martedì 15 dicembre 2020

Addio a chi ci ha "insegnato a vivere". La generazione di anziani falciata dal Covid è l’ultima di quelle che hanno "fatto grande l’Italia" e trasmesso benessere generosamente offerto a noi che sprechiamo "il lascito" ogni giorno

 


Addio a chi ci ha insegnato a vivere



di 

Roberto Pecchioli




La vicinanza del Natale dovrebbe stimolare la riflessione, indurre ai bilanci, fermare la corsa insensata del presente e soffermarsi, prendere fiato, guardare indietro per poi proseguire il cammino. Quest’anno più di quelli passati ci mette di fronte a noi stessi. E’ stato l’anno del virus, dei contagi, di un cambiamento repentino e straordinario nel modo di vivere, di essere. Se il mestiere di vivere si imparasse, il tempo del virus dovrebbe essere l’università. Non è così: più di sempre, guardiamo soltanto a noi stessi, alla nostra pellaccia, nel chiuso di casa, nascosti dalla mascherina, in attesa dell’ennesimo bollettino sanitario, verso sera.

E’ stato, ahimè, l’anno in cui ci ha lasciato una generazione intera, quella che ci ha insegnato a vivere.  La gran parte dei morti del maledetto coronavirus sono i nostri genitori e i nostri nonni. Almeno a Natale, almeno da parte di chi ha ancora un cuore e un’anima, vogliamo ricordarli, salutarli, dire loro grazie e chiedere scusa. Grazie per averci accompagnati, sostenuti, educati, grazie per esserci stati, grazie per averci insegnato dei principi e aver dato l’esempio, con semplicità. Idee senza parole, trasmesse quotidianamente, che in gran parte abbiamo disperso. Ecco il primo motivo per chiedere scusa: non siamo stati, non siamo e ancor meno saremo alla vostra altezza. Per di più, con tutta la nostra scienza, tutta la nostra retorica buonista, vi abbiamo lasciato morire soli. Negli ospizi che chiamiamo pudicamente RSA, residenze sanitarie assistite, negli ospedali, nelle case, troppi si sono spenti in solitudine, decine di migliaia di vite si sono chiuse senza il conforto di una mano amica, privati del volto di figli, coniugi, fratelli e nipoti.

Nessun “conforto religioso”, come recitano i necrologi sui muri delle città, spesso senza un funerale, per molti neppure una degna sepoltura. Fosse comuni e la sinistra sensazione, per chi mantiene il senso dell’umana civiltà, che sia stato raggiunto il punto di non ritorno. Così scriveva G.B. Vico nella Scienza Nuova: “Osserviamo tutte le nazioni così barbare come umane, quantunque per immensi spazi di luoghi e tempi tra loro lontane, divisamente fondate, custodire questi tre umani costumi: che tutte hanno qualche religione, tutte contraggono matrimoni solenni, tutte seppelliscono i loro morti; né tra nazioni, quantunque selvagge e crude, si celebrano azioni umane con più ricercate cerimonie e più consacrate solennità che religioni, matrimoni e sepolture. (…) Che da queste tre cose incominciò appo tutte l'umanità, e per ciò si debbano santissimamente custodire da tutte perché 'l mondo non s'infierisca e si rinselvi di nuovo. “

A chi ha occhi per vedere, il 2020, tempo del Covid 19, sembra l’inveramento del timore del grande napoletano. Il mondo “si infierisce e si rinselva”, ovvero regredisce rapidamente alla ferocia egoista dell’uomo homini lupus. La religione arretra, il rispetto per i morti finisce e il matrimonio è un contratto privato revocabile da cui è assente il progetto di alleanza tra sessi e generazioni, la riproduzione biologica e civile della società.

Se ne è andata soffrendo in solitudine l’ultima generazione che visse ricevendo una tradizione e trasmettendola ai figli. Scusa, scusa davvero, anonimo morto nel 2020, se non abbiamo avuto rispetto per te, se non ti abbiamo tenuto la mano, chiuso gli occhi, sepolto con il rispetto che meritavi. Abbiamo perfino lasciato che tanti, tantissimi, morissero convinti di essere abbandonati. Le ultime figure umane che hanno visto sono state le sagome simili a palombari di medici e infermieri intabarrati nei dispositivi di protezione.

A queste vittime chi scrive dedica un’omelia del suo vecchio parroco, tanti anni fa, in occasione della festa di Ognissanti, non ancora decaduta a Halloween. Don Adolfo Bellani ricordò non gli eroi della Chiesa, i santi del calendario, Francesco, Chiara o Antonio, ma i suoi genitori. Gente di paese che aveva mandato avanti la famiglia, trasmesso il valore dell’onestà, del sacrificio, del lavoro. Ci hanno insegnato il mestiere di vivere, ma noi abbiamo rifiutato l’eredità.

Questo è il triste significato delle morti solitarie e lontane mentre da ogni parte si leva il desiderio di dominare non solo la vita, ma anche la morte. Che cosa sono, se non volontà di onnipotenza, l’eutanasia e il suicidio assistito, che affermano di restituire dignità alla morte? E’ in corso – e il virus dovrebbe farcelo notare con forza speciale - una terribile rottura morale, anzi antropologica, esistenziale. Cambiano i fini dello Stato e della stessa comunità: da difendere la vita si passa a essere responsabili della morte inflitta.

Nell’anno che sta terminando è mancato un accompagnamento integrale- sanitario ma anche etico e spirituale- al dolore e alla fine. Segno di una involuzione profonda, che proprio gli anziani morti di Covid riconoscevano e dalla quale ci mettevano in guardia con il loro attaccamento ai valori in cui vissero tante generazioni. Siamo più soli, senza di loro. Perdiamo i punti di riferimento e diventiamo più poveri.  Nelle generazioni falciate dal virus non c’erano né veline né sardine, ma uomini e donne che hanno compiuto il loro dovere. Ricordiamo un insegnamento di un inverno lontano, in un mattino nevoso. Non volevamo andare a scuola, ma c’erano gli esempi silenziosi di papà, tornato dal lavoro notturno impegnato a spalare la neve e della mamma che lo aiutava.

La generazione di anziani falciata dal Covid è l’ultima di quelle che hanno fatto grande l’Italia e trasmesso un benessere che non fu mai povertà morale, generosamente offerto a noi che sprechiamo il lascito ogni giorno. Hanno piantato alberi per un’altra generazione, come chiedeva Cicerone, hanno lavorato e vissuto più per i figli che per se stessi. Noi, quegli alberi li stiamo strappando a uno ad uno con tutte le radici per sostituirli con surrogati artificiali, la corsa del piacere, della carriera, un ridicolo progresso in cui chiamiamo civiltà ogni distruzione dell’eredità ricevuta dal sangue del nostro sangue.

