mercoledì 9 dicembre 2020

FATE ATTENZIONE POPOLO DI DIO A COME VI COMPORTATE E A COME AGITE…! - GUARDATEVI DAI FARISEI!

 


MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO
A LUZ DE MARIA

5 DICEMBRE 2020


Amatissimo Popolo di Dio:


VI BENEDICO NEL NOME DELLA TRINITÀ SACROSANTA
E DELLA NOSTRA REGINA E MADRE.


Vengo a chiamarvi alla conversione urgente per amore alla Trinità Sacrosanta e alla Nostra e vostra Regina e Madre, desiderando la Salvezza Eterna e non la perdizione dell'anima nel fuoco eterno.


RIMANGO CON LA MIA SPADA ALZATA IN DIFESA DEL POPOLO FEDELE, MA NON IRROMPO NELLA VOLONTÀ UMANA. Provo compassione per chi non vuole essere difeso e non si sforza di cambiare il suo modo di vivere, di comportarsi e di agire.


VENGO A CHIAMARVI ALLA MISSIONE CHE, PER VOLONTÀ DIVINA, È STATA ASSEGNATA A CIASCUNO DI VOI.


Continuate a rimanere fedeli alla Divina Volontà, nel luogo in cui siete stati posti. Ritrovate in voi la Volontà Divina per il bene della vostra anima e per
dare aiuto ai vostri fratelli.


L'orgoglio e la superbia umana fanno parte dell'ego degli esseri umani e per non trovarvi a lottare contro voi stessi, è una parte che dovete cambiare, perché siate aiutati e facilitati sul vostro cammino.


Dovete mantenervi nell'assetata ricerca dell'Amore Divino e contraccambiarlo per quello che vi offre in ogni momento.


Dovete trovare la Pace che solo le anime che sono veramente sul cammino della conversione assaporano; educate il pensiero e dominate la mente cosicché possiate enfatizzare queste qualità e possiate essere a somiglianza della Nostra Regina e Madre.


Quante lamentele si sentono dalle fiamme dell'inferno da parte di coloro che assistettero alla Santa Messa quotidianamente, ma commisero sacrilegi perché si comunicarono in stato di peccato!


Quanti che hanno trascorso il tempo ad essere giudici dei loro fratelli, gemono ora nell'inferno a causa del predominio della superbia e dell'invidia, che li ha avvelenati dentro!


FATE ATTENZIONE POPOLO DI DIO A COME VI COMPORTATE E A COME AGITE…!


 GUARDATEVI DAI FARISEI!


Grandi eventi continuano ad accadere in questo momento in cui l'umanità sta vivendo nella Tribolazione. L'uomo si è separato dalla Trinità Sacrosanta e dalla Nostra Regina e Madre: non ama, non perdona.


È DESIDERIO DEL NOSTRO RE E SIGNORE GESÙ CRISTO CHE
VENGA OFFERTO UN TRIDUO MONDIALE ALLA NOSTRA E
VOSTRA MADRE, LA MADONNA DI GUADALUPE E CHE IL
12 DICEMBRE VI CONSACRIATE A LEI, CONSACRANDO
INOLTRE IN MODO SPECIALE IL POPOLO MESSICANO,
CHE È STATO CONSEGNATO A SATANA DA ALCUNI
DEI SUOI CAPI DI STATO.


È di grande importanza che l'umanità si unisca affinché, davanti alla preghiera dei figli di Dio debitamente preparati spiritualmente, questo popolo amato sia liberato dall'oppressione del Demonio.

Popolo amato e protetto da Nostra e da vostra Madre di Guadalupe: (*)


TENETE PRESENTE CHE DOVE APPARE LA NOSTRA REGINA E MADRE, IL DIAVOLO OPPRIME CON FORZA. POPOLO MESSICANO LA NOSTRA REGINA E MADRE VI AMA E VI BENEDICE.


La rappresentazione della Madonna di Guadalupe ha impresse le stelle che illuminano la Volta del Cielo e parla alle persone affinché si preparino all'arrivo di un corpo celeste che manterrà con il fiato sospeso l'umanità intera (2). QUESTO È UN TITOLO CHE PARLA, CANTA E MOSTRA L'ANGELO DI PACE (3) CHE ARRIVERÀ SULLA TERRA AD AUSILIARE IL POPOLO FEDELE NEI MOMENTI DELL’ATROCE PERSECUZIONE.


Pregate Popolo di Dio, pregate. A causa dell’influenza del sole e di corpi celesti che si stanno avvicinando alla terra, gran parte delle faglie tettoniche si sono attivate e con grande frastuono faranno affiorare vulcani sottomarini.


Pregate Popolo di Dio, pregate e offrite. La Spagna si agiterà e patirà, il suo suolo tremerà. La Francia verrà scossa fortemente. L’Olanda piangerà di fronte al terremoto.


Pregate Popolo di Dio, pregate per Porto Rico, piangerà e patirà, tremerà con forza.


Pregate Popolo di Dio, pregate per il Nicaragua, per il Costa Rica, per il Guatemala: la terra tremerà fortemente.


L'uomo ha depositato sulla terra il male che commette e la terra si è già svegliata, aprendo il passo al patire dell'umanità.


Preparatevi, non trascurate la Mia Parola...

Preparatevi spiritualmente e non dimenticate il cibo che la Nostra Regina e Madre vi ha dato per sostenervi nelle carestie, senza dimenticare gli alimenti che potete conservare, pur sapendo che il Cielo assisterà chi è fedele.


NON TEMETE, LA PAURA IMMOBILIZZA LE PERSONE.
MANTENETE LA FEDE IN OGNI MOMENTO.
 L’AUSILIO DIVINO SI PALESERÀ.


Come Principe delle Milizie Celesti Io vi difendo e vi benedico.


CHI È COME DIO?
 NESSUNO È COME DIO!


San Michele Arcangelo


AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO


(1) Rivelazioni su comete, asteroidi e meteoriti, leggere…
(2) Rivelazioni sull’Angelo di Pace, leggere…
(*) Il messaggio profetico di Guadalupe, leggere…



COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:


Questa è una lezione per diventare un vero figlio di Dio.  


