venerdì 23 luglio 2021

Come gestire le sofferenze nella pandemia [per sopportarle e dare i loro frutti]

 


Perché Dio ha lasciato passare la pandemia.

La pandemia che l'umanità ha vissuto, in cui forse la malattia stessa è la cosa meno importante, ha creato molta sofferenza nel mondo.

I confini, la perdita della mobilità, la difficoltà di accesso agli incontri personali con i nostri cari, la paura inoculata, ecc., sono stati in una certa misura dolorosi per tutti.

E in qualche modo siamo usciti tutti da questo processo cambiato.

Pensa ad esempio a come sono cambiati il tuo pensiero e il tuo sentimento rispetto alla normalità prima di questa crisi sanitaria.

Quali cose ti sei avvicinato e da quali cose ti sei allontanato.

Come la tua comprensione di alcune cose si è approfondita.

E questo non è un caso, perché Dio usa cose dolorose per ottenere un bene più grande.

Qui parleremo dei motivi per cui Dio potrebbe lasciare che questa pandemia passi, perché nulla sfugge a Dio e cosa fare per canalizzare al meglio le nostre sofferenze.

La maggior parte delle persone lamenta le sofferenze globali causate dalla pandemia la perdita di vite umane e mezzi di sussistenza, la limitazione delle libertà, la paura, l'angoscia, la perdita di accesso ai propri cari, l'isolamento causato dalle chiusure, il distanziamento sociale, in breve.

Molti considerano il male e la sofferenza incompatibili con un Dio amorevole e onnipotente e perdono la fede.

E altri considerano la pandemia come una forma di punizione divina per i molteplici peccati dell'umanità, cioè la punizione divina che un Dio geloso infligge alla Sua prole ingrativa.

La verità è che Dio lasci passare questa sofferenza, perché nulla gli sfugge.

Allora deve aver lasciato passare per il bene più grande, perché vuole sempre il nostro benessere e la nostra felicità.

Questa sofferenza non è semplicemente uno strumento punitivo di Dio.

È uno strumento che Dio usa per riunirsi ai suoi figli ribelle.

Il ruolo fondamentale della sofferenza è facilitare il ritorno al Nostro Padre Celeste, che ci ama più di quanto amiamo noi stessi.

Ci chiama per tornare a casa da Lui.

Può essere difficile per alcuni accettare che un Dio buono usi il male e la sofferenza per realizzare le nostre conversioni, ma ciò è dovuto a un malinteso sulla natura del male.

Se il male è inteso come l'assenza del bene, piuttosto che come un avversario del bene, allora ci sono molti modi in cui un Dio giusto potrebbe e dovrebbe negare il bene all'umanità, per raggiungere un bene ancora più grande.

La sofferenza va quindi vista come un allarme per noi.

Quando ci manca il cibo, ci sentiamo affamati, quando ci mancano gli amici, ci sentiamo soli.

Quindi la sofferenza ci spinge a cercare il bene che ci manca, come ogni buon sistema di allarme.

Pertanto, la sofferenza che abbiamo vissuto nella pandemia è un allarme per noi, che ci porta a pensare al valore di ciò che abbiamo perso.

Ci porta a rivalutare la vita, il nostro lavoro, le libertà che avevamo, la sicurezza che avevamo, la tranquillità, il rapporto con i propri cari, la mobilità, ecc.

Quindi la domanda sul perché un Dio benevolo e onnipotente consentirebbe una pandemia globale nel 2020, causando paura diffusa e perdita indescrivibile, assume un altro significato.

Dio lo sta usando per insegnare al mondo intero come vivere virtuosamente.

Perché niente meno che una pandemia globale può spostarci, perché siamo così concentrati sui nostri vizi.

Ovviamente non sposterà tutti, ma molti lo faranno e stiamo vedendo nei commenti nei video, che molti sono venuti a Dio nella pandemia.

Ma ci sono altri che rimangono arrabbiati con Dio per l'imposizione della pandemia sulle loro vite, lamentandosi che Dio non li ha proteggeti dal male.

Senza rendersene conto che il problema non è il virus, ma è in noi.

E se vi guardate intorno, molti sono stati resi più favorevoli dalla pandemia perché hanno visto che alcuni soffrono più di altri, per esempio solitudine, mancanza di reddito, mancanza di cibo, ecc.

In questo modo Dio fornisce l'impulso per una rimodellazione nel modo in cui le persone si relazionano l'una con l'altra.

Alcuni la vedranno in questo modo e altri no, ma lo stimolo è presente.

Coloro che la vedono in questo modo si sentono commossi a pentirsi e riorientare la loro attenzione verso obiettivi più alti, e questo è l'obiettivo del piano provvidenziale divino.

Dio usa le nostre sofferenze per convertirci.

E la presenza della sofferenza non significa l'assenza di Dio.

La Bibbia ci dice che nei momenti di sofferenza Egli è più vicino a noi.

Nessuno vuole soffrire, ma la sofferenza ci rende maturi e ha funzioni che ci fanno crescere nella fede.

Per esempio, la sofferenza ci dimostra che non siamo Dio.

Ci aiuta a sviluppare virtù come il coraggio e l'autodisciplina.

Ci aiuta a relazionarci con gli altri perché quando vediamo gli altri soffrire, la nostra compassione è risvegliata.

Ecco perché il grande scrittore CS Lewis disse: "Dio ci sussurra nei nostri piaceri, parla nella nostra coscienza, ma grida nei nostri dolori: È il Suo megafono per risvegliare un mondo sordo..

