venerdì 13 febbraio 2026

Offerta

 


Vi adoro profondamente, Eterno Padre, ed annientandomi al Vostro divino cospetto, Vi offro nelle Piaghe Sacratissime di Gesù tutte le mie azioni della giornata, ogni palpito del mio cuore, ogni parola, pensiero ed affetto, e Ve li offro ricoperti dal Suo Sangue prezioso, dalle lacrime e dai dolori della SS. Vergine Maria, e secondo le intenzioni del di Lei purissimo Cuore, Ve li offro come tanti atti di adorazione, di amore, di lode, di espiazione, riparazione, ringraziamento; ve li offro perché venga il Regno del Cuore di Gesù, perché si propaghi la devozione alla Sua Santa Passione e ai dolori di Maria SS.; per il trionfo della Santa Chiesa, per ottenere numerosi e santi Sacerdoti, per la santificazione della famiglia, la preservazione degli innocenti, per la conversione dei peccatori, per la salvezza dei moribondi, per il sollievo delle anime sante del Purgatorio, per tutti i miei cari vivi e defunti. Maria SS. Immacolata, offrite incessantemente per me le Piaghe del Vostro Divin Figlio, ed ottenetemi di servirlo fedelmente in questo giorno.


 



Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 12/02/2026


Cari figli, una grande guerra avverrà tra i soldati in talare. Qualunque cosa accada, amate e difendete la verità. Non vi allontanate dall'unica e vera Chiesa del Mio Gesù. Ancora avrete lunghi anni di dure prove. Molti ferventi nella fede si ritireranno. Molti consacrati abbandoneranno la Barca di Pietro e i Miei poveri figli piangeranno e si lamenteranno. Soffro per quello che viene per voi. Pregate. Cercate forze nelle Parole del Mio Gesù e nell'Eucaristia. Non dimenticate: nelle lezioni del passato troverete il cammino che vi condurrà al Cielo. Avanti! Io vi amo e sarò sempre al vostro fianco. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

Regina della Famiglia



Il simbolo dei quattro animali 

I quattro animali chi o che cosa rappresentano? 
L'asino è un animale che si accontenta di poco, che porta  a volte pesi quasi superiori alle sue forze, è il simbolo della  pazienza. 
La pecora è un animale piuttosto silenzioso, che si lascia condurre, è il simbolo della mitezza. 

Il cane è l'animale più attaccato all'uomo, è il simbolo  della fedeltà. Il cavallo è un animale robusto, veloce, imprevedibile, è il simbolo della forza, della vitalità, che può essere orientata al bene o al male. Non è il caso d'identificare i quattro animali con i singoli componenti della famiglia, come fa Adelaide  quando parla del cavallo che chiama capo, perché non è sempre  il marito che lascia la famiglia. A volte, è anche la moglie che  abbandona il marito e i figli. Non è sempre il padre che fa gravi  danni, non raramente sono anche i figli che devastano la famiglia e uccidono i genitori. I quattro animali che pregano sono il  simbolo della famiglia che prega assieme. La preghiera è il  cemento che tiene unita la famiglia, è il fondamento che le dà  solidità. Quando qualche membro della famiglia abbandona la  casa credendo di trovare la felicità nello sperpero dei doni di  Dio, causando la sua e altrui sofferenza, gli altri devono continuare a pregare tenendo aperte le porte del loro cuore a chi se  n'è andato. La parabola del figlio prodigo ci mostra l'attesa del  padre coronata dalla festa per il ritorno del figlio nella famiglia.

Severino Bortolan

giovedì 12 febbraio 2026

L’incorporazione di esseri di Luce – Il Precursore

 


Il Precursore di Cristo


Io guido il Vangelo sulla Terra, e quando lo ricevete dall’Alto, è puro e non falsificato mediante la volontà umana. So che è necessario, perché innumerevoli uomini non possono trovarMi, perché non sono più istruiti nella Verità. E perciò Io Stesso Mi Sono incorporato nello Spirito di coloro che Mi vogliono servire. Che a loro ora sopraggiunge la Verità nella forma più pura, è una necessità riconosciuta da tempo dal Mio Amore e dalla Mia Sapienza, che già da sola Mi indurrà, di proteggere dall’Alto il ricevente della Verità contro l’influenza di spiriti impuri, che confondono il suo pensare e che vorrebbero impedire l’apporto della Verità. Chi dunque è un ricevente del Mio Vangelo, che Io Stesso ho insegnato sulla Terra e che ora incarico di nuovo i Miei servi sulla Terra di diffondere, può essere nella pienissima certezza che si trova nella Verità, che come Mio discepolo della fine del tempo può istruire i prossimi senza dover temere, che si potesse mescolare dell’errore ai suoi insegnamenti. Ed in questa certezza deve agire su coloro, che gli si mettono sulla via, si deve sentire come oratore per Me e rappresentare nel Mio Incarico ciò che lui ha ricevuto da Me Stesso e che si manifesta in lui come sensazione, perché questa è la pura Verità.

Molti esseri di Luce sono attualmente incorporati sulla Terra, perché la grande miseria spirituale richiede un Aiuto straordinario, che può essere prestato soltanto da esseri di Luce. Tali anime di Luce sono quasi sempre delle guide spirituali, cioè loro stanno in stretto contatto con Me mediante un loro modo di vivere secondo la Mia Volontà, e possono quindi accogliere le Mie Istruzione direttamente da Me e trasmetterle agli uomini. Tali esseri di Luce sono in un grado di maturità che rende impossibile uno sprofondare nell’abisso, per cui loro passano anche attraverso la vita terrena sempre nella massima umiltà ed altruismo e cercano di portare agli uomini soltanto il Mio Regno, senza trarne loro stessi nessun altro vantaggio, che soltanto servire Me e aiutare gli uomini. Perciò un tale essere di Luce inviato da Me sulla Terra può anche incorporarsi più volte, se lo rende necessario il basso stato spirituale degli uomini. Ma queste incorporazioni sono poi dei definitivi servi fino alla fine, perché in questi esseri è predominante la Mia Volontà, perché si sono già liberamente sottomessi a Me e non possono nemmeno più perdere questo grado di maturità sulla Terra. Mai degli spiriti bassi possono avere un dominio su tali esseri incorporati come uomo, e questi non cadranno mai sotto la loro cattiva influenza. Quindi uno spirito già perfetto non può mai cadere sulla Terra, cioè non adempiere la sua missione. Una tale missione può soltanto sembrare interrotta davanti agli occhi degli uomini, a causa dell’improvvisa chiamata nel Regno spirituale oppure attraverso disposizioni umane animose, che finiscono anzitempo la vita terrena. Ma anche di questo so da delle Eternità e non intervengo con il Mio Potere, per non rendere non libera la volontà degli uomini. Ma l’Opera di Redenzione sarà comunque condotta alla fine e tutto verrà, come è stabilito nel Mio eterno Piano di Salvezza. Anche degli spiriti più perfetti s’incarneranno temporaneamente, per ottenere una salita spirituale degli uomini, perché senza questo aiuto sono troppo deboli per fare resistenza. Ed allora risorgeranno anche i morti dalle loro tombe, cioè dei totalmente ciechi nello spirito possono essere risvegliati da un raggio di fulmine chiaramente splendente dall’Alto e diventare vedenti. (19.05.1950) Ma questo sarà il tempo prima della fine, in cui è da aspettarsi anche la Mia Venuta, che è stata annunciata tramite veggenti e profeti sempre e continuamente. E prima di Me splenderà la Luce più grande sulla Terra nella veste più modesta. Annuncerà ancora una volta di Me, come lo ha fatto prima della Mia Comparsa nella carne su questa Terra, prima del Mio percorso d’Insegnamento per gli uomini, ai quali volevo portare il Vangelo. Era il Mio Precursore e lo sarà anche ora di nuovo. E voi uomini lo riconoscerete nel suo parlare, dato che sceglie le stesse parole e testimonia di Me, come lo ha fatto una volta! Il suo spirito viene sulla Terra per compiere la Legge, secondo la quale lui deve precederMi nella pienissima conoscenza della sua provenienza e del suo compito. Lui vede tutto in trasparenza e sa anche della sua sorte terrena, perché anche questo fa parte dell’Opera di Redenzione, alla quale lui partecipa per amore per il non salvato! Lui sà, che con la sua morte soltanto la missione è compiuta, e non ha più alcun altro desiderio, che la definitiva unificazione con Me, Suo Signore e Maestro, Suo Amico e Fratelllo, Suo Padre dall’Eternità. E quando compare, la fine è vicina, perché lo seguo presto e realizzo i Miei Annunci! Ma il Mio Ritorno è l’ultimo Atto prima della totale distruzione della Terra con tutto ciò che ci vive. Allora si compie come sta scritto. Sorgerà un nuovo Cielo ed una nuova Terra, dove vivo in mezzo agli uomini, dove sarà soltanto un Pastore ed un gregge, perché tutti coloro che vivono, sono uniti con Me e permettono la Mia Presenza tra di loro, perché tutti gli uomini sulla nuova Terra sono i Miei figli, dai quali Io Stesso vengo come Padre, per dare loro ciò che li rende beati. 

