venerdì 29 novembre 2019

EPISTOLARIO



EPISTOLARIO


 Metodo dell'edizione 

Nel preparare la presente edizione anzitutto abbiamo voluto offrire al lettore una raccolta esauriente. L'epistolario del padre Pio è integrato con le lettere dei suoi direttori, dal gennaio 1910 al giugno 1922, e dall'insieme di tutte queste lettere dei tre corrispondenti ognuno sarà in grado di seguire più da vicino l'itinerario spirituale, reso più facile, sicuro e luminoso sotto la guida di una saggia e prudente direzione, e nel medesimo tempo penetrare nel mondo meraviglioso e affascinante d'un'anima privilegiata.  
A nostro avviso, non manca nessuna lettera del padre Pio, se si eccettua qualche cartolina postale che, per il fatto stesso della non riservatezza, non doveva contenere notizie intime di rilievo. 
Anche la corrispondenza di padre Agostino è quasi completa; quelle poche lettere a noi non pervenute devono essere scomparse fortuitamente e ci auguriamo che possano essere rintracciate, anche se non diamo ad esse grande importanza. 
Invece la corrispondenza di padre Benedetto è più lacunosa, come apparirà dalle note a pie' di pagina. Molto probabilmente le lettere mancanti furono distrutte, in un secondo tempo, dallo stesso autore, perché in esse aveva descritto il suo mondo interiore come quasi confessione; e questo spesso si deduce dalle risposte di padre Pio.  
L'ordine dell'epistolario è rigorosamente cronologico. Per maggior chiarezza, però, abbiamo distribuito le lettere in tre periodi, fissandone il punto di partenza e d'arrivo secondo alcuni criteri d'indole sia interna che esterna. 
Ogni periodo è preceduto da una breve visione d'insieme, per mettere in risalto le note biografiche del padre Pio, le fasi e i tratti caratteristici della sua esperienza mistica.  
Ogni lettera è preceduta da un numero progressivo, dal nome del mittente e del destinatario, luogo di partenza e data, con un breve sommario. I sommari preceduti dall'asterisco sono stati composti dallo stesso padre Benedetto e aggiunti sulle buste delle lettere; gli altri li abbiamo stesi noi, servendoci spesso delle espressioni più caratteristiche del testo. Quando mancano il luogo di provenienza e la data, li abbiamo fissati noi, in base al testo e contesto delle lettere come abbiamo notato volta per volta.  
Segue il testo delle lettere, trascritto direttamente e fedelmente dagli autografi. La struttura testuale è identica: sigle I.M.I.F. (= Iesus, Maria, Ioseph, Franciscus) o I.M.I.F.D.C. (= Iesus, Maria, Ioseph, Franciscus, Dominicus, Clara), usate da padre Pio; W.I.M.I.F., è quella di padre Benedetto; I.M.I.F., di padre Agostino; saluto iniziale, quasi antifona intonata al tempo liturgico o ispirata da peculiari condizioni personali o spirituali; corpo della lettera; saluto di congedo, firma e alle volte un post scriptum. Qualche volta mancano le formule finali di convenevoli e la firma, perché il foglio è scritto fino all'orlo inferiore e non vi è più posto nemmeno per una parola, e le ultime si decifrano con molta difficoltà.  
Per facilitare la lettura, abbiamo modificato secondo l'uso corrente la punteggiatura con la conseguente variazione delle maiuscole e minuscole. Per la stessa ragione abbiamo semplificato la lettera finale i, per esempio dubbii, principii. 
Quando è sembrato opportuno, si è aggiunta tra parentesi quadre qualche parola richiesta dal senso del periodo. Un'altra osservazione: padre Pio in genere si rivolge ai direttori in seconda persona plurale: voi, ma alle volte nel testo compare anche la terza persona singolare: lei. Nella trascrizione si è unificata la forma, seguendo quella più usata nella lettera. I direttori prevalentemente usano il voi, e più raramente anche il tu e qualche volta il lei.  
Finalmente, a pie' di pagina si aggiungono poche e brevi note chiarificatrici con le citazioni bibliche, i dati essenziali delle persone nominate e dei luoghi; non manca qualche osservazione su alcuni avvenimenti accennati nel testo. 

