martedì 25 aprile 2023

Ogni volta che pregherete questa preghiera 1000 anime in meno saranno condannate [preghiera dettata da Gesù]

 

Chi è la mistica tedesca Justine Klotz a cui Gesù ha dettato questa preghiera, alla quale il Vaticano ha dato l'imprimatur.

Nel 1984 morì un'umile mistica tedesca che durante la sua lunga vita ebbe costanti locuzioni di Gesù e Maria.

L'hanno addestrata a compiere molte missioni, come consigliare adeguatamente le persone che venivano a chiedere assistenza, aiutare le anime del Purgatorio che la visitavano e diffondere una preghiera che Gesù le ha dettato per salvare 1000 anime di persone ancora vive.

Qui parleremo di come Justine Klotz è stata preparata da Gesù e Maria per compiere le missioni loro affidate, e riveleremo la preghiera per salvare 1000 anime dettata da Gesù.

Il mistico a cui Gesù dettò la preghiera per salvare mille anime, nacque il 25 febbraio 1888, in una famiglia contadina in Baviera, in Germania.

Justine Klotz è stata cresciuta come cattolica e ha messo tutto nelle mani di Dio, ringraziando per tutte le cose ricevute.

Morì il 6 giugno 1984 e ricevette messaggi fino alla fine dei suoi giorni, che erano iniziati nel 1915.

Fin dalla sua giovinezza il suo desiderio più vivo fu quello di essere alla presenza del Signore.

Non poteva passare davanti a una croce senza pregare Dio.

Diceva: "Ti ringraziamo, Signore Gesù Cristo, perché sei morto per noi. Non permettere che il Tuo Sangue e i Tuoi Dolori siano stati versati per noi inutilmente".

Quando finì la scuola entrò in un ordine religioso per otto anni, ma era in salute cagionevole e non gli fu permesso di prendere i voti.

E a 27 anni ebbe la prima esperienza mistica ai piedi del suo crocifisso.

Nei primi anni voleva mantenere il segreto delle locuzioni che riceveva.

A volte arrivò persino a credere che fosse solo una presa in giro del diavolo.

Perché si considerava la persona più indegna del mondo.

Ma Gesù la rassicurò ripetendo: "Figlia, se avessi trovato una creatura meno degna di te, l'avrei scelta. Attraverso di voi voglio coronare la Mia Misericordia".

Non aveva mai osato dirlo a nessuno.

Ma quando andò a vivere a Monaco riuscì a trovare un Padre Confessore, un gesuita ben noto e veramente illuminato, che la capì e le commissionò di scrivere tutto.

Sapeva distinguere chiaramente chi le parlava: Gesù, Maria, un angelo, un santo o un beato.

Il demone la attaccava costantemente, ma non le era permesso leggere quando scriveva i messaggi.

I temi fondamentali di tutti i messaggi sono l'Amore e la Misericordia di Dio.

Gesù gli parlò dei sacramenti, in particolare della Penitenza e dell'Eucaristia.

E attraverso di loro, sull'Amore e sulla Grazia con cui Dio trasforma, guarisce e santifica l'uomo.

Gli parlò della grandezza della Santa Messa e del Sacerdozio.

Delle sue sofferenze e di sua madre Maria, e della sua cooperazione alla Redenzione.

Egli spiegò il valore del sacrificio umano, dell'espiazione e della sofferenza.

Gesù le disse: "Devi essere molto piccola e dammi sempre il tuo amore, e riceverai una tale forza che non si indebolirà più".

A volte i messaggi si riferivano ai problemi attuali della vita religiosa e della Chiesa.

Gesù gli parlò dei cambiamenti che hanno avuto luogo nella Chiesa, e disse: "Mi hanno messo da parte e hanno dato libero sfogo al diavolo".

E ancora: "Non sono i politici che hanno il potere, ma quelli che pregano".

Parlò contro la comunione sulla mano e disse: "Chi capisce non lo fa!"

Quando padre Joseph Ratzinger fu consacrato vescovo vide lo Spirito Santo scendere su di lui e udì: "Sarà un grande aiuto al Santo Padre", che allora era Paolo VI.

E quando Giovanni Paolo II fu eletto papa gli fu detto: "Sarà un grande missionario". ?

Il suo compito particolare era quello di offrire tutto per le anime più dimenticate e perdute, per le quali nessuno pregava.

E Gesù gli disse: "Per mezzo di te voglio coronare la Mia Misericordia".

Fu visitato dalle anime del Purgatorio.

Alcuni hanno chiesto acqua santa, un segno della croce, un Padre Nostro o altro tipo di preghiera, altri hanno chiesto messe.

Molte anime sono state in grado di raccontargli la propria vita e i propri errori.

Alcuni di loro avevano avuto grande potere e onori, al punto da essere ricordati con monumenti.

Non mancavano le anime di sacerdoti e consacrati di grande potenza, che gli affidavano gravi errori nella loro vita e che perciò erano in Purgatorio da molti decenni.

E ora era permesso loro di chiedere umilmente una preghiera, una Santa Messa.

Ed è stato anche visitato da numerose anime liberate che sono venute a ringraziarlo per l'aiuto ricevuto e hanno promesso assistenza nell'ora della sua morte.

Inoltre, molte persone viventi venivano a chiedere consiglio, tra cui sacerdoti.

Una volta Justine trovò in una soffitta un Gesù Bambino di cera, avvolto in fasce, sporco e strappato.

Con grande pazienza lo pulì e lo riparò, al punto che sembrava nuovo. 

La Madonna gli parlò dell'importanza di quell'immagine.

Egli disse: "Ti ho condotto in questo luogo per trovare il Bambino".

E desiderava che la fede nuziale di Giustina fosse la corona per il bambino, oggi chiamato Gesù Bambino di Glonn.

Le disse che il Bambino era stato consacrato direttamente dal Padre.

E un sacerdote molto umile aveva consacrato la sua vita al Bambino.

Quel bambino era venuto una notte in fasce, era sulla paglia e piangeva.

Poi il sacerdote si svegliò e pensò che stesse sognando.

Fece lo stesso sogno per un paio di notti e il Bambino piangeva sempre.

Aveva portato l'immagine segretamente nella sua anima, fino a quando non riuscì a costruirla da solo.

La Madonna disse a Giustina che dopo la sua morte avrebbe dovuto darlo al suo confessore, perché apparteneva ai sacerdoti.

