sabato 5 dicembre 2020

Consacrazione di sé stesso a Gesù Cristo, Sapienza incarnata, per le mani di Maria

 


O Sapienza eterna e incarnata! o amabilissimo e adorabilissimo Gesù, vero uomo, Figlio unigenito dell’eterno Padre e di Maria sempre vergine!

Vi adoro profondamente nel seno e negli splendori di vostro Padre, nell’eternità, e nel seno verginale di Maria, vostra degnissima Madre, nel tempo della vostra incarnazione.

Vi ringrazio di avere annientato voi stesso, prendendo la forma di uno schiavo, per liberarmi dalla crudele schiavitù dei demonio;

vi lodo e vi glorifico per esservi voluto sottomettere a Maria, vostra santa Madre, in ogni cosa, per rendermi, per mezzo di lei, vostro schiavo fedele.

Ma, ohimè! ingrato e infedele quale sono, non ho mantenuto i voti e le promesse che vi ho così solennemente fatto nel mio battesimo: non ho adempiuto ai miei obblighi, non merito di essere chiamato figlio vostro né vostro schiavo, e, poiché non vi è nulla in me che non meriti i vostri rimproveri e la vostra collera, non oso più da me stesso accostarmi alla vostra santa e augusta Maestà.

Perciò ricorro alla intercessione e alla misericordia della vostra santissima Madre, che mi avete dato come mediatrice presso di voi, e per suo mezzo spero di ottenere da voi la contrizione e il perdono dei miei peccati, l’acquisto e la conservazione della Sapienza.

Vi saluto, dunque, o Maria immacolata, tabernacolo vivente della divinità, in cui la Sapienza eterna nascosta vuole essere adorata dagli angeli e dagli uomini.

Vi saluto, o Regina dei cielo e della terra, al cui comando tutto è sottomesso: tutto quanto è al di sotto di Dio;

vi saluto, o Rifugio sicuro dei peccatori, la cui misericordia non è mancata a nessuno: esaudite i miei desideri della divina Sapienza, e ricevete per questo i voti e le offerte che la mia pochezza vi presenta.

Io, NN, peccatore infedele, rinnovo e confermo oggi, nelle vostre mani, i voti dei mio battesimo: rinuncio per sempre a Satana, alle sue vanità e alle sue opere, e mi do interamente a Gesù Cristo, Sapienza incarnata, per portare la mia croce dietro a lui tutti i giorni della mia vita, e affinché gli sia più fedele di quanto non lo sia stato fino a questo punto.

Vi scelgo oggi, in presenza di tutta la corte celeste, come Madre e Signora. Vi abbandono e vi consacro, in qualità di schiavo, il mio corpo e la mia anima, i miei beni interiori ed esterni, e il valore stesso delle mie buone azioni passate, presenti e future, lasciandovi completo e pieno diritto di disporre di me e di tutto quanto mi appartiene, senza eccezione, secondo il vostro beneplacito, per la maggior gloria di Dio, nel tempo e nella eternità.

Ricevete, o Vergine benigna, questa piccola offerta della mia schiavitù, in onore e in unione della sottomissione che la Sapienza eterna ha voluto avere alla vostra maternità: in omaggio del potere che entrambi avete su questo piccolo verme e questo miserabile peccatore, e in rendimento di grazie [dei privilegi] di cui la santa Trinità vi ha favorito.

Dichiaro do volere ormai, come vostro autentico schiavo, cercare il vostro onore e ubbidirvi in ogni cosa.

O Madre mirabile! presentatemi al vostro caro Figlio in qualità di schiavo eterno, affinché, avendomi riscattato attraverso voi, mi riceva per mezzo vostro.

O Madre di Misericordia! fatemi la grazia di ottenere la vera Sapienza di Dio, e di mettermi, per questo, nel numero di quelli che amate, istruite, guidate, nutrite e proteggete come vostri figli e vostri schiavi.

O Vergine fedele, rendetemi in tutto un così perfetto discepolo, imitatore e schiavo della Sapienza incarnata, Gesù Cristo Figlio vostro, da arrivare, con la vostra intercessione, seguendo il vostro esempio, alla pienezza della sua età sulla terra, e della sua gloria nei cieli. Così sia.

San Luigi Maria Grignion di Montfort

Il Mio Nuovo Cantico D'Amore

 


9 Luglio, 2020

vieni figlia, abbi la Mia Pace; ascoltaMi e scrivi:

il Mio Nuovo Cantico d’Amore che Io vi ho donato, è un Dono che è stato riservato per i vostri tempi; è il Mio Canto Nuziale cantato da Me, vostro Dio;

incessantemente, come la stella del mattino tra le nuvole, sono emerso dal Mio Trono, rivestito di Luce Gloriosa per raggiungere tutti voi e, mentre apro le Labbra per intonare ogni giorno l’inno ai Miei benamati, cantando insieme a tutti i Miei Angeli e Santi, un raggio di luce abbagliante fuoriesce dalla Mia Bocca, con luce folgorante che abbraccia le tenebre di questo mondo; e poiché la Mia Parola è la Parola di Vita, le nuvole e le tenebre svaniscono, dissipandosi come nebbia ad ogni Parola che cade dalle Mie Labbra;

i Miei Cantici sono rivestiti di Maestà, Mia Vassula, e di Potere Regale trascendendo i mondi, profumandoli con la Mia fragranza Nuziale; la Mia Dolcezza e il Mio Amore sono più dolci del favo; non vi ho mostrato in tutti questi anni segni del Mio Amore? non vi ho abbracciati tutti con baci amorosi della Mia Bocca? non avete notato il Mio Sguardo di tenero Amore e la dolcezza delle Mie carezze sulla vostra guancia, una dolcezza che trascende tutti i sensi? non vacillate né esitate, aprite la bocca e Io vi nutrirò direttamente con la Parola della Mia Bocca perché otteniate la magnificenza della Saggezza;

