domenica 5 gennaio 2020

Molti Papi sono stati tenuti prigionieri presso la Santa Sede circondati da gruppi massonici.



Mia amatissima figlia, alle Mie chiese attraverso il mondo dico questo. 
Sappiate che sarò sempre con voi al vostro fianco mentre proclamate la Mia Parola Santissima. 

Alla Mia Chiesa cattolica, sebbene abbia causato tormento a causa del peccato atroce, sappi che non ti abbandonerò mai, anche se hai peccato. Ma sappi questo. 

La tua fede in Me non è forte come dovrebbe essere. Non Mi ami come una volta. 

Tutta la ricchezza che hai accumulato mette una distanza con Me, il tuo Cristo e Salvatore e Dio dei figli semplici. 

Hai scalato vette così alte che non potevo arrivare fino a te e offrirti la Mia mano per salvarti dal marcio nel tuo cuore. 

Ti è stata insegnata la verità dal Mio Pietro sulla cui roccia sei stata edificata. E che cosa hai fatto? 

Hai costruito muri spessi di pietra intorno a te.     

Questo ha causato una mancanza di comunicazione con coloro che avevi bisogno di nutrire con il Mio Corpo e il Mio Sangue in modo che le loro anime potessero essere nutrite. 

Il rispetto richiesto da te nella somministrazione della Mia Santissima Eucaristia è stato perso quando sminuisti la Mia Presenza. 

Quando il Concilio Vaticano II dichiarò nuove regole, esse furono introdotte da quelle forze del male massoniche all’interno dei corridoi. 

Hanno presentato astutamente nuovi modi di amministrare la Mia Santa Eucaristia, che sono un insulto a Me. 

I Tuoi insegnamenti cosiddetti tolleranti proclamarono una serie di bugie tra cui il rifiuto di riconoscere il potere di San Michele Arcangelo. 

Egli è il protettore della Chiesa contro Satana. Quelle forze tra di voi lo sapevano. È per questo che hai cancellato tutte le preghiere che chiedono il Suo aiuto prima della Messa. 

Poi perpetrasti la più grande menzogna che l‟Inferno non è da temere. Che era solo una metafora. Questa bugia, accettata come verità da molti dei figli di Dio, ha significato la perdita di miliardi di anime. 

Come Mi offendete. Per quei servi umili e sacri in mezzo a voi, vi chiedo di tornare ai Miei insegnamenti. 

Non permettete di accumulare ricchezze in mezzo a voi e pensare che siano accettabili ai Miei occhi. 

La ricchezza, l’oro e il potere accumulato nel Mio nome s aranno la vostra rovina. Non si può approfittare della Mia Parola Santa. 

Avete sofferto a causa del modo in cui mi hanno offeso. 

Non pensate che Io stia incolpando molti Papi Santi che si sono seduti sul trono di Pietro. La loro missione è sempre stata protetta. 

Molti Papi sono stati tenuti prigionieri presso la Santa Sede circondati da gruppi massonici che non rappresentano Dio. 

Essi odiano Dio e hanno trascorso cinquant’anni diffondendo falsità circa la Misericordia di Dio. 

Le loro opere hanno portato al crollo della Chiesa cattolica. 

Ciò non è stato casuale. È stato volutamente e sapientemente pianificato al fine di distruggere la fede della Chiesa. Per distruggere l‟omaggio dei cattolici ordinari all‟unico vero Dio. 

Per questo sarete messi da parte nel deserto. Dopo Papa Benedetto sarete guidati da Me dal Cielo. 

Oh come Mi avete fatto piangere. 

Invito tutti i Miei servi sacri che conoscono la verità ad alzarsi in piedi e seguire Me, il vostro Gesù, per diffondere la verità dei Miei insegnamenti in umile servitù. 

È necessario trovare il coraggio e la forza di risorgere dalle ceneri. 

Soprattutto, rifiutate le menzogne che presto saranno presentati a voi dal Falso Profeta. 

Egli fonderà la Chiesa cattolica con le altre chiese, tra cui chiese pagane, per diventare un abominio. 

Un mondo, una chiesa senza anima. 

Il vostro Gesù 

7 Maggio 2012

SANT’AGOSTINO



Non ti accorgi che hai perso quello che non hai donato? 
(En. in ps. 36, 3, 8) 

LA NASCITA DI GESU’ NELLA DIVINA VOLONTA’




Il Bambino Gesù Si comunicò ai Santi Magi in tre modi.


