LA FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA
Gesù vuole che la sua misericordia venga celebrata con una festa. Così egli dice a Suor Faustina: « Desidero, che la prima domenica dopo Pasqua sia la festa della Divina Misericordia. Dì al tuo confessore, che annunzi al mondo intero, questa mia grande Misericordia. Chiunque, in quel giorno, si accosterà alla fonte della vita, otterrà la completa remissione delle colpe e delle pene ».
« Il genere umano non troverà pace, finché non si sarà rivolto con fiducia alla mia Misericordia, poiché la Misericordia è il più grande attributo di Dio. Tutte le opere delle mie mani sono coronate di Misericordia. Prima di venire quale giusto Giudice, vengo quale re di Misericordia. Oh quanto mi ferisce la sfiducia dell'anima. Tale anima confessa che sono santo e giusto, ma non crede che io sia misericordioso e non riconosce la mia bontà. Anche i demoni onorano la mia giustizia, ma non credono alla mia bontà ed è per questo che sono dei demoni ».
Un'altra volta Gesù le dice: « Figlia mia, parla al mondo intero dell'inconcepibile mia Misericordia. Desidero, che la festa della Misericordia sia rifugio ed asilo per tutte le anime e soprattutto per i poveri peccatori. In quel giorno si schiuderanno le viscere tutte della mia Misericordia. L'anima, che (in quel giorno) si confesserà e si comunicherà, otterrà la completa remissione delle colpe e delle pene.
Che nessuna anima tema di avvicinarsi a me, anche se i suoi peccati fossero come porpora. Questa causa è mia, ed è scaturita dal seno della Santissima Trinità, che attraverso il Verbo vi fa conoscere l'abisso della Divina Misericordia. Desidero che questa festa venga celebrata solennemente la prima domenica dopo Pasqua, facendola precedere da una novena di preghiere (dettate da Gesù stesso) ».
Padre Ildebrando A. Santangelo

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