Ora, Dio si assume dei rischi quando ci permette di soffrire.

Sa che le prove che sperimentiamo possono diventare un motivo per rifiutarlo e dubitare della sua gentilezza.

Ma sa anche esattamente di cosa hanno bisogno gli umani per diventare.

Così Dio permette ciò che odia per raggiungere ciò che ama.

Dai commenti vediamo che più persone si sono gettate nella preghiera e gli altri a pregare di più, quindi la quantità di preghiera nel mondo è aumentata.

Ma alcuni a volte hanno difficoltà a pregare quando soffrono di dolore mentale o fisico.

Ed ecco un suggerimento.

Semplicemente guardando un crocifisso e pensando a ciò che Gesù ha scelto liberamente di soffrire pernoi, è una buona medicina.

Quindi un esercizio che possiamo fare quando soffriamo è passare un po' di tempo a guardare un crocifisso, a incanalare i nostri dolori.

Ma la sofferenza non solo ha una funzione di conversione in noi, ma ha anche un effetto sugli altri se lo diamo a Dio,ad esempio per la conversione dei peccatori.

Attraverso le nostre preghiere e azioni possiamo raggiungere la grazia per gli altri, anche per il raggiungimento della vita eterna.

I buoni cattolici, ragionevolmente ben catechizzati, sanno che la sofferenza non è inutile, che può essere ricampionata e può essere offerta a Dio come sacrificio da altri.

Ecco perché c'è una pratica tradizionale nei cattolici di offrire sofferenze e sacrifici in una preghiera mattutina.

Dove i nostri sforzi, opere, gioie, sofferenze, intenzioni di questo giorno sono offerti a Nostro Signore.

È anche pratica comune offrire la nostra Eucaristia per gli altri.

Ed è anche comune per noi offrire le nostre sofferenze occasionaliallo stesso modo, come quando abbiamo mal di testa, o quando subiamo un incidente, o quando abbiamo avuto una discussione con qualcuno, o quando dobbiamo fare la fila per comprare qualcosa, o quando abbiamo un problema difficile da risolvere, o quando siamo tristi e in tutte le occasioni in cui non ci sentiamo a nostro agio.

Possiamo offrirli semplicemente chiedendo a Dio di usare questo dolore per la conversione dei peccatori, per laconversione di certe persone che innodiamo, per la salute di una certa persona, per le anime del purgatorio, per coloro che soffrono nel mondo, ecc.

E possiamo anche offrirle a voi in modo innominato, cioè: "Vi offro le mie sofferenze e fate con loro ciò che vi sembra meglio".

In questo modo trasformiamo il dolore in un atto d'amore per gli altri.

Che da un lato ci aiuta a far fronte e sopportarlo meglio, perché lo mettiamo nelle mani di Dio facendo qualcosa di utile.

E dall'altro, ci permette di purificarci con questa azione.

Perché Gesù dice che non dovremmo scappare dalle croci, così come non è fuggito.

Quindi la pratica in particolare sarebbe che ogni volta che affronti una situazione difficile e dolorosa, dici il seguente "Signore, ti offro questo per [e lì inserisci il nome o l'obiettivo da raggiungere]".

Questo per quello che volevamo dirvi su come interpretare le sofferenze che abbiamo avuto nella pandemia e su come incanalarle per crescere spiritualmente e fare del bene agli altri.

CATTIVI RAPPORTI CON GLI ALTRI

 


Gesù, ti presento tutti i problemi che rendono difficile il mio rapporto con gli altri:  fanno sorgere in me sentimenti di aggressività, ira, odio, rancore e creano divisione,  chiusura, sfiducia reciproca, gelosia, invidia.  

Tutto questo è fonte di grande disagio interiore e amareggia le relazioni con gli altri,  anche con persone a me care. Con le mie forze non riesco a superare questa triste  situazione.  

Intervieni Tu, che hai detto: "Pace a voi. Amatevi come io vi ho amato ".  

Mi hai dato l'esempio della più grande carità verso tutti e sempre.  

Guarisci i miei rapporti con gli altri. Cambia il mio cuore. Rendilo misericordioso e  generoso come il Tuo.  

Dammi la grazia di perdonare e amare tutti e sempre; di vivere in armonia e  solidarietà; di essere operatore di pace e di bontà, di amore e di unità in ogni mio  ambiente.  

Infondi in me il tuo Spirito Santo che è Spirito di amore e di riconciliazione, di  servizio e di donazione.  

Cuore di Gesù, confido e spero in te.  

Grazie, Gesù, per quello che stai facendo per la mia guarigione interiore.  

Grazie per il ristoro, il sollievo, la serenità, la forza, la pace, la gioia che stai dando a1  mio cuore.

