venerdì 25 dicembre 2020

E' L'ULTIMO "NATALE CRISTIANO"

 


È l’ultimo Natale dell’era cristiana e poi? Siamo alla battaglia decisiva contro le forze del Male poi sorgerà un mondo nuovo, ma non quello voluto dai Padroni Universali basato su l'usura: dalle macerie vi sarà un nuovo inizio


È l’ultimo Natale dell’era cristiana. E poi?

di

Francesco Lamendola




 Ogni anno, alla vigilia di Natale, ci si prepara alla solenne festività; ci si scambiano gli auguri, nella consapevolezza della perennità di questa ricorrenza, dell’immutabilità del rito della santa Messa nel giorno della nascita del Salvatore. Ma quest’anno è diverso. Quest’anno è speciale, tragicamente speciale: sappiamo che è l’ultimo dell’èra cristiana, che non ce ne saranno altri come è stato finora, mai più. Sappiamo che il cristianesimo, così come lo abbiamo sempre conosciuto, è finito, almeno umanamente parlando: cioè in base a ciò che si può ragionevolmente dedurre in base agli avvenimenti che si sono verificati nel corso degli ultimi decenni, anni, mesi e giorni. Sappiamo che non solo il cristianesimo, ma tutta la nostra civiltà, che dal cristianesimo ha avuto origine, è giunta al capolinea: che nulla sarà più come prima, che il 2020 ha concluso due millenni di storia e, in un certo senso, non solo due millenni, ma tutto l’arco della vicenda umana, fin dagli esordi. Sappiamo che l’intelligenza artificiale, gli organismi geneticamente modificati, una tecnologia digitale sempre più sofisticata, prenderanno il posto dei vecchi modi di vita; che il lavoro, così come lo abbiamo finora conosciuto, e il risparmio, e la famiglia, e il tempo libero, e l’informazione, e la cultura, la sanità, l’istruzione, la giustizia, l’ordine pubblico, la proprietà privata, la circolazione delle persone  e delle merci, le nascite e le morti, le gioie e i dolori, il bene e il male, non saranno più quelli di prima, non risponderanno più ai criteri di prima, ma assumeranno forme inedite, finora sconosciute e perfino impensabili. L’assurdo diverrà la norma e la norma diverrà la pietra difettosa, che i costruttori scarteranno senza esitare, perché la riterranno inutile all’edificazione della casa. In altre parole, stiamo per assistere non solo all’ultimo Natale, ma all’ultimo atto della civiltà umana: stiamo per entrare nella civiltà post-umana, o transumana, o, se preferite farvi ancora qualche illusione, nel cosiddetto nuovo umanesimo. Però state certi che l’uomo, in essa, o almeno l’uomo comune,  l’uomo normale, il padre o la madre di famiglia, il lavoratore, il pensionato, il cittadino che vive del proprio lavoro, paga le tasse e rispetta delle leggi, pensate e attuate per il suo bene e nel suo interesse, spariranno come inutili residui del passato. Ai Padroni Universali non serve nessuna di queste figure, anzi danno loro fastidio. Sono ostacoli da rimuovere. E li stanno rimuovendo. E sono già a buon punto della loro opera infame.


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Stiamo per entrare nella civiltà post-umana, o transumana, o, se preferite farvi ancora qualche illusione, nel cosiddetto "Nuovo umanesimo!".



Molti sono sorpresi, sbigottiti: non se l’aspettavano; non con questa rapidità. Altri intuiscono che qualcosa non andava, qualcosa di profondo, ma si rifiutano di leggere i segni e di prendere atto della realtà delle cose: preferiscono illudersi che sia solo una crisi di passaggio, come tante, e che il mondo, presto o tardi, tornerà ad essere quello di prima, quello che abbiamo sempre conosciuto. Liberi di pensarlo; liberi di sognare. Noi ci rivolgiamo solo all’altra categoria, quella di coloro che si rendono conto della svolta epocale, pur essendo scioccati dalla velocità che hanno preso gli avvenimenti. Ad essi vorremmo far notare che la loro sorpresa è sostanzialmente ingiustificata: negli ultimi anni e decenni vi erano stati numerosissimi indizi, numerosissimi segnali di quel che si andava preparando. O meglio, per parlare con maggiore precisione, di quello che un piccolo gruppo di soggetti, ricchissimi e potentissimi, e abbastanza abili da essersi sempre tenuti più o meno nell’ombra, stavano preparando e tessendo, come ragni schifosi che tessono la loro tela nell’angolo della stanza, in attesa di catturare la preda. Non che abbiano fatto tutto da soli. Hanno avuto per patrono e ispiratore il Diavolo, e per utili collaboratori gli uomini tutti, sempre più dimentichi della legge morale, sempre più lontani da Dio, sempre più divorati dai loro personali demoni della lussuria, della superbia e dell’avarizia.


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Non solo il cristianesimo, ma tutta la nostra civiltà, che dal cristianesimo ha avuto origine, è giunta al capolinea: che nulla sarà più come prima, che il 2020 ha concluso due millenni di storia e, in un certo senso, non solo due millenni, ma tutto l’arco della vicenda umana, fin dagli esordi!


