domenica 19 luglio 2026

IL PREZIOSISSIMO SANGUE NELL'APERTUTA DEL COSTATO

 


Morto Gesù sulla croce, uno dei soldati romani che stavano sul Calvario impugna una lancia e scaglia un colpo spietato e violento contro il Costato dei Salvatore: lo squarcia, apre il Cuore e da quella ferita, come ci assicura l'apostolo ed evangelista S. Giovanni che era presente sotto la croce, scaturisce acqua e Sangue, simbolo, secondo l'interpretazione di S. Agostino, dei sacramenti che ci purificano e ci alimentano spiritualmente.

Questo Cuore aperto è il riparo in cui sono chiamati a rifugiarsi sia i giusti che i peccatori; nel suo Cuore Gesù ci invita a nasconderci per evitare il castigo meritato con le nostre colpe e per lavarci dai nostri peccati.

Accogliamo il suo invito, rifugiamoci nella piaga di quel Cuore che tanto ci ha amato.

Gesù ci assicura: "Io vi offro il mio Cuore, basta solo che voi mi doniate una lacrima, un atto di dolore per avermi offeso. Non è molto quello che vi chiedo: soltanto un po' di amore in cambio dell'amore infinito che io vi ho donato e continuo a donarvi".

Quanto poco basta per avere il perdono del Signore! Eppure, troppi negano al loro Dio anche questo poco. Tutto vogliono, tutto pretendono, ma non sanno dar nulla in cambio al loro Signore.

Cerchiamo di non far parte anche noi di questa folta schiera di approfittatori.

Fioretto: Recita cinque volte il "Padre nostro" in onore delle cinque piaghe di Gesù.

ESEMPIO La Beata Osanna da Cattaro, colpita un giorno da fortissima febbre, ha cominciato a lamentarsi per il brutto stato di salute in cui si trovava. Le apparve allora Gesù, tutto piagato e grondante Sangue e le disse. "Figlia mia, perché ti lamenti tanto per questo tuo piccolo male e non piuttosto per i grandi dolori che io ho sofferto per te?".

La beata Osanna ne fu così colpita che da quel momento, a chi le esprimeva sentimenti di compassione, vedendola molto soffrire, rispondeva: "Quanto ha sofferto Gesù! Come possiamo noi lamentarci per i nostri dolori?".

PADRE NOSTRO Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

Abbiate fiducia in Me perché Sono il Figlio di Dio che possiede tutto il Potere e che conosce ogni cosa.

 


Messaggio di Nostro Signore e Salvatore

consegnato a padre Melvin. 


Gesù gli parlò con queste parole:

*-“Riverso grandi grazie su di te, mio fratello Melvin, e su tutti i miei fratelli che vivono nel mondo.

Abbiate fiducia in Me perché Sono il Figlio di Dio che possiede tutto il Potere e che conosce ogni cosa. Fu Giovanni Battista a presentarmi al popolo all’inizio della Mia vita pubblica. Egli esortò le persone a pentirsi dei propri peccati facendosi battezzare nel fiume Giordano e molte, moltissime persone si fecero battezzare. In verità, San Giovanni Battista operò in nome del profeta Isaia, il quale scrisse molte pagine su di Me, il Messia che sarebbe venuto nel mondo. Io venni  quando giunse il tempo e non Mi ci volle molto per scegliere i 12 Apostoli che avrebbero vissuto con Me durante i Miei tre anni di vita pubblica. Alla fine ho fondato la Mia Chiesa su di loro, con San Pietro come suo capo. Sono tutti santi tranne Giuda, che Mi ha tradito.

Chiedete agli Apostoli di pregare per la Chiesa che ho fondato su di loro e di pregare per il Papa, i vescovi e i sacerdoti. Tutti hanno bisogno di grazie per svolgere il loro lavoro nel Mio Nome.

Pregate anche per l’unità della Mia Chiesa, affinché tutti osservino i Miei insegnamenti e gli insegnamenti degli Apostoli e dei loro successori. Vi benedico tutti.”*

* * Padre Melvin


Cosa fare con questi diavoli

 


Flash - SAN FRANCESCO E PADRE PIO 

Tutti i santi con la esse maiuscola sono stati, attraverso i secoli, tormentati dal demonio, da sant'Antonio Abate a madre Speranza di Gesù. Il beneplacito di alcuni biblisti di oggi, che hanno scoperto che satana non esiste, non ci occorre, perché i fatti ci sono e sono storicamente certi.

L'enorme luce spirituale, che inonda lo spirito di queste creature privilegiate, spesso sfugge al nostro sguardo materiale, ma è visibilissima agli esseri spirituali. I demoni ne rimangono accecati e irritati fino a scagliarsi con violenza contro di loro. Tra i disturbi ricorrenti nella loro vita c'è anche quello di essere ostacolati nel sonno. 

Prendiamo due esempi: 

 di san Francesco è scritto: «Soggiornando alcune notti presso un cardinale, la prima notte, dopo aver pregato Dio, si accingeva a riposare, quando i demoni gli mossero una lotta spietata» (Seconda vita di Celano 119, in Fonti Francescane 705). 

«Il diavolo è molto sottile e astuto. Dal momento che per la misericordia e la grazia di Dio, non può nuocere alla mia anima, si sfoga contro il mio corpo rendendomi impossibile il riposo» (Leggenda Perugina 94, in Fonti Francescane 1650). 

 Padre Pio il 28 giugno 1912 scrisse al direttore spirituale: «L'altra notte la passai malissimo, quel "cosaccio" (cioè il diavolo) da verso le dieci che mi misi a letto, fino alle cinque della mattina non fece altro che picchiarmi continuamente. Molte furono le diaboliche suggestioni, che mi poneva davanti alla mente; pensieri di disperazione, di sfiducia verso Dio... Credevo proprio che quella fosse propriamente l'ultima notte della mia esistenza» (Epistolario Vol. 1). 2.

 Lo stomaco 

Degli oggetti fatturati fatti ingerire e che poi rimangono nello stomaco ho già parlato qua e là nelle pagine precedenti, spiegando le tecniche del maleficio e rispondendo alle domande al riguardo. 

Qui voglio sottolineare l'importanza fondamentale del fatto. La fattura opera sulla vittima per mezzo di influssi negativi prodotti da oggetti fisici, preparati precedentemente con riti propiziatori nei laboratori dei maghi. Si comprende facilmente che più l'oggetto fatturato è vicino come distanza e presente come continuità di tempo alla persona, più è efficace l'azione malefica. Quindi gli oggetti possono essere messi nella casa o nei dintorni immediati di casa, nel laboratorio o nell'ufficio, dentro l'auto, nei cuscini. Ma in ogni caso dato che la gente si muove, il contatto con queste cose viene continuamente interrotto e a volte per tempi lunghi: in ufficio non ci si sta sempre, nella casa o nell'auto neppure, sul cuscino la testa ci riposa solo nelle ore della notte. 

La carica più efficace è quindi quella di piazzare il fatturato all'interno del corpo stesso: così, più che vicino, è al di dentro e la continuità non si interrompe mai neppure per qualche minuto. L'oggetto può essere di minuscole proporzioni, sia di materia solida che liquida e non è difficile creare occasioni per cui una persona possa mangiare o bere qualcosa preparato allo scopo. 

Una persona che faceva «manovalanza» per un mago, poi convertitasi, mi ha raccontato di una delle pratiche che ha visto fare in laboratorio. Dalla donna che voleva ottenere un legame d'amore con un uomo, si faceva portare il sangue delle mestruazioni. Lo essiccava e lo fatturava, quindi lo scioglieva in acqua e il liquido veniva iniettato con la siringa dentro i cioccolatini che all'interno hanno la parte molle o contengono liquori; poi in qualche modo finivano per essere offerti all'uomo. Questa testimonianza è sicura. Se però non trovano un modo naturale di farli abboccare all'amo agiscono in modo preternaturale per mezzo di spiriti come ordinariamente fanno con la roba che si trova dentro i cuscini. 

