giovedì 25 maggio 2023

La più sofisticata operazione comunista per diffamare la Chiesa cattolica

 

Un attacco nascosto per screditare moralmente la Chiesa cattolica.

Quando la Vergine Maria scese a Fatima nel 1917, avvertì chiaramente che il comunismo era il suo grande avversario, perché operava un piano del maligno, per diffondere i mali in tutto il mondo.

E una volta che il comunismo ha preso il potere in Russia, si è rapidamente rivoltato contro la Chiesa.

Produciamo già video che evidenziano i programmi di infiltrazione comunista nella Chiesa attraverso i seminari e tra i sacerdoti, le tangenti ai vescovi e la loro influenza sulla creazione della teologia della liberazione.

E abbiamo anche prodotto diversi video sull'attacco a Giovanni Paolo II.

E qui vogliamo raccontare l'operazione dei sovietici per screditare la struttura papale attaccando Pio XII, come un modo per distruggere l'autorità morale della Chiesa cattolica.

Da questa operazione sovietica che vi racconteremo della leggenda nera di Pio XII è nata.

Nel febbraio 1960, al culmine della Guerra Fredda, e nel decennio della più profonda ribellione contro il cristianesimo, Nikita Krusciov, il leader sovietico, approvò un piano super-segreto per distruggere l'autorità morale del Vaticano nell'Europa occidentale e contrastare il forte anticomunismo della Chiesa cattolica.

Lo sappiamo in prima persona da Ion Mihai Pacepa, uno dei massimi dirigenti dell'intelligence rumena e il più alto ufficiale militare comunista a disertare negli Stati Uniti.

Si rifugiò nel 1978 e descrisse dettagliatamente le operazioni di disinformazione comunista durante la Guerra Fredda, nel suo libro "Disinformazione".

Fino al 1960 il KGB aveva combattuto contro la Chiesa nell'Europa orientale, sostenendo che si trattava di un pozzo nero di spionaggio al soldo dell'imperialismo statunitense.

Ma ora Mosca voleva che la leadership del Vaticano fosse screditata, addossandola alla grande accusa di essere un bastione del nazismo.

Ed Eugenio Pacelli, che era Papa Pio XII, fu scelto come bersaglio dell'attacco.

Pacelli era il bersaglio ideale, perché era stato nunzio pontificio in Germania, papa durante la seconda guerra mondiale, ed era morto nel 1958 e i morti non possono difendersi.

La strategia del KGB era quella di presentarlo come un antisemita e simpatizzante nazista, che aveva incoraggiato l'Olocausto di Hitler.

Ma tutto il lavoro sporco doveva essere svolto da mani occidentali, creando prove dagli stessi documenti vaticani.

Perché altre operazioni di disinformazione erano fallite, perché la falsificazione non aveva documenti originali come fonte.

Il KGB aveva bisogno di alcuni documenti originali vaticani, anche se erano solo lontanamente collegati a Pio XII, per consentire agli esperti di modificarli leggermente per dimostrare il collaborazionismo di Pio XII.

L'operazione contro Pio XII fu chiamata "Seggio 12" e Pacepa divenne la figura chiave perché era un funzionario del governo rumeno.

La narrazione è stata ideata che la Romania era pronta a ripristinare le sue relazioni diplomatiche rotte con la Santa Sede.

E per effettuare questo presunto cambiamento di orientamento, i romeni hanno chiesto l'accesso agli archivi vaticani, al fine di trovare radici storiche che aiutassero il governo a giustificare pubblicamente il suo cambiamento di opinione nei confronti della Santa Sede.

E a loro volta i romeni hanno fatto la promessa, che avrebbero concesso un prestito senza interessi di un miliardo di dollari per 25 anni, perché pensavano che "se c'è qualcosa che i monaci capiscono, è il denaro".

Pacepa, come funzionario del governo rumeno, ebbe un incontro a Ginevra con un membro influente del corpo diplomatico, Agostino Casaroli, che sarebbe poi diventato Segretario di Stato Vaticano sotto Giovanni Paolo II.

E come parte della trattativa, Casaroli gli ha dato accesso agli archivi vaticani.

Pacepa inviò quindi tre giovani ufficiali dell'intelligence sotto copertura, fingendosi sacerdoti rumeni, a rovistare negli archivi papali e scattare foto clandestine dei materiali, che potevano essere utilizzati per l'operazione.

Questa parte del piano è stata eseguita mentre il prestito e il ripristino delle relazioni diplomatiche sono andati in pezzi, perché tutto era una bufala.

Tra il 1960 e il 62, l'intelligence rumena riuscì a rubare centinaia di documenti relativi in qualche modo a Pio XII dagli Archivi Vaticani e inviarli al KGB.

Ma Pacepa dice che materiale incriminante non è mai apparso contro il pontefice.

Tuttavia, nel 1963 il generale Ivan Agayants, capo del dipartimento di disinformazione del KGB, sviluppò l'operazione "Seat-12".

E lo ha fatto dalla creazione di un libro e di una potente commedia, Il Vicario, che ha rivelato Pio XII come un simpatizzante nazista.

Il tedesco Rolf Hochhuth era il presunto autore di "The Vicar", di cui l'intelligence britannica dice che sarebbe stato un "agente intellettuale", lavorando per i tedeschi dell'Est e i sovietici.

Ha incluso nel libro una voluminosa appendice di documenti preparati da esperti di falsificazione del KGB, da documenti che le spie rumene avevano rubato dal Vaticano.

Mentre un devoto comunista di nome Erwin Piscator, fondatore del Teatro politico proletario di Berlino, diresse la commedia.

