sabato 23 maggio 2026

Sofferenze da parte della famiglia. Sommo timore e ripugnanza di Luisa, che gli altri possano accorgersi delle sue sofferenze e di quanto le accade; ma il Signore fa che se ne rendano conto

 


Una sera, mentre si stava a tavola, ed io in questo stato di non potere aprire la bocca, la famiglia si incominciò ad inquietare. Io lo sentivo tanto che incominciai a piangere e per non essere vista mi alzai e me ne andai ad un’altra [67] parte, seguitando a piangere, e pregavo Gesù Cristo e la Vergine SS. che mi dessero aiuto e forza per sopportare questo cimento. Ma mentre ciò facevo, mi sentii incominciare a perdere i sensi. O Dio, che pena, il solo pensare che mi doveva vedere la famiglia, che fino allora non se ne era avvertita. 

In questo mentre, “Signore –gli dicevo–, non permettete che mi vedano”; ed io avevo tale vergogna di essere vista, che non so dire il perché, e cercavo quanto più potevo di nascondermi in luoghi dove non potevo essere veduta. Quando poi ero sorpresa all’improvviso, in modo che non avevo tempo di nascondermi o almeno d’inginocchiarmi (che come mi trovavo, in quella posizione restavo, e potevano dire che stavo a pregare), allora, poi, ero scoperta. Mentre perdetti i sensi, si fece vedere Nostro Signore in mezzo a tanti nemici, che gli recavano ogni sorta d’insulto, specialmente lo pigliavano e lo calpestavano sotto i piedi, lo bestemmiavano [68] e gli tiravano i capelli. Mi pareva che il mio buon Gesù voleva fuggire da sotto quelle fetide piante, e andavo guardando se chissà avessi potuto trovare una mano amica che lo avesse liberato, ma non trovavo nessuno. 

Mentre ciò vedevo, io non facevo altro che piangere sulle pene del mio Signore; avrei voluto andare in mezzo a quei nemici; chissà che potessi liberarlo, ma non ardivo. Gli dicevo: “Signore, fatemi parte delle vostre pene. Deh, potessi sollevarvi e liberarvi!” 

Mentre ciò dicevo, quei nemici, come se avessero inteso, se ne vennero contro di me, ma tanto arrabbiati, ed incominciarono a percuotermi, a tirarmi i capelli, a calpestarmi... Io avevo tanto timore; soffrivo, sì, ma dentro di me ero contenta 56, perché vedevo dare al Signore un po’ di tregua. Dopo, quei nemici scomparirono e restai sola col mio Gesù. Io cercai di compatirlo, ma non ardivo di dirgli niente; e Lui, rompendo il silenzio, mi disse: “Tutto ciò che tu hai [69] visto è niente a confronto di quelle offese che continuamente mi fanno; è tanta la loro cecità, l’ingolfamento nelle cose terrene, che giungono a divenire non solo crudeli nemici miei, ma anche di sé stessi. E siccome il loro occhio è fisso nel fango, giungono perciò a disprezzare l’eterno. Chi metterà un riparo a tanta ingratitudine? Chi avrà compassione di tanta gente che mi costa sangue, che vive quasi sepolta nel lezzo delle cose terrene? Deh, vieni con Me, e prega e piangi insieme per tanti ciechi che sono tutto occhi per ciò che sa di terra e poi disprezzano e calpestano le mie grazie sotto i loro immondi piedi, come se fossero fango. Deh, sollevati sopra tutto ciò che è terra, aborrisci e disprezza tutto ciò che a Me non appartiene e non ti facciano più impressione gli insulti che ricevi dalla tua famiglia, dopo che mi hai visto tanto soffrire, ma ti stia solo a cuore [70] il mio onore, le offese che continuamente mi fanno e la perdita di tante anime. Deh, non lasciarmi solo in mezzo a tante pene che mi straziano il cuore! Tutto ciò che tu soffri adesso è poco in confronto a quelle pene che soffrirai. Non te l’ho detto sempre, che quello che voglio da te è l’imitazione della mia vita? Vedi un po’ quanto sei dissimile da Me; perciò fatti coraggio e non temere”. 

Dopo questo, ritornai in me stessa e allora avvertii che ero circondata dalla mia famiglia, e piangevano e stavano tutti in pensiero, e avevano tale timore che si replicasse quello stato, specialmente se ancora morivo, che fecero quanto più presto poterono per ricondurmi a Corato, onde farmi osservare dai medici. Non so dire il perché, ma sentivo tale pena al pensare che dovevo essere visitata dai medici, che molte volte piangevo e mi lamentavo col Signore dicendogli: “Quante volte, o Signore, Vi ho pregato che mi [71] facciate patire di nascosto! Era questo il mio solo e unico contento, e adesso anche di questo sono priva! Deh, dimmi, come farò? Voi solo potete aiutarmi e sollevarmi nella mia afflizione. Non vedete quante ne dicono? Chi la pensa in un modo e chi in un altro, chi vuol farmi applicare un rimedio e chi un altro; sono tutto occhio sopra di me, in modo che non mi danno più pace. Deh, soccorretemi in tante pene, ché mi sento mancare la vita!” 

E il Signore benignamente soggiunse: “Non volerti affliggere per questo. Quello che voglio da te è che ti abbandoni come morta fra le mie braccia. Fino a tanto che tu hai aperti gli occhi per guardare ciò che faccio o e ciò che fanno e dicono le creature, o non posso liberamente operare su di te. Non vuoi fidarti di Me? Non sai tu il bene che ti voglio e che tutto ciò che permetto, o per mezzo delle creature o per parte dei demoni o direttamente da Me, è per tuo vero bene e non [72] serve ad altro che a condurre l’anima allo stato a cui o l’ho eletta. Perciò voglio che ad occhi chiusi ti stia fra le mie braccia, senza guardare ed investigare questo o quell’altro, fidandoti interamente di Me, e lasciami liberamente operare. Se poi vuoi fare l’opposto, ci perderai tempo e verrai ad opporti a ciò che voglio fare di te.  

A riguardo delle creature, usa profondo silenzio, sii benigna e sottomessa con tutti; fa che la tua vita, il tuo respiro, i tuoi pensieri ed affetti siano continui atti di riparazione che plachino la mia Giustizia, offrendomi insieme le molestie delle creature, che non saranno poche”. 

