giovedì 16 febbraio 2023

APPELLO DI LUISA, LA PICCOLA FIGLIA DELLA DIVINA VOLONTA’

 


Fiat! Mio dolce Gesù, son qui nelle tue braccia per chiederti aiuto. Ah, Tu conosci lo strazio dell’anima mia, come mi sanguina il cuore, la mia grande ripugnanza nel far uscire tutto ciò che mi hai detto sul tuo Santissimo Volere! L’ubbidienza s’impone! Tu lo vuoi, ed io, ancorché ne restassi stritolata, sono costretta da una forza suprema a compierne il sacrificio. Ma ricordati, o mio Gesù, che Tu stesso mi hai chiamata la piccola neonata della tua Santissima Volontà. La neonata sa appena balbettare, quindi che farò io? Balbetterò appena del tuo Volere; Tu farai tutto il resto, non è vero, o mio Gesù?

Anzi, fa’ che io scompaia del tutto e il tuo Volere sia quello che con caratteri divini ed incancellabili intinga la penna in quel Sole eterno e con caratteri d’oro scriva i concetti, gli effetti, il valore, la potenza della Volontà Suprema, e come l’anima che vive in Essa, vivendo come nel suo centro, si nobilita, si divinizza, depone le sue spoglie naturali, ritorna al suo principio e, trionfante su tutte le sue miserie, riacquista lo stato d’origine, bella, pura, tutta in ordine al suo Creatore, come uscì dalle sue mani creatrici.

Verga Tu su questa carta la lunga storia della tua Volontà, il tuo dolore nel vederti respinto dalle creature nelle regioni celesti. Tu, che stando in alto come sole, sebbene respinto, dardeggi i tuoi raggi su tutte le umane generazioni, vuoi scendere per venire a regnare in mezzo ad esse, e perciò mandi i raggi dei tuoi sospiri, dei tuoi gemiti, delle tue lacrime, del tuo intenso ed eterno dolore nel vederti esiliato e come spezzata la tua Volontà con la volontà delle umane creature. Perciò Tu aspetti che ti chiamino in mezzo a loro, che ti ricevano come Re trionfante e ti facciano regnare come in Cielo così in terra.

Scendi, o Volere Supremo! Sono io quella che per prima ti chiama; vieni a regnare sulla terra! Tu che creasti l’uomo solo perché facesse il tuo Volere, che lui ingrato spezzò col ribellarsi a te, vieni a riannodare di nuovo questa volontà umana a Te, affinché Cielo e terra e tutto resti riordinato in Te!

Oh, come vorrei mettere la mia vita perché il tuo Volere sia conosciuto! Vorrei spiccare il volo negli interminabili confini di Esso, per portare ad ogni creatura il suo bacio eterno, la sua conoscenza, i suoi beni, il suo valore, i tuoi gemiti inenarrabili di voler venire a regnare sulla terra, affinché conoscendoti ti ricevano con amore e facendoti festa ti facciano regnare.

O Volere Santo, coi tuoi raggi luminosi sprigiona le frecce della tua conoscenza; fa’ conoscere a tutti che Tu vieni a noi per renderci felici, ma non di una felicità umana, ma divina, per darci il dominio di noi stessi, perduto, e quella luce che fa conoscere il vero bene per possederlo e il vero male per fuggirlo, che ci rende stabili e forti, ma di una fortezza e stabilità divina!

Apri la corrente tra la Volontà Divina e l’umana e dipingi col pennello della tua mano creatrice tutti quei lineamenti divini sulle nostre anime, da noi perduti col sottrarci ad Essa. Il tuo Volere ci dipingerà quella freschezza che mai invecchia, quella bellezza che mai scolorisce, quella luce che mai si ottenebra, quella grazia che sempre cresce, quell’amore che sempre arde e mai si estingue.

O Volere Santo, fatti strada, fa’ Tu la via per farti conoscere! Manifesta a tutti chi sei Tu e il gran bene che vuoi fare a tutti, affinché attratti, rapiti da un tanto bene, possano farsi tutti preda della tua Volontà e così liberamente potrai regnare come in Cielo così in terra. Perciò ti prego che verghi Tu stesso tutte le conoscenze che mi hai manifestato su di Essa; ed ogni parola, ogni detto, ogni effetto e conoscenza di Essa siano, per quelli che leggeranno, dardi, frecce, strali, che ferendoli, li facciano cadere ai tuoi piedi e riceverti a braccia aperte per farti regnare nei loro cuori.

Ai tanti prodigi del tuo Volere, opera anche questo: che come ti conoscano non ti facciano passare oltre, no, ma ti aprano le porte per riceverti e farti regnare. Questo ti chiede la piccola neonata della tua Volontà. Se da me hai voluto il sacrificio, e con tanta insistenza, di mettere fuori i segreti che mi hai comunicato sul tuo Volere, io ne voglio un altro da Te: che come si conosca faccia questo prodigio, che vi prenda il suo posto di trionfo e regni nei cuori che lo conoscano. Questo solo ti chiedo, o mio Gesù, non ti chiedo altro; null’altro voglio che il ricambio del mio sacrificio, che il tuo Volere sia conosciuto e vi regni col suo pieno dominio.