IL MISTERO DEL PURGATORIO


Lo Spirito soffia dove vuole. In un paese di montagna, ai nostri giorni, esso ha scosso fin nel profondo un giovane cuore. Qui, in queste pagine, percepiamo la sua voce, una voce semplice, infantile, e insieme così singolare. Parla di cose misteriose, eppure comuni a tutti gli uomini. Chi non ha mai parlato con i suoi morti? Qui sono accennati questi colloqui, nella quiete dello spirito che prega, con coloro che tacciono per sempre. Fra la condizione delle «povere anime» nel luogo della purificazione, e la nostra condizione nella amata luce del sole è uno scambio ed un passaggio di conoscenze e dalla notte, in cui nessuno può più operare, giunge l'avvertimento chiaro e severo dell'«operate dum lucem habetis». Mi pare che in tutta semplicità un occhio abbia visto di più, un orecchio inteso di più di quanto è concesso ai sapienti di questo mondo. Qui è una figlia del popolo provvista, non so come, né donde, di una sapienza che non si può avere senza grazia dall'alto. Come, altrimenti, se si prescinde dall'insegnamento della Chiesa, dagli uomini e dalle donne illuminati, un animo illetterato, nel mattino della sua vita, avrebbe potuto attingere, in se stesso, tali in usate verità? Ciò che viene detto ad esempio sulla divina dottrina del «salutare discernimento», in profondo inconsapevole accordo con S. Tommaso d'Aquino, non può, di per sé, penetrare abbastanza lontano fra gli uomini, abbastanza profonda¬mente nel loro cuore.
E nessuno si scandalizzi se la lingua, come talvolta la sorgente sottile, fatica a trovare la via fra il pietrame ed i molti ostacoli. Molto più, noi ci auguriamo di essere ringraziati se la natura è rimasta natura.
Per il resto il lettore veda da sé. Poiché ciò che è genuino convince da se stesso ed anche la piccola campana si unisce all'armonia della grande campana, quando manifesta la lode e la verità di Dio.