Dopo questo feci quanto più potetti per rassegnarmi alla Volontà di Dio, sebbene molte volte ero messa in tali strettezze da parte delle creature, che delle volte non facevo altro che piangere.  

Giunse anche il tempo di farmi visitare dal medico, e giudicò non essere altro che un fatto nervoso, onde ordinò medicine, distrazioni, passeggi, [73] bagni freddi e raccomandò alla famiglia che mi guardassero bene, quando ero sorpresa da quello stato 57, perché, diceva loro, “se la movete, la potete spezzare, ma non aggiustare”; perché io, quando ero sorpresa da quello stato, restavo impietrita. 57 - È ciò che lei chiama “il suo solito stato”.  

58 - Vuol dire: “ero controllata dappertutto e più spesso se ne rendevano conto”.  

59 - I sintomi fisici di Luisa riflettevano il suo stato mistico di vittima. Non erano sintomi di una patologia fisiologica. È un fatto confermato tutto il tempo in cui Luisa visse nel letto, definitivamente dal 1887 fino alla morte, il 4 Marzo 1947. Verso il 1930 fu esaminata dal P. Domenico Franzé, O.F.M., teologo e medico, su incarico del vescovo. Restò pienamente convinto della santità di questo “strumento di grazia” e notò che le condizioni fisiche di Luisa sfidavano le leggi della natura. «A me che sono un medico –osserva P. Franzé– fa semplicemente meraviglia il fatto che nella paziente io non abbia riscontrato piaga alcuna di decubito o altra erosione della pelle, in una persona costretta a stare immobilizzata a letto per sì lungo periodo di anni». 

Onde si suscitò una guerra da parte della famiglia, mi impedivano di andare in chiesa, non mi davano più quella libertà di starmene sola; ero guardata per ogni dove e più spesso se ne accorgevano 58. Molte volte mi lamentavo col Signore, dicendogli: “Mio buon Gesù, quanto si sono aumentate le mie pene! Anche delle cose a me più care, quali sono i Sacramenti, sono priva. Non ci avevo mai pensato che dovevo giungere a questo. Ma chi sa dove andrò a finire? Deh, dammi aiuto e fortezza, ché la natura viene meno”. 

Molte volte si degnava di dirmi qualche parola. Ora mi diceva: “Sono Io in tuo aiuto: di che temi? Non ti ricordi che anch’o soffrii [74] da parte di ogni specie di gente? Chi la pensava su di Me in un modo e chi in un altro. Le cose più sante che Io facevo erano giudicate da loro difettose e cattive, fino a dirmi che ero un indemoniato, tanto che mi guardavano con occhi torvi. Mi tenevano in mezzo a loro, ma di malo umore, e macchinavano tra loro quando al più presto avrebbero potuto togliermi la vita, ché la mia presenza si era resa per loro intollerabile. Dunque, non vuoi tu che ti faccia simile a Me, facendoti soffrire da parte delle creature?” 


Pregate intensamente per la pace! I governanti vogliono il potere; non vogliono la pace.

 


Apparizione di San Michele Arcangelo il 21/04/2026


Sopra di noi, nel cielo, fluttua una grande sfera di luce dorata e, alla sua destra, una sfera di luce dorata più piccola. Una luce meravigliosa scende su di noi e veniamo avvolti da essa. La grande sfera di luce dorata si apre e vedo il Santo Arcangelo Michele emergere da questa bella luce. Egli tiene la sua spada rivolta verso il cielo ed è vestito nei colori bianco e oro come un soldato romano. Nella mano sinistra tiene il suo scudo, sul quale è scritta la sua preghiera in latino, e ce lo porge. È suo desiderio che recitiamo questa preghiera:

Sancte Michael Archángele, defénde nos in práelio, contra nequítiam et insídias diáboli esto praesídium. Imperet illí Deus, súpplices deprecámur: tuque, Princeps milítiae caeléstis, sátanam aliósque spíritus malígnos, qui ad perditiónem animárum pervagántur in mundo, divína virtúte in inférnum detrúde. Amen.

Ora vedo che il Santo Arcangelo Michele indossa sandali romani d’oro. Ora riposa nuovamente il piede nell’impronta già presente, poi ci dice:

«Vi benedica Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo! Amen. Dal trono del Signore vengo da voi, perché è il Signore che lo desidera. Pregate intensamente per la pace! I governanti vogliono il potere; non vogliono la pace. Perciò pregate intensamente con tutto il vostro cuore! Poiché il Signore lo desidera, per grazia, vengo da voi!

Il Santo Arcangelo Michele mi chiede di prostrarmi a terra e di implorare più volte il Signore affinché abbia misericordia del mondo intero. La Sua misericordia deve entrare nel mondo e toccare i cuori degli uomini.


Ora la sfera di luce più piccola si apre e Santa Giovanna d'Arco scende verso di noi fluttuando da questa bella luce e dice:

«Amati amici della Croce, pregate intensamente e non smettete di pregare! Siate un mare e un esercito di cuori in preghiera per la pace e amate Gesù con tutto il cuore».

Santa Giovanna d'Arco indossa una bella armatura dorata e porta la sua bandiera, sulla quale sono scritti i nomi di Gesù e Maria. Continua dicendo:

«L’amore per Gesù rimane, è eterno, tutto il resto passerà! L’amore per Gesù è l’unica cosa che non si ridurrà in polvere. Voi porterete questo tesoro nella vita eterna. Guardate quanto ho pregato per la Francia davanti al trono del Signore! Il mio sacrificio e la mia preghiera sono piaciuti al Signore. La mia preghiera e il mio sacrificio sono diventati il seme della santità per la Francia. Ho detto: dove sarò venerata, là farò fiorire la santità. Amati amici della Croce, attraverso la morte di Gesù sulla croce siete stati redenti e con il Preziosissimo Sangue di Gesù la grazia di Dio, Re della Misericordia, è fluita verso di voi attraverso il Consolatore, lo Spirito Santo».


Il Santo Arcangelo Michele dice:

«Contemplate il Catechismo della Chiesa Cattolica e vedete cosa significa la grazia! Essa proviene dalla vita trinitaria più intima e la grazia santificante, se vivete nei Sacri Sacramenti, vi perfezionerà».

Il Santo Arcangelo Michele indossa il suo mantello protettivo. Finora l’ho sempre considerato come il suo mantello da guerra, ma ora lo stende su di noi a nostra protezione. Poi dice:

«Pregate molto! Vi prendo sotto la mia protezione e questa è la protezione di Dio onnipotente!»