Amen

19. maggio 1950

Novena del Santo Natale - Gesù prosegue l’opera sua nell’anima: la distacca da se stessa, purificando tutto l’interno del suo cuore

 


L’anima  si  duole  dei  peccati  e  delle  mancanze  commesse; ma Gesù non vuole che perda mai più il tempo pensando al suo passato 

Ne rimasi tanto sbigottita, che non sapevo che fare per riparare; facevo qualche mortificazione, ne chiedevo altre al Confessore, ma poche me ne erano date, quindi mi sembravano tutte ombre e non facevo altro che pensare ai miei peccati, ma sempre più stretta a Lui; avevo tale timore di allontanarmi e di fare peggio di prima, che io stessa non so esprimerlo. Non facevo altro, quando mi trovavo con Lui, che dirgli la [16] pena che sentivo per averlo offeso, gli chiedevo sempre perdono, lo ringraziavo ché era stato tanto buono con me e gli dicevo di cuore: “Vedi, o Signore, il tempo che ho perduto mentre potevo amarti”, onde non sapevo dell’altro il male grave che avevo fatto. 

Finalmente un giorno, riprendendomi, mi disse: “Non voglio che ci pensi. Quando un’anima si è umiliata, convinta di aver fatto male, e ha lavato l’anima sua nel sacramento della Confessione ed è pronta a morire anziché offendermi, è un affronto alla mia misericordia, è un impedimento a stringerla all’amor mio che sempre cerchi la sua mente d’involgersi nel fango passato; mi impedisce ancora di farle prendere il volo verso il Cielo, perché sempre con quelle idee è racchiusa in sé stessa, se cerca di pensarci. E poi, vedi, o non ricordo più niente, me ne sono perfettamente dimenticato. Ci vedi tu qualche rancore od ombra da parte mia?” 

Ed io gli dicevo: “No Signore, sei tanto buono”; ma mi sentivo [17] spezzare il cuore per tenerezza. “Ebbene, vorrai portare tu innanzi queste cose? No, no, non voglio; pensiamo ad amarci a vicenda e a contentarci”. 

D’allora in poi non ci pensai tanto; facevo quanto più potevo per contentarlo e lo pregavo che Lui stesso mi insegnasse il modo come dovevo fare per riparare il tempo passato. E Lui mi diceva: “Sono pronto a fare quel che tu vuoi. Vedi, la prima cosa che ti dissi che volevo da te era l’imitazione della mia vita; dunque, vediamo che cosa ti manca”. “Signore –gli dicevo–, mi manca tutto, non ho niente”. “Ebbene –mi diceva– non temere; a poco a poco faremo tutto. Conosco Io stesso quanto sei debole, ma è da Me che devi prendere forza”. 


PREGHIERA DEI FIDANZATI

 


Nel mio cuore, o Signore, si è acceso l'amore per una creatura che anche tu conosci ed ami. Tu stesso me l'hai fatta incontrare e me l'hai presentata, come un giorno nel paradiso terrestre, hai presentato Eva ad Adamo, perché l'uomo non restasse solo. Ti ringrazio di questo dono che mi inonda di una gioia profonda, mi rende simile a te che sei l'amore, e mi fa comprendere il valore della vita che tu mi hai donato. Fa' che io non sciupi questa ricchezza, che tu mi hai messo nel cuore: insegnami che l'amore è un dono e non può mescolarsi con nessun egoismo, che l'amore è puro e non può stare con nessuna bassezza, che l'amore è fecondo e deve fin da oggi produrre un nuovo modo di vivere in me e in chi mi ha scelto. Ti prego, Signore, per chi mi aspetta e mi pensa, per chi ha messo in me tutta la fiducia per il suo avvenire, per chi mi cammina accanto nei nostri passeggi: rendici degni l'uno all'altro, aiuto e modello. Aiutaci nel prepararci al matrimonio, alla sua grandezza, alle sue responsabilità, così che fin d'ora le nostre anime posseggano i nostri corpi e regnino nell'amore.


FIGLI MIEI, MI OCCUPO DI TUTTO E PROVVEDERÒ A TUTTI I VOSTRI BISOGNI: SPIRITUALI E MATERIALI!

 


(Messaggio ricevuto da MYRIAM e MARIE il 10 febbraio 2026)


Miei amati,

Miei piccoli figli, IO SONO DIO Onnipotente: DIO d'Amore che vi ama. Non scoraggiatevi, miei amati, IO vi darò la forza del MIO SPIRITO SANTO per: «Potervi ritrovare per recitare il rosario», ancora per un po' di tempo, poiché gli eventi ora si susseguono molto, molto, molto rapidamente!

Non preoccupatevi di nulla in anticipo.

Ve l'ho già detto, figli miei: «Mi occuperò di tutto e provvederò a tutti i vostri bisogni: spirituali e materiali».

E, SOPRATTUTTO: «Non allontanatevi dal cammino che vi conduce alla luce di DIO, all'Amore: Là dove vi attende la vera felicità»!

AMEN, AMEN, AMEN,


Il vostro Padre CELESTE: pieno di Amore e Misericordia, vi dà la SUA Santissima benedizione insieme a quella della Beata VERGINE MARIA che È tutta Pura e Santa: «La DIVINA IMMACOLATA CONCEZIONE» e San GIUSEPPE, il Suo castissimo sposo:


NEL NOME DEL PADRE,

NEL NOME DEL FIGLIO,

NEL NOME DELLO SPIRITO SANTO

AMEN, AMEN, AMEN


IO SONO DIO Onnipotente: «Creatore: Salvatore del mondo»!