Avevano ancora il senso dell’onore, del decoro e della sobrietà, quei vecchi a cui non abbiamo neppure detto addio. Abbiamo spezzato il filo e non abbiamo nulla da trasmettere ai pochi figli nostri. Neppure il senso della vergogna, la colpa di averli abbandonati dopo averne disperso i principi. A noi capiterà lo stesso: è il giusto testamento della generazione dei colti, degli “esperti”, dei civilizzati, di quelli che si sono emancipati dall’ignoranza dei padri e liberati dalle loro idee e modi di vita. Noi toglieremo il disturbo disperatamente, con un’iniezione in ambiente sterilizzato, dopo aver pagato il ticket. Loro insegnavano il mestiere di vivere, noi quello di morire. Riposino in pace, i vecchi eliminati dal virus, per la gioia dell’INPS e delle spesa sanitaria.

La loro vita non fu una statistica, come è diventata la loro morte.  Ci sarà un vaccino contro l’indifferenza?


Del 15 Dicembre 2020

Non fatevi più abbagliare da tutto il luccichio e dall’ impostura del diavolo, perché né il lusso né la miseria vengono da Dio.



È giunto il tempo per tutti i figli di Dio di prendere una decisione, perché molto presto la battaglia per le anime terminerà. Dio Padre tenta, con tutti i Suoi doni amorevoli, per voi Miei preziosi figli di offrirvi purificazione e riflessione, ma la maggioranza di voi non riesce a capire quanto viene fatto.

Dovete ascoltarCi, ascoltare la Nostra Parola in questi messaggi, perché con essa prepariamo voi e tutti i figli di questa terra. La fine è vicina, e molti dei figli di Dio devono ancora essere raggiunti e molti devono essere liberati dalle grinfie del diavolo.

Divulgate la Nostra Parola in tutti gli angoli della terra e difendeteCi. Troppe menzogne, troppa sofferenza, troppa miseria vi sono inflitte, e voi dovete riconoscere perché ciò avviene ​​. Chi vive con Noi, chi mi regala il suo SÌ, non affonderà. Egli guarderà tutto con gli occhi dell'amore e agirà di conseguenza: con amore, gioia e responsabilità. Poiché egli vive con Noi, con Maria, Mia santissima Madre, che è anche vostra mamma, e vive con Me, il vostro Gesù, che sono vostro fratello e vostro Redentore. Nessuno che vive con Noi può essere malvagio, poiché ciò non è possibile. Chi cammina con Noi, chi rispetta i comandamenti del nostro Padre, Dio l'Altissimo, realizzerà cose buone sulla vostra terra. Venite dunque a Noi, e non fatevi più abbagliare da tutto il luccichio e dall’ impostura del diavolo, perché né il lusso né la miseria vengono da Dio.

Il diavolo giorno dopo giorno continua a riempirvi di bugie.  Non tralascia nessuna occasione per seminare dubbi e per vendervi menzogne come verità. Svegliatevi, Miei amati figli, e cambiate la vostra vita! Vivete con Noi! Con Mia Madre e con tutti quelli che Dio Padre vi pone accanto! Ascoltate i nostri Santi e seguite il consiglio dei Nostri Santi Angeli! Solo così ritroverete la strada giusta. Solo così sfuggirete al diavolo che è causa di tutte le vostre miserie e vi fa vivere male.

I vostri Gesù e la vostra Mamma celeste che vi amano.

VIGANO' MEDITAZIONE SUL NATALE

 


Vieni, o Emanuele: libera il tuo popolo prigioniero ! Una meditazione dell'arcivescovo Carlo Maria Viganò nell'imminenza del "Santo Natale" sui mesi che abbiamo vissuto e su ciò che ci aspetta. Meditazione richiestagli e condivisa da Aldo Maria Valli  


http://www.accademianuovaitalia.it/images/0-0-0-NUOVI/00000-stemma_vigano_nitido.jpg 


NOLITE TIMERE


Meditazione nell’attesa della Nascita

del Santissimo Redentore


Dormi, o Celeste: i popoli

Chi nato sia non sanno;

Ma il dì verrà che nobile

Retaggio tuo saranno;

Che in quell’umil riposo,

Che nella polve ascoso,

Conosceranno il Re.

 

Manzoni, Il Natale



Tra meno di due settimane, per grazia di Dio, si concluderà questo 2020 segnato da avvenimenti terribili e da grandi sconvolgimenti sociali. Mi sia permesso formulare una breve riflessione, con la quale rivolgere uno sguardo soprannaturale tanto al recente passato quanto all’imminente futuro.

I mesi che ci lasciamo alle spalle rappresentano uno dei momenti più bui nella Storia dell’umanità: per la prima volta, dalla nascita del Salvatore, le Sante Chiavi sono state usate per chiudere le chiese e limitare la celebrazione della Messa e dei Sacramenti, quasi anticipando l’abolizione del Sacrificio quotidiano profetizzata da Daniele, che avverrà durante il regno dell’Anticristo. Per la prima volta la Pasqua di Risurrezione ha costretto molti fra noi ad assistere alle funzioni via internet, privandoci della Comunione. Per la prima volta ci siamo accorti, con dolore e sgomento, della diserzione dei nostri Vescovi e dei nostri parroci, asserragliati nei loro palazzi e nelle loro canoniche per timore di un’influenza stagionale che ha mietuto quasi lo stesso numero di vittime degli ultimi anni.

Abbiamo visto – per così dire – i generali e gli ufficiali abbandonare il loro esercito, e in alcuni casi raggiungere lo schieramento nemico, imponendoci una resa incondizionata alle assurde ragioni della pseudo-pandemia. Mai, nel corso dei secoli, tanta pusillanimità, tanta codardia, tanta smania di assecondare i nostri persecutori ha trovato terreno fertile in chi dovrebbe essere per noi guida e condottiero. E ciò che maggiormente ha scandalizzato molti di noi è stata la constatazione che questo tradimento ha coinvolto i vertici della Gerarchia molto più dei sacerdoti e dei semplici fedeli. Proprio dal più alto Soglio, dal quale ci saremmo dovuti aspettare un intervento autorevole e fermo in difesa dei diritti di Dio, delle libertà della Chiesa e della salvezza delle anime, ci sono giunti gli inviti ad obbedire a leggi inique, a norme illegittime, a ordini irrazionali. E nelle parole che da Santa Marta i media hanno prontamente diffuso, abbiamo riconosciuto tanti, troppi ammiccamenti al linguaggio iniziatico dell’élite globalista: fraternità, reddito universale, nuovo ordine mondiale, build back better, great reset, niente sarà più come prima, resilienza. Tutte parole della neolingua, che testimoniano l’idem sentire di chi le pronuncia e di chi le ascolta.

