sabato 27 maggio 2023

Torre di Davide

 


1. Il dono della fortezza spicca in Maria soprattutto ai piedi della croce. «Stabat mater eius», dice il Vangelo di Giovanni: la Madre di Gesù stava in piedi presso il Figlio crocifisso. Che cosa comportasse quello «stare in piedi» non è facile intuirlo in profondità. La Madre, che nei momenti di esaltazione di Gesù se ne stava a distanza per istinto di discrezione, nel momento del dolore (e quale dolore!) del Figlio si fa largo tra la folla, sfida la rabbia degli avversari e dei soldati e si fa partecipe di tutta l'abiezione di Gesù: non sente gli insulti e le sferzate su di sé, ma su di lui, è tutta incentrata nel suo Amore. E lì rimane fissa e attonita, fuori di sé per il dolore e per l'amore: chi potrà mai misurare lo strazio di una Madre così legata al Figlio, così sensibile, di fronte alla sua creatura tanto nobile e bella, eppure così straziata, di lei Immacolata di fronte al Figlio stesso di Dio? «Una spada ti trafiggerà l'anima», le aveva profetizzato Simeone, ma chi avrebbe preveduto fino a tal punto?

Mite e forte, Maria affronta in pieno la bufera condividendo i sentimenti intimi di Gesù che agonizza, ma senza essere minimamente scalfito nel suo essere Verità e Amore! Accanto a lei c'è Giovanni, ci sono le pie donne, ma lei è sola nel suo spasimo abissale di Madre.

«Chi aderisce al Signore fa un solo spirito con Lui», dice la Scrittura (1 Cor 6, 17). È il segreto della fortezza di Maria in ogni situazione.

2. La Fortezza, l'ardimento è l'anima segreta del Vangelo: permea la fede, la speranza, l'amore, tutte le virtù. «Il regno dei cieli patisce violenza, e solo i violenti lo rapiscono» (Mt 11, 12), alla scuola di Cristo, il Forte trionfatore delle potenze del male. Alla scuola di Maria.

L'uomo è essenzialmente fragile, inconsistente, mutevole per la sua origine dal nulla; ma «chi aderisce al Signore fa un solo spirito con Lui», che è la «Roccia», il «Forte», il «Fedele», 1'«Irremovibile », 1'«Eterno», «Colui che È». Egli fonda il firmamento e il creato; cieli e terra passeranno, ma la sua Parola rimane in eterno: «Il Signore ha giurato».

Corroborato dalla sua Parola, il profeta resiste con faccia di bronzo ai suoi oppositori (Ez 3, 8), e il disegno di Dio giunge a compimento sfidando i millenni

La fortezza si alimenta soprattutto nell'amore: «L'amore è forte come la morte; tenace quanto l'inferno è l'affezione». Gesù esige l'amore da Pietro prima di lanciarlo verso la sua futura missione: «Mi ami tu più di costoro?».

La fortezza assume il volto di irremovibilità nei propositi, di fronte alle contraddizioni, alle prove di ogni genere. In modo discreto e abituale si manifesta nella libertà di spirito, nella coerenza del carattere a tutta prova di fronte a chicchessia, per cui l'uomo forte non si lascia condizionare dagli umori dell'ambiente e delle persone: «Chi siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? ...».

Si manifesta nella magnanimità delle opere di zelo per il Signore «L'amore di Cristo ci sprona» (2 Cor 5, 14). I santi hanno fatto miracoli di carità in ogni impresa benefica.

Ha la sua espressione più sublime nel patire grandi cose per Cristo, fino al martirio: «Non temete di fronte a chi può uccidere il corpo... Beati voi quando vi ingiurieranno per il mio nome... Ciò che udite nel segreto predicatelo dai tetti... Chi mi testimonierà di fronte agli uomini, anch'io testimonierò per lui... Non preoccupatevi della vostra difesa...». È la beatitudine di Maria, Regina dei Martiri.

Vizi contrari sono: la viltà, la timidezza, il disimpegno; oppure, per eccesso, la durezza, la caparbietà, la violenza, ecc.

 

Dalla costituzione conciliare «Sacrosanctum Concilium» (4 dicembre 1963)

La Chiesa «in Maria ammira ed esalta il frutto più eccelso della Redenzione, ed in lei contempla con gioia, come in una immagine purissima, ciò che essa, tutta, desidera e spera di essere» (SC 103).

Dalla esortazione apostolica di Paolo VI «Marialis Cultus» (2 febbraio 1974)

 «La santità esemplare della Vergine muove i fedeli ad innalzare "gli occhi a Maria, la quale rifulge come modello di virtù davanti a tutta la comunità degli eletti".

Si tratta di virtù solide, evangeliche:

la fede e l'accoglienza docile della Parola di Dio «cf Lc 1, 26-38; 1, 45; 11, 27-28; Gv 2, 5);

l'obbedienza generosa (cf Lc 1, 48); la carità sollecita (cf Lc 1, 39-56);

la sapienza riflessiva (cf Lc 1, 29-34; 2, 19, 33, 51);

la pietà verso Dio, alacre nell'adempimento dei doveri religiosi (cf Le 2, 21, 22-40, 41), riconoscente dei doni ricevuti (cf Lc 1, 46-49), offerente nel tempio (cf Lc 2, 22-24), orante nella comunità apostolica (cf At 1, 12-14);

la fortezza nell'esilio (cf Mt 2, 13-23), nel dolore (cf Lc 2, 34-35, 49; Gv 19, 25);

la povertà dignitosa e fidente in Dio (cf Lc 1, 48; 2, 24);

la vigile premura verso il Figlio, dall'umiliazione della culla fino alla ignominia della croce (cf Lc 2, 1-7; Gv 19, 25-27);

la delicatezza previdente (cf Gv 2, 1-11);

la purezza verginale (cf Mt 1, 18-25; Lc 1, 26-38); il forte e casto amore sponsale.

Di queste virtù della Madre si orneranno i figli, che con tenace proposito guardano i suoi esempi, per riprodurli nella propria vita.

Tale progresso nella virtù apparirà conseguenza e già frutto maturo di quella forza pastorale che scaturisce dal culto reso alla Vergine» (Marialis Cultus 56).


PREGHIERA DEL MATTINO ALLA SANTA VERGINE MARIA

 


Dolce Mamma, son desto e corro nelle tue braccia materne. Lo so bene, o Mamma, che nel tuo grembo tieni il grazioso Bambinello Gesù; è proprio per Lui che voglio venire, ci terrai tutti e due insieme. Non sei Tu anche la Mamma mia? Porgimi la tua mano ed eccomi nelle tue braccia. Mamma Santa, permettimi che dia un bacio a Gesù e poi a Te.

Senti, quest’oggi non scenderò affatto dalle tue ginocchia, Tu mi farai da Mamma: indirizza i miei pensieri tutti a Gesù, coi tuoi sguardi fissi a Gesù guida i miei per guardare Gesù; unisci la mia lingua alla tua affinché risuoni insieme la nostra voce per pregare, per parlare sempre d’amore. Gesù sarà contento nel sentire nella mia voce la voce della Mamma sua.

