martedì 16 febbraio 2021

E’ impossibile una vita cristiana senza Eucaristia: è una illusione sterile, quella di tanti cristiani, di poter vivere la fede astenendosi dalla Confessione e dalla Santa Comunione - L’Eucaristia è come la pioggia, senza di essa il terreno inaridisce e non produce frutti.

 


DIO  E’ AMORE

E' facile comprendere come l’amore e la fiducia verso Gesù  sono i sentimenti che animarono le prime comunioni  Eucaristiche della storia cristiana, da parte degli apostoli.  Ma, se ci soffermiamo un attimo a riflettere, ammetteremo  che amore e fiducia verso Dio sono i sentimenti che animano  la Fede della Chiesa, e che quindi la Fede della Chiesa, cioè la  Chiesa stessa, è costruita su due pilastri fondamentali: l’amore   e la fiducia verso Dio, che amiamo e conosciamo nella  Santissima Persona di Gesù Cristo, in cui noi crediamo e che  riconosciamo essere nostro Dio, Signore della nostra persona  e nostro redentore.E' evidente la centralità dell’Eucaristia, che  è il punto di partenza della vita cristiana, ma vedremo meglio,  dopo, che Essa è anche il punto di arrivo, cioè il culmine della  vita cristiana stessa.Essa è come un cerchio, da essa partiamo  e ad essa tendiamo. L’Eucaristia è anche il cuore della Chiesa,  ed i suoi polmoni; senza questo cuore  non c’è vita  e senza   questi polmoni non si respira la Grazia Divina.E’ impossibile  una vita cristiana senza Eucaristia: è una illusione sterile,  quella di tanti cristiani, di poter vivere la fede astenendosi  dalla Confessione e dalla Santa Comunione ; per questa  illusoria convinzione molti non progrediscono nella loro vita  spirituale, rimanendo ancorati ai loro difetti, di cui non  riescono a liberarsi, come una nave incagliata in una secca, e  anzi regrediscono divenendo peggiori e scandalo per coloro  che non credono. 

L’Eucaristia è come la pioggia, senza di essa il terreno  inaridisce e non produce frutti.Non si acquistano le virtù  cristiane senza l’Eucaristia, ed in breve tempo le anime che se  ne privano si inaridiscono e diventano permeabili ai vizi e  prossime ad una facile perdita della fede e delle altre virtù  teologali, in modo particolare la speranza, sotto i colpi delle  insidie sataniche, e delle tentazioni del mondo e dei nostri  peggiori istinti, che sono i nostri più temibili nemici. 

Al contrario, le anime che si cibano frequentemente e  degnamente dell’Eucaristia sono come piante bagnate dalla  rugiada e come fiori profumati, che si aprono sotto i raggi del  sole, o piuttosto come alberi di frutta pingui e sovrabbondanti.  Non a caso il Signore Gesù ha usato l’allegoria della vite e dei  tralci: noi siamo tralci della vite sinchè siamo parte della  vigna e riceviamo la linfa vitale dalla pianta, che ci consente  di portare frutto; ma nel momento in cui non riceviamo più la  linfa vitale i tralci si seccano e diventano legna inutile, da  tagliare e bruciare. 

La vite è il Signore Gesù, i tralci siamo noi, la linfa è la  Grazia Divina veicolata dai Sacramenti tutti, ma in modo  particolare dall’Eucaristia, i frutti sono le nostre buone opere  ed in particolare i nostri progressi spirituali, di cui le nostre  azioni sono la conseguenza naturale; la potatura è l’azione  della Divina Provvidenza, che mette a frutto tutti gli eventi  della nostra vita, al fine della nostra santificazione, persino i  nostri errori, persino i nostri peccati (“Tutto concorre al bene  di coloro che il Signore ama” S.Paolo) ; i tralci tagliati  simboleggiano la fine irreversibile della vita di Grazia, che il  rifiuto dell’Amore Divino e dei suoi precetti ci procura, se  siamo ostinati sino al momento della morte ; il fuoco è il  destino dell’eterna separazione da Dio, nostro unico e sommo  bene, questo è l’inferno: per evitare che la nostra vita si  concluda con un dramma, con una tragedia senza fine, non c’è  che un solo rimedio: amare l’Eucaristia, nutrirci  frequentemente di questo Cibo prezioso, adorare la presenza  Eucaristica di Gesù nel mondo, ed infine vivere l’Eucaristia,  che è la cosa più difficile da fare, perché significa testimoniare  la presenza eucaristica in noi, e comportarci come Gesù si  comporta con noi.

Egli infatti divenuto sostituto vittimale per i nostri peccati,  volontariamente, ha offerto la sua vita per noi e dopo aver  fatto questo si è fatto cibo per noi, come una madre farebbe,  non avendo altro da dare ai suoi piccoli.L’esempio del  Pellicano, che ha fatto si che S.Tommaso D’Aquino  paragonasse il Cristo a questo volatile, è perfetto: infatti  mamma Pellicano, non trovando cibo per i suoi piccoli, si  ferisce il petto con il becco e procura di somministrare il suo  stesso corpo ed il suo sangue ai suoi pulcini, felice di farlo,  perché sa che così vivranno e non morranno. 

Gioacchino  Ventimiglia 

Chi è don Luigi Villa?

 


Il Tempio massonico-satanico di Padergnone (Brescia)

Solo più tardi, riuscii a comprendere il vero significato di quelle parole; infatti, alla richiesta di don Villa di fare un sopraluogo a quella “nuova chiesa” di Padergnone, la prima chiesa del terzo Millennio della nostra diocesi, risposi evasivamente, senza convinzione e senza impegni. Fu solo dopo la visita di Benedetto XVI a San Giovani Rotondo che iniziai a comprendere la gravità delle parole di don Villa. Il Papa era andato a San Giovanni Rotondo, aveva celebrato sul sagrato di quel “Tempo satanico” e, anche se presentato come un “tranello” tesogli da alcuni Prelati che lo accompagnavano, aveva “benedetto” quel “Tempio satanico”! Perché quella visita? Perché quella “benedizione”? Perché mettere in campo tutto il peso della massima Autorità della Chiesa, quando non si era riusciti a confutare l’orribile realtà dimostrata su quel “Tempio satanico”? Sì, eravamo proprio ad una svolta! Alla fine di giugno, iniziai le prime visite alla “nuova chiesa” di Padergnone, alle quali seguirono altri sopraluoghi per studi dettagliati, per fare fotografie e prendere misure. La “nuova chiesa” era stata dedicata al “Cristo risorto”. Ma la Religione Cattolica si fonda sulla Croce, cioè sulla volontà di Gesù Cristo di obbedire al Padre e di patire e morire in Croce per offrirci la Redenzione. La sua Resurrezione, invece, non è stata la conseguenza di un atto della sua volontà, ma un atto dovuto alla sua Natura Divina! Perché, allora, quelli che non credono alla divinità di Cristo si entusiasmano così tanto per la figura del “Cristo risorto”?