Il Bambino fu benedetto di nuovo e concesse numerose grazie.

Un'altra immagine rilevante di Giustina era il suo crocifisso, brillava molte volte nelle ore in cui era in preghiera e scriveva tutto ciò che il Cielo le comunicava.

E anche la prima statua della Madonna di Fatima che entrò in Germania apparteneva a Giustina. ?

La Beata Vergine gli aveva detto: "Pregate instancabilmente per il Rosario. Il demonio teme il saluto dell'angelo, l'Ave Maria, come teme anche me".

Gesù gli ha dettato la Preghiera dell'Atto d'Amore, perché si prega quotidianamente per salvare le anime, specialmente i sacerdoti, in questi "ultimi tempi".

Questa preghiera ha poi avuto l'Imprimatur concesso nel 2013 dal Vicariato di Roma.

Gesù disse a Giustina: "Sarà il respiro di ogni anima. Riaprirò di nuovo molti cuori induriti. L'umanità è caduta lontano. Solo la Mia Misericordia può salvarla. Ecco perché ti ho dato l'Atto d'Amore, e non addormentarti mai senza di esso."

L'Atto d'Amore riprende in parte la preghiera già rivelata da Gesù a Suor Consolata Bertone: "Gesù, Maria, ti amo, salva le anime".

Al quale Gesù fece la promessa che "ogni atto d'amore significa la salvezza di un'anima".

Ed ora Gesù ci ha chiesto di pregare la stessa preghiera aggiungendo la parola "mille", promettendo la salvezza di mille anime, specialmente anime di sacerdoti.

Da non confondere con quello dettato a Santa Gertrude, che è quello di salvare 1000 anime dal Purgatorio, questo è quello di salvare le anime degli esseri viventi.

La preghiera è questa,

"Gesù, Maria, ti amo! Salvate le anime dei sacerdoti, salvate le anime. Ti chiediamo supplicante, e concedici di ripetere questo atto d'amore mille volte ad ogni respiro, ad ogni battito del cuore".

Bene, questo per quanto riguarda i doni e i miracoli nella vita della mistica tedesca Justine Klotz, e soprattutto la preghiera per salvare mille anime, dettata da Gesù.

Fori della Vergine Maria

Arrivo di Sant'Anna a Betlemme - Ven. Anne Catherine Emmerick

 


Secondo le visioni del  

Ven. Anne Catherine Emmerick 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E DELLA SUA SANTISSIMA MADRE 

(Dalla nascita di Maria Santissima alla morte di San Giuseppe).


Arrivo di Sant'Anna a Betlemme 

Ho visto Sant'Anna con Maria di Heli, una cameriera, una serva e due asini che passavano la notte a poca distanza da Betania, diretti a Betlemme. Giuseppe aveva completato gli allestimenti sia nella grotta del Presepe che nelle grotte laterali, per accogliere i Magi, di cui Maria aveva annunciato l'arrivo mentre si trovavano a Causur, e anche per accogliere quelli provenienti da Nazareth. Giuseppe e Maria si erano ritirati in un'altra grotta con il Bambino, cosicché la grotta del Presepe era libera, lasciandovi solo l'asino. Se non ricordo male, Giuseppe aveva già pagato da tempo la seconda tassa e i nuovi arrivati da Betlemme per vedere il Bambino avevano la gioia di prenderlo in braccio. D'altra parte, quando altri volevano prenderlo in braccio, egli piangeva e girava la testa dall'altra parte. Vidi la Vergine tranquilla nella sua nuova stanza, discretamente sistemata: il letto era contro la parete e il Bambino Gesù era accanto a lei, in una lunga cesta di corteccia, posta su un forcone. Un tramezzo di argilla separava il letto di Maria e la culla dal resto della grotta.  Durante il giorno, per non essere sola, si sedeva davanti al tramezzo con il Bambino accanto. Giuseppe riposava in un'altra zona appartata della grotta. L'ho visto portare del cibo a Maria, servito in un piatto, e offrirle una ciotola d'acqua. 

Questa notte era l'inizio di un giorno di digiuno: tutto il cibo doveva essere preparato per il giorno successivo; il fuoco era coperto e le aperture velate24. Nel frattempo era arrivata Sant'Anna con la sorella maggiore di Maria e una cameriera. Queste persone dovevano passare la notte nella grotta di Betlemme, motivo per cui la Sacra Famiglia si era ritirata nella grotta laterale. Oggi ho visto Maria mettere il bambino tra le braccia di Sant'Anna. Era profondamente commossa. Aveva portato con sé trapunte, fasce e vari alimenti e dormiva nello stesso luogo in cui aveva riposato Elisabetta. Maria le raccontò tutto quello che era successo. Anna pianse in compagnia di Maria. Il racconto è stato allietato dalle carezze di Gesù Bambino. 

Oggi ho visto la Vergine tornare alla grotta del presepe e il piccolo Gesù sdraiato di nuovo lì. Quando Giuseppe e Maria sono soli vicino al Bambino, li vedo spesso in adorazione davanti a Lui. Oggi ho visto Anna vicino al presepe con Maria in atteggiamento di riverenza, contemplando il Bambino Gesù con un sentimento di grande fervore. Non so se le persone venute con Anna avessero trascorso la notte nella grotta laterale o fossero andate altrove; penso che fossero altrove. Anna ha portato diversi oggetti per il Bambino e la Madre. Maria ha già ricevuto molte cose da quando è qui; ma tutto sembra ancora molto povero perché Maria distribuisce ciò che non è assolutamente necessario. Ha detto ad Anna che i Re arriveranno molto presto e che il loro arrivo farà una grande impressione. Mi sembra che durante il soggiorno dei Re, Anna si ritirerà a tre leghe da qui, a casa di sua sorella, per tornare più tardi. Proprio questa notte, dopo la fine del sabato, ho visto che Anna con le sue compagne si è ritirata dalla compagnia di Maria, andando a tre leghe da qui, a casa di sua sorella sposata. Non ricordo più il nome del villaggio, della tribù di Beniamino, che consiste in poche case, in una pianura, e dista mezza lega dall'ultimo luogo in cui alloggiò la Sacra Famiglia nel suo viaggio verso Betlemme. 

Sta arrivando un momento nella vita vostra – non passerà tanto tempo prima che viviate questo – in cui il demonio causerà nel mondo la maggiore tempesta di discordia e di disunione e resterà fedele solo chi resterà saldo sulle orme di Gesù Cristo.