L'oggetto nello stomaco agisce ininterrottamente ventiquattro ore su ventiquattro, i sintomi che possono svelarne la presenza sono principalmente: 

 difficile digestione, senso di pieno allo stomaco per cui si pensa di non dover mangiare, a volte anche difficoltà o ripugnanza a ingerire cibi (anoressia), dolori e pesantezza, conati di vomito ripetuti e anche violenti a seguito dei quali spesso non esce niente, se non un po' di saliva, altre volte escono cose strane: questo è segno positivo di liberazione; 

 riflessi negativi sul funzionamento dell'intestino provocati dall'azione devastante sulla digestione;  un sintomo particolare, che può sembrare un po' strano, è un ondata di angoscia che parte dallo sterno e sale fino alla gola e alla testa. Sono molti i pazienti che avvertono come i momenti di pessimismo più nero, che generano attimi di supremo sconforto, abbiano origine proprio da qualcosa che parte dallo stomaco e arriva alla testa per via esterna. 

In questi casi oltre all'uso di bere acqua santa e di condire i cibi con olio e sale benedetti, giovano anche il mangiare poco e con frequenza e l'uso moderato di farmaci che aiutano la digestione. 

Ritorna sempre la domanda di come sia possibile, nel continuo passare del cibo nello stomaco, che queste piccole particelle maleficate rimangano per anni e anni ferme nello stomaco. Un film sulle apparizioni di Lourdes, che ha avuto un gran successo qualche anno fa, si apriva con la solenne affermazione: «Per coloro che credono tutto è possibile, per coloro che non credono nessuna spiegazione è sufficiente». Così è: per chi crede a queste cose, anche per questo fatto è possibile una spiegazione. Se si pensa che queste particelle di cibo ingerite sprigionano potenzialità negative ininterrottamente ventiquattro ore su ventiquattro, come si è detto, si può anche comprendere che parte di questa energia venga utilizzata perché il materiale resti posizionato là dove si trova, mentre l'altro cibo finita la digestione, passa all'intestino. Quando l'azione potente della presenza dello Spirito Santo, nella vita del credente che fa un sincero cammino di fede, ridurrà gradualmente la potenza malefica di queste particelle, esse non avranno più neppure la forza per rimanere nello stomaco e usciranno per via intestinale come gli altri cibi. 

Il mondo dell'occulto è come l'elettronica; chi non ne conosce i punti base come il bit, i chips, gli input, non potrà mai spiegarsi la multiforme operatività di aggeggi così piccoli. Il mondo dell'occulto ha alcune realtà fondamentali; una volta comprese e accettate si spiega tutto. Per coloro che invece negano tutto a priori e in blocco, con la frasetta degna delle intelligenze più elevate: «Ma che sono queste cretinate!», nessuna spiegazione è sufficiente. Pastori della chiesa e laicisti illuminati, copritevi sempre dietro tale espressione: la beatitudine accordata agli ignoranti sarà sempre con voi. 

3. L'avversione al sacro 

Una volta accettato il principio esposto sopra, che soltanto una barriera religiosa può contrastare il male con tutte le sue svariate manifestazioni, resta evidente che satana farà del tutto perché la persona che vuol colpire si allontani gradualmente da ogni pratica religiosa, sia individuale che collettiva. 

Questo è il terzo dei tre segni fondamentali per giudicare se si è colpiti da azioni malefiche; è di grande importanza perché fa comprendere più a fondo come la reale via di liberazione non passa attraverso iniziative esterne alla persona, ricercate negli operatori della magia o anche nei ministri della chiesa. Cercare affannosamente una mano santa, che dall'esterno tolga questo male, è normalmente l'impegno principale di chi si sente colpito da fenomeni preternaturali. 

Ho letto da un esposto esteso da un esorcista francese, che il fatto che lo aveva maggiormente sorpreso, era che tra le tante persone che aveva ricevuto, non ce n'era stata una sola che fosse arrivata da lui col pensiero di dover fare qualcosa di proprio per essere liberata. Tutti avevano la precisa sensazione che dovevano trovare qualcuno che avesse il potere di spazzare via il male allo stesso modo con cui il dentista strappa via il dente malato. È così anche in Italia. 

È importante perciò che in presenza di questi disturbi, il paziente scopra che ha subìto una sottile ma sistematica difficoltà nell'incontro con Dio. Comincerà allora a rendersi conto che soltanto con un graduale ritorno alla pratica religiosa potrà raggiungere la liberazione. 

«Da quanto tempo hai incominciato ad avvertire questi fenomeni strani?». 

«Da quanto tempo hai incominciato a distaccarti dalla pratica religiosa?». 

Sono queste le due domande che rivolgo successivamente alle persone con cui tratto, per aiutarle a convincersi di questa realtà. Cercando di ricostruire l'inizio dei mali e quello del distacco dalla religione, scoprono con sorpresa che coincidono e comprendono il significato di questa coincidenza. Capire poi che la ripresa della vita religiosa sia la via migliore per difendersi, scaturisce come conseguenza logica. 

Esaminiamo ora nei particolari i principali aspetti dell'avversione al sacro: 

 distacco graduale per chi in qualche modo è praticante. Si incomincia spesso con pensieri vaghi sulla fede: forse non è vero niente, se Dio ci fosse perché c'è tanto male, a che serve pregare e andare in chiesa... 

 mille motivi si sommano gradualmente per non far trovare più il tempo per pregare personalmente o per andare in chiesa; 

 come ci si mette a pregare la testa parte. Si stabilisce di dire, per esempio, alla sera prima di andare a letto, alcune preghiere tra le più comuni. Si inizia, ma dopo un po' ci si accorge che la mente se ne è andata altrove, le preghiere stabilite non sono state dette perché, come un colpo di spugna porta via lo scritto dalla lavagna, così qualcosa di invisibile ha cancellato il programma fissato; 

 disagio a stare in chiesa e a partecipare comunque a preghiere comunitarie. Dato che la preghiera fatta insieme ad altri è sempre più efficace, è anche perciò la più ostacolata. Stando insieme in chiesa per le celebrazioni liturgiche si possono sentire sensazioni di stanchezza, di nausea, di confusione mentale, di svenimento. Sentiamo spesso dire dai pazienti: «Io in chiesa non è propriamente che non ci vado, ma non mi sento di starci con gli altri, preferisco perciò intrattenermi un po' quando non c'è nessuno». 

 La stessa difficoltà si trova per la partecipazione alle preghiere nei gruppi ecclesiali. La prima volta che le persone vengono da me, se avverto che c'è veramente qualcosa di malefico, chiedo loro l'impegno a partecipare a qualcuna delle diverse riunioni di preghiera che facciamo per queste situazioni, come esporrò più avanti. L'adesione in genere c'è, ed è anche sincera, in vista di una possibile guarigione. Ma le metto subito in guardia, specialmente quando il caso ha una certa gravità: «Stai attento che da solo, almeno per le prime volte, non ce la farai a venire; perciò accordati con qualche persona di famiglia o qualche conoscente per venire insieme». 

Anche il rapporto con il sacerdote esorcista non è bene che sia tenuto completamente segreto; senza l'aiuto di qualche familiare o di qualche persona amica, il cammino per un avvicinamento maggiore a Dio sarà stroncato da satana fin dall'inizio, in mille maniere diverse. 

Sono quattro i sintomi principali che disturbano la preghiera in questi casi: la mente non riesce a concentrarsi per via di continue distrazioni, una strana voglia di sbadigliare senza interruzione, il bisogno di ridere, di ridere tanto, una sonnolenza profonda che non si riesce a vincere. 

