giovedì 2 gennaio 2020

SUPREMO APPELLO



… Quando la partita è più disperata Io son tra voi e combatto con voi. Sorgerò all'impensata, ma preparatemi la via; voglio che le anime guardino a Me, aspettino Me. Io ho le mie ore. Bisogna prevenire le mie ore, affrettarle col vostro fervore e con la vostra fiducia, come la Madre mia. Ripetetemi con Lei: Signore, non hanno più vino! Ripetetemelo per mezzo di Lei: Ella sola conosce le vie per giungere al mio Cuore. Andate da Lei, alla sua scuola, imparate ai piedi di questa Maestra come mi si ama, come mi si schiudono le mani piene di grazie. Ella ha le palme aperte perché è la mia distributrice, vi distribuisce quello che prende da Me; sa bene, Lei, in qual modo si attinge nelle mie mani anche quando sono chiuse. Ella è stata il mio grande amore. Chi ama Lei non perirà. Oh! no, in verità vi dico: chi segue Maria, sia pure il più abietto dei mortali, non perirà, no, si salverà. Chi viene a Me per mezzo della Madre mia ha trovato il mezzo per arrivare al mio Cuore.

LA MISERICORDIA DIVINA NELLA MIA ANIMA


IL GIORNO DI NATALE. La Messa di mezzanotte. Durante la santa Messa ho visto di nuovo il Bambino Gesù, straordinariamente bello, che allungava sorridendo le Sue manine verso di me. Dopo la santa Comunione ho sentito queste parole: « Io sono sempre nel tuo cuore, non solo nel momento in cui Mi accogli nella santa Comunione, ma sempre ». Ho vissuto queste feste in una grande gioia. O Santissima Trinità, Dio eterno, il mio spirito annega nella Tua bellezza; i secoli per Te sono nulla, Tu sei sempre lo stesso. Oh, quanto è grande la Tua Maestà! Gesù, quale è il motivo per cui nascondi la Tua Maestà, hai abbandonato il trono del cielo e dimori in mezzo a noi? Il Signore m rispose: « Figlia Mia, l'amore Mi ha condotto qui e l'amore Mi trattiene. Figlia Mia, se sapessi che grande merito e ricompensa ha un atto di puro amore verso di Me, moriresti dalla gioia. Lo dico affinché ti unisca continuamente a Me per mezzo dell'amore, poiché questo è lo scopo della vita della tua anima; questo atto consiste in un atto di volontà. Sappi che un'anima pura è umile; quando ti umilii e ti annienti davanti alla Mia Maestà, allora t'inseguo con le Mie grazie, faccio uso della Mia onnipotenza per innalzarti ». Una volta che il confessore mi aveva dato per penitenza da recitare un «Gloria Patri », la cosa mi prese moltissimo tempo; ogni tanto cominciavo e non arrivavo a finire, poiché il mio spirito stava unendosi a Dio e non riuscivo ad esser presente a me stessa. Infatti certe volte, nonostante la mia volontà, vengo investita dall'onnipotenza di Dio e sono tutta immersa in Lui tramite l'amore, ed in quei casi non so quello che avviene attorno a me. Quando dissi al confessore che quella breve preghiera mi prendeva talvolta moltissimo tempo e che certe volte non riuscivo a recitarla, il confessore mi disse di recitarla subito lì, nel confessionale. il mio spirito però era immerso in Dio e non riuscivo a pensare a quello che volevo , nonostante cercassi di sforzarmi. Allora il confessore mi disse: « La reciti con me ». Ripetei parola per parola, ma mentre ripetevo ogni parola, il mio spirito si immergeva nella Persona che avevo nominato. Una volta, parlando di un certo sacerdote, Gesù mi disse che questi anni sarebbero stati l'ornamento dei suoi anni di sacerdozio; i giorni della sofferenza sembrano sempre più lunghi, ma anch'essi passeranno, benché procedano così lentamente, che talvolta ci sembra che vadano quasi indietro, ma la loro fine verrà presto e poi ci sarà la gioia eterna ed inesprimibile. L'eternità... chi riesce a concepire ed a comprendere anche solo quest'unica parola che proviene da Te, o Dio ineffabile, cioè l'eternità? So che le grazie che mi concede Dio sono talvolta esclusivamente per certe anime. Questa consapevolezza mi dà una grande gioia, mi rallegro sempre del bene delle altre anime, come se lo possedeisi io stessa. Una volta il Signore m disse: « Mi feriscono di più le piccole imperfezioni delle anime elette, che i peccati delle anime che vivono nel mondo ». Mi rattristai molto per il fatto che Gesù dovesse soffrire a causa delle anime elette, ma Gesù mi disse: « Non finisce con quest piccole imperfezioni, ti rivelo un segreto del Mio Cuore, quello che soffro da parte delle anime elette: l'ingratitudine per tante grazie è il nutrimento continuo per il Mio Cuore da parte delle anime elette. Il loro amore è tiepido, il Mio Cuore non può sopportarlo, queste anime Mi costringono a respingerle da Me. Altre non hanno fiducia nella Mia bontà e non vogliono mai gustare la dolce intimità nel proprio cuore, m Mi cercano chissà dove, lontano, e non Mi trovano. Questa mancanza di fiducia nella Mia bontà è quella che Mi ferisce maggiormente. Se la Mia morte non vi ha convinti del Mio amore, che cosa vi convincerà? Spesso un'anima Mi ferisce mortalmente e in tal caso nessuno Mi consola. Fanno uso delle Mie grazie per offenderMi. Ci sono delle anime che disprezzano le Mie grazie e tutte le dimostrazioni del Mio amore; non vogliono ascoltare i Miei richiami ma vanno nell'abisso infernale. La perdita di queste anime, Mi procura una tristezza mortale. In questo caso, benché sia Dio, non posso aiutare in nulla l'anima, poiché essa Mi disprezza; essendo libera Mi può disprezzare, oppure Mi può amare. Tu, dispensatrice della Mia Misericordia, parla a tutto il mondo della Mia bontà e così conforterai il Mio Cuore. Molte più cose ti dirò, quando parlerai con Me nel profondo del tuo cuore; lì nessuno può ostacolare la Mia azione, lì riposo come in un orto chiuso». L'interno della mia anima è come un grande e magnifico mondo, in cui abita Iddio insieme a me. All'infuori di Dio nessun altro può accedervi. All'inizio di questa mia vita con Dio, ero oltremodo timorosa e cieca. il Suo bagliore mi aveva accecato e pensavo che Egli non fosse nel mio cuore, eppure erano momenti nei quali Iddio lavorava nella mia anima e l'amore diveniva più puro e più forte ed il Signore portò la mia volontà alla più stretta unione con la Sua santa volontà. Nessuno può comprendere quello che sto vivendo in questo magnifico palazzo della mia anima, dove dimoro continuamente col mio Amato. Nessuna cosa esterna mi ostacola nei rapporti familiari con Dio; anche se usassi in termini piu incisivi, questo e questo, non esprimerei nemmeno l'ombra di quello che prova la mia anima inebriata di felicità e d'amore inesprimibile, così grande e puro, quale è la sorgente dalla quale proviene, cioè Dio stesso. L'anima è totalmente imbevuta di Dio da parte a parte, lo sento fisicamente ed il corpo partecipa a questa gioia; sebbene capiti che le ispirazioni di Dio siano diverse nella stessa anima, tuttavia provengono dalla stessa identica fonte. Una volta vidi Gesù assetato e sul punto di svenire e mi disse: « Ho sete». Quando porsi l'acqua al Signore, la prese ma non bevve scomparve subito. Era vestito come durante la Passione. “Quando rifletti su quello che ti dico nel profondo del cuore, ne ricavi un vantaggio maggiore di quello che avresti leggendo molti libri. Oh! se le anime volessero ascoltare la Mia voce, quando parlo nel profondo dei loro cuori, in breve tempo giungerebbero al massimo della santità”. 

