco sferrato al dogma Cattolico. 

Padre Paul Kramer,

 


Dense tenebre si diffonderanno all'interno della Chiesa, ma coloro che amano e difendono la verità potranno dissiparle con la luce della verità.

 


Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 22/07/2021


Cari figli, dense tenebre si diffonderanno all'interno della Chiesa, ma coloro che amano e difendono la verità potranno dissiparle con la luce della verità. Cercate forze nella preghiera e nell'Eucaristia. Accogliete con amore il Vangelo del Mio Gesù, perché solamente così sarete vittoriosi. DateMi le vostre mani. Non vengo dal Cielo per obbligarvi, ma per indicarvi il cammino della salvezza. Qualunque cosa accada, non vi dimenticate le lezioni del passato. Avanti senza paura! Ancora vedrete orrori ovunque, ma non tiratevi indietro. Il Mio Gesù ha bisogno della vostra testimonianza pubblica e coraggiosa. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

 


venerdì 23 luglio 2021

VI PRESENTO L'AMORE

 


MEZZI PER CONSERVARE GLI AMICI

Non possiamo essere un vero amico di chi non conosciamo. Pochi di noi conoscono  realmente se stessi e pochi sentono il bisogno di conoscersi. Noi immaginiamo  d'essere molto differenti da quello che siamo in realtà, perché portiamo una maschera  in pubblico e soltanto qualche volta ce la togliamo, quando siamo da soli. Da qui  viene che noi crediamo che i nostri critici ci giudichino sempre ingiustamente, e che  gli amici hanno ragione quando ci lodano. Molte nostre conoscenze potrebbero dirci i  difetti che noi a voce alta siamo disposti a negare; mentre sono molto veri.

Conosci te stesso.

I greci, molto sapientemente avevano scritto sul frontone del tempio di Apollo a  Delfi: conosci te stesso. Il vecchio Plutarco osserva a questo riguardo: «Se il conosci  te stesso dell'oracolo non fosse facile per ogni uomo, i greci non l'avrebbero  considerato come un comandamento divino ».

Anche il Redentore divino, narrando la storia del fìgliol prodigo caratterizzò il  momento della sua conversione con queste parole: «Ritornato in se stesso, egli disse:  ritornerò al padre». (San Luca, 15, 25). Ritornare in se stesso equivale a conoscere se  stesso, non in modo intellettuale, ma in modo morale. Non si tratta quindi di un fatto  psicologico, ma di un fatto teologico: non si tratta di conoscere ciò che noi pensiamo,  ma di conoscere i motivi e le segrete sorgenti delle nostre azioni. L'esame di se stesso  dev'essere fatto alla presenza di Dio, perché dobbiamo paragonare noi stessi non col  nostro prossimo, e neppure coi nostri ideali soggettivi, ma con il Perfetto. Quante  volte ci sentiamo interamente rivelati a noi stessi, venendo in contatto con una vita  nobile! Nell'esame di noi stessi, è Dio e non l'uomo che ci fa entrare nell'interno. Il  vecchio Simeone quando ebbe fra le braccia il bambino Gesù, disse : « Questo  bambino è una pietra di paragone che toglierà il velo a molti cuori e a molti pensieri».  (S. Luca, 2, 34-35).

Alla presenza tremenda di Dio, non c'è posto per l'orgoglio nascosto nè per le vuote  illusioni.

I danni della psicanalisi.

I nevrastenici, i traviati, i delusi, in questi tempi, corrono in massa verso i psicanalisti per farsi analizzare le proprie menti, mentre avrebbero bisogno di andare a Dio per  farsi perdonare i peccati.

Non ci può essere sanità dell'anima o del corpo, senza l'interna lotta morale. La  moderna mentalità crede di sbarazzarsi dell'inferno e invece lo scopre dentro di sè.  Un psicanalista pretende di sublimare i conflitti interni, dando loro l'apparenza di  arte, altruismo, ecc.; mentre Dio solo può dar la pace. Il dottor Jung, famoso  psicanalista, francamente dichiara: «circa un terzo dei casi da me esaminati non  soffrono per neurosi definita in termini clinici; ma soffrono per l'insensibilità e la  vuotaggine delle loro vite. Così può essere definita la neurosi dei nostri tempi. Un  numero considerevole di pazienti vengono a vedermi, non perché soffrono di forme  neurose; ma perché non trovano uno scopo nella vita ».