Lussuria, superbia e avarizia hanno spinto gli uomini d’affari e di governo, i direttori dei giornali e i rettori delle università, gli scienziati e i banchieri, a mettersi al servizio dei superoligarchi, rendendosi disponibili a qualsiasi menzogna, qualsiasi nefandezza, qualsiasi tradimento alle spalle del cittadino comune. Il quale cittadino comune, però, si è lasciato manipolare, ingannare e tradire con tale stupefacente facilità, con tale rassegnazione e perfino con tale spirito di collaborazione coi propri carnefici, perché era stato a sua volta infettato dal vizio, dal peccato, dalla tirannia dell’ego; aveva scacciato Dio dal proprio cuore, aveva calpestato e disprezzato la Redenzione di Gesù Cristo, e si era messo a inseguire tutte le mode del consumismo, ad adorare tutti i feticci del benessere, a servire con il massimo zelo tutte le liturgie di un’umanità materialista, edonista, vuota, superficiale, incapace di guardare più in là del proprio naso, chiusa ai bisogni del prossimo, proiettata unicamente verso il raggiungimento del proprio piacere. Certo, questa degenerazione, questa inversione dei valori, questo capovolgimento del bene e del male è stato reso possibile, o comunque agevolato, dalla regia unica e occulta che, dalle centrali del potere mediatico, il cinema, la televisione, la radio, la stampa, e in buona misura la stessa rete informatica, ha incessantemente bombardato l’immaginario collettivo con messaggi aberranti, finalizzati alla corruzione morale, a creare ansia, sconforto, disperazione, riuscendo così ad agire sulla dimensione del subconscio e inoculando nell’interiorità delle persone i germi dell’infezione per la quale oggi stanno agonizzando.


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Siamo alla battaglia decisiva contro le forze del Male: siamo all’assalto finale portato all’umanità dai Padroni Universali!


In altre parole, la crisi morale e spirituale era di carattere globale, così come globale era, ed è, l’assalto portato all’umanità dai Padroni Universali; ed è logico: in tempi di globalizzazione, anche le infezioni morali si sviluppano e si diffondo ovunque con velocità moltiplicata. Ha scritto il medico e psichiatra inglese Arthur Guirdham (in: Obsession, 1972; L’ossessione diabolica, Roma, Tattilo Editrice, 1974, pp. 257-259): 

Abbiamo visto in precedenza che atmosfere malefiche possono portare alla malattia. Ora, può un’intera civiltà essere così contaminata dal Male che i soggetti suscettibili vengono presi di mira allo stesso modo di quanto si verifica per esempio in una zona colpita dal colera? Possiamo affermare che gran parte di quel che è accaduto nella civiltà occidentale nell’ultimo quarantennio sia da attribuirsi alla potenza del Male, o dobbiamo invece ripiegare sulle spiegazioni che ci offre la psichiatria contemporanea?

Tipico esempio di illustrazione psichiatrica è che i fenomeni del nazismo si possono spiegare  con l’influenza esercitata dalla personalità paranoide di Hitler su una nazione di isterici estremamente suggestionabili.

Dove questo ragionamento cade è quando non tiene conto della rapidità con cui il Male si origina, o quando non considera la sua intensità e durata. Quel che insegna la psichiatria attuale è che lo sviluppo dei sintomi e le loro manifestazioni esterne sono essenzialmente un processo lento.

Nell’ultimo trentennio, la diffusione del Male  e in particolare il Male della violenza, si è verificata nel mondo con una rapidità spaventosa. Nel nostro paese la decadenza è stata vertiginosa.

Fino ad ora, abbiamo preso in esame solo il problema delle atmosfere del Male legate a luoghi, come induttrici di malattia  e specialmente di stati ossessivi, sia in bambini che in adulti psichici.  C’è qualche prova che, allorché  la contaminazione del Male si spande sui continenti, è indotto un diverso modello di reazione?

Negli ultimi dieci anni abbiamo avuto  una prova chiara e indiscutibile di questo cambiamento di modello. La psichiatria ci ha inculcato sin dagli anni Venti che, in massima parte, noi siamo  i prodotti dell’ambiente familiare e culturale. Stando così le cose, saremmo in grado di prevedere che i bambini buoni provengano da buone famiglie e i delinquenti da ambienti disturbati. Ciò non è più assolutamente vero.


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La "Contro-chiesa" e il vaccino anti-Covid,  fabbricato con sequenze cellulari di feti abortiti? I Cattolici sono giunti a un punto di non ritorno!