IL MISTERO DEL PURGATORIO 
30 agosto 1931

Nel Purgatorio ho conquistato le più istruttive esperienze, là ho abbracciato i miei proponimenti migliori. Spesso io mi trattengo ore ed ore in questa scuola, per imparare a liberarmi di tutto ciò che non piace a Dio.
II Purgatorio è un luogo di misericordia e di bontà. Non avrei mai pensato che Dio fosse così infinitamente buono colle povere anime. Questa è stata e rimane ancora per me la più grande novità. 
In nessun altro luogo ho visto l'amore misericordioso effondersi così traboccante. Qui - in questo Purgatorio - io ho ritrovato l'amore e la misericordia di Dio tali e quali la mia anima li andava cercando.
Quando un'anima muore in un atto di pentimento, allora essa giunge a Dio. Alla sua presenza, nella sua vicinanza, un raggio di conoscenza trapassa l'anima: essa vede la bontà e l'amore di Dio ed in questo momento comincia il pentimento, cioè il Purgatorio.
È come se l'anima implorasse Dio: posso io ancora riparare? Posso io vivere ancora? E Dio risponde: sì, tu puoi essere introdotta nel noviziato del cielo e tutto, tutto qui riconoscere ed espiare; allora diventerai pura e potrai entrare nel mio regno. Oh, con quanta gratitudine ogni anima inizia il suo Purgatorio! Ogni anima è felice che Dio sia così buono ed ancora la mandi nel Purgatorio. 
Essa ringrazia il Sangue Prezioso, per i meriti del quale il Purgatorio le è stato donato. Luogo di liberazione,  dove  le  anime  sono  sottratte  all'abisso;  estrema  salvezza,  escogitata  dall'amore misericordioso...
Il Purgatorio è un luogo di conoscimento: qui le anime si risvegliano dal loro sonno...
Qui soltanto esse vedono effettivamente come Dio è amoroso e buono e grande. E riconoscono di aver disconosciuto e spesso turbato questo grande amore e questa bontà. Vedono i grandi doni di cui la loro vita è stata colmata e tutte le grazie ed i beni giocati, perduti, e le amare sofferenze del Salvatore, a cui esse non hanno offerto il cuore; l'amore di Dio sta davanti a loro nella sua pienezza ed esse riconoscono il torto fatto a Lui ed al suo amore. Allora brucia il fuoco che strugge le anime, lo spasimo che può essere alleviato solo dal Sangue Prezioso, riscatto di tutti i peccati.
lo penso sempre: le povere anime soffrono per la bontà e l'amore di Dio. Quanto più si eleva davanti a loro questo amore misericordioso, tanto più vivo è il loro patire.
Nell'eternità le anime non sono indurite come durante la vita. La bontà di Dio, l'amore misericordioso di Dio ed un raggio della sua maestà sciolgono il loro irrigidimento. Dio non è duro e crudele colle povere anime, come molti immaginano: oh, no, Egli è buono, pieno di amore e di misericordia, e ciascuna anima può conoscere questa sua bontà.
Mi sembra di udire risonare un mormorìo in tutto il Regno del Purgatorio. Oh, come è buono, come è buono Dio; se L’avessimo conosciuto, se avessimo voluto conoscerlo meglio, comprenderlo meglio, amarlo di più! Riconoscere l'amore divino, riconoscere la propria opaca durezza procura all'anima acuti tormenti. Io lo esperimento nel mio stesso cuore: contrasto così violento che deve provocare dolore.
Ma è anche un beato soffrire: non c'è disperazione in esso, perché le povere anime sanno con certezza che esse non andranno perdute. Sanno come Dio sarà misericordioso e le accoglierà nel Cielo, dove tutto è stato perdonato e dove Egli eternamente ricompenserà il poco bene che esse hanno compiuto in vita. La forza di questo amore è così potente che le anime possono reggere solo con spasimi di pentimento. Ma per quanto il pentimento le faccia soffrire, esse sono felici; libere da minacce e da dubbi, semplicemente dirigono la loro rotta verso l'eterna luce.
Nel Purgatorio ho imparato la riconoscenza verso il Sangue Prezioso. Qui tutto è irrorato e beatificato dal Sangue Prezioso. Qui ne vedo i benefici.
E penso: solo col Sangue Prezioso possiamo a nostra volta consolare le povere anime. È il modo migliore che ci sia dato di adorare ed applicare il Sangue Prezioso.
Oh, nel Purgatorio esperimento tanta consolazione del Redentore! Qui vedo come le anime restituiscono a Gesù ciò che Gli hanno dissipato e perduto. I molti spazi vuoti devono essere nuovamente colmati.
Mi sembra come un mosaico composto con mirabile arte divina dalle molte anime. Tutte le grazie che noi possediamo sono incastonate in questa arte divina.
Quando noi, distruggendo e perdendo tante pietruzze, non ci diamo pensiero del mosaico della nostra anima, allora compaiono i vuoti. Nel Purgatorio il quadro deve venire completato: tutto deve ritornare al suo posto ciò che è stato perduto, perché nulla manchi alla magnificenza di Dio.
Dio stesso - il meraviglioso Iddio - sarebbe distrutto, se ogni cosa non fosse ristabilita. Nulla può mancare nelle anime che entrano nel Cielo, altrimenti mancherebbe qualcosa a Dio stesso e la beatitudine in Dio non sarebbe più perfetta. Noi siamo chiamati anche a questo, a diventare la magnificenza di Dio. Mirabile mistero che io non posso descrivere, ma solo contemplare: noi apparteniamo tutti a Dio, siamo come le sue membra.
Proprio qui è la ragione per cui deve esistere un Purgatorio: io lo chiamerei anche «officina di riparazione».
Per amore e per grazia il buon Dio pone le anime nel Purgatorio. Se le anime non avessero bisogno di essere divinamente pure per entrare nel cielo, non godrebbero eternamente di quella beatitudine di cui godono dopo simile purificazione.
Dopo, hanno una più grande comprensione di Dio e godono eternamente di più. Il più lungo Purgatorio non è nulla al confronto delle gioie che esse sanno di poter attendere.
Perciò non vi è anima senza consolazione, per quanto sprofondata tra le fiamme: la certezza di soffrire solo in vista di una eterna felicità è consolazione, sole dell'amore misericordioso...
Ma non tutte le anime hanno un identico Purgatorio. Chi maggiormente ha peccato, si pensa, sarà più a lungo separato dalla visione di Dio. Questo può avvenire, certamente, ma forse non sempre.
Nel Purgatorio ho imparato a non pronunciare più il mio giudizio su tali questioni. Dio ha infinite scuse misericordiose: è meraviglioso esperimentarle nel Purgatorio. Spesso, nell'eternità le cose sono completamente diverse da come noi le pensiamo. Non siamo né capaci né degni di farcene un'immagine, non siamo degni di mescolarci al giudizio di Dio.
Oh, quanto completamente diversa dalla nostra risulta la sentenza divina! Quanto completamente diversa...
Spesso si pensa: questa anima è certamente perduta - o per lo meno è ancora profonda nel Purgatorio - ed è invece già da lungo tempo nel cielo.
E spesso si pensa, sì, molto spesso: questa anima è ormai da lungo tempo nel cielo, era una santa, ed essa è invece nel profondo del Purgatorio.
Dio solo conosce i suoi cuori, Dio solo ha il diritto di giudicare... Dio è nei suoi giudizi mirabilmente delicato e sottile, mentre noi siamo spesso così duri e ottusi. Dio non commette contro nessuno ingiustizie. Nessuno, purché abbia avuto buona volontà, soffrirà per il suo giudizio. Dio, giudice, è così delicato, così amabile, così giusto!

