giovedì 29 luglio 2021

Tutto si susseguirà rapidamente!

 


Figlia Mia. Comunica oggi, per favore, ai figli della terra quanto segue:

La vostra luce, che voi portate in voi, ora deve brillare perché le macchinazioni del male già aumentano eccessivamente e chi non fa brillare la propria luce, messa in voi dal Padre, perderà la via per l’eternità!

Si smarrirà e la sua via lo condurrà al diavolo, ma se ne accorgerà soltanto troppo tardi! Cadrà nella paura e\o nell’euforia, perché ciò che ora vi accadrà, sono gli ultimi provvedimenti del diavolo per impadronirsi del dominio modiale!

I Sigilli cominciano ad aprirsi perché il Padre non resterà a guardare ciò che accade sulla vostra terra senza intervenire. La battaglia finale sarà combattuta, ma entro allora il vostro mondo si troverà in condizioni catastrofiche!

La vostra unica chance, la vostra salvezza dalla “ palude”che minaccia ora di imporsi è Gesù, il vostro Santo Salvatore! Con LUI supererete questo tempo così tremendo, senza di LUI invece sarete perduti!

Figli Miei. I dettagli di questo tempo che ora verrà, oggi ve li voglio risparmiare, perché per voi è importante sapere che dovete PREGARE (!!)!

La vostra preghiera è la vostra arma in questi ultimi giorni della vostra vita terrena, utilizzatela e pregate, così come NOI v’imploriamo continuamente di fare! E preparatevi alla fine della fine, perché tutto si susseguirà molto rapidamente e il vostro mondo, che oggi vi appare ancora pacifico presto sarà sottosopra!

Chi è pronto e ha completa fiducia in Gesù, Mio Figlio non soccomberà neanche adesso, perché la sua fede, la sua fiducia, la sua dedizione e la sua preghiera lo preserveranno. Amen. Così sia.

Con profondo materno amore e con voce supplichevole vi esorto:

Convertitevi adesso, in modo che non andiate miseramente in rovina! Ascoltate la Mia chiamata e regalate a Gesù il vostro SÌ, perché il vostro SI è il primo passo. Amen.

Io vi amo.

La vostra Mamma Celeste.

Mamma di tutti i figli di Dio e Madre della Salvezza.

“Miei cari. Il Mio amore per voi è infinito e il Mio cuore materno soffre molto nel vedere come molti di voi non hanno ancora trovato la via per Mio Figlio.

Cambiate vita e convertitevi! Gesù è la via!

Amen.”

15 ottobre 2014

 


mercoledì 28 luglio 2021

Gesù è lì, prendendoti in braccio se necessario, affinché tu non abbandoni questo cammino bellissimo con Lui.


APPARIZIONI A PIEDADE DOS GERAIS (MINAS GERAIS) 

Cari figli,
la prima grazia che oggi voglio augurare a tutti i cuori è la pace di Dio. Soprattutto in questo bellissimo giorno del Signore, una domenica benedetta in questo piccolo santuario delle famiglie, in questo anno di preghiera per la conversione di tutte le famiglie.

Ognuno deve pregare per la conversione della sua famiglia. Perché tutti voi avete una famiglia, e una famiglia bellissima, benedetta da Dio, illuminata dallo Spirito Santo, amata immensamente da Cristo. Ed è per questo che non dovete mai tirarvi indietro dalla grande missione della famiglia come famiglia missionaria, evangelizzatrice, famiglia che ha sete di salvezza e sete del Salvatore, che è Gesù.
Allora la prima grazia di questo bellissimo giorno è la pace. In Brasile, nel mondo, sulla terra, nel cuore di tutti i giovani, di tutti i bambini, padri, madri, missionari, sacerdoti, tutto il popolo di Dio. Che tutti abbiano questa pace bellissima che è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
E oggi vogliamo chiedere molto a Gesù la guarigione dei cuori. La grande malattia dell’uomo oggi è il peccato. È quello che impedisce all’uomo di essere felice, di lottare veramente per la felicità, per l’unione, per la fraternità, per la preghiera. Per questo chiediamo a Dio, chiediamo a Gesù, che venga a darci questa grande unzione del divino Spirito Santo e che venga a fortificarci nella grande battaglia di questi tempi, in cui il nemico cerca di portare la confusione, la divisione, l’indifferenza. Ma Dio è l’amore, Dio è la fraternità, Dio è l’unità, Dio è l’unione. È di questo che abbiamo bisogno. Vincere, vincere e vincere tutte le insidie del demonio. E vincere con la preghiera, vincere con Gesù, vincere con la gioia!
Il popolo di Dio è un popolo di Dio felice, un popolo di Dio sapiente, che ha la sapienza, che ha l’intelletto, che ha la fortezza, è un popolo di Dio che ha bisogno di aprire gli occhi alla grandiosità della Santissima Trinità. Il popolo di Dio ha bisogno di guardare avanti e tenersi per mano. Se ami la Chiesa, allora lotti e rispetti quello che è realmente la fonte maggiore della Chiesa: Gesù.
Ed è per questo che noi siamo qui in preghiera. In preghiera chiedendo a Gesù molta luce per tutti i laici, i missionari, per tutta l’umanità, affinché l’umanità abbia la sapienza per vincere tutte le insidie del demonio, soprattutto quelle dell’indifferenza, della disuguaglianza. Il mondo oggi ha bisogno di essere un mondo fraterno. Ci sono molte persone bisognose di amore, bisognose di affetto, di protezione. L’uomo ha bisogno di incontrare veramente Gesù e voi avete avuto oggi una mattina bellissima di adorazione, di incontro con Gesù.
Davanti a Lui ti affidi, presenti tutte le tue necessità, le necessità della tua comunità, della tua famiglia, del tuo popolo, della tua nazione, di tutte le nazioni della Terra. Presenta quelle nazioni che hanno bisogno di guarigione, di liberazione, anche di esorcismo. Perché Gesù è la liberazione, Egli è l’Agnello di Dio, Egli è la Misericordia, la fonte inesauribile della Misericordia, questa fonte di salvezza.
Allora in un momento di adorazione ti immergi nel Cuore di Gesù e presenti tutte le tue necessità al Cuore di Gesù, e nel Cuore di Gesù guarisci te stesso, esci rinnovato. Entri vuoto ed esci pieno. Se sei invecchiato, ti rinnovi. Perché dobbiamo avere sempre una fede rinnovata. La fede non può essere una fede morta, deve essere una fede viva, una fede coraggiosa.
Oggi siete in una battaglia, ed è il popolo di Dio, la famiglia, ad essere la grande fonte della vittoria. È dalla famiglia che verrà la grande fonte della vittoria, è dalla famiglia che verrà un buon padre, una buona madre, un buon sacerdote, un buon missionario.
Allora voi avete questa missione bellissima e il nemico – il demonio – ha fatto di tutto per indebolirvi, per scoraggiarvi, per buttarvi a terra. E voi non potete permettere questo, figli. Non potete. Può arrivare la peggiore tempesta e tu non devi lasciare che questa tempesta ti distrugga. Devi essere molto più forte. Per questo Gesù viene a noi nella soavità. Quando ci ricordiamo di Gesù, ci ricordiamo della soavità, della leggerezza, della mitezza, della brezza leggera, della preghiera, del silenzio. Incontriamo Gesù nelle piccole cose della nostra vita. Come in questo pomeriggio, in questo luogo semplice, in mezzo alla natura, noi incontriamo Gesù. E incontriamo Gesù nel bambino che prega, nel giovane che è qui, nel padre, nella madre, nel missionario. Vediamo qui la bellissima famiglia, la Chiesa di Gesù.
E voi dovete essere forti, perché verranno molte tempeste, soprattutto nei tempi di oggi. Tempi in cui l’umanità si è allontanata da Dio. L’umanità ha bisogno di avvicinarsi di più a Dio, di avere più fiducia, più sapienza, più rispetto. Oggi l’uomo dimentica di essere immagine e somiglianza di Dio. Dimentica che Gesù è vicino a Lui, dimentica che Gesù cammina con Lui, che Gesù è la sua Via.
L’umanità ha bisogno di avere più timore di Dio, più fede. L’uomo è molto vuoto nella fede. Spesso parla bene delle cose di Dio ma non vive bene le cose di Dio. Parlare è facile, vivere è cercare la santità. Voi volete il Cielo. Per questo non preoccupatevi se la via è stretta, se è pesante, se è difficile, se ci sono prove, se ci sono spine, se ci sono pietre, se ci sono persecuzioni. Perché voi volete il Cielo. E chi vuole il Cielo deve passare per questa via difficile.
Ma è una via di benedizioni. Io sento oggi qui tante benedizioni. Per quanto difficile sia il momento che state vivendo, è un momento di benedizioni. È il tempo in cui devi ringraziare per ogni momento in cui hai la grazia di stare alla presenza di Dio.

Oggi è un giorno santo, un giorno di preghiera, e voi siete venuti per vivere momenti di preghiera, per vivere la fraternità, per comunicare veramente quello che Cristo è, perché vivere la comunione è vivere Cristo, è guardare a Cristo. E oggi noi guardiamo Cristo in ciascuno di quelli che sono più vicini a noi. Amare Cristo a partire dalla nostra famiglia. La prima testimonianza di vita inizia dentro la tua casa; devi dare più spazio a Dio nella tua casa. Dovete avere più tempo per le cose di Dio, figli. Dio non vuole tutto il tempo per Lui, ma è necessario che abbiamo tempo per Dio. Che sia nel lavoro, che sia nel tuo cammino quotidiano, abbi il tempo di mettere Dio nella tua vita. È questo di cui avete bisogno oggi. Per questo avete attraversato sofferenze temporali, avete vissuto sofferenze materiali – nella materia – e sofferenze spirituali, nell’anima: il vuoto, le depressioni, l’angoscia, il dolore. Per questo dovete ricolmarvi della grazia di Dio.
Allora questa domenica di oggi è una domenica in cui cerchiamo di ricolmarci di Spirito Santo. Senza Spirito Santo non esiste figlio evangelizzatore. Lo Spirito Santo è quello che ci apre all’evangelizzazione. È lui che porta la sapienza per il dialogo nella famiglia, per il perdono nella famiglia, per l’amore nella famiglia. E oggi voi dovete essere testimoni vivi della fede. Gesù ci dice in modo così bello che arriverà il giorno in cui vedremo che abbiamo bisogno di stare più vicini a Dio. E i segni di Dio sono dappertutto. Voi state vedendo oggi in Brasile e nel mondo tutti i segni di Dio. I segni del popolo di Dio. Il popolo di Dio deve stare più unito, deve esserci più unione, più fraternità, deve essere Chiesa viva. La Chiesa siamo noi, figli! Per questo hai la missione di pregare per la Chiesa, di lottare per una Chiesa santa, lottare per una Chiesa unita, forte, fedele, perseverante. Una Chiesa che riversi sul mondo questa luce dello Spirito Santo, perché noi siamo guidati dallo Spirito Santo, crediamo, confidiamo, sappiamo che Dio sempre provvederà e sarà provvidenza nella vita di tutti. Dio è provvidenza nella tua vita. Dio ti guarisce, ti dà la grazia della salute del corpo, della salute dell’anima, ti dà la grazia del cibo per il corpo e per l’anima. Allora devi avvicinarti a Dio, vivere le cose di Dio, avere l’essenza della vita cristiana. Perché è facile dire “credo”, ma è difficile vivere quello che crediamo. Se crediamo in Gesù, vogliamo essere testimoni.
Allora quest’anno dedicato alla preghiera per la conversione della tua famiglia riguarda la tua conversione, il tuo cambiamento di vita. Devi amare senza limiti, amare affidando sempre più l’opera missionaria che Cristo Gesù realizza in tutti per il mondo intero, in costruzione della felicità e della pace, che è il trionfo del mio Cuore Immacolato di Madre.
Allora dovete essere molto forti. Non dovete lasciarvi abbattere dalle difficoltà del cammino, dalle spine, dalle prove, dovete essere figli forti, figli sapienti, figli che hanno il sostegno del loro santo Battesimo. Perché voi avete lo Spirito Santo che vi illumina. Allora devi credere nello Spirito Santo. Oggi l’umanità sta vivendo molto lontana dallo Spirito Santo. Per questo crede alle voci, crede ai giudizi e non crede allo Spirito Santo. Allora questo è un momento in cui chiedere allo Spirito Santo luce per la Santa Chiesa, per tutto il clero, per tutte le famiglie, per tutto il popolo di Dio. Chiedere l’unità del popolo di Dio. Il mondo è forte quando esiste l’unione. Il mondo è debole quando è in disunione. L’unità è quella che può condurre il mondo alla fraternità e all’uguaglianza di tutti i popoli. Fintanto che nel mondo ci sarà divisione, non esisterà nel mondo la felicità.
Allora voi dovete essere canali di questa grazia di Dio. Gesù ha detto che quello che il popolo di Dio chiede e per cui prega, Dio lo concede. Allora dovete pregare e chiedere. La conversione della tua famiglia è la conversione del mondo, è la conversione di tutta la famiglia cristiana. È ora di evangelizzare con anima e cuore aperti al piano di Dio. Cristo dev’essere in ciascuno di noi, Cristo deve vivere in ciascuno di noi. Perché Cristo vuole stare in noi. Qual è il cuore in cui Cristo vuole abitare? Il tuo, il mio, i nostri cuori. Allora Egli vive e regna nei nostri cuori.
Allora oggi vogliamo chiedere a Gesù di ricoprire tutte le famiglie di benedizioni, di portare forza al popolo di Dio che è debole, che sta ascoltando le voci delle persecuzioni del male, del rumore che il male sta facendo sulla terra. Vogliamo avere un atteggiamento di amore e di silenzio, un atteggiamento di lotta e di vittoria, non di sconfitta. Quanto più silenziosamente edifichiamo la nostra fede nel cammino di Dio e della preghiera, tanto più forti saremo, tanto più forti saranno le nostre famiglie e tutta la Santa Chiesa, perché Gesù conduce tutti e Gesù cammina con tutti.
Allora non dobbiamo vere paura, dobbiamo avere fede. Non avere mai paura, figlio! Nemmeno davanti alle tempeste, nemmeno nelle battaglie che il Brasile e il mondo attraverseranno. Non avere mai paura. Abbi sempre fede e fiducia. E voi sarete sostenuti dalla Santissima Trinità.
Con gioia, con amore e affetto voglio darvi la mia benedizione.
la Madonna benedice i presenti
Cari figli,
benedirvi è una grazia di Dio per me. Ogni madre si sente onorata di poter benedire i suoi figli. I figli sono benedizione di Dio nella vita del cuore di una Madre. Io mi sento felice quando vi benedico.

Abbiamo vissuto una riflessione sulla famiglia, sulla forza della famiglia, della preghiera. Non abbiate paura ma sempre fede. La famiglia non deve avere paura, la famiglia deve avere fede.
Viviamo in un tempo di tante battaglie, di tanto rumore. Il demonio prepara sempre le trappole del rumore e l’uomo purtroppo cade in questo rumore, mentre dovrebbe rivolgersi a Gesù che è il silenzio più bello, più profondo, più infinito. Il silenzio più vittorioso. L’umanità, la famiglia dovrebbe immergersi in questo silenzio di Gesù e mettersi ai piedi della croce. Perché quando c’è sofferenza da ogni parte – temporale, materiale, spirituale – devi ricordarti della croce, del Santo Volto di Gesù, devi metterti ai piedi di questo Santo Volto e chiedere a Gesù di difendere il Brasile e il mondo dalle epidemie, dalle malattie, dal peccato, dalle malattie spirituali. Metti ai piedi di Gesù la Santa Chiesa, i missionari. Evangelizzare oggi è evangelizzare con la preghiera, tenendosi sempre stretti al santo rosario, chiedendo a Gesù di stare davanti a noi, illuminando questo mondo con i suoi raggi di misericordia, effondendo il Sangue e l’Acqua che escono dal suo Cuore per la salvezza di tutta l’umanità, delle anime sofferenti, prigioniere del peccato.
Allora è tempo di metterti ai piedi della croce e chiedere a Gesù misericordia. Egli ci ha dato questo tempo, questa domenica di grazia, di preghiera, in cui avete la grazia della Santa Eucarestia, di poter ricevere Gesù Eucaristico. E quando ricevi Gesù il tuo cuore deve sperimentare la gioia, la gioia di sapere che Gesù è lì, vivendo e regnando nel tuo cuore. Sapendo che uscirai da qui con Gesù vicino a te, che vive in te, aiutandoti nella croce del tuo cammino, dei tuoi problemi, delle tue difficoltà, della sofferenza familiare o nel lavoro, nel quotidiano. Devi sapere che Gesù è lì, prendendoti in braccio se necessario, affinché tu non abbandoni questo cammino bellissimo con Lui. È una benedizione grandissima.
Per questo gli chiedo di benedire i fiori per la guarigione e liberazione dei malati nel corpo e nell’anima. Rimanete saldi nella fede. Siate figli di fede. Abbracciate la fede e sarete sostenuti, trasformati, rinnovati e perfezionati dalla vostra fede. La tua fede ti salva.
Per questo vi lascio il mio Cuore. Faccio gli auguri a chi ha compiuto o compie gli anni: che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo ti facciano una grazia molto bella: Gesù brezza leggera, soave e mite nella tua anima.
Ecco la Serva di Dio, la Madre della Pietà, ed ecco che il Signore mi chiama.

PIANIFICAZIONE FAMILIARE NATURALE, L'ATTO SESSUALE CONIUGALE E LA PROCREAZIONE

 


La Chiesa e i padri insegnano infallibilmente e unanimemente che i coniugi che intendono sposarsi e avere rapporti sessuali devono desiderare di generare ed educare figli

In terzo luogo, dobbiamo anche conoscere la verità che i Padri, i Papi e i Santi della Chiesa Cattolica insegnano tutti che le persone che scelgono di sposarsi (e che desiderano avere rapporti sessuali) devono anche desiderare di generare ed educare i figli nella religione cattolica per la gloria e l'onore di Dio, poiché è della Legge Divina e dell'insegnamento della Chiesa e di Papa Pio XI che "i genitori cristiani devono anche comprendere che essi sono destinati non solo a propagare e conservare il genere umano sulla terra, anzi non solo a educare qualsiasi tipo di adoratori del vero Dio, ma figli che devono diventare membri della Chiesa di Cristo, per allevare concittadini dei Santi, e membri della casa di Dio, affinché gli adoratori di Dio e del nostro Salvatore possano aumentare ogni giorno. " (Papa Pio XI, Casti Connubii, n. 13) 

Questo è anche espresso succintamente nel Codice di Diritto Canonico del 1917: "Lo scopo primario del matrimonio è la procreazione e l'educazione dei figli". (Canone 1013) I seguenti Padri e Santi della Chiesa insegnano lo stesso di Papa Pio XI e del Codice di Diritto Canonico del 1917. 

Sant'Agostino, Sermoni sul Nuovo Testamento, Sermone 1,22: "Il contratto [di matrimonio] viene letto... alla presenza di tutti i testimoni attestanti... che si sposano "per la procreazione dei figli"; e questo è chiamato contratto di matrimonio. Se non fosse per questo che le mogli venivano date e prese in moglie, quale padre potrebbe senza arrossire cedere la propria figlia alla lussuria di qualsiasi uomo?  Ma ora, affinché i genitori non arrossiscano e possano dare le loro figlie in matrimonio onorevole, senza vergogna, viene letto il contratto. E cosa vi si legge? La clausola: "per il bene della procreazione dei figli". E quando questa viene ascoltata, la fronte del genitore si schiarisce e si calma. Consideriamo di nuovo i sentimenti del marito che prende sua moglie. Il marito stesso arrossirebbe di riceverla con qualsiasi altra prospettiva, se il padre arrossirebbe con qualsiasi altra prospettiva di darla".

San Giustino Martire, Prima Apologia, Capitolo 29 (160 d.C. circa): "Noi cristiani o ci sposiamo solo per produrre figli, o, se ci rifiutiamo di sposarci, siamo completamente continenti".

San Giovanni Crisostomo, 347-407 d.C., Omelie sui Colossesi: "Tu sposi una moglie per la castità e la procreazione". (Omelia XII; PG 62.386; NPNF p. 318)

Sant'Ignazio di Antiochia, Epistola ai Filadelfi, Capitolo IV, A.D. 107: "Perché prego che, essendo trovato degno di Dio, io possa essere trovato ai loro piedi nel regno, come ai piedi di Abramo, di Isacco e di Giacobbe; come di Giuseppe, di Isaia e del resto dei profeti; come di Pietro, di Paolo e del resto degli apostoli, che erano uomini sposati. 

Poiché essi hanno contratto questi matrimoni non per amore dell'appetito, ma per riguardo alla propagazione del genere umano".

San Clemente di Alessandria, Il Pedagogo (c. 198 d.C.): "La procreazione dei figli è il compito e l'ordine di coloro che sono uniti in matrimonio; e il loro obiettivo è che i loro figli siano buoni.... È lecito che tu prenda piaceri sensuali solo da tua moglie per generare una prole legittima, perché solo questi piaceri sono leciti secondo la Parola.... Per questo motivo, Mosè stesso proibì al suo popolo di andare a letto anche con le proprie mogli nel caso in cui fossero soggette a flussi mestruali.... Perché il solo piacere, se sperimentato nei rapporti coniugali, è illecito, ingiusto ed estraneo alla ragione. Ancora, Mosè ordinò agli uomini di non andare a letto con donne incinte fino a quando non avessero partorito.... Infatti, esso [il piacere sessuale] sparge una nube sui sensi e indebolisce la propria forza.... Tuttavia, il matrimonio è effettivamente permesso e accettato: perché il Signore vuole che la razza umana sia rimpinguata; ma non dice: "Siate lussuriosi", né è sua volontà che vi dedichiate al piacere come se foste nati per i rapporti sessuali.... Tuttavia, avere rapporti sessuali per scopi diversi da quello di generare figli è fare una ferita alla natura.... Il matrimonio costituisce un tentativo di generare figli, non un'indisciplinata eiaculazione di sperma, che è illegale ed estranea alla ragione...."

San Roberto Bellarmino, The Art of Dying Well, Capitolo XV, On Matrimony, A.D. 1619: "Ci sono tre benedizioni derivanti dal matrimonio, se se ne fa buon uso, cioè  I figli, la fedeltà e la grazia del sacramento. La generazione dei figli, insieme alla loro corretta educazione, deve essere tenuta in considerazione, se vogliamo fare un buon uso del matrimonio; ma al contrario, commette un peccato gravissimo chi cerca in esso solo il piacere carnale".

San Giovanni Damasceno (c. 676-749 d.C.), Sul matrimonio: "Il matrimonio è stato concepito affinché la razza degli uomini possa essere preservata attraverso la procreazione dei figli. "(Un'esposizione della fede ortodossa, libro IV, capitolo XXIV)

San Cesario di Arles (c. 470-543 d.C.), Sermone 44:3: "Un uomo prende moglie per la procreazione dei figli, non per la lussuria. Anche il rito del matrimonio menziona questo: 'Per la procreazione dei figli', dice. Notate che non dice per amore della lussuria, ma 'per la procreazione dei figli'. Vorrei sapere, carissimi, che tipo di raccolto un uomo potrebbe raccogliere se seminasse il suo campo in un anno tutte le volte che è sopraffatto dalla dissipazione e abusa di sua moglie senza alcun desiderio di figli. Se coloro che non sono disposti a controllarsi arassero e seminassero ripetutamente la loro terra già seminata, vediamo in quale tipo di frutto si rallegrerebbero. Come ben sapete, nessuna terra può produrre frutti adeguati se viene seminata spesso in un anno. Perché, dunque, un uomo fa con il suo corpo ciò che non vuole sia fatto con il suo campo?".

Sant'Agostino, Sul bene del matrimonio, sezione 6, A.D. 401: "Perciò le persone sposate si devono l'un l'altra non solo la fede del loro rapporto sessuale stesso per la generazione di figli, che è la prima comunione del genere umano in questo stato mortale; ma anche, in un certo senso, un servizio reciproco di sostenere l'una la debolezza dell'altra, [cioè, pagare il debito coniugale quando è richiesto] per evitare rapporti illeciti."

Sant'Ireneo, Contro le eresie (180 d.C. circa): "Dio ha fatto il maschio e la femmina per la propagazione della razza umana". (Libro I, capitolo XXVIII, sezione 1)

San Giovanni Crisostomo, 347-407 d.C., Sulla Verginità, #19: "Così il matrimonio fu concesso per il bene della procreazione..."

San Clemente di Alessandria, Sul matrimonio (c. 199 d.C.): "Il matrimonio è la prima unione dell'uomo e della donna per la procreazione di figli legittimi". (Gli Stromata o Miscellanee, Libro II, Capitolo XXIII)

Sant'Agostino, Sul bene del matrimonio, sezione 32, A.D. 401: "Perciò che il matrimonio abbia luogo per generare figli, l'Apostolo è testimone così: "Io voglio", dice, "che le donne più giovani si sposino". E, come se gli si dicesse: "A che scopo?" Subito aggiunge: "Per avere figli, per essere madri di famiglia". ... Tutti questi sono beni, per i quali il matrimonio è un bene: prole, fede, sacramento. Ma ora, in questo momento, non cercare la prole secondo la carne, e con questo mezzo mantenere una certa libertà perpetua da ogni opera del genere, ed essere sottomessi in modo spirituale a un solo marito Cristo, è sicuramente migliore e più santo..."

San Clemente di Alessandria, Sul matrimonio (c. 199 d.C.): "Poiché non tutti devono sposarsi, né sempre. Ma c'è un tempo in cui è adatto, e una persona per cui è adatto, e un'età fino alla quale è adatto. Né ognuno deve prendere moglie, né ogni donna deve prendere, né sempre, né in ogni modo, né sconsideratamente. Ma solo colui che si trova in determinate circostanze, e tale e nel momento in cui è richiesto, e per il bene dei figli, e uno che è in ogni aspetto simile, e che non ama per forza o costrizione il marito che la ama." (Gli Stromata o Miscellanee, Libro II, Capitolo XXIII)

San Metodio (morto verso il 311 d.C.), su Genesi 1:28: "Crescete e moltiplicatevi è il comando, e noi non possiamo rifiutare il comando [se siamo sposati e intendiamo compiere l'atto sessuale coniugale]". (Symp., 31; SC 95, p. 70; Musurillo (1958), p. 49)

San Giovanni Crisostomo, 347-407 d.C., Omelie su Timoteo: "Le donne non saranno dunque salvate? Sì, per mezzo dei figli .   Perché non è di Eva che dice: "Se continuano nella fede e nella carità e nella santità con sobrietà." [1 Tim. 2:15] Quale fede? Quale carità? Quale santità con sobrietà? È come se avesse detto: "Voi donne, non abbattetevi, perché il vostro sesso è stato biasimato. Dio vi ha concesso un'altra opportunità di salvezza, attraverso l'educazione dei figli, in modo che siate salvate non solo da voi stesse, ma anche dagli altri". [cfr. 1 Tim. 2:15]" (Omelie sulla Prima Lettera di San Paolo a Timoteo, Omelia IX, 1 Timoteo 2:11-15)

Sant'Agostino, Sul bene del matrimonio, sezione 19, 32, A.D. 401: "Il matrimonio stesso infatti in tutte le nazioni è per la stessa causa di generare figli, e di qualunque carattere questi possano essere in seguito, tuttavia il matrimonio è stato istituito a questo scopo, perché nascano nel dovuto e onesto ordine... Pertanto il bene del matrimonio in tutte le nazioni e in tutti gli uomini sta nell'occasione di generare [figli], e nella fede della castità: ma, per quanto riguarda il popolo di Dio, anche nella santità del sacramento, a causa del quale è illecito per una che lascia il marito, anche quando è stata messa alla porta, sposarsi con un altro, finché vive il marito, nemmeno per il bene di avere figli; e, mentre questa è l'unica causa, per cui il matrimonio ha luogo . .. "

La ragione principale per cui la Chiesa e i suoi Papi e Santi insegnano tutti che un uomo e una donna che intendono sposarsi e avere rapporti sessuali devono anche desiderare di generare figli ed educarli nella religione cattolica per la gloria e l'onore di Dio, è che un "matrimonio" senza questo desiderio sarebbe simile alla convivenza di persone non sposate che vivono l'una con l'altra solo per il motivo di appagare i loro desideri sensuali. In verità, "il suddetto atto [sessuale coniugale] non differisce dall'atto di fornicazione... Ma l'atto di fornicazione è sempre malvagio. Perciò anche l'atto matrimoniale sarà sempre malvagio, a meno che non sia scusato..." (San Tommaso d'Aquino, Summa Theologica, Supplemento, Q. 49, Art. 5) Quindi, ciò che separa la fornicazione da un vero matrimonio è il desiderio attivo di generare ed educare figli per amore e onore di Nostro Signore Gesù Cristo. Questo è anche il motivo per cui S. Agostino scrive che "il contratto [di matrimonio] viene letto... alla presenza di tutti i testimoni attestanti... che si sposano 'per la procreazione dei figli'" (Sul Nuovo Testamento 1,22).

Rifiutate i beni terreni! Soltanto così riconoscerete quelli celesti!

 

14 ottobre 2014

Figlia Mia. Mia cara figlia. Comunica oggi, per favore, ai figli della terra quanto segue:

Figli Miei. Miei amatissimi figli. Per favore cambiate vita, Mia amati schiera di figli, perché la Salvezza della vostra anima è appesa a un filo, cioè chi non si converte sarà sottratto al Padre e Gesù non potrà fare più nulla per voi, perché quando il diavolo vi “strappa” al Padre, questo accade UNICAMENTE per un motivo: non vi siete dichiarati per Gesù!

Non continuate dunque a vivere la vostra esistenza nel lusso e legati alle cose terrene, ma regalate a Gesù il vostro SÌ e abbandonatevi alla Sua protezione. Abbiate cioè  fiducia in LUI (!), nel vostro Salvatore perché soltanto attraverso di LUI troverete la Salvezza, tutto il resto, però vi consegnerà in pasto al diavolo!

Cambiate vita dunque, Miei amatissimi figli, regalate a Gesù il vostro SÌ! Lasciate perdere i beni terreni e i divertimenti, RINUNCIATE! In questo modo troverete la via per Gesù e la vostra eternità non sarà nella perdizione, ma al fianco del vostro Salvatore, che vi porterà a casa dal Padre. Così sia.

Rinunciate ai beni terreni! Soltanto così riconoscerete quelli celesti. Amen.

La vostra amorevole Mamma Celeste.

Madre di tutti i figli di Dio è Madre della Salvezza.

Amen.

LA SOFFERENZA ALL’OMBRA DELLA CROCE

 

NEL VILLAGGIO DI FRAUDAIS LA GENTE SI ORGANIZZA 


Le estasi non sono per Marie-Julie ma per gli amici della CROCE. 

Avvengono in giorni ed ore ben precisi. Le parole devono essere registrate.  

P. David aveva organizzato il “Giornale di Fraudais”. Era zelante!  

Diceva: “Bisogna organizzare una presenza assidua.” 

Adolphe Charbonnier, durante l’estasi, abitava in una casa vicino alla chiesa di Blain… accetta provvisoriamente la carica. 

Suo fratello Auguste lo aiuterà. Anche la sorella Eliza scriverà rapidamente le note raccolte dai fratelli e Madame Grégoire all’occasione scriverà quando i fratelli Charbonnier non saranno presenti. 

Aiuterà anche suo fratello Cyrus abitante a Nantes. Marie-Julie è privata del confessore… Non ha più questo diritto elementare e quello di ricevere la S. Comunione. Non viene però scomunicata o condannata. 

Ci penserà il Signore, comunque… con le Comunioni miracolose: alle 6 del mattino della domenica, sua mamma è l’unica testimone. 

Adolphe Charbonnier si stabilì poi a Nantes; gli sta a cuore il suo lavoro professionale presso Marie-Julie… ed è molto impegnativo…. 

Mi chiese un giorno di spedire un plico a P. David, a Pin, con il contenuto delle sue estasi… Spera che la busta non venga aperta… Perciò il curato di Pin viene personalmente a ritirarla a Nantes, dove è conservata in un luogo sicuro. 

Secondo le previsioni dell’estatica, P. Lequeux non è rimasto a Clisson. Ed eccolo come curato di Moutiers a Ritz, non lontano da Pornic, sulla Costa… Osa ancora tornare a Fraudais, il 27 maggio 1880 e diventa il testimone di una nuova manifestazione sanguinosa. 

Durante l’estasi di quel giorno Marie -Julie dice: 

“Il Crocifisso del letto sanguina”. Il sacerdote, voltandosi, vede il sangue colare dal costato del Cristo… Marie beve il sangue poi chiede a Don Lequeux: “Datemi anche il vostro Crocifisso” e anche questo comincia a sanguinare… ed ella ne beve il SANGUE. 

Poi prega il sacerdote di purificare con un panno le labbra delle due immagini. 

All’inizio di giugno del 1880, la privilegiata annuncia nuove sofferenze. Al Dott. Imbert, a settembre, ed il 14 durante la Via Crucis, Marie-Julie dichiara: “Lunedì, per espiare le colpe e le offese che ho già ricevuto e tutte quelle che riceverò in questo mese.” - E’ Cristo che parla -“Io ti cambierò. Tutte le tue membra saranno colpite. Il tuo corpo sarà accartocciato… soffrirai per una bruciante febbre e la tua lingua si gonfierà… ” 

Lunedì 27 settembre, alle due del pomeriggio, presente il Dott. Imbert, il curato di Gâvre, gli sposi Sionnet, i fratelli Charbonnier e la mamma Jahenny….” Marie-Julie, scrive il Dott. Imbert, è come una palla, tutti i muscoli sono contratti, si direbbe colpita da tetano generale… Gli occhi sono chiusi, la faccia violacea… le tre ore seguenti si osserva un dolore ed un gonfiore enorme della lingua… i denti sono chiusi, tuttavia la lingua esce tra le mascelle… ne segue un gonfiore delle labbra e scopre le gengive… è una visione spaventosa! 

Si gonfia il costato destro smisuratamente con una dilatazione enorme fino all’ascella, la parte sinistra diminuisce (si ritira completamente). Ha 130 pulsazioni. Il dolore è violento in tutto il corpo. 

Dopo due ore tutto è concluso, punto per punto: il corpo di Marie-Julie è stato ridotto pezzo per pezzo secondo il programma dettato dal Signore con la febbre sempre altissima.” 

Marie-Julie dice al Dott. Imbert che presto sarà colpita da una nuova malattia. Dopo molto tempo il Signore le chiede il sacrificio completo delle orecchie, degli occhi, della parola e di ogni MOVIMENTO! 

Ella accetta! 

Domenica 19 dicembre 1880 sa che il sacrificio inizierà dal martedì seguente. 

In quel giorno Marie-Julie perde la parola, non sente più la voce dei suoi cari. La sua lingua diventa immobile, dura come una pietra e spinta indietro con la punta piegata che ostruisce completamente la gola. 

… La bocca è chiusa – le labbra immobili. Non la si vede più pregare. 

Dal 14 febbraio 1881 rimane inchiodata sulla sua poltrona da una forza invisibile e diventa più pesante del marmo. 

La sua famiglia è desolata e con pietà per il suo corpo di ghiaccio, vorrebbe metterla sul letto ma è impossibile sollevarla. 

Una sera, mentre si sforzano di aiutarla, Marie-Julie solleva il dito. Si suppone che voglia dire: un’ora è trascorsa… un’ora della notte, infatti; provano ancora… ella è diventata leggera come una piuma. 

La mettono dolcemente sul suo letto e vi rimarrà fino alle 10… Generalmente non si poteva coricarla per la notte del giovedì e del venerdì. 

….Non sente più nessuno, ma che stupore! Si sente che un sacerdote le parla in latino, Marie - Julie CAPISCE e non soltanto, ma capisce una lingua che non ha mai studiato! 

Non parla più. Tuttavia trova la voce per il tempo dell’estasi e, verso la fine, conserverà la parola per alcuni istanti… 

Dopo l’estasi… rimane immobile! Solo il venerdì dalle 9 del mattino… ritrova allora la sua mobilità per cambiare la biancheria e per seguire tutte le stazioni della Via Crucis nel pomeriggio. 

Tutto questo durerà per due anni, fino all’inizio del 1883, poi la strana malattia la invaderà poco a poco, pezzo per pezzo…. 

Prima guarisce dalla paralisi, poi Marie- Julie parlerà: tornerà l’udito, capirà normalmente. 

Recupererà anche la vista ed il 23 settembre dice alla signora Gregoire: “Il velo che mi copriva gli occhi scompare lentamente, vi sono momenti in cui posso vedere un po’ di luce." Era il 1884. 

Marie-Julie sa che recupererà la vista totalmente nel 1885. Tutto tornerà normale. 

Ha osservato un digiuno totale per cinque anni, un mese e due giorni. Dal 28 dicembre 1875 al 20 febbraio 1881. Durante il digiuno non espelleva né liquidi né solidi… E di questo fatto ne sono testimoni principalmente il Dott. Imbert e la signora Grégoire. Noi sapevamo tutto e lo abbiamo narrato nel libro, di cui non abbiamo tenuto il titolo. Si sa, grazie alla stessa Grégoire, che nel 1884 Marie-Julie ha rinunciato a bere il latte. 

Di seguito però si nutrirà regolarmente. 

Avevamo timore a rivelare questo digiuno meticoloso… che sorprenderà più di un lettore: sappiamo che simili fatti sono esistiti ed esistono ancora nelle persone mistiche! 

Nella storia non si discutono ques ti fatti reali… C’è tuttavia una difficoltà: contrariamente alla nostra attenzione, il periodo d’inedia non coincide con quello della paralisi della lingua… E’ possibile che la paralisi cessi durante le estasi e la Via Crucis. Ne approfittavamo per far bere a Marie qualche cucchiaio di latte…. 

Marie-Julie Jahenny

“La forza della vita nella sofferenza”

 


La vita è fatta per la serenità e la gioia. Purtroppo può accadere, e di fatto accade, che sia segnata dalla sofferenza.
Ciò può avvenire per tante cause. Si può soffrire per una malattia che colpisce il corpo ol’anima; per il distacco dalle persone che si amano; per la difficoltà a vivere in pace e con gioia in relazione con gli altri e con se stessi. (…) La sofferenza appartiene al mistero dell’uomo e resta in parte imperscrutabile: solo «per Cristo e in Cristo si illumina l’enigma del dolore e della morte» (GS 22).(…) La viadella sofferenza si fa meno impervia se diventiamo consapevoli che è Cristo, il solo giusto, a portare la sofferenza con noi.(…) Il suo trionfo il terzo giorno, nella risurrezione, ci dimostra che nessuna sofferenza,per quanto grave, può prevalere sulla forza dell’amore e della vita.

Educare alla salute e alla vita significa educare al rispetto della dignità della persona umana

 


“Educare alla salute e alla vita significa educare al rispetto della dignità della persona umana che vale perse stessa e non è caratterizzata solo dalle sue capacità, ma anche dalla sua vulnerabilità, dal suo limite edalla sua apertura alla reciprocità e al dono di sé. La vera salute non è l’assenza di problemi fisici o psichici,ma è l’equilibrio armonico della persona che cerca, con tutte le risorse e i limiti che ha, di donarsi e condividere con gli altri le gioie e le fatiche della vita.”

(Don Andrea Manto)

Beata la famiglia

 



il cui Dio è il Signore, e che cammina alla sua presenza.
Beata la famiglia fondata sull'amore
che da esso fa scaturire parole, gesti, decisioni.
Beata la famiglia aperta alla vita,
che accoglie i figli come un dono, valorizza gli anziani,aiuta i poveri e isofferenti.

Beata la famiglia che prega insieme
per lodare il Signore, per affidargli la propria vita.
Beata la famiglia
che trova il tempo per dialogare e fare festa insieme.
Beata la famiglia
dove regna la pace, e che la porta nel mondo.
Beata la famiglia
in cui vivere è gioia, allontanarsi è nostalgia, tornare è festa.


(Don Andrea Manto)

PREGHIERA PER I FIGLI

 


I nostri figli non li abbiamo messi al mondo
Una volta per sempre dando loro la vita.
E' ogni giorno che noi li facciamo vivere, donando loro un cuore.
E' ogni giorno che li amiamo insegnando loro ad amare,
Mostrando loro il cammino della fede.
E' ogni giorno che noi li facciamo avanzare verso di Te.
Signore, grazie per tutti i giorni in cui ci siamo riusciti.
Non è sempre facile essere genitori.
Aiutaci a mostrare loro il cammino della vera vita,
Il Tuo cammino, Signore.
E se un giorno tutti i nostri sforzi appariranno vani
E le nostre preghiere senza eco,
Allora, Signore, finché sorgerà un mattino
E noi avremo un soffio di vita,
Donaci di amarli e di sperare ancora.

Quando prego, benedicimi, affinché preghi Tu in me.

 


Quando prego, benedicimi, affinché preghi Tu in me. Quando amo, benedicimi, affinché ami Tu in me. Quando piango, gemo, riparo, m'immolo per la tua gloria, benedicimi, affinché io lo faccia col tuo amore e col tuo stesso Cuore. Nella lotta col mondo, col demonio e con la carne, benedicimi, affinché io sia crocifisso nella penitenza e nella mortificazione, e vinca con Te dalla Croce. Nelle difficoltà del mio ministero, benedicimi, perché io confidi in Te, ed attinga dalla tua invincibile vittoria la forza per superare ogni ostacolo. Nei trionfi della tua gloria, fa' che io non mi glori di me, ma che erompa da tutta la mia vita un inno di amore a Te solo.


Don Dolindo Ruotolo

La chiesa tremera’ dalle sue fondamenta.

 


Trevignano Romano 27 luglio 2021
Cari amati figli miei, grazie per essere qui nella preghiera e per aver piegato le ginocchia. Figli miei, tutto è nel suo totale compimento.
I padri dovranno benedire i figli, i mariti le mogli e i santi sacerdoti a tutti voi. Vi chiedo di fare le rinunce battesimali. Rinunciate a satana e credete nel Signore salvatore,  rinunciate alle sue astuzie e credete in Dio Salvatore, rinunciate all’odio, all’invidia e  alla gelosia e credete in Dio Salvatore,  rinunciate ai suoi tranelli, alla confusione, ai mali della mente e credete in Dio salvatore.  La chiesa tremera’ dalle sue fondamenta.  Ora vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo , amen

Maria, donna accogliente - Accolse nel cuore.

 


Maria, donna accogliente

Accolse nel cuore.


Fece largo, cioè, nei suoi pensieri ai pensieri di Dio; ma non si sentì per questo ridotta al silenzio.Offrì volentieri il terreno vergine del suo spirito alla gerrninazione del Verbo; ma non si considerò espropriata di nulla. Gli cedette con gioia il suolo più inviolabile della sua vita interiore, ma senza dover ridurre gli spazi della sua libertà. Diede stabile alloggio al Signore nelle stanze più segrete della sua anima; ma non ne sentì la presenza come violazione di domicilio.

(Don Tonino Bello)

INVITO ALLA SANTITA’

 


L’uomo è irragionevole, egocentrico:
non importa, amalo!
Se fai il bene ti attribuiranno secondi fini egoistici:
non importa, fa’ il bene!
Se realizzi i tuoi obiettivi troverai falsi amici e veri nemici:

non importa, realizzali!
Il bene che fai verrà domani dimenticato:
non importa, fa’ il bene!
L’onestà e la sincerità ti rendono in qualche modo vulnerabile:
non importa, sii sempre e comunque franco e onesto!
Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo:
non importa, costruisci!
Se aiuti la gente, se ne risentirà:
non importa, aiutala!
Dai al mondo il meglio di te e ti prenderanno a calci:
non importa, continua!


Madre Teresa di Calcutta

IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO

 


Lo sposalizio della Croce

- Mettiti, figliuola, a' piè della Croce, con profonda fede e grande semplicità. Senti la voce del Sangue, adora la sua potenza e il suo valore.

Esso scende e ti riempie le mani, ti corona il capo, ti ricopre tutta come di un manto regale.

Ma il vero sposalizio è prodotto dal Sangue che scende fino al tuo cuore; quello è il Sangue del patto di amore, esso rinnova la vita, la feconda, la trasforma, la unisce alla mia divina. -

L'anima è come fuori di sé per la dolcezza delle misericordie divine, e ripete, nello slancio del fervore:

«Quid retribuam Domino?».

- Dammi le tue pene, esse costituiscono il sangue del tuo cuore.

Accoglimi in te paziente, crocifisso. -

- Ti vorrei ricoprire di rose, o Signore, ma dove raccoglierle se intorno a me non vi sono che spine?

- Le rose più belle sono quelle che fioriscono appunto tra le spine: l'amore più fragrante è quello che sale dal pianto. Ogni volta che ti metterai sotto la croce, rinnovando questi sensi, si rinnoverà il mistico sposalizio del mio Sangue col tuo amore. -

Voglio farmi santa per il Sangue di Gesù, voglio farmi grande santa con il Sangue di Gesù, voglio farmi presto santa nel Sangue di Gesù. q. 22 : 14 settembre

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO


È L'ORA DELLA MISERICORDIA

 


28 novembre 1994

 Maria

Gradisco enormemente il tuo sacrificio e il tuo abbandono. Ti benedico, in modo speciale in  questo giorno. Voglio che tu legga attentamente il messaggio che Mio Figlio vi inviò il 19 novembre. Essere madre, figlia Mia, implica cercare lo spazio per conversare con i figli, per pregare con  loro, per condividere i loro problemi e le loro preoccupazioni, le loro paure e i loro insuccessi.  Abbiate cura delle vostre famiglie, che stanno per essere terribilmente attaccate dalle forze del  male.

State in guardia. Siate fermi nella fede, poiché ogni giorno, tanti e tanti figli cadono, in preda  alla grande apostasia e divisione, a causa delle eresie e delle bestemmie che si commettono. Ogni  giorno, il dragone porta via innumerevoli stelle che sono i Miei amati figli Sacerdoti, coloro che  pure vivendo in una vita di cielo, cadono precipitosamente nell'abisso.

Pregate per tutti i Sacerdoti, per i religiosi consacrati. Offrite al Padre l'Ora della Misericordia,  perché il Mio Cuore abbia presto il suo trionfo. Questa è la misericordia, sono troppi quelli che  potrebbero perdersi eternamente.

Desidero che offriate, con la più grande quantità di persone, un giorno di digiuno per la  vostra Nazione.Tutti i seguaci del maligno spingeranno le forze del male verso i cuori gelidi degli  uomini! Quanto soffre il Mio cuore per voi!

Celebrate una Messa, come offerta di riparazione per i peccati della vostra gente, perché Dio  abbia pietà della vostra Patria. Concentratevi nelle vostre preghiere, nei vostri digiuni e sacrifici,  offrendoli al Signore per il vostro paese, perché Dio mitighi il castigo.

E voi, figliola, non predicate quello che non fa parte della vostra vita.

Quante volte vi ho detto di dare esempio con la vostra vita? Abbiate pazienza e amore con i  vostri figli, trovate il tempo per stare con loro. Partecipate alle loro pene, con amore, con pazienza,  con vera dedizione.

Il Mio amore per voi è molto grande, voi siete i Miei figli amati, voglio evitarvi dolori più  grandi. Ci sono persone molto cattive, che cercano solo di screditare la vostra opera. Non fanno del  bene con la loro attitudine, stanno creando le condizioni perché vi attacchino ancora di più.  Ritornate alla vita di famiglia, ritornate ai vostri figli.

Vi dò, in questo giorno, una benedizione speciale.Vi attendono molti dolori, rifugiatevi nella 

sapienza del Signore.

Catalina Rivas

GESÙ BAMBINO NEGLI SCRITTI DI LUISA PICCARRETA

 


«Continuando il mio solito stato, mi son trovata fuori di me stessa col Bambino Gesù in braccio. Io gli ho detto: “Dimmi, carino mio, che cosa fa il Padre?”  

E Lui: “Fa una sola cosa con Me, sicché ciò che fa il Padre [lo] faccio Io”.  

Ond’io ho soggiunto: “E coi Santi, che cosa fai?”  

E Lui: “Darmi continuamente, sicché Io sono vita loro, gaudio, felicità, bene  immenso, senza termini e confini. Di Me sono pieni, in Me tutto trovano; Io sono tutto per loro, e loro sono tutti per Me”… » (Vol. 9°, 10.03.1909) 

Pablo Martín Sanguiao 

 


LA CHIESA È GESTITA DA SATANA, …FARÒ GIUSTIZIA!

 


Carbonia 26.07.2021 – ore 16.14

Vedo il mio popolo in disgrazia, vedo la sua difficoltà a tornare a Me suo Dio Creatore. Vedo la sua imminente fine.

L’opera del Demonio avanza, i miei figli si sono donati in pasto alla Bestia, …non potrò salvarli, perché non vogliono riconoscermi quale loro Dio, sono avvolti dalla febbre di Lucifero, colui che presto li porterà al suo Inferno con sé.

La battaglia è feroce,  il mio urlo d’amore non vuole essere ascoltato, sono un Dio trapassato, ormai dimenticato, …l’uomo si prostra alla Bestia, è divenuto ormai suo.

Tuonerò con potenza la mia giustizia!
Farò tremare tutto l’Inferno! …Basta!

Il mio intervento sarà grande, il Miracolo del mondo torna a visitare il mondo e lo trova in condizioni peggiori di come lo aveva lasciato.

La Chiesa è gestita da Satana, i suoi accoliti banchettano sulle teste dei miei figli, …la loro morte è alle porte!!! Farò giustizia!!! Toglierò loro l’amministrazione e li scaraventerò assieme a colui che hanno scelto al mio posto nel tremendo Inferno:  …Capiranno, …eh se capiranno! Piangeranno, …eh se piangeranno! Ma sarà troppo tardi, …come  hanno snobbato il grido del loro Creatore, così Egli farà con loro.

Alla Nuova Aurora tutto deve essere puro, il cammino dell’uomo comincerà nuovo e sarà come Dio aveva prestabilito dal tempo dei tempi.

Andate avanti nella mia Opera o uomini fedeli a Me, al vostro Dio Amore, ponete il vostro tutto per la salvezza delle anime che si stanno perdendo.

Pregate per la Russia, prenderà una drastica decisione.

Pregate per l’Italia, il suo Calvario è alle porte.

Unitevi in preghiera, supplicate la mia misericordia,  …implorate il mio anticipato ritorno.

Dio salva!