martedì 8 dicembre 2020

INNO AL CUORE SANTO E IMMACOLATO DI MARIA


INNO AL CUORE SANTO E IMMACOLATO DI MARIA

 

 

 


   Santa Maria, Madre di Dio, rendi il mio cuore simile al tuo. Oh! Santissima Madre di Dio, prepara il mio cuore e apri le mie labbra e la mia bocca pubblicherà le tue lodi. Vieni, Signora in mia difesa, difendimi il tuo potere dai miei nemici. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era all'inizio, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.


  Il Cuore di Maria ha partorito il Verbo Divino, lo ha nutrito con il latte del suo purissimo grembo e lo ha offerto in olocausto per la salvezza del mondo intero.


  Tutta la gloria di Maria, figlia del Re, sta nelle virtù che abbelliscono la sua anima. E quella bellezza l'ha elevata al di sopra dei meriti di tutte le creature.


  Sono la Madre del bell'amore, del santo timore di Dio, della scienza del cielo e della dolce speranza. In me risiede la pienezza di quella grazia che indica la via e conduce alla verità. In me c'è ogni speranza di virtù e di salvezza.


  Cuore di Maria, fonte inesauribile di ogni bene, infondi le tue virtù nel cuore di chi ti ama.


 Oh! Dio d'infinita clemenza, che veglia sempre sulla salvezza dei peccatori e sulla protezione degli sfortunati, ha donato alla beata Vergine Maria un cuore simile a quello del proprio Figlio Gesù e ne ha fatto una fonte perenne di dolcezza e misericordia, degnati concedi a quelli di noi che venerano quel Cuore Immacolato, che con l'aiuto dei suoi meriti e della sua potente intercessione, possiamo riprodurre in noi stessi la vera immagine del tuo adorabile Cuore. Lo chiediamo per mezzo dello stesso Gesù Cristo, nostro Signore. Amen.


 Oh! Dio che ha reso la beata Vergine Maria superiore a tutte le creature, partecipe del cuore di Gesù Cristo e immagine fedele delle sue infinite perfezioni, ti preghiamo umilmente di concederci la grazia di venerare il Cuore di Maria e i suoi intimi affetti in modo tale, che attraverso suo valore, riusciamo a imitare Gesù Cristo ea consumare la nostra unione con voi attraverso di lui. Te lo chiediamo per mezzo di Gesù Cristo stesso, nostro Signore.


 O Dio, che hai voluto che il Cuore di Maria fosse un cuore tutto puro, libero da ogni macchia e adornato di ogni virtù, degnati di liberarci da ogni peccato e riempirci di abbondanti grazie e virtù. Lo chiediamo tramite Gesù Cristo nostro Signore.


 Oh! Dolce Gesù, che grande amore professi per la Beata Vergine e quanto sei amato da lei, ti preghiamo di concederci che come siamo amati insieme a te, con l'amore più tenero e ardente, così amiamo anche lei con te con l'amore più ardente E tenero. Quindi ti chiediamo la più dolce di tutte le mamme, quella il cui cuore è l'immagine più perfetta del tuo, oh! Signore, essendo Dio tu vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.



  Santa Maria, Madre di Dio, rendi il mio cuore simile al tuo. Vieni, Signora in mia difesa, difendimi il tuo potere dai miei nemici. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com'era all'inizio, ora e per sempre e nei secoli dei secoli. Amen.


 Santa Maria, madre del nostro Signore Gesù Cristo e signora dell'Universo, che non rifiuta nessuno e non abbandona nessuno, guardami con occhi di misericordia e di misericordia e raggiungimi dal tuo caro Figlio il perdono di tutti i miei peccati, così che dopo aver esaltato i meriti e cantato con devozione e affetto le lodi del tuo Santo e Immacolato Cuore, sono riuscito a conseguire il premio di eterna beatitudine che Gesù Cristo stesso, nostro Signore, deve concedermi, che è nato da te ed essendo Dio vive e regna per sempre. dei secoli. Amen.




Gesù, gloria divina


Dall'incomparabile Maria,


Ispira la mia anima


Canti in suo onore




Il suo seno è prodigioso,


I suoi seni sono meravigliosi;


Ma soprattutto brilla


Il suo bellissimo cuore.




A colei che è nel suo seno casto


Ci è voluto un po' di tempo per capirlo,


Il tuo cuore amorevole


Sempre Immense led.




Oh! Trinità oh! Vita


Dall'anima di Maria,


Sii la nostra luce e guida,


Sii il nostro dolce amore.




Oh! Madre, a colui che con gioia


Davanti all'altare che presenti,


Di mille piaghe sanguinolente


Coperti si piangerà.




