venerdì 19 giugno 2026

CUORE IMMACOLATO - Libero assenso

 


Il CUORE DI MARIA


PRIMA PARTE  

LA CONSACRAZIONE


CAPITOLO I  

CUORE IMMACOLATO  


Libero assenso

E la libertà umana, che ne è stata di essa? Come ha potuto Dio prendere possesso di un cuore senza chiederne il consenso?

È vero che la grazia ha agito in Maria molto prima di ogni consenso. Ma per consentire alla grazia e rispondere all'amore divino, è necessario essere capaci di farlo. Se Dio ha preso possesso così presto dell'anima di Maria, non è stato per confiscarle la libertà, costringendola ad accettare il destino che le aveva riservato, ma al contrario, per metterla in condizione di acconsentire ai suoi disegni con piena conoscenza di causa e piena libertà, non appena fosse giunto il momento. Tutta la storia dell'influenza di Dio sull'anima di Maria fin dall'inizio della sua esistenza convergeva verso il momento in cui Maria sarebbe stata posta nell'alternativa di accettare o rifiutare tale influenza. La grazia conferiva a Maria la capacità di decidere, di fare una scelta, e di farla senza avere l'intelligenza offuscata dai pregiudizi né la volontà trascinata o schiavizzata dalle passioni. Esentando Maria dal peccato e dalle sue conseguenze, la grazia la rendeva capace di agire con un sovrano dominio di sé stessa. Le dava la facoltà di amare liberamente, e quindi, in modo integrale, ed è questa facoltà che doveva costituire precisamente il cuore di Maria.

Quando è stato chiesto questo consenso alla Vergine? Quando ha accettato pienamente la grazia della sua Immacolata Concezione? Lo sappiamo dal Vangelo: al momento dell'annunciazione. Certamente, fin dalle prime manifestazioni della sua vita cosciente, Maria aveva cominciato a corrispondere all'amore divino, ad accogliere deliberatamente l'influsso della grazia nella sua anima. Si era sottomessa di buon grado all'azione di Dio e si era sempre prontificata a compiere i suoi più piccoli desideri, eseguendo fedelmente anche la più piccola delle sue suggestioni. Con i suoi atti di volontà, ratificava, per quanto le era possibile, tutte le esigenze della divina volontà; e si compiaceva di soddisfare i minimi desideri che Dio le esprimeva nell'intimità della sua anima. Maria aveva quindi, prima dell'Annunciazione, molte occasioni di manifestare a Dio la sua accettazione della grazia. Ma tali consensi rimanevano ancora parziali, perché Dio aspettava il momento in cui la personalità di Maria, giunta alla sua età adulta, fosse veramente formata e capace di dare un'adesione totale e definitiva alla grazia tutta speciale con cui l'aveva favorita. In quel momento, inviò un angelo per chiarire a Maria la portata di quella grazia e, per questo stesso motivo, la portata del consenso che le veniva chiesto. La grazia dell'Immacolata Concezione era stata concessa a Maria in vista della sua maternità divina; l'angelo le disse che le era stata data una grazia straordinaria affinché potesse diventare la madre del Messia, del Figlio di Dio, e chiese una risposta.

Maria aveva pieno potere di rispondere come voleva. La grazia che le era stata conferita da Dio fin dalla sua concezione era diventata sua proprietà. Tutto era stato elaborato nella sua anima dall'azione divina, tutto le veniva da Dio; ma allo stesso tempo tutto le apparteneva, perché c'era stato veramente da parte di Dio un dono, e un dono irrevocabile, senza pentimento. La pienezza della grazia abitava nel suo cuore. Questa è la ragione per cui Dio le mandò a dire: "Rallegrati, piena di grazia", attestando così che quella pienezza di grazia le apparteneva al punto da formare il suo vero nome, da costituire la caratteristica fondamentale della sua personalità. Dio voleva far riconoscere che ciò che aveva dato a Maria era diventato suo e che non lo avrebbe più ripreso. Questa è anche la ragione per cui ordinò che l'angelo le dichiarasse: "tu, che sei stata piena di grazia" e non "tu, che sei stata piena di amore". Maria era quindi, in tutto il senso dell'espressione, colei che era stata colmata di amore da Dio, la creatura amata da Dio per eccellenza. E Dio l'avrebbe volentieri chiamata in questo modo, perché per lui, Maria era la creatura che aveva amato, scelta tra tutte, colei a cui aveva legato il suo cuore. Avrebbe potuto, in questo momento dell'Annunciazione, concederle un titolo o esprimere direttamente l'amore ardente che le votava. Ma invece di mettersi dal punto di vista dell'affetto che le dedica, si mette dal punto di vista della Vergine, di tutto ciò che lei ha ricevuto in virtù di quell'affetto; le ha scelto un nome che sottintende il suo amore divino e indica il suo splendido effetto: "Tu, che sei stata piena di grazia".

Questo effetto incanta Dio stesso. Per mezzo del saluto angelico Egli si inchina davanti a tale ammirabile perfezione. Perché l'angelo è un semplice ambasciatore; è da parte di Dio che egli si rivolge a Maria, e quando la saluta con una parola di immensa ammirazione, è tutta l'ammirazione di Dio per la sua creatura che si manifesta. Dio conosce la sua infinita ricchezza e il suo incomparabile splendore; conosce ugualmente la potenza del suo amore e la saggezza con cui diffonde le sue perfezioni negli esseri che ha creato. È stato Lui a operare tutto nell'anima della Vergine; Egli lo sa, e tuttavia, si meraviglia. Contemplando la Vergine, vedendola rivestita di tutta la grazia che le ha dato, rimane preso da meraviglia, ed è con un autentico rispetto verso la persona che Egli ha creato e colmato dei suoi doni che gli invia il suo messaggero e la saluta. È un rispetto come quello di chi è penetrato d'entusiasmo per la seduzione della sua bellezza.

La Vergine è signora di questa bellezza e ha il potere di usarla come desidera. Si trova tanto più libera, più sovrana nella sua decisione quanto più ha ricevuto da Dio. Dio non ha mai amato tanto una creatura, e tuttavia evita a ogni costo fare del suo amore una risposta forzata, ma desidera una risposta di un vero amore, cioè, di un cuore libero e padrone di sé. Per questo fa sì che Maria si riprenda dalla leggera perturbazione provocata dall'ingresso dell'angelo: "Non temere, Maria". La Vergine deve essere assolutamente calma e lucida per rispondere.

La risposta fu altrettanto integrale quanto lo era stato il dono divino. Maria vuole che il suo consenso abbia per misura l'estensione stessa della volontà divina: "Si faccia di me secondo la tua parola!" (Lc. 1, 38). Desidera che la parola di Dio regoli interamente la sua vita. In greco, questa frase assume l'aspetto di un voto, un ottativo piuttosto che un congiuntivo. E ciò indica la spontaneità con cui Maria acconsente: per lei, non si tratta di obbedire a un ordine, ma di avere nel cuore un'aspirazione che concordi con la richiesta divina. Pertanto, molto più che una sottomissione, è un trasporto di tutto il suo essere che desidera il compimento del disegno di Dio e con esso si rallegra. Si può tradurre la sua risposta nel modo seguente: "Si faccia così come hai detto!" C'è in tale consenso un fervore appena trattenuto.

In questo momento, Maria accoglie in piena luce e con tutta la sua volontà la grazia che era in lei e che era iniziata con l'Immacolata Concezione. Al fervore con cui Dio la aveva colmata di grazia, rispondeva il fervore con cui ella acconsentiva. Così si costituiva perfettamente e sbocciava il Cuore Immacolato della Vergine. Affinché un cuore sia veramente formato, e lo sia secondo il destino soprannaturale dell'uomo, è necessario che Dio abbia agito prima per sua grazia, reso la persona capace di amare, poiché questa persona deve rispondere liberamente al suo amore. Queste tre condizioni si verificano in grado supremo in Maria: Dio ha agito in lei fin dal primo istante della sua concezione e in modo completo; l'ha resa capace di amarlo, conferendole una libertà eminente, nata tanto dalla pienezza di grazie di cui Maria godeva quanto dalla sua preservazione da tutte le illusioni e cattive inclinazioni del peccato; infine, dopo una lunga maturazione della sua personalità sotto l'influenza della grazia, che la rendeva pienamente padrona di sé, la Vergine ha acconsentito con tutta la forza del suo essere; ella si è data e si è abbandonata con ardore alla divina volontà. All'amore che aveva ricevuto e che le conferiva la possibilità di amare, ella rispondeva con un amore altrettanto totale; con il suo fiat, il suo cuore si consumava nella perfezione di un cuore esclusivamente donato a Dio.