Queste osservazioni sono state fatte all’inizio degli anni ’70, dunque ben mezzo secolo fa: e ciò valga quale risposta a quanti non si capacitano del fatto che adesso, nel giro di cinque o sei anni, pare che l’intera società sia franata sulle proprie basi, e che nulla di quanto era vero e certo allora, lo sia più al dì presente. D’altra parte, possiamo fare a nostra volta un’osservazione a quanto scritto da Guirdham: non dagli anni ’40 (egli parla degli ultimi tre decenni rispetto al suo presente), ma da molto prima ancora, erano in pieno svolgimento i meccanismi che stavano operando la distruzione della morale e della società moderna: meccanismi che erano insiti nell’origine stessa della modernità, cioè  verso il XVI secolo (il primo moderno in senso proprio è stato Lutero). Essi  non erano frutto di un’evoluzione naturale, o non solo di un’evoluzione naturale, ma già allora erano almeno in parte creati e portati avanti, con abilità e in maniera occulta, dalla cupola di potere che oggi ha raggiunto il massimo della sua forza e che abbiamo definito dei superoligarchi o dei Padroni Universali. Negli ultimi anni si è verificato un moltiplicarsi di segnali, nemmeno tanto equivoci, che costoro hanno mandato alle popolazioni per annunciare il prossimo instaurarsi del Nuovo Ordine Mondiale. Come non ricordare la mostruosa coreografia dispiegata per celebrare l’apertura della Galleria di Base del San Gottardo, il 1° giugno del 2016, con centinaia di figuranti che si esibivano in una serie di rappresentazioni inquietanti, raccapriccianti, demoniache, e un personaggio dalle apparenze diaboliche che compariva verso la fine, con tanto di corna sulla fronte, e che assai goffamente si è cercato poi di “spiegare” come un elemento del folclore svizzero? E come scordare la cerimonia di apertura dei Giochi della XX Olimpiade, a Londra, il 27 luglio 2012, anch’essa caratterizzata da imponenti coreografie di massa dal carattere a dir poco inquietante, specie la sezione denominata Pandaemonium - nome che vale un programma: il Pandemonio è, nel poema di John Milton Paradise lost, la capitale dell’’Inferno ove i diavoli tengono le loro assemblee - e che a un certo punto, nel mezzo del baccanale, ha visto l’ingresso trionfale della regima Elisabetta, che alcuni studiosi indicano come un membro della più stretta cerchia degli Illuminati, legati fra loro da antichi vincoli di sangue, oltre che dal comune obiettivo d’instaurare il NOM?


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Il "Grande azzeramento" voluto dai "Padroni Universali"? Oggi la manovra in atto è per distruggere la sovranità degli stati, l’autodeterminazione dei popoli e le stesse libertà fondamentali della persona e mira a scardinare non solo il tessuto economico e sociale delle nazioni, ma anche e soprattutto la loro integrità morale e spirituale!


Dal punto di vista religioso, l’esplicita autorizzazione da parte del sedicente vicario di Cristo e dei suoi vescovi a utilizzare il vaccino anti-Covid, pur se è stato fabbricato con sequenze cellulari di feti abortiti, per non parlare delle altre circostanze che lo rendono sconsigliabile e dell’evidente inopportunità di un pronunciamento ecclesiastico su una materia così controversa sul piano medico e anche politico,  sembra aver segnato il punto di non ritorno rispetto alle ultime cautele e alle ultime finzioni dietro le quali costoro ancora si nascondevano per illudere i cattolici che la “loro” chiesa fosse quella vera, quella di sempre, e non quella sciagurata Sinagoga di Satana che ormai, per tutta una serie di ragioni e per una lunghissima serie di eventi, è oggettivamente diventata. Caduti gli ultimi veli, cadute le ultime illusioni e le ultime finzioni, ora i fedeli sono di fronte alla nuda realtà e devono fare una scelta. Anche i cittadini sono di fronte alla nuda verità riguardo ai loro governanti, ai loro pubblici amministratori e alla classe dei giornalisti, i quali hanno fatto per quasi un anno del loro meglio, o del loro peggio, per ingannarli su tutta la linea, per disinformarli sistematicamente e per terrorizzarli con tamponi inattendibili e quindi con cifre gonfiate a dismisura di nuovo contagi, con l’intento palese di giustificare e rendere plausibili i decreti liberticidi della presidenza del Consiglio. Il fatto, però, che situazioni analoghe si registrino in molti altri Paesi, anzi praticamente in tutta Europa e in gran parte dell’Occidente, indica con chiarezza che il caso dell’Italia non è affatto speciale e che la manovra in atto per distruggere la sovranità degli stati, l’autodeterminazione dei popoli e le stesse libertà fondamentali della persona, parte da un’unica centrale e mira a scardinare non solo il tessuto economico e sociale delle nazioni, ma anche e soprattutto la loro integrità morale e spirituale. L’attacco, che in effetti è in corso da almeno tre secoli, ma che solo negli ultimi tempi è divenuto scoperto, è diretto principalmente contro il cristianesimo, e in particolare contro la Chiesa cattolica romana: quella vera, naturalmente, e non la sua orribile contraffazione operata da papi, vescovi e preti modernisti travestiti da cattolici. In tal senso, abbiamo detto che è la fine del cristianesimo e quindi la fine della nostra civiltà.


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Siamo alla battaglia decisiva contro le forze del Male poi sorgerà un mondo nuovo, ma non quello voluto dai Padroni Universali basato su l'usura: dalle macerie vi sarà un nuovo inizio ed è evidente che la condizione indispensabile è porsi con fede sotto la protezione di Gesù e di Maria!


Vi sarà un nuovo inizio? Esistono ragioni realistiche per ipotizzare che da queste macerie, materiali e morali, sorgerà un mondo nuovo, non quello voluto e programmato dai Padroni Universali, ma un mondo a misura d’uomo e non di usura, dove la famiglia, la patria e Dio siano nuovamente al centro e non più degli oggetti di disprezzo, da combattere in ogni modo, diretto e indiretto? Forse sì. Ora che il crollo è totale, ora che la verità è chiara, si può procedere a una fase nuova, cosa che era impossibile finché sussistevano dubbi e finzioni. Ora tutti gli uomini di buona volontà (e non tutti gli uomini indistintamente, come vorrebbe Bergoglio) sono chiamati a dare il loro contribuito per la costruzione di questo mondo nuovo. Ma prima si combatterà la battaglia decisiva contro le forze del Male: non si potrà mai costruire nulla finché sono insediate nelle posizioni di potere. Ed è evidente che la condizione indispensabile per vincerla è porsi con fede sotto la protezione di Gesù e di Maria.