Io apro le Mie Labbra per cantare alla Mia Sposa 1 che loda il Mio nome giorno e notte; la Mia Presenza è con Lei, che La mantiene in vita, circondata dai Miei Angeli che condividono la Mia Gioia; imparate che la Mia Presenza in piena Maestà trascende la terra e il Cielo, poiché il Mio Nome fa tremare la terra, fa tremare i Cieli, perché nessun altro Nome è sublime e Maestoso come il Mio; Io canto alla Mia Sposa perché Ella Mi renda ciò che Mi è dovuto e Io, nel Mio Amore esuberante per la Mia Diletta, continuerò a mantenere intatti i Doni Regali che ti ho dato 2 vedi? Mi alzo nei vostri giorni, come un sole splendente e radioso alla ricerca della Mia sposa alla quale il Mio Cuore anela; non Mi è permesso di conversare con la Mia sposa? 3

e tu che hai dimenticato il tuo Creatore e Sposo alla porta del tuo cuore, non hai il desiderio 4 di uscire dalla tua tomba oscura e di vedere la Luce abbagliante della Mia Gloria? non sei desiderosa che io soffi in te il Mio Soffio di Vita? non chiederti Chi è Colui che è di fronte a te nei Veli della Divinità, adesso busso alla porta del tuo cuore, Mi hai fatto aspettare abbastanza; per quanto tempo Mi farai attendere, Mia diletta? apri il tuo cuore per riconoscerMi poiché Io Sono è il tuo Re e Sposo; Egli è Colui che è nascosto dietro i Veli della Sua Divinità;

il Mio aspetto: una figura di Luce, piena di grazia con Maestà e Gloria; la Mia tunica, delicatamente profumata di incenso 5 luccicante al crepuscolo, ricamata d’oro e zaffiri, scintillante di pietre preziose; fino ad ora non ti sei mai degnata (di contemplarMi nella Mia Gloria che è nascosta dietro il Mio Velo; se apri la porta del tuo cuore il Mio Velo si solleverà e il Mio Santo Volto ti sarà rivelato instantaneamente trasformando il tuo respiro in incenso; non guardare dall’altra parte, amore Mio, non tremare, non temere la Mia formidabile Presenza, ma apri il tuo cuore a Me, al tuo Sposo perché tu sei sempre appartenuta a Me e a nessun altro; vedi? apriti e chiediMi di entrare nel tuo cuore e Io lo restaurerò con olio di unzione; chiediMi di irradiare la tua anima e Io cancellerò le tenebre del tuo peccato; nel deserto della tua anima farò fiorire la natura; chiediMi di cancellare la tua miseria, la freddezza del tuo cuore e la tua incapacità e Io ti consolerò e ti bagnerò calorosamente nella Mia Luce; con l’olio che scorre dalle Mie Dita Io impregnerò il tuo cuore 6 per benedirti, saturandolo e ungendolo con l’Unzione del Mio Nome, sciogliendo la tua miseria e la tua apatia e sostituendole definitivamente con la Mia Divinità; i Miei baci Divini sulla tua fronte ti segneranno come Mia, quindi non permettere alla tua debolezza di invaderti,

perché Io sono il Dio degli umili;

poi, come uno Sposo che conduce la sua sposa all’Altare, la tua testa appoggiata sulla Mia Spalla, Io ti condurrò al Mio Banchetto Regale, il Mio Braccio sinistro intorno alla tua vita, mentre ti stringe forte nel Mio abbraccio così che insieme possiamo festeggiare con la generosità della Mia Casa Reale; con Me non ti mancherà nulla; Io doterò e adornerò la tua anima con la Gloria del Mio Nome e della Mia Divinità, ti vestirò di broccati, di mirra e aloe che si diffondono dalle tue vesti nuziali; e mentre saremo più tardi seduti uno vicino all’altra (sul nostro letto Matrimoniale, coperto da un baldacchino d’oro, Io ti avvolgerò interamente in Me Stesso cancellando i peccati della tua giovinezza;

Io ti insegnerò con tenerezza
la strada giusta che dovresti prendere,

affidandoti il compito di portare i Miei doni più preziosi, la Mia Corona di Spine, i Miei Chiodi e la Mia Croce come promemoria della Grandezza dell’Amore che Io ho per te; Io ti intratterrò, Mia diletta, insegnandoti con sussurri amorosi la Preghiera dell’Unione, cantando sulla Mia arpa d’avorio il Mio Cantico di Virtù e Amore, il Mio Cantico misto di Sapienza; poiché Io sono malato d’amore per te; e tu, Mia Proprietà, più tu Mi amerai, più sarai centrata intimamente nelle profondità del Mio Seno;

la Mia vicinanza a te farà risplendere la tua anima, dandoti una nobile nascita in Me; poiché la notte deve cedere il passo alla luce; Io sarò il tuo rifugio di giorno e la tua luce stellare tutta la notte; nelle difficoltà sarò con te sempre e per sempre... 7 hai qualcosa da dirMi, Mia Vassula?

ah! qualunque cosa dica non sarà mai sufficiente; metti le Tue Parole nella mia bocca perché possa, a mia volta cantarTi degnamente, per la bontà che mi hai mostrata; come hai potuto ottenere così tanto da un’anima oscura come la mia? osservando la mia miseria, devo essere compatita e piangere... eppure, Tu mi hai guidata gentilmente, senza un bastone al Tuo fianco, senza un sopracciglio alzato, né frecce dai Tuoi Occhi; Tu mi hai parlato con tenerezza, con Labbra umide di grazia, rassicurandomi; Ti sei chinato dal Cielo, dal Tuo Trono Celeste, che è circondato da cherubini, per venire nella mia vita, per sposarmi nonostante la mia miseria, 8 senza tener conto del rischio che stavi correndo di svalutare il Tuo Illustre Scettro.

e ora hai messo nella Mia bocca un Nuovo Cantico! una Canto di lode, un Canto Nuziale da cantare a tutte le Assemblee... perché si rendano conto Chi è Colui che sta fuori alla porta del loro cuore, Chi è questo Re di Gloria al quale appartiene questa terra e tutto ciò che contiene, il mondo e tutti coloro che vi abitano... chi è Colui che sta come una colonna di puro incenso, scintillante alla luce delle stelle, sotto le stelle, a profumare il cosmo, e chi è Colui che ha preparato un meraviglioso Banchetto per la Sua sposa, aspettando pazientemente e silenziosamente che si risvegli dalla terra dell’oblio per ungerla? senza la Tua Presenza, noi saremmo come l’acqua che si perde, come un’ombra che svanisce nella notte, come una stella cadente che muore nell’immenso universo; senza la minima esitazione Tu sei volato via dal tuo Trono Regale come una Colomba dai Cieli per venire a posarti su di me,9 sulla mia spaventosa miseria;

dalla valle dell’oblio hai svegliato la mia memoria perché Ti riconoscessi, Mio Amato Cristo, mi hai sollevata dall’abisso del nulla e io Ti ho quindi tenuto stretto, afferrando l’orlo della Tua tunica per timore che Tu voltassi le spalle e te ne andassi; ho stretto forte la Tua tunica per non lasciarTi mai più; allora ho saputo che io ero del mio Amato e che il mio Amato era mio; Egli mi possedeva ma anche io possedevo Lui;

il Tuo intento si è rivelato davanti ai miei occhi ed Io ho riconosciuto la Via, la Verità e la Vita, allora come potrei far attendere il Mio Amato? Le mie guance, rosee, piene di gioia come quelle di un bambino felice, scoppiarono in una risata gioiosa come risuona l’acqua gocciolante, come un piccolo ruscello increspato, dopo aver riconosciuto che il mio Sposo è il mio Redentore e il mio Tutto, vestito di Maestà, eretto maestosamente come una colonna di fragrante incenso!

