lunedì 6 gennaio 2020

Come sempre, infatti, in particolari giorni, che sono SACRI, il diavolo attacca e fa tenere delle messe nere in tutto il mondo.



Figli Miei, quando vi svegliamo di notte allora Io, vi prego di pregare perché in questo modo voi vi opponete a queste messe sataniche ed evitate molto male e molta sofferenza. Il diavolo non ha il potere di combattere contro la preghiera pura e in questo modo, con la vostra preghiera notturna, voi contrastate i piani del maligno. Il rosario è la preghiera più potente che Mia Madre vi ha insegnato! Pregatelo, perché esso è la cosa più potente che voi possiate utilizzare contro il male.

Figli Miei, la Mia coroncina della divina misericordia è particolarmente forte negli orari: 3 del mattino e le 15 del pomeriggio. Pregatela secondo le Mie intenzioni e coinvolgete anche Mia Madre. Di notte gli attacchi verso di Lei \ Noi sono particolarmente forti e soprattutto durante i Nostri orari alle 12, a mezzanotte come anche alle 15 e alle 3 di notte. La coroncina della divina misericordia tiene testa a queste profanazioni che vengono fatte di notte attraverso le messe nere e mitiga la Nostra sofferenza. Per favore seguite la Nostra chiamata e pregate non appena Noi vi svegliamo. Grazie Miei amati figli.

La fine dei tempi presto finisce, e poi Io ritornerò per salvarvi, voi che Mi seguite. Grazie, figli Miei. Resistete ancora un poco. Quando non sapete, se siamo Noi a svegliarvi, allora non state troppo a rimuginare, ma pregate, pregate, pregate. Siate certi che se vi svegliate durante la notte, siamo Noi ad avervi chiamato.

Io vi amo e molto presto verrò.

Il vostro Gesù.

domenica 5 gennaio 2020

DIO SOFFRE? PUÒ SOFFRIRE DIO? GESÙ IN CROCE “SOVRABBONDA DI GIOIA”? DOVE RISIEDE IL DOLORE? DOVE RISIEDE LA GIOIA?



DOLORE  E  GIOIA:  I  DUE  ASPETTI  DI  UNA  SOLA  COSA: 
L’AMORE! 

Gesù stesso ha dato la risposta nel prodigioso Crocifisso di Nemi (Roma) 


Questa mattina stavo pensando quando il benedetto Gesù restò tutto slogato sulla croce   e dicevo tra me: “Ah! Signore, quanto fosti compenetrato da questa sì atroce sofferenza e come  la vostra anima dovette restarne afflitta!”.  
In questo mentre, quasi come ombra, Gesù è venuto e mi ha detto: –“Figlia mia, Io non  Mi occupavo delle mie sofferenze, ma Mi occupavo dello scopo delle mie pene, e siccome  nelle mie pene vedevo compiuta la Volontà del Padre, soffrivo e nel mio stesso soffrire  trovavo il più dolce riposo, perché il fare la Volontà Divina contiene questo bene, che  mentre si soffre vi si trova il più dolce riposo; e se si gode, e questo godere non è voluto  da Dio, nello stesso godere vi si trova il più atroce tormento. Anzi, quanto più mi  avvicinavo al termine delle pene, agognando di compire in tutto la Volontà del Padre,  così mi sentivo più alleggerito, ed il mio riposo si faceva più bello. Oh, quanto è diverso il  modo che tengono le anime! Se soffrono od operano non hanno la mira né del frutto che  possono ricavare, né dell’adempimento della Volontà Divina; si concentrano tutte nella  cosa che fanno, e non vedendo i beni che possono guadagnare, né il dolce riposo che  porta la Volontà di Dio, vivono infastidite e tormentate, e fuggono quanto più possono il  patire e l’operare, credendo di trovare riposo e vi restano più tormentate di prima”.   (Luisa Piccarreta, 20.05.1905) 

Pensando alla Passione di Nostro Signore, dicevo tra me: “Quanto vorrei entrare  nell’interno di Gesù Cristo, per poter vedere tutto ciò che Lui faceva, e per vedere ciò che più gradiva il suo Cuore, per poterlo fare anch’io e mitigare le sue pene con offrirgli ciò che più  gradiva”.  
Mentre ciò dicevo, il benedetto Gesù, movendosi nel mio interno, mi ha detto: –“Figlia  mia, il mio interno in quelle pene era occupato principalmente a compiacere in tutto e per tutti il mio caro Padre, e poi la redenzione delle anime, e la cosa che più gradiva il  mio Cuore era il vedere il compiacimento che Mi mostrava il Padre, vedendomi tanto soffrire per amor suo, in modo che tutto radunava in Sé. Neppure un fiato, un sospiro,  andò disperso, ma tutto raccolse per potersi compiacere e mostrarmi il suo  compiacimento. Ed Io ero tanto soddisfatto di questo, che se non avessi avuto altro, il  solo compiacimento del Padre Mi bastava a rendermi soddisfatto di ciò che pativo;  mentre da parte delle creature, molto, molto della mia Passione andò disperso. E tanto  era il compiacimento del Padre, che a torrenti versava nella mia Umanità i tesori della  Divinità. Perciò accompagna la mia Passione in questo modo, che mi darai molto gusto”. (idem, 20.05.1905) 

Notizie sul Crocifisso sorridente di Nemi (Roma) 