IO SONO! .. AMEN,


(Alla fine del messaggio dato, abbiamo cantato:

Sia lodata in ogni momento

Coronata di stelle


Regina della Famiglia



La Sacra Famiglia nella chiesa 

La piccola veggente vede, nella nona apparizione, la Sacra Famiglia in mezzo ad una chiesa. 
Il tempio è simbolo di Cristo. Gesù parlando del suo corpo  dice: distruggete questo tempio e io in tre giorni lo ricostruirò. Il  tempio è anche la figura della Chiesa, la quale è una comunità di  uomini salvati ed è una istituzione di salvezza. 
La famiglia deve stare nel tempio spirituale, che è la  Chiesa, perché da essa deve essere guidata, istruita e santificata.  La famiglia, chiesa domestica, come la chiama il Concilio Vaticano II, dalla Chiesa deve trarre la vita divina. La famiglia deve  essere il luogo della preghiera, dell'ascolto della parola di Dio  che i genitori danno in cibo ai figli, perché il loro spirito si nutra,  la palestra, in cui i suoi membri si esercitano nelle virtù e  crescono, sotto l'azione dello Spirito Santo, nella vita divina. La  famiglia deve essere il luogo dell'accoglienza, della solidarietà,  della pazienza, della fedeltà, della mitezza e del perdono. 
Nella famiglia tutto deve essere ordinato, tranquillo, puro e  i suoi membri devono mirare a ciò che è bello, vero, buono. Ma  questa è la famiglia che vive nel tempio di Dio, ben lontana dallo stile di vita di molte famiglie del nostro tempo, le quali  vivono nella superficialità, cercando di riempire il vuoto di una  esistenza senza valori, con le cose frivole e dannose.

Severino Bortolan

mercoledì 11 febbraio 2026

Trasformazione in Creazione degli spiriti primordiali caduti

 


Il Piano di Salvezza di Dio


La Mia Parola vi deve portare chiarezza, deve rispondere a delle domande e risolvere problemi che voi stessi non siete in grado di risolvere con l’intelletto. Voi dovete diventare sapienti, se voi desiderate di conoscere. Voi dovete venire ammaestrati nella Verità, perché vi voglio donare Luce ed illuminare il vostro spirito, affinché voi non camminiate nell’oscurità e la vostra anima non subisca alcun danno. Perché Io le voglio salvare per tutte le Eternità. Il Mio ultragrande Amore vuole sempre solo la salvezza della vostra anima perché ho nostalgia del vostro ritorno da Me dopo l’unificazione con voi, che però ha per condizione il perfezionamento della vostra anima. Voi una volta siete proceduti da Me in tutta la perfezione, perché vi ho creati come Mie immagini, come esseri perfettissimi, come miniature di Me Stesso, ma della stessa struttura perché anche il vostro elemento primordiale era l’Amore, perché voi eravate proceduti dall’Amore dall’Eternità che si è creato dei vasi per poter riversare Sé Stesso in questi vasi, per poter fare defluire ininterrottamente della Forza d’Amore che venne afferrato da quegli esseri. Questi esseri, le Mie immagini, furono puro Amore. Loro furono la Forza d’Amore irradiata da Me e malgrado ciò degli esseri che potevano percepirsi e contemplare reciprocamente, che però non erano in grado di vedere Me Stesso da Cui erano proceduti, perché Sono stato la Pienezza dall’Eternità e la Forza d’Amore Stesso e loro non potevano vedere questa altrimenti sarebbero scomparsi. Perché li avevo esternati come minuscole scintilline, come esseri indipendenti, come vi ho già più volte spiegato, cosa che per voi uomini sulla Terra non sarà mai comprensibile come procedimento spirituale. Dato che questi esseri ora però erano creature indipendenti provvisti della libera volontà, i quali però disponevano di molta forza e luce perché venivano costantemente inondati dalla Mia Corrente di Forza d’Amore, non ho potuto impedire loro di abusare della loro libera volontà e questo fino al punto che si allontanavano da Me, che loro quando sono stati messi davanti alla prova di volontà di riconoscere Me come loro Dio e Creatore, Mi hanno rifiutato questo riconoscimento. Loro si sono rivolti all’essere primo da Me creato, Lucifero, che potevano vedere e che splendeva in tutta la bellezza e nella Luce più chiara. Loro rigettavano la Mia Irradiazione di Forza d’Amore, che significava costante lontananza da Me come la Fonte Primordiale di Luce e Forza. Anche questo processo è stato sempre di nuovo spiegato da Me a voi uomini fino a dove poteva essere comprensibile. Ma ora sappiate che queste creature esternate da Me potevano ben rivoltarsi al contrario nel loro essere ma che non potevano più cessare di esistere, invece rimangono ed esisteranno eternamente. Gli esseri erano, nella loro sostanza primordiale, Amore, cioè Forza che deve essere, secondo la Legge dall’Eternità, effettiva e che non poteva mai rimanere in eterno inattiva. A causa della sempre crescente distanza da Me per la conseguenza del rifiuto della Mia Irradiazione d’Amore, la sostanza spirituale degli esseri primordiali da Me creati si è irrigidita; questi esseri quindi sono diventati incapaci di creare ed agire. E così ho dissolto gli spiriti primordiali, cioè ho mutato la Forza irradiata come esseri e da ciò si è formata la Creazione materiale nella quale la Forza poteva di nuovo diventare attiva, quindi operare secondo la Mia Volontà. E così potete dire, con ragione, che l’intera Creazione è fatta di spiriti primordiali trasformati dalla Mia Volontà, la stessa Forza che irradio in forma di “esseri auto consapevoli” che ora sono stati mutati in altre forme, in Opere di Creazione di ogni genere. Ad ogni Opera di Creazione ho ora assegnata la sua destinazione e così lo spirito primordiale dissolto passa ora nelle “particelle” attraverso tutte le Creazioni e Mi serve in ciò nella Legge dell’obbligo! Così la Forza diventa attiva secondo la Mia Volontà perché la Forza “deve diventare attiva secondo la Legge primordiale”. Ricordate sempre: Gli esseri spirituali primordiali furono la Forza irradiata da Me, ed anche se ora sono dissolti e si raccolgono di nuovo solo dopo un tempo infinitamente lungo, l’essere primordiale non finirà mai, ma ritorna sempre inevitabilmente da Me. Ma poi sarà di nuovo lo stesso essere come quando è uscito da Me. Allora sarà passato attraverso tutte le Creazioni sulla via del ritorno da Me, e nella forma dell’uomo, quale sua anima, passa l’ultimo breve tratto di strada in cui può di nuovo raggiungere l’unificazione con Me se accetta consapevolmente di nuovo la Mia Irradiazione d’Amore. Il libero ritorno da Me, consiste nel fatto che lo spirito primordiale deve rinunciare alla resistenza contro la Mia Irradiazione di Forza d’Amore. Allora la creatura è di nuovo simile a Dio: la Mia Immagine, lo spirito primordiale un tempo caduto, l’essere creato in tutta la perfezione che però ora ha di nuovo raggiunto nella assoluta libera volontà la perfezione, e per questo può di nuovo unirsi a Me e rimane ora in eterno unito a Me. 