Una lezione di unità e di fraternità che ci viene data da San Michele Arcangelo con il mandato di nostro Signore Gesù Cristo, che ci chiedono un Triduo previo al 12 dicembre, Festa della Madonna di Guadalupe, affinché tutta l’umanità unita si consacri a Lei, che nel Suo Manto ci mostra il Firmamento e il Suo Angelo di Pace.


Unità e fraternità, tutti assieme cosicché i nostri fratelli del popolo messicano vengano liberati dalle legature diaboliche che alcuni dei loro governanti hanno imposto su di loro, in quanto hanno offerto questo popolo al demonio.


Queste sono le strategie del male che lotta contro la nostra Regina e Madre e contro tutta l’umanità, perché anche moltissimi altri paesi sono sotto il controllo del male. 


Agiamo in fraternità ed in unità, con amore, aiutandoci a vicenda.


Amen.



CONSACRAZIONE



È DESIDERIO DEL NOSTRO RE E SIGNORE GESÙ CRISTO CHE
VENGA OFFERTO UN TRIDUO MONDIALE ALLA NOSTRA E
VOSTRA MADRE, LA MADONNA DI GUADALUPE E CHE IL
12 DICEMBRE VI CONSACRIATE A LEI, CONSACRANDO
INOLTRE IN MODO SPECIALE IL POPOLO MESSICANO,
CHE È STATO CONSEGNATO A SATANA DA ALCUNI
DEI SUOI CAPI DI STATO.

SAN MICHELE ARCANGELO, 05.12.2020



TRIDUO ALLA MADONNA DI GUADALUPE
Festa: 12 dicembre



PRIMO GIORNO (9 dicembre)


Oh, Santissima Signora di Guadalupe! Quella corona con la quale cingi il Tuo Sacro Capo, dichiara che Sei padrona dell'universo. Lo Sei, Signora, perché come Figlia, come Madre e come Sposa dell'Altissimo Hai un assoluto Potere e un giusto diritto su tutte le creature.


Siccome così stanno le cose, anch'io sono tuo: anch'io appartengo a Te con i Tuoi mille Titoli e in questa occasione mi dono a Te, sotto un altro dei Tuoi titoli, quello di Regina d'America, con il Nome di Nostra Signora e Madre di Guadalupe.


Vedi dunque che, prostrato qui davanti al trono della Tua maestà, Ti scelgo per Mia Regina e Mia Signora e per questo motivo voglio raddoppiare il dominio che Hai su di me, voglio dipendere da Te e voglio che i disegni che Ha su di me la Divina Provvidenza passino per le Tue Mani.


Disponi di me come più Ti aggrada; voglio che tutti gli eventi e le vicissitudini della mia vita, avvengano per mezzo Tuo e grazie alla Tua benevolenza, confido che saranno volti al bene della mia anima e a Onore e Gloria di quel Signore che tanto si compiace che tutti Ti riconoscano come Sua Regina.


Che cosa posso pensare nel vederti vicino ai raggi del sole, se non che Sei così intimamente legata al Sole della Divinità? In Te c’è quella Luce, la Luce di Grazia e Santità.


Che cosa posso pensare, se non che Sei immersa nel mare delle Divine perfezioni ed attributi e che Dio ti ha sempre nel Suo Cuore? Signora, che una così eccelsa felicità sia per il bene.


Io, nel frattempo, rapito dalla gioia che hai suscitato in me, mi presento davanti al Trono della Tua Sovranità, supplicandoti di inviare al mio cuore uno dei Tuoi raggi ardenti: illumina con la Tua luce la mia mente, accendi con la Tua luce la mia volontà.


Fai in modo che io sia possa persuadermi che mi sto illudendo miseramente quando amo qualcosa che non sia il mio Dio e quando non amo Te, per Gesù.

Quanto bene sappiamo che sei la nostra Avvocata davanti al tribunale di Dio, perché quelle bellissime Mani che non smettono mai di beneficiarci, le unisci sul petto nell'atteggiamento di chi supplica e prega, facendoci così vedere che dal Trono della Gloria, dove siedi come Regina degli Angeli e degli uomini, svolgi anche il ruolo di avvocata, pregando ed ottenendo in nostro favore.


Con quali sentimenti di riconoscenza e di gratitudine potrò mai ripagare tanta delicatezza?


Siccome nel mio cuore non ho risorse sufficienti per farlo, ricorro a Te perché Tu mi arricchisca con i doni preziosi di una carità ardente e fervente, di un'umiltà profonda e di una pronta obbedienza al Signore.


Moltiplica le Tue suppliche, moltiplica le Tue invocazioni e non smettere di chiedere all'Onnipotente di farmi Suo e che per il felice successo della Tua intercessione, mi conceda di venire a renderti grazie nella Gloria. Amen.


NOSTRA SIGNORA DI GUADALUPE:
PREGA PER NOI (3 volte)



SECONDO GIORNO (10 dicembre)


Oh, Santissima Maria di Guadalupe! Se un angelo del cielo ha il grande onore di stare ai Tuoi piedi e a prova della sua gioia apre le braccia e stende le ali per formare un tetto alla Tua Maestà, che cosa devo fare io per manifestare la mia venerazione per la Tua persona, se non offrirti il mio cuore e la mia anima affinché santificandola con i piani divini, diventi un trono degno della Tua Sovranità?


Degnati, Signora, di accettare questo dono: non disprezzarlo come indegno, perché il merito che gli manca a causa della mia miseria e povertà, lo ricompenserò con la buona volontà e con i buoni propositi.


Vieni a ispezionare il mio cuore e vedrai che non lo muovono altre ali se non quelle del desiderio di essere Tuo e il timore di offendere il Tuo Figlio Divino. Forma il Tuo Trono nel mio cuore e così non si corromperà degradando nella colpa e non diventerà schiavo del demonio. Fa che in esso non vivano che Gesù e Maria.


Benedetta la mano di quel Dio che seppe unire in Te così tanta bellezza con una purezza tanto eccelsa e con lo sfoggio luminoso e ricco di una dolcissima umiltà. 