DIO E’ AMORE

 


Nelle parole del Signore “Chi mangia di Me vive per Me” è  evidente che l’Eucaristia è una scelta di vita precisa e  significante, per mezzo della quale il Buon Pastore crea e  ricrea continuamente il recinto delle Sue pecorelle;  mangiando di Lui siamo obbligati e ci obblighiamo, perché  non siamo forzati a farlo, nessuno ci costringe, a vivere per  Gesù, a compiere le Sue opere, ad eseguire i suoi comandi e le  sue prescrizioni, altrimenti il nostro banchetto è sacrilego, e  compiamo nell’accostarci alla santa cena offerta dal Signore  un gesto che è lontano dalla nostra effettiva volontà,  contrastante con la sua natura di consacrazione piena e totale  alla Signoria di Gesù Cristo Figlio di Dio e Sapienza incarnata  dell’Altissimo.Dio ci ha creato per la Comunione eterna con  Lui, beatitudine che è preceduta da un esilio dell’uomo sulla  terra, nella quale è apprestato un ausilio affinchè,  anche sulla  terra, l’uomo che vuole possa rimanere in comunione con Dio  e compiere nella sua vita le opere di Dio: lo strumento per  mezzo del quale si realizza questa comunione è  l’Eucaristia.Nell’Eucaristia e attraverso l’Eucaristia noi  abbiamo l’Emmanuele, cioè il “Dio con noi”, e siamo il  Popolo di Dio.L’Eucaristia è si definita dalla teologia  primariamente “actio”, cioè azione misterica, ma è anche  “sacramentum permanens”, cioè presenza reale del Signore,  che continua a sussistere anche fuori della celebrazione  Eucaristica. 

Questa presenza si realizza nel tabernacolo, dove Gesù è  presente sempre intero, cioè nella integrale dualità delle Sue  Nature Divina ed Umana, prigioniero volontariamente per  amore, unica autorità sulla terra disponibile a ricevere in  udienza chiunque abbia bisogno senza appuntamento, ma  anche unica autorità disprezzata e vilipesa dai tanti che non lo  amano, lo offendono, lo insultano, lo odiano e non lo  riconoscono; ma soprattutto offesa dai tanti cristiani di anagrafe che, pur riconoscendo la presenza del Signore nel  Tabernacolo, vengono meno ai loro doveri verso di Lui,  soprattutto ai doveri di amore, riconoscenza, rispetto ed  ossequio. 

Nel mangiare l’Eucaristia noi comunichiamo al Corpo e  Sangue del Signore, il quale ci assimila a se, ci trasforma in se  (gradualmente e secondo le disposizioni della Grazia e le  nostre disposizioni ed inclinazioni), se ci rendiamo duttili e  disponibili al lavoro che il Signore compie dentro di noi; in  sostanza l’Eucaristia diventa virtù del nostro corpo e del  nostro spirito, nella misura in cui noi collaboriamo all’azione  che la Grazia compie dentro di noi. 

Ciò non vuol dire che è nostro il merito della trasformazione  in Cristo, che  in  noi  opera  l’Eucaristia (progressivamente),  ma che piuttosto è nostro il solo merito della collaborazione,  che consiste nella eliminazione degli impedimenti all’azione  della Grazia che, per mezzo dell’Eucaristia, opera in noi;  primo impedimento tra tutti gli affetti al peccato, ma anche  l’eliminazione dei vizi e delle cattive nostre inclinazioni, la  lotta ai nostri difetti caratteriali ed ai nostri atavici egoismi ed  egocentrismi, che ci allontanano dalla carità e dalle virtù  gradite a Dio, nel possesso delle quali consiste la santità delle  persone. 

Ma nell’Eucaristia ed attraverso di Essa noi diveniamo  partecipi della vita eterna, secondo le parole di verità del  Signore (“Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la  vita eterna……”).Il Signore non ha detto “avrà”, bensi “ha”,  ciò stà a significare che i Cristiani, che si accostano  all’Eucaristia degnamente, partecipano della vita eterna nel  Corpo Mistico del Signore, che è comunione perfetta e stabile  della Chiesa trionfante e purgante con il Signore, e perfetta,  sebbene instabile e discontinua, della Chiesa militante che è  sulla terra, la quale continuamente cade, a causa del peccato, e  si rialza per mezzo dei Sacramenti. 

Questa comunione spirituale, di cui ci sfugge la percezione, è  sempre presente nei cristiani che si trovano nello stato di  Grazia, ma raggiunge l’apice e la sua massima espressione  nella celebrazione eucaristica, durante la quale il Paradiso, il  Purgatorio e la Chiesa terrena militante divengono realmente  una sola realtà. 

Questa realtà misteriosa ed invisibile del Corpo mistico di  Cristo, che sempre è unito al Padre ed allo Spirito, quindi  sempre nella comunione Trinitaria, prende consistenza per  ciascun cristiano nella Comunione Eucaristica, fatta  degnamente o il meno indegnamente possibile: cioè ogni  qualvolta ci accostiamo all’Eucaristia, con l’amore e la  devozione che devono accompagnarci sempre in questa  circostanza, riceviamo il Signore nella nostra anima, il Quale  si fonde in noi e ci plasma trasformandoci in Lui e  comunicandoci a tutto il Suo Corpo Mistico, cioè unendoci in  modo a noi misterioso, cioè non comprensibile, al Paradiso, al  Purgatorio ed a tutti i cristiani che costituiscono la comunità  dei battezzati nel mondo, cioè La Chiesa terrena e militante. 

Gioacchino  Ventimiglia 

IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO

 


Il Sangue è l'attrazione possente

Offro a Gesù la poverissima anima disposta a fare in tutto la sua volontà. Gliela offro come molle cera, ed Egli la prende, la plasma, la dispone a vaso, tanto più profondo ed esteso, quanto più si lascia dilatare, e lo riempie del suo Sangue prezioso. Gliela offro come un umile fiore, aperto però alla rugiada della sua grazia, alla luce della sua verità. E questo fiorellino umile e agreste, irrorato dal Sangue dell'amore, vede moltiplicare intorno a sé frutti rigogliosi.