L’AMERICA LATINA SANGUINA



Una tragedia annunciata!
di Luz de Maria


L’agitazione che si sta vivendo nel mondo, sia in ambito politico, che in quello sociale, economico e spirituale, è il risultato di ciò che l’uomo ha dentro di sé e denota il caos e la tragedia di questa generazione, che si ribella perché è concentrata solo su di sé ed è in questo modo che si sta formando la tirannia nell’uomo, che poi la diffonde attorno a sé.

L’umanità viene manipolata da decine di anni per fare in modo che si privi della spiritualità e perché creda di non avere bisogno dello spirito per continuare a vivere. È in questo modo che organizzazioni internazionali di ogni genere hanno raggiunto i loro obiettivi, che erano quelli di formare un essere umano vuoto. Di fatto la mentalità moderna mette in pratica una ribellione interiore che innesca un disgregamento intrinseco, che porta gli uomini ad essere schiavi di tutto.

L’uomo va in cerca di qualcosa che nemmeno lui sa cosa sia: della giustizia, del benessere, della comodità, di salire nella scala sociale o di altri interessi particolari che si differenziano caso per caso, ma nell’inseguire questa ricerca ha trascurato la pace con sé stesso e con gli altri.

Questo assillo tiene oggigiorno l’America Latina in uno stato di agitazione catastrofico, sul quale siamo stati allertati dal Cielo da molti anni a questa parte e questi sintomi sono ripetutamente indicati nella Sacra Scrittura come i segni degli ultimi tempi. 

Si tratta di un’epidemia che si sta estendendo di paese in paese ed in questo momento gli eventi si stanno verificando in tutto il mondo in base ad un medesimo modello, ma in particolare stanno accadendo nell'America Latina e nei paesi fratelli come il Cile, la Bolivia, l'Argentina, l'Ecuador ed il Brasile e molte altre saranno le cose che dovremo vedere o vivere.

Si pretende giustizia mentre non si dà a Dio quello che è di Dio ma Lo si ignora completamente. Dio viene relegato, così come viene relegata la spiritualità dell’uomo e la realtà di riconoscersi peccatori, in quanto l’uomo si rifiuta di guardarsi dentro.

Quello che gli uomini hanno dentro, quello che stanno di fatto vivendo, viene evidenziato dall’attuale livello di incertezza dell’umanità, un’incertezza che si riscontra perfino in campo religioso ed è entrata tra il Popolo di Dio, creando una divisione che non è casuale, ma ne è la causa.

L’uomo necessita la conversione, i segni ed i segnali di dove ci troviamo in questo momento dell’umanità non c’è bisogno di cercarli con la lente d’ingrandimento, ma si rivelano davanti ai nostri occhi in un modo che non lascia adito a dubbi, tuttavia non si vuole considerare da un punto di vista spirituale, il fatto che si stia cercando di far scomparire Cristo, quando sappiamo che Cristo è l’unica via di salvezza.

L’umanità è giunta a confidare solo in sé stessa, nella sua autosufficienza, ritenendo di poter agire senza dipendere da altro che da sé stessa.