Mia Diletta, sin dalla tua nascita non ti ho tenuti segreti il Mio Amore e la Mia Fedeltà; prima che tu nascessi, Vassula, tu eri Mia! i Miei Occhi non ti lasciavano mai; ti avevo misticamente sposata 10 perché prosperassi nelle Mie Mani per la Mia maggior Gloria e avanzassi con i Miei disegni che avevo per te;  è risaputo come Io coroni e porti a termine tutti i Miei piani con successo, perché Io sono ricolmo di Potenza Regale, Splendore e Maestà; infatti, come uno Sposo che elargisce doni alla sua amata sposa, Io ti ho incoronata in ogni momento della tua vita con ghirlande di Amore; con i più preziosi Doni: la Mia Croce, i Miei Chiodi e la Mia Corona di Spine, perché le Mie ricompense sono ineffabili; e ora, fatti coraggio e metti la tua mano destra nella Mia e permetti a Me, tuo Sposo, di trattenerti con prodigalità regale unicamente per Me nella Camera Nuziale del Mio Cuore, la tua permanente Dimora;

O si! inebriato d'Amore ti ho sposata, 11 poi ho permesso a te, Mia Sposa, 12 di sollevare i Veli che ricoprono la Mia Divinità per contemplare il Mio Santo Volto giorno e notte, faccia a Faccia; i tuoi piedi improvvisamente hanno vacillato quando hai contemplato il Mio Volto Luminoso, ma ti ho tenuta stretta nel Mio Abbraccio e ti ho rafforzata e incoraggiata offrendoti un Dono sublime, ti ho offerto di partecipare ai Miei Misteri Divini; ti ho offerto da bere il Mio Mistico Vino; inebriata dal Mio Mistico Vino ne hai chiesto di più; vittoriosamente ti ho offerto il Mio Calice; ti ho corteggiata con tutto il Mio Cuore offrendoti anche il Mio Mistico Pane, Segno del Mio grande Amore e Dono dello Sposo che manifesta il Suo Amore alla Sua sposa consacrata; nella Camera Nuziale del Mio Cuore, ti ho dimostrato che sei l'osso delle Mie Ossa, la carne della Mia Carne, poiché ti nutrivo del Mio Pane e del Mio Vino Mistici; ah, Vassula, avevo conservato per te questi Doni da tutta l'Eternità per la tua Redenzione;

da quando mi hai donato una rinascita, io ho proclamato la Tua Rettitudine e credo di non aver tenuto segreto il Tuo Amore e la tua Fedeltà, né la Tua Benevolenza nei miei confronti in ogni Assemblea;

hai sigillato la mia fronte con Baci divini, hai reso la mia lingua pronta come la penna di uno scriba indaffarato; 13 così, Tu formi le tue spose, le coroni di ghirlande d'amore, intrattenendole con Baci amorosi della Tua Bocca, insieme al suono della Tua arpa d'avorio; le vesti riccamente con broccati d'oro, le coroni con gioielli della Tua Corona di Spine; santifichi il loro respiro, fai piovere su di loro un diluvio di benedizioni e, come colombe in viaggio, Tu copri le loro ali di oro per portare in lungo e in largo le Tue Benedizioni in modo che le nazioni gridino e cantino di gioia;

Dio, sei così adorabile; sei il più bello; il Tuo Tema, religione e virtù; la Tua gloria, senza paragoni; il Tuo Sentiero, ricoperto di zaffiri che conduce alla Mistica Camera del Tuo Cuore; in esso Tu immortali ogni sposa con il Tuo Mistico Pane e con il Tuo Mistico Vino perché entri degnamente nel Tuo Regno mentre i Tuoi Angeli proclamano il Tuo trionfo! e Tu, nel Tuo stile signorile, incoraggi la Tua sposa sussurrandole dolcemente all'orecchio: "Io Sono 14 ora è il tuo Sposo, ogni giorno, tutti i giorni, perché sono unito a te e sono uno con te; immergiti totalmente in Me e sii uno spirito con Me in modo da non appartenere più al mondo; ora che ti ho sedotta e che sei innamorata di Me ti possederò e tu Mi possiederai; ora sei del tuo Amato e il tuo desiderio è per Me; ti trasformerò in dio come risultato della nostra Divina Unione;"

sì, è così, Mia amorevole sposa, ascolta la Mia Voce e godi della Mia fragrante Dolcezza nel Mio Cantico; se solo tu ti rendessi pienamente conto di quanto Io sono vicino a te; il Mio desiderio era di metterti come un sigillo sul Mio Cuore; Io sono ora la tua dolce fragranza, Vassula, che ti abbraccia interamente, intrecciata con Me tu sei dentro la Vita, 15 tu appartieni alla Mia Casa Imperiale; chiunque beve degnamente del Mio Mistico Vino, sarà inebriato della Sua dolcezza facendo sgorgare nel suo cuore una sete più grande; e quando mangeranno il Mio Mistico Pane, il loro cuore sussulterà di gioia e soddisfazione ineffabili; vicino a Me la loro anima sarà rivestita di luce, proveniente da Me; fusi nella Mia Luce, allora, permetterò loro di deporre i loro veli nuziali per contemplare Me di tanto in tanto per addolcire il loro cuore;