Il Sangue del mio Gesù! E l'attrazione possente che assorbe la mia povera anima, è la forza arcana che mi avvince al Mistero, è la luce prodigiosa che rivela sempre più meraviglie soprannaturali. E questo Sangue adorato lo invoco per me, per tutte le anime, per la liberazione di quelle del Purgatorio, per la maggiore gloria di quelle del Cielo. q. 21 : 31 agosto

  SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO


Ora le piaghe cominceranno numerose!

 


Figlia Mia. Mia cara figlia. Scrivi, Mia amata figlia, e ascolta ciò che Io, il tuo Santo Padre Celeste, oggi vorrei comunicare ai figli della terra:

Io mando le Mie piaghe sulla terra per punire quelli che sono pervasi dal peccato.

Io li tormenterò con le Mie punizioni, ma comunque renderò loro possibile la via della conversione, ma essi devono migliorarsi e convertirsi a Mio Figlio, altrimenti si perderanno vergognosamente con la bestia.

Figlia Mia. Mia amatissima figlia. Le prove, che Noi (Il Mio Santo Figlio ed Io) infliggiamo ai Nostri figli sono dure ma mai immotivate!

Abbiate fiducia, figli Miei, perché TUTTO accade per un motivo! Offrite allo Spirito Santo ciò che non comprendete, non potete accettare, non riuscite a spiegarvi, perché EGLI è COLUI CHE, vi può “illuminare”, ma voi LO dovete invocare, dovete pregare affinché vi doni l’illuminazione.

Figli Miei. Ora i giorni della fine sono contati. Resistete, cara armata rimanente e restate nella preghiera. La vostra preghiera AIUTA IN OGNI AMBITO, IN OGNI SITUAZIONE e mitiga, guarisce e converte!

Pregate, pregate, pregate e non interrompete mai la vostra preghiera! È quasi arrivato il tempo per tutti i figli di cambiare vita e chi non trova tempestivamente la via verso di ME, il Suo Santo Padre Creatore, non avrà alcuna possibilità di salvezza!

Mi rende triste, molto triste, vedere molti dei Miei figli smarriti, abbagliati,” testardi”. Le loro convinzioni sono sbagliate, non pensano con la propria testa, non si mettono in “contatto” con NOI, con ME e MIO Figlio e credono a ciò che dicono i teologi e le guide della chiesa che non sono fedeli alla Parola di Dio. Essi vedono e ascoltano soltanto quello che vogliono, perché tutto il resto È TROPPO SCOMODO PER LORO!

Figli Miei. Sarà“scomodo“per voi solo quando sarete lanciati nell’inferno! Da quel terribile momento in poi “brucerete” e soffrirete terribilmente e atrocemente e NON POTRETE PIÙ TORNARE INDIETRO!

Per questo cambiate strada, Miei amatissimi figli e trovate la via verso di ME, vostro Padre e Creatore Celeste, attraverso Gesù il MIO Santissimo Figlio.

Vivrete nell’amore, nella pace in un mondo che non conoscete, nel quale IO, vostro Padre Onnipotente, innalzerò tutti voi, che siete con Mio Figlio e GLI avete regalato il vostro SÌ, SENZA MA E SE!

Figli Miei. Le piaghe ora cominceranno numerose! Attenti e purificatevi! Fate la Santa Confessione così MIO Figlio può perdonare i vostri peccati!

Chi non può andare a confessarsi venga contrito davanti a ME, SUO Padre ed IO, lo perdonerò! Accettate questa grazia, perché presto in tutto il mondo, sarà difficile trovare sacerdoti consacrati a Mio Figlio che siano disponibili a confessarvi.

Confessatevi ora! E non fate più peccati! Dovete almeno cercare di non farli, Miei amatissimi figli.

IO, il vostro Santo Padre, Creatore Onnipotente COLUI CHE È, vi prego di farlo, perché un cuore che è pieno di pentimento e che si sforza in tutti i modi di essere buono (sinceramente (!) ) non andrà perduto! IO lo perdonerò se egli si presenta pentito davanti a ME e ha un cuore sincero.

Figli Miei. SONO UN PADRE AMOREVOLE! Trovate quindi la via verso di ME attraverso Gesù Cristo, MIO Figlio, e la vostra eternità sarà felice. Pace, gioia, amore, serenità vi accompagneranno e Gesù, il MIO Santo Figlio, vi guiderà nel Nuovo Regno.

Tutti i momenti difficili offriteli a ME. In questo modo aiutate a fare del bene a NOI e agli altri. IO, il vostro Padre Celeste sarò con voi, ma prima deve essere portata a compimento la fine.

Amatevi gli uni gli altri e non odiate. L’odio viene dal diavolo è lui che malignamente lo fomenta, in modo che voi non troviate pace e non troviate la via verso di ME e verso MIO Figlio.

Credete e abbiate fiducia nella Nostra Parola data in questi messaggi, perché vi sono TUTTI regalati da parte MIA, vostro Padre Onnipotente Celeste, in modo che non andiate perduti e possiate aiutare altri a percorrere la giusta via.

Preparatevi, perché il tempo che vi resta è corto.

Con profondo paterno amore

Vostro Padre Celeste.

Creatore di tutti i figli di Dio e Creatore di tutto ciò che è.

Amen.