Del 24 Dicembre 2020


ADORIAMO IL SIGNORE GESU' CHE E' VENUTO AL MONDO

 


- O Bambino Gesù, tanto atteso nei secoli e dall'umanità, tanto atteso anche dai nostri poveri cuori, noi ti adoriamo e ti salutiamo; ti esprimiamo a nome di tutte le creature l'immensa gratitudine per essere venuto a salvarci secondo la Promessa divina.

- Vogliamo onorarti con tutta la gioia e l'entusiasmo di cui siamo capaci e insieme gridiamo: "Gloria, onore e benedizione a te, verbo di Dio fatto carne.

Ti adoriamo e ti lodiamo figlio di Dio e di Maria Santissima;

ti adoriamo nella tua estrema povertà;

ti adoriamo, agnello di Dio venuto a togliere i nostri peccati;

ti adoriamo, pane di vita, venuto a darci la vera vita;

ti adoriamo in quanto partecipe delle nostre lacrime, per i nostri dolori, per darci la vera felicità;

ti adoriamo, o Dio fatto Bambino, a te cantiamo "gloria nel più alto dei cieli";

ti lodiamo e ti amiamo col cuore di Maria, tua Madre Santissima e di Giuseppe, tuo padre castissimo;

ti amiamo e ti offriamo i nostri cuori con tutte le potenze di amore che tu stesso ci hai donato e ti stringiamo ai nostri umili cuori con tutta la forza che tu ci hai donato;

ti amiamo, o divina vittima di amore, che sei venuto a portarci la pace, la speranza e la gioia:

O Gesù, Bambino divino, noi tutti qui presenti ti abbracciamo gridando: Non permettere che possiamo separarci mai da te. Così sia. Gloria al Padre...

 


L'ora del cambiamento è arrivata

 


Nostro Signore Gesù a Jennifer il 15 dicembre 2020:

Figlio mio, guarda e vedi, perché colui che ho mandato a pulire casa sta per iniziare a spazzare. La grande spazzatura è iniziata e il mondo intero sarà testimone dei grandi atti di inganno contro il Mio popolo. Ora vai e sii in pace, perché Io sono Gesù e la Mia misericordia e giustizia prevarranno.

Il 13 dicembre 2020:

Figlia Mia, ti dico questo: a che serve la vita se la sua fede in se stesso e il suo proprio intelletto sono più grandi della sua fede e fiducia in Me, perché io sono Gesù? Dico ai Miei figli: non date a Satana la custodia della vostra anima. Il mezzo di salvezza è attraverso la Mia misericordia e cercando di avere un cuore umile. Quando l'uomo ha l'umiltà di cuore, la sua anima ottiene la più grande ricompensa, che è il paradiso. Ecco l'ora del cambiamento è arrivata. Si sta rivelando il disfacimento dei cuori ei Miei figli hanno bisogno di risvegliarsi. È tempo di disconnettersi dal mondo che sta filtrando le bugie del grande ingannatore;[1] le menti sono intrise di grandi inganni.[2] Vi avverto, figli Miei, per grande amore, di trascorrere il vostro tempo in preghiera e di chiedere allo Spirito Santo di guidarvi. Cerca il consiglio del Cielo, piuttosto che colui che sta ingannando la Terra. Ora vai avanti, pentiti dei tuoi peccati e vivi il messaggio del Vangelo, poiché io sono Gesù e la Mia misericordia e giustizia prevarranno.

AVVERTIMENTO


 

AUGURI DI BUON NATALE


 

MARIA MADRE DI DIO


 

IMITATE ME, VOSTRO SIGNORE, E VIVRETE...


 

Chi ricerca senza Dio, non troverà mai una spiegazione veritiera



Maria Madre di Dio

Chi ricerca senza Dio, non troverà mai una spiegazione veritiera, chi ignora l’ Onnipotenza di Dio, costruirà sempre nuove teorie che però non hanno nessuna validità a lungo termine.

Solo Dio è Onnipotente. EGLI ordina alle piogge di cadere torrenziali e ai venti di soffiare potentemente EGLI domina il fuoco e la terra. EGLI decide. E fa tutto, affinchè i Suoi perduti figli, trovino la strada verso di LUI.

Svegliatevi e venite a Dio Padre! Vivete secondo le Sue leggi e aggrappatevi ai Suoi Santi Aiutanti celesti! Per far questo dovete regalare il vostro SI a Gesù il Mio Santo Figlio, perché LUI è la via per il Regno del Cielo. Egli è il ponte che vi collega con Dio Padre e il Cielo. Senza di LUI, senza la SUA guida continuerete a cadere e supererete soltanto con grande difficoltà gli ostacoli e le prove, oppure non le supererete.

Una vita con Gesù è la cosa più bella che un’anima umana possa vivere. 

Gesù così si occuperà di voi. Affidatevi a LUI, affidateGli il vostro essere, la vostra vita, le vostre famiglie, tutto quello che avete, tutto quello che siete. Solo così riuscirete ad appianare la vostra via verso il Nuovo Paradiso, solo così voi e i vostri cari potrete avere accesso, ai frutti e alle magnificenze di Dio.
Così sia.

giovedì 24 dicembre 2020

VIGANO' E IL PRESEPE SACRILEGO

 


Lettera del Cardinale Carlo Maria Viganò Considerazioni sul presepe in Piazza San Pietro. Questa mostruosità irriverente è il marchio della religione universale del transumanesimo auspicato dal Nuovo Ordine Mondiale  



Video di Marco Cosmo del 10° Toro.