Per avere una risposta, basterebbe citare le parole di una delle più acerrime nemiche di Dio e della Chiesa cattolica, Alice Bailey, la sacerdotessa del “New Age” e la fondatrice, nel 1921, del satanico “Lucifer Trust” (= La Corte di Lucifero), la quale aveva delineato il “piano” della creazione di una Nuova Religione Universale con queste parole: «Il “Cristo risorto” e non il “Cristo crocifisso” sarà la nota distintiva della Nuova Religione!». Ecco il segreto della dedica delle “nuove chiese” al “Cristo risorto”! Ma cosa intendono realmente costoro con l’espressione “Cristo risorto”? Gesù Cristo è il “Maestro”, ma per loro il “Maestro” massone diviene tale al 15° grado della Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato, “risorgendo” dalla condizione di “uomo nel quale si manifesta la realtà definitiva dell’essere uomo, che, in ciò stesso, è simultaneamente Dio”. Cioè il massone dal suo stato precedente, “risorge” diventando “Maestro”, o “Uomo-Dio”, affrancandosi da ogni Autorità divina, perché lui stesso è diventato Dio! Quindi, non il Dio che si è fatto uomo, che è morto in Croce e che “risorge” perché Dio, ma l’uomo che si manifesta Dio, in “Gesù Cristo”, che per costoro è solo il simbolo del “Maestro” massone! Quindi, con l’espressione “Cristo risorto” costoro non celebrano la divinità di Cristo, ma la massonica auto-divinizzazione dell’uomo, e cioè il “Culto dell’Uomo”, come passo indispensabile per procedere al “Culto di Lucifero”! Ma questa è anche la “cristologia” della “nuova teologia” di molti dei nostri Prelati, come l’aveva riassunta, già nel 1946, il grande domenicano Padre Garrigou-Lagrange: «Così, il mondo materiale si sarebbe evoluto verso lo spirito, e il mondo dello spirito si evolverà, naturalmente, per così dire, verso l’ordine soprannaturale e verso la plenitudine del Cristo. Così, l’Incarnazione del Verbo, il Corpo Mistico, il Cristo universale, sarebbero dei momenti dell’Evoluzione… Ecco quello che resta dei dogmi cristiani in questa teoria che l’allontana dal nostro Credo nella misura in cui essa si avvicina all’evoluzionismo hegeliano». E il grande domenicano allora grida: «Dove va la “nuova teologia”? Essa ritorna al modernismo attraverso la via della fantasia, dell’errore, dell’eresia!».

 La responsabilità del progetto della “nuova chiesa” fu di mons. Ivo Panteghini della Curia di Brescia, da qualche anno “Consultore” presso la Pontificia Commissione dei Beni Culturali della Chiesa, alla cui Presidenza vi era il massone mons. Francesco Marchisano, principale responsabile della costruzione del Tempio satanico dedicato a San Padre Pio. La Curia di Brescia approvò il progetto, come pure fece l’Ufficio del culto divino della CEI che, in parte, anche lo finanziò. Mons. Giulio Sanguineti, personalmente accusato di essere massone da don Villa, senza riuscire a controbattere, consacrò la “nuova chiesa” alcune settimane prima di essere sostituito. Il nuovo Vescovo, mons. Monari, appena insediato, non attese molto prima di recarsi in quella “nuova chiesa” a celebrare la Messa. Sulla lapide di consacrazione della “nuova chiesa” spicca la medaglia episcopale di mons. Sanguineti e le due medaglie pontificali di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. 

Lo studio della “nuova chiesa” procedette fino a individuare l’“idea unitaria” del progetto: la dedica della chiesa non era al “Cristo risorto”, ma al “Cavaliere Rosa-Croce” del 18° grado della Massoneria di R.S.A.A., il quale ha il compito di cancellare il Sacrificio di Gesù Cristo sulla Croce dalla faccia della terra, cioè, in altre parole, cancellare il Sacrificio di Cristo nella Messa Cattolica dalla faccia della terra. Il grado di Rosa-Croce, infatti, è in essenza, la rinnovazione figurata e cruenta del Deicidio commesso per la prima volta sul Calvario, come la Santa Messa è la rinnovazione reale e incruenta del Sacrificio di Cristo. Ogni parte della “nuova chiesa” è satura di simbologia massonica e di riferimenti satanici: la fontana esterna, la struttura con le sue tre spirali, il portone di bronzo, il soffitto dell’aula liturgica, la cappella del battistero, i banchi, la statua del “Cristo risorto”, la vetrata, l’altare, il tabernacolo, la croce astile, la vergine della speranza, la cripta, la croce fiammeggiante, l’area verde circostante… Tutto inneggia al Dio Pan, al Dio cabalistico Lucifero, all’Uomo-Dio della Massoneria, ma il centro di tutta l’opera è l’altare e la figura del Cavaliere Rosa-Croce che lo sovrasta. Questo è il segreto più profondo di questa “nuova chiesa”, questa è l’idea centrale. È il Cavaliere Rosa-Croce che compie giustizia contro il Dio che si è fatto Uomo ed ha redento l’umanità, contro il Dio che ha detronizzato Lucifero dal suo potere quasi assoluto che aveva sull’uomo, contro il Dio odiato dalla Massoneria: è il Cavaliere Rosa-Croce che, sull’altare, non rinnova il Sacrifico di Cristo sulla Croce, ma rinnova il DEICIDIO! Tempo fa, l’Autore di un libro sull’Anticristo, mi telefonò chiedendomi di inviargli una ventina di copie dello studio sul “Tempio satanico” di San Giovanni Rotondo, perché doveva tenere una Conferenza. Nel corso della telefonata, mi mise al corrente di un fatto che gli era accaduto poco tempo prima. Insieme ad un gruppo di persone, era andato a far visita ad un esorcista, il quale, informato del suo libro sull’Anticristo, gli raccontò uno strano esorcismo capitatogli. Stava esorcizzando una persona posseduta da Lucifero, quando, ad un tratto, lo udì urlare: «Io ho fatto il mio Trono, nel Gargano!». L’esorcista, rimase stupito, non riuscendo a comprendere il significato di quelle parole. Poi raccontò: «La mattina seguente, per posta, ricevetti una copia di “Chiesa viva” sul Tempio satanico di San Giovanni Rotondo, e, letto lo studio, finalmente compresi le parole di Lucifero pronunciate il giorno precedente!». Ora, se Lucifero, per il Tempio satanico dedicato a San Padre Pio ha urlato: «Io ho fatto il mio Trono, nel Gargano!», ci dovremo forse noi stupire se, un giorno, un altro esorcista ci racconterà di aver udito Lucifero urlare: «Io ho fatto il mio Altare, a Brescia»? Verso la metà di ottobre 2009, uscì il Numero Speciale di “Chiesa viva” n° 420, col titolo: “Brescia: la nuova chiesa parrocchiale di Padergnone è un Tempio massonico-satanico!”. La distribuzione a Brescia, in provincia e in tutta l’Italia fu di enorme vastità. Dopo una settimana, il 21 ottobre, ricevetti una lettera, superficialmente ironica, di Mons. Ivo Panteghini alla quale risposi, il 20 ottobre, in modo serio e dettagliato alle domande postemi, ma anche a quella relativa al tema centrale del Cavaliere Rosa-Croce che non mi fu posta.

Al termine della trattazione di quest’ultimo tema, dopo aver ricordato che Paolo VI stilò una definizione di Messa che non contemplava più il Sacrificio di Cristo sulla Croce e la Presenza Reale, gli scrissi: «Quindi, Paolo VI può meritatamente vantare il titolo di essere il più Grande Cavaliere Rosa-Croce che sia mai esistito!», e poi la conclusione: «Pertanto, nessun Cavaliere Rosa-Croce al mondo, può aspirare, come invece può fare Paolo VI, di meritarsi la gloria della dedica del Tempio satanico di Padergnone!».

Il 6 novembre 2009, alla domanda se la presenza di Benedetto XVI avrebbe potuto essere di qualche beneficio alla “causa di beatificazione” di Paolo VI, mons. Molinari rispose: «Lo spero, non tanto per la beatificazione in quanto tale, ma perché sono convinto che ci sia un tesoro di spiritualità originale nella vita di Paolo VI e che la diffusione di questo tesoro possa aiutare e arricchire la Chiesa di oggi».