JEA N GA LOT, S.J.

Come vivere pienamente la fede CATTOLICA? (Il vero percorso)


 

Siate solidali gli uni con gli altri e abbiate fiducia in Dio, siate vigili, non lasciatevi coinvolgere in discussioni sterili che feriscono l’anima

 


Bretagna – 17 giugno 2026


1° riferimento:

Proverbi 22, 17-21 Raccolta dei saggi


«Presta l’orecchio, ascolta le parole dei saggi,

alla mia sapienza dedica il tuo cuore,

perché sarà un piacere custodirle dentro di te,

e averle tutte ben salde sulle tue labbra.

Affinché la tua fiducia sia riposta in Yahvé,

oggi voglio istruire anche te.

Non ho forse scritto per te trenta capitoli

di consigli e di sapienza,

per farti conoscere la certezza delle parole vere

e affinché tu riporti parole sicure a chi ti manderà?»


2° riferimento:

Questo canto riprende il testo della Lettera agli Efesini (Ef 4, 4-6) in cui san Paolo si rivolge ai battezzati per esortarli a vivere meglio l’unità.

UN SOLO SIGNORE, UNA SOLA FEDE,

UN SOLO BATTESIMO, UN SOLO DIO E PADRE!

1) Chiamati a custodire l’unità dello Spirito mediante il vincolo della pace, cantiamo e proclamiamo:


UN SOLO SIGNORE, UNA SOLA FEDE,

UN SOLO BATTESIMO, UN SOLO DIO E PADRE!


2) Chiamati a formare un unico Corpo in un unico Spirito, cantiamo e proclamiamo:


UN SOLO SIGNORE, UNA SOLA FEDE,

UN SOLO BATTESIMO, UN SOLO DIO E PADRE!


3) Chiamati a condividere un’unica speranza in Cristo, cantiamo e proclamiamo:


UN SOLO SIGNORE, UNA SOLA FEDE,

UN SOLO BATTESIMO, UN SOLO DIO E PADRE! »

3° riferimento:

Messaggio del 19 settembre 2025 (Clicca > qui < per accedervi)


Parola di Gesù Cristo:

«Mia dolce e amata figlia dell’Amore, della Luce e della Santità, ti benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo in questo momento cruciale in cui la Chiesa, nel Mio Santuario a Roma, si opporrà alle richieste di una Fraternità Sacerdotale, altrettanto marginale rispetto alla Chiesa di Cristo, che potrebbe ostacolare il percorso dell’attuale Chiesa sinodale, eredità del «papa F.» Bergoglio.

Questa corsa all’appropriazione della Mia Chiesa Cristiana non porterà che a un reciproco fallimento e metterà a nudo la loro opposizione alla Verità e alla perfezione dell’Amore che la fedeltà a Cristo nella Sua Santa Chiesa esige.

L’Amore e la Verità sono e devono rimanere il fondamento della Mia Chiesa, il Popolo di Dio. Sebbene nel corso dei secoli ci siano stati degli errori di percorso nella Mia Chiesa, ci sono stati anche correzioni, perdoni e Misericordia che hanno permesso la purificazione e hanno riportato la pace, l’armonia fraterna e la stabilità nella Chiesa, portando così la crescita e la gioia di vivere in Dio per tutti i cristiani.

In questa Fine dei Tempi, questi candidati che vogliono guidare la Chiesa di Cristo e i cristiani secondo i propri principi devono ravvedersi e tornare alla Fede, all’Amore perfetto e all’Obbedienza alla Volontà di Dio, per illuminare nella Verità e ricondurre a Dio tutti i Suoi figli turbati dagli errori abominevoli che mirano a distruggere i cuori puri e la Chiesa di Cristo.

Certamente, l’Apocalisse che state vivendo rispetterà le scelte di ciascuno, negli scismi che ne deriveranno e che li manterranno sulla via deviante voluta dal seduttore caduto che manovra i «grandi e i sapienti» con le sue astuzie.

Coloro che sono inflessibili e incapaci di dialogare nella Verità, e soprattutto che occultano la Volontà Divina di Cristo, Fondatore della Sua Chiesa, non possono raggiungere né una soluzione santa né la solidarietà in Cristo, poiché l’obiettivo della discussione si allontana dalla Gloria di Dio e dalla Salvezza dei fratelli.

Siate attenti, figli Miei assetati di Giustizia e di Verità, e conservate la vostra semplicità e umiltà nell’unica via che vi ho aperto per tornare al Padre. Vi supplico nel Mio Amore di riconoscere il vostro Creatore, Salvatore e Consolatore, Dio Unico Tre Volte Santo.

Miei figli dolci e umili di cuore, fate crescere il «piccolo resto». Rimanete nel silenzio e nella contemplazione, invocate la Presenza Reale nella vostra anima attraverso l’ardente preghiera della Comunione Spirituale, se coloro che fanno parte della Chiesa non possono, per molteplici ragioni, garantirvi la purezza o l’accessibilità al Santo Sacramento dell’Eucaristia o non possono assicurarvi protezione.

Siate solidali tra di voi e fiduciosi in Dio che vi guida e vi salva. Siate vigili, non entrate in discussioni sterili che feriscono l’anima, indeboliscono la vostra resistenza e provocano odio contro di voi.

Che il vostro cuore rimanga in questo slancio d’Amore e di Fede quando, insieme alla comunione dei Santi, mi cantate: «Un solo Santo, un solo Signore, Gesù Cristo, nel quale siamo per mezzo dello Spirito Santo, a gloria del Padre. Amen» *

Gesù Cristo» 


* Canto durante la comunione nella liturgia eucaristica presso gli ortodossi

Maria Caterina dell’Incarnazione Redentrice, umile serva della Divina Volontà dell’Onnipotente, unico Dio.


PROTEGGERE LA GRAZIA SOTTO LA SALVAGUARDIA DELL'UMILTA'

 


L'Imitazione di Cristo 


1.     O figlio, è per te cosa assai utile e sicura tenere nascosta la grazia della devozione; non insuperbirne, non continuare a parlarne e neppure a ripensarci molto. Disprezza, invece, temendo questa grazia come data a uno che non ne era degno. Non devi attaccarti troppo forte a un tale slancio devoto, che subitamente può trasformarsi in un sentimento contrario. Nel tempo della grazia ripensa a quanto, di solito, sei misero e povero senza la grazia. Un progresso nella vita spirituale non lo avrai raggiunto quando avrai avuto la grazia della consolazione, ma quando, con umiltà, abnegazione e pazienza, avrai saputo sopportare che essa ti sia tolta. Cosicché, neppure allora, tu sia pigro nell'amore alla preghiera o lasci cadere del tutto le abituali opere di pietà; anzi, tu faccia volenterosamente tutto quanto è in te, come meglio potrai e saprai, senza lasciarti andare del tutto a causa dell'aridità e dell'ansietà spirituale che senti.   

  2.     Molti, non appena accade qualcosa di male, si fanno tosto impazienti e perdono la buona volontà. Ma le vie dell'uomo non dipendono sempre da lui. E' Dio che può dare e consolare, quando vuole e quanto vuole e a chi egli vuole; nella misura che gli piacerà e non di più. Molti, poi, fattisi arditi per il fatto che sentivano la grazia della devozione, procurarono la loro rovina: essi vollero fare di più di quanto era nelle loro possibilità, non considerando la propria pochezza e seguendo l'impulso del cuore piuttosto che il giudizio della ragione. Presunsero di poter fare più di quello che era nella volontà di Dio; perciò d'un tratto persero la grazia. Essi, che avevano posto il loro nido nel cielo, restarono a mani vuote, abbandonati alla loro miseria; cosicché, umiliati e spogliati, imparassero, a non volare con le loro ali, ma a star sotto le mie ali, nella speranza. Coloro che sono ancora novellini e inesperti nella via del Signore facilmente si ingannano e cadono, se non si attaccano al consiglio di persone elette. E se vogliono seguire quello che loro sembra giusto, anziché affidarsi ad altri più esperti, finiranno male, a meno che non vogliano ritrarsi dal proprio interno. Coloro che si credono sapienti di per sé, di rado si lasciano umilmente guidare da altri. Sennonché uno scarso sapere e una modesta capacità di comprendere, accompagnati dall'umiltà, valgono di più di un gran tesoro di scienza, accompagnato dal vuoto compiacimento di sé. E' meglio per te avere poco, piuttosto che molto; del molto potresti insuperbire. 