Quale altro vestito spetterebbe a chi È come il Cielo per la Sua bellezza, se non uno tutto fatto di stelle? Con che cosa potrebbe adornarsi una bellezza tutta celeste, se non con il brillio di virtù così elevate e splendenti come le Tue?

 

Io, Signora, resto assorto in una bellezza tanto amabile e vorrei che i miei occhi fossero sempre puntati su di Te, cosicché il mio cuore non si lasci trascinare in  altri affetti, ma solo nel Tuo amore.


Come gli splendenti astri con i quali Sei adornata, infondi in me un'ardente e fervente carità, per amare con tutto il mio cuore e con tutte le mie forze il mio Dio e, dopo Dio, Te quale unico Essere degno di essere amato da tutti.


Come si addice bene alla Tua sovranità la luna che fa da tappeto ai Tuoi Sacri Piedi!


Tu hai infranto le vanità del mondo, mantenendoti superiore a tutto il creato e non Hai mai patito il declino della benché minima imperfezione: prima del Tuo primo istante Tu fosti ripiena di Grazia.


Me miserabile, o Signora, che non so mantenere i propositi che faccio, che non ho stabilità nella virtù e sono costante solo nelle mie cattive abitudini. Commiserami, Madre amorevole e tenera, e siccome nella mia incostanza sono come la Luna, che io sia anche come la Luna che sta sotto ai Tuoi Piedi, vale a dire sempre saldo nella Tua devozione e nel Tuo amore, per non patire la fase calante della colpa.


Fa che io sia sempre con Te per amore e per devozione e allora non temerò più di languire nel peccato, ma cercherò di darmi appieno ai miei doveri, detestando di cuore tutto ciò che reca offesa a Dio.
Amen.


NOSTRA SIGNORA DI GUADALUPE:
PREGA PER NOI (3 volte)



TERZO GIORNO (11 dicembre)


Oh, Santissima Vergine di Guadalupe! Vedo in questo bellissimo ritratto qualcosa che mi porta a conoscere le alte perfezioni con le quali il Signore Ha dotato la Tua Anima Innocentissima. 


Questa tela grossolana e spregevole, un povero ma felice ayate* su cui si vede stampata la Tua singolare bellezza, fanno conoscere chiaramente la profonda umiltà che servì da base e fondamento alla Tua stupefacente Santità.


Non hai disdegnato di prendere la tilma* del povero Juan Diego, perché su di essa fosse impresso il Tuo Volto, che È incanto per gli angeli, incantesimo per gli uomini e suscita l'ammirazione di tutto l'universo.


Quindi, perché io non dovrei aspettarmi dalla Tua benignità che la povertà e la miseria della mia anima non siano d'intralcio affinché Tu vi imprima la Tua bellissima immagine?


Io te lo chiedo, Signora, e a questo scopo ti offro la tela del mio cuore.


Prendilo, Signora nelle Tue Mani e non lasciarlo mai, perché il mio desiderio è che non faccia altro che amarti e amare Dio.


Quanto misteriosa e saggia fu la Mano dell'Artefice Supremo quando ha ricamato il Tuo vestito con quel bordo d'oro finissimo, che funge da guarnizione.  Egli alludeva senza dubbio a quel finissimo oro della carità e dell'amore di Dio, con i quali tutte le Tue Opere sono state arricchite.


Accogli nel Tuo cuore pietoso chi è tanto miserabile, stringi la mano a chi è caduto e Ti invoca per potersi rialzare; procurati la gloria di aver trovato in me una miseria adatta più di ogni altra, alla Tua compassione e misericordia.


Che cosa sarà mai impossibile al Tuo potere se, moltiplicando i prodigi, né la grossolanità e la semplicità dell'Ayate* sono stati da impedimento nel formare un TUO RITRATTO di squisita fattura, che nemmeno la voracità del tempo è riuscita a cancellare dopo quasi cinque secoli e neanche l'attentato del 1921 è stato capace di distruggere?


Questo è un forte motivo che incoraggia la mia fiducia, che mi spinge a propagarti e a supplicarti, e Tu, aprendo il Tuo cuore e ricordando l'ampio potere che Ti ha dato l'Onnipotenza del Signore per favorire i mortali, degnati di imprimere nella mia anima l'immagine dell'Altissimo che Ha cancellato le mie colpe!


Non prendere in considerazione la mia indegnità, ma degnati solo di guardarmi, perché la mia unica speranza, dopo Gesù, sei Tu Sacra Vergine Maria. Amen.



PREGHIERA DI CONSACRAZIONE
ALLA MADONNA DI GUADALUPE

(12 dicembre)


Oh, Vergine Immacolata, Madre del vero Dio e Madre della Chiesa!


Tu, che da questo luogo manifesti la Tua clemenza e la Tua compassione verso tutti coloro che chiedono la Tua protezione, ascolta la preghiera che con filiale fiducia Ti rivolgiamo e presentala davanti al Tuo Figlio Gesù, unico nostro Redentore. 


Madre di Misericordia, Maestra del sacrificio nascosto e silenzioso, a Te, che ci vieni incontro, noi peccatori consacriamo in questo giorno tutto il nostro essere e tutto il nostro amore.


Ti consacriamo anche la nostra vita, il nostro lavoro, le nostre gioie, le nostre infermità ed i nostri dolori.


Concedi la pace, la giustizia e la prosperità ai nostri popoli, poiché tutto quello che abbiamo e che siamo lo affidiamo alle Tue cure, Signora e Madre nostra.


Vogliamo essere completamente Tuoi e percorrere con Te il cammino di una piena fedeltà a Gesù Cristo nella sua Chiesa: tienici sempre amorevolmente per mano.


Vergine di Guadalupe, Madre delle Americhe, Ti preghiamo per tutti i vescovi, affinché guidino i fedeli per i sentieri di una intensa vita cristiana, di amore e di umile servizio a Dio e alle anime.


Guarda quanto è grande la messe, ed intercedi presso il Signore perché infonda fame di santità in tutto il popolo di Dio e conceda abbondanti vocazioni di sacerdoti e di religiosi, forti nella fede e zelanti dispensatori dei misteri di Dio.