Madre mia, perdonami se son troppo ardito: fa’ palpitare il mio cuore nel tuo e guida i miei affetti, i miei desideri a Gesù; la mia volontà, concatenata con la tua, formi dolce catena d’amore e di riparazione al suo Cuore divino, per rinfrancarLo di tutte le pene ed offese. Mamma mia, assistimi e guidami in tutto, dirigi le mie mani a Gesù e non permettere che mai io compia azioni indegne con cui possa offenderlo.

Senti, o Mamma, mentre starò nel tuo grembo, il tuo impegno sia di farmi tutto simile a Gesù. Vedo che Gesù soffre ed io no... quanto vorrei soffrire assieme! Deh, Mamma Santa, mettici la tua parola: dì a Gesù che mi faccia soffrire insieme con Lui, che pianga insieme e tutto faccia in comune. Tutto da Te aspetto; con le tue mani mi darai il cibo, il lavoro, i comandi di ciò che debbo fare e sulle tue ginocchia fammi restare avvinto a Gesù.

Cara Mamma, benedicimi e la tua benedizione mi assicuri che mi farai in tutto da Madre. Amen.

 

Mamma mia, Ti amo e Tu amami e da’ un sorso di Volontà di Dio all’anima mia. Dammi la tua benedizione affinché possa fare tutte le mie azioni sotto il tuo sguardo materno.

Mamma Santa, vieni Tu in me a fare ogni mio atto.

Guidami Tu, mettimi nel tuo Cuore: voglio fare tanti atti per quanti Dio ne ha pensati per me fin dall’eternità; anzi, voglio prendere e fare miei proprio quegli atti che Lui ha già fatti e preparati per me.


TUTTA L'ECONOMIA DEL MONDO VERRÀ CAMBIATA,

 


MESSAGGIO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
A LUZ DE MARIA
26 MAGGIO 2023


Amatissimi figli, ricevete la Mia Benedizione.

 

IO VI ALIMENTO CON LA MIA VOLONTÀ, QUANDO MI INVOCATE. INVOCATE IL MIO SPIRITO SANTO QUANDO OPERATE ED AGITE E CHIEDETEGLI DI RIVERSARE BENEDIZIONI non solo su di voi e sulle vostre famiglie, ma su tutta l'umanità, affinché rafforzi la Fede in Me e non retroceda perché vittima di false ideologie che stanno incalzando i Miei figli, affinché perdano l'anima.


Voi state vivendo nell'incertezza, a causa della mancanza di fede nella Mia Provvidenza, della mancanza di fede nella Mia Protezione e della mancanza di fede nel Mio Aiuto.


Quanti, nella loro arroganza, chiudono la ragione e la mente, per poter negare i Miei Appelli!


Quanti, come i dottori della legge, negano i Miei Appelli alla conversione dei Miei figli e, nella loro stoltezza, Mi definiscono pubblicamente bugiardo, allarmista e apocalittico!


Chi non vive l'Apocalisse nella propria vita, come saprà distinguere tra la Verità e l'inganno dell'Anticristo che vi porta alla disobbedienza, a non obbedire e a non vivere il Magistero della Mia Chiesa, come è Mia Volontà? 


Chi non conosce l'Apocalisse, negherà quanto sta avvenendo sulla Terra, sarà uno stolto e un persecutore dei Miei Appelli.


Amati figli, voi state vivendo nell'incertezza degli eventi, perché non accettate il fatto che state già venendo portati verso l'abisso dal potere terreno che, unito, sta prendendo le decisioni per portarvi nel caos, con il crollo della grande dipendenza degli uomini: L'ECONOMIA.


TUTTA L'ECONOMIA DEL MONDO VERRÀ CAMBIATA,
quello che oggi utilizzate per comprare e per vendere, non verrà più accettato per potervi rifornire di cibo e di ciò di cui avrete bisogno per sopravvivere.


Per questo IO vi ho chiesto di avere Fede in Me e in Mia Madre, in quanto vi abbiamo fornito i medicamenti (1) per combattere le malattie (2) che si stanno avvicinando. 

PURTROPPO, VOI CONTINUATE AD ESSERE SORDI.
QUESTE MALATTIE NON SARANNO COMBATTUTE CON I FARMACI CONOSCIUTI, MA REAGIRANNO A QUELLO CHE LA MIA CASA VI HA FATTO CONOSCERE.


Svegliatevi figli!


NON IMPOSTATE IL VOSTRO AVVENIRE SULLE DATE, MA PREPARATEVI E CERCATEMI NELLA CONFESSIONE E NELLA COMUNIONE DEL MIO CORPO E DEL MIO SANGUE, NELL'EUCARISTIA.


Voi state vedendo la natura scagliarsi sui paesi della terra, tuttavia questo non scuote la vostra coscienza.


Pregate figli Miei, pregate per il Messico, per il Cile, per l'Ecuador e per la Colombia.


Pregate figli Miei, pregate per l'America Centrale e per Panama, saranno fortemente scossi.


Pregate per l'Australia, subirà una grande devastazione.


Pregate figli, pregate, tanti vulcani addormentati si risveglieranno causando gravi perdite umane. Questo succederà a causa della stoltezza di alcuni dirigenti, che ometteranno di allertare i Miei figli.


Pregate figli, pregate, la terra continuerà a tremare in un punto o in un altro: l'Asia soffrirà, così come l'Europa, nelle zone più inaspettate.


La guerra avanzerà (3) e un errore risveglierà la lotta dell'uomo contro l'uomo, la lotta mascherata dell'attaccamento al potere.

Amato Popolo Mio, l'Argentina soffrirà inaspettatamente e il Brasile soffrirà nel suo cuore.

Figli Miei, Io vi amo. Io rimarrò attento per soccorrervi, voi non verrete abbandonati da Me. Io Ho ordinato al Mio amatissimo San Michele Arcangelo e alle Sue Legioni, di combattere il Demonio e di non permettere che vi distrugga emotivamente, di modo che possiate essere persone che adempiranno al Primo Comandamento.

Io vi proteggo, vi aiuto, vi parlo, affinché rafforziate quello che già sapete. Conservate l'acqua dentro casa.

Voi siate il riflesso della Mia Pace e in pace datevi al fratello, soccorrete chi è sventurato.
Siate cauti nel parlare, perché vi tengono d'occhio, con cattive intenzioni.

Unitevi fraternamente e perdonatevi di cuore.


LA LOTTA È PER LE ANIME, NON LASCIATE CHE VI ALLONTANINO DA ME. RIMANETE SALDI E IO, IL VOSTRO SIGNORE E IL VOSTRO DIO, VI LIBERERÒ DA OGNI MALE.


Vi benedico con il Mio Amore Paterno.

