venerdì 4 dicembre 2020

CON L’IMMACOLATA CONTRO MASSONI E “NEMICI” DELLA CHIESA DI DIO

 


VITTORIOSI CON E ATTRAVERSO L'IMMACOLATA


Come attuare la «via» o il ricorso all'Immacolata.

Come entrare in questa «via», ossia come fare per impostare e condurre la lotta ai nemici di Dio con e attraverso l'Immacolata?

  a) L'anima deve imparare ad amare teneramente l'Immacolata. Si impone, cioè, una grande devozione all'Immacolata. La devozione, in effetti, - prescindendo, per il momento, dal più profondo e originario significato di consacrazione, che tale parola implica -, è amore e, quindi, anche un operare nel clima e nella logica dell'amore. L'amore è la forza unitiva più feconda che esista: unisce e, sotto certi aspetti, identifica alla persona amata, e cioé a Dio, sicché chi opera, opera in quelche modo con la forza e la potenza di Dio a cui è unito. Lo stesso deve dirsi, fatte le debite proporzioni, dell'amore all'Immacolata. Muoversi, operare da «devoti» di Lei è muoversi e operare nell'amore, uniti quindi a Lei, è muoversi perciò ad operare con la sua potenza e la sua forza. Sta qui il segreto del successo dei santi e del P. Kolbe, in particolare. In effetti, la povertà e la debolezza dell'uomo, nelle mani dell'Immacolata, diventano forza formidabile. L'anima che a Lei si affida diviene un po' come Lei, che sempre ha trionfato dei suoi nemici. E all'Immacolata deve unirsi per meglio glorificare il Padre: «Quanto più esattamente un'anima comprenderà che tutti gli atti di un amore vengono indirizzati al Padre, per il fatto che è il fine ultimo, e che nell'Immacolata essi acquistano una purezza immacolata, mentre in Gesù Cristo acquistano un valore infinito, degno della maestà santissima del Padre, tanto più essa si infiammerà di amore verso Gesù e Maria», offrendoLe tutto perché possa glorificare Dio. Ovviamente, più forte sarà il vincolo d'amore, più grande e perfetta sarà l'identificazione con l'Immacolata; quanto più spazio Le si concederà, permettendole assoluta libertà di azione, tanto più sicura e luminosa sarà la vittoria. P. Kolbe, a tal proposito, parla spesso di amore illimitato: l'anima deve tendere, cioè, ad impegnarsi ad amare l'Immacolata senza limiti e senza riserve. E questo il segreto di ogni vittoria e successo. Cos'è, infatti, l'amore illimitato? «Un'amore illimitato all'Immacolata! Cos'è? L'Immacolata è talmente unita a Dio mediante l'amore che si innalza al di sopra non solo di tutti i santi, ma anche al di sopra degli angeli, degli arcangeli, dei cherubini, dei serafini; perciò un amore illimitato verso l'Immacolata ci eleva fino a Lei, e ci congiunge a Lei mediante l'amore, al di sopra... di tutti costoro... Che cos'è l'amore illimitato all'Immacolata? Ella è vicinissima a Dio, mentre noi siamo vicinissimi a Lei e di conseguenza, attraverso Lei, a Dio stesso. Dio ha dato a noi questa scala bianca e vuole che noi, salendo su di essa, arriviamo fino a Lui, o piuttosto che Ella, dopo averci stretto al suo petto materno, ci porti fino a Dio. (...) Ella è madre, nostra e... di Dio. Dov'è, dunque, il suo posto? E perciò anche il nostro? (...) Noi apparteniamo veramente a Lei. Perciò, siamo sempre e dovunque con Lei...». Ciò consentirà, appunto, tra l'altro, di partecipare, con più o meno intensità alla sua grazia e potenza, e di renderci invincibili e vittoriosi: «Quanto più uno si avvicina a Lei, tanto più abbondantemente attinge alle grazie della conoscenza e dell'amore, di un amore generoso verso Dio che per amore è salito fin sulla croce».

Quest'amore illimitato e vittorioso su tutto, anche su tutti i nemici di Dio e della Chiesa, si concretizza praticamente nella e con la consacrazione illimitata e incondzionata all'Inunacolata. Perché?... la risposta ci viene dalla natura stessa della consacrazione. Cos'è, infatti, la consacrazione?

  b) La consacrazione totale. La consacrazione totale è la donazione di tutto se stesso a Dio, attraverso l'Immacolata. Ci si dona, dice P. Kolbe «A Lei completamente e sotto ogni aspetto, quali suoi figli, suoi schiavi di amore, suoi servi, suoi strumenti, sotto ogni aspetto, sotto ogni denominazione che qualsiasi persona in qualunque tempo potrebbe ancora formulare. E tutto questo come cosa e proprietà a sua completa disposizione, perché Ella si serva di noi e ci sfrutti fino alla nostra completa consumazione».

