martedì 26 febbraio 2019

COME QUANDO RAGAZZO ANDAVO CON LA MIA POVERA MADRE A SPIGOLARE



Vengo a far questua di vocazioni. E cerco specialmente giovinetti che mostrino desiderio di farsi sacerdoti o fratelli coadiutori, e siano disposti, col consenso delle famiglie, a far parte di questa nascente Congregazione dei Figli della Divina Provvidenza.

La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Fratelli, diamo operai e buoni operai ai vasti campi della fede e della carità!

lo non vengo, no, a mietere: lascio che mietano i Vescovi per i loro seminari; poi come quando ragazzo andavo con la mia povera madre a spigolare lungo i solchi solatii, vengo anch'io in Nomine Domini, a raccogliere le spighe lasciate indietro, quelle umili spighe che potrebbero andare sperdute. E, con la divina grazia, cercherò di trarre anche da esse alimento e pane di vita per le anime.

Le vocazioni al sacerdozio di fanciulli poveri sono, dopo l'amore al Papa e alla Chiesa, il più caro ideale, il sacro amore della mia vita. Misericordiosamente condotto dalla Divina Provvidenza, per essi è cominciata questa Piccola Opera; per essi fu aperta la nostra prima Casa in Tortona, per quelli, cioè che il Vescovo, non aveva potuto, suo malgrado, accettare in seminario. E Iddio ha dato incremento: quanti buoni sacerdoti si sono formati, e anche dei Vescovi!

Per le vocazioni dei fanciulli poveri quanto camminare! Ho salito tante scale: ho battuto a tante porte! E Iddio mi portava avanti come il suo straccio. Ho sofferto fame, sete e umiliazioni le più dolorose: e pur parevano biscottini di Dio! Mi sono anche coperto di molti debiti; ma la Divina Provvidenza non mi ha mai lasciato far fallimento! E avrei a grande grazia, se Gesù volesse concedermi, per le vocazioni, di andare mendicando il pane sino all'ultimo della mia vita.

Anime e anime! Cerco anime! Cerco, col divino aiuto, di far opera suscitatrice di buoni religiosi, di santi sacerdoti, di apostoli. Chi non vorrà aiutarmi? Fatemi questa carità, per l'amore di Dio benedetto!

S. Luigi Orione

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