 


Messaggio ricevuto da Marilda Santana a Piedade dos Gerais domenica 23.04.2023


Cari figli,
voglio accogliere tutti i figli qui presenti nel mio Cuore, affidare ogni figlio, le famiglie qui presenti e la Santa Chiesa a Gesù, e chiedere al Divino Spirito Santo di portare luce.

Il mondo oggi è nelle tenebre, molte tenebre. Soprattutto, c’è mancanza di umiltà per comprendere, accettare e vivere le battaglie, le lotte. Perché non è facile essere servi del Signore, fare la volontà di Dio. Quando abbracci la tua bellissima missione vedi la battaglia, la lotta necessaria per vincere e compiere bene questa missione così bella che Dio affida a ciascuno di noi, a tutti noi. Ognuno è importante per Dio. Gesù ci rende forti per vincere nei momenti di battaglia con la preghiera, per ottenere vittoria.

In questo momento di fede e di preghiera voglio affidare a Gesù ciascuno di voi, ogni figlio che oggi è qui, perché la vostra vita è molto importante ed è ancora più importante quando fate la volontà di Dio. Spesso tanti contestano, hanno dubbi, ma è sempre importante comprendere – soprattutto in quest’anno della Giustizia – che il raccolto avverrà secondo ciò che seminiamo.

Allora dobbiamo avere molta sapienza per seminare la pace, perché il demonio vuole chiaramente la guerra, soprattutto la guerra nelle famiglie, nelle comunità, mentre Dio vuole la pace. Come costruire questa pace? Soprattutto voi, servi di Dio, come potete costruire questa pace?

Il primo consiglio di una Madre: nessuno costruisce la pace da solo. Questo è il primo consiglio che vi do. Nella tua casa non costruisci la pace da solo, nella tua comunità non costruisci la pace da solo. Tutti noi, insieme, siamo strumenti di Dio, chiamati da Dio a costruire la pace e l’unità con Gesù e con i fratelli. Allora da solo nessuno riesce dare compimento al piano di Dio. Questo è il primo consiglio di una Madre: siate uniti, vogliate l’unione. Evangelizzare significa tendere la mano. Il mondo è diventato individualista anche perché manca il gesto di tendere la mano, che è il gesto più sublime della vera campagna di fraternità. Tenendoci per mano siamo forti, senza tenerci per mano siamo deboli. Per costruire realmente il piano di Dio nella tua vita di missionario, di sacerdote, di figlio di Dio, di padre, di madre, è necessario stare in unione con il tuo prossimo, stare in unione con la tua famiglia, con la tua comunità.

Un altro consiglio che vi do: ascoltate la Parola di Dio. Perché oggi il demonio vuole farvi cadere attraverso le mormorazioni. Tutti i servi di Dio saranno sempre pellegrini sul cammino della battaglia e della sofferenza. Tutti quelli che servono Dio devono essere forti, per questo devono ascoltare la Parola di Dio. Nella vita di tutti voi, vi accorgete di quanto il demonio voglia la disunione e la discordia, soprattutto attraverso le mormorazioni. E tu, come servo di Dio, devi combattere queste voci, combattere la buona battaglia. Perché se ascolti le voci del demonio significa che non sei preparato. È preparato chi non dà ascolto alle voci del demonio. Vi dico questo soprattutto perché vivrete tempi di molte battaglie, l’uomo sta avanzando verso una seria sofferenza spirituale. Allora è necessario ascoltare di più la Parola di Dio, leggere la Parola di Dio. Nel momento dell’afflizione, non cercare risposta nel mondo, cerca risposta nella Parola di Dio, apri la Parola di Dio e la risposta verrà per te.

Un’altra cosa molto importante: nella vita, è necessario mettere sempre Gesù davanti, in tutto quello che fai Gesù deve essere sempre Colui che guida i tuoi passi. Avete da poco celebrato due belle feste del popolo di Dio, della famiglia di Dio, che sono la Pasqua e la Festa della Divina Misericordia. Cos’è la Pasqua per te? Cos’è la Misericordia per te? È Gesù Cristo. Allora Gesù deve sempre stare alla guida della tua vita. Per quanto belli siano i tuoi doni, per quanto edificanti siano le tue parole, Gesù deve stare davanti. Abbi la volontà di seguire l’esempio di Gesù. Perché Gesù è l’esempio più bello che esiste. Quando fu perseguitato, Gesù non perseguitò a sua volta. Quando fu umiliato, Gesù abbracciò e amò. Allora l’esempio di Gesù è chiarissimo: non tirare le stesse pietre che tirano a te.

Spesso cadi perché ti manca umiltà, ti manca quella umiltà per pensare: “Gesù sta davanti a me e io sono guidato dalle sue orme. Mi guidano le orme della sua umiltà, mi guidano le orme della sua carità, mi guidano le orme del suo amore”. Se segui gli uomini, segui il demonio: le mormorazioni del demonio da dove escono? Dall’uomo stesso. Puoi essere sia strumento di luce, sia strumento di dolore.

Comprendere bene la tua missione è viverla nell’unione, con sapienza, amando Gesù ed essendo imitatore di ciò che Cristo ha fatto per il mondo. Egli ha salvato il mondo. Allora tu oggi, come servo di Dio, vuoi la salvezza del mondo, la salvezza dei nostri bambini, la salvezza dei nostri giovani, la salvezza di padri e madri, la salvezza di tutti i nostri sacerdoti, del clero.

Sei uno strumento di Dio ma da solo non riuscirai ad arrivare là dove la Misericordia di Dio vuole portarti. Perché oggi stiamo nelle profondità del Cuore di Gesù Misericordioso. Solo la Misericordia può aiutarci. Quando Gesù ha detto che sarebbe stato l’anno della giustizia, io ho guardato verso Gesù e ho visto la sua misericordia. Egli ci ha dato la grazia del tempo della Giustizia ma al tempo stesso della sua Misericordia. Egli vuole la tua salvezza, egli vuole fortificarti. Quando il demonio ti getta addosso la paura, Gesù ti offre la forza. In questo momento il demonio vuole gettare paura, rumore, discordia, confusione, mentre Gesù vi offre l’amore misericordioso, l’amore che vi renderà silenziosi, prudenti, sapienti.