L’8 novembre 2009, in occasione del trentesimo anniversario della morte di Paolo VI, e sotto una leggera pioggia, Benedetto XVI atterrò all’aeroporto di Ghedi (nei pressi di Brescia), si recò a Botticino Sera per un omaggio al Santo Tadini, poi, la Messa in Duomo a Brescia, e l’Angelus. Nel pomeriggio, il Papa salutò gli organizzatori della visita al centro pastorale Paolo VI, e poi si recò alla casa natale di Papa Montini e inaugurò la nuova sede dell’Istituto Paolo VI a Concesio, dove assegnò il sesto premio internazionale dedicato al Pontefice bresciano. Una breve visita nella Parrocchia di Sant’Antonino, in cui fu battezzato Giovanni Battista Montini, poi la partenza dall’aeroporto di Ghedi con direzione Ciampino. In tutta questa visita, a Brescia, di Benedetto XVI, non fu fatto neppure un accenno alla “causa di beatificazione” di Paolo VI. Dal giorno della pubblicazione del Numero Speciale di “Chiesa viva” n° 420 dell’ottobre 2009, sulla “nuova chiesa” di Padergnone, a Brescia, negli ambienti responsabili dell’erezione di questo Tempio satanico, è calato un silenzio lugubre e sepolcrale, se non per l’eccezione di un tentativo, mal riuscito, di mons. Luciano Monari di calunniare gratuitamente don Luigi Villa, con una “Nota del Vescovo”, pubblicata sul settimanale della Diocesi di Brescia, “La Voce del popolo” n. 35. Era questo un tentativo per trovare una via d’uscita alla situazione imbarazzante creatasi nella nostra Diocesi, senza dover entrare nel merito delle tesi dimostrate dal nostro studio sul Tempio satanico di Padergnone? E cosa partorirà, prossimamente, questa cappa di piombo che ogni giorno diventa sempre più pesante?

a cura dell’Ing. Franco Adessa




SUPPLICHE A MARIA SANTISSIMA

 


1. PER OTTENERE GRAZIE PER SE STESSO.

2. OTTENERE GRAZIE PER I PECCATORI. 

3. PER OTTENERE GRAZIE PER I GIUSTI.

4. PER LE ANIME DEL PURGATORIO.

5. PER COMPIACERSI DELLA GRANDEZZA DI MARIA.


1. OTTENERE GRAZIE PER SE STESSI

1. Vergine e Madre di Dio, vengo a te per il tuo aiuto; tu vedi che sono un miserabile, e non voglio muovermi dalla porta della tua misericordia finché non ho ottenuto qualche elemosina.

2. Santissima Vergine, tu non sei solo la Madre di Dio, ma sei anche mia Madre; perciò, come una madre così buona, confido che tu abbia pietà di tuo figlio o figlia e mi favorisca.

Madre mia, poiché il tuo amore per me è più grande di quello di tutte le altre madri per i loro figli, aiutami, e in questo modo mostrerai l'amore che hai per me.

4. Madre mia, una madre naturale non ha il coraggio di vedere e sentire il suo bambino piangere e sospirare; e tu avrai il cuore di ascoltare il mio pianto e i miei sospiri senza assistermi?

5. Se una madre non impedisce al suo bambino di piangere, è perché non può; ma poiché Tu puoi consolarmi così facilmente, non smetterai di farlo?

6. Madre mia, ho fame, ho sete delle tue grazie; aiutami, saziami per amore di Dio; vedi che sto morendo di miseria.

7. Madre dolcissima, Tu sei la consolazione degli afflitti; consolami nelle mie afflizioni.

8. Madre potentissima, Tu sei il rifugio degli indifesi; proteggimi per amore di Dio.

9. Madre prudentissima, Tu sei la prudente Madre della Provvidenza; concedimi successo e prosperità, se è un bene per me.

10. Madre di misericordia, ottienimi un vero dolore per i miei peccati, perché mi pesa di averli commessi.

11. Madre misericordiosa, ti chiedo la perseveranza nel servizio di Dio; assistimi sempre; non abbandonarmi mai, Madre mia.

12. Madre del Dio delle virtù, poiché sei la padrona delle virtù, concedimi la virtù dell'umiltà.

13. Madre mia, poiché tu sei la Vergine purissima e la Madre castissima, concedimi la virtù della castità.

14. Madre amorosissima, poiché sei la Madre dell'amore divino, concedimi il vero amore per Dio e per te.

15. Madre mia, tu vedi che, come un altro figlio prodigo, mi sono allontanato da te; ritorno a te povero e nudo; non sono degno di essere chiamato tuo figlio, ma almeno accoglimi come uno dei tuoi servi.

16. Madre clementissima, se non vuoi guardarmi come un figlio, né accettarmi come un servo, degnati almeno di ricevermi come un povero disgraziato.

17. Madre e soccorso dei malati. Sono un povero uomo coperto di piaghe da capo a piedi, e pieno di miseria; alla tua porta sto, svenuto e muoio. Non mi aiuti?

18. Madre più tenera. L'Epulone mangiava e si vestiva splendidamente, e aveva il coraggio di lasciar perire Lazzaro di miseria. È impossibile che io pensi a te con tanta durezza, perché ho la viva fiducia che tu mi aiuterai. Sì, Madre mia, sì, ho fiducia in te.

19. Madre fedelissima, non si è mai sentito che qualcuno che sia ricorso a te sia stato abbandonato; poiché ho posto tutta la mia fiducia in te, Madre mia, sono sicuro che non sarà frustrato.

20. Madre dell'amore divino, ti prego, ti supplico, concedimi questo e sarò contento. Amen.

Ave Maria, figlia di Dio Padre; Ave Maria, madre di Dio Figlio; Ave Maria, sposa dello Spirito Santo; Ave Maria, tempio e tabernacolo della Santissima Trinità; Ave Maria, concepita senza macchia di peccato originale; per tutti i tuoi titoli, eccellenze e grazie, abbi pietà di me. E per obbligarvi di più, vi saluterò con l'Angelo, dicendo: Ave Maria, piena di grazia.......


2. OTTENERE GRAZIE IN FAVORE DEI PECCATORI

Madre di Gesù, ricordati che sei stata concepita senza peccato, perché da te doveva nascere colui che era destinato a cancellare i peccati del mondo: cancellali anche tu, ottenendo la conversione dei poveri peccatori.

2. Madre di Gesù, per l'infinita dignità di essere la Madre di Dio, ti chiedo la conversione dei peccatori.

3. Vergine Santissima, per quella gioia che avevi quando l'Arcangelo ti portò il messaggio, non solo che eri stata scelta per essere la Madre di Dio, ma anche che l'ora desiderata della redenzione del genere umano era già venuta, ti prego per la conversione dei peccatori.

4. Vergine Santissima, per la gioia che avevi quando contemplavi tra le tue braccia il tuo Figlio già nato, ti prego per la conversione dei peccatori.

5. Vergine Santissima, per la gioia che avevi quando vedevi tuo Figlio adorato dai pastori e dai re, prego per la conversione dei peccatori, e che come loro, vengano ad adorarti, offrendoti il loro cuore.

6. Vergine Santissima, per la gioia che hai avuto nel trovare tuo Figlio nel tempio, prego per la conversione dei peccatori, e che attraverso i Santi Sacramenti tu possa trovarli convertiti nel tempio.

7. Madre di misericordia, ricorda come fosti compassionevole con quegli sposi che mancavano di vino, e che lo ottennero grazie alla tua mediazione; perciò, Madre compassionevole, abbi pietà dei poveri piccoli peccatori, e ottieni loro la grazia della vera penitenza.

8. Madre afflitta, per il dolore che hai provato quando hai sentito da Simeone che una spada di dolore avrebbe trafitto il tuo Cuore materno, ti prego per la conversione dei peccatori.

9. Madre dolorosa, per il dolore che hai sofferto quando hai visto tuo Figlio perseguitato da Erode, ti prego per la conversione dei poveri piccoli peccatori.