Ma questa operazione ha avuto un'azione preparatoria un anno prima che The Vicario fosse rilasciato.

Il generale Agayants ha fabbricato da zero un manoscritto che è stato pubblicato in Europa occidentale, con grande successo popolare, progettato per persuadere l'Occidente che, in fondo, il Cremlino teneva gli ebrei in grande considerazione.

La tesi centrale del Vicario e dell'Operazione Seat 12 era che Pio XII aveva sostenuto Hitler e lo aveva incoraggiato a portare avanti l'olocausto ebraico.

Pio XII fu descritto come un uomo freddo e senza cuore, che odiava gli ebrei ed era più preoccupato per le proprietà vaticane che per il destino delle vittime di Hitler.

Questo lavoro ha creato una grande polemica.

Alcuni arrivarono al punto di addossare la colpa delle atrocità di Auschwitz sulle spalle del Papa.

Mentre altri, al contrario, hanno meticolosamente distrutto gli argomenti di El Vicario.

Ma tutti hanno contribuito a dargli grande attenzione ai suoi tempi.

Tuttavia, un decennio dopo stava perdendo forza, quando fu dimostrato dai documenti, che Hitler, lungi dall'essere un amico di Pio XII, aveva complottato contro di lui.

Il generale Friedrich Otto Wolff, quando uscì di prigione nel 1969, confessò che nel 1943 Hitler gli aveva ordinato di rapire Pio XII.

Ed è stato anche ricordato che all'inizio della seconda guerra mondiale, la prima enciclica di Pio XII era così anti-hitleriana, che la Royal Air Force e l'aviazione francese hanno lasciato cadere 88.000 copie sulla Germania.

E da parte sua, Israel Zoller, rabbino capo di Roma tra il 1943 e il 1944, quando Hitler prese il controllo della città, dedicò un intero capitolo delle sue memorie a lodare la leadership di Pio XII, disse:

"Il Santo Padre ha inviato personalmente una lettera ai vescovi istruendo conventi e monasteri affinché diventino rifugi per gli ebrei.

So di un convento dove le suore dormivano nel seminterrato, dando i loro letti ai rifugiati ebrei".

E per completarlo, il 13 febbraio 1945, il rabbino Zoller fu battezzato dal vescovo ausiliare di Roma, Luigi Traglia, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli.

E in segno di gratitudine a Pio XII, Zoller prese il nome cristiano di Eugenio, il nome di Pio XII.

E un anno dopo, anche la moglie e la figlia di Zoller furono battezzate.

Il rabbino Zoller ha anche ringraziato formalmente Paolo VI per tutto ciò che la Chiesa ha fatto per salvare la comunità ebraica di Roma.

Bene, questo per quanto riguarda il resoconto dell'operazione dei comunisti sovietici per screditare moralmente il Vaticano, associando la Chiesa al nazismo.

Fori della Vergine Maria

Gli attacchi che state affrontando

 


Messaggio della Madre della Luce Perpetua 


È possibile che non comprendiate gli attacchi che state affrontando in questo momento; non comprendete gli attacchi che si stanno manifestando.

Sono intensi perché questa è l'ultima battaglia di Satana. Ogni fase della sua vendetta è pronta a esplodere, colpendo i fedeli di Dio e non i corrotti.

Gli schiavi di Satana si aggirano sulla terra attaccando i fedeli in attesa del rinnovamento.

Anche se la lista dei vulnerabili continua a crescere, gli attacchi di Satana non sono riusciti a rovesciare il gregge di Dio.

Se vi sentite un bersaglio in prima linea è perché Satana sa che non siete suoi, ma appartenete ancora a me Sa che, per voi, il mio obiettivo finale è stendere la mia mano e aiutare a salvare ogni anima ferita.

Ogni croce che portate ora è un ostacolo che impedisce alle sue forze di invadere la vostra anima.

Ogni arma che Satana ha a disposizione non colpirà coloro che rifiutano la sua proposta.

La terra può sembrare ora sottosopra e Satana può sembrare indossare una corona, ma nonostante il tumulto e tutto il dolore, il suo dominio su questa terra sarà breve.

Allora, cari figli, vedrete la Luce di mio Figlio mentre raduna il suo gregge che era in fuga.

Non ci sarà più pianto o tristezza, cari figli;

Questo sarà l'inizio di un nuovo domani.

"Sia fatta la tua volontà".

22 febbraio 2005

CONSIGLI PER CONSERVARE LA CASTITÀ

 


Filotea, tienti lontana dagli inganni e dagli allettamenti della sensualità. È un cancro che corrode impercettibilmente; e da inizi invisibili ti porta in breve a situazioni incontrollabili; è più facile evitarlo che guarirlo.

I corpi umani assomigliano a vasi di vetro che non possono essere trasportati insieme senza porre qualche cosa tra l’uno e l’altro; senza tale precauzione, il rischio di mandarli in pezzi è molto grande. Anche la frutta ci può insegnare qualcosa: infatti anche se la frutta che trasporti è sana e matura al punto giusto, rischi di ammaccarla tutta sballottandola, se non metti qualcosa tra un frutto e l’altro. Anche l’acqua, per limpida che sia, quando la versi in un vaso, se ci mette il muso un animale sporco la sua limpidezza è svanita. Non permettere mai, Filotea, che qualcuno ti tocchi in modo screanzato, né per leggerezza, né per amicizia; è vero che, volendo, la castità può essere conservata anche in simili situazioni, che sanno più di leggerezza che di malizia; ma la freschezza del fiore della castità ne soffre sempre e ci perde qualche cosa. Se poi uno si lascia toccare in modo disonesto, è la fine totale della castità.