Si tratta forse di un caso che questo stia succedendo in questo momento?
L’uomo sta tradendo sé stesso e ne ottiene una frustrazione interiore che è il risultato di aver rifiutato Dio.

Molte sono le Rivelazioni che ci hanno messo in allerta su ciò che è essenziale per l’uomo e su ogni accadimento che farà parte di quello che nostro Signore continua a sancire come compimento delle Rivelazioni, tuttavia non si vuole riconoscere che questa parte dello sviluppo e del compimento delle profezie è conseguente all’infedeltà dell’essere umano nei confronti della Trinità Sacrosanta.
Alla fine non si tratta d’altro se non dell’uomo che tradisce sé stesso.

Luz de Maria.

SAN MICHELE ARCANGELO
26 OTTOBRE 2019

Popolo del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, pregate per l’America Latina.
Sta venendo attaccata dal comunismo, “tentacolo dell’Anticristo”.
La libertà è il grande ostacolo per questo tentacolo, ma non è completa, per questo i paesi poveri si stanno trasformando in prigionieri del grande potere unico che sta opprimendo i popoli, per consegnare i figli di Dio all’anticristo.


SAN MICHELE ARCANGELO
10 NOVEMBRE 2019

Pregate figli di Dio. La crescita dei gruppi satanici ha attirato l’agitazione sull’America Latina.   


SAN MICHELE ARCANGELO
2 AGOSTO 2019

NON CONTINUATE AD IGNORARE I SEGNALI DI QUESTI MOMENTI.
Il subbuglio si sta generalizzando, di paese in paese, di persona in persona, come una pestilenza che si diffonde e che si insedia nella mente dell’uomo, indurendo il cuore riguardo a quello che è il bene.  

La violenza sta avanzando di paese in paese ed il Cielo ci ha avvertito di questo da molti anni…   


NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
10 AGOSTO 2011

La contaminazione della peste della violenza dimora GIA’ sulla terra e questa violenza accelererà il passo, di mente in mente, di paese in paese. Pregate, pregate per combattere questa peste con la preghiera e con l’amore per Mia Madre e per Me. 


LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
3 DICEMBRE 2014

Il terrore giungerà di nazione in nazione..., la violenza è un’arma di satana. NON DIMENTICATEVI CHE IO GLI SCHIACCERO’ NUOVAMENTE IL CAPO E IL POPOLO CHE MIO FIGLIO MI HA AFFIDATO, SARA’ LIBERATO DALLA SCHIAVITU’ DEL MALE, e l’uomo, dopo la Purificazione, cercherà da solo il Balsamo riconfortante del suo Creatore, ed Io, come madre d’Amore, vi accoglierò nel Mio Cuore Immacolato. 


NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
23 MARZO 2017

In questo momento l’umanità ha così tanta violenza nel suo cuore, perché ha ceduto alle proprie debolezze e l’astuto demonio ve le presenta in ogni momento, perché cadiate. Sono addolorato per voi figli Miei, sono addolorato per la direzione che avete intrapreso e che non volete abbandonare. 


NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
3 AGOSTO 2017

L’incoscienza dell’umanità sta incitando alla violenza su sé stessa e questa violenza si sta espandendo come una pestilenza da un paese all’altro, fino a quando diventerà incontrollabile.
Voi vedrete quanto sia difficile per l’uomo represso sopravvivere senza il necessario, ma allo stesso tempo, se la vostra fede sarà pari ad un granello di senape, non vi mancherà il necessario alla sopravvivenza, se questa sarà la Mia Volontà.
A partire dall’anno 2010, siamo stati allertati riguardo a diversi accadimenti che succederanno in vari paesi dell’America, insistendo che pregassimo per diminuire l’impatto del male…


LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
25 MARZO 2010

America del Sud, mantieniti in allerta. La tua preghiera deve essere instancabile!


LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
28 GIUGNO 2010

Figli amatissimi del Mio Cuore Immacolato: il comunismo si è impossessato delle nazioni, poco a poco, di nascosto e molti dei Miei figli sono caduti nelle sue reti. Oggi vi chiamo a pregare con forza per i Miei figli del Venezuela.
L’America del Sud è in pericolo.


LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
8 MARZO 2010

Bolivia: guardami!


LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
18 APRILE 2010

Pregate figli Miei amati, intercedete con sollecitudine per i vostri fratelli. È un momento di lamento, è un momento di unità e di intercessione per la Bolivia, per la Spagna, per gli Stati Uniti, per il Perù e per l’Olanda.


NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
9 GIUGNO 2011

Pregate per il Brasile e per il Cile, si lamenteranno grandemente.  


NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
17 MARZO 2012

Le ribellioni aumenteranno per risvegliare in ogni paese l'uomo malato per mancanza di verità. L’insensibilità umana ha bandito questo RE; cerco dei cuori in cui regnino la verità, la dedizione, la decisione, la carità, l'onestà e la fraternità. 


LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
8 LUGLIO 2015

Pregate, figli Miei, per l’Ecuador e per il Cile, entrambi patiranno a causa dell’uomo e moltissimo a causa della natura.


NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
18 GIUGNO 2016

Pregate figli Miei, pregate per il Venezuela e per l’Argentina; la pace di questi paesi si destabilizzerà, menti scriteriate e fanatiche distribuiscono armi al popolo, che senza sapere perché o per cosa, riceve quello che poi lo farà soffrire, porteranno la violenza che risveglierà le nazioni del mondo.


SAN MICHELE ARCANGELO
20 MAGGIO 2016

Pregate, figli di Dio, pregate per il Venezuela, soffrirà. Questo popolo continuerà a soffrire gli attacchi del comunismo. La miseria lo porterà a sollevarsi e questo alla morte.


LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
3 GENNAIO 2017

Pregate figli, pregate per il Cile, soffrirà, i pianti saranno portati dall’aria.


LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
22 GENNAIO 2017

Il Venezuela vive nell'ombra ed in quell'ombra esiste un arsenale di armi che comporta un pericolo per l'America. Il comunismo non è stato sconfitto, bensì ha sparso per il mondo il suo potere bellico e conserva un dominio maggiore di quanto l'Umanità pensi. 


LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
31 MARZO 2017

Pregate figli Miei, pregate per il Cile, la sofferenza non si fermerà, questa nazione deve consacrarsi ai Nostri Sacri Cuori. 


LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
5 MAGGIO 2017

Pregate figli Miei, pregate per il Cile, questo paese soffrirà.


COMMENTO DI LUZ DE MARIA
20 SETTEMBRE 2017

Mi ha parlato del Cile e di quello che patirà questo paese. Così come mi ha detto che aumenterà il livello dell’ira nell’uomo, pertanto aumenteranno le proteste e gli atti vandalici in tutto il mondo. Le Chiese saranno invase ed occupate dal male, per impedire che coloro che sono fedeli a Dio vadano a ricevervi l’Eucaristia. 


NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
30 DICEMBRE 2017

Pregate figli, il Cile e l’Ecuador patiranno.


NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
11 DICEMBRE 2018

Pregate figli Miei, pregate per i vostri fratelli del Venezuela e del Nicaragua, di fronte a tanto dolore, sollecitate l’intercessione di Mia Madre con una catena di preghiera questo 12 dicembre, recitando il Santo Rosario alle 3 del pomeriggio di ogni paese. 


LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
18 OTTOBRE 2018

Amati figli del Mio Cuore Immacolato, nelle vostre preghiere chiedete per i paesi che stanno soffrendo e per quelli che stanno patendo la carestia.
Non dimenticatevi di pregare per il Messico, non abbandonate nelle vostre preghiere i vostri fratelli del Venezuela e del Nicaragua.


LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
27 GIUGNO 2018

Pregate figli Miei, pregate per il Nicaragua, terra bagnata dal sangue dei Miei figli, terra contaminata dai tentacoli del demonio. 


NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
5 LUGLIO 2018

Pregate figli Miei, pregate per il Venezuela, patirà la grande crudeltà dei suoi oppressori.


LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
27 GIUGNO 2018

Pregate figli Miei, pregate per il Venezuela, terra intrisa di dolore e sconvolta dalla fame, per causare la morte dei Miei.
Pregate figli Miei, pregate per il Nicaragua, terra bagnata dal sangue dei Miei figli, terra contaminata dai tentacoli del demonio.


SAN MICHELE ARCANGELO
19 MAGGIO 2019

Pregate per il Cile, patirà e voi come Popolo di Dio dovete pregare per questa nazione.


LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
3 NOVEMBRE 2019

Dovete piegare umilmente le ginocchia davanti a Mio Figlio e se volete essere liberi, ma liberi veramente, quella libertà la troverete in Mio Figlio.
La confusione si sta generalizzando ed il popolo di Mio Figlio sta vacillando per mancanza di FEDE e di CONOSCENZA. Non sono pochi quelli che si sono allontanati dalla VERA VIA.


giovedì 28 novembre 2019

Oltre la morte



Un giorno d’autunno del 1917 il santo Padre Pio (1887-1968), mentre era solo e pregava il rosario, si addormentò vicino al focolare del convento e, sveglatosi, vide vicino a sé un anziano avvolto in un mantello. Gli chiese cosa facesse lì e chi fosse; gli rispose che era morto bruciato in questo convento e che era lì a scontare il suo purgatorio. Padre Pio gli promise di pregare per lui. Un giorno raccontò questo fatto a padre Paolino e costui andò al municipio a scartabellare i registri e scoprì che veramente era registrato il nome di un anziano che era morto bruciato in quel convento. Il morto era Mauro Pietro (1831-1908).
Un altro fatto lo riferisce il cronista provinciale dei Padri Cappuccini della provincia di Foggia in data 29 febbraio 1937. Dice così: «Il giorno 29 dicembre 1936, padre Giacinto di sant’Elia si diresse a San Giovanni Rotondo per visitare padre Pio e gli raccomandò di pregare per padre Giuseppantonio, che era molto grave. Il giorno 30, alle 2 pomeridiane, padre Pio vide nella sua stanza padre Giuseppantonio e gli dice: Mi hanno detto che sei gravemente infermo e sei qui? Allora padre Giuseppantonio, facendo un gesto rispnde: “Adesso ormai tutte le mie infermità sono passate”. E sparì». Il fatto fu raccontato da padre Pio al padre provinciale padre Bernardo, che firma questo articolo insieme al cronista padre Fernando di San Marco in Lamis.

P. Angel Peña

ADAMO E LA SUA VITA NELL’UNITA’ DEL SUO CREATORE E PADRE



Dio creava la necessità della Volontà Divina nella creatura: la creatura non poteva vivere senza di Essa. (Volume 35 - Aprile 4, 1938) 

[…] “Il mio amore fu tanto nella creazione dell’uomo, che davo la mia Volontà come sua vita primaria e di assoluta necessità, tanto che senza di Essa non poteva produrre nulla di bene.  […] Creavo la stretta necessità della mia Volontà nella creatura. Creavo l’anima, come l’acqua alla terra, che dovea scorrere più che acqua nella terra del suo corpo;  creavo la mia Volontà in essa, come sole, luce e calore che dovea vivificarla, fecondarla, abbellirla, ma con tale rara bellezza da rapirci continuamente ad amarla. E, come l’agricoltore si occupa di gettare il seme nella terra per farla produrre, così la mia Volontà prendeva l’impegno di gettare nella creatura tanti semi divini, per i quali doveano sorgere tanti soli, uno più bello dell’altro, che doveano produrre fioriture e frutti celesti che doveano servire come cibo suo, delle creature e del suo stesso Creatore, perché il nostro cibo, la nostra vita, è la nostra Volontà.  Vedi dunque la necessità dell’unione degli atti che, come semi, [la mia Volontà] forma nella creatura?  Questa [unione degli atti] forma la crescenza della mia Volontà in essa, comunica la virtù delle nostre Qualità divine e ne forma tali prodigi di grazia, di bellezza, che Noi stessi l’amiamo tanto da renderci non solo inseparabili, ma operanti continuamente in essa;  perché sappiamo che, se amiamo ama, se operiamo opera, né sa far nulla senza di Noi, perché mancando la nostra unione si ridurrebbe nell’inutilità, come la terra senza acqua, senza sole e senza semi.  Perciò Noi, amandola assai, facciamo tutto in essa.  Vedi in che punto doloroso, nocivo e quasi orribile si mette la creatura senza della nostra Volontà?”
Poi ha soggiunto con un accento più doloroso e commovente: “Figlia mia, come Ci duole il non veder vivere la creatura nella nostra Volontà!  Essa col non vivere in Essa Ci vuole rintanarci nella nostra Patria Celeste, non vuole che viviamo insieme sulla terra.  Con ciò la nostra Volontà le è di peso;  sfugge dalla nostra santità, chiude le porte alla luce e cerca le tenebre.  Poveretta!  Col fare la sua volontà morrà di freddo e di fame, e potrà dire:  ‘Il Cielo non mi appartiene’.  [Gli uomini che non vivono nella nostra Volontà] vivono esiliati sulla terra, senza appoggio, senza difesa, senza forza;  lo stesso bene per loro si converte in amarezze, e se occorre anche in difetti.  Perciò formano il nostro dolore e soffogano continuamente il nostro amore.  È tanto l’amore della nostra Volontà, che ogni parola o conoscenza che manifesta di Se stessa è una sua vita divina, non solo, ma nuova, distinta l’una dall’altra:  nuova nella santità, nella bellezza, nell’amore.  Perciò godiamo tanto e facciamo festa nel far conoscere che cosa è la nostra Volontà, quel che sa fare e può fare nel cerchio della creatura, ed a che punto nobile, sublime, alto, vuol collocarla nel nostro Seno divino, perché col farla conoscere non facciamo altro che sprigionare nuove vite divine e, come [queste] si fanno possedere, così riceviamo il nostro nuovo amore, la nostra nuova bellezza, bontà e così di seguito, dalla creatura.  Ed oh, come Ci sentiamo glorificati, amati, per mezzo delle nostre stesse vite, da chi Ci siamo fatti conoscere!
[…]  Il farci conoscere, trovare, [da] chi Ci vuole conoscere, è l’atto che più Ci glorifica.  Il nostro amore trova per chi sfogare e poter dare ciò che vogliamo.  E poi, a che pro creare la creatura se non Ci volevamo farci conoscere?  È la conoscenza che Ci fa scendere in essa e le dà il volo per farla salire sino a Noi.  […]”

