giovedì 19 febbraio 2026

IL DISCERNIMENTO DEGLI SPIRITI

 


§. IX. 

 170. spirito di rivelazione è sempre sospetto se non risiede in persona di singolar bontà, perché Iddio non rivela i suoi segreti se non che ad anime dilette e care. Spirito di frequenti estasi e ratti è ancor sospetto (parlo de' ratti e delle estasi perfette) se la persona che riceve sì segnalati favori non sia passata per la trafila di atroci purificazioni e non sia giunta ad una gran perfezione, perché Iddio non si unisce sì strettamente con anime impure. Piaghe nelle mani, ne' piedi, e nel costato, ed altri segni prodigiosi nelle membra del corpo, se non accadono a persone eroiche debbono aversi per molto dubbiose, perché tali cose sono veri attestati di santità, né mancano esempi di persone perverse che hanno ottenuto per arte diabolica queste mirabili impressomi nei loro corpi per conciliarsi con tali apparenze credito di santità. In somma occorrendo al direttore questi o altri spiriti dubbiosi ed incerti, ricorra sempre ai caratteri del buono o malo Spirito, che abbiamo esposti nei passati capitoli, perché con essi, quasi con pietra di paragone, discernere facilmente se siano oro di paradiso, o pure alchimia vile d'inferno. Avverta però, che qualche volta con lo spirito buono si unisce il cattivo, perché accade che ad un tempo stesso operi nella medesima anima il demonio, e Dio; onde vi si scorgono i caratteri di ambedue. In tal caso deve egli procedere, come suol dirsi, con piedi di piombo, esaminando diligentemente ogni moto interno, per separare il grano dalla zizzania, e per svellere questa e dare a quello la dovuta coltura: sopra tutto deve raccomandarsi molto e di cuore a Dio che certo non lascerà di dargli lume per non errare. 

G. BATTISTA SCARAMELLI SERVUS IESUS 


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