 

Il vostro Gesù

 

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

 

(1) Riguardo alle piante medicinali, leggere…
(2) Riguardo alle malattie, leggere…
(3) Riguardo alla guerra, leggere…





COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:


Il nostro amato Signore ci ama e per questo ci avverte in ogni momento.
Noi dobbiamo essere il sale della terra cosicché, a somiglianza di Cristo, la priorità siano le anime.

Su tutta la Terra si vivranno gravi situazioni di emergenza, che coglieranno di sorpresa gli uomini.

Prepariamoci spiritualmente e con ciò che il Cielo ci ha chiesto.
Noi dobbiamo essere amore e verità.

Amen.

 






venerdì 26 maggio 2023

EUCARISTIA

 


(Da Gesù):

“O anima, quanto Mi sei costata! - Nessuna Mi è costata meno!

Io ho patito per tutte! Perciò nessuna ha minor valore!

Non vi ho lasciato una Testimonianza, dove Mi circondano angeli  stupiti ? - ...Voi siete così freddi! - DateMi dunque il vostro cuore,  anche se è una povera capanna! - Non ero in una stalla, quando Io  venni al mondo? Mi sono lamentato? Dietro di Me Io lascio un luogo  santificato, anche al tuo cuore. Perciò vieni, vieni con grande amore!  Con fiducia! - Non guardare a te, tu vai da Gesù!

Mi sono fatto completamente piccolo. - Tu non sai ancora cos’è  l’Amore, cosa significa l’Amore, cosa può essere l’Amore.

Descrivi come sono nell’Ostia! - Nessuno lo può! - IO SONO  L’AMORE NATO ATTRAVERSO LA BOCCA DEL SACERDOTE.

Lo Spirito Santo Mi ha fatto nascere e sono diventato Ostia, per le vostre anime.

Questo miracolo dell’Onnipotenza supera tutto ciò che avviene sulla terra!

- Cielo e terra non Mi contengono - e voi potete riceverMi! Così  piccolo sono Io, per venire a voi!

L’Amore Mi ha tolto tutto affinché voi possiate attingere - Grazia  per Grazia! - Il Mio Cuore vi ha reso ultraricchi. Batte già dall’eternità! -

Nessun uomo sa che miracolo sia questo. Nessuna bocca riuscirebbe ad esprimerlo. - La terra intera sussulterebbe e le stelle cadrebbero dal cielo!

Se il diavolo Lo potesse esplorare, l’Amore ne sarebbe ferito e DIO profanato. Questo ha voluto esplorare il diavolo in questo tempo. - 

Perciò così tanti sacerdoti sono caduti vittima!

Guai a colui che si dimentica di pregare per loro!

Io dovrei lasciarli passare al vaglio! Tutto verrebbe sprofondato nell’abisso.

Bevi questo Calice del Dolore! Il peccato diminuirà di nuovo. -  DIO accenderà un Fuoco che renderà visibile ogni cosa.

Pregate per i sacerdoti caduti, chè possano nuovamente tornare!  Giusti ed ingiusti, il peccato ha spazzato via tutti.

Verrà un grande pentimento! - I più di loro li fermerò Io perché hanno bevuto il Mio Sangue.

Lo Spirito Santo non muore. - E’ questo che conferisce la vittoria  alla Chiesa, con le parole: “Le porte dell’inferno non prevarranno  contro di essa!” -

E ne uscirà ringiovanita.

Passerà ancora del tempo. Il nuovo mattino sta sorgendo! - Nessun occhio ha visto ciò che DIO prepara a coloro che sanno  ritrovare il pentimento! Il diavolo non ha più nulla per contrastarli.

Ogni pentimento è segreto, un grande regalo!

Per questo l’uomo deve soffrire, per riconoscere DIO.

DIO vuole spianare la strada al Suo Amore, perché venga accettato.”


I SEGNI DEI TEMPI

 


ALTRE PROFEZIE 

 

Oltre ai profeti dell'Antico Testamento, a Gesù e agli Apostoli nel Nuovo Testamento e ai messaggi della Beata Vergine, ci sono altri santi uomini e veggenti che in qualche modo hanno scritto messaggi e visioni su quest'ultima epoca; uno dei principali è San Malachia, un religioso vissuto nel 1100, autore del "Lignum Vitae". Meglio conosciuto come "Le profezie dei papi". Fu pubblicato dal frate Arnold di Wion, nell'anno 1595; quattro secoli dopo la data in cui il Santo di Armagh lo scrisse.  Si tratta di 111 monete o leggende che identificano i Papi della Chiesa a partire dall'anno 1143.  

A dare valore a queste previsioni sono le coincidenze delle caratteristiche e delle leggende più salienti di ogni Papa, che permettono di definirli e riconoscerli dal 1143, anno in cui inizia l'elenco, fino agli ultimi, come Paolo VI, che definisce: "Fiore dei Fiori". Questo titolo era molto appropriato, a causa delle sofferenze morali che questo Papa ha subito durante il suo magistero, a causa degli enormi problemi che ha dovuto affrontare, perché con lui si è manifestata la crisi della Chiesa (cioè l'apostasia), e il fiore è un simbolo di martirio o di sofferenza. Il Papa successivo, Giovanni Paolo I, che durò solo pochi mesi, portava il titolo: "Dal centro della luna". Giovanni Paolo II, secondo San Malachia, portava il titolo: "De Labore Solis" o "Del lavoro del Sole". E il suo successore, che dovrebbe essere l'ultimo Papa, dato che non ce ne sono altri in questa lista, porta il titolo: "De Gloria Olivae", "La gloria dell'ulivo". Questo ci fa supporre che se non ci sono altri papi dopo quest'ultimo, significa che la storia della Chiesa sulla Terra è giunta al termine; ma accanto a questo, San Malachia termina con un altro nome: "Petrus Romanus", o "Pietro il Romano" e spiega che: "Nell'ultima persecuzione della Santa Chiesa Romana, "Pietro il Romano" occuperà la cattedra, e pascerà le sue pecore e soffrirà molte tribolazioni. Dopo di che la Città dei Sette Colli (Roma) sarà distrutta e il Giudice tremendo verrà a giudicare il suo popolo". 

Cioè, secondo la profezia di San Malachia, e fino al momento in cui Giovanni Paolo II era ancora in vita, rimaneva solo un altro Papa, che corrisponde al motto "Della gloria dell'ulivo", e che è di per sé il Papa attuale; e poi verrà: "Pietro il Romano", che in realtà non ha diritto ad alcun motto. Si pensa che ciò avvenga perché egli assumerà il comando della Chiesa in modo irregolare e improvvisato, ma legittimo; senza la dovuta elezione protocollare come avviene negli attuali conclavi. Perché? Perché questo Papa assumerà il comando della Chiesa cattolica quando questa diventerà acefala e fuori legge. Qui possiamo fare due speculazioni molto importanti con quanto abbiamo visto in precedenza sul tema dell'Anticristo e del suo regno, a proposito della seconda bestia che Giovanni ha visto. - La prima e più probabile ipotesi è che: In base alle indicazioni forniteci da Giovanni, dalla Vergine Maria, da San Malachia e dalla visione dei due pontefici (che vedremo prossimamente), potrebbe accadere che: "Della Gloria dell'Ulivo", il Papa legittimamente eletto dopo Giovanni Paolo II; venga ucciso dall'Anticristo. È per questo che "Pietro il Romano" assume il comando della Chiesa in modo quasi improvvisato.  

