martedì 27 luglio 2021

Fate la vostra pace con i Miei profeti finché siete in tempo, perché per molti la morte e la distruzione sono davanti a voi quando l'uomo della morte si avvicina.

 


16 luglio 2021

Mio piccolissimo, desidero che tu dica alla gente del mondo ciò che ti rivelo.

Popolo del mondo, vi ho chiamato mio popolo ma voi mi avete rinnegato. Tante persone non ascoltano e non si preoccupano e non rispondono alla Mia chiamata e a quella di Mia Madre per tutti questi anni. Così tanti vivono della carne e del mondo - allora, anche voi morirete della carne e del mondo.

Stupido uomo, come soffrirai attraverso l'uomo della perdizione. Egli è alle tue porte. Tu gli hai aperto la tua vita. L'anticristo ti sta divorando in molteplici modi. La presa del mondo è con te e tu non vedi!

Vi ho offerto tanta protezione, ma avete rifiutato tutto ciò che vi ho offerto. Avete rifiutato Me che sono la Vita e avete seguito la morte. La mia esistenza era lontana dai vostri cuori.

Per i rimanenti ho dato sicurezza nel Mio Sacro Cuore: Ho dato loro la sicurezza della vita in Me. Le 'vergini sagge' risposero. Voi sarete braccati dai cani della morte che hanno pronta la vostra rovina. Sarete costretti a prendere il calice traboccante. Avete rifiutato la vita, ora parteciperete alla morte per mano dell'uomo della morte.

Saranno benedetti quelli del resto che avranno il petalo che ha l'effusione del mio Cuore e quella del Cuore di mia Madre Immacolata.

L'immagine di Mia Madre con le rose porterà una grande protezione alle case dove si recita il Rosario in sua presenza, perché Io farò scorrere molte grazie attraverso di essa. Gente del mondo, come vi ho supplicato di aprire i vostri occhi e i vostri cuori, ma senza risultato. Coloro che avrebbero potuto essere utili per attirare la gente nella consapevolezza dei Miei messaggi hanno preferito il loro status di mondo.

Le Case di Protezione che Mia Madre vi ha supplicato di mettere in atto sono rimaste senza lavoratori: così spesso sono entrati solo quelli che volevano il proprio tornaconto. Non tutti, ma molti cuori erano chiusi.

Ho supplicato per la Casa di New York, ma c'è stato così tanto conflitto e incredulità - tutti hanno detto la loro, ma senza la grazia che ho offerto attraverso il Cuore di Mia Madre. Ora vedrete la parabola delle "vergini stolte" compiersi nel vostro mondo.

Il controllo su di voi è imminente. Sarà imposto su di voi. La morte sarà la vostra ricompensa perché non avete ascoltato. La mia Chiesa sarà distrutta. I pastori hanno permesso all'uomo di perdizione di prendere tutto ciò che è Mio, ma quando tutto sembrerà perduto, verrò a far nascere la Mia Madre Immacolata per salvare il resto.

Ricordatevi dei doni e dei luoghi di rifugio che vi ho offerto - sarà tutto ciò che avrete, per quelli di voi che sopravvivranno. Io sono davanti ad ogni cuore, ma non mi sarà permesso di entrare.

Io salverò quelli del resto che hanno il cuore aperto e portano sulla loro persona il Petalo Prezioso che ho offerto nell'unità del Mio Cuore e del Cuore di Mia Madre Immacolata. Non c'è sicurezza se non attraverso la Mia Vita.

Quelli del mondo che vivevano nelle tenebre hanno rifiutato i Miei più grandi doni e anche il dono della loro vita terrena. Il loro rifiuto li ha lasciati nelle tenebre permanenti - a causa del loro rimprovero a Me, il loro Signore Dio che li ha dati.

Al resto dico: la Mia verità sarà con voi attraverso il più piccolo dei Miei messaggeri che molti di voi hanno disprezzato per tanti anni.

Fate la vostra pace con i Miei profeti finché siete in tempo, perché per molti la morte e la distruzione sono davanti a voi quando l'uomo della morte si avvicina. Fatevi coraggio che potete voltarvi e ascoltare e ricevere la verità che vi viene offerta. Armatevi dei doni offerti prima che sia troppo tardi. Per molti è già troppo tardi. Come si addolora il Mio Cuore per la mancanza di gente che venga nella vigna della Mia Opera - per rispondere alla chiamata della Mia Parola nelle Case di Mia Madre. Sono vuote - proprio come voi, popolo Mio, tutti adorano il mondo e la carne, ma, popolo Mio, Io sono Gesù, Figlio di Dio che ti ho chiamato e ti ho chiamato anche attraverso il Mio Cuore di Madre, ma con poco o nessun risultato...

ma per il piccolo resto che ha risposto, beati quelli che hanno ascoltato e risposto a Me che sono la Vita.

Vi resta poco tempo per rispondere alla Mia Misericordia e allontanare da voi le cose del vostro mondo oscurato. Pregate per la misericordia.

Vi benedico tutti, Padre, Figlio e Spirito Santo.

Christina Gallagher

 


lunedì 26 luglio 2021

L’ARMATA CELESTE È PRONTA A DISCENDERE A PRELEVARE GLI ELETTI DI DIO.



Amati figli, il vostro Dio viene a prendervi, il vostro inizio nuovo è in Colui che vi ha creati.
Stenderò il manto sui miei figli affinché siano protetti.

L’armata celeste è pronta a discendere a prelevare gli eletti di Dio, tutti coloro che si saranno resi disponibili alla sua chiamata e che in verità hanno proclamato la sua venuta nella gloria.

Il tenebroso re è alla sua svolta, capitolerà nella potenza di Dio!
O uomini della Terra, perché siete così lontani dalla Verità?

Perché non credete in Colui che vi ha creati?
In Colui che ha donato la propria vita per la vostra salvezza?

Non è una favola, o uomini, è la verità!
Le false luci di questo mondo vi hanno carpiti e non vi siete più chiesti da dove venite, a quale Dio appartenete veramente. Vi siete donati per un misero pezzo d’argento, vi siete illusi di possedere il mondo ma il mondo vi ha risucchiati e vi ha uccisi. Siete stati sbranati dal Demonio e non vi siete accorti di nulla convinti di essere nella verità.