10. Madre mia, per il dolore che hai provato per la perdita di tuo Figlio, ti prego per la conversione dei poveri peccatori; che siano trovati e ricondotti a te.

11. Madre e rifugio dei peccatori, per quel dolore che trafisse il tuo tenero Cuore nel trovare il tuo Figlio con la croce sulle spalle, ti prego per la conversione dei poveri peccatori; sta' attenta, Madre, che vadano al tormento dell'inferno, se non ottengono per la tua mediazione il perdono delle loro iniquità.

12. Madre mia, per il dolore che hai sofferto quando hai visto tuo Figlio inchiodato e morto sulla croce, ti prego per la conversione dei poveri peccatori; ricordati che Gesù te li ha affidati come figli nella persona di San Giovanni.

13. Madre mia, per quel dolore che angosciò il tuo tenero cuore quando vedesti tra le tue braccia il corpo del tuo santissimo Figlio sanguinante con tante piaghe e ferite ai piedi della croce, ti prego per la conversione dei peccatori.

14. Madre addolorata, per la solitudine che hai sofferto a causa della morte del tuo santissimo Figlio, ti prego per la conversione dei peccatori. Figlio, ti prego per la conversione dei peccatori.

15. Madre di Gesù, per tutti i tuoi dolori e per la passione e morte del tuo santissimo Figlio, ti prego per la conversione dei poveri peccatori.

16. Santa Madre, converti i peccatori; non vedi che con i loro peccati crocifiggono di nuovo Gesù e trafiggono il tuo cuore materno con la spada del dolore?

17. Oh, Madre, se potessi come te, nessun peccatore mancherebbe di convertirsi: convertili, dunque, tu che sei capace.

18. Madre mia, non vedi che i peccatori, con le loro iniquità, oltre a rinnovare le tue pene e quelle di Gesù, corrono all'inferno, dove soffriranno per tutta l'eternità? Se fosse possibile per voi guardare con indifferenza a mali così grandi senza porvi rimedio, vi assicuro che non avrei il coraggio di farlo; ditemi, allora, cosa devo fare per porvi rimedio.

 19. Madre mia... ricordati che sei l'avvocata e il rifugio dei peccatori; io vengo a te a nome di tutti, chiedendoti la grazia della conversione. Concedimelo per amore di Dio.

Madre del Salvatore... Ti prego per la conversione dei gentili, degli eretici e degli atei. Concedimi questa grazia per amore di Dio.

21. Madre del Creatore... Ti prego per i bestemmiatori e per coloro che parlano male. Concedimi questa grazia per amore di Dio.

Madre del Salvatore... Ti prego per la conversione degli apostati e per coloro che non rispettano il giorno del Signore. Concedimi questa grazia per amore di Dio.

Madre di tutte le madri... Ti prego per la conversione dei figli cattivi e dei genitori indegni. Concedimi questa grazia per amore di Dio.

24. Madre mite... ti prego per la conversione di coloro che commettono peccati contro la purezza. Concedimi questa grazia per amore di Dio.

25. Madre della purezza... Ti prego per la conversione dei disonesti. Concedimi questa grazia per amore di Dio.

26. Madre di misericordia... Ti prego per la conversione degli avidi, sfruttatori dei loro simili e ladri. Concedimi questa grazia per amore di Dio.

27. Madre della carità... Ti prego per la conversione dei bugiardi e dei mormoratori. Concedimi questa grazia per amore di Dio.

28. Madre santissima... per tutti i tuoi titoli, per tutti i tuoi dolori e per la passione e morte di Gesù, ti prego per la conversione di tutti i peccatori.

Ave Maria, nostra madre e avvocata, per la tua divina maternità e purezza verginale, ti prego per la conversione dei peccatori, e per obbligarti ancora di più, ti saluto con l'Angelo: Ave Maria, piena di grazia. ....

Qui sarà detto nove volte:

Santa, santa, santa Maria, Madre di Dio, madre e avvocata dei peccatori, i cieli e la terra sono pieni della tua gloria.

Gloria a Maria, figlia di Dio Padre; gloria a Maria, madre di Dio Figlio; gloria a Maria, sposa di Dio Spirito Santo.


3. PER OTTENERE GRAZIE PER I GIUSTI.

1. Vergine Santissima, ti prego per la perseveranza dei giusti. Concedimi questa grazia per amore di Dio.

2. Mia madre... Tu conosci bene la cura che una madre ha per evitare che il suo bambino cada a terra; quindi, fai in modo che i giusti non cadano dalle braccia della tua grazia nella terra del peccato.

3. Madre addolorata... Quale sarebbe l'effetto del sangue versato da Gesù, e di tante pene sofferte da Te, se il giusto fosse condannato da tutto questo? Madre mia, concedi loro di perseverare nella grazia.

4. Sovrana Madre... tu non ignori la gioia di un generale per i prigionieri fatti contro di lui; dunque, la gioia del demonio non sarebbe minore per ognuna delle anime giuste che ti prende. Oh, Madre, non permettere al demonio di impossessarsene.

5. Santa Madre... tu vedi che il giusto deve sempre lottare contro i nemici dell'anima; non permettere che siano sconfitti.

6. Madre eccelsa... tu sei la regina delle vittorie: concedi a tutti i giusti la vittoria sui loro nemici.

7. Madre amorevole... Tu sai quanto è grande la cura di una madre per suo figlio quando esce da una malattia: tu, dunque, che sei la madre dei giusti che sono usciti dalla malattia mortale del peccato, aiutali affinché non vi ricadano.

8. Madre amorosa... non ignori che una madre si rallegra nel vedere i suoi figli sani e in crescita: tu, dunque, che sei la madre dei giusti, ottieni loro la salute e l'aumento delle virtù.

9. Madre divina... concedi ai giusti il santo timore di Dio.

10. O umile madre... concedi ai giusti la virtù dell'umiltà; perché essendo umili non cadranno nel peccato.

11. Madre purissima... concedi ai giusti la virtù della castità: ti chiedo questa grazia per la tua purezza verginale e per i meriti di Gesù Cristo.

12. Madre del più bell'amore... concedi ai giusti questo amore divino: ti prego per l'amore che Dio ha per te.

13. Madre mia, assisti sempre i giusti ora e nell'ora della morte: te lo chiedo per la tua beatissima Assunzione.

14. Madre santissima... è certo che la morte sarà come è stata la vita: ti prego, dunque, che tutti possano condurre una vita santa, perseverando in essa fino alla morte.

15. Madre degna di ogni lode... non permettere che i giusti bestemmino e pronuncino parole cattive, ma che dicano Ave Maria, purissima, quando sentono gli altri parlare male.

16. Madre degna di ogni devozione... non permettere che i giusti parlino e siano indisciplinati nel tempio, ma piuttosto, con la loro modestia e devozione, rimproverino i profanatori e i sacrileghi.

17. Madre obbedientissima... fai che i giusti continuino a rispettare i loro genitori, e che si prendano cura della loro famiglia: te lo chiedo per l'obbedienza che Gesù ha avuto per te, e per la cura che tu hai avuto per lui.

18. Madre amorosissima, concedi ai giusti di non vendicarsi delle ferite ricevute dal prossimo, ma di perdonare i loro nemici a imitazione di Gesù e di Te.

19. Madre castissima... Ti prego per il giusto, che i celibi restino casti, e gli sposati restino fedeli: ti chiedo questa grazia, per la castità e la fedeltà con cui hai vissuto con il tuo sposo San Giuseppe.

20. Madre generosa... fa' che i giusti siano caritatevoli: ti prego per la tua carità e il tuo amore.

21. Madre sincera... non permettere che i giusti dicano bugie, e preservali dal cadere nella trappola della mormorazione che Satana prepara continuamente per loro: ti prego per amore della carità e della sofferenza di Gesù.