Il marchese Mario Frangipane nel 1637 fece costruire fuori Nemi la Chiesa di Santa Maria  di Versacarro in sostituzione di un’antica cappella che sorgeva sulla sponda del lago. La  chiese prese il nome di Santuario del crocifisso in seguito ad un evento miracoloso: nel 1669,  un umile frate francescano, fra’ Vincenzo da Bassiano, reduce dalla Palestina dove si era  recato in pellegrinaggio al Santo Sepolcro, portò con sé un legno proveniente dal monte  Calvario. Tornato alle sue mansioni nel convento di Nemi, fra’ Vincenzo iniziò a scolpire un  Crocifisso a grandezza naturale, riservandosi di modellare per ultimo il volto. Finito il corpo,  diede un primo abbozzo al viso, ma le sue mani sembravano aver perduto l’antica abilità.  Quella sera si sentì smarrito e sfinito fisicamente, si prostrò davanti a quel suo “crocifisso  monco” e pregò con fervore perché il Signore gli conducesse di condurre a termine l’opera,  poi cadde esausto sul duro giaciglio. All’alba, la campanella del convento lo svegliò per  cantare il Mattutino. Cercò spontaneamente il crocifisso. Un’emozione indicibile assalì l’umile  fraticello. Non voleva credere ai suoi occhi: un viso bellissimo, divinamente espressivo,  pendeva sul tronco incompleto della sera avanti. La sacra immagine è stata oggetto di  venerazione anche da parte dei Sommi Pontefici, fino a Paolo VI e Giovanni Paolo II. Il  Santuario è meta di numerosi pellegrinaggi dai dintorni e da tutto il Lazio. (G. Marsala – dall’Opuscolo del Santuario) 

Le fotografie mostrano il particolare dei denti superiori ed inferiori –perfetti– nella bocca  semiaperta del Cristo; s’intravede la lingua e l’interno della bocca che inspiegabilmente  arriva, essendo una scultura in legno, fino all’ugola. L’immagine esprime il divino paradosso  dell’Uomo dei dolori, come Lo chiama Isaia, nel quale non può mancare, in nessun  momento, “il frutto dello Spirito: amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà,  mitezza, dominio di sé” (Gal. 5,22). Se l’Apostolo S. Paolo dice: “sono pieno di consolazione,  sovrabbondo di gioia in ogni nostra tribolazione” (2.Cor.7,4) e anche: “sono lieto delle  sofferenze che sopporto per voi” (Col.1,24), quanto più lo può dire il Signore! E’ il divino  paradosso della Croce abbracciata per amore, dell’Amore Eterno che per esprimere del tutto  Sé stesso ha preso la forma di Croce! Nascosto dentro la buccia dura, amara, spinosa della  croce, il frutto dolcissimo della Vita, della Risurrezione, del trionfo dell’Amore! Nascosto  dentro dell’Amore Divino c’è il Dolore Divino, ma nascosto dentro del Dolore Divino c’è il  sorriso, c’è la Gioia! 

CONSACRAZIONE ALLA SACRA FAMIGLIA



O Gesù, o Giuseppe, o Maria, o Sacra ed amabilissima Famiglia che lassù nel cielo regnate trionfante, volgete benigna uno sguardo sopra questa nostra famiglia che vi sta ora prostrata dinnanzi, in atto di consacrarsi tutta al vostro servizio, alla vostra esaltazione e al vostro amore, ed accogliete pietosamente la sua preghiera.
Noi, o divina Famiglia, desideriamo vivamente che sia da tutti conosciuta e riverita la vostra ineffabile santità, la vostra grande potenza e la vostra eccellenza. Desideriamo anche che voi, col vostro amoroso e onnipotente patrocinio, veniate a regnare tra noi e sopra di noi che, come sudditi fedeli, intendiamo e vogliamo dedicarci tutti a voi e prestarvi costantemente l'omaggio della nostra servitù. Sì, o Gesù, Giuseppe e Maria, disponete pure d'ora innanzi di noi e di tutte le nostre cose, secondo la vostra santissima volontà, e come ai vostri cenni avete nel cielo pronti ed obbedienti gli Angeli, così noi promettiamo che cercheremo sempre di compiacervi e saremo felici di poter vivere sempre in conformità dei vostri santi e celesti costumi e di compiacere in tutte le nostre azioni il vostro gusto.
E voi, o augusta Famiglia del Verbo Incarnato, vi prenderete certo cura di noi: voi ci provvederete ogni giorno di quanto ci sarà necessario per l'anima e per il corpo, al fine di poter vivere una vita onesta e cristiana.
Benedetta Famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria, non vogliate trattarci come purtroppo meriteremmo, per le offese che vi abbiamo recato con tanti nostri peccati, ma in cambio perdonateci, come noi per amore vostro intendiamo perdonare a tutti i nostri offensori, e vi promettiamo che d'ora in poi sacrificheremo ogni cosa per conservare con tutti, ma specialmente fra noi familiari, la concordia e la pace.
O Gesù, o Giuseppe, o Maria, non permettete che i nemici di ogni bene prevalgano mai contro di noi; ma liberate ciascuno di noi e la nostra famiglia da ogni vero male, sia temporale che eterno.
Noi pertanto, tutti qui insieme uniti, come un cuor solo e un'anima sola, ci dedichiamo sinceramente a voi, e fin da questo momento vi promettiamo di servirvi fedelmente e di vivere tutti consacrati al vostro servizio e alla vostra gloria. In ogni nostro bisogno, con tutta la confidenza e la fiducia che voi meritate, ricorreremo a voi. In ogni occasione vi onoreremo, vi esalteremo e cercheremo di innamorare tutti i cuori di voi, sicuri che ai nostri umili omaggi voi darete la vostra potente benedizione, che ci proteggerete in vita, che ci assisterete in morte e che finalmente ci ammetterete in cielo a godere con voi per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Molti Papi sono stati tenuti prigionieri presso la Santa Sede circondati da gruppi massonici.



Mia amatissima figlia, alle Mie chiese attraverso il mondo dico questo. 
Sappiate che sarò sempre con voi al vostro fianco mentre proclamate la Mia Parola Santissima. 

Alla Mia Chiesa cattolica, sebbene abbia causato tormento a causa del peccato atroce, sappi che non ti abbandonerò mai, anche se hai peccato. Ma sappi questo. 

La tua fede in Me non è forte come dovrebbe essere. Non Mi ami come una volta. 

Tutta la ricchezza che hai accumulato mette una distanza con Me, il tuo Cristo e Salvatore e Dio dei figli semplici. 

Hai scalato vette così alte che non potevo arrivare fino a te e offrirti la Mia mano per salvarti dal marcio nel tuo cuore. 

Ti è stata insegnata la verità dal Mio Pietro sulla cui roccia sei stata edificata. E che cosa hai fatto? 

Hai costruito muri spessi di pietra intorno a te.     

Questo ha causato una mancanza di comunicazione con coloro che avevi bisogno di nutrire con il Mio Corpo e il Mio Sangue in modo che le loro anime potessero essere nutrite. 

Il rispetto richiesto da te nella somministrazione della Mia Santissima Eucaristia è stato perso quando sminuisti la Mia Presenza. 

Quando il Concilio Vaticano II dichiarò nuove regole, esse furono introdotte da quelle forze del male massoniche all’interno dei corridoi. 

Hanno presentato astutamente nuovi modi di amministrare la Mia Santa Eucaristia, che sono un insulto a Me. 

I Tuoi insegnamenti cosiddetti tolleranti proclamarono una serie di bugie tra cui il rifiuto di riconoscere il potere di San Michele Arcangelo. 

Egli è il protettore della Chiesa contro Satana. Quelle forze tra di voi lo sapevano. È per questo che hai cancellato tutte le preghiere che chiedono il Suo aiuto prima della Messa. 

Poi perpetrasti la più grande menzogna che l‟Inferno non è da temere. Che era solo una metafora. Questa bugia, accettata come verità da molti dei figli di Dio, ha significato la perdita di miliardi di anime. 

Come Mi offendete. Per quei servi umili e sacri in mezzo a voi, vi chiedo di tornare ai Miei insegnamenti. 

Non permettete di accumulare ricchezze in mezzo a voi e pensare che siano accettabili ai Miei occhi. 

La ricchezza, l’oro e il potere accumulato nel Mio nome s aranno la vostra rovina. Non si può approfittare della Mia Parola Santa. 

Avete sofferto a causa del modo in cui mi hanno offeso. 

Non pensate che Io stia incolpando molti Papi Santi che si sono seduti sul trono di Pietro. La loro missione è sempre stata protetta. 

Molti Papi sono stati tenuti prigionieri presso la Santa Sede circondati da gruppi massonici che non rappresentano Dio. 

Essi odiano Dio e hanno trascorso cinquant’anni diffondendo falsità circa la Misericordia di Dio. 

Le loro opere hanno portato al crollo della Chiesa cattolica. 

Ciò non è stato casuale. È stato volutamente e sapientemente pianificato al fine di distruggere la fede della Chiesa. Per distruggere l‟omaggio dei cattolici ordinari all‟unico vero Dio. 

Per questo sarete messi da parte nel deserto. Dopo Papa Benedetto sarete guidati da Me dal Cielo. 

Oh come Mi avete fatto piangere. 

Invito tutti i Miei servi sacri che conoscono la verità ad alzarsi in piedi e seguire Me, il vostro Gesù, per diffondere la verità dei Miei insegnamenti in umile servitù. 

È necessario trovare il coraggio e la forza di risorgere dalle ceneri. 

Soprattutto, rifiutate le menzogne che presto saranno presentati a voi dal Falso Profeta. 

Egli fonderà la Chiesa cattolica con le altre chiese, tra cui chiese pagane, per diventare un abominio. 

Un mondo, una chiesa senza anima. 

Il vostro Gesù 

7 Maggio 2012

SANT’AGOSTINO



Non ti accorgi che hai perso quello che non hai donato? 
(En. in ps. 36, 3, 8) 

LA NASCITA DI GESU’ NELLA DIVINA VOLONTA’




Il Bambino Gesù Si comunicò ai Santi Magi in tre modi.


Trovandomi fuori di me stessa mi pareva di vedere i Santi Magi quando giungevano nella spelonca di Betlemme; appena giunti, il Bambino Gesù si compiaceva di far risplendere esternamente i raggi della Sua Divinità comunicandosi ad essi in tre modi: con l’amore, con la bellezza e con la potenza. Rimasero allora così rapiti e sprofondati alla presenza del Bambino Gesù che, se il Signore non avesse ritirati un’altra volta internamente i raggi della Sua divinità, sarebbero rimasti lì per sempre senza potersi più muovere… Onde, appena il Bambino ritirò i raggi della Sua Divinità, ritornarono in se stessi, ma stupefatti nel mirare un eccesso d’amore sì grande perché in quella Luce il Signore aveva fatto loro capire il mistero dell’Incarnazione. Indi si alzarono ed offrirono i doni alla Regina Madre, che s’intrattenne a lungo a parlare con loro. Non ricordo tutto ciò che disse, solo ricordo che inculcò loro forte, non solo la loro salvezza, ma che avessero a cuore anche la salvezza dei loro popoli, senza timore di esporre anche le loro vite per ottenere l’intento.
Dopo, Gesù disse a riguardo dei Santi Magi: “ Coll’esserMi comunicato in tre modi ai Magi, ottenni loro tre effetti - perché mai Mi comunico alle anime inutilmente, ma sempre ricevono qualche loro profitto! - Onde, comunicandomi con l’amore ottennero il distacco da loro stessi, con la bellezza ottennero il disprezzo delle cose terrene e, con la potenza restarono i loro cuori legati tutti a Me ed ottennero prodezza di mettere il sangue e la vita per Me ”.
Poi ha soggiunto: “ E tu, che vuoi? Dimmi, Mi vuoi bene? Come Mi vorresti amare? ”
Gesù, Ti amo con la tua Volontà ! Gesù, sperdi la mia volontà nella Tua e dammi la Tua per vivere.

Le grandezze di Gesù



Nel mistero della incarnazione Dio ha voluto raffigurare e onorare la sua unità.

Iddio, dopo una eternità di soggiorno, di occupazione e di operazione entro se stesso, volle, per così dire, uscire al di fuori con un nuovo modo di operazione. Dopo le emanazioni interne nelle quali felicemente e divinamente si esercita la sua attività nella Sua Essenza e nella sua Eternità, e che costituiscono le Persone divine nella Santissima Trinità, Egli volle operare fuori di se stesso, perché vi fossero creature capaci di conoscerlo, servirlo e adorarlo. Perciò decise di creare il mondo che noi vediamo.

E mentre dai tesori della sua potenza e sapienza Egli poteva tirare parecchi mondi, non volle produrne che uno solo, e ciò per raffigurare nell’unità della sua opera l’unità della sua Essenza. Ma ancora, contemplando se stesso è nell’amore della sua unità, Egli ha voluto rappresentarla più vivamente e consacrarla più santamente in quel medesimo mondo.
Perciò come aveva fatto un mondo in onore della sua unità, in questo mondo Egli ha voluto scegliere un soggetto, e compiere un’Opera sua speciale, che fosse unica e singolare, non avesse simile, fosse superiore a tutte le altre opere delle sue mani e nella sua eccellenza ed unità avesse una relazione perfetta con la eccellenza e la unità dell’Artefice!.
Quest’opera è il divino mistero della Incarnazione, l’opera suprema della Divinità, il capolavoro della sua potenza, della sua bontà e della sua sapienza, l’opera propria di Dio,—così la chiama il Profeta (Ab 3, 2) con quella parola, Domine opus tuum—opera incomprensibile, e che comprende Dio medesimo, opera e trionfo dell’Amore increato, nella quale l’amore trionfa gloriosamente di Dio stesso; opera e mistero unico e singolare al mondo, che la sapienza eterna ha compiuti come l’opera delle sue opere e il mistero dei suoi misteri; mistero che con la sua presenza benedice il Cielo e la terra, li regge con la sua grandezza, e li santifica con le sue influenze.
Noi vediamo l’Unità di Dio impressa nella unità di questo mistero e scolpita in quest’opera come in un diamante prezioso. In questo mondo si trovano varie creature capaci di essere elevate a tale grandezza; Dio ne sceglie una sola, e lasciando da parte la natura angelica, prende la natura umana per unirla a se stesso. Nella quantità del genere umano si trovano molti soggetti: Dio ne sceglie uno solo, e tra i figli degli uomini non vi è che un solo Figlio dell’uomo che sia Figlio di Dio.
In Dio medesimo vi è pluralità di persone nella unità di Essenza; ma una sola persona si è incarnata, benché il Padre e lo Spirito Santo siano ugualmente potenti per compiere una simile comunicazione della loro sussistenza divina.
Pertanto non vi è qui soltanto l’unità di un mondo come già nella creazione, ma la Unità stessa di una Persona divina e increata, in questo capolavoro della Incarnazione, onora l’Unità di Dio.
Parlando con maggior semplicità e per dare a questo pensiero maggior chiarezza ed ampiezza, diremo che qui non è già l’unità di un mondo terrestre e naturale, materiale e sensibile, che annuncia, loda, adora l’Unità di Dio, ma l’unità di un’opera nuova e di un nuovo mondo, di un mondo di grazia, di gloria e di grandezza, di un mondo tutto celeste, tutto glorioso, tutto divino, di un mondo che eguaglia e include nei suoi confini Dio stesso come una sua parte (se pure è lecito di così parlare).
Gesù, infatti, è un mondo, e un gran mondo, secondo il vero concetto teologico, e per tante altre ragioni che la Filosofia non ha mai avuto per chiamar l’uomo un piccolo mondo. E in Gesù noi adoriamo l’unità di una persona divina, la quale, sussistendo in due nature differenti, divinamente e ineffabilmente è applicata ad annunciare, onorare, servire l’Unità suprema della divina Essenza.

Elevazione a Dio sopra la sua Unità

O suprema Unità! Quanto siete amabile e ammirabile, nella Divinità e nella più divina delle sua opere! Quanto siete adorabile, poiché Dio stesso si serve della unità del suo Verbo in due nature riunite, per onorarvi, e ciò per sempre come del pari siete eterna! Quanto sono colpevoli i mortali di così poco apprezzarvi e conservarvi! Quanto sono colpevoli di violarvi sì sfacciatamente nelle opere vostre, non considerando che Dio è Unità, tutto compie per la Unità e tutto pure fa mediante la Unità.
L’unità della sua potenza, della sua Essenza, della sua intelligenza, è il principio di tutto quanto Egli opera fuori di sé e in tutte le sue opere. Dio tende a tirar tutto a sé ed alla sua unità santa, per la unità del suo Spirito nella grazia, e per la unità del suo Verbo nella Incarnazione, servendosi di questo mistero, e in esso, di una delle due divine Persone, per onorare l’Unità della sua divina Essenza.
O Unità di Essenza, adorabile nella Santissima Trinità! O Unità di Persona, adorabile, ed amabile nella Incarnazione! Unità di Essenza divina e di persona divina in questi due misteri, singolarmente adorabile e amabile, Unità che vuole attirarci a Dio e alla Sua Unità!
E spiriti audaci, con deboli ragioni e violente passioni, rompono così sfacciatamente colla eresia l’unità degli spiriti nella fede, e con la ribellione l’unità dei cuori nella obbedienza. Ma lasciamo questi pensieri per rientrare nel nostro argomento.