Concedi ai nostri focolari la grazia di amare e di rispettare la vita che comincia, con lo stesso amore con il quale Tu concepisti nel To seno la vita del Figlio di Dio.


Vergine Santa Maria, Madre del Bell'Amore, proteggi le nostre famiglie, affinché restino sempre unite e benedici l'educazione dei nostri figli.


Speranza nostra, guardaci con pietà, insegnaci ad andare continuamente a Gesù e, se cadiamo, aiutaci a risollevarci, a tornare a Lui, per mezzo della confessione delle nostre colpe e dei nostri peccati nel Sacramento della Penitenza, che dà tranquillità all'anima.


Ti supplichiamo di concederci un amore molto grande per tutti i Santi Sacramenti, che sono come i segni che Tuo Figlio ci ha lasciato sulla terra.


*Tilma/ayate  = tipo di mantello fatto con un tessuto ricavato dalla pianta di agave, sul quale è stata impressa l’immagine della Madonna di Guadalupe.

AVVERTIMENTO


 

Viviamo questo tempo di PERSECUZIONE in modo eucaristico e vedrete MERAVIGLIE!

 


  • Cari fratelli e sorelle in Cristo nostro Signore. Il Signore ci parla molto chiaramente nelle letture di questa domenica e soprattutto di questo momento critico che stiamo vivendo, nel mondo e nel seno stesso della santa Chiesa cattolica.
  • Quello che ci racconta oggi è molto profondo e coinvolgente. Ci sono due aspetti strettamente correlati tra loro nelle letture
  • 1). Un vero cattolico non può vivere separato da Cristo. È il fondamento di tutto, Colui che trasforma la parola scritta in "vita". Se non viviamo in Cristo, siamo morti! Il figlio di Dio diventa uomo, senza cessare di essere Dio, ed è Dio senza cessare di essere uomo, affinché possiamo essere "figli di Dio in Cristo". Questo è il grande mistero che dobbiamo prepararci a celebrare a Natale, sia che siamo in libertà che in persecuzione.
  • È costretto a chiudere: chiese, cappelle, oratori, parrocchie, grandi cattedrali, perfino la basilica vaticana.
  • In molti paesi sia le autorità civili che quelle ecclesiastiche perseguitano Cristo, vivono contro di lui.
  • Non possiamo lasciarci trascinare dalla paura, chi vive pienamente in Cristo, non ha paura della persecuzione. Sarai in grado di sentire prontamente la paura; ma se "viviamo in Cristo", la paura è vinta. E non abbiamo paura di seguirlo fino alle ultime conseguenze.
  • 2.) Chi vive veramente in Cristo, ama gli altri. Tutti gli esseri umani devono essere rispettati, ma prima di tutto bisogna amare "i fratelli nella fede". Dobbiamo vivere insieme gli uni con gli altri! Se non viviamo la comunione tra fratelli dell'unica vera fede cattolica, "NON POTRÀ AFFRONTARE LA PERSECUZIONE". Come esseri umani abbiamo bisogno l'uno dell'altro. Un vero cattolico non vive isolato, vive unito ai veri cattolici. Dobbiamo riconoscere che anche tra quelli di noi che dicono di vivere la santa tradizione, che siamo apostoli di Cristo, deve esserci unione e non c'è, dobbiamo riconoscerla con grande umiltà e sono consapevole che c'è divisione in alcuni dei gruppi che pretendono di vivere la tradizione e questo ferisce «Il Sacro Cuore di Gesù e la Beata Vergine Maria. CRISTO NOSTRO SIGNORE E MARIA SANTISSIMA, VOGLIONO CHE ESISTE UNIONE, MA VERAMENTE UNIONE! Ebbene, in un'unione falsa e temporanea, al di fuori della verità, dove spiccano l'egoismo e l'orgoglio, la verità non c'è. La "vera unità" è vissuta solo in Cristo, da Cristo, nell'unica vera chiesa, nella tradizione.
  • È molto importante che questo prossimo Natale siamo molto coraggiosi, ad amare i nostri fratelli, saranno i primi dopo Cristo, Maria Santissima, tutti i santi che godono la vita eterna e anche i santi che vivono ancora in mezzo a noi. E chi sono questi? Tutti coloro che, vivendo nella verità della tradizione, vivono continuamente nella grazia del Signore e si sforzano di crescere ogni giorno di più in quella grazia.
  • Cari fratelli, viviamo in umiltà e sincerità. E come ottenerlo? Ogni giorno, prostrati davanti al Tabernacolo che contiene Gesù Sacramentato. Visita Gesù Sacramentato! E se non può essere fatto fisicamente, fatelo spiritualmente, dalle vostre case, inginocchiato davanti al Beato Gesù. Adorate Gesù! Contempla Gesù nel suo mistero eucaristico! Partecipa alla Santa Messa! Cerca i preti dell'unica Chiesa cattolica! E se non riesci a trovarli, unisciti a noi spiritualmente quando celebriamo la Santa Messa.
  • Viviamo questo tempo di PERSECUZIONE in modo liturgicamente eucaristico e vedrete MERAVIGLIE!
  • Chiedo, per favore, a tutti coloro che mi ascoltano, di trasmettere questo stesso messaggio ai fratelli nella fede e agli uomini di buona volontà che hanno il cuore aperto alla grazia del Signore, affinché convertendosi al vero cattolicesimo possano anche raggiungere alla salvezza e per dare gloria a Dio Uno e Trino, per tutta l'eternità. Così sia!

DI PADRE TAMAYO!

Rispettatevi l’un l'altro e donatevi gioia a vicenda.



Maria Madre di Dio

Donate gioia al vostro prossimo e acoglietelo nella gioia e nell'amore. Non accusate, ma cercate di comprendere. Chi fa il male si mette su una cattiva strada. Si è perso e ha bisogno di aiuto.

Naturalmente non potete stare a guardare quando qualcuno commette atti criminali, perché questo non sarebbe giusto. Dovete proteggere voi stessi e il vostro prossimo dalla criminalità. Adesso Io non sto parlando delle grandi devianze, della negazione del Bene che viene da Dio, ma parlo delle piccole e meno piccole frecciatine, degli sbalzi d'umore, dei volti scontrosi, delle parole accusatorie che voi vi lanciate come devoti e non tanto devoti figli di Dio.

