sabato 12 dicembre 2020

I VAMPIRI DELL'ANIMA

 

Da dove vengono ansia, paura, tristezza e angoscia? Dai "Padroni del Gioco" o dalle "Creature del Male" angeli caduti, dediti ad una sorta di "Spiritualità rovesciata" che come vampiri psichici, si nutrono di "Energia negativa"


Da dove vengono ansia, paura, tristezza e angoscia?


 di

 Francesco Lamendola




Noi siamo abituati a pensare che gli stati d’animo dell’essere umano vengano da lui e siano il risultato di dinamiche interiori, il che è vero. Siamo anche consapevoli che fattori esterni possono influire sugli stati d’animo e possono agire su di essi in senso positivo o negativo, e anche questo è vero. Quel che la grande maggioranza di noi non pensa affatto, né ha mai pensato, è che le circostanze esterne possano esser provocate a bella posta per far sì che il nostro stato d’animo ne sia modificato. O meglio: siamo tutti consapevoli che una cosa del genere, benché rara, può accadere, qualora qualcuno si riproponga di provocare una modificazione nello stato d’animo di una singola persona, per gli scopi più vari: fare uno scherzo, fare una sorpresa, incutere timore, ecc. Però che un intervento esterno, o tutta una serie d’interventi esterni, possano essere studiati nel tempo e attuati simultaneamente a livello planetario, per modificare lo stato  d’animo dell’intera umanità, o di una percentuale assai consistente di essa, questo eccede la capacità delle persone comuni di formulare ipotesi razionali e in genere viene semmai associato alla letteratura o al cinema di fantascienza, cioè relegato in un ambito puramente immaginario.


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Da dove vengono ansia, paura, tristezza e angoscia? C'è un intervento esterno, o tutta una serie d’interventi esterni, studiati nel tempo e attuati simultaneamente a livello planetario, per modificare lo stato  d’animo dell’intera umanità?


Un tale scenario, già di per sé fantastico, appare scarsamente verosimile essenzialmente per due ragioni: primo, è inimmaginabile che esista una centrale così potente da attuare un disegno di tale portata; secondo, non si capisce a quale scopo lo farebbe. Per tenere l’umanità sottomessa? E sia pure: ma che c’entra lo stato d’animo delle persone? Non sarebbe sufficiente, se davvero esistesse un potere così immensamente malvagio e pervasivo, che si assicurasse la sottomissione della gente sul piano politico ed economico? Certo: per sottomettere bene la gente può essere utile terrorizzarla, in modo che divenga più remissiva di fronte alle pressioni del potere. E lo stiamo vedendo, ad abundantiam, con l’emergenza sanitaria, quando milioni di persone, anziché farsi due domande e pretendere verità e trasparenza sui dati della mortalità, le autopsie non eseguite, le cremazioni frettolose, le terapie trascurate come l’idrossiclorochina, e in genere la mancanza d’informazione su come sviluppare le difese immunitarie, non pensano ad altro che al vaccino e sono disposte a farselo somministrare non appena giungerà sul mercato (perché di questo si tratta, di un’operazione di mercato e non certo di filantropia o beneficenza), pur in assenza del periodo minimo per verificare l’insorgenza di eventuali effetti collaterali, e addirittura nella più completa ignoranza sulla composizione di un vaccino pensato per combattere un virus specifico che non è mai stato isolato. E tuttavia, ribadiamo il concetto: se queste forze potentissime esistono, il loro obiettivo vero non è ottenere la vaccinazione in massa della popolazione mondiale; questo, semmai, è l’obiettivo dei miliardari amorali come Bill Gates o George Soros, per i quali il denaro accumulato con ogni sorta di speculazioni non è mai abbastanza e ne vorrebbero ancora di più, sempre di più, senza limite alcuno. Sarebbe però un errore pensare che uomini come Bill Gates o George Soros siamo i registi ultimi d’un simile gioco planetario: tutto in essi, nel loro modo di agire, attesta che sono solo dei miseri personaggi accecati dalla ricchezza e impazziti per la sete di potere, capaci di reclutare personaggi ancor più miseri di loro e ancor più egoici e banali, come i capi di stato e di governo che assecondano il migrazionismo e la dittatura sanitaria per restare sulle loro poltrone qualche anno o qualche mese in più, e ricavare il massimo dei vantaggi materiali da tale permanenza abusiva in posizioni di potere, cui non avrebbero diritto né per i loro meriti e le loro capacità (uno Speranza, esperto di questioni sanitarie?), né, soprattutto, in base alla volontà degli elettori, espressa nelle ultime occasioni in cui vi sono state delle consultazioni politiche, almeno formalmente regolari.


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Chi sono veramente i "Padroni del Gioco"? E perché i Padroni del Gioco si darebbero la pena di tenere in piedi un meccanismo planetario di ansia, paura, rabbia, se non per nutrirsi dell’energia a bassa frequenza che noi stessi, impauriti, ansiosi, rabbiosi, produciamo con le nostre basse vibrazioni?