comprendi ora Mia Diletta, Vassula, che Io ti ho elevata per Me e perché tu, nel Mio piano Salvifico, sia la Mia Eco; ti ho posta come un fiore tra i cardi per ricordare al mondo che tutte le anime alle quali sono unito diventano Mie spose; chiunque trova Me, trova la Vita; alzerò la Mia Voce, cantando fino ai confini della terra insieme ai Miei Angeli, nei deserti, nelle città, nei cimiteri, a tutti gli abitanti del mondo affinché sappiano che, anche se essi Mi hanno dimenticato, Io non ho mai dimenticato loro, perché essi sono troppo preziosi ai Miei Occhi; il Mio Cantico trasformerà i deserti in giardini lussureggianti e sulle alture aride, sgorgheranno fiumi scintillanti;

farò nuove tutte le cose... 16

ah, nel Mio Cantico Divino ci sono innumerevoli palpiti che pulsano incessantemente con sospiri di nostalgia, desiderosi di annunciare il Mio Cantico per destare ogni cuore; non domandate perché Io Mi chiamo ‘Vita’ ve lo dice il vostro Sposo; Io, che sono al di sopra di tutte le luci, sono Vita perché senza di Me voi non potete né vivere né essere17 nelle tenebre e nient’altro può esistere; è Cristo, il vostro Salvatore, che vi dice di rifugiarvi nella Mia Misericordia;

Io ho manifestato la Mia potenza in te, Mia Vassula, e compiuto meraviglie, e attraverso di te, Mia sposa, ho rivelato la Mia Tenerezza e la Mia Misericordia al mondo; continuerò a riempire la tua bocca della Sapienza Divina; più sarai vicina a Me, più facile sarà per il tuo Sposo, insieme a Sua Madre, che è anche tua Madre, continuare a prendersi cura di te finché tu raggiunga la perfezione; 18 la Mia Opera sarebbe incompleta qualora non potessi perfezionarti nel tuo amore;

attraverso il Mio Cantico rivelo ancora una volta il Mio Amore e la Mia Fedeltà Eterni per la Mia Sposa; 19 le montagne, le colline echeggiano il Mio Cantico Regale con Benedizioni; i fiori profumati in boccioli esplodono al suono del Mio Cantico, emanando la loro fragranza in alto nei cieli, inchinandosi profondamente alla Mia Voce melodiosa; Io sto manifestando la Mia meravigliosa Gentilezza, custodendoti come la pupilla del Mio Occhio;

allora vieni, 20 quanto tempo ancora ti nasconderai nella tua tomba oscura? quanto ancora devo aspettare che tu apra la porta del cuore? famMi entrare affinché Mi dispieghi come una pergamena e ti riveli il cammino della Vita; ti cingerò con la Mia Dolcezza e Purezza per farti assomigliare ad una torre d’avorio; Io sono la tua Veste Regale; ah, 21 Vassula, benedetta del Mio Cuore, dalle tue labbra che Io ho unto, parlerò; agirò attraverso di te, mostrando il Mio aspetto su di te velandoti di Me come tante volte ho fatto; Io non cesserò mai di conversare con te e di darti insegnamenti dalla Sapienza;

ecco! ora sto chiamando tutti voi che siete il Mio seme, che siete l’osso del Mio Osso, la carne della Mia Carne, a venire ed assaporare le delizie intime del Cuore del vostro Sposo e avrete la Divinità intera vivere in voi! riposa ora la tua testa su di Me, Mia colomba, e permetteMi di riposare nel tuo silenzio; ic



1 La Chiesa e la sua comunità

2 Gesù parla alla Sua Chiesa

3 Credo qui ci sia un doppio significato, la sposa rappresenta la Chiesa ma anche l’anima

4 Nello stesso momento ho sentito la parola ‘sentimento’

5 L’incenso rappresenta simbolicamente la presenza e il Nome di Dio

6 L’olio rappresenta simbolicamente la presenza e il Nome di Dio

7 Dopo un momento di pausa

8 Cristo mi aveva mostrato, quando ero ancora una bambina, che mi stava sposando spiritualmente

9 In una visione che avevo avuta alcuni anni addietro, una colomba bianca, dopo aver volato in cerchi tra la folla in una chiesa, scelse di posarsi sulle mie mani tese, permettendomi di stringerla con la guancia

10 Quando avevo circa 10 anni, sognai che Cristo mi stava sposando. Subito dopo Sua Madre mi riceveva e sistemava il mio abito nuziale con gioia

11 Spiritualmente

12 Credo che qui Cristo parli a tutti quelli che Lo amano

13 Sal. 45,1

14 Il Nome del Signore: IO SONO

15 ‘Vita’ potrebbe significare ‘Cristo’ oppure nel Seno di Dio

16 Ap. 21,5

17 La parola ‘essere’ deve essere compresa come ‘esistere’

18 Questo mi ha riportato ancora alla memoria il sogno in cui, dopo aver sposato Cristo, la Madonna mi ricevette con gioia sistemando su di me l’abito nuziale, i miei capelli e ogni cosa per essere presentabile a Suo Figlio

19 La Chiesa

20 Il Signore chiama tutti coloro che ancora non Lo conoscono

21 Questo ‘ah’ è stato più un sospiro che qualunque altro significato

AVVERTIMENTO


 

Conversione che non verrà mai

 


di padre Gaspar Bertoni


I. Non muore da giusto, ma chi vive da giusto

Preziosa è la morte dei giusti! Estêvão, primo dei martiri, muore, pieno di Spirito Santo; e vede i cieli aperti e Gesù seduto alla destra di Dio. Muore con la gioia più serena nello spirito: "Signore Gesù, ricevi il mio spirito".

Chi non desidera la morte dei giusti? "Possa io morire per la morte dei giusti" (Num. 23:10), disse anche colui che in seguito morì come un uomo malvagio. Eppure dicono, e desiderano incessantemente morire da giusti coloro che, tuttavia, vogliono vivere da malvagi. Ma il suo desiderio è vano: "il desiderio degli empi perirà" (Sal 111, 10). Non muore da giusto, ma chi vive da giusto. Non muore da santo ma chi vive da santo. Chi vive male muore male; chi vive nel peccato muore nel peccato.

n / A

So a cosa voglio oppormi, o peccatori: che sperate di morire bene anche se ora vivete male, perché volete convertirvi al momento della morte. Vane speranze; nella morte non ti convertirai. Potresti morire all'improvviso, come fanno molti oggi. Ma voglio che tu abbia tutto il tempo. Eppure, ti provo che non ti convertirai.