L'Anticristo, per annullare la leadership di "Pietro il Romano", eleggerà un antipapa, che sarà la seconda bestia con le corna d'agnello.  

La seconda ipotesi, meno probabile, è che "Della Gloria dell'Ulivo" diventerà l'antipapa e sarà il falso profeta che accompagnerà la prima bestia o Anticristo (Apocalisse XIII, 11) (in questo caso le visioni dei pontefici e il Terzo Segreto di Fatima sarebbero scontati); quindi quest'ultima ipotesi è meno probabile. San Malachia nella sua lista indica sia Papi che Antipapi, e parlare di un Antipapa implica necessariamente il riconoscimento dell'esistenza di un Papa legittimo, e che questo sarebbe Pietro Romano, tutto questo nel mezzo della "grande tribolazione" e prima dell'inizio del Regno di Dio.   

Sottolineo ancora una volta che il Papa con il motto: "Della gloria dell'ulivo" sarà molto probabilmente assassinato o imprigionato o costretto a dimettersi (come è già successo con Napoleone). Il simbolismo dell'ulivo è quello della gloria per il passaggio e l'ingresso trionfale di Gesù, come raccontato nelle Scritture. I rami di ulivo ricordano l'ingresso di Gesù a Gerusalemme, quando i suoi seguaci strapparono i rami dagli alberi e stesero un tappeto sul quale Gesù passò per entrare nella Città Santa. Anche quest'ultimo Papa si troverà praticamente nell'anticamera del secondo ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme. L'ulivo simboleggia anche la sapienza, l'albero delle promesse di Dio e l'enorme necessità di essere chiari sulla Dottrina della Chiesa; l'ulivo ha a che fare con il privilegio e la responsabilità sulla terra con la professione di fede.  

Così, quando il successore di Giovanni Paolo II entrerà in carica, entreremo presto nel regno dell'Anticristo, che, a metà del suo mandato, cercherà di distruggere completamente la Chiesa, il Papa e tutti i vescovi, il clero e i laici fedeli a Dio; si realizzano così le profezie predette da Gesù sull'apostasia generale di quei giorni (Lc.18,8), da San Paolo in (2 Tess. 3,3). E il profeta Daniele ci dice che: 

"E la Bestia si fece coraggio, minacciando il cielo, da dove fece cadere non poche stelle (gli angeli apostati) e le calpestò, intendendo attaccare anche il principe onnipotente, cercando di abolire il Santo Sacrificio e tentando di rovesciare il suo luogo santo..." (Daniele 8,10-12).  

Questo ci fa capire che in questa epoca molto vicina, Dio permetterà a Satana e al suo agente, l'Anticristo, di dispiegare tutta la sua potenza contro di Lui (Gesù) e contro la Sua Chiesa a causa dei molti e gravissimi peccati degli uomini. È in questo tempo alle porte che Daniele dice: 

"E a causa dei peccati degli uomini, gli è stato dato il potere di attaccare il Santo Sacrificio, calpestando e facendo cadere a terra la verità. Il denaro e l'immoralità regneranno al posto della rettitudine, raggiungendo il culmine al tempo dell'Anticristo, per il quale non ci sarà legge ma forza bruta e maledetto interesse materiale. E l'umanità, non concentrata e vittima dei suoi appetiti naturali, precipiterà nella più terribile catastrofe che i secoli abbiano mai visto" (Daniele 8:10-12). 

Padre Ernest Ben Odevecq

Il tumulto che verrà

 


15 Agosto 2021

La pace nel mondo sta per finire, sì, la guerra sta arrivando. Prima verrà dall'Oriente, poi si diffonderà, infiammando Paesi che saranno invasi da immigrati e delinquenti. Questi Paesi saranno quelli che hanno spalancato le porte alle folle provenienti da altrove, e ciò che non avrebbero dovuto fare, l'hanno fatto: accettarli, aiutarli economicamente e dare loro un posto dove stare. Ciò che hanno fatto, senza chiedere nulla in cambio, ha fatto credere a queste persone povere e non istruite che tutto fosse in palio e che avessero il diritto di farlo comunque.

Queste sacche di poveri sparse per il Paese si solleveranno facilmente nei momenti di insicurezza nazionale e, quando arriverà la guerra, aggiungeranno la loro rivolta all'instabilità generale. Questo accadrà presto e voi, figli miei, farete bene a prepararvi.

Come potete prepararvi? Con poche provviste, con acqua santa e acqua miracolosa, con la preghiera e la fiducia in Dio. Siate caritatevoli verso i vostri vicini e, se possibile, fate attenzione a non lasciare soli gli anziani delle vostre famiglie. Se riuscite a riunirvi in famiglia, la solidarietà tra di voi vi aiuterà e vi incoraggerà. Siate calmi e generosi, non lamentatevi e restate uniti intorno al centro religioso della vostra zona. Abbiate un luogo di preghiera nella vostra casa dove tutta la famiglia possa incontrarsi ogni giorno; la forza di pregare insieme vi renderà ciò che Dio vuole che siate: generosi, caritatevoli, devoti e responsabili. Vi darò le mie grazie, non vi abbandonerò.

Io sono il vostro Signore e voi sapete che Dio si prenderà cura dei suoi. Nessuno sarà abbandonato tra voi, e coloro che sono chiamati a lasciare la terra, come accade in tempo di guerra, se sono fedeli al loro Maestro e Signore, li accoglierò nella mia dimora divina.

Non siate ansiosi, il futuro è sempre sconosciuto agli uomini e se sollevo un po' il velo è per aiutarvi come ho sempre promesso. Ho predetto malattie, guerre, fame e carestie, e poi la grande prova della fede; questa prova sarà il preludio dell'Avvertimento e il Grande Miracolo seguirà qualche tempo dopo. Seguirà un tempo di grandi sconvolgimenti, perché la terra stessa sarà capovolta e sarà teatro di terremoti, vulcani e maremoti. Seguirà un gran numero di morti, ma la Provvidenza divina governerà questo stato di cose e il risveglio della natura sarà il primo frutto del rinnovamento della terra e della restaurazione voluta e desiderata da Dio fin dalla caduta del primo uomo e della prima donna.

Non vi abbandonerò, cari figli miei, in questo tumulto che verrà. Ci saranno lutti, martiri e vittime, ma ci sarà sempre la Divina Provvidenza per ognuno di voi. Perciò mantenete la pace nelle vostre anime e nei vostri cuori, perché Io vi amo, vi proteggo e vi guido.

Che la pace divina sia nei vostri cuori, nelle vostre anime e non siate sorpresi di nulla. Tutto è sotto il mio governo, anche se voi lo immaginate diversamente. Vi amo assolutamente, vi voglio nella Mia dimora divina alla fine dei vostri giorni terreni e questo è il vostro obiettivo, il vostro scopo.

