giovedì 19 febbraio 2026

I SEGNI DI DIO NELLA VITA DI UN BAMBINO AFRICANO

 


Non è difficile immaginare il grande momento che ha rappresentato la cerimonia in cui Benedetto XVI lo ha creato cardinale...

Il 20 novembre 2010 Dio ha coronato molte prove e sacrifici. In effetti, il mio principale interesse era che gli spiritani della mia infanzia fossero presenti nella basilica di San Pietro il giorno della mia elevazione alla dignità cardinalizia. Dio ha fatto maturare molti buoni frutti nella mia vita, ma gli spiritani sono stati i testimoni del primo soffio di Dio nel mio cuore. Nonostante non mi meriti nulla, Lui ha sempre confidato in me. D'altra parte, anche se sono molto lontano dall'aver dato tutto ciò che la Chiesa può aspettarsi da me, da Paolo VI tutti i papi mi hanno sempre affidato incarichi importanti. Siamo frutto di un'eredità umana, ma soprattutto, e in modo più profondo, siamo opera di Dio.

Gli onori che la Chiesa concede ad alcuni dei suoi figli costituiscono soprattutto una grazia di Dio affinché brillino ancora di più la fede, la speranza e la carità. La tentazione mondana è una malattia mortale. Nella Chiesa non esiste la promozione umana, ma solo l'imitazione del Figlio di Dio. Le soddisfazioni dei saloni ecclesiastici non sono altro che falsi orpelli. Con ragione Francesco ricorda spesso la mondanità di Satana.

Ancora oggi, quando ricevo privilegi derivati dalla mia funzione, cerco di rimanere unito a Dio attraverso una profonda preghiera mentale. Se riferiamo tutto a Lui, abbiamo l'umiltà garantita. L'onore che si rende a un cardinale può essere solo per la gloria di Dio. Per Lui non ci sarà mai nulla di troppo buono.


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