Trovandomi fuori di me stessa mi pareva di vedere i Santi Magi quando giungevano nella spelonca di Betlemme; appena giunti, il Bambino Gesù si compiaceva di far risplendere esternamente i raggi della Sua Divinità comunicandosi ad essi in tre modi: con l’amore, con la bellezza e con la potenza. Rimasero allora così rapiti e sprofondati alla presenza del Bambino Gesù che, se il Signore non avesse ritirati un’altra volta internamente i raggi della Sua divinità, sarebbero rimasti lì per sempre senza potersi più muovere… Onde, appena il Bambino ritirò i raggi della Sua Divinità, ritornarono in se stessi, ma stupefatti nel mirare un eccesso d’amore sì grande perché in quella Luce il Signore aveva fatto loro capire il mistero dell’Incarnazione. Indi si alzarono ed offrirono i doni alla Regina Madre, che s’intrattenne a lungo a parlare con loro. Non ricordo tutto ciò che disse, solo ricordo che inculcò loro forte, non solo la loro salvezza, ma che avessero a cuore anche la salvezza dei loro popoli, senza timore di esporre anche le loro vite per ottenere l’intento.
Dopo, Gesù disse a riguardo dei Santi Magi: “ Coll’esserMi comunicato in tre modi ai Magi, ottenni loro tre effetti - perché mai Mi comunico alle anime inutilmente, ma sempre ricevono qualche loro profitto! - Onde, comunicandomi con l’amore ottennero il distacco da loro stessi, con la bellezza ottennero il disprezzo delle cose terrene e, con la potenza restarono i loro cuori legati tutti a Me ed ottennero prodezza di mettere il sangue e la vita per Me ”.
Poi ha soggiunto: “ E tu, che vuoi? Dimmi, Mi vuoi bene? Come Mi vorresti amare? ”
Gesù, Ti amo con la tua Volontà ! Gesù, sperdi la mia volontà nella Tua e dammi la Tua per vivere.

Le grandezze di Gesù



Nel mistero della incarnazione Dio ha voluto raffigurare e onorare la sua unità.

Iddio, dopo una eternità di soggiorno, di occupazione e di operazione entro se stesso, volle, per così dire, uscire al di fuori con un nuovo modo di operazione. Dopo le emanazioni interne nelle quali felicemente e divinamente si esercita la sua attività nella Sua Essenza e nella sua Eternità, e che costituiscono le Persone divine nella Santissima Trinità, Egli volle operare fuori di se stesso, perché vi fossero creature capaci di conoscerlo, servirlo e adorarlo. Perciò decise di creare il mondo che noi vediamo.

E mentre dai tesori della sua potenza e sapienza Egli poteva tirare parecchi mondi, non volle produrne che uno solo, e ciò per raffigurare nell’unità della sua opera l’unità della sua Essenza. Ma ancora, contemplando se stesso è nell’amore della sua unità, Egli ha voluto rappresentarla più vivamente e consacrarla più santamente in quel medesimo mondo.
Perciò come aveva fatto un mondo in onore della sua unità, in questo mondo Egli ha voluto scegliere un soggetto, e compiere un’Opera sua speciale, che fosse unica e singolare, non avesse simile, fosse superiore a tutte le altre opere delle sue mani e nella sua eccellenza ed unità avesse una relazione perfetta con la eccellenza e la unità dell’Artefice!.
Quest’opera è il divino mistero della Incarnazione, l’opera suprema della Divinità, il capolavoro della sua potenza, della sua bontà e della sua sapienza, l’opera propria di Dio,—così la chiama il Profeta (Ab 3, 2) con quella parola, Domine opus tuum—opera incomprensibile, e che comprende Dio medesimo, opera e trionfo dell’Amore increato, nella quale l’amore trionfa gloriosamente di Dio stesso; opera e mistero unico e singolare al mondo, che la sapienza eterna ha compiuti come l’opera delle sue opere e il mistero dei suoi misteri; mistero che con la sua presenza benedice il Cielo e la terra, li regge con la sua grandezza, e li santifica con le sue influenze.
Noi vediamo l’Unità di Dio impressa nella unità di questo mistero e scolpita in quest’opera come in un diamante prezioso. In questo mondo si trovano varie creature capaci di essere elevate a tale grandezza; Dio ne sceglie una sola, e lasciando da parte la natura angelica, prende la natura umana per unirla a se stesso. Nella quantità del genere umano si trovano molti soggetti: Dio ne sceglie uno solo, e tra i figli degli uomini non vi è che un solo Figlio dell’uomo che sia Figlio di Dio.
In Dio medesimo vi è pluralità di persone nella unità di Essenza; ma una sola persona si è incarnata, benché il Padre e lo Spirito Santo siano ugualmente potenti per compiere una simile comunicazione della loro sussistenza divina.
Pertanto non vi è qui soltanto l’unità di un mondo come già nella creazione, ma la Unità stessa di una Persona divina e increata, in questo capolavoro della Incarnazione, onora l’Unità di Dio.
Parlando con maggior semplicità e per dare a questo pensiero maggior chiarezza ed ampiezza, diremo che qui non è già l’unità di un mondo terrestre e naturale, materiale e sensibile, che annuncia, loda, adora l’Unità di Dio, ma l’unità di un’opera nuova e di un nuovo mondo, di un mondo di grazia, di gloria e di grandezza, di un mondo tutto celeste, tutto glorioso, tutto divino, di un mondo che eguaglia e include nei suoi confini Dio stesso come una sua parte (se pure è lecito di così parlare).
Gesù, infatti, è un mondo, e un gran mondo, secondo il vero concetto teologico, e per tante altre ragioni che la Filosofia non ha mai avuto per chiamar l’uomo un piccolo mondo. E in Gesù noi adoriamo l’unità di una persona divina, la quale, sussistendo in due nature differenti, divinamente e ineffabilmente è applicata ad annunciare, onorare, servire l’Unità suprema della divina Essenza.

