martedì 18 marzo 2025

Coscienza di sacerdoti e profeti è anch’essa divenuta una pietra, un ferro, un pezzo di legno. Dalla loro incoscienza è la rovina del popolo.

 


LIBRO DEL PROFETA GEREMIA 

15Dovrebbero vergognarsi dei loro atti abominevoli, ma non si vergognano affatto, non sanno neppure arrossire. «Per questo cadranno vittime come gli altri, nell’ora in cui li visiterò crolleranno», dice il Signore.

Profeti e sacerdoti dovrebbero arrossire, vergognarsi. Sono essi la causa della rovina di Gerusalemme. Sono essi i custodi della verità di Dio nel popolo.

Dovrebbero vergognarsi dei loro atti abominevoli, ma non si vergognano affatto, non sanno neppure arrossire. Ciò accade per la totale perdita della coscienza.

Coscienza di sacerdoti e profeti è anch’essa divenuta una pietra, un ferro, un pezzo di legno. Dalla loro incoscienza è la rovina del popolo.

Per questo cadranno vittime come gli altri, nell’ora in cui li visiterò crolleranno, dice il Signore. Perché la coscienza giunge all’insensibilità?

Prendiamo della creta e comprenderemo. La creta, levigata con mani abilmente bagnate, si lascia modellare e assume ogni forma voluta dal maestro.

Se la stessa creta viene messa in un alto forno, diviene dura come pietra e non è più modellabile. L’alto forno della coscienza è l’idolatria.

Più la coscienza si distacca dal Signore, più si immerge nell’idolatria, più diviene dura come pietra, insensibile come ferro, morta come legno.

Poiché profeti e sacerdoti sono la rovina del popolo, essi per primi dovranno cadere nell’ora in cui il Signore verrà a visitare Gerusalemme.

Anche essi dovranno venire arsi, inceneriti, perché dal loro tronco sorgano domani dei ministri, dei profeti secondo giustizia e verità.

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI


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