6 ottobre 2014

CHI E' COLUI CHE AMA IL BENE E LA PACE

 


L'Imitazione di Cristo 

1.     Se, in primo luogo, manterrai te stesso nella pace, potrai dare pace agli altri; ché l'uomo di pace è più utile dell'uomo di molta dottrina. Colui che è turbato dalla passione trasforma anche il bene in male, pronto com'è a vedere il male dappertutto; mentre colui che ama il bene e la pace trasforma ogni cosa in bene. Chi è pienamente nella pace non sospetta di alcuno. Invece chi è inquieto e turbato sta sempre in agitazione per vari sospetti. Non è tranquillo lui, né permette agli altri di esserlo; dice sovente cose che non dovrebbe dire e tralascia cose che più gli converrebbe fare; sta attento a ciò che dovrebbero fare gli altri, e trascura ciò a cui sarebbe tenuto lui stesso. Sii dunque zelante, innanzi tutto , con te stesso; solo così potrai essere giustamente zelante con il tuo prossimo. Tu sei molto abile nel trovare giustificazioni per quello che fai e nel farlo apparire sotto una certa luce, mentre rifiuti di accettare le giustificazioni negli altri. Sarebbe invece più giusto che tu accusassi te stesso e scusassi il tuo fratello. Se vuoi essere sopportato, sopporta gli altri anche tu.   

  2.     Vedi quanto sei ancora lontano dal vero amore e dalla umiltà di chi non sa adirarsi e indignarsi con alcuno, fuor che con se stesso. Non è grande merito stare con persone buone e miti; è cosa, questa, che fa naturalmente piacere a tutti, e nella quale tutti troviamo facile contentezza, giacché amiamo di più quelli che ci danno ragione. E' invece grande virtù, e lodevole comportamento, degno di un uomo, riuscire a vivere in pace con le persone dure e cattive, che si comportano senza correttezza e non hanno condiscendenza verso di noi. Ci sono alcuni che stanno, essi, nella pace e mantengono pace anche con gli altri. Ci sono invece alcuni che non stanno in pace essi, né lasciano pace agli altri: pesanti con il prossimo, e ancor più con se stessi. Ci sono poi alcuni che stanno essi nella pace e si preoccupano di condurre alla pace gli altri. La verità è che la vera pace, in questa nostra misera vita, la dobbiamo far consistere nel saper sopportare con umiltà, piuttosto che nel non avere contrarietà. Colui che saprà meglio sopportare, conseguirà una pace più grande. Vittorioso su se stesso e padrone del mondo, questi è l'amico di Cristo e l'erede del cielo. 

DOGMA E DOTTRINA CATTOLICA INFALLIBILE CHE DEVE CONOSCERE

 


COLORO CHE MUOIONO NEL PECCATO ORIGINALE O NEL PECCATO MORTALE SCENDONO ALL'INFERNO

Come ho dimostrato sopra, non c'è alcun modo possibile per i bambini di essere liberati dal peccato originale se non attraverso il Sacramento del Battesimo. Questo, naturalmente, prova che non c'è modo per i bambini di essere salvati se non attraverso il Sacramento del Battesimo. Quindi le seguenti definizioni affermano semplicemente ciò che è già stato stabilito: nessun bambino può entrare nel regno dei cieli senza ricevere il battesimo d'acqua, ma piuttosto scenderà all'inferno. Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, "Letentur coeli", Sess. 6, 6 luglio 1439, ex cathedra: "Definiamo anche che... le anime di coloro che lasciano questa vita in effettivo peccato mortale, o nel solo peccato originale, vanno subito all'inferno, ma per subire pene di diversa natura".

Papa Pio VI, Auctorem fidei, 28 agosto 1794: "26. La dottrina che respinge come una favola pelagiana, quel luogo delle regioni inferiori (che i fedeli designano generalmente con il nome di limbo dei bambini) in cui le anime di coloro che partono con la sola colpa del peccato originale sono punite con le pene dei condannati, ad esclusione della pena del fuoco, come se, per questo stesso fatto, questi che tolgono la pena del fuoco introducessero quel luogo e stato di mezzo privo di colpa e di pena tra il regno di Dio e la dannazione eterna, come quello di cui parlano oziosamente i Pelagiani" - Condannato come falso, avventato, ingiurioso per le scuole cattoliche.

Qui Papa Pio VI condanna l'idea di alcuni teologi che i neonati che muoiono nel peccato originale soffrono le fiamme dell'Inferno. Allo stesso tempo, conferma che questi bambini vanno in una parte delle regioni inferiori (cioè l'Inferno) chiamata limbo infantile. Non vanno in Paradiso, ma in un luogo dell'Inferno dove non c'è il fuoco. Questo è perfettamente in accordo con tutte le altre solenni definizioni della Chiesa, che insegnano che i bambini che muoiono senza il battesimo in acqua scendono all'Inferno, ma soffrono una punizione diversa da quelli che muoiono in peccato mortale.  La loro punizione è la separazione eterna da Dio.

Papa Pio XI, Mit brennender Sorge (#25), 14 marzo 1937: "'Il peccato originale' è la colpa ereditaria ma impersonale dei discendenti di Adamo, che hanno peccato in lui (Rom. v. 12). È la perdita della grazia, e quindi della vita eterna, insieme a una propensione al male, che ognuno deve, con l'assistenza della grazia, della penitenza, della resistenza e dello sforzo morale, reprimere e superare."

 


Chiedete la mia umile intercessione quando vi sentite attaccati dal nemico della vostra anima

 


21 luglio 2021 - Appello di Padre Pio da Pietrelcina ai figli di Dio. Messaggio a Enoc.


"Pace e Bene, fratelli miei in Cristo Gesù.