Mons. Viganò commenta il presepe sacrilego

di

Marco Cosmo

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EN GREGE RELICTO

Considerazioni sul presepe in Piazza San Pietro



Al centro di Piazza San Pietro troneggia una tensostruttura metallica, frettolosamente decorata con una luce tubolare, sotto la quale si ergono, inquietanti come totem, poche orribili statue che nessuna persona dotata di senso comune oserebbe identificare con i personaggi della Natività. Lo sfondo solenne della facciata della Basilica Vaticana aumenta l’abisso tra le armoniose architetture rinascimentali e quella indecorosa parata di birilli antropomorfi.

Poco importa che questi atroci manufatti siano il frutto di studenti di un oscuro Istituto d’Arte abruzzese: chi ha osato mettere insieme questo sfregio al Presepe l’ha fatto in un’epoca che, tra le innumerevoli mostruosità in campo pseudoartistico, non ha saputo fare nulla di bello, nulla che meriti di essere conservato per i posteri. I nostri musei e gallerie d’arte moderna traboccano di creazioni, installazioni, provocazioni partorite da menti malate a cavallo degli anni Sessanta e Settanta: quadri inguardabili, sculture che provocano ribrezzo, opere di cui non si comprende né il soggetto né il significato. E ne traboccano pure le chiese, che non sono state risparmiate, sempre in quegli anni infausti, da ardite contaminazioni di “artisti” apprezzati più per la loro appartenenza ideologica e politica che non per il talento.

Da decenni architetti ed artigiani realizzano strutture orripilanti, arredi e suppellettili sacre di tale bruttezza da lasciare disgustati i semplici e da scandalizzare i fedeli. Da quella malapianta, in clima migrazionista bergogliano, non poteva non derivare il barcone bronzeo, quale monumento al migrante ignoto, collocato sulla destra del colonnato berniniano, deturpandone l’armonia, la cui mole opprimente fa sprofondare i sanpietrini nella costernazione dei romani.

Occorre ricordare che il blasfemo presepe di quest’anno è stato preceduto da quello altrettanto sacrilego del 2017, offerto dal santuario di Montevergine, meta di pellegrinaggi della comunità omosessuale e transgender italiana. Questo anti-presepe, “meditato e studiato secondo i dettami e la dottrina di papa Francesco”, dovrebbe raffigurare presunte opere di misericordia: un uomo discinto a terra, un cadavere con un braccio penzolante, la testa di un detenuto, un arcangelo con una ghirlanda di fiori arcobaleno e la cupola di San Pietro in rovina.[1]

Tentativi analoghi, in cui la Natività è presa a pretesto per legittimare cimenti infelicissimi, hanno costituito il cruccio di tanti fedeli, costretti a subire le stravaganze del clero e la smania di innovazione a tutti i costi, la deliberata volontà di profanare – nel senso etimologico di rendere profano – ciò che viceversa è sacro, separato dal mondo, riservato al culto e alla venerazione. Presepi ecumenici con improbabili moschee; presepi immigrazionisti con la Sacra Famiglia sulla zattera; presepi fatti di patate o di rottami.

È ormai evidente anche ai più sprovveduti che questi non sono tentativi di attualizzare la scena del Natale, come facevano i pittori del Rinascimento o del Settecento, abbigliando il corteo dei Magi con i costumi dell’epoca; questi sono piuttosto l’arrogante imposizione della bestemmia e del sacrilegio come anti-teofania del Brutto, quale necessario attributo del Male.

Non è un caso se gli anni in cui questo presepe è stato realizzato sono gli stessi in cui il Concilio Vaticano II e la messa riformata videro la luce: l’estetica è la medesima, e medesimi sono i principi ispiratori. Perché quegli anni rappresentarono la fine di un mondo e segnarono l’inizio della società contemporanea, così come con essi iniziò l’eclissi della Chiesa Cattolica per cedere il posto alla chiesa conciliare.

Mettere nella fornace quei manufatti di ceramica deve aver richiesto non pochi problemi, che l’industriosità degli insegnanti di quella scuola abruzzese superò scomponendoli in pezzi. Altrettanto avvenne al Concilio, dove ingegnosi esperti riuscirono a far entrare a forza nei documenti ufficiali novità dottrinali e liturgiche che in altri tempi sarebbero stati confinati alla discussione di un gruppuscolo clandestino di teologi progressisti.

Il risultato di quell’esperimento pseudo-artistico è un orrore tanto più raccapricciante, quanto maggiore è la pretesa che il soggetto rappresentato sia la Natività. L’aver deciso di chiamare “presepe” un insieme di mostruosi figuri non lo rende tale, né risponde alla finalità per cui esso viene esposto nelle chiese, nelle piazze, nelle case: ispirare l’adorazione dei fedeli nei confronti del Mistero dell’Incarnazione. Così come l’aver chiamato “concilio” il Vaticano II non ha reso meno problematiche le sue formulazioni e di sicuro non ha confermato i fedeli nella Fede, né aumentato la frequenza ai Sacramenti, e tantomeno convertito folle di pagani al Verbo di Cristo.