Amen

16. luglio 1962

CREATO (lode e benedizione)

 


santa Veronica Giuliani


Con uno spirito tipicamente francescano, Veronica associa alla sua lode l’intero creato e le creature. Come Francesco, il suo sguardo sa cogliere in ogni cosa un dono del grande Donatore. Tutto è per noi, per la nostra gioia e felicità… Veronica, ci insegna a dire “grazie”. 

49- Mi sedevo per terra, e dicevo: O erbe, o piante, servitemi da voce, tutte voi e quante mai siete, in questo luogo ed in tutto l’universo. Io voglio, con tante voci, chiedere più patire al mio Signore. Così dicendo, mi alzavo e correvo per tutto l’orto. Ora invitavo le stelle, ora l’aria stessa, ora le piante, ora la terra e tutte le creature incorporee; e poi, con l’intima considerazione di me stessa, vedevo la mia ingratitudine. Tutte le cose insensate corrispondevano a Dio, più di me, ingrata! Mentre consideravo l’infinito amore che Dio ha portato e porta all’anima mia, mi son sentita una certa commozione intima che mi ha dato ansia a più penare. (D II, 312) 50- 

Andando in una stanza, vidi la finestra aperta. Affacciandomi, vidi il cielo tutto coperto di stelle. Incominciai ad invitarle, perché venissero come tante voci e lingue, e mi aiutassero a chiamare ed invitare il Signore. 

Subito, sentii crescere un desiderio maggiore di chiamare il Signore. …Cominciai ad invocarlo con più titoli e così cominciai a dirgli: Mio Signore, Tu che sei il Re del cielo e della terra, come puoi sopportare che nel tuo reame ci sia una creatura così afflitta, come sono io per non poterti ritrovare? Non posso più. Vieni, vieni, mio sommo Bene, e come Re pacifico dà pace a questo mio cuore. (D V, 763) 

51- E che cosa è un solo dono venuto da Dio? È tanto e di sì grande pregio, che tutte le creature che sono state e che sono adesso, in questa vita, con tutti i Beati e con tutto il Paradiso insieme, non basterebbero per ringraziarlo. Dico di un solo dono; pensate poi di tanti e tanti che si trovano in me. Tutti, ora, mi fanno conoscere me stessa; e dalla consapevolezza del mio niente ne traggo grande sentimento. Quanto è grande ed immenso Dio! E, parimenti apprendo e conosco la grandezza del dono venuto da un Datore d’ogni bene, come è Lui. (D II, 1271)

Silvia Reali


Premessa del Padre -26 - IL libro di Giovanni 2° parte

 


Il 24.03.2023 nel luogo santo


Messaggio di Giovanni

Figlia Mia. Io, il tuo Giovanni, sono venuto qui per dirti oggi quanto segue:

Il Mio libro deve essere scritto ora ed essere rivelato ai figli della terra e questa missione così grande il Padre l’ha affidata a te, figlia Mia. Per favore dì ai figli della terra che il Mio libretto viene scritto per la loro Salvezza. Comunicalo loro per favore dal loro Giovanni.

Figlia Mia. L’Avvertimento, che Io vidi, fu un regalo di Dio per tutta l’umanità. I figli della terra ricevettero alla fine del tempo, quindi nel tempo finale, questo misericordioso avvenimento: l’illuminazione della loro coscienza, figlia Mia. Ogni figlio della terra visse “la ripulitura totale” della propria anima, questo vidi Io, il tuo Giovanni. Nulla restò nascosto, tutto venne allo scoperto e visibile da ognuno dei figli. Ma ogni figlio vide ovviamente solo la propria anima. Vidi così tanti figli affascinati e pieni di gioia. Si proposero di non peccare più da allora in avanti. Erano raggianti anche se furono colpiti da una grande sofferenza dell’anima per ogni peccato che commisero e di cui non si pentirono, ma la loro gioia fu così grande che corsero incontro a Gesù a braccia aperte, cioè volevano vivere la loro vita da allora in avanti completamente indirizzata al Sua Volontà. È stato meraviglioso per Me vedere questo. Vedere questo così grande, profondo e sincero amore per il Signore, Gesù Cristo, che aveva tanto sofferto sulla croce e in tutta la Sua Passione, per tutti questi figli!

Ma vidi anche tanti, la cui coscienza fu dilaniata, cioè soffrirono tremendi tormenti dell’anima. Erano i figli che non si erano preparati ed erano quelli che percorrevano vie completamente sbagliate. Questi tormenti dell’anima, che colpirono così tanti figli, ne spaventarono alcuni che divennero credenti, ma in molti invece diedero vita a un odio selvaggio e grande contro Dio e Gesù Cristo. Questi figli non potettero più essere aiutati. Essi più avanti sarebbero tutti andati perduti, così Mi mostrò e disse a Me, il tuo Giovanni, l’Angelo santo del Signore e Padre.

Molti figli che videro per la prima volta quanto male e dolore avevano causato i peccati da loro commessi si vergognarono profondamente e supplicarono il Signore e Padre di perdonarli. Questi figli non andarono perduti perché da subito si impegnarono a fare una vita voluta da Dio. Si convertirono e indirizzarono la loro vita completamente al Signore.

Molti figli però “rimasero uccisi” nel vedere e provare i debiti dei propri peccati. I loro rimorsi di coscienza li dilaniarono internamente e morirono durante questo misericordioso regalo. Anch’ essi erano figli che non si erano preparati e molti non ce la fecero a trovare la via per Gesù. Me ne rattristai molto.

Altri però si convertirono nello shock: durante la loro morte, il Signore donò loro la Sua grande misericordia e non andarono perduti. Dovettero espiare, fare molta penitenza, figlia Mia. La loro anima però non andò perduta.

I figli che si erano preparati aiutarono gli altri che erano completamente confusi e incapaci dopo questo avvenimento. Molti pregavano. Molti spiegavano. Molti aiutavano.

È importante, amati figli, che siate pronti per questo avvenimento e per il Signore Gesù Cristo. Questo misericordioso avvenimento è unico e resterà tale, Mi disse il santo Angelo. Non sarà ripetuto.

Dopo l’Avvertimento seguirà un tempo veramente terribile Ma i figli credenti ora sanno che Gesù li ama.

Comunque, figlia Mia, ci furono anche molti che continuarono la loro vita nell’indifferenza e incredulità. Ciò fu del tutto incomprensibile per Me. Ma doveva ripetersi ciò che già accadde spesso dopo i miracoli del Signore e del Padre quando il Suo popolo si allontanò da LUI, è triste che l’uomo ricada così velocemente nelle sue “vecchie abitudini” danneggiandosi da solo.

Io vidi ciò che avvenne e Io vidi cosa accadde a questi figli ma questo ora era una loro responsabilità.

“La visione della propria anima” così la vorrei chiamare l’illuminazione della coscienza “la ripulitura” dell’anima avrebbe dovuto aiutare ogni uomo a convertirsi!