Si è trattato di un’intimidazione vera e propria, una minaccia neppure troppo velata, con la quale i nostri Pastori hanno ratificato l’allarme pandemico, seminato terrore tra i semplici, abbandonato a se stessi i moribondi e i bisognosi. Si è giunti, nel colmo di un cinico legalismo, a proibire ai sacerdoti di ascoltare le Confessioni e di amministrare gli ultimi Sacramenti a chi era abbandonato nelle terapie intensive; a privare di una sepoltura religiosa i nostri morti, a negare il Santissimo Sacramento a tante anime.

E se sul versante religioso ci siamo visti trattare come estranei e sbarrare l’accesso alle nostre chiese come ai Saraceni d’un tempo, mentre continuava implacabile l’invasione di immigrati irregolari a rimpinguare le casse delle associazioni sedicenti umanitarie; sul versante civile e politico abbiamo scoperto la vocazione alla tirannide dei nostri governanti, che una retorica ormai sconfessata dalla realtà vorrebbe farci considerare rappresentanti del popolo sovrano. Dai capi di Stato ai Primi Ministri, dai governatori delle regioni ai sindaci, ci sono stati imposti i rigori della legge come a sudditi ribelli, a sospetti da sorvegliare fin nell’intimità delle mura domestiche, a criminali da inseguire nella solitudine dei boschi o lungo la riva del mare. Abbiamo visto persone trascinate a forza da militari in assetto antisommossa, anziani multati mentre andavano in farmacia, negozianti costretti a tenere abbassate le serrande, ristoranti a cui venivano imposte costose misure di sicurezza per poi decretarne la chiusura.

Abbiamo sentito con sconcerto decine e decine di sedicenti esperti – la maggior parte dei quali privi di qualsiasi autorevolezza scientifica e in buona parte in grave conflitto di interessi per i loro legami con le case farmaceutiche o con organismi sovrannazionali – pontificare nei programmi televisivi e sulle pagine dei giornali a proposito di contagi, vaccini, immunità, positività a tamponi, obbligo di mascherine, rischi per gli anziani, contagiosità degli asintomatici, pericolosità dello stare in famiglia. Ci hanno rintronato con parole arcane quali “distanziamento sociale” e “assembramenti”, in una serie infinita di contraddizioni grottesche, di allarmi assurdi, di minacce apocalittiche, di precetti sociali e cerimonie sanitarie che hanno sostituito i riti religiosi. E mentre costoro – tutti lautamente pagati per i loro interventi ad ogni ora del giorno – terrorizzavano la popolazione, i nostri governanti e i politici ostentavano la mascherina davanti alle telecamere, per poi togliersela appena possibile.

Forzati a mascherarci come esseri anonimi e senza volto, ci hanno imposto una museruola, assolutamente inutile per evitare il contagio e nociva alla salute, ma indispensabile per farci sentire sottomessi e omologati. Ci hanno impedito di esser curati con le terapie conosciute e valide, promettendoci un vaccino che ora vogliono rendere obbligatorio ancor prima di conoscerne l’efficacia, dopo averlo testato in modo incompleto; e per non mettere a rischio gli enormi profitti delle case farmaceutiche, hanno concesso l’immunità per i danni che i loro vaccini dovessero causare alla popolazione. Un vaccino gratuito, ci hanno detto, ma che verrà pagato con i soldi dei contribuenti anche se i produttori non garantiscono che proteggerà dal contagio.

In questo scenario che ripropone gli effetti disastrosi di una guerra, l’economia dei nostri Paesi è prostrata, mentre si arricchiscono le aziende del commercio online, le società di consegna a domicilio, le multinazionali della pornografia. Chiudono i negozi ma rimangono i centri commerciali e i supermercati: monumenti al consumismo in cui chiunque, anche con il Covid, continua a riempire il proprio carrello di prodotti stranieri, mozzarelle tedesche, arance del Marocco, farina canadese, telefonini e televisori made in China.

Il mondo si appresta al Great Reset, ci dicono ossessivamente. Nulla sarà più come prima. Dovremo abituarci a «convivere con il virus», sottomessi a una perpetua pandemia che alimenta il Moloch farmaceutico e legittima sempre più odiose limitazioni delle libertà fondamentali. Coloro che sin dall’infanzia ci hanno catechizzato al culto della libertà, della democrazia, della sovranità popolare oggi ci governano privandoci della libertà in nome della salute, imponendo la dittatura, arrogandosi un potere che nessuno ha mai conferito loro, né dall’alto né dal basso. E quel potere temporale che la Massoneria e i Liberali hanno contestato ferocemente ai Romani Pontefici viene oggi rivendicato da loro a parti invertite, nel tentativo di sottomettere la Chiesa di Cristo al potere dello Stato, con l’approvazione e la collaborazione degli stessi vertici della Gerarchia.

Da tutto questo quadro umanamente sconsolante emerge un dato ineludibile: vi è una spaccatura tra chi detiene l’autorità e chi vi è sottoposto, tra governanti e cittadini, tra Gerarchia e fedeli. Un monstrum istituzionale, in cui il potere civile e religioso sono quasi interamente nelle mani di personaggi senza scrupoli, nominati in ragione della loro assoluta inettitudine e ampiamente ricattabili; il loro ruolo non è quello di amministrare l’istituzione ma di demolirla, non di rispettarne le leggi ma di infrangerle, non di tutelarne i membri ma di disperderli e allontanarli. Ci troviamo insomma dinanzi alla perversione dell’autorità, non dovuta al caso o all’imperizia ma perseguita con determinazione e seguendo un piano prestabilito, un unico copione sotto un’unica regia.

Abbiamo così governanti che perseguitano i cittadini e li trattano come nemici, mentre accolgono e finanziano l’invasione di criminali e clandestini; forze dell’ordine e magistrati che arrestano e multano chi infrange il distanziamento sociale, mentre ignorano ostentatamente delinquenti, stupratori, assassini e politici traditori; insegnanti che non trasmettono la cultura e l’amore del sapere, mentre indottrinano gli allievi al gender e al mondialismo; medici che si rifiutano di prestare le cure ai malati, ma impongono un vaccino geneticamente modificato di cui ignorano l’efficacia e gli effetti collaterali; Vescovi e preti che negano i Sacramenti ai fedeli, ma che non perdono occasione per propagandare la propria incondizionata adesione all’agenda globalista in nome della Fratellanza massonica.