Ecco: qui ci stiamo avvicinando alla vera natura e ai veri scopi dei Padroni del Gioco – sempre ammesso che esistano, si capisce, perché siamo partiti da una semplice ipotesi di lavoro, suggerita, sì, da una serie di fatti strani e d’inquietanti coincidenze, e da alcune osservazioni e deduzioni che sono di puro buon senso, ma pur sempre assai difficili da provare e dimostrare con lo stesso grado di certezza che ci si aspetta per qualunque fatto della società, della politica, dell’economia o della cultura. A che cosa sono interessati, esattamente, i Padroni del Gioco? Che cosa vogliono da noi, allorché istigano i loro sottoposti a fare in modo che le popolazioni vivano costantemente imprigionate in una gabbia d’angoscia, insicurezza e paura, ora per la minaccia di attacchi terroristici (che strani però questi terroristi, che vanno a compiere le stragi tenendo in tasca i documenti d’identità); ora per l’avanzare minaccioso dello spread, o per l’inquinamento, il mutamento climatico, il buco nell’ozono e lo scioglimento dei ghiacci polari; ora, infine, per il dilagare di morbi sconosciuti e forse pericolosissimi, da quello della mucca pazza al carbonchio, e dal Covid-19 a qualche nuovo virus, che qualcuno si appresta a rilasciare prossimamente dai diabolici laboratori nei quali è stato realizzato, coltivato e tenuto in serbo per il momento giusto? Non vogliono il nostro denaro: quello di fatto l’hanno già, e inoltre, controllando le banche centrali, ne possono far emettere quanto ne vogliono. Non mirano neppure alla nostra obbedienza: anche quella di fatto l’hanno già, visto che controllano sia i governi, sia i cosiddetti partiti d’opposizione, i quali ben poco si distinguono, nella sostanza, da quei governi che criticano a parole, senza però far nulla, specie se per caso si trovano loro stessi ad andare al potere (esemplare, in questo senso, il caso del Movimento 5 Stelle e del suo ispiratore Beppe Grillo). Vogliono sostituire i popoli europei con i popoli asiatici e africani? No, quello è il fine perseguito da George Soros. Vogliono vaccinarci? No, quello è l’obiettivo di Bill Gates. Vogliono imporre il monopolio sulla rete informatica? No, quello lo vuole Mark Zuckerberg. Vogliono sostituire la distribuzione commerciale consueta con gli acquisti online? No, quello è l’obiettivo di Jeff Bezos. Insomma, tutte queste cose, che pure stanno avvenendo, rientrano negli obiettivi dei multimiliardari e dei politici e amministratori pubblici che si sono posti, consapevolmente o meno – la cosa in fondo è secondaria - al loro servizio.

 

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L’emergenza "Planetaria" sanitaria? A che cosa sono interessati, esattamente, i Padroni del Gioco? Che cosa vogliono da noi, allorché istigano i loro sottoposti a fare in modo che le popolazioni vivano costantemente imprigionate in una gabbia d’angoscia, insicurezza e paura?


Vogliono riconvertite l’economia mondiale attuando il Great Reset, il Grande Azzeramento, in modo da tagliare radicalmente i posti di lavoro e produrre merci nell’ottica di una green economy, secondo il nuovo vangelo ecologista e ambientalista di Greta Thunberg, destinata alla sussistenza di una popolazione mondiale drasticamente decimata? No, neppure questo: tale è l’obiettivo delle multinazionali della chimica, dell’elettronica, dell’agro-alimentare, ecc. Roba che interessa gli amministratori delegati e i proprietari delle multinazionali stesse: ultramiliardari, ancora e sempre gente che vuole accrescere ulteriormente il proprio capitale, di norma speculando sul lavoro e le sofferenze altrui. Gente ricchissima e senza scrupoli, ma in fondo banale; più astuta che intelligente, più avida che razionale. Sì, lo sappiamo: essi sono convinti che non pagheranno mai il conto; che anche quando la terra sarà diventata, grazie alle loro politiche, un luogo invivibile, sconvolto da povertà, epidemie e guerre civili, per loro ci sarà pur sempre un futuro più che accettabile, e a tal fine negli ultimi anni hanno acquistato vaste proprietà fondiarie nella Nuova Zelanda, un Paese da essi individuato come luogo di rifugio per i membri dell’élite mondiale, cioè per se stessi, e chiuso a tutti gli altri. Dal che si capisce che la loro testa funziona come quella di tutti, anche un po’ meno lucidamente, perché è puerile immaginare che un’isola felice possa sopravvivere in un mondo distrutto; e, soprattutto, che ragionano in maniera puramente e piattamente materialistica, facendo consistere i loro obiettivi in cose sempre e solo materiali, delle quali essi potranno disporre a piacimento, e tutti gli altri no.


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Quando un essere umano è dominato dalla rabbia, dalla frustrazione, dalla tristezza, dall’angoscia, dalla paura, dall’odio, emette delle vibrazioni a bassa frequenza, che spandono intorno un’aura negativa, plumbea, tale da mettere a disagio quelli che si trovano vicino!