Tu sai, Amor mio, quanto grande è stato il mio sacrificio, le mie lotte interne, fino a sentirmi morire; ma per amore tuo e per ubbidire al tuo rappresentante in terra, a tutto mi sono sottoposta. Perciò grande ne voglio il prodigio: che come si conoscano i tuoi detti sul tuo Volere, le anime restino rapite, incatenate, attratte più che da calamita potente, e facciano regnare quel Fiat Divino che Tu con tanto amore vuoi che regni sulla terra.

E se a Te piace, vita mia, prima che questi scritti escano alla luce del giorno e vadano per le mani dei tuoi e miei fratelli e sorelle, deh, porta la tua piccola neonata della tua Volontà nella Patria celeste! Deh, non darmi questo dolore, che io sia spettatrice, che i nostri segreti si conoscano dalle altre creature! Se mi hai dato il primo, risparmiami il secondo, ma sempre non mea voluntas sed tua fiat. Ed ora una parola a tutti voi che leggerete questi scritti: vi prego, vi supplico che riceviate con amore ciò che Gesù vuol darvi, cioè la sua Volontà. Ma per darvi la Sua, vuole la vostra, altrimenti non potrà essa regnare. Se sapeste con quanto amore il mio Gesù vuol darvi il più gran dono che esiste e in Cielo e in terra, qual è la sua Volontà!

Oh, quante amare lacrime Lui versa, perché vi vede che vivendo col vostro volere strisciate la terra, infermicci, immiseriti. Non siete buoni a mantenere un buon proposito, e sapete perché? Perché il suo Volere non regna in voi.

Oh, come piange Gesù e sospira sulla vostra sorte, e singhiozzando vi prega che facciate regnare il suo Volere in voi! Vuole farvi cambiare fortuna: da infermi sani, da poveri ricchi, da deboli forti, da volubili immutabili, da schiavi re. Non sono le grandi penitenze che vuole, non lunghe preghiere né altro, ma che vi regni il suo Volere e che la vostra volontà non abbia più vita. Deh, ascoltatelo! Io sono pronta a dar la vita per ciascuno di voi, a soffrire qualunque pena, purché apriate le porte dell’anima vostra per fare che il Volere del mio Gesù regni e trionfi sulle umane generazioni.

Ed ora invito tutti: venite con me nell’Eden, dove ebbe il principio la nostra origine, dove l’Ente Supremo creò l’uomo, e facendolo re gli dava un regno da dominare. Questo regno era tutto l’universo, però il suo scettro, la sua corona, il suo comando venivano dal fondo dell’anima sua, in cui risiedeva il Fiat Divino come Re dominante, il quale costituiva la vera regalità nell’uomo. Le sue vesti erano regali, fulgide più che sole; i suoi atti erano nobili, la sua bellezza era rapitrice. Dio lo amava tanto, si trastullava con lui, lo chiamava il mio piccolo re e figlio”. Tutto era felicità, ordine ed armonia. Quest’uomo, primo padre nostro, tradì se stesso, tradì il suo regno, e facendo la sua volontà amareggiò il suo Creatore, che tanto lo aveva esaltato ed amato, e perdette il suo regno, il regno della Divina Volontà, nella quale tutto gli era stato dato. Le porte del regno gli furono chiuse e Dio ritirò a sé il regno dato all’uomo.

Ora vi debbo dire un segreto: Dio, nel ritirare a il regno della Divina Volontà, non disse: “Non lo darò più all’uomo”, ma lo tenne a riserbo aspettando le future generazioni per assalirle con grazie sorprendenti, con luce abbagliante, da eclissare lumano volere che ci fece perdere un regno santo, e con tali attrattive di mirabili e prodigiose conoscenze della Divina Volontà, da farci sentire la necessità, il desiderio di mettere da banda il nostro volere che ci rende infelici e slanciarci nella Divina Volontà come nostro regno permanente.

Quindi il regno è nostro, coraggio! Il Fiat Supremo ci aspetta, ci chiama, ci pressa a prenderne il possesso. Chi avrà il cuore, chi sarà così perfido da non ascoltare la sua chiamata e da non accettare tanta felicità? Solo che dobbiamo lasciare i miseri cenci della nostra volontà, la veste di lutto della nostra schiavitù in cui essa ci ha gettati, per vestirci da regine e ornarci con fregi divini.