Chi si oppone a questo rovesciamento di ogni principio del vivere civile si trova abbandonato, solo, senza una guida che permetta di unire le forze. La solitudine, infatti, consente ai nostri comuni nemici – poiché tali si sono ampiamente dimostrati – di instillare la paura, lo sconforto, la sensazione di non poter far fronte comune per resistere agli assalti di cui siamo fatti oggetto. Sono soli i cittadini davanti agli abusi del potere civile, soli i fedeli davanti all’arroganza dei Prelati eretici e viziosi, soli quanti nelle istituzioni vorrebbero dissentire, levare la voce, protestare.

La solitudine e la paura aumentano quando diamo loro una consistenza, mentre svaniscono se pensiamo che ognuno di noi ha meritato che la Seconda Persona della Santissima Trinità si incarnasse nel seno purissimo della Vergine Maria: qui propter nos homines et propter nostram salutem descendit de coelis. E qui veniamo ai Misteri che ci apprestiamo a contemplare in questi giorni: l’Immacolata Concezione e il Santissimo Natale. Da essi, cari fratelli, possiamo trarre una rinnovata speranza con la quale affrontare gli eventi che ci attendono.

Anzitutto, dobbiamo ricordare che nessuno di noi è mai davvero solo: abbiamo al nostro fianco il Signore, che vuole sempre il nostro bene e che per questo non ci fa mai mancare il Suo aiuto e la Sua grazia, se solo gliela chiediamo con fede. Abbiamo accanto la Vergine Santissima, Madre amorevole e nostro sicuro rifugio. Abbiamo vicino le schiere degli Angeli e la moltitudine dei Santi, che dalla gloria del Cielo intercedono per noi al Trono della divina Maestà.

La contemplazione di questa sublime comunità che è la Santa Chiesa, la mistica Gerusalemme di cui siamo cittadini e membra vive, dovrebbe persuaderci che l’ultima cosa che dobbiamo temere è di esser soli, e che non vi è alcun motivo di avere paura, anche se il demonio si scatena per farcelo credere. La vera solitudine è all’Inferno, dove le anime dannate non hanno alcuna speranza: quella è la solitudine di cui dobbiamo veramente avere terrore; e dinanzi ad essa dobbiamo invocare la perseveranza finale, ossia poter meritare dalla Misericordia di Dio una santa morte. Una morte alla quale dobbiamo essere sempre preparati conservandoci in stato di grazia, nell’amicizia con il Signore.

Certo, le prove che stiamo affrontando in questo momento sono tremende, perché ci danno la sensazione che il male trionfi, che ognuno di noi si trovi abbandonato a se stesso, che i malvagi siano riusciti ad avere la meglio sul pusillus grex e sull’intera umanità. Ma non era forse solo Nostro Signore nel Getsemani, solo sul legno della Croce, solo nel Sepolcro? E per tornare al mistero del Natale ormai imminente: non erano forse soli la Madonna e San Giuseppe, quando si trovarono costretti a trovare rifugio in una stalla perché non erat locus illis in diversorio? Immaginate come doveva sentirsi il padre putativo di Gesù, nel vedere la Sua santissima Sposa prossima al parto, nel freddo della notte della Palestina; pensate alle loro preoccupazioni nel fuggire in Egitto, sapendo che il Re Erode aveva sguinzagliato i propri soldati per uccidere il Bambino Gesù. Anche in quei terribili frangenti la solitudine della Sacra Famiglia era solo apparente, mentre Dio disponeva tutto secondo i Suoi piani, inviava un Angelo ad annunciare la nascita del Salvatore ai pastori, muoveva nientemeno che una stella per chiamare dall’Oriente i Magi ad adorare il Messia, mandava i cori dei Suoi Angeli a cantare sulla grotta di Betlemme, avvertiva San Giuseppe di fuggire per scampare alla strage di Erode.

Anche a noi, nella solitudine del lockdown a cui molti di noi sono costretti, nell’abbandono in ospedale, nel silenzio delle strade deserte e delle chiese chiuse al culto, il Signore viene a portare la Sua compagnia. Anche a noi Egli manda il Suo Angelo a ispirarci santi propositi, la Sua Santissima Madre a consolarci, il Paraclito a darci conforto, dulcis hospes animae.

 

Non siamo soli: non lo siamo mai. Ed è questo, in fondo, che gli autori del Great Reset temono maggiormente: che ci rendiamo conto di questa realtà soprannaturale – ma non per questo meno vera – che fa crollare il castello di carte dei loro inganni infernali.

Se pensiamo di avere al nostro fianco Colei che schiaccia il capo del Serpente, o l’Arcangelo che ha sguainato la spada per scacciare Lucifero negli abissi; se ci ricordiamo che il nostro Angelo Custode, il nostro Santo Patrono, i nostri cari in Cielo e in Purgatorio sono con noi: di cosa mai dovremmo aver paura? Vogliamo credere che il Dio degli eserciti schierati si faccia qualche scrupolo a sbaragliare qualche servo dell’eterno sconfitto?

Colei che nel 630 ha salvato Costantinopoli dall’assedio, terrorizzando gli Avari e i Persiani apparendo terribile in cielo; che nel 1091 a Scicli, invocata come Madonna delle Milizie, si è mostrata su una nuvola splendente scacciando i Saraceni; che nel 1571 a Lepanto e che nuovamente a Vienna, nel 1683, come Regina delle Vittorie, ha concesso la vittoria all’armata cristiana contro il Turco; che durante la persecuzione anticattolica del Messico ha protetto i Cristeros e respinto l’esercito del massone Elias Calles non ci negherà il Suo santo aiuto, non ci lascerà soli nella battaglia, non abbandonerà quanti ricorreranno a Lei con la preghiera fiduciosa nel momento in cui il conflitto è decisivo e lo scontro si avvicina alla fine.

