sabato 12 settembre 2026
La Repubblica Mondiale della Massoneria sarà governata dai Sionisti
venerdì 11 settembre 2026
Ci vuole fede, non disperazione, rabbia, autocommiserazione, distacco!
3 settembre 2026
Madre di Dio della Misericordia: Figli miei. Il tempo è avanzato, e farete bene ad ascoltare Mio Figlio.
LUI, che è morto per voi sulla croce, vi dona la Sua santa Parola, affinché siate pronti e non vi smarrite!
Affinché comprendiate e rimaniate nella chiarezza!
Affinché non vi scoraggiate, ma preghiate!
Affinché siate preparati, crediate e abbiate fiducia in Colui che è morto per voi!
In Colui che tornerà nella gloria!
E quel giorno è vicino, è così vicino, ma non dovete lasciarvi confondere!
Non cadete nella trappola del diavolo e dei suoi intrighi!
Non adorate mai il falso!
Perché egli verrà per ingannarvi, e beato chi è completamente con Mio Figlio!
Beato chi sa discernere!
Beato chi confida pienamente nel proprio Gesù, crede, prega e Gli rimane sempre fedele e devoto. Amen.
Madonna di Guadalupe: Figlioli, figlioli, guardatevi intorno! Le profezie si stanno avverando e tanti bambini soffrono!
Guardate, guardate, guardate bene e poi dite se non è vero ciò che è scritto in questi messaggi, perché ogni singola parola È la verità, data da Dio, l’Altissimo, attraverso di noi, Suoi servitori, Lui stesso, l’Altissimo, e Gesù, Suo Figlio incarnato!
Figlioli, figlioli. Guardate bene!
Cosa vi hanno riferito i santi?
Cosa vi hanno detto?
Eppure voi non credete.
È molto triste vedere tutto questo, perché Dio vi dona tanto amore, vi offre tanto aiuto. Si prende tanta cura di voi e vi ha dato tante spiegazioni e avvertimenti per la vostra salvezza (!), per la vostra comprensione (!), per la vostra preparazione (!).
Figlioli, figlioli. Non siate ciechi e non cedete mai!
La fine è vicina, molti di voi lo sanno, ma la vostra perseveranza è debole!
Dovete rivolgervi completamente a Gesù!
Dovete allontanarvi dalla tendenza del mondo!
Dovete rinunciare al diavolo e a tutto ciò che egli rappresenta! A ciò che vi offre! A ciò che vi fa sembrare bello!
E dovete pregare, amati figli, perché solo attraverso la preghiera rimarrete fedeli e forti!
Solo attraverso la preghiera rimarrete uniti allo Spirito Santo!
Solo la preghiera ha il potere di cui avete bisogno per resistere!
Solo nella preghiera la vostra anima trova la pace di cui ha bisogno per poter riconoscere e comprendere, per unirsi a Gesù e per rimanere sulla retta via della virtù, della purezza e della chiarezza!
Solo la preghiera dona questa forza: la preghiera intima, sincera e pronunciata con amore, con il cuore aperto e l’anima pura. Amen.
Gli Apostoli: Figli amati che siete. Non è sempre facile comprendere tutto immediatamente, ma Noi, il Padre celeste attraverso di Noi e tutti i Suoi servitori, vi stiamo preparando da molto tempo a questo momento.
Vi trovate alla fine dei tempi e molte, molte, tantissime cose vi sono state rivelate.
Se aprite gli occhi, vi renderete conto di trovarvi nel bel mezzo di questo tempo predetto e, ancora di più, di essere vicini alla fine, molto vicini.
E ora è necessario prestare particolare attenzione, perché i tempi stanno diventando sempre più confusi e spaventosi!
Molte persone stanno perdendo proprio ora la fede, che invece proprio in questo periodo difficile, spaventoso e confuso le aiuterà e le condurrà fuori dalla miseria.
Eppure “il mondo” crolla su di loro: la mancanza di una casa, la fame, la povertà… tutto li allontana dalla retta via, perché si sono lasciati intimidire e hanno abbandonato la loro fede, invece di pregare proprio ora e riporre la loro fiducia in Gesù!
Portate a Lui tutte le preoccupazioni, tutte le sofferenze, tutte le difficoltà!
Egli le trasforma in amore e tutto si sistema!
Ma ci vuole fede, amati figli che siete, e non disperazione e rabbia, autocommiserazione e allontanamento dalla vera fede nel Signore!
Quindi raccoglietevi e immergetevi in una preghiera profonda, intima e fervida con il Signore!