Perciò faccio appello a tutti; non credo che non vogliate ascoltarmi. Sapete? Sono una piccola piccina, la più piccola di tutte le creature; ed io, bilocandomi nel Divin Volere insieme con Gesù, verrò come piccola nel vostro grembo e con gemiti e pianti busserò ai vostri cuori per chiedervi, come piccola mendicante, i vostri cenci, le vesti di lutto, il vostro infelice volere, per darlo a Gesù, affinché vi bruci tutto e, ridandovi il suo Volere, vi renda il suo regno, la sua felicità, la candidezza delle sue vesti regali.

Se sapeste che significa Volontà di Dio! Essa racchiude Cielo e terra. Se siamo con Essa tutto è nostro, tutto pende da noi; invece se non siamo con Essa tutto è contro di noi, e se abbiamo qualche cosa siamo i veri ladri del nostro Creatore e ci manteniamo a via di frode e di rapina.

Perciò, se volete conoscerla, leggete queste pagine: in esse troverete il balsamo alle ferite che crudelmente ci ha fatto l’umano volere, la nuova aria tutta divina, la nuova vita tutta celeste; sentirete il Cielo nell’anima vostra, vedrete nuovi orizzonti, nuovi soli, e spesso troverete Gesù col volto bagnato di pianto, ché vuole darvi il suo Volere. Egli piange perché vi vuole vedere felici, e vedendovi infelici singhiozza, sospira, prega per la felicità dei suoi figli e, chiedendovi il vostro volere per strapparvi l’infelicità, vi porge il Suo come conferma del dono del suo Regno.

Perciò faccio appello a tutti, e faccio questo appello insieme con Gesù, con le sue stesse lacrime, coi suoi sospiri ardenti, col suo Cuore che brucia, ché vuol dare il suo Fiat. Da dentro il Fiat siamo usciti, ci ha dato la vita; è giusto, è obbligo e dovere che ritorniamo in esso, nella nostra cara ed interminabile eredità.

E per primo faccio appello al Sommo Gerarca, al Romano Pontefice, a Sua Santità, al rappresentante della Santa Chiesa e quindi rappresentante del Regno della Divina Volontà. Ai suoi santi piedi questa piccola piccina depone questo Regno, affinché lo domini, lo faccia conoscere e con la sua voce paterna e autorevole chiami i suoi figli a vivere in questo Regno santo. Il sole del Fiat Supremo lo investa e formi il primo sole del Volere Divino nel suo rappresentante in terra. Formando la sua vita primaria in colui che è il capo di tutti, spanda i suoi raggi interminabili in tutto il mondo, ed eclissando tutti con la sua luce formi un solo ovile ed un solo pastore.

Il secondo appello lo faccio a tutti i sacerdoti. Prostrata ai piedi di ciascuno prego, imploro, che si interessino di conoscere la Divina Volontà. Il primo moto, il primo atto, prendetelo da Essa, anzi chiudetevi nel Fiat e sentirete quanto dolce e cara è la sua vita, attingete da Essa tutto il vostro operato, sentirete in voi una forza divina, una voce che sempre parla, che vi di cose mirabili che mai avete ascoltato; sentirete una luce che vi eclisserà tutti i mali ed eclissando i popoli vi darà il dominio sopra di loro. Quante fatiche fate senza frutto, perché manca la vita della Divina Volontà! Avete spezzato ai popoli un pane senza il lievito del Fiat, e perciò essi mangiandolo lo hanno trovato duro, quasi indigeribile, e non sentendo la vita in loro, non si arrendono ai vostri insegnamenti. Perciò, mangiatelo voi questo pane del Fiat Divino! Così avrete pane sufficiente da dare ai popoli, così formerete con tutti una sola vita ed una sola volontà.

Il terzo appello lo faccio a tutti, al mondo intero, ché siete tutti miei fratelli, sorelle e figli miei. Sapete perc chiamo tutti? Perché voglio dare a tutti la vita della Divina Volontà. Essa è più che aria che tutti possiamo respirare, è come sole da cui tutti possiamo ricevere il bene della luce, è come palpito di cuore che in tutti vuole palpitare; ed io, come piccola bambina, voglio, sospiro che tutti prendiate la vita del Fiat. Oh, se sapeste quanti beni riceverete, mettereste la vita per farla regnare in voi tutti!

Questa piccola piccina vuole dirvi un altro segreto che le ha confidato Gesù, e ve lo dico affinché mi diate la vostra volontà e in ricambio riceverete Quella di Dio, che vi renderà felici nell’anima e nel corpo. Volete sapere perché la terra non produce? Perché in vari punti del mondo la terra coi terremoti spesso si apre e seppellisce nel suo seno città e persone? Perché il vento, l’acqua, formano tempeste e devastano tutto, e tanti altri mali che tutti sapete?

Perché le cose create posseggono una Volontà Divina che le domina e perciò sono potenti ed imperanti, sono più nobili di noi. Noi invece siamo dominati da una volontà umana, degradati, e perciò siamo deboli ed impotenti. Se per nostra sorte metteremo da banda l’umana volontà e prenderemo la vita del Volere Divino, anche noi saremo forti, imperanti, saremo fratelli con tutte le cose create, le quali non solo non ci molesteranno più, ma ci daranno il dominio sopra di loro, e saremo felici nel tempo e nell’eternità.