II. Chi non vuole convertire ora non si convertirà nemmeno nell'ultimo

Primo, non sarai convertito, perché non vuoi essere convertito. Ti può sembrare che fin dall'inizio mi sia tolto di mezzo dover parlare a tali peccatori che vogliono convertirsi al momento della morte. So molto bene che vuoi convertirti allora; ma so anche che non vuoi convertirti adesso. Quindi deduco: non vuoi usare bene il tempo, nemmeno agli estremi.

Chi non conosce la forza prodigiosa delle abitudini, profondamente radicate per piegare e trascinare irreversibilmente la volontà ad atti a lui convenienti? Tu, resistendo ora agli inviti di grazia così frequenti, anzi continui, abituali il tuo cuore ad una durezza, che si è moltiplicata per alcuni giorni, ed è peggiorata incommensurabilmente per tanti anni, al momento della morte scoprirai di aver raggiunto davvero un grado di crescita mostruoso; in modo che se il tuo cuore è duro ora, allora sarà molto difficile. Allora come vuoi romperlo, come piegarlo, come ammorbidirlo?

Non è questa semplice congettura, quando lo Spirito Santo raccoglie la sua sentenza. È una verità inconfutabile: "Il cuore indurito finirà per essere infelice" (Eclo 3, 27). Un cuore duro, poiché ora usa male il tempo, quindi lo userà anche male. Continuerà nella sua ostinazione, nella sua durezza: "finirà per essere infelice". Colpito da tante pene, tante angosce, tante tribolazioni, potrà bestemmiare; umiliarsi, simpatizzare, convertire, no. "Finirà per essere infelice": farà male fino all'ultimo momento.

Quanti non sono morti ai nostri giorni come cani! Queste non sono congetture, sono fatti. Questi non sono fatti accaduti solo in passato; in questo tempo depravato, si vedono accadere quasi quotidianamente. Picchiati, afflitti, afflitti da mali - dice la Scrittura - inciampano, rosicchiano orribilmente più del mare agitato; e lungi dal fare penitenza per dare gloria a Dio, bestemmiano l'Altissimo che li tormenta con tanta potenza. 'E bestemmiarono il nome di Dio Onnipotente su queste piaghe, e non fecero penitenza per dargli gloria 1 e' E mangiano la loro lingua per il dolore '. E bestemmiare di nuovo l'Iddio del cielo. "E bestemmiarono il Dio del cielo per i loro dolori e le loro ferite". Non sono convinti, neppure in quest'ultimo, a pentirsi di tanta iniquità; "e non ha fatto penitenza per le loro opere" (Ap. 16, 9-11).

III. Al momento della morte non potrai convertirti perché non sei in grado di farlo.

Ma andiamo! Voglio il tuo bene a tutti i costi. Non solo hai tutto il tempo e le opportunità, ma ancora di più, tutta la voglia di convertirti, come vorresti averla allora? La tua volontà sarà vana, perché allora non puoi. Piace? Oh! Dio! Allora ci disperate? Non; piuttosto, voglio che tu preveda il pericolo di disperare non abbandonando per quel momento la tua conversione, ma facendo immediatamente ciò che non puoi allora.

Anzi, dimmi, per favore: se un mal di testa, un mal di denti, che dopo pochi giorni passa, ti travolge e occupa la tua mente che non puoi pensare ad altro, né fare altro che sentire il tuo disgusto e soffrire; cosa faranno i dolori e gli spasmi della morte? Con forza esausta, niente, con un corpo rovinato, se non puoi essere adatto a meno azione, come puoi essere il più grande pieno di enormi difficoltà, che si sta trasformando in un momento di brutta vita e abituato per tanti anni al male? Se i buoni stessi, quando la malattia peggiora, non sono in grado, e sono sempre abituati a pregare, a fare atti di contrizione, speranza, amore; eppure sentono ancora grandi difficoltà; come possono i peccatori non sentirsi più grandi e insuperabili, sempre abituati al male e senza alcun esercizio nel bene?

La fantasia agitata, oscurata, stranamente alterata, presenterà all'intelletto solo immagini di terrore, fantasmi di confusione, paurose visioni di oggetti danneggiati e sfigurati. L'apprensione del giudizio imminente e dell'eternità imminente, il rimorso di coscienza più atroce che farà vedere il peccato in modo molto diverso da quello che sembrava nella vita; perché qui sembrava quasi un cane festoso che si accarezza tra le sue braccia, e lì apparirà come un enorme serpente o come un drago potentissimo e velenoso.

Il diavolo che andrà in giro con grande ira per divorare, come dice San Pietro (1Pt 5, 8-9), duplicherà le sue tentazioni, irrigidirà l'assedio, si sforzerà con gli assalti di farlo disperare; porteranno paura, stupore, sgomento agli ultimi passi. La paura, quando è moderata - dice São Tomás - rende gli uomini solleciti a consultarsi e ad agire; ma quando diventa eccessivo, in realtà ostacola non solo l'azione, ma anche il pensiero (São Tomás, I - II, q. 44, a. 4 c.). Immagina cosa farà quella paura, che viene portata al massimo grado, cioè all'agonia.

IV. Esempio

Ho sentito dalla bocca stessa del Pontificio San Gregorio Magno un fatto orribile da ascoltare, accaduto ai suoi tempi, non solo, ma a Roma, sotto i suoi occhi, nel suo stesso monastero, pochi anni prima che lo raccontasse al popolo romano in un omelia, e farlo conoscere a tutto il mondo cristiano registrandolo nei loro Dialoghi. Così dice il Santo:

«C'era un certo Teodoro, un giovanotto molto irrequieto, che più per necessità che volentieri veniva a seguire suo fratello al mio monastero. Affermava con giuramento, con rabbia, con disprezzo che da solo non avrebbe mai preso l'abitudine di una santa conversazione. Ora in mezzo a quella pestilenza che ben presto consumò gran parte della popolazione di questa città, colpita dal male stesso, morì. Ed essendo pronti a prendere l'ultimo respiro, i fratelli si sono riuniti per proteggere i loro pensieri con la preghiera. Alle estremità del corpo era già morto; solo nel suo petto era ancora il desiderio di calore vitale. Pertanto, i fratelli iniziarono a rafforzare le preghiere, quando lo videro partire in qualsiasi momento.