Frequentate regolarmente le Sante Messe!
Chi può partecipare ogni giorno alla Santa Messa, lo faccia, perché essa vi dona forza!
Avvaletevi del Santo Sacramento della Confessione e chiedete sempre a Gesù la Sua guida!
Il Signore non lascia solo nessuno che si rivolga a Lui, che Gli chieda aiuto, che creda in Lui!
Pietro: Amati figli che siete. Io, il vostro Pietro, so quanto possa essere difficile, ma so anche quanto sia bello il cammino con il Signore, e che non c’è nulla di più bello che camminare con Lui, indipendentemente da ciò che accade o accadrà all’esterno, perché il Signore provvederà, e il Signore vi ama; per questo ognuno può superare e sopportare tutto con Lui, ma SENZA di Lui va in rovina.
Prendete a cuore le Mie parole, perché anch’io un tempo mi sono allontanato per paura, che era del tutto infondata, ma anche molto umana.
E il dolore che ho provato in seguito è stato peggiore della mia morte in croce, perché ho deluso Gesù, mio Signore e Dio, e oggi vi dico che non c’è nulla di più terribile di questa consapevolezza e di questo dolore (da sopportare). Amen.
Vi amo moltissimo. Il Signore vi ama moltissimo. Egli è misericordioso ed è presente per ciascuno di voi.
Correte da Lui!
Credete sempre in Lui!
E non voltategli mai le spalle!
Io, il vostro San Pietro, insieme ai Santi Apostoli, a Santa Marina, alla Santa Madre di Dio e a molti altri santi e angeli presenti, oggi vi rivolgo queste parole:
Credete nel Signore e amatelo con ogni fibra del vostro essere, perché nulla è più doloroso dell’allontanamento da Lui!
Vi amo moltissimo. Vi amiamo moltissimo.
Il vostro Pietro, la vostra Madonna della Misericordia e di Guadalupe, i vostri Santi Apostoli e tutti i santi e gli angeli presenti. Amen.
Dice S. Paolo che tutti i patimenti del mondo non hanno proporzione con la gloria che speriamo.
Piaccia a Dio, figliuole mie, di farvi comprendere – o, a meglio dire, gustare, perché altrimenti non lo potreste comprendere – il godimento dell'anima che vi è arrivata! Se ne stiano pure i mondani con i loro domini, con le loro ricchezze, con i loro piaceri, onori e banchetti! Supposto pure, benché impossibile, che questi beni si possano godere senza le angustie che ne sono inseparabili, la felicità che procurano non arriva, neppure in mille anni, ad equiparare il contento che che gusta l'anima in un solo istante, dopo che Dio l'ha elevata a questo stato. Dice S. Paolo che tutti i patimenti del mondo non hanno proporzione con la gloria che speriamo.4 E io affermo che non hanno proporzione neppure con un'ora di queste ebbrezze, soddisfazioni e delizie che il Signore accorda alle anime: tali da non potersi affatto meritare. No, non è possibile, mi pare, mettere in confronto le bassezze della terra con queste delizie così soavi che nessuno può meritare, con questa strettissima unione con Dio, con questa dilezione così ineffabilmente testimoniata e gustata. Ridicolo poi è volerle bilanciare con le sofferenze del mondo! Se queste si sopportano per amor di Dio, egli le proporziona alle nostre forze, per cui il temerle non è che effetto della nostra miseria e pusillanimità. Non sopportandole poi per amor suo valgono nulla.
SANTA TERESA DI GESÙ
Signore di una bontà senza limiti
Dopo averti offeso, preservami da un'altra offesa ancora più grave, lo scoraggiamento che dispera del tuo amore.
Dopo il peccato, fammi tornare a te, con una fiducia più grande nella tua bontà che perdona.
Fammi credere al perdono che mi viene accordato appena lo chiedo, e cancella integralmente la mia colpa.
Fammi riprendere subito la via di una maggiore generosità, facendomi sentire il tuo richiamo a un amore più perfetto.
Più ho sperimentato la mia debolezza, più m'inviti a porre in te tutta la mia fiducia, a cercare in te tutto l'appoggio di cui ho bisogno.
Pur ispirandomi un sincero pentimento per le mie offese, mostrami come possono essere occasione di progresso spirituale, e rendimi lieto dell'umiliazione che mi permette di abbandonarmi più profondamente alla tua bontà, di implorare più insistentemente il tuo soccorso.