Non ne siete contenti? Perciò fate presto, ascoltate questa povera piccina che vi vuole bene; ed io allora sarò contenta, quando potrò dire che tutti i miei fratelli e sorelle sono re e regine, perché tutti posseggono la vita della Divina Volontà.

Coraggio dunque, rispondetemi tutti all’appello!

E molto più sospiro che tutti a coro mi rispondiate all’appello, perché non sono io sola che vi chiamo, che vi prego, ma unito con me vi chiama con voce tenera e commovente il mio dolce Gesù, e molte volte anche piangendo vi dice: “Prendete per vita vostra la mia Volontà; venite nel Regno di Essa”. Anzi, dovete sapere che il primo a pregare il Celeste Padre che venga il suo Regno e che si faccia la sua Volontà come in Cielo così in terra, fu Nostro Signore nel Pater Noster; e trasmettendo a noi la sua preghiera, faceva appello e pregava tutti che chiedessero il Fiat Voluntas tua come in Cielo così in terra. Ed ogni qual volta recitate il Pater Noster, è tanto l’amore Gesù, che vuole darvi il suo regno, il suo Fiat, che corre per dire insieme con voi: “Padre mio, sono Io che te lo chiedo per i figli miei, fai presto!” Sicché il primo a pregare è Gesù stesso, e poi anche voi lo chiedete nel Pater. Non volete dunque un tanto bene?

Ora vi dico un’ultima parola. Dovete sapere che, nel vedere questa piccola bambina le smanie, i deliri, le lacrime di Gesù, che vuole darvi il suo Regno, il suo Fiat, è tanta la sua smania, i sospiri, le ansie di vedervi tutti nel Regno della Divina Volontà per vedervi tutti felici, per far sorridere Gesù, che se non riesce con le preghiere, con le lacrime, vuole riuscire coi capricci, tanto presso Gesù quanto presso di voi.

Quindi ascoltate tutti questa piccola piccina, non fatela più sospirare! Ditemi, di grazia: “Così sia, così sia; tutti vogliamo il Regno della Divina Volontà”.

Corato, anno 1924

Luisa, la piccola figlia della Divina Volontà


PER RESISTERE ALLA PERSECUZIONE RELIGIOSA

 


Voi siete Luce, Miei piccoli, siete Luce, ricordatelo, e quella Luce sono Io in voi, e così sarete in grado di sconfiggere satana.

 


Rosario - Messaggio UNICO


Messaggio di Nostro Signore Gesù Cristo a J. V.


23 gennaio 2023

Nostro Signore Gesù Cristo parla.

Figlioli, a volte la vostra vita vi è stata rappresentata come una candela accesa, certo le dimensioni sono diverse a seconda del tempo che ciascuno di voi vivrà. Ma la cosa più importante di tutte, piccoli Miei, è che la candela sia mantenuta accesa, in modo da dare Luce tra gli uomini.

Io sono il vostro Maestro, Io sono la Luce, Io sono la Parola, Io sono il Verbo, Io sono il vostro Dio. La luce dà la vita, dà la gioia, dà la conoscenza, ma soprattutto Io do l'amore e voi dovete darlo.

Una volta ti dissi, Mia piccola, quando vedevi il mondo completamente al buio e vedevi solo alcune piccole luci, da una parte e dall'altra, molto distanti l'una dall'altra, e che la Luce del mondo, ti dissi, sarebbe arrivata quando si sarebbero riunite tutte e allora la Luce sarebbe arrivata a tutto il mondo.

Anche se tutti voi portate la Luce, non la fate uscire dal vostro cuore. Non posso dire che la spegnete, perché è la vostra vita, ma non trasmettete ciò che dovreste dare ai vostri fratelli. Tutti voi, tutti voi, siete importanti per Me, il vostro Dio, tutti voi avete una missione da compiere, e questa missione farà bene, prima di tutto, alla vostra anima, perché questo bene è ciò che vi aiuterà a tornare nel Regno dei Cieli, ma il bene che portate come missione, deve essere unito al bene di tutti i vostri fratelli, affinché, tutti uniti, possiate dare Forza d'Amore, di Vita, a tutto il Mondo.

Nessuno è più importante degli altri, tutti voi avete una parte molto importante in questi momenti e in ogni momento dalla nascita di ognuno di voi, perché la missione che portate, come vi ho detto una volta, è come un puzzle, ognuno di voi ha una parte delle Mie Verità, e unendola a quella che hanno i vostri fratelli e sorelle intorno a voi, riparerete ciò che è andato perduto a causa del peccato, in primo luogo del peccato originale, e poi riparerete ciò che i vostri stessi peccati hanno causato al mio amore e alla salvezza delle anime.