Poveri figli miei e non più miei per vostra libera scelta, nella vostra stoltezza avete preferito morire anziché vivere. Eccomi ora a voi, saremo uno di fronte all’altro, vedrete il mio Volto e stramazzerete a terra per il timore che verrà in voi perché riconoscerete i vostri peccati, i vostri ignobili abomini a Me.
Il tradimento vi ha resi feccia, siete sudici di melma, puzzate a distanza, siete divenuti figli delle tenebre. Il vostro dio banchetta sulle vostre teste e si nutre della vostra linfa, vi ha ridotti a larve. Pietà, pietà di voi!
Eccomi! Ora entro con la mia potenza a separare i miei figli dai figli del Demonio, l’ora è questa.
è giunto quell’istante tanto atteso da tutti i miei amati figli.
Avanti figli miei il vostro Dio è con voi, sarete per sempre nelle sue beltà.

Carbonia 25.03.2020 

Il tuo Amico, l'Angelo

 


Non ti piacerebbe portare un sigillo nella tua anima che dicesse: “amico dei serafini”, 

del “coro dei serafini?” 


Poesia agli angeli custodi 


Chi siete voi, o angeli puri? 

siete stelle trasparenti 

amici inseparabili 

con un cuore di fiamme lucenti 

e una bellezza immacolata. 

Siete raggi celestiali scintille del Dio vivo stelle d’amor divino luce e vita delle anime. 

Siete purezza, amore, carezza pace, allegria dell’anima, sorriso sulle labbra 

tenerezza nello sguardo. 

Siete messaggeri divini, compagni del cammino, guide, guardiani e custodi, difensori della vita. 

Amen 



Angelo mio custode, dolce compagnia, non mi abbandonare né la notte né il dì 

Angelo mio custode, dolce compagnia, non mi lasciar solo che perderei la via 

Angelo  mio  custode,  dolce  compagnia,  conducimi  a 

Gesù perché tu sei mia guida 

Angelo mio custode, dolce compagnia, non mi lasciar 

solo nell ’ultima agonia 

Angelo  mio  custode,  dolce  compagnia,  che  trovi  io 

riposo fra le braccia di Gesù e di Maria 

Angelo mio custode, dolce compagnia, non mi 

abbandonare né la notte né il dì. 

 

[ Canzone composta, musicata e cantata da padre Angel Peña, 


Padre Angel Peña 

AMORE E MISERICORDIA

 


"Trasformami tutta nel tuo amore, Gesù mio; che in te scompaiano tutte le mie imperfezioni, che io respiri solo te e che mai badi ad altra cosa o ad altre creature fuori di te".

Serva di Dio Madre Speranza di Gesù


PREGHIERA ALLA SS. TRINITA'

 


(S. AGOSTINO) 

 

Signore nostro Dio, crediamo in te, Padre e Figlio e Spirito Santo.  

Perché la Verità non avrebbe detto: Andate, battezzate tutte le genti nel nome del Padre e  del Figlio e dello Spirito Santo, se Tu non fossi Trinità.  

Né avresti ordinato, Signore Dio, che fossimo battezzati nel nome di chi non fosse Signore  Dio.  

E una voce divina non avrebbe detto: Ascolta Israele: Il Signore Dio tuo è un Dio unico, se  Tu non fossi Trinità in tal modo da essere un solo Signore e Dio.  

E se Tu fossi Dio Padre e fossi pure il Figlio tuo Verbo, Gesù Cristo, e il Vostro Dono lo  Spirito Santo, non leggeremmo nelle Sacre Scritture: Dio ha mandato il Figlio suo, né Tu,  o Unigenito, diresti dello Spirito Santo: Colui che il Padre manderà in mio nome e: Colui  che io manderò da presso il Padre. 

Dirigendo la mia attenzione verso questa regola di fede, per quanto ho potuto, per quanto  tu mi hai concesso di potere, ti ho cercato ed ho desiderato di vedere con l'intelligenza ciò  che ho creduto, ed ho molto disputato e molto faticato.  

Signore mio Dio, mia unica speranza, esaudiscimi e fa sì che non cessi di cercarti per  stanchezza, ma cerchi sempre la tua faccia con ardore.  

Dammi Tu la forza di cercare, Tu che hai fatto sì di essere trovato e mi hai dato la  speranza di trovarti con una conoscenza sempre più perfetta. 

Davanti a Te sta la mia forza e la mia debolezza: conserva quella, guarisci questa. Davanti  a Te sta la mia scienza e la mia ignoranza; dove mi hai aperto ricevimi quando entro; dove  mi hai chiuso, aprimi quando busso.  

Fa' che mi ricordi di te, che comprenda te, che ami te. Aumenta in me questi doni, fino a  quando Tu mi abbia riformato interamente. 

So che sta scritto: Quando si parla molto, non manca il peccato, ma potessi parlare  soltanto per predicare la tua parola e dire le tue lodi!  

Non soltanto eviterei allora il peccato, ma acquisterei meriti preziosi, pur parlando molto.  Perché quell'uomo di cui Tu fosti la felicità non avrebbe comandato di peccare al suo vero  figlio nella fede, quando gli scrisse: Predica la parola, insisti a tempo e fuori tempo.  

Non si dovrà dire che ha molto parlato colui che non taceva la tua parola, Signore, non  solo a tempo, ma anche fuori tempo?  

Ma non c'erano molte parole, perché c'era solo il necessario.  

Liberami, o mio Dio, dalla moltitudine di parole di cui soffro nell'interno della mia anima  misera alla tua presenza e che si rifugia nella tua misericordia.  

Infatti non tace il pensiero, anche quando tace la mia bocca.  

Se almeno non pensassi se non ciò che ti è grato, certamente non ti pregherei di liberarmi  dalla moltitudine di parole.  

Ma molti sono i miei pensieri, tali quali Tu sai che sono i pensieri degli uomini, cioè vani.   Concedimi di non consentirvi e, anche quando vi trovo qualche diletto, di condannarli  almeno e di non abbandonarmi ad essi come in una specie di sonno. Né essi prendano su  di me tanta forza da influire in qualche modo sulla mia attività, ma almeno siano al sicuro  dal loro influsso i miei giudizi, sia al sicuro la mia coscienza, con la tua protezione. 

