domenica 23 febbraio 2020

Il Legame del Cielo …. con la Terra



Una soave Poesia

     Ora voi pure offrite in sacrificio a Me


“QUESTE COSE DEVONO ESSERE INTESE E COMPRESE DALL’UOMOE DAL BAMBINO!”

1. “Di chi s’intende parlare qui? Del bimbo debole ed ancor privo di ragione, nelle fasce, ovvero dell’uomo maturo senza sua moglie?”. – Vedete, come siete ciechi voi. Perché mai dovrei Io escludere le donne da ogni legge, da ogni Comandamento, da ogni insegnamento e dall’amore? Voglio citarvi un piccolo esempio, e perciò ascoltate: «Non lontano da voi, su di una montagna, dimorano quattro persone, delle quali due procedono nella Luce dello spirito, mentre le altre due, da cieche che sono, vanno brancolando nell’oscurità». - Ora Io voglio fare in modo che i due ciechi vedano.

2. Come può accader ciò? Devo Io mandare i Miei fulmini perché questi abbiano ad aprire loro gli occhi? - Oh, no! Io devo guidare e rafforzare i due che vedono, affinché divengano maestri agli altri due. Quando poi essi sono giunti al grado di maturità da poter dire coraggiosamente ai ciechi (spirituali []): “Eppure c’è l’essere superiore al Quale noi dobbiamo tutto; esiste veramente un Creatore, un Dio che tutto ha fatto e tutto mantiene”, allora l’attenzione dei ciechi viene da ciò fermata, e se anche non sono capaci ancora di accogliere una dottrina, rimangono tuttavia colpiti o perplessi. E questo per il momento basta.

3. Quando i ciechi, per essere stati colpiti da tali parole, si trovano liberati da uno dei fitti veli, essi incominciano a domandare della verità, oppure essi stessi ne vanno in cerca. Allora è compito di coloro che vedono, se vengono interrogati, di dare ai ciechi la risposta che Io pongo nel loro cuore.

4. Ed ora faccio ritorno ai Miei quattro abitanti della montagna. I due veggenti stanno appunto parlando di Me e della Mia Grandezza, all’incirca così: “Come è bello il contemplare nella libera natura di Dio, quando si considerano gli alberi ricoperti di neve e risplendenti per effetto dei raggi solari che vi cadono sopra, e tutto questo scintillio della neve e, al di sopra, ecco le nubi dalle forme meravigliose starsene nel cielo, quasi un disegno ben preciso.

5. Allora il cuore si apre. Al di sotto appare la piccola chiesetta, nella quale par di vedere il servitore di Dio. Dalla sua bocca sfugge una parola: “Santo”, e cantando egli rende onore al Creatore di tante magnificenze. Non manca altro ancora che si oda il suono delle campane, le quali chiamano i devoti alla celebrazione”.

6. Dopo di che uno dei ciechi dice: “Tutto ciò è molto bene immaginato, però si tratta della natura, la quale è sempre stata e per lungo tempo ancora sarà così. Sempre la stessa cosa uguale, immutabile”.

7. Ed il veggente obietta: “Ma allora anche il momento che abbiamo appena vissuto ora dovrebbe essere già stato. Dovrebbe esser già stata anche la circostanza che noi due, veggenti, nello stesso momento ci ricordiamo di Colui il Quale ha fatto tutto ciò? Guarda un po’ lì come scompaiono le nubi, e come il Sole nascosto dietro gli alberi, levandosi lentamente, occhieggia verso di noi dapprima con un occhio solo, per così dire. E tu asserisci che questo fenomeno, il quale si verifica in questo istante, sia già stato?!

8. Ritornami tu l’istante nel quale io ho ammirato il sole seminascosto; perché esso sta già nuovamente libero e splendente ben alto nel cielo quale reggitore del giorno; ritornami quest’istante ed io crederò che la natura è sempre rimasta ed eternamente rimarrà uguale a sé. Ma se tu non puoi un tanto, rifletti allora a ‘Chi’ ha formato tutto ciò, e ‘Chi’ tutto guida, mantiene e regge”.

9. Il cieco poi se ne va e si consiglia con l’altro cieco. Tutti e due si danno a pensare, ed arrivano infine alla conclusione che pure deve esserci veramente un Essere il Quale è collocato al di sopra di tutto quello che, ad onta della loro cecità, essi possono comprendere.

10. Qui è il punto in cui i veggenti hanno già partita vinta; giacché il ponderare intorno a queste cose, è da per sé già un avviamento alla fede nel Padre e una recessione dal nulla terrestre. Gradatamente poi si susseguono le domande e le risposte. Così si acquistano le anime e vengono man mano tutte purificate.

11. In simili occasioni i Miei figlioli devono avere molta pazienza, perché nemmeno Io stesso posso disporre tutto affrettatamente senza rischiar di guastare molto di quello che è già guadagnato. -  Così, allo stesso modo, stanno le cose rispetto ai Miei quattro uomini dei quali ho qui simbolicamente parlato. - Ma chi dunque sono ora i quattro? – Da voi stessi avrete già rilevato che Io non ho inteso dire di quattro uomini di carne e sangue. I quattro uomini sono le quattro età dell’uomo:

12. L’INFANZIA: - Oh, bella fanciullezza, quand’essa è guidata da genitori che sentono cristianamente e in tutta fede, e che dimostrano all’innocenza ciò che il Padre ha fatto e sofferto per loro. Beato il fanciullo, allevato da una madre premurosa ed educato ed ammaestrato da un padre terreno serio, ma tuttavia amato! Oh, se Io potessi dire direttamente a ciascuna coppia di genitori: “Abbiate cura dei Miei piccoli, perché a questi ho promesso il Regno dei Cieli. Però spetta a voi l’indicare ai vostri figlioli qual è la via che vi conduce”.