Elevazione a Dio sopra la sua Unità

O suprema Unità! Quanto siete amabile e ammirabile, nella Divinità e nella più divina delle sua opere! Quanto siete adorabile, poiché Dio stesso si serve della unità del suo Verbo in due nature riunite, per onorarvi, e ciò per sempre come del pari siete eterna! Quanto sono colpevoli i mortali di così poco apprezzarvi e conservarvi! Quanto sono colpevoli di violarvi sì sfacciatamente nelle opere vostre, non considerando che Dio è Unità, tutto compie per la Unità e tutto pure fa mediante la Unità.
L’unità della sua potenza, della sua Essenza, della sua intelligenza, è il principio di tutto quanto Egli opera fuori di sé e in tutte le sue opere. Dio tende a tirar tutto a sé ed alla sua unità santa, per la unità del suo Spirito nella grazia, e per la unità del suo Verbo nella Incarnazione, servendosi di questo mistero, e in esso, di una delle due divine Persone, per onorare l’Unità della sua divina Essenza.
O Unità di Essenza, adorabile nella Santissima Trinità! O Unità di Persona, adorabile, ed amabile nella Incarnazione! Unità di Essenza divina e di persona divina in questi due misteri, singolarmente adorabile e amabile, Unità che vuole attirarci a Dio e alla Sua Unità!
E spiriti audaci, con deboli ragioni e violente passioni, rompono così sfacciatamente colla eresia l’unità degli spiriti nella fede, e con la ribellione l’unità dei cuori nella obbedienza. Ma lasciamo questi pensieri per rientrare nel nostro argomento.

Card. Pietro de Bérulle

“Signore, insegnaci a pregare!”



preghiere della Serva di Dio LUISA  PICCARRETA


Riparazioni complete, ringraziamento e amore per tutti e in ogni cosa, quando si entra nel Divin Volere

Continuando il mio solito stato, il mio sempre amabile Gesù è venuto e mi ha trasformata  tutta in Lui, e poi mi ha detto: “Figlia mia, riversati nel mio Volere per farmi riparazioni  complete. Il mio Amore sente un irresistibile bisogno; a tante offese delle creature vuole una  almeno che, frapponendosi tra Me e loro, mi dia riparazioni complete (e) amore per tutti e che  strappi da Me grazie per tutti. E questo lo puoi fare solo nel mio Volere, dove troverai Me e tutte  le creature. Oh, con quali ansie sto aspettando che entri nel mio Volere, per poter trovare in te i  compiacimenti e le riparazioni di tutti!  Solo nel mio Volere troverai tutte le cose in atto, perché Io  sono motore, attore e spettatore di tutto”. 
Ora, mentre ciò diceva, mi son riversata nel suo Volere, ma chi può dire ciò che vedevo? Mi  trovavo a contatto d'ogni pensiero di creatura, la cui vita veniva da Dio; (a contatto) di ciascun  pensiero, ed io, nel suo Volere, mi moltiplicavo in (ognuno) e con la Santità del suo Volere  riparavo tutto, avevo un «grazie» per tutti e un amore per tutti; e così mi moltiplicavo negli  sguardi, nelle parole ed in tutto il resto... Ma chi può dire come succedeva? Mi mancano i  vocaboli,  e forse le stesse lingue angeliche sarebbero balbuzienti;  perciò faccio punto.  Onde ho passato tutta la notte con Gesù nel suo Volere.  
Dopo, mi son sentita vicino la Regina Mamma, e mi ha detto: “Figlia mia, prega”. 
Ed io: “Mamma mia, preghiamo insieme, che da sola non so pregare”. 
E Lei ha soggiunto: “Le preghiere più potenti sul Cuore di mio Figlio e che più Lo  inteneriscono (sono) vestirsi la creatura di tutto ciò che operò e patì Lui stesso, avendo fatto  dono di tutto alla creatura. Quindi, figlia mia, cingi la tua testa (con) le spine di Gesù, imperla i  tuoi occhi delle sue lacrime, impregna la tua lingua della sua amarezza, vesti la tua anima del  suo Sangue, adornati delle sue piaghe, trafìggi le tue mani e i tuoi piedi con i suoi chiodi 3 e come  un altro Cristo presentati innanzi alla sua Divina Maestà. Questo spettacolo Lo commuoverà in  modo che non saprà rifiutare nulla all’anima vestita delle sue stesse divise. Ma, oh, quanto poco  sanno servirsi le creature dei doni che mio Figlio ha dato loro!  Queste erano le mie preghiere sulla terra e queste sono nel Cielo”. 
Onde insieme ci siamo vestite delle divise di Gesù e insieme ci siamo presentate innanzi al  Trono Divino, cosa che commuoveva tutti; gli Angeli ci faceva largo e restavano come sorpresi...  Io ho ringraziato la Mamma e mi son trovata in me stessa. (Vol. 11°, 15.06.1916). 

a cura di D. Pablo Martín

Ciò che i Miei profeti predicarono migliaia di anni fa, avviene ora!



Figlia Mia. Mia cara bambina. Siediti vicino a Me, figlia Mia. Ascolta cosa Io, tuo Padre, che ti ama tantissimo, ho da dire:

Oggi, la festa dell’Epifania, voi festeggiate l’adorazione della nascita del Mio Santo Figlio, infatti, i saggi d’oriente Gasparre, Baldassarre e Melchiorre sapevano che cosa significasse questa nascita e così si misero in cammino verso il Salvatore del mondo. Lo trovarono che giaceva da piccolo innocente e purissimo bambino nella mangiatoia di una stalla circondato dai Miei santi Angeli, che Lo lodavano e Lo rallegravano con canti gioiosi, vicino ai Suoi genitori Maria e Giuseppe e a tutti gli animali della stalla.