Abbiamo avuto la grazia di comprendere in cosa questo mondo potrebbe trasformarsi, se rinneghiamo la Signoria di Dio e le sostituiamo la tirannide di Satana. Questo è il mondo ribelle a Cristo Re e a Maria Regina, in cui ogni giorno si offrono a Satana migliaia di vite innocenti nel ventre delle loro madri; questo è il mondo in cui il vizio e il peccato vogliono cancellare ogni traccia di bene e di virtù, ogni memoria della Religione cristiana, ogni legge e vestigio della nostra civiltà, ogni traccia dell’ordine che il Creatore ha dato alla natura. Un mondo in cui bruciano le chiese, si abbattono le Croci, si decapitano le statue della Vergine: questo odio, questa furia satanica contro Cristo e la Madre di Dio è il marchio del Maligno e dei suoi servi. Dinanzi a questa Rivoluzione totale, questo maledetto Nuovo Ordine Mondiale che dovrebbe preparare il regno dell’Anticristo, noi non possiamo ancora credere che sia possibile alcuna fratellanza se non sotto la Legge di Dio, né che sia possibile costruire la pace se non sotto il manto della Regina della Pace. Pax Christi in regno Christi.

Il Signore ci darà la vittoria, solo quando ci inchineremo a Lui come nostro Re. E se non possiamo ancora proclamarLo Re delle nostre Nazioni a causa dell’empietà di chi ci governa, possiamo nondimeno consacrarGli noi stessi, le nostre famiglie, le nostre comunità. E a chi osa sfidare il Cielo in nome del «Niente sarà più come prima» noi rispondiamo invocando Dio con rinnovato fervore: «Com’era nel principio, e ora e sempre, e nei secoli dei secoli».

Preghiamo la Vergine Immacolata, tabernacolo dell’Altissimo, perché nella meditazione del Santo Natale del Suo divin Figlio ormai prossimo, Ella dissipi la nostra paura e la solitudine, raccogliendoci adoranti intorno alla mangiatoia. Nella povertà del presepe, nel silenzio della grotta di Betlemme risuona il canto degli Angeli; risplende la vera e unica Luce del mondo, adorata dai pastori e dai Magi; si inchina il creato ornando la volta celeste con una splendente cometa. Veni, Emmanuel: captivum solve Israël. Vieni, o Emanuele: libera il tuo popolo prigioniero.


+Carlo Maria Viganò, Arcivescovo


13 Dicembre 2020

Dominica Gaudete, III Adventus


Padre Pio incontra i fedeli

 



Vieni Spirito di Dio!

 


Vieni Spirito di Dio! E dai il benvenuto alla mia anima. Sii leggero, sii sostegno, sii santo, nel Nome di Gesù. Purifica il mio spirito e possa io essere uno con te sulla Croce.

  Sii la mia fonte di doni e carismi, riempimi della tua forza e bontà. Voglio che mi perdoni per tante mancanza di carità.

  Vivi in ​​me, sii mio ospite permanente. Fiorisce in me come erba fresca e fiori di campo, così, piena di pace, Cielo e Gloria.

Aggiungimi nel libro della Vita, avvicinami al ritmo Divino, includimi nel Cuore di Dio. Sigillami nelle mani di Cristo risorto, sii sostegno, sii leggero, sii santo, nel Nome di Gesù.

Amen

Questi sono momenti della grande lotta della Donna contro il serpente, del Suo Calcagno, che siete tutti voi, miei piccoli, contro le forze di satana.

 


Messaggio di Nostro Signore Gesù Cristo a J. V.


Nov 19_2020


Rosario mattutino - Messaggio UNICO


Quarto Mistero. Parla nostro Signore Gesù Cristo.


Visione: Vedo Dio nostro Signore nella Sua Ascensione come Cristo Trionfante e ci dice:

Figlioli miei, voi siete stati creati per il trionfo, siete stati creati per lasciare Luce tra gli uomini, come io vi ho lasciato la Mia Luce e l'ho trasmessa a voi, perché così si segua di generazione in generazione. Non siete stati creati per essere perdenti, per essere anime rese al male, siete stati creati per il bene, per salvare altre anime, per condividere le bellezze che vi ho dato e che potete viverle voi stessi e trasmetterle ai vostri fratelli. Siete stati creati per continuare a ricostruire il Regno tra voi.

Sono venuto a portarvi il regno. Quando vi è stato detto: "Il Regno di Dio è tra voi ed in voi", è quello che voi dovete seguire e trasmettere ai vostri fratelli, il mio Regno è quello che verrà a dare il cambiamento tra gli uomini. La malvagità si affievolisce, ma state sentendo l'infamia di satana, il suo odio verso di voi, perché voi potrete tornare nel Regno dei Cieli.

Quello che state vivendo andrà crescendo perché così è satana, sa che è vinto ma la sua furia è tremenda, il suo dolore immenso, perché il suo errore, la sua superbia, lo ha portato a perdere tutta la ricchezza Divina che gli era stata data. La sua posizione in Cielo era la più grande, la più alta, la più bella, una Gloria angelica tremenda, bellissima, altissima e questo vi deve portare, Miei piccoli, ad una lezione: che non sentiate mai che, per aver raggiunto un livello di grande preghiera o di fare molto bene ai vostri fratelli, voi siete esenti dal peccare e dal cadere molto in basso.

Questi sono momenti della grande lotta della Donna contro il serpente, del Suo Calcagno, che siete tutti voi, miei piccoli, contro le forze di satana. Siete con me, Io vi proteggo, ma in nessun momento vi sentite grandi, potenti, perché quella superbia vi farà cadere, proprio come Lui è caduto; voi accettate, in umiltà, la vostra piccolezza e sappiate che voi avete bisogno di me per poter vincere le forze di satana.

Vi ho detto che le fogne si apriranno, vedrete la malvagità di satana che per secoli l'avete avuta in mezzo a voi e che ha fatto cadere moltissime anime, e molte sono state condannate perché queste, per mancanza di preghiera e per mancanza di una vita donata a me, Il vostro Dio non aveva la forza sufficiente per sconfiggere le forze di satana.

Badate dunque, miei piccoli, di cadere in quegli stratagemmi di satana dove vi vuole portare, facendovi credere che egli vincerà, ed egli è già sconfitto, miei piccoli, perché con la Mia Risurrezione l'ho sconfitto e vi ho detto che tutti quelli che mi seguite, Potrete anche trionfare insieme a me.

Ricordate: Il trionfo Mio, è vostro, Miei seguaci. Mantenetevi sempre uniti a Me, e semplici come la colomba, che con la sua semplicità vi porterà, come Mia Madre, la Sempre Vergine Maria, per vie sicure, anche, perché sono i Suoi tempi, sono tempi in cui Lei, nella Sua Semplicità, vincerà la superbia di satana, Perciò è bene ripetere: Siate semplici, come Mia Madre, la Sempre Vergine Maria, siate semplici, come colombe.

Grazie, miei piccoli amici.

Cristiani, musulmani, ebrei, hanno lo stesso Dio? NO!