13. Beata fanciullezza! Qual è la tua durata? Come svanisce presto questo bel sogno, particolarmente se ai poveri fanciulli non viene mostrata la Luce, ed essi devono andar brancolando nell’oscurità. ManteneteMi i vostri figlioli nel Nuovo Regno quanto più a lungo sia possibile nella loro innocente infanzia, mostrate loro il Padre celeste per Quello che Egli è in verità: cioè il Padre, il Maestro amorosissimo, il Signore di ogni cosa buona e, specialmente il Padre dei buoni fanciulli. - Ed ora procediamo innanzi a considerare il secondo grado dell’età dell’uomo.

14. GIOVINEZZA: - Che cosa è la giovinezza? - Forse delle pupattole ben acconciate che vanno a passeggio? Delle scimmie, le quali si vanno incontro per farsi unicamente dei complimenti inutili? – No! Per giovinezza, per innocente giovinezza Io intendo quei figlioletti il cui cuore e l’occhio mirano ancora con sincerità ed innocenza al futuro, i quali conoscono ancora il Padre dei loro primi anni infantili e niente ancora sanno del mondo, degli uomini e della loro cooperazione molto spesso crudele nello scavare la fossa alla giovinezza.

15. Io farò pubblicare una “Bibbia” destinata solamente per la gioventù, nella quale non comparirà nessuna parola insidiosa ai loro occhi. Ma Io punirò con tutta severità qualora qualcuno dovesse offendere l’orecchio di una giovanetta o di un giovanetto con degli scherzi sciocchi o con parole impure. Fra le rose devono esser condotti attraverso la vita i fanciulli e la gioventù, ed è necessario venga dimostrato loro che la vita ha attrattive e valore unicamente nell’amore a Me. Bisogna mostrar loro la Mia Creazione e Me stesso nella Mia qualità di Padre, il Quale ama tanto i giovani che per loro è morto sulla croce, onde assicurare loro la gioia e la beatitudine del Cielo.

16. (Verso la MATURITA’): - Voi Mi avete udito parlare con grande amorevolezza dei fanciulli e della giovinezza, però, se Io ora in terzo luogo parlerò alquanto più seriamente dei gradi di maggiore maturità nell’età dell’uomo, non dovete perciò credere che Io li ami di meno. Basta che pensiate soltanto con quanto amore i genitori portano intorno i piccoli figlioli e come si danno ogni cura per divertirli con parole scherzose e carezze. Quante premure ha una madre cercando di procurare al suo figliolo od alla sua figliola già grandicelli, una gioia, o nell’esaudire una loro preghiera; ma sulle sue braccia non li porta più.

17. Quando però i figlioli hanno raggiunto l’età in cui l’uomo si cerca una compagna, la donna diviene sposa, allora gli scherzi e le carezze cessano. Ma poi, i buoni e già vecchi genitori trovano la loro gioia nello scherzare con i loro nipotini, e nell’accarezzarli come un tempo avevano già fatto con i propri figlioli. A dirla breve: i figlioli sono usciti dal periodo delle carezze e dei giochi, perché essi stessi ormai pensano alla propria futura famiglia.

18. Ma allo stesso modo, così anch’Io non posso paragonare l’età dell’uomo, di cui ora si tratta, ai piccoli fanciulli, bensì a figlioli che sono già cresciuti e con i quali bisogna parlare e trattare alquanto più ragionevolmente. Chi fra voi ha intenzione di contrarre matrimonio, ascolti: Io sono il Capo, il Punto centrale intorno al quale voi dovete gravitare, affinché in primo luogo voi possiate riconoscerMi quale il Padre e Donatore di ogni cosa buona.

19. Sono Io che, benedicendo, concludo il patto cui voi intendete addivenire; è da parte Mia che tutto viene posto in pieno ordine. Io faccio, e sciolgo il nodo, a seconda che fa di bisogno ai Miei figlioli. Nessuno può rimproverarMi nessuna cosa se Io, quale il Donatore – quando vengo pregato di una grazia – non prometto nulla. Quando il tempo sarà venuto, radunerò e condurrò ben Io i Miei figlioli; ma se il tempo non è ancora venuto, necessita che essi aspettino ancora fino a tanto che Io lo riterrò opportuno.

20. Quando Io benedico una unione, già ora deve venire osservato il Comandamento prima dato, poiché il tempo è giunto, anzi urge che, se altri membri ancora della vostra stirpe hanno da essere introdotti nel Mio Regno, il Suo Fondatore vi annunci queste Sue parole mediante il Suo strumento.

21. Io, il Padre, vi guiderò e proteggerò voi ed i vostri discendenti, affinché nessuno di coloro che hanno ricevuto la Mia benedizione vada perduto. Conservate Me che sono il Donatore, conservateMi sempre con fedeltà nei vostri cuori, siate certi che sono Io a guidarvi, e credete in Me. Io conosco molto esattamente tutte le vie nascoste e tutti i cantucci della vostra Terra nei quali devo tenervi nascosti per proteggervi e per non lasciarvi correre inutilmente tra le mani del nemico.