Specificando meglio, P. Kolbe afferma: «Noi consegniamo a Lei tutto il nostro essere, tutte le facoltà dell'anima, vale a dire l'intelletto, la memoria e la volontà; tutte le facoltà del corpo, cioè tutti i sensi e ciascuno singolarmente, le forze, la salute o l'infermità; consegniamo a Lei l'intera nostra vita con tutte le sue vicende, piacevoli, tristi o indifferenti. Consegniamo a Lei la nostra morte, in qualsiasi momento, luogo e modo essa ci capiterà. Le consegniamo perfino la nostra eternità. Anzi, noi abbiamo la ferma speranza che solo in paradiso potremo appartenere a Lei in un modo incomparabilmente più perfetto». Dono vero, a tutti gli effetti, che rende l'Immacolata padrona e signora del nostra essere: «L'anima offre all'Immacolata i propri atti di amore (= e tutto il resto, come detto), non come si consegna un oggetto ad un mediatore qualsiasi, ma in proprietà, in piena ed esclusiva proprietà, poiché comprende che l'Immacolata offrirà a Gesù tali atti come fossero suoi propri, vale a dire li offrirà senza macchia, immacolati; Gesù poi li offrirà al Padre».

Essere, allora, «cosa e proprietà» dell'Immacolata significherà, anche, non avere più alcun diritto su se stesso e i propri atti: «Consacràti a Lei illimitatamente (...) non abbiamo diritto né a pensieri né ad azioni, né a parole nostre. Ella ci governi «dispoticamente». Si degni benevolmente di non rispettare la nostra libera volontà e, qualora noi volessimo in qualsiasi cosa svincolarci dalla Sua mano immacolata, ci costringa». Siamo veramente al concetto della «cosa», come si esprimevano i Romani, per es., a proposito degli schiavi. Ad un Frate, P. Kolbe scriveva apppunto così: «Cosa e proprietà. Ella faccia con te ciò che vuole, non si senta legata ad alcuna limitazione derivante dagli obblighi di una madre nei confronti del proprio figlio. Sii cosa, proprietà di Lei, Ella si serva liberamente di te, disponga di te senza alcuna riserva per qualunque cosa Ella voglia. Sia la proprietaria di te, la tua Signora e Regina assoluta. Il servo vende il proprio lavoro; tu, al contrario, offri in dono la fatica, la sofferenza, tutto te stesso. Supplicala affinché non rispetti la tua libera volontà, ma agisca con te sempre liberamente, secondo la sua volontà. Di Lei sii figlio, servo, schiavo d'amore, sotto ogni aspetto e sotto qualunque denominazione formulata finora o che potrebbe essere escogitata in questo nostro tempo o in avvenite. In una parola: sii di Lei».

Essere tutto di Lei, come sua cosa e proprietà, senza più alcun diritto personale, costituisce l'essenza stessa della consacrazione, da distinguersi bene da qualsiasi altro elemento, pur buono e utile, ma, decisamente, secondario: «tutte le pratiche che servono per approfondire la conoscenza dell’Immacolata e uniscono più ad Essa sono molto desiderabili» (...). L'essenza della consacrazione è essere dell'Immacolata come Essa è di Dio: «L'essenza è: essere di Essa illimitatamente. (...) Essa è di Dio. È perfettamente di Dio, perfino da diventare quasi una parte della SS. Trinità, benché sia una creatura finita. Anzi non soltanto è "ancilla", "figlia", "res", "proprietas" etc. di Dio, ma anche Madre di Dio!... Qui la testa gira... quasi sopra Dio, come la madre è sopra i figli ed essi devono riverirla... (...). E noi siamo Suoi, dell'Immacolata, illimitatamente Suoi, perfettissimamente Suoi, siamo quasi Essa stessa. Essa per mezzo di noi ama il buon Dio. Essa col nostro cuore povero ama il suo divin Figliuolo. Noi diventiamo il mezzo per il quale l'Immacolata ama Gesù, e Gesù vedendo noi proprietà, quasi parte della sua amatissima Madre, ama Essa in noi e per noi. Che bellissimi misteri!...»

P. ANTONIO M. DI MONDA O.F.M.Conv.


DEVOZIONE ALLO SPIRITO SANTO

 


Erano tutti riuniti in un unico luogo;

e c'era un rumore nel cielo, tipo

un vento impetuoso che passa e riempie tutta la casa.

E ne videro alcuni sparsi come lingue 

di fuoco, che si è depositato su ciascuno di essi.

Ed erano tutti pieni di Spirito Santo 

e hanno cominciato a parlare in lingue strane ".

 

 

 

 Se voglio essere un grande santo e compiacere il divino Cuore di Gesù e il cuore immacolato di Maria, mia Madre, devo apprezzare molto le   visite amorevoli dello Spirito Santo, ascoltare attentamente la sua voce e seguire le sue ispirazioni.   Ad esempio, mi viene il pensiero di fare una visita al Santissimo Sacramento, di fare una pia aspirazione al Sacro Cuore di Gesù o al Cuore Immacolato di Maria, di tacere in tale occasione, di non guardare un oggetto così curioso, di non chiedere o voler sapere cosa non mi interessa, privarmi di qualcosa che mi piace, ecc. ecco l'ispirazione, la luce dello Spirito Santo; Devo seguirla e obbedirle.   È vero che se lo facesse, avanzerebbe a passi da gigante sulla via della perfezione.  Si legge nella vita della venerabile María de Jesús che un giorno la Beata Vergine le diede il seguente ammirevole documento sull'importanza di corrispondere fedelmente alle chiamate e alle ispirazioni dello Spirito Santo:

 Figlia mia, voglio rivelarti una verità essenziale per la salvezza delle anime, una verità poco conosciuta e ancor meno apprezzata.   Gli inviti e le ispirazioni che lo Spirito Santo invia alle creature ordinariamente seguono questa marcia: i primi le spingono a praticare qualche virtù, e se l'anima corrisponde ad esse, ne riceve subito di più forti che le permettono di compiere atti eroici.   Così, approfittando di alcuni, si prepara a riceverne altri e assicura un aiuto più efficace; e in quest'ordine i favori divini crescono e si moltiplicano, man mano che le creature corrispondono ad essi.