Non vi siete appena resi conto, piccoli Miei, che quando non illuminate con il Mio Amore, con la Mia Sapienza Divina, con la presenza, la Mia Presenza nel vostro cuore, state fermando il rinnovamento di questa povera umanità, state vedendo come tutto sta cadendo, perché, come vi ho detto, anche, che alla fine dei tempi, le fogne sarebbero state aperte e si sarebbe visto tutto il male di satana che vi circonda, tutto il male di satana che ha mosso alcune anime dei vostri fratelli a portare il male ovunque. Per questo vi dicevo che il male è tutto intorno a voi, e che il male, le tenebre, tra gli uomini, mentre voi avete la mia luce dentro di voi, e che la mia luce rappresenta, come vi ho detto: la mia forza, il mio amore, può facilmente distruggere il male di satana, ma voi dovete lasciarlo uscire da voi.

Dovete vivere insieme a Me, come ho vissuto sulla Terra, e cioè nella preghiera, nella vita di esempio e nell'obbedienza alla nostra Santissima Trinità. Io ho obbedito al Padre e ho fatto ciò che il Padre mi ha detto di fare. Ora voi dovete obbedire a Me, affinché voi, pieni della Mia Vita, pieni dei Miei Insegnamenti, pieni del Mio Amore, possiate sconfiggere satana come Io l'ho sconfitto con gli indemoniati e con tutti coloro che causavano tanto male tra gli uomini.

Voi siete Luce, Miei piccoli, siete Luce, ricordatelo, e quella Luce sono Io in voi, e così potrete sconfiggere satana. Non temete quello che vedete intorno a voi, tutta la malvagità di satana, voi, se fate uscire i miei poteri attraverso la Luce che irradiate, lo vinceremo.

Confidate in Me, Miei piccoli, Io sono il vostro Dio.

Grazie, Miei piccoli.


 




mercoledì 15 febbraio 2023

La Madonna ci avverte! sul cambiamento dannoso nell'Eucaristia per i protestanti per ricevere la comunione


Il cambiamento delle parole di consacrazione del sacerdote avrebbe fatto sì che Gesù non fosse presente nell'ostia consacrata.

La Madonna ci ha avvertito che c'è un piano diabolico per cambiare l'Eucaristia.

E solo 5 giorni dopo quell'avvertimento, esce un sacerdote di figura notoria, dicendo che non crede nella transustanziazione, secondo la quale la Chiesa considera che Gesù Cristo è realmente presente nel pane e nel vino consacrati.

Qui racconteremo come sta avvenendo la pressione per cambiare la formula dell'Eucaristia.

Nostra Signora Regina della Pace di Anguera ha detto a Pedro Regis il 26 gennaio 2023:

"Il piano dei nemici è di allontanarli dalla verità. Attaccheranno l'Eucaristia per scoraggiarvi e allontanarvi dalla verità.

Restate sintonizzati. Il mio Gesù è presente nell'Eucaristia in Corpo, Sangue, Anima e Divinità.

Non permettete che il Diavolo vi inganni e vi tolga dal cuore questa verità non negoziabile.

Qualunque cosa accada, rimanete fedeli agli insegnamenti del vero Magistero della Chiesa del mio Gesù".

E il 31 gennaio 2023, 5 giorni dopo, il padre gesuita Thomas Reese, ha scritto un articolo in cui rivela di non credere nella transustanziazione.

Cioè, nella spiegazione della Chiesa di come Nostro Signore è realmente presente nella Santa Comunione.

Thomas Reese ha una lunga storia di minamento dell'insegnamento della Chiesa.

Per esempio ultimamente lei ha detto, insieme ad un altro gesuita, James Martin, che la Chiesa deve cambiare la sua concezione della sessualità umana, lei capisce cosa intendo, vero?

È lo stile modernista gesuita di non negare apertamente l'insegnamento cattolico, ma di dubitarne e minarlo, per fare pressione su di esso per cambiare.

Reese non crede nella transustanziazione perché è un concetto difficile da capire per chiunque non abbia studiato la metafisica aristotelica.

Così padre Reese nega la transustanziazione perché è difficile da spiegare.

Il rifiuto di Reese della transustanziazione è eretico, perché la Chiesa ha dogmaticamente definito che un cattolico deve credere nella transustanziazione.

Ma molti gesuiti moderni sono spesso noti per il loro genio nel minare la dottrina cattolica senza rifiutarla esplicitamente, perché sanno che non saranno disciplinati dalle autorità della Chiesa.

Ovviamente non tutti, perché ci sono ancora buoni gesuiti attaccati alla sana dottrina.

E come è avvenuto tutto questo dalla trasformazione del pane e del vino nel corpo e nel sangue di Cristo?

Quando i discepoli si sedettero a tavola con Gesù nell'Ultima Cena, e si prepararono a celebrare con Lui la Pasqua, accadde qualcosa.