Dopo averti offeso con il peccato, ispirami di rallegrarti con una fiducia più viva!
Siamo riunti con voi su questo Colle, il Colle che presto brillerà di una luce infinita e si affaccerà agli occhi di tutto il mondo.
Carbonia 02-09-2026
ore 16.22 locuzione al colle
Amati figli, vi benedice la SS. Trinità, oggi presente in questo Colle. Viene ad annunciarvi la fine di un tempo e l’inizio di Nuova Era.
Eccomi! Siamo riunti con voi su questo Colle, il Colle che presto brillerà di una luce infinita e si affaccerà agli occhi di tutto il mondo.
Siamo qui, siamo qui, amati figli, veniamo a consolare i vostri cuori. L’attesa è finita, siete ormai al traguardo, state per essere sollevati al Cielo. Dio Padre Onnipotente manda i Suoi angeli a recuperare i Suoi figli, portarli in una dimensione nuova dove tutto è nello splendore e amore del Dio Creatore.
…Dove la luce è perenne!
…Dove mai l’oscurità potrà entrare!
…Dove gli angeli celesti danzeranno insieme a voi in eterno, davanti alla SS. Trinità.
Maria SS.ma vi prenderà presto per mano e vi porterà in un luogo meraviglioso dove potrete avere ciò che non avete avuto sulla terra. Nulla è perduto, perché non si perde nulla, figli Miei, voi avete acquistato la vita nella Vita e godrete di tutte le bellezze di Dio Padre, tutto ciò che Lui ha preparato per voi in amore e gaudio eterni.
Siete sempre presenti in questo Colle, il Cielo vi guarda e vi ringrazia. Siamo giunti all’unione perfetta tra Padre e Figlio!
Amati figli, le profezie si compiono!
Non abbandonate il vostro Dio Creatore, ma state sempre più vicini a Lui, stringetevi al Sacro Cuore di Gesù e state con Lui in attesa che Lui venga a sollevarvi a Sé.
La terra trema ovunque, si apre e porta via con sé. I vulcani eruttano uno dietro l’altro.
Amati figli, non abbiate paura di vedere queste cose perché devono accadere. I Miei saranno già in un pianeta nuovo e pregheranno per coloro che avranno rifiutato il Dio dell’Eterno Amore, il Dio Creatore, preferendo seguire il nemico di Dio, convinti della scelta giusta, …la loro superbia li porterà a soffrire molto. Costoro, dovranno trascorrere un tempo di purificazione, una grande tribolazione! Dovranno pentirsi dei propri peccati e dovranno chiedere perdono al Dio Amore con il desiderio di tornare a Lui.
La SS. Trinità è qui, insieme a voi, e vi benedice: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
La Repubblica Mondiale della Massoneria sarà governata dai Sionisti
giovedì 10 settembre 2026
«Satana scatena le sue forze di male per farvi perire. E non c’è che la Croce che lo possa vincere».
Dice Gesù:
«… Satana ora più che mai scorre sulla terra e scatena le sue forze di male per farvi perire. E non c’è che la Croce che lo possa vincere. Ricordate che esso stesso ha confessato: “Il Dio Crocifisso è più potente di tutto l’Inferno. Sempre mi vincerà. Chi crede in Lui è salvo da ogni insidia”.
Fede, fede, figli miei. È questione vitale per voi. O credete e avrete bene, o non credete e sempre più conoscerete il male.
O voi che credete, usate di questo segno con venerazione. O voi che siete dubbiosi e che col dubbio l’avete cancellato dal vostro spirito come sotto dei succhi corrosivi - e il dubbio è infatti corrosivo quanto un acido - tornate a scolpire nel vostro pensiero e nel vostro cuore questo segno che vi fa sicuri di protezione divina.
Se ora la croce è velata a simbolo della mia morte136, non sia mai velata nel vostro cuore. Come su un altare, essa in esso splenda. E vi sia luce che vi guida al porto. Vi sia il vessillo su cui affisserete lo sguardo beato nell’ultimo giorno, quando per quel segno Io separerò le pecore dai becchi e spingerò costoro nelle Tenebre eterne portando meco nella Luce i miei benedetti.»