 

APPENDICE II


UNA FALSIFICAZIONE STORICA  


Un'autentica falsificazione storica è quella di alcuni  cattolici progressisti - come il francescano padre Giulio  Basetti-Sani - che hanno strumentalizzato la lettera che il  Papa San Gregorio VII aveva inviato all'Emiro di lppona,  Hammadid-an-Nasir, nella quale il grande Pontefice avreb­be affermato che cristiani e musulmani credono e confessano  lo stesso Dio e, pertanto, ugualmente si salvano1• 

Ora, qui, innanzi tutto, va detto che si tratta di una lettera  diplomatica. Il Papa, infatti, ringrazia l'Emiro per aver per­messo l 'insediamento di un Vescovo nella città di Ippona, un  tempo cristianissima. Inoltre, l'Emiro aveva fatto liberare  molti prigionieri cristiani e aveva promesso di liberarne an­cora. E evidente, perciò, che la lettera del Papa doveva es­sere scritta con linguaggio diplomatico, con argomentazioni, cioè, "ad hominem", ossia con frasi che fossero accettabili  alla mentalità di un musulmano, senza urtarne la suscettibi­lità. 

Ma ecco la frase di Papa S. Gregorio VII, che i progressisti  hanno giocato a loro favore: "Hanc utique caritatem nos et  vos specialius nobis qua caeteris gentibus debemus, qui  unum Deum, Zie et diverso modo, credimus et confitemur,  qui eum creatorem saeculorum et gubernatorem huius  m un di cotidie laudamur et veneramur". 

E' evidente che il testo di San Gregorio VII non intende  affermare che lui e l'Emiro credono e confessano lo stesso  Dio, a meno che non s'intenda dire che i cristiani e i musulmani  professano l'esistenza di un solo Creatore e Signore del Cielo  e della terra, ma non certo, però, nel senso che il "dio" di  Maometto - invenzione arbitraria del falso profeta! - sia  veramente lo stesso Dio che ha creato il mondo, e che si è anche rivelato definitivamente nella Persona del Verbo  incarnato, fondando la Sua Chiesa. 

Si tratta, quindi, sì, di credere in un Dio unico, ma non di credere nell'unico Dio! 

Perciò, quando noi cristiani, nella Santa Messa, la Chiesa  ci fa dire: "Credo in unum Deum", questo non significa  "credo in un solo Dio", ma bensì "credo nell'unico Dio",  quello vivo e vero! 

La frase di San Gregorio VII, perciò, non può essere intesa nel senso di un ecumenismo relativista e latitudinario,  che crede e considera i musulmani come degli autentici  credenti, e che il loro culto sia leggittimo, benché "diverso",  di onorare l'unico Dio. No! Il Dio vivente non può volere  essere onorato come viene onorato il "dio" delle altre reli­gioni, in modi falsi o abnormi, imputabili a colpevole  ignoranza o a perverse frodi. San Paolo sancì tutto questo nel  suo famoso motto: "UN SOLO DIO, UNA SOLA FEDE,  UN SOLO BATTESIM0".

Il "pluralismo", quindi, nel campo della verità religiosa, non può essere ammissibile! Pio Xl, nella sua enciclica "Mortalium animos" lo ha insegnato chiaramente, senza  possibilità di equivoci né di aggiornamenti! 


"Orient", giornale libanese di lingua francese, il 7 giugno 1999 riferisce della visita del patriarca catto­lico dei Caldei il 14 maggio, a Giovanni Paolo II: «al­la fine dell'udienza( ... ) davanti a una delegazione dell'lman sciita di Khartoum e al Presidente sunnita della Banca Islamica irachena, (?!!). Ma il Corano, il "libro sacro" dei musulmani, vuole e ordina la morte  di tutti gli "infedeli" ... cristiani!.. Come spiegare, allora, questo gesto di Giovanni Paolo II? 

sac. Luigi Villa 

Due documenti chiave messi da parte da molti esperti di Fatima, ma affermati dal messaggio di Nostra Signora delle Rose ...

 


Il terzo segreto rilasciato il 26 giugno 2000, dimostrato di essere 

una fabbricazione completa ...


"Figli miei, molto tempo fa vi ho avvertiti da Fatima, Ti avevo avvertito con molte voci in giro in tutto il mondo che verrà il tempo in cui vi imbarcherete in un mare in tempesta, e sarà vescovo contro vescovo e cardinale contro cardinale, e satana si porrà in mezzo a voi."  ". - Nostra Signora delle Rose, 20 novembre 1976


Siamo molto delusi da diversi esperti di Fatima che hanno messo da parte due documenti storici chiave direttamente collegati al VERO Terzo Segreto di Fatima. 
Senza la guida del messaggio di Nostra Signora delle Rose, questi esperti di Fatima hanno messo da parte informazioni cruciali che indicherebbero il contenuto dell'autentico Terzo Segreto e hanno iniziato a promuovere congetture personali errate.

Due grandi errori di diversi esperti di Fatima includono (1) il loro completo rifiuto del "Terzo Segreto" di Neues Europa pubblicato nel 1963, e (2) il loro rifiuto della lettera di Madre Godinho a Papa Pio XII . Consideriamo nostro obbligo attirare l'attenzione dei nostri lettori su questi due fatti e sul motivo per cui sono così importanti.

Gesù ci dice: "Il giudizio dell'uomo può sempre sbagliare, specialmente quando sconta la conoscenza del soprannaturale". (14 settembre 1985) Alcuni esperti di Fatima hanno rifiutato il Terzo Segreto di Neues Europa e la lettera di Madre Godinho a causa di materiale estraneo contenuto in questi due documenti. Hanno commesso un errore di giudizio, chiamato errore di esclusione (raccogliere e scegliere le prove per il proprio caso e trascurare le prove contro di essa). Hanno espresso un giudizio senza informazioni sufficienti e sono caduti in errore.

Con approfondimenti dal messaggio di Nostra Signora delle Rose, siamo arrivati ​​a conclusioni diverse riguardo a questi due documenti.

1) FATTO: Il Cardinale Ottaviani ha affermato che il Terzo Segreto di Neues Europa "corrisponde fondamentalmente alla verità".

