mercoledì 20 novembre 2019

Preghiere con comando diretto alle legioni diaboliche



Per le difficoltà di lavoro o di altro genere economico

Nel nome di Cristo Gesù, per il suo preziosissimo Sangue versato per
 l’umanità intera, con la potente intercessione di Maria Vergine e di tutti i
 Santi Arcangeli, in particolare di San Michele Arcangelo, di tutti i Santi Angeli
 e di tutti i Santi,  tra essi San Francesco e San Padre Pio, io comando e
 ordino a Dan, a Satana, a Belzebul e tutte le legioni della miseria, a tutti gli
 spiriti immondi di fallimento e di debiti, a tutti gli spiriti di distruzione e di
 autodistruzione, a tutti gli spiriti di odio e di vendetta, di andare via
 immediatamente da me, dal mio lavoro, dalla mia carriera, dalla mia casa, dai
 miei risparmi, dai miei soldi, dalla mia vita, dai miei affetti, dalla mia salute, e
 di non tornare mai più. Io lo comando e ordino nel nome di Gesù.

La Sua mano sarà come un tuono che scuoterà i cieli!



San Bonaventura

Il Mio Santo Cuore è profondamente addolorato, per quello che presto accadrà alla Nostra amata Madre Celeste Maria.

La Sua profanazione sarà crudele e imperdonabile e coloro che sono coinvolti in questo crimine del maligno dovranno risponderne davanti a Dio Nostro Padre.
Figlia Mia. Dio, il Signore, è un padre così amorevole, ma tutto ha un limite, e quindi il commettere una tale profanazione alla più Sacra di tutte le madri, la più Santa di tutte le donne e la Sposa prescelta dello Spirito Santo, non può restare impunito.
Figlia Mia. Chi si rende colpevole di queste atrocità, non è degno della Misericordia del Nostro Signore! A chi viola la Nostra Vergine purissima, sarà dato il giusto giudizio.
Dio Padre, guarda con gli occhi pieni di lacrime i Suoi figli e quest’oltraggio, che sarà presto effettuato dalla più alta carica della Sua Santa Chiesa, porterà tuoni e oscurità sulla vostra terra, perché l'ira del Padre è grande, e la Sua mano scuoterà il cielo come un tuono e si sentirà sulla terra, sulla vostra terra!
State attenti quindi voi anime infedeli, che vi affidate al diavolo, perché la giustizia arriverà e Dio Padre vi dominerà e vi farà tremare, infatti, quando incomincerà il giorno della grande gioia anche a voi, si apriranno gli occhi e le orecchie e siccome vi siete lasciati coinvolgere dal peggiore di tutti i mali, non conoscerete l’eredità. Vi resterà preclusa, perché vi siete dichiarati per il diavolo e come potreste vivere in pace e amore vicino a coloro che avete profanato?
Figli Miei. Io vi dico, dovete convertirvi, non alzare le mani ne calunniare, perché ciò non deve essere. Solo coloro che sono puri di cuore e d’anima sentiranno la mano amorevole del Padre. Solo costui sarà sollevato ed entrerà nel Regno dei Cieli. Invece l'uomo che profana, mente, e calunnia, soccomberà e sarà schiavo del diavolo per l’eternità.
Così sia.
4 ottobre 2013