Di nuovo mi comunico con voi gregge del Signore, portandovi la Pace del Buon Dio. Fratelli in Cristo, chiedete la mia umile intercessione quando vi sentite attaccati dal nemico della vostra anima; perché per la Grazia e Misericordia di Dio mi trovo anche spiritualmente in questo mondo in mezzo a voi. Venite a me, fratelli miei, quando vi sentite male nel corpo o nell'anima; La mia umile intercessione è ascoltata dal buon Dio, che non ignora mai le suppliche che gli rivolgo a nome di tutti i miei devoti.

Quando vi sentite infermi nel corpo o nell'anima, dite:

Eterno Padre, per intercessione del tuo Amato Servo Fra Pio de Pietrelcina, ti chiedo umilmente di concedermi la grazia di liberarmi da ogni spirito delle tenebre che turba la mia anima e la mia pace; da ogni spirito di infermità che affligge il mio corpo, specialmente con questa malattia:

............................

O Padre di Misericordia, te lo chiedo per i meriti delle sante stimmate della passione del tuo Figlio, che in vita santamente portò il tuo Servo Fra Pio da Pietrelcina. Che tutto sia per la tua Gloria. Amen

Recitare: Credo, Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Questa preghiera che vi dono, miei amati fratelli, sarà di grande aiuto spirituale in questo tempo di tribolazione che già state vivendo; fatela con fede e in grazia di Dio quando vi sentite infermi nel corpo o nell'anima; vi assicuro che non rimarrete delusi.

Fratelli in Cristo, tutte le anime beate che vi accompagnano nel vostro passaggio nel deserto della purificazione, è stata data la grazia di guarire, liberare e operare miracoli nel Popolo di Dio, se il vostro libero arbitrio ce lo permette. Non temete, siamo qui per servirvi e proteggervi, per noi è un onore poterlo fare. Sono una delle tante anime beate, che saranno con voi; invocate la mia compagnia in ogni momento, specialmente quando recitate il Santo Rosario; ricordate che quando ero in questo mondo non trascuravo il mio rosario, chiedendo sempre la salvezza dei peccatori, per le vocazioni sacerdotali, per la propagazione del rosario, per la pace, per la chiesa, per i malati e per la conversione del mondo intero. Sono stato promotore dei cenacoli di preghiera, diffondendo la preghiera del Santo Rosario in tutto il mondo; Per questo chiedo a voi, fratelli miei, di ricordarvi di me, affinché per la mia umile intercessione tante anime diventino devote del Santo Rosario.

Non dimenticare che la preghiera del Santo Rosario è l'arma spirituale più potente che il Cielo vi ha dato per sconfiggere il maligno e le sue schiere del male. Portate con voi il vostro rosario e pregate con esso; non lo trascurate, perché è un'Armatura potente con la quale avrete la protezione e l'intercessione della Beata Vergine Maria e dell’umile mia, se mi tenete presente.

Rimanete fratelli nella Pace del Buon Dio.

Vostro Fratello in Cristo, Padre Pio da Pietrelcina.”

Fate conoscere questi messaggi di salvezza a tutta l'umanità, miei amati fratelli".

 


giovedì 22 luglio 2021

UNA IMMINENTE CATASTROFE COVID -

 


Messaggio ricevuto il 16 luglio 2021

(Vogliono portarti via da Me e dal Mio Gesù)

Mia cara figlia scrivi, Io sono la tua Madre della Grazia Divina. Sono venuta con il Mio Amore Materno per darti un altro messaggio che viene dal Mio Cuore Materno Afflitto. Sono venuta a parlarti per il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, sì figlia mia, è Lui che viene a darti tutto attraverso il tuo amore. Egli ti ama e vuole darti tutto, per liberarti da questo male che porterà via molti dei miei figli, affinché non abbiano il tempo di essere presi dallo Spirito Santo che è Amore e Pace. Sono venuta a parlare a tutti perché tanti messaggi vi sono stati dati, eppure molti non vogliono ascoltare la chiamata di Dio, che vuole solo il meglio di tutto per tutti i suoi figli.

Colui che è lì (in Vaticano) sta facendo accadere tutto, e tutti i Miei figli che non ascoltano la Mia chiamata e la chiamata di Mio Figlio, stanno scegliendo tutto ciò che lui vuole. Tanti stanno prendendo questo misterioso Vaccino, perché lui vuole approfittarne, ma non per i Miei figli. Tutto sarà contaminato dalla bestia, che sta già preparando tutto in modo che nessuno vada senza avere ciò che ha preparato. Sì, figli miei, vogliono portarvi via da Me e dal mio Gesù, ma non vedono che tutto quello che stanno facendo è in mostra, ma Dio vede tutto, e ci sarà un grande cambiamento con tutto questo, perché Dio non dorme.

Quando tutto sarà pronto per fare ciò che hanno pianificato, allora Dio interverrà con il suo bastone in mano, per fare come ha fatto con quei cambiavalute che facevano affari nel tempio. Ma ora sarà diverso, proprio perché tutti vedano che Dio sta per togliere tutto quello che stanno facendo e tutto quello che stanno progettando, perché Dio non dorme. Lascerà passare ancora un po' di tempo, affinché i miei figli ribelli imparino a rispettare ciò che Dio ha chiesto, e vuole che tutti i suoi figli che non rispettano più ciò che Lui ha fatto con tanto amore per tutta l'umanità.