I Padroni del Gioco, invece, se esistono – e fra poco cercheremo di sciogliere questo interrogativo – non ragionano così, per la buona e semplice ragione che non sono come noi. Non appartengono alla razza umana. Alcuni pensano che si tratti di creature extraterrestri; altri, di creature provenienti da un’altra dimensione; altri ancora, fra i quali noi stessi, seguono la dottrina cattolica e li identificano con i principati e le potestà, con gli spiriti malvagi che popolano le regioni celesti, come li descrive san Paolo nella Lettera agli Efesini: non creature di sangue e di carne, ma esseri di natura spirituale e perciò proiettati in una dimensione soprannaturale, anche se, come è proprio degli angeli caduti, dediti ad una sorta di spiritualità rovesciata, nella quale il male diventa bene e il bene è visto come il male. In ogni caso, i loro obiettivi non sono rivolti alle cose materiali, e dunque essi non sono interessati a esercitare un dominio fisico sugli uomini, se non nella misura in cui è uno strumento per conseguire i loro fini. Ma quei fini possono essere conseguiti anche per altre vie, ad esempio seminando il terrore e alimentando ogni sorta di stati d’animo negativi. E qui torniamo al punto di partenza. In ciascuno di noi vi è l’attitudine a sviluppare sia la dimensione superiore, sia quella inferiore: è proprio della natura umana potersi innalzare al di sopra di se stessa, attingendo le vette spirituali, oppure precipitare al di sotto di se stessa, abbrutendosi e sprofondandosi nella palude di un ego primordiale, animalesco. In effetti, l’essere umano è il solo che gode di uno statuto ambiguo, elastico, plasmabile, che può condurlo sia verso l’alto che verso il basso, appunto perché è il solo che possiede il libero arbitrio. Quando persegue il bene, il suo stato d’animo s’innalza, diventa luminoso, e vibra alle alte frequenze energetiche: allora diffonde intorno a sé onde di pace e benevolenza, che gli altri percepiscono immediatamente. Si narra di alcuni santi, come san Serafino di Russia, che perfino gli orsi si accucciassero ai loro piedi, contemplandoli con sguardo mite, perché soggiogati dalle onde di amore disinteressato che s’irradiavano dalle loro persone. Anche san Francesco d’Assisi ammansiva i lupi, comandava ai pesci e agli uccelli, colloquiava con le cavallette. I pittori hanno cercato di esprimere questo concetto dipingendo una sorta di disco luminoso intorno al capo dei santi. Viceversa, quando un essere umano è dominato dalla rabbia, dalla frustrazione, dalla tristezza, dall’angoscia, dalla paura, dall’odio, emette delle vibrazioni a bassa frequenza, che spandono intorno un’aura negativa, plumbea, tale da mettere a disagio quelli che si trovano vicino. Quante volte abbiamo provato una sensazione di negatività, di soffocamento, stando vicino a certe persone, intuendo che da esse s’irradiava un’energia malefica, fatta d’invidia, cattiveria, malignità?


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In ciascuno di noi quando si persegue il bene, il suo stato d’animo s’innalza, diventa luminoso, e vibra alle alte frequenze energetiche: allora diffonde intorno a sé onde di pace e benevolenza, che gli altri percepiscono immediatamente!


E adesso possiamo provare a rispondere alla domanda: perché lo farebbero? Perché i Padroni del Gioco si darebbero la pena di tenere in piedi un meccanismo planetario di ansia, paura, rabbia, se non per nutrirsi dell’energia a bassa frequenza che noi stessi, impauriti, ansiosi, rabbiosi, produciamo con le nostre basse vibrazioni? Riflettiamo: non è “normale” e non è sempre stato così. Quando una società è ordinata, anche il male che attraversa la vita degli individui è naturale, e l’amore per la vita prevale sul male di vivere. La studiosa Régine Pernoud ha scritto che se c’è stata un’epoca della storia in cui gli uomini hanno coltivato intensamente la gioia di vivere, quella è stata il Medioevo Le grandiose cattedrali che si slanciano verso il cielo, come se avessero vinto la forza di gravità, ne sono l’emblema visibile. Al contrario la civiltà moderna si direbbe immersa in un campo invincibile di basse frequenze. Città brutte, arte brutta, musica brutta, cinema e letteratura dell’orrore, programmi televisivi che trasudano violenza e lussuria: tutti questo produce energia a bassa frequenza e tiene gli uomini sprofondati nella dimensione più bassa, animalesca. Si può pensare che si tratta di fenomeni spontanei; ma si può anche pensare che siano manovrati e orchestrati dall’alto. A ben guardare, non è normale che l’uomo moderno sia morbosamente attratto dallo spettacolo del male, che genera disgusto e paura. È come se fosse avvinto da un sortilegio. E come spiegare il dilagare della droga, della violenza, dei suicidi, degli aborti, del satanismo?  Si può considerare naturale una simile linea di tendenza?


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Che fare per spezzare la gabbia delle basse vibrazioni e sollevare la nostra energia alle frequenze superiori? Vogliono rubarci l’anima: perché mai regalargliela!


A questo punto l’ipotesi di lavoro che avevamo formulato acquista uno spessore, una credibilità nuovi. Se queste cose non sono naturali, allora qualcuno le alimenta; qualcuno vuole spingere gli uomini in tale direzione; e ci sta riuscendo perfettamente. E chi può essere questo qualcuno? Non i padroni del mondo visibili, quelli che compaiono sulle copertine dei giornali, e che, essendo dominati dal’ego, godono di essere visti da tutti. No, i padroni veri sono altri: quelli che stanno dietro e si tengono nascosti. A loro non interessa affatto farsi vedere, anzi amano l’oscurità: così come disdegnano il denaro, disdegnano la fama. In un certo senso, sono creature spirituali: ma alla rovescia. Sono le creature del Male. Hanno bisogno che noi soffriamo, che noi disperiamo, che noi viviamo immersi nella tristezza e nella paura, lontani dalla luce e dalla pace di Dio, perché quello è, letteralmente, il loro ciboCome vampiri psichici, si nutrono di energia negativa (queste cose sono state bene esposte da un ricercatore come Rodolfo Palermo: vedi, ad es., (https://youtu.be/79DrCgFYea4).