Diario di Santa Sr. Faustina Kowalska 

SAN PIO DI PIETRELCINA



Madre mia, profondi in me quell'amore che ardeva nel tuo cuore per lui, in me che, ricoperto di miserie, ammiro in te il mistero del tuo immacolato concepimento, e che ardentemente bramo che per esso tu mi renda puro il cuore per amare il mio e tuo DIO, pura la mente per assorgere a lui e contemplarlo, adorarlo e servirlo in spirito e verità, puro il corpo affinché sia un suo tabernacolo meno indegno di possederlo quando si degnerà venire in me nella santa comunione (LI,12). 

PREGHIERA PER I BAMBINI



O Maria, madre di Dio e Madre nostra, ti presentiamo i bambini.  
O Benedetta fra tutte le donne, benedici i bambini non nati: morti nel seno materno  per malattia o uccisi da genitori e medici. Accoglili nella vita del Paradiso.  
Per il Frutto Benedetto del tuo grembo, apri il cuore agli sposi che per egoismo e altri  motivi non vogliono figli. Apri il seno alle sterili e guarisci gli sposi da ogni malattia,  perché ogni casa sia allietata dal sorriso di bambini.  
Tu che hai salvato il tuo Bambino dalla strage di Erode, libera i bambini dai mali dai  quali oggi sono colpiti in modo particolare.  
Difendili da tutte le forme di violenza che si commettono contro di loro.  
Sii presente con il tuo amore e l'aiuto di persone buone presso gli orfani e gli  abbandonati.  
O Madre e Maestra di bontà, fa' che i bambini trovino in famiglia affetto, premura,  aiuto e crescano, come il tuo Gesù, in età, sapienza e grazia, cioè sani, saggi e santi.  
O Madre vissuta solo e sempre per il tuo Figlio e per la sua missione, metti presto nel  cuore di alcuni bambini il seme di una loro futura consacrazione al tuo Gesù per la  salvezza del mondo in cui vivranno.  
Per questo, o Madre di Dio e Madre nostra, prega per noi il tuo Gesù. 

Liberatevi dalle opinioni degli altri e soprattutto dalle opinioni dei mezzi di comunicazione!



Il vostro presente è talmente sconcertante. Così astutamente il diavolo vi conduce su vie sbagliate. Figli! State attenti! Egli è astuto e vanitoso, e dalla loro vanità riconoscerete i falsari quando si mostreranno alla luce dei riflettori, davanti alle masse facendosi ammirare! Questo accade già ora quando è messa in risalto l’ umiltà, ma diteMi, Figli Miei è umile chi non si fa piccolo?