Ad un tratto cominciò a gridare ai confratelli che assistevano e ad interrompere le sue preghiere con un forte grido dicendo: 'vattene, vattene di qui. Ecco, mi è stato dato di essere divorato da un drago, che non mi ha solo divorato. Hai già assorbito la mia testa nella tua bocca. Che sia fatto presto, in modo che non soffra più ciò che deve essere fatto. Se gli sono stato dato, lascia che mi divori; perché mi fai soffrire così tanto in ritardo?

Allora i fratelli cominciarono a dirgli: 'Fratello, cos'è questo? Fai il segno di Santa Cruz. Ma lui ha risposto con grida acute: 'Sì, voglio unirmi, ma non posso. Le scaglie di questo drago mi travolgono, non posso, non posso '. Oh! Dio! Peccatore, peccatore, che tu sia qui per ascoltare queste cose e altri eventi, abbi cura, abbi cura. Che non ti succeda di dover gridare per disperazione: "Non posso, non posso!" E sicuramente ti succederà che allora non puoi, se ora, quando puoi, non vuoi.

V. Chi non ha voluto fare bene quando poteva, non troverà la possibilità di farlo quando vorrà

Ma finalmente concedici che tu, avendo tutti i tuoi sensi liberi, possa anche avvalerti dell'aiuto che Dio può darti in quei momenti estremi per convertirti. La cosa più terribile sarà se non ce l'hai; e se ne hai abbastanza, non li avrai efficaci, perché Dio non li farà; e quindi non sarai convertito.

Dio stesso protesta che non vuole darteli. "Ti ho chiamato" - dice - "tante volte in questa vita e non hai voluto rispondermi" (Ger 7,13). Ti cerco e ti inseguo amorevolmente con la mia grazia; e fuggi sempre più lontano. Ebbene, verrà il momento, arriverà la morte. 'Mi cercherete; in quel momento mi cercherete; e non mi troverete "(Gv 7 34, 36)," morirete nel vostro peccato "(Id 8, 21). «Alzati per assisterti e difendere quegli amici che, per farti piacere, non hanno dubitato di offendermi. Alzati per proteggerti quelle creature in cui hai riposto il tuo affetto, le tue speranze, il tuo cuore, portandolo ingrato a me che lo chiedevo: Alzati per aiutarti (Dt 32, 38). Chiuderò le mie orecchie alle tue grida; Non mi lascerò più trovare quel giorno;

Ma allora, non sei misericordioso? Sì, fratelli, ma è anche giusto. Quanto misericordioso ti cerca, ti aspetta, ti promette perdono ora; quanto giusto fuggirà da te, ti respingerà, si vendicherà fino alla morte di un abuso così a lungo che hai fatto delle sue misericordie. Quanto misericordioso ti fa ora per esortare: "perché non è contento della distruzione degli empi, né vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva" (Ez 33, 11).

Quanto giusto ti lascerà abbandonato nella tua disperazione, o indurito nella tua cecità, vai alla perdizione e muori per sempre, perché si compiace della sua giustizia: "Poiché il Signore è giusto e ama la giustizia" (Sal 10:18). Come prima per la sua misericordia, il Signore si è rallegrato per te, facendoti del bene e moltiplicando le sue grazie su di te; così per la sua giustizia si rallegrerà di perderti, di distruggerti per portarti effettivamente dal possesso di quella terra felice di gioia e di eterno riposo, in cui, stando con i piedi sulla soglia, ti fiderai invano di mettere i piedi . Concludo con sant'Agostino: "Questa pena è molto giusta per chi non ha voluto fare del bene quando poteva, non trova più possibilità di farlo quando vuole".

Conversione di velocità

Se vana è l'illusione di morire bene per il peccatore che non vuole convertirsi presto mentre è sano e ha tutti i mezzi opportuni, allora ne consegue che non devi lasciarti sfuggire l'occasione favorevole di questi giorni di grazia e di riconciliazione, per metti la tua anima in amicizia con Dio e assicurati la salvezza. Pertanto, capirai perché volevo rattristarti con una ragione sulla morte; perché guardavo più all'utile, piuttosto al bisogno di alcuni, che al piacere, sebbene santo, di molti e alla mia inclinazione.

A che serve, cari fratelli, che vi diciamo cose belle se molti di voi rimangono nel peccato mortale? E perseverare nelle loro pratiche? Nelle tue dissoluzioni? Nelle tue iniquità? I peccatori vengono in chiesa e predicano, e poi peccano di nuovo. Vengono alle sante solennità con il peccato nelle loro anime e continuano dopo. Oh! Dio! E poi vuoi fare una buona morte? Inganno, presunzione, audacia detestabile.

Ah! fratelli, accettate questa luce che le mie parole vi hanno dato e che vi supplico per il nostro Padre che è nei cieli con tutto il cuore. Alzati dall'oscurità! "Alzati dal sonno ora che la tua salvezza è vicina" (Rm 13, 11). Non perdere tempo. Piangete, spezzate il vostro cuore indurito con una sana contrizione. Ho deciso di cambiare la mia vita costantemente, ma presto, in questo preciso momento. Confessa il tuo peccato; ma il più veloce! Intraprendi, fuggi dalla cattiva morte, già vicino a te che inizi a coprirti con la sua ombra; assicurati prima che io possa mettere le tue mani fredde su di te. Allora non avrai più salvezza; ma tutti i tuoi auguri che non sono mai stati realizzati, per colpa tua, periranno con te per sempre.

(Estratti dall'opera "Pagine di vita cristiana", di padre Gaspare Bertoni)

Fonte: www.sendarium.com

venerdì 4 dicembre 2020

Microbiologo senior: il vaccino ti porterà nella tomba






4 dicembre 2020

Microbiologo senior: Il vaccino Covid è "decisamente pericoloso" e ti porterà "nella tua tomba".

Il dottore dice anche che le maschere e l'allontanamento sociale non hanno alcun supporto scientifico

Il microbiologo di fama mondiale Sucharit Bhakdi, MD, è apparso mercoledì notte su "Ingraham Angle" di Fox News per avvertire il mondo di un vaccino COVID-19 prodotto in fretta.

American Thinker riporta: "Bhakdi è il coautore del libro` Coronavirus: False Alarm? ´, un enorme bestseller in Germania che è stato pubblicato in inglese qui il 2 ottobre. Il libro è attualmente il bestseller n. 1 nelle categorie Amazon. di microbiologia, medicina polmonare e leggi sanitarie ".