Che fare per spezzare la gabbia delle basse vibrazioni e sollevare la nostra energia alle frequenze superiori? Coltivando il bello in primo luogo: ascoltando Bach invece dell’heavy metal, ad esempio. Poi, amando invece di odiare. Infine, superando la paura con il riconoscimento del loro gioco. Una volta capito cosa vogliono, perché darglielo? Vogliono rubarci l’anima: perché mai regalargliela?


Dell'11 Dicembre 2020

venerdì 11 dicembre 2020

LUCE SONO, E TUTTO IL POTERE VIENE DA ME

 


Luce sono. Tutto il potere viene da Me. Chi mi trova trova la Vita, e quelle vite mi appartengono e non ci sono difetti in esse.

          Ogni volta che ha luogo il compleanno della Mia Nascita, la Luce cresce per i Miei prescelti e ognuno di loro è un regalo di Natale che io do. Gli occhi del popolo eletto non possono vedere, ma verrà il momento in cui tutti vedranno ciò che ho dato.

          Bento, nell'aspetto di questa foto, che è il mio viso, è come se mi vedesse personalmente. Guardami, fai un respiro profondo e cercami nel tuo cuore e io ti parlerò qualunque cosa pensi di Me. Ti do tutta la conoscenza della verità. Guardami e non distogliere gli occhi da Me. Ti do la mia saggezza, non posso dare ciò che appartiene agli uomini, ma ti do ciò che è mio.

          Bento, se mi chiedi la pioggia te la darò, ma se mi chiedi dei soldi, quello che è di Cesare è di Cesare, non devo portarlo fuori; ma se Mi chiedi una cura per te, Bento, o per altre persone che chiedono con fede, te la darò, perché questo potere è Mio e lo do a chi voglio. Ciò che gli uomini negano lo do spontaneamente, e l'unica cosa che chiedo in cambio è amore, molto amore.

          Sono triste, Bento, è con le persone che vanno alla Mia Chiesa e non vanno con i loro vestiti decenti. È allora che Mia Madre piange, perché sa che queste persone non sono assistite e non hanno parte con Me. Mi sento, figlio caro, a quest'ora, come una lampada senza valore; perché la mia luce è potere e il potere è al di sopra di tutto. Nessuno, nessuno ha il diritto di entrare in Casa Mia se non indossa l'abito da sposa.

          Ad ogni data del mio compleanno mi sento sempre più triste, perché vedo tanti ornamenti per me, ma non disciplina. Piango, Bento, sono l'unico re, ma mi rendono come qualsiasi altro re. Quest'opera è del diavolo, che l'ha messa sulla testa delle persone per metterne un'altra al posto mio. Mi ha tolto questo diritto, che è solo Mio. I miei poveri guadagnano solo ciò che i ricchi non vogliono più, si sbagliano, perché gli ultimi saranno i primi, e ciò che è mio è tutto formato per essere donato ai miei piccoli.

          Bento, figlio Mio, io, Gesù, sono così grato di avere persone che si fidano di me e aspettano il mio ritorno! E sono così felice per questo momento, per mostrare ai miei nemici la grandezza del mio potere! E il mio potere è al di sopra di tutto e di tutti, e il tempo sta arrivando.

          Figlio caro, sei per me un vaso di grande valore, su cui posso mettere il mio sangue e la mia carne.

          Resta con la mia pace, caro figlio. Il tuo look, Bento, appartiene a me e al tuo cuore.  

GESÙ

14/12/1994

Chi è don Luigi Villa?

 


Don Villa… premiato?

In questi anni turbolenti, anche se sembra quasi impossibile crederci, don Villa ricevette due importanti riconoscimenti, per la sua attività di giornalista e di scrittore, ma soprattutto per il suo impegno nella difesa della Religione cattolica e della civiltà cristiana.



Il primo, nel dicembre 2008, fu il “Premio giornalistico internazionale Inars Ciociaria”, patrocinato da Presidenza Consiglio dei Ministri, Ministero Beni Culturali, Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Consiglio Regione Lazio, Provincia di Frosinone, U.R.S.E. (Unione Regioni Storiche Europee), con la motivazione: «… per la lunghissima attività di giornalista, autore di libri e pamphlet di teologia, ascetica, saggistica (…) e per il suo impegno nella difesa delle radici cristiane d’Europa e nella tutela della verità contro forze estranee alla nostra civiltà».

Il secondo, nell’ottobre 2009, fu il “Premio dell’Associazione Culturale Val Vibrata di Teramo”, «quale giornalista, scrittore insigne, editore integerrimo, magistrale Direttore della Rivista “Chiesa viva”, ma soprattutto come sommo teologo per aver dedicato l’intera esistenza nel difendere la Religione Cattolica e nel diffondere la Verità Storica e vivendo secondo il Vangelo»! Che contrasto con i “riconoscimenti”, elargiti negli ultimi cinquant’anni a don Luigi Villa da certa Gerarchia ecclesiastica!

a cura dell’Ing. Franco Adessa 

VI PRESENTO L'AMORE

 

Tre effetti prodotti dalla Grazia nell'anima.