Se vai a evangelizzare una famiglia, come la evangelizzi? Evangelizzi con l’amore. Se tu padre, tu madre, ami i tuoi figli, questa è la più grande testimonianza di vita per i tuoi figli. L’amore che i tuoi figli hanno ricevuto e ricevono è l’amore che scorrerà nel loro cuore. Senza amore non evangelizzi la tua famiglia, senza amore non evangelizzi una comunità, senza amore non evangelizzi la tua patria, senza amore non evangelizzi il mondo.

Siamo davanti a un pozzo di acqua viva, e questa Acqua Viva è Gesù, è dal suo Cuore che zampilla. Ma c’è anche un altro pozzo, che è quello del Sangue di Gesù, che è lo stesso Cuore di Gesù. Ma nonostante questi due pozzi di Acqua Viva e di Sangue Misericordioso, vediamo il mondo perire nella divisione, nella mancanza di unione, nella mancanza di umiltà per comprendere che, tenendovi per mano, costruirete la pace, costruirete il trionfo del mio Cuore Immacolato.

Nella domenica della Divina Misericordia Gesù vi ha chiesto: “In che modo sei qui oggi?” In questo momento Gesù ti guarda e ti chiede di nuovo: come vivi oggi la mia Misericordia? Porti i cuori a questa Acqua Viva, a questo Sangue che salva? In che modo oggi stai guidando la tua casa, i tuoi figli? In che modo tu padre, tu madre, oggi stai salvando la tua famiglia dagli attacchi del demonio?
Mi rivolgo ai sacerdoti, alla Chiesa: in che modo oggi, con la vostra vita, salvate le anime? Non è facile la vita di un servo di Dio. Senza amore sarà ancora più difficile!

L’amore è l’esperienza della donazione. Cosa ha fatto Gesù con i suoi apostoli? Li ha amati ed ha affidato loro missioni bellissime. Anche quando lo hanno rinnegato, Gesù li ha guardati con misericordia e amore. Allora il modo più bello in cui oggi potete aiutare nella costruzione del piano di Dio è sapere che ciascuno è importante in questo piano di Dio. Il tempo che vivete è un tempo di sofferenza, di amarezza, di tristezza, un tempo in cui le persone stanno perdendo ciò che esiste di più bello nella vita, che è la gioia di vivere. Oggi le persone sono tristi, manca la gioia di vivere. Per questo siete in questo luogo in cui Dio mi invia come Serva, Madre che ama i figli di Dio, i miei figli che Dio stesso mi affida.

Dunque ci vuole più amore, si deve fare l’esperienza dell’amore, l’esperienza di amare. Perché il demonio cercherà in tutti i modi di avvelenarvi, cercherà di dividervi, vuole distruggere la tua famiglia, vuole distruggere la tua comunità, vuole distruggere questa bellissima famiglia di Dio che è la Santa Chiesa. Ma non riuscirà, figli. Può provarci ma non ci riuscirà, perché esiste questo Pozzo dell’Acqua e del Sangue di Gesù. Ecco perché subito dopo la festa della Resurrezione celebrate quella della Misericordia.

Allora è grazia di Dio, è dono di Dio per la vostra vita, perché abbiate la certezza che la tua evangelizzazione, il tuo sì, la tua presenza nella tua famiglia come padre, madre, figlio, essa è importante, essa è speciale. Ma evangelizza con più amore: se evangelizzerai con amore non sarà difficile riscattare anime, perché l’amore è il grande riscatto della vita. Bastava uno sguardo di Gesù per riscattare tutti noi, bastava un solo sguardo di Gesù, perché era lo sguardo dell’Amore. Nessuno ti ama come Gesù ti ama.

Un figlio, quando il padre gli dà una lezione, non sempre si sente triste. Un figlio si sente triste quando il padre non lo guarda, perché si sente come se non avesse valore. Ma quando un padre guarda il figlio e lo corregge, questo figlio si sente valorizzato. Da adulto torna e dice: “Padre, grazie perché mi ha insegnato”. L’amore di Dio Misericordioso è l’amore che riscatta in modo santo, correggendo.

È sempre necessario che tu corregga il tuo lato umano. Tutti voi avete un lato umano e questo lato umano vi fa soffrire. Spesso sei nella Casa di Dio ma non sei in pace, sei in un luogo di preghiera ma non sei in pace, perché non hai il cuore felice, non ha il cuore in Dio, totalmente in Dio.

Gesù disse, prendendo i bambini tra le braccia, che di essi era il regno di Dio, perché il regno di Dio è il regno dei puri, dei buoni, dei miti e umili di cuore. Il bambino, per sua natura, non riesce ad essere rancoroso. Molti adulti purtroppo si lasciano prendere dal rancore, che accumulano giorno dopo giorno. Allora devi essere sempre un bambino dolce e umile di cuore. Non serbare mai rancore. Davanti a chi ti perseguita oppure ti fa soffrire, pensa a quello che Gesù ha detto: amare chi ti ama è facile, difficile è amare chi non ti ama. Ma sono le persone che più ti santificano quelle che devi amare di più.

Il Cielo ci insegna che il Padre va incontro al figlio più bisognoso. Ci sono figli che seguono le orme di Gesù, ma Egli va sempre in cerca di quel figlio che non segue le sue orme, che rimane indietro. La madre sempre piange per quel figlio che le dà più lavoro, per quel figlio che più ha bisogno delle sue preghiere e della sua benedizione di madre.

Allora la vita è una missione. Il primo atto della vita è l’amore. Amare e amare. Sentire questo Sangue di Gesù.

Noi non stiamo soltanto parlando della misericordia, stiamo vivendo il tempo della misericordia. Gesù si è manifestato come Gesù Misericordioso per i vostri tempi, per questi tempi che state vivendo adesso. Siete circondati da ogni sofferenza, dalle peggiori e più terribili sofferenze che sono le malattie, la mancanza di fede, la malattia spirituale, la mancanza di comprensione, il materialismo malato, l’attaccamento alle cose temporali e materiali, la mancanza di abbandono e di fiducia.

Guardo verso di voi qui sulla terra e so chiaramente che siete di passaggio: oggi, per alcuni di voi, può essere l’ultimo giorno del suo cammino sulla terra. La tua vita appartiene a Dio. Vi guardo e vedo quanto l’uomo è attaccato alla materia, non vuole vivere questo passaggio nella consapevolezza che appartiene a Dio.