Dite, angeli,


Il dolore era più forte?


Oh! Peccatore, fermati!


La Madre è già morta.




Vedere il suo figlio senza vita


Non cercate il colpevole;


Oh! Mamma, il miserabile,


Sono io il criminale.




Oh! Trinità oh! Vita


Dall'anima di Maria,


Sii la nostra luce e guida,


Sii il nostro dolce amore.




Cuore meraviglioso


Portento di ricchezza,


Che l'angelo sia estasiato,


Sacro scrigno di mana.




Trono del Re dei Re,


Splendido cielo,


Della parola mistica del tempio,


Altare d'oro della pace.




Oh! Trinità oh! Vita


Dall'anima di Maria,


Sii la nostra luce e guida,


Sii il nostro dolce amore.




Non c'è niente in cielo e in terra


Che quest'arca santa sia all'altezza;


Tesoro da cui è rinchiuso


Quanto ci ha dato il Signore.




Dei tuoi devoti sei


Gloria, speranza, onore;


O Madre! A voi ci ho collegato


La legge dell'amore eterno.




Oh! Trinità oh! Vita


Dall'anima di Maria,


Sii la nostra luce e guida,


Sii il nostro dolce amore




L'essenza dell'amore di Dio,


Che tu bruci Maria,


Consuma la mia anima


E tutto cuore.




Prodigio è Oh! Madre


Di puro e casto amore;


In te lo spirito divino


Il tuo trionfo è stato raggiunto.




In te con santa gioia


Dio ti guarda,


Ti aspetta con fiducia,


La sua beatitudine della creazione.




Oh! Trinità oh! Vita


Dall'anima di Maria,


Sii la nostra luce e guida,


Sii il nostro dolce amore




C'è qualcosa di più sacro


Quale amore della Vergine Madre?


C'è il Padre eterno


Un cuore più piacevole?




Da parte dell'uomo, lei è la difesa,


Solace dell'anima ferita,


Oracolo, luce, vita


Che il Signore ha dato al suo gregge.




Oh! Trinità oh! Vita


Dall'anima di Maria,


Sii la nostra luce e guida,


Sii il nostro dolce amore




La Madre come Figlio


Oh! Enorme carità.


Desiderano il nostro


Il suo cuore cambierà.




Devoto a Maria,


Voi siete i figli del suo amore;


Amala teneramente,


Abbandonate il vostro cuore.




Schiavi della morte,


Per la Madre si dona a te;


Quanta bontà ti ho dato,


Ripagare il suo amore.




Oh! Trinità oh! Vita


Dall'anima di Maria,


Sii la nostra luce e guida,


Sii il nostro dolce amore.




Di Cristo e di Maria,


Inciso in lettere d'oro,


L'immagine, che tesoro,


Nell'anima custodire.




Oh! Sacro Cuore,


Casa del Dio trinitario,


Dove il pellegrino trova


Il conforto della tua orfanità.




Le tue glorie sono immense


I vostri doni sono magnifici,


Che i nostri cuori,


Lodarti con fervore.




Oh! Trinità oh! Vita


Dall'anima di Maria,


Sii la nostra luce e guida,


Sii il nostro dolce amore






La terra sarà liberata e molti oceani si alzeranno dai loro letti. Molte terre saranno sommerse e molti moriranno.

 


Lunedì 30 novembre 2020 

"Tu sei ora nel tempo scritto nella Bibbia. Questo tempo comporterà grandi tribolazioni.


VOI, FIGLI MIEI, SARETE RISPARMIATI!

Procederò passo dopo passo per compiere tutte le profezie. Questa volta diventerà più intenso in azione.

La terra sarà liberata e molti oceani si alzeranno dai loro letti. Molte terre saranno sommerse e molti moriranno.

Il male si diffonderà tra coloro che hanno innescato tutto questo stratagemma, cioè quello di rendere i miei figli nevrotici.

Molti dei miei figli troveranno Luce e Pace nella vostra casa. Il tempo si degradano molto rapidamente e nel cuore di questa tempesta, troverete rifugio e sicurezza nel Mio Cuore Paterno.

Molti cercheranno un'ancora di salvezza e questa ancora sarà quella del Mio Amore che Spargerò nel cuore di chi ne ha bisogno.

La strada diventerà più tortuosa e meno percorribile, ma, per superare questi ostacoli, io riverserò su di voi quella gioia e quella forza che vi trasformerà in Apostoli di Fuoco.

È con l'Amore che voi vincerete ed è dandovi per coloro che avranno bisogno che l'Amore si diffonda.