Parlando di Te un sapiente nel suo libro, che si chiama Ecclesiastico, ha detto: Molto  potremmo dire senza giungere alla meta, la somma di tutte le parole è: Lui è tutto.  

Quando dunque arriveremo alla tua presenza, cesseranno queste molte parole che 

diciamo senza giungere a Te; Tu resterai, solo, tutto in tutti, e senza fine diremo una sola  parola, lodandoti in un solo slancio e divenuti anche noi una sola cosa in Te. 

Signore, unico Dio, Dio-Trinità, sappiano essere riconoscenti anche i tuoi per tutto ciò che  è tuo di quanto ho scritto in questi libri.  

Se in essi c'è del mio, siimi indulgente Tu e lo siano i tuoi.  

Amen. 

Scoprite ciò che (ancora) è incerto per voi!

 


Figlia Mia. Mia cara figlia. Eccoti qui. Comunica oggi, per favore, ai figli della terra quanto segue:

Dovete andare, mettervi in marcia, prendere la vostra croce su di voi e guardare in faccia alla verità una volta per tutte!

Soltanto Mio Figlio vi regalerà la Salvezza! Correte dunque verso di LUI! SeguiteLO! Parteggiate per LUI! E dichiaratevi per LUI!

Figli Miei. Accettate la vostra croce e uscite verso ciò che è incerto per voi, perché Dio il Signore si prenderà cura di voi e non permetterà che vada perduto neanche uno dei Suoi figli, che si è dichiarato per Gesù, che porta la propria croce e si mette in marcia!

Liberatevi! Correte incontro a Gesù, in questo modo la materia non ha più effetto su di voi e il diavolo perde OGNI potere su di voi, perché egli vi può tenere prigionieri soltanto con il vostro essere vincolati a cose terrene; non appena voi però vi liberate, rinunciate a tutte le cose materiali-terrene e correte verso Gesù, il diavolo non ha più nessun appiglio per sedurvi!

Donatevi completamente a Gesù e scoprìte ciò che è (ancora) incerto per voi, perché chi vive con Gesù, non è mai solo! Si provvederà sempre per chi è con Gesù, chi prende la propria croce su di sé e segue Gesù riceverà in dono la gloria. Così sia. Amen.

Mettetevi in moto e liberatevi! Gesù è la vostra meta! Amen.

Con profondo materno amore,

La vostra Mamma Celeste.

Mamma di tutti i figli di Dio è Madre della Salvezza. Amen.

“Gesù vi aspetta! Attende ciascuno di voi. Amen.”

ottobre 2014



 

Adesso si compie il Giudizio.

 


In che consiste il Giudizio? Nell’esaminare e quindi separare ciò che è vero da ciò che è falso, ciò che è bene da ciò che è male, ciò che è conforme alla Volontà di Dio da ciò che non lo è. In ultima analisi è vedere se amiamo di più la Verità o invece il nostro “io”. In questo consiste la prova della vita. 

“Sarà l’Amore di Dio portato fino al disprezzo di sé, o sarà l’amore di sé portato fino al disprezzo di Dio” (San Giovanni Paolo II). Chi è il tuo Dio? 

Alla fine della storia, il Giudizio finale lo farà il Signore e “non v’è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato” (Mt 10,26). Ma per adesso, momento per momento, il Giudizio sulla nostra vita lo facciamo noi stessi in ogni nostra intenzione e decisione. 

Abbiamo già visto che non esiste nulla che non contenga una finalità, un motivo di esistere. Tutto ciò che Dio ha fatto è a motivo del suo Amore per noi e ha come finalità condurci ad una piena comunione di Vita e di Amore con Lui. Quindi, il valore di tutto ciò che esiste e di tutto ciò che accade lo dà la finalità che si propone chi lo fa. Per questo, “sia che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio” (1 a Cor 10,31). 

Così, se la finalità di quello che noi facciamo non converge, non sintonizza con la finalità di Dio, si risolve in pura perdita. “Chi non è con Me è contro di Me, e chi non raccoglie con Me, disperde” (Mt 12,30). Dovremmo chiederci sempre in ogni cosa che facciamo: perché lo faccio? O meglio: per Chi lo faccio? 

Tutta l’arte della vita si potrebbe riassumere in questo: saper ricevere tutto da Dio     e quindi mettere tutto in mano a Dio. Ogni cosa, in ogni istante. Le situazioni in cui    mi trovo, le cose che mi succedono, le notizie che mi arrivano, le cose gradevoli o sgradevoli che mi fanno…, che Dio non permetterebbe se non fossero per il mio bene, per una finalità di bene, per un frutto buono che dovrebbero produrre (se ci sto “al gioco”). E le permette “in tanto in quanto” possono essermi di aiuto, farmi del bene in vista della finalità ultima. 

Se mi arriva una lettera, non importa se il postino sia simpatico o antipatico: l’importante è il messaggio e Chi è che me lo invia… Così tante cose possono arrivarmi attraverso le cause secondarie, attraverso le creature, che spesso non sanno di che si tratta; ma io devo riconoscere che vengono da Dio. E che Dio attende una mia risposta.  

Questo è il mio rapporto con Dio! Perché ognuno di noi è unico davanti a Dio. Se  un padre ha dieci figli, ogni figlio è “unico” per lui. Per questo, ognuno di noi è venuto al mondo “solo”, e “solo” se ne andrà. Quando arriverà l’ora, anche se attorno a noi avessimo cinquecento cari amici che ci vogliono un mar di bene, niente potranno fare per noi: saremo soli. O meglio: saremo soli con Dio. E se questo è evidente nell’inizio e nel finale della vita, è ugualmente vero tutti gli altri giorni. Alla fine della giornata, quando cala il sipario e si spengono le luci del teatrino della vita, in questo grande teatro vuoto restiamo soltanto in due: mio Padre del Cielo ed io. E in quel momento, posso immaginarlo, seduto accanto a me, che mi abbraccia e mi dice: “allora, figlio mio, che abbiamo fatto oggi di buono?”… 

E tutti gli altri? Non ci sono. O meglio, sono le occasioni di Dio, sono i canali dei quali si serve per farmi arrivare normalmente la sua Provvidenza, le sue Notizie, il suo Amore… e attraverso i quali desidera che io Gli dia la mia risposta di gratitudine e di amore. Questo è il compito e il significato delle creature e del mio prossimo… Così prossimo, che dall’eternità il Padre ha guardato Gesù e, nella sua Umanità, ha visto tutti e tutto. Quindi ha conosciuto e amato me in quanto membro del suo Corpo Mistico,  non indipendentemente dal Capo e da tutte le altre membra del Corpo.  