Il primo effetto è questo: l'anima diventa il tempio di Dio.

Parole di Gesù: «Se uno mi ama, conserverà la mia parola e mio Padre lo amerà e noi  verremo a lui e prenderemo alloggio presso di lui » (S. Giovanni, 14, 23).

Parole di S. Paolo : « Non sapete che voi siete il tempio di Dio e che lo spirito di Dio  abita in voi? » (Prima lettera ai Corinti, 3, 16).

Secondo effetto l'uomo diventa un altro Cristo per partecipazione.

Parole di S. Paolo: «Io vivo, ma non vivo io; ma Cristo vive in me. E quella vita che  ora vivo nella mia carne, la vivo mediante l'adesione vitale col figlio di Dio, che mi  ha amato e ha consegnato se stesso alla morte per me » (Ai Galati, 2, 20).

Terzo effetto: l'uomo diventa figlio adottivo di Dio.

Gesù Cristo è il figlio naturale di Dio fatto uomo. Noi, invece, siamo soltanto figli  adottivi. Però, essendo figli, abbiamo il diritto d'essere nutriti: «Padre, da' a noi il  nostro pane quotidiano ». Poiché siamo figli, abbiamo il diritto all'indulgenza del  padre: «Padre, perdona a noi le nostre colpe ». Poiché siamo figli, siamo anche eredi del regno dei cieli. Se pertanto noi siamo nello stato di grazia e quindi possediamo  questa somiglianza con la divina natura, il Signore dirà a noi in punto di morte:  «Venite, benedetti dal padre mio, possedete il regno preparato per voi fin dalla  creazione del mondo » (S. Matteo, 25, 34).

Donde questi tre privilegi?

Noi acquistiamo il diritto a essere innalzati dal piano umano di creature al piano  sopraumano di figli di Dio, attraverso l'amore del Padre. Da tutta l'eternità, Egli ci  scelse e ci predestinò a essere conformi all'immagine del Figlio suo. Questa divina  adozione fu operata da Dio in noi attraverso l'amore del Figlio. Diventando uomo e  morendo per noi sul Calvario, abbatté il muro del peccato che ci divideva da Dio e ci  redense con la sua morte sulla croce. Così dice S. Paolo: «In Cristo, noi abbiamo la  redenzione attraverso il suo sangue, la remissione dei peccati, in corrispondenza alle  ricchezze della sua Grazia ». (Agli Efesini, 1,7). Da ultimo, questa divina  trasformazione è operata in noi attraverso l'amore: dello Spirito Santo che, nel  battesimo ci ha incorporati a Cristo. Forti parole di San Paolo: «Una volta eravate  peccatori; ma ora voi siete stati liberati, siete giustificati, siete santificati, nel nome  del Signore nostro Gesù Cristo, e nel nome dello Spirito del nostro Dio » (Prima ai  Corinti, 6, 11).

FULTON J. SHEEN

Il Signore benedica il suo popolo


 

La mano pura e vivificante, la mano del Figliolo

unico, la mano che toglie tutti i mali, che 

porta santità e protezione, si stenda sulle teste 

di questo popolo. Su di esso si spanda la benedizione

dello Spirito, la benedizione del cielo, la 

benedizione dei Profeti e degli Apostoli, La benedizione

conservi i corpi nella purezza e nella 

castità, le anime nello studio, nella conoscenza 

e nei misteri.

Tutti insieme siano benedetti per mezzo del 

tuo Figliolo unico, Gesù Cristo. Per lui ti siano 

rese gloria e potenza nello Spirito Santo, ora ed 

in tutti i secoli dei secoli.


Serapione, Eucologio, 6


AVVERTIMENTO


 

giovedì 10 dicembre 2020

9 spunti dal discorso di san Giovanni Paolo II ai politici

 

AJuan Pablo II con Mijail Gorbachev e sua moglie Raissa nel 1989; l'URSS aveva 2 anni di vita ... undici anni dopo Gorbaciov era al Giubileo dei politici a Roma


Sono passati vent'anni dal potente discorso di San Giovanni Paolo II ai politici: 9 idee forti

Il primo sabato di novembre di 20 anni fa, il 4 novembre 2000, la Chiesa ha celebrato il Giubileo dei politici e dei governanti, e Giovanni Paolo II ha riunito numerosi politici in Vaticano. C'erano il presidente del Senato polacco; il presidente del Senato argentino, Mario Losada; il presidente del Senato italiano; Il senatore Francesco Cossiga ("promotore attivo della proclamazione di san Tommaso Moro come patrono di governanti e politici"), altri capi di Stato e anche l'ateo Mikhail Gorbaciov, ultimo presidente dell'Unione Sovietica.

Davanti a questi potenti del mondo, e alla fine del crudele Novecento, segnato dalla minaccia atomica, dalle guerre mondiali, dalla Guerra Fredda, dai totalitarismi e dai massacri, e anche da una tecnologia capace di fare tanto bene e allo stesso tempo tanto male. , Papa Giovanni Paolo II ha voluto riflettere sulla vocazione politica. Così è nato il suo potente discorso ai politici che riassumiamo in 9 idee e che continuano ad essere una tabella di marcia per il politico cristiano.