«Mediterete, dunque, queste due verità: 1. Com'è disastroso per l'anima disprezzare gli atti di una virtù, qualunque essa sia, e non agire secondo i dettami delle ispirazioni divine, 2. Quali favori Dio concederebbe ai cristiani, se corrispondono alle più piccole ispirazioni. Perché è pronto a mandarli, aspettando l'occasione per seguire la giustizia e l'equità dei suoi giudizi; ma quelle prime grazie sono disprezzate, quegli appelli amorevoli non sono ascoltati, e Dio sospende il corso dei suoi favori; Non concede ciò che Lui stesso vuole concedere e ciò che le anime riceverebbero se non mettessero un ostacolo! »



Vieni, Santo Spirito,

manda a noi dal cielo

un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,

vieni, datore dei doni,

vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,

ospite dolce dell’anima,

dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,

nella calura, riparo,

nel pianto, conforto.

O luce beatissima,

invadi nell’intimo

il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,

nulla è nell’uomo,

nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,

bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,

drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli,

che solo in te confidano

i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,

dona morte santa,

dona gioia eterna.


O Spirito Santo, Creatore, aiuta la Chiesa cattolica in modo propizio; corroborala e confermala con la tua superiore virtù contro gli assalti dei nemici; rinnova con la tua carità e grazia lo spirito dei tuoi servi che hai consacrato con l'unzione, affinché in Te glorifichino il Padre e il suo Figlio unigenito, Nostro Signore Gesù Cristo.  Amen.


Vieni, o Spirito creatore,

visita le nostre menti,

riempi della tua grazia

i cuori che hai creato.

O dolce consolatore,

dono del Padre altissimo,

acqua viva, fuoco, amore,

santo crisma dell'anima.

Dito della mano di Dio,

promesso dal Salvatore,

irradia i tuoi sette doni,

suscita in noi la parola.

Sii luce all'intelletto,

fiamma ardente nel cuore;

sana le nostre ferite

col balsamo del tuo amore.

Difendici dal nemico,

reca in dono la pace,

la tua guida invincibile

ci preservi dal male.

Luce d'eterna sapienza,

svelaci il grande mistero

di Dio Padre e del Figlio

uniti in un solo Amore.

Amen.


SEQUENZA DELLO SPIRITO SANTO.


Vieni, Spirito Santo,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.


Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.


Consolatore perfetto;
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.


Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.


O luce beatissima,
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.


Senza la tua forza,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.


Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.


Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.


Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano,
i tuoi santi doni.


Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

Amen.


Lo Spirito Santo è chiamato "Paraclito", che significa "colui che è stato chiamato a stare al fianco". Pertanto, lo Spirito Santo significa per noi lo stesso che se Gesù fosse fisicamente al nostro fianco. Lo Spirito ci fa capire la verità, ci illumina, ci protegge, ci difende e ci incoraggia.

POPOLO MIO, POPOLO CRUDELE, CHE MALE TI HO FATTO?

 


Popolo mio, popolo crudele, che male ti ho fatto? Ti sei perduto nelle tenebre, hai riposto il tuo credo in colui che è il mio nemico, nel tuo cuore è entrata la malvagità di chi stai seguendo al mio posto, già vedo il tuo vacillare, o uomo, vedo la tua grande caduta.

Stanno per giungere giorni terribili su questa Umanità perversa, ipocrita, ormai perdutasi nelle menzogne del nemico. Satana è riuscito a carpire i cuori di molti uomini, è riuscito a strapparli a Me. Ma Io Sono!

Muoveranno ora i Pianeti, si udranno rumori dal cielo, si rabbuieranno i giorni, … è l’inizio dei dolori, le profezie annunciate a la Salette e a Fatima saranno sotto i vostri occhi, non potrete scamparle, o uomini!
O voi tutti che avete detto il vostro no crudele al vostro Dio Amore subirete l’Inferno che voi stessi avete creato rifiutando la Vita.

I monti crolleranno, i mari s’innalzeranno,
i fiumi esonderanno, i vulcani si incendieranno
e la Terra tremerà in ogni luogo.

Siete giunti alla fine della storia, o uomini, non avete compreso i segni dei tempi, non avete posto attenzione agli appelli del Cielo, vi siete illusi di possedere il mondo nelle vostre misere mani. Avete taciuto la Verità al mondo perché tutto tornasse a vostro vantaggio, ma Io Sono, o uomini, e Io Sono oggi viene a riprendere in Sé ogni cosa: sarete messi alle catene e brucerete tra le fiamme dell’Inferno.

Sono addolorato, questa Umanità è peggiore di quella di Sodoma e Gomorra, l’uomo si è eretto a dio! Siete divenuti figli di Satana, il vostro cuore si è indurito come la pietra, il vostro occhio è nero come la pece, il vostro andare è tra le fiamme dell’Inferno!

Ma Dio ora interviene per farvi capire che senza di Lui non siete nulla, che la vostra alterigia a Lui finisce qui. Perderete i vostri lustri, sarete sepolti dalle macerie che voi stessi avete segnato con la vostra superbia.

Crolla l’impero dei superpotenti della Terra!
Finisce sotto terra il loro potere!

Maria Santissima apre il suo intervento alla battaglia finale, il suo esercito è già pronto, schierato secondo i piani di Dio, non avranno scampo i traditori!