Vedo che sulla sua spada, che egli tiene alzata verso il cielo, è scritto «Deus Semper Vincit». L’Arcangelo continua:

«I governi empì non dureranno a lungo. Voi vivete in un’epoca di grandi cambiamenti. L’Avversario si manifesta con tutta la sua forza, ma questo è il suo ultimo sussulto. Dio vince, perché il Signore lo ha già sconfitto con la Sua morte sulla croce! Non abbiate quindi paura! Fate ciò che il Signore vi dice, ciò che io vi dico, e vivete nella volontà del Signore, nella Sua grazia santificante, nei Sacri Sacramenti, nei quali Egli è vivo e opera. Se Gesù vive in voi, allora anche voi vivete in Lui!»


Santa Giovanna d'Arco viene da noi con la Vulgata (Sacra Scrittura) e poi si reca dal Santo Arcangelo Michele. Si inginocchia davanti a lui. La Vulgata (Sacra Scrittura) giace su un cuscino di rose bianche e vedo nel capitolo 2 della Lettera a Tito i versetti 11-15:

11 Infatti è apparsa la grazia di Dio per la salvezza di tutti gli uomini. 12 Essa ci insegna a rinunciare all’empietà e alle concupiscenze terrene e a vivere in questo mondo con sobrietà, giustizia e pietà, 13 nell’attesa della beata speranza: l’apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù. [1] 14 Egli si è dato per noi, per riscattarci da ogni iniquità e per formarsi un popolo scelto, zelante nel fare il bene. 15 Insegna, esorta e rimprovera con ogni autorità. Nessuno ti disprezzi. 

L'Arcangelo Michele continua dicendo:

«Vivete nella grazia di Dio! Il fatto che io sia venuto da voi è opera della Sua grazia. Ricordate che la grazia non si merita ed è soprannaturale, poiché proviene da Dio! Non dite che volete vivere nel peccato. Purificate il vostro cuore e vivete nella grazia di Dio; essa vi trasforma, vi rende santi. Porterò tutte le vostre richieste davanti al trono del Signore».

Ora il rubino sulla parte anteriore della corona principesca dell’Arcangelo risplende ed egli dice:

«Tutto è grazia! Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo vi benedica! Amen.

Il Santo Arcangelo Michele si congeda insieme alla Santa Giovanna d'Arco e io lo ringrazio di cuore. Egli ci assicura la sua protezione. Gli dico che mi dispiace molto per le persone nelle zone di guerra ed egli chiede nuovamente con grande insistenza le nostre preghiere. Poi entrambi tornano nella luce e scompaiono.


Il Santo Rosario: una misteriosa rice-trasmittente

 


Capitava in Cina, durante la persecuzione comunista. Una delle accuse gravi contro i missionari cattolici era quella di avere fra le mani una radio rice-trasmittente, quando essi avevano e usavano la corona del Santo Rosario.  

«Tu hai una radio rice-trasmittente»: questa era l'accusa grave di spionaggio contro il governo comunista.  

«Che cosa è, infatti, quell'oggetto a piccoli grani che tieni fra le dita?», chiedevano. «Tu pronunci parole misteriose mentre fai scorrere quei grani fra le dita: è evidente che stai comunicando con qualcuno attraverso quell'oggetto che è una segreta radio rice-trasmittente».  

E invece era una corona del Rosario! Ma, senza volerlo, essi davano della corona del Rosario una definizione perfetta, considerandola una misteriosa radio rice-trasmittente, così semplice da potersi tenere in una mano, fra le dita.  

Proprio così, infatti. La corona del Rosario è capace di stabilire una comunicazione e un rapporto diretto con altri, e questi altri sono nientemeno che Dio stesso, il Signore, la Madonna Santissima ... Si tratta di una rice-trasmittente realmente misteriosa, quindi, perché fa entrare nel mistero di Dio e di Maria, fa contemplare i quadri della vita evangelica e del disegno salvifico di Dio verso l'umanità bisognosa, tracciando anche le vie del cammino di salvezza verso il Regno dei Cieli per la glorificazione eterna. Il Rosario svolge questi compiti nella maniera più semplice. Esso riceve gli impulsi della mente e del cuore di chi prega, per trasmetterli in alto. Esso accoglie in sé le pene e le speranze, la gioia e l'esultanza dell'uomo che prega, al quale presenta i misteri della vita di Cristo e di Maria lungo l'intero arco degli eventi da loro vissuti sulla terra in proiezione verso il Regno dei cieli.  

Per questo il Rosario indica il cammino che si deve percorrere da questa terra d'esilio alla Patria dei cieli e stabilisce un collegamento - come una celeste rice-trasmittente - per colloquiare con il divin Padre e con la divina Madre, e ricevere da Loro aiuti e illuminazioni, conforto e impulsi di grazia per agire santamente nel cammino della salvezza e della santificazione.  

Se tutti gli uomini usassero questa rice-trasmittente! C'è da credere che cambierebbe la vita di tutti perché si agirebbe tutti secondo lo Spirito e non più secondo la carne, avendo i punti di riferimento sicuri nei quadri evangelici della vita di Gesù e di Maria che sono come «un sole dall'alto» per «illuminare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace (Lc 1,79).  


La rice-trasmittente ... in tasca  

Si vede che il nemico, conoscendo bene la potenza e il valore del Rosario, cerca in tutti i modi di impedire che esso stia fra le mani degli uomini e tenta di strapparlo a coloro che lo usano, impedendo così che essi si mettano in contatto e a colloquio con Dio e con la divina Madre che, dall'Alto, vogliono donare loro grazie e aiuti, vogliono condurli alla salvezza e alla santificazione per portarli nella Patria del Paradiso. Un grande Santo missionario, san Pietro Claver, convinto della potenza e del valore di questa rise-trasmittente, si preoccupava di procurarsi e di distribuire 9.000 corone del Rosario ogni anno ai poveri schiavi, per i quali ogni grano del Rosario era un sostegno di grazia e di conforto nel parlare con la celeste Mamma del cielo.  