Guardate l’altro più aprofondamente e donategli un po’d’amore e di gioia. Se l’altro ha già un’espressione scontrosa, siate voi buoni e gentili con lui. Voi non sapete il motivo del suo malumore, o perché si stia comportando in modo maleducato. Forse ha solo bisogno proprio di sentire che c'è qualcuno che è carino con lui su questa terra, e attraverso la vostra benevolenza, uno sguardo amichevole e una parola gentile, nel suo cuore torna un po’ di calore, e il suo sguardo così buio si trasforma in un sorriso.

Ricordate sempre che voi non sapete perché una persona si comporta in un certo modo. Solo Dio nostro Padre Onnipotente lo sa. E LUI gioisce quando siete benevoli fra voi.

Voi stessi sapete quanto vi fa bene quando la gente vi tratta gentilmente. Fatelo dunque anche voi e siate buoni e gentili. Allora, Miei cari figli, il vostro ambiente, il vostro mondo guarirà, perché nei cuori umani entrerà calore e questo calore lo irradieranno di nuovo su di voi.
Siate quindi buoni e aiutatevi a vicenda. Così, figli Miei, sentirete molto amore nel vostro cuore, e non ci saranno più le controversie.

E ' il calore di Dio, la fiamma dell'amore divino che vi manca. Una fiamma che deve ardere forte ed essere luminosa nei vostri cuori. Se lo fa, la malvagità non vi raggiungerà, e voi sarete  in grado di andare incontro a tutti i figli di Dio nell'amore.

martedì 8 dicembre 2020

VITA PRIMA DI SAN FRANCESCO D'ASSISI - DIO VISITA IL SUO SPIRITO CON UNA MALATTIA E UN SOGNO

 


DIO VISITA IL SUO SPIRITO CON UNA MALATTIA E UN SOGNO


322 3. Ecco dunque quest'uomo vivere nel peccato con passione giovanile! Trascinato dalla sua stessa età, dalle tendenze della gioventù e incapace di controllarsi, poteva soccombere al veleno dell'antico serpente(Cfr Ap 20,2). Ma la vendetta, o meglio la misericordia divina, all'improvviso richiama la sua coscienza traviata mediante angustia spirituale e infermità corporale, conforme al detto profetico:

Assedierò la tua via di spine, la circonderò con un muro (Os.2,6 ).

323 Colpito da una lunga malattia, come è necessario per la caparbietà umana, che non si corregge se non col castigo, egli cominciò effettivamente a cambiare il suo mondo interiore. Riavutosi un po', per ricuperare le forze, si mise a passeggiare qua e là per la casa, appoggiato ad un bastone..

Un giorno uscì, ammirando con più attenzione la campagna circostante; ma tutto ciò che è gradevole a vedersi: la bellezza dei campi, l'amenità dei vigneti, non gli dava più alcun diletto. Era attonito di questo repentino mutamento e riteneva stolti tutti quelli che hanno il cuore attaccato a beni di tal sorta.

324 4. Da quel giorno cominciò a far nessun conto di sé e a disprezzare ciò che prima aveva ammirato ed amato. Non tuttavia in modo perfetto e reale, perché non era ancora libero dai lacci della vanità, né aveva scosso a fondo il giogo della perversa schiavitù.

Abbandonare le consuetudini è infatti molto arduo: una volta impiantatesi nell'animo, non si lasciano sradicare facilmente; lo spirito, anche dopo lunga lontananza, ritorna ai primitivi atteggiamenti, e il vizio finisce per diventare una seconda natura. Pertanto Francesco cerca ancora di sottrarsi alla mano divina; quasi immemore della correzione paterna, arridendogli la fortuna, accarezza pensieri terreni: ignaro del volere di Dio, sogna ancora grandi imprese per la gloria vana del mondo.

325 Un cavaliere di Assisi stava allora organizzando grandi preparativi militari: pieno di ambizioni, per accaparrarsi maggior ricchezza e onore, aveva deciso di condurre le sue truppe fin nelle Puglie. Saputo questo, Francesco, leggero d'animo e molto audace, trattò subito per arruolarsi con lui: gli era inferiore per nobiltà di natali, ma superiore per grandezza d'animo; meno ricco, ma più generoso.

326 5. La sua mente era tutta consacrata al compimento di simile progetto, e aspettava ansioso l'ora di partire. Ma la notte precedente, Colui che l'aveva colpito con la verga della giustizia lo visitò in sogno con la dolcezza della grazia; e poiché era avido di gloria, lo conquise con lo stesso miraggio di una gloria più alta. Gli sembrò di vedere la casa tappezzata di armi: selle, scudi, lance e altri ordigni bellici, e se ne rallegrava grandemente, domandandosi stupito che cosa fosse. Il suo sguardo infatti non era abituato alla visione di quegli strumenti in casa, ma piuttosto a cataste di panno da vendere.

E mentre era non poco sorpreso davanti all'avvenimento inaspettato, si sente dire: "Tutte queste armi sono per te e i tuoi soldati ". La mattina dopo, destandosi, si alzò con il cuore inondato di gioia e, interpretando la visione come ottimo auspicio, non dubitava un istante del successo della sua spedizione nelle Puglie. Tuttavia non sapeva quello che diceva (Lc 9,33), ignorando ancora il compito che il Signore intendeva affidargli. Non gli mancava comunque la possibilità di intuire che aveva interpretato erroneamente la visione, perché, pur avendo essa un rapporto con le imprese guerresche, di fatto non lo entusiasmava né allietava come al solito; a fatica anzi gli riusciva di mettere in atto quei suoi piani e realizzare il viaggio tanto desiderato.

327 In verità, molto a proposito si parla di armi subito all'inizio della missione di Francesco, ed è assai conveniente armare il soldato che si accinge a combattere contro il forte armato (Lc 11,21), perché, come nuovo Davide, liberi Israele, nel nome del Dio degli eserciti (1Sam 17,45),dall'antico oltraggio dei nemici.