Amatemi in cambio e come per i miei apostoli e discepoli che non hanno esitato a darsi anima e corpo alla loro missione, vi aspetto e vi amo.

Suor Beghe

I preparativi per la partenza della Sacra Famiglia - Ven. Anne Catherine Emmerick

 


Secondo le visioni del  

Ven. Anne Catherine Emmerick 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E DELLA SUA SANTISSIMA MADRE 

(Dalla nascita di Maria Santissima alla morte di San Giuseppe).


I preparativi per la partenza della Sacra Famiglia 


Nei giorni scorsi e oggi ho visto Giuseppe fare i preparativi per l'imminente partenza della Sacra Famiglia. Ogni giorno riduceva i mobili e gli utensili. Ha consegnato ai pastori i tramezzi mobili, i bargigli e altri oggetti con cui aveva reso la grotta più abitabile. La sera, molte persone che si recavano a Betlemme per la festa del sabato passarono davanti alla mangiatoia, ma la trovarono abbandonata e proseguirono per la loro strada. Anna deve tornare a Nazareth dopo il sabato. Li vidi riordinare, avvolgere pacchi e caricare su due asini le cose che avevano ricevuto dai re, soprattutto i tappeti, i copriletto e vari capi di abbigliamento. Quella sera celebrarono la festa del sabato nella grotta di Maraña, continuandola per tutto il 29, mentre nei dintorni regnava una grande tranquillità. Finita la festa del sabato, si prepararono i preparativi per la partenza di Anna. 

Quella notte vidi per la seconda volta che Maria uscì dalla grotta di Maragna e portò il bambino alla grotta del presepe nell'oscurità della notte. Lo pose su un tappeto nel luogo in cui era nato e pregò in ginocchio accanto al bambino. Tutta la grotta si riempì di luce celeste, come nel giorno della Natività. Credo che Maria abbia visto tutta quella luce. La domenica mattina, il 30, Anna salutò teneramente la Sacra Famiglia e i tre pastori e partì con la sua gente per Nazareth. Portavano sulle loro bestie da soma tutto ciò che era rimasto dei doni dei re, e fui molto sorpreso che portassero con loro un piccolo fagotto che mi apparteneva. Avevo l'impressione che fosse nel loro bagaglio e non riuscivo a capire come Anna potesse prendere qualcosa che mi apparteneva. Anna prese molti doni dai tre re, soprattutto alcuni tessuti. Alcuni di loro hanno prestato servizio nella Chiesa primitiva e alcune di queste cose sono arrivate fino a noi. Tra le mie reliquie c'è un pezzetto della trapunta che copriva il tavolino dove venivano deposti i doni dei Re e un altro pezzo di uno dei loro mantelli. Io stesso devo avere un pezzo di stoffa che proviene dai Magi. 

Avevano diversi mantelli: uno era spesso e di stoffa fitta per il cattivo tempo, un altro era giallo e il terzo era rosso, fatto di lana molto fine e bella. Nelle grandi cerimonie indossavano mantelli di seta non tinta: i bordi erano ricamati d'oro e il lungo strascico era portato dagli uomini del seguito. Credo che ci sia vicino a me un pezzo di uno di quei mantelli, e per questo ho potuto vedere con i Re, prima e stasera, di nuovo, alcune scene riguardanti la produzione e la tessitura della seta. In una regione dell'Oriente, tra il paese di Theokenus e il paese di Sair, c'erano alberi ricoperti di bachi da seta. Intorno a ogni albero avevano scavato una piccola fossa, in modo che questi vermi non potessero scappare da lì, e vidi che spesso mettevano delle foglie sotto questi alberi. Sui rami erano sospese piccole scatole, da cui estraevano oggetti arrotondati più lunghi di un dito. Pensai che fossero uova di uccelli di qualche strana specie, ma poi capii che erano bozzoli filati da questi vermi quando vidi come le persone li avvolgevano e ne tiravano fuori fili sottilissimi. Ne tenevano una grande quantità contro il petto e filavano un bel filo che avvolgevano su qualcosa che tenevano in mano. Tessevano tra gli alberi e il loro telaio era molto semplice. Il pezzo di stoffa era largo come il lenzuolo che ho sul letto. 


Presto la terra tremerà più che mai; Dal cuore stesso della terra, la lava fusa scorrerà. Le acque saliranno sommergendo la terra; Solo coloro che mi hanno tenuto la mano sopravviveranno.

 


MADRE DELLA LUCE PERPETUA


Preparati per quello che verrà

"Poiché il mondo sta peggiorando ulteriormente, coloro che non lo hanno fatto devono prepararsi per ciò che verrà. Non mi riferisco solo ad accumulare provviste, ma a riportare la tua anima a conformarsi alla legge di Dio.

Miei cari figli, questo mondo è in allerta; Non ti rimane molto tempo per pentirti e convertirti. Non ci sarà alcun luogo sicuro, cari figli, dove nascondersi, a meno che, miei cari figli, non osserviate le leggi di Dio.

Presto la terra tremerà più che mai; Dal cuore stesso della terra, la lava fusa scorrerà. Le acque saliranno sommergendo la terra; Solo coloro che mi hanno tenuto la mano sopravviveranno.

Coloro che pregano e credono nella misericordia di Dio non saranno abbandonati, perché Dio è amorevole e giusto. Pregate per tutti coloro che Satana ha reso schiavi, affinché in questi tempi anche le loro anime possano essere salvate. »

"Sia fatta la tua volontà"

12 marzo 2006

Madre del Buon Consiglio

 


Maria è invocata quale Madre del Buon Consiglio.

1. Il dono del consiglio sta in un saggio discernimento operativo. È una prudenza nelle azioni, nella scelta dei mezzi in ordine ai fini.

Il suo esercizio è agevolato dalla sapienza che porta ad agire per spontanea connaturalità col bene, dall'intelletto che consente di meglio intuire la portata di ogni cosa, dalla scienza che fornisce i dati necessari per la scelta migliore. Suppone la generale purezza del cuore che apre l'anima allo splendore meridiano di Dio. «Cammina alla mia presenza e sarai perfetto» (Gn 12, 2).

Il dono del consiglio è indispensabile in misura delle responsabilità di un uomo: soprattutto a chi governa gli altri, specialmente nello spirito. Si sviluppa in una ponderazione calma dei fini e dei mezzi, dei pro e contro, delle conseguenze di ogni scelta: tutto questo non appare normalmente in un attimo, ma esige la tranquillità che permetta ai vari elementi di affiorare, pazienza col tempo, e soprattutto un supplemento di luce dall'alto che consenta di vedere più in là dell'occhio semplicemente umano.

Vizi contrari sono: la precipitazione che non lascia tempo di riflettere, la temerarietà che non misura adeguatamente i rischi, la trascuratezza che non pondera le conseguenze di un'azione, la lentezza inconcludente, la passione che confonde le idee e inclina il cuore a gesti sconsigliati.

2. Nessuna creatura abbisognava di questo dono dello Spirito Santo quanto Maria, posta nella necessità di scelte che avrebbero avuto ripercussioni enormi nella redenzione dell'umanità; nessuna ne fu arricchita come lei. Ciò appare fin dalle prime righe del Vangelo: si trattava di decidere in merito alla stessa Incarnazione del Verbo. La Madre del Buon Consiglio riflette attentamente sulle parole dell'Angelo, misura la portata della proposta angelica, vede le difficoltà, chiede spiegazioni, e alla fine, rassicurata su ogni aspetto, pronuncia il suo si con parole tanto prudenti: «Ecco la serva del Signore: si faccia di me secondo la tua parola». Maria riconosce la sua condizione di creatura di fronte a un mistero insondabile, e comprende che solo Dio, che è l'autore della proposta angelica, può condurla a termine. «Si faccia», e non «Farò», essa dice. Sa che «nulla è impossibile a Dio», quindi si affida con estrema riverenza al disegno dell'Altissimo.

Sempre condotta dal dono del consiglio, la «Vergine prudentissima» affronta le situazioni che si dispiegano imprevedibili lungo il suo cammino: si reca da Elisabetta, risolve l'angoscioso problema del fidanzamento con Giuseppe, si reca a Betlemme, offre il suo Bimbo nel Tempio, fugge in Egitto, si mette coraggiosamente ai piedi del Figlio crocifisso, rimane con gli Apostoli a pregare in attesa della discesa dello Spirito Santo.

Si tratta di azioni cariche di risonanza salvifica, in cui occorre armonizzare le sue scelte personali con le situazioni a volte indecifrabili disposte dalla Provvidenza: si pensi allo smarrimento di Gesù nel tempio.

3. Il dono del consiglio crea questa sintesi felice tra disposizioni e corrispondenza, tra la luce che viene dall'alto e la necessaria riflessione umana. Ove Dio si manifesta chiaro, non resta che eseguire con estrema fedeltà; ove Dio non si pronuncia, occorre mettere in atto la propria riflessione orientando con purezza d'intenzione ogni atto al suo fine immediato e ultimo.

La Vergine Illuminata, fatta Madre della Chiesa, è impegnata a dare ai figli che la invocano il dono del consiglio perché non incorrano in passi imprudenti (quanto sono facili e frequenti nella vita!), evitino implicanze disastrose, si destreggino nelle difficoltà spirituali e anche umane.

Noi la invocheremo nei momenti decisivi, e anche nelle scelte quotidiane: ove fa difetto la chiaroveggenza umana, la luce che viene dall'alto dissiperà tentazioni e pericoli, ispirerà le scelte migliori (dello stato di vita, del coniuge, del tipo di studi, ecc.).

 

Un culto solido e vivo

«Il Sacrosanto Concilio (...) esorta caldamente i teologi ed i predicatori della parola divina, ad astenersi con ogni cura da qualunque falsa esagerazione, come pure dalla grettezza di mente, nel considerare la singolare dignità della Madre di Dio.

I fedeli a loro volta si ricordino che la vera devozione non consiste né in uno sterile e passeggero sentimentalismo, né in una certa quale vana credulità, ma bensì procede dalla fede vera, dalla quale siamo portati a riconoscere la preminenza della Madre di Dio e siamo spinti al filiale amore verso la Madre nostra e all'imitazione delle sue virtù» (LG 67).

«Si sa bene che la Santa Vergine è la Regina del Cielo e della terra, ma ella è più madre che regina, e non si dovrebbe far credere, come io ho spesso inteso dire, che a causa delle sue prerogative ella ecclissa la gloria di tutti i santi, come il sole al suo sorgere fa sparire le stelle.

Ma, mio Dio, com'è strano questo modo di dire! Una madre che fa sparire la gloria dei suoi figli!

Io penso tutto il contrario: io credo che Ella aumenterà di molto lo splendore degli eletti.

E’ bene parlare delle sue prerogative, ma non bisogna limitarsi ad esse. Bisogna farla amare». S. Teresina del Bambin Gesù (23 agosto 1897)


Vi prometto che nei dolori di questa vita ricorrerò prontamente al vostro soccorso

 


L'anima mia fiacca e meschina, o Santo Spirito, non provò sin ora in tutta la loro efficacia le vostre divine consolazioni, perchè fu di quelle che poco vi conoscono, meno vi onorano, e raramente e freddamente vi invocano; onde tristezza, abbattimento, melanconia; e anche strazianti dolori l'hanno di frequente oppressa, mentre voi, o Consolatore ottimo, altro non attendavate da me che uno sguardo, un sospiro, uno slancio di filial confidenza, per versarmi in seno divini conforti; anzi per venire e sopravvenire Voi stesso, in me!

Perdonatemi la sconoscente noncuranza con cui vi ho trattato sin ora: e con tanto mio danno! Ora vi apro tutta l'anima, o divino Consolatore, e vi prometto che nei dolori di questa vita ricorrerò prontamente al vostro soccorso, e non cercherò altro consolatore che Voi, o Padre dei poveri, Riposo nella fatica e Sollievo nel pianto. Pater…

Di Suor Elena Guerra (Beata)


 



MESSAGGIO DI PENTECOSTE 


24 Maggio 2023

Cari fratelli e sorelle,

Siate una cosa sola con nostro Signore Gesù Cristo, seguendo l'esempio di Paolo, che diceva: "Io vivo, ma non sono più io, bensì Cristo vive in me" (Gal 2,20). Per raggiungere questo obiettivo, vi incoraggiamo ad acquisire e, naturalmente, a mantenere un'apertura di mente, anima e cuore che vi permetta, in ogni momento della vostra vita, di rivolgervi allo Spirito Santo - che procede eternamente dal (cioè emana dal) Padre e dal Figlio - e di accoglierlo dentro di voi.

Infatti, se non volete essere delle volgari banderuole nella fede che mostrano incostanza o scoraggiamento nella loro pratica religiosa o nelle loro preghiere, che vedono le loro richieste ignorate o respinte da Dio e che continuano, sotto l'influenza delle tentazioni, a cadere inevitabilmente negli stessi peccati familiari, dovete dotarvi di una forza che possa ispirarvi pensieri, parole e azioni degne del vostro status di cristiani. Questa forza, cari fratelli, è naturalmente lo Spirito Santo, che affina la vostra coscienza e vi ispira al meglio.

Nel recente passato, Nostro Signore stesso vi ha già parlato a lungo di questo argomento e vi consigliamo di iniziare a leggere o rileggere le sue parole (1).

In questo tempo di Pentecoste, esortiamo voi, battezzati, assetati di Dio e della Vita Eterna, e coloro che possono essersi allontanati dalla fede e dalla sua pratica per vari motivi, a pentirvi delle vostre colpe, a purificare la vostra anima facendo una sincera confessione di tutti i vostri peccati passati e presenti a un sacerdote della Chiesa cattolica (2), e a prendere la ferma decisione di osservare i Comandamenti con l'assistenza dello Spirito Santo. L'azione unificante dello Spirito Santo sull'anima umana è infatti paragonabile alla luce regolabile di un lampione. Quindi, più lasciate che lo Spirito operi in voi, più vivete in comunione con Nostro Signore; e più vivete in comunione con Nostro Signore, più la vostra anima diventa pura e luminosa, e più intensa diventa la luce del vostro lampione (3).