Oggi vogliono solo quello che vogliono per loro stessi, e poi dicono che dovrebbe essere quello che vuole Dio, ma quelli che lo dicono non sanno quello che dicono, mettendo tutto sulle spalle di Dio, come se Lui volesse tutto questo. Figli miei, oggi approvano tutto e non si preoccupano di nulla. Se muoiono, non sanno cosa li aspetta, e allora si preoccupano perché il posto non è buono, e quello che si fa non servirà a niente. Figli miei, state attenti a quello che dite perché Dio è molto infelice, vi ama e vuole il meglio per voi, quindi ascoltate tutto quello che Dio vi dice, perché per come è adesso, non sarà un bene per nessuno.

Voglio che stiate tutti bene, e vi chiedo di pregare e di non fermarvi, perché non sapete dove andrete. Voglio che siate tutti felici, e voglio anche che abbiate tutto ciò che Dio vuole darvi, Amore, Pace e Felicità, per tutti.

Amen.

Maria De Jesus Coelho

IL MANOSCRITTO DEL PURGATORIO

 


Il 15 febbraio 1874 dovette subire il primo colloquio... E fu così che fino al novembre del 1890 fra l'anima di Suor Maria Gabriella e Suor Maria della Croce si ebbero le misteriose relazioni


1883. - Ancora un anno passato all'eternità! Così passano tutti, gli uni dopo gli altri. 1 giorni si susseguono fino a quello che pone termine alla breve vita terrena e dà inizio alla lunga vita dell'eternità! Impiegate bene ogni vostro istante. Ciascuno di essi può farvi meritare il Paradiso ed evitare il Purgatorio. Ogni vostra azione, compiuta sotto lo sguardo di Gesù, vi darà un grado di gloria di più per il Cielo e, al tempo stesso, un grado d'amore per Gesù parimenti più grande. Ognuno di tali atti di vita perfetta forma una catena d'amore che lega l'anima sempre più a Colui che ella ama. Quando l'ultimo anello è formato, allora Gesù spezza i deboli legami che trattengono l'anima piena di meriti ancora nel corpo cui era congiunta sulla terra. Così libera, Egli la unisce a sé ancor più strettamente e per sempre nell'eternità beata.

Comprendete (dunque) quel che una vita, di cui ciascun istante è per Gesù, ha di piacevole, nonostante le passeggiere amarezze di cui può essere disseminata?

Se alcuni minuti di conversazione di un'anima santa con Gesù possono mandarla in estasi e farle dimenticare tutte le pene passate, cosa sarà dell'unione eterna? Oh! se lo sapeste, se poteste comprenderlo, come lavorereste senza posa alla vostra perfezione, voi, cui Gesù fornisce tutti i mezzi possibili per arrivarci! Oh! se noi avessimo solamente cinque minuti del tempo che voi perdete in ritorni su voi stessa nell'indagare se quanti vi dico è vero o falso, che cosa non faremmo per Colui che desideriamo con tanto ardore! È il demonio che talvolta vi accieca e fa sì che non prestiate attenzione a quel che vi dico. Egli ben prevede quali ne sarebbero le conseguenze. Sventate i suoi intrighi, mettetevi con slancio all'opera, santificatevi, e quest'anno sia l'inizio di quella vita perfetta che Gesù attende da voi, da sì lungo tempo!

Al principio di quest'anno, prendete come pratica di non proferire alcuna parola inutile. Non esprimete il vostro parere a riguardo di checchessia, eccetto che non vi siate costretta; anche quanto alle cose utili, parlate poco... Così pure, non alzate mai gli occhi per curiosità. Ogni mattina Gesù abbia il vostro primo sguardo, il primo pensiero, la prima parola, e sia questa una parola di riconoscenza e d'amore!

Appiè del tabernacolo, riponete il vostro cuore in quello di Gesù per tutta la giornata e conversate con Lui fino alla sera. La sera, deplorerete le vostre mancanze di nuovo ai suoi piedi, Lo ringrazierete dei suoi favori... Voi sapete quel che vi ho detto a tal riguardo.

Siate ben fedele a dette pratiche. Gesù desidera da voi una grande purità d'intenzione, un amore senza limiti. Non perdonatevi nulla. Più un'anima si sacrifica, più è felice. Amor con amor si paga, è vero, ma si paga altresì con la riconoscenza, la rinunzia ed il dono di sé. Sacrificatevi, dunque, e donatevi per sempre.

La sofferenza precede sempre l'amore... Vi è un grado d'amore che solo coloro che hanno molto sofferto e ben sofferto raggiungono. Intendo alludere soprattutto alle sofferenze morali.

La più grande sofferenza che possa provare un'anima che ami veramente Gesù è di non amarLo quanto ella desidera. Oh! quanto vi ama Gesù, nonostante le vostre miserie e freddezze! Considerate come, mediante le sue grazie, vi attiri con bontà; mediante le sofferenze, le prove, vi distacchi (da tutto) e, mediante l'amore, desideri unirvi a Lui sì intimamente che siate, a così dire, un altro Gesù.

Madre O... si trova nelle profondità del Purgatorio. Le anime religiose, i sacerdoti e le persone che sono state colmate di grazie hanno da scontare un Purgatorio terribile, avendo abusato dei mezzi, dal buon Dio messi a loro disposizione.