Caro figlio, accetta questa lotta e non temere, perché io sarò al tuo fianco. »

Tuo padre


Robert Brasseur

AVVERTIMENTO

 


DISCUSSO MAGISTERO MARIANO - Annullato l'omaggio all'Immacolata: il discusso magistero mariano di Francesco. A dimostrazione di quanto su Maria si combatta un aspro conflitto in seno alla cattolicità

 


Annullato l'omaggio all'Immacolata: il discusso magistero mariano di Francesco. Durissimo intervento di Mons. Carlo Maria Viganò.

A dimostrazione di quanto su Maria si combatta un aspro conflitto in seno alla cattolicità, riportiamo in anteprima un intervento di Mons. Carlo Maria Viganò. Allegata la lettera in pdf


di

 Andrea Cionci



Causa Covid, per l’8 dicembre, festa dell’Immacolata, Francesco farà saltare il tradizionale omaggio alla Madonna in piazza di Spagna compiendo, al suo posto, “un atto di devozione privata” come riferisce il Vaticano. Non si è voluto organizzare una celebrazione “senza concorso di popolo”, come pure avvenuto per altre occasioni.

I malumori non sono mancati ed era prevedibile:  in ambito cattolico, il rapporto fra la “nuova amministrazione” e i dogmi mariani è spesso causa di aspre contestazioni.

Tutto partì nel 2014, quando, per l’Immacolata, su San Pietro furono proiettate non immagini sacre, bensì scimmie e altre bestie, facendo parlare di profanazione. Secondo Riccardo Cascioli, direttore della Nuova Bussola Quotidiana fu ”un successo per la lobby ecologista e anti-natalista che  sta piegando la Santa Sede”.

Ma soprattutto negli ultimi anni è emerso il particolarissimo magistero mariano di Bergoglio, il cui teologo di riferimento, Enzo Bianchi, da poco silurato (ma non per le sue “innovazioni teologiche”) sosteneva che Maria non fosse affatto vergine. E Bianchi, nel 2018, ha presieduto il ritiro spirituale mondiale dei preti ad Ars.

Nell’omelia di Francesco del 12 dicembre 2019 per la Madonna di Guadalupe, si leggono una serie di diversi titoli per la Madonna: “Maria è donna, è Nostra Signora, Maria è Madre di suo Figlio e della Santa Madre Chiesa gerarchica” , ma non  un cenno ai dogmi fondamentali come l’essere Vergine e Immacolata, meri “titoli filiali” dati dal popolo di Dio, secondo Bergoglio, per il quale Maria è soprattutto madre e discepola (come fra i luterani). Anzi, il titolo di Corredentrice - dopo un lungo processo, poi cassato da Francesco - sarebbe stato una “tonteria”, chiacchiera, sciocchezza.

Si legge, piuttosto: Maria è meticcia, donna dei nostri popoli, ma che ha meticciato Dio”. Un’ interpretazione del tutto inedita, che sembra quasi andare in direzione opposta al concetto di Mater “purissima”che si recita nelle Litanie lauretane.

A proposito:  nelle stesse Litanie, Bergoglio ha inserito ex novo Maria solacium migrantium, “sollievo dei migranti” come se questi, peraltro in gran parte islamici, fossero una categoria di innocenti “a prescindere”. Anche in questo caso si sono registrate molte proteste.

Ancora, pochi sanno che la Festa della Traslazione della Santa Casa di Loreto è stata abrogata da Bergoglio. San Nicola da Tolentino, che, insieme ai frati aveva giurato di aver visto gli angeli trasportare la casa natale di Maria, avrebbe dunque mentito?  Una semplice leggenda, dunque? Eppure, il mistero è affascinante e del tutto irrisolto:  è stato  provato che la costruzione nel santuario lauretano combacia coi resti della dimora  di Maria scavata nella roccia in Terra Santa, con pietre e tecniche costruttive dei nabatei dell'epoca, sconosciute in Italia.

Secondo le dichiarazioni di Francesco, poi, “Maria ha educato male Gesù” e “se lo avesse educato meglio non sarebbe finito in croce”. Anzi, di fronte al Figlio morto, Maria si sarebbe così rivolta a Dio: ”Mi hai detto bugie, mi hai ingannata! Dicevi che gli avresti dato il trono di Davide e adesso lo vedo lì!”. Tuttavia, ai piedi della croce, la Madonna soffre, ma accetta in pieno la volontà di Dio.

Polemiche asperrime ha poi suscitato l’intronizzazione in San Pietro  della Pachamama, l’andina divinità pagana della terra, di cui molti hanno criticato il sincretismo con il culto mariano da lungo tempo portato avanti, soprattutto dai gesuiti, in Sudamerica.