In verità, è nel giorno del vostro Battesimo che il lampione vi viene donato, e questo è un grande dono che Dio vi fa: battezzati nello Spirito, che vi fa rinascere, diventate figli di Dio! Sì, cari fratelli e sorelle, figli del Padre celeste! Tuttavia, questo nuovo status non deve essere considerato sempre "attivo", perché può essere invalidato a causa di gravi peccati, che tagliano fuori dalla comunione della Chiesa coloro che contravvengono alla volontà di Dio. Ma offre la possibilità di essere "riattivato" dal pentimento e dall'umiltà, seguiti dall'assoluzione sacramentale.

Quando un bambino viene battezzato alla nascita, i suoi genitori, padrini e catechisti hanno il compito di introdurlo alla fede e alle esigenze della vita cristiana. Tuttavia, è solo il giorno della Cresima - il compimento della grazia del battesimo (4) - che egli può decidere di impegnarsi a ricevere pienamente lo Spirito Santo e, per usare la metafora citata prima, di attivare consapevolmente l'interruttore dimmer del suo lampione. In questo modo, tutto ciò che di buono fa e tutto ciò che di difficile sopporta con l'assistenza dello Spirito Santo contribuirà a perdonare i suoi peccati, ad aumentare la sua grazia e a illuminare la sua anima affinché possa vivere con Dio (5).

Sebbene la relazione ordinaria con lo Spirito Santo non sia comunemente caratterizzata da sentimenti emotivi (6), essa si esprime comunque in uno stato d'animo sereno, in una gioia interiore (cfr. Gal 5,22) e nel desiderio di aprirsi a Colui che si è rivelato l'"Ospite dolcissimo" dell'anima umana (7). Una volta sperimentata la sua vita, la sua pace, il suo amore, la sua bontà, il suo conforto, il suo calore, la sua potenza, la sua saggezza e la sua attualità, si può solo sperare che non ci abbandoni mai.

Infatti, è accogliendo in mezzo a voi la Terza Persona della Santa Trinità - che chiamiamo il Difensore e lo Spirito di Verità (cfr. Gv 15,26) - e anche nutrendovi, in stato di grazia, del Corpo del Crocifisso e del suo Sangue versato, che diventate, per partecipazione, autentici figli di Dio, membri del Corpo Mistico di nostro Signore Gesù Cristo, e che vi trovate divinizzati dalla sua presenza.

Dovete capire, cari fratelli e sorelle, che tutto questo non è una favola, né superstizione o magia, ma fede in Gesù Cristo, il Figlio di Dio fatto uomo, il Salvatore, che è venuto nella carne ed è morto per voi sulla croce, perché abbiate la vita e l'abbiate in abbondanza (cfr. Gv 10,10). Inviando il Paraclito dal Padre (cfr. Gv 16,7) il giorno di Pentecoste, il Signore Gesù Cristo vi guida verso la verità (cfr. Gv 16,13) e vi esorta a vivere, sotto la sua dolce guida, una vita sana e retta e una spiritualità equilibrata. Queste sono le caratteristiche dell'autentica santità.

Certo, il cursore dell'interruttore dimmer del vostro lampione è inevitabilmente soggetto a fluttuazioni nel corso della vita, ma se fate di tutto per mantenerlo il più luminoso possibile ad ogni costo, sarete in grado di affrontare con coraggio e rassegnazione tutte le miserie, le delusioni, i fallimenti, i lutti e le malattie che possono presentarsi nel corso dell'esistenza terrena. È così importante che lo capiate, cari fratelli, e che lo viviate in spirito e verità!

Perché, proprio come i talenti e le cose buone che portate dentro di voi - come la virtù della carità, che vi permette di dimorare nella luce (cfr. 1 Gv 2,10) -, purtroppo, e talvolta sotto l'azione del diavolo, possono anche riemergere dal passato molte sofferenze o scorie di peccati che potete aver commesso o che anche i vostri antenati possono aver commesso (cfr. La 5,7). Anche se questi peccati sono stati confessati, in certe situazioni i residui negativi continuano a influenzare la vostra psiche e a condizionare i vostri pensieri, parole e azioni. Riattivati e ricollegati al presente, possono portarvi a pensare, parlare e agire in modo meccanico, impulsivo e irrazionale, o addirittura del tutto incontrollato nel caso delle dipendenze, e prima o poi danneggiano il vostro equilibrio interiore, sia psicologico che spirituale.

Quindi, che lo Spirito Santo vi ispiri non solo a essere abbastanza umili da confidare a un sacerdote nel sacramento della Confessione ciò che non avete ancora confessato, ma anche a consultare un professionista della salute che possa aiutarvi psicologicamente a superare questi comportamenti incontrollabili che danneggiano la vostra vita spirituale. Lo diciamo soprattutto per gli uomini, che troppo spesso rifiutano di chiedere un aiuto psicologico per orgoglio, non avendo idea di tutti i benefici che questo approccio potrebbe portare loro, anche in ambito spirituale.

Se prendete l'abitudine di meditare in luoghi di culto - luoghi favorevoli alla preghiera, dove potete godere della Presenza Reale - o, semplicemente, in un luogo della natura scelto da voi per la sua calma e bellezza, se vi sforzate di rimanere sempre nella luce della Verità, con pensieri nobili e ragionevoli, e se conservate in voi un cuore buono e caritatevole, sarete molto meno sensibili alle occasioni di caduta e quindi molto meno inclini a quei peccati in cui cadete sempre e che vi trascinano in basso.

Dovete anche sapere che se abbassate anche di poco la guardia aprendo gli occhi e le orecchie alle sollecitazioni ingannevoli ispirate dal diavolo o dai suoi scagnozzi, se cedete al richiamo della carne al di fuori del vincolo del Matrimonio o anche in modo disordinato all'interno di esso, vi troverete contaminati, contaminerete anche la vostra intelligenza e la vostra coscienza (cfr. Tito 1,15), e il vostro corpo e la vostra anima perderanno la loro luminosa limpidezza.

A questo proposito, nessuno dovrebbe affermare di conoscere Dio e allo stesso tempo negarlo con il proprio modo di agire (cfr. Tito 1,16). Eppure è quello che fanno molte persone che sfidano l'insegnamento della Chiesa sulla morale e che, pur dicendosi cristiani, vivono unioni dissolute e impure, illegittime agli occhi di Dio. Eppure cosa non fanno per far convalidare le loro colpevoli relazioni amorose non solo dallo Stato ma anche dalle autorità religiose? Senza dubbio credono di amare Dio, ma questo è puro sentimentalismo, perché amare Dio, secondo le Scritture, consiste innanzitutto nello sforzarsi di osservare i suoi Comandamenti (cfr. 1 Gv 5,3) - cosa che queste persone non sono affatto disposte a fare. Inoltre, Dio, che è luce (cfr. 1 Gv 1,5), ama la luce, e queste persone non sono nella luce perché si rendono impure con i loro pensieri e le loro azioni disordinate. Non si tratta di giudicarli, cari fratelli, ma di far notare come certi atti siano gravemente contrari all'insegnamento di nostro Signore Gesù Cristo.

Per questo motivo, anche se i vescovi o il Papa stesso, parlando in nome proprio - o addirittura un angelo inviato dal cielo - dicessero cose diverse da quelle di nostro Signore Gesù Cristo (cfr. Gal 1,8), dichiarando che la Chiesa non è in grado di fare il suo dovere. Gal 1,8) dichiarando puro ciò che è impuro o legittimo ciò che non lo è, questo non modificherebbe in alcun modo la legge morale della Chiesa una, santa, cattolica e apostolica, fondata sulla Scrittura e sulla Tradizione, e non cambierebbe in alcun modo le parole del Decalogo o quelle del Vangelo sull'amore illegittimo (8) perché è la stessa Parola di Dio, una Parola che non può essere messa in discussione!

Comprenderete facilmente, cari fratelli e sorelle, che lo Spirito Santo, la Terza Persona della Santissima Trinità, non può abitare nell'impurità o nella dissolutezza (cfr. 1 Cor 6, 18-20). Ecco perché il corpo umano - che è il santuario di questo stesso Spirito, che è in esso (cfr. 1 Cor 3,16) - non può conservare la sua purezza e la presenza dello Spirito se l'uomo, per qualsiasi motivo, si lascia trascinare nel vizio. E, come afferma la Scrittura, chi persiste nel commettere tali atti senza pentirsi o rinunciarvi definitivamente non può ereditare il Regno di Dio (cfr. 1 Cor 6,9-10).

Ma torniamo, cari fratelli e sorelle, allo Spirito Santo, che nostro Signore Gesù Cristo ha affidato al suo messaggero perché si manifesti abitualmente nell'uomo attraverso il buon senso, dimostrando così la sua precisione ed efficacia in ogni situazione. Come insegna la Chiesa, egli è il Datore di sette doni sacri: sapienza, intelligenza, conoscenza, consiglio, forza, pietà e timore di Dio (9). È la Luce Benedetta che illumina i cuori e le anime e che ognuno di noi deve avere cura di conservare in ogni momento. È lo Spirito di consolazione che rasserena e conforta tutti coloro che lo invocano. È lo Spirito dell'unità spirituale tra il Padre, il Figlio e tutti gli uomini. Infine, è lo Spirito dell'amore, un amore che riscalda i cuori freddi e indifferenti, i cuori feriti, i cuori umiliati, i cuori sofferenti. Un amore che purifica ciò che è stato sporcato, guarisce ciò che è stato ferito, raddrizza ciò che è stato distorto e riporta le pecorelle smarrite alla fede della Chiesa. Un amore che coltiva e alimenta l'umiltà, ravviva e rafforza le virtù, in particolare quelle della fede, della speranza e della carità. Un amore, infine, il cui potere trascende persino la morte stessa e apre le porte delle dimore celesti a coloro che lo accolgono.

Quindi, cari fratelli, non siate esseri vili, impuri, meschini, egoisti, orgogliosi, maldicenti, divisivi, calcolatori, che amano il lucro e si compiacciono di mettersi in mostra, di umiliare i fratelli, di giudicarli e di voler avere ragione su tutto. Evitare i luoghi malsani e le cattive compagnie, che corrompono i buoni costumi (cfr. 1 Cor 15,33). Combattete le menzogne e le false dottrine, la corruzione, il "politicamente corretto", i sincretismi e le eresie, e fuggite l'orgoglio spirituale. Non lasciate che il vostro egoismo, il vostro amor proprio e il vostro orgoglio abbiano la meglio su di voi, ma purificatevi dai vostri peccati ogni volta che è necessario con una buona Confessione, che aumenterà l'intensità della luce del vostro lampione, e ripartite con passo fermo e fiducioso, con l'assistenza dello Spirito.

Invocatelo spesso nella vostra vita quotidiana e non abbiate paura di disturbarlo a qualsiasi ora del giorno o della notte, se lo ritenete necessario. Parlategli dei vostri desideri, direttamente o attraverso il vostro angelo custode. Chiedetegli pace e coraggio nei momenti di prova e di malattia. Ma soprattutto chiedetegli la forza di osservare i Comandamenti per non offendere nostro Signore Gesù Cristo, la cui croce è già così pesante. Chiedetegli di aiutarvi a crescere in santità e a diventare perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste (cfr. Mt 5,48). Perché il fine ultimo di ogni cristiano, cari fratelli e sorelle, non è forse la salvezza definitiva, cioè il potersi unire un giorno, in Paradiso, all'assemblea di tutti i santi alla mensa del Regno - e questo per tutta l'eternità?

In realtà, è la posizione del cursore sul vostro lampione che determina, in ogni momento, l'intensità della vostra fede e il grado di santità della vostra vita. Così, nell'ora finale, quanto più pura e luminosa sarà la vostra anima, tanto prima vi ritroverete nella dimora celeste accanto a nostro Signore Gesù Cristo, alla vostra dolce Madre in cielo e a tutti coloro che avete amato su questa terra e che sono stati giudicati degni di indossare la veste nuziale (cfr. Mt 22,1-14).

Per aiutarvi a svolgere ancora meglio la vostra missione di santità, con l'aiuto dello Spirito Santo, mettetevi, cari fratelli e sorelle, da questa terra in poi, sotto la protezione materna della Beata Vergine Maria, alla quale è dedicato questo mese di maggio. Sebbene non sia un membro della Santissima Trinità, ha comunque portato nel suo grembo il Figlio di Dio - per questo è giustamente chiamata Madre di Dio! Nuova Eva per l'umanità, la sua maternità divina ha permesso la nascita del Salvatore, attraverso il quale è stato superato il peccato delle origini. Come ogni madre umana, sperimentò gioie e prove, fino alla morte di suo figlio Gesù sulla croce. Riunì gli Apostoli il giorno di Pentecoste, quando lo Spirito Santo si manifestò sotto forma di lingue di fuoco (cfr. At 2, 1-11). Ricca delle grazie del Padre e pervasa dallo Spirito, fu sempre una madre esemplare, desiderosa solo di partecipare umilmente alla missione che Dio le aveva affidato su questa terra. Sia per voi un modello di fede, umiltà, obbedienza, dolcezza, amore, speranza e fedeltà al Padre e al Figlio nello Spirito Santo.

Andate nella pace di Cristo, cari fratelli, e che lo Spirito Santo, in questo tempo di Pentecoste, vi riempia dei suoi sacri doni e vi illumini per tutta la vita.     

+ I vostri fratelli nello Spirito Santo