Avanti figli di Gerusalemme, il tempo della vostra vittoria è giunto, in Cristo sarete vittoriosi!

L’era della pace è giunta per chi con tanto amore e fedeltà al suo Dio Creatore ha donato la propria vita.

Eccovi giunti alla fine della storia,
la battaglia è in atto, il tempo è segnato con la vittoria in
Colui che É!

AVVERTIMENTO

 


2 - La Santa Eucaristia - Bayside - "Io sono il pane vivo che discende dal cielo. Se uno mangia di questo pane, vivrà per sempre; e il pane che io darò, è la mia carne, per la vita del mondo" - Giovanni 6:51 -52

 


Nostra Signora delle Rose. La Lourdes d'America. National Shrine Bayside, N.Y.


PANE DELLA VITA
"I vostri figli vagano ... le loro anime saranno distrutte quando non riceveranno il Pane della vita vivente. Questo Pane sarà ottenuto solo nella Casa santificata di Mio Figlio. Satana cerca di rimuovere il Tabernacolo." Nostra Signora, 5 agosto 1973

INGINOCCHIAMENTO
"Figli miei, inginocchiatevi davanti al vostro Dio nell'Eucaristia. Non rimanete come se foste nelle sale delle riunioni, ma inginocchiatevi e dateGli un giusto amore e osservanza d'onore." Nostra Signora, 14 luglio 1979

ONORE
"Ogni onore deve essere dato a Mio Figlio nell'Eucaristia. L'uomo deve inginocchiarsi. La Casa di Mio Figlio è la Casa di Dio e una casa di preghiera, e non deve essere trasformata in una sala riunioni". Nostra Signora, 25 luglio 1979

RICEVI QUOTIDIANAMENTE
Gesù, 4 agosto 1979
"Ricevi l'Eucaristia ogni giorno. Io vengo a te, sono con te". 

REVERENZA
"Figli miei, dovete unire le vostre mani in segno di riverenza al sacrificio di mio Figlio. È un'espressione di amore, gratitudine e rispetto. La riverenza, il rispetto e la santità devono essere restituiti alle case di mio Figlio, alle chiese, in tutto il mondo, riverenza, santità e rispetto dall'inizio alla fine del sacro servizio! " Nostra Signora, 6 settembre 1975

QUIETUDINE
"Dovete entrare nelle case del vostro Dio adeguatamente vestito e con bontà di cuore, non denigrarvi come pagani.
     " La quiete deve essere restituita alla Casa di Dio. Venite a comunicare, figli Miei, nello spirito e nel corpo con Mio Figlio che è con voi nella vostra Eucaristia in Spirito e Corpo, una vera Presenza fisica. Molti ora stanno depredando il Suo Corpo! Quanti si sono proposti di consolarlo nel male che riguarda il mondo ora? "- Nostra Signora, 22 marzo 1975

MANI PIEGATE
Figlia mia, ti ripeto: all'inizio della Consacrazione nel Santo Sacrificio della Messa, unirai le tue mani e rimarrai così finché tutti avranno ricevuto il Corpo e il Sangue del Mio diletto Figlio, rispettosamente e giustamente. " Nostra Signora, 18 maggio 1977

CONFESSA
"Mio Figlio è molto addolorato, figlia Mia, per il modo in cui molti vengono a Lui nella Sua Casa. Vengono con mancanza di rispetto. Non hanno amore per Lui nei loro cuori.
     " Figlia Mia, per favore, si guidano verso la strada per satana. Non devono accettare Mio Figlio con il peccato nei loro cuori. Molti non vanno dai nostri rappresentanti. Accettano Mio Figlio con il peccato sulle loro anime! Gridalo, figlia Mia, dai tetti: devi onorare l'Eucaristia! "- Nostra Signora, 23 novembre 1974

PURIFICATO
"Quando un uomo ha varcato la soglia e si è lasciato cadere nel peccato mortale, deve essere purificato dalla prova, ma deve anche, figli Miei, essere purificato dalla regola della penitenza e della confessione". Che tipo di male è essere posto ora sull'umanità che lo costringe a perdere la sua anima rifiutando i Sacramenti, non confessandosi più al suo confessore, ma venendo a ricevere Mio Figlio in sacrificio, mentre la sua anima è degradata dal peccato di natura mortale! "- Nostra Signora, 7 settembre 1976

IL PANE DELLA VITA
"Ho lasciato con voi il Pane della vita; Mi sono dato a voi. Sono sempre in mezzo a voi nei tabernacoli del vostro mondo. Nessun uomo entrerà nel Regno se non mangia il Pane della vita". Gesù, 26 maggio 1976


COPERTURA DELLA TESTA
"Le donne devono tenere la testa coperta, figlia Mia. Non è a causa delle mode o dei modi; è perché il Padre Eterno e gli angeli richiedono il giusto comportamento durante il Santo Sacrificio!" Nostra Signora, 6 settembre 1975

MOLTO SOLO
"Mio Figlio è molto solo nella Sua Casa. Non verrai con compassione e allevierai la Sua solitudine? Non abbandonerai coloro che ami. Non ami il tuo Creatore? Non ami Colui che ha dato la sua vita sulla terra per te? Non ami Colui che ancora versa il suo sangue per te? " Nostra Signora, 18 marzo 1973

NON MASTICARE
"Non masticherai Mio Figlio; non Lo diffamerai ". Nostra Signora, 8 giugno 1974