La minimizzazione di Maria è tipica non solo del Luteranesimo, ma anche del modernismo cattolico, del quale San Pio X diffidava (fino a scomunicarlo) sostenendo che “sotto le sembianze di una presunta scienza ecclesiastica moderna, è rimasto nella Chiesa per sovvertirla dall’interno sin dalle sue fondamenta”.

La figura della Madonna è “strategica” ai fini dell’ortodossia cattolica, tanto che per i Padri della Chiesa: “Maria da sola ha vinto tutte le eresie”. Senza un parto virginale e quindi miracoloso, infatti, Cristo non era Figlio di Dio, ma un semplice profeta da interpretare a piacere. Insieme all’Eucaristia, il culto mariano è del tutto identificativo del Cattolicesimo e quindi sulla sua rigorosa  preservazione si giocherà il futuro identitario della Chiesa di Roma. In una nuova, eventuale, religione mondiale, paventata da molti critici  del nuovo corso, non ci sarà posto per la Madonna, per come la conosciamo, almeno.


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Mons. Carlo Maria Viganò


A dimostrazione di quanto su Maria si combatta un aspro conflitto in seno alla cattolicità, riportiamo in anteprima un intervento di Mons. Carlo Maria Viganò.


VIRGO POTENS

Nell’imminenza della festa dell’Immacolata


Il ricco epulone della parabola (Lc 16, 19-31), dopo esser stato condannato all’inferno per non aver soccorso il povero Lazzaro, chiede ad Abramo di avvertire i suoi cinque fratelli dei supplizi ai quali egli era sottoposto, per evitare di cadere nello stesso peccato. Abramo gli risponde: «Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi» (Lc 16, 31).

Nostra Signora, nel corso della storia, è intervenuta come Madre amorevole per metterci in guardia circa le punizioni che gravavano sul mondo a causa dei suoi peccati, per invitare gli uomini alla conversione e alla penitenza, e per ricolmare i Suoi figli di innumerevoli grazie. Dove la Parola di Dio pare dimenticata, ecco la voce di Maria Santissima, ora per annunciare una particolare devozione, ora per chiedere sacrifici e preghiere per scampare pestilenze e flagelli. A Quito, a La Salette, a Lourdes, a Fatima, a Roma, ad Akita, a Civitavecchia e in mille altri luoghi la Mediatrice di tutte le Grazie ci ha ammonito richiamando l’umanità traviata dalla ribellione alla Legge divina ad un vero pentimento e alla recita del Santo Rosario. Ma se cambia il tempo e la circostanza delle Sua apparizioni, Colei che si degna di mostrarsi a noi poveri mortali è sempre la stessa, sempre Misericordiosa, sempre nostra Avvocata.

A Fatima la Signora che apparve ai pastorelli chiese al Papa, in unione con tutti i Vescovi, di consacrare la Russia al Suo Cuore Immacolato: quell’appello rimane tuttora inascoltato, nonostante si siano concretizzate le sciagure che il mondo avrebbe dovuto affrontare se non avesse assecondato le richieste della Vergine Santissima. L’ateismo militante del Comunismo si è propagato ovunque, e la Chiesa è perseguitata da nemici spietati e crudeli, mentre è infestata da chierici corrotti e viziosi. Eppure, nonostante il riconoscimento dell’origine soprannaturale delle apparizioni e l’evidenza delle calamità che affliggono gli uomini, la Gerarchia si rifiuta di obbedire alla Madonna. «Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi», dice Abramo al ricco della parabola. Possibile che costoro non sappiano ascoltare nemmeno la voce della Madre di Dio e Madre nostra? Cosa opprime il loro cuore, cosa ottenebra a tal punto la loro mente, da renderli sordi e ciechi, mentre il mondo sprofonda nell’abisso e tante anime si dannano?

Nell’obbedienza alla Signoria universale di Cristo Re, noi accettiamo anche di venerare Maria Santissima quale nostra Regina. E quando invochiamo il Padre nostro con le parole «Sia fatta la tua volontà», sappiamo che questa volontà coincide perfettamente con la volontà della nostra Madre, modello di obbedienza e di umiltà che ha meritato di essere scelta dall’inizio dei tempi per generare nel Suo grembo virginale il Re dei re. Ogni desiderio della Madre di Dio è per noi un ordine: non occorre nemmeno concepirlo come comando, perché la nostra risposta e il nostro desiderio è – e dev’essere – quello di compiacerLa e di darLe prova della nostra fedeltà. E ciò vale eminentemente per i Sacri Ministri, che nel Sacramento dell’Ordine portano su di sé l’unzione sacerdotale del Sommo Sacerdote Gesù Cristo: Maria Santissima vede Suo Figlio in ogni sacerdote, che rinnova misticamente sull’altare il proprio Sacrificio.