DA: I QUADERNI DEL 1944
IL CIELO PARLA ALLE FAMIGLIE
Maria (una santa sconosciuta)
Si rivolge alle madri
Care madri, dovete servire senza stancarvi. Coloro che non hanno sperimentato la maternità non possono capire quanto possa essere difficile lavorare, svolgendo gli stessi compiti più e più volte. Quando svolgete questi compiti con amore, grandi grazie possono essere ottenute sia per la vostra famiglia che per il Regno. In questo modo contribuite direttamente all'avanzamento della causa del Cielo. Gesù è così compiaciuto da questo tipo di servizio cooperativo e poi diventa un servizio divino, come lavare i piatti, o pulire i vestiti dei bambini, o uno qualsiasi delle centinaia di faccende domestiche che svolgete ogni giorno. Io sono e conosco. Sareste pieni di gioia nel vedere la mia ricompensa, eppure ero una semplice casalinga. Ho considerato il mio ruolo di madre come un ruolo serio. Ho considerato ogni figlio individualmente e mi sono chiesta dove avrebbero servito. Ho cercato di aiutarli a sviluppare i loro punti di forza, mentre li ho sottoposti a difficoltà. Quando ho notato qualcosa che ritenevo potesse essere un problema per un bambino, ho cercato di aiutarli a superarlo. Siate lodati nei vostri piccoli perché crescendo praticheranno lo stesso controllo da adulti. Non c'è modo di comprendere l'importanza di quella formazione precoce. Davvero, credetemi quando vi dico che i vostri figli si comporteranno da adulti nello stesso modo in cui lo facevano da bambini. Se un comportamento problematico viene permesso da bambino, quell'individuo praticherà lo stesso comportamento da adulto, solo che voi avrete poco potere per correggerlo. Quindi osservate attentamente i vostri figli e lodate le loro piccole virtù con grande costanza. Lode e incoraggiamento vinceranno la giornata con i piccoli. Non lasciate che i vostri figli siano esposti a tentazioni. Non criticate i vostri figli in modo tale da imbarazzarli, poiché questo non è mai una cosa buona e causare vergogna pubblica a un bambino ha gli effetti più gravi. Ma potete spiegare tranquillamente e privatamente perché tale comportamento è sbagliato e come potrebbe ferire qualcun altro o la persona che commette l'atto. La piccola anima è così preziosa e deve essere preservata. Insegniamo ai bambini come pulirsi e come nutrirsi. Dobbiamo anche insegnare ai bambini come pulire e nutrire le loro piccole anime. Molti dei bambini di oggi non sanno nemmeno di avere un'anima, tanto meno come proteggerla e mantenerla. Povero Gesù. Come guarda con tristezza questi preziosi piccoli, così affamati in termini spirituali. Madri, trattate questa responsabilità con la massima reverenza. Voglio aiutarvi. La Madonna vuole aiutarvi. Ho pregato così spesso per lei e lei mi ha sempre aiutato. Ci sono state molte volte in cui mi sono preoccupata quasi fino a farmi ammalare per un figlio. Non c'era bisogno di questo. Avrei dovuto fidarmi di più. Vi esorto tutti a pregare insieme, ma non abbiamo quasi bisogno di parlare della necessità della preghiera familiare. Molte grazie vengono dalla preghiera. Quelle grazie forniscono legami invisibili che tengono una famiglia unita durante tutte le prove. Fingete che questi legami siano corde che avvolgono la vostra famiglia mentre pregate insieme. Quando cercate di introdurre la preghiera familiare a quei figli che non hanno pregato insieme in passato, potreste incontrare resistenza. Aspettatevelo. Inoltre, quando dite 'no' a un bambino a cui in precedenza sono state date molte cose materiali, potrebbero provare rabbia. Passerà. Vostro figlio si opporrà a essere costretto a pregare e a vedersi portare via le cose materiali. Siate coraggiose, madri. Siate forti. Non pensate per un momento che le vostre decisioni debbano basarsi sulla rabbia o sulla resistenza dei vostri figli. Prendete la vostra decisione. I vostri figli si adegueranno se siete coerenti. Pregate alla Madonna per trasformare la vostra famiglia in un'altra santa famiglia che serve il Regno. Lei vi ascolterà e vi aiuterà. Date voi stessi l'esempio di una calma santità e vi prometto che tutto andrà bene.
9 giugno 2004
Nota: Si prega di fare attenzione a non confondere Maria, una santa sconosciuta, con Maria, la nostra Beata Madre.
La Madonna Sposa dello Spirito santo
ESERCIZI PREPARATORI
alla Consacrazione a Maria SS.
La Madonna Sposa dello Spirito santo
1. Dobbiamo preparare l'anima perché in essa viva Gesù. - E' volontà di Dio che tutti i predestinati portino in sé scolpita l'immagine di Cristo. Anzi, in forza della fede che abbiamo abbracciata e degli obblighi gravi contratti nel S. Battesimo, siamo tenuti a far vivere Gesù Cristo talmente in noi stessi, da non essere più noi che viviamo, ma Lui piuttosto che vive in noi.
