domenica 17 novembre 2019

“Questa é l’ora vostra e l’ora del potere delle tenebre” (Lc., XXII, 52-53)



Nihil sub sole novi”: ieri come oggi:
Sinagogae Judaeorum fontes persecutionum”

Prima Parte: Ai tempi Di Gesù

Un Interrogativo Che C’Intriga: “L’ora Vostra” (Vangelo secondo S. Luca, XXII, 53)
Leggendo il Vangelo, rimaniamo incuriositi dalla frase pronunciata da Gesù nel Getsemani – alquanto enigmatica, se presa solamente in se stessa – sùbito dopo essere stato tradito da Giuda1: “Questa è l’ora vostra e l’ora del potere delle tenebre” (Lc., XXII, 53).
Infatti – dal solo versetto 53 del capitolo XXII di San Luca – non si capisce bene, ci si incuriosisce e si vorrebbe comprendere meglio, a chi si debba attribuire esattamente “l’ora”, che viene detta “vostra” e che viene, quindi, riferita esplicitamente – tramite la congiunzione “et” – al “potere delle tenebre”: “l’ora vostra e l’ora del potere delle tenebre”, il quale in senso biblico è il potere del diavolo. Ora se il potere è chiaramente attribuito a Satana, la parola “vostra ora” non si sa bene (dal solo versetto 53) a chi vada attribuita con precisione. “L’ora vostra”, di chi esattamente “vostra”? questo è il problema!
Da una parte è chiaro che il “potere delle tenebre” è quello infernale e che “l’ora vostra” è congiunta da Gesù con l’ora “del potere delle tenebre”; invece – dall’altra parte – viene spontaneo chiederci, ma “vostra” di chi? A chi si riferisce esattamente Gesù? Chi sono i padroni di questa “ora”?
Tuttavia San Luca, ci viene in aiuto, premettendo che Gesù, dopo il bacio di Giuda, venne catturato da “i Prìncipi dei Sacerdoti2, i Capi delle Guardie del Tempio3 e gli Anziani4” (Lc., XXII, 52) per essere condotto davanti al “Sommo Sacerdote5 e al Sinedrio6” (Lc., XXII, 54-71).
I Sommi Sacerdoti, nell’anno in cui venne crocifisso Gesù, erano due, il primo nominato dal Vangelo (Anna) lo era solo praticamente o de facto, ossia era “Sommo Pontefice emerito”; mentre il secondo (Caifa) lo era de jure e in regnante atto. Caifa era il genero di Anna; Gesù venne prima condotto da Anna (Giov., XVIII, 12) e poi da Caifa (Mt., XXVI, 57) e sùbito dopo, nella stessa notte a cavallo tra il Giovedì e il Venerdì, venne istituito il processo contro di Lui davanti a tutto il Sinedrio, riunito sotto il Sommo Sacerdote regnante giuridicamente de jure in quell’anno (Caifa) e alla presenza del suo suocero Anna, che fungeva de facto, come “Sommo Sacerdote emerito” (“niente di nuovo sotto il sole”…) da supervisore e suggeritore di suo genero.
San Matteo nel suo Vangelo (XXVI, 47) scrive che quando arrivò Giuda nel Getsemani per tradire Gesù e farLo arrestare vi era assieme al Proditor “molta folla, con spade e bastoni, mandata dai Principi dei Sacerdoti e dagli Anziani del popolo”. S. Remigio di Auxerre (citato da S. Tommaso d’Aquino nella sua Catena aurea su Mt., XXVI, 47) commenta che “la grande turba era stata inviata dai Sacerdoti pieni di rancore e d’invidia contro Cristo”7.
Le cose cominciano, pian piano, a farsi più chiare. Infatti “l’ora vostra” essendo quella “del potere delle tenebre” (Lc., XXII, 53), ossia di Satana; alla luce di quanto scritto dal medesimo Evangelista San Luca, nel versetto 52, è chiaramente quella di coloro che sono andati ad arrestare Gesù, ossia: “I Prìncipi dei Sacerdotii Capitani delle Guardie del Tempio e gli Anziani” (Lc., XXII, 52), che debbono condurre Gesù, dopo averlo arrestato, davanti al “Sommo Sacerdote e al Sinedrio” (Lc., XXII, 52-54) d’Israele. In breve è la “Cupola” dell’establishment giudaico/talmudico – quella che San Giovanni nell’Apocalisse (II, 9; III, 9) chiama la “Sinagoga di Satana”, ossia la “contro-Chiesa8 – che si muove contro Gesù al Getsemani il Giovedì Santo di 2000 anni fa.
In pratica e in concreto, dunque, Satana si serve del Sinedrio, dei Sommi Sacerdoti (Anna e Caifa9), dei Sacerdoti del Tempio di Gerusalemme, delle Guardie ebraiche del Tempio con il loro Capitano (non soprattutto dei Romani, come vorrebbe farci credere Hollywood10, ma anche di loro, i quali – allora – nonostante Roma fosse la prima potenza mondiale, erano “padroni” anche dei Romani: “Nihil sub sole novi / Niente di nuovo sotto il sole”, Qoelet, I, 9) e degli anziani Savi di Sion per mettere in atto il suo piano, colmo di odio e di rabbia (“Odium iramque Judaeorum”. “Sinagogae Judaeorum fontes persecutionum”, Tertulliano), contro Gesù. Perciò “l’ora vostra” è quella di Satana e dei suoi ministri (ossia i suoi servitori o strumenti privilegiati, pronti ad eseguire i suoi comandi), che in qual momento erano i Capi (sacerdotali, intellettuali e militari) d’Israele.
Il Vangelo Di S. Giovanni (XIV, 30) E Il “Principe Di Questo Mondo”
Anche il Vangelo secondo San Giovanni ci viene in soccorso, rivelando che Gesù, il Giovedì Santo, nel Cenacolo dopo l’Ultima Cena, la lavanda dei piedi e il lungo Discorso agli Apostoli (XIII, 1-38; XIV, 1-31); prima ancora di arrivare al Getsemani – ove parlerà della “ora vostra e del potere delle tenebre” (Lc., XXII, 53) – pronuncia la seguente frase: “Non parlerò ancora per molto tempo con voiperché viene il Principe di questo mondo, che però non può nulla contro di Me” (Giov., XIV, 30). Ora è proprio questa frase che ci aiuta a capire sempre meglio il significato dell’espressione “l’ora vostra” del Vangelo secondo Luca (XIV, XXII, 53).
L’ora” – spiegano i Padri seguiti dagli Esegeti – è un “tempo breve” (similmente ad una sola ora di appena 60 minuti), che Dio concede ai Giudei per perseguitare, torturare e crocifiggere Gesù (dalla notte del Giovedì Santo all’alba della Domenica di Risurrezione, ossia appena 3 giorni e neppure pieni), quindi “l’ora” è non solo “vostra”, ossia del Giudaismo talmudico; ma anche “del potere delle tenebre”, ossia di Satana, di cui i Giudei increduli sono i ministri o i servi e gli strumenti privilegiati, dei quali egli si serve principalmente per le sue tenebrose trame.
Una Sola “Ora” Non Un Secondo Di Più
Gesù a più riprese aveva parlato della “Sua ora”: “Non è ancora giunta la Mia ora” (Giov., II, 4); “Padre liberami da quest’ora” (Giov., XII, 27); “Padre è giunta l’ora” (Giov., XVII, 1); “Ecco si avvicina l’ora e il Figlio dell’uomo sarà consegnato nelle mani dei peccatori” (Mt., XXVI, 46). Quindi “l’ora del potere delle tenebre e dei Giudei” arriva solo quando Dio lo permette in vista dell’“ora di Gesù”, non un istante prima né uno dopo. Essa durerà tanto quanto Dio ha stabilito per la Redenzione dell’umanità, né più né meno. Perciò non dobbiamo inquietarci, oggi, in questa “ora del potere delle tenebre” e del Giudaismo trionfanti, dacché essa non durerà un solo istante di più di quel che Dio non permetta. Infatti «Gesù è stato consegnato dal Padre: “Egli che non ha risparmiato il Suo unico Figlio, ma Lo ha consegnato per tutti noi” (Rom., VIII, 32). Tuttavia oltre il Padre fu anche Giuda a consegnarLo e anche Satana che entrò in Giuda. Pure i Sacerdoti e gli Anziani Lo consegnarono. Però Dio Lo consegnò per Misericordia, affinché operasse la Redenzione. Gli altri, invece, Lo consegnarono con intenzione perfida: Giuda per Avarizia; i Sacerdoti per Invidia, Satana per Paura che gli strappasse di mano il genere umano» (OrigeneCommento a Matteo, 75).
Le Gravi Conseguenze Di Una Sola “Ora” Di Perfidia
Inoltre “l’ora del potere delle tenebre” e dei “Capi d’Israele” ebbe allora, come avrà domani una degna ricompensa da parte di Dio. Già il profeta Ezechiele preannunciava che la conseguenza di quell’ora sarebbe stata “meno dura per Sodoma che per te o Gerusalemme” (Ez., XVI, 51). Infatti “durante la Passione di Gesù da parte dei Capi del popolo di Gerusalemme furono commessi peccati peggiori di quelli di Sodoma; giacché essi Gli tesero insidie, tennero consiglio contro di Lui. Quindi occorreva che Gerusalemme fosse distrutta, poiché aveva complottato contro il Creatore dell’Universo ed aveva ucciso i Profeti di Dio e poi il Signore stesso” (Origene, Commento a Matteo, 76).
Si capisce, dunque, come Gesù abbia detto ai Giudei: “Voi avete per padre il diavolo” (Giov., VIII, 44)11. Infatti quando si avvicinano – di persona – a Gesù i Capi dei Giudei, cosa dice Cristo agli Apostoli? “Ecco, sta venendo il Principe di questo mondo”, ma egli non viene al Getsemani – di persona – come fece quando Gesù, prima di iniziare il suo Ministero pubblico, si ritirò nel deserto per digiunare (Mt., IV, 2 ss.), tuttavia arriva per interposta persona, ossia attraverso i suoi servi prediletti: i Capi dei Giudei (Sacerdoti, Guardie, Anziani) per condurlo davanti al Sinedrio riunito sotto il Sommo Pontefice regnante (Caiphas), il quale fu coadiuvato, praticamente e ufficiosamente anche se non ufficialmente e giuridicamente, da Anna. A questo proposito S. Giovanni Crisostomo esclama: “Hai visto l’indicibile corruzione dell’operato dei Giudei? Nel fare azioni inique si recano dal Sommo Sacerdote, volendo riceverne il permesso proprio da chi avrebbe dovuto impedirle” (Omelie sul Vangelo di Matteo, 79, 3).
La Tradizione Interpreta La S. Scrittura
Vediamo quello che ci dicono i Padri, i Dottori scolastici, gli Esegeti riconosciuti dalla Chiesa riguardo a questi due versetti “l’ora vostra” (Lc., XXII, 53) e “Non ancora per molto tempo parlerò con voi: perché viene il Principe di questo mondo” (Giov., XIV, 30).
Cronologicamente, dunque, viene prima la frase di Giovanni (XIV, 30): “Non parlerò ancora per molto tempo con voi: perché viene il Principe di questo mondo”, pronunciata nel Cenacolo, prima di raggiungere il Getsemani.
Gli Esegeti: a) Padre Marco Sales Commenta San Giovanni
Padre Marco Sales – commentando prima il capitolo XIII del Vangelo di Giovanni – spiega che Gesù dopo aver mangiato l’Ultima Cena con i suoi Apostoli ed aver lavato loro i piedi, predisse il tradimento di Giuda e il triplice rinnegamento di Pietro – e poi arrivando al capitolo XIV – narra che il Signore fece un lungo discorso d’addio ad essi e quindi commenta la frase che ci interessa: “Non parlerò ancora per molto tempo con voi: perché viene il Principe di questo mondo, che però non può nulla contro di Me” (Giov., XIV, 30), scrivendo: “L’ora della separazione di Gesù dagli Apostoli è oramai vicina. Egli sta per essere arrestato e poi crocifisso. Ecco che il Principe di questo mondo, ossia Satana (Giov., XII, 31), che istigò Giuda a tradirLo e aizzò gli Scribi e i Farisei a tramare la Sua morte, arriva, sia personalmente al deserto durante il Suo digiuno di 40 giorni (Lc., IV, 13), e giunge anche qui, ma non di persona, però tramite i suoi ministri (Lc., XXII, 52-54), ossia Satana arriva davanti a Gesù per interposta persona, cioè mediante i Prìncipi dei Sacerdoti, i Capitani delle guardie del Tempio e gli Anziani d’Israele” (Commento al Vangelo secondo San Giovanni, Torino, Berruti1911; ristampa, Proceno – Viterbo, Effedieffe, 2015, pp. 97-98, nota n. 30).
Gli Esegeti: b) Padre Sales E Il Vangelo Di S. Luca
Adesso vediamo come padre Marco Sales commenta Luca (XXII, 52-53): “Gesù disse ai Prìncipi dei Sacerdoti, ai Capitani delle guardie del Tempio e agli AnzianiSiete venuti contro Me armati di spade e di bastoni quasi fossi un ladrone. Mentre Io mi incontravo ogni giorno con voi nel Tempio voi non stendeste mai la mano contro di Me; ma questa è l’ora vostra e l’ora del potere delle tenebre”.
Il padre domenicano – prima teologo dogmatico alla Pontificia Università “Angelicum” di Roma e poi esegeta all’Università di Friburgo in Svizzera – scrive: “Parecchi membri del Sinedrio erano presenti alla cattura di Gesù, nel breve tempo12 durante il quale a loro e al Principe di questo mondo, ossia a Satana, (che si serve di essi, come di ministri della sua rabbia) è permesso da parte di Dio di fare tutto ciò che essi vogliono contro di Lui” (Commento al Vangelo secondo San Luca, Torino, Berruti1911; ristampa, Proceno – Viterbo, Effedieffe, 2015, p. 125, nota 52 e 53).
Ci si avvicina, dunque, sempre di più alla piena comprensione del versetto su “l’ora vostra”, che ci aveva colpito e incuriosito sin dall’inizio. Infatti San Luca (XXII, 52-53) prima di aver specificato che “l’ora vostra” è “l’ora del potere delle tenebre”, precisa che il “potere di Satana”, il quale è pur sempre un puro spirito anche se divenuto malvagio, “scorrazza per il mondo a perdizione delle anime” (Leone XIII, Preghiera a San Michele Arcangelo) e si serve in concreto dei “Prìncipi dei Sacerdoti, dei Capitani delle guardie del Tempio e degli Anziani” (XXII, 52-53), quali suoi principali ministri terrestri per agire sull’Umanità di Gesù, non potendo nulla contro la sua Divinità.
Dopo aver visto il Commento di un Teologo ed Esegeta di grosso calibro e abbastanza recente (padre Marco Sales † 1936) al versetto in causa: “L’ora vostra” (Lc., XXII, 52), approfondiamo la questione andando a leggere ciò che ci insegnano la Patristica latina in S. Agostino († 430) e la Scolastica in San Tommaso d’Aquino († 1274) su San Giovanni e la Patristica greca in S. Cirillo d’Alessandria † 444) su il Vangelo di San Luca.
La Patristica Latina: S. Agostino Sul Vangelo Di San Giovanni
«Chi è il Principe di questo mondo, se non il diavolo? Ma il diavolo non può nulla contro Gesù, perché in Lui non trova assolutamente nessun peccato. Gesù, così, ci insegna che il diavolo è il Principe, non delle creature come vorrebbero i Manichei, ma dei peccatori, chiamati qui con l’espressione di “questo mondo”. Ora tutte le volte che si intende la parola “mondo” in senso cattivo, si riferisce a coloro che amano lo spirito del mondo e le sue tre concupiscenze (l’Orgoglio, l’Avarizia e la Lussuria), dei quali sta scritto: “Chiunque vuol essere amico di questo mondo, si costituisce nemico di Dio” (Giac., IV, 4). Lungi da noi, quindi, il pensare che il diavolo sia il Principe del mondo creato, ossia che eserciti il potere su tutto l’universo mondo, cioè sul cielo e la terra. Infatti il mondo “fu fatto per mezzo del Verbo” (Giov., Prologo, I, 3) ed è sottomesso al Creatore, non all’angelo decaduto; è soggetto al Salvatore, non all’omicida; al Liberatore e Redentore, non a colui che vuol farci suoi schiavi mediante il peccato, perché “chi fa il peccato è schiavo del peccato” (Giov., VIII, 34)» (S. AgostinoCommento al Vangelo di San Giovanni, Roma, Città Nuova, 1965, vol. II, pp. 279-280).
La Scolastica: S. Tommaso d’Aquino Su San Giovanni
L’Aquinate, il “Dottore Comune” della Chiesa – che riassume e sublima tutta la Patristica latina e greca – scrive: «Questo Principe, il diavolo, viene incontro a Gesù per perseguitare. Infatti entrò nel cuore di Giuda per indurlo a tradire Gesù; entrò nel cuore dei Giudei per indurli ad uccidere Gesù; ma – dice Gesù – “su di Me non ha nessun potere”. Egli ha un potere reale su di noi solo per il peccato, poiché “Chiunque fa il peccato è schiavo del peccato” (Giov., VIII, 34). Ora in Cristo non c’era nessun peccato» (San Tommaso d’AquinoCommento al Vangelo di San Giovanni, Roma, Città Nuova, 1992, III vol. p. 148).
La Patristica Greca: San Cirillo Di Alessandria Su San Luca
Il Padre alessandrino – vissuto nella prima metà del V secolo – scrive: “L’ora vostra” è “il breve tempo che Dio lascia, per un fine d’amore, all’odio di coloro che erano venuti a prendere Gesù: Capi dei Sacerdoti, Militi del Tempio e Anziani; affinché si compisse l’opera della Redenzione” (S. CirilloCommento a San Luca, Omelia 148).
Il Commento a Luca di S. Cirillo d’Alessandria è molto bello e pertinente. Egli ci insegna, nella sua Omelia 148, che «coloro i quali son venuti a prendere Gesù sono semplici inviati e ministri di Satana e che “l’ora vostra” passata da Gesù nel Getsemani tra le mani dei Capi dei Giudei, degli Sgherri del Tempio e dei Savi di Sion è “l’ora di Satana e dei suoi ministri principali: i Giudei13, ossia “l’ora dell’Impero delle tenebre”, che per permesso divino può scaricare tutto il suo odio e livore contro Gesù» (S. Cirillo d’Alessandria, cit., Omelia 148). San Cirillo aggiunge che «Satana ha “solo un’ora” contro Gesù, ossia “poco tempo”, che va dalla Sua morte in Croce (giovedì sera/venerdì Santo alle 15) sino alla Sua Risurrezione (Domenica di Pasqua). Inoltre “quest’ora” è anche il potere dato “per poco tempo”, dal permesso divino, alle Tenebre, ossia a Satana, il quale è totalmente notte e oscurità tenebrosa. In breve Dio ha voluto concedere a Satana, come fece per Giobbe, e ai Giudei in quanto ministri principali di Satana, il potere di insorgere e infierire contro Cristo per poco tempo. Tuttavia i Giudei si sono scavati la fossa da sé per la loro distruzione, che avverrà già su questa terra nel 70, quando i Romani scaveranno un fossato tutt’intorno a Gerusalemme e poi la raderanno al suolo ed infine dopo questa vita, quando saranno giudicati per quello che hanno fatto contro i Profeti, Gesù Cristo e i suoi Apostoli» (S. CirilloOmelia 148).
Anche Satana si scava la fossa poiché con la morte di Cristo ha finalmente luogo la Redenzione del genere umano.
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Seconda Parte: Ai Tempi Nostri
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Niente Di Nuovo Sotto Il Sole”. Oggi Come Ieri: “Odium Iramque Judaeorum”
La Chiesa è Cristo continuato nella storia. Ora oggi il mondo si trova dominato dall’odio e dall’ira dei Giudei, 1°) sia nel campo religioso, in cui la Massoneria giudaica chiamata Bené Berìt (“Figli dell’Alleanza”)14 si è infiltrato negli uomini della Gerarchia ecclesiastica ed ha capovolto la dottrina cristiana sul Giudaismo postbiblico con Nostra aetate e tutti i Documenti postconciliari che ne sono seguiti da Paolo VI sino a Benedetto XVI/papa Francesco; 2°) sia nel campo geopolitico, in cui il Sionismo dopo aver incendiato il Medio Oriente (1948-2003), sta per incendiare letteralmente il mondo intero (2003-2019), col rischio di una Terza Guerra Mondiale nucleare, si pensi al Golfo di Hormuz; 3°) sia nel campo finanziario governativo, in cui i Rothschild governano dall’Ottocento le banche di tutto il mondo e quindi i governi politici del mondo intero; 4°) sia nel campo etico/sociale, in cui le leggi permissive e trasgressive, progettate dalla Scuola di Francoforte, a partire dal 1968 stanno toccando il loro apice (matrimoni omosessuali, gender, pedofilia, eutanasia, libera droga, “Bibbiano/logìa”…), rendendo il mondo una immensa “Sodoma e Gomorra”.
Di fronte a un male tanto profondo e universalmente diffuso solo Dio Onnipotente può porvi un rimedio, le capacità umane sono limitate e ìmpari; però esso sarà doloroso: “A mali estremi, estremi rimedi”; un cancro non si cura con l’aspirina, ma con l’operazione chirurgica. La Storia Sacra ci viene in aiuto… si pensi al “Diluvio Universale”, avvenuto nei primordi dell’umanità sotto Noè non molto lontano da Adamo ed Eva (Gen., VI, 1-9; VIII, 14 ss.), in cui solo 8 persone si salvarono dalle acque; si ponga mente alla “Torre di Babele” (Gen., XI, 1-9), eretta non molto tempo dopo il Diluvio Universale, ma distrutta da Dio che confuse anche le lingue degli uomini; infine si tenga bene a mente la sorte di “Sodoma” – ai tempi di Abramo, 1900 a. C. circa – totalmente incenerita, in cui si salvarono solo Lot, le sue due figlie, Abramo e parzialmente la moglie di Lot, che solo per il fatto di essersi voltata a guardare Sodoma venne trasformata da Dio in una “statua di sale” (Gen., XVIII, 16-29; XIX, 15-29)15… “Signore, pietà!”.
Conclusione
È chiaro, quindi, che la parola “vostra” vada riferita (per il tempo di Gesù) ai Capi dei Giudei: i Sommi Sacerdoti Anna e Caifa, i Sacerdoti, le Guardie del Tempio e gli Anziani o i Savi di Sion di allora. Essi sono stati e continuano ad essere i ministri principali del diavolo nella persecuzione piena di odio contro Cristo e la Sua Chiesa.
Extra shoahm nulla salus?”
Per il tempo nostro essa va riferita al Sionismo e al Giudaismo internazionale, la “contro-Chiesa” o “Sinagoga di Satana” (Apoc. II, 9; III, 9) che ha conquistato, quale “Primo Ministro” di Satana (servito soprattutto dal suo “Primo accolito goy” o “shabbat-goy” preferito: la Massoneria, “ancor oggi carissima a Satana”) il mondo intero, in tutte le sue componenti (religiosa, sociale, geografica, politica, finanziaria, governativa, morale, culturale…), servendosi come di una “clava” (Sergio RomanoLettera a un amico ebreo, Milano, Longanesi, 1997) della “shoah” (l’unico “super-dogma” che non può essere messo in questione e “fuori del quale” non v’è “salvezza temporale e civile”, venendo messi ai margini della Società civile, ecclesiale ed anche tradizionalista – sino al 2019, ora – con don Davide dopo 36 anni di Schmit&Berger & Fellay – non più Deo gratias – coloro che ne chiedono le prove ragionevoli: “Extra shoahm nulla salus”) per reprimere ogni obiezione, dissenso, protesta e resistenza al dominio mondiale d’Israele.
La Bibbia, già nel Vecchio Testamento, annuncia “l’ora del potere delle tenebre” e del “Giudaismo infedele”. Infatti la S. Scrittura al Libro di Ezechiele ci dice che l’omonimo Profeta venne trasportato in spirito dal soffio di Dio nel Tempio di Gerusalemme: “Figlio dell’uomo alza i tuoi occhi e guarda”, disse il Signore al suo Profeta. Ed il Profeta guardò nel Santuario, la parte più santa del Tempio, e vi vide un idolo, l’idolo della Gelosia. Questo era Baal, la più infame di tutte le divinità fenicie, chiamata così da Dio stesso, ferito al cuore. E davanti a Baal chi stava dunque prostrato? 1°) Il Sacerdozio! sì, una parte del Sacerdozio, alcuni Sacerdoti divenuti apostati! Il Profeta rimase stupefatto. Ma già il soffio di Dio lo trascina in un’altra parte del Tempio: “Figliuolo dell’uomo, apri la muraglia”. Ed attraverso la breccia il Profeta scopre una stanza segreta; e sui muri all’intorno pitture di rettili e di animali dinanzi cui settanta uomini con turiboli in mano li adoravano. Le settanta persone erano 2°) settanta Seniori o Anziani, cioè la classe dirigente presso il popolo ebraico. E la classe dirigente era divenuta apostata. Il Profeta tremava, ma il soffio di Dio ancora lo trasportò in un’altra parte del Tempio: “Figliuolo dell’uomo, volgiti da questa parte e vedrai”. Ed il Profeta vide alcune donne assise per terra che piangevano; ma quello che esse piangevano era il ‘dio’ della voluttà che si diceva morto. Erano 3°) le Vergini Consacrate ad avere apostatato. Ma il soffio di Dio trasportò per la quarta volta il profeta all’ingresso del Tempio: “Figlio dell’uomo hai visto; ma se ti volgerai anche altro vedrai!” E il Profeta, guardando, vide altri 25 uomini vicini al vestibolo che voltavano la schiena al Tempio del Signore ed adoravano il sole. Ora questi venticinque uomini appartenevano al 4°) Popolo d’Israele e così anch’esso voltava la schiena al Tempio del Signore (cfr. Ezechiele, VIII, 3 ss.). Quindi già nel 600 a. C. il Sacerdozio, gli Anziani, le Consacrate e il popolo d’Israele erano lo “strumento di Satana” ed avevano apostatato da Dio. La medesima scena la si rivisse al Getsemani più tardi, ma per di più essa portò al Deicidio da parte del Sommo Sacerdote, dei semplici Sacerdoti, degli Anziani, delle Guardie del Tempio e del popolo d’Israele.
Come conciliare ciò che ci dice la S. Scrittura, la Tradizione e la Scolastica con quanto farfuglia Nostra aetate? Impossibile. Infatti: 1°) Nostra aetate & Company insegna che a) “l’Antica Alleanza non è stata mai revocata”; b) che il Giudaismo deicida è “ancor oggi carissimo a Dio”; che c) l’Ebraismo talmudico è “fratello maggiore del Cristianesimo nella fede di Abramo”; che d) gli Ebrei non hanno bisogno di Gesù (il Redentore Unico e Universale) per salvarsi.
Invece 2°) il Vangelo secondo San Giovanni (XIV, 30 – XVIII, 3) e secondo San Luca (XXII, 52-53) ci dicono che a) l’Antica Alleanza con Israele è stata revocata poiché esso ha crocifisso il Signore; che b) il Giudaismo postbiblico infedele a Cristo-Dio non può piacere a Dio, il quale “abbandona se prima viene abbandonato / deserit si prius deseratur”; che c) il Giudaismo, in quanto persecutore di Cristo e della Sua Chiesa, è teologicamente il “fratello peggiore dei Cristiani”, come Caino lo fu di Abele; infine che d) anche gli Ebrei hanno bisogno della Redenzione del Signore Gesù per salvarsi, essendo Gesù l’Unico e Universale Redentore (S. Tommaso d’AquinoS. Th., III, qq. 48-49; Concilio di Trento, sessione 5 e 6; DB, 787 ss.).
Riassumendo
In sole sei brevi frasi, San Paolo, riassume mirabilmente il tutto, rivelando, divinamente ispirato e assistito: “I Giudei 1°) hanno perfino messo a morte il Signore Gesù e i Profeti [del Vecchio Testamento, ndr] e 2°) hanno perseguitato anche noi [Apostoli del Nuovo Testamento, ndr]; 3°) essi non piacciono a Dio e 4°) sono nemici di tutti gli uomini, impedendo a noi di predicare ai Pagani perché possano essere salvati. In tal modo 5°) essi colmano la misura dei loro peccati! Ma 6°) oramai l’ira di Dio è arrivata sul loro capo al colmo” (I Tess., II, 15).
Attenzione la frase succitata è la divina Rivelazione in San Paolo divinamente ispirato e assistito, non sono i “Protocolli dei Savi di Sion”…
Nolite timere pusillus grex: Ego vici Mundum!
Non scoraggiamoci, dunque, “l’ora” è breve (60 minuti). Gesù volle essere tormentato durante questa “brutta ora tenebrosa”. Oggi tocca a noi, ma presto passerà come passò in tre giorni la Passione di Gesù per dar luogo alla Sua Risurrezione e alla Sua Glorificazione eterna. “Un breve soffrire per un eterno gioire” (I Petr., V, 10; Rom., VIII, 18), “passa svelta la scena di questo mondo” (Cor., VII, 31).
Siamo un “piccolo gregge” (Lc., XII, 13), inviati in questo mondo come “agnelli in mezzo ai lupi” (Mt., X, 16), il tempo che stiamo vivendo è “l’ora del Giudaismo talmudico e del Potere delle Tenebre”: il male trionfa e Satana regna, ma “non dobbiamo avere paura” (Lc., XII, 13) Gesù ha vinto il diavolo, il Mondo e il Giudaismo trionfando dal legno della Croce: “Regnavit a Ligno Deus!”. “Stat Beata Crux dum volvitur Orbis”, mentre il Mondo passa, la Croce di Cristo permane e Dio ha voluto trionfare proprio sul legno della Croce.
d. Curzio Nitoglia

NON DIMENTICHIAMOLI



CORONA DEI CENTO REQUIEM

Per questo pio esercizio, ognuno può servirsi di una corona del rosario, percorrendola tutta due volte, per formare i cento Requiem. 
Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen. 

1. Ti offro, adorato mio Gesù, in aiuto delle anime del Purgatorio, i meriti dei patimenti e dei dolori da te sofferti per la nostra redenzione; e incomincio dal contemplare quel sangue, che trasudò dal tuo corpo per la tristezza e l'angustia che ti assalì nell'orto degli Ulivi. 
L’Eterno riposo... (10 volte)
Anime sante del Purgatorio pregate Dio per me, ch’io pregherò per voi, perché vi doni la gloria del Paradiso. 

2. Ti offro, adorato mio Gesù, per le anime del Purgatorio, la somma afflizione, che ti strinse il cuore, nel vedere un tuo discepolo, Giuda, da te amato e beneficato, il quale, fattosi persecutore, con bacio sacrilego ti tradì per consegnarti nelle mani di crudeli nemici. 
L’Eterno riposo... (10 volte)
Anime sante del Purgatorio pregate Dio per me, ch'io pregherò per voi, perché vi doni la gloria del Paradiso. 

3. Ti offro, adorato mio Gesù, per le anime del Purgatorio, la mirabile pazienza con cui sopportasti tanti oltraggi da quella vile soldatesca, che ti trascinò da Anna a Caifa, da Pilato ad Erode, il quale, per maggior disprezzo, facendoti indossare la veste dei folli, fra le beffe e le derisioni del popolo, ti rimandò al governatore romano. 
L’Eterno riposo... (10 volte)
Anime sante del Purgatorio pregate Dio per me, ch'io pregherò per voi, perché vi doni la gloria del Paradiso. 

4. Ti offro, adorato mio Gesù, per le anime del Purgatorio, l’amarezza che turbò il tuo spirito allorché dai Giudei, tu innocente e giusto fosti posposto a Barabba, sedizioso ed omicida; poi legato alla colonna, senza alcuna pietà, fosti percosso con innumerevoli frustate. 
L’Eterno riposo... (10 volte) 
Anime sante del Purgatorio pregate Dio per me, ch'io pregherò per voi, perché vi doni la gloria del Paradiso. 

5. Ti offro, adorato mio Gesù, per le anime del Purgatorio l’umiliazione da te tollerata, quando, per trattarti da finto re, ti hanno posto sulle spalle un cencio di porpora e ti hanno dato per scettro una canna, ti cinsero il capo con la tormentosa corona di spine, e così Pilato ti mostrò al popolo con le parole: Ecce homo. 
L’Eterno riposo... (10 volte). 
Anime sante del Purgatorio pregate Dio per me, ch'io pregherò per voi, perché vi doni la gloria del Paradiso. 

6. Ti offro, adorato mio Gesù, per le anime del Purgatorio, l’ineffabile rammarico che provasti, quando contro di te si gridò: crucifige, crucifige: ed il penoso peso sostenuto con sublime rassegnazione lungo la via del Calvario, col pesante legno della croce sulle spalle. 
L’Eterno riposo... (10 volte)
Anime sante del Purgatorio pregate Dio per me, ch'io pregherò per voi, perché vi doni la gloria del Paradiso. 

7. Ti offro, adorato mio Gesù, per le anime del Purgatorio, la compassione pietosa, e il dolore profondo da te interamente sentito, allorquando dalla tua diletta Madre, venuta ad incontrarti e ad abbracciarti, fosti con tanta violenza separato. 
L’Eterno riposo... (10 volte)
Anime sante del Purgatorio pregate Dio per me, ch'io pregherò per voi, perché vi doni la gloria del Paradiso. 

8. Ti offro, adorato mio Gesù, per le anime del Purgatorio, gli inauditi tormenti che patisti quando, disteso sulla croce il tuo corpo sanguinante, fosti orribilmente trafitto con chiodi nelle mani e nei piedi, e innalzato sopra l'ignominioso patibolo. 
L’Eterno riposo... (10 volte)
Anime sante del Purgatorio pregate Dio per me, ch'io pregherò per voi, perché vi doni la gloria del Paradiso. 

9. Ti offro, adorato mio Gesù, per le anime del Purgatorio le angosce e le pene, che per tre ore continue sopportasti pendente alla croce e gli spasimi, che soffristi in tutte le membra, accresciuti dalla presenza della tua addolorata Madre, testimone di una simile straziante agonia. 
L’Eterno riposo... (10 volte)
Anime sante del Purgatorio pregate Dio per me, ch'io pregherò per voi, perché vi doni la gloria del Paradiso. 

10. Ti offro, adorato mio Gesù, per le anime del Purgatorio, la desolazione da cui fu oppressa la Vergine Santissima nell'assistere alla tua morte, e lo schianto del suo tenero cuore nell'accoglierti esanime, deposto dalla croce, tra le sue braccia. 
L’Eterno riposo... (10 volte)
Anime sante del Purgatorio pregate Dio per me, ch'io pregherò per voi, perché vi doni la gloria del Paradiso.

Gesù viene " rimosso "! - Raccogliete i vostri oggetti sacri e portarli in salvo ! -



Santo Bonaventura molto triste:

Figlia Mia. Guardo il vostro mondo e vedo quanta ingiustizia sarà fatta al Nostro benedetto Gesù dalle file della Sua Santa Chiesa. Vedo come Lui sarà scacciato, il più Santo di tutti i figli del Signore, l'unico vero Figlio del Padre, fatto uomo per noi, Miei amati figli, che ha sofferto per voi, Miei amati figli, per redimervi dalla sofferenza del peccato e per accordarvi la Vita Eterna presso il Padre vostro che è nei cieli, come ora, EGLI dovrà essere scacciato dalle "proprie file" la dove si è insinuata la bestia, il serpente malvagio e tutti i Suoi insegnamenti dovranno essere distrutti.  

Figli Miei. Non dovete permettere  che questo accada! I valori esistenti non possono essere adattati alla vostra mentalità moderna, perchè sono valori che sono eterni, e sono questi i valori che vi permettono di vivere con gli altri, come figli del Signore, nella pace, nell'uguaglianza e nell'amore.

Sono valori che non possono essere "adattati", al contrario, siete voi che dovete vivere secondo essi e vi dovete  rendere conto che se essi non sono compatibili con i tempi attuali, siete voi a esservi allontanati troppo!

Per questo devete cambiare e tornare a vivere secondo quei valori, secondo gli insegnamenti del Signore, perché sono gli unici veri valori e insegnamenti che possedete per vivere come figli di Dio, pacificamente e felicemente insieme sulla vostra terra e nell'eternità.

Figli Miei. Miei cari figli. Svegliatevi! E ' atroce vedere, che cosa ora sarà fatto, dalle alte sfere della Chiesa cattolica, infatti, cambieranno tutto, tutto quello che ha un vero valore, dato da Dio, Nostro Signore.

Gesù “sparirà” dalle vostre Chiese e dalla vostra vita. LUI, il Santo Figlio di Dio, presente in ogni Santa  Eucaristia verrà “rimosso”!

Dovete pregare che questo stato di cose  non duri a lungo, perché senza il vostro Gesù, non siete in grado di trovare la via di ritorno al Padre. Pregate che il Signore intervenga e che questa miseria, la Santa Messa dove si adorerà (!) la bestia non duri a lungo.

Voi, Miei cari sacerdoti, non credete alle bugie del vostro capo, al quale avete promesso obbedienza perché quest’obbedienza ora con l'inizio della profanazione, della nostra Santa Madre nel mese di ottobre di quest'anno, sarà annullata, (revocata) e sarà invece vostro dovere la fedeltà al Signore, e così ora è necessario che riconosciate la verità, e presto, molto presto dovrete celebrare le vostre Sante Messe in segreto con i vostri figli credenti, perché nelle vostre chiese, entrerà la bestia. Le messe che vi verrano presentate serviranno unicamente all’apprezzamento di colui che è il nemico acerrimo di Dio, Lucifero, l'angelo caduto. Egli  sarà adorato lì, nascosto e mimetizzato dietro la facciata della Santa Messa, ma se si ascolta con attenzione, se si guarda più da vicino, si riconosce che le "nuove Messe" non sono per nulla sacre, ma servono solo ad adorare la bestia e quindi a "disonorare" il Nostro amato Signore e Salvatore Gesù Cristo.

Figlioli. Svegliatevi! Il Santo Corpo di Nostro Signore sulla terra sarà profanato fino a che non resterà più nulla di sacro. La nostra Santa Madre Maria, sempre Vergine e Generatrice di Dio, sarà profanata a sua volta, a cominciare dal mese prossimo (Nota: mese ottobre 2013).
Oh, come soffriamo in Cielo, perchè queste malvagie azioni sono fatto alla Nostra amata Madre e a Gesù, Nostro Signore e Salvatore! L'ira del  Padre è grande, ed EGLI guarda con tristezza  i Suoi figli.
Perciò, figlioli, restate vigili e non disonorate anche voi la Nostra Santa Famiglia! Rimanete fedeli e celebrate le vostre Sante Messe in segreto con i vostri sacerdoti fedeli che resistono a questa profanazione e sfidano il male! Create degli  ambienti e preparate delle ostie e degli oggetti sacri, ciò vuol dire portate al sicuro, quello che vi sarà tolto, come i vostri libri sacri che saranno  TUTTI modificati, inclusi i vostri sacri messali (!), le vostre Bibbie, i vostri libri di canti - vi prenderanno tutto con la scusa del  rinnovamento, dell'adattamento, della riforma e dell'uguaglianza, modificheranno tutto per raggiungere il loro malvagio obiettivo, cioè  cacciare Nostro Signore dalla Sua Santa Chiesa e adorare la bestia nelle vostre così non più sacre Messe!
State attenti e in guardia! Già ora avete croci SENZA il Santo Signore rappresentato su esse. Sostituiscono Gesù con simboli provenienti dall’esoterismo, paganesimo e da culti satanici, e così non vi resterà nulla di sacro.
Pertanto, raccogliete i vostri crocifissi con Gesù rappresentato, i vosri rosari sacri, le statue e immagini sacre, perché li profaneranno tutti con simboli satanici, in un modo tale che non ve ne accorgerete, addirittura la benedizione di questi sacerdoti sarà satanica (capovolta) ma molti non se ne renderanno conto, poiché è molto simile alla benedizione del Cristo, quella Divina.
Quindi occhio! Perchè accade già ora! Chi ha occhi e orecchie guardi e ascolti e faccia  uno più uno. Restate vigili e  fedeli a Gesù! Pregate i vostri  santi rosari e chiedete  il Nostro aiuto. Solo in questo modo diminuirete il peggiore di tutti i mali!
Siate avvisati circa i portatori di pace dei vostri giorni, perché ogni cosa è solo apparenza! Ascoltate questi messaggi e vivete secondo essi. Solo così, sarete in grado di prepararvi e superare illesi il peggio.
Credete e fidatevi, perché tutto è già stato tramato e i peggiori di tutti i giorni inizieranno presto. Credete, figli Miei, pregate e chiedete, così vi sarà dato l’aiuto. Amen
Il vostro Santo Bonaventura che vi ama.
23 Settembre 2013

Geremia



Annunzio dell'invasione

5Suonate la tromba per tutto il paese,
gridate a piena voce e avvisate
il popolo di Giuda e di Gerusalemme:
'Correte a rifugiarvi nelle città fortificate!
6Indicate la strada che conduce a Sion!
Mettetevi al sicuro! Non perdete tempo!
Il Signore sta per mandare una sciagura.
Una grande rovina verrà dal nord'.
7Come un leone che balza fuori dalla tana,
il distruttore dei popoli è già in marcia.
È uscito dal suo paese
per saccheggiare il territorio di Giuda,
distruggere le sue città
e lasciarle senza abitanti.
8Perciò, vestitevi a lutto,
piangete con forti lamenti,
perché la collera ardente del Signore
non si è allontanata da Giuda.

9Dice il Signore: 'In quel giorno i re e i capi perderanno il loro coraggio; i sacerdoti e i profeti saranno confusi e terrorizzati'. 10Allora dissi: 'Signore mio Dio, sei riuscito a ingannare questo popolo e Gerusalemme! Avevi promesso la pace e invece ci troviamo con la spada alla gola!'. 11-12Verrà un giorno in cui si dirà al popolo di Gerusalemme: 'Il Signore manda contro di voi questo vento infuocato. Più impetuoso di quello del deserto, esso spazza via la paglia e il grano'. Il Signore stesso pronunzierà la condanna contro il suo popolo.

«La croce, accettata, fa sentire la propria impotenza. E si fa preghiera»


La nostra impotenza! Incredibilmente forte e caparbia. Questa sì che è una croce diffic.ile da sopportare. E impossibile da eliminare.
"Bisogna fare di necessità virtù; e di virtù merito", come dice un proverbio.
Senza perdere troppo tempo nel piagnucolare.
Ne deriverebbe una tristezza che produce la morte (cf. 2 Cor 7, 10).
• Impotenti a rendere bianco o nero un solo capello (cf. Mt 5, 36).
• Impotenti a spezzare il fascino del vizio (cf. Sap 4, 12).
• Impotenti a frenare una parola offensiva della verità o della carità (cf. Gc 3, 1-10).
Un invisibile embolo è capace di consegnarti alla morte innanzi tempo.
Fossimo capaci di smascherare tempestivamente i nostri vizi, insidiosi nemici che portano il nostro stesso nome!
E potessimo metterli al muro e farli tacere prima che ci buttino in braccio al peccato!... Ripensiamo con sgomento a certe sfortunate combinazioni che ci hanno segnato nel profondo della coscienza... Ma è più atroce la sofferenza che proviamo, quando una tentazione ci atterra, nonostante ci sembrasse di aver guadagnato terreno e di sentirci pronti all'urto.
Ottimi propositi saltati in aria per l'accensione di un piccolissimo cerino.
Se non è l'Altissimo a tenerci in piedi, poveri noi! E viene da chiedersi se accettiamo con semplicità le nostre impotenze, di ieri, di oggi e di domani: sofferenza di sempre; o se ci chiudiamo in noi stessi, scoraggiati, sconfitti, delusi.
Sofferenza inesprimibile da parte di chi intende fare sul serio e sinceramente lotta per la propria santificazione e la salvezza dei fratelli: soltanto la preghiera la può esprimere e trasformare in grazia.
Se così non avvenisse, si dovrebbe imputare quel triste ripiegamento all'orgoglio ferito, che rifiuta di accettare l'esperienza umiliante della propria infermità. È presso di noi il Signore nella sventura.
«Lo salverò, perché a me si è affidato, lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome. Mi invocherà e gli darò risposta; presso di lui sarò nella sventura, lo salverò e lo renderò glorioso» (Sal 90, 14-15).
Ogni dolore, da qualsiasi parte venga a ferire, ci fa toccare con mano i limiti che nessuna forza creata può eliminare: conoscenza non entusiasmante, certo, ma utilissima per fare della preghiera il gemito costante, l'abbandono fiducioso, il migliore esercizio di umiltà.
Su tante pagine patite della nostra storia personale, intima, che non sveleremo mai a nessuno, potremmo trascrivere i seguenti versetti del Salmo 72: «Quando si agitava il mio cuore e nell'intimo mi tormentavo, io ero stolto e non capivo, davanti a te stavo come una bestia. Ma io sono con te sempre: tu mi hai preso per la mano destra. Mi guiderai con il tuo consiglio e poi mi accoglierai nella tua gloria... Vengono meno la mia carne e il mio cuore; ma la roccia del mio cuore è Dio» (vv. 21-24.26).
«Nessuno misura la violenza delle tempeste interiori. Nessuno dà un nome preciso alle tragedie più intime. Ognuno ha una sofferenza che non svela mai a nessuno» (Nino Salvaneschi).
Sono questi spasimi personali, di nostro conio, quelli che possono tramutarsi nella invocazione più nostra e più penetrante. Veri colpi d'ala verso la Misericordia.
Talvolta l'occasione viene offerta (e vorremmo protestare con tutta la forza di un cuore ferito a morte!) proprio da coloro ai quali avevamo consegnato denaro, tempo, coraggio, fors'anche il sacrificio di tante cose a noi care e persino la stessa vita.
Sia benedetto Dio, che ci mette sotto gli occhi e sulle labbra le preghiere più genuine e più potenti!... Le preghiere dell'impotenza di fronte all'ingratitudine delle persone più amate!
Eco dell'implorazione stessa del divino Crocifisso: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno» (Lc 23, 34).
È quando siamo impotenti e ne gemiamo, che le nostre preghiere diventano forti (cf. 2 Cor 12, 10). La preghiera più bella, di inapprezzabile valore, quando mai?
Quando toccheremo l'impotenza `suprema' della morte; e sarà - Dio ce lo conceda! - il cantico più vivo, venuto su dagli abissi del mistero della nostra vita; non troveremo né tempo né forza per esprimerlo con parole, per rivestirlo di suoni e di gesti: rimarrà di una verginità vestita di silenzio infrangibile.
Inizio del mistero del Regno dei cieli.
I consacrati, praticando in perfetta carità i consigli evangelici, anticipano misticamente quel cantico, giorno dietro giorno, in un annientamento che non ha l'uguale, il sacrificio più gradito a Dio.
Chi abbraccia i santi Voti, per impulso dello Spirito Santo, si fa volutamente impotente, affinché abiti in lui il Cristo e possa vivere con il Signore Gesù in amore sponsale.
La prassi dei santi Voti, se vissuta veramente nella carità, offre infinite occasioni di sofferenza, una specie di martirio, per cui tutto viene consegnato e tutto annientato.
Mistica crocifissione, della quale scrive san Paolo parlando di sé. «Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me» (Gal 2, 20).


di PADRE STEFANO IGINO SILVESTRELLI

Per coloro che hanno venduto l’anima



Carissimo Gesù,  
io Ti consacro le anime di (… elencarli qui)  
e di tutti coloro che hanno barattato le loro anime al prezzo della fama. 
Liberale dalla loro infestazione.  
Allontanale dalla minaccia degli Illuminati che le divorano. 
Dai loro il coraggio di fuggire senza paura da questa malvagia schiavitù.  
Prendile tra le Tue Braccia Misericordiose e nutrile per riportale a uno Stato 
di Grazia, in modo che siano in grado di stare davanti a Te. 
Per la Tua Divinità, aiutami, grazie a questa preghiera, a strappare alla 
Massoneria le anime adottate da Satana.  
Liberale dalle catene che le legano  
e che conducono ad una terribile tortura nei gironi dell’Inferno. 
Aiutale, grazie alla sofferenza delle anime elette, alle mie preghiere e alla Tua 
Misericordia, ad essere in prima linea, pronte ad oltrepassare le porte della 
Nuova Era di Pace, il Nuovo Paradiso.  
Ti prego di liberarle dalla prigionia. 
Amen. 

sabato 16 novembre 2019

LA CROCE




Volume 9
“ Figlia mia,  chi prende la Croce in modo umano, la trova infangata e, quindi, pesante ed amara;  invece, chi prende la Croce in modo divino, la trova piena di luce, leggera e dolce.  Poiché il modo umano è privo di grazia, di forza e di luce, esso sente la baldanza di dire:  ‘ Perché colui mi ha fatto quel torto? Perché costui mi ha dato questo dispiacere, questa calunnia? ’Allora, l’anima si riempie di sdegno, di ira, di vendetta e, quindi, la Croce si infanga, si attenebra e diventa pesante ed amara.  Invece, il modo divino è pieno di grazia, di forza, di luce e, quindi, non ha la baldanza di dire: ‘ Signore, perché mi hai fatto questo? ’  Anzi, in esso l’anima si umilia e si rassegna, e la Croce si fa leggera, portandole luce e dolcezza ”. 

Estratti dall’Opera sulla Divina Volontà scritta da Luisa Piccarreta





La concretezza della Parola di Dio



I due saranno una carne sola 

[24] Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne. Gn 2,24  

[4] Gli altri intanto erano usciti e avevano chiuso la porta della camera. Tobia si alzò dal letto e disse a Sara: "Sorella, alzati! Preghiamo e domandiamo al Signore che ci dia grazia e salvezza".  
[5] Essa si alzò e si misero a pregare e a chiedere che venisse su di loro la salvezza, dicendo: "Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri, e benedetto per tutte le generazioni è il tuo nome! Ti benedicano i cieli e tutte le creature per tutti i secoli!  
[6] Tu hai creato Adamo e hai creato Eva sua moglie, perché gli fosse di aiuto e di sostegno. Da loro due nacque tutto il genere umano. Tu hai detto: non è cosa buona che l'uomo resti solo; facciamogli un aiuto simile a lui.  
[7] Ora non per lussuria io prendo questa mia parente, ma con rettitudine d'intenzione. Degnati di aver misericordia di me e di lei e di farci giungere insieme alla vecchiaia". (Tobi 8,5 seg.)  

L’eterna parola di Dio ha sancito un cardine fondamentale per la società umana: il matrimonio tra un uomo ed una donna (giova ripeterlo in quanto in questo periodo di relativizzazione e di ribellione dell’uomo alla Parola di Dio, ispirata sempre dall’antico seduttore, vi è un po’ di confusione al riguardo). Di nessun’altra unione Dio ha mai detto ciò; infatti la Chiesa considera il matrimonio sacramento e chiesa domestica. Gesù, ribadendo il concetto, ha affermato: “[4] Ed egli rispose: "Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi". 
Gli obiettarono: "Perché allora Mosè ha ordinato di darle l'atto di ripudio e mandarla via?". 
Rispose loro Gesù: "Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così. Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un'altra commette adulterio".  
Certamente molti storcono il naso pensando all’impossibilità di un matrimonio felice e duraturo; sedotti da films, gossip, pubblicità varie e articoli di sapientoni che fanno diabolicamente  credere che soltanto i fedifraghi sono felici ed appagati sessualmente. 

E’ necessario quindi esaminare, in premessa, quanto la Parola di Dio insegna riguardo alla scelta del partner (inteso, giova ripeterlo, come marito o moglie) che dev’essere tale per tutta la vita. 
Riporto a tal proposito quanto scritto nel mio libro “La famiglia secondo la Parola di Dio” al riguardo  Per costituire una famiglia è indispensabile che due persone s'incontrino e si amino. Per costituirla duratura e promuoverla cristianamente è oltremodo essenziale che i due si sposino religiosamente (sacramento) e, ponendo Dio al primo posto nella famiglia, conducano gioiosamente un'esistenza rispettosa della Sua Parola eterna "Godi la vita con la sposa che ami per tutti i giorni della tua vita fugace, che Dio ti concede sotto il sole, perchè questa è la tua sorte nella vita e nelle pene che soffri sotto il sole" (Qoelet 9,9). 
Siamo ben lontani dunque da una famiglia "cristiana" Fantozziana che ci mostra una moglie "devota" sempre "tristemente" seguace di un marito potenzialmente adultero: il tipo di famiglia "cristiana" che piace a satana in quanto in aperto contrasto, come meglio vedremo, con il desiderio di Dio espresso dalla Madonna "Cari figli! Invito ognuno di voi a cominciare a vivere nell'amore di Dio. Cari figli, voi siete pronti a commettere il peccato e a mettervi nelle mani di Satana, senza riflettere. Io invito ciascuno di voi a decidersi coscientemente per Dio e contro Satana. Io sono vostra Madre; perciò desidero condurvi tutti alla santità completa. Desidero che ognuno di voi sia felice qui sulla terra e che ognuno di voi sia con me in cielo. Questo è, cari figli, lo scopo della mia venuta qui e il mio desiderio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Medjugorje-25.5.1987). 
 
L'importanza di trovare una moglie "giusta" o  un marito idoneo "..Non c'è più giudeo nè greco; non c'è più schiavo nè libero; non c'è più uomo nè donna, poichè tutti voi siete uno in Cristo Gesù.." (Galati 3,28), viene più volte evidenziato in numerosi passi della Scrittura che riporterò per comodità del lettore. 

[26]Hai una moglie secondo il tuo cuore? Non ripudiarla; ma di quella odiata non fidarti. (Siracide 7,26) 

[1]Di tre cose mi compiaccio e mi faccio bella, 
di fronte al Signore e agli uomini: 
concordia di fratelli, amicizia tra vicini, 
moglie e marito che vivono in piena armonia. 
(Siracide 25,1) 

[8]felice chi vive con una moglie assennata, 
colui che non pecca con la sua lingua, 
chi non deve servire a uno indegno di lui; 
(Siracide 25,8) 

[2]Una brava moglie è la gioia del marito, 
questi trascorrerà gli anni in pace. 
[3]Una donna virtuosa è una buona sorte, 
viene assegnata a chi teme il Signore. 
[4]Ricco o povero il cuore di lui ne gioisce, 
in ogni tempo il suo volto appare sereno. 
(Siracide 26,2) 

[25]Dove non esiste siepe, la proprietà è saccheggiata, 
6 ove non c'è moglie, l'uomo geme randagio. 
(Siracide 36,25) 

[23]Il compagno e l'amico si incontrano a tempo opportuno, 
ma più ancora di essi moglie e marito. 
(Siracide 40,23) 

[6]Con una moglie malvagia è opportuno il sigillo, 
dove ci sono troppe mani usa la chiave. 
(Siracide 42,6) 

[22]Chi ha trovato una moglie ha trovato una fortuna, 
ha ottenuto il favore del Signore. 
(Proverbi 18,22) 

[13]Un figlio stolto è una calamità per il padre 
e i litigi della moglie sono come stillicidio incessante. 
[14]La casa e il patrimonio si ereditano dai padri, 
ma una moglie assennata è dono del Signore. 
(Proverbi 19,13) 

[9]E meglio abitare su un angolo del tetto 
che avere una moglie litigiosa e casa in comune. 
(Proverbi 21,9) 

[19]Meglio abitare in un deserto 
che con una moglie litigiosa e irritabile. 
(Proverbi 21,19) 

[24]Abitare su un angolo del tetto è meglio 
di una moglie litigiosa e una casa in comune. 
(Proverbi 25,24) 

[15]Il gocciolar continuo in tempo di pioggia 
e una moglie litigiosa, si rassomigliano: 
[16]chi la vuol trattenere, trattiene il vento 
e raccoglie l'olio con la mano destra. 
(Proverbi 27,15) 

I passi biblici sopra riportati sottolineano, come ripeto, l'importanza di sposare una moglie gradita a Dio (Proverbi 31,10 seg.), fulcro della famiglia, per "partire con il piede giusto". 
Una brava moglie è un dono di Dio ed è di tale importanza che è necessario pregare per poter trovare la compagna ideale per tutta la vita "Ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio" (Matteo 5,32) - "Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un'altra, commette adulterio" (Matteo 19,9). Eccetto quindi il caso di concubinato, cioè di una relazione adulterina da parte di uno dei coniugi, Gesù vieta di "divorziare"- non lo vieta quindi la Chiesa, come qualcuno sostiene, bensì Gesù, cioè Dio- in quanto "tutto il resto" (incomprensioni, litigi ecc.) si supera vivendo i messaggi della Madonna. I genitori devono domandare al Signore, concordemente uniti nella preghiera con i figli, il marito o la moglie "ideali" (secondo Dio s'intende) per i medesimi. Sposare un partner "sbagliato" procurerà sicuramente i dispiaceri descritti nella Sacra Scrittura. Se però qualcuno dovesse trovarsi in una situazione spiacevole può sempre porvi rimedio, salvo il caso di concubinato, non con il divorzio voluto dalla massoneria, bensì con la preghiera, unico mezzo in grado di risolvere ogni problema "Cari figli! Oggi voglio rivolgervi questo invito: PREGATE, PREGATE, PREGATE! Nella preghiera conoscerete la gioia più sublime e la via d'uscita da ogni situazione che vi sembra impossibile. Grazie per i progressi che fate nella preghiera! Ognuno di voi è caro al mio cuore, e ringrazio tutti quelli che hanno incrementato la preghiera nelle loro famiglie. 
Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Medjugorje-28.3.1985).  
Santa Caterina da Genova riuscì, grazie alle sue preghiere, ad ottenere la conversione del marito fedifrago e lussurioso. 

BENEDETTO XVI INGANNA LA CHIESA? CATECHESI DI DON MINUTELLA