Una volta cercavo di liberare con l'esorcismo una signora colpita da un maleficio. Nonostante fosse molto religiosa, seria e tanto desiderosa di guarigione, non riusciva a trattenersi dal ridermi forte in faccia e se ne scusava con me provando tanta angoscia. Ma noi che siamo del mestiere sappiamo, anche attraverso gli indemoniati, che quello di riderci in faccia è uno degli atteggiamenti più comuni degli spiriti del male. Testoni proprio questi diavoli! Nonostante tutte le legnate che hanno ricevuto in duemila anni da ministri del Signore Gesù, non hanno ancora imparato il proverbio che dice: «Ride bene chi ride per ultimo». 

4. Salute 

Gli effetti negativi sulla salute sono abituali quando interviene il maleficio. Si articolano con modalità diverse, anche se non sempre sono tutti presenti e non lo sono con la stessa intensità. Queste cose, come si è detto, variano da soggetto a soggetto a seconda della costituzione fisica della persona, scaricando la maggiore negatività sui punti più deboli. 

Ricordo di un venditore ambulante che sentiva dolori lancinanti sulle piante dei piedi, ogni volta che li poggiava a terra per stare diritto. Dato che il tipo di lavoro gli richiedeva appunto di rimanere in piedi per vendere i prodotti, questo disturbo gli impediva di svolgere il suo lavoro: aveva perciò girato mezza Italia, passando da uno specialista all'altro, senza alcun esito. A Torino un noto professionista, dopo averlo esaminato a lungo, gli aveva detto: «Per questo male dobbiamo coniare un termine medico nuovo». 

Vediamo alcuni aspetti particolari: 

 dolori fortissimi, in varie parti del corpo, specialmente quelle più delicate e sensibili, che a volte si spostano da una parte all'altra del corpo: dal fegato allo stomaco, alle gambe, alla cervice, alla spina dorsale, agli intestini, agli organi di riproduzione, colpendo a volte anche la regolarità dei cicli femminili, in qualche caso fino al blocco totale; 

 disturbi inspiegabili, i medici, anche a livello di specialisti, non riescono a individuare di che cosa si tratta. Vengono effettuate tutte le analisi, anche le più sofisticate, ma non risulta niente. Questo naturalmente è l'aspetto principale che induce a pensare a qualcosa di preternaturale; 

 le medicine non conseguono alcun effetto: si prova a cambiarle, ma senza alcun risultato. Simpatica l'espressione di una signora che mi disse: «Le medicine che prendo è come se le buttassi dentro lo sciacquone della cucina»; 

 a volte le analisi sono visibilmente sballate, con esiti e percentuali inammissibili. Ripetendole poi ritornano sui valori normali; 

 le influenze negative possono agire sulla mente dei medici, distorcendo e in qualche caso facendo sbagliare la diagnosi con conseguenze disastrose sia per le false cure che per le medicine sbagliate. Chi va soggetto a questi disturbi è bene che prima di affidarsi al medico, invochi il Signore perché abbia ad illuminarlo con la sua luce, perché possa vedere giusto; 

 la catena dei mali: spesso capita di dover passare da un ospedale all'altro; non si finisce di curare un male che subito se ne scopre un altro; fatto un intervento chirurgico se ne rende indispensabile un altro successivo. Le analisi e i ricoveri non finiscono più. 

5. Affetti 

La vicenda storica di satana si riassume in due tempi successivi: 

 il primo è quello della beatitudine immensa che godeva nel cielo, partecipando festosamente, insieme a tutti gli angeli, alla visione e alla partecipazione dell'amore eterno di Dio;  il secondo è quello in cui vive attualmente dopo che, per la sua ribellione, fu espulso dal cielo. Quanto era sconfinata la sua beatitudine, tanto è sconfinata la sua disperazione. Odio, negatività, amarezza sono ormai le molle che generano ogni sua attività. 

L'uomo invece, rinato alla vita divina per mezzo di Gesù Cristo, sta fin da questa terra potenzialmente assaporando ciò che satana ha perduto della sua realtà primitiva nel cielo. Due espressioni prese dalla 1ª lettera di Giovanni ce lo mostrano: 

«Guardate quale grande amore ci ha dato il Padre, per essere chiamati figli di Dio e lo siamo realmente» (1 Gv 3, 1). 

«L'amore è da Dio, chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore» (1 Gv 4, 7-8). 

Dunque Dio è per natura e per essenza amore, e quindi l'uomo redento, nella misura in cui entra in contatto con lui, si arricchisce del suo amore e vive nel suo amore. 

Da qui lo scontro cosmico: satana che ormai personifica l'odio, si scarica contro l'uomo per distruggere ogni traccia di quell'amore che lui ha perduto per sempre. 

Che intendiamo dire quando parliamo di «affetti?» L'insieme delle varie rifrangenze dell'amore di cui può godere un uomo: rapporto tra marito e moglie, genitori e figli, fratelli e sorelle, ragazzo e ragazza che stanno insieme, ramificazioni di parentele: nonni, suoceri, generi, zii... e inoltre amicizie, convivenze, colleghi di lavoro e di svago, paesani, connazionali. 

Tutte queste realtà sono raggi riflessi che Dio ha seminato nelle sue creature ed è contro esse che satana si scatena, perché ogni affetto diventi odio, veleno, divisione, lotta. 

Scrive don Gabriele Amorth: 

«Il maligno può dare dei nervosismi insopprimibili specie verso le persone da cui si è più amati. Così rompe matrimoni, tronca fidanzamenti; suscita litigi con urla e strepiti in famiglie in cui in realtà tutti si vogliono bene; e sempre per motivi futili. Tronca amicizie; dà alla persona colpita l'impressione di non essere gradita in nessun ambiente, di essere scansata, di doversi isolare da tutti. Incomprensione, non amore, vuoto affettivo totale, impossibilità a sposarsi» (G. Amorth, Un esorcista racconta, cit., p. 70). 

Ciò che è più caro nella vita, ciò che è più sacro sul piano affettivo per la propria esistenza, diventa l'obiettivo principale contro cui satana si scatena per poterlo distruggere. 

 

DOMANDA: È da tempo che sto lottando contro un pesante maleficio. Sono una ragazza e, tra tanto male, ho avuto la fortuna di incontrare un bravo ragazzo. Lui mi adora e anche io lo amo, ma quando ci troviamo insieme sento una incredibile freddezza nei suoi confronti e, in alcuni momenti, sento stanchezza o addirittura ripugnanza a stargli vicino. Quello che è più incredibile, che in ufficio sto vicino a un uomo sposato che ha parecchi anni più di me. Nei momenti in cui trattiamo insieme per ragioni di lavoro, questo rapporto mi dà un grande senso di pace e di distensione. Non c'è assolutamente niente tra me e lui, ma quando stiamo così, io sogno di poter trasportare questi sentimenti così piacevoli al momento in cui starò col mio ragazzo. Invece poi, appena mi incontro con lui, sparisce tutto, diventa solo peso e noia stargli vicino. Come si spiega tutto questo e inoltre mi si pongono tanti problemi: glielo debbo dire chiaramente, lo debbo lasciare, cosa debbo fare? 

R. - È quanto ho esposto sopra. Colpisce su quanto c'è di più sacro e di più caro. In questo caso c'è una tattica ancora più cattiva, diabolica. Tenta di rovinare il tuo giusto amore e nel frattempo cerca di portare il tuo collega a un amore sbagliato, per distruggere lui e la sua famiglia. 

È un torrente limaccioso di odio che distrugge ramificandosi nelle più impensabili situazioni. 

Cosa fare col tuo ragazzo? 