Non agisce con sufficiente saggezza colui che, avendo la grazia, si dà interamente alla gioia, senza pensare alla sua miseria di prima e alla purezza che si deve aver nel timore di Dio; timore cioè di perdere quella grazia che gli era stata data. Così non dimostra di avere sufficiente virtù colui che, al momento dell'avversità o in altra circostanza che lo opprima, si dispera eccessivamente e concepisce, nei confronti, pensieri e sentimenti di fiducia meno piena di quanto mi si dovrebbe. Al momento della lotta, si troverà spesso estremamente abbattuto e pieno di paura proprio colui che, in tempo di quiete, avrà voluto essere troppo sicuro. Se tu, invece, riuscissi a restare umile e piccolo in te stesso, e a ben governare e dirigere il tuo spirito non cadresti così facilmente nel pericolo e nel peccato. Un buon consiglio è questo, che, quando hai nell'animo uno speciale ardore spirituale, tu consideri bene quello che potrà accadere se verrà meno tale luce interiore. Quando poi ciò accadesse, pensa che poi di nuovo possa tornare quella luce che per un certo tempo ti ha tolta, per tua sicurezza e per la mia gloria. Infatti, subire una simile prova è spesso a te più utile che godere stabilmente di una situazione tranquilla, secondo il tuo piacere. In verità i meriti non si valutano secondo questo criterio, che uno abbia frequenti visioni, o riceva particolari gioie interiori, o sia posto in un grado più alto. Ma piuttosto secondo questo criterio, che uno sia radicato nella vera umiltà e ripieno dell'amore divino; che ricerchi sempre soltanto e interamente di rendere gloria a Dio; che consideri se stesso un nulla; che si disprezzi veramente e preferisca perfino essere disprezzato ed umiliato dagli altri, anziché essere onorato. 


Spirito Santo che ci unisci a Cristo

 


Tu che ci fai conoscere e amare Gesù, donaci di scoprirlo nella sua presenza eucaristica.

Rivelaci l'immenso amore e la traboccante tenerezza che si nasconde nel tabernacolo.

Facci gustare questa presenza così povera, così semplice, ma così ricca di vita.

Sotto il velo dell'ostia, mostraci il Cristo del Vangelo, così potente e generoso.

Facci vedere il Buon Pastore che conosce ciascuno di noi, ci guarda e ci chiama per nome,

e ascoltare il Maestro impareggiabile che ci presenta la sua dottrina e vuole illuminarci su tutte le cose.

Facci toccare il Salvatore, il cui contatto guarisce, trasforma i corpi e le anime.

Facci discernere l'Amico, felice di vivere con noi e di condividere la nostra esistenza umana,

e riconoscere la vittima del Calvario, che non risparmia nulla del dono di sé per ottenerci perdono e santità.

Donaci un attaccamento profondo a Gesù eucaristia; che al suo desiderio ardente di rimanere in mezzo a noi, risponda la nostra sollecitudine nell'accoglierlo!


Ecco il tempo dei dolori, il disastro è alle porte, la Terra tremerà come mai è successo.

 


Carbonia 18.6.2026

Le ore sono scadute, il Mio braccio colpirà gli uomini iniqui.

Lasciate libero il Mio popolo, maledette vipere! Oh voi che sulla Terra vi permettete di decidere della sorte dei vostri fratelli, lasciateli liberi affinché nella loro libertà possano scegliere di tornare a Me, il Dio Creatore.

Innalzate il Calice della salvezza, proclamate la Mia gloria, o uomini, non permettete a Satana di trascinarvi con sé all’Inferno!

Io Dio, l’Onnipotente Dio, dichiaro la fine di questa storia di peccato!

Sono addolorato, la Mia Chiesa è caduta nelle mani del demonio, i Miei figli si sono venduti a lui per un misero pezzo d’argento.

L’ora è giunta perché Io compia la Mia giustizia!!! È tempo di rinnovamento per i Miei fedeli, coloro che Mi amano e Mi seguono in amore vero.

Amati Miei, sono giunti i tempi predetti, le profezie si stanno compiendo, i traditori finiranno in quella rete che loro stessi hanno tessuto contro i Miei figli.

Ecco il tempo dei dolori, il disastro è alle porte, la Terra tremerà come mai è successo, i vulcani erutteranno all’unisono, i mari si innalzeranno, onde possenti si abbatteranno sulle coste: …i danni saranno incalcolabili, l’uomo si troverà spiazzato, privo di tecnologia e sottoposto ai tormenti di Satana.

Un’aurora boreale si manifesterà all’improvviso dando origine a fenomeni elettromagnetici che colpiranno la Terra.

Il cielo si oscurerà, la pioggia verrà giù con potenza, grande sarà la distruzione.
Gli uomini che Mi avranno rinnegato urleranno misericordia, torneranno a cercarmi, ma sarà troppo tardi! Figli del peccato, avete fatto le vostre scelte, ora non potete ricevere le Mie sante benedizioni, andate con il vostro maledetto dio, lui si prenderà cura di voi mettendovi a completa rovina: …la morte dell’anima! 

Amati Miei, ecco che Io, il Padre vostro, vengo a benedirvi e vi prendo in Me. Preparate le vostre anime ad accogliermi, non mostratevi dubbiosi a questo Mio dire per non trovarvi spiazzati di fronte a Me.

La Madre della Salvezza: Presto diventerà illegale dichiarare di seguire Gesù Cristo.

 


PERSECUZIONI 

Cari figli, se gli uomini dovessero vedere la Maestà di mio Figlio, Che siede sul Trono Celeste alla destra del Padre Eterno, sarebbero mortificati per la vergogna e il rimorso. 

Il mio diletto Figlio, Gesù Cristo, è adorato, onorato e glorificato con grande amore dagli angeli e dai santi in Cielo. Sulla Terra si mostra ben poco rispetto verso Colui che ha sofferto una morte terribile per salvare il genere umano dal peccato. Quanto piangono i Cieli in questo momento della storia, in cui viene fatto ovunque ogni tentativo per cancellare dalla terra qualsiasi simbolo che rappresenta mio Figlio. Non contenti di bandire le manifestazioni pubbliche della Santissima Croce, presto diventerà illegale dichiarare di seguire Gesù Cristo. 

Verrà mostrata pochissima tolleranza  ai Cristiani che rimangono leali alla Parola e che seguono il cammino verso Dio. Anche i servitori consacrati, che professano di servire Gesù Cristo, saranno troppo deboli per difendere il Cristianesimo e saranno costretti ad accettare queste leggi. In molti casi, i traditori presenti tra di loro, favoriranno l‟abolizione della Croce e della Verità del Cristianesimo. Con il tempo, adoreranno tutti una falsa dottrina, insieme alle altre fedi che non provengono da Dio. Dal momento che essi sceglieranno la via dell‟errore, per loro libera volontà, ne conseguirà che si rifiuteranno di accettare la Misericordia di Dio, e condanneranno sé stessi all‟oscurità. 

Non dovete mai tradire mio Figlio, per nessuna ragione, poiché Egli è la Via della Verità e solo Lui può portarvi la Salvezza Eterna. 

La vostra amata Madre, 

La Madre della Salvezza. 