Allora spesso smetti di essere felice: Gesù ti ha offerto il meglio, ma tu spesso preferisci le briciole che il demonio ti offre.

È necessario che tutti voi comprendiate che il piano di Dio si realizza tenendosi per mano e che voi siete importanti per Dio. Il padre è importante, la madre è importante, ma anche il figlio è importante. Nella Chiesa, i sacerdoti sono importantissimi, ma anche i fedeli sono importantissimi. Tutti sono importanti per il piano di Dio.

Perché vi dico questo, figli? Perché sta arrivando un momento nella vita vostra – non passerà tanto tempo prima che viviate questo – in cui il demonio causerà nel mondo la maggiore tempesta di discordia e di disunione e resterà fedele solo chi resterà saldo sulle orme di Gesù Cristo. Perché solo l’amore ottiene vittoria, solo l’amore vince tutte le trappole del demonio. Ecco perché la famiglia è il bersaglio che il demonio più vuole distruggere: perché la famiglia è l’amore più grande della terra, la famiglia è il giardino di Dio sulla terra. Allora è necessario che voi comprendiate che, a partire dal momento in cui Dio ti ha dato una missione, devi vivere questa missione con l’amore più grande. Amare e amare questa missione, anche se è difficile.

Io Maria, insieme a San Giuseppe, abbiamo amato la missione che il Cielo ci ha affidato, ed è stata una missione difficile. Abbiamo avuto la missione di prenderci cura di Gesù, di vedere tutto il cammino di Gesù, di sentire tutta la sofferenza di Gesù. E vedere tutta la persecuzione che Gesù ha attraversato e patito.

È necessario imparare ad accendere questa fiamma, lasciare lo Spirito Santo agire, imparare a vedere i doni di Dio. Se Dio ti ha dato un dono, è perché questo dono abbia come effetto ciò di cui il mondo oggi ha bisogno: la fraternità, la preghiera, l’unione. Hai ricevuto il battesimo: lo Spirito Santo è sceso su di te! Hai la luce di Dio, hai l’intelligenza, hai la scienza, hai la sapienza per combattere il tuo lato umano, che il demonio vuole invadere. Infatti, quante volte potresti essere più luce ma ti ostini a perire nelle tenebre. Quante volte potresti evangelizzare meglio, con la tua testimonianza. Come ha detto Gesù, tutto nella vita ha la sua importanza.

A volte stai camminando lungo un sentiero sperando di arrivare al mare e pensi a quanto il mare sia meraviglioso, a quanta bellezza potrai contemplare, ma un sassolino che incontri lungo la strada può avere una bellezza anche maggiore di quella che i tuoi occhi vedranno. Così avviene anche con i figli di Dio. A volte nel corso della vita incontri bambini meravigliosi, con doni meravigliosi, con testimonianze di vita meravigliose, creature che nel guardarle dici “sono speciali”. Non sempre ciò che è speciale è splendente per gli occhi, ma lo è per l’anima e il cuore. Allora è necessario che tu scopri questo valore che hai, questo valore che senti, che è lo Spirito Santo, è Gesù in te, è la Santissima Trinità in te, l’amore della Santissima Trinità in te, perché lo Spirito Santo agisce in te. E questo è meraviglioso.

Allora metti in pratica questo messaggio che oggi Dio ti ha dato qui, vivi questo messaggio, leggi di più la Parola di Dio, vivi di più la Parola di Dio e vedrete che questo pozzo di Sangue e Acqua di Gesù, che sgorga dal suo Cuore, salverà il mondo intero.
Con grande affetto e amore, in questo momento voglio darvi la mia benedizione.

la Madonna benedice tutti

Cari figli,
ho benedetto con affetto tutti i figli. Il dono più grande per me è poter benedire i figli, poter dire “la benedizione di Dio sia nel cuore dei miei figli”.

Il messaggio di oggi ci mostra la forza della Parola di Dio, della vita di preghiera, del camminare sempre uniti. A volte nelle piccole cose della vita incontriamo le maggiori benedizioni per la nostra vita. Così è l’esempio del bambino, che riesce a riscattare l’affetto e l’amore di tanti e tanti cuori, soprattutto dei genitori.

Per questo è così bello poter benedire, poter essere padre e benedire, poter essere madre e benedire, poter essere figlio ed essere una benedizione. È così bello essere sacerdote e benedire, è così bello essere benedetti da Dio!

Come ci ha detto la parola di Dio, siamo ricolmati dello Spirito Santo di Dio, lo Spirito Santo scende su di noi e ci fortifica.

Oggi abbiamo parlato di questo pozzo del Sangue e dell’Acqua del Cuore di Gesù: quanto desidero che il mondo si immerga in questo oceano della Misericordia del Cuore di Gesù, in questo pozzo vivo della Misericordia del Cuore di Gesù!

Ed è a questo Cuore Misericordioso che chiedo di benedire questi fiori per la guarigione e liberazione di tutti i malati nel corpo e nell’anima. Rimanete nella pace, siate in pace e portate la pace, figli.

Ecco la Serva del Signore, la Madre della Pietà, l’Immacolata Concezione.
Faccio gli auguri a chi oggi compie gli anni.
Il Signore mi chiama.

Il libero arbitrio e la libertà nell’insegnamento di Gesù a Luisa

 


Dio creò l’uomo libero, affinché concorresse con Lui ad una propria creazione, ancor più bella  della stessa Creazione, nel cielo della sua anima: 

 “Figlia mia, amo tanto la creatura, che nel creare il cielo, le stelle, il sole e tutta la natura, non  lasciai loro nessuna libertà, sicché il cielo non può aggiungere una stella di più né una di meno, né il  sole perdere o aggiungere una goccia di luce in più. Invece, nel creare l’uomo, lo lasciai libero,  anzi, lo volevo insieme con Me a creare le stelle  il sole per abbellire il cielo dell’anima sua, e  come doveva fare il bene ed esercitarsi nelle virtù, gli davo il potere di formarsi le stelle e i soli più  splendidi. Quanto più bene faceva, tante più stelle formava, e quanta più intensità d’amore e di  sacrificio, più splendore e più luce aggiungeva ai suoi soli, ed Io, spaziandomi insieme nel cielo  dell’anima sua, gli dicevo: Figlio mio, quanto più bello vuoi farti, più piacere mi dai; anzi, amo tanto la  tua bellezza, che ti spingo  ti insegno, e non appena ti decidi, Io corro ed insieme con te rinnovo la  potenza creatrice e ti do il potere di fare il bene che vuoi. Ti amo tanto, che non ti ho fatto  schiavo, ma libero. Ma ahi, quanto abusi di questo potere che ti ho dato! Hai il coraggio di  convertirlo a tua rovina e in offesa del tuo Creatore”.  (Vol. 12°, 6-12-1919) 

LA VITA SU QUESTA TERRA È DIVENUTA INVIVIBILE!