Parlando con Ingraham dalla sua casa in Germania, Bhakdi ha affermato che sia le distanze sociali che le maschere non hanno alcun supporto scientifico.

Leggilo e poi prendi la tua decisione. Non credere alle cose che le persone ti dicono. Pensa per te stesso e non preoccuparti di ciò che dicono gli altri.

Passando alla discussione sui vaccini, Ingraham ha chiesto a Bhakdi della recente affermazione del dottor Anthony Facui secondo cui il 75% degli americani dovrà essere vaccinato per ottenere "l'immunità di gruppo".

"Che sciocchezze," rispose. "So che il dottor Fauci è un rinomato scienziato medico e immunologo, ma quello che dice deve essere sbagliato e abbiamo fatto di tutto per spiegarlo nel libro. Qualcuno che dice questo non ha idea dei fondamenti del immunologia e questo è molto sorprendente per qualcuno nella posizione del dottor Fauci. Oserei sfidarlo in qualsiasi parte del mondo in qualsiasi momento, ma non posso farlo in due minuti ". 

"Quindi pensi che il vaccino COVID non sia necessario?" Ingraham ha chiesto al dottore. "Penso che sia francamente pericoloso, e ti avverto, se segui questi consigli, andrai incontro alla rovina", ha avvertito.

Bhakdi ha messo in guardia sui pericoli dei vaccini COVID-19 che alterano il gene da settembre.

https://www.infowars.com/author/7/

L’AVVERTIMENTO E IL MIRACOLO, SARANNO LE ULTIME POSSIBILITÀ DI CONVERSIONE CHE DARÒ ALL’UMANITÀ!

 


CHIAMATA DI GESÙ BUON PASTORE AL SUO GREGGE | Messaggio a Enoch (Colombia) – Mercoledì 2 Dicembre 2020


La Mia pace sia con te, Gregge Mio

Mio piccolo Nabí, dì all’umanità che è già nel tempo della tribolazione e non si può più tornare indietro; la tribolazione sarà sempre più forte e vi purificherà finché non risplenderete come crogioli. 

Il tempo del Mio Avvertimento si sta esaurendo, il suo giorno è sempre più vicino; Nel vostro cammino per l’eternità, sarete giudicati come se la vostra ora fosse giunta e sarete portati nel luogo che vi spetta secondo le vostre opere. 

Una minoranza che può essere contata verrà portata nel Regno di Dio, la stragrande maggioranza delle anime verrà trascinata in Purgatorio o all’inferno.

Gregge mio, il mio Avvertimento e Miracolo, saranno le ultime opportunità che darò all’umanità per convertirsi. 

La Mia Infinita Misericordia concederà la Grazia a molte anime di ritornare ancora in questo mondo, affinché riprendano la via della salvezza e non rimettano in discussione la Mia esistenza e l’esistenza del Paradiso, del Purgatorio e dell’Inferno.

A milioni di anime tiepide sarà concessa la Grazia di tornare affinché nel tempo del Miracolo si convertano, se non lo fanno, saranno separate per sempre dal Mio gregge.

Milioni di anime a causa della gravità dei loro peccati non torneranno più in questo mondo.

Il Mio Avvertimento sarà per loro, il passaporto verso la morte eterna.

Pecore del Mio Gregge, il tempo della Grande Tribolazione inizierà con l’ultimo regno del mio avversario e durerà tre anni e mezzo del vostro tempo. 

Durante questo periodo il mio Gregge sarà totalmente purificato e pronto a intraprendere l’ultima battaglia per la sua libertà; il mio avversario e le sue schiere del male saranno sconfitte ed espulse dalla faccia della terra. 

Siate svegli e vigilate, perché si avvicina il ritorno trionfale del vostro Re e Salvatore; Che le vostre lampade rimangano accese con la preghiera, così che possiate uscire per incontrare il vostro Signore e Salvatore, che già bussa alla porta della vostra anima.

Gregge mio, si avvicinano giorni di angoscia e di grandi sconvolgimenti, ma non temere; Io, il tuo Eterno Pastore, non permetterò che nessuna delle mie pecore si perda. 

Vi chiamo pecore del Mio Gregge; ascoltate la Mia voce e state vicine all’ovile!

La notte e la sua oscurità si avvicinano, non abbiate paura, per quanto forti siano le prove, rimanete sempre saldi nella fede; Pregando e vigilando in ogni momento, e vi assicuro che tutto passerà come un sogno e niente e nessuno vi potrà rubare la Mia Pace.

Gregge mio, siate astuti come serpenti e miti e umili come colombe.

(Matteo 10, 16)
Non allontanatevi dalla preghiera, perché ben sapete che

Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare.

(1Pietro 5, 8)

Se pregherete sarete ben protetti dalla vostra Armatura Spirituale e avrete la protezione del Cielo; ma se vi allontanate dalla preghiera e da Dio, correte il rischio di perdervi perché questi giorni che state vivendo sono già di oscurità. 

Quindi obbedisci, Gregge Mio, alle raccomandazioni che ti sto offrendo in modo da poter camminare in mezzo a questa oscurità e arrivare sicuri alle porte della Mia Nuova Creazione.

La Mia Pace vi lascio, la Mia Pace vi dono. Pentitevi e convertitevi, perché il Regno di Dio è vicino.

Il vostro Maestro, Gesù il Buon Pastore di tutti i tempi.


GESU' EUCARISTIA - l’amico che ti aspetta sempre

 


LO SGUARDO DI GESU'

Gesù ci sta guardando dal tabernacolo, ma molta gente ha paura di avvicinarsi a lui. Forse molti lo vedono come il Signore della giustizia e non come il Signore della misericordia. Forse hanno paura dei suoi rimproveri per i peccati della loro vita passata, per il tempo in cui sono stati lontani dalla pratica religiosa o, semplicemente, perché non vogliono complicarsi la vita e hanno paura delle sue richieste. Perciò, quando alcuni di loro vanno in chiesa, cercano di mettersi negli ultimi banchi, preferiscono mantenere le distanze, non si sa mai... Forse vogliono essere buoni, ma senza complicazioni. Non sono disposti a lasciarsi prendere da Dio né dai suoi comandamenti. Vogliono vivere «la loro vita» e così vivono nell’indifferenza, senza sentirsi interpellati quando Lui li chiama.

È quello che accadde al giovane ricco del Vangelo (Mc 10, 17-27). Era buono, ma non voleva essere santo. Allora Gesù «fissatolo lo amò» e gli disse: «Una sola cosa ti manca, va, vendi quello che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi» ma «egli rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni».