E oggi, invece, anche nelle nazioni di tradizione cristiana, non solo moltissimi uomini, che pur si dicono cristiani, non usano questa misteriosa rice-trasmittente di grazia, ma arrivano anche ad accusare o schernire coloro che la usano fedelmente. Eppure non dovrebbe essere difficile a nessuno comprendere che nella corona del Rosario tutti possono avere la più semplice e valida rice-trasmittente che indica loro l'iter sicuro della vita cristiana più genuina, e che comunica a loro grazie su grazie di ogni genere e per ogni bisogno dell'anima e anche del corpo nel cammino su questa terra di esilio.  

San Giuseppe Moscati era un clinico molto rinomato a Napoli per le sue diagnosi che spesso avevano del miracoloso, data la scarsità dei mezzi tecnici che si avevano a disposizione a quei tempi. Ma nessuno faceva caso che di fronte a casi veramente difficili, il medico Moscati metteva la mano in tasca e la teneva così per pochi secondi. Perché quella mano in tasca? ... La risposta è che in tasca il dottor Moscati aveva la corona del Rosario e stringendola nella mano in quei momenti gli funzionava davvero come una rice-trasmittente misteriosa che gli trasmetteva la luce dall'Alto per non sbagliare diagnosi. Se usassimo tutti questa piccola rice-trasmittente, quanta luce e quante grazie in più avremmo dalla divina Madre!  

Padre Stefano Manelli


Maria Santissima, Corredentrice nell’opera di salvezza, sarà presente in mezzo ai Suoi figli, li prenderà per mano e li condurrà.

 


Carbonia 22.05.2026

Nella Casa del Padre Mio ci sono tante stanze, presto le potrete abitare e sarete felici in eterno.

Amati figli, Io, il vostro Dio Creatore, vengo a farvi visita, vengo a donarvi di Me, apritemi il vostro cuore e servitemi in fedeltà e amore. Come l’Agnello si immolò per la salvezza di molti, così chiedo a voi. State fermi nella vera dottrina della Chiesa, non ponetevi dinanzi alla Mia Parola, Io sono Colui che tutto ha creato e tutto possiede in Sé. Non state ad attendere le grazie, ma mettetevi al servizio del vostro Dio Re e contemplate le Sue bellezze.

Giunge a voi, figli Miei, oh voi a Me fedeli, il nuovo tempo in amore e gaudio, giungono le meraviglie a voi che siete stati fedeli alle vostre promesse a Me. Non deviate dalle Mie vie proprio ora che siete ad un passo della felicità eterna, non fatevi prendere dallo sconforto per ciò che vedete, Dio riprenderà in Sé ogni cosa e la trasformerà.

Un canto di allodole sarà l’annuncio al Mio prossimo intervento, devo completare il Mio Lavoro ponendo di Me in questa Mia Opera.

Maria Santissima, Corredentrice nell’opera di salvezza, sarà presente in mezzo ai Suoi figli, li prenderà per mano e li condurrà. Essi, sapienti delle Cose di Dio, sapranno essere forti in battaglia e in Lui vittoriosi.

Grazie a Maria, per il Suo dono d’amore in questa opera salvifica, voi avrete il Suo supporto e assieme a Lei conquisterete la libertà vera in Colui che tutto ha creato.

Pronti alla battaglia, uniti a Colei che vi guiderà, prenderete in mano lo scettro regale e lo innalzerete al Dio dell’eterna gloria.

State per varcare la soglia della nuova Era, ponetevi pronti con i calzari ai piedi, i fianchi cinti e il bastone in mano. Dio vi ama e vi attende per stringervi al Suo Petto e farvi in Lui divini. Amen.

Gesù ad Aser-Michmethath - Secondo le visioni della Beata Anna Caterina Emmerick

 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E 

DI SUA MADRE SANTISSIMA 

(Dalla Seconda Festa dei Tabernacoli 

fino alla Prima Conversione di Maria Maddalena) 


Gesù ad Aser-Michmethath


Verso mezzogiorno Gesù lasciò la città accompagnato da diverse persone; percorse la larga strada in direzione nord-est che conduce a Scitopolis, con Doch alla sua destra e Thebez alla sua sinistra, sul versante orientale del monte su cui sorge Samaria.

Entrò in una valle dove scorre un fiume verso il Giordano. Gli venne incontro un gruppo di persone desiderose di imparare, specialmente lavoratori e mariti che lo aspettavano, e ai quali impartì il suo insegnamento. In alto, sulla sinistra, c'è un villaggio con una lunga fila di case, che si chiama Aser-Michmethath, dove Gesù entrò nel pomeriggio. Abelmehola dista da qui circa sette ore di cammino. Per questa strada passano Maria e le sante donne quando non vogliono attraversare le montagne della Samaria, dirigendosi verso la Giudea.

Anche durante la fuga in Egitto Maria e Giuseppe passarono di qui. 

Quello stesso pomeriggio Gesù si recò al pozzo di Abramo e al luogo di riposo di Aser-Michmethath, e là guarì diversi malati, tra cui due samaritani che gli erano stati condotti. Fu accolto molto bene da gente di buon cuore; tutti desideravano ospitarlo. E Gesù alloggiò presso una famiglia patriarcale, il cui capofamiglia si chiamava Obed, dove fu accolto con grande affetto insieme a tutti i suoi discepoli. La strada da Tenath-Silo fino a qui è molto migliore e più ampia di quella da Akrabis a Gerico, che è molto sassosa, stretta e così tortuosa che gli animali la percorrono a fatica carichi di merci. Era sotto questo albero, accanto al pozzo di Abramo, che la falsa profetessa, al tempo dei giudici, dava le sue risposte e i suoi annunci per mezzo della magia, che si rivelavano sempre l'opposto di ciò che profetizzava. Di notte aveva qui la sua dimora e lavorava con ogni sorta di loschi trucchi, tra le luci delle torce, facendo apparire ogni sorta di forme di animali e di spettri. Questa falsa profetessa fu inchiodata mani e piedi a un palo dai Madianiti. Sotto questo albero Giacobbe aveva seppellito gli idoli rubati ai Sichemiti. Giuseppe e Maria si nascosero qui, accanto a questo albero, per un giorno e una notte durante la loro fuga in Egitto. Era noto l'ordine di persecuzione dato da Erode ed era molto pericoloso viaggiare per queste strade. Se non ricordo male, credo che durante il viaggio di Maria e Giuseppe verso Betlemme, fu qui che Maria soffrì una volta un freddo intenso, che la fece gemere e poi ricevette un calore confortante.