2 Luglio 2014

giovedì 18 giugno 2026

Gesù implora il primo posto nei nostri cuori

 


MIEI AMICI – LO SPIRITO SANTO SI È SCATENATO SU DI VOI CON LA FORZA DEL FUOCO, CONCEDENDOVI MOLTI GRANDI DONI. IO, IL DONO E IL DONATORE, IMPLORO IL VOSTRO AMORE, IL PRIMO POSTO NEI VOSTRI CUORI. ATTRAVERSO L’AMORE, UN ATTO RISOLUTO DELLA VOSTRA VOLONTÀ, CRESCERÀ IN VOI UNA FIDUCIA INCROLLABILE. OGGI È UN GIORNO DI INVITO, GRAZIA E MISERICORDIA. ENTRATE NELL’ABISSO DEL MIO AMORE, IL VOSTRO UNICO RIFUGIO, E SIATE SANTIFICATI. SIETE STATI ARMATI E PREPARATI DA MIA MADRE PER LA GRANDE BATTAGLIA CHE VI ATTENDE. IL PADRE DELL’INGANNO DESIDERA DISTRUGGERE LA MIA CHIESA CON L’ERRORE E LA DISOBBEDIENZA, CONVINCERE I MIEI FIGLI CON MENTI E IDOLI DI OGNI GENERE, E DESIDERA PERFINO DISTRUGGERE LA TERRA. L’AMORE E LA FIDUCIA DEVONO REGNARE NEI VOSTRI CUORI. VI ASSICURO SOLENNEMENTE CHE QUESTA GENERAZIONE NON PASSERÀ FINCHÉ NON SI AVVERRÀ TUTTO CIÒ CHE È STATO TRASMESSO DAI PROFETI. PREGA PER ENTRARE PIÙ IN PROFONDITÀ NEL MISTERO DELLA MIA PRESENZA RISORTA, NASCOSTA NELLA SACRA OSTIA. DESIDERO COLTIVARE IN TE UNA FIDUCIA INCROLLABILE. ANCHE SE LE CITTÀ CROLLANO INTORNO A TE, ANCHE SE LA TERRA TREMA SOTTO I TUOI PIEDI, NON AVRAI PAURA. ANCHE SE IL FUOCO CADESSE DAL CIELO, ANCHE SE GRIDA E GEMITI VI CIRCONDASSERO DA OGNI LATO – ANCHE ALLORA AVRETE FIDUCIA. ANCHE SE L’OSCURITÀ COPRISSE LA TERRA – NON TEMETE. SAPETE CHE IL GIORNO DEL SIGNORE È VICINO – COME PREANNUNCIATO. MIO PADRE E IO DESIDERIAMO VENIRE DA VOI E STABILIRE LA NOSTRA DIMORA DENTRO DI VOI. OGGI – MISERICORDIA E GIUSTIZIA NON POSSONO COESISTERE. STA ARRIVANDO IL GIORNO IN CUI LE PORTE DELLA MISERICORDIA SI CHIUDERANNO E LA GIUSTIZIA PREVARRÀ. HO BISOGNO DI TE, MIO ALTRO IO. C’È ANCORA MOLTO LAVORO DA FARE. UNITEVI IN COMUNITÀ, INDOSSATE L’ARMATURA DI MIA MADRE. ILLUMINATE L’OSCURITÀ CHE AVVOLGE LA TERRA: VOI FATE PARTE DEL MIO FEDELE RESTO – I PRIMI FRUTTI DI UNA NUOVA ERA.

05-07-91

Lena Shipley


PENSACI BENE - SULLA VIA DEL RITORNO

 


SULLA VIA DEL RITORNO


Per salvarti hai bisogno soprattuto di queste due cose: amare Dio e conservare nell'anima il sigillo della sua amicizia, la grazia santificante, con l'osservanza dei tuoi doveri verso di Lui e degli obblighi verso il tuo prossimo. Hai perduto la sua grazia col peccato? Per riacquistarla devi ricorrere a una buona confessione. Se ne parla così male. Eppure è una vera tavola di salvezza nel naufragio della colpa. E' il sacramento del perdono, col quale, a chi è sinceramente pentito ed ha il proposito di non ricominciare daccapo, si perdona tutto. E si perdona sempre.

Nessun re di questo mondo ha mai pensato a istituire un tribunale al quale possano presentarsi tutti i pregiudicati del regno e in gran segreto accusare a determinati funzionari i propri delitti, con la promessa categorica di cambiar vita, e subito rimaner perdonati; anche il suo casellario tornerà pulito come prima delle sue malefatte. Dio invece ha istituito questo sacramento di riabilitazione.

Guarda i prodigi della confessione. Il peccato scava un abisso tra te e Dio, la confessione lo colma. Il peccato uccide in te la vita di grazia, la confessione la risuscita. Ti ridona i meriti, il diritto al paradiso, Dio. Al confessore bisogna, sì, dir tutto ciò che ricordi di grave, e tra le cose gravi metti i peccati di omissione, ciò che potevi e non hai fatto per i poveri, i disoccupati, i senza alloggio, gl'infermi, gli abbandonati. Parla male della confessione chi non la frequenta. Praticala e sarà non solo un articolo della tua fede, ma anche oggetto del tuo amore.


GESU' HA DETTO

"La sera di quel giorno (della risurrezione), mentre le porte del luogo dove si trovavano i discepoli erano chiuse per paura dei giudei, Gesù, venne, stette in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!" Dopo di che, mostrò le mani e il costato... Poi disse di nuovo: "Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi". E ciò detto, alitò su di essi e disse: "Ricevete lo spirito Santo, a chi rimetterete i peccati, saranno rimessi; a chi li riterrete; saranno ritenuti" (Gio. 20, 19-23).


Siate nell’amore del Padre Celeste.

 


Sono Gabriele.

Sono il soldato di Gesù, colui che deve svolgere il compito affidatogli da Cristo Signore.

Nel Suo Cuore Immacolato saranno saldati gli anelli che si uniranno al Suo amore. La brocca è piena e traboccherà alla sorgente del Suo amore.

Sarete premiate del vostro amore. Ancora un poco e lo Spirito del Signore Iddio scenderà su di voi che siete le Sue ancelle. La brocca è piena, il Signore è vicino a tornare sulla Terra.

La Mia mensa è pronta, per voi il banchetto sarà meraviglioso. Siate sempre nell’amore divino del Padre celeste. Colui che creò, Colui che per mezzo del Figlio Suo Gesù Cristo, vi diede la vita eterna, quella vita che Adamo ed Eva persero.

Care ancelle, la strada che dovete percorrere sarà più leggera nelle Mie mani: giungerà al Cielo con tutti i Miei figli prediletti e sarà gran festa nel Cielo, tutti saranno premiati e sarà gioia immensa e tutti godranno delle bellezze celesti. Il Signore è il nostro Dio! È Colui che gestisce tutto nell’amore. Siate come le stelle del firmamento, rette e brillanti nell’amore di Dio Padre Onnipotente e sarete premiate di tutto.

Siete in questa Terra di dolore, ma tutto finirà con il ritorno di Gesù; colui che ha dominato nel male finirà nelle profondità della Terra per non risvegliarsi mai più. Mai più sofferenza, mai più disastro ci sarà, ma la pace e l’amore per sempre.

Abbiate fede, come vi chiede il vostro Gesù Cristo. Siate come fiori, puri limpidi e trasparenti, come acqua di sorgente; come il sole sarete amorevoli e come il sole sarete caritatevoli, amerete con amore infinito, trasmetterete calore e amore infinito a tutti quelli che si avvicineranno a voi, tutti vedranno in voi la trasparenza dell’amore per il Cristo Gesù.

Come vi sarà dato l’amore, vi sarà data anche la carità! Abbiate sempre la fiaccola accesa, quella del Cuore Immacolato di Gesù, il Re dei re e un prato fiorito darete ai vostri figli che vi amano con amore sincero. Un fiore per tutti voi che siete ancora nella tribolazione del peccato.

Su questa pergamena Io vi scrivo:

“Siate nell’amore del Padre celeste,

Io vi amo infinitamente.

Presto Mi sentirete nel vostro cuore

e sarete uniti a Me nello Spirito Santo.

Carità e amore saranno con voi”.

Ciao Gabriele.

15 gennaio 2003

Il peggior de' mali in quei che hanno buona volontà, e che vogliono esser quel che non possono essere, e non vogliono essere quel che necessariamente essere debbono.