PIANGERE
"La forza più grande per voi, figli Miei, è rimanere con Mio Figlio presso i tabernacoli del vostro mondo. Andate da loro, figli miei, finché potete ancora, perché verrà il giorno in cui vi saranno chiusi. Piangete con Mio Figlio; prega con Lui, perché tu mantieni la bilancia per la distruzione o la salvezza dell'umanità. " Nostra Signora, 17 aprile 1976

ELISIR D'AMORE
"Viene dato sempre meno onore a Mio Figlio nell'Eucaristia. Non lo amerai? Esprimi e agisci in base al tuo amore confortando Mio Figlio nei tabernacoli del mondo. Visitalo più spesso, perché si sente solo Nella Sua Casa. Grazie in abbondanza saranno date a tutti coloro che cercano Mio Figlio nell'Eucaristia.
     "Affrettatevi, riparate ai tabernacoli del mondo, figli Miei, mentre le porte delle case di Mio Figlio, la Sua Chiesa sulla terra, sono ancora aperte a te. Molti paesi saranno privati ​​di questa fonte di grande grazia e il cuore sarà angosciato. Accettate questo elisir d'amore, figli Miei, il Pane della vita, l'Eucaristia. "- Nostra Signora, 20 novembre 1979

TABERNACOLI
"Satana non può toglierti la luce se rimani con Mio Figlio nell'Eucaristia. Prega, figlia Mia, che le porte dei tabernacoli non siano chiuse al tuo paese - così grandi sono le conquiste di satana". Nostra Signora, 24 dicembre 1974

FONDAZIONE
"Ricorda che il cuore e il vero fondamento della Casa di Gesù è l'Eucaristia, che ricevi nella Santa Comunione. Guai a quel giorno, figlia Mia, quando questo ti è perfino negato!" Nostra Signora, 15 giugno 1974

RIMOSSO
"Mio Figlio è sempre presente nell'Eucaristia e nei tabernacoli del mondo. Se continui il tuo corso attuale, questi tabernacoli saranno rimossi di mezzo a te. Prega, prega molto affinché tu riceva la luce per conoscere la strada che è lastricato per il tuo paese e per il mondo. " Nostra Signora, 7 settembre 1974

RIFUGIO
"Figlio Mio, questo è Mio Figlio. Chiediamo a tutta l'umanità di salvare la sua anima eterna, la sua anima immortale, nel Sangue, le ferite di Mio Figlio.
     " I tabernacoli del mondo saranno il tuo rifugio. Vieni a mio figlio. Egli ti nutrirà con il Suo Corpo. "- Nostra Signora, 15 luglio 1975

RICERCATORI INIETTANO DNA UMANO NELLE SCIMMIE, RICREANDO IL PECCATO PRE-DILUVIANO DI "NEPHILIM"

 


30-11-2020

Fu allora, e anche più tardi, che i Nefilim apparvero sulla terra, quando gli esseri divini convissero con le figlie degli uomini, che diedero loro dei discendenti. Genesi 6: 4 (The Israel Bible TM)

INIETTARE MATERIALE GENETICO UMANO NELLE SCIMMIE FETALI

I ricercatori dell'Istituto Planck per la biologia cellulare e molecolare in Germania e l'Istituto centrale per gli animali sperimentali in Giappone hanno iniettato ARHGAP11B, un gene umano specifico che normalmente non è presente nelle scimmie, nella materia oscura dei feti delle scimmie uistitì. Hanno concluso che il cervello delle scimmie è diventato più simile agli umani sviluppando neocortecce più grandi e più avanzate. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Science.

La neocorteccia forma lo strato esterno del cervello e rappresenta quasi il 75% delle sue dimensioni totali. È coinvolto nelle funzioni cerebrali di ordine superiore, come la percezione sensoriale, la cognizione, la generazione di comandi motori, il ragionamento spaziale e il linguaggio. La neocorteccia umana è circa tre volte più grande di quella dei nostri parenti più stretti, gli scimpanzé, e la sua piegatura nelle rughe, un aspetto migliorato da ARHGAP11B, è aumentata durante l'evoluzione per adattarsi allo spazio ristretto del cranio. La motivazione per lo studio era l'interesse per come la neocorteccia umana è diventata così grande.

Si ritiene che la duplicazione del gene che ha creato ARHGAP11B, che dirige le cellule staminali nel cervello umano, sia avvenuta nell'evoluzione umana dopo la divergenza della stirpe degli scimpanzé, ma prima della divergenza dei Neanderthal, circa cinque milioni di anni fa. Ciò corrisponde alla convinzione che anche la neocorteccia si sia evoluta relativamente tardi nell'evoluzione umana. I risultati dello studio suggeriscono che il gene ARHGAP11B potrebbe aver causato l'espansione della neocorteccia durante l'evoluzione umana. 

CERVELLI DI SCIMMIA DOPPIA TAGLIA: QUASI UMANI

I ricercatori hanno osservato che il cervello delle scimmie modificate ha quasi raddoppiato le dimensioni di circa 100 giorni di gestazione, 50 giorni prima della normale data di nascita.

"Abbiamo effettivamente scoperto che la neocorteccia del cervello del comune uistitì è stata ingrandita e la superficie del cervello è stata piegata", ha detto l'autore dello studio Michael Heide.