Le vite moderne sono disordinate e infelici, perché sono multiple. Esse sono simili a  specchi spezzati che riflettono centinaia di oggetti diversi e quindi non sanno volere  un preciso scopo che dia unità alla vita. Il divino Maestro, quando gli fu presentato il  giovane posseduto dal demonio, domandò il nome al demonio stesso e questi rispose:  «il mio nome è legione, perché siamo molti». (S. Marco, 5, 9). Quel povero ragazzo  aveva perduto l'unità interiore.

Una delle ragioni della moderna tensione interna è la seguente: non avere mai  stabilito in modo assoluto se deve dominare il nostro corpo o la nostra anima. Se ci  concentriamo nei piaceri del corpo, rinunziamo alle gioie dell'anima. Se ci  concentriamo nell'anima, rendiamo servo il nostro corpo e quindi partecipiamo alle  gioie dell'anima.

Fino a che siamo senza uno scopo nella vita, diventiamo simili a una radio che prenda  due stazioni differenti; quell'interferire di onde non produce armonia piacevole; ma  eccita l'ira e il disgusto.

Il « goal » del vivere.

Come il giocatore mira alla porta, anche il vivere umano deve avere il suo goal. — La vita deve raggiungere un vivere senza morire, una verità senza errore, un  amore senz'odio o sazietà. Deve raggiungere, cioè, Dio.

Un uomo è felice quando raggiunge lo scopo per cui fu fatto. Le cose create, danaro,  cibo, macchine, carne, affari, ecc., sono altrettanti mezzi per raggiungere Dio. Il fare  di queste cose altrettanti scopi della vita genera inevitabilmente l'egoismo, da cui  nasce il peccato con il disordine. Tutto ciò è così facile per la nostra natura caduca  che noi dobbiamo costantemente stare in guardia. A tale scopo, ecco un mezzo  infallibile: esaminare se stessi ogni sera prima di coricarsi; pregare per esprimere il  dolore dei nostri peccati; domandare a Dio perdono; risolvere di emendare le azioni e  fare penitenza per i peccati commessi.


I sette becchini dell'anima.

Ecco l'esame di coscienza, sopra i sette peccati capitali che si potrebbero chiamare i sette becchini dell'anima.

Superbia.

La superbia è un amore disordinato della propria eccellenza. Essa, quindi, detronizza  Dio dall'anima e intronizza l'« io ». « Nessun Dio, nessun padrone. Io sono Dio. Io  sono il mio proprio padrone ».

Gli uomini sono come spugne. Come una spugna può contenere quanta acqua  secondo la capacità. così ogni uomo può avere l'onore che si merita. Tanto l'uomo  come la spugna raggiungono presto il punto di saturazione. Quando una spugna passa  quel punto, comincia a gocciolare. Quando un uomo passa quel punto, non è lui che  porta l'onore, è l'onore che porta lui.

La gente superba esagera le sue personali qualità, parla di se stessa, delle sue imprese,  è gelosa di chiunque ottenga onore e quindi lo rubi a lui. Simili persone cadono in un  sacco di errori. L'invidioso non s'accorge che il suo criticare gli altri equivale a  criticare se stesso. Chi accusa gli altri d'infedeltà, di gelosia, di superbia,  generalmente commette tutti questi peccati. Egli proietta sopra gli altri i propri difetti  e nel giudicare gli altri, resta giudicato lui stesso.

Leggete queste domande lentamente e rispondete sinceramente.

— Ho attribuito alla mia opinione un valore superiore alla sapienza di Dio o alla sua  legge morale, o alla tradizione cristiana, o all'insegnamento della sua Chiesa?

— Ho avuto la presunzione di sentenziare su argomenti religiosi, malamente o  poco conosciuti?

— Ho trascinato altri in peccato col beffarmi della legge di Dio, chiamandola  antiquata, impossibile, troppo vecchia?

— Come può Dio riempirmi con la sua grazia, se io sono già riempito di me  stesso?