La città di Aser-Michmethath si trova in posizione trasversale, su un burrone che scende verso la valle del Giordano; la parte meridionale appartiene a Efraim e quella settentrionale a Manasse. Nella parte di Efraim si trova Michmethath, e in quella di Manasse, il villaggio di Aser, che insieme formano una città, i cui confini la attraversano al centro. La sinagoga si trova nella parte di Aser, e gli abitanti sono in qualche modo diversi nei costumi e appartati; mentre Michmethath, con le sue case, sale lungo il versante della montagna. Nella valle c'è un ruscello, accanto al quale Gesù insegnò ai samaritani che si erano radunati. Un po' più in alto si trova il bellissimo pozzo e attorno ad esso luoghi di svago e di balneazione. La fonte, alla quale si scende per dei gradini, è circondata da un muro di cinta, e al centro della fonte, su un terrapieno, si trova l'albero. Da questa cisterna si può far scorrere l'acqua verso altre fonti, attorno a questa principale. Lì Gesù guarì due donne samaritane.

 

Preghiera a Gesù Cristo vivente nell’Eucaristia

 


Dio, Padre nostro, crediamo che sei il creatore di tutte le cose e che ti sei avvicinato a noi nel volto del tuo Figlio, concepito dalla Vergine Maria per opera dello Spirito Santo, per divenire per noi la condizione e la garanzia di vita eterna. 

Crediamo, Padre provvidente,  che per la potenza del tuo Spirito il pane ed il vino si trasformano nel corpo e sangue del tuo Figlio, fior di farina che alleggerisce la fame lungo il cammino. 

Crediamo, Signore Gesù, che la tua Incarnazione si prolunga nel seme del tuo corpo eucaristico pernutrire gli affamati di luce e di verità, di amore e di perdono, di grazia e di salvezza. 

Crediamo che nell'Eucaristia ti prolunghi nella storia per sostenere la debolezza del pellegrino e chi sogna di vedere il frutto del suo lavoro. 

Sappiamo che a Betlemme, la «casa del Pane», l'eterno Padre ci ha donato dal seno della Vergine  il pane che offre agli affamati di infinito. 

Crediamo, Gesù vivente nell’Eucaristia,  che la tua presenza è vera e reale nel pane e nel vino consacrati: così perpetui la tua presenza salvifica e offri alle tue pecore pascoli erbosi ed acque tranquille. 

Crediamo che gli occhi si ingannano vedendo pane e la nostra bocca si sbaglia nell'assaggiare vino, perché sei Tu, interamente, offerto in sacrificio per la vita del mondo, che sempre anela il paradiso.  

Quella notte, nel Cenacolo, Signore, prendendo il pane ed il vino tra le mani, li hai offerti a tutti,  per gli anni e i secoli infiniti. 

Con te, Agnello dell’Alleanza, su ogni altare in cui ti offri al Padre, si elevano i frutti della terra e del lavoro dell'uomo, la vita del credente, il dubbio di chi cerca, il sorriso dei bambini, i progetti dei giovani, il dolore di chi soffre, e l'offerta di chi si dona ai fratelli.


 


MESSAGGIO DELLA SANTISSIMA VERGINE MARIA
A LUZ DE MARIA
19 MAGGIO 2026


Amati figli del Mio Cuore Immacolato, vi benedico e vi porto nel Mio Cuore Immacolato.


Amati figli, come Madre dell'Umanità vi invito alla preghiera, dopo esservi confessati.

MANTENETE L'UNITÀ in ogni momento, in quanto membri della Chiesa del Mio Divin Figlio e fratelli nella fede.

MANTENETEVI IN ALLERTA SPIRITUALE senza venire meno nella fede, procedete nella certezza dell'Aiuto Divino e dell'Aiuto di questa Madre che vi ama.

Di fronte al forte tremore della Terra invocate la Trinità Sacrosanta:


Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale
Signore, misericordia, liberaci da ogni male!


La terra continuerà a tremare con forza, pregate figli, pregate per gli Stati Uniti, per il Messico, per l'America Centrale, per il Cile, per il Paraguay e per l'Argentina.

Pregate, figli, pregate per la Chiesa del Mio Divin Figlio.


Agite a somiglianza del modo di comportarsi e di agire del Mio Divin Figlio.

Continuerò a tenervi nel Mio Cuore Immacolato.


Mamma Maria


AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO



MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO
A LUZ DE MARIA
19 MAGGIO 2026




Amati figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo:


VENGO INVIATO A VOI DALLA TRINITÀ SACROSANTA.
CHE LA BENEDIZIONE DIVINA SIA SU TUTTI VOI.


Non dovete dimenticarvi delle costanti richieste del nostro Re e Signore Gesù Cristo perché ritorniate sul cammino della conversione e di fronte alle insidie del demonio per dividere la Chiesa, di cui Cristo è il Capo, voi come Corpo Mistico dovete:


RADDOPPIARE LE PREGHIERE, L'IMPEGNO, I DIGIUNI DAL CIBO, CHE POTRANNO COSÌ VENIRE OFFERTI O I DIGIUNI NELL'ASTENERVI DA QUELLO CHE VI PIACE O DAI VOSTRI PARTICOLARI APPETITI OPPURE DA QUALSIASI COSA CHE PER VOI SIGNIFICHI UN GRANDE SACRIFICIO.

Voi sapete che le preghiere e il digiuno hanno un grande valore spirituale, offriteli quindi allo scopo di disperdere coloro che, infiltrati nella Chiesa del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, stanno creando il caos al fine di disperdere le pecore del gregge.


Vi invito alla preghiera e al cambiamento interiore, che vi porterà a cambiare in tutti gli aspetti della vita.


Figli del nostro Re e Signore Gesù Cristo, vi invito a guardare i segni dei tempi.


La natura sta cambiando e renderà difficile per gli uomini affrontare ciò che sta per succedere, cioè: la scarsità di cibo che si sta avvicinando, per cui vi invito a procurarvi il necessario; vi troverete a vivere inconvenienti nelle comunicazioni e una carenza generalizzata.


Il clima (1) cambierà totalmente su tutta la Terra.

L'uomo esibisce sempre un temperamento forte e questo lo porterà a scontri in diversi paesi. La guerra non si è fermata.
Tenete presente che ogni casa è un rifugio nel quale rimarrete al sicuro; non dimenticate di procurarvi i Sacramentali e tutto ciò che dovrete tenere in casa (2).
È sempre necessario che ungiate gli stipiti di tutte le porte di accesso alla casa.


Pregate questa preghiera che Mi è stata dedicata, al nemico dell'anima non piace e fugge se si sta aggirando attorno alle vostre case, attorno al vostro posto di lavoro o attorno a voi.


San Michele Arcangelo, difendici nella lotta:
sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.
Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu,
Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio,
incatena nell’inferno satana e gli spiriti maligni,
che si aggirano per il mondo per far perdere le anime. Amen.


Guardate in alto, amati del nostro Re e Signore Gesù Cristo, vedrete il Cielo bruciare.
Senza paura, bensì con spirito generoso e con fede salda e forte, continuate a lottare per ascendere spiritualmente.


MANTENETE LA CARITÀ E L'AMORE E SIATE VERI FIGLI DEL NOSTRO RE E SIGNORE GESÙ CRISTO; NON SIATE SEPOLCRI IMBIANCATI.


Sappiate che tutto ciò che accade e accadrà, vi è già stato annunciato in vari modi e, siccome voi ve lo dimenticare in fretta, devo ripetervi tutto di nuovo. (3)

Chi vive nel nostro Re e Signore Gesù Cristo non teme, perché la sua fiducia risiede nel Signore.


IO MI MANTENGO ATTENTO, E SE IL MIO AIUTO TARDA NON È PERCHÉ NON MI RICORDO DI VOI, MA PERCHÉ STO ASPETTANDO IL TEMPO DIVINO.


Vi benedico e vi proteggo.


San Michele Arcangelo


AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO



 

Matilde Oliva con Gesù è andata all'inferno

 


Matilde Oliva Arias veggente del Signore Gesù Cristo della Divina Misericordia, Garagoa, Colombia


Vengo per darti un messaggio, in modo che tu possa pronunciarlo ovunque tu vada e credere senza vedere", "Alcuni lo derideranno, ma altri riconosceranno la mia voce, capiranno il mio messaggio e mi seguiranno ".


***

Ho visto uomini e donne di età diverse e camminavano come ciechi colpendo tutto. E un demone era ai loro piedi, facendoli cadere sempre più in basso. E chi sono questi Lord? E io dissi:

 “Sono tutti ubriachi, gli alcolisti vanno perché hanno distrutto il tempio dello Spirito Santo, dove abita la santissima trinità. Il tuo corpo. E hanno ferito i loro simili, le loro famiglie, dimenticando il primo comandamento. Ama DIO e il tuo prossimo come te stesso. Non hanno nemmeno imparato ad amarsi. " E accanto a loro, erano di età diverse che facevano scoppiare le labbra, con il fumo nel naso, e chi sono questi? Ho chiesto, e lei ha detto:

"Sono tutti fumatori di tutti i tipi di erbe, droghe, sigarette o vizi. E vanno perché non hanno amato il proprio corpo, e quelli che vanno con loro sono tutti quelli che offrono o portano al peccato. Ti ho detto che chi dà un bicchiere d'acqua è degno del paradiso eterno. Ma anche chi offre, o fa peccare qualcuno, è degno del fuoco eterno. Pregate, perché alcuni possono cambiare la loro vita e sbarazzarsi di questa punizione "

Ho visto uomini e donne in minigonne, o in abiti indecenti, e dietro di loro, un gran numero di uomini e donne. E chiedi: perché vanno all'inferno e perché li tormentano? Ha risposto:

“La donna che indossa una minigonna va all'inferno, per aver corrotto l'uomo seducendolo con il suo guardaroba. E lo stesso è l'uomo, saranno sedotti. Stai attento con il guardaroba. Le donne non dovrebbero indossare pantaloni e se lo fanno, non dovrebbero essere stretti. Molti sembrano muli con i freni. Gli uomini non dovrebbero indossare pantaloni attillati, ma nemmeno quelli che sembrano gonne ".

Ho visto uomini e donne di tutte le età andare, anche bambini con le mani mozzate, alcuni senza dita. E gli ho chiesto chi sono e andranno all'inferno? E io dissi:

"Sono tutti gli imbroglioni, i ladri, i truffatori, quelli che non pagano i debiti, quelli che si dedicavano solo al lavoro, gli avidi, quelli il cui cuore era solo il Dio del denaro, quelli che non hanno mai dato l'elemosina ai poveri , né aiutarono il più piccolo dei loro fratelli. Sono tutti quelli che alla fine dovrò dir loro, allontanatevi dai miei dannati, andate al fuoco eterno, preparati per il diavolo e i suoi angeli. Ebbene, avevo fame e non mi davano da mangiare, avevo sete e non mi davano da bere. Ero uno straniero e non mi hanno ospitato, nudo e non mi hanno vestito, malato e in carcere e non mi hanno visitato. Pregate, pregate per loro, perché alcuni sono vivi e possono trasformare il loro cuore in pietra (Matteo 25.) ”.

Ho visto uomini e donne di tutte le età, che avevano la lingua fuori, e un demone, che cavalcava sulle loro spalle, mettendosi la lingua in bocca. Era una grande quantità e ho chiesto al Signore chi sono, Signore, e perché stanno portando quel demone?

Lui mi ha detto:

"Sono tutti i pettegoli, i calunniatori, i bugiardi, sono tutti quelli che non sanno domare la lingua. Che hanno sbagliato, perché è carico di veleno mortale, come è scritto nel mio apostolo Santiago "Sappi come domare la tua lingua" Il demone che portano è il demone del pettegolezzo, prega che si convertano, perché alcuni sono vivi, e non venire in questo luogo di punizione.

“Ho visto uomini e donne che uscivano dalle loro bocche rospi e serpenti. E chi sono questi? Ho chiesto.

 “Sono tutti quelli che hanno potuto insegnare la mia fede e la mia dottrina e non l'hanno fatto. Ma se insegnavano cose false sulla base di teorie senza poterle verificare. Sono gli insegnanti, gli scrittori, i catechisti, i sacerdoti, i genitori e tutti coloro che possono insegnare la mia fede. E chiunque distrugga la fede dei miei piccoli figli. Ti ho scritto, c'è chi insegna un'altra parola, c'è chi scandalizza uno di questi piccolini, sarebbe meglio che si legassero una macina al collo e si buttassero in mare. Pregate, pregate perché per loro la punizione è tremenda. E non venire nel luogo della punizione.


“Ho visto famiglie, genitori e bambini picchiarsi a vicenda. Fiamme di fuoco eruttarono dalle loro bocche. E chiedi: perché vengono qui e perché il diavolo li tormenta, e perché esce il fuoco?

E io dissi:

“Sono i genitori che non si sono fatti amare e rispettati dai figli, li hanno insultati. I bambini sono arroganti e maleducati con i genitori ". E chiedi: perché ci vanno? E io dissi:

“Alla fine quando ognuno si presenterà davanti al giudice giusto, se non erano bravi, diranno, mi maledisse per non aver rispettato e amato i miei genitori. E per quella maledizione va all'inferno. O dirà, maledetto per non aver obbedito e seguito la fede cattolica. O al contrario, diranno, accidenti ai miei genitori perché non mi hanno insegnato a rispettarli e ad amarli. Per quella maledizione i genitori vanno all'inferno. Al contrario, i genitori devono rispettare e dare amore ai propri figli. Mai con insulti. "Pregate, pregate, perché alcuni possono essere salvati"

Ho visto che in quelle case, dove il padre e la madre insultano i loro figli, i demoni escono dalle loro bocche come vermi striscianti o serpenti. E a poco a poco vanno ad entrare nell'altro figlio, o nel marito che è lontano. Ho visto che l'unico modo per porre fine a quei demoni in quelle case è pregare e soprattutto il santo rosario.

Continua

venerdì 22 maggio 2026

I Tre Cieli: Un Mistero che Nessuno Riesce a Spiegare?


 

La conoscenza del peccato originario è necessaria per la comprensione dell’Opera di Salvezza, per riconoscere Gesù Cristo come “Redentore”

 


La colpa originale– La caduta da Dio – Caduta primordiale nel peccato


A voi uomini manca la conoscenza circa il peccato primordiale e così considerate anche l’Opera di Salvezza di Gesù Cristo come se fosse stata compiuta per i soli vostri peccati umani, anzi, voi Gli negate “l’Opera di Salvezza” perché come voi credete, ognuno debba pagare la sua colpa fino all’ultimo quattrino. Se fosse soltanto la vostra colpa che vi siete caricata come uomo, allora questa opinione sarebbe comprensibile, ma si tratta della grande colpa primordiale, della caduta degli spiriti da Me, una colpa che voi non potreste mai espiare, che non può per nulla venire negata. La quale è causa dell’intera Creazione materiale e la motivazione per il Mio divenire Gesù. Chi considera solo la caduta nel peccato dei primi uomini, a questo pare incredibile che per tali peccati sia stata necessaria una “Salvezza”; si atterrà sempre al fatto che l’umanità non poteva venire punita per un peccato che non ha commesso. E così anche i peccati che l’uomo commette come tale, sarebbe ben un’offesa contro il Mio Amore, che loro però non riconoscono nello stato della loro assenza d’amore, la quale è solo la conseguenza di quel grande peccato primordiale. Questo peccato però spiega tutto; e fintanto che gli uomini non sanno del processo della caduta degli spiriti, a loro è anche difficile credere in un divino Salvatore, il Quale per via di questa colpa, è morto sulla Croce sotto massimi dolori e tormenti, i quali Egli Stesso ha preso sia di Sè per offrire a Me il sacrificio dell’espiazione. Per questo ogni insegnamento che rifiuta. Il divino Salvatore che quindi rinnega il Principio della Salvezza, deve anche venire rifiutato come insegnamento errato, anche quando viene rappresentata l’attività di Gesù come Divulgatore del divino Insegnamento dell’Amore. Perché si tratta della Salvezza dal peccato primordiale che soltanto Io Stesso potevo compiere nell’Uomo Gesù, e così diventa anche spiegabile per voi il Mio divenire uomo, perché Io Stesso Sono un Essere che nessuna delle Mie creature potrebbe vedere senza svanire. Se volevo quindi che Mi potessi presentare a voi in modo visibile, questo ha dovuto avvenire nella forma di un essere a voi simile che per voi uomini era l’uomo Gesù. Quindi è prima necessario il sapere del processo della caduta degli esseri da Me, per poi anche comprendere la creazione del mondo visibile. Poi è anche comprensibile l’ulteriore lotta tra Luce e tenebre, e poi l’Apparire del Salvatore dell’umanità in Gesù Cristo, di uno Spirito Primordiale non caduto – nel Quale Io Stesso Mi Sono incorporato perché non potevate farvi alcuna immaginazione della “Forza che tutto crea”. E per questo voi potete e dovete riconoscere un Salvatore il Quale morto sulla Croce a causa della colpa di tutti e che ha chiesto per voi uomini la remissione della vostra colpa; la quale (remissione) non può esservi data in un colpo solo, ma voi stessi la dovete aver richiesta a Lui, perché la caduta è avvenuta nella libera volontà ed ora anche il ritorno da Lui deve svolgersi nella libera volontà Che ora ad un uomo tendente alla perfezione vengano rimessi oltre alla colpa primordiale anche i peccati come uomo, non ne dovete dubitare, affinché ogni colpa venga estirpata ed il perdono sia così assicurato. Ma dato che Gesù raramente viene riconosciuto come Salvatore, dato che quegli insegnamenti errati Lo vedono solamente come uomo e maestro sapiente, ma non vogliono riconoscere il Mio Divenire Uomo in Lui, allora non Gli chiedono nemmeno perdono di tutti i loro peccati. Ma è soltanto Uno il Quale può liberarli della loro colpa, ad Uno spetta il Potere di scrivere ogni colpa nella sabbia – e questo è Gesù, nel Quale Io Stesso Sono diventato Uomo.

Amen

26. maggio 1964


LEGGENDA PERUGINA

 


( COMPILAZIONE DI ASSISI )


CAUTERIZZAZIONE INDOLORE


Un giorno arrivò il medico, portando il ferro con cui eseguiva le cauterizzazioni per il male d’occhi. Per arroventarlo fece accendere il fuoco e ve lo mise dentro.

Intanto Francesco, allo scopo di irrobustire il suo spirito contro la paura, parlò al fuoco: «Fratello mio Fuoco nobile e utile fra le creature dell’Altissimo, sii cortese con me in quest’ora. Io ti ho sempre amato, e ancor più ti amerò, per amore di quel Signore che ti ha creato. E prego il nostro Creatore che temperi il tuo ardore, in modo che io possa sopportarlo». Finita l’orazione, tracciò sul fuoco il segno della croce. Noi che eravamo con lui fuggimmo, tutti, sopraffatti dalla emozione e dalla pietà; restò con lui soltanto il medico.

Dopo eseguito l’intervento, tornammo da lui, che ci disse: «Paurosi e uomini di poca fede, perché siete scappati? In verità vi dico che non ho provato nessun dolore nemmeno il calore del ferro infuocato. Anzi, se non sono cotto bene, mi si cuoccia meglio».

L’oculista restò trasecolato, e tenne la cosa per grande miracolo, poiché Francesco, durante l’operazione, non si era neanche mosso. E commentò: «Fratelli, vi dico che non solo costui, che è così debole e malato, ma temerei che una bruciatura simile non riuscirebbe a sopportarla neppure un uomo vigoroso e sano, come già ho sperimentato in alcuni casi».

La cauterizzazione in effetti era stata lunga, cominciando da presso l’orecchio fino al sopracciglio, per arrestare il copioso umore che giorno e notte da molti anni scendeva agli occhi. Perciò fu necessario, a parere di quel medico incidere tutte le vene, dall’orecchio al sopracciglio. Altri sanitari erano invece dell’idea che tale intervento fosse controindicato; e fu vero, poiché l’operazione non giovò a nulla. Un altro medico gli perforò entrambi gli orecchi, ma ugualmente senza risultato.

Traduzione di VERGILIO GAMBOSO


San Cristoforo Magallanes: il sacerdote giustiziato mentre si recava a celebrare la Messa


 

L’uomo non può amare in modo perfetto, ma il Signore può piantare il Suo amore perfetto nel cuore dell’uomo.

 


Apparizione di San Padre Pio il 13 aprile 2026


Vedo San Padre Pio avvolto da una luce meravigliosa. Tiene in mano la Vulgata e dice:

«Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Amati amici di Gesù, non c’è amore più grande di quello che il Signore ha per voi, poiché Egli si è donato interamente per voi sulla croce! Guardate e meditate il Vangelo: dopo essere risorto, Egli andò dai Suoi, che erano pieni di timore. Li accolse con amore, proprio come accoglie voi! Accettate il Suo amore? Contemplate il Vangelo e qui troverete due vie: la via di Giuda, che aveva i propri piani con il Signore; che non confidava in Lui. Che cadde nella disperazione e non cercò la misericordia del Signore, la Sua clemenza. Sì, sebbene fosse stato con il Signore per molti giorni, cadde nella disperazione, perché il Diavolo aveva toccato il suo cuore. Ciò avvenne a causa di una mancanza di amore e di fiducia nei confronti di Gesù. Pietro rinnegò il Signore, cercò con pentimento la Sua misericordia e la Sua clemenza e il Signore lo accolse con amore. Vi ho indicato due vie che sono decisive per voi. Il Signore desidera che i vostri cuori siano aperti e vuole liberarvi da ogni peso. Per farlo, però, ha bisogno del vostro consenso: del vostro «sì»! Così i vostri cuori diventeranno il terreno in cui il Signore pianterà i Suoi gigli dell’amore e del perdono perfetti. L’uomo non può amare in modo perfetto, ma il Signore può piantare il Suo amore perfetto nel cuore dell’uomo. Tenetelo presente! Così, con la Sua grazia, il Suo amore e la Sua misericordia, potrete compiere compiti per Lui, Gesù. Ricordate che il Signore ama ciò che è stolto per conquistarlo a Sé, affinché la Sua grazia e il Suo amore si manifestino! Guardate, il Signore vi porta la salvezza, l’amore e la Sua pace. Non esiste un salvatore mondano! Perciò confidate in Lui, Gesù, il Figlio di Dio! Poiché Egli lo vuole, io sono con voi. Vi benedirò insieme al sacerdote.”

L’apparizione di San Padre Pio è accompagnata da un bel profumo di fiori.

Sievernich

“L’AMORE E’ PIU’ FORTE DELLA MORTE”

 


Disse: "Quando due persone si vogliono bene e si amano, l'uno/a non può sopportare la perdita dell'altro/a." (p. Kosmas l’epirota – 1952/2010)

“L’AMORE E’ PIU’ FORTE DELLA MORTE”
di s. Silvano aghiorita

Un giorno, dopo la preghiera, ero seduto e pensavo: “Io non voglio morire”. Dissi allora: “Vedi, Signore, il mio cuore, Tu vedi che non desiderio morire. Quando
qualcuno da molto tempo non vede i suoi genitori, va con gioia da loro; ma pur conoscendoti, oh Signore, la mia anima non vuole morire”. La mia anima ricevette questa risposta: “E’ perché tu non Mi ami a sufficienza”. E veramente io amo poco il Signore.

in “Silvano del Monte Athos. (1866/1938) La vita, la dottrina, gli scritti” 

Preghiera a Santa Rita per i malati

 



“O’ Dio Padre onnipotente, che manifesti la tua bontà con la tua provvidenza e misericordia, ascolta benevolmente la preghiera che ti rivolgiamo per l’intercessione di S. Rita, tua serva fedele e nostra particolare protettrice.

Soccorri, o Signore, le persone malate che ricorrono a te con fiducia e per le quali umilmente chiediamo ora il tuo intervento.

Momento di silenzio

Dona loro forza nella prova, conforto nel dolore, conformità alla tua disegno d’amore.

O’ S. Rita, che durante la tua vita fosti così vicina alle persone inferme, le confortasti con le tue parole di pace e carità, intercedi presso Dio per queste persone bisognose perché sostengano con pazienza la prova a cui si trovano sottoposte e riacquistino la piena salute se questo grande favore, che tanto desideriamo, è conforme al santissimo volere di Dio.

O’ S. Rita, che tante volte ci hai mostrato la tua valida intercessione, aiutaci in questo particolare momento di bisogno, in particolare dona pace e speranza a quanti stanno accanto ai nostri malati perché vincano il male con il bene e sappiano trasformare anche le più tristi vicende in sorgenti di vita eterna.

O’ S. Rita si innalzi ancora una volta il coro di gratitudine per lo splendore dei Suoi doni a Dio Padre che invochiamo con tutta la nostra fede per i meriti infiniti di Gesù Cristo nostro Signore. Amen”.

Gloria al Padre…