In quell'ultima cena che Gesù celebrò con i suoi discepoli, accadde qualcosa che non era mai accaduto prima, il Pane e il Vino ordinari furono trasformati nel corpo e nel sangue di Gesù.

Matteo 26:26 dice:

"Mentre mangiavano, Gesù prese il pane e lo benedisse, lo spezzò e lo diede ai suoi discepoli, disse: 'Prendete e mangiate, questo è il mio corpo'.

Poi prese un calice e, dopo aver reso grazie, lo spese dicendo: 'Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell'Alleanza, che è versato per molti per il perdono dei peccati'". 

I discepoli sicuramente non comprendevano fino in fondo ciò che era appena accaduto, né ciò che sarebbe accaduto ogni volta che avrebbero celebrato le "ultime cene" con i primi cristiani.

Tuttavia, credevano e avevano fede nelle parole del Signore.

E per i cattolici di oggi, formalmente le cose non sono cambiate molto.

I buoni cattolici credono che in ogni Messa, il pane e il vino diventino il corpo, il sangue, l'anima e la divinità di Gesù, anche se non riescono a capire come ciò accada.

La chiesa ha sostenuto che la transustanziazione non è altro che un tentativo filosofico di spiegare ciò che in definitiva è un mistero.

Ma è così difficile da spiegare come pensa Reese?

Dobbiamo comprendere i concetti di incidente e sostanza.

Gli incidenti sono le parti fisiche o le qualità esterne di qualcosa, come l'aspetto fisico di una persona.

E la sostanza è la qualità invisibile ed eterna di qualcosa, per esempio ciò che la persona è dentro.

Pensiamo alla nostra vita.

Il nostro aspetto esteriore è in continua evoluzione, ora abbiamo tutti un aspetto molto diverso rispetto a quando siamo nati, quando eravamo bambini, adolescenti, ecc.

Ma ciò che rimane immutato è chi siamo in sostanza: un essere umano diverso.

In altre parole, i nostri incidenti cambiano, ma la nostra sostanza rimane la stessa.

Nell'Eucaristia gli accidenti del pane e del vino, come il sapore, la consistenza, l'aspetto non cambiano, invece cambia la sostanza, cioè l'essenza dell'essere pane e il vino.

Sembrano, sentono e hanno ancora il sapore del pane e del vino, ma sono diventati sostanza in Gesù.

Questo è ciò che la Chiesa cattolica intende per transustanziazione.

E come gli apostoli, abbiamo fede nelle parole del Signore, ma anche come loro, non comprenderemo mai pienamente quelle parole.

La Chiesa insegna formalmente la dottrina della transustanziazione.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica numero 1376 esprime quanto è stato adottato nel Concilio di Trento e rimane in vigore oggi.

"Con la consacrazione del pane e del vino avviene la conversione di tutta la sostanza del pane nella sostanza del Corpo di Cristo nostro Signore.

E di tutta la sostanza del vino nella sostanza del Suo Sangue.

La Chiesa cattolica ha giustamente e opportunamente chiamato questo cambiamento transustanziazione".

E il Concilio di Trento ha inoltre affermato con enfasi, che se qualcuno nega l'insegnamento della transustanziazione e sostiene che Cristo è in esso come un simbolo, che sia anatema, o sia condannato.

E cosa insegna la Chiesa su quando è il momento della Messa in cui avviene la transustanziazione?

Quando il sacerdote ripete le parole di Gesù nell'Ultima Cena al momento della consacrazione, il pane e il vino cessano di essere pane e vino per diventare veramente il corpo e il sangue di Nostro Signore Gesù Cristo.

Ecco perché ci inginocchiamo in quel momento nell'Eucaristia: ci inginocchiamo solo davanti a Dio, nostro Signore.

Perché questo evento accaduto nel tempo passato, nell'Ultima Cena, sia presente oggi, le parole devono essere pronunciate dal sacerdote: Questo è il mio Corpo e questo è il mio Sangue.

Secondo San Tommaso d'Aquino queste parole sono sufficienti e necessarie per la transustanziazione.

In queste parole si suppone che il Sé di Gesù Cristo parli. Solo Lui può dire che questo è il mio corpo e questo è il mio sangue.

Nessun uomo può pretendere di dichiarare l'Io di Gesù Cristo, tranne il sacerdote, che agisce nella consacrazione come altare di Cristo.

Pertanto, senza ordine sacerdotale, senza sacerdozio, non c'è Eucaristia, non c'è transustanziazione.

Senza imitare validamente gli atti e le parole usate dal Signore nell'Ultima Cena, il sacramento non sarebbe valido.

Questa resistenza di Reese e di altri a credere nella transustanziazione è sempre più condivisa dai laici.

Negli ultimi anni, sondaggi negli Stati Uniti, dove risiede padre Reese, hanno rivelato che 7 cattolici su 10 non credono nella presenza reale di Nostro Signore nell'Eucaristia.