La castità ha la sua radice nel cuore, ma è il corpo la sua abitazione; ecco perché si perde a causa dei sensi esteriori del corpo e per i pensieri e i desideri del cuore. Guardare, ascoltare, parlare, odorare, toccare cose disoneste è impudicizia se il cuore vi si immerge e ci prende piacere. S. Paolo taglia corto: La fornicazione non deve nemmeno essere nominata tra di voi.

Le api evitano nel modo più assoluto di toccare le carogne, ma non basta: fuggono e non riescono nemmeno a sopportare il lezzo che ne emana. Nel Cantico dei Cantici, la Sposa dalle mani distilla mirra, profumo che preserva dalla corruzione; le sue labbra sono coperte di un nastro rosso, segno del pudore delle sue parole; i suoi occhi assomigliano a quelli di una colomba per la loro purezza; il suo naso è incorruttibile come i cedri del Libano. È così l’anima devota deve essere: casta, pura, onesta di mani, di labbra, di orecchie, di occhi e di corpo.

A questo proposito ti riporto quello che dice il padre [del deserto] Cassiano, come uscito dalla bocca del grande S. Basilio, che disse un giorno, parlando di se stesso: Non ho mai conosciuto donne eppure non sono vergine. La castità si può perdere in tanti modi quanti sono i generi di impudicizie e di lascivie, che poi, secondo che sono grandi o piccole, l’indeboliscono, la feriscono, o la fanno morire del tutto. Certe familiarità, certe passioncelle leggere e un po’ sensitive, a voler essere nel giusto, non ledono gravemente la castità; tuttavia la indeboliscono, la rendono malaticcia e offuscano il suo splendore. Ci sono poi altre familiarità e passioni, che non sono soltanto indiscrete, ma viziose; non soltanto leggere, ma disoneste; non soltanto sensitive, ma carnali; la castità da queste ne rimarrà sempre almeno ferita e paralizzata. Ho detto almeno, perché abitualmente muore e scompare del tutto quando le leggerezze e le lascivie danno alla carne il massimo del piacere voluttuoso, perché in tal caso, la castità perisce nel modo più indegno, perverso e infelice che si possa immaginare. È peggio di quando si perde per fornicazione, adulterio e incesto, perché questi ultimi sono soltanto peccati, ma gli altri, dice Tertulliano, nel libro dell’Impudicizia, sono ‘mostri’ di iniquità e di peccato.

Cassiano non crede, e io nemmeno, che S. Basilio si riferisca a queste sregolatezze, quando dice di non essere più vergine; penso che si riferisse soltanto ai cattivi pensieri di sensualità che, pur non avendo contaminato il corpo, avevano contaminato il cuore, della cui castità, abitualmente, le anime riservate sono molto gelose.

Nel modo più assoluto, Filotea, non frequentare le persone licenziose, soprattutto se in più, sono anche svergognate, il che avviene quasi sempre; sai perché? Sono come i caproni che, leccando i mandorli dolci, li rendono amari.

Quelle anime maleodoranti e quei cuori infetti non riescono a conversare con alcuno, poco importa di quale sesso, senza trascinarlo in qualche modo nell’impudicizia. Hanno il veleno negli occhi e nell’alito come i basilischi.

Frequenta piuttosto le persone caste e virtuose, pensa e leggi spesso cose sante, perché la Parola di Dio è casta e rende casti coloro che vi si compiacciono; sicché Davide la paragona al topazio, pietra preziosa, che ha la proprietà di calmare l’ardore della concupiscenza.

Tienti sempre vicino a Gesù Cristo crocifisso; fallo spiritualmente con la meditazione e realmente con la santa Comunione: perché allo stesso modo che coloro i quali si coricano sull’erba detta “agnus castus” diventano casti e puri, se tu riposi il cuore su Nostro Signore, che è il vero Agnello casto e immacolato, scoprirai presto che la tua anima e il tuo corpo sono mondati da tutte le sozzure e le sensualità.

S. Francesco di Sales


GESÙ È LA PORTA

 


          La dolcezza che è il mio Amore fa risorgere qualsiasi figlio o figlia, anche se è quasi in fin di vita. Io, Gesù, ristabilisco il tuo corpo in un batter d'occhio. Ma perché questo avvenga, deve venire dal profondo del cuore di chi chiede, anche offrirmi qualcosa. Per me voglio solo il vostro amore, tanto amore, e la vostra dedizione per le cose che mi appartengono, come ad esempio: seguire la preghiera, partecipare alla Santa Messa, o, se non potete, a causa della distanza che vi separa da una chiesa, recitare il Rosario. Siate amici di tutti. Anche se qualcuno vi offende, non potete negare il vostro sorriso, perché Io ho fatto lo stesso.

          Benedetto, mio caro figlio, da parte tua fai tutto il possibile. Se non fosse così, non avresti il potere di guarire nelle tue mani, né saresti il Mio Messaggero. Grazie alla tua pazienza e al tuo affetto per il prossimo, tu, figlio mio, sei stato graziato davanti a Dio, dove molti sono guariti e altri no. Quelli che non lo sono sono quelli che dubitano di te. C'è sempre un dubbio nel loro cuore. Per Me questo non va bene, perché tu sei il Mio Messaggero, uno dei più cari sulla faccia della terra, dove viene lasciato desiderare solo da coloro che ti invidiano, disprezzandoti per il servizio che hai reso. Nel cuore di queste persone non si guarda a ciò che sei ora, figlio mio, per Me. È il tuo passato che non li fa credere. Per questo ho detto: "Molti si batteranno il petto, dicendo: Signore! Signore! E non si salveranno" (Mt 7,21), perché giudicano davanti a Me.