Bisogna lottare con tutte le forze e senza paura nel senso giusto. Se è nel disegno del Signore che il vostro amore sia santificato nella formazione di una famiglia, vi dovete impegnare in un serio cammino di fede fino a che questo si realizzi. Ogni qualvolta satana scatena una guerra di questo genere, bisogna combattere. 

1. Affari 

Il problema economico è fondamentale nella realtà della vita umana. È vero che oggi nella concezione materialistica della vita si punta tanto sul possedere, dando al problema dei beni materiali un'importanza eccessiva, ma è anche vero che la mancanza del necessario per vivere crea situazioni angosciose e a volte tragiche, specialmente quando si deve provvedere ai figli. 

Molto saggia è la riflessione che si legge nella Bibbia, nel libro sapienziale dei Proverbi. 

«Non darmi né povertà né ricchezza; ma fammi avere il cibo necessario, perché, una volta sazio, io non ti rinneghi e dica: 'Chi è il Signore?'; oppure, ridotto all'indigenza, non rubi e profani il nome del mio Dio» (Prv 30, 8-9). 

In presenza dell'azione devastante di una fattura, si va sempre alla ricerca di chi può essere stato a farla fare e perché. Nella ricerca del perché qualcuno sia stato spinto a pagare dei milioni agli operatori dell'occulto, per rovinare una persona o una famiglia, le motivazioni si riducono sostanzialmente a due: o per vicende di amore o per contrasti sugli affari. Dopo aver trattato degli «affetti» parliamo perciò degli «affari», facendo alcune precisazioni. 

 L'attacco contro gli affari può avvenire anche a livelli molto alti, sul piano di svariati miliardi. Contese per lottizzazioni, concorrenza su grossi giri commerciali, efficienza di impianti di produzione industriali. Sembrerà strano, eppure, con molta riservatezza, si sa di industriali che pagano sensitivi perché facciano giri di controllo nelle loro fabbriche dislocate in varie parti della penisola, per accertarsi della presenza di eventuali potenzialità negative. Per colpire così in alto, naturalmente, non basta un solo mago, ma si muovono potenti «cupole» degli operatori dell'occulto che ricevono compensi elevatissimi e riescono a provocare ingenti crolli economici. Scrive la prof. Cecilia Gatto Tocchi: «In moltissime piccole e medie aziende è presente un consulente specifico in magia che opera nell'ombra, sotto l'etichetta di "consulente" («L'Europeo», 13-19 marzo 1991, 47)». 

Il ritornello «È roba da medioevo» è il «Valzer per la povera gente» come cantava Odoardo Spadaro. Perché i pesci grossi: politici, industriali, managers, divinità del cinema e dello spettacolo, a questa gente ci ricorrono. Eccome! 

 A livello molto più modesto, ma frequentissimo, si commissionano malefici per la distruzione economica di piccole attività commerciali, di laboratori artigianali, di negozi. A motivo di lotte nella divisione di beni familiari, di soci che si separano da attività condotte insieme, per l'invidia tra famiglie quando magari una emerge sull'altra, per la villa lussuosa, per la rivalità nel lusso del vestire delle signore e cose simili. Qui i prezzi sono più modesti, un milione o poco più.  L'effetto distruttivo avviene lentamente per lo scatenarsi di un meccanismo perverso e inarrestabile che porta a inspiegabili fallimenti. Clienti che inaspettatamente non pagano, errori di contabilità stranissimi, fallimenti di cui a volte gli stessi tribunali non riescono a capire il congegno. 

Riprendiamo ancora alcune parole di don Amorth: «Negozi affollatissimi che, di colpo, vengono disertati e nessuno più ci mette piede; incapacità a trovare lavoro, spesso per motivi umanamente assurdi. Ho visto famiglie agiatissime cadere nella più nera miseria per motivi inspiegabili; professionisti avviati, di colpo si sono trovati sul lastrico. In una parola: inspiegabili passaggi dalla normalità economica alla miseria, da un lavoro intenso alla disoccupazione» (G. Amorth, Un esorcista racconta, cit., p. 70). 

 Sui «negozi affollatissimi che di colpo vengono disertati» va data una spiegazione che si direbbe curiosa se non fosse tragica. 

Quello dei negozi, ristoranti, empori che di colpo perdono completamente i clienti è un fatto che avviene più frequentemente di quanto non si pensi. Ma è difficile poter difendere i titolari perché gli operatori del male fanno il paziente lavoro di sviare di volta in volta l'eventuale cliente e quindi ci si trova di fronte all'imponderabile. Normalmente, nella nostra azione liberatrice, si scopre chi è colpito e su questi si agisce con il nostro ministero, mentre in questi casi non è possibile prevedere quale sarà l'eventuale cliente che va difeso dallo sviamento che lo spinge a non entrare nel negozio; 

 l'attività satanica, scatenata nel portare l'uomo verso lo sfacelo e la disperazione, trova una piacevolissima esca nel creare tragiche situazioni di difficoltà economica. Ho visto tanta gente piangere e spesso essere spinta al suicidio per non sapere più dove prendere i soldi per sopravvivere e tappare i buchi di pesanti scadenze. C'è stato perfino chi, per poter dare da mangiare qualcosa ai figli a mezzogiorno, è ricorso all'espediente di andare a comprare qualche cosa e ha finto, di fronte al negoziante, di aver dimenticato il portafoglio, chiedendo di pagare il giorno dopo. Si creano situazioni veramente tragiche. 

2. Voglia di morire 

Il caso più paradossale che ho incontrato nell'ambito della depressione nerissima e totalizzante che satana riesce a inculcare nelle sue vittime, è quello di un giovane. Mi confessò che lui voleva assolutamente morire, ma ogni volta che tentava il suicidio, per un verso o per l'altro, non riusciva a portarlo a compimento. Era così forte questa spinta che, non riuscendo a realizzarla, era diventata come una psicosi cronica, che lo tormentava maledettamente. Mi disse: «Vedi, se uno mi garantisse che tra due mesi io sicuramente ci riuscirò, già mi tranquillizzerei e respirerei un po'». 

Satana ormai vive di una totale disperazione senza prospettive e cerca di comunicarla e trasferirla sugli uomini con abilissime suggestioni: sembra che ormai tutto crolli, che tutto sia finito, che il resto della vita sarà peggiore del momento presente, che non ci si possa più fidare di nessuno, che la malattia lo porterà alla morte, che non troverà più un po' di amore da nessuno. Il nero del nero, nel modo più nero possibile. Una siringa carica di droga inietta per qualche momento un paradiso artificiale, il demonio invece inietta in modo permanente un inferno artificiale. 

In questa situazione si accetta di essere un «vinto». Dio stesso, si pensa, non è più capace di liberazione, altrimenti lo farebbe: se non lo fa è chiaro che il male è più forte di lui. A questo punto il suicidio, o almeno il tentativo del suicidio, diventa lo sbocco naturale. 

3. Rumori 

Quando la presenza del male ha una certa consistenza, si avvertono normalmente anche dei rumori. Il rumore ha un senso preciso: testimonia e avverte che c'è in casa o in ufficio una presenza strana, che non si vede perché, essendo spirituale, l'occhio non la percepisce. E allora è il rumore che ti avverte: «Tu non mi vedi, ma io ci sono e sto qui per farti del male». 

Vediamone alcuni aspetti. 

 I rumori sono di forma svariatissima: scricchiolio di mobili, colpi ripetuti sistematicamente sugli sportelli dei mobili stessi, sulle sponde del letto, sul soffitto della camera. Passi strani come di qualcuno che cammina sul piano superiore, porte che si aprono e si richiudono da sole, sgabelli o altri oggetti che si muovono e cambiano posizione, vibrazioni delle ante, finestre, tapparelle ed altri. 