La maggior parte dei cattolici pensa che il pane e il vino nella Santa Comunione siano semplici simboli del corpo e del sangue di Gesù Cristo.

E questo è accaduto grazie alla predicazione di funzionari della Chiesa come Reese, che seminano dubbi sulla transustanziazione.

Tuttavia, i satanisti non hanno dubbi. Vedono come i cattolici dimenticano che l'ostia consacrata ha un valore incalcolabile, perché è il corpo e il sangue di Cristo, mentre la sottraggono alle loro messe nere.

Il cardinale Robert Sarah, ex capo liturgista vaticano, ha insistito sul fatto che l'incredulità nella transustanziazione è la causa della perdita di fede che vediamo tra i cristiani.

Ha scritto: "La decadenza della fede nella presenza reale di Gesù nell'Eucaristia è al centro dell'attuale crisi della Chiesa e del suo declino, specialmente in Occidente".

E mentre questo avviene, alcune persone illuminate intendono riformare la liturgia in modo che l'intercomunione possa avvenire tra cattolici e protestanti.

E questo accade eliminando la transustanziazione.

Ad esempio, il teologo modernista Andrea Grillo, che appartiene a un gruppo di esperti che stanno lavorando a una "Messa ecumenica", afferma che la transustanziazione contraddice la metafisica.

Ed è per questo che la nuova liturgia farà a meno del concetto "superato" di transustanziazione.

Dice che questa nuova liturgia permetterebbe la comunione congiunta di cattolici e protestanti modificando la formula della consacrazione, che secondo l'interpretazione corrente consente il miracolo della transustanziazione.

Il che per molti altri teologi significa che avremmo false messe, dove il Signore non sarebbe più veramente presente.

E questa è una luce rossa che si accende per molti cattolici.

Bene, fin qui quello che volevamo parlare di come alcuni cattolici ordinati stanno minando la credibilità nella transustanziazione e dove porta questa campagna.

Fori della Vergine Maria

PER DIFENDERE LA SANTISSIMA PAROLA DI DIO

 


E' l'ora della penombra in cui il potere di alcune nazioni si farà sentire sull'umanità, l'oppressione degli armamenti aumenterà e i Miei figli ne soffriranno.

 


MESSAGGIO DELLA SANTISSIMA VERGINE MARIA
A LUZ DE MARIA

14 FEBBRAIO 2023


Amati figli del Mio Cuore:
 
VI BENEDICO, VI PROTEGGO, VI AIUTO...

 
Figli, i quattro punti cardinali della Terra sono protetti da San Michele Arcangelo e dalle Sue Legioni. Gli Eserciti Celesti vigilano su tutta l'umanità in attesa che qualcuno di voi li chiami, per venire a custodirvi e ad allontanarvi dal demonio.

 
NELL'UMANITÀ VIGE LA TENTAZIONE. SONO PIÙ COLORO CHE CADONO IN TENTAZIONE CHE COLORO CHE RESISTONO PER AMORE DEL MIO DIVIN FIGLIO E PER LA CRESCITA SPIRITUALE PERSONALE.

 
È grave come l'uomo che non viene tentato, cerchi il peccato...
È grave lo stato delle anime, in questo momento così serio in cui state vivendo...
È grave la mancanza di rispetto dell'uomo per la donna o della donna per l'uomo, che ha raggiunto la sua massima espressione...
Sono pochi i fedeli al Mio Divin Figlio che fuggono dalla tentazione, per non cadere prede del peccato.

 

AMATI FIGLI, IN QUESTO PRECISO MOMENTO VI TROVATE IN QUELLO CHE IO VI HO RIVELATO E CHE ANCORA DOVRÀ COMPIERSI IN QUESTA GENERAZIONE.


La Trinità Sacrosanta agisce verso l'umanità con la Sua Misericordia, affidandole l'incarico di pregare, di comportarsi e di agire rettamente, cosicché diminuisca l'intensità dell'adempimento delle Rivelazioni.


RINGRAZIATE FIGLI, PREGATE, RIPARATE E FATE COMPAGNIA AL MIO DIVIN FIGLIO PRESENTE NEL SANTISSIMO SACRAMENTO DELL'ALTARE.


Sapete bene che alcune Profezie non sono soggette alla risposta dell'umanità, ma devono compiersi, affinché il maggior numero di anime si salvi.

Figli amati, è l'ora della penombra in cui il potere di alcune nazioni si farà sentire sull'umanità, l'oppressione degli armamenti aumenterà e i Miei figli ne soffriranno.

O momento di lamento!
O momento di dolore!
O momento di empietà!


Figli, pregate, io sto chiamando voi, non altri. Non sto chiamando i morti che non possono sentire, è a voi che sto chiedendo di pregare:


Santo, Santo, Santo, Signore Dio degli Eserciti, i Cieli e la Terra sono pieni della Tua Gloria. Gloria al Padre, gloria al Figlio, gloria allo Spirito Santo.