          Caro figlio, in un certo momento anch'io, Gesù, Figlio di Dio, Salvatore dell'umanità, sono molto arrabbiato con il clero della mia Chiesa. Cosa impedisce a uno di aiutare l'altro, come tu hai fatto per ventitré anni? So che alcuni lo fanno per invidia; altri, perché siete venuti a fare un servizio per il quale non avete studiato. Ma coloro che dicono di essere miei servitori, perché non credono alla tua sincerità, figlio mio? Non mi servono a nulla perché non mi conoscono ancora. Sono persone di grande orgoglio. Sono come traditori.

          Lo scopo di tutti è uno solo: per essere miei, dovete essere onesti, puri di cuore, altrimenti non mi servite. Perché il seme che semino deve essere puro e buono per partecipare alla nuova Terra che sto per restaurare, e allora tutti cresceranno insieme, un solo tipo di persone, libere dal peccato, perché non potranno più morire.

Voglio che tutti i miei figli facciano del loro meglio per entrare attraverso questa Porta che sono Io Gesù. Poi, dopo essere entrati, nessuno si ricorderà più di nulla. Chi combatte per un mondo migliore, la ricompensa arriverà, mentre chi Mi disobbedisce non avrà nulla da ricevere, rimarrà fuori dal Mio Paradiso, e dove queste persone vanno, non ci sarà ritorno, la sofferenza è eterna. Il castigo che ognuno riceverà, non sono Io che l'ho voluto, è la persona stessa che l'ha chiesto, per aver creduto nel Mio nemico, che ha insegnato solo la violenza, l'odio, il lusso, il piacere della carne e l'avidità. Questa è la sua opera, e molti sono già su questa strada. La perdita è grande per Me, ma ciò che rimane è l'orgoglio di Mio Padre.

          Caro figlio, il mio amore per te è la fiducia che mi dai. Sii con la mia pace.

GESÙ

28/06/1995


Arca della scienza celeste

 


1. Il dono della scienza è l'attitudine ad apprendere la vastità delle nozioni rivelate e anche naturali nel loro significato religioso, cioè in riferimento a Dio, alla luce dello Spirito Santo.

Se l'intelletto penetra e analizza, la scienza unisce in visione sintetica rapportando ogni cosa ai princìpi metafisici e soprannaturali dell'essere. Per questo riferimento si distingue dalla scienza profana, che rimane chiusa nell'ambito naturale, in atteggiamento agnostico riguardo al soprannaturale, ignorando che «per Lui create - cioè tramite il Verbo eterno di Dio -, a Lui sono rivolte tutte le cose, e tutte in Lui hanno consistenza», in quanto «Egli è l'immagine dell'invisibile Dio generato prima di ogni creatura» (Col 1, 15 s). È al riflesso di questo riferimento essenziale che ogni cosa acquista il suo pieno significato, e il suo giusto collocamento nella visione d'insieme del mondo.

Il riferimento ai principi soprannaturali impedisce alla scienza di rimanere acefala, o di degenerare nei vari ismi erronei (positivismo, idealismo, materialismo, agnosticismo, strutturalismo, relativismo, ecc.), privando le singole nozioni del loro naturale radicamento.

Se, la scienza secolarizzzata gonfia l'uomo, la scienza dono dello Spirito ne accresce l'umiltà: l'intelligenza divina diffusa nel creato appare talmente vasta e impenetrabile, da suscitare nell'uomo dedito alla ricerca della Verità un senso di stupita ammirazione contemplativa e una coscienza esatta dei propri limiti.

Così la scienza fornisce la materia all'intelletto per una più profonda penetrazione e per più vaste sintesi, alimenta la sapienza e anche il dono del consiglio, con una progressiva dilatazione delle varie interdipendenze conoscitive e affettive radicate nella grazia.

Contrari alla scienza sono l'ignoranza, la confusione, l'errore ecc. insiti soprattutto nelle ideologie riduttrici pullulate dall'illuminismo agnostico.

2. Quale scienza ebbe Maria?

La tradizione dice che Maria fu presentata fin dall'infanzia al tempio per apprendervi le nozioni fondamentali della cultura ebraica, una cultura ricca che si alimentava alle Scritture, e già fruiva di apporti greci, egiziani, orientali. Se così avvenne realmente, l'intelligenza così penetrante di Maria si arricchiva di una conoscenza superiore a quella delle coetanee di Nazareth e di Gerusalemme.

È comunque ragionevole pensare che Maria, in famiglia, meditasse le Scritture, e vivesse delle grandi rivelazioni di Dio al suo popolo eletto. La storia della salvezza, i prodigi operati dal Signore e i detti sapienziali costituivano un corredo culturale elevato per una giovane ebrea abituata a riflettere e a «meditare in cuor suo» come Maria.

Si trattava di una scienza impregnata di religiosità, perché gli avvenimenti e le espressioni culturali d'Israele avevano un incessante riferimento a Jahvè e al suo Inviato. Non era una scienza secolarizzata e acefala come quella che grava sulla nostra cultura, un nozionismo privo di riferimenti religiosi. Era una scienza religiosa che mirava a elevare l'animo e a trasformare il cuore in misura delle disposizioni personali. Una scienza di vita, insomma, illuminata dalla Rivelazione divina.

L'annuncio angelico della Divina Maternità accentuò certamente, in Maria, l'attenzione su quanto le Scritture preannunciavano del «Servo di Jahvè» che si sarebbe offerto per la redenzione di tutti, dell'atteso «Re d'Israele», il «Messia» promesso da Dio tramite i suoi profeti.