E come la bellezza della Liturgia Cattolica è stata sostituita da un rito che eccelle solo in squallore; come l’armonia sublime del canto gregoriano e della musica sacra è stata bandita dalle nostre chiese per farvi risuonare ritmi tribali e musiche profane; come la perfezione universale della lingua sacra è stata spazzata via dalla babele delle lingue vernacolari; così è stato frustrato lo slancio di venerazione antico e popolare ideato da San Francesco, per sfigurarlo nella sua semplicità e strappargli l’anima.

L’istintiva repulsione che suscita questo presepe e la vena sacrilega che rivela costituiscono il simbolo perfetto della chiesa bergogliana, e forse proprio in questa ostentazione di sfrontata irriverenza verso una tradizione secolare tanto cara ai fedeli e ai piccoli, si può comprendere quale sia lo stato delle anime che lo hanno voluto lì, sotto l’obelisco, come una sfida al Cielo e al popolo di Dio. Anime senza Grazia, senza Fede, senza Carità.

Qualcuno, nel vano tentativo di trovare qualcosa di cristiano in quelle oscene statue di ceramica, ripeterà l’errore che è stato già compiuto nel lasciar sventrare le nostre chiese, nello spogliare i nostri altari, nel corrompere la semplice e cristallina integrità della Dottrina con fumosità ambigue tipiche degli eretici.

Riconosciamolo: quella cosa non è un Presepe, perché se fosse un Presepe dovrebbe rappresentare il Mistero sublime dell’Incarnazione e della Nascita di Dio «secundum carnem», l’ammirazione adorante dei pastori e dei Magi, l’amore infinito di Maria Santissima per il divino Infante, lo stupore del creato e degli Angeli. Dovrebbe, insomma, essere la rappresentazione del nostro stato d’animo dinanzi al compimento delle profezie, il nostro incanto nel vedere il Figlio di Dio nella mangiatoia, la nostra indegnità per la Misericordia redentrice. E invece vi si scorge, significativamente, il disprezzo per la pietà popolare, il rifiuto di un modello perenne che richiama l’eternità immutabile della Verità divina, l’insensibilità di anime aride e morte davanti alla Maestà del Re Bambino, al ginocchio piegato dei Magi. Vi si scorge il tetro grigiore della morte, la cupa asetticità della macchina, il buio della dannazione, l’odio invidioso di Erode che vede minacciato il proprio potere dalla Luce salvifica del Re Bambino.

Ancora una volta, dobbiamo esser riconoscenti al Signore anche in questa prova, apparentemente di minore impatto ma pur sempre coerente con le tribolazioni più grandi che stiamo subendo, perché ci aiuta a far cadere dai nostri occhi le bende che li rendono ciechi. Questa mostruosità irriverente è il marchio della religione universale del transumanesimo auspicato dal Nuovo Ordine Mondiale; è l’esplicitazione dell’apostasia, dell’immoralità e del vizio, della bruttezza eretta a modello. E come tutto ciò che viene costruito dalle mani dell’uomo senza la benedizione di Dio, anzi contro di Lui, è destinato a perire, a scomparire, a sgretolarsi. E questo avverrà non per l’avvicendarsi al potere di chi ha gusti e sensibilità diverse, ma perché la Bellezza è necessaria ancella della Verità e della Bontà, così come la bruttezza è compagna della menzogna e della malvagità.


+ Carlo Maria Viganò


23 Dicembre 2020

Feria IV infra Hebdomadam IV Adventus


La Vergine Maria: il giorno in cui ho portato al mondo un Salvatore, ha cambiato il destino dell’umanità.

 


Ho amato questo piccolo bimbo con passione come qualsiasi altra madre. Ma il Padre Mio mi aveva concesso un’altra Grazia, che è stata la Grazia di Protezione. Ho protetto Mio Figlio fin dall’inizio in un modo diverso. Sapevo che Egli era il Messia promesso e quindi mi era stata data una speciale responsabilità, anche se non avevo idea della grandezza che questa responsabilità avrebbe comportato.

Non mi è stato dato di capire, all’inizio, che sarebbe stato ucciso Mio Figlio, il Salvatore, inviato da Dio per salvare la razza umana dal fuoco dell’inferno. Questa parte della mia missione è arrivata dopo come una scossa terribile e il mio dolore non può essere descritto, tanto è stato intenso.

Ho sofferto per Mio Figlio, in Lui e con Lui. Ancora oggi sento il suo dolore e la sua tristezza al rifiuto di riconoscere l’esistenza di Mio Figlio nel mondo di oggi. Come Madre della Salvezza la mia responsabilità è di assistere Mio Figlio nel suo piano per salvare le anime.

Questo è il momento del diluvio. Questo è il momento di un cambiamento rapido e improvviso. Appena scoppieranno le guerre, e una grande guerra sorgerà dalle loro ceneri, il piano di Dio si intensificherà per risvegliare la Sua presenza tra tutti i popoli e tutte le razze. 

Madre della Salvezza, Libro della Verità, 24 Dicembre 2012,

Non temete! LA FORZA DELLA VOSTRA PREGHIERA!

 


12. dicembre 2020 

Figlia Mia. Mia cara figlia. Ascolta ciò che Io la tua Mamma Celeste oggi ho da dire a te e ai figli:

Non temete, perché il tempo che vi resta è breve. Non temete perché chi è completamente con il Signore non avrà nulla da temere. Non temete amati figli, che siete fedeli e devoti a Gesù, perché il Signore NON VI LASCIA SOLI!