 Quale importanza si deve dare a questi fenomeni? Di per sé sono la cosa più innocente e assolutamente innocua che gli spiriti del male possono fare. Non portano nessun effetto negativo, né alcun male, anche se creano una fortissima suggestione. Se uno non li calcolasse, di per sé non porterebbero alcun danno. Ma quell'elemento incontrollabile che è la paura fa in modo che la persona si agiti, si spaventi, non dorma, perda la pace. E se uno dice: «Mamma mia che paura!» si accorge che crescono di intensità, perché la finalità che si vuole raggiungere è proprio quella. Bisognerebbe non prenderli in considerazione e cercare di conviverci come si convive con i rumori delle macchine che passano sotto casa. 

 E chi non riesce a fare così? Bisogna invocare il nome di Gesù e anche quello di Maria, chiedere la protezione dei santi Angeli, aspergere di acqua santa i punti dove i rumori avvengono. Ma soprattutto avere la certezza che, man mano che si cammina nell'incontro col Signore con una vita di fede sempre crescente, questi rumori spariranno. Molti dei miei clienti hanno imparato a prenderli come termometro della loro vita spirituale. Mi dicono: «Dopo un po' che avevamo iniziato a venire alle riunioni erano scomparsi. Ma ora cominciano a sentirsi di nuovo perché, presi dal lavoro, abbiamo ridotto il tempo alla preghiera; bisogna che ricominciamo a pregare di più». Chiarissimo! 

4. Altre manifestazioni 1. 

Il telefono. Uno strumento nuovo che la prassi della vecchia magia non conosceva è il telefono. Il contatto fisico è determinante per rendere più forti e operanti i disturbi. Questo mezzo così usato nella nostra civiltà lo realizza con facilità. Lo stregone chiama la vittima per telefono, la persona risponde regolarmente «Pronto» ma dall'altra parte nessuno risponde. Il contatto con la persona che ha risposto è sufficiente per scaricargli addosso una ondata malefica. In genere non ci si rende minimamente conto di questo fatto e si richiude tranquillamente il telefono: «Ma, non risponde nessuno». Intanto però il contatto voluto è avvenuto. 

2. Il freddo. Scrive padre Pio in una sua lettera del 28 giugno 1912 al direttore spirituale: «Alle cinque del mattino, allorché quel "cosaccio" (cioè il diavolo) andò via, un freddo si impossessò di tutta la mia persona da farmi tremare da capo a piedi». Normalmente noi immaginiamo che questi diavolacci escano dai forni ad altissima temperatura dell'inferno. Ci può perciò sembrare strano che la loro presenza generi sensazioni di freddo. Invece è così. I brividi di freddo e anche il sentire sistematicamente freddo (quello che a volte diciamo: «sono sempre tanto freddoloso»), spesso sono dei segni della loro presenza. Paolo in Col. 1,13 dice: «Il Signore ci ha liberati dal potere delle tenebre»: è probabile che gli spiriti del male, vivendo in un mondo di tenebre, dove non ci può essere che oscurità e freddo, lo comunichino poi agli altri. 

3. Il soffio. Nei casi in cui la presenza di satana è forte si manifesta come un soffio di vento. La Bibbia usa spesso il termine aramaico Ruah che significa indistintamente «spirito» o anche «vento». Il motivo è che tutto ciò che è spirituale sfugge alla percezione dei sensi dell'uomo. Il vento è qualcosa di impercettibile, almeno secondo la concezione di quei tempi, per cui è l'elemento che può meglio significare la presenza di qualcosa di spirituale. Disse Gesù a Nicodemo: «Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito» (Gv 3, 8). La sera di Pasqua, Gesù volle far dono dello Spirito agli Apostoli, perciò: «Alitò su di loro e disse: ricevete lo Spirito Santo» (Gv 20, 22). Nel racconto della discesa dello Spirito Santo il giorno di Pentecoste si dice: «Veniva dal cielo un rombo, come di vento che si abbatté gagliardo e riempì tutta la casa dove si trovavano» (At 2, 2). Questi ed altri testi simili insinuano che le presenze spirituali si manifestano sotto forma di vento e questo vale anche per gli spiriti cattivi, perché sono anche loro entità spirituali. 

4. Gli animali. È certo che i demoni possono prendere possesso degli animali nei modi più svariati e servirsene per poter infastidire e colpire gli uomini. Si sa che, per confezionare le fatture, molte volte ricorrono alle interiora degli animali, a volte seppelliscono animali interi nei pressi delle abitazioni. Una volta i dirigenti di una società di calcio mi volevano costringere ad andare ad esorcizzare gli angoli del campo, perché, secondo loro, i tifosi della squadra avversaria, per poter vincere la partita, avevano fatto seppellire da un mago quattro rospi, appunto agli angoli del campo. Anche gli animali domestici, come cani e gatti, possono a volte dare segni strani perché invasati dalle forze del male. 

Ma facciamo il punto sui famigerati gatti neri che ci attraversano la strada. Si dice che quando Garibaldi fece lo sbarco dei Mille in Sicilia, uno dei suoi ufficiali, che era un gran mangiapreti, diede questo ordine ai suoi soldati: «Se vedete qualcosa di nero sparate, potrebbe essere un prete». Spero che leggendo queste righe qualcuno non concluda: «Se vedete un gatto nero sparate, potrebbe essere un diavolo». Il colore del pelo in queste cose non c'entra. Nel modo più assoluto!

Sacerdote Esorcista Raul Salvucci 


Le cose sante nascono esclusivamente da lacrime e da pena. Le più sante, da sangue.

 


Esortazioni

ricevute da Alice Lenczewska, 1989-2010


Tutto è grazia nella vita: alcuni hanno la grazia della salute, altri della sofferenza. Alcuni del comfort della vita, altri della pena. Alcuni della bellezza fisica, altri dell'infermità. Alcuni dell'intelligenza, altri del ritardo.

Tutto, nella vita, è grazia data per condurre a Me.

Secondo te, di chi è più bello l'amore: di colui che ama per ricevere, o di colui che ama per dare?

Secondo te, quale dono d'amore è più grande: quello che viene facilmente, o quello che richiede sforzo?

Secondo te, quale uomo è meno esposto al peccato satanico dell'orgoglio: colui che possiede la bellezza fisica e l'acume dello spirito? O colui che suscita negli altri più bontà, senza peccare lui stesso?

Rifletti anche: chi bisogna amare di più: se stessi o Dio? Il proprio corpo o la propria anima?

In base a chi e a cosa vuoi giudicare ciò che hai ricevuto, ciò che ti accade nella vita? Rifletti piuttosto su come utilizzarlo, affinché la sua utilità sia maggiore, affinché porti un bene più grande, un bene più duraturo.

Rifletti sulle tue reazioni in diverse situazioni, e considera cosa significano. Conosci te stesso: la tua anima e la qualità dell'amore del tuo cuore.

Confronta ciò con tutto ciò che prometti, con ciò che fai nel tuo cuore e con ciò che esteriorizzi.

A cosa e a chi servono il tuo corpo, la tua mente, il tuo cuore, la tua anima?

1 Cor 15,1-2 «Vi ricordo, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato, che avete ricevuto e nel quale rimanete saldi, per mezzo del quale anche siete salvati, se lo conservate così come ve l'ho annunciato; altrimenti, avreste creduto invano.»

Renditi conto della tua responsabilità verso ciò che ti ho detto, verso ciò che sai.

È solo la tua intelligenza che lo accetta, o anche il cuore?

Per quanto tempo? Ci sono frutti dentro di te e intorno a te? Li desideri, o hai dimenticato di desiderarli?


15.IX.1989

Le cose sante nascono esclusivamente da lacrime e da pena. Le più sante, da sangue.

14.IX.1989


... La semplicità è verità come l'umiltà.