 


Carbonia 22-04-2023 – (ore 16.35 locuzione)

La vita su questa Terra è divenuta invivibile!

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo vi benedico.

Colpo di scena!!! Colpo di scena!!! … A breve tutto sarà catapultato, le cose antiche passeranno, entreranno le nuove, il Cielo è pronto ad intervenire.
La guerra avanza, gli empi vogliono scatenare l’Inferno sulla terra.

Figli miei, consacratevi al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato della Vergine SS.ma. Invocate l’aiuto di S. Giuseppe, non cessate mai di puntare gli occhi e il cuore verso l’Alto dove Dio vi prenderà in Sé e vi rimodellerà a sua Immagine e Somiglianza.

Tuona l’ira di Dio! Questa Umanità si è perduta nelle false luci del Demonio, la vita su questa Terra è divenuta invivibile: sacrifici umani di bimbi innocenti, feti abortiti, un martirio continuo, uno sfacelo Figli miei, un dolore immenso, …Dio non sopporta più vedere i propri figli venire massacrati.

Amori del Padre vostro, Figli della SS. Trinità, oh voi che avete scelto la via del Cielo, oh voi, Figli dell’Amore, ecco che Dio agisce per abbracciarvi a Sé,  portarvi i doni dello Spirito Santo! Una nuova Pentecoste vi plasmerà.

Il tempo è passato Figli miei, … non è compiuto, … il tempo è passato!!!

Ore terribili succederanno!
Il sole è alle sue esplosioni solari, la Terra sarà colpita alla grande, il mondo entrerà nel buio, … un grande blackout abbraccerà tutta la Terra. Il calore del sole brucerà tutto, non avrete più frutti dalla terra.

Ore di disperazione verranno sulle persone ignare ai richiami del Cielo.

Questa Umanità non ascolta gli appelli che il Signore sta dando al mondo in questi ultimi tempi! Questa società è digiuna della Sacra Dottrina, è troppo lontana dal suo Dio Creatore.

Convertitevi o uomini, convertitevi ora! Ora!!! Non c’è più tempo da perdere. … Scegliete di tornare alla Vita, rinunciate a Satana.
Attenti a non sbagliare la vostra scelta, qui si decide la vita di ogni uomo.

Avanti, l’ora è compiuta, il tuono è per essere avvertito in tutto l’Universo.

Presto, Io chiamerò i miei Figli nei miei rifugi dove troveranno ristoro.

Questi appelli non sono un gioco!!! … Non sono bugie!!!…

CONTRIZIONE PERFETTA CHIAVE D'ORO DEL PARADISO

 


II

COME SI OTTIENE LA CONTRIZIONE PERFETTA? 

Bisogna ricordare innanzitutto che la contrizione perfetta è una grazia, e una grande grazia, della misericordia di Dio. E bisogna chiederla seriamente.  Chiederla non solo nel momento in cui si vuole fare un atto di contrizione, ma spesso. Deve essere l'oggetto dei nostri desideri più ardenti. Perciò ripetete spesso: "Mio Dio, concedimi una contrizione perfetta per tutti i miei peccati". Nostro Signore esaudirà la vostra preghiera se vedrà in voi un sincero desiderio di piacergli. 

Detto questo, ecco il mezzo con cui potete facilmente fare un atto di perfetta contrizione. Mettetevi ai piedi di un crocifisso, in chiesa o nella vostra stanza, dove vi immaginate alla presenza di Gesù crocifisso e, alla vista delle sue ferite, meditate devotamente per qualche istante e dite a voi stessi: "Chi è dunque colui che è inchiodato alla croce? È Gesù, mio Dio e mio Salvatore. Che cosa sta soffrendo? Il suo corpo straziato e coperto di ferite mostra i più terribili tormenti. La sua anima è sommersa da dolori e insulti. Perché soffre? Per i peccati degli uomini e anche per i miei. In mezzo alla sua amarezza, Egli si ricorda di me, soffre per me, vuole espiare i miei peccati". Fermatevi qui, mentre il sangue caldo del vostro Salvatore scende goccia a goccia nella vostra anima.  Chiedetevi come avete risposto alla tenerezza di un Salvatore così benevolo. Ricordate i vostri peccati e, dimenticando per un attimo il paradiso e l'inferno, pentitevi soprattutto del fatto che sono stati i vostri peccati a ridurre il vostro Salvatore in uno stato simile. Promettetegli che non lo inchioderete mai più alla croce per un nuovo peccato e infine recitate, lentamente e con fervore, un atto di contrizione. 

L'atto di contrizione può essere espresso in molti modi, a seconda dei sentimenti di ciascun penitente. Ecco uno dei più noti.  "Mi dispiace, mio Dio, e mi pento con tutto il cuore di averti offeso.  Condoglianze per l'inferno che ho meritato e per il Paradiso che ho perso. Mi dispiace per l'ingratitudine con cui ho risposto ai tuoi favori. Ma mi dispiace molto di più perché peccando ho offeso un Dio così grande, buono e degno di amore come te. Avrei preferito morire piuttosto che offenderti, e mi propongo fermamente di fare ammenda, di non peccare più e di evitare ogni futura occasione di peccato.  Concedimi la grazia di essere fedele al mio proposito. Amen". 

In questa preghiera esprimiamo tre motivi di contrizione: il primo è di contrizione imperfetta e i due successivi di contrizione perfetta. In effetti, nulla ci impedisce di unire questi due tipi di contrizione; il primo ci porta più facilmente al secondo. 

1. "Per l'inferno che ho meritato e per il cielo che ho perduto...". Questo appartiene alla contrizione imperfetta. 