Figli Miei. Miei amatissimi figli. Io, la vostra Mamma Celeste, sono con voi. Pregate molto e pregate sentitamente, perché la vostra preghiera mitiga, la vostra preghiera placa, la vostra preghiera intenerisce il cuore del Padre. La Sua mano punente è ancora trattenuta GRAZIE ALLA VOSTRA PREGHIERA.EGLI mitiga! EGLI provvede! EGLI abbrevia il tempo che ancora resta perché se non lo facesse la vostra terra sarebbe già un cumulo di macerie e voi soffrireste, soffrireste, soffrireste!

Non c’è nessun luogo sulla vostra terra dovete potete trovare sicurezza, solo nel Signore la troverete! Non c’è un angolo sulla vostra terra che non è controllato dal diavolo attraverso i suoi gregari, ma la vostra preghiera limita i progetti malvagi che così si realizzano a stento, con difficoltà e fatica; le preghiere di tutti voi sono come pesanti ostacoli che si oppongono ai piani dell’élite!

 

Figli, svegliatevi e pregate, pregate, pregate, perché è solo attraverso la vostra preghiera che il peggio viene trattenuto! A chi pensa di non doversi convertire per poter uscire da questo pasticcio, sia detto:

I vostri giorni sono contati, amati figli, e il diavolo, in veste di anticristo, è pronto.

Quando verrà l’avvertimento, utilizzatelo come un atto di misericordia qual è e TROVATE IL SIGNORE!

La confusione diverrà più grande e gli avvenimenti si svolgeranno velocemente!

Avete ancora la speranza di un miglioramento e di poter ritornare a una vita normale, ma Io, la vostra Mamma Celeste, oggi vi dico che non sarà così.

Vi mentono! Siete ingannati! Fingono e le belle parole non vi permettono di riconoscere la Verità, PERCHE’ NON LA VOLETE VEDERE!

La vostra unica chance è Mio Figlio, Il vostro Gesù e chi non si dichiara per LUI soccomberà nella palude, nella miseria, nella menzogna del maligno, anche se vi offrirà “il suo mondo” pieno di splendore e magnificenza. Chi abboccherà andrà perduto come così tanti che già sono nelle sue grinfie!

Ma per ora, amati figli, non è ancora troppo tardi per voi! Voi avete la scelta. Orsù scegliete bene cosa volete: la prigionia nell’inganno e nell’apparenza che vi porta alla perdizione o la salvezza attraverso Mio Figlio, il vostro Gesù!

Dico volutamente: prigionia, perché siete prigionieri, non importa quanto denaro guadagnate, in quanto lusso vivete, perché il mondo falso del demonio non è altro che apparenza e tutto il glamour, lo splendore e lo scintillio presto saranno la vostra rovina.

Nulla è come sembra in questo mondo dell’apparenza così desiderato da molti voi e il vostro risveglio sarà brutto. Il vero mondo del diavolo non è altro che sofferenza, pena e dolore. Non ci sono alcun amore, nessuna gioia, nessuna beatitudine. Ciò che voi chiamate realizzazione su questa via non è realizzazione ma è vacuità! Volete sempre di più, AVETE BISOGNO di sempre più e non potrete darvi pace!

L’unica realizzazione è nel Signore! Affidatevi a LUI dunque! Convertitevi e trovatelO! Non vi resta più tanto tempo e la confusione diventerà sempre di più. Così sarà difficile per quelli di voi che non si convertono a Mio Figlio, ma ancora vi resta la possibilità di scelta.

Sfruttate bene la scelta e guardate dietro alle finzioni che il maligno realizza; il suo mondo è inganno e menzogna e vi porterà alla perdizione. Mio Figlio è l’amore, la beatitudine, la gioia e la realizzazione.

Scegliete bene, amati figli, perché siete voi ad avere la scelta: la perdizione o la vera ed eterna realizzazione attraverso Mio Figlio Gesù Cristo. Amen.

Vi amo molto. Ascoltate la Mia chiamata e convertitevi. Ancora non è troppo tardi, ma il tempo che vi resta passa. Amen.

La vostra Mamma Celeste.

Madre di tutti i figli di Dio e Madre della Salvezza, con Gesù, i Santi qui raccolti, le schiere angeliche e Dio Padre l’Altissimo. Amen.

Vorbereitung der Herzen

Il Natale porta un invito a "tutti gli uomini di buona volontà"

 


La Betlemme di ieri e di oggi

È Natale. A tutti noi piace mettere il presepe in queste date , sempre vecchie e sempre nuove. I pastori sono lì a guardia del gregge di notte, quando l'angelo annuncia la buona novella: "Oggi il Salvatore, che è il Cristo, il Signore, ti è nato nella città di Davide". Allo stesso tempo, ascoltano la canzone dal cielo: "Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace sulla terra agli uomini".


Il Natale è la festa di tutta la famiglia : dei bambini, dei genitori, dei nonni, degli zii e dei cugini, degli amici. Il Natale e i Re Magi, come in altri periodi dell'anno anche la Settimana Santa o la Pasqua, fanno parte delle nostre radici , dei nostri costumi, del patrimonio culturale della nostra terra. Un tesoro che merita di essere riconosciuto e preservato. Il portale, le case e le figure del presepe invitano a guardare al passato, ma anche a riflettere sul presente . La contemplazione del Figlio di Dio fatto uomo apre vie di convivenza, rispetto e umanità.