Addolora quindi, di un dolore sordo e lacerante, vedere l’indifferenza di tante anime consacrate e di tanti, troppi Vescovi nei confronti della Beatissima Vergine Maria; addolora e strazia il cuore sentir parlare lo stesso Bergoglio con tanta mancanza di rispetto per Nostra Signora, e apprendere che dopo aver egli drasticamente ridotto le celebrazioni papali per la scorsa Pasqua, ha pensato di approfittare del Covid per cancellare parte delle celebrazioni del Santo Natale e annullare il tradizionale omaggio all’Immacolata, il cui monumento svetta in Piazza di Spagna dal 1857. Così se ne va un altro pezzo di Roma, un’altra libbra di carne che il cinico mercante pretende di strappare alla vita dei Romani, quale prova di fedeltà alla dittatura sanitaria.

La Chiesa dei Cattolici, la Chiesa che amano quanti si onorano del nome cristiano, è quella che non retrocede dinanzi all’autorità civile rendendosene anzi complice e cortigiana, ma quella che sopporta la persecuzione con coraggio e sguardo soprannaturale, sapendo che è meglio morire tra i più atroci tormenti piuttosto di offendere la Vergine Santissima e il Suo divin Figlio. È quella che non tace quando il tiranno sfida la Maestà di Dio, affligge i sudditi, tradisce la giustizia e l’autorità che la legittima. È quella che non cede dinanzi ai ricatti, né si lascia sedurre dal potere o dal danaro. È quella che sale il Calvario, quale Corpo Mistico di Cristo, per completare nelle proprie membra i patimenti del Redentore e con Lui risorgere trionfante. È quella che soccorre i deboli e gli oppressi con misericordia e carità, mentre si erge impavida e terribile dinanzi agli arroganti e ai superbi. Quando il Pontefice di quella Chiesa parlava, il gregge di Cristo udiva la voce consolante del Pastore, in una lunga serie di Papi unanimi e concordi nella professione dell’unica Fede.

Viceversa, la cosiddetta “chiesa” di Bergoglio non esita a chiudere le chiese, arrogandosi l’empio diritto di negare a Dio il culto pubblico e di privare i fedeli della grazia dei Sacramenti per miserabile connivenza col potere civile. Essa umilia la Santissima Trinità al livello degli idoli e dei demoni con i sacrileghi rituali di una religione neopagana ; strappa la corona e lo scettro a Cristo Re, in nome del Mondialismo massonico; offende la Corredentrice e Mediatrice per non indispettire gli eretici Suoi nemici; tradisce il dovere di predicare il Vangelo in nome del dialogo e della tolleranza; tace e adultera la Sacra Scrittura e i Comandamenti di Dioper compiacere lo spirito del mondo;manomette le parole sublimi e inviolabili della Preghiera che Nostro Signore ci ha insegnato; profana la santità del Sacerdozio, cancellando nei chierici e nei religiosi lo spirito di penitenza e di mortificazione e abbandonandoli alle seduzioni del demonio; rinnega duemila anni di storia, disprezzando le glorie della Cristianità e l’intervento sapiente della divina Provvidenza nelle vicende terrene; segue zelante le mode e le ideologie, anziché plasmare le anime alla sequela di Cristo; si rende schiava del Principe di questo mondo, pur di mantenere prestigio e potere; giunge a predicare il culto blasfemo dell’uomo rifiutando i diritti sovrani di Dio. E quando Bergoglio parla, i fedeli sono quasi sempre scandalizzati e disorientati, perché le sue parole sono l’esatto opposto di quanto essi si aspettano di udire dal Vicario di Cristo. Costui chiede obbedienza alla propria autorità, nel momento in cui egli la usa per distruggere il Papato e la Chiesa, contraddicendo tutti i suoi Predecessori, nessuno escluso.

Abbiamo la promessa di Maria Santissima: «Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà». Inchiniamoci dinanzi a quel Cuore, che palpita di Carità purissima, perché riverberi la fiamma di quel santo amore su ognuno di noi; perché la fiamma che arde in esso illumini le nostre menti e le renda capace di cogliere i segni dei tempi. E se i nostri Pastori tacciono per pavidità o complicità, la moltitudine dei laici e delle anime buone ha l’occasione di compensare il loro tradimento e di espiare i loro peccati, invocando la misericordia di Dio che «ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia» (Lc 1, 54).