Prendete la vostra croce e seguitemi. Non rinnegate la Croce di Cristo! Il Suo Sangue è in essa! La Croce vi indica sempre la via del Cielo.



Messaggio di Nostra Signora Madre Protettrice degli Afflitti alla Vergine Sovrana


"Cari figli,

Ecco il Servo del Signore!

Figli miei, vi invito ad essere come mio Figlio Gesù! Abbiate amore e fede affinché la grazia di Dio sia sempre nei vostri cuori. Sono triste quando vedo la povera umanità allontanarsi sempre di più dalla presenza di Dio. Vedo che molti cuori vogliono la salvezza, ma non accettano Dio Stesso nei loro cuori quando Egli disse: Prendete la vostra croce e seguitemi. Non rinnegate la Croce di Cristo! Il Suo Sangue è in essa! La Croce vi indica sempre la via del Cielo. Molti vogliono i doni di Dio, ma non cercano di essere fedeli al suo amore. Molti cuori in futuro avranno bisogno della presenza del Signore. Molte vite saranno vuote per mancanza di preghiera. Camminate con Cristo ora! La porta del Cielo è aperta per accogliervi. Affidate urgentemente i vostri cuori al Signore. Questo è il tempo opportuno per il vostro ritorno sulla via del perdono e della salvezza. Da qui annuncerò l'ultimo appello alla conversione nel mondo. Vi rivolgo un grande appello alla conversione, ma non sono ascoltato. Coraggio figli! Siate con me in questa grande battaglia. Non sono qui per divertimento! Prendete tutto quello che dico sul serio. Il tempo in cui vivete è breve e molti saranno colti di sorpresa. Non voglio obbligarvi, ma pregate con me per la pace della povera umanità, che soffrirà molto. Gli uomini e le donne sono costruttori del proprio destino! Pregate molto per ottenere la pace di Dio.

Dio vi benedica e vi conceda la sua pace!

Vi amo! Rimanete nel nome della Santa Trinità."

28-11-2020

PREGHIERA ALLA BEATA VERGINE.

 


Oh Mary! Sovrano e Nostra Signora! Mi getto fiducioso nel tuo petto misericordioso, e sotto la tua santa custodia metto senza riserve per tutti i giorni della mia vita, e al momento della mia morte, la mia anima, il mio corpo, la mia speranza e la mia consolazione, i miei dolori e le mie miserie, la mia gioia e la mia felicità, affinché i miei pensieri, le mie parole e le mie opere siano diretti secondo la tua volontà e quella del tuo adorabile Figlio. Amen.


(De San Luis Gonzaga.)

L'INFERNO NEGLI OCCHI DELLA MENTE

 


LA REALTÀ DELL'INFERNO: STORIE DI PERSONE CHE HANNO VISITATO L'INFERNO E LE APPARIZIONI DEI DANNATI


La Bibbia e l'Inferno

Ci sono più di trenta riferimenti ripetuti all'esistenza dell'Inferno solo nell'Antico Testamento. Per esempio: "I dispiaceri della morte mi hanno circondato: e i pericoli dell'inferno mi hanno trovato" (Salmi [D-R] 114,3). "Perché il Signore Onnipotente si vendicherà di loro. Nel giorno del giudizio li visiterà, perché darà fuoco e vermi nella loro carne, perché brucino e si sentano per sempre" (Giuditta 16,20-21). "Allontanati da me, non avvicinarti a me, perché sei immondo: questi saranno fumo nella mia ira, un fuoco che brucia tutto il giorno" (Isaia 65:5). "Un fuoco si accenderà nella mia ira, e brucerà fino all'inferno più basso... Io accumulerò i mali sui trasgressori della mia legge, e spenderò le mie frecce in mezzo a loro" (Dt 32,22-23). "La congregazione dei peccatori è come una stoppa ammucchiata insieme, e la loro fine è una fiamma di fuoco" (Ecclesiasteo 21:10). "Sarà punito per tutto ciò che ha fatto, ma non sarà consumato: ... brucerà, e ogni dolore cadrà su di lui ... Tutte le tenebre sono nascoste nei suoi luoghi segreti: un fuoco non acceso lo divorerà" (Giobbe 20:18,22,26).

Nei Vangeli, Gesù parla più dell'inferno che del cielo. Nel Vangelo di San Matteo, Gesù dice: "Ma io vi dico: "Ma io vi dico che chi è arrabbiato con suo fratello, sarà in pericolo di giudizio.... E chi dice: "Tu, sciocco, sei in pericolo di fuoco dell'inferno" (S. Matteo 5,22). "Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli ed essi raccoglieranno dal suo regno tutti coloro che fanno peccare gli altri e tutti i malfattori.  Li getteranno nella fornace del fuoco, dove ci saranno lamenti e digrigni di denti" (S. Matteo 13:41-42). Nel Vangelo di San Marco, Gesù avverte: "E se la tua mano ti fa peccare, tagliala. È meglio per voi entrare nella vita mutilati che con due mani per andare all'inferno, nel fuoco inestinguibile...". (San Marco 9,42).

Una descrizione dell'ultimo giudizio nel Libro dell'Apocalisse chiarisce chiaramente il punto: "E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi alla presenza del trono, e i libri furono aperti; e un altro libro fu aperto, che era il libro della vita; e i morti furono giudicati da quelle cose che erano scritte nei libri, secondo le loro opere. E il mare rinunciò ai morti che vi erano dentro, e la morte e l'inferno hanno dato i loro morti che erano in loro; e sono stati giudicati tutti secondo le loro opere. E l'inferno e la morte furono gettati nella pozza di fuoco. Questa è la seconda morte. E chiunque non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nella pozza di fuoco" (Apoc. 20:12-15). Gesù descrive nel Vangelo di San Matteo l'ultimo giudizio come la Sua separazione delle pecore (coloro che amavano Dio e il prossimo) dalle capre (coloro che non lo amavano). Alle capre, Gesù dice che il suo atto d'accusa sarà: "Partite da Me, maledetti, nel fuoco eterno preparato per il diavolo e i suoi angeli". ...E questi andranno alla punizione eterna, ma i giusti alla vita eterna" (S. Matteo 25:41,46). Gesù Cristo non avrebbe potuto essere più chiaro del fatto che ognuno di noi, con le sue scelte e la sua condotta, rischia la punizione eterna dopo la morte - l'inferno.