 


SUPREMO APPELLO


 ... La semplicità è verità come l'umiltà. Compatisci le persone poco semplici, esse non si conoscono a fondo, non sono ancora giunte alla mia intimità. Più un'anima si semplifica, più si avvicina a Me, ed Io mi avvicino a lei; è un'attrazione reciproca. Moltiplica i tuoi atti di semplicità abituandoti a pensieri semplici, parole semplici, maniere semplici; ti fisserai così a poco a poco nella semplicità, ti stabilirai in essa. La vera Semplicità però sono Io - solo Io posso comunicarla alle anime - essa emana da Me -stabilitevi in Me e sarete semplici all'istante.

Guardate Me, o mie colombe, e sarete semplici, candide, di quella candidezza che mi rapisce il Cuore perché è un riflesso di Me stesso. Ogni imperfezione è una mancanza di semplicità; se si fosse perfettamente semplici, si sarebbe mondi di ogni macchia più lieve, nell'innocenza della vita.

La semplicità è anche abbandono, perché la vera semplicità si spoglia di ogni cura di sé, si abbandona ... e non vi è terreno più adatto per lavorare un'anima che quest'abbandono nelle mie Mani, nelle mani dell'Amore.

L'anima semplice non fa provviste, non ha avidità spirituale, né cupidigia. Vive in Me che sono la sua aria - spazia e riposa in Me, si libra sulle ali dell'abbandono.


l Sangue è la mistica porta

 


IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO


L'anima segue lo spirito del Signore, ma giunta al limite della potenza umana, avvicinandosi ai regni misteriosi del suo Dio, si sente chiedere: Quali diritti hai tu per entrare nei segreti del tuo Signore?

Nessuno, mio Dio.

Chi ti guida e chi ti sostiene? Il Sangue del mio Signore.

La virtù redentrice del Signore, può benissimo guidare l'anima nei penetrali della sua grandezza.

- Contempla, figliuola, il regno di Dio e vedi che cosa può giungere quassù di terreno, di umano, di personale.

O mio Dio, che cosa ci resta per l'eternità?

Non ci restano che i meriti, la virtù e la potenza del Sangue di Cristo.

Esso è la mistica porta che introduce nei regni eterni ed è l'unica sorgente della nostra speranza, della nostra salvezza, della beatitudine eterna. q. 30 : 8 febbraio

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO


Alzate in tutte le cose lo sguardo a Dio, interrogatevi dicendo: “Ho io il diritto di fare ciò che Dio non fa con me?”, perché Dio non è così inesorabile e ostinato come voi siete. Guai a voi se lo fosse! Nessuno si salverebbe.

 


Messaggio di Gesù a Gisella del 17 luglio 2026


Fratelli, quanto è grande il precetto d’amore verso il prossimo, il perfezionamento dell’amore! Ma vi dico: “non vi adirate”, perché chi avrà insultato il fratello sarà condannato dal Sinedrio. Ma chi lo avrà trattato da pazzo, chi lo avrà danneggiato e avrà ostacolato la missione da me affidata sarà condannato da Dio.
Inutile fare offerte all’altare se prima non si è sacrificato nell’interno del cuore i propri rancori per amore di Dio e non si è compiuto il rito del sapere perdonare.
Perciò, se quando stai per offrire a Dio, tu sai di aver mancato verso il tuo fratello o di avere rancore per una sua colpa, lascia la tua offerta davanti all’altare, fa prima l’immolazione del tuo amor proprio e solo allora presenta il tuo sacrificio.
Il buon accordo è sempre il migliore degli affari. Precario è il giudizio dell’uomo e chi ostinato lo sfida, potrebbe perdere la causa e dovere pagare all’avversario fino all’ultima moneta o soffrire.

Alzate in tutte le cose lo sguardo a Dio, interrogatevi dicendo: “Ho io il diritto di fare ciò che Dio non fa con me?”, perché Dio non è così inesorabile e ostinato come voi siete. Guai a voi se lo fosse! Nessuno si salverebbe. Questa riflessione vi induca a sentimenti miti, umili, pietosi. E allora non vi mancherà da parte di Dio, qui e oltre, la ricompensa e sarà grande la giustizia.
Il vostro Maestro.

***
Riflessione sul messaggio:

Gesù ci dona una pagina di Vangelo che merita di essere letta con calma, meditata e poi messa in pratica. Dovremo rendere conto a Dio di tutte le volte che ci arrabbiamo con un fratello, un amico, un collega di lavoro. Il giudizio di Dio sarà ancora più severo se poi diremo a un discepolo o profeta del Signore che è “pazzo”.

Ciò che Gesù ci chiede è di perdonare, rinunciare al nostro amor proprio, al nostro orgoglio ma soprattutto alla superbia, il più grave dei peccati, che è quello che ha contraddistinto Satana nel momento della ribellione a Dio.

Dobbiamo essere umili, miti, calmi e cercare nei conflitti sempre un accordo, evitando di andare allo scontro con tutti.

Quando sentiamo dire: “Dio non è giusto”, ricordiamoci di queste parole di Gesù: se Dio fosse giusto, nessuno si salverebbe. Ma Dio è misericordioso, è amore e prima di essere giudice ci lascia liberi, nella speranza che possiamo tornare a Lui con un cuore simile al suo.


Dio Padre: se devo distruggere città per fermare il diffondersi del male, allora Io lo farò.

 


CASTIGHI 


Mia carissima figlia, la Mia Mano della Giustizia è caduta sul mondo e Io punirò chi fa del male ai Miei figli nel corpo e nell‟anima. Dovete temere La Mia Ira così come dovete accettare la Mia Misericordia. 

Io interverrò nelle vostre nazioni al fine di fermare l‟intensificarsi delle guerre e, se devo distruggere città per fermare il diffondersi del male, allora Io lo farò. Mentre la malvagità degli uomini si diffonde come un virus Io farò a pezzi quelle anime e le abbatterò. Come Mi disgustano i peccati dell‟aborto, la guerra, l‟omicidio e l‟inganno di coloro, che assistono alla diffusione del peccato! Ne pagheranno il prezzo, ora.  

Quelli con posizioni politiche, che controllano la disponibilità all‟aborto, saranno i primi ad essere puniti . Vedrete ora come essi soffriranno per le atrocità che legittimano davanti a Me.  Quei gruppi, che complottano la scomparsa della popolazione mondiale attraverso l‟aborto, moriranno in agonia per Mano Mia. Giustizia sarà fatta su di loro, alla fine, mentre non gli permetterò più di infliggere una tale malvagità sui Miei figli. Le loro arroganti affermazioni, che dicono di agire nell‟interesse umano, saranno messe a tacere perché loro stessi si sono staccati da Me e ora avranno poco tempo per redimere le loro anime. 

Quelli a cui è stata data la responsabilità di insegnare la Verità dei Vangeli ai Miei figli, hanno bisogno di prestare attenzione a questa Promessa. Vi farò risorgere quando direte la Verità, ma vi getterò nel baratro se, e quando, profanerete la Santa Eucaristia. E mentre i bugiardi vi convinceranno della necessità di cambiare la Verità e vi perseguiteranno, non ci sarà nulla di simile all‟oscurità che Io farò scendere su tutta la terra. Allora, ci sarà pianto e stridore di denti, ma nessuno vi ascolterà. Non vedrete, né sentirete niente se non il dolore di quelle anime che avete distrutto a causa dell‟apostasia, che avete contribuito a fomentare fino ad avvolgere le anime di quei sacri servi che avete istruito. 

Temete la Mia Ira perché essa scenderà su di voi all‟improvviso e allora sarà troppo tardi per voi. Non vedrete mai il Mio Volto. Ai capi di tutti coloro che controllano le Mie Chiese sulla terra sto dando quest‟ultimo avvertimento . La mancata difesa della Parola di Dio, o il mancato sostegno alla Santa Eucaristia, causerà morte e disperazione.  Non vi darò il tempo di distruggere le anime che sono state contrassegnate dai Miei nemici. 