L'ESPERIMENTO: UN PROBLEMA SECONDO LA LEGGE TORAH

Ma questo nuovo studio solleva ancora più domande per coloro che pensano in modo biblico. I feti di scimmia sono stati abortiti per "conseguenze imprevedibili", secondo un comunicato stampa, ma se fossero nati, gli scienziati avevano già un nome per loro; "Primati non umani transgenici". L'aborto umano è, ovviamente, proibito dalla Torah, sebbene l'aborto animale non lo sia. Le nuove specie create in questa ricerca erano geneticamente simili agli umani e potrebbe essere vietato porre fine allo sviluppo dei feti.

Il rabbino Moshe Avraham Halperin della tecnologia Machon Mada'i Al Pi Halacha (l'Istituto di scienza e tecnologia secondo la legge ebraica) ha dichiarato in risposta al rapporto che ci sono chiare linee guida della Torah per questa nuova tecnologia. Il rabbino Halperin ha fatto riferimento alla legge biblica sulla mescolanza delle specie.

Non permetterai al tuo bestiame di riprodursi con un'altra specie; non seminerai il tuo campo con seme schiacciato; né una veste di lino e lana verrà su di te. Levitico 19:19

"È vietato creare una creatura che sia una miscela di specie, ma fintanto che non producono una nuova creatura che abbia una forma diversa, questo è permesso", ha detto il rabbino Halperin a Israel365 News.

Tuttavia, ha osservato: “Migliorare le specie, anche la razza umana, non è proibito dalla legge ebraica. È consentito cambiare il colore della pelle o dei capelli, soprattutto quando si tratta di rimuovere malattie genetiche. Ma il processo necessita certamente di supervisione ”.

NEPHILIM: PECCATO SESSUALE DI MESCOLARE SPECIE

Il mix di specie è descritto nella Bibbia in modo inquietantemente simile all'esperimento che mescola materiale genetico umano con feti di scimmia in via di sviluppo. Nella Genesi, "esseri divini" e, più tardi, Nephilim si incrociarono con donne umane. Il risultato era così abominevole per Dio che limitò gravemente la durata della vita degli uomini.

Gli esseri divini videro quanto erano belle le figlie degli uomini e si sposarono tra coloro che gli piacevano. Hashem disse: “Il mio respiro non rimarrà nell'uomo per sempre, poiché anche lui è carne; che i giorni concessi sono centoventi anni. "Fu allora, e anche più tardi, che i Nefilim apparvero sulla terra - quando gli esseri divini convissero con le figlie degli uomini, che diedero loro dei discendenti. Erano gli eroi dell'antichità, uomini famosi. Genesi 6: 2-4

Subito dopo, gli uomini divennero cattivi e Dio decise di portare un diluvio per distruggere tutta la vita. Secondo la tradizione ebraica, gli animali venivano uccisi per essere ugualmente colpevoli di far parte dei peccati sessuali dell'uomo. Può darsi che, oltre al peccato di bestialità basato sull'atto sessuale, sia vietata anche la mescolanza di materiale genetico di due specie.

Questa connessione tra il peccato sessuale e la mescolanza di specie, animale e uomo, così come l'uomo e gli esseri quasi divini, è stata osservata dal rabbino Yosef Berger, rabbino della tomba di re Davide sul monte Sion. Il rabbino Berger ha spiegato che il verso che vieta il miscuglio di razze animali precede direttamente una sezione della Torah che tratta dell'irregolarità sessuale.

E chiunque giace carnalmente con una donna, che è uno schiavo, sposato con un marito, e in nessun modo redento, né libertà concessa a lei; sarà flagellato; non saranno uccisi, perché lei non era libera. Levitico 19:20

Il rabbino ha spiegato la connessione tra i due distinti comandamenti.

"Questo si esprime anche nel peccato della generazione di Noè, che, secondo la tradizione ebraica, era il miscuglio proibito di animali e uomini", ha detto il rabbino Berger a Israel365 News, citando Genesis.

E Hashem disse: 'Cancellerò l'uomo che ho creato dalla faccia della terra; sia l'uomo che l'animale, e la cosa strisciante e l'uccello aereo; perché mi pento di averli fatti. 'Genesi 6: 7

"La generazione di Noè ha peccato sessualmente, ma questo è stato espresso nel mix di specie", ha spiegato.

“Questo peccato sessuale può impedire l'avvento dell'era messianica, poiché la connessione tra uomo e donna è una parte sacra del processo di portare la geula (redenzione). Questa è la base del requisito per essere fecondi e moltiplicarsi: portare Moshiach (Messia). "

Il rabbino Berger ha sottolineato che questa mitzvah (comandamento della Torah) richiede un livello adeguato di purezza. La miscela di specie è una manifestazione inappropriata della procreazione che ha portato alla distruzione della generazione di Noè.

Fonte: https: //www.israel365news.com/161463/researchers-inject-human-dna-into-monkeys-recreating-pre-flood-sin-of-the-nephilim/?

giovedì 3 dicembre 2020

La nostra patria è il paradiso: non temiamo la morte!

 


Dal Trattato sulla morte, di San Cipriano, vescovo e martire
(Cap. 18.24.26: CSEL 3, 308.312-314)

Superiamo la paura della morte con il pensiero dell'immortalità

Ricordiamoci che dobbiamo fare la volontà di Dio e non la nostra, secondo la preghiera che il Signore ha comandato di essere pregata ogni giorno. 