Perché è vera la prima dimensione “personale” dell’uomo: che ognun o è unico e solo davanti a Dio (infatti, se io mangio, non è che un altro fa la digestione…), ma è anche vera questa seconda dimensione: la dimensione “sociale”, per la quale ciò che sono io mi arriva quasi tutto attraverso gli altri, e quello che io faccio ha delle conseguenze in bene o in male per gli altri. Il mio rapporto con Dio ha queste due dimensioni: di esso fa parte il mio prossimo e persino tutto il resto del Creato. 

Tra il Corpo fisico, “personale” di Cristo ed il suo Corpo “mistico” (la sua Chi esa) c’è un profondo legame, una interdipendenza, per cui tutto che accade a noi e che facciamo noi si ripercuote in Lui, e viceversa. Ecco il perché della sua Passione, come anche dell’Eucaristia. Il Padre ha guardato Gesù e ha visto tutti noi, ognuno di noi. Adesso, guardando noi, vuole vedere il suo Unico Figlio, Gesù. E in noi vuole trovare Gesù insieme con tutto il suo Corpo Mistico e addirittura con tutte le creature: in noi! Vuole che ci facciamo carico di tutti e di tutto, che abbracciamo tutti e tutto, che insieme a Gesù e come Gesù diamo al Padre la risposta d’amore di tutti e di tutto.  

A questo rapporto “universale” con Lui ci chiama! 

Ecco che, fin dal mattino, il Padre mi attende con tanto amore; devo andare da Lui rivestito di suo Figlio, insieme con Gesù, affinché mi riconosca: “Eccomi, o Padre, che vengo per fare la tua Volontà”, e oltre alla mia risposta personale Egli desidera che Gli presenti tutti gli omaggi di adorazione, di lode e gloria, di benedizione e ringrazia- mento, di amore, che Gli devono tutte le creature… Nel mio rapporto con Lui devono essere presenti i rapporti di tutte le creature: “Tutto ciò che è mio è tuo, e tutto ciò che è tuo è mio”. Di più, siccome per un figlio, la vera eredità non sono tanto le cose di suo padre, ma il Padre stesso: “io sono Tuo e Tu sei mio!” 

P. Pablo Martin Sanguiao

“In realtà l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell'ingiustizia” (Rm 1,18).

 


SAN GIOVANNI APOSTOLO APOCALISSE


***

Tu, però, con la tua durezza e il tuo cuore impenitente accumuli collera su di te per il giorno dell'ira e della rivelazione del giusto giudizio di Dio (Rm 2,5).

Grande, sotto ogni aspetto. Anzitutto perché a loro sono state affidate le rivelazioni di Dio. (Rm 3,2).

Ciò che è bene è allora diventato morte per me? No davvero! E` invece il peccato: esso per rivelarsi peccato mi ha dato la morte servendosi di ciò che è bene, perché il peccato apparisse oltre misura peccaminoso per mezzo del comandamento (Rm 7,13).

Io ritengo, infatti, che le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi (Rm 8,18).

La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio (Rm 8,19).

A colui che ha il potere di confermarvi secondo il vangelo che io annunzio e il messaggio di Gesù Cristo, secondo la rivelazione del mistero taciuto per secoli eterni (Rm 16,25).

Ma rivelato ora e annunziato mediante le scritture profetiche, per ordine dell'eterno Dio, a tutte le genti perché obbediscano alla fede (Rm 16,26).

Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio (1Cor 2,10).

E ora, fratelli, supponiamo che io venga da voi parlando con il dono delle lingue; in che cosa potrei esservi utile, se non vi parlassi in rivelazione o in scienza o in profezia o in dottrina? (1Cor 14,6).

Che fare dunque, fratelli? Quando vi radunate ognuno può avere un salmo, un insegnamento, una rivelazione, un discorso in lingue, il dono di interpretarle. Ma tutto si faccia per l'edificazione” (1Cor 14,26).

Se uno di quelli che sono seduti riceve una rivelazione, il primo taccia (1Cor 14,30).

Bisogna vantarsi? Ma ciò non conviene! Pur tuttavia verrò alle visioni e alle rivelazioni del Signore. (2Cor 12,1).

Perché non montassi in superbia per la grandezza delle rivelazioni, mi è stata messa una spina nella carne, un inviato di satana incaricato di schiaffeggiarmi, perché io non vada in superbia (2Cor 12,7).

“Infatti io non l'ho ricevuto né l'ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo (Gal 1,12).

Di rivelare a me suo Figlio perché lo annunziassi in mezzo ai pagani, subito, senza consultare nessun uomo (Gal 1,16).

“Vi andai però in seguito ad una rivelazione. Esposi loro il vangelo che io predico tra i pagani, ma lo esposi privatamente alle persone più ragguardevoli, per non trovarmi nel rischio di correre o di aver corso invano (Gal 2,2). 

***

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI

O figli, servi inutili, Mio figlio Gesù vi dirà un giorno che non vi conosce, perché anche voi avete dimenticato la Sua legge.

 


Maria Madre di Dio

Non credete che siete alla fine ! Presto, presto Gesù verrà, purificherà la Sua Chiesa, annienterà con il soffio della Sua bocca tutti gli orgogliosi, i superbi, i servi inutili!

Perché? Perché avete abbandonato Mio Figlio Gesù? Siete in tempo, fate atti di riparazione, adorazione.

Pregate insieme tutti, lodate Dio, il Vostro Creatore, Egli solo salverà il mondo, Egli solo potrà dare la pace al mondo! Pregate, pregate, pregate

27 Febbraio 2003

Oh governanti non avrete mai la pace con la guerra se la mia pace non diventa la vostra

 


Maria Madre di Dio

Oh America, una grande confusione politica si è creata nel mondo, non darete pace.
Molti leader politici incoraggiano la guerra, altri costruiscono armi sofisticate per uccidere.
Oh governanti , con la guerra, non raggiungete nulla: ovunque girerete lo sguardo non troverete altro che desolazione, distruzione, morte, fame, miseria e invidierete i morti, così dissi a Fatima, perché sarà la terza guerra mondiale e nucleare.
Oh governanti non avrete mai la pace con la guerra se la mia pace non diventa la vostra: è l'unica risposta che potete dare al mondo.

23 febbraio 2003

Questa generazione è coperta di fango, peggio di una lebbra e non ha pietà dei suoi corpi e delle sue anime.

 


Maria Madre di Dio

Figli state attenti, fate attenzione a ciò che vi dico, non abbiate paura.
Le cose dovranno compiersi, o sacerdoti o vescovi o religiosi e religiose, laici credenti e non credenti, un giorno non lontano voi vedrete che il cielo prenderà fuoco come una polveriera, scenderà fuoco come fiocchi di neve su tutti i popoli, flagelli di fuoco cadranno e si mescoleranno col fuoco della terra e non ci sarà più tempo di chiederGli perdono.

26 gennaio 2003

La nube della non-conoscenza

 


Le preghiere personali di coloro che sono già avanti nella contemplazione


Come le meditazioni di coloro che cercano di vivere la vita contemplativa sorgono improvvisamente e senza alcun aiuto esterno, così anche le loro preghiere. Mi riferisco alle loro preghiere private, non a quelle prescritte dalla santa chiesa. I veri contemplativi non potrebbero stimare maggiormente queste ultime, tanto che ne fanno largo uso, secondo la forma e le regole stabilite dai santi padri prima di noi.

Ma le loro preghiere personali s’innalzano a Dio in maniera spontanea e repentina, senza alcuna premeditazione o altro espediente, né prima né durante la preghiera stessa. E se anche son fatte di parole, il che capita raramente, si tratta pur sempre di pochissime parole: meno sono, meglio è. E se si tratta di una piccola parola d’una sola sillaba, a mio parere è ancor meglio che una di due, ed è più conforme all’opera dello spirito. Infatti chi si dedica al lavoro contemplativo dovrebbe sempre trovarsi nel punto più alto ed eccelso dello spirito. Che ciò sia vero, lo si può vedere in questo esempio preso dalla realtà quotidiana. Una persona in preda al terrore, per lo scoppio improvviso di un incendio o per la morte repentina di un uomo o per qualcos’altro, raggiunge immediatamente il punto più alto del suo spirito e si sente spinta dalla fretta e dalla necessità a gridare o invocare aiuto. E in qual modo? Certo non con una valanga di parole, e neppure con una semplice parola di due sillabe. Perché mai? Perché gli sembra di perdere troppo tempo per dichiarare il suo urgente bisogno e l’agitazione del suo spirito. Perciò prorompe in un grido lancinante, fatto di una sola parola e di una sola sillaba, come «Fuoco!», oppure «Aiuto!».

Come questa breve parola: «fuoco!», scuote immediatamente la gente e penetra più in fretta nelle orecchie di chi ascolta, così succede con una parolina di una sola sillaba, quando non solo vien pensata o pronunciata, ma è semplicemente formulata in segreto nelle profondità dello spirito. Dire profondità a proposito dello spirito è come dire altezza, perché in questo caso non vi è differenza tra lunghezza e larghezza, altezza e profondità. E questa parolina penetra nelle orecchie di Dio onnipotente molto prima di un’interminabile salmodia mormorata con le labbra senza pensarci. Per questo sta scritto che «la preghiera breve penetra il cielo».


IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO

 


Il manto del suo Sangue prezioso

Pare che Gesù occupi la piccola anima; Egli la incoraggia, la scuote, la ammaestra. Vuole essere solo a dominarla, non vuole nessuna rimanenza della vita terrena, nemmeno l'ombra di me stessa.

E sulle squallide pareti della mia nudità distende il suo manto regale, il manto del suo Sangue prezioso, che rifulge più dell'oro, più delle gemme ed è più terso del cristallo.

- Così, figliuola, potrà rispecchiare la mia Passione, e l'immagine che si formerà in te sarà reale, vitale, incancellabile. Tu temi di te stessa, il mio Sangue t'incoraggia; temi l'inferno ed esso ti ripete: all'inferno non può penetrare il Sangue di Cristo altrimenti anch'esso diverrebbe un paradiso; temi per i tuoi peccati ed io ti dico: provati a gettare dei sassolini negli abissi del mare: chi saprebbe rintracciarli? Gli abissi del mio Sangue sono ancora più profondi, in essi tutto viene distrutto, trasformato, santificato.

Mi dici: Ma se i sassi fossero grossi e io non potessi accoglierli con le mie mani, né potessi portarli nel tuo Cuore?

Allora verrei io stesso con l'onda possente a ricoprirli, a smuoverli, a seppellirli nell'abisso.

Il mio Sangue opera in proporzione della fede, a seconda della speranza, dell'abbandono e dell'amore.

Lasciati immergere e sommergere dai gorghi misteriosi: lasciami assoluto padrone di te stessa, dominatore della tua vita, delle tue forze, del tempo, del cuore. - q. 22 : 13 settembre

  SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO


MARIA DEBELLATRICE DELLE ERESIE

 


La divina maternità di Maria  

 

    La vera grandezza di Maria, la grandezza tutta sua propria e non comunicabile ad altra  creatura, è quella di essere veramente la Madre di Dio. Questa dignità eleva la Vergine SS.  ma ad un ordine immensamente superiore ad ogni altro; la innalza sino ai confini della  Divinità, e la rende centro di benedizione sì nell'antica che nella nuova legge. Quindi può dirsi  che Maria è una nuova creatura, un mondo tutto spirituale, una meraviglia! 

Questo è il concetto che dobbiamo avere della Madonna, anche secondo la dottrina dei Santi  Padri. 

La Maternità di Maria deve considerarsi sotto due aspetti: materiale e morale. Benché  l'aspetto materiale sia inferiore, è però così sublime da non trovare mente umana che valga a  raggiungerlo. 

«E' certo, dice il Rev.mo P. Roschini, che nel primo atto della Divina Maternità, vi fu una  strettissima unione fisica fra la sostanza di Maria e quella di Gesù». (Istruzioni Mariane, p.  56). 

Ma cosa si intende con la frase: Fu una strettissima unione fisica? Ci permetta il Rev.mo P.  Roschini di aggiungere una parola di spiegazione A compiere il mistero della Divina Incarnazione concorsero due elementi: la SS. ma Vergine e  lo Spirito Santo. La SS. ma Vergine fornì l'elemento del quale e intorno al quale si formò il  corpo del Salvatore. Quell'elemento fu una particella della sua carne, fu un atto vitale che  apparteneva alla sua vita fisica; e questo atto, in Maria, fu volontario e libero, e per ciò  appartenente alla sua vita intellettuale e morale: ed in questo appunto la sua maternità  cominciò ad elevarsi al di sopra della maternità naturale. 

Però nella concezione di Dio, la sola cooperazione materiale di Maria non poteva convenire  all'azione dello Spirito Santo sulla sua creatura, né alla creatura che la riceveva. Imperocchè  Dio volendo farsi nostro fratello, rivestendo la nostra umanità, non bastava che Maria  accettasse un'operazione qualunque dello Spirito Santo; ma bisognava che ella  acconsentisse formalmente a divenire Madre del Salvatore, e accettasse di cooperare  liberamente e volontariamente al disegno per cui Iddio domandava di incarnarsi nel suo seno:  la sua Maternità; ecco il primo e diretto oggetto del suo consenso; ed è su questo che la  Vergine pronunciò quel fiat, che attirò nel suo seno il Figlio di Dio. 

L'azione quindi dello Spirito Santo era legata al consenso di Maria; e quando S. Giovanni nel  suo Vangelo dice: «Verbum caro factum est», il Verbo si è fatto carne, o più esattamente, il Verbo si è fatto uomo, non vuol dire che Dio si è unito ad un uomo, ma bensì che Egli si è  fatto, è diventato un uomo; di modo che è esatto il dire: Dio è uomo e un uomo è Dio. Così si  escludono in Gesù Cristo le due persone; diversamente, per quanto si volessero supporre fra  loro unite e anche fuse, resterebbero sempre persone distinte, e per conseguenza Dio non  sarebbe uomo, e un uomo non sarebbe Dio. 

In conclusione, l'Umanità di Gesù Cristo, dal primo istante di sua esistenza, e per il fatto  stesso della sua esistenza, è unita personalmente a Dio: e chi vuole concepire la natura  umana di nostro Signore, quale è realmente, deve concepirla unita personalmente al Verbo di  Dio. 

Lo afferma chiaramente il Vangelo. L'Arcangelo Gabriele disse a Maria che ella avrebbe  concepito per la virtù dello Spirito Santo un figlio che sarebbe stato Dio; ora se la natura  umana del Salvatore, anche incompleta e in via di formazione, esistette un solo istante nel  seno di Maria, senza essere unita alla Divinità, la prima affermazione dell'Arcangelo resta vera, perché Maria ha realmente concepito per opera dello Spirito Santo; ma resterebbe falsa  la seconda, in quanto che Maria non avrebbe concepito il Figlio di Dio, ma soltanto un uomo. 

    Ecco la strettissima unione fisica tra la sostanza di Maria e quella di Gesù: unione così  stretta, che è assolutamente impossibile separare le due nature; l'una non può esistere senza  l'altra. 

    E chi può non ammirare la grandezza di Maria, elevata alla sublime dignità di Madre di  Dio? 

    E sarà appunto questa Divina Maternità della Vergine che verrà a schiantare le eresie,  sorte specialmente nei primi secoli della Chiesa. 

    Il Rev.mo P. Roschini continua poi a mettere sempre più in evidenza la grandezza della  sempre Vergine quando scrive: «Durante i nove mesi che trascorsero dall'Annunciazione alla  Natività, Gesù visse, letteralmente, della vita di Maria sua Madre; il sangue che gli scorreva  nelle vene, che gli faceva battere il cuore, che recava accrescimento alle sue piccole  membra, quel sangue tutto era passato nel cuore di sua Madre; era il sangue più puro della  Vergine Immacolata. E dopo avere nutrito Gesù, esso ritornava al cuore di Maria, donde  arricchito di nuove energie, sarebbe ritornato a Gesù. In questo scambio ininterrotto, in  questo commercio vitale di tutti gli istanti tra il Creatore ed una sua creatura, non vi è forse un  mistero di condiscendenza divina, e un mistero non meno sorprendente di elevazione  umana? Che poteva mai fare di più Iddio per onorare una creatura, e che mai poteva fare di  più una creatura per servire al suo Dio»? (L c.). 

    S. Pier Damiani, sorpreso di questa grandezza di Maria, esclama: «Come la parola  dell'uomo potrà mai lodare chi generò di sé il Verbo eterno? Quale lingua potrà mai lodare  abbastanza colei che diede alla luce quegli che tutti lodano e al quale tutti ubbidiscono  tremanti? Qual mente non si dovrà sentire confusa al pensiero che il Creatore nasce da una  creatura, che l'artefice da chi egli ha formato? Quanto dobbiamo sentirci debitori a questa  Beatissima Genitrice di Dio, imperocchè quel corpo di Cristo che Maria Vergine generò, che  riscaldò sul suo petto, che coprì di fasce, che con tanto affetto materno nutrì, quello e non  altro riceviamo dal sacro altare e beviamo il suo sangue motivo di nostra salute. Tanto  abbiamo dalla fede cattolica, tanto fedelmente ci insegna la Santa Chiesa. Nessuna lingua  umana potrà mai lodare colei, dalla quale sappiamo essersi incarnato il mediatore tra Dio e gli  uomini». (Serm. 45. de Nativ. Virg.). 