Ma perché Gesù Cristo venga a vivere nell' anima e sia formato in essa dallo Spirito S., sino alla pienezza della sua età, è necessario che gliene sia preparata nell'anima la via. La missione grande del Precursore ne'l mondo ci fa conoscere la necessità assoluta di questa preparazione.
È detto che il Battista battezzava gli uomini nell'acqua, simbolo della mondezza del cuore: soltanto dopo questo primo battesimo di preparazione gli uomini erano disposti ad essere battezzati nello Spirito S.
È necessario che l'anima sia mondata, per accostarsi a Gesù.
2. Come la Madonna prepara l'anima. - La Madonna è, per l'anima che Le si affida, il suo (S. Giovanni Battista». Per mezzo dell'acqua limpida della mortificazione, a cui ci addestra, la Madonna ci monda, e prepara in noi la via a Gesù. Senza questo lavoro di sgombro che la Madonna si impegna a fare nei nostri cuori, Egli non potrebbe trovar posto in noi, o, appena entrato, sarebbe costretto a ritirarsi. Gesù potrà ben avvicinarsi alla nostra anima con la sua luce, ma, siccome essa non è disposta a riceverla, noi continueremo, purtroppo, a rimanere nelle tenebre. Ci sforzeremo pure qualche volta per andare a Lui, ma porteremo con noi il peso grave del nostro io, che ci renderà lungo e faticoso il cammino e non ci permetterà forse nemmeno di raggiungere la méta.
Per mezzo della Madonna potrà discendere sull'anima il battesimo di carità di Gesù Cristo, che l'inonderà e l'unirà a sé per sempre.
Ma bisogna prima che l'anima si decida a deporre il suo io, si confessi incapace e si metta nelle mani della Madonna, perché possa così ricevere da Lei il suo primo battesimo, quello che la preparerà ad essere consegnata nelle mani di Gesù.
Quanto più le anime si abbandonano a Lei, e tanto maggiormente sentiranno in sé l'azione dello Spirito S., la quale si farà sempre più potente nell'operare, quanto più l'anima si abbandonerà tutta a Maria e resterà docile e sottomessa nelle mani di Lei.
Così dunque lo Spirito S. opera nelle anime per mezzo di Maria e si può affermare che Ella è come l'azione dello Spirito S. in esse. Dove è Maria ivi è lo Spirito di Dio; e dove c'è lo Spirito di Dio, non vi può essere altro che Dio.
Fortunata dunque l'anima che lavora assiduamente ad attirare Maria in sé colla pratica fedele della Vera Devozione: può ben essere sicura, che lo Spirito S. non tarderà molto a raggiungere la sua Sposa, per formare insieme con Lei l'unico Signor Nostro, Gesù Cristo. Appunto a motivo di questa sua unione intima e inseparabile collo Spirito S. la Madonna è di aiuto sì grande per noi. Appoggiandoci a Lei, ci appoggiamo a Dio stesso: e chi sta appoggiato a Dio non potrà cadere in eterno.
Oh, se le anime conoscessero Maria e si affidassero a Lei, quanto più facilmente riuscirebbero a trovare Dio e a trovare Lui solo!
Servo di Dio B. SILVIO GALLOTTI
L’anima che trascorre del tempo alla Mia presenza, vicina al Mio Cuore aperto, imparerà tutto ciò che il Mio Cuore contiene e arriverà a condividere tutti i Miei sentimenti e desideri.
Il diario di un sacerdote in preghiera
9 febbraio 2008
Impara ad ascoltarmi e Io ti parlerò da cuore a cuore, come un uomo conversa con il proprio amico. Desidero ardentemente conversare con te. Voglio parlarti, istruirti, guidarti, confortarti, proprio come ho istruito, guidato e confortato San Giovanni e gli altri Miei discepoli.