Che cosa assurda, assurda: chiediamo che sia fatta la volontà di Dio e quando ci chiama e ci invita a lasciare questo mondo, non obbediamo subito al suo ordine! Abbiamo resistito, siamo stati riluttanti e, come schiavi ribelli, siamo portati con tristezza alla presenza di Dio, uscendo di qui costretti dalla necessità, non dalla volontà docile. E vogliamo ancora essere onorati dei premi celesti che abbiamo raggiunto a malincuore. Perché allora preghiamo e chiediamo che venga il regno dei cieli, se la schiavitù terrena ci rallegra? Perché, con preghiere ripetute di frequente, supplichiamo che il giorno del regno sia affrettato, se un desiderio più grande e una volontà più forte devono servire il diavolo qui piuttosto che regnare con Cristo ?

Se il mondo odia il cristiano, perché ami lui, quello che ti infastidisce e non preferisci seguire Cristo che ti ha redento e ti ama? Giovanni, nella sua lettera, grida, parla e ci esorta a non amare il mondo, lasciandoci trasportare dai desideri della carne: “Non amare il mondo né il mondo. Chi ama il mondo non ha in sé la carità del Padre; perché tutto ciò che c'è nel mondo è lussuria degli occhi e ambizione temporale. Il mondo passerà e la sua lussuria; ma chi fa la volontà di Dio rimarrà per sempre ”(cfr 1 Gv 2, 15-17). Al contrario, abbiamo piuttosto amati fratelli, piena comprensione, fede salda, virtù solida, preparati per qualsiasi disegno di Dio. Una volta che la paura della morte è stata respinta, pensiamo all'immortalità che seguirà . 

Con questo, ci manifestiamo per essere ciò in cui crediamo. Cari fratelli, è importante meditare e pensare spesso che abbiamo già rinunciato al mondo e viviamo qui temporaneamente come pellegrini e ospiti. Abbracciamo il giorno che assegnerà a ciascuno la sua casa, riportandoci al paradiso e al regno, una volta che saremo portati via da qui e i legami terreni saranno spezzati. Quale pellegrino non ha fretta di tornare in patria? La nostra patria è il paradiso. Ci aspetta lì il gran numero dei nostri cari: genitori, fratelli, figli. Vuole essere con noi per sempre, la grande moltitudine già sicura della sua salvezza, ancora premurosa per la nostra. Quanta gioia per loro e per noi di raggiungerli e abbracciarli! Che piacere essere lì, nel regno celeste, senza paura della morte, ad avere la vita per sempre! Quale immensa e inesauribile felicità!

Là, il glorioso coro degli apostoli; lì, l'esaltato gruppo di profeti; lì, le innumerevoli persone di martiri coronate di gloria e trionfo sulla lotta e sulla sofferenza; lì le vergini vittoriose, che sottomisero la concupiscenza della carne con il vigore del saluto fisico; là pagavano i misericordiosi, che per il cibo e la liberalità dei poveri compivano opere di giustizia e, osservando il precetto del Signore, trasferivano il loro patrimonio terreno ai tesori celesti. Ecco, cari fratelli, corriamo con avida avidità . Possa Dio considerare questo il nostro modo di pensare! Possa Cristo guardare a questo scopo di spirito e fede! I più grandi premi della sua carità darà a coloro i cui desideri sono intensi.

https://padrepauloricardo.org

Ci sono peccati terribili su peccati terribili. Il Calice Divino è stato a lungo traboccato nel mondo, e ora gli Angeli del Cielo, per ordine Divino, sono preparati per le pene più grandi attraverso le quali l'umanità dovrà passare molto presto.

 


Nostra Signora Regina del Rosario e della Pace a Edson Glauber on 29 novembre 2020:

Pace, miei amati figli, pace! Figli miei, io, vostra Madre, vengo dal cielo per riempire i vostri cuori e le vostre vite con l'amore e la pace di Dio. Vi chiedo di intercedere intensamente per la conversione e la salvezza delle anime. Molti dei miei figli sono spiritualmente ciechi e conducono altri ciechi nell'abisso della perdizione.

Il mondo è senza fede e senza luce perché non fa più la volontà del Signore, lo ha abbandonato e lo insulta ogni giorno con peccati terribili. Figli miei, ci sono peccati terribili su peccati terribili. Il Calice Divino è stato a lungo traboccato nel mondo, e ora gli Angeli del Cielo, per ordine Divino, sono preparati per le pene più grandi attraverso le quali l'umanità dovrà passare molto presto.

Pregate molto per restare saldi. Pregate per non perdere la fede, ma per testimoniarla prima a tutti gli uomini con coraggio e autorità. Dio è con te. Non ti abbandona mai. Confida nel suo amore divino e nella sua santissima assistenza.

Sono qui per collocarvi uno per uno nel mio Cuore Immacolato. Nel mio Cuore materno, il mio nemico non potrà mai toccarti o farti del male. (1) Consacratevi ogni giorno al mio Cuore e vincerete il diavolo, le sue tentazioni e le sue insidie.

Quando la Madre Benedetta pronunciò queste parole, il suo Cuore Immacolato apparve sul suo petto, tutto radioso, diffondendo raggi luminosi su tutti noi. È stato bello vedere oggi il suo Cuore materno tutto luminoso.

Grazie per la tua presenza. Grazie per essere qui ad ascoltare il mio appello che ti rivolgo ancora una volta. Torna alle tue case con la pace di Dio. Vi benedico tutti: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Oggi, prima di partire, ha impartito una speciale benedizione alla città di Manacapuru.