Il 1 ° ottobre 1963 Louis Emrich pubblicò quello che si diceva fosse un estratto del "Terzo Segreto" nella rivista tedesca Neues Europa . Molti esperti di Fatima hanno respinto questo "Terzo Segreto" di Neues Europa come falso, poiché considerano il testo troppo lungo. Questo è noto come errore logico dell'esclusione, quando una conclusione errata viene fatta andando oltre ciò che meritano i fatti disponibili. Se è vero che il vero Terzo Segreto è lungo circa 26 righe, il "Terzo Segreto" di Neues Europa sarebbe troppo lungo. Ma ciò non esclude la possibilità che all'interno del "Terzo Segreto" di Neues Europa ci siano linee dal VERO Terzo Segreto, e ciò non esclude la possibilità che materiale estraneo sia stato aggiunto al Neues Europa "Terzo Segreto", spiegando così la lunghezza eccessiva.   Questi esperti di Fatima hanno buttato fuori il bambino con l'acqua sporca, per così dire. E lo sappiamo con l'aiuto del messaggio di Nostra Signora delle Rose.

Due fatti interessanti circondano la pubblicazione del "Terzo Segreto" di Neues Europa . La prima è una dichiarazione fatta da Louis Emrich il 1 ° novembre 1963:

“La parte più importante, la quintessenza delle rivelazioni della Madre di Dio non era disponibile per noi. In questo caso si tratta delle parole della Santa Vergine che predice eventi che avranno luogo a Roma e che accadrà al Vaticano e al papato all'alba del giorno J , quando l'umanità sarà consegnata al castigo divino. Il passaggio ad esso correlato, e che costituisce la base e la conclusione della terza predizione di Fatima, ne è stato integralmente staccato e rimane un segreto di stato del Vaticano, fino a quando non verrà dato un nuovo ordine ”.

La maggior parte degli esperti di Fatima non ha la più pallida idea di cosa fare di questo riferimento al “Giorno J”, quindi non dicono nulla. Tenete presente per il momento che nel documento vaticano del 26 giugno 2000 non è stata fornita alcuna data. Torneremo su questo punto più tardi.

Il secondo fatto interessante riguardante il "Terzo Segreto" della Neues Europa è che nel 1971, l'esperto di Fatima, Padre Messias Dias Coelho, disse che era riluttante a rifiutare il "Terzo Segreto" della Neues Europa come falso, per due ragioni:

“L'affermazione mi ha fatto recentemente un eminente Cardinale, di cui per il momento terremo segreto il nome. Secondo lui, il testo in questione contiene alcune esagerazioni (che avevamo già notato nel 1964), ma fondamentalmente corrisponde alla verità. 2. Il fatto che il nucleo centrale del testo in questione, come del resto tutti riconoscono, è la previsione di un futuro clima di divisione all'interno della Chiesa, profezia incredibile otto anni fa (la pubblicazione di Neues Europa risale al 1963) , ma oggi è una realtà! " Mensagem de Fatima , n. 86, settembre-ottobre 1971)

L '"eminente cardinale" era il cardinale Ottaviani, che ha dato l'approvazione dell'articolo nella pubblicazione tedesca Neues Europa nel 1963. Secondo padre Messias Dias Coelho, il cardinale Ottaviani ha detto che il terzo segreto di Neues Europa "corrisponde fondamentalmente alla verità".  Riguardo al testo stampato da Neues Europa, il cardinale Ottaviani avrebbe esclamato: “Pubblica 10.000 copie! Pubblica 20.000 copie! Pubblica 30.000 copie! " (testimonianza personale di Mons. Corrado Balducci. Questo fatto è attestato anche da Marco Tosatti nel suo libro Il Secreto Non Svelato, (The Secret Not Revealed), Edizioni Piemme Spa, Casale Monferrato, Italia, maggio 2002, p. 86). Il cardinale Ottaviani lesse il VERO Terzo Segreto, come egli stesso affermò l'11 febbraio 1967, durante una conferenza stampa in occasione di una riunione della Pontificia Accademia Mariana a Roma:

"Io, che ho avuto la grazia e il dono di leggere il testo del Segreto, anche se anch'io sono tenuto al segreto perché sono vincolato dal Segreto ..." ( Tutta la verità su Fatima , Vol. III, Fratello Michel del Holy Trinity, p. 727).

Il cardinale Ottaviani ha letto il VERO Terzo Segreto, quindi le sue dichiarazioni hanno un peso estremo.

Il 16 ottobre 1978 il quotidiano L'Osservatore della Domenica pubblicò un articolo di un prelato vaticano, mons. Corrado Balducci, cancelliere della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli. Scrisse che un testo contenente il Terzo Segreto "fu ristampato da Neues Europa , che lo pubblicò a Stoccarda il 15 ottobre 1963". Mons. Balducci ha poi proseguito citando a lungo il Terzo Segreto della Neues Europa (vedi The Whole Truth of Fatima, Vol. III, Brother Michael of the Holy Trinity, pp. 657-659). Perché un prelato vaticano avrebbe dato un così grande credito al Terzo Segreto di Neues Europa , a meno che non sapesse che almeno una parte di questo Terzo Segreto di Neues Europa era autentico?

Ristamperemo ora una parte pertinente del "Terzo Segreto" di Neues Europa e lo confronteremo con il messaggio di Nostra Signora delle Rose. La parte in grassetto del testo sottostante sono righe che crediamo siano righe autentiche dal VERO Terzo Segreto di Fatima. I numeri tra parentesi rappresentano quante volte righe simili vengono ripetute nel messaggio di Nostra Signora delle Rose:

“L'umanità non si è sviluppata come Dio desiderava. L'umanità è stata sacrilega e ha calpestato i doni di Dio.
     “L'ordine non regna più da nessuna parte. Anche nei luoghi più alti Satana regna e dirige il corso degli eventi. Satana riuscirà a infiltrarsi nelle posizioni più alte della Chiesa [32+]. Satana riuscirà a seminare confusione nelle menti degli scienziati che progetteranno armi in grado di distruggere grandi porzioni dell'umanità in pochi minuti. Satana conquisterà i capi delle nazioni e farà sì che queste armi distruttive vengano prodotte in serie.
     “Se l'umanità non si opporrà a questi mali, sarò obbligato a far cadere il braccio di mio Figlio. Se i principali governanti del mondo e della Chiesa non si opporranno attivamente a questi mali, chiederò a Dio mio Padre di visitare la Sua giustizia sull'umanità. Allora Dio punirà l'umanità ancora più severamente e duramente di quanto fece al tempo del grande Diluvio. Il grande e il potente periranno insieme agli umili e ai deboli.
     “Anche per la Chiesa sta arrivando un tempo di prove molto dure. I cardinali si opporranno ai cardinali ei vescovi si opporranno ai vescovi. Satana entrerà in mezzo a loro [24+]. Anche a Roma ci saranno grandi cambiamenti. Ciò che è marcio cadrà e ciò che cade non deve essere trattenuto [73]. La Chiesa sarà oscurata e tutto il mondo sarà gettato in una grande confusione ...
     “Fuoco e fumo cadranno dal cielo e le acque dell'oceano si trasformeranno in vapore, gettando la loro schiuma fino al cielo stesso. Qualunque cosa sia in piedi verrà ribaltata. Milioni di persone moriranno. I sopravvissuti invidieranno i morti [19] . Angoscia, miseria e desolazione saranno trovate in tutto il mondo.
     “Il tempo si avvicina e l'abisso diventa sempre più profondo. Non ci sarà scampo: i buoni moriranno con i malvagi [8], i grandi con gli umili, i principi della Chiesa con i fedeli, i governanti delle nazioni con il loro popolo. La morte regnerà ovunque, elevata al trionfo da uomini erranti, gli aiutanti di Satana che saranno i padroni della terra. Questi mali arriveranno in un momento in cui nessuno se lo aspetta: tuttavia deve venire come punizione e vendetta secondo il piano di Dio.
     “L'età dei secoli sta arrivando, la fine di tutto finisce se l'umanità non si pentirà e non si convertirà, e se questa conversione non viene dai governanti del mondo e della Chiesa. Guai e guai più grandi all'umanità se la conversione non avviene ".