Figli Miei. Mio Figlio nacque per voi affinché voi ritrovaste la strada verso di Me a Casa, ma a moltissimi di voi questo non interessa. Vivete lontani dalla fede e dalla fedeltà e in molti luoghi la venerazione di Mio Figlio, incarnato per voi, è diventata soltanto una fonte di commercio.

Figli Miei. Riflettete sulla nobiltà di questi tre saggi che vennero da lontano per visitare questo bambino, così indifeso e piccolo, che giaceva in un poverissimo ambiente, in una mangiatoia, e LO adorarono, Lui il re del mondo, Figlio di Dio e Salvatore dell’umanità, portandoGLI i doni più pregiati.

Essi, i re di terre lontane, si umiliarono davanti a LUI, al piccolo nascituro, perché sapevano e lo dimostrarono, che EGLI era il più grande di tutti i re, il Figlio del Signore, l’Onnipotente Padre, COLUI CHE È, e s’inginocchiarono davanti a LUI, a questo piccolo bimbo, Lo apprezzarono e Gli resero omaggio e GLI dimostrarono riconoscenza e rispetto!

Figli Miei, dove sono finite le vostre buone maniere? Avete dimenticato e rimosso tutto? Onorate Mio Figlio! Rendetegli omaggio e vivete con LUI! EGLI nacque per voi! Per voi EGLI morì di una morte atroce! Per voi EGLI visse! E per voi EGLI ritornerà! Preparatevi dunque per LUI, il vostro unico vero re ed entrate con LUI nel Suo Nuovo Regno. RegalateGLI il vostro SI e lasciate che EGLI vi guidi sulla via verso di Me, verso vostro Padre, che vi ama moltissimo!

Figli Miei, attendo ciascuno di voi con cuore e braccia aperte, perché il Mio amore per voi non conosce limiti! Voi però dovete regalare a Mio Figlio il vostro SI e ora vi dovete preparare, altrimenti non potrete cominciare la via verso Casa nella pace e nell’amore, perché il vostro libero arbitrio vi è d’ostacolo e v’impedisce l’ingresso nell’Eternità con Me!

Convertitevi ora e preparatevi adesso! La data per La Seconda Venuta di Mio Figlio è stata fissata, ma soltanto Io, vostro Padre Onnipotente la conosco, e Mio Figlio si prepara per essa. I Mie preparativi sono terminati e comunicherò la data del ritorno di Mio Figlio non appena sarà il momento giusto. Credete e abbiate fiducia e siate completamente con Me e con Mio Figlio!

La vostra preghiera può impedire e lo farà, molto male; per questo Io vi supplico di continuare a pregare le Nostre preghiere. Voi non sapete quanto male voi siete già riusciti a fermare e ad allontanare grazie ad esse.

Figli Miei, Io vi amo dal profondo del Mio onnipotente cuore paterno e v’incito a venire tutti verso Mio Figlio. In questo modo anche voi potrete essere vincitori sul male e la vostra anima potrà entrare nella Mia Gloria!

Non perdete l’occasione di tornare a Casa con Me, perché a chi non viene a Me, resta solo il diavolo, anche se questo moltissimi lo negano veementemente. Il diavolo è astuto, intelligente e subdolo e nulla gli da più soddisfazione che rubare i Miei figli! Egli pensa che ogni anima che egli cattura sia una vittoria su di Me, però egli non sarà mai il vincitore.

Mio Figlio Gesù è superiore a lui, così come anche la Sua Santissima Madre, la vostra Vergine Maria e l’Arcangelo Michele. Maria schiaccerà la testa del serpente, la spada dell’arcangelo lo farà cadere e Gesù, il Mio dilettissimo Figlio, lo getterà nell’inferno. Là sarà incatenato per 1000 anni ma attenti, perché nell’inferno egli si muoverà liberamente.

I suoi seguaci e tutte le anime innocenti, da lui rubate, cioè quelli che non si sono dichiarati per Mio Figlio, egli, il diavolo, le torturerà per 1000 anni, infatti, all’inferno non ci sarà né apparenza, né splendore, né una “bella vita”. Egli distruggerà la bolla di sapone del mondo dell’apparenza inscenato per voi e al suo posto, la vostra esistenza sarà caratterizzata da atrocità e bugie, da umiliazione e disprezzo, da pena e dolore, miseria e tormento.

Convertitevi quindi, perché non è, ancora troppo tardi e condividete anche voi la vostra vita con Gesù insieme ai Nostri fedeli figli. In questo modo vi saranno donati 1000 anni di pace, dove non vi mancherà nulla. Là non esisteranno più invidia, odio, né avidità e brama. Non dovrete più vivere e sopportare tutto ciò che il diavolo vi ha inculcato come importante. Sarete felici, guariti nel corpo e nell’anima. Il vostro cuore riderà dalla gioia e dalla felicità e Mio Figlio si occuperà di tutto e di tutti voi.

Figli Miei, il Nuovo Regno sarà più bello, più glorioso e più meraviglioso di tutto ciò che abbiate mai sognato. E’ unico! E’ pienamente appagante! È in stretto collegamento con il Cielo. Gioite! Preparatevi, perché chi non si prepara ora, perderà l’ingresso in questo meraviglioso mondo e ne resterà escluso per sempre.

Figli Miei. La vostra unica via in questo Nuovo Mondo è Mio Figlio, il vostro Gesù! Dite SI a LUI! Dichiaratevi per Me! Cominciate a vivere con NOI e con i vostri Celesti Aiutanti! Siate consapevoli dell’esistenza dei vostri Angeli, soprattutto dei vostri Angeli custodi! Per amore, nei vostri confronti, ho affiancato a ogni figlio umano un Angelo che vi protegge, vi mostra la strada e la regola! I Miei Angeli sono sempre presenti nella vostra vita, ma voi non ve ne rendete conto! E i vostri Santi aspettano soltanto che voi comunichiate con loro, ma purtroppo molti figli non credono nella loro viva esistenza!

Figli Miei! Svegliatevi! La vera vita non è ancora cominciata! Voi credete di vivere soltanto qui su questa terra, oh quanto vi sbagliate! Questa vita ve l’ho regalata per amore e come preparazione all’eternità con Me, ma voi perdeste la fede e per questo vi mandai il Mio Santissimo Figlio in carne e ossa per riportarvi sulla via giusta. E di nuovo la maggioranza di voi ha perso la fede, oppure nemmeno la conosce e ora il vostro mondo si avvicina alla sua fine, ma voi ancora non credete!

Ciò che i Miei profeti predicarono migliaia di anni fa, accade ora. Voi lo vedete, ma cercate di rimuoverlo! È scritto, ma voi non lo volete vedere! Lo leggete, ma non lo volete comprendere! Lo sentite, ma vi chiudete!

Figli Miei, guardate, ascoltate e osservate ciò che succede! Le profezie si realizzano e voi continuate a dormire!

Figli Miei! Avrete un brutto risveglio se non aprite i vostri occhi e le vostre orecchie! Dovete pregare lo Spirito Santo e ascoltare i vostri cuori! Io, il vostro Santo Padre, parlo a voi in modo che voi vi svegliate e v’innalziate dalla nebbia diffusa dalla bestia, perché chi continua a lasciarsi inebriare, e non comincia ad alzarsi, soccomberà nella palude dello smarrimento e non troverà mai la via per Mio Figlio.

Alzatevi quindi, muovetevi, ascoltate e vedete! Allora vi sveglierete e riconoscerete gli avvenimenti dei tempi e la Verità! Pregate per ricevere chiarezza e purezza dallo Spirito Santo in questo modo diventerete forti e vigorosi e vi accorgerete delle bugie della bestia e dei suoi seguaci!

Riconoscerete la Mia luce e comincerete a donare a Mio Figlio il vostro SI, perché chi si rende conto della Verità, trova la via verso Mio Figlio; chi trova la via verso Mio Figlio avanzerà da vincitore, perché Mio Figlio sarà con lui e toglierà alla bestia ogni potere su di lui. Finché EGLI, Gesù vincerà definitivamente il diavolo e tutti quelli che sono fedeli a Gesù verranno da LUI portati nel Suo Nuovo Regno.

Così sia.

Io vi amo,

Il vostro Padre Celeste.

Creatore di tutti i figli di Dio e Creatore di tutto ciò che è.

sabato 4 gennaio 2020

Il più triste abbandono



Apostata è colui che si stacca completamente dalla Fede, dopo averla ricevuta nel Battesimo e averla professata per molti anni. A differenza dell'eretico, non rifiuta soltanto uno o qualche dogma, ma la Rivelazione nella sua totalità. Se manifesta in pubblico questo suo sentimento, incorre nelle pene previste dalla legge della Chiesa: se lo trattiene nel suo intimo, è apostata di fronte alla sua coscienza e davanti a Dio.
Egli non arriva ad una così radicale decisione tutto d'un colpo, ma dopo aver cominciato con l'indifferenza nelle cose della Fede e proseguito con una condotta moralmente disordinata. Può arrivarvi attraverso vie diverse: o passando ad una falsa religione, o perdendo ogni convincimento religioso, o negando direttamente Dio, o conservando una religione assolutamente naturale e quindi priva di ogni valore o riferimento al Soprannaturale. Nella maggior parte dei casi l'apostata si distingue per il fatto di negare l'esistenza di un Dio personale e la divinità di Gesù Cristo.
Una tale presa di posizione è di eccezionale gravità, essendo uno degli atti umani più carichi di conseguenze sulle vicende del tempo e sulla sorte dell'eternità, soprattutto per l'ostentato disprezzo dell'autorità divina.
Renan scrisse nei suoi "Souvenirs" una definitiva dichiarazione protestando di voler morire senza ritornare alla Fede e di ripudiare in anticipo l'eventuale confessione che la vecchiaia gli avesse lasciato sfuggire, e giunse al punto di supplicare i familiari a non dargli retta qualora, nell'agonia, avesse espresso desiderio di riconciliarsi con la Chiesa.
Lamennais, già celebrato a Roma come l'ultimo dei Padri della Chiesa, volle morire senza sacerdote ed essere sepolto in una fossa comune, senza croce.
Franceso Chabot era stato sacerdote francescano apostolo della città di Rodez e finì dissoluto, rivoluzionario e ghigliottinato.
Si adattano agli apostatì le severe parole di San Pietro che scrive nella sua seconda lettera (2,21-22): "Era meglio per loro che non avessero conosciuto la via della giustizia anziché, dopo averla conosciuta, rinnegare il santo comandamento che era stato loro trasmesso. È accaduto ad essi quel che dice così bene un proverbio: "Il cane è tornato a mangiare ciò ché aveva vomitato", e quest'altro proverbio: "La scrofa, lavata, torna a rivoltarsi nel brago". Veramente "chi perde la Fede non può perdere di più" (Publio Siro, Sentenze).
L'apostasia è un peccato, il più grave contro la Fede, tale ritenuto sin dagli inizi del cristianesimo, quando, insieme con l'omicidio e l'adulterio, veniva punito con l'esclusione dalla comunità ecclesiale.
La defezione dalla Fede cattolica non libera dal vincolo di sottomissione alla Chiesa contratto con il ricevimento del Battesimo, e pertanto gli apostati rimangono pur sempre dei battezzati, come i soldati che fuggono vigliaccamente dal campo di battaglia, non cessano per questo di essere soldati, ma diventano soldati disertori. La Chiesa ha le sue buone ragioni per infliggere sentenze e pene agli apostati, ma è sempre pronta ad accogliere chi l'abbandonò; ancor di più, ha beatificato un ex-apostata, Antonio Ney, un frate passato nel 1450 all'islamismo e due mesi dopo ritornato alla Fede finendone martire, a Tripoli.
Sull'esempio di questo Beato, ogni battezzato deve far proprio per la professione di Fede il motto attribuito all'edera: "O aderisco, o muoio".

LA VITA DELLA MADONNA



Secondo le contemplazioni
della pia Suora STIGMATIZZATA
Anna Caterina Emmerick


Sacrificio di purificazione della Santa Madre Anna 

Alcune settimane dopo la cerimonia battesimale, Anna e Gioacchino con la Figlioletta  intrapresero un viaggio verso il tempio per offrire il sacrificio di ringraziamento.  Condussero la Neonata nel tempio come atto di devozione e di gratitudine verso Dio che li aveva liberati dalla lunga sterilità. Il giorno seguente al loro arrivo offrirono il  sacrificio e promisero di consacrare per alcuni anni la loro Bimba al servizio di Dio nel tempio. Quindi ritornarono a Nazareth con Maria. Così pure farà la Santa Vergine,  quando, obbedendo alla Legge, offrirà nel tempio il bambino Gesù. 

Preghiera per la Chiesa Cattolica



Oh Dio Padre, in nome del tuo Figlio diletto,  
Ti prego di dare la forza e le grazie necessarie 
per aiutare i sacerdoti a sopportare la persecuzione che subiscono. 
Aiutali ad aderire alla verità degli Insegnamenti 
di Tuo Figlio, Gesù Cristo, senza mai negare, indebolire o falsare  
l’esistenza della Santa Eucaristia. 
Amen. 

I giorni delle macchinazioni del maligno sono contati!



La fine dei tempi giunge al termine, infatti, i giorni delle macchinazioni del diavolo sono contati e tutti i figli che già ora si sono dichiarati per Mio Figlio e non seguono ciecamente e ubbidienti il falsario, quindi quelli che hanno realmente invitato Gesù nel loro cuore, nella loro vita, vedono con grandissima chiarezza. Vedono cioè grazie  alla chiarezza e alla purezza dello Spirito Santo. Questa chiarezza è regalata a ciascun figlio che si abbandona a Mio Figlio, che vive con LUI e si consacra a LUI. Vedete, Figli Miei, quanto è importante la consacrazione a Gesù, perché a questi figli saranno regalate: gioia, speranza, amore e grazie per superare questi ultimi giorni ed entreranno pieni di gioia nel Nuovo Regno di Mio Figlio!

Figli Miei, convertitevi a Gesù e sperimentate anche voi questa meravigliosa gioia in voi stessi! Vivete questi restanti giorni terreni pieni di speranza e felicità, perché i giorni del male sono contati e Gesù verrà presto e regalerà la pace, nel Suo Nuovo Regno, a tutti quelli che LO seguono senza seguire -LA GUIDA DELLA CHIESA CHE NON È FEDELE ALLA PAROLA DI DIO-. La gioia dei Suoi figli fedeli sarà grande e lo sarà altrettanto la sofferenza degli infedeli e dei figli smarriti. Venite quindi a LUI, al vostro Gesù e regalate alla vostra anima la gioia eterna al fianco al Signore.

Figli Miei. Alzatevi e regalate a Gesù il vostro SÌ. Molto presto sarà troppo tardi, perché chi non si prepara per Gesù e per il tempo attuale, che diventerà sempre più violento e difficile, sarà trascinato nel vortice dello smarrimento e andrà perso nell’oscurità.

Vi avviso quindi, preparatevi! I giorni del male sono contati e poi verrà la reggenza di Mio Figlio. Così sia.

Io vi amo.

La vostra Mamma Celeste.

TESORI DI RACCONTI



Il fine dell'uomo.  

Laura Bonaventura era una nobilissima donzella romana dotata di rara bellezza, di straordinari talenti, di gran vivacità di spirito e affabilità di maniere. Si era ritirata nel celebre monastero di Torre di Specchi più per capriccio e bizzarria, che per spirito di vera vocazione, e viveva quindi in esso più da mondana che da monaca. Senza ritiratezza, senza divozione, senza osservanza delle regole, ella non pensava che a comparire, ed attirarsi le lodi pel suo spirito, per la sua avvenenza, e a menare una vita geniale e di bel tempo.  

Avendo determinato quelle monache di fare alcuni giorni di ritiro per meditare seriamente le massime eterne nei santi Esercizi Spirituali, Laura si pose in aperta contradizione colle compagne, e protestò altamente, che ella non voleva saperne di tanti ritiri e meditazioni. Nascondetevi pure, diceva loro beffandole, rintanatevi nelle vostre celle; io non voglio tanti scrupoli, né tante malinconie: mi basta di esser monaca, non voglio farmi romita. A voi, tutte spirituali, lascio le contemplazioni e le estasi, io, terrena e mondana, mi rimango nelle mie solite occupazioni.  

Contuttociò, cominciati gli Esercizi, si sentì mossa quasi per forza da una voce interna ad assistere almeno alla prima meditazione che veniva proposta. Era la meditazione del fine dell'uomo. Ne provò un'impressione vivissima; e profondandosi sempre più in quella grande verità che siamo stati creati da Dio e posti qui in terra per servirlo, amarlo e farci salvi, che questa è l'unica cosa necessaria, e tutto il resto vanità, si recò subito ai piedi del Direttore, e gli disse poche ma risolute parole: - Padre, non bisogna più scherzare con Dio: io voglio ad ogni costo farmi santa, anzi gran santa e presto. Voleva più dire, ma fu impedita da un profluvio di lagrime.  

Fece poi una confessione generale di tutta la sua vita, e scrisse e pose ai piedi del Crocifisso un'intera donazione di sé stessa. Rinunziò a tutte le vanità, e con somma meraviglia ed edificazione delle compagne, intraprese davvero una vita ritirata, devota, umile, mortificata, penitente ed esemplare, che continuò santamente fino alla morte: lasciando un bell'esempio a tutti del come giovino i SS. Spirituali Esercizi, e di quanto sia proficuo il meditare sul fine dell'uomo. 

DON ANTONIO ZACCARIA

ILLUSTRAZIONI DI UNA SERVA DI DIO SULL'APOCALISSE DI S. GIOVANNI





signor Le Maitre de Sancy

venerdì 3 gennaio 2020

PREGHIERA PER I GIOVANI



O Maria, Madre di Dio e nostra, ti presentiamo i giovani. Tutte le età hanno bisogno  della tua protezione, ma oggi soprattutto i giovani.  
Oggi sono esposti a tanti pericoli e tentazioni. Sono la speranza della Chiesa e del  mondo.  
O Madre, che hai sofferto per tre giorni lo smarrimento del tuo  Figlio, quante madri piangono oggi per i loro figli: giovani  sbandati, travolti dalla droga, dal vizio, da falsi ideali o privi di  ogni vero ideale.  
O Vergine pura e santa, fa' che il clima delle nostre case sia  adatto alla crescita dei figli in saggezza e in grazia.  
Fa' che le scuole siano luoghi di vera formazione dei nostri figli, che gli insegnanti  siano veri educatori dei giovani per la professione e per la vita.  
Fa' che i giovani trovino in Gesù e nel suo Vangelo il progetto per la loro vita e così  diventino costruttori di un mondo migliore.  
Per questo, o Madre di Dio e Madre nostra, prega per noi il tuo Gesù.  

Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie


Seconda apparizione, domenica 14 maggio 

In quella domenica le apparizioni furono due, ma si è  soliti riunirle sotto l'appellativo di seconda apparizione. 
A Ghiaie, si parlava un po' dappertutto dell'apparizione della Vergine alla figlia di Rico Roncalli. 
Adelaide si recò, come al solito, all'oratorio tenuto dalle Suore Sacramentine. 
Fu subito circondata dalle amiche, dalle giovani dell'oratorio e dalla suora assistente, curiose di sentire il suo racconto che le più accompagnarono con frizzi e canzonature. 
Giunta l'ora dell'incontro con la Vergine, Adelaide è presa dal grande desiderio di andare al luogo delle apparizioni. 
La porta d'ingresso dell'oratorio era chiusa e le suore non intendevano lasciarla uscire. 
Adelaide cominciò ad insistere che voleva andare dalla Madonna, e poi agitò talmente l'ambiente da costringere il parroco a farle aprire la porta. 
Giunta sul posto con le compagne, Adelaide guardò in alto e vide passare due colombi bianchi. 
Era la prima volta che li vedeva e li vedrà nei giorni seguenti. 
Adelaide entrò subito in estasi. 
Le sue amiche non videro, né udirono nulla. 
Bettina dirà: "Adelaide si mise a parlare con la bocca soltanto, ma io che ero lì vicina, non ho sentito niente delle sue  parole" (v. Achille Ballini, Andiamo alle Ghiaie a vedere, Boltiere  1951, p.26). 
Adelaide, come il giorno prima, vide il punto luminoso  che si avvicinava diventando sempre più grande fino ad apparirle come un globo di luce, in cui scorse la Sacra Famiglia. 
Ma, leggiamo il breve e semplice racconto della duplice apparizione del secondo giorno, sul quaderno di Adelaide: 
"14 maggio - Ero all'oratorio con le mie compagne, ma verso le ore sei sentii un grande desiderio di correre al luogo dove  la Madonna mi aveva invitato. Partii di corsa con alcune mie  compagne, giunta sul luogo istintivamente guardai in alto e vidi  passare due colombi bianchi poi più in alto vidi il punto luminoso  che si avvicinava e che delineava chiara e maestosa la figura della  Sacra Famiglia. Al primo momento mi sorrisero poi la Madonna  mi ripeté quanto aveva detto ieri: "Devi essere buona ubbidiente  sincera e pregare bene, rispettosa verso il prossimo. Tra il quattordicesimo e quindicesimo anno ti farai Suora Sacramentina.  Soffrirai molto, ma non piangere, perché dopo verrai con me in Paradiso". 
Poi lentamente si allontanò e scomparve come la sera prima. 
Sentivo in cuore tanta gioia per le brevi parole della Madonna e nella mia mente era chiaro preciso il ricordo della sua dolce presenza. Ritornai con le mie compagne verso l'oratorio: a metà strada incontrammo un buon ragazzo che mi interrogò. Alla  mia affermazione di aver visto la Madonna egli ansioso mi disse:  "Prova ad andare ancora a vedere se ti appare e domandale se io  potrò essere sacerdote consacrandomi a Lei". 
In fretta ritornai sul posto, guardai in cielo con la speranza che la Madonna ritornasse. Infatti dopo pochi minuti si manifestò  di nuovo la bella presenza della Madonna alla quale espressi il  desiderio di Candido presente alla sua nuova visita. 
Essa con voce soave e materna mi rispose: "Sì, egli si farà Sacerdote Missionario secondo il mio Sacro Cuore, quando la  guerra sarà terminata". 
Detto questo lentamente scomparve. 
Terminata la visione sentii tirarmi il grembiule dal ragazzo  il quale mi chiese cosa aveva risposto la Madonna. Quando gli  ripetei le parole della Madonna, egli corse felice a dirlo a sua  mamma. Ritornai a casa con le mie compagne e nel mio cuore  sentivo una grande gioia. 
La Madonna prima di allontanarsi mi disse di ritornare per altre sette sere". 
Adelaide si sente spinta da una forza interiore al luogo delle apparizioni, come Bernardetta Soubirous a Lourdes e i tre pastorelli a Fatima. 
I colombi bianchi precedono l' apparizione di Ghiaie. A Lourdes il vento e a Fatima il lampo precedettero la venuta della  Vergine Maria. 
Nella seconda apparizione, nel primo tempo, diciamo così, apparvero ad Adelaide: Gesù Bambino, S. Giuseppe, la Vergine  Maria: fu Lei a parlarle, come il giorno prima, mentre gli altri due  le sorrisero soltanto. 
La Vergine le disse due profezie: a) si sarebbe fatta suora sacramentina tra i quattordici e i quindici anni; b) avrebbe sofferto molto. 
È l'annuncio di una vita di grandi prove, legate alla sua condizione di veggente. 
Nel secondo tempo, quando Adelaide tornò sul luogo delle apparizioni, su richiesta di Candido Maffeis, le apparve la Vergine sola, che fece la terza profezia: Candido sarebbe diventato sacerdote secondo il suo Cuore. 
Adelaide non tarderà a sperimentare la verità della seconda profezia. La sera stessa, Catì (Caterina), sorella maggiore di Adelaide, tornata a casa, la rimproverò aspramente dinanzi ai  genitori, dicendo: "Ecco l'impostora, che disonora la nostra  famiglia. Tutti la deridevano all'oratorio. Dicevano che aveva  visto la Madonna perché aveva fame". 
Quando intervennero la mamma ed il papà, parendole di sentirsi protetta, Adelaide aprì la bocca per concludere: "E invece  è vero che ho visto la Madonna. Catì ha rabbia perché lei non l'ha  vista". 
Padre Bonaventura M. Raschi, nel libro Questa è Bonate, A.G.I.S., Genova 1959, p. 30, narra il seguente episodio, che  definisce curioso e gustoso. 
Le due sorelle Vittoria e Caterina portano Adelaide a dormire con loro, la mettono nel mezzo del letto matrimoniale, e poi Vittoria dice alla piccola: "Impostora, girati di là, perché ho paura  di guardarti in faccia". 
Adelaide si gira impressionata, ma anche Caterina le dice: "Impostora, girati di là, perché ho paura di guardarti in faccia". 
Adelaide rattristata si pone supina, per non guardare nessuno. 
Candido Maffeis ricorda che quando riferì le parole dette dalla Madonna ad Adelaide, riguardanti la sua vocazione, la sorella lo picchiò e lo condusse alla casa della bambina, per sentire come stessero le cose. 
Il papà di Adelaide si adirò: Candido fuggì e chi le prese fu la piccola veggente. 
Adelaide è sola: in famiglia riceve insulti, percosse; all'esterno è circondata dallo scherno e da malevoli insinuazioni. 

Severino Bortolan