    Quanto sia giusto questo parlare di S. Pier Damiani, lo si può comprendere anche facendo  qualche confronto con le altre creature. I Profeti hanno annunciato il Salvatore; gli Angeli ne  hanno celebrato la nascita; il santo Precursore lo ha mostrato al mondo; gli Apostoli e gli  Evangelisti lo hanno fatto conoscere ai popoli; i ministri della Chiesa, da secoli, ci predicano  la sua parola, ci dispensano i suoi Sacramenti e i suoi misteri: Maria SS. ma però ha  composto della propria sostanza questo Salvatore, lo ha nutrito, lo ha allevato con cure e  sollecitudini inenarrabili perché fosse nostra vittima; ed entrando a parte dell'amore di Dio per  gli uomini, acconsentì alla morte di Lui, che ci era necessaria, e muta ai piedi della croce, col  cuore trafitto dalla spada del dolore, lo ha offerto e sacrificato per noi!... 

Giustissima quindi la frase di quella donna che, rivolta a Gesù, esclamò: «Beatus venter qui  te portavit et ubera quae suxisti». (Luc. 11). 

Ma ciò che maggiormente fa risaltare la Maternità di Maria è il suo aspetto morale, cioè il  possesso di tutte le prerogative proprie della sua altissima dignità; prerogative che si  compendiano nella santità della Beatissima Vergine; santità particolarissima che non ha  confronti se non con quella di Dio. 

Se un S. Giovanni Battista, perché fosse degno Precursore, fu arricchito di tanti doni: se un S.  Paolo, perché fosse degno Apostolo delle genti, fu fatto vaso di elezione, quali grazie non avrà Iddio concesso alla Vergine perché fosse degna sua Madre? 

S. Anselmo così si esprime: «Quella Vergine, a cui il Padre voleva dare per figlio il proprio  eterno Unigenito, generato dalla sua mente, a Lui uguale nella gloria, che amava come sé  stesso, perché fosse uno stesso figlio comune della Vergine e di Dio Padre; quella Vergine  che il Divin Figlio si era scelto per madre secondo l'umana natura; quella Vergine in cui lo  Spirito Santo operava il concepimento dell'Eterno Figlio da cui Egli procede,  certo doveva  risplendere di tale purezza e santità che, dopo Dio, non si poteva intendere...». (De Concp.  Virg. 28). 

   Tali sono i sentimenti di tutti i Padri, che il martire S. Metodio compendia in queste parole:  «Così fermamente sentono tutti quelli che professano la vera fede». (Orat. de Sim. et Anna). 

   La Maternità Divina della Beatissima Vergine Maria è quindi prova e sostegno di tutti i  misteri del cristianesimo. Tolta la Divina Maternità della Vergine, cade la Redenzione, la  giustificazione e la glorificazione dell'uomo, che sono effetti del Verbo Incarnato. Ed ecco la  Maternità di Maria divenuta argomento di cui i Santi Padri si servirono in ogni tempo per  combattere gli errori e conservare l'integrità della fede cattolica.

P. AMADIO M. TINTI DEI SERVI DI MARIA 

IMPORTANTI INFORMAZIONI SPIRITUALI CHE DEVI SAPERE PER ESSERE SALVATI

 


Fin dall'inizio, i film hanno spesso presentato atti sensuali o illeciti, anche se l'incidenza di tali avvenimenti è aumentata molto di più nei nostri tempi. È molto triste, ma la nostra generazione è nata totalmente cieca alle norme di modestia di Dio, e questa cecità è anche la ragione per cui non evitiamo le occasioni di peccato. Anche se possiamo capire la verità dalla sola ragione naturale che bisogna evitare tutte le occasioni di peccato se esaminiamo i recessi interiori della nostra anima, come abbiamo mostrato qui, si fa così poco al giorno d'oggi per educare i giovani, che il risultato è che la loro cattiva volontà soffoca ogni ispirazione che la loro anima e coscienza dà loro che il loro modo di vivere è sgradito a Nostro Signore. 

Se Gesù oggi fosse venuto a visitare la maggior parte delle persone che si illudono di essere cattolici o cristiani tradizionali, si sarebbe indignato per quanto poco quella persona si sforzasse di evitare le occasioni di peccare nei media; e solo perché i media si sono evoluti a un tale stato di degradazione che quasi tutto è male, non minimizza la colpa di tutte le persone che si rifiutano di evitare le cose che sanno che possono avere cose che tentano i loro occhi e la loro sensualità. "Tutti sanno quale danno viene fatto all'anima dai cattivi film. Sono occasioni di peccato; seducono i giovani sulle vie del male glorificando le passioni; mostrano la vita sotto una falsa luce; offuscano gli ideali; distruggono l'amore puro, il rispetto del matrimonio, l'affetto per la famiglia. Sono anche capaci di creare pregiudizi tra gli individui e incomprensioni tra le nazioni, tra le classi sociali, tra intere razze." (Papa Pio XI, Vigilanti Cura, 29 giugno 1936)

"A questo proposito Noi facciamo un appello paterno ai Nostri cari giovani, confidando che, poiché parliamo di divertimenti in cui la loro innocenza può essere esposta a pericolo, essi si distinguano per la loro moderazione e prudenza cristiana. Essi hanno il grave obbligo di controllare quella naturale e sfrenata smania di vedere e di sentire tutto, e devono tenere la loro mente libera dai piaceri immodesti e terreni e indirizzarla alle cose più alte". (Pio XII, Miranda Prorsus, 29 giugno 1936)

Se si trattasse di qualcos'altro di malvagio, come visitare un bordello per qualche buona ragione, come mangiare lì, saremmo in sintonia con il fatto che questa può essere una grande occasione di peccato, e così giustamente concludiamo che sarebbe un peccato andarci, ma ora quando ci sediamo comodamente a casa, pensiamo falsamente che Dio in qualche modo richieda meno vigilanza nel tenersi lontano da tutte le occasioni di peccato. Purtroppo, la comodità e la facilità dei media che arrivano direttamente a casa nostra, hanno indubbiamente contribuito a portare innumerevoli mali ai cosiddetti cristiani e ai loro figli, con il risultato che miliardi di persone sono state dannate, e le statistiche dei peccati che sono salite alle stelle dopo il Vaticano II sono una grande testimonianza del fatto che i media sono stati la causa maggiore del perché le persone sono così perverse e cattive al giorno d'oggi.