Il Padre vostro Dio l‟Altissimo. 

26 Settembre 2013

sabato 18 luglio 2026

Oggi vi dico che la preghiera è importante, che con la Fede e la preghiera potrete trovare la pace interiore. Ma ancora una cosa: questo non basta, no figli, non basta, perché tutto deve portare al cambiamento della vostra vita.

 


Messaggio della Regina del Rosario a Gisella dell’ 11 luglio 2026


Figli miei, grazie per essere qui nella preghiera e grazie per aver accolto il mio invito nel vostro cuore. Figli miei, bambini miei, per tanto tempo vi ho detto come pregare, spiegando che, oltre che dalla bocca, le parole devono uscire dal cuore. Oggi vi dico che la preghiera è importante, che con la Fede e la preghiera potrete trovare la pace interiore. Ma ancora una cosa: questo non basta, no figli, non basta, perché tutto deve portare al cambiamento della vostra vita. Fate un’introspezione e capite se siete cambiati in famiglia, nel lavoro, con i vostri fratelli. Non temete nulla, perché io sono qui per aiutarvi e proteggervi.
Ora vi lascio con la pace nei vostri cuori e con la benedizione materna, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

***

Riflessione sul messaggio:
C’è un filo conduttore che lega in modo speciale gli ultimi messaggi della nostra dolcissima Mamma Celeste ed è l’ invito alla conversione.
La Madonna oggi ci sprona a fare un’introspezione, cioè a guardarci dentro e verificare se qualcosa è cambiato in meglio nella nostra vita. Il modello da prendere a riferimento per fare questa verifica è Gesù: siamo simili a Lui? Amiamo come ama lui? Perdoniamo come ha perdonato Lui? La conversione non è solo un fatto interiore, ma comporta anche una riconciliazione visibile con gli altri, ecco perché la Madonna ci parla del confronto con la famiglia, con il luogo di lavoro, coi fratelli.
Alcune semplici domande possono aiutarci in questo compito:
– metto Dio al primo posto nella mia vita o mi accosto a Lui solo nel bisogno?

– ho amato gli altri come me stesso? Ho rancori, risentimenti o desideri di vendetta verso qualcuno?

– ho giudicato, criticato o diffuso pettegolezzi? Ho detto falsità o bugie che hanno danneggiato gli altri?

– ho fatto il mio dovere sul lavoro o nello studio con onestà?



La magnificenza del creato esploderà in tutta la sua seducente bellezza

 


IL  MILLENNIO 


La volontà umana che procede in Dio si tramuta in raggio della sua stessa luce.  

Nel mite passare da una prova all’altra, senza esitazione, è abbandono, è annullarsi nella Volontà di Dio.  

Finisce così per l’uomo la responsabilità stessa di ogni suo atto, perché è il Signore che ne assume la paternità e ne vigila le conseguenze, ponendo riparo al giudizio temerario umano.  

La realtà del dinamismo col quale procedono le opere di Dio è ricca esperienza che l’anima fa, quale riproposta senz’altro innovatrice nell’arido campo umano.  

Il millennio dunque sarà caratterizzato dall’organicità della Volontà di Dio nel maturarsi delle opere avanzate nel tempo, quale viva conseguenza della santità in atto in coloro che ne favoriscono la realizzazione.  

II valore di ciò è così grande da rendere sopportabile ogni sopruso, ogni sofferenza, ogni purificazione, perché è lo sfociare nella gloria di ogni più riposta aspirazione umana in nome dell’amore.  

L’azione dello Spirito Santo già lascia intravedere i segni e la luminosità del tempo dell’Amore Divino.  

In tutto ed in tutti regnerà la pace, intesa quale concordia nell’unità attiva e contemplante di un’umanità rinnovata e santa.  

La magnificenza del creato esploderà in tutta la sua seducente bellezza, per donar finalmente anch’essa lode e gloria a Dio.  

Il valore della santità completerà con la gioia il ciclo dei tempi che si sono resi necessari per riportare l’uomo non solo alla sua primordiale purezza e grazia, ma alla deificazione, per la sua partecipazione attiva al disegno di grazia del Signore.  

La potenza dell’Amore Divino ha in sé la vera esplosione della vita, per cui l’uomo godrà appieno del gaudio soave della grazia, della luce, della sapienza e l’incommensurabile gioia d’esser parte viva e operante del Corpo Mistico di Cristo.  

Quale ragione non si perderebbe di fronte all’inesprimibilità delle gioie donate dal Signore a coloro che lo amano?  

Ed ecco limportanza di salvaguardare sin dora la fragile natura dal pericolo e dalla depressione di credersi perduta

Ecco allora l’importanza d’annullarsi in Dio con una vocazione d’amore umile e sincera.  

Conoscere la sorte dell’umanità in ordine alla parusia è dato profetico che il Signore stesso va elaborando tramite le sue creature confidenti, per sostenere la validità della partecipazione alla grazia della corredenzione.  

La santità ottenuta con la vigilanza, la nascita di Gesù nel cuore, la morte e la resurrezione di Gesù Cristo, la libertà e la pace, la grazia e la preghiera, la perseveranza, la beatitudine e carità, la volontà di bene, l’umiltà, la fedeltà, la Divina Volontà, è la prova evidente della primavera della Chiesa che ama coronare di fiori, non più di spine, il sacro capo del Corpo Mistico di Gesù.  

L’arrendevolezza alla grazia divina pone la luce nel cuore e il sorriso sulle labbra che sanno pronunciare il vero “sì”, chiave unica per entrare nel mistero del cuore di Cristo. 

La realtà viva del valore del “sì” è data da Maria SS., modello perfetto di creatura, che ha saputo vivere nella perfezione ciò che perfeziona e assume nell’ardore eterno dell’Amore Divino.  

La fugace realtà della vita umana non avrebbe senso, se non fosse finalizzata alla vita eterna.  

La luce della fede, della speranza e della carità è triplo raggio che moltiplica se stesso, quando la creatura ha in sé la SS. Trinità per l’evoluzione in Dio e in sé del trinitario amore.  

L’amore mai potrà tradire la sua essenza; per questo la creatura è veramente amata da Dio e chiamata a corrispondere a tanto amore con purezza, verità, gioia e carità.  

Colui che salva è misericordia e perdono, perché ama porgere al Padre la certezza che l’uomo è scintilla, è brace ardente nel braciere eterno del Divino Amore. 

2/2/1992 

Scritti di Anna Maria Ossi 


IL PREZIOSISSIMO SANGUE NELLA CROCIFISSIONE

 


Gesù è giunto sul Calvario dopo un viaggio penoso col duro tronco della croce sulle spalle. Lo spogliano con sua grande umiliazione e dolore e lo inchiodano senza pietà su quel legno, squarciando le sue mani. Quindi innalzano quel palo a cui è fissato dai chiodi e lo posano sul palo verticale già piantato a terra in precedenza.

Per Gesù è una scossa violenta che moltiplica il dolore.

E' poi la volta dei piedi, inchiodati come le mani con pochi colpi, senza pietà. Le ferite si allargano, il Sangue scorre e bagna, per redimerla, questa terra di peccato.

Lì, ai piedi di quella croce, sta la Vergine Madre, straziata da un tormento troppo grande, eppure composta nel suo dolore. Piange in silenzio. Piange anche per colpa mia e tua. Soffre e offre il suo dolore, unito a quello del Figlio, perché il Padre perdoni le nostre colpe.

Lì, sotto quella croce, c'è anche Giovanni: non comprende fino in fondo il perché di quella morte, ma non si ribella. Soffre e adora. Il sole si oscura e Gesù, in un mare di dolore, offre il suo Sangue all'eterno Padre per la nostra salvezza.