— Sono convinto che ogni pregio che ho ricevuto viene da Dio e che quindi devo  ringraziare Lui? Udite S. Paolo: «Che cosa hai tu che non abbia ricevuta e se tu l'hai  ricevuta, perché ti vai gloriando, come se non l'avessi ricevuta? » (Prima ai Corinti, 4,  7).

— Cerco sempre di essere osservato? Cerco la pubblicità, come se il principio e la conclusione della mia vita debbano essere conosciuti alla gente? Odi le parole del  Maestro : « Quando sei invitato a mensa, va' a sederti nell'ultimo posto, in modo che  chi ti ha invitato ti dica: — amico, vieni più in su. — Allora tu sarai glorificato  davanti ai presenti che siedono a tavola con te ». (S. Luca, 14, 10).

— Ho sempre praticato l'umiltà e riconosciuta la verità riguardo a me stesso? Odi  di nuovo il Maestro: «Prendete sopra di voi il mio giogo e venite a scuola da me,  perché io sono mite e umile di cuore. Voi così troverete pace per le vostre anime ».  (S. Matteo, 11, 29).

Avarizia.

L'avarizia è l'amore disordinato dei beni terrestri. L'amore eccessivo della ricchezza  dà all'uomo un « cuore d'oro », cioè un cuore freddo e giallo.

— Ho procurato la ricchezza, senza tener conto dei diritti altrui?

— Faccio spese superflue, soltanto per me e per i miei propri piaceri: per bere, per  divertirmi, ecc., invece che per gli altri, cioè per i poveri, per gli ammalati, per il  culto, ecc.?

— Mi preoccupo di aumentare i miei affari invece di pagare il salario dovuto per la  vita dei miei dipendenti?

— Ho passato molto tempo rifiutando di far l'elemosina ai poveri, ai bisognosi, ai  derelitti?

— Sono convinto che nel giorno della mia morte l'unico possesso che io avrò sarà  quello che avrò dato, appunto perché il merito di quello che ho dato sarà ancora con  me?

— Specialmente, ho meditato e medito su due insegnamenti del Maestro? « Non  raccogliete tesori sulla terra, dove la tignuola e la ruggine consumano e dove i ladri  bucano le pareti e rubano. Ma, invece, raccogliete tesori in cielo, dove la ruggine e la  tignuola non consumano e dove i ladri non bucano le pareti e non rubano » (S.  Matteo, 6, 19-20). «Cercate pertanto in primo luogo il regno di Dio e ciò che conduce  al regno, e tutte queste cose vi saranno date in più ». (S. Matteo, 6, 33).

Invidia.

L'invidia è sentirsi scontenti del bene altrui; è un desiderare l'abbassamento del bene  altrui, come se fosse un affronto alla nostra superiorità.

— Ho io manifestato invidia con l'abbassare gli altri, mediante piccoli accenni,  mezze verità, ricerca di difetti, attribuzioni di falsi motivi?

— Mi sono rallegrato per sfortune altrui?

— Mi sono sforzato di curare la gelosia con il pregare per coloro dei quali sono  geloso?

— perché non ho considerato le belle qualità del prossimo come occasione  d'imitazione anziché d'invidia, aumentando in tal modo il benessere dell'umanità e la  gloria di Dio? Udite S. Paolo : « Se voi vi morderete e vi divorate l'un l'altro, state in  guardia di non consumarvi l'un l'altro ». (Ai Galati, 5, 15).

— La mia simpatia per i poveri è ispirata dall'amore per essi o non piuttosto  dall'odio per i ricchi?

Ira

L'ira è ingiusta quando consiste in un desiderio violento e disordinato di punire.  Spesse volte è accompagnato dall'odio che cerca non solo di respingere l'aggressione;  ma di prendere vendetta.

— Sono io impaziente con gli altri? Mi abbandono a scatti di nervoso, a frasi  taglienti e sarcastiche, quando la mia volontà è contrastata?

— Trovo scuse per essere stato provocato da altri; mentre non ammetto le stesse  scuse per essere altri provocati da me?

— Pratico la pazienza che consiste nel pensare prima di parlare e nel parlare a se  stessi, per giudicare l'effetto che le parole fanno sugli altri?

— Mi son mai domandato in qual modo Dio perdonerà i miei peccati, se io non  perdono quelli degli altri?