Questa scienza disponeva Maria al compimento della sua missione di Madre del Redentore e di guida della Chiesa nascente.

3. Maria ci ottiene il dono della scienza, soprattutto soprannaturale. I grandi pensatori cristiani, come S. Tommaso d'Aquino, ricorrevano a lei soprattutto per aver luce nelle questioni difficili. Maria dissipa le tenebre dell'intelletto e aiuta a vedere ogni cosa nella luce di Dio.

Essa ci ottenga quel dono della scienza che viene dallo Spirito Santo, una conoscenza unitaria e organica rapportata alla salvezza.

 

Un culto autentico

«Certe pratiche cultuali, che in un tempo non lontano apparivano atte ad esprimere il sentimento religioso dei singoli e delle comunità cristiane, sembrano oggi insufficienti o inadatte, perché legate a schemi socio-culturali del passato, mentre da più parti si cercano nuove forme espressive dell'immutabile rapporto delle creature con il loro Creatore, dei figli con il loro Padre» (Marialis Cultus 25).

«Alla nostra epoca incombe la gioia di scoprire la presenza di Maria nella storia della salvezza e di rispondervi con atteggiamento di ammirazione, lode e comunione, in continuità con la Parola di Dio (Le 1, 42-45, 48) e con la tradizione ecclesiale.

Compito delle comunità ecclesiali odierne non è di abolire o sottacere il culto verso Maria e neppure di lasciarlo languire in un pigro immobilismo, ma di inserirlo più organicamente nell'unico culto cristiano, di rinnovare le forme soggette all'usura del tempo, di purificarlo da contaminazioni e di dargli nuovo vigore creativo».

Stefano De Flores (27 agosto 1978)


Venite o Santo Spirito, venite in quest'anima, che non vuole contristarvi, ne offendervi mai più.

 


O Altissimo Iddio, che in tutto e sempre siete ammirabile e grande, ma più che mai nelle opere d'amore, Voi, eleggendo l'anima cristiana a vostro tabernacolo, non solo le conferite i vostri beni, ma le donate perfino Voi medesimo. Deh! fosse almeno apprezzata dalle anime l'imprensibil vostra degnazione verso di loro e Voi non foste più contristato ed offeso da coloro che pur dovrebbero amarvi tanto! Mi pento, o Sommo Amore, di avervi troppe volte anch'io contristato colla mia freddezza, dimenticanza e ingratitudine; mi pento d'avervi perfino cacciato da me per dar ricetto al vostro eterno nemico: il peccato, e con esso al demonio. Ma so che una sincera lacrima di pentimento vale a richiamarvi, so che più amoroso d'una tenera madre, siete sempre pronto a perdonare; e però con ferma fiducia vi dico: Venite o Santo Spirito, venite in quest'anima, che non vuole contristarvi, ne offendervi mai più. Pater…

Di Suor Elena Guerra (Beata)


Premessa del Padre 39 - Parte 3, Messagio di Giovanni nel luogo santo

 


Il 5.05.2023 nel luogo sacro

Messaggio di Giovanni

Figlia Mia. Io, il tuo Giovanni, sono venuto per dire e delineare oggi a te e ai figli della terra del tempo finale, quanto segue.

Figlio Mia. Il santo Angelo del Signore e Creatore Mi ordinò di dire questo a voi figli del tempo finale. Egli disse: “Giovanni, Mio amato figli, per favore conserva nel Tuo cuore tutto ciò che Io, il tuo Angelo del Signore e Creatore, qui ti mostro, dico e spiego. Comunicalo SOLO ai figli del tempo finale, alla fine dei tempi e conserva, così Mi ripeté, tutto nel Tuo cuore, finché giunge questo tempo.

Figlia Mia. Accadranno tante cose terribili ai figli del mondo del tempo finale, ma è ESTREMAMENTE importante per loro sapere che se restano SEMPRE fedeli e abbandonati, non hanno nulla da temere!

La mano protettrice del Padre è sempre su di loro, ma arriveranno sui figli di Dio giorni duri e portanti disperazione. Gesù disse: “Non temete” e Io, il tuo Angelo del Signore e Creatore, dico ai figli veramente fedeli: “Non temete perché il Signore e Padre si prende cura di voi che siete realmente fedeli e adoranti. Cosa vi può accadere, Mi chiedo, se il Padre veglia su di voi e provvede a voi?”

Figlia Mia. L’Angelo del Signore e Padre poi Mi mostrò tante immagini. Vidi i figli del tempo finale disperati e increduli cioè vidi come vennero colpiti dai dubbi e dall’ incredulità. Sempre nuovamente dovevano rafforzarsi. Era la Parola di Dio che li mantenne saldi e sulla retta via ed era la loro fede profonda e ferma in Gesù Cristo che li mantenne fermi ma dovevano sempre ricordarsene e rifletterci perché il diavolo li attaccava di continuo e sempre di nuovo c’erano momenti di dubbio. Dio però mantenne la Parola e li protesse e EGLI donò loro un libro che li avrebbe custoditi per secoli fino a questo ultimo tempo, in cui trovarono forza e conoscenze: sono i Vangeli di Nostro Signore Gesù Cristo e molto altro che inizialmente fu tramandato a voce e poi fu scritto e l’Angelo disse:” Giovanni, Mio amato figlio, ciò che Tu vivi, la Tua conoscenza, la Tua esperienza, la Tua “vita” e ciò che Ti fu raccontato, scrivilo per i cristiani posteri perché la vera fede andrà perduta, la Sua Parola sarà cambiata, ma i figli trarranno forza dal sacro libro alla cui realizzazione tu parteciperai.”