22. Madre di ogni amore... come una madre si rallegra nel vedere i suoi figli in pace e in unione, concedi anche tu, Madre nostra, che tutti i fedeli cristiani vivano uniti qui sulla terra, per riunirli poi in cielo per l'eternità.

23. Madre dispensatrice di tutte le grazie... prego e chiedo la grazia che ognuno nella sua arte, nel suo commercio, nel suo stato e nella sua professione possa adempiere ai suoi obblighi senza intrighi, frodi o invidie.

24. Mia madre... Tu che sei una madre tenera e compassionevole, abbi pietà di coloro che tornano a casa: preservali dai ladri e da ogni male.

25. Mia madre... Tu che sei madre di misericordia, pietà e clemenza, abbi pietà dei viaggiatori: tu sai bene a quanti pericoli sono esposti; liberali da ogni male e falli arrivare felici a destinazione.

26. Madre della Provvidenza... come una buona madre non trascura di dare ai suoi figli cibo e vestiti, così Tu, Madre amorosa, fai in modo che non ci manchi il necessario per il corpo e per l'anima, affinché dopo averti amato e servito in questo mondo possiamo amarti e servirti in cielo per tutta l'eternità. Amen.

Ave Maria, consolazione e protezione dei mortali; per la tua benedettissima morte chiedo il dono della santa perseveranza fino alla morte per i giusti, e che possano raggiungere la salvezza eterna; e per obbligarti ulteriormente, ti saluterò con l'Angelo, dicendo: Ave Maria, piena di grazia......

Qui sarà detto nove volte:

Santa, santa, santa Maria, Madre di Dio, gioiello preziosissimo per le anime giuste, i cieli e la terra sono pieni della tua gloria.

Gloria a Maria, figlia di Dio Padre; gloria a Maria, madre di Dio Figlio; gloria a Maria, sposa di Dio Spirito Santo.


4. PER LE ANIME DEL PURGATORIO.

1. Madre di misericordia e clemenza, abbi pietà delle anime del purgatorio.

2. Madre mia... quando si accende un fuoco in una casa, subito si chiede aiuto; questo dunque, ti prego, per spegnere il fuoco che tormenta le anime del purgatorio.

3. Madre Santa... quando scoppia un incendio, la prima cosa da fare è cercare l'acqua per spegnerlo; io vengo a te, Madre mia, per spegnere il fuoco del purgatorio, a te che sei la fonte delle acque cristalline di tutte le grazie.

4. Madre compassionevole... le anime del purgatorio soffrono dolori di danno e dolori di senso: compatiscile dunque, Tu che sai bene cos'è il dolore di danno, per aver perso Gesù, e il dolore di senso nei dolori che Tu soffristi, per i quali sei chiamata: Regina dei Martiri.

5. Madre afflitta... tu porti i dolori e la morte di croce di tuo Figlio, abbi pietà dei dolori che soffrono le anime del purgatorio.

6. Madre addolorata... per i dolori che hai provato, abbi pietà dei dolori che soffrono le anime del purgatorio.

7. Madre benedetta... per la gloriosa Resurrezione e la mirabile Ascensione del tuo Figlio, ti supplico che le anime del purgatorio escano da quella prigione e salgano al cielo.

8. Madre gloriosa... per la tua beatissima Assunzione in cielo, concedi che le anime del purgatorio, uscendo da quelle prigioni, salgano gloriosamente al cielo.

9. Madre e Regina di tutti i Santi, falli pregare e intercedere per le anime del purgatorio.

10. Regina degli Angeli, mandali in Purgatorio per far uscire dai loro dolori le anime che vi soffrono.

Ave Maria, consolazione dei lutti e rifugio degli afflitti, ti prego che le anime del purgatorio, per mezzo di questi stessi angeli, possano salire alla patria celeste e lodare in eterno le tue divine misericordie; e per obbligarti ulteriormente, ti dirò con l'Angelo: Ave Maria, piena di grazie...

Qui sarà detto nove volte:

Santa, santa, santa Maria, Madre di Dio e avvocata delle anime del purgatorio, i cieli e la terra sono pieni della tua gloria.

Gloria a Maria, figlia di Dio Padre; gloria a Maria, madre di Dio Figlio; gloria a Maria, sposa di Dio Spirito Santo.


5. PIACERI CHE I FEDELI E I VERI DEVOTI DEVONO AVERE NELLA GRANDEZZA DI MARIA.

1. Vergine e Madre di Dio, tu sei piena di grazie: mi compiaccio di te e ti do il mio saluto per questo.

2. Sei stato concepito senza peccato originale, adornato di tutte le virtù e decorato con tutte le eccellenze e prerogative: mi rallegro e rendo al Signore le più affettuose grazie per averti così esaltato.

3. Tu sei, Vergine santissima, Figlia di Dio Padre, Madre di Dio Figlio e Sposa di Dio Spirito Santo. Sia a tempo debito, perché più che rallegrarmi eccessivamente, ho un piacere e una gioia particolare nel vedere mia Madre così onorata ed esaltata.

4. Tu sei la Vergine delle vergini e Madre Immacolata: mi rallegro, Madre mia, e ringrazio Dio per i grandi privilegi di cui ti ha arricchito.

5. Tu sei la più pura, la più casta, la più amabile e ammirevole Vergine del cielo e della terra. Oh, Madre mia, come mi rallegro che tu sia quello che sei!

6. Tu, Vergine Santissima, sei la più prudente e fedele; tu sei quella che unisce tutte le virtù in un grado eroico, e superi tutte le madri del mondo, o Madre mia, grande è la mia gioia per questo.

7. Tu sei, Vergine santissima, specchio della giustizia e trono dell'eterna sapienza: di tutto questo mi rallegro, Madre mia.

8. Tu sei, Vergine santissima, la fonte del paradiso, l'arca di Noè, l'arca del Testamento, la verga di Aronne, la città di Sion, la torre di Davide, il tempio di Salomone, il trono d'avorio e la rosa di Gerico: poiché tutte queste cose furono la tua figura, sii tu, Madre mia, lodata sopra ogni creatura", perché tutto ti è dovuto.

9. Tu sei, Vergine santissima, la verga di Iesse, il cedro del Libano, il cipresso di Sion, la palma di Kadesh, l'olivo frondoso dei campi, il platano irrigato dalle acque, la mirra profumatissima, il vello di Gedeone e la misteriosa nubecula di Elia: sii tu, Madre mia, lodata sopra ogni cosa, perché sei regina e padrona di tutte.

10. Tu sei, Vergine santissima, luminosa come la stella del mattino, bella come la luna piena e scelta come il sole, mi rallegro, Madre mia, e per questo rendo grazie all'Altissimo.

11. Tu sei, Vergine Santissima, Regina dei Serafini, Regina dei Cherubini, Regina dei Troni, Regina delle Dominazioni, Regina delle Virtù, Regina delle Potenze, Regina dei Principati, Regina degli Arcangeli e Regina degli Angeli. Oh, Madre mia, che grande gioia ho nel contemplarti, onorata, servita e onorata Regina di tutti i cori angelici!

12. Tu sei, Vergine Santissima, Regina degli antichi Patriarchi e Profeti, Regina degli Apostoli e degli Evangelisti, Regina dei Martiri, dei Pontefici e dei Confessori, Regina delle Vergini e di tutti i Santi: mi rallegro, Madre mia, mi rallegro e mi compiaccio di questo.

13. Tu sei, Vergine Santissima, l'aiuto dei cristiani, la protezione degli indifesi, la consolazione degli afflitti, la salute dei malati e il rifugio dei poveri. Sono molto felice per questo, e ringrazio l'Altissimo per averti onorato di tali titoli e uffici, perché nessuno avrebbe potuto eseguirli così bene come te.