Com'era veramente la Betlemme, quella in cui nacque Gesù? Per una piccola città, composta da un pugno di case sparse sul fianco di una collina, a circa cinque miglia a sud di Gerusalemme . Ai piedi della collina inizia una vasta pianura dove si coltivano grano e orzo. Forse a causa della sua ricchezza nella produzione di cereali, la città ricevette il nome di Bet-Lechem , una parola ebraica che significa "Casa del pane"Secondo un'antica tradizione, in questi campi Boaz aveva incontrato Ruth, la moabita, molti secoli prima. Il suo pronipote, il re Davide, nacque in quel villaggio. Il Vangelo di San Luca dice che Maria e Giuseppe andarono a Betlemme, la città di Davide, per registrarsi.

All'inizio del I secolo, Betlemme era, quindi, poco più di quattro case circondate da un muro che sarebbe stato mal conservato, o addirittura in gran parte distrutto, poiché era stato costruito quasi mille anni prima. I suoi abitanti vivevano di agricoltura e bestiame. Aveva buoni campi di cereali. Inoltre, nelle regioni confinanti con il deserto, pascolavano greggi di pecore.

L' inconfondibile sagoma di Herodium è ancora oggi visibile all'orizzonte , un palazzo-fortezza che Erode aveva costruito non lontano da lì.

La vita della gente comune non era facile, comoda o sicura in quegli anni. Erode era un personaggio sinistro e senza scrupoli che ha incontrato il potere senza i meriti per governare. Non era un ebreo ma un idumeo, ma con i suoi intrighi a Roma ha ottenuto abbastanza sostegno per convincere i romani a riconoscerlo come re e rendere il suo comando effettivo dall'anno 37 a.C. Tuttavia, è passato alla storia come il re crudele che non lo fece Esitava a stabilirsi come signore della vita e della morte dei suoi sudditi , siano essi bambini o anziani.

La gente comune di Betlemme ha potuto sperimentare fino a che punto il desiderio di potere può accecarli: per eliminare Cristo - un neonato indifeso! - che vedevano come possibile concorrente della loro regalità, hanno ordinato lo sterminio dei più innocenti , i bambini nati in quella città negli ultimi anni.

Ma, al di sopra di quella malvagità, la nascita di Gesù era ed è una festa di pace per tutti gli uomini di buona volontà . La venuta nel mondo del Figlio di Dio fatto uomo mostra l'amore che Dio ha per ogni essere umano. Voleva venire nel mondo povero , ma nell'ambiente naturale e più opportuno per lo sviluppo integrale della sua persona, nel calore di una famiglia normale, un uomo e una donna che chiamava gioiosamente dal loro primo balbettio "abba" (papà) e "imma" (mamma).

Dopo due millenni ci sono cose che sono cambiate poco. Non mancano quelli come Erode, a prescindere dalle proprie scelte politiche con successi e fallimenti, disprezzano il valore inviolabile della vita umana, soprattutto nei momenti di maggiore debolezza: quando è appena stata concepita o quando declina; oppure sono decisi a spingere fuori dalla scena quelli che vedono come concorrenti ideologici. Solo chi è accecato dalla passione può sentirsi perseguitato dall'aria aperta e dall'acqua limpida della verità oggettiva, dall'innocenza di qualcuno che non ha altra forza che l'amore. Tuttavia, dal fondamentalismo laico più stantio ci sono persone potenti che guardano con sospetto oggi a coloro che cercano solo con trasparenza il bene per ogni essere umano senza eccezioni e in tutte le circostanze.

Ma Gesù, quel bambino debole e indifeso, è Dio Non è nato per cercare conflitti con il potere romano o con la tirannia di chi si credeva interpreti infallibili della Legge, ma non si è abbassato all'errore, forza del male o dell'ingiustizia. Ha portato la verità, il bene, la luce e la pace di cui il mondo ha bisogno. È venuto per liberare tutti gli uomini e le donne dalle tirannie che il peccato porta con sé. Ha offerto la sua vita anche per i suoi persecutori e per coloro che lo odiavano, perché anche loro potessero ottenere la salvezza. In modo che possano avere una vita felice e duratura.

Ecco perché il Natale oggi è una celebrazione dell'amore e della libertà, del parlare con disinvoltura e fiducia delle cose buone che ribollono nel cuore, senza lasciarsi intimorire da ambienti avversi. Un buon momento per riconoscere quanto è bella e gioiosa la realtà del matrimonio e della famiglia, quanto è bello il sorriso di un bambino, quanto è tenero lo sguardo affettuoso di un nonno malato che balbetta appena. Un'occasione per contemplare la società in cui viviamo con realismo e gioia : sebbene le difficoltà non manchino, molto si può fare per costruire, con gli sforzi di tutti, un mondo in cui valga la pena vivere.

Il Natale porta un invito a tutti gli uomini di buona volontà a riconsiderare , affinché, nel rispetto delle differenze, delle opinioni e dei modi di essere di ciascuno, cerchiamo con decisione ciò che è importante: il bene autentico di ogni essere umano, al di sopra dell'egoismo personale . È una festa di ottimismo, luce, riconciliazione, gioia e pace.

Primi cristiani