Questo, disse l’Angelo, a Me, il tuo Giovanni ed è veramente il libro, figlia Mia, con cui Gesù vi fa conoscere, la Sua vita, le Sue opere, i Suoi miracoli, il Suo insegnamento così come tutto ciò che là vi è riassunto, il quale vi illustra sempre di nuovo la gloria e l’onnipotenza del Padre e del Figlio e il Suo grande, grandissimo amore per il Suo popolo prescelto- per voi, figli Miei,- a dare speranza a ciascun figlio che prende a cuore questo libro perché da esso ricava tutta la forza di cui ha bisogno per ritornare al Padre, che lo creò come Creatore di tutti i figli di Dio, per puro e profondo amore paterno.

 “Gesù è la Via per il Padre. Dillo continuamente ai figli nella fine dei tempi, Mio amato figlio. Non c’è un'altra via, anche se così tanti osano dire altrimenti!”

Figlia Mia. L’Angelo del Signore incaricò Me, il tuo Giovanni, di accompagnarvi passo dopo passo in questo tempo finale.

Così come Mi ordinò di scrivere molte altre cose per sostenere i posteri, voi figli, così Mi ordinò di rivelare solo alla fine dei tempi il libro, che Io scrissi e per comando mangiai pur portando amarezza al Mio stomaco. Questo lo faccio attraverso di te figlia Mia, e ti ringrazio di cuore di scrivere per Me. Amen.

Comunica ai figli oggi che: L’unica via per il Padre è Gesù! Solo LUI è la Via per il Nuovo Regno! Solo attraverso di Lui voi tutti potrete resistere senza cadere nelle grinfie del maligno! Solo grazie a LUI sarete elevati e non cadrete nell’ inferno come “insetti nocivi”, che Io vidi, alla fine dei tempi.

Dillo loro da parte Mia, dal loro Giovanni, che sono venuto per la salvezza della loro anima, in modo che nessuno figlio vada perduto e ognuno si prepari e possa essere elevato da Gesù. Amen.

Il tuo Giovanni. Apostolo e “prediletto” di Gesù. Amen.

---

 


mercoledì 24 maggio 2023

Il veleno dell'Anti-Chiesa

 


Nostro Signore Gesù a Alicja Lenczewska il 6 giugno 2002:

Il Cuore Immacolato di Mia Madre vincerà. È la Madre della Chiesa che è sempre santa, indipendentemente dai peccati e dai tradimenti di molti dei figli della Chiesa. Sono la santità della Chiesa, con i Miei Apostoli, i Miei servi devoti che, nel loro sacrificio di martirio, sono il fondamento, il muro e la cupola del Mio Tempio. Nella [Chiesa] vivo e sincero, in Lei nutro i Miei figli attraverso i Miei servi, restituisco loro la vita e li conduco alla Casa del Padre.

La mia Chiesa soffre, come ho sofferto io; Lei è ferita e sanguina, come io sono stato ferito e come ho segnato con il mio sangue la via per il Golgota. La Mia Chiesa è stata sputata e profanata, come il Mio Corpo è stato sputato e maltrattato. Ella vacilla e cade, come ho fatto io sotto il peso della croce, perché porta anche la croce dei Miei figli attraverso gli anni e le età. E si alza, avanza verso la risurrezione attraverso il Golgota, attraverso la crocifissione di tanti santi! Ma le porte dell'Ade non resisteranno a Lei, perché la saggezza e il potere dello Spirito Divino La guidano attraverso il cuore e lo spirito del Mio vicario sulla terra e dei suoi fedeli collaboratori.

L'alba e la primavera della Santa Chiesa stanno arrivando, anche se c'è un'anti-chiesa e il suo fondatore, l'anticristo. Anche se ci sono profeti di Lucifero, e dei suoi sacerdoti, e l'obbediente esercito della Massoneria Libera, e molti legami e organizzazioni ai suoi servizi. E anche se esiste un "Sinedrio" mondano che dirige la chiesa di Satana sulla terra. Anche se controllano i governi e la loro ricchezza, e sembra che abbiano avvelenato tutto e stiano portando il mondo alla sua rovina.

L'anticristo non è Dio, non può creare nulla. Desidera solo distruggere ciò che Dio ha creato. Scimmiottando Dio, mutila, ferisce, deforma. Si contamina con il veleno della paura, del dolore e della morte.

L'anti-chiesa è l'opposto della vera Chiesa nelle sue strutture, nei suoi obiettivi e nelle sue attività.

Invece della vita, c'è la morte; invece della verità, c'è la menzogna; invece di amore, odio; invece del perdono, vendetta; invece della libertà, la schiavitù; invece di umiltà, orgoglio; invece di misericordia, crudeltà.

E si può così continuare ad elencare tutti i beni spirituali contenuti nel Vangelo e riconoscerne il contrario, che diventano il contenuto dell'insegnamento e dell'attività di quanti combattono la Mia Chiesa, i Miei amati, i Miei figli sofferenti.

Il cammino verso la salvezza conduce attraverso la purificazione del mondo e di ogni bambino di questa terra dal veleno satanico del Peccato Originale.

La purificazione sarà offerta, metterà alla luce della Verità Divina le menzogne ​​dei figli delle tenebre. Ciascun uomo, seguendo la propria volontà, di fronte a questa Verità, sceglierà il Regno del Padre mio oppure si offrirà per l'eternità al padre della menzogna.

E il mondo sarà liberato dalla ragnatela della Grande Prostituta - della chiesa dell'anticristo e di quelli dei Miei figli che la servono.