Dovete rendermi conto di come avete trascorso il tempo che vi ho assegnato sulla terra.

 


Proteggi il tuo tempo


Figli miei, custodite gelosamente la vostra mente e il vostro tempo, perché il nemico ha inviato incarichi per distrarvi molto. Il suo scopo è farti perdere la concentrazione in modo da non realizzare nulla per il Mio Regno nel poco tempo che ti resta.

   Badate che non ci riesca, perché dovete rendermi conto di come avete trascorso il tempo che vi ho assegnato sulla terra.

   Impara a riconoscere le sue distrazioni e rimani in carreggiata. Questo diventerà sempre più importante con il passare del tempo.


1 Corinti 10:13

  • 13  Nessuna tentazione vi ha colti se non quella comune all'uomo: ma Dio è fedele, chi non permetterà che siate tentati al di sopra di quanto potete; ma con la tentazione farai anche una via di scampo, affinché tu possa sopportarla.

Giacomo 4: 7-10

  •  Sottomettetevi dunque a Dio. Resisti al diavolo e lui fuggirà da te.
  •  Avvicinati a Dio ed egli si avvicinerà a te. Lavatevi le mani, peccatori; e purificate i vostri cuori, doppiamente mentali.
  •  Sii afflitto, fa cordoglio e piangi: il tuo riso si trasformi in lutto e la tua gioia in tristezza.
  • 10  Umiliatevi agli occhi del Signore ed egli vi solleverà.

1 Pietro 5: 8-10

  •  Sii sobrio, sii vigile; perché il tuo avversario, il diavolo, come un leone ruggente, va in giro cercando chi possa divorare:
  •  Chi resiste saldo nella fede, sapendo che le stesse afflizioni si verificano nei tuoi fratelli che sono nel mondo.
  • 10  Ma l'Iddio di ogni grazia, che ci ha chiamati alla sua gloria eterna per mezzo di Cristo Gesù, dopo che avete sofferto per un po ', vi rende perfetti, stabili, fortificati, saldi.

« Dille che la sua diffidenza ferisce il Mio Cuore più dei peccati che ha commesso ».

 


LA MISERICORDIA DIVINA NELLA MIA ANIMA 

La sera dell'ultimo giorno, in cui dovevo partire da Wilno, una suora già  avanti negli anni, mi svelò lo stato della sua anima. Mi disse che soffriva  interiormente già da un paio d'anni, che le sembrava che tutte le sue  confessioni fossero state fatte male e che non era sicura che Gesù le aveva  perdonato. Le chiesi se ne ave se parlato qualche volta al confessore. Mi  rispose che g à parecchie volte ne aveva parlato al confessore. « E i  confessori mi dicono sempre di state tranquilla, io però soffro molto e  nulla mi dà sollievo e mi sembra sempre che Dio non mi abbia perdonato  ». Le risposi: « Lei, sorella, obbedisca al confessore e stia pienamente  tranquilla, poiché si tratta certamente di una tentazione ». Ma essa con le  lacrime agli occhi supplicò che chiedessi a Gesù se le aveva perdonato e  se le sue confessioni erano state buone. Le risposi energicamente: « Lo  chieda lei stessa, sorella, se non crede ai confessori ». E sa però mi prese  per una mano e non voleva lasciarmi se prima non le avessi detto che  avrei pregato per lei e le avessi riferito ciò che m'avrebbe detto di lei  Gesù. E continuava a piangere amaramente e non intendeva lasciare la  presa e m disse: « Sorella, io so che Gesù le parla ». E non potendo  liberarmi da lei, poiché m'aveva afferrato per le mani, le promisi che  avrei pregato per lei. Verso sera, durante la benedizione, udii nell'anima  queste parole: « Dille che la sua diffidenza ferisce il Mio Cuore  più dei peccati che ha commesso ». Quando lo riferii a lei, si mise a  pianger come una bambina ed una grande gioia entrò nella sua anima.  Compresi che Dio desiderava consolare quell'anima per mio mezzo e  perciò, benché la cosa mi costasse molto, appagai il desiderio di Dio.  Quando entrai un momento in cappella quella stessa sera, per ringraziare  Idio per tute le grazie che mi aveva concesso in quella casa,  all'improvviso la presenza d Dio s'impadronì di me. Mi sentii come una  bambina nelle mani del migliore dei padri ed udii queste parole: « Non  aver paura di nulla; Io sono sempre con te ». il suo amore mi penetrò da parte a parte e sentii che entravo con Lui i una familiarità  così intima, che non ho parole per esprimerla. Improvvisamente vidi  accanto a me uno dei sette spiriti in aspetto luminoso, raggiante come  l'avevo visto in precedenza continuamente vicino a me quando a davo in  treno. Vidi che su ogn chiesa, che si scorgeva passando, c'era un Angelo  ma in uno splendore più tenue di quello dello spirito che mi  accompagnava nel viaggio. Ed ognuno degli spiriti che custodivano i sacri  edifici s'inchinava allo spirito che era accanto a me. A Varsavia, appena  entrai nella portineria del convento, lo spirito spari. Ringraziai Dio per la  Sua bontà, dato che ci dà degli angeli per compagni. Oh, quanto poco la  gente pensa a questo, che ha sempre presso di sé un tale ospite e nello  stesso tempo un testimone di tutto! Peccatori, ricordati che avete un  testimonio delle vostre azioni! O mio Gesù, la Tua bontà supera ogni  intelligenza e nessuno esaurirà mai la Tua Misericordia. Perdizione per  l'anima che vuole perdersi, poiché per chi desidera salvarsi, per lui c'è il  mare inesauribile della Misericordia del Signore. Come può un piccolo  recipiente contenere in sé un mare insondabile? Quando mi accomiatai  dalle suore e stavo già per partire, una delle suore si scusò molto con me,  per avermi aiutato così poco nell'impegno che avevo, e non solo per non  ermi aiutato, ma perché aveva sempre cercato di rendermelo  difficoltoso. Io però dentro di me l'avevo considerata una grande  benefattrice, perché mi esercitava nella pazienza. Mi esercitava a tal  punto che una delle suore anziane si era espressa così: « Suor Faustina, o  è stupida, o è santa, poiché, a dir la verità, una persona normale non  sopporterebbe che qualcuno le faccia dispetti in continuazione ». Io  d'altronde mi ero sempre avvicinata a lei con cortesia. Quella suora si era  talmente ostinata a mettermi i bastoni fra le ruote nel mio lavoro che,  non stante il mio impegno, era riuscita talvolta a guastare qualcosa di ciò  che era stato fatto bene, come mi confessò e sa stessa accomiatandosi e  chiedendomi molte scuse. Non volli entrare nel merito delle sue  intenzioni, ma presi la c sa come una prova di Dio... Rimango  enormemente stupita, per il fatto che si possa avere u 'invidia tanto  grande. Io vedendo il bene di qualcuno, me ne rallegro come se lo  possedessi io stessa; la gioia degli altri è la mia gioia, e la sofferenza degli  altri è la mia sofferenza, poiché se fosse diversamente non oserei aver  rapporti con Gesù. Lo spirito di Gesù è sempre semplice, mite, sincero;  ogni malignità, invidia, ogni mancanza di benevolenza occultata sotto un  sorriso di compiacenza, è un diavoletto malizioso. Una parola dura, ma  che provenga da un amore sincero, non ferisce il cuore. 