22. Io sono presso di voi come la Guida del popolo, come Padre dei figlioli, come il Pastore del gregge, come vostro Dio, vostro Signore a vostra tutela e difesa, prima che la via cominci e poi quando essa è finita.

23. E voi, o poveri derelitti VEGLIARDI e VEGLIARDE (di cui ora Io parlo), uditeMi: i giovani vi aiuteranno volentieri, secondo le loro forze. Ma qualora queste non bastassero più, allora Mi prenderò Io cura di voi, e vi rafforzerò e vi guiderò per mezzo dei Miei angeli; perché Io ho bisogno di voi quali testimoni nel Nuovo Regno.

24. E’ vostro dovere, e vi sarà necessario testimoniare, che già da lungo tempo Io ho annunciato agli uomini la Mia Parola. Voi siete chiamati a dire alla gioventù quanto è stato già detto a voi tutto come poi è avvenuto, e che sono Io Colui che tutto vi ha annunciato e che vi ha riservati per rendere testimonianza. Allora i giovani vi ascolteranno con compiacenza, e di tutto ciò che direte loro, essi prenderanno nota per iscritto per i loro discendenti.

25. Oh, quanto volentieri essi presteranno ascolto alle vostre parole ed alle vostre asserzioni, e vi leggeranno quello che avranno scritto per i loro successori. Ciò allora vi sarà di consolazione e v’infonderà vigore nel tempo della vostra vecchiaia, e vi riconcilierà col passato deserto di speranze. Ciò vi darà coraggio ad istruire la gioventù, e farà sì che non abbia a raffreddarsi il vostro zelo nella lode al Donatore di ogni cosa buona.

26. Beati tutti coloro i quali ancora vedono il Regno e che dinanzi ai figlioli confessano Me per Quello che anche in verità sono nella Mia Bontà, nella Mia Serietà e nel Mio Amore. Io, che sono il Padre, dico: “All’infuori dell’amore a Me, non vi è niente che Io riconosca tanto, quanto l’amore e la venerazione che i Miei figlioli dimostrano per la vecchiaia”. Benedetto sia ogni figliolo per ciascuna buona parola, per ciascuna buona azione, per ciascun buon suggerimento e per ciascun dono che egli dedica a vantaggio della vecchiaia.

27. Questo sia un Comandamento nella “Bibbia della gioventù”, la quale nel Regno del millennio converrà che venga distribuita fra i giovani quale una Scrittura per la gioventù. Voi, o vecchi, non pensate però come se voi foste troppo vecchi, e, che cosa poi dovrebbero fare ancora i vecchi! Voi avete udito come Io abbia bisogno di voi; quindi non scoraggiatevi, poiché il vostro lavoro inizia appena col Regno millenario della pace. Dunque, nessuno di voi può dire: - Io non sono un anello di quella catena che è destinata a trattenere assieme le eternità - .

28. Vedete, così distribuisce il Padre i Suoi doni; ma Egli dà pure ad ognuno il suo lavoro, affinché ciascuno sia occupato, e non d’inutilità al mondo, particolarmente nel gran tempo del Regno dei mille anni che sta per venire.

29. Sia la Mia benedizione con voi tutti, grandi e piccoli, vecchi e giovani, d’alta o di bassa condizione; Io benedico tutti di una eguale benedizione, la quale è un legame tra di voi! - Amen!  

BREVE RELAZIONE - SUL RITROVAMENTO DELLE SAGRE SPOGLIE DEL SERAFICO PATRIARCA S. FRANCESCO DI ASSISI





ESTRATTA DALLE SCRITTURE E DAI PROCESSI ISTITUITI NELLA CAUSA DELLA IDENTITA .
ORA FELICEMENTE TERMINATA IN ROMA
DAL P. M. ANGELO BIGONI M. C

SUOR M. MARTA E LA SANTISSIMA TRINITÀ




La nostra cara Sorella ebbe a un grado altissimo l'attrattiva di questo ineffabile Mistero. Assai per tempo essa si era abituata a nulla fare senza invocare la SS. Trinità. Sotto l'impulso di Gesù essa prese l'abitudine di terminare ogni lavoro con tre segni di croce per glorificare la Trinità Santa e compensare le lacune causate dall'abitudine. Nostro Signore stesso volle che essa promettesse alle Tre Divine Persone, di confidare interamente alla Superiora e alla Direttrice, malgrado ogni ripugnanza, le grazie, i lumi, i celesti carismi di cui fosse favorita (solitudine del settembre 1867). La devozione di Suor M. Marta per il gran Mistero della nostra Fede, si riassumeva nel segno della Redenzione. 
  
“Quando fate il segno della Croce - le aveva insegnato la voce dall'Alto - fatelo con attenzione e gravità, poiché in quel momento la SS. Trinità si comunica a voi”. 
  
Come abbiamo visto, l'Augusta Trinità medesima si era già manifestata alla_ fortunata giovane Sorella, nei tre memorabili giorni 26-27-28 settembre 1867. Tra gli splendori della sua gloria Iddio aveva degnato svelare alla sua umile Serva la “missione” che le incombeva, tracciandole una linea di condotta per il resto della vita.  

Questa fu la prima manifestazione; ve ne furono delle altre. In una vigilia della solennità di Ognissanti, Nostro Signore fece godere alla sua diletta la visione della adorabile Trinità “di cui i Santi celebrano la festa prima della propria, contemplando la grandezza e maestà delle Tre divine Persone”. Queste, rivolgendosi a Suor M. Marta degnarono dirle: “Questa festa è perfetta, non può né aumentare, né diminuire ... E' senza fine ... Quanto a voi, dovete preparare quella di domani, liberando le anime del Purgatorio e pagando coi meriti di Gesù ciò che a loro rimane da pagare. Questo è un gran lavoro; ma è tutto di gioia». (Manoscritto) 
  
Un'altra notte, mentre Suor M. Marta era distesa sul pavimento della sua cella, coronata di spine, le Tre Divine Persone si mostrarono a lei e le diedero delucidazioni speciali su queste parole della Genesi: “Facciamo l'uomo a Nostra immagine e somiglianza”. 
  
Infine, un giorno in cui Nostro Signore aveva degnato preparare Egli stesso alla Confessione la sua Sposa, vedendola in angustie di spirito, la SS. Trinità si mostrò nuovamente a lei, in una visione rapida come il baleno. IL PADRE le disse: “Io ti benedico e ti accetto per figlia”. Il FIGLIO le disse: “ Ti dono tutto il frutto della mia Redenzione e inoltre tutto Me stesso: la Mia Redenzione è per le anime che ti affido, e Io sono per te!... Sono un bene di tua proprietà. Lo SPIRITO SANTO le disse alla sua volta: “Io vengo a santificarti e risantificarti”. 
  
In quell'istante - dice il manoscritto - essa sentì in fondo all'anima una sì dolorosa contrizione dei suoi peccati, che non poté trattenere le lacrime. 


DIO PADRE 
  
Suor M. Marta professava per Dio Padre un vero culto di tenerezza, un abbandono, una confidenza infantile, Essa diceva di sentire “una infinita paternità e bontà in questo Dio Creatore, una infinita compassione per la miseria delle povere creature umane, “suoi figli”. 
  
Rimpiangeva assai, che non vi fosse una festa speciale, solenne, in Suo onore e, sapendo che la domenica è giorno consacrato al Suo Divino riposo, soffriva di vederlo così poco santificato nel mondo. 
  
Essa amava indirizzarsi frequentemente a Dio Padre. 
  
Gesù l'aveva fin da principio a ciò invitata, insegnandole a dire nel suo modo divino: “Padre nostro che sei nei Cieli”, e raccomandandole di fare delle genuflessioni per onorare il Padre Suo. 
  
Tutti i giorni, al Pater, che si dice per la benedizione della mensa, l'anima sua volava ai piedi del Sovrano Creatore: “Padre buono, Vi ringrazio di tutti i vostri benefici. Vi ringrazio di avermi messo con Religiose così sante e vi domando di farle pervenire tutte alla perfezione della nostra vocazione”. 
  
“L'ingenua semplicità di questa cara anima con il suo buon Maestro e il Padre Eterno è incredibile”, scrive l'Annalista, “e, per questo mezzo, essa è istruita, consolata e diretta”. 
  
“Tu sei come “l'enfant gâtée” e beniamina del Padre” le diceva Gesù, ed essa lo sapeva bene! 
  
L'Eterno Padre l'introduceva, non di rado nelle regioni beatifiche, per farla assistere ad alcune feste che la estasiavano. Allora l'anima sua si struggeva in ardenti aspirazioni verso i Tabernacoli eterni. 
  
Dio Padre le insegnava a vivere con GESÙ. Una mattina Suor M. Marta era nel Coro prima dell'entrata della Comunità per l'orazione. A un tratto, la sua anima vede il cielo aprirsi, e l'Onnipotente inclinarsi verso di lei dicendole con paterna dolcezza: “Figlia mia, ti dono mio Figlio perché ti aiuti tutto il giorno”. 
  
Le insegnava a vivere con GESÙ BAMBINO, incoraggiandola in questa devozione così ricca per lei di attrattive e di frutti. 
  
Le raccomandava un giorno di offrirgli N. S. Pargoletto. “Bisogna farmi spesso quest'offerta e questo dono”. 
  
La incoraggiava pure nella sua “missione riparatrice” in unione a Gesù Crocifisso: “Figliola, devi umiliarti molto, lavorando e offrendo le SS. Piaghe di mio Figlio per dare tutto quello che è ancora dovuto alla mia giustizia”. 
  
-  Mio Buon Padre, se potessi scegliere, vorrei venire con Voi... 

“Che faresti tu in Paradiso? Tu mi offriresti le Piaghe del mio Divin Figlio. I Santi non fanno altra cosa.... Bisognerebbe che i vostri cuori facessero sempre quest'offerta con ardente amore”. 
  
Egli stesso le insegna a non dimenticare giammai MARIA. 
  
Alla vigilia della ricorrenza della Natività (1885), svegliandosi prima di mezzanotte per salutare la nascita della Vergine Immacolata, la nostra piccola Sorella udiva la voce del Padre Eterno: “Figlia mia, le diceva, ringraziami che t'ho donato una Madre così buona”. 
  
EGLI MEDESIMO la copre di tenerezza paterna: 
  
Una sera, - era il 1. agosto 1868 - dopo averle fatto contemplare a lungo il Salvatore sulla Croce e provare le sofferenze e le angosce del Divino Crocifisso, Dio Padre si piegò verso la sua umile Figlia e si fece così buono, così tenero che essa godette tutto il rimanente della notte di questa Divina Presenza, con l'impressione che “soltanto i piccoli possono ricevere favori così grandi”. E il Padre Celeste mormorava: “Figlia mia, potresti tu trovare altrove una simile felicità? Questo è il compenso di tutti i tuoi patimenti. Tu ritornerai sempre a Me facendoti molto piccola nel tuo cuore”. 
  
LO SPIRITO SANTO 
  
A prima vista potrebbe sembrare che lo Spirito Santo occupasse meno posto nella vita di Suor Maria-Marta, poiché la sua azione si confonde per lei con quella di Gesù. 
  
Un giorno di Pentecoste, Nostro Signore comparve visibilmente alla sua Sposa e, per confermarla nella sua via le disse: “Figlia mia, i lumi che tu ricevi vengono da Me!” E lo Spirito di Gesù penetrava in lei. 
  
In altra, festa di Pentecoste, Nostro Signore le disse: “Figliuola, la mia Chiesa ha ricevuto oggi il più gran segno del mio amore.... Io le ho dato il mio Spirito di luce”. E mostrandole lo Spirito Santo, che spandeva sul mondo le sue grazie luminose, soggiunse: “Per ricevere la pienezza del Divino Spirito, dovete tenere i vostri cuori in un annientamento amoroso, come un cero che si strugge e si abbassa consumandosi”. 
  
Tuttavia non sarebbe difficile trovare nell'esistenza della nostra Sorella delle “azioni” dirette dello Spirito d'amore. 
  
Il lettore ricorderà che Suor M. Marta aveva ricevuto dal Padre Celeste lo Spirito Santo, sotto forma di un raggio infuocato e che, in altra occasione, il Divin Paracleto, aveva degnato visitarla, struggendo il suo cuore con una amorosa contrizione; ora ci è grato notare un'altra manifestazione non meno ammirabile: 

Inginocchiata davanti al SS. Sacramento, Suor M. Marta cominciava una delle sue solite adorazioni notturne, quando una meravigliosa colomba, tutta sfavillante di luce, le si posò visibilmente sulla testa, coprendola con le ali, mentre una celeste soavità si diffondeva nell'anima sua e l'inondava di gioia. Fu questa una vera visita dello Spirito Santo. 

“La bellezza di questa Colomba - diceva la nostra Sorella - era affatto meravigliosa e più bella d'ogni cosa del Cielo”. 
  
Checché ne sia di queste manifestazioni, una cosa risulta evidente: l'opera esercitata nell'anima sua da Gesù, dallo Spirito di Gesù, venuto “a santificarla e risantificarla”.

RELIGIOSA DELLA VISITAZIONE  SANTA MARIA DI CHAMBERY

La spiegazione per sofferenze e miserie del tempo della fine




IO vi ricordo che potete sfruttare ogni giorno che vi è concesso, per il vostro perfezionamento.  E per quanto siate distanti da Me, voi stessi potete fare un ponte sull’ampio crepaccio, appena pregate intimamente a Me, allora avete percorso liberamente la via verso di Me, ed Io vi vengo  davvero incontro e vi attiro a Me.

Ed anche se il tempo che siete sulla Terra, è solo ancora breve, finché possedete una libera  volontà, la potete rivolgere a Me e sin dalla stessa ora Mi date anche il diritto, di prendervi per  mano e di guidarvi. Questa libera volontà che Mi donate, deve diventare attiva soltanto da voi  stessi, quando pregate a Me come vostro Dio e Creatore, il Quale riconoscete come potente e vi  appellate al Suo Amore,perché vi aiuti.

Io chiedo soltanto un’intima preghiera a Me ed in Verità, siete salvati per il tempo e per l’Eternità.  Perché tramite questa preghiera Mi riconoscete di nuovo come vostro Padre, dal Quale una volta  siete proceduti, e con questa preghiera cercate ora anche di nuovo il legame con me, ed allora la  Mia Forza può di nuovo irradiare in voi, ed ogni ricaduta nell’abisso è ora esclusa, dato che ora nei  confronti del Mio avversario faccio valere anche il Mio Diritto, perché siete diventati anche la Mia  Parte, che Io non darò mai più via, quando si è una volta decisa per Me.

Ed ancora possedete la consapevolezza dell’io, ancora camminate come uomo sulla Terra. E  dovete soltanto usare bene il breve tempo per perfezionarvi, perché ora potete anche essere certi del  Mio Sostegno, perché Io lotto ancora fino alla fine per ogni anima, che la conquisti per Me. Soltanto  non posso prendere possesso di voi, finché voi stessi siete ancora rivolti al Mio avversario e perciò  lui ha anche il diritto su di voi, che Io non gli nego.

Con degli Avvertimenti ed Ammonimenti non posso più impressionare voi uomini, vi devono  opprimere delle preoccupazioni e miserie terrene, allora esiste la possibilità, che pensiate a Me e  che prendiate la via verso di Me con la preghiera di aiutarvi. E perciò non posso evitare a voi  uomini la miseria e le preoccupazioni, perché sono l’ultimo mezzo, ad indurvi al cambiamento del  vostro pensare.

Per questo motivo anche la sofferenza nel tempo della fine aumenterà, ogni uomo stesso ne verrà  colpito oppure la dovrà vedere nei prossimi, perché nei cuori degli uomini deve essere attizzato  l’amore, ed ogni miseria terrena può essere motivo, affinché i cuori si ammorbidiscano ed assistano  aiutando il prossimo. E dove ora arde una scintilla d’amore, Io aiuterò e provvederò gli uomini con  la Forza, di continuare nell’azione d’amore. Ed allora stabiliscono già un leggero legame con Me,  che approfondiscono secondo il loro grado d’amore.

Fino alla fine all’uomo si offriranno delle occasioni dove può aiutare nel disinteresse, se le sfrutta,  decide la sua volontà, essa è libera, ma proprio per questa volontà egli è responsabile, perché la sua  volontà viene influenzata sia da Parte Mia che anche da parte dell’avversario ed ora si deve  decidere. Ma lui può pensare, e mentalmente lo assistono i Miei esseri di Luce, ma agendo su di lui  sempre senza costrizione, come anche il Mio avversario non può guidarli obbligatoriamente.

Ma il Mio Amore non lo lascia cadere, il Mio Amore insegue l’anima fino alla morte del corpo e  viene toccata da Me così sovente, che può davvero decidersi per Me. Ed appena svolge soltanto  delle opere d’amore, Io l’ho conquistata, perché ora si avvicina a Me riceve sempre di nuovo la  Forza per l’agire nell’amore. E l’amore ci unisce, quest’anima non può più andare perduta, Ma  senza miserie e sofferenze non otterrò più niente e questo deve essere per tutti voi una spiegazione,  del perché il tempo della fine sembra sovente insopportabile. Quello che il Mio Amore non riesce  più a produrre, può avvenire solamente ancora tramite la miseria e la sofferenza, affinché Io Stesso  venga invocato nella sofferenza e Mi venga chiesto il Sostegno.

E quest’invocazione viene valutata da Me come un riconoscimento di Me Stesso, e di  conseguenza l’uomo verrà anche ricompensato, Io Mi annuncerò così evidentemente, in modo che  ora l’uomo impari a conoscerMi ed anche egli Mi porterà l’amore. Egli rimarrà risparmiato dalla  sorte della Nuova Rilegazione, e per quanto basso sia il suo grado di maturità, lo potrà comunque  elevare nel Regno dell’aldilà, perché ora non esiste più il pericolo di una caduta nell’abisso. Perché  chi Mi ha una volta riconosciuto, non rinuncerà mai più in terno a Me.

Amen.

Bertha Dudde 28 maggio 1963

LA GRANDE SCIAGURA CHE DEVASTERÀ LA TERRA È A MOMENTI.



Gesù Re dell’Universo!
Ecco che Io vengo a prendere i miei figli per portarli dove tutto è amore infinito e gioia immensa.

Scaraventerò nell’Inferno il maledetto, e mai più permetterò il suo sopravvento sui miei figli, è finito il tempo di Satana, è finita la schiavitù in lui, Dio Padre, l’Onnipotente, viene a realizzare il suo disegno in Me.
Ecco figli miei, la vostra fede è stata grande, il vostro sì fedele a Gesù, la vostra ricompensa sarà in Me grande. Urlatemi ancora tutto il vostro sì fedele, unitevi in battaglia e pregate che lo Spirito Santo scenda su di voi.
La Terra è giunta alla sua ora, il suo grembo è stanco, provato dalla cattiveria dell’uomo che ne ha fatto un immondezzaio!
Questo mio dire sia per tutti: aprite i vostri cuori al Dio Altissimo, ascoltate la sua Voce e seguite le sue Orme. Arrivano ora i tempi di grande tribolazione per chi si manterrà lontano dal suo Dio Creatore.
La grande sciagura che devasterà la Terra è a momenti: … guardate solo verso l’alto, inginocchiatevi davanti al Crocifisso e date a Lui il vostro sì sincero.
Allontanatevi dalle cose di questo mondo, uscite da Ur, andate verso la terra promessa, Dio attende i suoi figli per ricoverarli in Sé.
Tuona il tempo della giustizia divina, ma l’uomo non si vuole destare dal suo cammino, cerca ancora il potere e la lussuria. Il braccio di Dio colpirà ogni uomo che si metterà contro la sua Legge e dichiarerà guerra al Dio vivente.
Figli miei, questo Colle è giunto alla sua ora! Il compimento del disegno celeste è in atto, non disperdete le vostre forze nelle cose che appartengono alla Terra ma mettete i vostri occhi e il vostro cuore a Me.
Alzate il vostro cuore a Dio, e con il Santo Rosario in mano pregate l’anticipato mio ritorno. Suonano già i tamburi a morte, il Demonio declama la sua gloria, il suo aspetto è nella morte ma Dio è per intervenire a dire il suo Basta e mettere fine a questa vita.
Gesù è in mezzo a voi, datemi le vostre mani, allungate le vostre mani a Me, sono qui in questo Colle, vi benedico e vi ricolmo dei miei santi doni. Sono con voi figli miei diletti e prediletti, sono con voi, non abbiate timore di nulla, venite verso di Me, nessun male sarà fatto su di voi che siete le mie pupille, brillate ai miei occhi! Amati miei, Io vi solleverò presto da questa Terra e vi rimetterò per ordinare la mia Parola alle genti che si saranno messe in condizioni di pena.
Suggerisco al vostro cuore l’abbandono completo a Me, non abbiate nessun timore, Io sono Gesù! Io sono il vostro Salvatore, sono Colui che vi porta l’amore, la gioia e la bellezza di ogni cosa in Sé.
Siete alla fine di questa corsa spaventosa nel disordine e nel dolore, ora vedrete cambiare la vostra vita perché Io vi starò vicino con i miei Angeli e sarete grandi in Me.
Siamo giunti alla Pasqua del Signore, benedizione e grazia a voi! Portate la mia benedizione alle vostre famiglie e benedite le vostre case.
CANTO di GESÙ:
Io scenderò, e vi prenderò,
e vi ricolmerò di Me.
amati del Signor.
              Figli del Signor,
              amati figli miei,
              ecco a voi il mio Cuor!

                                               Gesù, il Fedele.

Carbonia 19bis-02-2020

Il Mistero dell’Iniquità



“Il diavolo è omicida e bugiardo fin dal principio.”


Solo Lei può aiutarvi!


F) Il Segreto di Fatima spiega che l’umanità si trova dinanzi a un punto di non ritorno:
il culmine del Mistero dell’Iniquità 

Solo in pochi, tra coloro che hanno letto il Messaggio della Madonna  di Fatima, hanno capito realmente la gravità di quegli avvertimenti che  la Beata Vergine volle rivolgere al mondo intero. Troppi considerano  Fatima una semplice chiamata alla conversione, o una mera “rivelazione privata” che può tranquillamente essere ignorata. 
Nulla potrebbe essere più lontano dalla verità. Lo stesso Giovanni  Paolo II affermò che il Messaggio della Madonna di Fatima è indirizzato  al mondo intero, e che è più urgente oggi di quando la Madonna lo  rivelò per la prima volta nel 1917.38 Il cuore del Messaggio di Fatima è  contenuto nel Segreto, nel quale la Madonna disse ai fanciulli: 

[Dio] si appresta a punire il mondo per i suoi delitti, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre. Per impedire tutto questo, tornerò a chiedere la Consacrazione della RUSSIA al Mio Cuore Immacolato e la  comunione riparatrice nei primi sabati. Se ascolterete le Mie  richieste, la Russia si convertirà e avrete la pace; altrimenti, essa  diffonderà i suoi errori in tutto il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa; i buoni saranno martirizzati, il Santo  Padre soffrirà molto, varie nazioni saranno annientate. Alla fine, il  Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la RUSSIA, che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di  pace...39 (enfasi aggiunta)

Queste parole della Madonna di Fatima, trasmesse al mondo da  Suor Lucia, l’allora unica veggente sopravvissuta di Fatima, sono un  vero e proprio oracolo profetico e rivelano il destino della razza umana  nella nostra epoca. Vi sono solo due possibilità: 

1. Guerre, carestie, persecuzioni contro la Chiesa ed il Santo  Padre, gli errori della Russia che si diffondono nel mondo e  l’annientamento di varie nazioni. 

2. Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, la conversione  della Russia e la pace nel mondo.

Per impedire il primo scenario e assicurarci il secondo, la Madonna  ha chiesto al Papa e a tutti i vescovi di consacrare la Russia al Suo Cuore  Immacolato. Se la Russia fosse stata già propriamente consacrata, come  richiesto dalla Madonna di Fatima, allora la conversione della Russia  e la pace nel mondo sarebbero già state ottenute e il primo scenario sarebbe già stato sventato. Il 13 giugno 1929, la Madonna di Fatima  annunciò solennemente che Dio ha promesso di convertire la Russia  grazie a questa consacrazione, e grazie ad essa la Madonna promise che  vi sarebbe stata la pace nel mondo.40
Diverse persone affermano che la consacrazione della Russia è stata  già compiuta come richiesto dalla Madonna. Se quest’affermazione  fosse vera, allora le possibilità di una guerra nucleare, chimica o  biologica nella nostra generazione sarebbero pari a zero. Se la loro  tesi fosse corretta, allora non potrebbero esservi carestie prevedibili nell’immediato futuro. Se quel che affermano è vero, allora durante la  nostra generazione i poteri forti, i plutocrati dell’alta finanza mondiale  non potrebbero più opprimere le nazioni più povere con interessi  insostenibili sul loro debito; né potrebbe più esistere l’eventualità di un comunismo mondiale, lo strumento creato dall’establishment bancario  mondiale Sionista-Massonico per schiavizzare e opprimere popoli interi;  e quest’ultimo non potrebbe più tentare di decimare la popolazione mondiale per mezzo di politiche radicali di eugenetica41 e persecuzioni contro le religioni, i dissidenti politici e chiunque altro osi opporsi alla  loro agenda perversa, empia e genocida.

di Padre Paul Kramer

sabato 22 febbraio 2020

Preghiera litanica 1. NOI TI ADORIAMO SIGNORE GESÙ



Nel segno del pane consacrato. Nel pane che dà la vita al mondo. Nel pane del servizio e dell’amore  ablativo. Nel pane del sacrificio più puro e totale. Nel pane della risurrezione e del perdono. Nel pane come  presenza di pace sicura. Nel pane elevato sul mondo come salvezza. Nel pane di comunione e di fraternità.  Nel pane che viene spezzato per la liberazione dell’uomo. Nel pane che toglie il peccato del mondo. Nel  pane che vince il dolore e la morte. Nel pane che nutre il povero e il ricco. Nel pane che santifica e rigenera.  Nel pane esposto per la nostra contemplazione Nel pane che continua la tua incarnazione. Nel pane che  Maria, la Madre, elargisce ai suoi figli. Nel pane che fa della nostra vita una perenne Eucaristia. Nel pane  che sostenne molti cristiani nel martirio. Nel pane che ha dato numerosi santi alla tua Chiesa. Nel pane che  ogni sacerdote offre sui tuoi altari.  

2. Tu sei il Figlio del Dio vivo. Tu sei lo splendore del Padre. Tu sei il Figlio di Maria. Tu sei il Redentore del  mondo. Tu sei il candore della Luce eterna. Tu sei il Re della gloria. Tu sei il Sacerdote santo. Tu sei il  Pastore delle anime. Tu sei il Maestro verace. Tu sei il premio dei giusti. Tu sei nostro mediatore. Tu sei 
nostra vittima. Tu sei nostro medico. Tu sei nostra speranza. Tu sei nostro fratello. Tu sei nostro amico.  Tu sei nostra guida. Tu sei nostro tesoro. Tu sei nostra Pace. Tu sei nostra Luce. Tu sei nostra Bellezza.  Tu sei nostra dolcezza. Tu sei nostro bene. Tu sei nostro unico Amore. Tu sei la perseveranza dei buoni.  Tu sei la felicità dei Santi. Tu sei la Salvezza di chi in te spera. Tu sei la Speranza di chi in te muore. Tu  sei il difensore di chi ti adora. Tu sei amabile. Tu sei mite. Tu sei misericordioso. Tu sei ammirabile. Tu  sei benedetto e Santo. Tu sei la nostra gioia eterna.  

3. Lode a te, pane vivo disceso dal cielo. Lode a te, Dio nascosto e Salvatore. Lode a te, frumento che nutri  gli eletti. Lode a te, pane nutriente che allieti le mense. Lode a te, mensa purissima. Lode a te, cibo degli  angeli. Lode a te, manna nascosta. Lode a te, pane soprasostanziale. Lode a te, Verbo fatto carne. Lode  a te, ostia santa. Gloria a te, calice di benedizione. Gloria a te, pane transustanziato in carne. Gloria a te,  cibo e commensale. Gloria a te, convito dolcissimo. Gloria a te, donatore e dono. Gloria a te, ristoro delle  anime sante. Gloria a te, viatico per chi muore nel Signore. Gloria a te, pegno della futura gloria. Gloria a  te, pane di vita. Gloria a te, pane d’immortalità. Lode a te, vita piena e vivificante. Lode a te, forza dei  cuori. Lode a te, gaudio delle anime. Lode a te, pane purificante. Lode a te, difesa della nostra fragilità.  Lode a te, fonte di vita. Lode a te, fonte di santità. Lode a te, pane per chi ha fame. Gloria a te,  sacramento venerabile. Gloria a te, mistero sacrosanto. Gloria a te, miracolo stupendo. Gloria a te,  memoriale dell’amore di Dio. Gloria a te, vincolo di carità. Gloria a te, Signore Gesù. Gloria a te, pane  celeste. Gloria e lode e te, ora e sempre. 

Percepirete il freddo del male!



La luce della terra si spegne, perché il diavolo sta progettando il dominio del mondo e si diffonde sempre di più sulla vostra meravigliosa terra. Per i suoi seguaci sono più importanti i soldi, il potere, l’orgoglio della Creazione del Signore e per questo la maltrattano dall’inizio della formazione e unione di particolari gruppi satanici. Essi rovinano i vostri oceani, le vostre foreste, i vostri paesi, avvelenano i vostri fiumi, la vostra aria soltanto per accumulare ancora più denaro, per diventare ancora “più ricchi” e ammirati e poter aver potere ed esercitarlo sugli altri.

Non appena avviene la presa di potere, cioè non appena la bestia sale al trono del mondo, il sole si oscurerà, la luna perderà la sua luce splendente e illuminante e la vostra terra diventerà fredda. Percepirete in voi e attorno a voi il gelo del male, ma siate certi che subito dopo, Mio Figlio verrà per la seconda volta.

Sarà il momento del ritorno di Gesù. La “battaglia per la liberazione“ sarà combattuta ma voi, Miei amati figli, dovrete restare nelle vostre case, riuniti in profonda preghiera. Questi saranno i tre giorni di buio e al loro termine ci sarà la pace. Il diavolo sarà vinto e incatenato, i suoi seguaci bruceranno nel lago di fuoco. Non avranno più alcun potere su di voi, ma voi vi dovete essere già dichiarati per Gesù, GIÀ PRIMA DI QUESTO TEMPO, altrimenti anche voi soccomberete insieme con loro.

Figli Miei. Preparatevi. La fine si avvicina e chi non è preparato, non avrà la Salvezza. Così sia.

In profondo amore,

la vostra Mamma Celeste