Prostriamoci e adoriamo. Chiediamo a Gesù che il suo Sangue scenda sul nostro capo, non a nostra condanna, come sul capo degli Ebrei, ma a nostra salvezza.

Fioretto: Leggi su uno dei vangeli il racconto della crocifissione di Gesù.

ESEMPIO La Beata Cristina di Spoleto meditava un giorno sui dolori di Gesù. Giunta col pensiero alle orribili piaghe fatte dai chiodi nei piedi dei Signore, disse a se stessa: "Oh, ingrata! Ecco quanto soffre Gesù per te e quanto Sangue versa per amore tuo! E tu che cosa fai per amore suo e per ricambiare tanta bontà?" Detto questo, prese un grosso chiodo e si trafisse un piede da parte a parte, felice di poter rendere a Gesù sangue per Sangue.

Certo il Signore non vuole questo da noi, ma un po' di mortificazione la chiede a tutti, in modo che senza causare danni al nostro corpo, possiamo trame vantaggi per l'anima..


Sorgeranno falsi profeti che indurranno molti in errore; sempre Satana il vero autore di tanto male.

 


Messaggio di Gesù a Gisella del 7 luglio 2026


Figlia mia, come fanno presto e con facilità! Accusano Dio stesso, perfetta Innocenza e bontà suprema, di essere causa del loro soffrire, e così faranno con voi, e voi sarete odiati per causa del mio Nome. E Satana che li aizza. E molti si scandalizzeranno e si tradiranno e odieranno a vicenda. Sorgeranno falsi profeti che indurranno molti in errore; sempre Satana il vero autore di tanto male. E per il moltiplicarsi dell’iniquità si raffredderà la carità in molti. Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvo.

Predicate il Vangelo del Regno di Dio in tutto il mondo, testimonianza a tutte le nazioni. Allora verrà la fine. Ritorno al Cristo di Israele che lo accoglie e predicazione della mia Dottrina in tutto il mondo.

E poi un altro segno. Un segno per la fine. Quando vedrete l’abominazione della desolazione predetta da Daniele, chi mi ascolta capisca bene e chi legge il Profeta sappia leggere fra le parole, allora chi sarà in Giudea fugga sui monti, chi sarà sulla terrazza non scenda a prendere quanto ha in casa e chi è nel campo non torni in casa ma fugga senza voltarsi indietro, ché non gli accada di non poterlo più fare, e neppure si volga nel fuggire a guardare, per non conservare nel cuore il ricordo orrendo di quello che accadrà e guai alle gravide e a quelle che allatteranno in quei giorni! E guai se la fuga dovesse compiersi di sabato! Non sarebbe sufficiente la fuga a salvarsi senza peccare. Pregate dunque, perché non avvenga in inverno e in giorno di sabato, perché allora la tribolazione sarà grande, quale mai non fu dal principio del mondo fino ad ora, né sarà mai più simile, perché sarà la fine. Se non fossero abbreviati quei giorni per grazia degli eletti, nessuno si salverebbe, perché gli uomini alleati di Satana si daranno molto da fare per dare tormento agli uomini.
Questo è il segno e voi che avete fede nel mondo e non in Dio ancora una volta vi dico, convertitevi e siate pronti perché il momento è vicino.
Vi benedico tutti.
Il vostro Gesù.

***

Riflessione sul messaggio:

Gesù è molto stanco e addolorato a causa dell’ incredulità degli uomini, che spesso domandano dei segni divini, ma Lui ci ricorda che l’unico segno che verrà dato è quello che precede la grande tribolazione a cui saremo sottoposti: quando toglieranno l’Eucarestia dalle Chiese e queste si svuoteranno sia dei fedeli che della presenza di Dio, allora la fine sarà vicina.

Per non morire in stato di dannazione, Gesù ci chiede due cose: la conversione e l’impegno a diffondere il suo Vangelo nel mondo. Prendiamoci questo impegno, diffondiamo le sue parole, non senza prima averle impresse bene nella nostra mente e nel nostro cuore.

Quanto agli eletti, Gesù ci spiega che l’amore di queste anime ed il loro sacrificio mantengono l’esistenza del mondo; sono delle luci che Lui getta nelle tenebre del mondo per illuminarlo.
L’anima eletta è quella che è crocifissa da tribolazioni di vario genere, per questo è cara a Dio ed è grazie a loro se l’ira del Padre non si è ancora abbattuta sul mondo.
Preghiamo, chiediamo perdono e convertiamoci.

 

Apparizioni all'Inferno

 


Della sua purezza verginale.

 

"Essendo stata accusata di stregoneria e immodesta, e portata nella prigione del Parlamento, il Parlamento ordinò che fosse visitata e matronizzata, dopo di che dichiarò che era vergine e innocente dei crimini di cui era accusata.

Ella ama tanto la purezza che, avendo sperimentato quanti peccati vengono commessi dagli incantesimi che gli stregoni e i maghi gettano sulle persone del suo sesso, e vedendosi nelle mani della Chiesa, che con le sue preghiere e i suoi esorcismi annientava l'effetto degli stessi incantesimi, come è stato detto, Ha pregato, come ho appreso da lei:

"Prego la Beata Vergine, che tanto ama la purezza, che conceda che tutti gli incantesimi che devono essere gettati contro la purezza fino alla fine del mondo cadano su di me, e che io possa sopportarne il tormento".

Notate queste ultime parole, perché è da osservare che, sebbene la Chiesa la preservi dall'effetto maligno che questi incantesimi avrebbero operato su di lei contro la castità, tuttavia questi incantesimi non mancarono di farle soffrire dolori così terribili, che mi ha assicurato più volte che quelli che i demoni le facevano soffrire con la possessione non erano nulla in confronto a questi. »

Marie des Vallées


Scegli, seguendomi glorioso o paziente

 


IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO


Dinanzi a me appare una visione adorabile. A sinistra è la sublime figura di Gesù sfolgorante di luce, avvolto da una bellezza sovrumana, da cui partono mistici raggi di vita eterna, purissime gioie, delizie soprannaturali e un'ebbrezza di paradiso.

A destra è l'immagine di Gesù triste, paziente, solitario, sotto il peso della croce che gli fa uscire dal volto, dalle mani, dagli occhi, e dal petto rivi di Sangue.

- Scegli, o figliuola, seguendomi glorioso o paziente, nella luce o nella tenebra, nel godimento o nel patimento : mi dai la stessa gloria, acquisti gli stessi meriti, manifesti lo stesso amore.

Raccolta nei Misteri delle mie grandezze, tu godi senza essere affaticata, tu contempli e sei contemplata, tu ricevi soavemente, dolcemente l'espansione della mia carità. Non è necessario che ti affatichi, non devi cercare altro cammino, nè altri mezzi, nè altre manifestazioni; nella mia luce, nella mia bellezza, nel mio amore hai la vita eterna. -

Le parole di Gesù sono deliziose e suadenti, ma mi ferisce più ancora il suo silenzio e la visione del patimento che traspare dalla sua figura incorniciata dalla Croce.

Lo so, mio Gesù, che per seguirTi nella via della tua Passione dovrò sostenere maggiori gravezze, camminare ancora, seguirTi sempre sulla via interminabile del Calvario, ma scelgo questa via, mi prostro dinanzi al tuo Martirio, voglio amarTi così, umiliato, fatto servo, fatto schiavo per me, voglio unirmi alla tua Passione, raccogliere, adorando, il Sangue che ne fluisce, amarTi nello stento, nella fatica, nella tribolazione, nella tenebra, perchè sulla terra Tu mi hai amato così.

In Cielo ci ameremo nella luce perfetta e nel gaudio infinito. q. 30 : 6 febbraio

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO