giovedì 27 agosto 2020

Il “Compromesso Storico” tra Modernismo e Cattolicesimo



L’ultra-modernismo attuale di Francesco I ha liquidato non solo la filosofia metafisica e la teologia teoretica classiche, ma anche ogni forma di teoresi modernistica, rimpiazzandole con il primato della prassi.
Papa Bergoglio non si interessa della dottrina, ma punta all’azione e al risultato. Non vuol sentir parlare di teoresi, ma vuole sottomettere il dogma alla realizzazione pratica e concreta.
Si può dire che Bergoglio propone la “de-teologizzazione” ai cattolici tradizionali come Togliatti proponeva nel 1963 la “de-ideologizzazione” ai cristiani progressisti.
Tuttavia proprio questo rifiuto della teoresi diventa il dogmatismo pratico più rigido del post-concilio (v. la distruzione dei Francescani dell’Immacolata).
Non si parla più di ermeneutica della continuità, di esistenza del limbo, di ortodossia della Messa di Paolo VI, di “pro multis o per tutti”, ma si mira ad omologare ogni cosa mediante il marciare assieme.
Francesco I applica alla a-teologia (“a” da alfa privativo, non ci si interessa più di problemi teologici senza arrivare al dogmatismo di segno contrario di chi nega Dio e la teologia; si vive come se la teologia non esistesse) quel che Giovanni XXIII (Enciclica Pacem in terris) e Paolo VI (Enciclica Ecclesiam suam) applicarono alla nuova prassi del cristianesimo nei confronti del marxismo: cioè la possibilità di agire assieme per la pace nel mondo e la giustizia sociale, lasciando da parte le divergenze dottrinali, adesso Francesco I lo applica a tutti gli indirizzi e sensibilità cattoliche, compresi i tradizionalisti.
La strategia della “mano tesa” del comunismo – con Gramsci, Togliatti e Berlinguer – ha agguantato i cristiani ingenui, che son stati il cavallo di Troia introdotto nel santuario. I cristiani ingenui risposero, basandosi sulla presunzione falsa, che ogni dottrina anche se originariamente erronea può evolvere verso il “bene”, non necessariamente verso il vero, che non ha più alcun interesse per i pragmatisti cristiani come per i marxisti.
San Tommaso invece insegna che “un piccolo errore iniziale diventa grande al termine”. Il realismo tomistico si scontra immancabilmente con l’utopismo liberal/modernista, che non tiene conto della ferita della natura umana dopo il peccato originale per cui l’uomo è più inclinato al male e all’errore che al bene e alla verità.
Ciò che accomuna il modernismo al marxismo è l’assioma di Hegel: “Dio senza il mondo non è Dio” (Begriff der Reeligion, Werke XII, 1, Leipzig, 1925, p. 148). Così modernisticamente si può dire: “la Messa senza popolo non è Messa”; “la Chiesa senza dialogo non è Chiesa”; “il cristianesimo senza mano tesa non è cristianesimo”; “il nuovo Tempio universale senza modernisti e tradizionalisti non è universale”.
In breve dal campo dei principi dell’immanentismo kantianamente modernistico (Benedetto XVI) siam passati a quello marxiano del primato assoluto della prassi, dell’incontro personale (Francesco I). Per cui non si parla più (come Santa Maria Maddalena) di continuità con la Tradizione del Vaticano II, di piena ortodossia della Messa di Paolo VI, ma ci si incontra, si parla, si fraternizza (come Marta… a “Santa Marta”) e si finisce per pensare come si agisce poiché non si agisce più come si pensa (“agere sequitur esse”).
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Purtroppo i più fragili, vulnerabili, esposti sono i cattolici fedeli poiché a differenza dei modernisti sono pieni di “buone intenzioni”, mentre il modernismo come il marxismo non si preoccupa del bene e del vero, della metafisica e della morale, ma solo del risultato pratico, come nella favola di Cappuccetto rosso, il quale dice ingenuamente al lupo che lo invita ad entrare nella sua tana: “che begli occhi che hai; – è per vederti meglio… che bella bocca che hai; – è per mangiarti meglio”. È nella natura delle cose che il pesce grande mangi quello piccolo, che il lupo sbrani la pecora, che il modernismo edulcori e trasformi pian piano, insensibilmente, il cristianesimo dal di dentro, lasciandone solo le apparenze (la bella Liturgia) senza più la sostanza (la filosofia, la teologia, l’ascetica e la mistica).
Eppure al tempo di Ario i cattolici per un solo iota (homousios / homoiusios) si son fatti scomunicare e persino martirizzare.
Nel lontano 1945 Palmiro Togliatti (Discorso al Comitato Centrale del PCI, 12 aprile) rilanciò in grande stile l’idea leninista/gramsciana dell’incontro, nei Paesi a maggioranza cristiana, delle masse comuniste e cattoliche, al di sopra dei dissidi teoretici e nelle azioni sindacali, sociali, pacifiste. Sapendo bene che il marxismo o la pura prassi non aveva nulla da perdervi, mentre il cristianesimo, in cui il primato spetta alla teoria, avrebbe perso il sale e sarebbe diventato insipido e “quando il sale diventa insipido è buono solo ad essere gettato a terra e calpestato” (Mt., V, 13).
Togliatti (come Francesco I) prospettava l’incontro tra comunisti e cattolici (modernisti/cattolici) unicamente sul piano dell’azione, senza nessun riferimento all’ideologia (teologia). Togliatti disse chiaramente “se si apre un dibattito filosofico, io non ci voglio entrare”. Lo stesso fa Francesco I. Togliatti non ha ceduto nulla della dottrina comunista come Francesco I non cede nulla della teologia ultra-modernista. L’importante è agire inizialmente assieme per giungere finalmente alla leadership del movimento marxista su quello cristiano e del modernismo pratico sul cattolicesimo romano.
Cosa è successo? Ebbene l’imprudenza, la fiducia, l’ottimismo esagerato, la presunzione di sé, l’utopismo insano hanno portato i cristiani nelle fauci del marxismo, come successe a Cappuccetto rosso, che finì in quelle del lupo.
Antonio Gramsci nel 1920 scriveva: “In Italia, a Roma, c’è il Vaticano, c’è il Papa; lo Stato liberale ha dovuto trovare un sistema di equilibrio con la Chiesa, così lo Stato operaio dovrà trovare anch’esso un sistema di equilibrio”.
Bergoglio dice: oggi nel mondo è rimasta ancora una bella fetta di cattolici non modernisti, ebbene bisogna trovare un sistema di equilibrio per fagocitarla. Per costoro, come per Hegel, “l’astuzia della ragione è l’unico principio che giustifica o meno l’azione” e Bergoglio è astutissimo. Attenzione a sottovalutarlo!
Ancora Togliatti nel discorso al Convegno di Bergamo (20 marzo 1963) disse: “Oramai anche la Chiesa [dopo Giovanni XXIII e con Paolo VI, ndr] è d’accordo che è finita l’era costantiniana, degli anatemi, delle discriminazioni religiose”.
Nelle proposta comunista e modernista del “compromesso storico” si fanno pubbliche e concrete garanzie per l’esercizio della fede dei cattolici, ma non si pensa volutamente a una domanda che sorge spontanea: “e dopo?”. Si scorge, quindi, la disonestà della promessa marxista/modernista e l’ingenuità dell’accettazione cattolica.
La crisi interna all’ambiente cattolico post-conciliare, favorevole alla collaborazione pratica col marxismo è simile alla crisi che sta mostrando il mondo cattolico anti-modernista, quando si mostra incline alla compattazione col super-modernismo.
In breve come nel 1963 si diceva che Cristo e Marx non possono andar d’accordo, ma i cristiani e i marxisti possono trovarsi insieme a collaborare sulla conduzione della cosa pubblica; così oggi si dice modernismo e cattolicesimo sono inconciliabili, però i cattolici e i modernisti possono marciare assieme e collaborare nella conduzione della Chiesa, aiutandola a sormontare questo lungo periodo di crisi.
L’importante è, come diceva Lenin, “non attaccare frontalmente il nemico, ma invischiarlo nei compromessi”.
d. Curzio Nitoglia

Ma quei Miei figli che sono fedeli, quelli che si mantengono nella Verità, Io li nutrirò anche nel deserto, in mezzo ai lupi rapaci, in mezzo alle eresie ed in mezzo alle dottrine erronee.



Messaggio di Nostro Signore Gesù Cristo, dato a Discipulo, il 31 agosto 2018

Oh… amata umanità… Io sto preparando tutti i Miei figli, quelli che credono ai Messaggi del Cielo e ai veri profeti inviati da Me, che dal Mio Sacro Cuore come dall’Immacolato Cuore della Mia Madre Santissima, attingono la Parola, che porta il tesoro della Verità ai vostri cuori, cosicché la conosciate e perché approfittiate delle Grazie che quotidianamente vengono effuse su di voi, tramite la Sua Potente Intercessione.

Vi avverto, cari figli, che state entrando nell’ora critica della prova, della tribolazione e della purificazione spirituale, molto necessaria perché possiate superare la tribolazione materiale e fisica che verrà su tutta l’umanità.

Nella Mia Chiesa sono stati introdotti errori, che sono stati messi su un alto piedistallo dalle alte autorità della Mia Chiesa, le quali stanno indebitamente parlando e stanno confondendo molte anime, perché stanno togliendo valore al deposito della Verità e non stanno vivendo secondo la Verità, ma secondo la menzogna.

Per questo, oggi c’è grande confusione e molti vogliono sapere quale sia la giusta via e molti stanno andando sulla strada sbagliata, perché il Potere che Mio Padre permette nel mondo e cioè che le menti ed i cuori cadano nell’errore, è per provare nella Vera Fede tutti coloro che dicono di seguirmi e di camminare nella Mia Chiesa, che Io Ho fondato al prezzo del Mio Sacrificio, del Mio Sangue e della Mia Morte.

Lo Scisma è già in mezzo a voi cari figli ed ignorarlo è come non dare importanza alla fase successiva, quella attraverso la quale presto dovrete passare. Non aspettatevi che lo Scisma venga annunciato apertamente a tutto il mondo perché, in modo subdolo, intelligentemente è già in atto da diverso tempo nella Mia Chiesa.

I propagatori di questo Scisma, vogliono eliminare tutto quello che è sacro, ma principalmente eliminare Me e la Mia Santissima Madre da tutti gli altari del mondo.

Quando verrà l’idolo dell’oppressore, allora… si sarà compiuta questa profezia, che Mia Madre vi ha sempre ricordato e che Io, Gesù Cristo, torno a ricordarvi un’altra volta.

Quando vedrete l’orribile sacrilegio… quando sarà sospeso Il Sacrificio Memorabile, quando il Mio Corpo ed il Mio Sangue cesserà di essere alimento per tutti…  Solo alcuni possederanno la Verità e la difenderanno a tutti i costi, a cappa e spada, e costoro non si lasceranno confondere né da nessuna dottrina perversa, né da nessun errore infiltrato subdolamente da molti anni da quei nemici Miei e della Mia Chiesa, da quei vostri nemici, perché quando i cardinali ed i vescovi sono divisi su diverse opinioni, gli uni contro gli altri e non giungono a nessun accordo, allora capite, figli Miei, che vi trovate già nel Grande Scisma.

Quando i sacerdoti non vogliono obbedire ai loro vescovi, quando i vescovi abbracciano la dottrina dell’errore e vogliono sottomettere i loro sacerdoti, quando i laici vedono confusione ovunque e non sanno a chi rivolgersi…  

Allora sorgerà Michele, il Grande Arcangelo incaricato di custodire il Deposito della Fede e con la sua spada e con il suo scudo, distruggerà l’eresia ed unirà i Miei figli in un solo cuore, affinché ricevano nuovamente il Mio Sangue ed il Mio Corpo come alimento.

Il mondo sarà allora invaso da sette sacrileghe.

Ci sono sette perniciose e falsi pastori che stanno facendo molto danno alle anime, che stanno controllando le volontà umane e dicono di andare nel Mio Nome, dicono di proclamare la Mia Parola, ma il loro cuore è pieno di avarizia e di menzogna, il diavolo li sta seducendo e tramite loro sta seducendo molte anime, perché non conoscano la Verità.
 

Quando nella Mia Chiesa, le congregazioni religiose, sia maschili che femminili, recupereranno la vera santità ed il vero senso di vita che il Mio Spirito impresse su di loro quando vennero formate?
Quante si sono degradate, in tutto il mondo e quante non praticano più la Verità. Quanti consacrati e consacrate vivono nella menzogna, reggendosi sull’errore di dottrine eretiche e perverse.

Il ladro viene a rubare, ad uccidere e a distruggere, ma Io Sono venuto perché abbiate la vita e l’abbiate in abbondanza.


Pertanto, figli Miei, non aspettate che lo Scisma si manifesti apertamente… perché già vi ci trovate dentro; pensate per un momento che cosa succederebbe in tutta la terra se non aveste il Sacrificio Perpetuo, Memoriale della Mia Passione, della Mia Morte e Risurrezione.

Come vi nutrirò l’anima? Io nutrirò il vostro spirito, perché sia forti in quei momenti e sappiate superare quel periodo di prova, di tribolazione spirituale, perché attraverserete veramente il deserto, dove avrete sete e fame di Me.

Ma quei Miei figli che sono fedeli, quelli che si mantengono nella Verità, Io li
nutrirò anche nel deserto, in mezzo ai lupi rapaci, in mezzo alle eresie ed in mezzo alle dottrine erronee.
In mezzo alla confusione, avranno la pace, tutti quelli che Mi siano fedeli
e che seguano la Mia dottrina alla perfezione.

Io li renderò perfetti e non li lascerò soli, fornirò loro l’alimento spirituale della Mia Parola e la Comunione Spirituale sarà per molti il baluardo di fortificazione, di ristoro ed anche di purificazione.

Pertanto…. Tutto questo mistero dell’iniquità che è andato presentandosi, è giunto a voi per convertirsi in un deserto spirituale, dove non c’è più allegria, dove non c’è più gioia, perché ciascuno di voi, cari figli, che vorrete rimanere nella Verità, mangerete il vostro pane con le lacrime e un giorno penserete che il vostro unico rifugio saranno le montagne ed i monti.
Sì, figli Miei, è così che sarà, perché il tempo più cruento, il tempo più terribile per voi, è già in mezzo a voi, come una nera nube, molto scura che copre ogni comprensione ed impoverisce la pace del cuore.

Voi conoscete le armi della Fede, per potervi difendere al momento opportuno, ma tutti quelli che sono i Miei messaggeri, riceveranno la Parola per guidarvi in questo periodo di Deserto spirituale, di prova, di dolore e di

tristezza, perché mai come prima sarà stata seminata la semente dell’errore, che fruttificherà, dando frutti di malvagità e di empietà.

Quando cercheranno di dominarvi e di imporvi una fede strana, una strana dottrina, estranea alla sofferenza della Mia Croce, allora sappiate che i vostri spiriti e le vostre anime non potranno crescere in sapienza e nel timore di Dio, perché verranno confuse con ogni genere di pensieri ed anche con ogni genere di manifestazioni che non sono Mie, del Mio Spirito, ma preparate per questi tempi da satana, il nemico, per ingannare e per sedurre.

Molti pastori nel Centro America, stanno facendo molto danno alla Mia Chiesa e ai Miei figli fedeli. Non credete loro, perché non vengono nel Mio nome, Io non li ho chiamati, Io non li ho costituiti.

Stanno usando il potere del male, ma stanno anche usando il Mio Nome, per ingannarne molti.
Guai a quelli che si lasceranno ingannare e che li seguiranno… perché costoro sono pastori ciechi che cadranno nel fosso, perché un cieco non può guidare un altro cieco.
 

Quindi… cari figli… la tribolazione è vicina, è già in mezzo a voi e presto dovrete fuggire nel deserto spirituale, nel quale dovrete affrontare veri fronti di resistenza e di opposizione da parte delle autorità ecclesiastiche e verranno emessi dei decreti e la proibizione di far conoscere questi messaggi e coloro che li faranno conoscere e coloro che li staranno propagando, saranno severamente ammoniti.

Cercheranno di disintegrare tutte le cellule vive nel Mio Resto Fedele, però
Io vi avverto di una cosa, che Gesù, il Buon Pastore, non abbandona mai i Suoi… Perché Gesù, il vostro Buon Pastore non è un salariato che segue le sue pecore e le guida solamente per interessi personali e particolari.
Il nemico, sapendo che gli rimane poco e breve tempo, non sprecherà nemmeno un momento nel tentativo di farvi vacillare e cadere, perché mentre sembra che stia insegnando la verità, sta trasmettendo il veleno della sua lingua malvagia e tutti coloro che lo ascolteranno, si condanneranno e si perderanno per sempre.

Per questo, Io Gesù, il Buon Pastore, vi avverto.
Guardate come si celebra in questo momento la Santa Messa, in qualsiasi parte del mondo vi troviate.
Guardate, perché l’idolo dell’oppressore ha già preso forza e potere e molti dei Miei figli si allontaneranno, si ritireranno nei luoghi che Io tengo preparati per voi.  Perché non acconsentiranno al male, perché Io parlerò al loro cuore e li attirerò a Me e darò loro una spada di fuoco per la battaglia spirituale.
Niente vi arrecherà danno, nessuno vi farà del male, perché Io Stesso vi prometto la Mia protezione, ma siate riservati e cauti in questo frangente, siate prudenti, perché pochissime anime comprendono il mistero dell’iniquità.

Pochissime anime capiscono la Verità e la vivono, proprio perché l’errore ha già contaminato il loro cuore ed ha debilitato la loro coscienza ad un punto tale che già non possono più discernere tra quello che è buono e quello che è malvagio, tra il bene ed il male.
Io Sono Gesù il Buon Pastore. Il Buon Pastore dà la vita per le sue pecore.

Nell’ora della prova e del deserto spirituale che vivrete in questa tribolazione spirituale, nella quale state entrando, Io Stesso, Gesù, vi prometto la Mia assistenza e vi prometto che non vi abbandonerò mai. Io vi guiderò, Io vi proteggerò, Io vi darò la sapienza, Io vi darò le parole affinché possiate difendere la vera e l’autentica Fede, nella quale ora, in questo messaggio, vi confermo.

Tutti quelli che crederanno riceveranno l’aumento della Fede.

Ricevete l’aumento della Fede nei vostri cuori e nelle vostre menti, nelle vostre suppliche e nelle vostre preghiere.

La cosa più importante adesso, figli Miei, è di restare in piedi, per quando la vostra Fede sarà fatta a pezzi e vorranno togliervi quello che è Il Centro, l’Essenza, Il Mistero Fondamentale, nel quale, Io Stesso Mi dono come Vero alimento e Vera bevanda, affinché abbiate la Vita in abbondanza.


La pace sia con voi, Io Gesù il Buon Pastore vi benedico con la benedizione di Dio Padre, vostro Padre, la Mia benedizione e la benedizione dello Spirito Santo.

Amen.

Ave Maria purissima concepita senza peccato
Ave Maria purissima concepita senza peccato
Ave Maria purissima concepita senza peccato 

mercoledì 26 agosto 2020

L'Ora della Misericordia di Gesù contro l'Ora delle Tenebre di Satana




Una discussione interessante è appena stata avviata di recente nella sezione dei commenti di uno degli articoli qui su questo sito web riguardo al significato di quella che viene spesso definita "l'ora delle streghe" delle 3:00 del mattino. o "Devils Hour".


Poiché Gesù è morto alle 3 del pomeriggio, la Chiesa celebra le 3 del pomeriggio come l'ora della misericordia, dove per amore della Sua dolorosa Passione, chiediamo a Dio durante questa specifica Ora di avere pietà di noi e del mondo intero.


Sul lato opposto, da parte sua il diavolo quindi cerca di deridere e "unire" Gesù e la sua ora della misericordia facendo l'esatto opposto "l'ora del male" alle 3 del mattino, che è ancora più adatto per il demoniaco in quanto il il tempo che inizia intorno alle 3 del mattino è la parte più buia della notte, poiché la luna sta tramontando o è già tramontata a quell'ora, e di solito è più buia fino all'alba. A causa del suo eccessivo orgoglio e avarizia, Lucifero cerca spesso di scimmiottare e deridere Dio, e questa "Ora dell'oscurità" opposta all'Ora della Misericordia si adatta maliziosamente a lui e ai suoi servi, sfortunatamente.


L '"ora delle streghe"


Dal momento che le 3 del mattino sono esattamente l'opposto delle 3 del pomeriggio e l'ora della misericordia, spesso sentiamo parlare delle 3 del mattino come "l'ora delle streghe", poiché è ben noto come i satanisti spesso eseguono le loro messe nere alle 3 del mattino, e anche tradizionalmente leggiamo di "streghe" che si dice eseguano la loro stregoneria come evocare incantesimi durante questo intervallo di tempo dalle 3 alle 4 del mattino. Anche gli occultisti di tutti i tipi celebrano tradizionalmente le loro cerimonie durante questo periodo, poiché si ritiene che le forze dell'oscurità raggiungano la loro massima attività in questo periodo. 

Da parte sua, Wikipedia fa le seguenti osservazioni in merito all '"Ora delle streghe" :

"Nel folclore, l'ora delle streghe o l'ora del diavolo è un momento della notte associato a eventi soprannaturali. Si pensa che streghe, demoni e fantasmi appaiano e siano al loro più potente. Si ritiene che la magia nera sia la più efficace in questo momento. Nella tradizione cristiana occidentale, l'ora tra le 3 e le 4 del mattino era considerata un periodo di massima attività soprannaturale, a causa dell'assenza di preghiere nelle ore canoniche durante questo periodo . "

Perché vediamo come la Luce e l'oscurità sono spesso usate nelle Scritture per simboleggiare il Bene contro il Male. Dio stesso è spesso simboleggiato dalla Luce, mentre il diavolo ei suoi demoni sono simboleggiati dall'oscurità. Paradossalmente, Lucifero stesso mentre era in paradiso ricevette il titolo di "Portatore di Luce" - un titolo che ovviamente perse completamente quando pronunciò il suo blasfemo "Non serviam" contro Dio (non servirò).


Vediamo spesso nella vita di molti mistici come San Padre Pio, San Giovanni Vianney, Santa Gemma e Suor Josefa Menedez, ad esempio, come gli spiriti maligni cercassero di arringa e terrorizzare queste anime sante, in particolare nelle profondità della notte quando tutti gli altri stavano dormendo. Si può supporre in tutto ciò che è probabile che il demoniaco guadagni un maggiore livello di potere o audacia durante l'oscurità crescente della notte, tuttavia non hanno mai il potere di vincere le anime con le loro stesse azioni - hanno solo il potere di tentare o molestare.

Ad esempio abbiamo San Padre Pio che scrive a un sacerdote confidente:



“Questi diavoli non smettono di colpirmi, anche facendomi cadere dal letto. Mi strappano persino la camicia da notte per picchiarmi! Ma ora non mi fanno più paura. Gesù mi ama, spesso mi solleva e mi rimette sul letto ".

o negli scritti di santa Gemma leggiamo:
Quella spregevole bestia mi ha trascinato fuori dal letto e mi ha buttato, sbattendo la testa contro il pavimento con una tale forza da farmi ancora male. Sono diventato insensato e sono rimasto sdraiato lì finché non sono tornato in me molto tempo dopo. Gesù sia ringraziato! "

Un'altra volta Gemma scrive:
"Oggi pensavo di essere completamente libero da quell'animale nauseabondo, e invece mi ha preso di mira molto. Ero andato a letto con la piena intenzione di dormire, ma è andata diversamente. Ha cominciato a picchiarmi con tali colpi che temevo di morire. Aveva la forma di un grosso cane nero, e mi mise le sue "zampe" sulle spalle, facendomi molto male. Lo sentivo così tanto in tutte le mie ossa che pensai che fossero rotte. Inoltre, mentre stavo prendendo l'acqua santa, mi ha strappato il braccio così violentemente che sono caduto a terra per il dolore. L'osso si è slogato, ma è tornato a posto perché Gesù l'ha toccato per me, e tutto è stato risolto ". 


Un "tempo di misericordia"


Analogamente in relazione all'ora della misericordia, molti cristiani (incluso questo scrittore) credono che il mondo stia attualmente vivendo in un tempo di misericordia, iniziato intorno all'anno 1945 e che si estende fino a questo tempo presente. Tuttavia molti credono che si stiano costruendo nuvole temporalesche molto gravi a causa del crescente rifiuto delle discipline umanistiche di Dio e dei Suoi comandamenti, e della crescente propensione al peccato e ai mali gravi volontariamente e spesso consapevolmente commessi da noi, figli di Dio, e per questo motivo il periodo di parente la pace per il mondo data in questo Tempo di Misericordia potrebbe presto finire.


Coloro che hanno occhi per vedere possono sicuramente vedere che le nuvole si stanno formando e l'oscurità sta lentamente coprendo la terra.


Il "Potere delle tenebre" non è niente in confronto al Potere di Dio.


E parlando di oscurità, possiamo notare come Gesù fu catturato di notte nell'oscurità del giardino, poi interrogato e torturato fino alle prime ore del mattino.
"Quando ero con te giorno dopo giorno nel tempio, non mi hai messo le mani addosso. Ma questa è la tua ora e il potere delle tenebre". (Luca 22:53)



Ovviamente l'oscurità e il male di quella notte del Giovedì Santo non hanno vinto su Gesù, come la sua risurrezione la mattina di Pasqua dimostra così meravigliosamente, né le macchinazioni del diavolo alle 3 del mattino o in qualsiasi altro momento ci vincono, così a lungo mentre rimaniamo saldi nella fede, nella speranza e nell'amore Nell'attuale discussione di questi argomenti nella sezione dei commenti quiIn questo sito, una persona ha portato avanti la consolante riflessione di come la Santa Messa venga costantemente celebrata in ogni momento da qualche parte nel mondo, in cui Gesù presente nell'Eucaristia sull'altare si ripresenta al Padre in riparazione dei nostri peccati. Egli è la Luce del mondo:  “E la luce risplende nelle tenebre; e l'oscurità non può vincerla! "   (Giovanni 1: 5)

Mystics of the Church

Santo Rosario e Santa Messa - 26 agosto 2020



Moneta del popolo TASSE ZERO!



Estratto dal libro: “La banca la moneta e l’usura” di Sua Ecc.za dott. Bruno Tarquini


LA BANCA D’ITALIA PADRONA ASSOLUTA DELLA POLITICA MONETARIA

Tralasciamo ogni riferimento al primo dei suddetti due tipi di prestito, quello cioè contratto dallo Stato con i propri cittadini mediante l’emissione di titoli di credito fruttiferi. In tale operazione, infatti, non entra direttamente in gioco o in discussione la sovranità dello Stato, poiché si tratta in definitiva di operazioni di natura civilistica compiute da parti che, sebbene su piani diversi, agiscono ciascuna nell’ambito di una propria autonomia e, soprattutto, della propria opportunità e convenienza economica. Nel rapporto che viene a stabilirsi tra lo Stato e la Banca Centrale, con l’emissione della moneta bancaria (banconota), invece, si coglie in tutta la sua drammaticità la rinuncia da parte dello Stato alla sovranità monetaria ed al conseguente esercizio del potere di “battere moneta”; si avverte soprattutto la stranezza di una situazione che poteva trovare una valida giustificazione in altri tempi, quando la moneta aveva un proprio valore intrinseco perché costituita da pezzi coniati in metalli pregiati, o quando essa, pur rappresentata da simboli cartacei, aveva tuttavia una copertura nelle riserve auree o argentee delle banche: allora era frequente che il re o il principe (cioè lo Stato), non avendo a propria disposizione risorse finanziarie (metallo pregiato) per sostenere, ad esempio, le spese di una guerra, ricorresse ai banchieri per ottenere i necessari prestiti. Ma nell’attuale momento storico, in cui la moneta è costituita soltanto da un supporto cartaceo, privo di qualunque copertura aurea o valutaria, non si comprende la ragione per la quale lo Stato debba richiedere ad un apposito istituto bancario privato il mutuo, sempre oneroso, di banconote create dal nulla e prive quindi di ogni valore intrinseco, trasferendogli in tal modo, con la sovranità monetaria, non solo il potere di emettere moneta, ma anche il governo di tutta la politica monetaria, attraverso il quale, come si è già esposto, non può non influirsi in maniera assolutamente determinante su tutta la politica economico-sociale del Governo, nato dalla volontà popolare. Per ricorrere ad una esemplificazione estrema, ma, comunque sia, idonea a far comprendere l’entità del problema, non si capisce perché non possa essere posta in circolazione moneta statale (biglietto di Stato) anziché moneta bancaria (banconota), dal momento che, tanto, sia l’una sia l’altra non sono garantite da alcuna riserva aurea o valutaria.


LO STATO PUÒ CONIARE MONETA SENZA INDEBITARSI

È bene sapere che lo Stato, oggi, per mezzo dei propri stabilimenti della Zecca, provvede alla creazione ed alla messa in circolazione di tutta la massa di moneta metallica, del cui ammontare (anche se di modestissimo valore rispetto a tutto il circolante cartaceo di banconote) esso non è debitore di nessuno, tanto meno della Banca d’Italia. Così come, fino a pochi anni fa, provvedeva, nello stesso modo, alla creazione ed alla messa in circolazione di carta moneta di “cinquecento lire” e, prima ancora, anche di “mille lire” neanche in relazione delle quali ovviamente sorgeva in capo allo Stato alcuna obbligazione di restituzione né di pagamento di interessi, poiché di esse lo stesso Stato non si indebitava, provvedendo direttamente alla loro creazione ed alla loro immissione in circolazione. Questo dimostra, dunque, che lo Stato avrebbe i mezzi tecnici per esercitare, in concreto, il potere di emettere moneta e per riappropriarsi quella sovranità monetaria che gli permetterebbe di svolgere una politica socio-economica non limitata da influenze esterne, ma soprattutto liberandosi di ogni indebitamento.

“Chiesa viva” NUMERO UNICO *** Gennaio 2014

Sei il Padre vicino



Le stelle, il firmamento; ogni uomo presente e futuro;
il mondo, l'universo, tutto il creato: l'adopero ogni momento, tutti i giorni, fino alla fine dei tempi, per chiamarTi PADRE in ognuno. E, per ognuno: PADRE, Ti amo! PADRE, Ti lodo! PADRE, Ti canto! PADRE, Ti adoro! PADRE, magnifico la tua immensa Paternità, perché non lasci mai nessuno solo!
Sei il PADRE vicino! che ci chiami col tuo Spirito di fuoco che arde, e ci solleva, ci infiamma per Gesù, tuo Figlio primogenito! PADRE!
In Te vivo! In Te credo! In Te spero! In Te mi riposo!
Per Te e in Te mi addormento e vengo a Te per sempre con Amore nel Tuo Amore! Amen. 

Madre Fugenia Elisabetta Ravasio


LA VOLONTÀ DI DIO O STRADA REALE E BREVE PER ACQUISTAR LA PERFEZIONE




Che non vi ha cosa di maggior altezza e onore che soggettare la nostra volontà a quella di Dio. 

Oltre di esser cosa, che tanto obbliga e tanto è giusta e che tante volte è dovuta a Dio  infinitamente, il non fare la nostra, ma la divina volontà in tutto e per tutto, non vi ha cosa più  desiderabile, né che si debba maggiormente ambire e pretendere da noi; perché in questo  concorrono non meno tutte le ragioni di bene per affezionarci ad esso, che le obbligazioni, le quali  ci tirano, e i rispetti, che si sforzano. Tutta la ragione dei beni, che si attraggono i nostri desideri e  s'impadroniscono delle nostre volontà, é perché vediamo qualche onore e speciosità, o qualche  gusto e diletto, o qualche utilità e emolumento. Ciascuna di queste ragioni basta per persuadere il  nostro appetito. Che cosa sarà, concorrendo esse tutte unite insieme in questo esercizio, e non in  qualche modo, ma in sommo grado, non essendo nel mondo cosa più gloriosa, né più dilettevole, né  più utile per noi, che il non fare la nostra volontà e adempire solo quella di Dio? Che cosa vi è di  maggior onore, che l'essere sollevato uno da Dio, con questo esercizio, ad essere suo amico? Lo  stesso Figliuol di Dio ci dice: Voi siete miei amici se farete quello ch'io vi comando (Giov. 15. 14).  Così colui che adempie quello che vuole Dio, senza metafora, né esagerazione, si chiama ed é  amico di Dio. L'onore che in questo si racchiude, non si conoscerà se non da chi intenderà quello  che dicono Aristotele e gli altri filosofi delle condizioni degli amici, richiedendo uguaglianza e altre  eccellenti qualità tra le persone che devono avere vera amicizia. E non é nel mondo, né vi sarà, né é  possibile che vi sia amicizia più vera e fina di quella che passa fra Dio e uno che non fa la sua, ma  solamente la divina volontà. Con questi, per adempire le leggi di amico, Dio s'inchina a trattare  famigliarmente, come se fosse suo uguale: e dall' altra parte l'innalza sopra ogni dignità e onore  umano, per essere una cosa medesima con lui. Di modo che per quello che si adempisce da noi,  come schiavi di Dio, facendo la sua volontà, egli ci innalza ad essere suoi amici, che è il titolo più  onorato e di maggior gloria che possiamo desiderare. E sebbene dai re della terra non si chiamano,  né si tengono per amici i loro vassalli, per fedeli e leali che ad essi siano, e benché abbiano sempre  adempito quanto è stato loro comandato (per essere il titolo di amico tanto onorato, che non si  giudica, che nei sudditi si ritrovano meriti per arrivare ad essere chiamati con rigore amici di un re),  nondimeno Iddio onora tanto quello che gli sta soggetto e gli è fedele, adempiendo la sua volontà,  che gli dà quell'onore e titolo che per troppa gloria non vogliono dare i principi della terra a quelli ai  quali più devono. Ora, perché noi perderemo così per nulla quest'onore, potendolo noi acquistare  solo con quello, che per mille titoli abbiamo obbligazione di fare? 
   Né solamente gode un'anima che fa la volontà di Dio, questo gran bene dell'amicizia di lui, ma ha  un altro incomparabile onore di essere sua sposa, con vincolo e unione strettissima. Questa altezza  si potrà conoscere dalla differenza che sarebbe fra due figliuole di un villano, se una si accasasse  con un altro suo eguale, che in tutta la vita andasse con la zappa in mano, ma l'altra fosse scelta da  un grande imperatore per sua legittima sposa. Quanto diverso stato avrebbe l'una dall'altra! Quanto  diverso onore si dovrebbe loro! Questa differenza adunque, e anche maggiore, è di una persona che  si sposa con Dio, dandogli tutto l'amore e volontà sua, senza tradirlo, né in volere, né in fare cosa  alcuna secondo il proprio gusto, rispetto ad un'altra persona la quale, volendo adempire il suo  capriccio, anche senza peccato grave, si congiunge con le creature, poiché questa se ne resta nella  sua bassezza e rusticità, in quanto si soggetta al suo affetto di terra, e quella ascende a una nobiltà e  dignità divina, riverita e ammirata dagli angeli, e si rende signora di sé medesima e di tutte le  creature. Tutte le cose si nobilitano con la congiunzione di altre più nobili, e così 1'aria con la  congiunzione e la unione della luce si illustra. 
   Dunque molto più un'anima con questa congiunzione e unione con Dio, consorte della divina  natura, acquista una sopranaturale nobiltà e onore che anche i medesimi angeli hanno in venerazione. Epperò dicono gravi dottori che molti angeli vengono ad assistere e a far compagnia a  quelle anime le quali pongono tutta la loro diligenza nell'adempimento della volontà divina. 
   Mi dicano dunque ora gli ambiziosi dell'onor umano: quale maggior onore di questo può fare il  mondo a' suoi monarchi? Quale accompagnamento e quale pompa più illustre poté far Roma a' suoi  trionfatori? Che sarà l'essere un'anima circondata da spiriti sovrani? Che guardia più maestosa ebbe  mai imperatore della terra? E non perché non si vede questa Maestà, si diminuisce punto la sua  grandezza: anzi è maggiore, quanto meno sono capaci di essa i sensi. E qual maggior dignità e  gloria, che 1'aver in terra un medesimo impiego e carica, che hanno e avranno tutti gli angeli e i  beati del cielo, cominciando uno adesso a far quello, che per tutta l'eternità deve fare e adempire  nella casa di Dio? Finalmente quale maggior onore e dignità che avere un medesimo ufficio che il  Figliuol di Dio, il quale fece la volontà di suo Padre fino alla morte e morte di croce? Volendo Iddio  far stimare la virtù del venerabile abbate Stefano a un suo fratello, che non l'apprezzava, come  conveniva, apparve a questo un uomo terribile che gli disse: «Tu non conosci la dignità del tuo  fratello Stefano»; e volgendosi questi a rimirarlo, lo vide crocifisso con Cristo: perché non vi è  maggior onore, che questo di essere crocifisso col Figliuol di Dio, mortificando tutte le sue voglie,  per adempire il volere di Dio. 

P. EUSEBIO NIEREMBERG, S. J