mercoledì 26 febbraio 2020

Regina della Famiglia



Prega molto per coloro che hanno l'anima  ammalata 

La Madonna chiede ad Adelaide di pregare molto per  quelli che vivono nel peccato. Non dice solo di pregare, ma di  insistere nella preghiera. Si vede che l'impresa è difficile e di  grande importanza. Più volte la Madonna, nelle varie apparizioni, invita la bambina a pregare per i peccatori. La malattia che  preoccupa la Vergine Maria non è quella fisica, ma quella  spirituale. La malattia fisica, se vissuta con Cristo, trasforma  l'ammalato, lo santifica e lo rende strumento di salvezza. Mentre  la malattia dello spirito, se non viene vinta con la conversione, porta alla morte eterna. Infatti, la Madonna nella sesta  apparizione dice: "Prega per i poveri peccatori più ostinati che  stanno morendo in questo momento e che trafiggono il mio  cuore". E nell'undicesima aggiunge: "Prega molto per coloro che  hanno l'anima ammalata; il Figlio mio Gesù è morto sulla croce  per salvarli. Molti non capiscono queste mie parole e per questo  io soffro". Il grande dolore della Madre nostra è questo: la  dannazione eterna di coloro che rifiutano l' amore di Dio. Tale  dolore è aumentato dal fatto che per questi figli, il suo Figlio  divino è morto sulla croce per salvarli. I peccatori ostinati rendono vano quel sangue versato, ed anche la passione, la sofferenza della Madre. Il profeta Simeone aveva annunciato a Maria  che una spada avrebbe trafitto la sua anima (Le 2,35). Il Vangelo  di Giovanni la presenta al Calvario, presso la croce di Gesù, in  una sofferenza profonda che non è solo dolore per la morte del  Figlio, ma partecipazione alla sofferenza del Messia,  dell'Unigenito inviato dal Padre a morire sulla croce per noi. La  presenza di Maria al Calvario è la presenza della nuova Eva  accanto al nuovo Adamo. La Vergine dice alla piccola veggente:  "Per questo io soffro". Soffre ancora la Madonna? Sappiamo  dalla Bibbia che in Paradiso non c'è più la sofferenza, ma la gioia  piena. Per capire l'espressione usata dalla Vergine, dobbiamo  pensare con la mente di chi, come lei, vive al di fuori dello  spazio e del tempo, nell'eternità di Dio e non con la mente di chi,  come noi, vive nella successione del tempo. In altre parole,  Maria rende attuale quella sofferenza di duemila anni fa ai piedi  della croce. Ogni volta che uno pecca, con il suo peccato, come  dice l'apostolo Paolo, torna a crocifiggere Gesù Cristo e  possiamo aggiungere, fa rivivere la passione di Maria. È il nostro  peccato di oggi che la rende presente. Il pianto di Maria è dovuto  al nostro peccato: ella ha pagato la nostra salvezza con la sua  sofferenza. Senza Gesù che muore, senza Maria addolorata ai  piedi della croce, non saremmo salvi. La morte di Gesù in croce  e la passione della Vergine Maria sono in misura e  grado diversi, la rivelazione dell'amore di Dio per noi. Il sangue  di Cristo, mentre rivela la grandezza dell' amore del Padre,  manifesta come l'uomo sia prezioso agli occhi di Dio e come sia  inestimabile il valore della vita umana. 
La Vergine Maria addolorata è un richiamo forte alla precarietà della nostra esistenza terrena e alla necessità che ognuno  di noi viva per la sua salvezza eterna e per quella degli altri  uomini. Sono considerazioni che toccano la profondità della fede  cattolica, che non potevano venire dalla mente e dalla cultura di  una bambina. È un messaggio che affonda le sue radici nella  pura e forte verità del Vangelo. 

Severino Bortolan

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