— Sono convinto che l'essere io trasportato all'ira è un segno di egoismo e che il  mio carattere è conosciuto dalle cose che io odio? Se io amo Dio, odierò il peccato.  Se amo il peccato, odierò la religione. Ecco il profondo senso di queste parole del  Maestro: «Non giudicate alfine di essere anche voi giudicati». (S. Matteo, 7, 1). 

Gola.

La gola è l'abuso di quel piacere lecito che Dio ha unito al mangiare e al bere,  ambedue condizioni necessarie per conservare la vita. Il nutrirsi diventa peccaminoso  quando ci rende incapaci di compiere i nostri doveri, quando danneggia la salute,  quando compromette gli interessi degli altri.

— Ho io indotto altri a l'ubriachezza?

— Come cattolico, ho violato le leggi della Chiesa che riguardano il digiuno e  l'astinenza?

— Ho fatto attenzione che il principale danno del cosidetto « Cocktail » o la  frequenza dei bar non consiste in un completo avvelenarsi, ma nel rendere materiale  la vita e nel perdere la nozione dei valori spirituali?

— Mi sono convinto che i doni di Dio del mangiare e del bere e delle altre  necessità sono altrettanti mezzi e non fini; che cioè essi mi furono dati per rinnovare  la mia forza onde mettermi al servizio di Dio? Sapienti le parole di S. Paolo: « Sia  che voi mangiate, sia che voi beviate, sia che facciate qualunque altra cosa, fate ogni  cosa per la gloria di Dio ». (I ai Corinti, 10,31).

Accidia.

L'accidia è una malattia della volontà che fa trascurare i doveri. Prende un aspetto  fisico quando si manifesta con la pigrizia, col tramandare, con l'ozio, con  l'indifferenza. Prende un aspetto spirituale, quando si manifesta con il disgusto per le  cose dello spirito, con la fretta nelle divozioni, con la tiepidezza religiosa e con la  negligenza nel coltivare nuove virtù.

— Sono inclinato ad accettare opinioni già fatte dai propagandisti, invece di  esaminarle da me stesso nella prospettiva della storia e della morale?

— Trovo scuse nel mio prendere il cristianesimo come troppo difficile e non  accettabile, secondo lo spirito del secolo ventesimo?

— Mi occupo seriamente per aumentare il mio patrimonio spirituale?

— Ho trascurato i miei doveri verso Dio?

— Sono assiduo alla preghiera?

Parole di S. Paolo al discepolo Timoteo, parlando di certe cristiane: «Sono oziose,  vanno girando per le case; sono cianciatrici, curiose, chiacchierone in modo  sconveniente ». 1, 5-13).

Impurità.

L'impurità è un amore disordinato dei piaceri sessuali. Come Dio ha unito il piacere  al mangiare e al bere, per la conservazione della vita individuale, così ha unito un più  grande piacere alla sessualità, per la conservazione della vita sociale e del Regno di  Dio sulla terra.

Il piacere sessuale diventa peccaminoso, quando è usato come un fine esclusivo  anziché come un mezzo. Per questa ragione, l'impurità è l'indisciplina dell'amore; è l'amore pervertito. Esso ha di mira non il bene degli altri; ma il piacere di se stesso.  In certo modo l'amore pervertito spezza il bicchiere per rubare il vino e spezza la lira  per rubare la musica.

— Ho acconsentito a pensieri impuri?

— Se è male commettere certe azioni, mi sono trattenuto in esse col pensiero?  Tremende parole del Maestro : « Chiunque guarderà una donna con sentimento  impuro, nel suo cuore ha già commesso adulterio con essa». (S. Matteo, 5, 28).

— Ho incoraggiato altri a peccare, mediante pensieri, parole, azioni?

— Ho violato la purezza col pensiero, colle parole o con le opere?

— Mi sono sforzato di coltivare un amore più alto, per sublimare l'amore più  basso?

L'onestà sessuale è un peso soltanto per coloro che hanno perduto il senso dei diritti  altrui. Tremende parole del Maestro : « Chi fa il peccato è schiavo del peccato ». (S.  Giovanni, 8, 34).

Luminose parole del Maestro: «Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio ». (S.  Matteo, 5 8).