 


DIARIO SPIRITUALE


" Il peggior de' mali in quei che hanno buona volontà, e che vogliono esser quel che non possono essere, e non vogliono essere quel che necessariamente essere debbono. Concepiscono desideri di far cose grandi, che forse non gli verranno mai a taglio ; e frattanto trascurano le picciole, che il Signore mette nelle loro mani. Mille piccioli atti di virtù ; come sarebbe sopportare l'opportunità e le imperfezioni del prossimo, soffrire una parolina, o un picciol torto, reprimere uno sdegnuccio, mortificare un'affezioncella, una curiosità di dire, o di sentire, scusare una indiscrezione, condiscendere altrui in cose piccole, e simili: queste sono cose, che fanno per tutti, perché non praticarle ? L'occasioni di guadagnar grosse somme vengono di raro ; ma de' piccioli guadagni se ne possono far molti ogni giorno: e col maneggiar con giudizio questi piccioli, vi son quelli, che si arricchiscono. Oh quanto ci faremmo santi, e ricchi di meriti, se sapessimo profittare delle occasioni, che la nostra vocazione ci somministra ! Si, si, applichiamoci a battere bene la strada, che è più vicina a noi, ed a far bene la prima giornata, senza trattenerci nel pensiero dell'ultima, che faremo buon cammino. " S. Francesco di Sales. 


S. Filippo Neri, acceso di desiderio del martirio si era risoluto d'andare a predicare la Fede nelle Indie: ma avendogli Dio fatto intendere per via d'una rivelazione, che le sue Indie doveano essere in Roma, ivi si trattenne: e con menarvi una vita piena d'atti virtuosi riuscì un gran Santo. Il V. Bercmans in cinque soli anni di Religione giunse certamente ad un'alta Perfezione. Or che fece mai ? Niente altro, che studiarsi di esser fedele in far esattamente tutte quelle cose che nella via della virtù conobbe di dovere, e di poter fare, non trascurando parte alcuna di Perfezione, che coll'aiuto della grazia potesse acquistare. S. Geltrude una volta trovandosi molto debole, volle sforzarsi a dire il Mattutino ; ed avendo finito il primo notturno, venne un'altra inferma a pregarla di dirlo con lei, ed ella tornò a principiare. La mattina poi ebbe una visione, in cui vide l'Anima sua guarnita di gioia di gran prezzo ; ed il Signore le disse, che con quell'atto di carità fatto per amor suo, s'avea meritato quell'ornamento, nel quale tante erano le gioie, quante le parole ridette. Di un giovine studente Gesuita si legge, che una mattina in giorno di vacanza mentre egli stava per uscire a prendere aria insieme con gli altri suoi compagni, fu pregato da uno de' Padri a trattenersi per una mezz'ora, a fine di servire la Messa, ed egli lo fece. Cresciuto poi in dottrina ed in età, andò a predicare la Fede tra gli Infedeli, e là fu fatto degno di conseguir la gloria del Martirio. Ed allora gli fu rivelato una grazia sì grande essergli stata data da Dio in premio di quella piccola mortificazione, che abbracciò in servir la Messa. 

di Anonimo napoletano


Innalzerò gli umili...: le loro debolezze, le loro stesse cadute, poco m'importano... ciò che voglio è l'umiltà e l'amore!».

 


COLUI CHE PARLA DAL FUOCO


 Il martedì 12 luglio scrive di nuovo:  

«E’ ritornato verso le quattro del pomeriggio con l'aspetto bellissimo e triste, col Cuore squarciato da una larga ferita».  

«- Dammi il tuo cuore, Josefa, affinché lo ricolmi dell'amarezza del mio e offriti continuamente per riparare l'orgoglio di quest'anima. Non rifiutarmi niente, Io sono la tua forza».  

«Quindi ha detto fissando il cielo:  

«- L'orgoglio l'accieca...! Essa dimentica che Io sono il suo Dio e che senza di me è nulla! Che vale elevarsi quaggiù?... Voglio che ti prostri continuamente davanti al Padre mio e che tu gli offra l'umiltà del mio Cuore. Non dimenticare che senza di me l'anima non è che un abisso di miseria... Innalzerò gli umili...: le loro debolezze, le loro stesse cadute, poco m'importano... ciò che voglio è l'umiltà e l'amore!».

Josefa Menéndez


Padre infinitamente generoso

 


Poiché hai voluto che il Figlio tuo rimanesse perpetuamente tra noi con la sua presenza eucaristica, aiutaci ad accogliere questa presenza, a venerarla, ad adorarla, ad amarla.

  E poiché presentandoci senza posa questo tuo Figlio ci rinnovi costantemente il dono del tuo amore paterno, fa' che riceviamo questo dono con un fervore filiale, avido di piacerti e di rispondere alla tua generosità.

  Trascinaci verso il tabernacolo, ispiraci il desiderio di ritrovare frequentemente il tuo Figliuolo diletto, di visitarlo, di salutarlo, di testimoniargli il nostro attaccamento.

  Attiraci a lui affinché troviamo le nostre compiacenze nel contemplarlo in silenzio, entrando nella sua intimità, dimorando presso di lui come si prova piacere nella compagnia di un amico.

  Fa' che veniamo a lui nelle nostre pene e nelle nostre prove, per confidargli le nostre preoccupazioni e le nostre tristezze, per ricevere da lui conforto, pace e gioia.

  Orienta sempre più il nostro sguardo e il nostro cuore verso di lui, affinché la sua presenza sia al centro della nostra vita e illumini le nostre attività.


AMORE PER TUTTA L'UMANITÀ

 


DESIDERO INFIAMMARE DI AMORE LA VOSTRA PICCOLA COMUNITÀ, AFFINCHÉ FINISCA PER UNIRSI AL FUOCO CHE ARDE NEL CUORE DI MIO FIGLIO. DESIDERO INSEGNARVI AD AMARE TUTTA L’UMANITÀ. DESIDERO PORTARVI OLTRE VOI STESSI PER SCOPRIRE UN SIGNIFICATO PIÙ AMPIO DELL’AMORE. - OLTRE I SENTIMENTI. QUESTA È LA VIA PIÙ SICURA VERSO IL CUORE DI MIO FIGLIO: AMARE TUTTA LA SUA CREAZIONE.

INSEGNATE AGLI IGNORANTI, CONFORMATE GLI AFFLITTI E COLORO CHE HANNO IL CUORE SPEZZATO, VISITATE I MALATI E I CARCERATI, DATE DA MANGIARE E VESTITE GLI AFFAMATI E I NUDI. MEDITATE SULLE OPERE DI MISERICORDIA: VI CONDURRANNO A UNA SANTA RIVERENZA PER TUTTA L’UMANITÀ. ABBIATE UNA SANTA RIVERENZA PER TUTTO IL CREATO: GLI ANZIANI, I DEBOLI, I DISABILI, SOPRATTUTTO I NON ANCORA NATI. I BAMBINI ABORTITI, I CUI CORPI IN FRANTUMI GRIDANO VENDETTA. IL MONDO SARÀ SICURAMENTE GIUDICATO PER TALE ATROCITÀ. NON DIVENTATE MAI COMPIACIENTI O APATICI DI FRONTE ALL’ATROCITÀ DELL’ABORTO. ANZI, LOTTATE, FATE TUTTO CIÒ CHE È IN VOSTRO POTERE PER OPPORVI A QUESTO CRIMINE.

VI AMO E VI CHIEDO ANCORA UNA VOLTA DI MEDITARE SULLE OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALI E CORPORALI; QUESTE VI INSEGNERANNO COME AMARE I VOSTRI FRATELLI E LE VOSTRE SORELLE. RICORDATE, ANCHE I NON CREDENTI AMANO I PROPRI CARI!

SIETE TUTTI ANELLI D’ORO. VI CHIAMO A RIUNIRVI PER FONDERVI L’UNO CON L’ALTRO, PER CIRCONDARE LA VOSTRA PICCOLA COMUNITÀ CON L’AMORE E, IN FINE, ESPANDERVI E CIRCONDARE IL MONDO INTERO CON L’AMORE – AMANDO IN QUESTO MODO MIO FIGLIO.

OGGI RINGRAZIO CHIUNQUE ABBIATE AMATO CHI NON È AMABILE. 

03-07-91

Lena Shipley

I gruppi che promuoveranno l‟eresia contro la Sacra Bibbia cercheranno quelli che rimarranno saldi nella Fede.