Il desiderio del Mio Cuore è che tutti i sacerdoti entrino nel dono della Mia amicizia divina. Desidero che i Miei sacerdoti, i Miei eletti, si rivolgano a Me nei loro dubbi, nelle loro paure, nelle loro perplessità e nelle loro debolezze. Desidero che imparino a condividere tutto con Me. Non basta cercarMi solo in certi momenti, né basta condividere con Me solo una parte di ciò che vivono, o frammenti della loro esistenza. Vivere nella Mia amicizia significa condividere tutto con Me, non avere segreti, non riservare nulla solo per sé. Non è bene che l’uomo sia solo.1 Per questo Mi sono reso sempre presente e disponibile nel Sacramento del Mio amore. L’anima che trascorre del tempo alla Mia presenza, vicina al Mio Cuore aperto, imparerà tutto ciò che il Mio Cuore contiene e arriverà a condividere tutti i Miei sentimenti e desideri.
Rimanete alla Mia presenza ogni volta che potete e per tutto il tempo che potete. Stare con Me è il mezzo principale per la guarigione e per la santità. È sufficiente rimanere con Me se siete come Me. Venite a Me, pieni di speranza trepidante, e Io farò tutto il resto. Adorarmi significa cercare il Mio Volto e avvicinarsi al Mio Cuore, pieni di meraviglia e di santo timore, e soprattutto, pieni d’amore. L’adorazione è la confessione silenziosa della Mia divinità. L’adorazione proclama che Io sono tutto e che tutto il resto è nulla.2
Quando san Francesco ripeteva durante le ore della notte: «Mio Dio e mio tutto!», Mi offriva l’adorazione in spirito e verità che il Padre Mio desidera.3 La sua preghiera saliva attraverso di Me fino alla presenza del Padre. Così è per ogni preghiera rivolta a Me. Tutti coloro che vogliono raggiungere il Padre devono passare attraverso di Me.4 Per questo motivo il Mio costato fu aperto dalla lancia del soldato. È la via che conduce al Padre Mio. Se volete parlare a Mio Padre, parlate a Me. Se volete vedere Mio Padre, fissate lo sguardo sul Mio Volto Eucaristico.⁵ Se volete servire Mio Padre, servite Me, specialmente nei membri più deboli e più poveri del Mio Corpo Mistico. Qualunque cosa facciate a loro, la fate a Me,⁶ e ciò che viene fatto a Me diventa un’offerta gradita agli occhi di Mio Padre.
Basta cominciare cercandoMi nel Sacramento del Mio amore il più spesso possibile. È così che inizia ogni vera amicizia: cercando la presenza e la compagnia della persona amata. Poi, permettimi di amarti a mia volta, di parlare al tuo cuore, di toccarti attraverso l’azione del Mio Spirito Santo nella tua anima.
La via della santità è il cammino della Mia amicizia. Sono molti coloro che complicano la via della santità e la fanno sembrare ostica e irraggiungibile agli altri. È sufficiente accettare il Mio dono dell’amicizia. È questo che Mi lascia libero di agire su di te, con te e attraverso di te. Lascia che ti ami come un amico. Questo è sufficiente.
Ti benedico e benedico le Suore alle quali stai predicando. Il Mio Volto Eucaristico risplende su di loro. Sono il piccolo gregge caro al Mio Cuore Eucaristico.
Pranzo a casa di Issacar. L'apostolo Tommaso
Pranzo a casa di Issacar. L'apostolo Tommaso
Il sabato, Gesù lasciò la sinagoga e, accompagnato dai discepoli, andò a Isacar, dove era stato preparato per lui un grande banchetto. Gesù, i discepoli legati a lui, e Isacar si sedettero a tavola, mentre Salomè, la moglie, andava avanti e indietro facendo gli onori di casa. Gli altri discepoli mangiavano in una sala laterale.
Prima di sedersi, Gesù aveva guarito diversi malati. Era il tramonto, e i miracoli furono compiuti alla luce delle torce fuori dalla sinagoga e vicino alla dimora di Isacar, dove i malati si erano radunati. Vidi tra i discepoli Giuda Iscariota, Bartolomeo, Tommaso, e anche un fratello e un fratellastro di quest'ultimo chiamato. Tommaso aveva due fratellastri. Erano arrivati lì per il sabato da Apheca, a sette ore di cammino, e si erano alloggiati a Isacar, Tommaso essendo molto conosciuto da lui a causa delle sue attività commerciali. Sebbene ci fossero conoscenti tra i discepoli, non aveva mai parlato con Gesù, perché era tutto tranne che invadente. Giacomo il Minore era anche venuto da Cafarnao per il sabato, così come Natanaele, figlio della vedova Anna, la figlia maggiore di Cleofa, che ora viveva con Marta. Natanaele era il più giovane dei suoi figli dedicati alla pesca di Zebedeo. Aveva circa vent'anni, dolce e gentile, con qualcosa dell'apparenza di Giovanni. Era stato cresciuto nella casa di suo nonno, e veniva soprannominato "Piccolo Cleofa", per distinguerlo dagli altri Natanaele. Ho saputo che in questo sabato, quando ho sentito Gesù dire: "Chiama il piccolo Cleofa per me!"