Maria è Lei attraverso la quale sta arrivando la rinascita della Mia Chiesa, perché risplenda del pieno splendore della Santità Divina.

Il tempo presente esige dai figli della Verità fede, speranza e amore eroici. Bisogna riconoscere i segni dei tempi alla luce della preghiera e della Parola di Dio, e compiere le chiamate di Mia Madre e quelle del Mio amato servitore, Giovanni Paolo II: pregare e fare penitenza con l'intenzione di salvare  i Miei figli perduti.

[Leggi] le parole della Scrittura che riguardano la Santa Chiesa e i cristiani: Gb 30: 17-31 (e in un certo modo l'intero libro di Giobbe), 1 Pt 1: 1-25 (Un certo confronto con il terzo mistero di Fatima è necessaria).


—Estratto da Esortazione di Gesù ad Alice Lenczewska (1934-2012)Nihil Obstat di mons. Henry Wejman Vescovo di Stetin (Polonia), 7/20/2015

Il mistero delle lingue di fuoco che diedero potere agli apostoli e a Maria a Pentecoste

 

Quali cose soprannaturali videro i testimoni oculari della venuta dello Spirito Santo a Pentecoste

Gesù aveva promesso di mandare lo Spirito Santo ai Suoi discepoli dopo la Sua ascesa al Cielo.

Nei Vangeli di Giovanni e Luca, e negli Atti degli Apostoli, Gesù dice che sarebbe stato un dono del Padre stare con i suoi seguaci per sempre.

Questo Spirito di verità, incomprensibile al mondo, risiederebbe in loro e li guiderebbe.

E dieci giorni dopo lo Spirito Santo discese sugli apostoli riuniti con Maria, e visioni soprannaturali di questo fatto furono date a vari mistici.

Qui parleremo dell'impressionante effusione dello Spirito Santo a Pentecoste, su coloro che erano riuniti nel Cenacolo, secondo ciò che 3 mistici del nostro tempo videro di persona.

Gesù promise che lo Spirito Santo avrebbe insegnato ogni cosa ai Suoi seguaci, avrebbe ricordato loro tutto ciò che aveva detto e avrebbe reso testimonianza di Lui.

Ma perché questo Spirito venisse, Gesù dovette ascendere al cielo.

Poi ordinò ai suoi discepoli di rimanere a Gerusalemme riuniti fino a quando la promessa del Padre non fosse stata adempiuta.

Questa promessa implicava che i seguaci di Gesù sarebbero stati battezzati con lo Spirito Santo.

La mistica Maria Valtorta ebbe visioni, dettagliate nel "Vangelo come mi è stato rivelato", di Gesù che parlava ai suoi discepoli di questa venuta dello Spirito Santo.

Gesù spiegò loro che la venuta dello Spirito Santo era necessaria affinché i Suoi seguaci comprendessero pienamente i Suoi insegnamenti.

E parlò loro dello Spirito Santo come del Paraclito, del Consolatore, che sarebbe venuto a condurli alla verità tutta intera.

Anna Catherine Emmerich ha registrato nella sua opera "La dolorosa passione di Nostro Signore Gesù Cristo", che Gesù apparve più volte ai suoi discepoli e parlò loro dello Spirito Santo, dopo la risurrezione.

promise loro anche che lo Spirito li avrebbe aiutati a comprendere le Scritture e li avrebbe guidati nella loro missione di predicare il Vangelo.

E María de Ágreda nell'opera "La città mistica di Dio" ha anche riferito che Gesù ha promesso di inviare lo Spirito Santo dopo la sua Ascensione.

E descriverà come la Vergine Maria abbia svolto un ruolo importante nella preparazione degli Apostoli a quell'evento, guidandoli nella preghiera e aiutandoli ad aprirsi alle grazie divine.

Il racconto biblico dell'evento della Pentecoste si trova nel libro di Atti 2:1-4.

Dice che i discepoli di Gesù, riuniti nel Cenacolo con Maria, ricevettero il dono dello Spirito Santo, 10 giorni dopo l'Ascensione.

Questo permise loro di parlare in lingue diverse e di diffondere così il Vangelo a persone di lingue e nazioni diverse.

Lo Spirito Santo scese sui discepoli sotto forma di un forte vento e lingue di fuoco.

Il vento è associato al potere e all'attività di Dio nel mondo, e il fuoco è un simbolo della presenza e della purificazione di Dio, nella tradizione biblica ed ebraica.

Questo evento segnò l'inizio della chiesa cristiana, con i discepoli potenziati dallo Spirito Santo per svolgere la loro missione.

Al punto che i discepoli uscirono in strada e cominciarono a predicare in diverse lingue, subito dopo aver ricevuto lo Spirito Santo, che stupì la folla che si era radunata a Gerusalemme per la festa ebraica di Pentecoste.

E furono accusati di ubriachezza, ma Pietro tenne un discorso in cui affermò che questo era l'adempimento delle profezie dell'Antico Testamento, sull'effusione dello Spirito di Dio, specialmente le profezie di Gioele 2:28.

Maria di Agreda fu testimone della venuta dello Spirito Santo a Pentecoste.

Dice che i dodici Apostoli, insieme ad altri discepoli e fedeli, 120 in tutto, erano nel Cenacolo in attesa del compimento della promessa di Gesù di inviare loro lo Spirito Consolatore.

Erano uniti nella carità, senza alcun pensiero, affetto o gesto contrario agli altri.

Maria Santissima, piena di sapienza e di grazia, conosceva il tempo stabilito per l'invio dello Spirito Santo.

la mattina di Pentecoste, Maria avvertì tutti di pregare e attendere con fervore l'imminente discesa dello Spirito Santo.