 


PERSECUZIONI

Mia amata figlia diletta, Mio Padre desidera che tutti i Suoi figli mostrino amore e carità gli uni verso gli altri. Il peccato si sta diffondendo molto rapidamente, come diretta conseguenza dell‟orgoglio, la cui infestazione, soprattutto tra coloro che affermano di essere Cristiani, ha rivendicato molte anime che una volta erano vicine al Mio Sacro Cuore. 

Satana, e ogni demone che egli ha inviato per distruggere l‟umanità, hanno creato molta divisione nel mondo. Stanno tentando di portare le nazioni e le comunità in un conflitto reciproco. Gli attacchi terroristici diverranno ancor più incontrollati, ma il segno più importante sarà il modo in cui perseguiteranno i Cristiani. Mai prima d‟ora, i Cristiani sono stati tanto umiliati, ridotto il loro diritto alla libertà religiosa e violato il loro diritto di rimanere leali alla Parola, quanto lo saranno adesso. 

I Cristiani non solo saranno il bersaglio dei Miei nemici, ma si rivolteranno anche gli uni contro gli altri. I gruppi che promuoveranno l‟eresia contro la Sacra Bibbia, cercheranno quelli che rimarranno saldi nella Fede. Costoro li criticheranno pubblicamente, mettendo in ridicolo la loro lealtà alla Parola e scoveranno ogni Mio servitore consacrato che osa sfidare il loro tradimento verso di Me, Gesù Cristo. 

Il Maligno Mi combatte, in questo momento, con una rabbia terribile, perché sa che il Mio Tempo è quasi giunto su di voi. Riconoscete ogni forma di persecuzione contro di voi, in qualità di Cristiani veri e mistici, profeti o servitori consacrati, per quello che essa rappresenta: un volgare e malvagio attacco contro di Me, il vostro amato Gesù Cristo. Ricordate, Miei cari discepoli, che non dovete cedere alla persecuzione, a causa del vostro amore per Me. Pregate per quelle povere anime che hanno permesso al male di erompere dalle loro bocche. Siate pazienti e calmi quando assistete alla persecuzione contro i Cristiani, perché solo la Mia Divinità è Eterna. Le cattive azioni, gli atti o le eresie contro di Me, svaniranno in un istante, e solo quelli che sono veramente in Mio favore, troveranno la pace e la salvezza. 

Pregate per i vostri persecutori e aguzzini, perché quando lo fate, attenuate il potere del Maligno. 

Il vostro Gesù. 

21 Maggio 2014

mercoledì 17 giugno 2026

"Ed Io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me!"

 


MEDITAZIONE DI ORE SANTE


31 luglio 1947, S. Ignazio di Loyola. 


"Padre, se è possibile (e tutto è possibile a Te), che questo calice passi da me. Tuttavia, non secondo la mia volontà, ma la Tua". Perché Dio ha voluto che il suo amato Figlio soffrisse così atrocemente? Se i teologi che ritengono che sarebbe bastata anche una sola goccia del sangue di un Dio per riscattare il mondo avessero ragione, che inutile crudeltà sarebbe stata la Passione di Nostro Signore Gesù Cristo! Ma se Dio, considerando che i peccati venivano dall'uomo-Adamo, ha voluto che fosse l'Uomo-Gesù a ripararlo e non l'Uomo-Dio? non si spiegherebbe tutto meglio? É Dio che ha peccato? Evidentemente no! Dio non doveva dunque riparare. Mentre il fratello maggiore di Adamo, il Giusto per eccellenza, poteva espiare in quanto uomo senza per questo cessare di essere nella Seconda Persona della SS. Trinità.

L'esempio dei dieci giusti di Sodoma e Gomorra è là per farci capire l'economia della Misericordia divina. Il Giusto eminente Gesù poteva pagare per un gran numero di suoi fratelli colpevoli. A loro volta costoro, giustificati da Gesù, potevano giustificarne altri, e così via, fino ai moderni stimmatizzati. Certo Gesù è all'origine di tutta la Redenzione; essa è tutta in germe in Lui, e non solo vi è in germe, ma il concorso della Grazia divina meritata da Gesù è necessario agli uomini per compiere un'opera redentrice: essi sono per elezione, per comunicazione di vita spirituale sacramentaria o d'ispirazione, e per grazia attuale, altri Gesù redentori. Ma il loro raggio d'azione primario, come quello di Gesù, è limitato.

É così che si comprende la parola di S. Paolo: "Completo nel mio corpo ciò che manca alla Passione di Cristo". Cosa poteva mancare a un'espiazione di un valore infinito perché divina? Ma se il meritato dal Cristo era soprattutto umano, il suo campo d'azione immediato non era illimitato e istantaneo. Ed è d'altronde là che c'era il merito: che l'uomo giusto avesse a lottare per i peccatori. Lotta ben più tragica che quella di un Dio immerso nelle incomparabili delizie della visione beatifica vicino alle quali tutti i dolori sarebbero niente. Come, così, Gesù è più vicino a noi, più umilmente ed affettuosamente umano di quanto ce lo mostri il complesso dei teologi di cui siamo tutti presi a cercar di capire i contrasti invece di lasciarci andare al sentimento puro e semplice! Dopo tutto, l'influenza del Sacrificio di Gesù doveva farsi sentire su degli uomini e degli uomini più o meno rozzi e ribelli, e questo esigeva del tempo, dei temperamenti.

 "Ed Io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me!" Sì, ciò che Gesù ha voluto, come il suo Padre celeste, è agire umanamente su degli uomini liberi e che devono amarlo liberamente. Andiamo dunque a Gesù con tutto il nostro cuore, con tutta la nostra anima e con tutte le nostre forze. "Gesù Ti amo!".

scritti Fernand Crombette 


VISITA AL CIMITERO

 


MI PROSTRO SU QUESTA TERRA DOVE RIPOSANO LE SPOGLIE MORTALI DEI MIEI CARI GENITORI, PARENTI, AMICI E DI TUTTI

I MIEI FRATELLI NELLA FEDE CHE MI HANNO PRECEDUTO SUL CAMMINO VERSO L’ETERNITÀ. MA COSA POSSO FARE IO PER LORO? OH DIVINO GESÙ, CHE SOFFRENDO E MORENDO PER AMORE NOSTRO CI HAI ACQUISTATO CON IL PREZZO DEL TUO SANGUE LA VITA ETERNA; SO CHE VIVI E

ASCOLTI LE MIE PREGHIERE E CHE È ABBONDANTISSIMA LA GRAZIA DELLA TUA REDENZIONE. PERDONATE, QUINDI, O DIO MISERICORDIOSO, LE ANIME DI QUESTI MIEI AMATI DEFUNTI, LIBERATELE DA OGNI DOLORE E DA OGNI TRIBOLAZIONE, E ACCOGLIETELE NEL SENO DELLA VOSTRA

BONTÀ E NELLA GIOIOSA COMPAGNIA DEI VOSTRI ANGELI E DEI VOSTRI SANTI, AFFINCHÉ, LIBERE DA OGNI DOLORE E DA OGNI ANGOSCIA, VI LODINO, SI RALLEGRINO E REGNINO CON VOI NEL PARADISO DELLA VOSTRA GLORIA PER I SECOLI DEI SECOLI. AMEN. 


Il mio segnale è già stato dato

 


Figlio mio, chi cerca di rafforzarsi nella Mia Fiamma d’Amore è sano e forte come tutto ciò che c’è di più bello. Basta solo non lasciare spazio a chiunque non conosca il valore della Mia Misericordia. In tempo di guerra, il comando proviene da uno solo, e i suoi ordini vengono eseguiti alla lettera per sconfiggere l’avversario; altrimenti, si perde la battaglia. Ho scelto i Miei servitori perché sono forti e perseveranti. Non c’è nulla di sbagliato in coloro che ho scelto. Ho affidato a ciascuno la propria missione nella lotta per un mondo migliore, e non permetterò a chi ostacola di fingere di essere esperto. Questi cercano solo di vedere le cose dal loro punto di vista, volendo svolgere un compito per il quale non sono stati chiamati.

Bento, mio caro figlio, nel Giudizio Universale coloro che difendono i Miei diritti saranno riconosciuti per l’opera giusta che hanno svolto all’interno della Mia Chiesa. Per questo ho creato queste anime, senza che la bestia potesse imprimervi il proprio marchio, poiché la loro linea è già diversa. Si limitano a una rappresentazione, per dire che è completa e che è stata data da Giovanni Paolo II. Tuttavia, egli non ha autorizzato ciò che stanno facendo. L’ordine parte proprio da qui. Questi sono coloro che non ammettono le persone che Io, Gesù, ho scelto, perché altrimenti la bomba esploderebbe nelle loro mani. È già stato detto e scritto: in questi tempi la figura del devastatore avrebbe messo i padri contro i figli, i figli contro i loro padri, la suocera contro la nuora (Mc 13,12) e regno contro regno.

 Ah! Figli miei, vorrei aver cambiato il corso della storia, ma tutto ciò che è già stato scritto non può fallire, perché «il cielo e la terra passeranno, ma le Mie Parole non passeranno» (Mt 24,35). Per questo Sono l’Unico Giusto. Il re della menzogna, invece, cambia continuamente. Coloro che lo seguono non si inginocchiano più davanti a Me e non si confessano nemmeno, per non dargli la soddisfazione di raccontargli i propri errori. Ma tutta la loro sporcizia è custodita presso di Me. Dalla pentola che hanno sporcato, dovranno mangiare il pane impastato dal diavolo. Il significato di queste parole, quando le sentiranno, lo capiranno subito; o anche leggendole, quando saranno pubblicate, proveranno brividi, sapendo che la loro ora sta per arrivare. L’uguaglianza che non hanno mai ammesso è perché la testa di ciascuno era coperta da un panno e non riescono a vedere nient’altro. Le tenebre saranno solo per loro, e coloro che Mi hanno onorato non soffriranno nulla, perché in quel giorno che sta per arrivare, i Miei Angeli saranno lì a confortare il Mio popolo, e la punizione per i manipolatori sarà come quella del diluvio. Solo che questa volta sarà con fuoco divorante. I fiumi si riempiranno di sangue e le acque non potranno fare nulla per rinfrescare il loro corpo, perché anche loro saranno in ebollizione, come una pentola sul fornello per scaldare l’acqua. Così sarà questo momento che si sta avvicinando.

Il Mio Segno è già stato dato, ma solo i Miei eletti lo stanno vedendo. Coloro che sono fuori dalla Mia Via, nulla può farli cambiare idea.

Grazie, figlio mio, per la tua pazienza, nonostante tutte le persecuzioni che subisci, ma la tua ricompensa è già in arrivo. Rimani nella Mia Pace.

Gesù

22/11/1995


CUORE VOLTO VERSO IL PADRE

 


CAPITOLO PRIMO  

CUORE VOLTO VERSO IL PADRE  


L'umiltà fondamentale,

***

E come questa umiltà così integrale, così assoluta, sembra naturale e persino facile in Cristo! Egli si compiace in questa sottomissione verso il Padre, si sente bene, e per nulla al mondo se ne sottrarrebbe. Perché? Perché questa umiltà è interamente frutto dell'amore. Quando amiamo sinceramente qualcuno, dimentichiamo noi stessi per pensare solo a quel qualcuno, e quando l'amore trabocca, non possiamo fare a meno di proclamare ovunque le lodi di colui che amiamo. Cristo è assorbito, posseduto dall'amore del Padre, e perciò il suo piacere è parlare incessantemente di Lui, farsi piccolo davanti a Lui, riconoscere di aver ricevuto tutto da Lui e dargli tutto il merito del piano della redenzione. Si rallegra di poter scomparire davanti alla gloria offerta al Padre. Al tramonto della sua esistenza, si rivolge al Padre per riassumere la sua missione su questa terra: "Ti ho glorificato sulla terra" (2). E vuole far risplendere nel Padre la gloria della risurrezione, coronamento di ciò che è stata la sua opera redentrice: "Padre, è giunta l'ora; glorifica il Tuo Figlio, affinché il Tuo Figlio glorifichi Te" (3). Tutta la gloria deve essere data al Padre, e solo a Lui.

Si percepisce quanto si dilati questa umiltà di Gesù. Non sembra una forma stretta che imprigiona l'anima con sentimenti deprimenti; Gesù pensa solo alla grandezza del Padre e, lungi dall'introversione, la sua anima si espande con entusiasmo. La sua umiltà vibra in Lui come un trionfo, quello del Padre, ed Egli si sente felice di annientarsi in quel trionfo.

Nessuno sforzo artificiale per abbassarsi: l'umiltà di Cristo è semplicemente una conseguenza del suo amore. Gesù scompare davanti al Padre perché la sua preoccupazione è solo Lui, e Lo ama più di se stesso. Né è spinto a qualsiasi atteggiamento draconiano e forzato, tendente a negare il bene posseduto. L'umiltà di Gesù è completa, e in certo senso si basa sulla convinzione di aver ricevuto tutto dal Padre. A questo tutto, nessuna eccezione. Gesù si riconosce come interamente debitore. E invece di voler negare o ridurre a proporzioni minime ciò che il Padre gli ha trasmesso, ne attesta il merito e l'eccellenza. Non teme di affermare la sua qualità di Maestro e Signore, di parlare della bellezza delle opere da Lui compiute e di annunciare la sua gloria. Si proclama luce dell'umanità, il buon pastore che è venuto a radunare tutte le pecore, il cuore mite e umile che porta sollievo a tutti. Si presenta come fonte zampillante di vita e predice che è venuto per attirare a Sé tutti gli uomini. Lo fa perché tutto ciò viene dal Padre e servirà alla Sua onore.

Incoraggiata dall'amore, l'umiltà di Gesù ha un dinamismo sorprendente. È costruttiva, vuole edificare qualcosa di immenso e grandioso: la gloria del Padre. Con questo fine, Cristo riuscirà a giungere fino all'ultimo grado dell'annientamento, del disonore e della miseria umana. Per questo lavora incessantemente nel corso della sua vita pubblica. Quando percorre i villaggi della Galilea e della Giudea, quando cammina giorni interi come se non fosse dominato dalla fatica, è l'amore del Padre che lo spinge e lo rende ancora più attivo. Se questo amore non lo trattenesse entro i confini della Palestina, arriverebbe alla fine del mondo. Quando parla alle folle per lunghe ore, a quella gente che nella maggior parte perderà il seme oggi gettato, è l'amore del Padre che anima il suo petto e gli dà una voce instancabile. Divorato dall'ardore di questo fuoco, molte volte grida mentre insegna nel Tempio; e cosa proferisce? Parla di colui di cui il suo cuore trabocca: il Padre. Davanti all'incredulità dei farisei, Gesù si sforza con energia suprema per proclamare questo Padre amatissimo: "Io non sono venuto da me stesso, ma è veritiero Colui che mi ha mandato, che voi non conoscete. Ma Io Lo conosco, perché sono da Lui ed Egli mi ha mandato" (4). Al termine del suo ministero, come vediamo nel vangelo di San Giovanni, queste furono le parole rivolte al popolo riunito: "Chi crede in Me, non crede in Me, ma in Colui che mi ha mandato... Le cose che Io dico, le dico come il Padre me le ha dette" (5).

La sottomissione al Padre conduce Gesù a un incremento di tutti i suoi espedienti e a uno sviluppo di tutte le sue attività. Così, nel caso di Cristo, si trova risolto il problema della conciliazione del suo annientamento e della sua umiltà con l'espansione delle sue facoltà e del suo cuore. Un problema ancora oggi proposto ai suoi discepoli sotto il titolo di umanesimo cristiano. Come può una personalità svilupparsi se le viene ordinato di scomparire e rinunciare a se stessa? Se partiamo dalle esigenze dell'io umano, se vogliamo risolvere il dominio dell'uomo e il dominio di Dio, arriveremo a una soluzione difettosa, caotica, tra un egoismo detto legittimo e i sacrifici accettati in modo imperfetto. Solo Cristo ci dà la vera soluzione: sta nell'amore, e nell'amore totale.

Non si tratta di conoscere le esigenze dell'io, ma quelle dell'amore, cioè della volontà di un altro. Tutta la vita di Cristo è governata dal Padre: porta in sé il regno del Padre prima di diffonderlo nel mondo. Invece di custodire per sé le due parti, quella dell'uomo e quella di Dio, si muove solo per volontà del Padre. Chi unifica la sua esistenza è il Padre, è Lui che fa pulsare il suo cuore e che sviluppa al massimo le sue facoltà; sia nell'annientamento che nelle umiliazioni, l'amore del Padre continua a dilatargli l'anima.

JEAN GALOT 


“Cerca solo di amarmi”

 


«Apostolato della Santa Maternità»



2 marzo 1987

Visione della Santissima Vergine, accompagnata dal Bambino Gesù:

Santissima Vergine: «Il tempo a tua disposizione potrebbe non essere così limitato come pensi. Ti darò tutto il tempo necessario per portare a termine la mia missione. Lo farò nel modo che ti ho spiegato in precedenza, quando la tua famiglia non avrà bisogno della tua attenzione.

«Ho disposto che il Padre _________ si trovi in questa zona, nel tuo vicinato, come ben sai. Voglio che tu vada a trovarlo. Chiedi la sua benedizione come avevi previsto. Egli è uno dei miei figli speciali che sta svolgendo un grande compito per me. Il tuo compito sarà simile al suo nella sostanza, anche se tu non sarai così in vista come lo è stato lui. Questo fa parte del mio piano per proteggere te e la tua famiglia, che non sarebbe in grado di comprendere appieno ciò che sta accadendo. Per questo motivo ho scelto di lasciarti nell’anonimato. Puoi esserne profondamente grata, poiché molti non hanno goduto di questo anonimato… Hanno sofferto molto per essere stati esposti al pubblico, che può essere piuttosto crudele. Non voglio che tu debba affrontare questa sofferenza e per questo continuerò a proteggere la tua privacy.

«Mio Figlio ti ha detto di prestarmi molta attenzione. Ora ascoltalo mentre ti svela un mistero, un segreto del cuore»


Bambino Gesù: «Non desidero che i Miei figli siano sommersi da informazioni che non li aiuteranno ad avvicinarsi di più a Me. Mi riferisco alla tendenza che ha preoccupato proprio te. Hai ragione a provare avversione per il male; questa avversione proviene direttamente da Me ed è di per sé un dono. Molti non lo capiscono e lo percepiscono come mancanza di fermezza; tuttavia, detestare ogni male deve essere la norma per tutti i Miei seguaci, non solo per pochi.

«Purtroppo c’è una tendenza tra alcuni che vorrebbero farti credere che l’essere preparati a ciò che può accadere spiritualmente, cioè nella sfera spirituale, debba includere la conoscenza umana, ovvero una conoscenza che non è veramente di natura spirituale. Accumulare ulteriori informazioni sul maligno e sui suoi seguaci non aiuta affatto a promuovere il proprio sviluppo spirituale e, di fatto, spesso può ostacolarlo, mantenendo l’attenzione su ciò che non è Dio.

«Il segreto del cuore che desidero rivelarti è questo: chi cerca solo di amarmi e di fare tutto per la Mia gloria non avrà alcun interesse per le opere del maligno, se non per rinunciarvi. Un cuore pieno d’amore per Me non ha spazio per nient’altro e mostrerà disinteresse per tutto ciò che è malvagio. Ciò non significa che non ve ne siano alcuni, come ad esempio certi sacerdoti, che siano scelti per agire contro il maligno in qualità di esorcisti, ma questi sono pochi e sono scelti appositamente da Me.

 «La tendenza dei cristiani di oggi a lasciarsi affascinare dalle opere del maligno non fa che mettere in luce la superficialità del loro amore per Me. Dedicano il loro tempo e le loro energie a una sorta di sensazionalismo superficiale, con il pretesto di essere meglio preparati, quando farebbero meglio a investire quel tempo nella preghiera o con Me nel Santissimo Sacramento. È così che si preparano, senza accumulare informazioni sul maligno e sulle sue opere. Le sue opere sono molte nel mondo di oggi. Il vostro compito deve essere quello di combatterlo con la preghiera e la penitenza, non attraverso la conoscenza del male.

«Supplico i miei seguaci di distogliere lo sguardo dal maligno e di volgerlo alle cose del Cielo. Là dove investi il tuo tempo, lì sarà il tuo cuore; questo rivela dove si trova veramente il cuore. Non rallegratevi tanto del fatto che vi sia stato dato il potere di scacciare i demoni, quanto piuttosto del fatto che i vostri nomi siano stati scritti in Cielo.

«L’essenza del cuore è l’amore. Se Mi amassi veramente, cercheresti solo ciò che viene da Me, non ciò che viene da colui che Mi odia. Satana stesso ha operato per perpetrare questa follia, dando ai Miei figli un falso senso di sicurezza nella loro presunta conoscenza di ciò che deve essere. Te lo ripeto ancora una volta: la migliore preparazione che tu possa avere è quella di prepararti attraverso lunghe ore di preghiera, di penitenza compiuta per amore Mio e di tempo maggiore trascorso con Me nel Santissimo Sacramento. Questo non solo ti preparerà a qualsiasi evento in questo mondo, ma anche in quello a venire.

Ti chiederò quando ti vedrò faccia a faccia: come hai impiegato il tuo tempo? L’hai impiegato con Me o con il Mio avversario? Come risponderai dipenderà da te. Questo è il momento di scegliere.

«Un altro aspetto che mi addolora riguardo a questo fenomeno moderno è il fariseismo che spesso porta le persone19 coinvolte in questa attività di “caccia ai demoni”, per così dire, a comportarsi in questo modo.

Considerano coloro che, purtroppo, sono stati sviati come se fossero inferiori a loro, e si gonfiano di orgoglio e di presunzione. Eppure, se non fosse per la Mia grazia e la Mia misericordia, loro, senza dubbio, si troverebbero nella stessa situazione. Di cosa possono vantarsi? Non appartiene forse tutto a Dio? Non è forse tutto opera Mia? Non è forse tutto Conoscenza Mia? Non c’è posto per l’orgoglio e la vanagloria in coloro che professano di amarmi. Devono amare tutte le Mie creature, sì, anche quelle che sono cadute nel peccato. È così che le aiuteranno. Vedranno il loro amore per Me e per gli altri, e vorranno essere come voi. La santità che Io vi dono convertirà gli altri, avvicinerà a Me coloro che si sono allontanati da Me, se voi sarete veramente i Miei testimoni sulla terra.

«Ecco perché te lo ripeto: se davvero Mi ami, trascorri il tuo tempo con Me, tutto il tuo tempo; non condividere il tuo tempo, che Mi spetta di diritto, con l’opera del nemico. Lascia che sia dimenticato e abbandonato nell’oscurità, invece di essere in primo piano nella tua mente. Rinuncia a lui e alle sue opere; basta così per quanto riguarda parlare di lui, e dedica i tuoi pensieri, il tuo tempo e il tuo amore a Me e alle Mie opere.

«Segui l’esempio dei Santi in questo. Essi parlavano poco del maligno, ma parlavano sempre di Me, di Mia Madre e di ciò che è santo. In verità ti dico: chi professa sinceramente di amarmi rinuncerà a tutto ciò che è di questo mondo, compreso il principe delle tenebre, e Mi seguirà.

«Seguimi, poiché io sono mite e umile di cuore. Cercate solo la conoscenza delle cose di Dio che vi avvicinerà di più a Me, non le cose del maligno.

«Non temere. Rallegrati di essere stata scelta da Me per trasmettere questo messaggio al mondo. Non preoccuparti del rispetto umano. Questo potrebbe diventare una pietra d’inciampo se non stai attenta. Cerca solo di compiacerMi, non gli uomini. Il rispetto umano è passeggero e cambia continuamente. Il Mio amore per te rimane lo stesso, come ieri e come domani. Canta lodi al tuo Creatore Celeste. È così che desidero che tu trascorra il tuo tempo con Me. Ora vai e adempi al tuo dovere quotidiano in pace.

 «Se ti chiedi perché ti sto parlando delle tue preoccupazioni, è perché sono le Mie preoccupazioni; infatti, te le ho date Io. Stai cominciando a vedere le cose più chiaramente. Questo è il risultato diretto del fatto che sei stata avvicinata di più a Me per opera Mia e per intercessione di Mia Madre. È stata lei a sceglierti per essere Mia sposa. Lei ti preparerà per la festa delle nozze. Ascoltala e segui il suo esempio. Ora vai, come ti dico.


19. Anime pie che mostrano un interesse smisurato per le opere del maligno. –Mariamante.