TRATTATO DELLO SPIRITO SANTO



La natura della materia. Questa è inerte di sua natura, nessuno lo può negare: « Purtuttavia, dice san Tommaso, vediamo da tutte le parti la materia in moto: questo non le può essere comunicato che da esseri na­turalmente operosi; e questi esseri sono, nè possono essere che potenze spirituali, le quali sovrapponendosi le une sulle altre, vanno a terminare negli angeli, e a Dio stesso, principio di ogni moto. Di qui derivano quelle parole di sant’Agostino: Tutti i corpi sono retti da uno spirito di vita dotato d'intelligenza; e quest’altre di san Gregorio: In questo mondo visibile nulla può esser 9]?esso in ordine ed in movimento fuor che mediante una creatura invisibile. Così il mondo dei corpi tutto* quanto, è fatto per esser retto dal mondo degli spiriti.1 » A questa prova tratta dal moto della materia si ag­giunge un fatto « che merita, dice ancora il Guizot, tutta l’attenzione degli avversari del soprannaturale. È riconosciuto ed accertato dalla scienza, che il nostro globo è anteriore all'uomo: ma in che maniera e con qual potenza il genere umano haincominciato sulla terra?
non vi possono essere che due spiegazioni intorno alla sua origine: v'è stato il lavoro proprio e intimo delle forze naturali della materia, o pure è stata l’opera di un potere soprannaturale, esteriore e superiore alla materia. Per la comparsa dell* uomo sulla terra è ne­cessario: la creazione spontanea o la creazione libera, o runa o l'altra di queste cause.
« Ma ammesse, il che per mio conto io non ammet­to, le generazioni spontanee, questo mondo di produ­zione non potrebbe, non avrebbe mai potuto produrre che esseri infantili, e di pochi istanti, e nel primo stato della vita nascente. Niuno, io credo, ha mai detto nè mai dirà, che per virtù di una spontanea genera­zione, l'uomo, vale a dire l'uomo e la donna, la coppia umana, sien potuti uscire, e che un giorno siano usciti, dal seno della materia, già formati, già grandi, in pieno possesso della loro statura, della loro forza, di tutte le facoltà loro, come il paganesimo greco ha fatto uscire Minerva dal cervello di Giove.
« Però soltanto a questa condizione 1* uomo, com­parendo per la prima volta sulla terra, avrebbe po­tuto vivervi, perpetuarvi^ e fondarvi il genere umano. 
Immaginiamoci il primo uomo che nasca nella prima età infantile, vivente ma inerte, privo d’intelligenza, impotente, incapace di bastare per un istante a sè stesso, tremolante e gemebondo, senza madre che lo in­tenda e che lo nutra. Quest'è frattanto il solo primo uomo che la generazione spontanea possa dare. Evi­dentemente, l'altra origine dell'uomo è la sola ammis­sibile, la sola possibile. Il fatto soprannaturale della creazione spiega solo l'apparizione dell'uomo quaggiù.... 
E i razionalisti sono costretti a fermarsi dinanzi alla cuna soprannaturale dell'umanità, impotenti a farne uscire l'uomo senza la mano di Dio.1 »

Monsignor GAUME

L'umiltà è la luce che disperde le illusioni



Un detto comune, profondamente vero, afferma che la superbia acceca, e i maestri di vita spirituale hanno così ben capito il ruolo inverso dell'umiltà che ne fanno il più sicuro criterio per il discernimento degli spiriti.
Una qualsiasi virtù è vera o falsa? Una forma di orazione elevata viene o non viene da Dio? Un fenomeno straordinario è realtà o illusione? Il giudizio ultimo dipenderà dal convincimento preventivo sull'umiltà della persona che ne è favorita.
Questa regola va pure applicata alle virtù più ordinarie. Prima richiamo alla mente gli accecamenti della superbia che ho riscontrato negli altri; e poi provo timore degli apprezzamenti nei miei riguardi se non rivelano la mia piccolezza, dato che sono veramente ben piccolo, debole e miserabile.
Dio non giudica come noi. Coloro che mi ritengono persona progredita nella perfezione, non sanno quali sono state le mie ingratitudini e le mie colpe e quali sono tuttora le mie deplorevoli miserie. Per mettermi e restare al mio vero posto, la mia umiltà deve essere bene illuminata, deve penetrare l'intelligenza e mostrarle senza sosta il mio nulla, la mia impotenza e i miei torti: in una parola, deve essere una virtù autentica.
Quant'è facile cambiare opinione, smarrirsi e finire nella tiepidezza! Si adattano i doveri alle proprie idee, e poi la vita ai propri gusti. Si dichiara santo quel che piace; ci si avventura in pericoli non imposti dalla necessità; si scusano le proprie colpe e si tornano a commettere; non si avverte la necessità della preghiera; si vive per se stessi e senza rimorsi: ecco lo stato di tiepidezza che soffoca il gusto e la volontà di perfezione.
Se invece l'umiltà fosse attiva, tale decadimento sarebbe segnalato e bloccato, perché essa dà il senso del vero e l'istinto del bene. Se almeno adesso fossi preso da un profondo sentimento di sfiducia verso di me, la luce che mi invaderebbe sarebbe tanto viva che mi verrei a trovare nell'alternativa o del proposito di vincermi o della certezza di oppormi alla Grazia.
Niente falsifica la coscienza quanto l'influsso di una superbia ascoltata. Niente la mantiene retta e decisa quanto il sentimento dell'umiltà. Sotto la sua direzione l'anima, diffidando di sé, segue i metodi sicuri, chiede volentieri consiglio, teme le occasioni pericolose, prega incessantemente, impiega tutti i mezzi a sua disposizione. Anche se possiede grandi virtù, non le considera nemmeno; pur praticando il bene con sicurezza, intimamente è persuasa di essere debolissima. Le virtù hanno trovato così una perfetta custodia.
Senza l'umiltà, al contrario, quante cadute e talvolta quali cadute! Le radici dell'albero erano marcite, i fondamenti dell'edificio avevano ceduto. La tempesta delle passioni o la forza violenta di situazioni difficili hanno sradicato l'albero e fatto crollare l'edificio. E l'albero non è stato piantato di nuovo, e le macerie non sono state riedificate; mentre lì attorno certi peccatori, che avevano guazzato nel male, con la Grazia divina hanno trovato nelle loro colpe l'umiltà che salva.
Che io non sia, o Dio, uno di quei superbi che tu abbassi, abbandonandoli ai loro ridicoli sforzi e permettendo che cadano in modo vergognoso. Dammi la grazia di provare sempre un vivo senso di timore e di diffidenza di me stesso.

Per la salvezza di coloro che rifiutano Cristo



Carissimo Gesù, per mezzo della Tua Compassione e Misericordia, 
io Ti supplico di salvare coloro che Ti hanno rifiutato,  
che negano la Tua Esistenza,  
che si oppongono deliberatamente alla Tua Santa Parola,  
e i cui cuori crudeli hanno avvelenato le loro anime  
contro la Luce e la Verità della Tua Divinità.  
Abbi Pietà di tutti i peccatori. 
Perdona coloro che bestemmiano contro la Santa Trinità ed aiutami,  
con i miei poveri mezzi e attraverso i miei sacrifici personali,  
a stringere nelle Tue Amorevoli Braccia, quei peccatori che hanno più 
bisogno della Tua  Misericordia. 
Io Ti prometto, attraverso i miei pensieri, le mie azioni e le mie parole, di  
servirTi al meglio nella Tua Missione di Salvezza.  
Amen. 

martedì 19 novembre 2019

LE 24 ORE DELLA PASSIONE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO



Preghiera di Preparazione 

O Signor mio Gesù Cristo, prostrata alla tua divina presenza, supplico 
l’amorosissimo tuo Cuore che voglia ammettermi alla dolorosa meditazione 
delle 24 ore, in cui per nostro amore tanto volesti patire nel corpo adorabile e 
nell’anima tua santissima fino alla morte di Croce. Deh! dammi aiuto, grazia, 
amore, profonda compassione e intelligenza dei tuoi patimenti, mentre ora 
medito 
l’Ora... (si dica quale)
E per quelle che non posso meditare, Ti offro la volontà che avrei di farle, e intendo 
intenzionalmente meditarle in tutte le ore che sono costretta o ad applicarmi ai miei 
doveri o a dormire. Accetta, o misericordioso Signore, la mia amorosa intenzione, e fa’ 
che sia di profitto per me e per molti come se effettivamente e santamente eseguissi 
quanto desidererei praticare. Intanto grazie Ti rendo, o mio Gesù, che per mezzo della 
preghiera mi chiami all’unione con Te, e per piacerti di più, prendo i tuoi pensieri, la tua 
lingua, il tuo Cuore, e con questo intendo pregare, fondendomi tutta nella tua Volontà 
e nel tuo Amore; e stendendo le braccia per abbracciarti, poggio la mia testa sul tuo Cuore ed incomincio. 


Preghiera di Ringraziamento 

Mio amabile Gesù, Tu mi hai chiamata in quest’Ora della 
tua passione a tenerti compagnia, ed io son venuta. Mi parve 
di vederti angosciato e dolente, pregare, riparare e patire, e con le 
voci le più tenere ed eloquenti perorare la salvezza delle anime. 
Ho cercato di seguirti in tutto e ora, dovendoti lasciare per le mie 
 solite occupazioni, sento il dovere di dirti un Grazie e un Ti benedico. Sì, o 
Gesù, Grazie Ti ripeto le mille e mille volte, e Ti lodo e benedico per tutto 
ciò che hai fatto e patito per me e per tutti. Grazie e Ti benedico per ogni 
goccia di Sangue che hai versato, per ogni tuo respiro, palpito, passo, 
parola, sguardo, e per ogni amarezza e offesa che hai sopportato. Per tutto, o mio Gesù, 
intendo segnarti con un Grazie e un Ti benedico. Deh, o Gesù, 
 fa’ che tutto il mio essere Ti mandi un flusso continuo di ringraziamenti e 
benedizioni, in modo da attirare su di me e su tutti il flusso delle tue grazie 
e benedizioni! 
 Deh, o Gesù, stringimi al tuo Cuore colle tue santissime mani e segna tutte le 
particelle del mio essere col tuo Ti benedico, per fare che da me altro non possa 
uscire che un inno continuo verso di Te! Perciò mi lascio in Te, per seguirti in ciò 
che farai; anzi opererai Tu stesso per me. Ed io, fin d’ora, lascio i miei 
pensieri in Te per difenderti dai tuoi nemici, il respiro per corteggio 
 e compagnia, il palpito per dirti sempre Ti amo e a rifarti 
 dell’amore che non Ti danno gli altri; le gocce del mio sangue a ripararti e a 
restituirti gli onori e la stima che Ti tolgono i tuoi nemici con gl’insulti, sputi e 
schiaffi, e tutto il mio essere per guardia. 
Dolce mio Amore, sebbene debbo attendere alle mie occupazioni, resto nel tuo Cuore; ho 
paura d’uscirne. Tu Mi terrai in Te, non è vero? I nostri palpiti si intenderanno a vicenda e si 
 confonderanno insieme in modo da darmi vita, amore, stretta u nione inseparabile con Te. Mio 
Gesù, se vedi che sto per sfuggirti, il tuo palpito si acceleri nel mio, le tue mani mi stringano 
più forte al tuo Cuore, i tuoi occhi mi guardino e mi gettino saette di fuoco, affinché io, 
sentendoti, mi lasci subito tirare all’unione con Te. 
 Deh, mio Gesù! Dammi il bacio del Divino Amore, abbracciami 
e benedicimi; io Ti bacio nel dolcissimo tuo Cuore, e mi resto in Te. 


Gesù prima della Passione volle benedire la sua Mamma 
Dal Volume 12 del 28 novembre 1920 

[Luisa dice:
 Stavo pensando quando il mio dolce Gesù, per dar principio alla sua dolorosa 
 Passione, volle andare dalla sua Mamma a chiederle la sua benedizione, ed il benedetto Gesù mi 
 ha detto: “ Figlia mia, quante cose dice questo mistero! Io volli andare a chiedere la benedizione 
alla mia cara Mamma per darle occasione che anche Essa Mi chiedesse la benedizione; erano 
troppi i dolori che doveva sopportare ed era giusto che la mia benedizione la rafforzasse; è mio 
solito che quando voglio dare chiedo. E la mia Mamma Mi comprese subito, tanto vero che non 
Mi 
 benedisse se non quando Mi chiese la mia benedizione, e dopo benedetta da Me Mi benedisse 
 Lei. Ma questo non è tutto: per creare l‟universo dissi un Fiat e col solo Fiat 
riordinai ed abbellii cielo e terra; nel creare l‟uomo il mio alito onnipotente 
gl‟infuse la vita. Nel dar principio alla mia Passione volli, con la mia parola 
onnipotente e creatrice, benedire la mia Mamma, ma non era solo Lei che 
benedicevo. Nella mia Mamma benedicevo tutte le creature; era Lei che teneva 
il primato su tutto, ed in Lei benedivo tutti e ciascun pensiero, atto, parola ecc. 
 Benedivo ciascuna cosa che doveva servire alla creatura, come quando il mio Fiat onnipotente creò il sole e questo sole che, senza diminuire né di luce né di calore, sta per tutti e per ciascun mortale 
facendo il suo corso; così la mia parola creatrice benedicendo, restava in atto di benedire sempre, 
sempre, 
 senza mai cessare di benedire, come mai cesserà di dare la sua luce il sole a tutte 
le creature. Ma non è tutto ancora: con la mia benedizione volli rinnovare i pregi 
della Creazione, volli chiamare il mio Celeste Padre a benedire per comunicare alla 
creatura la potenza, volli benedire a nome mio e dello Spirito Santo per comunicare 
la Sapienza e l‟Amore, e così rinnovare la memoria, l‟intelletto e la 
 volontà della creatura restituendola sovrana di tutto. Sappi però che nel dare 
voglio, e la mia cara Mamma comprese, e subito Mi benedisse, non solo per 
 Sé, ma a nome di tutti. Oh! Se tutti potessero vedere questa mia benedizione, la sentirebbero 
nell‟acqua che bevono, nel fuoco che li riscalda, nel cibo che prendono, nel dolore che li affligge, 
nei gemiti della preghiera, nei rimorsi della colpa, 
 nell‟abbandono delle creature, in tutto sentirebbero la mia parola creatrice 
che loro dice (ma sventuratamente non sentito): “ Ti benedico nel nome 
del Padre, di Me Figlio e dello Spirito Santo; ti benedico per aiutarti, per 
difenderti, 
 per perdonarti, per consolarti; ti benedico per farti santo ”. E la creatura 
farebbe eco alle mie benedizioni col benedirmi anche essa in tutto; questi 
sono 
 gli effetti della mia benedizione, in cui la mia Chiesa ammaestrata da Me 
Mi fa eco, e quasi in tutte le circostanze, nelle amministrazioni dei 
Sacramenti ed altro, dà la sua benedizione ”. 

Le spose di Gesù



Le nozze Eterne

Arriverà un giorno non molto lontano, in cui il tuo matrimonio con Gesù sarà indissolubile ed eterno. Nel giorno della tua morte inizierà una nuova tappa della tua alleanza con Lui. Dopo essere stata purificata, se ne avrai bisogno, in Purgatorio, ti riceverà in cielo felice e sereno come sua sposa «regale». Quel giorno i santi e gli angeli si rallegreranno con te e diranno: «Rallegriamoci ed esultiamo, rendiamo a Lui gloria, perché son giunte le Nozze dell’Agnello. La sua sposa è pronta: le hanno dato una veste di lino pura e splendente» (Ap 19, 7). «Venite, vi presenterò la sposa dell’Agnello» (Ap 21, 9). «Venite alle nozze» (Mt 22, 4).
In cielo avrai un posto speciale come sposa del Re. Ma t’immagini cosa sarà una felicità eterna con Lui? Il paradiso sarà un’approfondimento sempre maggiore del suo amore divino, sarà un’incessante conoscere ed amare di più il tuo Sposo Gesù. Sarà un’avventura perenne, sempre nuova, vivere sempre più intimamente le diverse prospettive dell’essere divino nella Santissima Trinità. Tutta l’eternità non ti basterà per godere al massimo il suo amore senza fine. Là in cielo tutti ti conosceranno come sua sposa. E la tua unione con il Dio-Amore sarà piena e totale.
Le Nozze eterne celesti saranno una continuazione del matrimonio che hai già realizzato con Gesù sulla terra. Perché non lo vivi fin d’ora veramente e non aspiri ad arrivare alla pienezza dell’amore del Matrimonio spirituale dei santi? Gesù ti vuole santa, qui ed ora, per il bene di tutti i tuoi figli. Non aspettare l’eternità. Potrebbe essere troppo tardi. Non dimenticare che “tutto passa e alla sera della vita rimane solo l’amore...” Non essere come le vergini stolte, che non rimangono preparate. In qualsiasi momento, puoi sentirti dire: «Arriva lo Sposo! uscite a riceverlo» (Mt 25, 6).

Padre Angel Peña

NON DIMENTICHIAMOLI



IL PADRE NOSTRO DI SANTA MATILDE PER LE POVERE ANIME

(ogni volta che s. Matilde recitava questa preghiera ella vedeva schiere di povere anime entrare in Cielo)

Io ti supplico, Padre Celeste, perdona alle povere Anime nel Purgatorio perché esse non hanno amato Te loro Signore e Padre che Tu per puro amore e generosità avevi accolte come figlie, e non ti hanno reso quell’onore che Ti era dovuto, ma ti hanno scacciato con il peccato dal loro cuore, dove Tu volevi abitare sempre. In riparazione di quelle colpe io ti offro quell’amore e quell’onore, che il Tuo Unigenito Figlio Ti ha tributato durante la sua vita terrena, e tutte le opere e le penitenze e le riparazioni con cui Egli ha lavato ed espiato tutte le colpe degli uomini. Amen.

SIA SANTIFICATO IL TUO NOME

Io Ti supplico incessantemente, benignissimo Padre, perdona alle povere anime perché esse non sempre hanno rispettato e onorato il Tuo Santo Nome, ma spesso lo hanno avuto irriflessivamente e superficialmente sulle labbra e con una vita peccaminosa si sono rese indegne del nome di cristiane. In soddisfazione di questi peccati io Ti offro l’onore che il Tuo amato Figliolo Ti ha reso sulla terra con le sue prediche e azioni, glorificando il Tuo Nome. Amen.

VENGA IL TUO REGNO

Io ti prego, benignissimo Padre, perdona alle povere anime perché esse non sempre hanno ardentemente considerato il Tuo Regno e hanno cercato il tuo regno, dove c’è la vera pace e il riposo. In riparazione della superficialità nel compiere il bene io Ti offro i santi desideri di Tuo Figlio, con cui Egli cerca e vuole e desidera che anch’esse siano coeredi del suo Regno. Amen.

SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ COME IN CIELO COSÌ IN TERRA

Io Ti prego, benignissimo Padre, perdona alle povere anime, perché esse non hanno sottomesso la loro volontà alla tua, ma molto spesso sono vissute secondo il loro gusto e a modo loro e hanno agito e si sono comportate contro il tuo volere.
Per la loro disubbidienza io Ti offro la perfetta unione dell’amatissimo Cuore di Tuo Figlio con la tua santissima volontà e la sua profonda sottomissione per cui Lui fu obbediente fino alla morte. Amen.

DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO

Io Ti prego, Padre buono, perdona alle povere anime, perché esse hanno ricevuto tanto spesso il santissimo Sacramento dell’altare senza un vivo desiderio, senza attenzione e senza ardente amore, o perfino indegnamente o hanno trascurato di riceverlo. Per questi loro peccati io Ti offro l’altissima santità e la devozione di Gesù Cristo, Tuo Figlio, come pure il suo ardente amore, con cui ci ha donato questo adorabilissimo Bene. Amen.

RIMETTI A NOI I NOSTRI DEBITI, COME NOI LI RIMETTIAMO AI NOSTRI DEBITORI

Io Ti prego, amabilissimo Padre, perdona alle povere anime del Purgatorio tutti i peccati di cui si sono caricati, dei sette peccati capitali e specialmente anche perché esse non hanno amato i loro nemici e non li hanno voluto perdonare. Per questi peccati io Ti offro l’amorosa preghiera che Tuo Figlio Ti ha rivolto dalla sua santa Croce per i suoi nemici. Amen.

NON CI INDURRE IN TENTAZIONE

Io Ti prego, benignissimo Padre, perdona alle povere anime perché esse tanto spesso non hanno opposto nessuna resistenza alle tentazioni e alle loro passioni, ma hanno seguito il maligno nemico e hanno soddisfatto i desideri della carne. Per tutte queste loro molteplici mancanze e peccati io Ti offro la gloriosa vittoria di Gesù Cristo, con cui Egli ha vinto il mondo, come pure Ti offro la sua santissima vita, le sue fatiche e il suo lavoro e la sua amarissima Passione e Morte! Amen.

MA LIBERACI DAL MALE

E da tutti i castighi, per i meriti del tuo Amatissimo Figlio, e conduci le povere anime e noi nel Regno dell’eterna gloria, che sei Tu stesso. Amen.

Riportiamo la testimonianza di una donna favorita da Dio che il giorno della presentazione di Gesù, il 2 febbraio 1968, nel luogo di pellegrinaggi di Maria Einsiedeln (Svizzera), ebbe una visione che ci mostra la validità del “Padre Nostro” di santa Matilde per le povere anime. Era di inverno, un giorno feriale e la chiesa  era quasi vuota quando una signora Aolisia Lech stava pregando assieme ai suoi parenti. Guardando verso l’altare delle grazie, notò una anziana suora vestita all’antica. Andò verso di lei, e la suora le porse una pagellina. Senza pensarci essa mise la carta in tasca. Ed ecco che accadde qualche cosa di eccezionale. 
Inaspettatamente si aprì la porta d’ingresso e con passi leggeri come di spiriti irruppero schiere di poveri pellegrini malamente vestiti e stracciati. Si mossero entro la chiesa e lungo le navate guidati da un sacerdote che stava loro al fianco.
La contadina si meravigliò che tutta quella gente potesse trovare posto in Chiesa. Poi si voltò un istante da una parte per accendere una candela.
Quando si girò di nuovo la chiesa era completamente vuota. Piena di stupore essa domandò ai suoi familiari come mai e da dove fosse venuta tanta gente. Ma nessuno di coloro che erano con lei aveva visto nulla, e tanto meno la suora. Incredula essa prese subito di tasca il foglietto. Lo scritto che essa teneva in mano la convinse che effettivamente lei non aveva sognato! Esso conteneva un testo di una preghiera che un tempo il Salvatore insegnò a S. Matilde durante una apparizione. Era “il Padre Nostro” di santa Matilde per le povere anime. Ogni volta che santa Matilde recitava questa preghiera essa vedeva schiere di povere anime entrare in cielo.

Le bugie pronunciate dalla bocca di chi è stato inviato dal demonio, ora assumerono una grandezza senza precedenti! - Le Mie Sante lacrime copriranno presto la vostra terra.



Maria Madre di Dio

Figlia Mia. Mia cara bambina. Io, la tua Santa Madre delle Lacrime, sono profondamente sconvolta per i progetti di coloro che avrebbero dovuto onorare il Mio Santo Figlio. Essi avrebbero dovuto renderGli omaggio e guidare voi, Miei amati figli, essi sono, infatti, sacerdoti ordinati e nelle posizioni più alte, che invece di adorare Gesù, ora vogliono distruggerLo, rimuoverLo dalla vostra vita e farvelo dimenticare, in modo che non resti nessuna memoria di Lui, della Sua santa vita in mezzo a voi, del Suo Ritorno e dei Suoi insegnamenti.

Essi vogliono cancellarLo e quando sarete totalmente accecati da tutte le dichiarazioni, dette da coloro che si presentano come “signori sacri”, allora l'Anticristo si mostrerà e vi farà credere di essere il Mio Santo Figlio; lui che è invece la radice del male, e voi, Miei amati figli, gli crederete, perché per troppo tempo siete rimasti senza il vostro Gesù, troppo tempo Egli sarà mancato nelle vostre Messe, troppe menzogne saranno state diffuse su di Lui, il vostro Salvatore, e così voi accoglierete con gioia costui, il menzoniero, lo applaudirete e lo considererete realmente il vostro Messia, perché così vi sarà "venduto " dal falso profeta e egli stesso si presenterà a voi come tale.

Figli Miei, state attenti! Le bugie che escono dalla bocca di coloro che sono stati inviati dal demonio, ora assumeranno una grandezza senza precedenti! Torceranno la vostra verità in modo che, se non state attenti e non restate fedeli a Mio Figlio, non saprete più cosa è giusto e cosa è sbagliato! Tutto è stato tramato in modo straordinariamente abile, che voi potrete comprendere questo raggiro e le bugie che distorcono abilmente la verità, solo con l'aiuto dello Spirito Santo del Signore.

Perciò, figli Miei, pregate lo Spirito Santo del Signore e pregate per riceverLo, altrimenti vivrete tempi difficili che alla fine quando Mio Figlio vi raggiungerà dal cielo, v’impediranno di riconoscerLO, non LO accetterete PER QUELLO CHE EGLI E’, perché avete seguito la bestia, o meglio suo figlio, l'Anticristo, e avete gustato le sue bugie come il miele, e la bestia vi avrà corrotto, avvolto con veli, in modo che non riconoscerete più la Verità!

State quindi all’erta e preparatevi! Ascoltate attentamente ciò che gli "alti uomini ", vi dicono perché chi ha orecchie, udrà e chi ha occhi, vedrà che tutto quello che ora sarà cambiato lentamente pezzo per pezzo avrà un solo scopo, vale a dire la diffamazione e l’allontanamento di Mio Figlio!

State quindi in guardia, e non chiudetevi. Rimanete fedeli a Mio Figlio e pregate per la chiarezza e la purezza dello Spirito Santo. Così, figli Miei, parteciperete rafforzati a questa battaglia e alla fine entrerete da vincitori insieme a Mio Figlio nel Nuovo Regno. 
Così sia.

Preghiere Che attivano benedizioni



Mai più consentirò che la paura mi fermi 
              
Mai più avrò paura, perché il Signore mi ha liberato da tutte le mie paure (Sal 34:4). 
              Mai più avrò paura dell'uomo, perché il Signore è il mio aiuto (Eb13:6) 
              Mai più sarò tormentato dalla paura (1 Giovanni 4:18). 
              Mai più avrò paura dei demoni, perché camminerò sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni 
potenza del nemico (Luca 10:19). 
              Mai più avrò paura della stregoneria (Atti 13:811). 
              Mai più avrò paura di fare ciò che Dio mi dice di fare. 
              Mai più avrò paura del nemico (Sal 27:2). 
              Mai più avrò paura di andare dove il Signore mi manda.Eccomi; manda me (Is. 6:8). 
              Mai più avrò paura di profetizzare, ma io desidero profetizzare (1 Cor. 14:39). 
              Mai più avrò paura di scacciare i demoni (Marco 16:17). 
              Mai più avrò paura di essere respinto, perché sono accettato nel suo Figlio diletto (Ef 1:6). 
              Mai più avrò paura di testimoniare ai perduti (Luca 19:10). 
              Mai più avrò paura di fare ciò che Dio mi dice di fare (Atti 5:29). 

lunedì 18 novembre 2019

LA SANTISSIMA EUCARESTIA



L'EUCARISTIA E LA FAMIGLIA CRISTIANA
Non vi lascerò orfani.
Giovanni, XI, VI, 18.


L'autore dell'Imitazione ha detto, rivolgendosi a Gesù: «Dove sei Tu, ivi è il Cielo, e ivi è morte e inferno, ove Tu non sei".
Che cosa saremmo se il Divin Salvatore si fosse limitato a stare quaggiù durante la sua vita mortale? Certo, sarebbe stata già una grande misericordia, sufficiente per meritarci la salvezza e la gloria eterna. Ma, quanto saremmo infelici! Come? con la grazia, la parola di Gesù, con i suoi esempi, le prove tenerissime del suo amore? Sì, con tutto ciò noi saremmo infelicissimi.

I. - Ecco una famiglia raccolta, unita attorno al suo buon padre: è felice. Le viene tolto il capo; le lacrime sottentrano alla gioia ed alla felicità; non è più una famiglia: manca il padre.
Ora, Gesù è venuto sulla terra a fondare una famiglia; i suoi figli, dice il Profeta, saranno lieti intorno alla sua mensa come rampolli d'olivo. Scompaia il nostro capo, la famiglia è dispersa.

Senza Nostro Signore, saremmo anche noi come gli Apostoli durante la sua Passione, erranti e ignari di quel che sia per avvenire; e non erano poi tanto lontani da Nostro Signore; avevano tutto ricevuto da Lui; l'avevano visto fare i miracoli; la sua vita era trascorsa sotto i loro occhi; è vero, ma il buon Padre mancava, non erano più una famiglia, non erano più fratelli: ciascuno andava per i fatti suoi.

Può sussistere una società senza un capo? L'Eucaristia è dunque il tratto d'unione della famiglia cristiana; sopprimetela: la fratellanza non esiste più.
Trovate voi la fratellanza cristiana tra i protestanti che più non hanno l'Eucaristia? Sono estranei gli uni agli altri. Neppure riuniti nei loro templi formano una famiglia; ciascuno può pensare e dire come gli pare; i loro templi sono grandi sale e non invitano alla preghiera.

E sono ancora fratelli i cattolici che non frequentano l'Eucaristia? Non lo si può dire: nelle famiglie, in cui il padre, i fratelli non si comunicano, lo spirito d'unione se né va, la madre è una martire e le sorelle sono perseguitate. No, no, senza l'Eucaristia non vi è famiglia.

Ma se Gesù ricompare, la famiglia rivive. Vedete la grande famiglia della Chiesa: fa molte feste ed è naturale: feste al padre, feste alla madre, ai santi che sono nostri fratelli: tali feste hanno la loro ragione di essere.
Oh! sapeva Gesù che, finché durerà la famiglia cristiana, Egli né deve essere il padre, il centro, il piacere, la gioia, la felicità!
Perciò incontrandoci possiamo salutarci fraternamente: veniamo dalla stessa mensa; e gli Apostoli chiamavano istintivamente loro fratelli i primi cristiani.
Ah! come sa il demonio che allontanando le anime dall'Eucaristia distrugge la famiglia cristiana, e noi diveniamo egoisti; perché non vi sono che due amori: l'amore di Dio e l'amore di sé; bisogna darsi o all'uno o all'altro.

II. - Nella presenza di Gesù nell'Eucaristia noi troviamo ancora la nostra protezione e la nostra salvaguardia. Gesù ci ha detto di non difenderci, di perdonare a chi c'insulta, di cedere anche il mantello a chi vuol prenderci la tunica. Sembra dunque non darci quaggiù, come cristiani, che un diritto, il diritto alla persecuzione e alla maledizione degli uomini.

Ebbene, se ci viene tolta l'Eucaristia, ove andremo noi ad attingere la forza per seguire una simile dottrina? La vita non è più sopportabile. Gesù ci ha condannati a una galera intollerabile. Qual re lascia il suo popolo dopo averlo impegnato in una guerra micidiale? Abbiamo la speranza del Cielo, è vero. Però è ben lontana quella mia ricompensa. Come? ho ancora venti, quarant'anni da passare su questa terra di miserie, e dovrò vivere per tutto questo tempo con una speranza così remota?
Il mio cuore ha bisogno di conforto, ha bisogno di versarsi nel seno di un amico. Mi è proibito di cercare tale sollievo nel mondo: da chi andrò dunque? Chi non ha fede nell'Eucaristia risponde: Abbandonerò la mia religione e né abbraccerò un'altra che mi lasci libero. E' logico; non si può vivere sempre nelle pene, senza mai veruna consolazione: è impossibile vivere senza Gesù.
Andate dunque a trovarlo nel suo Sacramento; ecco l'amico, la guida, il padre. Il bambino che ha or ora ricevuto un bacio da sua madre non è più felice dell'anima fedele che ha conversato con Gesù.

Io non comprendo che le persone tribolate non abbiano una grande devozione all'Eucaristia: finiranno con la disperazione. Non mi stupisco: San Paolo, ricolmo di tante grazie, sentiva il peso e la noia della vita. Oh, si diventa pazzi senza la presenza di Colui che dice alle passioni: Non andrete più in su, non invaderete la testa e il cuore di quest'uomo! Quanto è buono Gesù che si è perpetuato in mezzo a noi nell'Eucaristia!

III. - La sola presenza di Gesù diminuisce la potenza dei demoni, impedisce loro di dominare come prima dell'Incarnazione. Infatti dopo la venuta del Salvatore è molto minore il numero delle ossessioni. Nei paesi degli infedeli ve ne sono assai più che nei nostri; e tra di noi ritorna il regno del demonio a misura che diminuisce la fede nell'Eucaristia.
Le vostre stesse tentazioni, talvolta sì terribili, sì spaventose, non si calmano sovente appena entrate in una chiesa e vi mettete in relazione con Gesù nell'Eucaristia? Ricordatelo bene: è sempre Lui che comanda alle tempeste. Gesù è dunque con noi; e finché vi sarà sulla terra un adoratore, Gesù sarà con lui per proteggerlo.

Ecco il segreto della lunga vita della Chiesa. Aver paura dei nemici della Chiesa è mancanza di fede! Ma bisogna onorare e servire Nostro Signore nel suo Sacramento. Che cosa potrebbe fare un padre di famiglia disprezzato, insultato? Andarsene.

Teniamo buona compagnia a Gesù e nulla avremo a temere. Se amiamo Gesù nell'Eucaristia, se ci pentiamo delle nostre colpe quando l'abbiamo offeso, non ci abbandonerà.
L'importante è che non l'abbandoniamo noi per i primi. Bisogna che Egli possa sempre dire: Ho una casa. E quando il forte armato occupa la propria casa, la famiglia è in pace. 

di San Pietro Giuliano Eymard