Quindi fu informata in modo soprannaturale del momento in cui sarebbe accaduto.

Mentre pregavano, un grande tuono e un forte vento, pieno di luce e di fuoco, scesero sul Cenacolo, alla terza ora, cioè verso le 9 del mattino.

Lingue di fuoco apparvero su ciascuno dei 120 presenti, riempiendoli di doni divini.

Gli Apostoli hanno ricevuto aumenti nella grazia giustificativa e nella conferma in questa grazia per non perderla.

Inoltre, furono infusi con i sette doni dello Spirito Santo: saggezza, comprensione, conoscenza, pietà, consiglio, forza e timore.

Questo evento straordinario segnò l'inizio del loro ministero come fondatori della Chiesa in tutto il mondo.?

Da parte sua, Maria Valtorta vide soprannaturalmente l'arrivo dello Spirito Santo nel Cenacolo, dove i 12 discepoli e la Vergine Maria si erano riuniti nella sala principale.

Maria era al centro a leggere ad alta voce un rotolo, forse un testo sacro.

E i discepoli la ascoltarono in silenzio e meditazione.

E improvvisamente, un suono armonico e potente, come se provenisse dal vento e da un'arpa, risuonò improvvisamente nel silenzio del mattino.

Si avvicinò sempre più armoniosamente e con forza, e riempì la terra delle sue vibrazioni.

I discepoli erano spaventati, ma Maria, sorridendo, riconobbe il suono e cadde in ginocchio.

Poi la Luce e il Fuoco, cioè lo Spirito Santo, entrarono nella stanza chiusa, sotto forma di un globo luminoso e infuocato, sospeso sul capo di Maria, prima di dividersi in tredici fiamme che discesero su ciascun apostolo.

Maria, tuttavia, fu incoronata con un tale fuoco, come simbolo della sua grazia.

Dopo pochi istanti, il fuoco scomparve, lasciando solo un profumo celeste.

Gli apostoli si ripresero dal loro stupore, ma Maria rimase estasiata, insensibile a tutto il resto.

Alla fine, gli apostoli decisero di andare a predicare al Signore, guidati da Pietro, pieni della forza dello Spirito Santo che avevano appena ricevuto.

la beata Anna Caterina Emmerick dice di aver testimoniato che nel Cenacolo erano riuniti gli apostoli, i discepoli e le donne, così come Maria.

Pietro era vestito con i suoi paramenti episcopali e le porte erano aperte.

C'erano 120 persone sulla scena, senza contare le donne.

Pietro benedisse i pani e li distribuì a tutti i presenti, compresi Maria, gli apostoli e i discepoli.

A mezzanotte, uno shock straordinario è stato avvertito in tutto il deserto, che è stato seguito da un senso soprannaturale di calma.

verso mattina, una nuvola bianca e luminosa discese dal cielo e si posò sul Cenacolo.

Man mano che si avvicinava, diventava più luminoso e più trasparente.

Dalla nube luminosa discesero raggi di luce che si riversarono su tutti i presenti sotto forma di lingue di fuoco.

E apparve una figura luminosa con ali di raggi di luce, e tutti si sentirono pieni di gioia ed eccitazione.

Dopo la "pioggia di luce", tutti si sono sentiti rianimati e pieni di gioia, rinvigoriti e con santo entusiasmo.

Pietro poi mandò diversi discepoli in vari ostelli dove gli ospiti si riunivano per le feste ebraiche di Pentecoste.

E impose le mani su cinque apostoli, che dovevano istruire e battezzare nella piscina di Betesda.

E prima di partire, hanno ricevuto la benedizione della Vergine Maria, che indossava un manto bianco e un velo giallo.

Bene, finora ciò che dice la Bibbia e le visioni faccia a faccia di 3 mistici, sulla venuta dello Spirito Santo a Pentecoste.

Fori della Vergine Maria

Le tenebre presto oscureranno l'umanità.

 


Messaggi dal cielo dati all'amata Shelley Anna il 22 maggio 2023



Un messaggio del Signore


Miei amati

Preparate i vostri cuori, pentitevi e avvicinatevi a me.

Le tenebre presto oscureranno l'umanità.

Una grande oscurità risiede nel firmamento, riservata al giudizio. La tribolazione inizierà nelle tenebre, dove i fedeli si prepareranno, vegliando e pregando alla luce delle candele benedette.

Non abbiate paura. La gioia riempia i vostri cuori e gioite! Perché la vostra redenzione si avvicina!

Così dice il Signore.




Un messaggio di San Michele Arcangelo 


Mentre piume angeliche mi avvolgono, sento San Michele Arcangelo dire.

Amati abitanti del cuore del Signore

vegliate e pregate, vegliando sempre, perché non sapete né il giorno né l'ora in cui il vostro Signore verrà!

Preparate i vostri cuori ai momenti di Misericordia che saranno concessi quando verrà concessa una tregua ai fedeli.

LE TENEBRE SCENDERANNO PRESTO

Quando un terzo della luce del giorno sarà spenta dalle tenebre, grandi lampi illumineranno il cielo rendendo visibile un grande segno, mentre i cieli inizieranno ad aprirsi. In mezzo a un grande tumulto, un silenzio avvolgerà i cieli.

Una grande convinzione sarà posta nei cuori dell'umanità, che causerà molte conversioni.

POPOLO DI DIO 

Preparate i vostri cuori alla venuta del Signore.

Con la mia spada sguainata, sono pronto con moltitudini di Angeli a difendervi dalla malvagità e dalle insidie del diavolo, i cui giorni sono pochi.

Così dice il vostro vigile difensore.