giovedì 18 marzo 2021

Quando uccido mio figlio…

di P Alessandro Ricciardi

Le conseguenze psicologiche dell'aborto

Con la legge 194 del '78 anche il nostro Paese si è uniformato alle scelte di altre nazioni, rendendo legale l'aborto. Il primo paese a farlo fu la Russia bolscevica di Lenin, che nel 1920 lo fece rientrare nel suo programma di scristianizzazione, dando il via ad uno dei più spaventosi bagni di sangue che la storia abbia mai conosciuto: secondo stime recenti, in tutto il mondo le interruzioni volontarie di gravidanza sfiorano i 40 milioni ogni anno!

Quella dell'aborto spesso è una decisione fortemente e dolorosamente condizionata, ma che la donna riconosce chiaramente come sua in primo luogo. Anche se l'esistenza e la morte del suo bambino non sono riconosciute da nessuno attorno a lei, il legame che la lega al suo bimbo è totalizzante e la perdita traumatica. Il card. O'Connor così scrive circa le conseguenze psicologiche dell'aborto: "L'orrore dell'aborto stesso va oltre il "dramma"... Soltanto il bambino muore. La madre e gli altri spesso vivono o cercano di vivere dibattendosi tra sensi di colpa, tormenti... Alcuni, credendosi esclusi per sempre dalla redenzione, entrano in un circolo vizioso fatto di promiscuità, gravidanze, aborti, e abbandonano la fede; se sono cattolici, non vanno a Messa e non ricevono i Sacramenti, credendosi indegni del perdono che è stato dato loro nel confessionale".

La sindrome post-abortiva

L'aborto costituisce un'esperienza difficile per qualsiasi donna e, più volte, per entrambi i partners della coppia. Attualmente sono riconosciute diverse conseguenze psicologiche: la psicosi post-aborto conforme depressive di varia entità (insorge immediatamente dopo l'aborto e perdura oltre i sei mesi); lo stress post-aborto (che insorge tra i tre e i sei mesi e rappresenta il disturbo "più lieve" finora osservato); la sindrome post-abortiva (un insieme di disturbi che possono insorgere o dopo l'aborto o dopo svariati anni). Quest'ultima è caratterizzata da:

• disturbi emozionali (ansia, amnesia, perdita d'interesse, apatia, incapacità a emozionarsi)

• disturbi della comunicazione e dell'alimentazione

• disturbi del pensiero (pensieri ossessivi)

• disturbi della relazione affettiva caratterizzata da un cospicuo isolamento

• disturbi della sfera sessuale, del sonno (insonnia, irritabilità, incubi) e fobico-ansiosi

• flash backs dell'aborto (ri-esperienza del trauma, ricordi della passata esperienza, ecc...).

Si può paragonare l'aborto ad una mina che dopo essere stata innescata viene gettata in mare. Questa mina può rimanere inattiva per vari anni, può esplodere dopo brevissimo tempo, può anche non esplodere: una "piccola" mina, però, può anche affondare una grossa nave!

La vita è preziosa...

Una giovane donna così testimonia: "È stato durante la seconda gravidanza, sentendo il bambino muoversi dentro di me e, soprattutto, dopo il parto, prendendo quel piccolo essere nelle mie braccia, che ho potuto misurare l'impatto dell'aborto... Ho capito quanto la vita di un bambino è preziosa, è fragile, indifesa, ma così determinata a vivere. Il senso di colpa è immenso e non c'è bisogno di essere credenti per provarlo: "Merito di avere altri bambini, dopo quello che ho fatto?". Alcune donne non sopportano di incrociare una donna con la carrozzina, cambiano marciapiede. Alcune donne non riescono a toccare il loro bambino. Altre hanno difficoltà ad allattare. Ci sono incubi notturni, tristezza improvvisa, senza ragione apparente, uno stato depressivo e soprattutto perdita dell'autostima: "Sarò veramente una buona madre?".

Nelle mani di Dio

La donna può rimuovere, può anche negare, mediante meccanismi di difesa, quanto è accaduto, però può anche recuperare la percezione cosciente di quanto avvenuto ed elaborare il lutto per il bambino abortito. Con l'aborto, infatti, si "disumanizza" il bambino, considerandolo un oggetto: occorre "ri-umanizzarlo" e fare il lutto per il bimbo mai visto. Bisogna togliere il divieto di pensare a questo bambino. Occorre immaginarlo, dargli un nome. Il card. O'Connor riporta la seguente testimonianza: "Ho combattuto a lungo con le conseguenze del mio aborto. I tentativi fino ad allora compiuti per mettermi l'animo in pace non avevano avuto successo. Ciò che questa volta era diverso era l'assoluta e completa presa di coscienza del bambino ucciso. Egli non era più solamente "un pezzetto di tessuto" o "una sacca di sangue" che aveva cessato di esistere. Molto del dolore che ho provato negli anni è stato per questo essere umano non nato, rifiutato e rinnegato. Così quando lei ha detto "Puoi dare un nome al tuo bambino", qualcosa in me è cambiato. Non dimenticherò mai quelle parole, perché egli dopo è diventato un bambino, recuperato dal secchio della spazzatura nel quale era stato tanto brutalmente gettato. Grazie per averlo riconosciuto, per avermi aiutato a ritrovarlo, per avergli restituito la dignità che io gli avevo negata. Ora posso essere un po' più tranquilla con me stessa, sapendo che egli è stato innalzato dagli abissi fino ad essere posto amorosamente nelle mani di Dio". La verità ci libera.

Tratto da: “ Maria di Fatima” – 2005

 

Preghiera ai nostri fratellini non nati

Matteo, 25.40: "Tutto quello che farete ad uno di questi vostri fratelli più piccoli, lo avrete fatto a me"

Piccoli martiri che siete nel Cuore del Padre e nell'immenso amore di Maria, vi preghiamo di intercedere per noi perché riceviamo lo spirito di Fortezza che ci aiuti a combattere il male e, liberi della sua influenza, viviamo come creature divine, degni figli di Dio.

Nella vostra morte si ripete la crocifissione di Gesù, perciò voi potete molto presso il Padre Dio, perché Egli amorosamente cambi i cuori di coloro che per diverse circostanze giungono al crimine dell'aborto, ottenete per le vostre madri terrene il perdono per non aver avuto il coraggio di portarvi a vedere la luce e a noi perché abbiamo la forza per continuare nella lotta contro questo omicidio e il peccato in tutte le sue forme.

Accogli, Signore, con l'intercessione di Maria, sempre Madre, le nostre richieste, perché termini nel mondo la terribile pratica dell'aborto .

Tratta da: “Dio è Padre” - 2000

Imprimatur

T. Larrea

Arcivescovo di Guaynquil

2° giugno 1999

DECALOGO DELLA DOCILITA' ALLO SPIRITO SANTO

 


1. LO SPIRITO PARLA SOTTOVOCE

Lo Spirito è rispettosissimo della tua libertà; è un amore forte e discreto quello dello  Spirito, basta un po' di orgoglio e di superficialità e la Sua voce non ti raggiunge più. Lo  Spirito tace, tace e attende.

Il Papa nell'enciclica sullo Spirito Santo dice: “Lo Spirito è la suprema guida dell'uomo, la  luce dello spirito umano”.