Oggi i sommi sacerdoti di questo moderno sinedrio oltraggiano Nostro Signore e la Sua santissima Madre, compiacenti servi dell’élite globalista che vuole instaurare il regno di Satana; domani essi si ritrarranno dinanzi alle vittorie della Virgo potens, che restaurerà la Santa Chiesa e darà pace e concordia alla società, grazie alla preghiera e ai sacrifici di tanti suoi figli umili e sconosciuti.

Sia questo il nostro voto per l’imminente festa dell’Immacolata Concezione, con il quale onorare la nostra Signora e Regina.


Carlo Maria Viganò, Arcivescovo

lunedì 7 dicembre 2020

C.M. Viganò: “Così la Neo-Religione mondiale avrà il suo tempio. Con l’approvazione del papa”

 


Cari amici di Duc in altum, ho ricevuto da monsignor Carlo Maria Viganò un articolo che volentieri vi propongo. Riguarda il progetto dell’Abrahamic Family House, struttura che ad Abu Dhabi ospiterà una sinagoga, una moschea e una chiesa. “Nel giardino di Abu Dhabi – scrive Viganò – sta per sorgere il Tempio della Neo-Religione sincretica mondiale con i suoi dogmi anticristici. Nemmeno il più speranzoso dei massoni avrebbe immaginato tanto!”

A.M.V.

***

«Ai Venerabili Fratelli … che hanno pace e comunione con la Sede Apostolica sulla difesa della Verità rivelata da Gesù Cristo, salute e Apostolica Benedizione. Forse in passato non è mai accaduto che il cuore delle creature umane fosse preso come oggi da un così vivo desiderio di fraternità… Facilmente si comprende… come siano molti coloro che bramano vedere sempre più unite tra di loro le varie nazioni, a ciò portate da questa fratellanza universale.»

Ad esprimersi così è il Sommo Pontefice Pio XI nell’esordio della sua enciclica Mortalium animos del lontano 1928, firmata proprio il giorno dell’Epifania, quando la Chiesa fa memoria di tre sapienti Magi venuti d’Oriente, capofila di un’interminabile carovana processionale guidata da un fulgido astro apparso nel firmamento, quando sulla terra faceva il suo ingresso il Figlio di Dio venuto nella carne, Unico Salvatore, centro del cosmo e della Storia.

Novantun anni più tardi, lo scorso venerdì 15 novembre 2019 – come riferito da Vaticannews – papa Bergoglio ha ricevuto in udienza il Grande Imam Ahmed Al-Tayeb, accompagnato da varie personalità e rappresentanti dell’Università di Al-Azhar e del Comitato Superiore, tutti animati dalla volontà di dare forma e concretezza ai contenuti del Documento sulla Fratellanza Umana per la Pace mondiale e la Convivenza comune, siglato lo scorso mese d’agosto sulla scia della storica Dichiarazione Emiratina, firmata dal pontefice e dall’Imam durante l’Anno della Fratellanza.

A proposito del Documento sopra menzionato, sua eccellenza Mohamed Khalifa Al Mubarak, quale rappresentante degli Emirati Arabi Uniti, aveva precedentemente dichiarato (Vaticannews, 21 settembre 2019) che “in un mondo in cui tante sono le cose che dividono, gli Emirati sono impegnati a unire. Come un faro luminoso, vogliono portare la luce in un mondo buio, portando alla luce questo Documento, il più importante firmato in questi ultimi tempi”; come a dire che “l’Orientale Lumen” venuto a visitarci dall’alto come Sole che sorge (Lc 1, 7-8) è oramai eclissato da un nuovo “Faro Luminoso”.

I colloqui dell’incontro vaticano sono stati cordiali, con parole e gesti espressivi di un’ormai consolidata amicizia: ricordiamo che si tratta del sesto incontro tra il Pontefice e il Grande Imam. Il calore latinoamericano ha avuto così la meglio sul lungo e rigido “gelo” intercorso tra la Sede Apostolica e quella della massima istanza dell’islam sunnita. L’incontro ha tra l’altro offerto l’opportunità di presentare al pontefice un singolare progetto di cui è possibile farsi un’idea plastica attraverso planimetrie e le ricostruzioni 3D.

Sir David Adjaye Obe è l’ideatore di questo progetto architettonico, che sorgerà nell’opulenta e stravagante Abu Dhabi. Si tratta della Casa della Famiglia Abramitica, sorta di Nuova Tenda della Fratellanza Universale evocatrice di quell’altra Tenda dell’Accoglienza in cui l’Antico Patriarca ospitò tre misteriosi Angeli (cf Gn 18), prefigurazione del Dio Trinitario pienamente rivelato alla legittima posterità abramitica, per mezzo della fede in Gesù Cristo.

Abrahamic Family House è dunque il nome di questa struttura che ospiterà al suo interno una sinagoga, una moschea e una chiesa, dedicata naturalmente al Poverello.

Il progetto di sir David prevede che i tre diversi luoghi di culto siano uniti tra loro da fondamenta uniche e inseriti all’interno di un giardino, evocatore di un Nuovo Eden, riedizione in chiave gnostica e massonica del paradiso della Prima Creazione.

Come è stato spiegato a papa Bergoglio, questa “struttura … servirà come luogo di culto individuale, ma anche per il dialogo e lo scambio interreligioso. È infatti previsto anche un quarto edificio, sede del Centro Studi e Ricerca sulla Fratellanza Umana, il cui obiettivo, che si desume dal documento di Abu Dhabi, sarà quello di “far conoscere le tre religioni”. In questa stessa sede avranno anche luogo le cerimonie di consegna del Premio Fratellanza Umana.

L’edificazione della Casa della Famiglia Abramitica appare come un’impresa babelica, architettata dai nemici di Dio, della Chiesa cattolica e dell’unica vera religione capace di salvare l’uomo e l’intero creato dalla distruzione, tanto presente quanto eterna e definitiva. Le fondamenta di questa “Casa”, destinate a cedere e a crollare, sorgono là dove, per mano degli stessi costruttori, sta per essere incredibilmente rimossa l’Unica Pietra d’Angolo: Gesù Cristo, Salvatore e Signore, su cui si erge la Casa di Dio. “Pertanto – ammonisce l’Apostolo Paolo – ciascuno stia attento a come costruisce. Nessuno infatti può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo.” (1Cor 3, 10)

Nel giardino di Abu Dhabi sta per sorgere il Tempio della Neo-Religione sincretica mondiale con i suoi dogmi anticristici. Nemmeno il più speranzoso dei massoni avrebbe immaginato tanto!

Papa Bergoglio procede così a un’ulteriore attuazione dell’apostasia di Abu Dhabi, frutto del neo-modernismo panteista e agnostico che tiranneggia la Chiesa Romana, germinato dal documento conciliare Nostra aetate. Siamo costretti a riconoscerlo: i frutti avvelenati della “primavera conciliare” sono sotto gli occhi di chiunque non si lasci più accecare dalla Menzogna imperante.

Pio XI ci aveva ammonito e messo in guardia. Ma gli insegnamenti che hanno preceduto il Vaticano II sono stati gettati alle ortiche, come intolleranti e obsoleti. Il confronto tra il Magistero preconciliare e i nuovi insegnamenti di Nostra aetate e Dignitatis humanae – per citare solo quelli – manifestano una terribile discontinuità, di cui bisogna prendere atto e che urge quanto prima emendare. Deo adiuvante

Ascoltiamo le parole del Sommo Pontefice Pio XI, quando i Papi usavano parlare la lingua della Verità, cesellata con il fuoco nel diamante. «Sono soliti indire congressi, riunioni, conferenze, con largo intervento di pubblico, ai quali sono invitati promiscuamente tutti a discutere: infedeli di ogni gradazione, cristiani, e persino coloro che miseramente apostatarono da Cristo o che con ostinata pertinacia negano la divinità della sua Persona e della sua missione. Non possono certo ottenere l’approvazione dei cattolici tali tentativi fondati sulla falsa teoria che suppone buone e lodevoli tutte le religioni, in quanto tutte, sebbene in maniera diversa, manifestano e significano egualmente quel sentimento a tutti congenito per il quale ci sentiamo portati a Dio e all’ossequente riconoscimento del suo dominio. Orbene, i seguaci di siffatta teoria, non soltanto sono nell’inganno e nell’errore, ma ripudiano la vera Religione depravandone il concetto e svoltano passo passo verso il naturalismo e l’ateismo; donde chiaramente consegue che quanti aderiscono ai fautori di tali teorie e tentativi si allontanano del tutto dalla Religione rivelata da Dio … La mistica Sposa di Cristo nel corso dei secoli non fu mai contaminata né giammai potrà contaminarsi, secondo le parole di Cipriano: “Non può adulterarsi la Sposa di Cristo: è incorrotta e pudica. Conosce una casa sola e custodisce con casto pudore la santità di un solo talamo.”» (Mortalium animos)

«Oggi più che mai … la Chiesa ha bisogno di dottrine forti e coerenti. In mezzo alla dissoluzione … i compromessi diventano sempre più sterili, e ciascuno di essi si porta via un brandello della verità … Mostratevi dunque … quali in fondo siete, cattolici convinti…! C’è una grazia legata alla confessione piena e intera della fede. Questa confessione, ci dice l’Apostolo, è la salvezza di coloro che la compiono, e l’esperienza mostra che essa è anche la salvezza di coloro che la intendono.» (dom Prosper-Louis-Pascal Guéranger, Il senso cristiano della Storia).