È una situazione deplorevole aver dovuto vedere che anche quest’ atto d’amore estremamente meraviglioso, venne accettato così poco oppure venne di nuovo “dimenticato”.

Figli, figli vi scavate da soli la vostra eternità nel regno dell’inferno del diavolo!

Io, il vostro Giovanni, vi prego: accettate questo atto della Misericordia e cambiate voi stessi! Trovate Gesù Cristo e non andate perduti nelle grinfie dell’anticristo! È in gioco la Salvezza della vostra anima.!

Credete, figli Miei, credete perché Io vidi ciò che avvenne e voi vi trovate in quel tempo che Io, il vostro Giovanni, vidi tanto tempo fa.

Sono venuto da te, figlia Mia, in modo che tu lo comunichi al mondo.

I figli devono accogliere questo atto di Misericordia del Signore, altrimenti saranno perduti per tutta l’eternità.

Dillo loro da parte Mia e da parte del Padre, perché il Padre si prende cura dei Suoi figli.

L’Angelo Mi mostro cose terribili, ma la vostra preghiera, la vostra conversione e le vostre suppliche vi preserveranno!

Sfruttate i regali del Signore perché vi vengono donati in modo che non andiate perduti, non vi smarriate, non abbandoniate la via ed entriate nel Suo Nuovo Regno!

Il tempo strige, figli Miei, il tempo stringe.

L’Angelo Mi disse, che il Mio libretto sarebbe stato rivelato alla fine del tempo. Quindi comprendete in che tempo vivete e reagite!

Io, il tuo Giovanni vi prego: Convertitevi e pregate e supplicate il Padre!

Figlia Mia. Dona questi messaggi ai figli della terra. Devono riconoscere che non resta più molto tempo. L’anticristo mostrerà il suo volto ma il suo vero volto lo terrà nascosto.

Io, il tuo Giovanni, ritornerò da te. La 2° parte è presto finita. La 3° parte deve ancora venire. Resistete.

Il tuo Giovanni. Apostolo e “prediletto” di Gesù. Amen.

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Un Angelo del Signore

Fai conoscere quanto è stato detto. È uno degli ultimi messaggi della seconda parte. Vieni quando Noi ti chiamiamo. Amen. Il tuo Angelo del Signore con Gesù, Maria, il Padre presenti e anche molti Santi e santi Angeli. Ora vai. Amen.

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Dio Padre

Figlia Mia. Il Mio Angelo ha parlato. È importante che i figli siano pronti. Ora vai.

Il tuo Padre Celeste. Amen.

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Il buon samaritano delle vittime del demonio

 


Max lotta contro Asmodeo!


 Trovo ancora più efficaci le invocazioni dello Spirito Santo e le unzioni con l’olio: le ripeto per fare soffrire, arrabbiare il demonio e continuo finché si arrende, si acquieta. In un incontro al momento della invocazione dello Spirito Santo, vedo che Asmodeo soffre molto quando alito lo Spirito Santo e invoco la liberazione come la preghiera suggerisce.

Asmodeo si dimena per la sofferenza, e seccato mi grida: “Basta, finiscila, cosa credi di fare?”. Io non lo ascolto, continuo ad alitare lo Spirito Santo sul posseduto. Torna a chiedermi: “Ancora? Ma non hai ancora finito? Cosa credi di fare, credi di riuscire e cacciarmi. Tu non sei capace a far niente, non hai alcuna forza”. “Io no, ma lo Spirito Santo e la Madonna ti bastonano bene. E se non te ne vai, ti mando con le parole che Dio ha usato quando ti ha cacciato dal cielo all’inferno”. Mentre dico questo il demonio soffre molto, non vuole sentire le parole della maledizione di Dio. Volentieri io continuo ad invocare lo Spirito Santo e la Madonna che lo mandino via, lo caccino all’inferno.

Collaboro con un esorcista per completare il nostro incontro di preghiere di liberazione. Aggredisco il demonio con sempre maggiore forza nella speranza che una volta o l’altra con un botto lasci Max, il posseduto. Invoco alcuni fra i maggiori Santi. Particolarmente indicati per gli esorcismi. “Anche quelli vai cercare, mi dice. Ne hai altri da tirar fuori? Di qui io non mi muovo”.

Invito P. Pio ad allontanarlo, di mettere le sue mani piagate sul corpo del posseduto, seguendo l’esempio di altri esorcisti. In quel momento sembra che una mano passi sulla schiena del posseduto, che sia venuto a contatto con qualcuno che lo fa molto soffrire, sembra bruciare. Invoco poi S. Francesco: egualmente reagisce mostrando grave sofferenza. Mi ripete: “Ne hai altri da tirar fuori?”. Torno a ricordargli la maledizione avuta da Dio, minaccio di ripeterla a non finire, ma non la vuol sentire, né vuole andarsene.

Quando lo chiamo con il suo nome, Asmodeo, si ribella e minaccia per due volte di dar fuoco e bruciare tutto. Temendo susciti qualche incendio in chiesa, riduco la lotta.

In un successivo incontro mentre lo aspergo con l’acqua santa, la sua testa sembra roteare a grande velocità. Alla invocazione della Madonna e di particolari santi mostra maggiore reazione ancora. Allora ripeto le invocazioni finché non si acquieta. Di solito ottengo l’effetto.

Negli incontri di preghiera le manifestazioni, con certe preghiere, divengono più forti. Invece nella vita ordinaria avverte una diminuzione del disturbo, ma non in misura soddisfacente.

Sapendo che è particolarmente allergico all’unzione con l’olio degli infermi, in un incontro penso di ripetere più volte l’unzione per vincere sul demonio, perché lasci in pace il posseduto. Invece reagisce ancor più forte, a Max sembra che la testa abbia preso fuoco. Si sbottona la camicia per prendere un po’ d’aria. Mi dice: “Basta, basta, perché non ne posso più”. Era tutto pallido e smarrito. Pensando che sia Max a parlare, smetto; poi risulta essere il suo inquilino.

Finite le unzioni tutto è tornato a posto. Il demonio non parla, ma si fa sentire a suo modo.

Nell’incontro di preghiera successivo gli suggerisco di essere più forte durante l’unzione con l’olio per pestare bene i piedi al demonio e spingerlo ad andarsene.

Ho continuato le unzioni con l’olio degli infermi pur essendo forte la reazione, ma ad un certo momento l’ho visto abbattersi, sconvolto, non sapeva che cosa gli succedesse, gli mancavano le forze. Era incerto se prendere la macchina per ritornare a casa, non si sentiva di guidare in quello stato. Gli suggerii di attendere un po’. Poi riprese lucidità di mente e poté ritornare a casa.

Asmodeo usa delle strategie per impedire gli esorcismi minori che maggiormente lo fanno soffrire, perché non vuole andarsene. Non vuole lasciare Max: sembra essere un osso duro e probabilmente ci vorrà un cammino lungo e faticoso per arrivare alla liberazione!

Anche quando va dall’esorcista incaricato per completare le ultime due preghiere deve affrontare momenti impegnativi. A volte ritorna contento perché il demonio non ha scalpitato e spera che stia per andarsene. Altre volte sostiene forti reazioni e torna scoraggiato perché non vede più tanto vicina la liberazione.