 

Mantenete la pace interiore, voi siete figli di Dio, nulla potrà turbarvi, a meno che siate voi a permetterlo. 
Siate saldi nella Fede, siate umili creature di pace e di fraternità.
 
Figli, potenze che sembrano lontane saranno molto vicine tra i continenti...
 
Sono momenti di dolore e di spavento, ma il figlio del Mio Divin Figlio, non temerà perché San Michele Arcangelo, San Gabriele Arcangelo e San Raffaele Arcangelo saranno lì per aiutarvi in ogni momento.

 
LE BENEDIZIONI SI DIFFONDERANNO SUI FIGLI DEL MIO DIVIN FIGLIO, AFFINCHÈ IL TIMORE NON VI INVADA E LA MENTE NON VI DOMINI.

 
Pregare con il cuore e partecipare alla Celebrazione Eucaristica sono di grande beneficio spirituale.

 

Pregate figli Miei, pregate per gli Stati Uniti, verranno minacciati.

Pregate figli Miei, pregate per il Perù, patirà il tremore della terra.

Pregate figli Miei, pregate per la conversione del maggior numero possibile di persone, affinché trovino il loro rifugio in Dio.

Pregate figli, pregate.

 

Ricevete la Mia Benedizione Materna.
 
Vi amo, figli del Mio Cuore, vi amo.

 
Mamma Maria

 

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

 

 

COMMENTO DI LUZ DE MARIA

 

Fratelli:


Tutto è scritto nelle Sacre Scritture e in questi tempi Dio continua a parlare ai Suoi figli...

 

Or in quel tempo sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. Vi sarà un tempo di angoscia, come non c'era mai stato dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro.”
(Dan. 12, 1)

 

Sentirete poi parlare di guerre e di rumori di guerre. Guardate di non allarmarvi; è necessario che tutto questo avvenga, ma non è ancora la fine. 7 Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno; vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi.”
 (Mt. 24, 6-7)  

“Le cattive decisioni dei governi del mondo, le intenzioni di guerra, i massacri, le leggi approvate contro la vita e l'accettazione dell'inaccettabile all'interno della Chiesa di Mio Figlio, hanno affrettato le lancette dell'orologio.”
(La Santissima Vergine Maria, 16.05.2018)


 


martedì 14 febbraio 2023

FINE DEI TEMPI - Coronavirus e vaccino - I cosiddetti "vaccini" le cui ricadute avranno alla fine la portata di un vero e proprio olocausto.

 


(…) Oggi, sulla scia di Erode, sono milioni e milioni i bambini che si ritrovano, ogni anno, legalmente massacrati in tutto il mondo per il presunto benessere delle donne che rifiutano la gravidanza o agiscono sotto pressione della famiglia o del coniuge . Ma in verità, legalizzando l'aborto, l'obiettivo inconfessabile dei “cattivi” non è altro che quello di contribuire al progetto machiavellico di ridurre drasticamente la popolazione mondiale. È anche a questo scopo che l'eutanasia, già legalizzata in molti paesi, potrebbe presto essere legalizzata anche in Francia.

E perché credete, amici, che i cosiddetti "vaccini" siano stati somministrati in così grandi quantità, resi obbligatori dalla maggior parte delle vostre amministrazioni, e le cui ricadute - sempre molto abilmente occultate dai vostri governanti per mezzo di una perfida censura - avrà alla fine la portata di un vero e proprio olocausto?

Quindi, per quest'anno che inizia, cari fratelli, rimanete vigili e non lasciatevi manipolare dai “cattivi”, qualunque sia il loro campo di attività. Chiedete a Dio, con fervide e regolari preghiere, che la sua mano "li metta fuori di mezzo agli uomini, fuori dall'umanità, fuori da questo mondo" (cfr Sal 16 [Vulg. 17], 14), e che vi custodisca “come il la pupilla dei tuoi occhi […], lontano dagli empi» (cfr Sal 16 [Vulg. 17], 8-9).
Seguire le istruzioni dell'Antico Testamento nelLibro di Ben Sira il Saggio: “Non cedere alla tristezza […]. La gioia del cuore dà vita all'uomo e l'allegria prolunga la durata dei suoi giorni. Divertiti, consola il tuo cuore e allontana da te la tristezza; perché la tristezza ha perso molti, è inutile […]. Chi ha il cuore felice ha buon appetito e ciò che mangia gli giova. ( Si 30, 21-25)

Il Signore vi benedica, cari fratelli, e vi custodisca durante questo nuovo anno, vi auguriamo santi e sereni sotto lo sguardo di Dio nonostante tutte le imponderabili che potreste incontrare.

I tuoi fratelli nella Verità

Un respiro che passa... Messaggi dal Cielo al mondo di oggi dell'8 gennaio 2023.