L'intrattenimento consisteva in uccelli, pesce, miele e pane. C'erano in questa città un gran numero di colombe, tortore e uccelli colorati che correvano come galline intorno alle case, a volte accompagnati in volo nella bella pianura di Jezreel. Durante il pasto, Isacar parlò di Maria. Ricordò il fatto di aver sofferto in quella casa nella sua giovinezza, e disse che i genitori di sua moglie avevano spesso raccontato la circostanza, dicendo quanto fosse giovane, bella e pia. Espresse la speranza che Dio, che lo aveva guarito attraverso il Figlio di Giuseppe (che non aveva indovinato la sua origine di Salvatore), gli avrebbe anche dato una discendenza. Tutti i discepoli trovarono ospitalità in questa casa. C'erano grandi portici, aperti intorno a loro, in cui erano preparati letti per loro, separati tra loro da partizioni mobili. Dei Dothaniti, alcuni erano molto buoni, e alcuni molto cattivi. A causa dello stile antico delle loro case, Dothain in confronto ad altre città nei paesi vicini come Colonia, con i nostri villaggi tedeschi.
La mattina seguente, quando Gesù e i discepoli andarono a passeggiare fuori dalla città, Tommaso si avvicinò e pregò Gesù di essere ammesso nel numero dei suoi discepoli. Promise di seguirlo e di adempiere ai suoi comandamenti, poiché, come disse, per la sua predicazione e per i miracoli di cui era stato testimone, era convinto della verità di ciò che Giovanni e tutti i discepoli della sua amicizia avevano detto di lui. Chiese anche di essere ammesso a partecipare al Suo Regno. Gesù gli rispose che non gli era estraneo e che sapeva che lui, Tommaso, sarebbe venuto a lui. Ma Tommaso non avrebbe sottoscritto ciò. Affermò che non aveva mai pensato prima di prendere quella misura, perché non era amico delle novità, e solo ora si era determinato su di essa poiché era convinto della sua verità dai suoi miracoli. Gesù rispose: "Parli come Natanaele. Ti consideri saggio, eppure parli stupidamente. Il giardiniere non conoscerà gli alberi del suo giardino? Il vignaiolo, le sue vigne? E stabilirà una vigna, e non saprà i servitori che vi comandano?" Poi gli raccontò una parabola sulla coltivazione dei fichi tra le spine.
GESÙ CH'IO VEDA
INNO AL VOLTO SANTO
GESÙ CH'IO VEDA
Gesù ch'io veda il Tuo Volto Santo e T'ami in tutti e T'ami tanto, ch'io veda impresso il Tuo Volto istesso sia giorno o notte intorno a me sia giorno o notte intorno a me. Gesù, sol questo, sol questo anelo: vederTi, amarTi in terra ed in ciel, vederTi, amarTi in terra ed in ciel. VederTI, amarTi e farTi amare Tuo dolce amore nel cuor portare nel cuor che geme, nel cuor che teme nel cuor che lotta, in ogni cuor, nel cuor che lotta, in ogni cuor. Gesù, sol questo, sol questo anelo: vederTi, amarTI, in terra ed in ciel, vederTi, amarTI, in terra ed in ciel.
Con approvazione ecclesiastica
Ti ho voluto qui.
«Oggi vi invito a venire spiritualmente qui, miei figli prediletti, nella povera Cova da Iria in Fatima, dove Io sono apparsa per essere luce sul vostro cammino, in questo periodo di tempo che voi state vivendo.
Per questo ancora ti ho voluto qui, mio piccolo bambino; ai miei piedi, nello stesso luogo ove Io ho fatto sorgere questa grande Opera di amore del mio Movimento Sacerdotale Mariano. Ti ho voluto qui, per accogliere, dalle tue mani, questa mia Opera, che ormai si è diffusa in tutto il mondo e, per mezzo di essa, mi giunge da ogni parte l'omaggio dei Sacerdoti prediletti e dei miei figli che si consacrano al mio Cuore Immacolato.
Questa risposta generosa che Io ricevo, specialmente dai piccoli, dai poveri, dai semplici, dagli umili, dona tanta gioia al mio Cuore materno e consola il mio grande dolore.