FRATELLO ESORCISTA


PREGHIERA PER I BAMBINI

 


O Maria, madre di Dio e Madre nostra, ti presentiamo i bambini.

O Benedetta fra tutte le donne, benedici i bambini non nati: morti nel seno materno per malattia o uccisi da genitori e medici. Accoglili nella vita del Paradiso.

Per il Frutto Benedetto del tuo grembo, apri il cuore agli sposi che per egoismo e altri motivi non vogliono figli. Apri il seno alle sterili e guarisci gli sposi da ogni malattia, perché ogni casa sia allietata dal sorriso di bambini.

Tu che hai salvato il tuo Bambino dalla strage di Erode, libera i bambini dai mali dai quali oggi sono colpiti in modo particolare.

Difendili da tutte le forme di violenza che si commettono contro di loro.

Sii presente con il tuo amore e l'aiuto di persone buone presso gli orfani e gli abbandonati.

O Madre e Maestra di bontà, fa' che i bambini trovino in famiglia affetto, premura, aiuto e crescano, come il tuo Gesù, in età, sapienza e grazia, cioè sani, saggi e santi.

O Madre vissuta solo e sempre per il tuo Figlio e per la sua missione, metti presto nel cuore di alcuni bambini il seme di una loro futura consacrazione al tuo Gesù per la salvezza del mondo in cui vivranno.

Per questo, o Madre di Dio e Madre nostra, prega per noi il tuo Gesù.


La luna di sangue non sarà solo uno spettacolo da contemplare!

 


Carbonia 09.02.2026

Sono Colui che Sono!!!

Tuona la Mia voce su questa Umanità perversa, che tutto perderà di sé, qualora non si ravveda e non torni a Me.

Sono il Padre Creatore, sono Colui che vi ama infinitamente e vi richiama alla conversione per salvarvi.

Figli Miei, adorati del Padre vostro, le cime degli alberi si piegano fino a terra, il vento si abbatte con furia sulle città, tutto crolla!!! Anche gli imperi degli uomini crollano, sono Io che faccio crollare la loro superbia e la loro enorme cattiveria. Punirò l’iniquo e salverò l’umile. Metterò la Mia creatura in Me, le donerò di Me, soffierò su di essa nuova vita in Me nel gaudio immenso e infinito amore.

Cosa attendete ancora a convertirvi, o uomini?

Satana banchetta nei vostri cuori, vi delizia con false promesse, vi conduce al baratro della morte!

L’agonia è ormai su di voi, o uomini lontani da Me, il dolore vi distruggerà: …non saprete dove posare il capo!!!

La Terra si apre, i terremoti si susseguono, le montagne franano, i fiumi esondano, i mari si abbattono con forza sulla terra ferma, i vulcani eruttano, la guerra incalza, la disperazione prenderà questa umanità.

Figli Miei, cosa attendete di vedere ancora?

Scappate via dalla vostra superbia, convertitevi a Me, mettetevi in salvo, o uomini.

Abbandonate Satana, rinunciate alle sue seduzioni, è giunta l’ora di scegliere se vivere o morire! Purificatevi, o uomini.

La luna di sangue non sarà solo uno spettacolo da contemplare!

Abbiate pietà di voi stessi, o uomini, il Cielo è al Suo intervento divino, la giustizia di Dio sarà grande.

Roma sarà presa di sorpresa, …sarà pianto e stridore di denti.

Regina della Famiglia



Prega molto per coloro che hanno l'anima  ammalata 

La Madonna chiede ad Adelaide di pregare molto per  quelli che vivono nel peccato. Non dice solo di pregare, ma di  insistere nella preghiera. Si vede che l'impresa è difficile e di  grande importanza. Più volte la Madonna, nelle varie apparizioni, invita la bambina a pregare per i peccatori. La malattia che  preoccupa la Vergine Maria non è quella fisica, ma quella  spirituale. La malattia fisica, se vissuta con Cristo, trasforma  l'ammalato, lo santifica e lo rende strumento di salvezza. Mentre  la malattia dello spirito, se non viene vinta con la conversione, porta alla morte eterna. Infatti, la Madonna nella sesta  apparizione dice: "Prega per i poveri peccatori più ostinati che  stanno morendo in questo momento e che trafiggono il mio  cuore". E nell'undicesima aggiunge: "Prega molto per coloro che  hanno l'anima ammalata; il Figlio mio Gesù è morto sulla croce  per salvarli. Molti non capiscono queste mie parole e per questo  io soffro". Il grande dolore della Madre nostra è questo: la  dannazione eterna di coloro che rifiutano l' amore di Dio. Tale  dolore è aumentato dal fatto che per questi figli, il suo Figlio  divino è morto sulla croce per salvarli. I peccatori ostinati rendono vano quel sangue versato, ed anche la passione, la sofferenza della Madre. Il profeta Simeone aveva annunciato a Maria  che una spada avrebbe trafitto la sua anima (Le 2,35). Il Vangelo  di Giovanni la presenta al Calvario, presso la croce di Gesù, in  una sofferenza profonda che non è solo dolore per la morte del  Figlio, ma partecipazione alla sofferenza del Messia,  dell'Unigenito inviato dal Padre a morire sulla croce per noi. La  presenza di Maria al Calvario è la presenza della nuova Eva  accanto al nuovo Adamo. La Vergine dice alla piccola veggente:  "Per questo io soffro". Soffre ancora la Madonna? Sappiamo  dalla Bibbia che in Paradiso non c'è più la sofferenza, ma la gioia  piena. Per capire l'espressione usata dalla Vergine, dobbiamo  pensare con la mente di chi, come lei, vive al di fuori dello  spazio e del tempo, nell'eternità di Dio e non con la mente di chi,  come noi, vive nella successione del tempo. In altre parole,  Maria rende attuale quella sofferenza di duemila anni fa ai piedi  della croce. Ogni volta che uno pecca, con il suo peccato, come  dice l'apostolo Paolo, torna a crocifiggere Gesù Cristo e  possiamo aggiungere, fa rivivere la passione di Maria. È il nostro  peccato di oggi che la rende presente. Il pianto di Maria è dovuto  al nostro peccato: ella ha pagato la nostra salvezza con la sua  sofferenza. Senza Gesù che muore, senza Maria addolorata ai  piedi della croce, non saremmo salvi. La morte di Gesù in croce  e la passione della Vergine Maria sono in misura e  grado diversi, la rivelazione dell'amore di Dio per noi. Il sangue  di Cristo, mentre rivela la grandezza dell' amore del Padre,  manifesta come l'uomo sia prezioso agli occhi di Dio e come sia  inestimabile il valore della vita umana. 
La Vergine Maria addolorata è un richiamo forte alla precarietà della nostra esistenza terrena e alla necessità che ognuno  di noi viva per la sua salvezza eterna e per quella degli altri  uomini. Sono considerazioni che toccano la profondità della fede  cattolica, che non potevano venire dalla mente e dalla cultura di  una bambina. È un messaggio che affonda le sue radici nella  pura e forte verità del Vangelo. 