dagli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta

NON DIMENTICHIAMOLI



PREGHIERA DI SACRIFICIO PER LE ANIME SANTE DEL PURGATORIO

Padre Onnipotente ed Eterno, poiché è per tuo
volere che preghiamo per le anime del Purgatorio,
Ti offro, per le mani purissime di Maria, tutte le
Messe celebrate oggi, per l’onore Tuo altissimo e
per la redenzione delle anime del Purgatorio. Ti
supplico umilmente di rimettere le loro colpe
mediante i meriti infiniti del Tuo amatissimo
Figlio e di avere pietà di loro. Per compensare la
lode, l’amore, l’onore, il ringraziamento ed i mer-
iti che queste anime trascurarono di manifestare e
di accumulare, Ti offro tutta la lode, l’amore,
l’onore, il ringraziamento ed i patimenti con cui
Tuo Figlio Ti onorò quand’era su questa Terra.
In riparazione di tutta la negligenza e la tiepidezza
mostrate da queste anime, Ti offro lo zelo infuoca-
to che Tuo Figlio profuse in tutti i suoi atti su
questa Terra, atti che si rinnovano e si innalzano a
te in tutte le sante messe.
In riparazione di tutti gli errori e di tutte le omis-
sioni di queste anime, Ti offro tutte le virtù che Tuo
Figlio esercitò in pienezza e che ancora esercita e
completa in tutte le sante messe.
Quale purificazione dalle macchie di peccato che
ancora queste anime manifestano, Ti offro il Divin
Sangue che Tuo Figlio versò quand’ era su questa
Terra e che continua ad offrire in tutte le sante
messe.
Quale riscatto per tutti i castighi ed i tormenti che
queste anime sopportano, Ti offro l’acerbissima
passione e morte del Tuo amatissimo Figlio, che
Egli rinnova in tutte le sante messe.
Per la liberazione di queste anime dal carcere
infuocato, Ti offro i meriti infiniti che Tuo Figlio
guadagnò su questa Terra e che Egli ancora eserci-
ta e distribuisce in tutte le sante messe.
Infine, per poter sufficientemente placare la Tua
giustizia rigorosa, Ti offro tutte le virtù ed i meri-
ti esercitati ed accumulati nella vita, sofferenza e
morte del Tuo amatissimo Figlio, della Sua santis-
sima Madre, di tutti i santi ed eletti, che insieme
soffrirono in grado maggiore, soddisfacendo
quanto fu dalle anime del Purgatorio lasciato
incompiuto. Amen.