2. "Per l'ingratitudine con cui ho risposto ai tuoi favori...". Questo è un motivo che si avvicina alla contrizione perfetta ed è associato ad essa, poiché se sono sinceramente dispiaciuto di aver risposto all'amore di Dio con la mia ingratitudine e i miei peccati, desidero necessariamente emendare la mia ingratitudine con il mio amore. Ora, chi, per un motivo di amore, si pente di aver offeso il suo benefattore, possiede veramente la contrizione perfetta, o contrizione della carità. 

3. "Ma mi pesa molto di più perché peccando ho offeso...". Rileggete la preghiera di cui sopra e capirete il significato di queste parole. Vedrete chiaramente espressi l'amore e la contrizione perfetta. Per ottenerla più facilmente, aggiungete al vostro atto di contrizione, a voce o con il cuore, le seguenti parole: 

"Ma mi pesa molto di più perché peccando ho offeso un Dio così grande, buono e amabile come te, che sei il mio Salvatore e sei morto sulla croce per i miei peccati". 

Poi viene la risoluzione: "Decido fermamente di fare ammenda, di non peccare più e di evitare tutte le occasioni future di peccato...". 

Forse direte: "Questo è facile per qualcun altro, ma per me è troppo alto e quasi impossibile". Lo credete? Cambiate idea! 

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Il marchio sarà innestato nel loro DNA. Cercheranno la morte, ma la morte li eluderà.

 


Un messaggio di San Michele Arcangelo dato all'amata Shelley Anna il 24 aprile 2023.


Mentre le piume angeliche mi avvolgono, sento San Michele Arcangelo dire.

AMATO POPOLO DI DIO

Continuate a pregare per la Divina Misericordia.

Poiché l'iniquità abbonda, il giudizio come il fuoco cadrà su questa generazione malvagia che ha macchiato le vostre terre con il sangue degli innocenti, che vengono sacrificati ogni giorno. Il sangue degli innocenti continua a gridare e ha raggiunto le orecchie di Padre Dio!

I tempi turbolenti cominceranno a intensificarsi, l'ordine uscirà dal caos. Il sistema della bestia ha preparato la strada al figlio della perdizione, che è pronto a marchiare i suoi seguaci con un marchio di convenienza, che sarà un marchio di dannazione. Il marchio sarà innestato nel loro DNA. Cercheranno la morte, ma la morte li eluderà.

AMATI ABITANTI DEL CUORE DI CRISTO

NON ABBIATE PAURA!

Il vostro rifugio è nel Sacro Cuore di Gesù Cristo, dove il manto di Nostra Madre vi copre.

Rimanete saldi nella forza del Signore.

Rimanete nel regno dei Santi Cuori, dove è possibile ottenere Grazia e Misericordia.

Riconoscete i vostri Angeli custodi che vi condurranno al sicuro in questi tempi turbolenti.

Amati da Nostro Signore e Salvatore, Gesù Cristo

Guardate in alto! La vostra redenzione si avvicina!

Con la mia spada sguainata, sono pronto, insieme a moltitudini di Angeli, a difendervi dalla malvagità e dalle insidie del diavolo, i cui giorni sono pochi.

Così dice il vostro vigile difensore.



Oggi, o Dio, ti chiedo di dare forza ai tuoi fedeli servitori che proclamano la tua Parola in tutto il mondo. Ti prego di benedirli con una stagione di libertà dagli attacchi satanici. Benedicili con salute, vigore e passione. Ti prego di dare loro una lunga vita piena di servizio utile e potenziato dalla tua grazia.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo Amen.


ALLA RICERCA DEL PARADISO PERDUTO

 


L' interpretazione della 'Genesi'. 

Devo ammettere che sono rimasto veramente colpito da queste spiegazioni che gettano, almeno per me, una nuova luce sia sulla 'Genesi' che sulla storia dell'Umanità.  

Figli di Dio e figli dell'uomo...  

Non avrei mai immaginato un aspetto di questo genere. Non avrei mai giudicato l'Umanità sotto questo profilo 'spirituale'...  

Certo, queste sono 'spiegazioni' che la 'Genesi' non dà in maniera chiara e si capiscono solo se c'è qualcuno che te ne illumina gli aspetti nascosti.  

Ma non è forse così - mi dico - in tutte le cose? Quante sono le materie dello scibile che possiamo comprendere da soli senza che qualcuno ce le 'illumini'?  

D'accordo - mi dico – però…, in certe cose la Genesi, per uno che la legge così com'è, dà delle spiegazioni veramente infantili.  

Come si può allora dar torto a uno che non crede alle sue 'verità'?  

Come si può dar poi torto a certi preti che - magari senza una adeguata preparazione e dovendo affrontare la 'fossa dei leoni' dell'incredulità di questo mondo razionalista - non sapendo come rispondere preferiscono anch'essi far vedere che in fondo neanche loro - la Genesi - la prendono poi troppo sul serio?  

Almeno salvano la faccia non passando da creduloni oppure sperano così di salvare la fede agli altri raccontando che la Genesi è solo un racconto ‘mitologico’ che però non deve porre in discussione Dio. 

Solo che io, al posto degli ‘altri’, a quel punto la fede la perderei del tutto. Per via del prete, non della Genesi. 

Già - mi dico però - trasmettere il 'messaggio' religioso... 

Secondo me un prete ha due modi di trasmettere un messaggio religioso.  

O ti parla in maniera tanto razionale e tanto convincente che ti... convince, (ma è difficile - bisogna dirlo - che un 'razionalista' di oggi si faccia 'convincere' da inviti ad una fede dogmatica), oppure ti parla con il 'cuore'.  

E allora - mi è già capitato sentendo qualche predica di questo genere - ti coglie un 'qualcosa', una emozione che non sai definire. ‘Senti’ che quello che lui dice è vero perché tocca le sfere profonde del tuo cuore e te le fa vibrare, ‘senti’ che per un momento sei sopra le nuvole, ti sembra di sfiorare con un dito il cielo, e allora non servono più le spiegazioni razionali, perché quel 'sacerdote' ha saputo parlarti al 'cuore'.  

Quante volte vorrei, ora, andare in chiesa e sentire una buona predica, non una predica 'colta', ma una semplice 'predica' che ti parli al cuore.  

Quante volte vedo invece frettolosità, quattro concetti 'umani', quattro insegnamenti di tipo 'morale' sui quali veniamo invitati a riflettere, ma non sento emanare quel senso di spiritualità e di fede profonda, che sarebbe la più bella testimonianza perché direi: 'Caspita, se quello ci 'crede' così, e se parlando mi 'tocca' il cuore, e mi fa sentire un groppo alla gola, perché non dovrebbe essere vero quello che dice? Perché non dovrei credere anch'io?'.  