Severino Bortolan

martedì 10 febbraio 2026

La motivazione del chiarimento sul Piano di Salvezza e dello scopo della vita terrena

 


Il Piano di Dio di Salvezza e di Rimpatrio


I Miei Doni di Grazia vi affluiscono illimitatamente, e vi potete davvero raccogliere delle ricchezze sulla Terra ed entrare riccamente benedetti nel Regno dell’aldilà dopo la morte del vostro corpo. Ed aumenterò anche la misura delle Grazie ancora fino alla fine, vi renderò il più semplice possibile giungere nel possesso di beni spirituali, ma devo sempre lasciarvi liberi di accettare ciò che vi viene donato nella misura più abbondante. Ma se rifiutate, per voi non c’è nessuna salvezza, perché Io non posso determinare contro la vostra volontà il vostro cammino di vita, né la vostra maturazione spirituale. E così l’ora della fine si avvicina sempre di più. Per questo motivo nel tempo della fine vi do il chiarimento, che deve far riflettere voi uomini, perché riguarda un sapere, che dapprima possedevano soltanto pochi uomini: vi fornisco la conoscenza del Mio Piano di Salvezza, dello scopo della vostra vita terrena e del senso e dello scopo della Creazione. Se riflettete seriamente su questo chiarimento, non potrete più vivere alla giornata senza scrupolo, vi domanderete piuttosto, se camminate sulla Terra rispetto allo scopo della vostra vita e quale sorte vi attende dopo il vostro decesso, e se sarete salvati dalla rovina. E perciò la Mia Preoccupazione è sempre rivolta all’apporto di questo sapere a quegli uomini, che non si rendono ancora conto del loro compito terreno. A volte impiego i mezzi più strani, per sottoporre a quegli uomini questo sapere; ma dove la resistenza contro di Me è ancora grande, quivi tutti gli sforzi sono inutili, appunto perché la libera volontà deve essere rispettata. Io voglio soltanto indurre gli uomini a dei legami mentali con il Regno spirituale, ed Io cerco di ottenere questi legami in molti modi. Dove viene annunciato il Mio Vangelo, là il divino Redentore Gesù Cristo sarà vicino agli uomini e quindi questi uomini sono salvati, appena si sono affidati a Me in Gesù Cristo. Ma dove non ha luogo l’annuncio del Vangelo, dove gli uomini si tengono lontani da ogni manifestazione simile e rifiutano anche tutti gli insegnamenti di fedi chiesastiche, là esiste soltanto ancora la possibilità, di stimolare i pensieri mediante una rappresentazione secondo la Verità del Mio Piano di divinizzazione di ciò Che una volta proceduto dalla Forza del Mio Amore. Perché il Sorgere e il Sussistere della Creazione nel suo Ordine di Legge induce gli uomini alla riflessione sul senso e sullo scopo della loro origine. Una rappresentazione secondo la Verità (il Mio Piano della Divinizzazione) può anche essere di successo se gli uomini lasciano librare i loro pensieri in Regioni, che si presume esistano al di fuori dalla Terra, che quindi ora è anche stabilito il contatto, che viene utilizzato dagli esseri di Luce, mentre si includono e sono attivi nell’insegnare. Io non voglio lasciare andare perduta nessuna anima, ed Io amo tutti gli uomini ugualmente; Io cerco di conquistare anche coloro che Mi sono ancora lontani, e con loro devo usare sovente altri mezzi. E così anche i compiti dei Miei servitori sulla Terra sono molto diversi, e provvedo con altri talenti ognuno, che vuole e può valorizzare al meglio. e lo metto anche nel posto, dove il Mio lavoro possa essere valorizzato con successo. Il servizio per Me ed il Mio Regno consiste sempre soltanto nel fatto di stabilire il contatto fra gli uomini ed il Regno spirituale. Perché per le anime che vedono soltanto il mondo e vi aspirano, che rigettano ogni pensiero sul Regno spirituale e perciò non sfruttano nessun singolo Dono dei tanti che vengono offerti a tutti, non c’è speranza. La Mia Ricchezza di Grazie viene riversata sempre di più fino alla fine, e tutto è Grazia, che aiuta a rivolgere in Alto gli sguardi dell’uomo, a volgere a Me ed al Mio Regno i suoi pensieri, affinché possa essere afferrato ed attirato in Alto, affinché non vada perduto, quando sarà venuta la fine di questa Terra. 

Amen

2. luglio 1956

Quando avrò mondato il gregge da ciò che è falso e impuro, nel mio periodo di Re della Pace, istruirò i rimasti per l’ultima istruzione. Conosceranno Me come ora solo gli eletti mi conoscono.

 


Dice Gesù: 

«Troppi han voluto mangiare col sangue.62 E il sangue fa loro nodo nella strozza. Sangue estorto per prepotenza, per orgoglio, per libidine di potere. Troppo sangue è stato sparso ed è sparso sulla terra da  chi ha perduto anche la più piccola concezione del Bene e del Male ed è un ludibrio in mano di Satana, che lo sventola come la sua insegna per abbacinare e traviare i deboli. 

Troppo “illecito” è stato fatto divenire “lecito” solo perché commesso da potenti. Ma pensate, o potenti di un’ora, che l’unico Potente ha già in mano la folgore per incenerirvi, prima, nelle mani i frutti che avete rubato, e poi, se ancora non vi pentite, per incenerire voi. 

Il possesso vero della terra non sarà dato ai violenti, agli omicidi, ai corruttori, ai traditori, ai viziosi. 

Esso sarà di coloro che vivranno secondo la mia Legge. Voi potrete loro levare questo giorno terreno prima che il tramonto venga; ma nel Giorno tremendo e sfolgorante della mia Venuta essi giudicheranno, con Me, voi, voi che ora vi credete lecito ogni illecito verdetto. Guai a voi, allora, quando dietro al Cristo Giudice, la cui Maestà tremenda scuoterà i mondi con un tremito ben più forte di quello che aprì i sepolcri e squarciò il velo del Tempio nell’ora della morte mia, guai a voi quando dietro di Me vedrete tutti coloro che avete ucciso e torturato e i cui dolori Io avrò presenti nel giudicarvi per l’eternità. 

Cadono per colpa vostra città, regni, popoli. Avete voluto arciregnare, e con un assolutismo feroce. 

Vi faccio la solitudine intorno. Rimarrete come colonna superstite di un palazzo crollato. Ma ricordate che a chi vive fra le rovine può accadere d’esser rovinato e che chi fa le rovine è di certo destinato a rovina. E ancora potrete dirvi contenti se nel cadere vi ricorderete che Io sono il Signore del mondo. 

Tu, anima mia, non tremare e non insuperbire. Dannosi ugualmente sono il timore e l’orgoglio. 

Ti lascino indifferente lodi e scherni. Vivi unicamente nel pensiero di servire la causa del tuo Dio. 

Gli scherni subiti per la causa di Dio sono già aureola. 

Le lodi! Oh! le lodi degli uomini! Sono la cosa più vana che ci sia e più facile a svanire nel nulla. 

Più di bolla d’aria che salga da un fondo melmoso, gas di fango putrido, per erompere alla superficie delle acque sulle quali segna un cerchio subito dissolto, tale è la lode degli uomini. Nasce sempre da sentimento umano, trascina con sé i suoi miasmi, rompe lo specchio della pace intima e poi di essa nulla più resta. Beati quelli che, come acqua che vuole restare pura, continuano ad operare in Dio e vanno veloci, lasciando indietro anche il ricordo della inutile lode suscitata passando a contatto della umanità che è solo tale. 