Gesù fissò anche Giuda nell’orto degli Ulivi e gli disse: «Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell’uomo» (Lc. 22, 48). Giuda persistette nella sua ostinazione e non si pentì. Invece, completamente diversa fu la risposta di Pietro. Gesù lo fissò (Lc 22, 61) e Pietro uscendo pianse amaramente. Gesù lo perdonò come perdonò il buon ladrone o chiunque di noi si avvicini a lui con fede e umiltà per chiedergli perdono. Ebbene, Gesù ti sta guardando dal tabernacolo. Resterai insensibile alla sua chiamata d’amore?

Tony de Mello ci racconta nel suo libro «Il canto dell’uccello»: «Io conversavo spesso col Signore, lo ringraziavo e cantavo le sue lodi. Ma ogni volta avevo la scomoda sensazione che Egli volesse che lo guardassi negli occhi. Io gli parlavo, ma sviavo il mio guardo quando sentivo che Egli mi stava fissando. Non so perché avevo paura di incontrare il suo sguardo. Forse pensavo che mi avrebbe rimproverato per qualche peccato del quale non mi ero pentito o che mi chiedesse qualcosa. Alla fine un giorno ebbi abbastanza coraggio e lo fissai. Non c’era alcun rimprovero nel suo sguardo e nemmeno richieste. I suoi occhi mi dicevano semplicemente con un sorriso: Ti amo. Rimasi a fissarlo per molto tempo e continuò con lo stesso messaggio: Ti amo... Fu tale la mia gioia che, come Pietro, uscii e piansi».

Avvicinati oggi stesso al tabernacolo, guarda i suoi occhi, vedrai il suo amorevole sguardo, proprio perché, come direbbe Giovanni Paolo II, l’Eucaristia è una presenza piena di amore. Aprigli il tuo cuore e lascialo scaldare al sole di Gesù, mettiti sotto le sue ali divine, lasciati amare da lui e sentirai come ti avvolge la sua luce, la sua pace e la sua gioia. Gesù ti guarda in questo preciso istante come se non avesse nessun altro da guardare. Ricordalo bene, Gesù ti guarda sempre dal tabernacolo. E così ha già trascorso venti secoli distribuendo sguardi di tenerezza e ancora non si è stancato.

Forse hai paura di guardare Gesù nel momento dell’elevazione dell’Ostia e del Calice? Perché? Guardalo, adoralo e digli con tutto il cuore: «Mio Signore e mio Dio» oppure «Gesù, ti amo». Troverai nel suo sguardo molto amore e una grande pace.

Una religiosa contemplativa mi scrisse: «Molti anni fa vidi gli occhi di Gesù. Li vidi nel fondo dell’anima mia. Era uno sguardo pieno di amore, dolce, caldo, molto eloquente perché mi mostrava il suo immenso e infinito Cuore. Vidi gli occhi del mio Amato e fu tale l’impressione che sentii che non li avrei più dimenticati. Quello sguardo rimase impresso nella mia anima, non potrà essere cancellato, spero di riconoscerlo nella tanto anelata patria. Quando questo sguardo mi avvolge nuovamente, mi riempio di una gioia immensa. È qualcosa di tanto sublime che non può essere spiegato a parole».

Un’altra religiosa già anziana mi raccontava quello che le era successo quando era giovane. Era postulante e decise di tornare a casa. Ma alla vigilia della sua uscita dal monastero ebbe questo sogno: «Sognai che raccoglievo le mie cose per il viaggio, che mi vestivo da secolare e che camminavo per il chiostro per salutare la Comunità. Vidi allora la madre priora che camminava davanti a me in compagnia di un uomo. Avvicinandomi a loro, l’uomo si voltò e mi guardò. Era uno sguardo così dolce e affettuoso... così amorevole ed espressivo che non lo dimenticherò mai. Ogni volta che ricordo quelli occhi divini di Gesù mi metto a piangere dalla commozione. Gesù non disse nulla, ma io capii tutto. Era come se mi dicesse “mi lasci?” “non mi ami più?” “Dov’è l’amore che mi avevi promesso?” Ed eccomi qui fino alla morte».

Quale meraviglia poter scoprire nello sguardo di Gesù tutto il suo amore per noi. E, in particolare, scoprire il suo amore nella celebrazione eucaristica di ogni giorno. Una religiosa molto ammalata mi raccontava: «Un giorno ero a Messa e nel momento della consacrazione sentii un gran raccoglimento e come in un lampo vidi Gesù, immerso nella luce più abbagliante del sole e rimasi ammutolita senza poter articolare parola alcuna. Solo lo amavo e sentivo il suo amore. Non so come spiegarlo, fu come un lampo e durò pochissimo. Ma quello sguardo e quel sorriso suo sono rimasti impressi dentro di me, come se mi fossi fusa totalmente in lui».

Perciò, ripeto, non devi aver paura. Avvicinati a Gesù, guardalo negli occhi, non aver paura del suo sguardo. Se ti senti perso o confuso, Egli è il tuo cammino. Se sei ignorante, Egli è la verità. Se sei morto dentro, Egli è la vita. Egli ti illuminerà perché è la luce della vita. Nel tabernacolo troverai il Paradiso perduto che cerchi. Entra nell’affascinante mondo di Gesù Eucaristia, troverai l’amore infinito del tuo Dio. Cercalo nel silenzio, perché Egli è amico del silenzio. Se sei da solo con lui, parlagli con il cuore, con fiducia. Digli molte volte: “Gesù ti amo, confido in te”.

La Chiesa chiama l’Eucaristia sacramento mirabile, proprio perché è degno d’ogni ammirazione. Ammira dunque Gesù, rimani estasiato contemplandolo, soprattutto nella Messa al momento della consacrazione e durante l’esposizione del Santissimo. Che la tua adorazione consista nel guardarlo e nel lasciarti guardare, nell’amarlo e nel lasciarti amare. Fai la prova e ti assicuro che non te ne pentirai. «I suoi occhi, sono come colombe sui bordi delle acque» (Ct 5, 12). E tu puoi dire: «Così sono ai suoi occhi come colei che ha trovato pace» (Ct 8, 10). Non temere dunque, lo sguardo di Gesù è AMORE e la tenerezza di Dio si irradia dalle sue pupille.

Angel Peña