Ecco, mi dico, non è un fatto di 'eloquenza' o di 'retorica' da predicatore professionista, è solo un fatto di 'calore', di qualcuno che irraggi fuori forte la sua 'fede' e ci sappia così 'infiammare' il cuore.  

Ad esempio ne ho conosciuto uno che è riuscito a trasmettermi delle 'vibrazioni' con la gioiosità della sua testimonianza e con l'avere il coraggio - anche se il coraggio, in un prete, dovrebbe essere scontato - di dire ad alta voce che lui 'crede' in Gesù, in Maria che è nostra 'Mamma', e che dobbiamo comportarci bene per far contento Gesù...  

Ebbene queste parole potranno anche sembrare 'infantili', ma - dette da un prete che è anche un uomo maturo ed assolutamente mentalmente equilibrato, dette con quell'entusiasmo... - ti fanno un certo effetto, ti portano a crederci anche tu, come se l'entusiasmo fosse comunicativo e non ti dovessi più 'vergognare' - verso te stesso e verso gli altri - di 'credere' e, soprattutto, far vedere che credi...  

Comunque, e qui concludo la mia digressione, non credo che questi preti siano 'rari'. Sono piuttosto io che - tutto sommato - ho trascorso tanti anni entrando solo raramente nelle Chiese... 

Mi ricordo infatti - e non è difficile ricordarlo perché è successo solo due volte in trent' anni - che in quel lungo periodo avevo fatto la 'comunione' la prima volta che mi ero sposato e la seconda quando - vedovo - mi sono risposato...  

Per il resto, in chiesa solo a Pasqua e Natale... e non nascondo che, in una di quelle messe notturne della notte di Natale che la mia prima moglie mi 'imponeva' ('almeno una volta all'anno...', mi diceva), una volta sono persino uscito dalla Chiesa per schiacciare un 'pisolino' in macchina...  

Non fu mancanza di riguardo, ero semplicemente sfinito dalla stanchezza e non troppo sensibile a quella che, in fin dei conti, consideravo un po’ come una 'cerimonia', una 'commemorazione' della nascita di un 'Gesù bambino' che non sapevo bene se inquadrare fiabescamente in una ... sorta di favola infantile, là, nella capanna, con il bue e l'asinello...oppure cosa. 

Ecco, cari amici, questo è ‘lo stato dell'arte’ che vi confessa chi scrive per voi.  

Capisco che la mia mancanza di cultura religiosa, che solo da qualche anno ho cercato di colmare a tappe forzate, possa far sorridere, ma cosa ci posso fare?  

Bastasse leggere..., ma come si può convincere uno come me? Di cosa dovrei mai convincere voi? 

Ritorniamo alla 'Genesi'. 

Non poteva essere più 'chiara'? Mi colpisce nell'opera della Valtorta più sopra indicata un brano dove Gesù dice alla mistica: 

«... Il Signore parlando a Mosè disse: "non vogliate contaminare le vostre anime con nessun rettile che striscia sopra la terra. Io sono il Signore che vi ho tratti dall'Egitto per essere vostro Dio; e voi sarete santi, perché Io sono santo". 

Queste parole ti hanno colpito. Le vogliamo meditare insieme? Il tuo Maestro parla.  

Al popolo ebraico di allora non poteva il Signore dare la perfezione della Legge come poi l'ho data Io ad un mondo più progredito ed avviato a sempre maggior civiltà ...». 

A dire il vero io, invece, rimango colpito da queste ultime parole e rimango un attimo perplesso a cercare di capirne l'esatto significato... 

 

Luce: 

La 'Genesi'. 

L'uomo antico, ti dissi, viveva in una civiltà non tecnologica, in una civiltà in un certo senso più naturale.  

Le cognizioni scientifiche - a parte tante intuizioni, anche astronomiche - erano limitate alla 'scienza' del sopravvivere giornaliero. 

Scontare bisognava il Peccato, e la vita - non ancora resa più facile dal progresso - era vita dura. Cionondimeno l'uomo nasceva, viveva, gioiva, amava: perché anche nella punizione Dio - che è Giustizia - è anche Misericordia. 

Ma bisognava pur dare ai discendenti dell'uomo Primo il senso della loro origine: bisognava riportarli dal rango di bruti, al quale nei primordi erano precipitati, a quello di esseri spirituali. 

Dovevano quindi acquisire il senso del loro essere, apprendere la loro origine: spirituale, sapere di avere in sé uno spirito onde allo Spirito di Dio poter ritornare. 

Ed allora ispirai i Profeti: uomini giusti che colloquiavano con Me come soleva fare Adamo nella sua 'perfezione' eccelsa. 

Dovevo parlare agli uomini dell'epoca, ed il mio linguaggio doveva adattarsi al loro come il linguaggio di un Padre si adatta - nella spiegazione di cose complesse - al quoziente intellettivo e culturale di un figlio, ricorrendo - perché più facile a comprendersi - ad immagini. 

Immagini, certo, ma immagini che sottintendevano una realtà che, espressa in modo scientifico per quella che era, nemmeno voi, uomini presuntuosi e superbi del 2000, riuscireste non solo a capire ma nemmeno ad immaginare. 

Ma sotto l'immagine - ti dicevo - vi era, vi è la realtà. 

La 'Genesi' va dunque interpretata non alla luce della scienza, ma della Sapienza. 

Solo con l'Anima illuminata dalla Sapienza di Dio si potrà intravvedere il profondo valore scientifico delle cose adombrate. 

Ma, quando manca la Sapienza, la mente è occupata - nella migliore delle ipotesi - dalla Superbia, l'Amica di Satana, e dove è Satana non si può credere né nella Genesi né in Dio: perché Satana, che è Negazione, iniziò il suo Apostolato negando - per Superbia - Dio. 

Ecco perché devi anche imparare ad essere umile: perché dove riempi il bicchiere di umiltà non vi può entrare più la Superbia e, se non sei superbo, se cioè sei Umile, hai la più importante delle qualità per diventare vero ‘figlio di Dio’. 

(M. Valtorta: 'Quaderni 43', 9.7.43, pag. 117 - Centro Editoriale Valtortiano) 


Guido Landolina