Non ti seducano mai le lodi umane. Pensa sempre che per metà sono fatte da ipocrisia e per l’altra metà da leggerezza. Come oggi ti adulano, domani ti denigrano. Pensa che anche i più buoni, di quella bontà però tutta umana, ti ascoltano per diletto delle parole, non per il succo delle parole. Piacciono i concetti perché armonici e artistici, non meditano il nerbo che li sorregge: “Tu sei per essi come un cantico cantato da voce dolce e soave, essi ascoltano le tue parole ma non le mettono in pratica”63. 

Lasciali fare. Peggio per loro. Rifiutano un altro dono della mia paziente Misericordia e, rifiutandolo, accumulano su se stessi i carboni della Giustizia mia, perché ebbero chi nuovamente portò la Parola e la Parola una volta ancora hanno sprezzato. Una volta ancora si può applicare a questa generazione la profezia di Isaia: “Udrete e non intenderete, guarderete e non vedrete. Perché il cuore di questo popolo è divenuto insensibile; sono divenuti duri d’orecchi e hanno chiuso i loro occhi affinché non vedano e non ascoltino e non intendano col loro cuore e non si convertano ed Io non li guarisca”. 

Generazione adultera e malvagia, che credi con tanta facilità a chi ti uccide nello spirito e rigetti il Cristo e i suoi profeti che ti vogliono dare la Vita, quante volte, generazione dei già segnati dal segno di Cristo che è un controsenso su voi disposati al Nemico e alla carne, quante volte non ho cercato di salvarti ottenendo in cambio le pietre per i miei profeti e la crocifissione per il tuo Maestro! Generazione stolta e traditrice, generazione di Giuda che mi vendi e baratti per un appetito immondo e rinneghi la Luce per inabissarti nelle tenebre, ben ti venga ciò che vuoi. Morte avrai perché Vita non volesti, e non avrai altri segni a svegliare la tua sonnolenza di crapulona che i segni tremendi dell’ira mia. 

“Ma quando avverrà quello che è stato predetto, ed ecco che viene, allora saprai che in mezzo a te v’è stato un profeta, un servo, una ‘voce’ mia”64. 

Figlia, scrivi: “Guai ai pastori i quali pascono se stessi”65  

Pastori d’anime e pastori di uomini. Miei sacerdoti e capi di nazioni. 

La responsabilità tremenda di essere amministratori di vite e di Vite non può essere esplicata in santità a giustizia altro che se restate nella mia Santità e nella mia Giustizia. Non ve ne sono altre. Fuori di Dio e della sua Legge non v’è onestà continua di opere. Potrete reggere per qualche tempo, ma poi decadete e siete la rovina vostra e altrui. La scrittrice aggiunge a matita: (v. 33) 

Svisate la vostra missione; vi pascete in luogo di pascere. Non vi esaurite nel compito santo e soave di irrobustire e guarire le anime, voi, primi pastori, e nel compito giusto e benedetto di tutelare i vostri sudditi, voi, secondi pastori. Avete perseguitato o trascurato. Avete condannato o ucciso. O tremendo giudizio che vi aspetta! 

Lo ripeto66, le disperazioni dei soggetti ricadono su coloro che le suscitano. Ogni smarrimento, ogni bestemmia, su chi le fa sgorgare. Ogni agonia d’anime, su quei sacerdoti che non sanno che esser rigoristi e senza carità. 

Guai, guai, guai a voi potenti. Ma sette volte guai a voi sacerdoti. Ché, se i primi portano la morte più ai corpi che alle anime, voi siete responsabili della morte delle anime, cominciando da quelle dei potenti che non sapete contenere, o, quanto meno, non cercate di contenere con un fermo “Non licet“, ma che lasciate operino il loro male per un bugiardo ossequio che è tradimento a Cristo.  

Io ve l’ho detto: “Il buon pastore dà la vita per quella delle sue pecore”. Voi badate a conservarvi la vostra; e le pecore, grandi e piccine, si sono disperse, preda ai feroci, e sono morte per essersi cibate di pascoli malsani. 

Bisogna saper mettere il ferro al piede della grande pianta che nuoce. E non soppesare il pericolo che essa o le sue propaggini vi si rivoltino contro col ferro a togliervi la vita, ma agire per preservare la più alta Vita. Voi questo lo fate sempre meno e la rovina devasta la terra e la rovina devasta gli spiriti. 

Ora Io vi dico: Ecco: Io stesso diverrò il loro Pastore. Io verrò per radunare le mie pecore. Le radunerò nei miei pascoli fuor dalla caligine delle dottrine stolte e perniciose che dànno le febbri mortali dello spirito. Le separerò, anzi da se stesse si separeranno dai capretti e dagli arieti, perché udranno la Voce che li ama. La udranno non più come ora, attraverso ai miei servi, ma sgorgante come fiume di Vita dalla bocca del Verbo, tornato a prendere possesso del suo Regno. 

Raccoglierò con pietà le mie pecore, anche quelle che la vostra incuria ha rovinato. Ma via, via dal mio gregge i lupi in veste d’agnello, via i pastori infingardi, via gli avidi di ricchezze e di piacere. Chi mi segue deve amare ciò che è netto e onesto. Chi mi segue deve avere carità per il fratello e non impinguarsi lasciando ad altri miseria d’erba calpestata e sporca e acqua intorbidata da mene umane. E questo va anche a coloro che nelle congregazioni di laici non tendono che alle cariche solleticanti la boria. Giù la superbia, se volete essere i miei agnelli, e giù la durezza di cuore. Sono le corna pontute con cui ferite e respingete i mansueti e opprimete i deboli. 

Quando avrò mondato il gregge da ciò che è falso e impuro, nel mio periodo di Re della Pace, istruirò i rimasti per l’ultima istruzione. Conosceranno Me come ora solo gli eletti mi conoscono. Saranno non dodici, ma dodicimila volte dodicimila creature chiamate alla conoscenza del Re. Cadranno le eresie e le guerre. Luce e Pace saranno il sole della Terra. Si nutriranno del germe vivo della mia Parola e non saranno più languenti della fame spirituale. Mi adoreranno in spirito e verità. 

Quando l’ultima rivolta di Satana a Dio avverrà, non mancheranno gli ultimi Giuda fra i chiamati alla conoscenza del Re. L’oro della Città eterna deve essere depurato per tre filtri per poter divenire turibolo davanti al trono dell’Agnello glorioso. E questo sarà l’ultimo filtro. Ma i “fedeli” resteranno fedeli, conosceranno che Io sono con essi e che essi sono il mio popolo eterno. 

Ma fin da ora, o miei diletti, o anima che mi ami e che amo, sappiate che, anche prima che Io venga a radunare il mio gregge per portarlo agli eterni pascoli del Cielo, voi siete i miei amati agnelli. Prima degli altri entrerete nel mio Regno perché voi siete il mio gregge ed Io sono il Signore Iddio vostro, il vostro Pastore che fra voi prende le sue delizie e che vi chiama alla sua dimora per vivere con voi nella Pace serbata ai fedeli di Cristo.» 

DA: I QUADERNI DEL 1943