Luminose parole di S. Paolo: «Non sapete voi che siete il tempio di Dio e che lo  spirito di Dio abita in voi ». (I Ai Corinti, 3, 16).

« Per i puri tutte le cose sono pure ; ma per gli impuri e per gli infedeli niente è puro,  perché la loro mente e la loro coscienza è corrotta ». (A. Tito, 1, 15).

«Vi scongiuro, o fratelli, per la misericordia di Dio affinché offriate i vostri corpi  come un vivente sacrificio, santo, gradito a Dio, spirituale adorazione ». (Ai Romani,  12, 1).

Luminoso pensiero di San Pietro!

« Carissimi, vi scongiuro di comportarvi come stranieri e pellegrini col trattenere voi  stessi dai desideri carnali che fanno guerra contro l'anima ». (Prima S. Pietro, 2, 11).

FULTON J. SHEEN

SULL'ORLO DELLA NUOVA GERUSALEMME - Ti chiedo di riparare i peccati dell'aborto



Ti chiedo di riparare i peccati dell'aborto

24/09 novembre (14:12) 

Gesù dice: 

Miei piccoli: il tempo sta per scadere per voi. Ecco, la mia seconda venuta è molto vicina. Vedete che molto presto le porte della Nuova Gerusalemme vi saranno aperte. Perciò: non risparmiatevi nella preghiera, non siate avidi di sacrifici, di mortificazioni, di penitenze. 

L'aborto è uno dei peccati che più feriscono il Mio Sacratissimo Cuore e il Cuore Immacolato di Mia Madre. L'aborto è il flagello dell'umanità. Il flagello dei tempi finali. 

L'aborto è la rovina delle nazioni. L'aborto divide e divide il mio Santissimo Corpo. Il mio cuore sanguina di dolore per questi atti esecrabili. 

L'aborto porta con sé conseguenze terribili per l'anima: se non si converte, se non fa riparazione, se non si confessa. 

L'aborto sta portando molte anime nelle profondità dell'inferno. Vi chiedo un giorno alla settimana di pregare per i non nati. Vi chiedo un giorno alla settimana di riparare questo peccato. Tante ragazze uccidono i loro bambini nel loro grembo, tanti padri si macchiano le mani con il sangue di un innocente. Vi chiedo un giorno alla settimana: pregate per questa intenzione, piccoli miei. Molto presto vi darò il giorno per pregare, per fare riparazione, per chiedere misericordia per questi innocenti e per le loro madri e i loro padri. 

VOGLIO VIVERE NEL TUO DIVINO VOLERE

 


Dal Discorso del Santo Padre Giovanni Paolo II del 21 marzo 2002 all’Incontro con i Giovani di Roma

(…) Dio ha creato l’uomo a sua immagine, destinandolo a quella prima e fondamentale vocazione che è la comunione con Lui. In questo consiste la più alta
dignità dell’essere umano. ‘ Fin dal suo nascere - ricorda il Concilio Vaticano II - l’uomo è invitato al dialogo con Dio ’ (Gaudium et spes, 19).

Sì, cari amici, siamo creati da Dio e per Dio e il desiderio di Lui è iscritto nel nostro cuore. Poiché ‘ la gloria di Dio è l’uomo vivente ’, come notava sant’Ireneo di Lione,
Dio non cessa di attirare a Sé l’uomo, affinché in Lui possa trovare la verità, la bellezza e la felicità che cerca senza posa…

Proprio perché creati ad immagine di Dio abbiamo ricevuto da Lui anche quel grande dono che è la libertà.

Se non è esercitata bene però, la libertà ci può condurre lontani da Dio. Può farci perdere la dignità di cui Egli ci ha rivestiti…

(…) I nostri progenitori, allontanandosi dalla Volontà Divina, sono caduti nel peccato, cioè nel cattivo uso della libertà. Il Padre Celeste non ci ha tuttavia abbandonati; ha mandato il suo Figlio Gesù per risanare la libertà ferita e restaurare in modo anche più bello quell’immagine che si era deturpata. Vittorioso sul peccato e sulla morte, Gesù (…) ci invita a non sottomettere la nostra libertà personale ad alcun potere terreno, ma soltanto a Lui e al Padre suo onnipotente.

Giovani del nuovo millennio, non usate male la vostra libertà !