1. Dobbiamo riflettere sulla politica
"È necessario interrogarsi sulla natura, le esigenze e gli obiettivi della politica, per viverla da cristiani e da uomini consapevoli della propria nobiltà e, al tempo stesso, delle difficoltà e dei rischi che essa comporta" .

2. La politica deve servire il bene comune
"La politica è l'uso del potere legittimo per realizzare il bene comune della società. Bene comune che, come afferma il Concilio Vaticano II," racchiude tutte quelle condizioni di vita sociale con cui uomini, famiglie e associazioni possono raggiungere più pienamente e facilmente la propria perfezione ”. L'attività politica, quindi, deve essere svolta in spirito di servizio"

3. Il politico cristiano deve servire il bene, non il suo partito
"Il cristiano che agisce in politica - e vuole farlo "Come cristiano" - deve lavorare disinteressatamente, non cercando la propria utilità, né quella del proprio gruppo o partito, ma il bene di ciascuno e di tutti e, quindi, e prima di tutto, quello dei più svantaggiati della società ".

4. La solidarietà deve crescere, di fronte alla legge del "massimo beneficio economico"
"Per superare l'egoismo delle persone e delle nazioni, quello che deve crescere nel mondo è lo spirito di solidarietà. Solo così possiamo fermare il ricerca del potere politico e della ricchezza economica al di sopra di ogni riferimento ad altri valori.

 In un mondo globalizzato, in cui il mercato, che di per sé ha un ruolo positivo per la libera creatività umana nel settore economico, tende tuttavia ad ignorare ogni considerazione morale, assumendo come unica norma la legge del massimo profitto, Quei cristiani che si sentono chiamati da Dio alla vita politica hanno il compito - certo difficile, ma necessario - di piegare le leggi del mercato "selvaggio" a quelle della giustizia e della solidarietà. Questo è l'unico modo per assicurare un futuro pacifico al nostro mondo, sradicando le cause di conflitti e guerre: la pace è il frutto della giustizia ".

5. Le leggi non devono essere contrarie alla legge naturale e morale
"La legge positiva non può contraddire la legge naturale, in quanto questa è un'indicazione delle norme prime ed essenziali che regolano la vita morale e, quindi, un'espressione delle caratteristiche, delle esigenze profonde e dei valori più alti della persona Come ho avuto modo di affermare nell'Enciclica Evangelium vitae, "alla base di questi valori non possono esserci 'maggioranze' provvisorie e volubili di opinione, ma solo il riconoscimento di una legge morale oggettiva che, come 'legge naturale' inscritto nel cuore dell'uomo ".

6. Un cristiano non può sostenere leggi o unioni sull'aborto o sull'eutanasia che soppiantano il matrimonio.
"Una legge che non rispetta il diritto alla vita dell'essere umano - dal concepimento alla morte naturale, qualunque sia la condizione in cui si trova, sano o malato, ancora allo stato embrionale, vecchio o in fase terminale - non lo è Una legge secondo il disegno divino, quindi, un legislatore cristiano non può fare a meno di formularla o approvarla in parlamento, anche se, durante le discussioni parlamentari dove già esiste, gli è lecito proporre emendamenti che ne attenuano il carattere dannoso. essere detta di qualunque legge che leda la famiglia e ne minacci l'unità e l'indissolubilità, o dia validità giuridica alle unioni tra persone, anche dello stesso sesso, che cercano di soppiantare, con gli stessi diritti, la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e donna ".

Icona di San Tommaso Moro, patrono dei politici, con le parole pronunciate davanti al re Enrico VIII, di cui era Cancelliere, gli mozzò la testa: "Muoio da buon servitore del Re, ma primo di Dio".

7. Il cristiano Non devi fuggire, ma alzare la voce e dare una buona testimonianza, anche in politica
"Nella società pluralista di oggi, il legislatore cristiano si trova certamente di fronte a concezioni di vita, leggi e richieste di legalizzazione, che contrastano con la sua coscienza. In tali casi, sarà la prudenza cristiana, che è la virtù propria del politico cristiano, dirgli come comportarsi in modo che, da un lato, non ignori la voce della sua coscienza giustamente formata e, dall'altro, non smetta di adempiere al suo compito di legislatore.Per il cristiano di oggi non si tratta di fuggire dal mondo nel che è stato chiamato da Dio, ma piuttosto a testimoniare la propria fede e ad essere coerente con i propri principi, nelle circostanze difficili e sempre nuove che caratterizzano la sfera politica ".

8. Questi sono tempi oscuri, ma abbiamo Cristo e il Vangelo della Luce
"I tempi che Dio ci ha concesso di vivere sono in gran parte oscuri e difficili, poiché sono momenti in cui è in gioco il futuro stesso dell'umanità nel millennio che si apre davanti a noi. paura e incertezza: dove stiamo andando? quale sarà il destino dell'umanità nel prossimo secolo? dove ci porteranno le straordinarie scoperte scientifiche fatte in questi anni, soprattutto in campo biologico e genetico? consapevoli di essere solo all'inizio di un percorso che non sa dove porterà e se sarà benefico o dannoso per gli uomini del XXI secolo. Noi cristiani di questo tempo formidabile e meraviglioso allo stesso tempo, partecipiamo anche alle paure, alle incertezze e le domande degli uomini di oggi,Non siamo pessimisti sul futuro, poiché abbiamo la certezza che Gesù Cristo è il Dio della storia, e perché abbiamo nel Vangelo la luce che illumina il nostro cammino, anche nei momenti difficili e bui ”.