Ciò che è anche molto significativo è il fatto che le vere apparizioni di Nostra Signora di Akita, in Giappone (approvate nel 1984 dal Vescovo Ito come di origine genuinamente soprannaturale), affermano in modo simile: "L'opera del diavolo si infiltrerà anche nella Chiesa in tale un modo per vedere cardinali contrapposti a cardinali, vescovi contro vescovi "(Leggi di più...)

Considera questo: se la versione Neues Europa del Terzo Segreto fosse del tutto falsa, quali sono le probabilità che un messaggio puramente artificioso riporti quasi esattamente le stesse parole contenute anche in due future apparizioni mariane (Akita e Nostra Signora delle Rose)?

Nostra Signora delle Rose disse a Veronica il 29 aprile 1992:

"Ho dato a Lucy la Rivelazione come un segreto temporaneo - come ti ho rivelato [il Terzo Segreto] in due occasioni. Fai uno sforzo concertato per portare la sua interezza ai Nostri figli sulla terra. La gerarchia non ha ascoltato il Mio consiglio - trenta- due anni persi nell'indecisione e nella paura di essere smascherati. La fede è in frantumi per molti ". 

Da questo messaggio, la Madonna potrebbe implicare con le parole "la sua interezza" che parte del Terzo Segreto è già stato rivelato, e questo crediamo sia vero nel "Terzo Segreto" di Neues Europa .

2) FATTO: Madre Godinho menziona l'anno 1972 nella sua lettera a Papa Pio XII riguardo a Giacinta e al VERO Terzo Segreto.

Madre Godhinho si è presa cura di Giacinta di Fatima, uno dei tre bambini, nella sua ultima malattia. Nel 1954, Madre Godinho scrisse una lettera a Papa Pio XII in cui menzionava specificamente l'anno 1972. Sfortunatamente, la maggior parte degli esperti di Fatima respinge anche questa lettera. È vero, ci sono molte incongruenze nella lettera, ma questo non esclude la possibilità che a Madre Godinho sia stato detto il VERO Terzo Segreto. Come ci dice il messaggio di Nostra Signora delle Rose, Madre Godinho ha saputo del Terzo Segreto da Jacinta, ma non l'ha trasmesso fedelmente, come le era stato ordinato. L'anno "1972" menzionato nella lettera di Madre Godinho è una delle poche tracce autentiche del VERO Terzo Segreto che Madre Godinho ha effettivamente messo nella sua lettera a Papa Pio XII. La lettera di Madre Godinho a Papa Pio XII esiste veramente ed è attualmente a Lisbona, in Portogallo.

Questa lettera di Madre Godinho (e la spiegazione di essa da parte di Nostra Signora delle Rose) fornisce un anello mancante al puzzle del Terzo Segreto. Come indicato da Louis Emrich riguardo alla versione Neues Europa del Terzo Segreto:

“La parte più importante, la quintessenza delle rivelazioni della Madre di Dio non era disponibile per noi. In questo caso si tratta delle parole della Santa Vergine che predice gli eventi che avranno luogo a Roma e che accadrà al Vaticano e al papato all'alba del giorno J , quando l'umanità sarà consegnata al castigo divino ”.

Questo "giorno J" era l'anno 1972, quando satana iniziò (e continua ancora) il suo massiccio assalto contro la Chiesa e il papato. Il Papa del 1972 era Papa Paolo VI, il Papa delle visioni di Giacinta ( Leggi tutto… ). Come ci ha detto la Madonna delle Rose:

"Satana, Lucifero in forma umana, è entrato a Roma nell'anno 1972. Ha tagliato la regola, il ruolo del Santo Padre, Papa Paolo VI. Lucifero ha controllato Roma e continua questo controllo ora.
    " E io vi dico ora, Figli miei, a meno che non preghiate e rendiate noto il Mio consiglio a tutti i padri al potere della Città Eterna di Roma, la Chiesa di Mio Figlio, la Sua Casa, sarà costretta nelle catacombe. C'è una grande lotta per l'umanità. Il risultato finale è per il bene di tutti, perché questa prova nella chiesa di Mio Figlio sarà un vero banco di prova per tutti i fedeli. Molti santi degli ultimi giorni risorgeranno dalla tribolazione ". - Nostra Signora, 7 settembre 1978

Gli inganni che sono stati perpetrati in Vaticano dal 1972 sono quasi incredibili: l ' "inganno del secolo" , l'assassinio di Papa Giovanni Paolo I , un cardinale consorte con il diavolo che era a 5 voti dal diventare Papa eletto , e l 'ultimo inganno, il 26 giugno 2000 falso .

Gli esperti di Fatima devono svegliarsi, smetterla di girare in tondo come stanno facendo ora e seguire il consiglio di Nostra Signora delle Rose. Solo Lei sarà in grado di condurci fuori da questo bosco di inganni che circonda il VERO Terzo Segreto di Fatima.

"Figlia Mia, parlano del segreto che ho dato a Fatima. È una spiegazione semplice. Non poteva essere completamente rivelato a causa della natura drastica del Mio messaggio. Come ho avvertito e avvertito che satana sarebbe entrato nei regni più elevati di la gerarchia di Roma. Il Terzo Segreto, figlia Mia, è che satana sarebbe entrato nella Chiesa di Mio Figlio ". - Nostra Signora delle Rose, 13 maggio 1978