Ti ho voluto qui, per dirti che ora dovete entrare tutti al più presto nel rifugio sicuro del mio Cuore Immacolato.
Come Noè, in nome del Signore, invitava ad entrare nell'arca coloro che dovevano essere salvati dal diluvio, così ora tu, mio più piccolo bambino, in nome della tua Mamma Celeste, devi invitare ad entrare nel rifugio del mio Cuore Immacolato coloro che devono essere protetti, difesi e salvati dalla grande prova che è ormai giunta per la Chiesa e per tutta l'umanità.
Ti ho voluto qui, perché devi comunicare a tutti che ormai, da questo anno, siete entrati negli avvenimenti che vi sono stati da Me predetti e che sono contenuti nella terza parte del segreto, che non vi è stato ancora svelato.
Ora esso verrà reso palese dagli stessi avvenimenti che stanno per accadere nella Chiesa e nel mondo.
La mia Chiesa sarà scossa dal vento impetuoso dell'apostasia e della incredulità, mentre colui che si oppone a Cristo entrerà nel suo interno, portando così a compimento l'abominio della desolazione, che vi è stata predetta dalla Divina Scrittura.
L'umanità conoscerà l'ora sanguinosa del suo castigo: sarà colpita dal flagello dell'epidemie, della fame e del fuoco; molto sangue verrà sparso sulle vostre strade; la guerra si estenderà ovunque, portando sul mondo una incommensurabile devastazione.
Tutti voi miei poveri figli dovrete portare il peso di grandi sofferenze e di indicibili dolori, perché si farà a tutti manifesto il grande miracolo della Divina Giustizia e della Misericordia. Per questo oggi, dal mio Santuario di Fatima, rinnovo il pressante invito a rifugiarvi in Me, con la vostra consacrazione al mio Cuore Immacolato, ed a moltiplicare ovunque i Cenacoli di preghiera, che Io vi ho domandato, fra i sacerdoti, i piccoli, i giovani e nelle famiglie.
Non abbiate paura.
Non lasciatevi prendere dallo scoraggiamento.
Io sono sempre con voi.
Ti ho voluto qui, perché a tutti devi annunciare che è giunto il tempo in cui Io mi renderò manifesta, in maniera straordinaria, a tutti coloro che si sono a Me consacrati e fanno parte della mia schiera vittoriosa.
Da questo luogo, ove Io sono apparsa come la Donna vestita di sole, per essere la vostra Luce in questi tenebrosi anni della grande tribolazione, tutti vi benedico nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo».
Fatima (Portogallo), 15 marzo 1993.
don Stefano Gobbi
La Repubblica Mondiale della Massoneria sarà governata dai Sionisti
mercoledì 9 settembre 2026
LA’ DOVE CIELO E TERRA SI INCONTRANO
Nella Chiesa e mediante la Chiesa
Si parla perciò di una "economia sacramentale" che Cristo ha affidato alla sua Chiesa. Sono i sette Sacramenti, ognuno dei quali ci viene dato "Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo", perché è Dio stesso che opera nella nostra anima. Nel Battesimo ci fa nascere come figli di Dio; nella Cresima ci fa testimoni di Cristo e della sua verità; nella Confessione, tribunale di grazia e di misericordia, ci comunica il perdono dei peccati; nell’Unzione degli infermi fa della malattia e della nostra sofferenza la sofferenza stessa di Cristo. Ecco poi i Sacramenti del Matrimonio e del Sacerdozio, che ci abilitano ad essere collaboratori del Dio-Vivente nel servizio alla vita, quella naturale (attraverso l’amore umano) e quella soprannaturale (attraverso il sacerdozio ministeriale)
Ma è soprattutto nell’Eucaristia, centro di tutti i sacramenti, che noi veniamo fatti partecipi della pienezza del mistero di Cristo attraverso il suo Corpo sacrificato e il suo Sangue versato per noi. Ben a ragione esso viene indicato come centro e radice della vita cristiana.
Vita “cristiana” dunque, cioè la “vita di Cristo in noi”; essa non può essere che opera dello Spirito Santo, il quale agisce nella Chiesa e mediante la Chiesa attrverso i suoi Sacramenti. Se dunque è questa la strada voluta da Dio per condurci alla vita eterna, non possiamo cercarne altre, anche se Dio conosce infinite e misteriose vie per salvare gli uomini, vie che, comunque, passano attraverso Cristo e da Lui derivano la loro efficacia, rimanendo Egli l'unico Salvatore di tutti.
Ferdinando Rancan