9. Se pregano e partecipano alla Chiesa, Dio benedirà anche i politici
"L'incontro con Cristo ha trasformato un giorno la vostra vita e oggi avete voluto rinnovare il suo splendore con questo pellegrinaggio nei luoghi che custodiscono la memoria degli Apostoli Pietro e Paolo. Nella misura in cui perseverate in questa intima unione con Lui attraverso la preghiera partecipazione personale e convinta alla vita della Chiesa, Lui, il Vivente, continuerà a riversare su di voi lo Spirito Santo, lo Spirito di verità e di amore, la forza e la luce di cui tutti abbiamo bisogno. e convinti rinnovate la vostra adesione a Gesù Cristo, Salvatore del mondo, e fate del suo Vangelo la guida del vostro pensiero e della vostra vita. Nella società odierna, sarete il lievito di vita nuova di cui l'umanità ha bisogno per costruire un futuro più giusto e giusto. più solidale, un futuro aperto alla civiltà dell'amore.

VIGANÒ: COME IL VATICANO II SERVE AL NUOVO ORDINE MONDIALE.



 Le basi ideologiche della “Fratellanza”

Il tema della fratellanza, ossessivo in Bergoglio, trova la sua prima formulazione in Nostra Ætate e in Dignitatis HumanaeL’ultima Enciclica Fratelli Tutti è il manifesto di questa visione massonica, in cui il grido Liberté, Égalité, Fraternité ha sostituito il Vangelo, in nome di una unità degli uomini che vuole prescindere da Dio. Si noti che il Documento sulla Fratellanza Umana per la Pace Mondiale e la Convivenza Umana firmato ad Abu Dhabi il 4 Febbraio 2019 è stato orgogliosamente difeso da Bergoglio con queste parole:

 «Dal punto di vista cattolico il documento non è andato di un millimetro oltre il Concilio Vaticano II».

 Il Cardinale Miguel Ayuso Guixot, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso, su La Civiltà Cattolica ha glossato:

 [«Con il Concilio l’argine si è progressivamente incrinato e poi si è rotto: il fiume del dialogo è dilagato con le Dichiarazioni conciliari Nostra Ætate sul rapporto tra la Chiesa e i credenti delle altre religioni e Dignitatis Humanae sulla libertà religiosa, temi e documenti che sono strettamente legati l’uno all’altro, e hanno permesso a san Giovanni Paolo II di dare vita a incontri come la ‘Giornata mondiale di preghiera per la pace ad Assisi’ il 27 ottobre 1986 e a Benedetto XVI, venticinque anni dopo, di farci vivere nella città di san Francesco la ‘Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo Pellegrini della verità, pellegrini della pace’. Pertantol’impegno della Chiesa cattolica per il dialogo interreligioso che apre le vie della pace e della fraternità, fa parte della sua missione originaria e affonda le sue radici nell’avvenimento conciliare.»[9]

 Ancora una volta, il cancro del Vaticano II conferma di essere all’origine della metastasi bergogliana. Il fil rouge che unisce il Concilio al culto della pachamama passa anche per Assisi, come ha giustamente evidenziato il mio Confratello Athanasius Schneider in un suo recente intervento.[10]

 Parlando dell’anti-chiesa, mons. Fulton Sheen osservava dell’Anticristo: «Poiché la sua religione sarà la fratellanza senza la paternità di Dio, ingannerà perfino gli eletti».[11] Pare di veder realizzarsi sotto i nostri occhi la profezia del venerabile Arcivescovo americano.

 Non ci si stupisca quindi se, dopo aver osannato il suo paladino assurto al Soglio, la setta infame – la Grande Loggia di Spagna – tributa a Bergoglio un omaggio estatico con queste parole:

 [«Il grande principio di questa scuola iniziatica non è cambiato in tre secoli: la costruzione di una fratellanza universale dove gli esseri umani si chiamano fratelli a vicenda al di là dei loro credi specifici, delle loro ideologie, del colore della loro pelle, della loro estrazione sociale, la loro lingua, la loro cultura o la loro nazionalità. Questo sogno fraterno si è scontrato con il fondamentalismo religioso che, nel caso della Chiesa cattolica, ha portato a testi duri che condannano la tolleranza della Massoneria nel XIX secolo.] L’ultima enciclica di Papa Francesco dimostra quanto sia lontana l’attuale Chiesa cattolica dalle sue precedenti posizioni. In “Fratelli Tutti” il Papa abbraccia la Fratellanza Universale, il grande principio della Massoneria moderna».[12]

 Non dissimile la reazione del Grande Oriente d’Italia:

 «Sono questi i princìpi che la Libera Muratoria persegue e custodisce da sempre per l’elevazione dell’Umanità».[13]

 [Austen Ivereigh, l’agiografo di Bergoglio, conferma con soddisfazione questa interpretazione che un Cattolico giustamente considererebbe quantomeno inquietante[14].]