"È un peccato che, allo stato attuale delle cose, questa influenza [del cinema] sia spesso esercitata per il male. Tanto che quando si pensa allo scempio compiuto nelle anime della gioventù e dell'infanzia, alla perdita dell'innocenza così spesso subita nelle sale cinematografiche, viene in mente la terribile condanna pronunciata da Nostro Signore sui corruttori dei piccoli: 

"Chiunque scandalizzerà uno di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina da mulino e che fosse annegato negli abissi del mare" [Matteo 18, 5-6]. (Papa Pio XI, Vigilanti Cura) In effetti, conoscendo il pericolo dei mezzi di comunicazione di oggi, sembra idiota tenere un televisore, poiché sarà senza dubbio una grande fonte di tentazione per guardare tutti i tipi di programmi televisivi che possono tentare una persona o metterla in occasione del peccato.

Che così tante immagini religiose nude siano state fatte, diffuse e rappresentate anche nelle chiese! durante gli ultimi 700 anni circa è senza dubbio un segno del graduale allontanamento da Dio e della corruzione della morale dentro e fuori la Chiesa da parte del popolo, e indica perché Dio alla fine ha abbandonato la Chiesa a ciò che è diventata oggi. Il nostro dovere come cattolici, tuttavia, è di continuare a rifiutare il mondo e le sue vanità, per quanto il mondo possa allontanarsi da Dio e dalla Fede: "Non ci deve essere stanchezza nel combattere tutto ciò che contribuisce a diminuire il senso del pudore e dell'onore del popolo. Questo è un obbligo che vincola non solo i Vescovi, ma anche i fedeli e tutti gli uomini onesti che sono solleciti del decoro e della salute morale della famiglia, della nazione e della società umana in generale." (Papa Pio XI, Vigilanti Cura, 29 giugno 1936)

Preghiera ai Santi Gioacchino ed Anna

 


PREGHIERA A S. ANNA

O benedetta fra le madri, gloriosa Sant'Anna,

che aveste per figlia a voi soggetta ed obbediente la Madre di Dio,

ammiro l'altezza della vostra elezione e le grazie di cui vi adornò l'Altissimo!

Mi unisco a Maria Santissima sempre Vergine nell'onorarvi,

nell'amarvi, nell'affidarmi alla vostra tutela.

A Gesù, a Maria e a Voi, consacro tutta la mia vita

come un'umile offerta della mia devozione.

Voi ottenetemi la grazia di essere degno del Paradiso. Così sia. 3 Gloria al Padre...

Sant'Anna prega per noi 



PREGHIERA A SAN GIOACCHINO

O grande e glorioso Patriarca San Gioacchino,

quanto sono felice  pensando che fosti eletto,

fra tutti i Santi a cooperare ai divini misteri

e ad arricchire il mondo della Madre di Dio, Maria Santissima!

Per questo singolare privilegio divenisti potentissimo 

presso la Madre ed il Figlio, per ottenerci le grazie necessarie.

Con tale fiducia ricorro alla tua protezione

e Ti raccomando tutte le necessità mie e della mia famiglia, spirituali e temporali;

Ti raccomando inoltre, la grazia particolare che desidero

e che attendo dalla tua paterna intercessione.

E poiché fosti modello perfetto di vita interiore,

ottienimi il raccoglimento e il distacco da tutti i beni passeggeri

di questa terra e un amore vivo e perseverante a Gesù e a Maria.

Ti prego di implorare per me all'Eterno Padre, devozione ed obbedienza sincera

alla santa Chiesa e al Sommo Pontefice che la governa e ti prego di chiedere al Signore

che io possa vivere e morire nella fede, speranza e carità perfetta,

invocando i nomi santissimi di Gesù e di Maria, e salvarmi. Amen. 3 Gloria al Padre...

San Gioacchino, felice padre della Madre di Dio prega per noi. 


Giaculatorie a S. Anna.

O Madre di Maria Arda ognor per Gesù l'anima mia.

O Madre di Maria benedite dal ciel l'anima mia

O Madre di Maria si rallegra con voi l'anima mia

O Madre di Maria dirigete a Gesù l'anima mia

O Madre di Maria riempite di Gesù l'anima mia

O Madre di Maria proteggete dal ciel l'anima mia

O Madre di Maria illuminate dal ciel l'anima mia

O Madre di Maria ornate di virtù l'anima mia

O Madre di Maria consolate dal ciel l'anima mia

O Madre di Maria viva sempre Gesù nell'anima mia

O Madre di Maria imiti i vostri esempi l'anima mia

O Madre di Maria zeli di voi l'onor l'anima mia

O Madre di Maria esaudite dal ciel l'anima mia

O Madre di Maria  beata sia con Voi quest'anima mia

O Madre di Maria mirate con pietà l'anima mia

O Madre di Maria lodi con Voi Gesù l'anima mia.

… ma quando Dio farà sentire forte la Sua Voce inconfondibile, allora ci sarà un grande silenzio…

 


Maria Santissima 

22-07-01

 Vorrei dirvi tante cose circa il futuro: voi siete già in grado di comprendere molto perché Gesù vi ha aperto il cuore per accogliere i Suoi grandi Doni.

Vorrei dirvi quali cose meravigliose ha preparato per voi fra poco tempo, desidero parlare a ciascuno nel profondo della sua anima perché cose che sono meravigliose per tutti, ma assai diverse per ciascuno.

Figli, Dio vi ha creati unici, non vi sono due essere umani identici, parla quindi a voi in modo differente secondo il vostro cuore e si prepara ad offrire secondo la vostra caratteristica unica.

Aprite quindi bene le orecchie del cuore per conoscere il segreto che vi vuole rivelare attraverso di Me,  parlerò a ciascuno in modo diverso,  secondo la Volontà Divina e vi riempirò il cuore di grande Gioia.

Figli cari, non vi stupite se Dio sta preparando cose stupende per un mondo tanto ribelle: la ribellione cesserà assai presto, quando Dio mostrerà sfolgorante la Sua Potenza.

Amati, ora sentite voci che provengono da ogni dove, parlano spesso con arroganza ed indicano vie sbagliate da percorrere, direzioni errate da prendere; tutti si sentono pieni di voglia di ribellione,  ma quando Dio farà sentire forte la Sua Voce inconfondibile, allora ci sarà un grande silenzio.

Egli solo parlerà, figli  amati, siate pronti per quel momento affinché possiate sentire Parole Dolci d’Amore e vedere il Volto Splendido che vi ama.