Non sciupate la grande dignità di figli di Dio che vi è stata donata !

Sottomettetevi unicamente a Cristo, che vuole il vostro bene e la vostra autentica gioia (cfr. Mt. 23,8-10); a Lui, che vi vuole uomini e donne pienamente felici e realizzati ! Scoprirete in tal modo che soltanto aderendo alla Volontà di Dio possiamo essere luce del mondo e sale della terra !

Queste realtà tanto sublimi quanto impegnative possono essere comprese e vissute solamente in un clima di costante preghiera. E’ questo il segreto per entrare e dimorare nella Volontà di Dio ”.

Vieni, Divina Volontà, a pregare nel mio pregare


SVEGLIATI O UOMO,… NON SAI PIÙ DA CHE PARTE ANDARE! TEMI GLI UOMINI MA NON IL TUO DIO CREATORE!

 


Carbonia 23.07.2021    ore 08.05

Sono Colui che Sono! Sono Padre, Madre, Fratello, Amico sincero, sono Colui che ti ha creato, o uomo.

Eccomi ancora a te figlio mio, oggi vengo a chiederti:
Cosa attendi ancora per tornare al Padre tuo?
Che c’è di più grande al mondo del tuo Dio Creatore?

Svegliati o uomo, oggi sei privo d’amore, il tuo cuore è freddo, i tuoi piedi vacillano, non sai più da quale parte andare, sei confuso figlio mio, la paura ti aggredisce, temi gli uomini ma non il tuo Dio Creatore.

La sua ira sarà terribile per gli stolti, per chi si sarà allontanato da Lui, per chi si sarà messo contro di Lui per seguire Satana.

Su questa Terra, tutto brucia, il male impera, tu ne sei la causa o uomo, perché hai rinnegato il tuo Dio Creatore, ti sei abbandonato alla morte.

Fermati creatura mia, fermati! Fai silenzio in te, offriti un attimo di discernimento, muovi il tuo sguardo verso di Me, fai battere il tuo cuore di Me, non essere freddo nei miei confronti, Io ti amo infinitamente, Io ti ho creato con amore e per amore, non buttare le perle ai porci, ravvediti, allontanati dal Male, unisci le tue mani in preghiera e giubila in Me.

Offrimi o uomo un po’ di te, non dubitare mai del mio Amore per te, Io attendo il tuo risveglio, il tuo ritorno a Me.

Rullano i tamburi a morte, la guerra attanaglia l’anima degli uomini, il Male sta gestendo la tua vita o uomo, e tu lo permetti. Satana ti ha reso cieco e vuoto per dargli battaglia, il tuo essere è privo dello Scudo, ti umili all’assassino, ti fai prendere dai suoi artigli, ti beffeggia e tu accetti tutto, sei divenuto uno zimbello nelle sue mani, sei un burattino nella mani del maledetto burattinaio che ti giostra a suo piacimento e ti piega al suo volere. …Povero uomo!

Ora ci sarà lo scatenamento infernale, tu sarai un birillo: ti colpirà, ti metterà in ginocchio, ti toglierà tutto, non avrai che la morte dinnanzi a te.

Orsù o uomo, sorgi nuovo, prendi in te la consapevolezza di Me, torna in fretta al tuo Dio Amore per non finire nel buio eterno della morte.

Sono qui, attendo solo il tuo risveglio! Ti voglio salvare, o uomo! Chiedimi perdono dei tuoi peccati, supplica la mia misericordia, non aver timore di chiedere il mio aiuto, solo Io posso salvarti, o uomo! Amami!  ….Io sono tuo Padre, o uomo! …Io ti amo!

Avanti! … metti in te la forza, armati di coraggio e combatti il Male, Io sarò con te e ti donerò il mio aiuto.

Sollevati o uomo per non perire sotto la dittatura del Male.

Salvati ora! Non perdere altro tempo! Converti ora! Torna al tuo Dio Amore, il tuo Creatore, ora!

Avanti! Ti attendo in battaglia figlio mio, ti darò la forza di un leone, ti segnerò in Me, sulla fronte avrai il simbolo vittorioso della Croce.

Gesù è l’Unico e Vero Dio, torna a Lui e tutto sarà in te meraviglioso.