State attenti, perché molti di voi non sanno che cos’è l’umiltà talmente sono catturati e accecati dal mondo basato sull’apparenza della bestia. Chi si crogiola nella luce del mondo non è umile nel suo cuore e neanche chi si fa acclamare dalle masse, ma voi vedete solo quello che il diavolo vuole che vediate e in modo abile egli vi mostra e camuffa i suoi gregari in modo che voi vediate soltanto il bene.

Egli vi manipola con ciò che vi mostra e nessuno guarda dietro le quinte di questo grande palcoscenico, perché già da qualche tempo avete confuso l’umiltà con la popolarità, il crogiolarsi nell’adulazione delle masse con la simpatia e non vedete la verità: essi aspirano al potere e al riconoscimento e voi regalate loro proprio questo; senz’accorgervi seguite ciecamente e ubbidienti la scia delle masse plaudenti.

Figli Miei. Fate questo con il falso profeta e lo farete anche con l’anticristo, perché non ascoltate il vostro cuore! Alcuni di voi sono in sicuri, ma siccome le masse lo seguono anche voi lo seguite! Allontanatevi e regalate a Gesù il vostro SI! Pregate lo Spirito Santo e liberatevi dalle opinioni altrui e in particolar modo da quelle dei mass media, che il diavolo stesso gestisce attraverso il suo gruppo di malvagi!

Svegliatevi! Ascoltate e guardate con attenzione! Ascoltate il vostro cuore! Chi si affida a Gesù, riconoscerà la verità, invece chi segue ciecamente gli uomini resterà su vie sbagliate.
Io vi amo! Convertitevi a Mio Figlio prima di andare perduti risucchiati nel vortice dell’inganno.
La vostra Mamma Celeste che vi ama.
Mamma di tutti figli di Dio.

STORIA UNIVERSALE DELLA CHIESA CATTOLICA



DAL PRINCIPIO DEL MONDO FINO AL Dì NOSTRI

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DELL'ABATE ROHRBACHER

I SEGNI DI DIO



ANTICO TESTAMENTO 

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Carol White, nel suo libro, documenta che Charles Darwin e suo fratello Erasmus erano studenti di Cambridge e facevano parte di questa élite di intelligence che, nel 1835, prese la decisione di lanciare la teoria dell'evoluzione. Il compito di scrivere un libro sull'argomento venne affidato a Charles Darwin! Carol continua dicendo: "Sarebbe ingiusto attribuire a Darwin la sola ed unica responsabilita' delle implicazioni devastanti della sua teoria; infatti il vero ispiratore della sua opera fu Geremia Bentham; il vero artefice fu Herbert Spencer; mentre il più acceso protagonista di questa teoria fu Thomas Huxley". 
Questi tre personaggi avevano una caratteristica in comune: la loro posizione ai vertici della comunita' di intelligence dell'impero britannico! 
Il filosofo Geremia Bentham, strenuo difensore del principio  edonistico che riduce l'uomo ad una bestia, fu l'autore delle opere: In difesa dell'usura, In difesa della pederastia, che si commentano da sole, e di Panopticon, in cui egli teorizzo' l'uso dei campi di concentramento messi, poi, in pratica dal nazismo. Alle dirette dipendenze di Lord Shelburne, vertice indiscusso dell'intelligence imperiale britannico, Bentham e' noto, anche, per la sua appartenenza alla Medmenham Church, una chiesa che praticava l'adorazione del demonio! 
Herbert Spencer, contemporaneo di Darwin, era un anarchico e un membro della Società Reale. Egli era talmente avverso al concetto di scienza da bollare la "scoperta scientifica" con l'epiteto di "concorrenza sleale"! La teoria di Spencer della "sopravvivenza del più forte" costitui' la base dell'opera di Darwin!. 
Il più grande entusiasta e propagatore della teoria dell'evoluzione fu, Però, Thomas Huxley, nonno dei fratelli Aldous e Julien Huxley. Nel 1850, senza poter vantare alcun risultato scientifico, Huxley divenne membro della Società Reale, alla sola eta' di ventisei anni! Per anni, Thomas Huxley fu l'esclusivo portavoce ufficiale del recluso Darwin; Thomas Huxley riassumeva, nella sua persona, l'élite scientifica e dell'intelligence del suo tempo. Non solo egli divenne presidente della Associazione Britannica per la Promozione della Scienza, ma egli era pure uno dei membri più influenti della Società Metafisica, l'istituzione che riuniva i membri del Gruppo di Oxford e gli Apostoli di Cambridge! 
L'entusiasmo per la teoria dell'evoluzione, dal nonno Thomas si trasmise al nipote Julian Huxley. Quest'ultimo, talmente convinto della validità dell'evoluzionismo da considerarlo non più una teoria ma un fatto, scrisse la prefazione al libro di Teilhard de Chardin, "Il fenomeno umano". Julian Huxley ebbe Però un maestro: Alester Crowley, il fondatore del movimento satanista contemporaneo! 
Ora, se si può pensare che la teoria dell'evoluzionismo sia stata lanciata dai circoli di potere e di intelligence britannico con l'obiettivo di screditare la religione cattolica e la vera scienza, com'e' potuto accadere, invece, che questa dottrina eretica si sia potuta infiltrare in profondita' nel tessuto teologico della Chiesa cattolica stessa? 
Prima che la teoria di Darwin prendesse piede, nessuna delle dottrine della Chiesa erano mai state messe in dubbio! La credenza che la teoria dell'evoluzione rappresentasse un fatto scientifico rese obsoleta la versione biblica sulla creazione di Adamo ed Eva. Sfortunatamente, tutte le principali dottrine della Chiesa sono, in qualche modo, legate a questi due personaggi. 
I teologi (Padre Pellegrino Ernetti li chiamerebbe "teologastri" NDA) , che non persero tempo per salire sul vagone evoluzionista, ebbero un leader: il gesuita e antropologo padre Pierre Teilhard de Chardin. 
Nel 1934, con passione e senza umilta', Teilhard scriveva: "Roma e io abbiamo due concezioni del mondo. Talvolta, nutro un vero e proprio odio verso tutto ciò che la storica e naturale Istituzione di Cristo, oggi rappresenta!" 
Qual'era il "credo" di Teilhard de Chardin? Lo dice lui stesso: "Se io, in seguito a qualche crisi interiore, dovessi perdere la mia fede in Cristo, la fede in un Dio personale, la stessa fede nello Spirito, io continuerei a credere nel Mondo (...) Se io stesso arrivassi al punto di non credere più in Dio, crederei, ancora, all'Evoluzione". 
Teilhard, temendo di "non poter accettare" la Religione cattolica, va alla ricerca di una religione nuova: Egli la trova nella "religione dell'evoluzione". Scrive infatti: "(...) il mondo pieghera' le ginocchia soltanto davanti al centro organico dell'evoluzione". E cos'e' questa evoluzione per Chardin? Egli scrive: "(L'evoluzione) e' una condizione generale alla quale debbono piegarsi e soddisfare, ormai, per essere pensabili e vere, tutte le teorie, le ipotesi, tutti i sistemi (...) Ecco cos'e' l'evoluzione". 
Per Teilhard questa evoluzione non ha bisogno di essere suffragata da alcun argomento scientifico e non necessita di alcuna verifica; infatti, egli scrive: "(L'Evoluzione) ha un'evidenza al di sopra di ogni verifica e al riparo da ogni ulteriore smentita dell'esperienza". 
A questo punto leggiamo, nel "Monitum" del Santo Uffizio, pubblicato il 30 giugno 1962, queste parole: "Vengono diffuse alcune opere (...) del padre Pietro Teihlard de Chardin, che ottengono non poco successo (...) risulta abbastanza chiaramente che dette opere presentano ambiguita', e, persino errori gravi (...) tali da offendere la dottrina cattolica. Per questo motivo (si esortano tutti i responsabili) a difendere gli animi (...) dai pericoli insiti nelle opere di Padre Teilhard de Chardin e dei suoi seguaci". Per molti, anche sacerdoti, il "Monitum" del Santo Uffizio non ebbe presa, ma fu ascoltata, in sua vece, l'apologia che ne fece il suo clan e i suoi protettori, cioe' la Massoneria!. 
Questo fu rivelato da Jacques Mitterand, quando era Gran Maestro del Grande Oriente (di Francia), in un suo intervento all'Assemblea Generale della Loggia, tenuta a Parigi dal 3 al 7 settembre del 1967. In quel discorso Jacques Mitterand disse: "A differenza di noi massoni, i cattolici, in nome dell'ecumenismo, non si attengono più fermamente al loro passato per attingervi la lezione della saggezza, ma fanno, piuttosto, tutto il possibile per rinnegare la loro Tradizione (...) Perchè questo sta avvenendo? Prestate attenzione a quanto sto per dire e saprete come questo mutamento abbia avuto inizio. Un bel giorno, e' sorto, dalle loro file, uno scienziato autentico, Pierre Teilhard de Chardin. Forse, senza che se ne rendesse (...) conto, egli ha commesso il crimine di Lucifero (...) egli ha dichiarato che, nel fenomeno dell'ominizzazione, (...) e' l'uomo che ha la precedenza e non Dio (...). Cosi' Teilhard pose l'uomo sull'altare e, poiche' adorava l'uomo, non poteva più adorare Dio!" (Papa Giovanni Paolo II, in contrapposizione indiretta a tale teoria ha esclamato:"Consentitemi di gridarlo forte: e' ora di tornare a Dio. Va denunciata una certa cultura contemporanea che va inseguendo il miraggio di un umanesimo senza Dio, che e' alla base delle raccapriccianti vibrazioni della dignita' umana e delle inaudite crudelta' che sembrano gettare individui e popolazioni sull'orlo del baratro. Abbiamo immenso bisogno del ritorno a Dio mentre l'umanità sta vivendo un'ora veramente difficile. Come può accadere che nel nostro secolo, della scienza e della tecnica, capace di penetrare i misteri dello spazio, ci si possa trovare impotenti testimoni di raccapriccianti violazioni della dignita' umana? La verita' e' che si va inseguendo il miraggio di un umanesimo senza Dio nella convinzione che bisogna affermare, in primo luogo i diritti dell'uomo; ma trascurando i diritti di Dio si rischia di vanificare quelli dell'uomo. E' quanto appare evidente nella guerra civile nella ex Jugoslavia, mentre sono sempre più impressionanti le cifre di morti, feriti, donne violentate, di internati in campi di concentramento e deportati per l'iniqua operazione di pulizia etnica".NDA) xxii 
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di Arrigo Muscio

SE MI APRI LA PORTA...



La tessera di riconoscimento

Non perderti d'animo! Fidati più della mia grazia, che della conoscenza di te stessa che ti potrebbe indurre allo scoraggiamento. Non stupirti e non badare ai pensieri di superbia che non vuoi.
La superbia bisogna ammansirla come fosse una belva feroce: occorre non darle retta e sopportarla con calma. Quest'atto di umiltà nel soffrire i suoi assalti, ti prepara ad essere più forte in altre battaglie e ti conserva la pace del cuore.
Lavora, impegnati per acquistare l'umiltà. Lavora - come direste voi - a cottimo; più acquisterai in verità ed umiltà e più sarai contenta.
Lavora a mettere radici salde all'umiltà nell'anima tua: quanto più queste saranno profonde, meno pericolo vi sarà che siano divelte dalle tentazioni.
Anche se solo prima di morire dovessi vedere spuntare, appena fuor di terra, le piantine dell'umiltà vera, tu puoi essere contenta.
Ricordati che se vuoi piacermi, devi essere umile; se vuoi piacermi molto, devi essere umilissima. L'umiltà è la tessera di riconoscimento che dà accesso al mio Cuore.

Non distogliere mai lo sguardo dalla tua bassezza, affinché in tutte le occasioni, ben fortificata dall'umiltà, ti riesca più facile eseguire la mia volontà.
L'umiltà vera tiene in perfetto equilibrio la volontà, la mente e il cuore, e così si cammina armoniosamente bene nella via del mio santo volere.
Non ti occorre grande scienza per conoscere la tua nullità; e, dopo aver fatto questa constatazione, mantieniti umile al mio cospetto e nel convivere col tuo prossimo.
Metti il tuo giudizio sotto i piedi di tutti, affinché, facendo tacere sempre il tuo orgoglio, tu possa esercitare la perfetta umiltà e ti sia più facile la sottomissione.
Se tu comprendessi quanto mi compiaccio dell'anima umile, ciò basterebbe perché ti industriassi ad avere umiltà al massimo grado.
Questa virtù, che mi ha attirato in vita e mi scelsi per compagna indivisibile, adesso (sebbene lo sia glorioso nella mia Maestà divina), la cerco, la amo e la premio in quelle anime che maggiormente la posseggono.
Pregami per acquistarla; ne hai tanto bisogno e desidero proprio vederti ornata di essa, per poterti amare e beneficare di più.
Abbi la santa frenesia di diventare umilissima. Umiliati! Cercane le occasioni; prendi tutte quelle che si presentano. Taci sempre, non ti scusare mai; sopporta pazientemente tutto. Sii umile nel riconoscere tu stessa i tuoi difetti, nel non scusarli presso altri. Sii umile nella costanza a sempre ricominciare da capo con buona volontà e con intenso amore per Me.
Godi di essere dopo le altre, e godi di essere da meno delle altre e di venire considerata tale. Sii contenta di sentirti interiormente annientata. Accetta, senza scomporti, di venire vilipesa.

DON RENZO DEL FANTE 

PREGHIERA PER LA GUARIGIONE FISICA



Signore Gesù, ti adoro e ti ringrazio per la fede che mi hai dato nel battesimo. 

Tu sei il Figlio di Dio fatto uomo, tu sei il Messia Salvatore. In questo momento voglio dirti come  Pietro: "Non c'è sotto il cielo altro nome dato agli uomini nel quale possiamo essere salvati". 

Ti accetto, Signore Gesù, nel mio cuore e nella mia vita: voglio che tu ne sia l'assoluto Signore. 

Perdona i miei peccati, come hai perdonato i peccati del paralitico del Vangelo. Purificami con il tuo 
sangue divino. 

Io metto ai tuoi piedi la mia sofferenza e la mia malattia. Guariscimi, Signore, per il potere delle tue 
piaghe gloriose, per la tua croce, per il tuo Preziosissimo Sangue. 

Tu sei il buon Pastore e io sono una delle pecore del tuo ovile: abbi compassione di me. 

Tu sei il Gesù che ha detto: "Chiedete e vi sarà dato". Signore, il popolo della Galilea veniva a 
deporre i propri malati ai tuoi piedi e tu li guarivi. 

Tu sei sempre lo stesso, tu hai sempre la stessa potenza. Io credo che tu puoi guarirmi perché hai la  medesima compassione che avevi per i malati che incontravi, perché tu sei la risurrezione e la vita. 

Grazie, Gesù, per quanto farai: io accetto il tuo piano d'amore per me. Credo che mi manifesterai la  tua gloria. Prima ancora di conoscere come interverrai, ti ringrazio e ti lodo. Amen.

MESSAGGIO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO ALLA SUA AMATA FIGLIA LUZ DE MARIA 30 DICEMBRE 2019



Amato Popolo Mio:

VI PORTO NEL MIO CUORE

Siete il Mio Popolo, vi amo.

Io vi chiamo costantemente perché non voglio perdervi. Io Sono davanti a ciascuno di voi, dovete solo darmi la mano e permettermi di guidarvi.

IO SARÒ LA LUCE DEI VOSTRI OCCHI.  

Uniti ai nostri Cuori, iniziate questo periodo che, per coloro che le vogliano accogliere, è di benedizioni spirituali.

Procedere su un cammino scosceso non è facile, è necessario avere una buona condizione spirituale per giungere alla meta. Potrebbe darsi che mentre avanzerete lungo il cammino, vi offriranno abbondante acqua perché non soffriate la sete, o di ripararvi dal sole o dalla pioggia, oppure vi mostreranno alimenti succulenti perché non abbiate a patire la fame e alcuni vi chiederanno perfino di salire su un mezzo di trasporto perché non vi stanchiate.

Il mondo vi offre tanto perché voi, Miei amati figli, non raggiungiate la meta e vi distraiate con offerte che, apparentemente, vi facilitino il raggiungere la meta con altri mezzi, ma alla fine riuscirete a capire che tutto era una menzogna e soltanto un inganno per portarvi su strade sbagliate ed allontanarvi da Me.
Questa, Popolo Mio, è la storia di questa generazione!

State vivendo in un momento in cui il male sta utilizzando tutti gli espedienti a sua disposizione per confondervi e per presentarvi altri dei che non “SONO IO”. Però non dovete dimenticare che “IO SONO COLUI CHE SONO” (Esodo 3,14).

Popolo Mio, vedrete quello che fino a questo momento non avete visto, ciascuno dei Miei deve fortificarsi nella Fede, cosicché non vi ritiriate dal Mio Fianco.

I Miei figli Mi aborriscono, Mi stanno lacerando, disprezzano quello che sto offrendo loro e Mi considerano come un Re privo del Suo Regno. Di fronte ai molti falsi dei che si stanno accogliendo, non c’è posto per Me e questo è il risultato della grande lotta spirituale nella quale vi trovate.
Ciascuno di voi è Mio Figlio ed Io lo amo di un Amore Eterno.

Voi fuggite davanti a quelli che vi discreditano e DAVANTI ALLA PRESENZA DI QUESTO MENDICANTE D’AMORE, SIETE SPETTATORI DI PROFANAZIONI.

VOI CREDETE CHE IO SIA MORTO, CHE NON ACCORRERÒ IN AIUTO DEL MIO POPOLO.
I LUPI CHE VOGLIONO DISTRUGGERE LA MIA CHIESA, STANNO APPROFITTANDO DEL FESTINO MOMENTANEO, MA VOI FIGLI MIEI NON TEMETE.  

Il Mio Popolo sa che IO SONO UN DIO DEI VIVI (Cfr Lc 20,38) E CHE I MIEI INSEGNAMENTI SONO UN ETERNO PRESENTE.
IL MIO POPOLO DEVE RIMANERE SALDO E NON CEDERE CON COLORO CHE PRETENDONO DI SNATURARE QUESTI INSEGNAMENTI, MA DEVE MANTENERSI NELLA MIA LEGGE.

Il Mio Popolo viene maltrattato e calpestato e lo sarà ancora di più, per questo dovete rimanere saldi, forti nella Fede, al riparo della Mia Parola.

Non abbattetevi, nessuno è più grande della Nostra Trinità Sacrosanta.

Vi chiedo di AMARE MIA MADRE, A LEI HO AFFIDATO IL MIO POPOLO IN QUESTO MOMENTO.

Ciascuno di voi è una luce che si vede dal vasto Universo e questa luce è una Mia barriera sulla terra.  Siate saldi figli, siate saldi. Non sarete defraudati, state soffrendo e soffrirete, ma non sarete defraudati.

È URGENTE CHE IL MIO POPOLO MI CONOSCA, AFFINCHÈ NON CADA IN TENTAZIONE!

IO VI HO DATO LA VERITÀ ASSOLUTA E UN’ALTRA CHE SIA AL DI FUORI DI ME NON È LA VERITÀ, MA UN ESPEDIENTE DEL MALE PER FAR PERDERE LA VITA ETERNA AI MIEI FIGLI.

ATTENDETE, ATTENDETE CON PAZIENZA, CON SANTA PAZIENZA PERCHÉ QUELLO CHE È STATO RIVELATO SI COMPIRÀ.
QUANDO GLI UOMINI FESTEGGERANNO, SE LA GODRANNO, RIDERANNO E NON SI RICORDERANNO DI ME, IO INVIERÒ I MIEI ANGELI AD ESEGUIRE I MIEI ANNUNCI.

Il Mio Popolo non vuole ascoltare la Mia Parola, ma solo quello che lo attira come sensazionalismo. In seguito cercheranno le Mie Parole e non le troveranno più, perché non saranno state raccolte e la tecnologia non durerà per sempre.

L’uomo ha raggiunto gli astri, ma non è riuscito a credere in Me, ha vinto pestilenze, ma non ha vinto sé stesso nel suo ego, ha creato vaccini, in prima istanza per combattere le malattie, ma non è riuscito a creare un vaccino contro la superbia.

L’uomo ha superato le aspettative tecnologiche, ma non ha creato la FEDE, possiede case sontuose e auto di lusso, ma non è riuscito a darmi il TEMPIO INTERIORE DEL SUO CUOREnon è riuscito a PORTARMI DENTRO DI SÉ E AD ALLOGGIARMI LÌ.

L’uomo crea voci grazie alla tecnologia, ma non otterrà che nessuna di queste voci gli muova la coscienza, se dentro di lui non risiedo IO.  

Attenti figli Miei, Popolo Mio, è il momento della verità ed in questa Verità che SONO IO, SE AGIRETE COME MIEI VERI FIGLI, VI CUSTODIRÒ NEL MIO CUORE ED IN QUELLO DI MIA MADRE.

IL MIO POPOLO NON È UN POPOLO BIZZARRO, ANCHE SE VERRÀ CHIAMATOeretico, eremita, ipocrita.

Il male, per quelli che non Mi amano, è il Bene.
Popolo Mio, proteggetevi, siate unità, continuate ad essere vigilanti.

L’umanità sta soffrendo da un luogo all’altro, a volte a causa della natura, a volte per mano dell’uomo ed altre a causa delle ideologie.

Però il Mio Popolo è la Pupilla dei Miei Occhi ed Io sto con il Mio Popolo, Mia Madre vi protegge e quando sarete stanchi, il Mio Angelo della Pace sarà l’incoraggiamento che vi permetterà di andare avanti.

NON TEMETE, I NOSTRI SACRI CUORI VI ACCOGLIERANNO. BENEDICO CIASCUNO DEI MIEI FIGLI CHE ACCOGLIERANNO CON AMORE E CON RISPETTO QUESTA MIA PAROLA.

Vi amo.

Il vostro Gesù

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

COMMENTO DI LUZ DE MARIA

Fratelli:

TENIAMO PRESENTE

Apocalisse 17,14:
“Essi combatteranno contro l'Agnello, ma l'Agnello li vincerà, perché è il Signore dei signori e il Re dei re e quelli con lui sono i chiamati, gli eletti e i fedeli.”

Amen.

Geremia



Un lamento funebre per Gerusalemme

16Il Signore dell'universo dice:
'Fate attenzione! Chiamate le donne
che per mestiere piangono nei funerali,
cercate le più brave e radunatele!'.
17Il popolo dice:
'Raccomandate loro di affrettarsi
a intonare su di noi un canto funebre.
I nostri occhi si sciolgano in pianto,
le nostre ciglia grondino lacrime'.
18 Ascoltate il grido di lamento che viene da
Sion:
'Siamo rovinati! Che vergogna
dover abbandonare la nostra terra
ed essere scacciati dalle nostre case'.
19 E io dico:
'O donne, ascoltate che cosa dice
il Signore,
fate attenzione alle sue parole.
Ognuna insegni a sua figlia
come fare il lamento,
e alla propria amica il canto funebre.
20La morte è entrata dalle nostre finestre,
è penetrata nei nostri palazzi,
ha falciato i bambini per strada
e i giovani nelle piazze.
21Questo è quel che il Signore
mi ha ordinato di dire:
cadaveri umani saranno sparsi ovunque
come letame sui campi,
come spighe di grano
lasciate dai mietitori,
che più nessuno raccoglie'.

mercoledì 1 gennaio 2020

Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie


LE APPARIZIONI 


Gli interrogatori di Bettina e Severa 

Per una conoscenza più completa della prima apparizione, aggiungo gli interrogatori di Bettina e Severa. 
Don Italo Duci, curato di Ghiaie, il 21 marzo 1946, interrogò separatamente prima Bettina Masper e poi Severa Marcolini, per incarico di monsignor Bramini avvocato difensore delle apparizioni. 

Riporto gli interrogatori dal libro La fonte sigillata, Roma 1955, pp. 61-65, di Domenico Argentieri: 
"D. Ricordi il 13 maggio 1944 quando tu eri a raccogliere i fiori con Adelaide? 
R. Sì. 
D. Tu avevi già fatto un buon mazzo e a un certo punto ti  rivolgesti all'Adelaide per chiederle se anche lei ne avesse raccolti tanti: è vero che l'Adelaide non si muoveva? 
R. Sì. 
D. Che era diventata come livida (morela)? 
R. Sì. 
D. Che in una mano stringeva i fiori raccolti, ed ogni poco incrociava le braccia sul petto? 
R. Sì. 
D. È vero che tu la chiamavi e lei non rispondeva? 
R. Sì. 
D. Che allora tu avesti paura e chiamasti la Severa? 
R. Sì. 
D. Perché avevi paura? 
R. Credevo che si sentisse male. 
D. È vero che quando sei ritornata vicino all'Adelaide con  la Severa, l'Adelaide era sempre là, in piedi, livida e non dava  retta? 
R. Sì. 
D. Quanto tempo l'Adelaide stette in quelle condizioni? 
R. Quasi dieci minuti. 
D. È vero che dopo un poco l'Adelaide tornò in sé, ma tremava tutta, e balbettava parole che non si capivano? 
R. Sì. 
D. È vero che tu e la Severa accompagnaste l'Adelaide fino  alla carriola, ve l'adagiaste sopra e la conduceste verso casa? 
R. No. L'accompagnai alla carriola, ma salì da sola. 
D. Non poteva l'Adelaide andare da sola alla carriola e salirvi da sola? 
R. Sì, poteva anche da sola. 
D. E perché? 
R. Ma per fare più presto. 
D. Non disse allora l'Adelaide che si sentiva male? 
R. No. 
D. Ci volle molto tempo prima che l'Adelaide si riprendesse completamente? 
R. Subito. 
D. E dove vi trovavate quando l'Adelaide si riebbe proprio del tutto? 
R. Al portone della cascina Torchio. 
D. È vero che tu Bettina le chiedesti che cosa le fosse  accaduto, e che lei ti disse di aver visto la Madonna, e che la  Madonna le aveva detto di andare giù per altre otto volte di  seguito a quell'ora, che poi, se avesse fatto la brava, l'avrebbe  mandata suora? 
R. Sì. 
D. Allora l'Adelaide ha detto subito anche a te di avere visto la Madonna? 
R. Non subito, ma prima alla Severa. 
D. Allora, quando più tardi lo disse alla Severa che era rimasta sola con lei, era la seconda volta che lo diceva? 
R. No, era la prima volta. 
Così depose la Bettina. Sentiamo ora la Severa. 
D. Ricordi quel pomeriggio del 13 maggio 1944 quando  andasti a raccogliere fiori per la Madonna insieme con l'Adelaide, con Bettina e altre bambine? 
R. Sì. 
D. È vero che mentre stavi cogliendo i fiori è corsa vicino a te la Bettina impaurita? 
R. Sì. 
D. E che cosa ti disse? 
R. L'Adelaide la se sent mal. 
D. È vero che poi vi siete avvicinate insieme all'Adelaide? 
R. Sì. 
D. È vero che l'Adelaide era là in piedi vicino alla siepe, livida in volto, che guardava fisso al cielo? 
R. Sì. 
D. È vero che tu e la Bettina la chiamavate e lei non vi dava retta? 
R. Sì. 
D. Ma gridavate forte o parlavate sottovoce? 
R. Sottovoce. 
D. È vero che l'Adelaide teneva le braccia incrociate sul petto, poi le distese, poi le incrociò di nuovo? 
R. Non so. 
D. L'avete chiamata molte volte? 
R. Molte volte. 
D. E lei non vi rispondeva mai? 
R. No. 
D. Non disse che si sentiva male? Non si mise a piangere? A chiamare la mamma? 
R. No. 
D. È vero che tu l'hai anche presa per un braccio e l'hai scossa forte? 
R. Sì. 
D. È vero che lei non sentiva ancora e non si mosse per niente? 
R. Sì, solo dopo dieci minuti. 
D. Dopo quanto tempo ritornò in sé? 
R. Dopo dieci minuti. 
D. È vero che anche quando si riebbe, si reggeva a stento, faceva fatica a stare in piedi? 
R. No, era spaventata. 
D. È vero che tu e Bettina la sorreggeste fino alla carriola e la metteste voi a sedere su di essa? 
R. No, camminava da sola, andò da sola fino alla carriola.  D. Quando si riebbe proprio del tutto? 
R. Di lì a un momento, quando saltò fuori dalla carriola.  D. E neppure allora disse che si era sentita male? 
R. No. 
D. E quando disse che aveva visto la Madonna? quando c'era ancora la Bettina, cioè appena si fu riavuta? 
R. No, ma quando non c'era più Bettina. 
D. O quando la Bettina se ne era andata ed eravate voi due sole? 
R. Sì. 
D. È vero che tu le domandasti: che cosa avevi? che cosa  hai visto? Ti sentivi male? Hai visto il diavolo, gli angeli, la  Madonna? 
R. Sì. 
D. Hai detto proprio tutte quelle parole? 
R. Sì. 
D. E hai proprio nominato per ultimo la Madonna? 
R. Sì. 
D. E l'Adelaide che cosa ti rispose, e con quali parole? 
R. Rispose nulla, ma rideva. 
D. È vero che tu volesti che l'Adelaide giurasse? 
R. Sì. 
D. Temevi che dicesse bugie? 
R. Sì. 
D. L'avevi trovata altre volte bugiarda l'Adelaide? 
R. Qualche volta. 
D. E giurò davvero? 
R. Sì. 
D. Che cosa disse? 
R. Giuro. 
D. È vero che quando l'Adelaide ti disse di avere visto la  Madonna, parlava lentamente, in modo incerto, come se ti prendesse in giro? 
R. Sì." 
Gli interrogatori firmati da Bettina, da Severa, da don  Italo Duci e da Ottavia Zampatti, mamma di don Italo, sono terminati. A mano a mano che le domande e le risposte si susseguono rapide e precise, aumenta nel lettore la convinzione dell' autenticità dell'apparizione. 

Severino Bortolan