SUOR MARIA DELLA CROCE


IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO

 


Produrrò nella tua anima le stesse pene

- Nello stesso modo con cui imprimerai nella tua anima la mia Passione, imprimerò nel mio cuore la tua. Contemplando e adorando le mie piaghe e le mie sofferenze, produrrò nella tua anima le stesse pene e le stesse angosce, partecipando ad esse la grazia, i meriti, la virtù del mio Sangue. Così le tribolazioni e le prove della vita, ricoperte dal Sangue della Redenzione, appariranno gradite agli occhi del Padre. A chi crede in me, insegno la via della croce, a chi mi ama offro la croce, a chi mi predilige gliela metto sul cuore.

A quelli che mi sono cari porgo qualche stilla del mio fiele commisto alle dolcezze della mia grazia; a quelli che mi sono prediletti presento lo stesso calice della mia passione, do le prove e le pene più aspre, li espongo soli, senza conforto, sbattuti dalle bufere, angosciati per lo smarrimento, ma un giorno essi avranno la parte più eletta nell'amore. - q. 21 : 30 agosto

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO


MISSILI BATTERIOLOGICI STANNO ATTRAVERSANDO L’EUROPA, … MOLTI MORIRANNO!

 


Carbonia 19.07.2021 – ore 15.23

Lo vedrete con i vostri occhi: … la catastrofe è in arrivo, nulla in confronto a ciò che già conoscete. Preparatevi o uomini, allo sfacelo più grande della storia della Chiesa e di questa Umanità.

Maria Santissima, Madre mia purissima, piange lacrime di sangue assieme a suo Figlio Gesù; nulla possono su chi non vuole essere salvato perché nel libero arbitrio è stato creato l’uomo.

Gerusalemme ha le porte che guardano verso Oriente, il grido del Padre è incandescente, tutto sarà distrutto di ciò che è male.

Missili batteriologici stanno attraversando l’Europa, il popolo, ignaro, sarà colto da improvvisi malori, molti moriranno! La malvagità dell’uomo in Satana ha superato ogni limite.

Amati figli, tornate in fretta a Me, al vostro Dio Amore, consacratevi ai Sacri Cuori, non voltate le spalle a Dio in quest’ora che precede la fine.

Salvatevi o uomini, tornate al vostro Dio, mettetevi al sicuro in Lui, abbandonate in fretta questa vita di peccato. Convertitevi figli miei, tornate al rispetto dei Comandamenti di Dio, chiedetegli perdono con cuore contrito! …la morte avanza senza sosta, potreste essere presi da un momento all’altro e non rivedere mai più la luce.

Inginocchiatevi in preghiera o uomini, supplicate la misericordia di Dio, non fatevi ulteriormente burlare dal demonio, …convertitevi figli miei, convertitevi!

La Casa del Padre è in attesa di ricoverarvi tutti in Sé, abbracciarvi a Sé in perfetta gioia e amore. Nella Casa di Dio troverete ogni conforto, la vostra felicità sarà infinita, …piangerete, per la gioia che proverete nel vostro cuore.

Dio è Colui che vi ha creati per Sé, con tutto il suo amore vi ha creati, voi siete sue creature, cesellati come vasi di creta nelle sue mani. Con amore Egli attende di riavervi suoi.

Questo è il tempo di ravvedervi urgentemente, senza tentennamenti, …è l’ora della scelta: o con Me o contro di Me!

Abbracciati dallo Spirito Santo godrete una vita nuova, entrerete nella Vita e sarete eterni in Lui.

Preparate la vostra anima, ricolmatela di purezza, … si torna a Casa figli miei!

Possiamo dire che un uomo sia veramente colto, se ignora i primi principi della vita, della verità e dell'amore, cioè se ignora Dio?

 


Io sostengo che il bambino, il quale oggi s'inginocchia in grembo ad una suora missionaria, e per la prima volta sente dire che Dio creò il sole, la luna e le stelle che splendono su di lui, e che un giorno egli dovrà render conto di sè al suo amabilissimo Signore, io dico che quel bambino è un filosofo più profondo, uno studioso più saggio, una mente maggiormente degna di titoli accademici, di quanto lo siano tutti i nostri docenti universitari, i quali non sanno che al di là del tempo vi è l'Eterno, che al di là dello spazio vi è l'Infinito, il Signore e Padrone dell'universo intero. 

(Fulton J. Sheen, da "Menzogne e Verità") 




Nel Nuovo Testamento si è del Signore, vivendo il Discorso della Montagna. Nella Legge di Cristo si è sempre dal Signore, la casa è sulla roccia.

 


LIBRO DEL PROFETA DANIELE 

Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: 
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. 
Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. 
Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. 
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. 
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. 
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. 
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. 
Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. 
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi. 
Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. 
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli. 
Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli.  
Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. 
Avete inteso che fu detto agli antichi: Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna. 
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. 
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo! 
Avete inteso che fu detto: Non commetterai adulterio. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. 
Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna. 
Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio. 
Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”, “No, no”; il di più viene dal Maligno. 
Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle. 
Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste (Mt 5,1-48).  
State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. 
E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. 
Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. 
Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome,  venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti  come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione,  ma liberaci dal male.  
Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe. 
E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. 
Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassìnano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassìnano e non rubano. Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore. 
La lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra! 
Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza. 
Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena (Mt 6,1-34).  
Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c’è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello. 
Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi. 
Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono! 
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti. 
Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano! 
Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li riconoscerete. 
Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”. 
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande». 
Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi (Mt 7,1-29).  
Questa verità oggi va gridata ad ogni uomo. Non sei del Signore, non sei dal Signore. Se non sei dal Signore, la tua casa crolla. Non c’è il bene per te. 


MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI