martedì 7 luglio 2026

Che la bontà radicata nei Miei figli faccia loro vedere la Verità, riconoscere il falso e il falsario

 


Messaggio di Gesù Cristo Il Buon Pastore


Il Signore mi chiede di leggere nella Bibbia:

Secondo Libro dei Maccabei: 5,15-27 e 6,1-7, e mi detta:

«La Mia benedizione è su di te Mia dolce-Mia, figlia dell’Amore, della Luce e della Santità. Leggere questo testo per te è rivoltante. Questi invasori sono crudeli verso il popolo di Dio e ignobili bestemmiatori contro Dio. I versetti 6,12-17 ti portano una comprensione “del senso provvidenziale” e di quello dei tempi attuali. Tu Mi dici:

Come mai quelli della Chiesa che vedono e vivono queste abominazioni non agiscono ammettendo lo scisma, così evidente, e ristabilendo la verità. Certo, questo accelererebbe la fine dei tempi.

Dolce figlia dell’Amore della Luce e della Santità, ci siamo arrivati! Il Mio popolo attento è avvertito e pronto per il passo che scuoterà tanto la terra quanto ciascuno dei suoi abitanti.»


Messaggio di Gesù:

Che il Mio popolo oda e ascolti la Parola che attende.

Che l’intera Creazione riceva l’ordine dal suo Creatore di sottomettersi alla Sua Divina Volontà.

Come annunciato fin dall’inizio dei tempi e per tutta la prova terrena, che gli scismi consolidati, le crepe e le divisioni tra il bene e il male si aprano ora davanti al mondo e che ciascuno dei figli della terra non possa distogliere lo sguardo dalla realtà in cui si trova.

Che la bontà radicata nei Miei figli faccia loro vedere la Verità, riconoscere il falso e il falsario, li protegga dai falsi passi tenendoli nella fede, nella speranza e nell’amore, pegni della vita eterna.

Che tutto ciò che non è della Volontà Divina sia confrontato con le sue opere di distruzione e cammini senza deviazioni, né ritorni, verso il luogo di decadenza che si è costruito.

Che nonostante tutte le diffamazioni, aggressioni, persecuzioni, la Croce di Cristo, vostra Salvezza, sia il vostro Stendardo, il vostro rifugio.

Che Maria Immacolata, Madre di Dio e degli uomini, Prima nel cammino, guidi i vostri passi. In tutta serenità seguite i suoi consigli e direttive, il male non ha alcun potere su di lei: “con il suo tallone schiaccia la testa dell’infame”.

Accogliete Amore e Misericordia del vostro Dio Tre Volte Santo, entrate nella promessa del Padre.

Che tutto ciò che crolla intorno a voi non vi ispiri paura ma piuttosto la gioia della liberazione da tutti questi vincoli machiavellici che vi hanno rubato la pace e la gioia di una vita sana e pura nelle opere divine della natura che vi era affidata.

Che la preghiera e i sacramenti vi riuniscano nella fiducia in Dio Creatore, Salvatore e Consolatore, e nella fraternità cristiana, il Corpo di Cristo, popolo di Dio per l’eternità.

Ascoltate il Mio appello, aprite il vostro cuore. Fin d’ora Io busso alla porta. Il nostro incontro è previsto, siete avvertiti. È secondo questa comune-unione che saremo associati per la fine della fine dei tempi.

Giovanni 10,1-6 “Chi entra dalla porta è il Pastore delle pecore. Il portinaio gli apre e le pecore ascoltano la sua voce, e le sue pecore, Lui le chiama una per una e le conduce fuori. Quando ha fatto uscire tutte quelle che sono sue, cammina davanti a loro e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce”.

Ti benedico Mia dolce-Mia, va’ a portare la Mia Parola e che i Miei figli riconoscano e rispondano al Mio Appello in questo incontro di Illuminazione delle coscienze annunciato.

Gesù Cristo Il Buon Pastore. “Io sono la Porta. Se qualcuno entra attraverso Me sarà salvato.”


Parola del Signore ricevuta e trasmessa da Maria Caterina dell’Incarnazione Redentrice, umile serva di Cristo.



BABILONIA ...sarà completamente distrutta dal fuoco.

 


IL MERCATO MONDIALE


Nella ricerca dell'identità del luogo "Babilonia", inizieremo dalle parti più chiare della rivelazione biblica. Una cosa che risulta sorprendentemente evidente leggendo questi due capitoli è che questa Babilonia finale è il mercato del mondo. Questo fatto è molto importante. Qui abbiamo la conferma che essa non è solo un'entità spirituale.

Babilonia è un centro maggiore, o addirittura il centro del commercio mondiale. È un luogo dove chiunque abbia qualcosa da vendere lo sta commercializzando. Questa singola località acquista così tanto che i mercanti di tutta la terra stanno diventando ricchi vendendo le loro merci a Babilonia. Leggiamo che: "... i mercanti della terra si sono arricchiti con l'abbondanza del suo lusso" (Ap 18,3). Quindi, quando vogliamo identificare questa donna, dobbiamo cercare un luogo reale sulla terra che corrisponda a questa descrizione. Deve essere una località che acquista molto, se non la maggior parte, di ciò che il mondo produce.

Poi ci viene fornita una lunga lista di beni di lusso che Babilonia ha acquistato. Il versetto 12 dice: "... merci d'oro e d'argento, pietre preziose e perle, lino fino e porpora, seta e scarlatto, ogni tipo di legno di cedro, ogni tipo di oggetto d'avorio, ogni tipo di oggetto di legno preziosissimo, bronzo, ferro e marmo; e cannella e incenso, olio profumato e franchincenso, vino e olio, fior di farina e grano, bestiame e pecore, cavalli e carri e corpi e anime di uomini". Questa è una lista piuttosto ampia. Include ogni tipo di articolo che era considerato costoso, attraente e desiderabile al tempo in cui questa rivelazione fu data. Rappresenta il meglio di tutte le cose che il mondo ha da offrire.

Poiché sono passati quasi 2.000 anni dalla stesura di questa lista, alcune cose sono cambiate. Abbiamo concluso che la Babilonia che sarà distrutta non è quella antica, ma un'entità moderna; di conseguenza, non sarebbe forzare il senso delle Scritture speculare che oggi questa lista potrebbe includere altri articoli.

Forse oggi la lista potrebbe includere: gioielli, abiti (lino, porpora, seta, scarlatto), automobili (carri), mobili (legno prezioso), granito e marmo (la moda attuale per bagni e cucine), ogni tipo di cibo importato, frutta e verdura, profumi, spezie e ogni tipo di animale domestico, e persino milioni di lavoratori sfruttati, forse perché non sono cittadini.

In breve, ogni cosa prodotta nel mondo che è desiderabile, Babilonia la importa per soddisfare la sua brama di lusso. Pertanto, per identificarla oggi, dobbiamo trovare una città/nazione che ha un desiderio insaziabile per ogni tipo di oggetto ornato e bello.

Si noti che questa "città" non sembra produrre molto da sé. Molti dei beni che consuma senza freni sono importati. Quindi, possiamo concludere che è principalmente una nazione consumatrice.

Non solo, ma la parola di Dio ci dice come questi beni arrivano alle coste di Babilonia. Questo ci dà un indizio importante sulla sua identità. Si prega di prestare molta attenzione a questo. Questi beni arrivano via nave. Non si tratta di una nave qualsiasi o di poche navi, ma sembra che l'appetito della prostituta richieda i servizi di quasi tutti coloro che possiedono o lavorano sulle navi.

I versetti 17 e 18a dicono: "E ogni comandante di nave, tutti quelli che viaggiano per mare, marinai e quanti trafficano sul mare, si fermarono a distanza e gridarono quando videro il fumo del suo incendio". Poi di nuovo nel versetto 19 questo fatto viene ripetuto: i marinai e i proprietari di navi piangono e si lamentano, dicendo: "Guai, guai a quella grande città, nella quale tutti quelli che avevano navi sul mare si sono arricchiti con la sua ricchezza!" (L'antica città di Babilonia che Saddam Hussein ha recentemente cercato di ricostruire non potrebbe essere un adempimento di questa profezia. La Babilonia dell'Iraq si trova a centinaia di miglia lungo il fiume Eufrate, che non è navigabile da navi oceaniche.)

L'enorme volume degli scambi commerciali effettuati con Babilonia sostiene l'idea che essa non sia solo una città, ma una città che rappresenta una nazione più grande. Nessuna città, per quanto grande, potrebbe mai consumare così tanto da richiedere i servizi di praticamente ogni nave e proprietario di nave nel mondo per soddisfare i suoi desideri.

Inoltre, possiamo concludere con sicurezza da queste scritture che Babilonia deve avere accesso al mare. Infatti, deve essere molto accessibile. È una località che richiede che la maggior parte delle merci importate arrivino via nave. La via principale di questi articoli non è via terra ma via mare.

Pertanto, Babilonia deve avere molti, molti porti per fornire accesso a "ogni padrone di nave" (Ap 18:17) nel mondo per servirla. Nessuna città al mondo ha uno spazio portuale neanche lontanamente sufficiente per ospitare così decine di migliaia di navi.

Babilonia è estremamente ricca. Pertanto, deve essere la nazione più ricca del mondo – la più grande economia mondiale. Questa è una conclusione molto ragionevole da trarre, poiché per acquistare così tanti degli articoli più preziosi della terra, deve avere una grande abbondanza di denaro. In Apocalisse 18:19 ci viene detto che "...tutti quelli che avevano navi sul mare si arricchirono grazie alla sua ricchezza."

Quindi, quando cerchiamo di identificare la Babilonia moderna, dobbiamo certamente cercare un luogo nel mondo noto per le sue spese dissolute e la sua abbondante ricchezza. La sua popolazione in generale deve avere un livello di reddito molto elevato che spende senza freni per se stessa.

Quando parliamo di Babilonia, naturalmente ci riferiamo alle caratteristiche generali della popolazione. Sono le persone che vivono a Babilonia che agiscono in modi specifici che le conferiscono una certa fama internazionale.

Naturalmente ci devono essere delle eccezioni. Tra gli abitanti della Babilonia di oggi devono esistere, proprio come ai tempi di Sodoma, almeno un uomo giusto. Infatti, possiamo esserne sicuri poiché Dio chiama il Suo popolo che si trova in lei a uscirne (Ap 18:4).

Ma in generale comprendiamo che anche se ci sono uomini e donne giusti che vivono in questo luogo, il carattere principale della popolazione è quello descritto nell'Apocalisse.

David W. Dyer


Ti guardo con le mie piaghe

 


IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO


- Ti guardo con le mie piaghe; esse sono come altrettanti soli, i cui raggi di luce dissipano ogni tenebra, il cui calore riscalda ogni freddezza, la cui virtù trasforma ogni miseria, distrugge ogni debolezza, guarisce ogni piaga, nobilita ogni senso, ispira ogni atto, santifica ogni palpito.

Guardami con le tue piaghe. Non c'è incontro più salutare per l'anima tua. Più di tutte le contemplazioni, elevazioni, consolazioni spirituali, esso ti arricchisce di grazia, ti spoglia di ogni viltà e debolezza, ti unisce al tuo Dio.

Ti guardo con le mie piaghe, e vuol dire che riverso nell'anima tua il mio amore sostanziale. E chi può dire l'impeto, la grandezza, l'effusione del mio amore?

Ti guardo con le mie piaghe: e vuol dire ti rivelo il cumulo dei peccati che le hanno aperte e riaperte, l'enormità delle offese fatte a Dio, il dovere di espiarle e di servirsi dei mezzi più efficaci per compiere ciò che manca alla mia divina Passione.

Guardami con le piaghe della tua anima e con quelle dei peccatori e gli sguardi si fonderanno nell'amplesso dell'amore, come dalla mia croce stendo le mie braccia per abbracciare tutte le anime, per abbracciare te, mia figliuola, per godermi tutto il tuo cuore, la tua vita, la tua speranza, e il tuo abbandono. Sapessi l'eccellenza di queste predilezioni!

Non pretendo di trovare in te la vita degli angeli; la virtù e l'amore consistono nel vivere come gli angeli, della luce e dell'amore di Dio; non importa se questa luce e questo amore devono attraversare la spoglia mortale, essa non nuoce alla loro sublimità e grandezza.

Quello che voglio da te è la volontà energica di seguire le mie operazioni con costanza, di rimanere sotto la croce nell'unione alla mia Passione e nell'invocazione perenne del mio Sangue. - q. 30 : s. d.

 SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO


IL PECCATO È GRANDE, IL PENTIMENTO POCO O NULLO.

 


MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO
A LUZ DE MARIA
5 LUGLIO 2026


Amati figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo:

IO VENGO INVIATO A VOI DALLA TRINITÀ SACROSANTA, VENGO A PORTARVI LA SUA PAROLA.


Voi state proseguendo alla ricerca della spiritualità, ma dovete conosce voi stessi, dovete avere il coraggio di chiedervi:

Chi sono?
Come sono?
Qual è il progetto di Dio nella mia vita? Lo sto portando avanti?

È difficile che rispondiate con la verità, in quanto l’ego umano vi induce a deviare dalla verità.

Pregate, digiunate e quindi esaminatevi o chiedete a un vostro fratello:
Come mi vedi, come sono?
Sento di essere sempre attinente alla verità?
Come sono con i miei fratelli?

Se non sarete sinceri con voi stessi, crescerete come un albero storto e per addentrarvi sulla via della spiritualità, dovete essere soprattutto amore ed essere onesti, affinché possiate vedervi così come siete e correggervi.

Figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo:

Mantenete la pace, lottate per poter mantenere la pace interiore, si tratta di una sfida per ciascuno di voi, perché la pace interiore dipende da voi, non dai fratelli.

APPROFONDIRE LA SPIRITUALITÀ, VI METTERÀ IN GRADO DI MANTENERE L’EQUILIBRIO PERSONALE, DI NON REAGIRE COME IL MONDO E DI NON PERDERE LA CAPACITÀ DI ESSERE MENTALMENTE EQUILIBRATI. Si tratta di un talento, di un dono, si tratta della virtù di essere come Nostro Signore Gesù Cristo e di non reagire in modo umano.

Ciascuno di voi deve sapere che non è quello che viene dall’esterno che vi aiuterà, ma quello che voi siete nel profondo e quello che voi date all’umanità.


Figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo:

quanto si sta avvicinando all’umanità è qualcosa di serio: sono le malattie, l’oscurità, la guerra ovunque, la carestia, la caduta dell’economia, l’arrivo di una cometa che impatterà contro la terra, i forti terremoti, il grande black out, il Grande Avvertimento, i Tre Giorni di Buio e le altre profezie annunciate. (1)


VOI NON DOVETE PERMETTERE CHE QUESTI EVENTI VI PORTINO A PERDERE LA FEDE, INVECE DOVETE LOTTARE PER MANTENERVI UNITI, PER DIMOSTRARE CHE DIO REGNA E IMPERA IN CIASCUNO DI VOI E CHE LA FEDE CONTINUA A RIMANERE VIVA IN VOI.


Amati figli del nostro Re e Signore Gesù Cristo, si continuerà a vivere momenti difficili ovunque sulla terra, si soffrirà a causa dei terremoti e l’aiuto proveniente da altri Paesi non sarà sufficiente.

Il sole continuerà ad emanare eruzioni solari che avranno un pesante influsso sulla terra. Il nucleo della terra è composto da metalli che hanno aumentato il loro calore interno e che quindi incideranno sull’attività delle placche tettoniche della terra.


IL PECCATO È GRANDE, IL PENTIMENTO POCO O NULLO.

VI SIETE DIMENTICATI CHE DOVETE CONOSCERE DIO NELLA SACRA SCRITTURA.


Pregate figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, pregate per la Chiesa e per voi stessi.


Pregate figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, pregate per il Costa Rica, per Cuba, per la Spagna, per l’Italia, per il Nicaragua, per Porto Rico e per il Venezuela.


Rimanete fedeli al Nostro Re e Signore Gesù Cristo, voi siete protetti dal Manto Benedetto della Nostra Regina e Madre.

Non temete, siate fedeli!
Non temete, la paura è un ostacolo!
La Fede vi deve tenere in una costante preparazione.

Vi benedico, vi proteggo e vi difendo con la Mia Spada.

San Michele Arcangelo, Capo degli Eserciti Celesti

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO


(1) Libro, Tutto è già stato detto dalla Mia Casa, Eventi profetizzati, scaricare…


COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:

Di fronte a quello che ci troveremo ad affrontare, la priorità è quella di essere più spirituali, perché è in questo modo che apriremo il cuore per farlo diventare di carne e ci renderemo conto che sarà la Fede a sostenerci e a farci amare Dio e i fratelli.


Ricordiamo la Parola del Signore:

=… Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza.”
Gv. 10,10


Rendiamoci conto che la vita spirituale comporta molto studio e la conoscenza profonda di noi stessi, senza menzogne o scuse per gli errori.

Quello che ci viene chiesto è di crescere spiritualmente.

Amen.

 

Vergine Maria: i Dolori della Nascita sono cominciati.

 


CASTIGHI 


Figlia Mia, i dolori della nascita sono cominciati. 

È arrivato il tempo per la nascita di un Nuovo Mondo, un nuovo inizio. 

Molti cambiamenti cominceranno ora a manifestarsi sulla terra, di un‟intensità mai testimoniata prima. 

Il Mio Padre Celeste sta mandando il Mio amato Figlio Gesù Cristo per salvare ancora una volta l‟umanità dalla sua malvagità. 

Tu, figlia mia, sarai testimone di una serie di eventi che ti sono già stati profetizzati. 

Non devi spaventarti perché questa pulizia è essenziale per svegliare l‟umanità, se le anime devono essere salvate. 

I segni si manifesteranno come predetto. I miei figli devono accettare questi cambiamenti con cuore umile e contrito. 

Pregate, pregate affinché le anime abbando nino il peccato d‟orgoglio e chiedano perdono per le offese contro Dio Padre. 

La loro incapacità di redimersi si tradurrà in un severo castigo. 

La Misericordia di Mio Figlio è così grande che Egli darà il tempo ai miei figli di pentirsi. 

Ma voi dovete pregare ora per tutte le anime, affinché siano degne di entrare nella Nuova Era di Pace. 

La vostra amata Madre, 

Maria Regina dei Cieli. 

27 Dicembre 2011

lunedì 6 luglio 2026

IL PREZIOSISSIMO SANGUE ANIMA DEL SACRIFICIO

 


Non c'è nulla di più necessario dello spirito di sacrificio per chi tende, com'è dovere di tutti, al proprio perfezionamento. "Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua" (Mt 16, 24).

Se la vita cristiana consistesse soltanto in preghiere e pratiche di pietà, sarebbe abbastanza facile e piacevole; ma la santità si nutre anche di spirito di sacrificio ed è proprio da questo che l'uomo maggiormente rifugge.

Ebbene, la devozione che più di ogni altra ci suggerisce lo spirito di sacrificio, ci incoraggia a portare la croce e a rassegnarci perfettamente alla volontà di Dio è la devozione al Preziosissimo Sangue.

Se guardiamo devotamente Gesù Crocifisso che gronda Sangue dalle sue piaghe, se pensiamo al suo capo coronato di spine, al suo corpo torturato da tremendi flagelli, al suo costato aperto, con quale coraggio rifiuteremo la sofferenza? Sentiremo il cuore così riscaldato e riconoscente fino a saper gioire nelle nostre sofferenze e ci sarà facile bere a quel calice un po' delle amarezze che Gesù ha bevuto prima di noi, molto più di noi e per noi.

"Se la tentazione di ribellarci farà tumulto dentro di noi, il Sangue di Gesù - dice S. Giovanni Crisostomo - sarà la medicina celeste che ci donerà la pace". E quale sollievo interiore sentiremo considerando che nel suo Sangue ha trasformato in fonte di meriti le nostre sofferenze, dando loro un valore infinito, così che un breve soffrire ci frutta un eterno godere!

Fioretto: Contempla almeno per cinque minuti un Crocifisso.

ESEMPIO Nella vita della Ven. Anna di Gesù, compagna di S. Teresa, si legge che una volta nella Comunione si sentì la bocca piena di dolcissimo Sangue sgorgato dall'Ostia. Un'altra volta ebbe una visione della gioia che un numero incalcolabile di anime beate del cielo hanno trovato grazie a quel Sangue.

Portentoso è pure il caso della sete misteriosa di S. Clara da Rimini, una sete che veniva soddisfatta solo dal Sangue di Gesù ricevuto nella S. Comunione.


Sei stato formato nel Mio Amore per propagare la Vita. - Per tutte le donne

 


Per tutte le donne


Un Messaggio di Dio Padre a JV


Dio Padre parla,

Siete state formate nel Mio Amore per propagare la Vita. E non parlo solo della vita carnale, ma di quella spirituale.

Siete state formate dalla costola di Adamo, una costola che rappresenta la vicinanza al cuore dell'uomo. Siete state create per dare coraggio e sostegno a vostro marito, per dargli forza nelle lotte quotidiane, per unire la famiglia nell'amore.

L'intelligenza che vi è stata data deve servire il cuore e non la vostra lussuria. La vostra missione sulla Terra è sublime. In voi ho riposto la Mia più grande speranza di conquistare anime attraverso il vostro apostolato d'amore all'interno della famiglia. Comprendete che principalmente è in voi che risiede il seme della Mia Chiesa. Con il vostro amore, tenerezza ed esempio potete condurre i vostri figli verso l'amore di Dio, affinché in futuro non manchino santi ministri per la Mia Chiesa e buoni genitori.

Ma, cosa vi è successo? Avete permesso di nuovo al serpente di sedurvi. Vi ha convinto che dovete vivere al di fuori della famiglia, utilizzando l'intelligenza e le capacità che Io, vostro Dio, vi ho donato. Avete scelto di competere contro l'uomo, vostro compagno e capo della famiglia. Ascoltate le menzogne che il Mio nemico vi suggerisce attraverso i media. Egli desidera distruggere la Mia Opera e voi non ve ne rendete conto.

Non ricevete i sacramenti; non ascoltate le Mie parole e l'Esempio nei Vangeli. Non andate da Mia Madre per cercare consolazione o consiglio. Preferite ascoltare l'umanità, già priva di Luce Divina, e peggio ancora, molti di quelli che chiamate "artisti" si sono venduti al Mio nemico per distruggere le Mie Opere. Esaltano la carnalità e disprezzano e deridono i valori spirituali. Che bene può derivare da questo? State scavando la vostra tomba e quella dei vostri figli.

Vi ho dato un'enorme missione: essere co-creatrici con il vostro Padre Celeste. Eppure, cosa avete fatto della vostra missione? La falsità è entrata nelle vostre case attraverso i media e voi permettete che cresca nei vostri cuori. Dove sono tutti quei bambini che vi ho mandato e il cui sviluppo avete ostacolato?

Siete diventate cieche poiché non seguite i Miei Comandamenti, né praticate le Virtù.

La vostra è una doppia missione: dovete diventare anime piene di virtù e amore, e in secondo luogo, dovete trasmettere quelle virtù ai vostri figli.

Siete co-redentrici con Me, poiché dovete crescere altri Cristi affinché possano vivere invocando il Mio Nome in tutte le nazioni.

Fermatevi un momento nella vostra vita e con umiltà e onestà, riflettete su ciò che vi ho appena indicato. Siete veramente dalla Mia parte, creando Amore nel mondo, o siete contro di Me, aiutando il Mio nemico a condurre le anime sulla strada della perdizione perché non sono state in grado di proteggersi con le virtù che avrebbero dovuto essere insegnate loro nelle loro case?

Tornate indietro, tornate a Me, figlie del Mio Cuore e siate unite all'Amore del vostro Creatore per continuare l'Opera d'Amore che era la Mia intenzione primaria quando ho creato l'umanità.

Tutto l'amore che date vi porterà pace e fiducia nella vostra vita presente e futura.

Vi benedico nel Mio Santo Nome, nel Nome di Mio Figlio Gesù e nello Spirito Santo della Creazione. E ricevete anche le benedizioni della Mia Beata Figlia, la Sempre Vergine Maria.

01 giugno '98 


LA VITA INTERIORE - IL MIO FINE

 



LA VITA INTERIORE 


Dio mi ha creato. - Tutto viene da Dio; io vengo dunque da lui. Ci ha fatti lui, non ci siamo fatti da noi. Le sue mani mi hanno fatto e plasmato tutto quanto (Gb.10, 8). Per la formazione del primo uomo Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra. Dio creò l'uomo a sua immagine» (Gn.1, 26-27). «Allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente» (Gn.2, 7). Capolavoro della creazione visibile, immagine di Dio, l'uomo è l'ultimo e supremo anello degli esseri terrestri, in lui termina l'opera creatrice. Possedendo un corpo materiale ed un'anima spirituale, egli partecipa del mondo visibile e di quello invisibile. Portando nel suo corpo la somiglianza degli esseri inferiori e nella sua anima la somiglianza stessa di Dio, egli è posto tra la creatura e Dio come anello di congiunzione fra la materia e lo spirito, come legame fra la terra e il cielo.  

 

Per la sua gloria. - Perché Dio mi ha creato? Tutto è fatto per Dio; dunque anch'io sono fatto per lui, unicamente per lui. Egli solo è il mio fine ultimo e supremo. Io non ho altra ragione di essere all'infuori della sua gloria. Per lui io vivo; per lui muoio; per lui vivrò nei secoli eterni. Né la vita né la morte né l'eternità sono principalmente in vista di me. Non è per me che vivo, non è per me che muoio, poiché, infatti, «nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso, perché se noi viviamo, viviamo per il Signore; se noi moriamo, moriamo per il Signore» (Rm.14, 7-8).  

Tutti coloro che invocano il mio nome, dice il Signore, li ho creati, li ho formati e li ho fatti per la mia gloria (cfr. Is.43, 7).  


Questo è tutto l'uomo.La gloria di Dio, scopo della mia vita, è il mio tutto, è tutto me stesso, poiché se io non la procuro, non ho più ragione di essere, non servo a niente, sono niente. «Conclusione del discorso, dopo che si è ascoltato ogni cosa: Temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché questo per l'uomo è tutto» (Qo.12, 13). Tutto l'uomo è qui. «Come esprimere più brevemente una verità così salutare? - dice sant'Agostino. - Temi Dio ed osserva i suoi comandamenti; questo è tutto l'uomo. Ogni uomo, infatti, chiunque sia, è il custode dei comandamenti di Dio; se non è questo, è nulla. Non si può infatti pervenire all'immagine della verità finché si rimane nella somiglianza della vanità» 3. 

Questo è tutto l'uomo sulla terra e in cielo; è tutta la sua vita mortale, tutta la sua vita eterna, poiché egli ha questa duplice destinazione, del tempo e dell'eternità, o meglio, quest'unica vita composta di due periodi, essendo il tempo una preparazione all'eternità. Sono fatto per vivere un po' di tempo su questa terra, e crescervi, per vivere poi in eterno nella celeste dimora, possedendo, nell'immutabilità della sua pienezza, la grandezza che mi sarò procurata. 


Sulla terra. - Perché dunque debbo crescere sulla terra? Per Dio e per la sua gloria. Le forze e le risorse che ho ricevuto, i mezzi e gli aiuti che mi sono stati concessi, tutto è stato fatto in vista di questo termine, superiore, assoluto, infinito: la glorificazione della Suprema Maestà. La mia anima e il mio corpo, la mia mente, il mio cuore e i miei sensi, i miei giorni e le mie notti, la mia attività e il mio riposo, la mia vita e la mia morte, tutto deve lodare Dio. Questo è tutto l'uomo, il compendio della sua vita, la pienezza della sua esistenza. In seguito, vedrò meglio la portata immensa ed il profondo significato di questa espressione: questo è tutto l’uomo. In forza di questo, l'uomo è qualche cosa; in forza di questo, egli è. Fuori di lì, è niente. Per questo, egli si completa, la sua vita si perfeziona; senza di questo, egli si vuota e la sua vita si perde.  

 

Nel cielo. - Questo è tutto l'uomo nel cielo. Infatti, che cosa fanno i santi negli splendori della gloria? Una cosa sola, la stessa che hanno iniziato nella loro vita terrena: lodare Dio. Il cielo risuona del canto delle lodi sacre che riempie tutto. Questo canto è sufficiente agli angeli e agli uomini; da solo riempie l'eternità. Nell'unità del Corpo di Gesù Cristo, gli eletti sono uniti per esaltare, in un concerto eterno, il nome della Trinità tre volte Santa. Ciascuno, in questo concerto universale, ha la sua parte, secondo le qualità della sua vita e della sua vocazione; ciascuno ha il suo posto segnato nel gran Corpo. E tutti insieme, armonicamente ordinati, corrispondendo si in una meravigliosa intesa, che è l'eterna comunione dei santi, riassumono la loro vita nell'inno supremo che rallegra il cuore di Dio. Ecco la vita eterna. Oh! come allora l'espressione del testo sacro avrà la sua pienezza: Questo è tutto l'uomo!  

 

Per la mia felicità. - Creandomi per sé, Dio mi ha manifestato l'amore essenziale che egli ha verso se stesso. «Dio è amore» (1Gv 4, 8) e ha creato per amore, prima di tutto verso se stesso; per questo ha fatto tutto per la sua gloria. Ma egli ha pure creato queste cose per mio amore, per la mia felicità. Qui si rivela, nel suo disegno, un nuovo aspetto del mio destino, poiché la mia felicità è, con la gloria divina, parte integrante del piano della mia creazione. Non sono chiamato soltanto a dedicarmi all'Amore Eterno, glorificandolo. Egli vuole anche darsi a me beatificandomi: rientra nell'ordine del mio fine. Tutto in me aspira alla felicità; tutto in me desidera, reclama la felicità; è un bisogno irresistibile della mia natura. Volente o nolente, deliberatamente o per istinto cerco sempre la mia felicità, avendo Dio così disposto il mio essere. Felicità in questo mondo e nell'eternità. Questa aspirazione è così profonda che solo l'infinito può appagarla. Sensi, anima, cuore, mente, tutto in me è creato per l'infinito. Dio ha voluto che, già in questo mondo, io trovassi molte soddisfazioni nell'avanzamento della mia vita verso di lui e nell'acquisto di quell'essere che costituisce la mia esistenza temporale; ed ha anche voluto che nell'eternità io trovassi quel godimento unico, infinito, quell'ultimo completo riposo del mio essere, che si chiama beatitudine. Felicità in questo mondo e felicità nell'altro; anche questo è il mio fine.  

 

Unione dei due fini. - Sono dunque due i fini assegnati alla mia esistenza? Sì e no. Sì, perché vi è nella mia vita la parte di Dio e la parte mia, i diritti della sua gloria e la parte di felicità che mi spetta. No, perché questi due fini, secondo l'idea di Dio, non si debbono mai separare.  

Dio si compiacque unire la mia vita alla sua, il mio essere al suo, la mia felicità alla sua gloria, e la mia condotta gli sarà grata soltanto se saprò non disgiungere ciò che lui ha unito. Egli desidera glorificarsi in me e beatificarmi in lui. Ciò che egli ha fatto dal principio e continua ad operare ad ogni istante, mira sempre a condurmi verso questo termine supremo, in cui sarò consumato del tutto nell'unità in lui (cfr. Gv.17,23). Dovrò dunque, da parte mia, studiare le condizioni di questo vincolo e i mezzi per condurlo alla sua perfezione. Ora, secondo quanto ho già trattato (n. 12), vi è una prima condizione fondamentale di questa unità, e cioè la subordinazione dell'uomo a Dio; ad essa soprattutto si fermeranno le mie riflessioni.  

FRANÇOIS POLLIEN 


l Cardinale che Abbandonò la Ricchezza per Salvare Milano – San Carlo Borromeo


 

Gesù Cristo fine ultimo della devozione a Maria.

 


1) CHI È GESÙ CRISTO. - È il nostro Salvatore, vero Dio e vero uomo; deve essere perciò il fine ultimo di tutte le nostre devozioni: diversamente, esse sarebbero false ed ingannevoli. Gesù è l'Alfa e l'Omega, il principio e il fine di ogni cosa. Noi non lavoriamo, come dice l'Apostolo, che a rendere perfetto ogni uomo in Gesù; in lui solo infatti risiedono, con la pienezza della divinità, tutte le altre pienezze di grazie, di virtù e di perfezioni; in lui solo noi siamo stati benedetti d'ogni sorta di benedizioni spirituali.  

2) CHE COS'È GESÙ PER NOI. - Gesù è:  il nostro unico Maestro da cui dobbiamo imparare,  il nostro unico Signore da cui dipendere,  il nostro unico Capo cui essere uniti,  il nostro unico Modello cui conformarci,  il nostro unico Medico che deve guarirci,  il nostro unico Pastore che deve nutrirci,  la nostra unica Via che deve guidarci,  la nostra unica Verità che dobbiamo credere,  la nostra unica Vita che deve vivificarci,  il nostro unico Tutto in ogni cosa che deve bastarci.  

GESÙ NOSTRA UNICA SALVEZZA. - Non ci fu dato altro nome sotto il cielo, che il Nome di Gesù, mercé il quale noi dovessimo andare salvi. Dio non mise per noi altro fondamento di salvezza, di perfezione e di gloria, all'infuori di Gesù Cristo. Qualunque edifizio che non sia stabilito su questa pietra irremovibile, posa sopra mobile sabbia e infallibilmente presto o tardi cadrà. - Ogni fedele non unito a Lui qual tralcio al ceppo della vite, cadrà, seccherà e sarà atto soltanto ad essere gettato sul fuoco. - Fuori di Lui tutto è traviamento, menzogna, iniquità, inutilità, morte e dannazione. - Ma se noi siamo in Gesù Cristo e Gesù Cristo è in noi, niun timore d'andare dannati: né gli Angeli del Cielo, né gli uomini della terra, né i demoni dell'inferno, né qualsiasi altra creatura ci può nuocere, perché non può dividerci dalla carità di Dio che è in Gesù Cristo. Per mezzo di Gesù, con Gesù, in Gesù, possiamo ogni cosa ad onore e gloria del Padre.  

Se dunque stabiliamo la solida devozione a Maria SS., è solo per stabilire più perfettamente quella di Gesù Cristo, solo per dare un mezzo facile e sicuro di trovare Gesù Cristo. - Se la devozione a Maria allontanasse da Gesù Cristo, bisognerebbe rigettarla quale illusione diabolica. Essa invece ci è necessaria per trovare perfettamente Gesù, per amarlo di tutto cuore e servirlo con fedeltà. (Tratt. n. 61-62).  

P. FRANCESCO M. AVIDANO. S. M. 


La scienza divina infusa dal Sangue

 


IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO


- La scienza umana si acquista con lo studio e ci vuole ingegno per possederla, ma la scienza divina può essere concessa in un istante e può essere infusa dal Sangue della Passione. Ricevi questo Sangue abbondantemente e segui le operazioni della grazia, schiudendo la mente, il cuore, lo spirito alle divine misericordie e agli splendori del Mistero.

Vengo a celebrare il mio sacrificio nel tuo cuore: accoglimi. - q. 30 : s. d.

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO


Arrestate e spegnete il fuoco dell'odio con il fuoco dell'amore, perdonate con umiltà.

 


Kurescek, 

Arrestate e spegnete il fuoco dell'odio con il fuoco dell'amore, perdonate con umiltà. Gareggiate tra voi nel distribuire la pace. Pregate per gli avversari e perdonate loro.

Abbiate timore di condannare per non essere voi stessi tra i condannati.

In quanto a voi sacerdoti, figli miei, vi invito a dedicarvi con grande amore, dedizione e responsabilità al servizio della riconciliazione. Distribuendo la grazia di Dio rimanete anche voi stessi nella forza di questa grazia.

Rimanete miei figli fedeli!

La mia benedizione sia con voi, in particolare benedico i malati e gli invalidi.

5.9.1992

 

Vergine Maria: Il Castigo sta per avere inizio.

 


CASTIGHI


Figlia Mia, il mio dolore per la malvagità così evidente nel mondo spezza il mio cuore quando vedo quelle anime perdute immergersi nel più profondo abisso di tenebre fuori dal quale non vi è ritorno. 

Satana schernisce ora i miei figli proprio mentre rapidamente ruba le anime di coloro che non hanno amore per Dio nei loro cuori. È spaventoso, figlia mia, che quelle stesse anime non hanno idea di cosa si troveranno ad affrontare dopo la morte. 

Le mie lacrime di tristezza scorrono in un incessante fiume di dolore mentre osservo anche il sincero tormento e la sofferenza che mio figlio sta sopportando ancora adesso. 

La mano del Padre Mio Celeste è pronta adesso a colpire col castigo alcune parti del mondo. Quelle nazioni che stanno progettando una terribile atrocità per sterminare altre nazioni saranno punite severamente. Non riesco più a trattenere la mano del Padre Mio, tanta è grande la Sua rabbia. 

Pregate per coloro che affronteranno questa severa punizione. Pregate per le loro anime. Le loro azioni devono essere fermate o le vite di milioni di miei poveri bambini saranno spazzate. Non possono essere tollerate le loro azioni malvagie con le quali essi mirano a causare una terribile distruzione su quelle altre nazioni che essi vedono come loro nemiche. 

Pregate, pregate, pregate prima del castigo per alleviare le sofferenze degli innocenti. 

La tua Madre amata, 

Regina Addolorata. 

1 Dicembre 2011

domenica 5 luglio 2026

APOCALISSE 9: IL CAPITOLO PIÙ SPAVENTOSO DELLA BIBBIA!


 

IL IL PREZIOSISSIMO SANGUE E IL PECCATO

 


"Chiunque commette il peccato è schiavo del peccato" (Gv 8, 34), cioè cade sotto il dominio tirannico del demonio, in balìa del potere malvagio di colui che "li ha presi nella rete perché facessero la sua volontà" (2 Tm 2, 26).

Questo dominio del diavolo si è attuato nel trionfo del paganesimo, nel quale egli, sotto nomi diversi, era adorato come un dio. Si è rivelato anche nei molti casi di possessione diabolica, in cui, non contento di possedere le anime, si impadroniva anche dei corpi e li tormentava. Ma è venuto Gesù a vincerlo. E' venuto a lavare le nostre colpe, che sono l'unica cosa che può dare al demonio un vero potere su di noi.

II Preziosissimo Sangue di Gesù non solo cancella le nostre colpe, ma rimedia anche agli orribili mali causati dal peccato. Per il peccato sono entrate nel mondo la morte temporale, la morte spirituale e la morte eterna. II peccato spoglia l'anima della grazia santificante e la rende ripugnante agli occhi purissimi di Dio, la rende deforme e schiava dei demonio. E oltre a ciò offende la maestà del Signore e provoca la sua divina giustizia. Ora, chi può rimediare a tanti mali se non il Sangue di Cristo, balsamo salutare che sana ogni ferita dell'anima? Solo il Sangue di Gesù calma lo sdegno di Dio, ci riconcilia con la divina giustizia, ci purifica da ogni colpa e ci ridona i meriti perduti. Quanto è grande la bontà di Gesù che ci dona, col suo Sangue, così tanti e così grandi rimedi! Quanto devo turbarmi se considero il numero, la gravità e la malizia dei miei peccati! Ma se rivolgo uno sguardo alle piaghe dei Crocifisso che gronda Sangue... quanto diventa facile confidare nella sua misericordia e nel suo perdono!

Fioretto: Fa devotamente il pio esercizio della "Via Crucis".

ESEMPIO Si legge di Osanna da Mantova che aveva una devozione così grande al Preziosissimo Sangue che ogni volta che vedeva sangue umano veniva rapita in estasi.

S. Maria Francesca delle Cinque Piaghe (Napoli) fu comunicata dall'arcangelo Raffaele con il calice, che per un po' venne a mancare al sacerdote sull'altare. E stata, questa, una risposta al vivissimo desiderio che ella aveva di quel Sangue e un premio per questa sua devozione.


La Donna dei dolori

 


Maria 

Ben presto l’esilio finì e noi tornammo sui nostri passi, condotti fuori dall’Egitto dalla parola per noi di un angelo. Ci sistemammo nella nostra vita a Nazareth, gioiosi di essere di nuovo tra quelli che avevamo conosciuto e amato. 

Le grazie di Dio nella mia anima erano sovrabbondanti. Ogni anno facevamo il nostro viaggio verso Gerusalemme per celebrare la Pasqua. Quando Gesù ebbe dodici anni, siamo partiti come al solito, non sapendo affatto ciò che ci attendeva. 

Il ritorno a Gerusalemme 

Quando quei giorni finirono, tornammo nel grande gruppo di Nazareth, ma ben presto scoprimmo che Gesù non c’era. La nostra unica speranza era quella di tornare a Gerusalemme e ricercarlo. Quanto doloroso fu quel viaggio. La gioia della festa era stata drenata dal mio cuore. Sapevo per fede che anni dopo avrei fatto un altro viaggio doloroso a Gerusalemme, ma questo mi limiterò a descriverlo in seguito. 

Ci volle un altro giorno per arrivare, così iniziammo la nostra ricerca il terzo giorno nel tempio. C’era Gesù che parlava con i dotti maestri di Israele, chiedendo loro domande e dando anche risposte. Erano stupefatti e siamo rimasti stupiti. 

Potei solo parlare dal mio cuore: “Gesù, perché hai fatto questo? Tuo padre ed io ti abbiamo cercato? “La sua risposta fu totalmente diversa da quello che mi aspettavo. “Perché mi stavate cercando? Non sapevate che debbo occuparmi delle cose del Padre mio?” Sì, egli apparteneva al suo Padre celeste. 

L’appartenenza al Padre 

Sapevo tutto questo, e come ogni devota madre ebrea, io continuamente avevo offerto Gesù al Padre: “Egli è tuo”, avevo detto, “non mio”, ma questo evento aveva reso quel sacrificio così reale. Avevamo perso Gesù per tre giorni, e il nostro gioioso ritrovamento di lui era ormai mescolato con la consapevolezza che egli non ci apparteneva. Egli chiamava Dio suo Padre e sarebbe stato al Padre che egli avrebbe dedicato la sua vita. Avevo sempre detto: “Padre, egli ti appartiene”. Eppure, di fronte a tale realtà fu un dolore del mio cuore. Ora, avevo vissuto tre dolori - la profezia di Simeone, la fuga in Egitto e questo evento nel tempio. Come la Madre di Gesù, vorrei accumulare molti più dolori. Questi dolori fanno parte del mio “sì” a Dio. 

O lettore, quanti dolori si devono sopportare. Quando diventano troppo pesanti per te, vieni a me, la Madre dei dolori, e ti consolerò. Io riverserò le infinite benedizioni che ho conservato per te. Con ogni dolore, Dio mi ha dato infinite benedizioni, così ho potuto darle a tutti coloro che soffrono. La Terra è una valle di lacrime, ma posso trasformarla in una valle di pace. È per questo che parlo. 

Commento: Maria ha sette dolori. Gli altri quattro sono: l’incontro con Gesù che porta la sua croce, la morte di Gesù, la presa in custodia di Gesù dopo la sua morte e la sepoltura di Gesù. C’è un rosario dei dolori di Maria. 

1 aprile 2012 


Giuda Iscariota viene presentato a Gesù - Secondo le visioni della Beata Anna Caterina Emmerick

 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E 

DI SUA MADRE SANTISSIMA 

(Dalla Seconda Festa dei Tabernacoli 

fino alla Prima Conversione di Maria Maddalena) 


Sulla strada, i discepoli furono accolti da Giuda Iscariota, Gesù di nuovo, e quando si unì a loro, Bartolomeo e Simone Zelota lo presentarono a Gesù con queste parole: "Maestro, ecco Giuda di cui ti abbiamo parlato." Gesù lo guardò con gentilezza, ma con un dolore indescrivibile. Giuda, inchinandosi, disse: "Maestro, ti prego di permettermi di condividere i tuoi insegnamenti." Gesù gli rispose con dolcezza e, con parole cariche di significato profetico: "Tu hai un posto tra i miei discepoli, a meno che tu non preferisca lasciarlo nelle mani di un altro." Queste furono le sue parole o almeno il loro significato. Sentii che Gesù stava profetizzando su Mattia, che avrebbe sostituito Giuda tra i dodici, e alludendo anche al suo tradimento. L'espressione era più ampia, ma sentii che tale era l'allusione.

Attualmente, continuò la salita della montagna, Gesù insegnando per tutto il tempo. Sulla cima si radunò una grande folla da Meroz, da Atarot verso nord, e da tutta la regione circostante. C'erano anche molti farisei di questi luoghi. Gesù aveva annunciato alcuni giorni prima il sermone attraverso i discepoli. Predicò con toni vigorosi sul Regno, sulla penitenza, sull'abbandono in cui viveva la gente di Meroz, e li esortò sinceramente a risvegliarsi dalla loro indolenza. Non c'era nessuna cattedra qui. Il predicatore si trovava su un'altura, circondata da un fossato e un basso muro, su cui gli ascoltatori si chinavano o stavano in piedi.

La vista da questo punto era molto bella e ampia. Si poteva vedere oltre Samaria, Meroz, Tebes, Machmethat, e lontano su tutta la regione circostante. Il Monte Garizim, tuttavia, non era visibile, sebbene le torri del suo antico tempio fossero visibili. Verso sud-est, l'orizzonte si estendeva verso il Mar Morto e il Giordano verso est fino a Galaad. Verso nord in direzione obliqua si elevavano le alture del Tabor, l'obiettivo di continuare ad espandersi nella direzione di Cafarnao.

Quando scese la notte, Gesù informò i suoi ascoltatori che avrebbe insegnato lì di nuovo la mattina seguente. Una gran parte delle persone dormì sulla montagna, sotto una tenda poiché erano a così grande distanza da casa. Gesù e i discepoli tornarono alla locanda vicino a Meroz. Lungo il percorso, Gesù insegnò la via del buon uso del tempo, della salvezza tanto cercata e ora così vicina, dell'abbandono dei propri familiari per seguirlo, e dell'aiuto ai bisognosi. Arrivati alla locanda, cenò con i discepoli. Mentre era sulla montagna, aveva fatto distribuire ai poveri il denaro che i discepoli avevano portato con sé da Cafarnao. Giuda osservò la distribuzione con occhio avido. Durante il pasto alla locanda, Gesù continuò i suoi insegnamenti e, di fatto, proseguì fino a tarda notte. Quel giorno, per la prima volta, Giuda sedette a tavola con il Salvatore e passò la notte sotto lo stesso tetto con lui.


Le prove e le delusioni sono inevitabili in un mondo pieno di peccato

 


Nostra Signora delle Sierras


(Maria)

Miei cari figli,

desidero riempire i vostri cuori di vera pace e tranquillità, ma voi, miei cari, dovete scegliere di permettermi di aiutarvi. La vera pace si raggiunge abbandonandosi a Dio con totale dipendenza da Lui.

Le prove e le delusioni sono inevitabili in un mondo pieno di peccato, ma bisogna superare i compiti apparentemente insormontabili che vi si presentano riponendo tutta la fiducia in Dio. Egli è la fonte di forza da cui attingerete il coraggio di andare avanti quando l’oscurità avrà avvolto il vostro mondo — poiché l’oscurità arriverà davvero — eppure, al di là dell’oscurità, si celano una tale bellezza e una speranza che sgorga eterna.

Ascoltate bene le mie parole e lasciate che trovino significato nella vostra anima. Pregate e meditate, poiché vi ho rivelato molto — non vi resta che aprire la porta del vostro cuore mentre il Signore dell’Amore e della Verità si appresta a entrare portando la pace eterna.

Siete amati, o piccoli miei!

8 novembre 1997

Ritorno a casa

 


Cristiani, atei ed ebrei convertiti alla fede cattolica


VLADIMIRO ROCA, figlio di Blas Roca, fondatore del partito comunista cubano, che mise a suo figlio il nome di Vladimiro per la sua ammirazione verso Vladimir Illitch Lenin. Egli ci racconta la sua conversione: Lavoravo nel comitato statale di collaborazione economica ed ebbi accesso agli scritti che legavano l’Unione Sovietica al “glasnost” e alla perestroika. In quelle pagine si parlava chiaramente della violenza che si era prodotta in Russia da quando Lenin aveva preso il potere. Quindi, mi resi conto che a noi dicevano una cosa e ne facevano un’altra. Questo mi portò ad analizzare la situazione cubana e iniziai a sentirmi male. Mi resi conto dei metodi che si utilizzano per controllare la gente e di come si stessero verificando continui soprusi.

Così cominciò una lotta violenta dentro di me. Vidi che dovevo cercare una strada, giacché a tutto ciò dovevo trovare una soluzione... In quel periodo intrapresi un’amicizia con un cattolico che veniva a casa mia e mi parlava di Cristo. Un giorno mi disse di andare con lui alla parrocchia di Santa Rita... Stetti tre ore in colloquio con monsignor Carlos Manuel Di Céspedes. Dopodiché ebbi un incontro con monsignor Jaime Ortega, prima che divenisse cardinale. E così mi resi conto, alla luce dell’incontro con la Bibbia e dopo preghiere, che Dio stava con me e che mai mi avrebbe abbandonato. Ed iniziai ad andare in chiesa per prepararmi alla prima comunione, anche se prima dovetti ricevere il battesimo.

Nel 1992 mi avevano già licenziato dal lavoro, a causa del mio diverso modo di pensare. Nel 1997 fui incarcerato con tre compagni (Marta Beatrice Roque, Felice Bonne e Renato Gomez) per aver chiesto democrazia per Cuba e aver criticato il partito comunista... Nel carcere continuai a pregare e mi feci battezzare. Fu una cerimonia semplice, ma molto emozionante. Lì, l’esperienza costante di Dio mi permise di sopportare il tempo di prigionia. La cella era larga 1,50 per 1,86 d’altezza. Mi alzavo di buon ora e recitavo le mie orazioni. Leggevo le letture della Bibbia del giorno e ogni volta che mi sentivo depresso leggevo la Passione del Signore. Fu un’esperienza che mi permise di riconciliarmi nonostante l’ambiente violento nel quale mi trovavo. Ho potuto vivere in pace con i carcerati e con le autorità. Ora so che Cristo è l’unico cammino e che mi spinge a cercare la riconciliazione attraverso l’amore.

Padre ángel Peña


Un’anima santa è un giusto sulla terra che riflette Dio.

 


Dettato dal Sacro Cuore. 


Avere la santità significa possedermi veramente, pienamente; è quell’unione intima con Me, è essere, sentire sempre la Mia presenza unita a quell’anima, vederMi in ogni evento della sua vita.

Io sono il centro della sua vita, il suo unico desiderio e la sua felicità, sono la gioia dell’anima.

Santità: solo coloro che hanno uno spirito povero, i semplici, gli umili, i misericordiosi, coloro che amano con lo stesso amore con cui Io li amo, la possiedono.

Sono così Miei come due gocce che si uniscono e diventano una sola.

L’anima santa non si irrita, è paziente, è gioiosa, desidera che gli altri provino questa felicità. È prudente, non si scandalizza mai, non giudica mai né desidera ascoltare coloro che mi offendono, prega sempre, le sue stesse azioni sono preghiera per darmi gloria.

Sul suo volto risplende la pace, nel suo sguardo mi rifletto negli altri.

Un’anima santa mi appartiene a tal punto da raggiungere questa unità con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

Sappiate, miei amati, che sulla terra ci sono già dei santi che vivono insieme a voi, poiché Io ho già dei santi che mi amano come io amo loro e, grazie a loro, la misericordia è concessa e il perdono giunge a tutti, perché sono anime elette.

L’anima santa è come un diamante i cui raggi di luce risplendono per tutti e inondano di luce coloro che sono nelle tenebre. È il suo profumo squisito che piace al Padre celeste, è l’immagine di Dio sulla terra.

Basta un’anima santa perché Dio riversi su tutti la grazia e i doni, poiché un’anima santa ha ricambiato l’amore; un’anima santa è un giusto sulla terra che riflette Dio.

Servi del Divino Amore