sabato 21 febbraio 2026

TRATTATO DELLO SPIRITO SANTO

 


Numero degli angeli. Quando gli autori ispirati, ammessi a vedere talune delle realtà del mondo superiore, vogliono indicare la moltitudine degli angeli, essi non parlano che di milioni e di centinaia di milioni. « Io mi stava* osservando, dice Daniele, fino a tanto che furono alzati dei troni e l’antico de* giorni si assise: le sue vestimenta candide come neve e i capelli della sua te­sta come lana lavata. Il trono di lui era di fiamme in­fuocate; le ruote del trono erano vivo fuoco. Rapido fiume di fuoco usciva dalla sua faccia. I suoi ministri erano migliaia di migliaia e i suoi assistenti dieci mila volte cento mila.1 »

Testimone dello stesso spettacolo san Giovanni, continua: « E io ridi e intesi intorno al trono la voce di una moltitudine di angeli il cui numero era di migliaia di migliaia.1 » Più sotto avendo osservato 1’ universa­lità degli eletti del sangue d*Abramo, aggiunge: «Dopo ciò vidi una grande moltitudine che nessuno poteva contare, di tutti i popoli e di tutte le lingue.3 » Ora sin dal principio del mondo, ciascun predestinato e cia­scun reprobo ha per guardiano un angelo deir ordine inferiore ; cosicché il numero degli angeli di tutte le gerarchie è incalcolabile.

San Dionigi, depositario degli insegnamenti del suo maestro Paolo rapito al terzo cielo, tiene lo stesso lin­guaggio : «I beati eserciti delle superne menti, superano, egli dice, per numero tutti i poveri calcoli della nostra arimmetica materiale. Non sospettate nessuna esage­razione nelle parole dei profeti. Il numero degli angeli é incalcolabile; eccede quello di tutte le creature an­che quello degli uomini che furono, che sono e che sa­ranno. 3 »

L’Angelo della scuola ne dà la ragione; e noi tradu­ciamo il suo pensiero. Il fine principale che Dio si è proposto nella creazione degli esseri è la perfezione dell* universo. La perfezione o la bellezza dell* universo risulta dalla più splendida manifestazione degli attri-fonti di Dio, nei limiti segnati dalla sua sapienza. Quindi ne segue che quanto più certe creature sono belle e perfette, tanto più ne è stata abbondante la creazione. 

Il mondo materiale conferma questo ragionamento.

Vi si rinvengono due specie di corpi: i corruttibili e gli incorruttibili. La prima si riduce al nostro globo, abitazione degli esseri corruttibili; ed il globo nostro è un nulla in confronto ai globi del firmamento. Ora sic­come la grandezza è per i corpi la misura della per­fezione, il numero lo è per gli spiriti. Cosi la ragione medesima conduce a questa conclusione, che gli esseri immateriali superano gli esseri materiali in numero incalcolabile.1

Aspettando che il cielo ci riveli la esattezza di que­ste magnifiche supposizioni #del genio illuminato dalla fede, è per il nostro pellegrinaggio un grande argomento di sicurezza il sapere che gli'angeli buoni sono molto più numerosi dei cattivi. « La coda del Dragone, dice san Giovanni, non trascinò seco che la terza parte delle stelle.2 » Non avvi nessuno interprete che per queste stelle non intenda parlarsi qui degli angeli ribelli.3

Monsignor GAUME


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