Il 28 novembre 2020:

Pace, miei amati figli, pace! Figli miei, io, vostra Madre, vengo dal cielo per chiedervi intense preghiere per la pace che è minacciata a causa di uomini orgogliosi e corrotti, che - pieni di odio e dell'oscurità di Satana - desiderano causare grande dolore a molti dei miei figli in un modo terribile.

Accettate il dono della preghiera e della grazia di Dio nelle vostre vite, affinché possiate essere coloro che, uniti al mio Cuore Immacolato, supplicano il Sacro Cuore di mio Figlio Gesù per la conversione e la salvezza del mondo, offrendo voi stessi al Signore per la salvezza delle anime. Pregate molto, figli miei, pregate, perché i tempi più difficili arriveranno presto e felici saranno tutti coloro che hanno ascoltato i miei appelli e hanno obbedito alla chiamata di Dio. Ma guai ai disubbidienti, a quelli che sono rimasti sordi e sono tornati agli inganni del mondo, perdendo tempo per la conversione: ci sarà grande pianto e stridore di denti.

Questo è l'appello che rivolgo oggi a tutta l'umanità: convertitevi - Dio è l'unico Signore del Cielo e della Terra e non ce n'è altri. Non c'è altra verità o altro insegnamento, solo ciò che mio Figlio Gesù vi ​​ha lasciato nella sua Santa Chiesa, che è la Chiesa cattolica. Convertitevi, o gente di cuore indurito, cieca e difficile. Questa è l'ora! Vi benedico tutti: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Durante l'apparizione, la Nostra Santa Madre mi ha mostrato una grande esplosione, causata da uomini malvagi usati da Satana.(2) Preghiamo, preghiamo, preghiamo!… Grandi sofferenze arriveranno presto e dobbiamo intercedere per il bene del mondo e per la pace.

VITA PRIMA DI SAN FRANCESCO D'ASSISI

 


A lode e gloria di Dio onnipotente,

Padre, Figlio e Spirito Santo. Amen

Incomincia la vita

del beatissimo padre nostro Francesco


COSTUMI MONDANI DELLA SUA GIOVINEZZA

317 1. Viveva ad Assisi, nella valle spoletana, un uomo di nome Francesco. Dai genitori ricevette fin dalla infanzia una cattiva educazione, ispirata alle vanità del mondo. Imitando i loro esempi, egli stesso divenne ancor più leggero e vanitoso.

318 Questa pessima mentalità, infatti, si è diffusa tra coloro che si dicono cristiani: si è fatto strada il sistema funesto, quasi fosse una legge, di educare i propri figli fin dalla culla con eccessiva tolleranza e dissolutezza. Ancora fanciulli, appena cominciano a balbettare qualche sillaba, si insegnano loro con gesti e parole cose vergognose e deprecabili. Sopraggiunto il tempo dello svezzamento, sono spinti non solo a dire, ma anche a fare ciò che è indecente. Nessuno di loro, a quella età, osa comportarsi onestamente, per timore di essere severamente castigato. Ben a ragione, pertanto, afferma un poeta pagano: "Essendo cresciuti tra i cattivi esempi dei nostri genitori, tutti i mali ci accompagnano dalla fanciullezza ". E si tratta di una testimonianza vera: quanto più i desideri dei parenti sono dannosi ai figli, tanto più essi li seguono volentieri!

Raggiunta un'età un po' più matura, istintivamente passano a misfatti peggiori, perché da una radice guasta cresce un albero difettoso, e ciò che una volta è degenerato, a stento si può ricondurre al suo giusto stato. E quando varcano la soglia dell'adolescenza, che cosa pensi che diventino? Allora rompono i freni di ogni norma: poiché è permesso fare tutto quello che piace, si abbandonano senza riguardo ad una vita depravata. Facendosi così volutamente schiavi del peccato, trasformano le loro membra in strumenti di iniquità; cancellano in se stessi, nella condotta e nei costumi, ogni segno di fede cristiana. Di cristiano si vantano solo del nome. Spesso gli sventurati millantano colpe peggiori di quelle realmente commesse: hanno paura di essere tanto più derisi quanto più si conservano puri

320 2. Ecco i tristi insegnamenti a cui fu iniziato quest'uomo, che noi Oggi veneriamo come santo, e che veramente è santo!

Sciupò miseramente il tempo, dall'infanzia fin quasi al suo venticinquesimo anno. Anzi, precedendo in queste vanità tutti i suoi coetanei, si era fatto promotore di mali e di stoltezze. Oggetto di meraviglia per tutti, cercava di eccellere sugli altri ovunque e con smisurata ambizione: nei giuochi, nelle raffinatezze, nei bei motti, nei canti, nelle vesti sfarzose e morbide. E veramente era molto ricco ma non avaro, anzi prodigo; non avido di denaro, ma dissipatore; mercante avveduto, ma munificentissimo per vanagloria; di più, era molto cortese, accondiscendente e affabile, sebbene a suo svantaggio. Appunto per questi motivi, molti, votati all'iniquità e cattivi istigatori, si schieravano con lui. Così, circondato da facinorosi, avanzava altero e generoso per le piazze di Babilonia, fino a quando Dio, nella sua bontà, posando il suo sguardo su di lui, non allontanò da lui la sua ira e non mise in bocca al misero il freno della sua lode, perché non perisse del tutto.

La mano del Signore si posò su di lui e la destra dell'Altissimo lo trasformò, perché, per suo mezzo, i peccatori ritrovassero la speranza di rivivere alla grazia, e restasse per tutti un esempio di conversione a Dio,