 Ricordo che nei documenti dell’Alta Vendita, sin dall’Ottocento, era pianificata un’infiltrazione della Libera Muratoria nella Chiesa:

 «Voi condurrete degli amici attorno alla Sede apostolica. Voi avrete predicato una rivoluzione in tiara e manto, marciando con la croce e la bandiera, una rivoluzione che non avrà bisogno che di essere solo un po’ incoraggiata per incendiare i quattro angoli del mondo».[15]


l Mistero dell’Iniquità è nemico di tutta l’umanità

 


Il Mistero dell’Iniquità


G) Colui che verrà nel proprio nome sarà l’Anticristo


Il regno mondiale dell’Anticristo “la cui venuta avverrà nella potenza  di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri”  (2 Ts 2,9) porterà alla manifestazione del Mistero dell’Iniquità (2,7)325  che “avverrà nella sua ora” (2,6), e che sarà a sua volta distrutto  completamente dalla mano dell’Onnipotente: “il Signore Gesù lo  distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all’apparire  della sua venuta.” (2,8). 

Dio permetterà che la tremenda malvagità del Mistero dell’Iniquità  abbia luogo “con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in  rovina perché non hanno accolto l’amore della verità per essere salvi. E  per questo Dio invia loro una potenza d’inganno perché essi credano alla  menzogna e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto  alla verità, ma hanno acconsentito all’iniquità” (2,10-11).

La sconfitta e l’annientamento del Mistero dell’Iniquità, simbolizzato  da Babele (Gen 11,9), cioè un entità globale (Gen 11,1), viene annunciata  nelle Scritture a partire dalla Genesi (11,9): “per questo la si chiamò  Babele” (Bel = Bal o Baal). Babele, il Mistero di Babilonia, è descritto  così, nell’Apocalisse: 

 — “sulla fronte aveva scritto un nome misterioso: ‘Babilonia la  grande, la madre delle prostitute e degli abomini della terra.’ E vidi che  quella donna era ebbra del sangue dei santi e del sangue dei martiri di  Gesù.” (Ap 17,5-6) [enfasi aggiunta]

 — “‘È caduta, è caduta Babilonia la grande… quella che ha  abbeverato tutte le genti col vino del furore della sua fornicazione … (Ap  14,8) ‘Chiunque adora la bestia e la sua statua e ne riceve il marchio  sulla fronte o sulla mano berrà il vino dell’ira di Dio...’ (Ap 14,9-10)  ‘Qui appare la costanza dei santi, che osservano i comandamenti di Dio  e la fede in Gesù’.” (Ap 14,8)

— “È caduta, è caduta Babilonia! Tutte le statue dei suoi dei sono a 

terra, in frantumi.” (Is 21,9)

— “È caduta, è caduta Babilonia la grande”. (Ap 18,2)

— “Con la stessa violenza sarà precipitata Babilonia, la grande città, 

e non più riapparirà”. (Ap 18:21)

— “La grande città si squarciò in tre parti e crollarono le città delle  nazioni. Dio si ricordò di Babilonia la grande, per darle da bere la coppa  di vino della sua ira ardente.” (Ap 16,19)

— “I re della terra che si sono prostituiti e han vissuto nel fasto con  essa piangeranno e si lamenteranno a causa di lei, quando vedranno il  fumo del suo incendio, tenendosi a distanza per paura dei suoi tormenti e diranno: ‘guai, guai, immensa città, Babilonia, possente città! In  un’ora sola è giunta la tua condanna’.” (Ap 18,9-10)

Padre Paul Kramer

… La tentazione è un'industria del mio amore

 


SUPREMO APPELLO


… La tentazione è un'industria del mio amore:              

tendo le braccia e frappongo l'ostacolo, e lo lascio sorgere dalle cause seconde senza impedirlo, come se dicessi all'anima: Mi ami fin qui? E godo tutto quando l'anima si slancia ugualmente a Me, squarciando l'ostacolo con la forza del suo amore, o della sua confidenza. Mi ami tu più di quest'oggetto? E glielo fo passare e ripassare dinanzi, per affinare il suo amore.

La tentazione è anche un allenamento: Io voglio i miei soldati virili, avvezzi a scavalcare un ostacolo per lanciarsi a Me, per seguirmi dappertutto. Che vale un amore non provato? Non si formano con le carezze le forti tempre. Io amo ancora la vita nascosta, la vita di nascondimento, come allora... Perciò scelgo le « specie » più comuni, più usuali; nessuno immagina ch'Io sia lì in quelle piccole anime, per continuarvi la mia vita di nascondimento e di umiltà e operarvi le mie meraviglie. Quando vedo una di queste anime, dico: Ecco una buona Nazaret, una buona bottega di fabbro dove posso lavorare indisturbato senza essere riconosciuto dalla folla - e dove posso ancora, se occorre, saziarmi di umiliazione sentendomi ripetere: Può forse uscire qualcosa di buono da Nazaret? - o: Non è egli il figlio del fabbro? Non è egli dei nostri, cresciuto tra noi, che tutti conosciamo? O come può adesso predicare tali cose?


"Colui che prende sul serio la salvezza della propria anima"

 


Ecco la giusta definizione di un buon Cattolico: 

"Colui che prende sul serio la salvezza della propria anima" 

Giudicate la Chiesa Cattolica non da coloro che vivono debolmente il suo spirito; ma dall'esempio di coloro che lo vivono al massimo grado. Ogni arte è conosciuta meglio dalle sue più alte espressioni. 

(Fulton J. Sheen, da “Vi presento l’Amore”)