 

2. SE LO SPIRITO MARTELLA C'E' UN PROBLEMA CHE SCOTTA

Quando lo Spirito insiste è perché ci segnala una piaga, bisogna aprire gli occhi. Ogni  ritardo ad accogliere la Sua voce fa gravi danni alla tua vita spirituale; ogni prontezza nel  rispondere ti rinnova e ti apre a percepire meglio la Sua luce. Ma quante volte lo Spirito  martella: "Lascia quell' amicizia. Lascia quell'occasione, lascia quel vizio". E allora quando  lo Spirito martella bisogna partire.

Il Papa nell'enciclica dice: “Sotto l'influsso dello Spirito matura e si rafforza l'uomo interiore.  Lo Spirito costruisce in noi l'uomo interiore, lo fa crescere e lo rafforza”.

 

3. IL SEGRETO DELLA GIOIA E' DARE CONTINUE GIOIE ALLO SPIRITO SANTO

Ma bisogna partire dalla concretezza, dalle piccole cose. Ogni atto di umiltà, ogni atto di  generosità alimenta la gioia che lo Spirito Santo semina in noi. Quando fate un atto di  bontà, voi, se non state attenti, dopo vi inorgoglite un po'. Quando fate un atto di bontà  adesso non fate più così; fermatevi e dite: “Grazie, Spirito Santo”. Io ho inventato per me  questa preghiera; quando faccio una gentilezza adesso dico: “Grazie, Spirito Santo,  ancora, ancora”, per dirgli: "Continua a ispirarmi la bontà, continua a mettermi un'  occasione di fare qualcosa di bello per te". Ecco, continuamente lo Spirito Santo è all'  opera, ma bisogna lasciarlo operare.

Il Papa nell'enciclica al numero 67 dice: “La gioia che nessuno può togliere è dono dello  Spirito Santo”.

 

4. LO SPIRITO NON SI STANCA DI PARLARTI, DI ISTRUIRTI, DI FORMARTI

Lo Spirito, voglio dire, è la fedeltà dell'amore e usa i mezzi più semplici: ispirazioni,  consigli di persone che ti amano, esempi, testimonianze, letture, incontri, avvenimenti…

Il Papa nell'enciclica al numero 58 dice: “Lo Spirito Santo è l'incessante donarsi di Dio”.

 

5. LA PAROLA DI DIO E' LA PRIMA ANTENNA DELLO SPIRITO SANTO

Voglio dire: impara a leggere la Parola di Dio implorando lo Spirito; non leggere mai la  Parola senza lo Spirito. Nutriti della Parola invocando lo Spirito. Prega la Parola nello  Spirito. Quando prendi in mano la Parola, primo: alza l'antenna dell' ascolto dello Spirito;  poi prega, prega lo Spirito. E' con la Parola e la preghiera che impari a distinguere la voce  dello Spirito.

Il Papa nell'enciclica al numero 25 dice: “Con la forza del Vangelo lo Spirito Santo rinnova  costantemente la Chiesa”. Vedete, la Parola di Dio è l'antenna costante che rinnova la  Chiesa, per cui la Chiesa si collega con lo Spirito Santo.

 

6. NON CESSARE DI RINGRAZIARE LO SPIRITO PER QUELLO CHE FA PER TE

La tua vita è un intreccio misterioso e continuo di doni dello Spirito Santo: dal Battesimo  fino alla morte. Dalla tua nascita fino alla morte c'è un filo d' oro: i doni dello Spirito; un filo d'oro che percorre tutta la tua vita. Tu percepisci appena alcuni doni, ma devi sforzarti di  trovarne tanti. E dei doni che percepisci comincia a ringraziare.

Il Papa nell'enciclica al numero 67 dice: “Davanti allo Spirito io mi inginocchio per  riconoscenza”.

 

7. IL MALIGNO COPIA DALLO SPIRITO E FA DI TUTTO PER CONTRASTARE LA SUA  OPERA

Satana è la scimmia di Dio, copia da Dio. Anche lui manda le sue ispirazioni, anche lui  manda i suoi messaggi, manda i suoi messaggeri. Certe volte, quando aprite i mass media  c'è il messaggero che vi aspetta, ma la potenza dello Spirito Santo sbaraglia con un soffio  Satana. Basta affidarci a Lui totalmente e prontamente; poi vinciamo qualunque seduzione  di Satana se siamo ben legati allo Spirito Santo.

Incontro sempre più persone che sono impaurite di Satana: non c'è da aver paura di  Satana perché abbiamo lo Spirito Santo. Quando ci leghiamo allo Spirito Santo, Satana  non può più nulla. Quando invochiamo lo Spirito Santo, Satana è bloccato. Quando sulle  persone imploriamo lo Spirito Santo Satana è inefficace.

Il Papa nell'enciclica al numero 38 ha scritto: “Satana, il perverso genio del sospetto, sfida  l'uomo a diventare l'avversario di Dio”.

 

8. UN' OFFESA FREQUENTE ALLO SPIRITO E' NON RAPPORTARTI A LUI COME UNA  PERSONA

Insisterò sempre su questo punto, perché noi non trattiamo lo Spirito Santo come una  persona.

Eppure Gesù ci ha affidati a Lui e ha detto che "Vi insegnerà ogni cosa, vi ricorderà quello  che vi ho detto", ci accompagnerà, ci convincerà sul peccato, ci strapperà cioè dal  peccato.

Gesù ci ha affidati a Lui e ha detto che è il nostro sostegno, il nostro maestro, eppure  molto spesso noi non ci rapportiamo a Lui come una persona viva, viva che vive in mezzo  a noi. Lo consideriamo una realtà lontana, sfuggente, irreale.

Il Papa ha detto queste bellissime parole, al numero 22 dell'enciclica: “Lo Spirito è non  solo un dono alla persona ma è la Persona dono”. La Persona che si fa dono, il donarsi  incessante a Dio.

E allora abituatevi a cominciare sempre la giornata dicendo: “Buongiorno, Spirito Santo”,  che è vicino a voi, in voi, e a terminare la giornata dicendo: “Buonanotte Spirito Santo”,  che è in voi e che guida anche il vostro riposo.

 

9. GESU' HA PROMESSO CHE IL PADRE DA' LO SPIRITO A CHIUNQUE LO CHIEDE. 

Non ha detto che il Padre dà lo Spirito a chi lo merita; ha detto che dà lo Spirito a chi lo  chiede. Allora bisogna chiederlo con fede e con costanza.

Il Papa al numero 65 dell'enciclica dice: “Lo Spirito Santo è il dono che viene nel cuore  dell'uomo insieme con la preghiera”.

 

10. LO SPIRITO E' L'AMORE DI DIO EFFUSO NEI NOSTRI CUORI

Più viviamo nell'amore, più viviamo nello Spirito Santo. Più seguiamo il nostro egoismo più  ci allontaniamo dallo Spirito Santo. Però lo Spirito non si arrende mai, continuamente ci  stimola nell'amore.

Il Papa nell'enciclica dice: “Lo Spirito Santo è Persona-Amore, in Lui la vita intima di Dio si  fa dono”.

Mi dona incessante la Sua vita intima, perché l'amore di Dio effuso nei nostri cuori è lo  Spirito Santo.

di Padre Gasparino

L'abominio della desolazione arriva all'improvviso! Il palco è stato preparato per il suo abominevole trono e l'orribile sacrilegio arriva senza indugio.

 


Messaggio di Nostro Signore Gesù Cristo, ricevuto dal discepolo sulla montagna. Domenica 14 marzo 2021, alle 12:30. 


Figli, cari figli, verranno atti preparatori per la tribolazione e la purificazione di tutta la Terra.

Oh, sì, il mondo e l'Umanità vivranno una prova dolorosa come non ha mai conosciuto prima!

L'abominio della desolazione arriva all'improvviso! Il palco è stato preparato per il suo abominevole trono e l'orribile sacrilegio arriva senza indugio.

Preparate, o figli miei, il necessario volo verso le montagne. Preparate i vostri luoghi di rifugio, perché vi resta poco tempo. I segni della fine dei tempi vi stanno avvertendo, e la voce dei Miei profeti è già ascoltata. Ma, figli miei, scuotete la vostra pigrizia, che è la madre di tutti i peccati.

Ah, miei sacerdoti, voi vi tenete in un silenzio complice! Voi vi compiacete di voi stessi, ma non mi compiacete con le vostre maschere, né con le vostre parole e azioni. 

Ah, i miei templi chiusi, la Messa “virtuale”….! Niente è di mio gradimento ...! Ebbene, non dici nulla dei terribili mali che il vaccino porterà, in questo diabolico piano e progetto di decimazione dell'Umanità.

Ah, sacerdoti codardi, che non avete fiducia in Me, né credete nei messaggi dei Miei servi, i profeti! Io, vostro Dio e Signore, vi chiamerò a rispondere e vi separerò da Me.

Quando cambieranno la formula del Rito liturgico della Consacrazione, io non verrò, non scenderò più, non mi farò presente! Non sarò il Cibo e la Salvezza... ma la condanna della comunione sacrilega. "Chi mangia e beve il Mio Corpo e il Mio Sangue ingoierà la propria dannazione".

Oh! .... non siate indegni, miei sacerdoti! Se non obbedite alle Mie Parole, non sarete più Pastori di anime, perché la confusione vi fa commettere errori su errori.

Avete dimenticato la preghiera di riparazione. E fate attenzione alle indicazioni dei vostri governi. 

Ah, miei sacerdoti, avete dimenticato il digiuno e vi riempite di piaceri mondani! Come credete, voi, senza guardare la mia croce, ai piaceri del mondo e della carne, e Jezebel, lo spirito maligno che attacca i miei consacrati, vi cerca avidamente. 

Ah... I miei preti! Non fidatevi di coloro che vengono da voi per raccontarvi bugie. 

Oh... I miei sacerdoti, cari al mio cuore! Aprite i vostri cuori e prestate attenzione: un profeta vi scuoterà e vi farà mettere i piedi sulla terra ferma.

Ah, miei vescovi e cardinali! Fate attenzione, fate attenzione, perché la corruzione e l'empietà vi vengono presentate. E non approfittate dell'autorità che avete ricevuto da Me.

Ah... il ministero del falso profeta e ministro della bestia verrà a voi...!

Guai a voi se non ascoltate il profeta che vi manda ....! Toglietevi le maschere e venite davanti a Me! Io sono Colui che sono! La Mia Giustizia è alla porta! State all'erta!

O consacrati del più alto rango! Perché io vi purificherò con la tribolazione e la persecuzione.

Un grande battaglione di demoni ti insegue! Tra i 40 e i 70 milioni di anime saranno davanti a Me... e Io, Gesù, vi chiederò conto di coloro che cadranno nella condanna. Questo fa male al Mio Cuore! Non sfuggirete all'ira del Padre mio, se non vi pentite della falsa predicazione e del loro amore per la comodità e il denaro. Vi metterò davanti a Me e vi spoglierò delle vostre miserie.

State attenti, perché io, Gesù, ho parlato e continuerò a parlare su questo argomento.

Shalom.

IL PROBLEMA DELLA “PACE”

 


È un problema che direi “teologico”, sia perché non ci possono essere delle “guerre sante”, sia perché la Chiesa di Cristo rifiuta ogni dottrina guerriera, come rifiuta, però, anche il “pacifismo”. C'è, dunque, una dottrina cristiana della pace e, quindi, una vera “teologia della pace”. Basta approfondire lo studio dell’Antico e del Nuovo Testamento, e si vedrà da esso scaturire una ”teologia biblica” della “pace”. Il “va in pace!”, l’andate in pace!”, detto dal sacerdote alla fine della Messa, è la “pace” del regno di Cristo! Perché non c’è pace per il peccatore, l’empio, (“non est pax impiis, dicit Deus” - Is. 22, 57-21); per ritrovarla, il peccatore deve rinnovellarsi con Cristo e riconciliarsi, con Cristo, coi fratelli. Di conseguenza, la pace, o la guerra, dipendono dalle relazioni dirette che si hanno con Dio. La pace, cioè, non dipende dai risultati di avvenimenti umani, né da sviluppi e relazioni di società umane, ma solo da un dono, da una disposizione interiore verso Dio, da un atto d’amore che si ha verso Dio! La pace, quindi, si può dire che è una emanazione della spiritualità dell’uomo! 

  LA PACE: UN PROBLEMA 

La “pace” è certo l’aspirazione di tutti i popoli. È un’aspirazione naturale, ingenita, profonda, in ogni persona; e con essa vuole il Progresso, la Libertà, la Scienza... È un sentire cristiano, soprattutto, perché il Cristo è “principe della pace”. Fin dal suo nascere su questa terra, gli Angeli la proclamarono: “pace agli uomini di buona volontà!”. Perciò, Pio XI poté dire:

«Principe e Fondatore della pace, tale è il carattere del Salvatore e Redentore di tutto il genere umano. La sua alta e divina missione è di stabilire la pace tra ciascun uomo e Dio, tra gli uomini stessi e tra i popoli»1. Quindi, senza LUI, il CRIST0, anche la “pace è impossibile. Lo disse pure Pio XII: «Il nodo del problema della pace è d’ordine spirituale... Ispirare una tale persuasione è, per eccellenza, un dovere della Chiesa»2. Cristo e la Pace, quindi, si identificano tra loro, perché la pace è come impregnata di LUI, per cui è da stolto laicismo cercare di accaparrare e incanalare sul proprio terreno politico l’aspirazione popolare della pace; una nozione, invece, che appartiene solo al patrimonio più prezioso della Chiesa. E la Chiesa, per questo, non ha mai mancato di parlarne chiaramente e a voce alta. È un suo dovere. E lo fece soprattutto attraverso la voce dei Papi. Da Leone XIII a Pio XII e a Giovanni Paolo II, i Papi hanno elevato la loro voce sempre più alta. I loro appelli alla pace si sono moltiplicati, sempre più pressanti. La dottrina della Chiesa sulla Pace si è fatta più precisa, e gli impulsi dati ai cattolici sono stati fatti sempre più forti. Benedetto XV, ad esempio, nella sua “Esortazione alla pace”3 del 1° agosto 1917, formulava i princìpi di un regolamento internazionale conforme alla giustizia. Al tempo della seconda guerra mondiale, Pio XII anticipò, su la “Carte de l’Atlantique”4, che è del 14 agosto 1941, e su la “Carte des NationsUnies” del 26 giugno 1945, e su la “Declaration universelle des droits de l’home”5 del 1948; ma aveva già parlato con la sua “Allocution de Noel au Collège des cardinaux” del 24 dicembre 1939 e del 24 dicembre 1940. Anche durante la guerra, e dopo, in occasione del Natale, Pio XII parlò sempre delle condizioni per la pace. Certo, questa pace cristiana non appartiene solo al mondo sopra-terrestre, perché non è estranea alle aspirazioni degli uomini. La Chiesa, per la sua essenza, è sopra-nazionale, ma questa sua sopra nazionalità non la rende inaccessibile e intangibile e al di sopra delle Nazioni; al contrario, come Cristo che scese tra gli uomini, la Chiesa pure si trova in mezzo agli uomini di tutti i popoli, e contiene in Essa tutto ciò che è autenticamente umano per farne una sorgente di forza soprannaturale che lo salva. Ma le idee penetrano lentamente, anche oggigiorno. I Papi sanno che anche tra i cristiani è lenta la loro comprensione verso i loro doveri internazionali. Il grosso della truppa, poi, non segue nemmeno! Comunque, c’è un problema della “pace” anche per i cristiani, e nessuno può sottrarsi!

LA DOTTRINA CRISTIANA DELLA PACE

 La questione internazionale della “pace” e della “guerra” è una questione pratica, ma che, tuttavia, non può essere disgiunta dalla metafisica, né tanto meno dalla dottrina religiosa. E questo anche perché il detto problema, come un qualunque altro problema morale, oltre che metafisico è pure frutto delle circostanze in cui è nato, per cui è impossibile ignorarne l’esistenza e neppure sbarazzarsene. Ora, “il problema della pace”, o “la pace come problema”, è nato nel VI° e V° secolo avanti Cristo, nel periodo della democrazia greca, formulato dai sofisti. Infatti, indebolitasi la gerarchia tradizionale, Atene si trovò nelle mani di faziosi, e le altre città, private ormai di un potere centrale, capace di imporre l’unità, per evitare lo smembramento delle forze dovettero cercare un accordo pacifico tra loro per non finire con una guerra che sarebbe stata la distruzione e la rovina di tutti. In Occidente, oggi, siamo allo stesso punto: si pone il problema politico della pace; ed ecco, allora, sorgere il “Concert des Nations Européennes”; poi, la “Sociètè des Nations”; poi, le “Nations-Unies”, l’ONU... tutte, però, con la prevenzione massonica contro ogni ingerenza religiosa in quelle Organizzazioni che pretesero e pretendono tuttora di essere per la “pace”!

LA “PACE” NELLA BIBBIA

 È ovvio che la “pace”, nell’idea cristiana, è di tutt’altro genere di quello in senso laicale. La Bibbia, infatti, pur parlando molto della pace, non è mai sulla linea della democrazia greca. La parola è la medesima, ma il contenuto, no! Quella laica è più astratta, superficiale; essa corrisponde a uno stato d’equilibrio che è raro e precario, perché deve subire tutti gli impulsi che hanno i Partiti, non sempre equilibrati. Le forze che generano le guerre, sono sempre in attesa di esplodere, sia per le aspirazioni dei popoli, i bisogni materiali e non, le rivendicazioni, le passioni e le varie civilizzazioni che vogliono vivere o sopravvivere. Quindi, non è solo questione di discutere, né di buon senso. Il problema politico della pace, cioè, ha sempre di fronte aspetti morali e religiosi, per cui le ricette, solo pratiche e tecniche, non hanno sufficiente presa per arrivare a una pace vera, giusta e definitiva. Per questo, la pace cristiana deve contemplare anche la pace temporale e politica. L’oggetto proprio della teologia della pace, perciò, è il pensiero che Dio ha su tale soggetto, ed è sul “come” Dio agisce sul mondo da Lui creato.

Ora, la Chiesa, che Egli ha introdotto nel corso della storia, è l’espressione del Suo disegno che la modifica e la trasforma. La Sua Chiesa, quindi, deve influenzare, necessariamente, le relazioni internazionali. Essa deve aggiustare le altre forze umane. Solo il giorno in cui il mondo intero sarà cristiano, tutte le questioni saranno risolte, in chiave evangelica. La Chiesa, perciò, deve apportare i suoi orientamenti e i suoi impulsi per la realizzazione del “Regno di Dio” attraverso la realizzazione concreta della Volontà divina, come Pio XII l’aveva ripetuto con insistenza. La nostra Fede in un solo Dio, Creatore e Redentore, ci obbliga a cercare e trovare ogni convergenza tra le aspirazioni umane autentiche e le parole del Vangelo. Quindi, tra la dottrina della Chiesa e i movimenti della storia non ci può essere che complementarietà, non solo nel credere ma anche nell’agire.


I TESTI BIBLICI SULLA “PACE” 

Ne ho raccolti, dalla Bibbia, oltre 300 e la lettura di essi ci obbliga a riflettere sui princìpi teologici di quella “pace” che tutti ansiosamente invocano da Dio! Il Concilio di Trento ci dice che la Bibbia è “la sorgente di tutte le verità che conducono alla salvezza e di tutta la formazione morale”6. Tuttavia si deve fare una esegesi che sia giusta sul pensiero degli Scrittori sacri e sul senso ispirato delle Sacre Scritture, come lo vuole l’enciclica “Divino Afflante Spiritu” di Pio XII sugli studi biblici7. La Bibbia contiene un senso che vale per tutti i tempi della storia umana. Perciò, noi possiamo usare le parole della Bibbia anche per i problemi attuali della pace. È innegabile che il Nuovo e l’Antico Testamento recitano frequentemente la parola “pace”, benché il termine ebraico “shalôm” e “eiréne” non abbiano esattamente il medesimo senso. Infatti, spesse volte, nei due Testamenti, il lor significato non è di “pace”, ma bensì di totalità, di universalità, di martirio, di pazienza, di povertà, ecc. Comunque, è nella Bibbia che troviamo i princìpi per una “teologia della pace”, i cui temi, però, sono più teologici che esegetici, perché sorpassano la stessa conoscenza degli Autori. Essi sono: il tema della pace perpetua; il tema dell’universalità della salvezza; il tema della potenza di Dio, oltre la debolezza degli uomini. È solo la Bibbia, quindi, che ha creato l’idea di una pace perpetua, come ideale progettato nel futuro, concreto, possibile, perché non è né sogno né utopia. Così pure è della Bibbia l’idea di una riunione di tutte le nazioni, eguali tra loro, seppur differenti, chiamate ad una medesima vocazione. Ed è anche della Bibbia l’idea che la potenza di Dio è infinitamente superiore alla debolezza umana! Ora, tutto questo costituisce una dottrina teologica, quale fu già elaborata e giustificata specialmente da Pio XII. Il che ci incoraggia a dire che l’azione della Chiesa, anche in campo sociale-politico, è una continuità dei princìpi biblici, i quali consolidano i lavori dei teologi sui fondamenti solidi e indistruttibili delle Sacre Scritture!

IL SENSO DELLA PAROLA “PACE” 

Solo nella Bibbia la parola “pace” ha il significato di “shalôm” e di “eiréne”, come abbiamo già detto. La versione latina si è allineata al termine ebraico-greco, ed anche le versioni moderne hanno usato il termine “pace” in tale senso: “Va in pace!”, “La pace sia con te!”, “l’alleanza della pace”, ecc. Ma questa “pace” significa uno stato di tranquillità, di riposo, di calma, uno stato d’animo: la pace dell’anima, la pace eterna. I moralisti definiscono la “pace” sulla scia di Sant’Agostino: “la tranquillità nell’ordine”, ossia nella giustizia, e “la concordia nell’ordine”8. Ora, questa è una definizione di pace ideale, di pace da considerare come valore. Il linguaggio corrente, però, non è così preciso, perché esso impiega il termine “pace” per indicare solamente uno stato di tranquillità e nient’altro, uno stato, in fondo, di natura politico, non di grazia, non un “dono”. Ricorda quella “Pax Romana” che era piuttosto un simbolo dell’unità dell’Impero Romano. Nella Bibbia, invece, si trova che questa idea di una pace definitiva, stabile, perpetua, è una possibilità, e non costituisce affatto un accessorio della religiosità, benché intimamente legato al dinamismo della religione biblica. Il libro del “Deuteronomio” è il più incisivo su questo: l’ideale della “pace”, cioè, farebbe parte della costituzione stessa d’Israele9. Nelle sue pagine, possiamo dire che vi si trovano, però, se non il contenuto, almeno le strutture fondamentali dell’idea cristiana della pace. Il Nuovo Testamento s’appoggia, quindi, sull’Antico con le stesse forme di pensiero. Esso, infatti, parla di pace, sia pure senza definirla, ma ne parla come di una cosa ben conosciuta, riferendosi, in effetti, alla pace dell’Antico Testamento10. Da notare, poi, che la pace della Bibbia è una pace nella storia, ma non una pace della storia. La Bibbia, cioè, non si aspetta la pace né dalla politica, né dalla evoluzione dei fattori storici, ma bensì solo da Dio, quale Maestro della storia e di tutti i popoli. Perciò, la Bibbia ammette e conferma il pessimismo profondo dell’antichità, dove trasuda dappertutto l’aspirazione alla pace come una nostalgia inestirpabile, anche se smentita di continuo dall’esperienza di una serie di cadute, di miserie, di rovine11. Da dove arriva, allora, questa idea della “pace” se non da un tempo irrimediabilmente passato? Il “Paradiso terrestre” ha lasciato nell’uomo la sua traccia di ogni bene perduto!.. La Storia, perciò, è divenuta tragica, dominata da queste fatalità d’una “caduta” (il “peccato originale”) che si trascina dietro, causa di tutte le sue personali “cadute” nel peccato, che può portare fino all’empietà, sì che la divina Rivelazione ebbe a dire: “Non est pax impiis!” (Is. 22, 57- 21). Per questo, l’ideale della “pace” biblica non potrà mai avere una qualsiasi realizzazione storica; resterà sempre e solo un futile progetto e, soprattutto, un desiderio e una continua speranza.

LA “PACE” NEL VANGELO 

È ovvio, allora, chiedersi: i documenti della Chiesa ci permettono di dire che Gesù ha espresso un suo “messaggio di pace” durante la sua vita terrena?.. Gli Apostoli di Gesù hanno estratto dalle parole di Gesù una dottrina di pace?.. Soprattutto, Gesù ha parlato espressamente di “pace” sì da costituire per la sua Chiesa una norma irrevocabile?.. Non è facile dare una risposta a queste domande. Certo, il Vangelo è pregno di pace, è tutto in una atmosfera di pace, tuttavia la parola “pace” raramente vien detta esplicitamente, anche se, implicitamente, il Vangelo, specie la predicazione di Gesù in Galilea costituisce un vero fondamento per una dottrina di pace. Tutti i “pacifisti” si appoggiano su quei testi12; anche Gandhi ha tolto da essi la sua dottrina della “non-violenza”.

Gesù, però, ha parlato di pace, sì, ma non fu mai il tema dominante nella sua predicazione, che annunciava il regno di Dio e che fu il messaggio specifico di Gesù Cristo durante la sua attività13. San Marco, nel suo Vangelo, scrive: “Gesù venne in Galilea predicando il Vangelo di Dio”; e mostra il Regno di Dio moltiplicando i miracoli, che sono essenzialmente dei segni della presenza del Regno di Dio, che è l’avvenimento dell’amore, della misericordia, della pace, della giustizia e del ristabilimento di ogni cosa14. “Va in pace!”, dirà Gesù guarendo una donna afflitta da un flusso di sangue. “Va in pace!”, dirà ancora Gesù a una donna peccatrice, alla quale Egli aveva rimesso i peccati, in casa di Simone il fariseo15. “La tua fede t’ha salvata, va in pace!”16. Questo saluto “va in pace!” era una formula di congedo usuale ai tempi di Gesù; una formula che aveva tutto il sapore del nostro “arrivederci!.. State bene!”, ma che, presso i giudei, aveva un significato religioso più marcato del nostro saluto laicizzato. Comunque, quella “pace” che Gesù formulava a tutti i poveri, agli ammalati, ai bisognosi di perdono perché peccatori, i suoi Discepoli erano incaricati di trasmetterla e di comunicarla, poi, agli altri più lontani, quando mandati da Lui percorrevano i villaggi di Galilea, pronunciando le medesime parole di annuncio del regno di Dio, portando il saluto di Gesù a chiunque li ascoltavano. “In qualunque città o villaggio in cui voi entrate, cercate chi sia degno di ricevervi e restate là fino alla vostra partenza. Entrando in questa casa, salutatela. Se questa casa è degna, che la vostra pace venga su di essa; se non è degna, che la vostra pace ritorni a Voi”17!.. “In qualsiasi casa voi entrate, dite dapprima: Pace a questa casa! E se lì si trova un figlio della pace, la vostra pace andrà a riposare su lui; se no, essa ritornerà a voi”18! È chiaro che gli Apostoli, andando ad annunciare il regno di Dio e operando anche miracoli, dovevano far parte della loro missione. Quel loro “shalôm” era un segno della potenza e della forza del Regno di Dio che essi trasportavano; un segno della vita e del rinnovamento di vita che il regno di Dio portava all’umanità. Ovviamente, quei segni di pace, Gesù non li voleva limitati alle città e ai villaggi della Galilea, come sembrerebbe da alcuni testi del Vangelo: “Non andate dai pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; andate piuttosto alle pecore perdute della casa di Israele”19. Gesù stesso aveva detto di Sè: “Non sono stato mandato che alle pecore perdute della casa di Israele”20; ma questa limitazione di Gesù non era che provvisoria; una semplice fase nell’economia della salute. Gesù, cioè, prevedeva e annunciava che altri (popoli) sarebbero venuti da lontano a rimpiazzare il posto dei giudei, a costituire, così, i quadri della Chiesa universale; e Lui stesso si rivelerà a una Samaritana21; loderà la fede del centurione romano22, che dichiarerà superiore a quella da Lui trovata in Israele, e gli guarirà il figlio; libererà la “posseduta” (dal demonio) di Gerasa23 e l’incaricherà di annunciare ai suoi la misericordia del Signore. Di più: preparerà i suoi Apostoli a un apostolato universale, annunciando a loro persecuzioni e danni da tutte le parti. Inoltre, annuncerà, sempre più chiaramente, l’entrata dei pagani nel regno di Dio24: “Vi dico che molti verranno dall’Oriente e dall'Occidente e sederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli”25. Il che significa che il “regno di Dio” doveva oltrepassare i confini d’Israele per una realtà universalistica più grande. Ma senza date. La Storia seguirà i suoi corsi umani, e niente ci autorizza a pensare che Dio entrerà nella Storia umana con un miracolo o con una catastrofe apocalittica, ma seguirà, invece, il dinamismo delle forze che Egli ha introdotto con la creazione. E userà sempre della Sua Chiesa per sorpassare, trascendere e trasfigurare la sua creazione fino a trasformarla in un “mondo nuovo”. Noi sappiamo che Egli verrà e installerà la sua pace tra gli uomini; e quella “pace” sarà la conclusione della loro storia, anzi di tutte le storie che gli uomini stanno interpretando e si collocano in rapporto ad esse.

Allora, la Storia sfocerà nel “Regno di Dio”! La venuta di Gesù, quindi, non fu per proclamare la pace, ma per fondarla: dapprima nei suoi discepoli, poi, attraverso loro, formando i gruppi, le assemblee e i popoli. L’iniziale piccolo gruppo al quale Gesù disse: “Beati i pacifici!”, recepì e comprese il “messaggio” di Cristo, e con loro nasceva il “nuovo tipo d’uomo” che San Giacomo spiegherà nella sua Lettera: “C'è tra voi un uomo saggio e di esperienza? Che egli mostri con la buona condotta le sue opere, in mansuetudine e sapienza. Ma se avete nel vostro cuore dell’invidia amara e spirito di contesa, non gloriatevi e non mentite contro la verità. Questa non è sapienza che viene dall’alto: è terrena, carnale, diabolica. Là, dove c’è invidia e spirito di contesa, c’è disordine e ogni sorta di male. Ma la sapienza che viene dall’alto, anzitutto è pura; poi, pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parzialità, senza ipocrisia. Un frutto di giustizia viene seminato nella pace, per coloro che si dedicano alla pace”26! È in questo senso che Gesù concluse il suo discorso: “E vivete in pace gli uni con gli altri”27! È certo una regola d’oro per la vita comune! Vale a dire che, questa pace, è un vero fermento per fondare il regno di pace di Dio nel mondo. Cristo, quindi, ha apportato al mondo un nuovo tipo d’uomo, capace di attitudini nuove che possono rovesciare il corso ordinario della vita umana. Invece di lasciarsi trascinare dai loro istinti inferiori e dai desideri umani, l’uomo nuovo, che vive già in un clima di pace, saprà anche convivere con tutti gli altri uomini in pace, perché convinto del messaggio evangelico!  “Chiesa Viva” *** Aprile 2002

(continua)

sac. dott. Luigi Villa

ILLUSTRAZIONI DI UNA SERVA DI DIO SULL'APOCALISSE DI S. GIOVANNI

 







signor Le Maitre de Sancy


ONORE AL CROCIFISSO

 


EUGENIO DI SAVOIA

Questo Principe, nel 1717, sul punto di lasciare Vienna, per guidare l'esercito ungherese, si presenta a Carlo VI e ne chiede gli ordini. L'imperatore, commosso, lo abbraccia con queste parole: «Siate fedele al Generalissimo! ». Il Principe italiano domanda: «Chi è questo Generalissimo?». E l'imperatore, dandogli un Crocifisso: «Ecco il Generalissimo, sotto i cui ordini voi andate a combattere i nemici del nome cristiano!».

Eugenio bacia con riverenza la S. Immagine, e, pieno di fede, va, impegna la lotta, e ogni battaglia è un trionfo. (Bertolotti: Fatti Storici - Ricci. Savona, 1884).

Ogni combattente prende animo e forza dal coraggio e dalla intrepidezza del proprio generale. Non pochi cristiani vengon meno nelle prove della vita, perchè non combattono sotto lo sguardo del proprio Duce: il Crocifisso!


LA PREGHIERA PER CHIEDERE L'IMMUNITA'


 

State attenti. Quelli scelti per difendere la verità si tireranno indietro e pochi rimarranno fermi nella fede. Qualunque cosa accada, non vi dimenticate delle lezioni del passato.

 


Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 16/03/2021


Cari figli, sono la Madre di Gesù e vostra Madre. Vengo dal Cielo per condurvi a Colui che è il vostro Unico e Vero Salvatore. Confidate in Gesù. Al di fuori di Lui, mai l'uomo troverà la salvezza. Camminate con Gesù e non permettete che il demonio vi trascini nell'abisso del peccato. Convertitevi. Accogliete il Vangelo e siate fedeli al vero Magistero della Chiesa del Mio Gesù. Allontanatevi dalle facili seduzioni del mondo. Voi appartenete al Signore e solamente Lui dovete seguire e servire. Camminate per un futuro doloroso. Cercate forze nella verità. State attenti. Quelli scelti per difendere la verità si tireranno indietro e pochi rimarranno fermi nella fede. Qualunque cosa accada, non vi dimenticate delle lezioni del passato. Avanti senza paura. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

SE HAI PERSO LA FIDUCIA NEI SACERDOTI, CHIAMA MARIA


 

È solo una questione di tempo prima che la mafia svegliata cancelli la Bibbia ...

 


LEGGETE IL VERO LIBRO DELLA VITA, LA VOSTRA BIBBIA


"Se voi, figli Miei, leggete il vero Libro della vita, la vostra Bibbia, scoprirete che i Nostri profeti vi hanno dato molti avvertimenti, avvertimento di questi giorni in cui vivete. Dovevi stare attento ai falsi profeti e ai falsi maestri. Verranno a te come angeli di luce con cuori famelici. Saranno membri della sinagoga di satana.
     "Non lasciarti ingannare, figlia Mia, da coloro che hanno sporcato le loro vesti . Noi nel Regno abbiamo avuto i nostri cuori straziati dalla consapevolezza che molti del nostro clero hanno distrutto la loro vocazione. Hanno portato disonore e mancanza di rispetto alla loro vocazione. Pregate per loro, perché satana si è deciso a reclamarli. Sono, figlia Mia, veramente una Madre di grande dolore!
     "Dovete riconoscere le forze del male ora libere sul vostro mondo, figli Miei. Non dovete seguire come pecore al macello. La vostra obbedienza è all'Eterno Padre."  - Nostra Signora, 10 febbraio 1975

“Se il mondo ti odia, sappi che ha odiato me prima di te. Se tu fossi stato del mondo, il mondo amerebbe il suo: ma perché non sei del mondo, ma io ti ho scelto dal mondo, quindi il mondo ti odia. " San Giovanni 15: 18-9 DRB

"La battaglia, figlia Mia, accelererà molto presto perché non solo ci sarà una grande guerra di armi dell'umanità, ma sarà presto conosciuta in tutto il mondo come una guerra di religione". - Nostra Signora delle Rose 21 agosto 1974

"Figli miei, ci sono così pochi che soffriranno per la fede? I miei figli sono persi per il bisogno di sofferenza e martirio per la fede? Non capite, figli miei, che il martirio significa ingresso immediato in paradiso. Non ne vale la pena combattendo per?"  - Nostra Signora, 20 novembre 1978


NowTheEndBegins.com ha riportato il 12 marzo 2021:

di Geoffrey Grider

Quello che vogliono davvero cancellare è il più grande pezzo di letteratura dell'odio nella storia umana - la BibbiaIl Dio di Abramo, che questo mondo non ha la minima idea di capire, fa cose che secondo il loro standard sono intollerabili.

Hai prestato  attenzione ultimamente a tutto quello che sta succedendo? La mafia liberale è su tutte le furie, sta cancellando tutto e tutti quelli che vanno contro il loro programma dichiarato. Drag Queen Story Hour  è lodato mentre il Dr. Seuss è bandito come letteratura "razzista e sovversiva". Mt. Potato Head e Pepe Le Pew devono andarsene, ma l'omicidio di massa e l'aggressore sessuale Andrew Cuomo rimane al potere. Se non l'hai ancora capito, stanno arrivando anche per la tua Sacra Bibbia con la versione autorizzata di King James. Ti arrenderai?

“Ma guardate voi stessi . Poiché ti consegneranno ai consigli : e nelle sinagoghe sarai battuto : e starai davanti a governatori e re per amor mio , a testimonianza per loro ".  Marco 13: 9 (DRB)

La storia ha un modo  di ripetersi, e le nazioni quando dimenticano Dio hanno la brutta abitudine di implodere, l'America è nel bel mezzo di questo in questo momento. Tutte queste sciocche cancellazioni come libri per bambini e bambole con la testa di patate sono solo una copertura per il vero premio, il vero obiettivo. Quello che vogliono veramente cancellare è il più grande pezzo di letteratura sull'odio nella storia umana: la Bibbia. Il Dio di Abramo, che questo mondo non ha la minima idea di capire, fa cose che secondo il loro standard sono intollerabili. Non mi credi? Dai un'occhiata e guarda tu stesso.

  • GENOCIDE:  Dio dice agli ebrei di spazzare via tutte le nazioni dentro e intorno alla terra di Canaan per fondare la nazione di Israele. "E il mio angelo andrà davanti a te e ti condurrà all'Amorrhite, all'Hethite, al Pherexite, al Chanaanite, all'Hevite e al Jebuzite, che io distruggerò."  E xodo 23:23 (DRB)

 

  • SCHIAVITÙ:  Dio riconosce la schiavitù come una condizione umana e fornisce linee guida su come gli schiavi cristiani dovrebbero obbedire ai loro padroni. Non si parla di abolirlo.  “Servi, siate obbedienti a loro che sono i vostri signori secondo la carne, con timore e tremore, nella semplicità del vostro cuore, come a Cristo. Non servire alla vista, come piacere agli uomini: ma, come i servi di Cristo, fare la volontà di Dio di cuore. Servire con buona volontà, come per il Signore e non per gli uomini. 6: 8. Sapendo che qualunque cosa buona farà un uomo, la stessa riceverà dal Signore, sia che sia schiavo o libero ".  Efesini 6: 5-8 (DRB)

 

  • RAZZISMO:  Secondo gli standard liberali di estrema sinistra, Dio è assolutamente razzista, e indovina un po '? Hanno ragione. Se il razzismo è definito dando o rifiutando la benedizione basata sulla razza, allora Dio è un razzista perché preferisce gli ebrei a ogni altra razza di persone sulla terra. "Perché tu sei un popolo santo al Signore tuo Dio: e lui ti ha scelto per essere il suo popolo particolare di tutte le nazioni che sono sulla terra".  Deuteronomio 14: 2 (DRB)

 

  • SOLO DUE GENERE:  La Bibbia è chiarissima sul  numero di sessi che  ci sono, e sarebbero due, uomo e donna. “Questo è il libro della generazione di Adamo. Nel giorno in cui Dio creò l'uomo, lo fece a somiglianza di Dio. Li creò maschio e femmina; e li benedisse: e chiamarono il loro nome Adamo, nel giorno in cui furono creati. "  Genesi 5: 1,2 (DRB)

 

  • XENOFOBIA: La  xenofobia è definita come "avversione o pregiudizio nei confronti di persone di altri paesi", e la Bibbia ce l'ha in bocca. Dio dice che l'unica nazione che conta per Lui è la sua nazione di Israele. Tutte le altre nazioni sono, ai suoi occhi, semplicemente una goccia nel secchio, che non equivale a nulla. "Ecco i Gentili sono come una goccia di un secchio, e sono contati come il più piccolo chicco di una bilancia: ecco le isole sono come un po 'di polvere".  Isaia 40:15 (DRB)

 

  • THE LGBTQ +:  Il fulcro della sinistra radicale è la loro zuppa alfabetica di  perversioni sessuali e di genere , il "presidente" Joe Biden sta già espandendo radicalmente la protezione federale per i transgender. Dio è completamente opposto non solo ad alcune di esse, ma a tutte. “Per questa causa, Dio li ha consegnati ad affetti vergognosi. Perché le loro donne hanno cambiato l'uso naturale in quello che è contro natura. E allo stesso modo anche gli uomini, abbandonando l'uso naturale delle donne, si sono bruciati nelle loro concupiscenze, gli uni verso gli altri: uomini con uomini, lavorando ciò che è sporco e ricevendo in sé la ricompensa che era dovuta al loro errore. "  Romani 1: 26,27 (DRB)

 

  • ABORTO:  Dio non vede l'  aborto  come un "diritto umano" o come "assistenza sanitaria", lo vede come un omicidio. Nell'Antico Testamento, le persone si sbarazzavano dei bambini che non desideravano più sacrificandoli nel fuoco a Molech. “Così dirai ai figli d'Israele: Se uno dei figli d'Israele, o degli stranieri che abitano in Israele, dà della sua discendenza all'idolo Moloch, morendo, lascialo morire. Il popolo del paese lo lapiderà. 20: 3. E metterò la mia faccia contro di lui: e lo sterminerò di mezzo al suo popolo, perché ha dato della sua discendenza a Moloch, ha contaminato il mio santuario e profanato il mio santo nome ".  Levitico 20: 2,3 (DRB)

 

  • CAMBIAMENTI CLIMATICI:  I liberali si dedicano  all'adorazione di Gaia , lodando lo spirito della dea. I liberali cercano di preservarlo a tutti i costi. Ma la Bibbia dice che Dio darà fuoco all'intera cosa e la brucerà al Giudizio del Grande Trono Bianco. "Ma il giorno del Signore verrà come un ladro, in cui i cieli passeranno con grande violenza e gli elementi saranno sciolti dal calore e la terra e le opere che sono in essa saranno bruciate".  2 Pietro 3:10 (DRB)

Capisci ora  perché i liberali odiano Dio e odiano il suo libro con ogni grammo del loro essere? Preparati per l'imminente persecuzione cristiana, il divieto della Bibbia, l'arresto dei predicatori di strada e la chiusura delle chiese. Un pastore in Canada  è in prigione in questo momento  per aver predicato la verità.

“Le alte lodi di Dio saranno nella loro bocca e nelle loro mani spade a doppio taglio: 149: 7. Per eseguire vendetta sulle nazioni, castighi tra il popolo: 149: 8. Per legare i loro re con catene e i loro nobili con manette di ferro. 149: 9. Per eseguire su di loro il giudizio che è scritto: questa gloria è per tutti i suoi santi. Alleluia." Salmo 149: 6-9 (DRB)

 

PERSECUZIONE
"Tutti coloro che continuano nella battaglia davanti devono accettare il martirio. Non significa, figlia Mia, necessariamente la morte del tuo corpo, ma significherà persecuzione. Rimani saldo nella fede. Mantieni la fede nei cuori di coloro che ami. Estendi la tua carità di cuore a tutti i tuoi fratelli e sorelle nel mondo. Prega una vigilanza costante della preghiera ".  - Nostra Signora, 2 ottobre 1974

IL BENE SARÀ CALPESTATO
"Figlio mio e miei figli della grazia, ricorda nei giorni a venire: il tuo mondo e il tuo paese appariranno a tutti coloro che sono nella luce come se la follia fosse venuta su di loro. Il bene sarà calpestato e i malvagi guadagneranno in beni mondani finché tutte le voci grideranno al cielo: "Signore, Signore! Quando manderai la tua vendetta su di loro? Perché i malvagi vanno in giro per il loro guadagno mentre calpestano i devoti?"
     "Figli miei, l'Eterno Padre ha un modo che nessuna mente umana o uomo potrebbe capire. È paziente; È tutto sofferente e longanime, non desiderando mai di essere perso a causa di satana ". - Nostra Signora, 2 aprile 1977

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LA GUERRA È IMMINENTE

 


Messaggio di nostro Signore Gesù Cristo

 a un soldato del nostro esercito


23 aprile 2018.

Nel momento in cui stavo recitando il Rosario, il Signore mi ha messo in testa che dovevo andare al Santissimo Sacramento, perché lì potessi chiedergli in ginocchio quello che mi avevi chiesto di chiedere.

Finito il Rosario, mi preparai subito per andare alla Cattedrale, ma accadde qualcosa di inspiegabile: mentre stavo per uscire di casa, ci fu un blackout generale in tutta la città, ed era completamente buio.

Ho pensato che la chiesa potesse essere chiusa, ma ho deciso lo stesso di andare perché era quello che il Signore mi chiedeva di fare: andare al Santissimo Sacramento.

La cattedrale era aperta, illuminata con candele e al lato della cattedrale c'è la piccola cappella Sistina dove si trova il Santissimo Sacramento; era completamente buio, c'era solo una piccola candela che illuminava molto poco.

Ho piegato le ginocchia e ho cominciato a pregare; pregavo il mio Signore e una luce tremenda e potente mi ha invaso; così potente che ad occhi chiusi tutto era illuminato, anche se il luogo era completamente buio.

In quel momento il Signore mi diede una visione che è la seguente:

Mi ha mostrato qualcosa che anche nella messa che ho assistito dopo, l'ho passata a piangere; ho sentito un dolore enorme con questa visione in cui ho visto il Signore camminare sulle nuvole e mi ha mostrato la terra.

Ho visto tutta la terra, ho visto una città in fiamme; ho visto nel mio cuore dei missili che entravano nella terra e cadevano sulla città; ho cominciato a piangere, perché vedevo solo distruzione; il Signore camminava sulle nuvole, ma non scendeva e da lì mi mostrava tutto.

In quel momento ho visto anche Mamita, la bianca e splendente Vergine Maria, che si avvicinava a me e nelle sue mani unite teneva un rosario e diceva: pregate, pregate, pregate.

Ho pianto e pianto e pianto per tutto quello che stavo vedendo.

Nostro Signore Gesù Cristo mi ha detto: pregate per il Cuore di mia Madre, pregate, pregate molto.

Guardavo le città praticamente distrutte e in quel momento gli ho detto: Signore, Signore, non siamo preparati, abbi pietà dell'umanità, abbi pietà Signore, e ho cominciato a piangere, piangere, piangere; non potevo sopportare di vedere tanto dolore.

In quel momento il Signore mi ha mostrato il volto di un presidente, il presidente della Russia, lo vedo molto chiaramente e il Signore mi ha detto di pregare per lui, perché non è quello che sembra, non sta mostrando quello che è, è un lupo travestito da agnello, si sta mostrando al mondo in un modo diverso e dovremmo pregare molto per lui.

Mi ha anche mostrato il presidente della Repubblica di Cina, l'ho visto molto chiaramente, e mi ha anche chiesto di pregare per lui.

Lupi travestiti da pecore, entrambi:


Xi Jinping con Putin


La guerra è inevitabile, ci sarà la guerra; ci chiede solo di pregare che l'ira del Padre Eterno non cada così forte e che ci dia un po' più di tempo.

Ho passato tutta la messa a piangere, perché una cosa è raccontarla e un'altra è aver vissuto quello che ho vissuto e aver visto quello che ho visto.

Il Signore chiede molta preghiera e la presenza della Madre con il Rosario in mano ci dice di pregare molto il Rosario e che nel Rosario dobbiamo dare tutto, che nel Rosario dobbiamo dare il presidente della Cina e il presidente della Russia.

È incredibile, ma analizzando tutto questo mi rendo conto che pensavo che fosse il presidente degli Stati Uniti quello di cui dovevamo occuparci, ma con la visione che ho avuto di ciò che il Signore mi ha mostrato, mi rendo conto che non è così.

Dobbiamo pregare molto per i presidenti di Russia e Cina, dobbiamo pregare molto.

Prego Dio che anche voi possiate discernere ciò che vi sto dicendo e vedere quali conclusioni trarre, ma per me il messaggio è molto chiaro: ci sarà la guerra; sì, ci sarà la guerra, la guerra è inevitabile; preghiamo molto, dovremmo già pregare e pregare con il Rosario affinché almeno ci venga dato un po' più di tempo.

Sto dicendo la verità, non posso togliere nulla di ciò che ho visto, né posso aumentare nulla di ciò che ho visto, perché sarei nel peccato.

So che il Signore vi darà il discernimento su ciò che vi sto dicendo e credo che sia necessario comunicarlo affinché tutti siamo in preghiera, perché la guerra è inevitabile.




Prega due rosari al giorno:

 
1.- Durante la mattina a Nostro Padre Dio di ritardare o evitare la guerra e di rallentarla se questa è la Sua volontà.

2.- Nel pomeriggio - sera dare i presidenti della Cina e della Russia con il secondo Rosario alla Santa Vergine affinché non provochino la terza guerra mondiale.

Siamo avvertiti in anticipo affinché possiamo procedere e non lamentarci dopo di ciò che accadrà nel mondo intero.

Ti unirai a noi nel pregare i due rosari quotidiani?