Card. Pietro de Bérulle

“Signore, insegnaci a pregare!”



preghiere della Serva di Dio LUISA  PICCARRETA


Riparazioni complete, ringraziamento e amore per tutti e in ogni cosa, quando si entra nel Divin Volere

Continuando il mio solito stato, il mio sempre amabile Gesù è venuto e mi ha trasformata  tutta in Lui, e poi mi ha detto: “Figlia mia, riversati nel mio Volere per farmi riparazioni  complete. Il mio Amore sente un irresistibile bisogno; a tante offese delle creature vuole una  almeno che, frapponendosi tra Me e loro, mi dia riparazioni complete (e) amore per tutti e che  strappi da Me grazie per tutti. E questo lo puoi fare solo nel mio Volere, dove troverai Me e tutte  le creature. Oh, con quali ansie sto aspettando che entri nel mio Volere, per poter trovare in te i  compiacimenti e le riparazioni di tutti!  Solo nel mio Volere troverai tutte le cose in atto, perché Io  sono motore, attore e spettatore di tutto”. 
Ora, mentre ciò diceva, mi son riversata nel suo Volere, ma chi può dire ciò che vedevo? Mi  trovavo a contatto d'ogni pensiero di creatura, la cui vita veniva da Dio; (a contatto) di ciascun  pensiero, ed io, nel suo Volere, mi moltiplicavo in (ognuno) e con la Santità del suo Volere  riparavo tutto, avevo un «grazie» per tutti e un amore per tutti; e così mi moltiplicavo negli  sguardi, nelle parole ed in tutto il resto... Ma chi può dire come succedeva? Mi mancano i  vocaboli,  e forse le stesse lingue angeliche sarebbero balbuzienti;  perciò faccio punto.  Onde ho passato tutta la notte con Gesù nel suo Volere.  
Dopo, mi son sentita vicino la Regina Mamma, e mi ha detto: “Figlia mia, prega”. 
Ed io: “Mamma mia, preghiamo insieme, che da sola non so pregare”. 
E Lei ha soggiunto: “Le preghiere più potenti sul Cuore di mio Figlio e che più Lo  inteneriscono (sono) vestirsi la creatura di tutto ciò che operò e patì Lui stesso, avendo fatto  dono di tutto alla creatura. Quindi, figlia mia, cingi la tua testa (con) le spine di Gesù, imperla i  tuoi occhi delle sue lacrime, impregna la tua lingua della sua amarezza, vesti la tua anima del  suo Sangue, adornati delle sue piaghe, trafìggi le tue mani e i tuoi piedi con i suoi chiodi 3 e come  un altro Cristo presentati innanzi alla sua Divina Maestà. Questo spettacolo Lo commuoverà in  modo che non saprà rifiutare nulla all’anima vestita delle sue stesse divise. Ma, oh, quanto poco  sanno servirsi le creature dei doni che mio Figlio ha dato loro!  Queste erano le mie preghiere sulla terra e queste sono nel Cielo”. 
Onde insieme ci siamo vestite delle divise di Gesù e insieme ci siamo presentate innanzi al  Trono Divino, cosa che commuoveva tutti; gli Angeli ci faceva largo e restavano come sorpresi...  Io ho ringraziato la Mamma e mi son trovata in me stessa. (Vol. 11°, 15.06.1916). 

a cura di D. Pablo Martín

Ciò che i Miei profeti predicarono migliaia di anni fa, avviene ora!



Figlia Mia. Mia cara bambina. Siediti vicino a Me, figlia Mia. Ascolta cosa Io, tuo Padre, che ti ama tantissimo, ho da dire:

Oggi, la festa dell’Epifania, voi festeggiate l’adorazione della nascita del Mio Santo Figlio, infatti, i saggi d’oriente Gasparre, Baldassarre e Melchiorre sapevano che cosa significasse questa nascita e così si misero in cammino verso il Salvatore del mondo. Lo trovarono che giaceva da piccolo innocente e purissimo bambino nella mangiatoia di una stalla circondato dai Miei santi Angeli, che Lo lodavano e Lo rallegravano con canti gioiosi, vicino ai Suoi genitori Maria e Giuseppe e a tutti gli animali della stalla.

Figli Miei. Mio Figlio nacque per voi affinché voi ritrovaste la strada verso di Me a Casa, ma a moltissimi di voi questo non interessa. Vivete lontani dalla fede e dalla fedeltà e in molti luoghi la venerazione di Mio Figlio, incarnato per voi, è diventata soltanto una fonte di commercio.

Figli Miei. Riflettete sulla nobiltà di questi tre saggi che vennero da lontano per visitare questo bambino, così indifeso e piccolo, che giaceva in un poverissimo ambiente, in una mangiatoia, e LO adorarono, Lui il re del mondo, Figlio di Dio e Salvatore dell’umanità, portandoGLI i doni più pregiati.

Essi, i re di terre lontane, si umiliarono davanti a LUI, al piccolo nascituro, perché sapevano e lo dimostrarono, che EGLI era il più grande di tutti i re, il Figlio del Signore, l’Onnipotente Padre, COLUI CHE È, e s’inginocchiarono davanti a LUI, a questo piccolo bimbo, Lo apprezzarono e Gli resero omaggio e GLI dimostrarono riconoscenza e rispetto!

Figli Miei, dove sono finite le vostre buone maniere? Avete dimenticato e rimosso tutto? Onorate Mio Figlio! Rendetegli omaggio e vivete con LUI! EGLI nacque per voi! Per voi EGLI morì di una morte atroce! Per voi EGLI visse! E per voi EGLI ritornerà! Preparatevi dunque per LUI, il vostro unico vero re ed entrate con LUI nel Suo Nuovo Regno. RegalateGLI il vostro SI e lasciate che EGLI vi guidi sulla via verso di Me, verso vostro Padre, che vi ama moltissimo!

Figli Miei, attendo ciascuno di voi con cuore e braccia aperte, perché il Mio amore per voi non conosce limiti! Voi però dovete regalare a Mio Figlio il vostro SI e ora vi dovete preparare, altrimenti non potrete cominciare la via verso Casa nella pace e nell’amore, perché il vostro libero arbitrio vi è d’ostacolo e v’impedisce l’ingresso nell’Eternità con Me!

Convertitevi ora e preparatevi adesso! La data per La Seconda Venuta di Mio Figlio è stata fissata, ma soltanto Io, vostro Padre Onnipotente la conosco, e Mio Figlio si prepara per essa. I Mie preparativi sono terminati e comunicherò la data del ritorno di Mio Figlio non appena sarà il momento giusto. Credete e abbiate fiducia e siate completamente con Me e con Mio Figlio!

La vostra preghiera può impedire e lo farà, molto male; per questo Io vi supplico di continuare a pregare le Nostre preghiere. Voi non sapete quanto male voi siete già riusciti a fermare e ad allontanare grazie ad esse.

Figli Miei, Io vi amo dal profondo del Mio onnipotente cuore paterno e v’incito a venire tutti verso Mio Figlio. In questo modo anche voi potrete essere vincitori sul male e la vostra anima potrà entrare nella Mia Gloria!

Non perdete l’occasione di tornare a Casa con Me, perché a chi non viene a Me, resta solo il diavolo, anche se questo moltissimi lo negano veementemente. Il diavolo è astuto, intelligente e subdolo e nulla gli da più soddisfazione che rubare i Miei figli! Egli pensa che ogni anima che egli cattura sia una vittoria su di Me, però egli non sarà mai il vincitore.

Mio Figlio Gesù è superiore a lui, così come anche la Sua Santissima Madre, la vostra Vergine Maria e l’Arcangelo Michele. Maria schiaccerà la testa del serpente, la spada dell’arcangelo lo farà cadere e Gesù, il Mio dilettissimo Figlio, lo getterà nell’inferno. Là sarà incatenato per 1000 anni ma attenti, perché nell’inferno egli si muoverà liberamente.

I suoi seguaci e tutte le anime innocenti, da lui rubate, cioè quelli che non si sono dichiarati per Mio Figlio, egli, il diavolo, le torturerà per 1000 anni, infatti, all’inferno non ci sarà né apparenza, né splendore, né una “bella vita”. Egli distruggerà la bolla di sapone del mondo dell’apparenza inscenato per voi e al suo posto, la vostra esistenza sarà caratterizzata da atrocità e bugie, da umiliazione e disprezzo, da pena e dolore, miseria e tormento.

Convertitevi quindi, perché non è, ancora troppo tardi e condividete anche voi la vostra vita con Gesù insieme ai Nostri fedeli figli. In questo modo vi saranno donati 1000 anni di pace, dove non vi mancherà nulla. Là non esisteranno più invidia, odio, né avidità e brama. Non dovrete più vivere e sopportare tutto ciò che il diavolo vi ha inculcato come importante. Sarete felici, guariti nel corpo e nell’anima. Il vostro cuore riderà dalla gioia e dalla felicità e Mio Figlio si occuperà di tutto e di tutti voi.

Figli Miei, il Nuovo Regno sarà più bello, più glorioso e più meraviglioso di tutto ciò che abbiate mai sognato. E’ unico! E’ pienamente appagante! È in stretto collegamento con il Cielo. Gioite! Preparatevi, perché chi non si prepara ora, perderà l’ingresso in questo meraviglioso mondo e ne resterà escluso per sempre.

Figli Miei. La vostra unica via in questo Nuovo Mondo è Mio Figlio, il vostro Gesù! Dite SI a LUI! Dichiaratevi per Me! Cominciate a vivere con NOI e con i vostri Celesti Aiutanti! Siate consapevoli dell’esistenza dei vostri Angeli, soprattutto dei vostri Angeli custodi! Per amore, nei vostri confronti, ho affiancato a ogni figlio umano un Angelo che vi protegge, vi mostra la strada e la regola! I Miei Angeli sono sempre presenti nella vostra vita, ma voi non ve ne rendete conto! E i vostri Santi aspettano soltanto che voi comunichiate con loro, ma purtroppo molti figli non credono nella loro viva esistenza!

Figli Miei! Svegliatevi! La vera vita non è ancora cominciata! Voi credete di vivere soltanto qui su questa terra, oh quanto vi sbagliate! Questa vita ve l’ho regalata per amore e come preparazione all’eternità con Me, ma voi perdeste la fede e per questo vi mandai il Mio Santissimo Figlio in carne e ossa per riportarvi sulla via giusta. E di nuovo la maggioranza di voi ha perso la fede, oppure nemmeno la conosce e ora il vostro mondo si avvicina alla sua fine, ma voi ancora non credete!

Ciò che i Miei profeti predicarono migliaia di anni fa, accade ora. Voi lo vedete, ma cercate di rimuoverlo! È scritto, ma voi non lo volete vedere! Lo leggete, ma non lo volete comprendere! Lo sentite, ma vi chiudete!

Figli Miei, guardate, ascoltate e osservate ciò che succede! Le profezie si realizzano e voi continuate a dormire!

Figli Miei! Avrete un brutto risveglio se non aprite i vostri occhi e le vostre orecchie! Dovete pregare lo Spirito Santo e ascoltare i vostri cuori! Io, il vostro Santo Padre, parlo a voi in modo che voi vi svegliate e v’innalziate dalla nebbia diffusa dalla bestia, perché chi continua a lasciarsi inebriare, e non comincia ad alzarsi, soccomberà nella palude dello smarrimento e non troverà mai la via per Mio Figlio.

Alzatevi quindi, muovetevi, ascoltate e vedete! Allora vi sveglierete e riconoscerete gli avvenimenti dei tempi e la Verità! Pregate per ricevere chiarezza e purezza dallo Spirito Santo in questo modo diventerete forti e vigorosi e vi accorgerete delle bugie della bestia e dei suoi seguaci!

Riconoscerete la Mia luce e comincerete a donare a Mio Figlio il vostro SI, perché chi si rende conto della Verità, trova la via verso Mio Figlio; chi trova la via verso Mio Figlio avanzerà da vincitore, perché Mio Figlio sarà con lui e toglierà alla bestia ogni potere su di lui. Finché EGLI, Gesù vincerà definitivamente il diavolo e tutti quelli che sono fedeli a Gesù verranno da LUI portati nel Suo Nuovo Regno.

Così sia.

Io vi amo,

Il vostro Padre Celeste.

Creatore di tutti i figli di Dio e Creatore di tutto ciò che è.

sabato 4 gennaio 2020

Il più triste abbandono



Apostata è colui che si stacca completamente dalla Fede, dopo averla ricevuta nel Battesimo e averla professata per molti anni. A differenza dell'eretico, non rifiuta soltanto uno o qualche dogma, ma la Rivelazione nella sua totalità. Se manifesta in pubblico questo suo sentimento, incorre nelle pene previste dalla legge della Chiesa: se lo trattiene nel suo intimo, è apostata di fronte alla sua coscienza e davanti a Dio.
Egli non arriva ad una così radicale decisione tutto d'un colpo, ma dopo aver cominciato con l'indifferenza nelle cose della Fede e proseguito con una condotta moralmente disordinata. Può arrivarvi attraverso vie diverse: o passando ad una falsa religione, o perdendo ogni convincimento religioso, o negando direttamente Dio, o conservando una religione assolutamente naturale e quindi priva di ogni valore o riferimento al Soprannaturale. Nella maggior parte dei casi l'apostata si distingue per il fatto di negare l'esistenza di un Dio personale e la divinità di Gesù Cristo.
Una tale presa di posizione è di eccezionale gravità, essendo uno degli atti umani più carichi di conseguenze sulle vicende del tempo e sulla sorte dell'eternità, soprattutto per l'ostentato disprezzo dell'autorità divina.
Renan scrisse nei suoi "Souvenirs" una definitiva dichiarazione protestando di voler morire senza ritornare alla Fede e di ripudiare in anticipo l'eventuale confessione che la vecchiaia gli avesse lasciato sfuggire, e giunse al punto di supplicare i familiari a non dargli retta qualora, nell'agonia, avesse espresso desiderio di riconciliarsi con la Chiesa.
Lamennais, già celebrato a Roma come l'ultimo dei Padri della Chiesa, volle morire senza sacerdote ed essere sepolto in una fossa comune, senza croce.
Franceso Chabot era stato sacerdote francescano apostolo della città di Rodez e finì dissoluto, rivoluzionario e ghigliottinato.
Si adattano agli apostatì le severe parole di San Pietro che scrive nella sua seconda lettera (2,21-22): "Era meglio per loro che non avessero conosciuto la via della giustizia anziché, dopo averla conosciuta, rinnegare il santo comandamento che era stato loro trasmesso. È accaduto ad essi quel che dice così bene un proverbio: "Il cane è tornato a mangiare ciò ché aveva vomitato", e quest'altro proverbio: "La scrofa, lavata, torna a rivoltarsi nel brago". Veramente "chi perde la Fede non può perdere di più" (Publio Siro, Sentenze).
L'apostasia è un peccato, il più grave contro la Fede, tale ritenuto sin dagli inizi del cristianesimo, quando, insieme con l'omicidio e l'adulterio, veniva punito con l'esclusione dalla comunità ecclesiale.
La defezione dalla Fede cattolica non libera dal vincolo di sottomissione alla Chiesa contratto con il ricevimento del Battesimo, e pertanto gli apostati rimangono pur sempre dei battezzati, come i soldati che fuggono vigliaccamente dal campo di battaglia, non cessano per questo di essere soldati, ma diventano soldati disertori. La Chiesa ha le sue buone ragioni per infliggere sentenze e pene agli apostati, ma è sempre pronta ad accogliere chi l'abbandonò; ancor di più, ha beatificato un ex-apostata, Antonio Ney, un frate passato nel 1450 all'islamismo e due mesi dopo ritornato alla Fede finendone martire, a Tripoli.
Sull'esempio di questo Beato, ogni battezzato deve far proprio per la professione di Fede il motto attribuito all'edera: "O aderisco, o muoio".

LA VITA DELLA MADONNA



Secondo le contemplazioni
della pia Suora STIGMATIZZATA
Anna Caterina Emmerick


Sacrificio di purificazione della Santa Madre Anna 

Alcune settimane dopo la cerimonia battesimale, Anna e Gioacchino con la Figlioletta  intrapresero un viaggio verso il tempio per offrire il sacrificio di ringraziamento.  Condussero la Neonata nel tempio come atto di devozione e di gratitudine verso Dio che li aveva liberati dalla lunga sterilità. Il giorno seguente al loro arrivo offrirono il  sacrificio e promisero di consacrare per alcuni anni la loro Bimba al servizio di Dio nel tempio. Quindi ritornarono a Nazareth con Maria. Così pure farà la Santa Vergine,  quando, obbedendo alla Legge, offrirà nel tempio il bambino Gesù. 

Preghiera per la Chiesa Cattolica



Oh Dio Padre, in nome del tuo Figlio diletto,  
Ti prego di dare la forza e le grazie necessarie 
per aiutare i sacerdoti a sopportare la persecuzione che subiscono. 
Aiutali ad aderire alla verità degli Insegnamenti 
di Tuo Figlio, Gesù Cristo, senza mai negare, indebolire o falsare  
l’esistenza della Santa Eucaristia. 
Amen. 

I giorni delle macchinazioni del maligno sono contati!



La fine dei tempi giunge al termine, infatti, i giorni delle macchinazioni del diavolo sono contati e tutti i figli che già ora si sono dichiarati per Mio Figlio e non seguono ciecamente e ubbidienti il falsario, quindi quelli che hanno realmente invitato Gesù nel loro cuore, nella loro vita, vedono con grandissima chiarezza. Vedono cioè grazie  alla chiarezza e alla purezza dello Spirito Santo. Questa chiarezza è regalata a ciascun figlio che si abbandona a Mio Figlio, che vive con LUI e si consacra a LUI. Vedete, Figli Miei, quanto è importante la consacrazione a Gesù, perché a questi figli saranno regalate: gioia, speranza, amore e grazie per superare questi ultimi giorni ed entreranno pieni di gioia nel Nuovo Regno di Mio Figlio!

Figli Miei, convertitevi a Gesù e sperimentate anche voi questa meravigliosa gioia in voi stessi! Vivete questi restanti giorni terreni pieni di speranza e felicità, perché i giorni del male sono contati e Gesù verrà presto e regalerà la pace, nel Suo Nuovo Regno, a tutti quelli che LO seguono senza seguire -LA GUIDA DELLA CHIESA CHE NON È FEDELE ALLA PAROLA DI DIO-. La gioia dei Suoi figli fedeli sarà grande e lo sarà altrettanto la sofferenza degli infedeli e dei figli smarriti. Venite quindi a LUI, al vostro Gesù e regalate alla vostra anima la gioia eterna al fianco al Signore.

Figli Miei. Alzatevi e regalate a Gesù il vostro SÌ. Molto presto sarà troppo tardi, perché chi non si prepara per Gesù e per il tempo attuale, che diventerà sempre più violento e difficile, sarà trascinato nel vortice dello smarrimento e andrà perso nell’oscurità.

Vi avviso quindi, preparatevi! I giorni del male sono contati e poi verrà la reggenza di Mio Figlio. Così sia.

Io vi amo.

La vostra Mamma Celeste.

TESORI DI RACCONTI



Il fine dell'uomo.  

Laura Bonaventura era una nobilissima donzella romana dotata di rara bellezza, di straordinari talenti, di gran vivacità di spirito e affabilità di maniere. Si era ritirata nel celebre monastero di Torre di Specchi più per capriccio e bizzarria, che per spirito di vera vocazione, e viveva quindi in esso più da mondana che da monaca. Senza ritiratezza, senza divozione, senza osservanza delle regole, ella non pensava che a comparire, ed attirarsi le lodi pel suo spirito, per la sua avvenenza, e a menare una vita geniale e di bel tempo.  

Avendo determinato quelle monache di fare alcuni giorni di ritiro per meditare seriamente le massime eterne nei santi Esercizi Spirituali, Laura si pose in aperta contradizione colle compagne, e protestò altamente, che ella non voleva saperne di tanti ritiri e meditazioni. Nascondetevi pure, diceva loro beffandole, rintanatevi nelle vostre celle; io non voglio tanti scrupoli, né tante malinconie: mi basta di esser monaca, non voglio farmi romita. A voi, tutte spirituali, lascio le contemplazioni e le estasi, io, terrena e mondana, mi rimango nelle mie solite occupazioni.  

Contuttociò, cominciati gli Esercizi, si sentì mossa quasi per forza da una voce interna ad assistere almeno alla prima meditazione che veniva proposta. Era la meditazione del fine dell'uomo. Ne provò un'impressione vivissima; e profondandosi sempre più in quella grande verità che siamo stati creati da Dio e posti qui in terra per servirlo, amarlo e farci salvi, che questa è l'unica cosa necessaria, e tutto il resto vanità, si recò subito ai piedi del Direttore, e gli disse poche ma risolute parole: - Padre, non bisogna più scherzare con Dio: io voglio ad ogni costo farmi santa, anzi gran santa e presto. Voleva più dire, ma fu impedita da un profluvio di lagrime.  

Fece poi una confessione generale di tutta la sua vita, e scrisse e pose ai piedi del Crocifisso un'intera donazione di sé stessa. Rinunziò a tutte le vanità, e con somma meraviglia ed edificazione delle compagne, intraprese davvero una vita ritirata, devota, umile, mortificata, penitente ed esemplare, che continuò santamente fino alla morte: lasciando un bell'esempio a tutti del come giovino i SS. Spirituali Esercizi, e di quanto sia proficuo il meditare sul fine dell'uomo. 

DON ANTONIO ZACCARIA