Le creature debbono scomparire alla vista dell’anima, la quale deve guardare solo Gesù e agire solo con Gesù e per Gesù
(Non ricordo in filo, ma come posso lo dirò). E soggiungeva: “Voglio che sia sempre retta nel tuo operare; un occhio guardi a Me e l’altro occhio quello che stai facendo. Voglio che le creature ti scompariscano affatto. Se sei comandata, non guardare le persone, no, ma devi pensare [18] che o stesso voglio che tu faccia quello che ti viene comandato; quindi con l’occhio fisso in Me non giudicherai nessuno, non guarderai se la cosa è penosa o gustosa, se puoi o non puoi farla. Chiudendo gli occhi a tutto questo, li aprirai per guardare Me solo; mi porterai con te insieme, pensando che ti sto guardando fisso; mi dirai: Signore, solo per Te lo faccio, per Te solo voglio operare, non più schiava delle creature... Onde, se cammini, se operi, se parli, in qualunque cosa che farai, il solo tuo fine deve essere di piacere a Me solo. Oh, quanti difetti eviterai, se farai così!”.
Altre volte mi diceva: “Voglio pure che se le persone ti mortificano, ti ingiuriano, ti contraddicono, abbia lo sguardo ancora fisso in Me; pensando che di propria bocca ti stia dicendo: Figlia, sono proprio o che voglio che tu soffra questo, non le creature... Allontana da loro lo sguardo, ma o e te, sempre; tutte le altre [cose] distruggile. Vedi, voglio renderti [19] bella per mezzo di queste sofferenze; ti voglio arricchire di meriti, lavorare l’anima tua, renderti simile a Me. Tu me ne farai un presente, mi ringrazierai affettuosamente, sarai grata a quelle persone che ti danno occasione di soffrire, ricompensandole di qualche beneficio. Così facendo camminerai ritta innanzi a Me, tutte le cose non ti daranno più inquietudine e godrai sempre di pace”.

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