LA MOGLIE CHE DESIDERA DIVENTARE MADRE
È innegabile che, in un'epoca così poco spiritualista come quella attuale, i valori elevati – e quindi quello della maternità – siano in declino.
Il fatto di essere madre, e di una prole numerosa, comporta una serie di inconvenienti materiali che, sebbene compensati dalla gioia e dalle sicurezze della vita familiare, causano tuttavia tale timore in alcune mogli da preferire di evitare la gravidanza come un pericolo latente. Fortunatamente (meglio detto: perché Dio lo volle) l'istinto materno, scolpito nell'anima stessa della donna, prevale nella stragrande maggioranza delle mogli dal cuore retto che desiderano vedere il nido familiare popolarsi di teneri e vivaci piccoli, le cui risate e pianti costituiscano il fondamento di una vita familiare cristiana.
Inoltre: non esitiamo ad affermare che, sebbene sia grave e relativamente frequente il caso di quelle che non vogliono figli, è molto più grave e comune il problema di quelle che li desiderano e non possono vedere realizzato il loro desiderio. Dedicheremo il presente capitolo a quelle che, con rammarico, osservano come le case altrui si popolino di culle, mentre la propria rimane deserta. Ci riferiamo specificatamente a loro. Cercheremo di alleviare la loro situazione proponendo alcuni dei mezzi che la Religione e la medicina mettono a loro disposizione, affinché la loro legittima speranza possa concretizzarsi nella realtà di un figlio.
1. Preghiera.
"Dai Libri Sacri raccoglieremo santi insegnamenti". Leggiamo dunque nei capitoli diciassette e ventuno della Genesi il caso di Abramo e di sua moglie Sara, la sterile. Così si esprime la Sacra Bibbia: "Disse anche Dio ad Abramo: A Sarai, tua moglie, non chiamerai più Sarai, ma Sara. Io la benedirò, e da lei ti darò un figlio, il quale benedirò, e sarà capo di nazioni, e da lui usciranno re dei popoli. Abramo si prostrò con il volto a terra... Ora il Signore visitò Sara, come aveva promesso, e adempì la promessa. Ed ella concepì e diede alla luce un figlio nella sua vecchiaia, nel tempo che Dio le aveva predetto. Abramo pose il nome di Isacco al figlio che gli era nato da Sara...".
Un altro caso narrato anche dalle Sacre Scritture: il caso di Zaccaria e di sua moglie Elisabetta, che leggiamo nel primo capitolo del Vangelo di San Luca: "Entrambi erano giusti alla presenza di Dio, camminando irreprensibilmente in tutti i comandamenti e precetti del Signore, e non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e entrambi avanzati in età... Allora apparve a Zaccaria un Angelo del Signore, che gli disse: Non temere Zaccaria, poiché è stata esaudita la tua preghiera; e tua moglie, Elisabetta, darà alla luce un figlio, a cui chiamerai Giovanni... Intanto si compì per Elisabetta il tempo di dare alla luce un figlio. Seppero i vicini e i parenti della grande misericordia che Dio le aveva fatto, e si congratulavano con lei". Cosa simile avvenne con Anna, anch'essa sterile, che con la sua preghiera ottenne da Dio la grazia della maternità, dando alla luce Samuele, come leggiamo nel primo capitolo del Primo Libro dei Re. Molti altri fatti miracolosi o almeno straordinari, narra la storia dell'umanità, riguardanti sposi e spose che, anelando all'arrivo del figlio, ricorsero alla preghiera e videro soddisfatto il loro desiderio. Abbiamo voluto trascrivere solo questi casi biblici, da tutti conosciuti e ammessi. Commentando il primo caso qui esposto, dice San Paolo nel capitolo undici della sua Lettera agli Ebrei: "Per fede anche la stessa Sara, essendo sterile, ricevette la virtù di concepire un figlio". Per fede. Quando l'organismo umano presenta un certo tipo di anomalie che rendono impossibile la fecondazione, non resta altro rimedio che la preghiera. Chiedere a Dio la grazia della maternità! Più di una moglie diventerebbe madre se lo chiedesse all'Onnipotente, umilmente e insistentemente. Fede! Fede in Dio che può farlo! Ricorso a Maria Santissima, madre per miracolo, poiché lo fu senza intervento di uomo. Preghiera ai santi protettori, per esempio San Raimondo Nonnato, San Domenico di Silos, Santa Felicita, ecc. Con ciò non vogliamo affermare che dobbiamo prescindere dai mezzi che la scienza ci offre per risolvere il problema della sterilità; in nessun modo. Dobbiamo, in questo senso, esaurire anche tutte le risorse umane, secondo quanto dice Sant'Ignazio: sperare tutto da Dio, però, mettere, da parte nostra, tutti i mezzi corrispondenti, come se il successo dell'impresa dipendesse esclusivamente da noi.
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Dr. Luís H. Amadeo Mau e Pe. Fernando Alvarez

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