14. Tu sei, Santissima Vergine, la delizia di tutta la Santissima Trinità e il canale attraverso il quale ci giungono tutte le grazie. Mi rallegro e non posso che rendere al Signore le più grandi e affettuose dimostrazioni di gratitudine per tanti benefici che Egli ha dispensato a te e a tutti noi.

15. i Oh, Madre mia, se fosse in mio potere convertire tutti i mori e gli ebrei, tutti gli eretici e i protestanti; in una parola, tutti i peccatori del mondo, in modo che nessuno offendesse Dio e voi, ma al contrario, che tutti vi amassero; io verserei volentieri il sangue delle mie vene e darei mille vite se le avessi. Madre, fate che tutti vi amino e nessuno vi offenda; che tutti siano salvati e nessuno sia condannato. Amen.

Ave Maria, piena di grazie, prerogative ed eccellenze, per la grande gioia che hai avuto quando sei stata incoronata dalla Santissima Trinità e proclamata Regina e Imperatrice del cielo e della terra e Avvocata dei peccatori da tutti gli Angeli e i Santi, ti prego di ottenerci quelle grazie che tu sai essere necessarie per amare e servire Dio e te con tutta la fedeltà qui sulla terra e poi in cielo per tutta l'eternità, e ti dirò con l'Angelo, per obbligarti ancora di più: Ave Maria, ecc.

Qui sarà detto nove volte:

Santa, santa, santa Maria, piena di grazia e decorata con tutti quei titoli con cui Dio può onorare una creatura, i cieli e la terra sono pieni della tua gloria.

Gloria a Maria, figlia di Dio Padre; gloria a Maria, madre di Dio Figlio; gloria a Maria, sposa di Dio Spirito Santo. Amen


" Devi esortare i teologi a perseverare nella lotta per la proclamazione del dogma mariano della Corredentrice, Mediatrice, Avvocata!"...

 


Signora di tutti popoli


Messaggio del 20 settembre del 1951


Nel messaggio del 20 settembre del 1951, la Signora è nuovamente qui. Mi guarda a lungo senza proferire parola. Poi  dice: " Sono stata chiamata Miriam o Maria.  Ora voglio essere   la Signora di tutti i Popoli..."
La Signora prosegue: "Sono imminenti grandi e gravi avvenimenti  d'ordine spirituale,  economico e materiale..."
" I cristiani di tutto il mondo  devono unirsi.
I cristiani devono raccogliersi spiritualmente . Devono riflettere  su quale è  il loro compito in questo mondo!
Avverto nuovamente Roma...
Adesso la Signora guarda attorno a sé e poi sul mondo. Qua e là sul globo  vedo apparire delle macchie nere. La Signora mi dice: "Questi  sono gli avvenimenti economici e materiali che accadranno nel mondo. Ho  detto: ci  saranno delle  catastrofi, catastrofi naturali. Ora ti dico: tutte le macchie nere che  vedi stanno a significare future  catastrofi naturali .  Non parlo solo di catastrofi naturali.
Esorto nuovamente  tutti i popoli cristiani: ...unitevi !...diffondi questo messaggio. Riferisci al mondo che ti è stato dato dalla   Signora di tutti i Popoli ."..." Devi esortare i teologi a perseverare nella lotta  per la proclamazione del  dogma mariano della  Corredentrice, Mediatrice, Avvocata!"...
"La Signora di tutti i Popoli verrà sul  mondo intero...ritta  sul globo terrestre, davanti alla croce e attorniata dal gregge di Cristo. Così  voglio venire  e verrò. Esaudirò coloro che mi invocheranno in questo modo, quale Signora di tutti i Popoli, così come vuole  il Figlio . Il Signore e Maestro deve essere servito e glorificato  nella Sua creazione. Le genti rispettino il primo e principale comandamento.
Poiché il mondo anela alla concordia per  tutto quanto lo concerne, il Signore e Maestro vuole portare unità spirituale ai popoli di questo mondo. Perciò  Egli invia Miriam, ovvero Maria, quale Signora di tutti i Popoli"...

Nota -- La Signora in questo messaggio mette in guardia dai falsi profeti, che daranno vita a grandi e gravi avvenimenti spirituali che condizioneranno le coscienze.
Verranno teorie e principi basati  su  culture  ispirate dalla sapienza del mondo, per vivere al meglio su questa terra: umanesimo, relativismo, nichilismo, cultura del corpo, egoismo, egocentrismo, potere sociale ed economico, il modello  tradizionale della  famiglia  sara' trasformato  secondo le esigenze dell'uomo, e si  cercherà di adattare Dio all'uomo.
Insomma si creeranno idoli ed ideologie contrarie al Vero Spirito di Dio; anche nella Chiesa di Roma si insinuerà il fumo di satana, condizionata da  ideologie moderniste,   una buona parte del  clero  sarà coinvolto.
Proprio per questi eventi significativi che coinvolgono tutta  l' umanità, la Signora esorta i teologi a perseverare nella lotta per la proclamazione del quinto ed ultimo dogma mariano.
Solo nella proclamazione    del titolo della Signora tutti i Popoli e del dogma si  potranno vincere queste lotte spirituali e materiali, portando l'unità spirituale fra i popoli attuali e futuri.
Inoltre la Signora esorta i  popoli a  mettere Dio al centro della  vita, e glorificarlo nella Sua creazione, rispettando e mettendo in atto il primo e massimo comandamento  donatoci dal  Padre e dal Figlio : << L' Amore >>.

Alfonso Mezzatesta


 

Tutto è già stato rivelato

 


L'12 febbraio 2021, questa anima californiana ha “visto” il numero 300 del Libro blu. Questo messaggio è stato originariamente dato a P. Stefano Gobbi a dicembre 24th, 1984.  

Osservazioni:: Può sembrare strano che la Madonna desideri che leggiamo un messaggio in questo momento della vigilia di Natale. Al contrario, considera altri messaggi che abbiamo sentito recentemente dalla Madonna - che stiamo vivendo il Libro dell'Apocalisse a quest'ora (come quiqui e qui). Sia Papa San Giovanni Paolo II che Benedetto XVI hanno anche paragonato i nostri tempi al dodicesimo capitolo di quel libro, in particolare come la "Donna vestita di sole" e il "drago" siano paralleli alla battaglia tra la "cultura della vita" e la " cultura della morte "(vedi Vivere il libro di Rivelazione). Considera come inizia quel capitolo:

Un grande segno apparve nel cielo, una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e si lamentava ad alta voce di dolore mentre si sforzava di partorire. (Ap 12: 1)

Se la Chiesa sta vivendo la sua "vigilia di Natale" e "Getsemani", cioè. lavorando per dare alla luce tutto il Popolo di Dio, non è quindi un caso che il Cielo stia guidando la Chiesa nel deserto verso la sua Betlemme. È il deserto di spogliarsi, dove la Chiesa dovrà fare affidamento solo sulla Divina Provvidenza (Ap 12:14); vedere le profezie da P. Michael Scanlan e Ralph Martin. Come tale, lo è anche Il tempo di San Giuseppeprendersi cura della Chiesa che lavora. È anche, quindi, il tempo dell'ascesa degli Erode che avrebbero cercato di "ridurre la popolazione" (vedi Non alla maniera di Erode e  La chiave del caduceo e Il nostro 1942.) 

Il seguente messaggio riecheggia anche altre parole profetiche di questa settimana, come quella a Gisella Cardia, dove il Cielo ci chiama ad abbracciare la nostra sofferenza come mezzo di purificante, svuotante e preparazione noi affinché nasca nei cuori degli eletti lo sfogo e il regno del Regno della Divina Volontà ...

 

Tutto è già stato rivelato

Figli prediletti, siate raccolti con me nella preghiera, in queste ore che precedono la nascita del mio Bambino Gesù. Vivi nel mio Cuore Immacolato i momenti della Notte Santa. Seguimi sulla strada di una preghiera incessante, che deve diventare conversazione d'amore, fiducia e filiale
abbandono al piano di salvezza del Signore nostro Dio. Questo abbandono mi ha portato sull'onda di una gioiosa esperienza della presenza di mio Figlio, di cui ero consapevole in modo molto potente, perché era giunto il momento della sua nascita nel tempo. Il mio viaggio verso Betlemme è diventato solo un momento dolce e materno di attenzione al Suo desiderio divino di venire a vivere in mezzo a voi come Fratello.

E ho parlato con Lui in una conversazione fatta di silenzio e ascolto, contemplazione e amore, adorazione e attesa. Così la preghiera incessante avvolgeva il lungo viaggio percorso per raggiungere l'ospitale Grotta, e lì si faceva ancora più intensa, più raccolta, fino ad aprirsi il velo che mi separava dall'entrare in un'estasi profonda con il Cielo, dal quale Sono emerso con il mio divino Bambino già nato.

Seguitemi sulla strada di una sofferenza da me compresa, accolta e vissuta, come umile risposta a ciò che il Signore mi chiedeva in quei momenti. Una sofferenza interiore, provocata dalle circostanze che si dispiegavano, che mi si presentavano come una rivendicazione della mia materna collaborazione al suo progetto d'Amore. La necessità di abbandonare la casa di Nazareth, preparata con tanta cura; il faticoso viaggio a Betlemme, nella mia condizione di maternità già portata a termine; l'incertezza di quello che dovevamo trovare; il rifiuto dell'ospitalità in una casa; lo squallido rifugio in una fredda Grotta; queste erano come tante spine che hanno trafitto il mio Cuore di madre.

Ma ho capito che questa sofferenza mi era stata chiesta dal Padre, per preparare una culla più preziosa al Mio Bambino che sta per nascere. Ora vi chiedo, miei amati figli, la preghiera e la sofferenza, come vostra personale cooperazione nel preparare una casa adatta a Gesù che sta per tornare nella gloria. Comprendi il significato dei miei interventi materni, che oggi sono diventati più frequenti, straordinari e urgenti. In questa Notte Santa, il mio messaggio, che vi do in qualità di Profetessa Celeste degli ultimi tempi, vi appare più chiaro.

Preparatevi per la seconda nascita di Gesù nella gloria: sta per venire a regnare in mezzo a voi. Le vie lungo le quali Egli verrà sono quelle della preghiera e della sofferenza. Già questi sono i tempi in cui tutti voi dovete raccogliervi in ​​una preghiera continua e fiduciosa, come è stato il mio durante il lungo viaggio fatto a Betlemme. Il tempo dei progetti e delle discussioni è finito. Per chi vuole ascoltare e capire. tutto è già stato rivelato. I cuori degli uomini sono stati inariditi dall'odio e dal peccato; nazioni e popoli sono in ribellione contro il loro Dio e grandi tenebre li circondano; l'umanità non vuole più spalancare le porte a Cristo che viene.

Allora si aprano le povere grotte dei vostri cuori che, nella notte profonda, devono ardere alla luce di una fede incrollabile, di una speranza sicura e di una carità ardente. E soffri con pazienza e con fiducia. Quanto a me, così anche a te, le sofferenze che il Signore ti chiede fanno parte di un suo disegno d'amore. I dolori devono aumentare per tutti, più si avvicina la Sua nuova nascita. Accoglieteli, come ha fatto la Madre Celeste. Cammina nella luce della Stella, che mostra che è già giunto il tempo in cui gli annunci profetici che ti sono stati dati in questi anni devono giungere a compimento, e vivi ogni ora della tua vita nella massima fiducia e la gioiosa attesa del glorioso ritorno di mio Figlio Gesù.

LA MISERICORDIA DIVINA NELLA MIA ANIMA

 


22.III.1936. Arrivata a Varsavia, entrai un momento nella piccola  cappellina a ringraziare il Signore per aver fatto un buon viaggio. Inoltre  Lo pregai di concedermi l'aiuto e le grazie per tutto ciò che qui mi  attendeva, affidandomi in tutto alla Sua santa volontà. Udii queste parole: «Non temere nulla, tutti gli ostacoli servono a far  realizzare la Mia volontà ». Il 23 marzo. La mattina, durante la  meditazione, m'investì la presenza di Dio in maniera particolare, mentre  riflettevo sulla grandezza incommensurabile di Dio e nello stesso tempo  sul Suo abbassarsi fino ad una creatura. Ad un tratto vidi la Madonna che  mi disse: « Oh, quanto è cara a Dio l'anima che segue  fedelmente l'ispirazione della Sua grazia! Io h dato al mondo  il Salvatore e tu devi parlare al mondo della Sua grande  Misericordia e preparare il mondo a la Sua seconda venuta.  Egli verrà non come Salvatore misericordioso, ma come  Giudice Giusto. Oh, quel giorno sarà tremendo! E’ stato  stabilito il giorno della giustizia (cfr. At 17,31), il giorno  dell'ira di Dio davanti al quale tremano gli angeli. Parla alle  anime di questa grande Misericordia, fino a quando dura il  tempo della pietà. Se tu ora taci, in quel giorno tremendo  dovrai rispondere di un gran numero di anime. Non aver  paura di nulla; sii fedele fino alla fine. Io ti accompagno con  la mia tenerezza ». Quando giunsi a Walendow, una Suora  alutandomi mi disse: «Adesso che è arrivata qui lei, sorella, le cose  andranno tutto bene ». La domandai, e Perché dice questo, sorella? ». Ed  essa mi rispose che lo sentiva dentro di sé. Quella cara anima è piena di  semplicità e molto amata dal Cuore di Gesù. Effettivamente quella casa  era in condizioni d 'estremo disagio... Non starò qui a ricordare tutto. La  confessione. Mentre mi preparavo alla confessione, dissi a Gesù nascosto  nel SS.mo Sacramento: « Gesù, Te ne prego, parlami per bocca di questo  sacerdote e per me il segno sarà questo: egli naturalmente non sa nulla  del fatto che Tu, o Gesù, vuoi da me questa fondazione della  Misericordia. Fa' in modo che mi dica qualche cosa sulla Misericordia ».  Quando mi accostai al confessionale e cominciai la confessione, il  sacerdote m'interruppe la confessione e cominciò a parlare della grande  Misericordia di Dio e lo fece con tale vigore che non m'era mai capitato di  sentirlo a quel modo e poi mi chiese: e Lo sa che la Misericordia del  Signore è al di sopra di tutto le Sue opere, che è il coronamento delle Sue  opere? ». Ed io ascoltai attentamente quell parole che il Signore mi  disse per bocca di quel sacerdote. Benché io creda che sempre in  confessionale Iddio parli per bocca del sacerdote, in quel caso però l'ho  constatato in modo singolare. Benché non avessi svelato nulla della vita  di Dio che c'è nella mia anima, e mi fossi accusata solo delle mancanze  commesse, tuttavia quel sacerdote mi disse molto di sua iniziativa di  quello che c'è nella mia anima e fra l'altro che ero tenuta ad essere fedele  alle ispirazioni di Dio. Mi disse: “Andrà attraverso la vita in compagnia  della Madonna, che ha risposto fedelmente ad ogni ispirazione di Dio”. O  mio Gesù, chi riuscirà a comprendere la Tua bontà? O Gesù, allontana da  me i pensieri che non concordano con la Tua volontà. Riconosco che nulla mi lega più a questa terra, se non quest'opera della Misericordia.  

Diario di Santa Sr. Faustina Kowalska 

lunedì 15 febbraio 2021

Di Cristo o del mondo

 


Lasciare il mondo per essere perfetto

"Il mondo è il nemico meno difficile", si capisce, se è davvero la rinuncia al mondo deve essere fatta da tutti rinunciare a lui. Infatti Cristiani dal battesimo apotaxis-l'antica rottura battesimale, Religioso rispetto al secolo, e in modo speciale, attraverso la sua professione dei consigli evangelici.  Ma se non è reale questa rottura, il mondo allora rende enormemente difficile l'opera del Salvatore, perché con legami invisibili ma efficacissimi, continua a sottomettere la persona a certi modi di pensare, di sentire e di agire, che rendono impossibile il rinnovamento nello Spirito Santo. Perciò, quando Cristo chiama alla perfezione evangelica, il primo consiglio che dà, il più elementare e primario, è questo: «Se vuoi essere perfetto, lascia tutto e seguimi» (Mt 19,21). In queste parole il Maestro insegna -così ha sempre inteso la Tradizione cristiana- che, vinto il mondo, per la rinuncia a lui, si indebolisce molto la guerra della carne e del demonio; e che così viene grandemente facilitata la sequela di Cristo, in cui consiste realmente la perfezione cristiana, cioè la santità.

Così la vita secondo i consigli evangelici -obbedienza, povertà e celibato- libera in larga misura dal mondo, e anche se in essa rimangono ancora attivi la carne e il demonio -come nemici, come tentazione-, la sua forza viene indebolita dalla rinuncia al mondo. Per questo nella Chiesa classici «percorsi di perfezione» sono caratterizzati dalla rinuncia maggiore o minore al mondo.
Questo punto è importante e dobbiamo studiarlo con attenzione, considerando le sue conseguenze sulle diverse vocazioni cristiane.
Di fatto studieremo anche come il mondo può essere lasciato indietro o solo nell'affetto.

Analisi dell’imminente pericolo che incombe su ciascuno di noi e dell’unica via per salvarci - La Terza Guerra Mondiale ed il Regno dell’Anticristo sono distanti solo qualche mese

 


Il Mistero dell’Iniquità


C) La Terza Guerra Mondiale ed il Regno dell’Anticristo sono distanti solo qualche mese 

In un mio precedente articolo, intitolato “La ‘Nuova’ Guerra  Fredda”, ho già descritto gli antefatti che stanno portando ad un  prossimo confronto armato globale di grande entità. Poiché gli eventi  di cui parlavo in quell’articolo si stanno avverando uno dopo l’altro,  dopo averlo leggermente rivisto ho deciso di inserirlo in questo libro  come Appendice II. Quest’appendice andrebbe letta tenendo bene in  mente le affermazioni di Ben-Gurion, la copiosa documentazione che  ho fornito in questa mia opera, le rivelazioni della Madonna di Fatima  e quelle contenute nelle Sacre Scritture. Vista sotto questa luce, si  può ben capire come la Russia non sia affatto il problema,  bensì la soluzione. Troppo spesso i cattolici hanno interpretato  il Messaggio di Fatima ritenendo che la Russia fosse la bestia empia  e immonda che avrebbe divorato la Cristianità ed il mondo intero, e  che quindi la conversione della Russia andasse compiuta affinché  quest’ultima potesse diventare come l’occidente e smettere d’essere una  minaccia. 

Ma il problema ed i pericoli della Russia non consistono nell’essere  diversa dall’occidente, perché in realtà questa differenza non esiste  affatto! Con la Rivoluzione d’Ottobre e la successiva guerra civile, la  Russia venne conquistata dai rivoluzionari massonici che agivano per  conto dei banchieri sionisti occidentali: proprio come le nazioni del  mondo occidentale, anche la Russia è sotto il controllo sionista. Finché  la situazione non cambierà e la Russia non si libererà di questa sua  condizione, quel paese non potrà far nulla per salvare il mondo dal  pericolo imminente. La profezia attribuita a Santa Faustina di Polonia  è che “la Salvezza verrà da Oriente.”347 La salvezza verrà dalla Russia,  ma solo quando questa sarà stata convertita. La conversione della  Russia trasformerebbe infatti quel paese in una superpotenza Cristiana  e militante, ed in quanto tale ostacolerebbe efficacemente i progetti  che puntano alla fusione tra l’ex Unione Sovietica (nonché i suoi  paesi satelliti, presenti e passati) con le potenze della NATO ed i loro  possedimenti neo-colonialisti, al fine di instaurare il governo mondiale  della Repubblica Mondiale Massonica, cioè il Nuovo Ordine Mondiale. Mentre scrivo questo libro, i folli leader della NATO e del Pentagono  si stanno preparando per far guerra alla Russia.348 Il luogo che con tutta  probabilità darà il via alla deflagrazione sarà la Georgia, la quale –  sostenuta dagli Stati Uniti e dalla NATO, suoi alleati – desidera annettersi  i nuovi stati indipendenti dell’Ossezia del Sud e dell’Abcasia, popolati  prevalentemente da cittadini Russi e rimasti all’interno dei confini Russi  per oltre 400 anni, prima di entrare a far parte della Repubblica della  Georgia, nel 1991. 

A prescindere da quale sia l’evento che farà scoppiare la guerra,  tuttavia, si tratterà di un conflitto che le forze NATO non potranno  vincere, ma questo non ha alcuna importanza per i manovratori occulti  che stanno cercando di far scoppiare questa nuova guerra mondiale: il Nuovo Ordine Mondiale, pagano e massonico, sarà infatti  il risultato di quella guerra, a prescindere da chi sarà il  vincitore. Questo, a meno che la Russia non venga convertita  grazie alla sua Consacrazione al Cuore Immacolato di  Maria, come richiesto dalla Madonna di Fatima.

Il risultato della Terza Guerra Mondiale è stato predetto più di  un secolo fa, nelle rivelazioni di un Ebreo armeno di nome Zaccaria.  Le rivelazioni erano così cattoliche, nella loro essenza, che Zaccaria  si convertì al cattolicesimo e ricevette il Battesimo. Le sue rivelazioni  furono raccolte e pubblicate nel 1854 da un sacerdote francese; il libro  che le raccoglie si intitola Day of Anger: The Hand of God upon an Empire  [“Il giorno dell’ira: la mano di Dio su di un impero”].

L’ex opinionista della BBC, John Bird, ha letto alcuni passi salienti  di queste rivelazioni durante una conferenza registrata negli anni ‘80,  ancora in circolazione; altri brani importanti di queste profezie possono  essere trovati su internet, anche se il libro di per sé è assai raro e sfortunatamente fuori produzione da moltissimi anni. 

La cosa più sorprendente di questa profezia, fatta negli anni ‘40  del XIX secolo, è che in essa si parla dello scontro tra l’Est comunista e  l’Occidente capitalista, al quale avrebbe fatto seguito una temporanea  riconciliazione, ma che sarebbe culminato in uno scontro finale tra i  due blocchi. Nella profezia, l’Impero del Nord – che geograficamente  possiamo identificare nei territori combinati di Russia e Cina – sconfigge  il Nord America (lanciando i suoi missili contro il continente NordAmericano), e conquista il mondo.

Sfortunatamente, questo non costituisce l’aspetto più pauroso  della profezia di Zaccaria (il cui nome gli fu dato in onore del profeta  Zaccaria dell’Antico Testamento, che aveva predetto il grande e terribile  ‘Giorno del Signore’ [Zc 14,1], perché quel che avverrà dopo sarà molto  più terrificante. Secondo la rivelazione ricevuta da Zaccaria, infatti,  alla conclusione della guerra seguirà “il dominio del primogenito  dell’inferno su tutta l’umanità.” 

Padre Paul Kramer