Il Pontefice Emerito Benedetto XVI ha rotto nuovamente il suo silenzio rendendo pubblica la sua accorata implorazione per la Chiesa in quest’ora così travagliata della sua storia: «Anche oggi la nostra fede è minacciata da mutamenti riduttivi a cui le mode mondane la vorrebbero sottoporre per sottrarle la sua grandezza. Signore, aiutaci in questo nostro tempo ad essere e a rimanere veri cattolici – a vivere e a morire nella grandezza della Tua verità e nella Tua divinità. Donaci sempre vescovi coraggiosi che ci guidino all’unità nella fede e coi santi di tutti i tempi e ci mostrino come agire in modo adeguato al servizio della riconciliazione, cui il nostro episcopato è chiamato in modo speciale. Signore Gesù Cristo, abbi pietà di noi!»

Carlo Maria Viganò

Ancora oggi non è il vero tempo della persecuzione, ma presto vi imporranno un'unica religione che non sarà più quella cristiana.

 


Trevignano Romano, 5 dicembre 2020

Cari figli, grazie per aver risposto alla mia chiamata nel vostro cuore. Figli miei, sento poca serenità nei vostri cuori ma, Io, ricordate che sono con voi. Figli miei, ancora oggi non è il vero tempo della persecuzione, ma presto vi imporranno un'unica religione che non sarà più quella cristiana. Non ragionate con la testa, ma chiedete aiuto allo Spirito Santo che possa aiutarvi sempre. Non dovete temere nulla quando siete con Cristo. Ora vi lascio con la mia benedizione materna e con Gesù tra voi.

Ritorno a casa

 


Cristiani, atei ed ebrei convertiti alla fede cattolica


GIOVANNI PAPINI (1881-1956) era ateo convinto e dichiarato. Nel 1911 a 31 anni pubblicò un libro Le memorie d’Iddio nelle quali mise ironicamente in bocca a Dio queste parole blasfeme: Uomini: divenite tutti atei, e presto; Dio stesso, il vostro Dio, ve lo chiede con tutta l’anima. Nel 1912 pubblicò l’opera Un uomo finito, nella quale già dava segni della disperazione della sua anima e del bisogno di una luce.

Afferma: Tutto è finito, tutto è perduto, tutto è cancellato. Non posso fare nulla; consolarmi? No. Piangere? Per lasciarsi andare nel pianto occorre un po’ di speranza. E io non sono nulla, non valgo nulla, e non voglio niente. Sono una cosa, non un uomo. Toccami, sono freddo, freddo come un sepolcro. Qui è sepolto un uomo, che non può arrivare ad essere Dio.

E continua dicendo: Io non voglio né pane né gloria, né compassione. Chiedo, umilmente, in ginocchio, con tutta la forza e la passione propria alla mia anima, un poco di certezze: una piccola fede salda, un atomo di verità... Ho bisogno di qualcosa di veritiero. Non posso vivere senza la verità. Non chiedo null’altro, non chiedo nulla di più, ma so che ciò che chiedo è una cosa grande, straordinaria. Ma lo voglio a qualunque costo. Senza questa verità non riesco a vivere e, se nessuno ha pietà di me, se nessuno mi può rispondere, cercherò nella morte la felicità della luce eterna o la quiete del nulla.

E Cristo, che lo stava aspettando, gli andò incontro. Non è noto quando, ma dovette accadere tra il 1919 e il 1921. Il suo amico Domenico Giuliotti, pio cattolico, lo aiutò il questo cammino verso Cristo. Nel 1921 era già un fervente cattolico, innamorato di Cristo. E il suo amore lo manifestò nella sua grande opera Storia di Cristo, che vuol essere un atto di riparazione per tutti gli scritti anticristiani scritti precedenti, nei quali aveva insultato Cristo con parole di inusitata volgarità. Una volta convertito, chiese a sua figlia Viola di cercare tutte le copie delle sue opere, in particolar modo Le Memorie di Dio per bruciarle.

Da innamorato di Cristo diceva: Cristo è vivo. è un’esperienza emozionante, che vivono tutti i convertiti: Cristo è vivo. Oh Cristo, abbiamo bisogno di te, di te solo. Tu ci ami... Venisti per salvare, nascesti per salvare, ti facesti crocifiggere per salvare, la tua missione e la tua vita è salvare e abbiamo bisogno di essere salvati.

Morì l’8 di luglio del 1956 da terziario francescano, dopo aver ricevuto l’estrema unzione dei malati. 

Padre ángel Peña