Diario di Santa Sr. Faustina Kowalska


Ti cercherò nel tuo nulla per unirti a Me

 



COLUI CHE PARLA DAL FUOCO 


N. Signore a Josefa Menéndez

«Tuttavia scrive il venerdì 19 novembre in mezzo a tante lotte mi sembra di non averlo mai offeso!».  

 Però tale dubbio risorge nella delicata coscienza quando la sera stessa di quel giorno, stando in adorazione davanti al tabernacolo, Gesù le appare col Cuore ferito e lacerato dalle piaghe.  

 «Gesù mio, sono forse io che ho ferito il tuo Cuore?... non mi lasciò finire:  

«No, Josefa, non sei tu! E la freddezza delle anime che non corrispondono al mio Amore. Se tu sapessi il mio dolore di amare e di non essere amato!».  

«Allora il suo Cuore divenne ad un tratto come un incendio».  

«- Ecco ciò che il tuo amore fa del mio Cuore, poiché sebbene ti senti fredda e credi di non amarmi, trattieni la mia Giustizia sul punto di punire le anime. Un atto solo di amore compiuto nella solitudine in cui ti lascio ripara le ingratitudini che si commettono contro di Me. Il mio Cuore conta questi tuoi atti di amore e li raccoglie come un balsamo prezioso».  

 Ogni angoscia di Josefa disparve nella fiamma che divampava dalla ferita divina. 

 «L'ho pregato per tutte le anime, supplicandolo che molte Lo amino e conoscano la bontà del suo Cuore».  

«Mi compiaccio che tu sia così affamata del mio Amore e consumata dal desiderio di vedermi amato: soltanto questo consola il mio Cuore. Sì, prega per le anime che ti ho affidato: ancora qualche sacrificio e poi verranno».  

Di che cosa avete paura?

 


Il 4 dicembre 2020, questa anima californiana ha “visto” il numero 113 della Libro blu alle tre mentre finivano di pregare la Via Crucis. Questo messaggio è stato originariamente dato a P. Stefano Gobbi il 4 dicembre 1976 dalla Madonna in un primo sabato:

«Figli miei prediletti, siate sempre docili e lasciatevi condurre da Me con tutta la vostra  fiducia.

Nella tenebra di questa ora di prova per la Chiesa, VOI siete chiamati da Me a camminare  nella luce.

La luce parte dal mio Cuore Immacolato e giunge sino a voi per ricoprirvi ed illuminare il vostro  cammino.

Siate fermi, non dubitate mai più! Il vostro cammino è sicuro, perché è a voi tracciato dalla  vostra Mamma celeste.

Il dubbio e la sfiducia, che sempre più fanno presa nell'anima di tanti miei figli Sacerdoti,  quanto addolorano il mio Cuore materno. Perché dubitate? Di che cosa avete paura?

Gesù vi ha redenti dal Maligno nella stessa ora del suo trionfo: "Questa è l'ora di Satana e del  potere delle Tenebre".

Mio Figlio Gesù vi ha donato per sempre la vita nella stessa ora in cui veniva ucciso sulla Croce. Nell'istante in cui Lui moriva, liberava dalla morte voi tutti.

La mia Chiesa, di cui sono Madre, rivive la vita di Cristo ed è chiamata oggi a ripercorrere il  suo stesso cammino. Di che cosa allora avete paura? Di un mondo che si è scagliato, con odio,  tutto contro di voi? O di Satana che è riuscito ad introdursi all'interno della Chiesa e a  mietere le sue vittime fra i suoi stessi Pastori? O dell'errore che la minaccia, del peccato che  sempre più l'oscura, della infedeltà che dilaga?

Questa, figli miei prediletti, è per la mia Chiesa ancora l'ora di Satana e del potere delle  Tenebre. Sarà anch'essa immolata come Cristo sulla Croce e sarà chiamata a morire per la  salvezza e il rinnovamento del mondo. 

Poiché questa per voi è l'ora della purificazione è soprattutto per voi l'ora della sofferenza. Di questa forse avete paura? Ma se per questa ora il Padre dall'eternità uno per uno vi ha  chiamati? Ma se per questa ora la vostra Mamma del Cielo da tanto vi ha scelti e vi ha  preparati?

Vivete dunque nella serenità del vostro spirito e senza paura, pur fra le inquietudini e le  minacce del vostro tempo. Per questo vi ripeto: non guardate sempre al futuro cercando cosa  avverrà. Vivete solo l'attimo presente con tutta la vostra fiducia e il vostro abbandono in  questo mio Cuore».